giovedì 22 luglio 2004


LA LIBRERIA AMORE E PSICHE

comunica che

i vhs e i dvd di


Chieti 7 Marzo 2003

sono disponibili in libreria

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a Firenze, naturalmente,

li trovate da
STRATAGEMMA

il rischio di suicidio nelle terapie farmacologiche antidepressive

un articolo ricevuto da Francesco Troccoli

"First World" 07/21/2004
Study looks at suicide risk in antidepressants
by Candace Hoffmann


A study appearing in this week's Journal of the American Medical Association finds that patients taking either selective serotonin reuptake inhibitors or older tricyclic drugs for depression face a similar risk of suicide, The New York Times and other news sources report.
Patients in the study, which was conducted by Boston University School of Medicine, took one of four antidepressants: Eli Lilly's Prozac, GlaxoSmithKline's Paxil, amitriptyline or dothiepin. The researchers examined the records of nearly 160,000 British patients who had been treated for depression between 1993 and 1999. The researchers found that suicidal behaviour was most likely to occur in the first month of treatment, as reported in Yahoo Finance.
"We think the most likely explanation for this finding is that antidepressant treatment may not be immediately effective, so there is a higher risk of suicidal behaviour in patients newly diagnosed and treated than in those who have been treated for a longer time," The Los Angeles Times quotes the authors as writing in the journal.
The study noted in their conclusion that there is "no substantial difference in effect of the four drugs on people aged 10 to 19 years [though] some important difference in effect cannot be ruled out based on this study," as reported in Yahoo Finance.
The study should serve to reassure psychiatrists and other physicians concerned about possible differences in risks between the newer and older drugs, medical experts said, according to The New York Times. However, they also noted that the research confirms the importance of watching patients closely when they first begin treatment for their depression.
Nonetheless, the study did not examine whether antidepressants make depressed patients more suicidal, The New York Times reports. "This study does not speak at all to taking the drugs versus not taking them," Dr. Jeffrey A. Lieberman, a professor of psychiatry is quoted as saying.

Antonio Guidi
la Commissione Nazionale per la Salute Mentale, con Cassano & C

Il Redattore Sociale 22.7.04
PSICHIATRIA
Si è insediata oggi a Roma la Commissione Nazionale per la Salute Mentale. Il Sottosegretario Guidi: ''Non è più un osservatorio che guarda da lontano''


ROMA Si è insediata oggi a Roma la Commissione Nazionale per la Salute Mentale, presieduta dal sottosegretario alla salute, Antonio Guidi. Gli altri quattro componenti istituzionali della Commissione sono: Donato Greco (vicepresidente), direttore generale della prevenzione sanitaria del ministero della Salute, Enrico Garaci, presidente dell'Iss, Laura Pellegrini, direttore dell'Agenzia dei Servizi Sanitari Regionali e Guido Ditta, dirigente medico della direzione generale della Prevenzione Sanitaria del ministero della Salute.
Ad essi si affiancano dodici esperti: Maria Stella Aloisi, dirigente psicologo in servizio presso la segreteria del sottosegretario Guidi, Massimo Ammanniti, Ordinario di Psicologia alla Sapienza di Roma, Mariano Bassi, direttore del Dsm dell'Ausl di Bologna, Giovambattista Cassano, ordinario di Psichiatria a Pisa, Piero De Giacomo, ordinario di Psichiatria a Bari, Giovanni Fava, ordinario di Psicologia a Bologna, Ugo Fornari, ordinario di Psicopatologia Forense a Torino, Gabriel Levi, ordinario di Scienze Neurologiche e Psicologia dell'età evolutiva alla Sapienza di Roma, Claudio Mencacci, primario di psichiatria dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano, Luciano Onder, giornalista e vicedirettore di Rai2, Fabrizio Starace, direttore dell'U.O.C. di Psichiatria ed Epidemiologia Comportamentale dell'A.O. D.Cotugno di Napoli e Michele Tansella, ordinario di Psichiatria a Verona.
 Durante un incontro con i giornalisti, il sottosegretario Guidi ha dichiarato che la Commissione intende essere un organismo agile per monitorare la realtà della psichiatria nel nostro paese accanto alle Regioni, interagendo con loro ed intervenendo sul territorio nazionale per far conoscere le buone prassi e contrastare una nuova, inaccettabile, manicomialità. La Commissione, insomma, non è più un Osservatorio che guarda da lontano, ma qualcosa che si impiccerà per dirimere il gomitolo di una psichiatria complessa, nel rispetto totale per le realtà locali, ma con un ruolo non tanto ispettivo, quanto di verifica, garanzia, ricerca, promozione di linee guida e forte consulenza. Alla firma del Ministro Sirchia anche un altro, più ampio organismo, la Consulta, a cui parteciperanno molte più persone, comprese le associazioni dei familiari dei malati. Proprio alle famiglie, inoltre, sarà data la gestione della II Conferenza Nazionale sulla Salute Mentale, che si terrà entro il mese di aprile 2005 e che avrà come argomento centrale la soggettività familiare e della persona e rendeà noti i risultati della campagna contro lo stigma del ministero della Salute e del Miur. Grande enfasi sarà data alla psichiatria infantile, che costituirà anche uno dei cardini del lavoro della Commissione. (paola sarno) (vedi lancio successivo)

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