venerdì 18 novembre 2005

articoli di giovedì 17 e venerdì 18 novembre 2005

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segnalato da Roberto Martina:
L'Espresso in edicola
Freud? È caduto dal lettino
La psicoanalisi non è sufficiente per spiegare il senso della vita. Un nuovo, provocatorio libro del filosofo Umberto Galimberti
di Stefania Rossini


segnalato da Francesca Testa:
Il Mattino 18.11.05
"La Cassazione ritiene che la psichiatria sia in preda da anni ad una crisi di identità"
Cogne, l’ombra della nevrosi dietro la perizia
di Gigi Di Fiore


segnalato da Roberto Martina:
Repubblica 18.11.05
L'oncologo parla del suo nuovo libro e attacca i diktat del Vaticano su aborto e pacs
Veronesi difende l'eutanasia
"Morire è un diritto fondamentale"
"I vescovi vogliono cambiare la legge 194, fermiamoli
Lo Stato deve reagire e dire alla Chiesa di rispettare i confini"
di Dario Crest-Dina


ilcassetto.it 18.11.05
Terni
Cultura (comunista) d’acciaio… spinta dall’idrogeno

di Pino Di Maula


Il manifesto.it 17.11.05
Potenza di un pensiero. Il convegno di Bologna su Spinoza


Il manifesto.it 17.11.05
Il principio della resistenza
Quell'irresistibile resistenza al dominio che segna la vita degli uomini e donne in società e che comunque nutre l'organizzazione statale. Pubblichiamo la relazione che l'autore presenterà in un incontro internazionale dedicato all'opera di Spinoza
di Laurent Bove


Il manifesto.it 17.11.05
Paul Roazen, l'autore di "Fratello animale", fu presente al nostro convegno di Napoli 1996 al Mercadante.
È morto Paul Roazen


segnalato da Paolo Izzo
Corriere della Sera - 17.11.05
Bertinotti: «Concordato e 8 per mille non vanno cambiati»
Intervista di Paolo Conti


una segnalazione di Fabio Palumbo
sul sito www.diamocideltu.net, gestito dal Prc, ci sono commenti su questa intervista


Liberazione 18.11.05
Le ragioni
di Bertinotti (ma anche una critica)
Concordato e 8 per mille
Piero Sansonetti

una lettera, dal sito di "Liberazione"

Alla chiesa non resta che inutilmente ribellarsi alla propria lenta agonia

Da sempre il pensiero religioso condanna l’uomo a vivere fuori dalla storia, in un immutabile destino di sofferenza e alienazione; da sempre tenta di annullare il progresso, la scienza, la contraccezione; da sempre, l’esistenza di una sessualità umana diversa da quella animale, (unicamente finalizzata alla procreazione); da sempre, la donna e la libera scelta alla maternità.
Il cardinale Ruini dichiara che ‘La RU-486 sopprime vita umana innocente’. Violenza e dissociazione mi sembra animino queste parole. Ci paiono inconciliabili i termini ‘sopprime’ e ‘vita umana’, in quanto ciò risulterebbe in evidente contrasto col nostro codice penale. Ci paiono inconciliabili i termini ‘vita umana’ e ‘innocente’, non certamente per il nostro ateo codice interpretativo, piuttosto per quello che sottende il pensiero cattolico. Secondo il quale, appunto, l’uomo non nasce affatto ‘innocente’, ma colpevole di un male metastorico, insanabile, esistenziale.
Forse l‘uomo, dopo millenni, si avvia a riappropriarsi della storia e alla chiesa non resta che inutilmente ribellarsi alla propria lenta agonia.
“La storiografia religiosa è il pensiero del processo che narra dell’eterna vittoria della storia sul divino”, E. De Martino.
Paola da Roma

una lettera a "Liberazione"
citata al seminario del mercoledì

Donne
ABORTISCO QUINDI UCCIDO?

Caro Direttore, scrivo per segnalare una vicenda a dir poco sconcertante. Questa notte (lunedi 14, ndr) guardavo la trasmissione Porta a Porta che si occupava del caso Cogne. Gli astanti si interrogavano sulle cause che possono spingere alcune madri ad uccidere i propri figli, quando interveniva la giornalista Barbara Palombelli la quale sosteneva che nessuno può sapere cosa alberga nella mente delle donne e che le stesse iniziano a violentare i propri figli sin dall'utero, visto che ci sono donne che ricorrono a dieci, quindici aborti. Per Barbara Palombelli, quindi, le donne che abortiscono sono sullo stesso piano delle donne (malate) che uccidono i propri figli. Quindi per lei tutte le donne sono assassine, visto che potenzialmente tutte potrebbero nel corso della loro vita ricorrere all'aborto, che ricordiamolo è previsto da una legge dello Stato. Anche questa, a mio avviso è violenza sulle donne. Una violenza che non posso non definire di stampo fascista o, scusate, clerico-fascista.

Daniele De Perto via e-mail

Capezzone ribadisce e precisa

«le tre streghe, Massimo Fagioli, Giulia Ingrao, l'obbligo di essere esseri umani...»

Fantapolitica? Intervista a tutto campo al segretario del Partito radicale Daniele Capezzone
di Pino Di Maula

alcuni stralci:
«(...)
Per non esporsi troppo si usa definirla “fantapolitica”. Ma sa tanto di pretattica partitocratica. Sono scenari buttati là per esplorare disponibilità di potenziali alleati e relativo consenso elettorale. Terreno quanto mai propizio alle tre streghe. Non le donne bruciate dai cristiani e neppure quelle evocate nelle moderne fiction televisive o in storiche manifestazioni delle femministe bensì, per usare l’ “efficacissimo” linguaggio psicoanalitico esaltato e, contestualmente, “incriminato” durante l’ultimo congresso radicale (per punzecchiare Fausto Bertinotti): “invidia odio e bramosia”. Escono nel cuor della campagna elettorale nelle vesti di star della restaurazione. Sono loro le protagoniste del neo fecondato (artificialmente) partito democratico o democristiano che dir si voglia. Le fattucchiere capaci di preparare misture velenose sarebbero - stando allo sfottò di moda nelle comunità scientifiche romane più attente alle evoluzioni sociali - Prodi, Rutelli e Fassino. Con Follini al momento in panchina. Ma disposto a far squadra se convocato dal “mister”. D’Oltretevere. (Si discute sull’opportunità di fare regolare l’incontro dalle guardie svizzere). Con un tridente così c’è comunque poco da fare.
(...)
Ma torniamo alla politica nazionale. Sempre più contigua, per dirla con un vecchio slogan, al personale. “Voglio”. «Intelligentissima ed efficacissima» per Capezzone l’idea della campagna del segretario di Rifondazione durante le Primarie aperte, a luglio, nella libreria Amore e Psiche, specializzata nella ricerca sulla realtà umana. Idea (che Capezzone attribuisce al noto psichiatra romano Massimo Fagioli) demagogica e irresponsabile «perché il centrosinistra – a suo dire – la prima cosa che deve fare al governo è una Finanziaria dolorosissima come quella di Amato del ’93 per far fronte alla voragine nei conti pubblici (almeno il doppio consentito dai parametri europei) che lascerà il centrodestra.

Ma prima dei numeri vengono le parole. Ha seguito il dibattito culturale di Liberazione sulla violenza dei maschi contro le donne o l’altro ispirato da Giulia Ingrao contro i falsi laici? «Da militante politico preferisco centrare le discussioni sugli obiettivi», chiosa il combattente radicale che aggiunge: «Io mi preoccupo che le donne italiane non restino le uniche a non poter usare l’Ru486». No dunque alle dispute teoriche, sì ai sodalizi per difendere i “diritti”. Dopodiché «ognuno – conclude – si tiene i libri che preferisce». Ma così, direbbe forse l’autore di Istinto di morte e conoscenza, non c’è l’obbligo di essere esseri umani. Cosa cui sembra invece tenere molto chi riempie gli scaffali con nuovi fondamenti teorici per la sinistra. E’ fantapolitica?
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