lunedì 9 maggio 2005

psichiatria e nazismo nella Provincia di Venezia

estratto da: http://www.provincia.venezia.it
L'OLOCAUSTO PSICHIATRICO NELLA GERMANIA DEL III REICH
di Ernst Klee - Francoforte sul Meno

Fra Psichiatria e Nazismo non vi è alcuna contraddizione. Nell'uccisione di pazienti handicappati durante il nazionalsocialismo Hitler fu il servo della psichiatria. Lo Stato nazista consentì ciò che gli psichiatri già da tempo chiedevano a Hitler: l' eliminazione delle "vite non degne di essere vissute". Gli psichiatri tedeschi salutarono le terapie dell'uccisione delle "esistenze zavorra" incapaci di intendere e di volere e avviarono i pazienti più difficili alla gassificazione. Il periodo nazista fu utilizzato allo scopo di osservare gli esseri umani, ucciderli e sezionarli Per esempio il famoso neuroanatomista Julius Hallervordern "ordinava" per sé soggetti portatori di handicap, presenziava alla loro soppressione in camera a gas e ne tagliava i cervelli ancora nell'istituto dove la gassificazione aveva avuto luogo.
Ernst Klee, autore dello studio standard "Eutanasia" nello stato nazista traccia la continuità fra uccisione dei malati e degli ebrei. Gli assassini di Treblinka si mossero nel 1943/44 verso l'Italia, facendo capo principalmente a Trieste. Venezia fu l'ultima sede di Franz Stangl, il comandante del lager di sterminio di Treblinka. Nell'ottobre 1944 alcuni ammalati furono selezionati da Stangl e deportati fuori da Venezia.