venerdì 26 maggio 2006

ANSA, 25 maggio 2006 - 18:30
A Bellocchio European Global Award
Il 12 luglio a Ischia faccia a faccia con Paul Haggis

(ANSA) - NAPOLI, 25 MAG - Marco Bellocchio riceverà, il 12 luglio al Regina Isabella di Ischia, l'European Global Award. Il popolare regista emiliano, accolto dagli applausi al Festival di Cannes (con "Il regista di matrimoni"), si confronterà poi col collega Paul Haggis (premio Oscar 2006 per "Crash") nel Kimbo Cinema Forum sulla sceneggiatura. 66 anni e 32 opere, Bellocchio è tra gli artisti della macchina da presa che possono dichiararsi con orgoglio "indipendenti".
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da un articolo del Corriere della Sera di oggi, venerdì 26.5, su Erika De Nardo:

(...) E il suo stato mentale? «Non se ne cura nessuno - sottolinea l’avvocato Boccassi -. Si sa come vanno le cose nei penitenziari, l’assistenza carceraria è solo formale. Una terapia è tutt’altra cosa». Una posizione condivisa da diversi psichiatri. Secondo Francesco Bruno «Erika andava curata sin dall'inizio. Ma fu riconosciuta capace d'intendere e volere, quindi punita con il carcere: si è negata allora e si continua ora a negare la sua malattia». Stessa linea per Francesco Riggio: «Erika è trattata da delinquente e non come una persona affetta da patologia psichiatrica» (...)
l'articolo integrale è disponibile qui

La Gazzetta del Mezzogiorno 26.5.06
il criminologo Bruno contesta
«Ma hanno escluso il male mentale»

Roma Non avevo dubbi dal momento che si nega e non si riconosce la malattia mentale: si risponde soltanto ad una richiesta forcaiola che vuole la testa di una grave assassina che andava curata fin dall'inizio. E il carcere non è il luogo della cura della malattia mentale. Così il criminologo e psichiatra Francesco Bruno critica la sentenza della Cassazione con cui è stata rigettata la richiesta di libertà condizionale per Erika. «Erika andava curata sin dall'inizio - spiega Bruno - Ma fu riconosciuta capace d'intendere e volere, sana di mente quindi e punita col carcere: si è negata allora e si continua purtroppo a negare la malattia». Dare 120 coltellate non è malessere, non è disagio esistenziale, per il criminologo. «Siamo tornati a prima della Rivoluzione Francese», osserva Bruno. «La sentenza ha aggiunto al grave omicidio di cinque anni fa - prosegue - una ulteriore tragedia, la non cura della malattia mentale». «Colpisce questa affermazione della sentenza: chi arriva ad atti così efferati ha perso il rapporto con la realtà umana, ha svuotato di senso la realtà umana e non è nelle condizioni di potersi mai ravvedere», spiega lo psichiatra Francesco Riggio che lavoro nel centro esordi psicotici di Villa Armonia Nuova a Roma. «La malattia mentale non è solo comportamento alterato ma spesso pensiero alterato per cui si ha un rapporto preciso con le cose e gli oggetti ma - aggiunge Riggio - il rapporto interumano è fortemente compromesso se non svuotato di senso: compito dello psichiatra è svelare i pensieri alterati latenti che il paziente non dice da piccoli segnali». Lucidità freddezza anaffettività: sono questi i segnali di una malattia mentale latente, avverte lo psichiatra. «Erika è trattata da delinquente e non come dovrebbe essere - evidenzia Riggio - da persona affetta da una patologia psichiatrica». Il non ravvedimento di Erika potrebbe avere una spiegazione psicologica: «la ragazza attua meccanismi di difesa di fronte ai gravi reati commessi, stabilendo con essi una distanza emotiva, che le permette di sopravvivere ad un dolore altrimenti intollerabile», spiega Marialori Zaccaria, presidente dell'Ordine degli psicologi del Lazio. Sottolineando di non conoscere la condizione psicologica della ragazza, Zaccaria sostiene che per una persona che ha ucciso la madre ed il fratellino con quelle modalità «è davvero comprensibile che non si ravveda, almeno secondo i criteri giuridici. Da un punto di vista psicologico ravvedersi cosa vuol dire? Dire, ho sbagliato? In questo caso il dolore sarebbe così incontenibile e intollerabile che potrebbe indurre la persona ad essere estremamente pericolosa per se stessa e forse anche per gli altri».

Affari Italiani 25.5.06
Erika/ Lo psichiatra: "Non può pentirsi, è malata di mente"

Erika deve star in carcere: non è ancora ravveduta dell'omicidio della madre e del fratellino compiuto il 12 febbraio 2001. "Colpisce questa affermazione della sentenza: chi arriva ad atti così efferati ha perso il rapporto con la realtà umana, ha svuotato di senso la realtà umana e non è nelle condizioni di potersi mai ravvedere", spiega lo psichiatra Francesco Riggio che lavoro nel centro 'esordi psicotici' di 'Villa Armonia Nuova' a Roma. "La malattia mentale non è solo comportamento alterato ma spesso pensiero alterato per cui si ha un rapporto preciso con le cose e gli oggetti ma - aggiunge Riggio - il rapporto interumano è fortemente compromesso se non svuotato di senso: compito dello psichiatra è svelare i pensieri alterati latenti che il paziente non dice da piccoli segnali".
Lucidità freddezza anaffettività: sono questi i segnali di una malattia mentale latente, avverte lo psichiatra. "Erika è trattata da delinquente e non come dovrebbe essere - evidenzia Riggio - da persona affetta da una patologia psichiatrica". E' stata riconosciuta infatti sana di mente. "Ecco andrebbe rivista questa capacità d'intendere e di volere, un criterio vecchio e superato - conclude Riggio - soprattutto alla luce di quanto di nuovo è emerso in questi anni nella ricerca psichiatrica per cui la sanità di mente non è aver un rapporto preciso con le cose e gli oggetti ma con la realtà umana".
(qui)
Il commento dello psichiatra psicoterapeuta Francesco Riggio - che fa parte del comitato editoriale della rivista di psichiatria e psicoterapia "Il sogno della farfalla" edita dalle Nuove Edizioni Romane -, oltre che sul Corriere della Sera, La Gazzetta del Mezzogiorno e Affari Italiani (vedi qui sopra), è apparso oggi anche su tutti i seguenti tredici quotidiani: La Stampa, La Provincia Pavese, La Nuova Sardegna, La Nuova Venezia, La Tribuna di Treviso, Il Mattino di Padova, Corriere delle Alpi, Trentino, La Nuova Ferrara, La Gazzetta di Modena, Alto Adige, La Gazzetta di Mantova, Gazzetta di Reggio. Sedici testate in totale. Milioni di lettori.

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su Liberazione di oggi, 26.5.06:
L’amore divino è asessuato. Così la Chiesa interpretò i greci
“Teoria del corpo amoroso. Per un’erotica solare”, il nuovo saggio del filosofo francese Michel Onfray, da oggi in libreria. Un pamphlet contro la monogamia e il matrimonio. L’autore presenterà il libro giovedì prossimo a Roma
di Michel Onfray

(clicca sul titolo. Testo ricevuto da Giorgio Valentini)

sempre sul libro di Onfray:

Left n°20 pag. 67 (in edicola)
I neolibertini
Nel nuovo libro Onfray parla di sesso e desiderio. Teorizzando un eros solare, libero, antimonogamico. Scoppia il caso letterario
di Simona Maggiorelli

Corriere della Sera 26.5.06
«Il Pontefice così diventa un relativista»
Carlo Augusto Viano intervistato da Dino Messina

(clicca sul titolo)

una altra intervista con Carlo Augusto Viano:

Left n°20 pag.78 (in edicola)
Matrimonio di convenienza
di Carlo Patrignani

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