mercoledì 23 giugno 2010

OGGI SU “CURRENT TV”: PRESENTANO LA TRASMISSIONE UN ARTICOLO E UN VIDEO SU CORRIERE.IT
Corriere.it 22.6.10
In onda mercoledì 23 giugno alle 21.10 su Current (Sky 130)
Madri a metà, il crimine orrendo
Vanguard: madri assassine e indifferenza
Il reportage in onda su Current tv

Silvia Luzi indaga un universo criminale dalle dinamiche ancora poco chiare, dando voce alle protagoniste
qui segnalazione di Daniela Zaccagnini



Esame di Stato, ecco la cultura storica proposta dal governo alle studentesse e agli studenti italiani:
Mussolini, un leader come altri...
Repubblica 23.6.10
Quelle parole che grondano sangue
di Adriano Prosperi
Mussolini? Un leader, con gli altri, tra gli altri. Così appare in mezzo a un'insalata mista di statisti italiani e di papi nella traccia più politica fra tutte quelle proposte agli esami di maturità.
La traccia ha il tema conduttore del «ruolo dei giovani nella storia e nella politica». E introduce brani di discorsi sotto il titolo «Parlano i leader». Che cosa è un leader, il vocabolario Zingarelli che ho sott'occhio lo spiega così: «Capo di un partito o di un movimento politico di indiscusso prestigio». Indiscusso il prestigio di Mussolini? La traccia è completata da una frase fra tutte celebre, più di tutte esecrabile nella storia di un regime nato da un delitto: è quella tratta dal discorso pronunciato da Mussolini il 3 gennaio 1925 alla Camera. Questo è il discorso del leader proposto alla riflessione e all'ammirazione dei giovani. È proprio quello della pagina più cupa e più truce della storia italiana: la rivendicazione della responsabilità personale di Mussolini nell'assassinio di Matteotti. Fu il discorso di un capobanda, di colui che si dichiarò capo di un'organizzazione a delinquere.
Questo e non altro dicono le frasi selezionate dagli esperti del ministero. Ora, se questo è un leader di indiscusso prestigio, è inevitabile che dalla memoria del paese e dalle menti dei suoi giovani scompaia l'ombra nobilissima di Matteotti. Il suo nome evocava finora una delle presenze più sacre della storia e della politica italiana del '900. Quel nome riassumeva da solo le virtù politiche del leader degno di essere ammirato e ricordato in un paese dove le regole democratiche sono state reintrodotte solo al termine di un conflitto mondiale, al prezzo di infiniti sacrifici e dolori, riemergendo a fatica dall´abisso della vergogna e della corruzione di ogni ordine civile. Se ha senso l'esistenza di una scuola pubblica come palestra di trasmissione di valori e formazione di una maturità civile e politica, il nome di Matteotti è quello che emerge dal bilancio storico del '900 italiano come il più degno in assoluto di essere ricordato: ci sono frasi del suo discorso parlamentare che sono scolpite nei luoghi di memoria del paese e che gli garantiscono l'indiscusso ruolo di vero leader nella nostra storia politica. Su testi come quelli i giovani possono imparare a esercitare i loro diritti e doveri di cittadini nella repubblica democratica e costituzionale dove credevamo di vivere. In tempi in cui la corruzione degli ordinamenti pubblici e dei comportamenti privati deprime ogni voglia di partecipazione onesta alla cosa pubblica, si dovrebbe riproporre alla conoscenza delle giovani generazioni non l'assassino ma l'assassinato.
La pagina scritta da questa proposta rappresenta un salto di qualità nella storia della scuola pubblica italiana di cui sarebbe sbagliato non registrare l'importanza. Abbiamo lamentato finora che a questa scuola sia stato imposto un regime di tagli tali da avvilire in tutte le forme la figura dell'insegnante e da far sbiadire l'offerta della scuola pubblica come luogo germinale della coscienza civile. Ma oggi per la prima volta è stata data una sterzata netta immettendo tra i modelli di testi su cui da oggi in poi si eserciteranno preventivamente i candidati all'esame di maturità il più ignobile tra tutti i documenti della nostra storia.
Nelle tracce di storia si accosta un brano di Primo Levi a una domanda di riflessione storica sulla vicenda delle foibe. Si tratta di una proposta che si presenta sotto il segno di una complicata bilancia politica: su di un piatto la violenza dei lager nazisti, sull'altro la violenza dei partigiani comunisti. Che poi si possa fare un ottimo lavoro seguendo sul serio la traccia delle foibe è un altro discorso: sappiamo infatti quanto lavoro sia stato fatto dagli esperti su questo tema, seguendo sui tempi lunghi il filo conduttore della tragica storia dei nazionalismi scatenati al confine orientale d'Italia con la fine dell'Austria imperiale.
La letteratura sull'argomento è ricchissima: ma i nomi di studiosi come Enzo Collotti, Gianni Oliva, Joze Pirjevec (a sua cura il recentissimo Foibe, Einaudi 2009) sono rimasti al di fuori del mondo della scuola per la povertà delle biblioteche scolastiche e per la cancellazione di ogni forma di aggiornamento dei docenti: e forse sono ignorati dagli esperti anche perché sospetti di essere di sinistra. Di fatto la ricerca di un velo bi-partigiano e ambidestro qual è quello che copre le due tracce non è certo un «rappresentare tutta l'Italia». Misera Italia quella a cui si dà in pasto alla sinistra una pagina purchessia col nome del grandissimo, asciutto e severo testimone della Shoah; e si dà alla destra un colpo di grancassa sul tema che da tempo è il cavallo della propaganda contro gli eterni «comunisti» della maniacale ossessione berlusconiana.
nell'immagine, tre giovani partigiani impiccati dai fascisti di Mussolini
Adriano Prosperi è collaboratore di left
Le tracce dell'Esame di Stato 2010 sono scaricabili da un link che "segnalazioni" ha pubblicato alla data del 22.6
Repubblica 23.6.10
"Il discorso su Matteotti fu l'ultimo colpo alle libertà"
Gli storici: la frase di Mussolini usata fuori contesto
L’Anpi denuncia l’accostamento "capzioso" con Togliatti, Moro e Giovanni Paolo II
di Michele Smargiassi
su spogli

Il Giornale 23.6.10
Mariastella Gelmini:
«Così portiamo il berlusconismo nella cultura»
di Sabrina Cottone
qui segnalazione di Stefania Sposito

I (post?)-fascisti Giorgia Meloni e Ignazio La Russa naturalmente hanno esultato per le tracce proposte quest’anno ai condidati all’Esame di Stato, ma non solo loro, ha esultato anche Giorgio Mulè, Direttore di Panorama (“Finalmente delle buone tracce”, qui).
segnalazione di Stefania Sposito




Il “ministro della gioventù” Giorgia Meloni (post?-fascista) ha dichiarato: «Avrei sicuramente scelto di trattare il tema delle foibe (…) Sono soddisfatta che per la prima volta nella storia della Repubblica una pagina così importante della memoria condivisa degli italiani trovi il meritato diritto di cittadinanza tra le tracce proposte agli studenti che affrontano gli esami di maturità’’

Asca, qui







Il ministro della guerra Ignazio La Russa (pure lui, come si sa, post?-fascista) ha dichiarato: «Erano 60 anni che ci aspettavamo questo riconoscimento, che lo aspettavano milioni di cittadini dalmati e istriani. È un momento che segna un cambiamento culturale (…) La reazione di certe frange insignificanti della sinistra testimonia l'importanza di questo fatto».
Apcom, qui

La traccia d'esame proposta dal ministero sulle Foibe proponeva esplicitamente ai candidati di concentrarsi sugli anni successivi al 1943, così "suggerendo" loro di non occuparsi dei massacri fascisti di centinaia di migliaia di donne e di uomini slavi ed ebrei che ebbero tragico campo nella fase storica precedente e di cui scrive, fra gli altri, con drammatica efficacia Boris Pahor...).
Repubblica.1t 23.6.10
A Pomigliano non c'è il plebiscito

62,2% di sì, il fronte del no al 36%
qui




l’Unità 23.6.10

Lo strappo di Pomigliano inaugura Fabbrica Italia ma per Fiat è solo l’inizio
La saturazione degli impianti, i 18 turni, la compressione dei diritti per recuperare produttività è il modello che Fiat applicherà in tutte le fabbriche
di Rinaldo Gianola
su spogli




l’Unità 23.6.10

Più diritti e salari, in Cina ondata di scioperi
Ieri il turno di Denso (Toyota)
. Le prime proteste scoppiate a metà maggio tra i lavoratori della Honda e tollerate dal regime di Pechino che in questo modo alimenta la domnda interna. Lunghini: «Ma in Cina vige già la dittatura del mercato»
di Giuseppe Vesposu spogli

Repubblica 23.6.10
"Compagni" per unire e non per dividere
Corrado Augias risponde a Vittorio Emiliani
su spogli















Repubblica 23.6.10
Così vivono i filosofi
Il ‘900 con gli occhi dei pensatori
di Umberto Galimberti
su spogli

Repubblica 23.6.10
Scala occupata a Milano lavoratori in piazza a Roma tutti insieme contro il decreto
Battaglia alla Camera per l'ultimo atto del decreto legge sulle fondazioni liriche
di Leandro Palestini
su spogli

Il Giornale 20.6.10
Vittorio Feltri: “Appena assunto mettevo i nomi ai trovatelli e tagliavo le rette ai matti"
di Stefano Lorenzetto
qui

Terra 23.6.10
Inseguendo un pallone nel villaggio globale
di Federico Tulli
qui

Terra 23.6.10
Un sogno incorporeo
di Francesca Pirani
qui

Terra 23.6.10
Salviamo la Pachamama
di Alessia Mazzenga
qui

Il sito del Fatto Quotidiano, in ristrutturazione, non è accessibile,
sul Corsera sulla Stampa e sul Riformista non troviamo nulla da segnalare


Oggi mercoledì 23 giugno 2010 alle 16, alla Biblioteca di Scienze tecnologiche architettura - Università di Firenze Facoltà di Architettura Sistema Bibliotecario di Ateneo. Archi-Tè. incontri trasversali a Palazzo S.Clemente via Micheli 2 Firenze: Architettura e danza verticale "Dove e quando il corpo incontra lo spazio" una riflessione aperta su architettura e danza verticale con Wanda Moretti, con esposizione di libri della biblioteca
Per questo incontro su "Architettura e danza verticale" La Via del Te' offrirà una selezione di te’ verde bancha fiorito. Leggi qui
Archi-te' e' anche su Facebook