lunedì 7 maggio 2007






Metìs Il giornale di Siena città aperta N 4.2007

Ma la famiglia è sempre un luogo felice?
di Donatella Coccoli
“Tutte le famiglie felici si somigliano, ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo”. Così scriveva Tolstoi nell’incipit di “Anna Karenina”, dando un’immagine originale all’infelicità familiare. Ma la realtà, oggi, è meno poetica. La famiglia, sempre più spesso, è un crogiuolo di violenza, non solo psichica, ma anche fisica.
In Italia nel 2006, secondo il rapporto Eures, sono state 174 le vittime di delitti maturati in ambito familiare, contro le 144 del crimine organizzato e le 91 della delinquenza comune. La percentuale dei delitti in famiglia al Nord è del 49,1 %, al Centro del 46,3% mentre al Sud dominano gli omicidi del crimine. Altra cifra significativa: il 56,3% del totale delle vittime è costituita da donne.
“Sembrava una persona tanto per bene, era normale”: una frase come questa è abituale nelle ricostruzioni giornalistiche dei delitti in famiglia. Ma il raptus non esiste. Non c’è il male che d’improvviso s’impossessa di un padre, di una madre, di un marito. Ormai studi psichiatrici lo provano, nero su bianco. C’è la malattia, come sostiene ad esempio la psichiatra Annelore Homberg nella postfazione del libro “Madri assassine” della giornalista Adriana Pannitteri (sulle donne dell’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere); c’è la malattia, come perdita del senso della vita, del valore della vita umana. Una perdita di sensibilità, che lo psichiatra Massimo Fagioli per primo ha definito “anaffettività”, e che di recente ha spiegato in una lunga intervista a Rai News 24. Il problema è quella lucidità razionale, quel comportamento ineccepibile, correttissimo, ma che dentro nascondono una violenza terribile – perché si paragonano gli esseri umani a cose - che in pochi avvertono.
E certo, è difficile “sentire” l’altro, immersi come siamo in una cultura razionale e religiosa al tempo stesso che considera il lasciarsi andare al desiderio un pericolo, come ha sostenuto alcuni giorni fa l’ex portavoce vaticano Navarro-Valls su “Repubblica”.
Allora cosa fare? Al di là delle patologie che originano i delitti in famiglia (e che psichiatri attenti e preparati dovrebbero saper cogliere, in tutti i minimi segnali), forse il segreto è quello di vivere di più gli affetti, avere le antenne sempre tese, per cogliere un dolore, un amore, una richiesta. Insomma, essere meno razionali…
Donatella Coccoli

anche un articolo sul supplemento femminile di Repubblica di questa settimana - oltre alle cose segnalate sabato - cita Massimo Fagioli:
D La Repubblica delle Donne pag.117 5.5.07
In volo con la mia nevrosi
di Chiara Dino
qui (segnalazione di Patrizia Cencetti)

Diego Cugia... yogi e freudiano... pleaseee!
Venerdì di Repubblica del 20 aprile 2007
pag 78 Spettacoli
Il ritorno di Funari
...Solo lui poteva compiere il miracolo di mettere assieme, nel tempio sacro del sabato sera di RaiUno, il tribuno del popolo, l'uomo del "dammi la due" il re della mortadella, con Diego Cugia di Sant'Orsola, nobili origini, cresciuto tra Proust, il Kyra Yoga e l'analisi freudiana. Ma le apparenze ingannano. Diego Cugia: "tutti e due sia epurati, tutte e due siamo dei rompiscatole..."

La Stampa 7.4.07
"L'obiettivo? L'unità della sinistra"
Intervista a Cesare Salvi
di Maria Grazia Bruzzone
qui

l’Unità 7.5.07
Gramsci, viaggio infinito al centro dei «Quaderni»
di Bruno Gravagnuolo
qui

Domani la presentazione del Catalogo Storico, con il filosofo Giacomo Marramao e altri:
l’Unità 7.5.07

ANNIVERSARI Domani a Roma si presenta il catalogo storico: un progetto di cui ancora oggi l’Italia ha bisogno
Bollati Boringhieri, cinquant’anni di cultura scientifica
di Pietro Greco
qui

la tassonomia di Cancrini... secondo Freud:
l’Unità 7.5.07

Psicoterapia o Cenerentola?
di Luigi Cancrini
qui

Corriere della Sera 7.5.07
Diliberto: Sinistra democratica nasce ambigua, Mussi scelga
intervista di Monica Guerzoni
qui







Corriere della Sera 7.5.07

Bertinotti in Libano: «Fiero delle nostre truppe»
di Gianna Fregonara
qui

Corriere della Sera 7.5.07
Il processo di Cogne. Satragni: psichiatri presuntuosi sulla Franzoni. La replica: assurdo
di C. Mar.
qui

Corriere della Sera 7.5.07
Nel libro postumo scritto dopo l'11 settembre, Edward Said critica l'eurocentrismo
Umanesimo. Basta con i classici Scopriamo le culture delle altre civiltà
di Edward Said
qui








Corriere della Sera 7.5.07

Mentre una mostra lo propone come modello di Caravaggio, è nuova polemica sui prestiti
Dürer, maestro disprezzato ma copiato da tutti
di Pierluigi Panza
qui (sulla questione dei prestiti internazionali delle opere d'arte left tempo fa aveva pubblicato un articolo di Simona Maggiorelli)

Repubblica 7.5.07
La letteratura come farmaco: una riflessione del premio Nobel
Perché scrivere è una terapia
di Orhan Pamuk
qui

il manifesto 6.5.07
Consigli per partecipare al Family day
di Alessandro Robecchi
qui

il manifesto 6.5.07
Rignano, il limite del dubbio
Parla lo psichiatra Luigi Cancrini (...)
La sessualità dei bambini, la loro credibilità nei processi, le ambiguità della Chiesa

di Eleonora Martini
qui




in preparazione un film sul giovane Marx:
Il regista haitiano Raoul Peck girerà all'inizio del 2008 Karl Marx, dedicato alla giovinezza del filosofo tedesco. Prodotto da Jacques Bidou con un budget di 20 milioni di dollari, il film racconterà la vita del filosofo dal 1830 al 1848. La pellicola, nella cui produzione sarà coinvolta anche l'emittente franco-tedesca Artè, verrà girata in inglese. (dal Corsera di oggi)


Marco Bellocchio - con Bernardo Bertolucci e molti altri Artisti - è intervenuto questa sera all'Ambra Jovinelli di Roma ad un incontro del "Gruppo 100 Autori" con il ministro della Cultura Francesco Rutelli in vista di una nuova legge di sistema sul cinema (qui)


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l'incontro di fondazione
della Sinistra Democratica del 5 maggio a Roma:
la registrazione audio può essere cercata
qui

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