giovedì 16 ottobre 2003

i basagliani 2

La Repubblica 16.10.03
A venticinque anni dalla legge ispirata dal professore veneziano, nasce un´associazione per rilanciarne l'applicazione
Psichiatria, ecco i nuovi manicomi
Malati legati ai letti e troppi psicofarmaci: la Basaglia tradita
Esperti riuniti a Roma: dai centri diurni alle strutture private, che cosa non funziona

di MARIO REGGIO


ROMA - La legge Basaglia non si tocca. Ma a 25 anni dalla storica svolta che mise la parola fine ai manicomi come luoghi di detenzione, molte cose non funzionano e sono tornate di moda pratiche antiche: malati legati ai letti di contenzione quando vanno in crisi, abuso di psicofarmaci, anziani over 65 che passano alla categoria geriatrici, ambulatori dei Centri di salute mentali aperti solo la mattina, scarsa assistenza domiciliare. Per non parlare dei sei ospedali psichiatrici giudiziari dove sono ricoverati quasi milletrecento "criminali", per la metà analfabeti, e tra questi 70 rinchiusi per "oltraggio a pubblico ufficiale". Il caso limite è quello del manicomio criminale di Barcellona, in provincia di Caltanissetta, dove i 230 reclusi hanno a disposizione un euro e mezzo per il pranzo, mentre alla cena pensa il parroco con le collette tra i fedeli.
«Dobbiamo uscire dall´angolo dove ci siamo difesi troppo a lungo - dichiara il professor Franco Rotelli, uno dei più stretti collaboratori di Franco Basaglia a Trieste ed ora direttore generale della Asl Caserta 2 - e contrastare l'attacco quotidiano, strisciante alla legge Basaglia che permette alle strutture private di fare affari d'oro in Sicilia, ma anche la stasi che ha colto Regioni virtuose come la Toscana e l´Emilia Romagna. E poi dobbiamo smettere di discettare sulla 180 che invece va difesa a partire dalla qualificazione delle pratiche terapeutiche. Infine è giunto il momento di individuare e rendere pubblica la catena delle responsabilità: vale a dire Regioni, Aziende sanitarie e direttori generali che non applicano una legge dello Stato».
È con questi obiettivi, per rilanciare insomma l'applicazione della Basaglia, che nasce oggi a Roma il "Forum per la salute mentale", al quale hanno già aderito oltre 600 psichiatri e operatori del settore.
«Poichè in Italia ci sono già delle strutture che rispondono ai requisiti necessari, è il caso di Udine Trieste e Caserta dove già sono in funzione centri sempre aperti, riteniamo sia possibile estendere a tutto il paese questa realtà», sostiene il portavoce del Forum Giovanna Del Giudice, direttore del Dipartimento di salute mentale di Caserta-2, precisando che c'è bisogno che le Regioni si impegnino creando dipartimenti strutturali con budget propri. «Nonostante la comunità degli psichiatri riconosca la validità della legge 180, però ci sono ancora molte distorsioni tra la teoria e la pratica applicativa dei suoi principi - prosegue Del Giudice - Ci sono, e continuano a nascere, nuove strutture residenziali di diverse tipologie e dimensioni che tendono a ricreare il metodo coercitivo e di controllo tornando di fatto indietro rispetto ai propositi della legge Basaglia».