domenica 1 gennaio 2017







ULTIMO AGGIORNAMENTO, 1 MAGGIO  2017, 1°Maggio... si ricomincia.

https://segnalazioni.blogspot.it/2017/05/1-maggio.html




Comunicato approvato all'unanimità dalla assemblea della Associazione culturale Amore e Psiche il 29 Aprile 2017
Dopo aver letto l’editoriale del 29 aprile di Matteo Fago su Left, sentiamo l’esigenza di manifestare la nostra più profonda solidarietà ai contenuti da lui espressi. 
È un bellissimo editoriale che coinvolge tutte le persone di sinistra e le costringe ad una profonda riflessione sulla realtà umana e sociale che stiamo vivendo. 
Ci sentiamo pertanto impegnati a sostenere l’unico settimanale indipendente, nella sua opera di stimolo, informazione e ricerca per tutta la sinistra, invitando tutti a leggere, acquistare e diffondere Left in tutte le sedi possibili.
Associazione Amore e Psiche


Martedì 2 maggio Marzia Fabi sarà ospite nella trasmissione Uno Mattina,
all'interno della rubrica "Fa la cosa giusta" ideata e condotta dalla giornalista Giovanna Rossiello.




































Evento organizzato da L’Asino d’oro edizioni
in occasione della presentazione della nuova edizione
di "Istinto di morte e conoscenza"
L'evento verrà trasmesso in diretta.
Le riprese saranno a cura dell'Associazione culturale Amore e psiche



LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI "SEGNALAZIONI"
È DISPONIBILE QUI DI SEGUITO:
L’Osservatore Romano 27.4.17Ottant’anni fa la scomparsa dell’intellettuale italiano.Per Gramsci la
religione è necessaria
di Franco Lo Piparo
qui 
segnalazione di Livia Profeti
Left 8.4.17
Gramsci, la scuola e l’egemonia cultuarale
di Noemi Ghetti
qui 
ricevuto da Noemi Ghetti
«... Tutto ciò che è storificabile non può essere soprannaturale, non può essere il residuo di una rivelazione divina. Se qualcosa è ancora inesplicabile, ciò è dovuto solamente alla nostra incompletezza conoscitiva, all'ancora non raggiunta perfezione intellettuale. E ciò può renderci piú umili, piú modesti, non già buttarci in braccia alla religione. La nostra religione ritorna ad essere la storia, la nostra fede ritorna ad essere l'uomo e la sua volontà e attività. Sentiamo questa spinta enorme, irresistibile che ci viene dal passato, la sentiamo nel bene che ci apporta, dandoci l'energica sicurezza che ciò che è stato possibile lo sarà ancora, e con maggiori probabilità in quanto noi ci siamo scaltriti per l'esperienza altrui. E la sentiamo nel male, in questi residui inorganici di stati d'animo superati. E cosí è che ci sentiamo inevitabilmente in antitesi col cattolicismo e ci diciamo moderni.» A. Gramsci, "Avanti!", 1916 (si ringrazia Noemi Ghetti)





L’Espresso N.17 23.4.17
REPORTAGE Matti da slegare
Ignazio Marino, Giovanni Tizian, Alessandra Cattoi, Giampaolo Sarti

qui



L’Espresso N.17 23.4.17

CULTURE Filosofia
Novant’anni fa, nell’aprile del 1927, veniva pubblicato il capolavoro di Martin Heidegger
Essere e Tempo
Che cosa ci dice ancora oggi l’opera che ha voluto demolire la storia del pensiero occidentale
Rovatti, Vattimo, Di Cesare, Recalcati
di Marco Pacini
qui di seguito


L’Espresso N.17 23.4.17

Heidegger Quella macchia su un gigante
colloquio con Rüdiger Safranski di Stefano Vastano

qui


Left 15.8.15

Essere e tempo? No grazie
di Livia Profeti

qui
Le scoperte di Emmanuel Faye su Heidegger fondatore del nazismo,
tradotte da Livia Profeti per L'Asino d'oro edizioni, non esistono… 
L'identità della Francia? E' la psicoanalisi… 
Forse anche per questo della sinistra non restano neppure le tracce.

L'Obs (Le Nouvelle Observateur) 20.04.2017
Perché noi oggi pubblichiamo Heidegger
La spiegazione di Seuil:
Alors que l'antisémitisme du philosophe est désormais avéré,
le Seuil se lance dans l'édition de ses cours.
Michael Foessel et Jean-Claude Monod
nous disent pourquoi.
di Eric Aeschimann
(si ringrazia Giovanni Senatore)

ecco...per l'appunto. Sic! 
La Repubblica 29.04.2017
Compie novant’anni l’opera che ha rivoluzionato il pensiero e la cultura del Novecento
Il lapsus di Heidegger
Così il filosofo che cercava l’Essere ritrovò soltanto il Tempo
di Massimo Recalcati
qui
(si ringrazia Silvia Brugnara)









l’Unità 26.4.17

«Ottanta anni dopo, Gramsci  per tutti
di Massimo Franchi
pgg 12,13

con atri due articoli
l’edizione del 26 aprile è disponibile a un euro qui

si ringrazia Lorena Cipriani


























È IN CORSO UNA RISTRUTTURAZIONE PER UNA NUOVA EDIZIONE DI "SEGNALAZIONI"
IN  UNA NUOVA FASE DELLE SUE ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE CHE AVRÀ INIZIO PRESTO. ANCHE PER POTER SUPERARE UNA SERIE DI DIFFICOLTÀ DI TIPO ANCHE MOLTO PERSONALE, ABBIAMO MESSO AL LAVORO PER QUALCHE MESE UNA REDAZIONE “SPERIMENTALE” RINGRAZIANDO DAL PROFONDO DEL CUORE TUTTI COLORO CHE CI VORRANNO DARE UNA MANO IN QUESTO NOSTRO IMPEGNO AMBIZIOSO.
LE VISUALIZZAZIONI DELLE NOSTRE PAGINE - DOPO IL PERIODO DI SOSPENSIONE CHE ABBIAMO - SUBITO STANNO RISALENDO E HANNO RAGGIUNTO LE 1400 AL GIORNO LE INFO CHE NON CONCERNONO DIRETTAMENTE L'ATTIVITÀ DI "SEGNALAZIONI" MA ALTRI CONTENUTI AD ESSA CORRELATI SONO DISPONIBILI SU QUESTA NOSTRA PAGINA FACEBOOK




«Reazione, pulsione, vitalità, creazione, esistenza, tempo, capacità di immaginare.
Forza, movimento, suono, memoria, certezza che esiste un seno.
Percezione cosciente, fantasia, linea, senso, volto»
Massimo Fagioli sul n. 27/2016 di LEFT

«Una lotta, senza armi, soltanto rivoluzione del pensiero e parola»
Massimo Fagioli sul n°49/2008 di LEFT

«Una posizione personale di realizzazione umana completa nel senso di vivere una disponibilità per gli altri senza secondi fini di vantaggi materiali o di vantaggi psicologici».
Massimo Fagioli, Istinto di morte e conoscenza, L’Asino d’oro edizioni, Roma 2010, pag.248

«Troppo difficile per loro la comprensione della dialettica, troppo pesante il conflitto di sentirsi cattivi nel momento del rifiuto.Troppo lontano, da loro, l’interesse per gli altri, troppo povero l’amore per volere una realtà degli uomini diversa dall’attuale».
Massimo Fagioli, Premessa alla quinta edizione di Istinto di morte e conoscenza, L’Asino d’oro edizioni, Roma 2010, pag.43

«Origine materiale. Facile a dirsi. Poi, andando a fondo, si scopre che è difficile, difficilissimo nonostante più di 100 anni di materialismo storico ateo, più di 200 dall'illuminismo ugualmente ateo. È che accettare realmente, nell'inconscio, come realizzazione psichica profonda, e non soltanto come sbandieramento di un concetto astratto o come dovere di coerenza cosciente, l'origine materiale, innanzitutto la propria, significa subito accettare la fine di questa propria realtà materiale. Significa cioè rinunciare all'idea di eternità, spiritello maligno nascosto nella mente di tante persone.
Tutti vogliono restare, nessuno sa accettare di andarsene dopo essere stato ed aver fatto. L'annullamento della nascita, della prima e fondamentale separazione, conduce poi a non fare e non accettare più separazioni mai e da nessuno. Conduce a vivere come se il tempo non passasse, come se si fosse sempre nello stato di prima. Ogni novità, personale, sociale, storica, culturale, viene continuamente annullata. Perché la novità mette in crisi lo status, la norma, e lo rende passato. Lo mette da parte. E si scatena il conflitto e la lotta tra il nuovo e coloro che non sanno modificarsi. Coloro che non riescono ad aprirsi ad una recettività per rapportarsi a quanto prima non c'era.
L'uomo che non ha scoperto la nascita non riesce ad accettare nessuna nascita, resta sempre conservatore, reazionario, ovvero reagisce con l'annullamento di fronte ad ogni nuovo che compare. Non accetta neppure i propri nati, li distrugge, li fa impazzire».
Massimo Fagioli, in Bambino donna e trasformazione dell’uomo. Risposta alla Domanda n. 16

«E qui c'è la grande storia nostra, perché non c'è stata mai la differenza, non è mai stata fatta nella storia: occorre distinguere nettamente la figura del ricordo cosciente dalla creazione dell'immagine mentale»
dall'intervista a Massimo Fagioli contenuta in Attacco all'arte di Simona Maggiorelli, L'Asino d'oro edizioni, Roma 2017, pag. 143

«Il tempo della vita umana che inizia con la nascita non è il tempo del feto che si forma nell’utero. Il tempo del movimento della realtà biologica rientra nella realtà dell’universo. Poi accade quanto detto: il giungere della luce sulla retina provoca la realizzazione di una realtà non materiale denominata pulsione. Una realtà non materiale che è la base del pensiero umano».
Left n°2/2017 









LA REGISTRAZIONE È DISPONIBILE QUI
MASSIMO FAGIOLI INTERVIENE A PARTIRE DA   1:01:00





 IL CONVEGNO DELLA WORLD PSYCHIATRIC ASSOCIATIONSI E' TENUTO A CAPETOWN DAL 18 AL 22 NOVEMBRE 2016.
IL SITO DEL CONVEGNO QUI
IL PROGRAMMA COMPLETO,QUI
UN RIEPILOGO QUI
In tutto il programma disponibile on line le uniche parole evidenziate (e per ben due volte) sono quelle che compongono il nome di Massimo Fagioli.
E non lo erano nei titoli che i relatori avevano inviato alla Segreteria del Convegno...
cfr qui
si ringrazia Luca Giorgini
A cura di Mawivideo.
Di seguito gli interventi:

Dr. Donatella De Lisi





Dr. Ludovica Costantino






Dr. Luca Giorgini































Venerdì 21 Aprile si è svolto a Roma, dalle ore 17.00 alle ore 19.00, presso la Sala Conferenze del Complesso del Vittoriano (Sala Zanardelli), la presentazione di due documentari delle registe Arianna Rossini e Floriana Pinto, in cui si cita Massimo Fagioli.
La realizzazione del video dell'evento è a cura dalla Mawivideo e sarà disponibile nei prossimi giorni su questo blog.

I documentari non possono essere inseriti nel video della presentazione, ma sono proiettati in loop alla mostra al Vittoriano fino al 14 maggio.



Oltre alle registe, sono intervenuti Fernando Panzera (psichiatra), Alessia Barbagli (pedagoga) e Mirinda A. Karshan (sociologa)
A cura della Netforpp





TG3 Linea notte del 31 gennaio 2017
Marzia Fabi è intervenuta ed ha presentato il libro "Autolesionismo. Quando la pelle è colpevole".
I suoi interventi Qui e Qui

Il compositore Tony Carnevale ha rilasciato una intervista al web magazine A&B.
In questa intervista viene citato Massimo Fagioli. Qui

Sabato 22 Aprile, presso l'Auditorium dell'Istituto Superiore Russel-Newton di Scandicci, è stato presentato
il libro "Autolesionismo. Quando la pelle è colpevole" di C. Di Agostino, M. Fabi e M. Sneider
Riprese a cura di Alessandro Leonelli. Qui