venerdì 11 maggio 2012


QUESTA SERA ALLE 21 SU RAI STORIA: BUONGIORNO NOTTE DI MARCO BELLOCCHIO


SULL'UNITÀ DI OGGI:
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ANCORA PER OGGI:
SU L'UNITÀ

CITATI:














RIPROPONIAMO ALCUNI REPRINT, TRATTI DA "SEGNALAZIONI" DEL LUGLIO 2011:
I PRECEDENTI ARTICOLI  DI ARMANDO TORNO SUL CORSERA (GIUGNO - LUGLIO 2011) E ALTRI MATERIALI SULLO SMASCHERAMENTO DI  HEIDEGGER - CATTOLICO E NAZISTA -  E SULLO SCONTRO CHE DA SEMPRE HA VISTO CONTRAPPOSTA LA RICERCA E LA TEORIZZAZIONE DI MASSIMO FAGIOLI  A QUEL PENSIERO CHE HA DETERMINATO IL NAZISMO - E AL QUALE SI È CRIMINALMENTE VOLUTA COLLEGARE ANCHE UNA SOI-DISANT "SINISTRA" EUROPEA ED ITALIANA - SONO DISPONIBILI QUI

Repubblica 23.10.05
da "Quando il papa vuole fare le leggi" di Eugenio Scalfari
(...) l'innocenza dei bambini, il loro candore, la loro innata bontà (....) è un falso luogo comune. Il bambino è certamente innocente, ha mangiato soltanto i frutti dell'albero della vita e non ancora quelli della conoscenza. Né sa che cosa sia il peccato. Ma la bontà dei bambini non esiste. La predominante necessità d'ogni bambino è quella di conquistare il suo territorio, attirare su di sé l'attenzione di tutti, vincere tutte le gare, appropriarsi di tutto ciò che desidera. Togliendolo agli altri. Vincendo sugli altri. Sottomettendo gli altri.
Questo è l'istinto primordiale, innato, esclusivo. E spetta a chi li educa insegnare a contenere l'istinto primordiale, a rispettare gli altri, la roba degli altri e addirittura a condividere la propria con gli altri.
Questa disponibilità non è affatto innata ma indotta. Dalla cultura, dall'insegnamento degli adulti. E infine, poiché quell'istinto primordiale ci accompagna fino alla morte, educare e al bisogno limitarlo, spetta alle leggi sulle quali si fonda la Città terrena. I cui fondatori e reggitori si imposero sugli altri con la violenza della scaltrezza o con quella della forza per acquistare il potere ed esercitarlo. Nessuno è stato ed è esente da questo peccato originario, fondato sull'unico diritto innato: la sopravvivenza dell'ente e il dispiegarsi della sua potenza.

IL TESTO INTEGRALE DI QUESTO ARTICOLO È DISPONIBILE QUI,








Amarro Fiamberti (...) lo psichiatra italiano che per primo, nel 1937 eseguì un'operazione di lobotomia transorbitale, accedendo ai lobi frontali del cervello attraverso le orbite oculari.
La tecnica fu applicata raramente, fino a quando i suoi referti furono scoperti da un suo contemporaneo, il neurologo statunitense Walter Freeman. Questi migliorò la tecnica chirurgica, inizialmente utilizzando scalpelli per il ghiaccio e, più tardi mediante strumenti più raffinati...















Paul Roazen, Fratello animale. Freud e Tausk Maestro e allievo un rapporto che si chiude con un suicidio, Rizzoli Milano, 1973, pag: 226
Una scheda più ampia qui
Di Paul Roazen, professore di scienze sociali alla York University (Toronto, Ontario} e importante storico della psicoanalisi, oltre a Fratello Animale (Rizzoli, Milano 1973), sono stati pubblicati in lingua italiana: Freud: società e politica (Boringhieri, Torino 1973 ),  e Freud e i suoi seguaci (2011).

Repubblica 23.4.12
Il contributo che la psicoanalisi può dare al dibattito sulla fine del postmoderno
Quando “la realtà” anestetizza “il reale”
di Massimo Recalcati,
analista lacaniano
qui
Repubblica 16.4.12
Il regalo di padre Georg al Papa "Un libro per dire chi è davvero"
di Marco Ansaldo
su spogli
Su questa pagina
l'Unità 19.4.12
Siamo miraggi che sognano di vivere
il «Libro dei Morti», testo fondamentale del buddismo e straordinaria evocazione poetica
di Ugo Leonzio
qui





Il protocollo di Harvard
La prima definizione di coma irreversibile fu elaborata nel 1968 da un comitato creato ad hoc dell'Harvard Medical School. I criteri di Harvard per l'accertamento della morte cerebrale sono poi diventate la base di tutte le legislazioni nazionali.
Con questi criteri si stabilisce quando è lecito "staccare la spina" e interrompere la rianimazione perché il paziente è clinicamente morto.
una scheda qui
L'INTERVISTA DI VITO MANCUSO A "CHE TEMPO CHE FA" DI DOMENICA 15 APRILE E' DISPONIBILE QUI
I MATERIALI DEL CONFRONTO TRA LA DOTTORESSA MARIA GABRIELLA GATTI E AVVENIRE, IL QUOTIDIANO DEI VESCOVI
VEDI QUI DI SEGUITO ALLA DATA DEL 21 APRILE
«Il sorriso di Maruska Detmers in Il diavolo in corpo. Il battesimo laico e, nello stesso momento, il suicidio di Gianni Schicchi nel Trebbia in Sorelle mai. Lo sguardo fiero e insano di Giovanna Mezzogiorno e lo sguardo, altrettanto altero ed eccitato di Filippo Timi in Vincere. La passeggiata per le vie di Roma di un incredulo Roberto Herlitzka in Buongiorno Notte. La furia contenuta di Sergio Castellitto in L’ora di religione e il suo falso movimento siciliano in Il regista di matrimoni. La rabbia giovane di Lou Castel e quella dei collegiali in rivolta di Nel nome del padre. Sono alcune delle centinaia di immagini, momenti, increspature dei film di Marco Bellocchio che vivono nella nostra memoria di spettatori e ci accompagnano. Sempre.
I cineasti che ci insegnano a guardare il mondo e ad abitarlo, ma che non pretendono di spiegarlo, di razionalizzarlo, di decifrarlo e di non condensarlo in un teorema ideologico, politico o filosofico ci regalano l’inquietudine pacata e attorcigliata, serena e impaziente, trasparente e problematica di una verità instabile. Instabile quanto ogni forma di sapere nella quale vogliamo radicare la nostra ragion d’essere nella Storia che ci è toccata in sorte. Soprattutto quando la Storia si è trasformata in sentimento, labirinto dell’animo prima che nodi, da marinaio o da patibolo, dell’anima, nonostante i fatti, le cronache, le ricostruzioni, i documenti e, in tempi più vicini, i materiali sonori e visivi d’archivio.
Dialogare con i decenni trascorsi e con il presente è un’opportunità vitale per continuare a interrogarsi sul processo interminabile di una cura, più complessa, sofisticata e, probabilmente, misteriosa di quella identificata con la psicoanalisi. Un passaggio della filmografia di Bellocchio ancora tutta da studiare senza pregiudizi e che non si può e non si deve circoscrivere a tre o quattro titoli.
Il corso sinuoso dei decenni, attraversati dal cinema di Marco Bellocchio è anche un viaggio nella geografia interiore di un universo condiviso. Tra l’idea, incandescente, che siano i morti a comandare e il tragitto di andata e ritorno da e verso quel bergmaniano posto delle fragole che si chiama Bobbio, nella provincia piacentina, matrice inesauribile di visioni e fantasmi. Pentagramma emotivo di una romanza dove tutto comincia e può ricominciare. Tra la declinazione di una stringa infinita di ribellioni, oggettivate in un’idea mai canonizzata del cinema, e coazioni a ripetere delitti familiari.
I pugni possono sprofondare e rimanere prigionieri nelle tasche o possono levarsi contro il cielo. Insofferenza che vuole esplodere e utopia effimera. Seduzione sabbatica e volo leggero di farfalle sognanti. Stonata marcia trionfale e bestemmia disperata. Memorie trasfigurate della giovinezza e femmine folli. Madri e padri da non onorare. Quadri impalbabili e suoni visionari. Spose bianche e streghe. Balie e brigatiste. Registi e dittatori. Un’umanità da slegare. Il diavolo nel corpo del cinema».
Enrico Magrelli, in «Marco Bellocchio, nel corpo del cinema», La Biennale Channel 9.9.11. Il testo integrale è disponibile anche su “Segnalazioni” qui di seguito alla data di sabato 24, qui, e sulla pagina originale, qui


«Il leggere e scrivere, in questo periodo, non forgia un minimo di idea. A forza di non voler studiare Massimo Fagioli, il vero rivoluzionario qui in Italia, tutti questi benpensanti della sinistra si sono ritrovati nelle greppie mentali di un signor Antonio qualsiasi»
il Foglio 12.2.11
E vai col burka burka
di Pietrangelo Buttafuoco
qui segnalazione di Francesco Maiorano e di Francesco Troccoli
il medesimo testo è disponibile anche qui (in un differente formato)

«...un pensiero scientifico ad alto tasso eversivo … quell'epica nata a Villa Massimo, all'Università di Roma...»
Panorama 10.7.09
Massimo Fagioli, da medico dei pazzi a medico dei sani
di Pietrangelo Buttafuoco
qui








La giusta distanza è un film del 2007 diretto da Carlo Mazzacurati con Valentina Lodovini. Il film, realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è stato presentato alla festa del cinema di Roma 2007.


L'intervista di Barbara Palombelli a Massimo Fagioli andata in onda mercoledì 7 aprile 2010 su Radio2 Rai, per la trasmissione "28 minuti" disponibile qui
Roma, 6 apr. - (Adnkronos) - La puntata di "28Minuti", il programma di approfondimento quotidiano in onda domani alle 13.00 su Radio2, è dedicata al disagio giovanile. Barbara Palombelli ospita in studio lo psichiatra Massimo Fagioli: il 9 aprile uscirà la nuova edizione del suo libro "Istinto di morte e conoscenza", per le edizioni L’asino d’oro.
L’incontro con Fagioli è l’occasione per analizzare i delicati meccanismi psicologici che sono spesso alla base di tante problematiche giovanili, che potrebbero essere evitate oppure curate. (qui)

Nella Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, Benedetto XVI ha ordinato nove nuovi sacerdoti, e ha detto:

"Questa dimensione eucaristica-sacrificale è inseparabile da quella pastorale e ne costituisce il nucleo di verità e di forza salvifica, da cui dipende l'efficacia di ogni attività. Naturalmente non parliamo della efficacia soltanto sul piano psicologico o sociale, ma della fecondità vitale della presenza di Dio al livello umano profondo. La stessa predicazione, le opere, i gesti di vario genere che la Chiesa compie con le sue molteplici iniziative, perderebbero la loro fecondità salvifica se venisse meno la celebrazione del Sacrificio di Cristo. E questa è affidata ai sacerdoti ordinati. In effetti, il presbitero è chiamato a vivere in se stesso ciò che ha sperimentato Gesù in prima persona, cioè a darsi pienamente alla predicazione e alla guarigione dell'uomo da ogni male del corpo e dello spirito, e poi, alla fine, riassumere tutto nel gesto supremo del «dare la vita» per gli uomini, gesto che trova la sua espressione sacramentale nell'Eucaristia, memoriale perpetuo della Pasqua di Gesù. E' solo attraverso questa «porta» del Sacrificio pasquale che gli uomini e le donne di tutti i tempi e luoghi possono entrare nella vita eterna; è attraverso questa «via santa» che possono compiere l'esodo che li conduce alla «terra promessa» della vera libertà, ai «pascoli erbosi» della pace e della gioia senza fine". Cari Ordinandi, questa Parola di Dio illumini tutta la vostra vita. E quando il peso della croce si farà più pesante, sappiate che quella è l'ora più preziosa, per voi e per le persone a voi affidate: rinnovando con fede e con amore il vostro «sì, con l'aiuto di Dio lo voglio», voi  coopererete con Cristo, Sommo Sacerdote e Buon Pastore, a pascere le sue pecorelle - magari quella sola che si era smarrita, ma per la quale si fa grande festa in Cielo!".







Corriere La Lettura 29.4.12
La terza ipotesi su Gesù

Da oltre due secoli i filologi passano al setaccio i Vangeli senza risultati condivisi
E recenti ricerche presentano il Nazareno come guaritore, filosofo o gay
di Marco Rizzi
su spogli alla data del 29.4

Il 2 aprile 1944 in un’intervista all’Unità, Togliatti appena rientrato il Italia da Mosca, lancia la “svolta di Salerno”
la prima pagina dell’Unità di quel giorno è disponibile qui

Il 25 marzo 1947 i Patti Lateranensi mussoliniani con il voto favorevole dei comunisti furono riconosciuti costituzionalmente nell'articolo 7 della Costituzione Repubblicana

Colloquio con Vittorio Foa - da l’Espresso, 20 marzo 1997
di Sandro Magister
In quel drammatico 25 marzo sull'articolo 5 della Costituzione poi divenuto 7 stravinsero  i democristiani, con i comunisti di Palmiro Togliatti passati all'improvviso dalla loro parte.
«Certo quello fu un giorno cupo», ricorda. «Non era l'inclusione dei Patti Lateranensi nella Costituzione che ci pesava di più. Sapevamo già che l'articolo 7 sarebbe comunque passato, anche senza l'appoggio dei comunisti, sia pure per pochi voti di scarto. Era la svolta del PCI che ci umiliava.»
«Tra noi laici c'era sgomento. Non solo la DC aveva vinto, ma il fronte d'opposizione era stato spaccato, per la prima volta nella Costituente. Più che battuti dal voto, ci vedevamo sconfitti nei nostri stessi principii fondanti e unificanti, di laicità.»
Vi aspettavate il voltafaccia del PCI?
«Sì, un qualche timore era nell'aria. Ma fino all'ultimo non volevamo crederci. Nemmeno i socialisti se l'aspettavano. Nonostante il patto d'unità d'azione col PCI, non furono preavvertiti. Prima che Togliatti facesse il discorso della svolta, tutti gli oratori comunisti s'erano pronunciati per il no.»
«Lelio Basso, che era con me nel Partito d'azione, ci riferì che Togliatti gli aveva confidato d'essersi deciso a votare l'articolo 7 in cambio dell'assicurazione di un posto del PCI nel governo per altri vent'anni.»
Quando invece fu buttato fuori neanche due mesi dopo.
«Appunto. Togliatti può anche aver detto quella cosa. Ma non era la sua motivazione vera»
È corretto concludere che con l'articolo 7 Togliatti inaugurò quella politica di alleanza tra le due Chiese che sarebbe divenuta una costante della politica comunista?
«Penso di sì. Il 25 marzo 1947 Togliatti non ne fece mistero: era come se lui fosse l'Italia e il suo interlocutore il papa. Poi negli anni '70 venne il compromesso storico. Anch'esso progetto d'alleanza tra due Chiese, due visioni etiche.»
Il testo integrale dell’intervista è disponibile qui

Leggi anche Piero Calamandrei, qui 










Commissione Propaganda del PCI - 1946
Argomenti. Vademecum del propagandista
Noi e il cristianesimo

"La lotta che i comunisti conducono non è in contrasto con gli insegnamenti cristiani"
"Pio XI fa un esame della società capitalistica che è lo stesso di quello fatto da Marx e Lenin"
"Il comunismo, passo necessario e vitale nello sviluppo religioso"
"L’azione dei comunisti è «il cristianesimo in atto»"
qui si ringrazia Francesca Iannaco


































Il primo luglio 1949, Pio XII decretava la “morte ecclesiastica” per chi aderiva al PCI o anche soltanto per chi gli forniva appoggio politico. Il manifesto riprodotto qui accanto fu affisso in tutte le chiese. LEGGI QUESTA PAGINA




PALMIRO TOGLIATTI E LE DONNE:
«Ho parlato della tradizionale arretratezza delle masse femminili italiane. Non credo però compagne, che la colpa di questa arretratezza debba essere messa in relazione col fatto che le donne italiane sono profondamente legate alla religione cattolica... se cercate bene nella storia del nostro paese trovate che le sole donne che ebbero una loro personalità marcata, inconfondibile, furono delle religiose, come Santa Chiara... o Santa Caterina...» (da Palmiro Togliatti, Politica comunista, discorsi dall'aprile 1944 all'agosto 1945, Società editrice l'Unità, Roma, 1945 - clicca sull'immagine per ingrandirla - si ringrazia Francesca Iannaco)
Joyce Lussu - invece - intuì che la sinistra doveva necessariamente separarsi dall’alleanza secolare con la Chiesa per poter crescere e permettere alle identità femminili di emergere: «Il sistema di valori che maggiormente umiliava la donna si accentrava nell’ideologia religiosa e nella capillare attività della Chiesa a favore del padronato. Ma i partiti di sinistra […] continuavano a dire che Lenin e il Papa possono benissimo andare a braccetto».


CITATI ANCHE:




«Dio apparve ad Abramo e gli fece la promessa che quella terra sarebbe appartenuta per sempre alla sua discendenza (...) Sua moglie Sara era sterile ed avanti negli anni, quindi Abramo ritenne opportuno accettare il suggerimento di Sara di avere un figlio illegittimo con la schiava egiziana Agar, che chiamò Ismaele. Dio apparve nuovamente ad Abramo tredici anni più tardi, e gli disse che Sara adesso gli avrebbe dato un figlio legittimo nonostante l'età avanzata. In questa occasione Dio dettò anche il precetto della circoncisione, come segno dell'alleanza di Abramo e della sua casa a Dio. L'anno dopo Sara ebbe un figlio e lo chiamò Isacco. Scoppiò però una violenta gelosia di Sara contro Agar, e Abramo allora decise di allontanare nel deserto Agar e suo figlio Ismaele dando loro solo un pane ed un otre d'acqua.
Ismaele è considerato il progenitore degli Arabi i cui discendenti furono infatti chiamati anche "ismaeliti".
Più avanti nel tempo Dio mise alla prova Abramo: gli disse di andare sul monte Moria e di sacrificare a lui il suo unico figlio, immolandolo come vittima. Abramo obbedì e condusse con se il figlio sul monte. All’ultimo momento, però, apparve un angelo che disse ad Abramo di non uccidere Isacco ma un capro che era apparso nei pressi e che Dio aveva apprezzato la sua ubbidienza. Nell'immagine: G.B. Tiepolo, la cacciata di Agar»






Albert Einstein nel 1933 quando cercò rifugio in America, dovette compilare un modulo di immigrazione. Alla voce che chiedeva a che razza il richiedente appartenesse rispose: umana.
«La parola Dio per me non è nulla se non l'espressione di un prodotto della debolezza umana, la Bibbia una collezione di onorevoli, ma pur sempre puramente primitive, leggende che sono comunque piuttosto infantili. Nessuna interpretazione per quanto sottile può (per me) cambiare questo fatto... Per me la religione ebraica, così come tutte la altre religioni, è una incarnazione delle più infantili superstizioni». (Albert Einstein in una lettera a Erik Gutkind, gennaio 1954)


Il Manifesto degli Scienziati Antirazzisti pubblicato nel 2008, un'iniziativa sostenuta dalla Regione Toscana che punta a raccogliere le adesioni del maggior numero possibile di studiosi, recita, all'articolo 1:
«Le razze umane non esistono. L’esistenza delle razze umane è un’astrazione derivante da una cattiva interpretazione di piccole differenze fisiche fra persone, percepite dai nostri sensi, erroneamente associate a differenze 'psicologiche' e interpretate sulla base di pregiudizi secolari. Queste astratte suddivisioni, basate sull’idea che gli umani formino gruppi biologicamente ed ereditariamente ben distinti, sono pure invenzioni da sempre utilizzate per classificare arbitrariamente uomini e donne in 'migliori' e 'peggiori' e quindi discriminare questi ultimi (sempre i più deboli), dopo averli additati come la chiave di tutti i mali nei momenti di crisi''.
I primi firmatari sono nomi di primo piano della scienza, tra i quali spicca il Premio Nobel Rita Levi Montalcini, Francesco Remotti, Elena Gagliasso, Alberto Piazza e tanti altri. IL TESTO INTEGRALE DEL MANIFESTO - IN PDF - È DISPONIBILE QUI E PUÒ ESSERE SCARICATO DA QUI.





















Gli amori pastorali di Dafni e Cloe
di Longo Sofista, nella traduzione di Annibal Caro, è disponibile qui















Él, è un film del periodo messicano di Luis Buñuel interpretato da Francisco Galvan de Montemayor e da Gloria Milalta. La sceneggiatura è tratta dall'omonimo romanzo (1926) di Mercedes Pinto. Il film è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 1953.








Aristotele Stagira, 384  (o 384)  – Calcide, 322 a.C
Essenza è la nozione di Aristotele (in greco: ousia) che indica «ciò per cui una cosa è quel che è», anziché essere un’altra cosa; quindi la sua natura o specie, come espressa nella definizione dela cosa stessa. Tutte le altre caratteristiche che le appartengono, infatti, potrebbero anche non appartenerle, o può darsi che mutino nel tempo, senza che perciò venga meno l’essenza di quella certa cosa. Ciò dipende dalla teoria della «sostanza», perché per Aristotele l’«essenza» inerisce alla «sostanza». La «sostanza» è in primo luogo la sostanza prima, o individuo (in greco: tote tì, questo qualcosa: questo uomo, questa pianta, questo tavolo), distinta dalla sostanza seconda (cioè dai generi e dalle specie naturali come maschio, animale, vegetale) e opposta alle proprietà accidentali (qualità, quantità, colore odore ecc.). La distinzione tra «sostanza» e «accidente» è anche distinzione di un «sostrato» che permane nel mutare delle determinazioni accidentali: e proprio questa è la base della spiegazione aristotelica del movimento del «divenire» che era stato negato da Parmenide e dagli altri eleati e non risolto da Platone. Un nucleo stabile della «sostanza» («materia») permane nelle diverse determinazioni (il legno dell’albero poi è il legno del tavolo) assumendo una differente «forma». La «forma» è ciò che fa di un ente quello che è, coincidendo dunque con l’«essenza». Ma la «sostanza» in quanto tale è un insieme (in greco. un synolon) di «materia» e di «forma».  Le varie forme che possono successivamente determinare una «materia» facendone una «sostanza» non sono mai completamente assenti da tale «materia»: prima di avere «attualmente» (o «in atto») una certa forma, la materia deve possederla «in potenza». Il divenire è sempre un passaggio (un movimento) dalla «potenza» all’«atto». Non qualunque «forma» infatti si può imporre a qualunque «materia».
(sintesi dalle voci dell'Enciclopedia Garzanti di Filosofia)







Il clima culturale agli inizi del Novecento...
cfr. l'Incontro presso la Libreria Amore e Psiche di sabato 24 febbraio 2007 sul tema: "Il fu Mattia Pascal". Pirandello e i primi del Novecento in parole e in musica, con Annalina Ferrante, Emanuela Barilozzi, Stefania Tallini. La registrazione dell'evento venne realizzata da Mawivideo, ed è disponibile qui
Si ringrazia William Santero
















Sussurri e grida (titolo originale: Viskningar och rop), un film del 1972 scritto e diretto da Ingmar Bergman.
Interpreti: Harriet Andersson, Kari Sylwan, Ingrid Thulin, Liv Ullmann, Erland Josephson.
segnalazione di Francesco Maiorano







Altritaliani.net 2.5.12
Gramsci nel “cieco carcere” degli eretici
Nel cuore dei Quaderni il saggio sul canto X dell’Inferno dantesco
Il dissidio con il “compagno amico” Togliatti celato nella “poetica dell’inespresso”
di Noemi Ghetti
qui











LA REGISTRAZIONE DELL’INCONTRO CHE SI È TENUTO IL 22 APRILE NELLA LIBRERIA AMORE E PSICHE CON IL MAESTRO MARIO BRUNELLO È DISPONIBILE QUI
Realizzazione di William Santero




GUARDA QUESTE DUE BREVI VIDEOCLIP: 
da SkyTg24 del 27.4.12
Marco Bellocchio e il mestiere di fare cinema
qui
e
Bellocchio: mi piace fondere cinema e documentario
segnalazione di Francesco Maiorano


Martedì 24 aprile, alla Libera Università di Scandicci (Firenze) Francesco Pratesi ha parlato sul tema: “Alcune riflessioni sulla rappresentazione filmica della psichiatria istituzionale". La registrazione dell’evento è disponibile qui
Riprese di Serena Rizza

Martedì 8 Maggio, alla Libera Università di Scandicci (Firenze) alle  ore 18 presso l'auditorium del Russell-Newron incontro con Francesco Fargnoli su "Cinema e sinestesia"
segnalazione di Giulietta D'Ettole




http://3.bp.blogspot.com/--gWUXoptg5U/T6uhb2nripI/AAAAAAAAhK0/Dv0dqBp7UWY/s1600/comunicato.jpg

IL PDF DELLA PAGINA È DISPONIBILE QUI
IL TESTO DELL'ARTICOLO È DISPONIBILE QUI
L'ARTICOLO APPARE SULL'UNITÀ DEL 9 MAGGIO, A PAGINA 24

















IL TESTO DELL'ARTICOLO È DISPONIBILE QUI
L'ARTICOLO APPARE SU LETTERA 43 DEL 9 MAGGIO














SU MICROMEGA ALMANACCO DI FILOSOFIA 3 / 2012
Maurizio Ferraris / Carlo Augusto Viano - Le debolezze del ‘pensiero debole’

Da una parte la filosofia come strumento per “mettere in relazione il mondo della scienza con quello del senso comune”. Dall’altra la grande accusa mossa ai filosofi di aver “sempre offerto giustificazioni alle finzioni”. In mezzo la crisi del postmoderno discussa da chi se ne è distaccato e da chi ne è sempre stato un critico feroce. In che modo è possibile ridefinire oggi il rapporto fra la filosofia e la scienza?
Ne ha parlato questa mattina giovedì 10 maggio "Pagina 3" su Radio 3 Rai
Nell'0articolo - disponibile nelle edicole - si parla anche di Heidegger








A Roma, venerdì 18 maggio
Un Convegno sull’attualità del pensiero di Riccardo Lombardi
"Socialismo o barbarie. Per una società diversamente ricca"
Il volantino di convocazione è disponibile qui
segnalazione di Carlo Patrignani


"SEGNALAZIONI" SARÀ ULTERIORMENTE AGGIORNATO NEL POMERIGGIO


SULLA STAMPA DI OGGI:

È un'associazione internazionale a delinquere.
Odio e violenza contro le donne, pedofilia criminale, malversazioni furto riciclaggio, fiancheggiamento della criminalità comune e mafiosa e dei regimi autoritari e nazifascisti.
E adesso è accertata anche la complicità negli omicidi politici di massa degli oppositori antifascisti.
il Fatto 11.5.12
Il Vaticano sapeva
Videla e i silenzi del Vaticano
La politica dei “desaparecidos” che il dittatore Jorge Videla ha ammesso anche in tribunale, era nota fin dal 10 aprile 1978 alla Chiesa cattolica
Così risulta da un documento rinvenuto nell’archivio della Conferenza episcopale
Desaparecidos: documento della Santa Sede ritrovato. Scritto dopo un pranzo con i vescovi e il dittatore argentino
di Horacio Verbitsky








l’Unità 11.5.12
Caso scout-gay
Né sdoganamento né anatemi, ma riflessioni
di Filippo Di Giacomo

su spogli






L'autore del pezzo qui sopra, Don Filippo Di Giacomo, sacerdote e giornalista, inizia la sua vita ecclesiastica come frate carmelitano, poi passa al clero della diocesi di Sora, è commentatore di tematiche religiose per numerose testate tra cui soprattutto il quotidiano l'Unità sul quale scrive quasi tutti i giorni. In precedenza, per firmare i suoi articoli per Europa, il quotidiano della Margherita, aveva usato lo pseudonimo Vladimir...


CRISTIANESIMO?
SAN PAOLO HA SCRITTO: 

in Timoteo 2, 12:
Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all'uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione. Essa potrà essere salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con modestia.

in Colossesi 3, 18:
Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come si conviene nel Signore.

in Tito 2, 5:
[le donne] ...ad essere prudenti, caste, dedite alla famiglia, buone, sottomesse ai propri mariti, perché la parola di Dio non debba diventare oggetto di biasimo.

in 1-Corinzi 14, 34:
Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la Legge.

in 1-Corinzi 11,8:
E infatti non l'uomo deriva dalla donna, ma la donna dall'uomo; né l'uomo fu creato per la donna, ma la donna per l'uomo.

in 1-Corinzi 14,35:
Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea. Forse la parola di Dio è partita da voi? O è giunta soltanto a voi?

in Efesini 5, 22:
Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo. E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto.

in 1-Corinzi 11, 7:
L'uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell'uomo. E infatti non l'uomo deriva dalla donna, ma la donna dall'uomo; né l'uomo fu creato per la donna, ma la donna per l'uomo. Per questo la donna deve portare sul capo un segno della sua dipendenza… 

1-Pietro 3, 5:
esse stavano sottomesse ai loro mariti, come Sara che obbediva ad Abramo, chiamandolo signore.

in Galati 4, 30:
che cosa dice la Scrittura? Manda via la schiava e suo figlio, perché il figlio della schiava non avrà eredità col figlio della donna libera.

in 1-Corinzi 7,1-2:
Quanto poi alle cose di cui mi avete scritto, è cosa buona per l'uomo non toccare donna;
tuttavia, per il pericolo dell'incontinenza, ciascuno abbia la propria moglie e ogni donna il proprio marito.

in 1-Corinzi 7, 8-9:
Ai non sposati e alle vedove dico: è cosa buona per loro rimanere come sono io; ma se non sanno vivere in continenza, si sposino; è meglio sposarsi che ardere.

in 1-Corinzi 7,5-40:
In conclusione, colui che sposa la sua vergine fa bene e chi non la sposa fa meglio.
La moglie è vincolata per tutto il tempo in cui vive il marito; ma se il marito muore è libera di sposare chi vuole, purché ciò avvenga nel Signore.  Ma se rimane così è meglio.


l’Unità 11.5.12
Legge elettorale scontro Prodi-Pd
Il professore critico: «Non si può sostenere Hollande e un sistema
di voto che ci farebbe finire come in Grecia»
La replica: «Siamo per il doppio turno, ma per cambiare il Porcellum serve la maggioranza»
di Simone Collini
l’Unità 11.5.12
Lega addio. Il Pd in testa in Lombardia
di Andrea Carugati

su spogli

il Fatto 11.5.12
Gli scommettitori stranieri puntano su un candidato democratico

su spogli

il Fatto 11.5.12
Bersani. Leadership tocca a noi, forse a me

su spogli

Corriere 11.5.12
«Sfido Bersani alle primarie, dovrà farle. Non è legittimato da quelle 2009»
Renzi: se prende un voto di più sarà il candidato premier del Pd
di Maria Teresa Meli

su spogli
















l’Unità 11.5.12
Grillo
Il noi e l’io onnipotente del comico
di Toni Jop
Repubblica 11.5.12
Grillo
Divieto di tv
di Sebastiano Messina

su spogli








il Fatto 10.5.12
Marco Pannella
“Finalmente Beppe, ti aspetto da sempre”
di Caterina Perniconi















l’Unità 11.5.12
Se l’economia diventa una scommessa
di Giorgio Ruffolo
Corriere 11.5.12
il Nobel Amartya Sen
«La moneta unica? Vale mille euro a testa»
di Giuliana Ferraino

su spogli

il Fatto 11.5.12
Profumo travolto dallo sfascio del sistema Siena
“Non sapevo dell’inchiesta su Mps”. “Massoneria? Non mi risulta”
di Giorgio Meletti

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La Stampa 11.5.12
Inchieste, debiti e veleni. Lo sgomento della Siena che conta
I dubbi di Profumo: «I massoni? È come essere Alice nel Paese delle meraviglie»
La politica si divide: è scontro tra Ds e ex Margherita
di Gianluca Paolucci

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Repubblica 11.5.12
Dal Pd alla Massoneria, caccia al colpevole del tracollo del Monte
Si dissolve il potere della Banca-Città. Siena già orfana di 200 milioni di aiuti
L’acquisto di Antonveneta, dagli opusdeisti del Santander, atto di megalomania
La squadra di calcio, il basket, il nuovo aeroporto: quanti progetti su un binario morto
di Alberto Statera

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Repubblica 11.5.12
Il disagio della Fornero
di Chiara Saraceno

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La Stampa 11.5.12
Ferrari, un trimestre record
Consegnate più di 1700 vetture Boom dell’export, solo l’Italia delude
di R.E.

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Corriere 11.5.12
Enzensberger difende la Germania: non è la cattiva d'Europa
«Il successo è un inconveniente, non piace La Ue è un Politburo, ma la elogio lo stesso I miei flop? Hanno un effetto terapeutico»
di Paolo Lepri

Corriere 11.5.12
Francia, dove non abita l'antipolitica
di Paolo Franchi

Repubblica 11.5.12
La spallata dei giovani nel voto dell’Europa
di Tito Boeri










Corriere 11.5.12
Strategia del terrore. Massacro a Damasco
Due autobomba fanno decine di vittime
Noi con lo sguardo altrove
di Franco Venturini














La Stampa 11.5.12
Il dissidente cinese
Chen accusa “Vendetta contro i miei famigliari”
di Ilaria Maria Sala
Repubblica 11.5.12
Venti di guerra nel Mar del Cina scontro sulle isole del petrolio
Pechino minaccia Vietnam e Filippine: "Pronti a usare i cannoni"
Disputa sulle acque territoriali di tre arcipelaghi con risorse naturali immense
di Francesco Mimmo

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l’Unità 11.5.12
Lo sballo sintetico
Le nuove droghe? Rifiuti dei laboratori farmaceutici
Anche il principio attivo della Cannabis, il Thc, è stato modificato: ora è molto più concentrato. Dal 7 al 38%
Gbl è una sostanza simile al Ghb e si trova nei solventi per la pulizia. L’effetto più immediato è l’euforia
di Cristiana Pulcinelli

 














il Fatto 11.5.12
Pericolo di crollo: Villa Adriana rischia la fine di Pompei
di Silvia D’Onghia














Corriere 11.5.12
Il «Machu Picchu» romeno
di Dario Fertilio
















Corriere 11.5.12
I seni di Afrodite e il potere di Zeus
di Giorgio Montefoschi
 





Corriere 11.5.12
Forme e volti del mito. Mostra diffusa nell'Isola Eventi
La Sicilia nel segno di Ermes in un dialogo tra l'antichità e l'arte contemporanea
di Daniele Lo Porto

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Corriere 11.5.12
Ermes

E l'Olimpo ebbe il suo Giamburrasca
di Eva Cantarella

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Corriere 11.5.12
Solitario e imponente: da Goethe a Gropius l'attrazione fatale per il tempio di Segesta
di Francesca Bonazzoli

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Corriere 11.5.12
Gli editori davanti alla sfida di Amazon: bisogna fare presto
di Cristina Taglietti
Repubblica 11.5.12
Il manifesto di Amazon
"In Italia la vera anomalia sono i grandi editori la tecnologia libera l’uomo e le piccole librerie"
di Simonetta Fiori

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Repubblica 11.5.12
La "Gran Loggia" di piazza del Gesù occupa uno degli spazi più vasti del Salone
Quel megastand massone e la polemica sulla P2

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Corriere 11.5.12
Come diventare madri perfette a scuola dall’ultimo guru (maschio)
di Alessandra Farkas

Corriere 11.5.12
«Corriere della Sera», 3,35 milioni di lettori La «Gazzetta» è prima
di G. Str.
Repubblica 11.5.12
Repubblica quotidiano più letto primo per la quindicesima volta
Tra i settimanali rafforzano la loro leadership Venerdì Affari&Finanza e l’Espresso
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