venerdì 10 marzo 2006

oggi in edicola e in tv:

oltre a Left...
anche l'Espresso,
Panorama e La Rinascita...
...e stasera alle 21.30 in tv su La 7: Le invasioni barbariche


Panorama n.11 pagina 67
Psicoanalisi politica Ritorna Massimo Fagioli
Metto la sinistra sul lettino
«L'opposizione soffre ancora per la morte del comunismo.
E per curarsi deve tornare ai valori della Rivoluzione francese».
di Valeria Gandus


L'espresso n.10 pagina 88
Psicoanalisi / Lo psicoanalista d'assalto
Fagioli alla Bertinotti
C'è un nuovo capitolo nella pirotecnica vita del guru dell'anima: il colpo di fulmine con il leader comunista
di Stefania Rossini


(i testi di entrambi gli articoli, ma senza le fotografie che li corredano, sono disponibili su "spogli" grazie a Giorgio Valentini. Per leggerli clicca sui titoli qui sopra)

ricevuto da Tonino Scrimenti:


La Rinascita, settimanale del Pdci - primopiano venerdì 10 Marzo 2006, pagina 9
CASO AVVENIMENTI
La nuova proprietà eredita il finanziamento pubblico e ripudia il progetto
Left, un "sacco" di sinistra
Tra politica e psicanalisi: spunta Fagioli, sponsor del Prc

In principio furono gli ideali della rivoluzione francese, Liberté, Egalité e Fraternité e quindi la Trasformazione di queste parole in "idee" forti. Left, sinistra, il settimanale nato dall'esperienza di Avvenimenti, all'alba del terzo numero del nuovo corso è finito al centro di una disputa editoriale e politica proprio per quella T, che nel lancio del giornale era rimasta un po' in ombra: Trasformazione è il titolo di una rubrica dello psicanalista Massimo Fagioli (voluta dai nuovi editori e mai concordata con la direzione) che, tempo due numeri, rivendica la paternità del progetto Left e comunica il suo sogno proibito: creare un legame tra il settimanale e Liberazione, il quotidiano di Rifondazione.
I direttori protestano. In mesi di confronto sul piano editoriale tra la redazione di Avvenimenti e i nuovi editori - Luca Bonaccorsi e Ivan Gardini - della rubrica di Fagioli non si era mai parlato. Ovviamente nemmeno dell'ipotesi che il giornale potesse trasformarsi in un magazine di Liberazione. Come risposta ottengono un lancio d'agenzia: il consiglio d'amministrazione della editrice dell'Altritalia società cooperativa comunica l'avvenuta cessazione del rapporto professionale con i direttori Adalberto Minucci e Giulietto Chiesa a causa del venir meno del rapporto fiduciario. Nel mezzo c'è uno strafalcione contrattuale della nuovo "proprietà" che afferma, nero su bianco: "È diritto naturale del direttore editoriale definire i contenuti generali del giornale”. Affermazione che, secondo l'ex condirettore Giulietto Chiesa la dice lunga sull'idea di left, sinistra, che hanno Bonaccorsi e Gardini: «Ancor prima di essere rivoluzionari sono diventati stalinisti ».
La redazione annuncia lo stato di agitazione, chiede al Cda e al nuovo direttore (ad interim?) Pino Di Maula il rispetto delle regole e la scelta di fare di Left un settimanale autonomo. Ottiene rassicurazioni. Ma nel frattempo inizia a circolare il nome del futuro direttore, Ritanna Armeni, ex portavoce del segretario di Rifondazione e firma autorevole proprio di Liberazione, Il caso si chiude, ma il confronto proseguirà in tribunale.
Gli editori, il prodiano Gardini e il rifondarolo Bonaccorsi si difendono, sostengono di non voler essere solo dei «prestanome» mentre altri «si prendono il giornale». Nel frattempo, il settimanale, Left-Avvenimenti se lo sono preso loro, con tanto di finanziamento pubblico - ricorda Chiesa - servendosi di un Cda in cui sono rappresentati a maggioranza, in cui sono assenti i giornalisti della testata e che risponde alla stessa maggioranza dei soci della cooperativa. Ingenuità ma anche errore dettato dalla necessità: Avvenimenti versava in una situazione economica disastrosa, risollevata dall'ingresso dei finanziatori Bonaccorsi, la sorella Ilaria, moglie di Gardini. I direttori licenziati, da parte loro, accusano di essere stati raggirati e di non essere stati messi in condizione di esercitare le proprie funzioni in aperta violazione del piano editoria le concordato.
Così, mentre Ivan Gardini cerca di far passare l'idea che «Left non nasce dalle ceneri di nulla, tanto meno di Avvenimenti e non è in continuità con la linea di quel giornale», appare sempre più evidente che Minucci e Chiesa sono stati licenziati perché divenuti ingombranti nella costruzione del "nuovo" progetto editoriale e politico che nel giro di un paio di numeri aveva perso per strada proprio le idee guida concordate. Progetto che comprende, si, la vicinanza al Prc ma evidentemente anche alle teorie di Fagioli che considera quello gay un rapporto interumano malato. Posizioni conciliabili? Sarà stata censurata per questa ragione la recensione dello spettacolo teatrale di Claire Dowie, Sto diventando un uomo?.

BERTINOTTI E IL GURU
Left vuoi dire sinistra. Ma è anche iI participio passato di lasciare, “vuol dire cose lasciate, dimenticate dai media”. Per il momento ad essere “lasciati" sono stati i direttori, più una schiera di collaboratori dl prestigio, da Diego Novelli, che si è dimesso dal ruolo dl garante dei lettori, a Vauro, fino a Emergency. Licenziati dalla nuova proprietà: Ivan Gardini, l'imprenditore prodiano figlio dello scomparso Raul, e Luca Bonaccorsi , uomo di finanza nonché vicino al Prc e direttore della libreria "Amore e psiche” legata ai cosiddetti "fagiolini", i frequentatori del guru della psicanalisi Massimo Fagioli autore della rubrica su Left contestata dai direttori. Fagioli, noto per le sue analisi collettive, è uno degli sponsor di Bertinotti che ha aperto la campagna per le primarie proprio ad "Amore e psiche". La libreria aveva già organizzato In un clima new age la presentazione del libro del segretario del Prc sulla non violenza. Fagioli ha parlato di un possibile legame tra Left e Liberazione: è il parere di uno psichiatra o, in realtà, un'opinione politica, si chiede Giulietto Chiesa?

GIULIETTO CHIESA: UN’OPERAZIONE TRUFFALDINA
“La figura di Fagioli – fa notare Giulietto Chiesa – è stata un’apparizione improvvisa dopo tre mesi di discussione sul piano editoriale. Noi facevamo Avvenimenti, Gardini e Bonaccorsi si sono detti interessati al rilancio della testata. I contenuti sui quali si costruiva il giornale ci sono parsi condivisibili e positivi. Si pensava ad un settimanale che parlasse ad un vasto schieramento, dall’estrema sinistra al mondo cattolico “impegnato”. "Invece , aggiunge Chiesa, contravvenendo alle regole giornalistiche, è stata imposta la rubrica di Fagioli che sul secondo numero scrive un pezzo incomprensibile: un “autopanegirico” che opera “una strana mescolanza fra politica e psichiatria”. “Risulta inoltre evidente che questo signore ambisce ad essere il direttore d’orchestra di tutta l’operazione, assegnandosi la primogenitura dell’idea del giornale”. E operando una sterzata verso Rifondazione per un giornale “che si era dichiarato trasversale; un’operazione truffaldina”. Ma perché con i soldi che hanno non si sono fatti un giornale da soli? Probabilmente sono stati attratti anche dai 500 mila e rotti euro di contributo pubblico che Avvenimenti percepisce.

inoltre, pubblicato su internet ieri sera verso le 19:

http://www.quaderniradicali.it/agenzia/index.php?op=read&nid=7246
Fecondazione. Fagioli: "Collocando inizio vita dell'essere umano nello zigote si elimina l'umano" News del 09-03-2006

Collocando l'inizio della vita dell'essere umano nello zigote si elimina l'umano perché non si distingue la biologia che diventerà umana da quella animale che, invece, non diventa umana.

È quanto scrive sul settimanale 'Left' in edicola domani lo psichiatra Massimo Fagioli riferendosi alle polemiche aperte tra chi "impone di credere che la vita inizia nell'anfimixi" e quanti invece sostengono che "l'embrione non è persona umana".

Per lo psichiatra "la nascita dell'essere umano è diversa" da quella del mammifero anche se "sembra simile e i razionali lo credono, credono che sia uguale poi, dicono, un individuo diventa essere umano per la ragione". Ma, "sono tanti anni che penso che invece la nascita dell'essere umano è diversa: c'è qualcosa di invisibile oltre il respiro e il vagito - sostiene Fagioli - Ho avuto il coraggio di dire che c'è la nascita del pensiero e allora mi spavento un po' quando esso pensiero fa emergere nella mente la parola trasformazione".

Le forme di vita - è la tesi di Fagioli - "sono tante, animali, vegetali: nessuno parla di vita della realtà minerale e mi sembra che la parola vita non è legata alla riproduzione sessuata cioe' mediante gameti - spiega ancora - anche nella riproduzione per scissione si parla di vita: allora penso che insieme alla parola vita ci deve essere un'altra parola che suona come umana".

Così, "collocando l'inizio della vita dell'essere umano allo zigote si elimina l'umano perché non si distingue la biologia che diventerà umana da quella animale che non diventa umana", conclude Fagioli.

(fonte Agi)