lunedì 19 agosto 2019











Růžena Zátková: Un'artista dimenticata
Formato Kindle
di Marina Giorgini







leggine di più qui: 







EXTRA !
 
LUNEDI 19 AGOSTO, ALLE 10:30
SEGNALAZIONI STA TENENDO APERTE LE PROPRIE PAGINE
STRAORDINARIAMENTE ANCHE NEL MESE DI AGOSTO IN ATTESA DI DOMANI DELLE CAMERE

«Non Mollare» fu un periodico clandestino antifascista - il primo in Italia - stampato senza cadenza fissa (Esce quando può) pubblicato a Firenze nel gennaio e l'ottobre del 1925. Con lo stesso nome riprese le pubblicazioni come rivista dal 1945. Redattori del giornale nel 1925 furono: Nello Traquandi, Tommaso Ramorino, Carlo Rosselli, Ernesto Rossi, Luigi Emery, Nello Rosselli e lo stesso Salvemini - dopo l'esperienza fiorentina del Circolo della cultura, destinata ad essere bruscamente interrotta da una violenta incursione delle camicie nere nella sede del circolo in Borgo Santi Apostoli, e quella ancor più rischiosa di Italia Libera, si decise di dare vita ad un «foglio clandestino di battaglia».
Gli scopi del Non Mollare, nelle intenzioni dei suoi fondatori, non erano tanto quelle di costituire un quotidiano di informazione, ma soprattutto quelle di disobbedire alle proibizioni impartite dal governo fascista, esercitando il diritto a promuovere il libero pensiero.


NAKBA!

il manifesto18.8.19
Il team segreto d’Israele che svuota gli archivi di Stato
Nakba fantasma. Il Malmab, squadra della Difesa, da anni nasconde le prove dell’espulsione palestinese. Lo scopo: minare la credibilità di ricerche storiche attraverso la scomparsa dei documenti declassificati
sono spariti centinaia, forse migliaia di fil
di Michele Giorgio

qui

il manifesto18.8.19
«Sulla Nakba Tel Aviv corre ai ripari, ma è troppo tardi»
Nakba fantasma. Intervista allo storico palestinese Salim Tamari: «Le autorità israeliane comprendono che l’immagine di Israele si sta incrinando, non presso i governi stranieri quanto nel mondo accademico internazionale»
di Michele Giorgio

qui

il manifesto18.8.19
La strage di Safsaf tra memoria orale e diari israeliani
Nakba fantasma. La nonna di Dareen Tatour e le note delle Haganah: «Legarono più di 50 abitanti insieme e gli spararono, poi li seppellirono in una buca». E un file dell'intelligence del 1948 ammette: «Il 70% dell'intera popolazione palestinese fuggì a causa dei nostri attacchi»
di Chiara Cruciati

qui

il manifesto18.8.19
Il massacro di Deir Yassin nelle voci di chi lo perpetrò: «Fu un pogrom»
Nakba fantasma. La strage simbolo dell'espulsione palestinese: il 9 aprile 1948 i paramilitari sionisti assaltarono «come monito» il villaggio a Gerusalemme, 110 uccisi. «I miei uomini hanno impilato i corpi e gli hanno dato fuoco. Hanno iniziato a puzzare»
di  Chiara Cruciati

qui

il manifesto18.8.19
Sulle proteste di Hong Kong è piombata l’offensiva mediatica cinese
Ieri si è anche tenuta una manifestazione a favore del governo di Hong Kong e Pechino
di Simone Pieranni

qui









La Stampa18.8.19
Elie Wiesel, il ragazzo di Auschwitz che non distolse gli occhi dal Male
di Antonio Monda

nelle edicole



















Ansa.it 17.8.19
I LIKE Pigneto... tra artisti, pusher, ethnic food e dj set
qui































clicca sull'immagine per renderla leggibile

Repubblica 17.8.19
Crisi, la giravolta di Ferragosto: Salvini pronto a concedere Palazzo Chigi a Di Maio
A nove giorni dall'annunciata sfiducia a Conte, il governo è ancora in piedi e i ministri leghisti al loro posto. Dietro le parole distensive del leader leghista ("il mio telefono è sempre acceso"), un messaggio al capo politico dei 5 stelle
di Goffredo De Marchis
nelle edicole

La Stampa 17.8.19
“Di Maio sarà premier”: l’ultima offerta leghista per ricucire coi grillini
Giorgetti prova a trattare. L’ipotesi Conte come commissario a Bruxelles. I fedelissimi del segretario: «È tutto aperto». Ma i grillini per ora chiudono
di Federico Capurso

nelle edicole


dal Corsera:


Qui sopra: la vignetta di Giannelli, sulla prima pagina 
del Corriere della Sera di giovedi 15 agosto 2019...

VENERDÌ 16 LE EDICOLE SONO CHIUSE, LEFT QUESTA SETTIMANA USCIRÀ DI SABATO




Quotidiano.net 15.8.19
Il sondaggista Noto: "Il partito di Renzi vale meno del 5%"
Italiani stanchi, vogliono le urne. "L'intesa PD-M5s non dà fiducia"
di Rosalba Carbutti

qui

il manifesto 15.8.19
Il Tar del Lazio boccia Salvini: «Open Arms entri in Italia»
L’ong catalana, dopo 13 giorni, va a Lampedusa. Il Viminale ricorre al Consiglio di stato
di Adriana Pollice

qui

il manifesto 15.8.19
Le proteste di Hong Kong e il dilemma di Pechino
Hong Kong. Tirare la corda, per quanto legittimo, non è un buon viatico per trattare con Pechino, sensibile alla percezione che nel mondo si ha della Cina
di Simone Pieranni

qui














Tamara de Lempicka  (Va
Corriere 14.8.19
La nuova alleanza
di Antonio Polito

qui

Corriere 14.8.19
Un memoriale per Nellie Bly, rivoluzionaria del giornalismo

di Gian Antonio Stella
qui

Il Sole 14.8.19
Proteste senzafine
La governatrice di Hong Kong: «Siamo sull’orlo dell’abisso»
di Stefano Carrer

qui

taxidrivers.it 5.8.19
Diavolo in corpo, il celebre film di Marco Bellocchio, torna in una nuova edizione home video
di Luca Biscontini
Il regista de Il traditore nel 1986, coadiuvato dallo psichiatra Massimo Fagioli, realizzava un film in cui si tentava di pensare il "desiderio" nella sua dimensione rivoluzionaria e rigeneratrice. Diavolo in corpo è un film che a distanza di oltre trent'anni non ha smarrito la sua forza. Ora in una nuova edizione home video
Anno: 198
6
qui
segnalato da Francesco Troccoli

VISTA L'ARIA CHE TIRA, E NONOSTANTE IL TEMPO IN TEORIA ESTIVO, 
"SEGNALAZIONI", PER ELEMENTARI CRITERI DI VIGILANZA DEMOCRATICA,
CONTINUA A TENERE APERTE LE PROPRIE PAGINE

 
















ATTENDIAMO GLI EVENTI DI QUESTO POMERIGGIO E QUELLI CHE SEGUIRANNO CON LA RIAPERTURA DEL PARLAMENTO DA DOMANI:
UNA EMERGENZA MAI PRIMA VERIFICATASI
NELLA INTERA STORIA DEL PAESE

E ALLA FINE SEMBRA PROSPETTARSI LA POSSIBILITÀ CHE LA ALTERNATIVA SIA SOLO FRA
CONSEGNARSI MANI E PIEDI A BERLUSCONI OPPURE (???) CONSEGNARSI LEGATI COME SALAMI A A MATTEORENZI !!!

Il Secolo d’Italia  13.8.19
Cacciari, legnata al Pd: «Fanno ridere i polli. È una scissione tra poveracci»
«La scissione nel Pd? Una scissione tra poveracci». Se la ride Massimo Cacciari e boccia il governo istituzionale. Il suo intervento ai microfoni di Circo Massimo, su Radio Capital, è tutto un programma. Si parla di crisi ovviamente, delle mosse, del Pd, di Renzi, dei cinquestelle. Il filosofo come di consueto non ha peli sulla lingua. «Un accordo Pd-M5S oggi sarebbe una sciagura, una iattura – dice Massimo Cacciari. Sarebbe in farsa la ripetizione dello sciagurato accordo D’Alema – Cossiga di vent’anni fa, che regalò a Berlusconi una maggioranza assoluta nelle elezioni del 2001». Il Pd sta sbagliando ancora: «Invece di stare alla finestra a guardare lungo il fiume che passasse il cadavere del nemico, il Pd doveva lavorare politicamente. Quando ha fatto le primarie, Zingaretti lo ha detto e poi non ha fatto nulla».
E ora che nel Pd si profila una scissione, con Renzi titolare di un nuovo partito, Cacciari, che aveva sempre auspicato questa separazione esclama: «Evviva, evviva, evviva, evviva. Sono sei anni che vado avanti a dire che in Italia c’è il divorzio e non è necessario andare avanti fino all’uxoricidio. Certo è che adesso è una scissione tra poveracci. Se ci fosse stata cinque anni fa, Renzi avrebbe potuto lavorare efficacemente nell’area berlusconiana, ancora esistente, e gli altri avrebbero ottenuto nei confronti dei Cinque Stelle… e adesso invece del 20% avrebbero il 35». Insomma, troppo tardi? Cacciari risponde con un ultima bastonata ai dem: «Le forze politiche devono presentarsi seriamente, non come il Pd di adesso, sennò fanno ridere i polli, sennò veramente una persona può dire “preferisco Salvini, ca**o’”.
INTANTO RISCHIAMO DI  NEANCHE PERCEPIRE ALTRE EMERGENZE CHE TUTTAVIA INCOMBONO,
E NE CITIAMO SOLO DUE:














il manifesto 13.8.19
Più di 500 migranti abbandonati in mare
Mediterraneo . Bloccati dalla politica dei porti chiusi dell’Italia. Dopo Richard Gere, con la Open Arms anche Banderas e Bardem
di Leo Lancari

qui

il manifesto 13.8.19
A Hong Kong si mette male. Cina: «Proteste sono terrorismo»
Hong Kong. I media cinesi mostrano assembramenti di truppe a Shenzhen. Voli annullati nell'ex colonia britannica fino a stamattina per i sit-in organizzati in aeroporto. Week end di scontri: la polizia ha usato gas lacrimogeni contro i manifestanti
di  Simone Pieranni

qui

 






La Stampa 13.8.19
La governatrice di Hong Kong ai manifestanti: “Non portate la città nell’abisso”
Decima settimana di scontri in piazza. Carrie Lam in lacrime davanti ai giornalisti. Nuova manifestazione in aeroporto

qui

GUARDA IL VIDEO DELLE ESERCITAZIONI DELLA POLIZIA ARMATA  DELLA REPUBBLIA POPOLARE DI CINA CHE STANNO CONVERGENDO SU SHENZHEN
http://www.globaltimes.cn/content/1161155.shtml












Il Sole 12.15.19
Pd allo scontro finale, Renzi prepara la scissione. Zingaretti: vedremo con Mattarella la soluzione migliore
L’ex premier va avanti con il progetto di un nuovo partito: potrebbe chiamarsi “Azione civile”
di Mariolina Sesto

qui

Internazionale 12.8.19
La sinistra ovvero l’essere di destra a propria insaputa
di Alessandro Calvi

qui
segnalazione di Teresa Coltellese

CATANIA, IERI: 

si ringraziano Giordana Giuffrida, Simona Maggiorelli (direttore di LEFT) e Federico Tulli



NON MOLLARE! ORA E SEMPRE RESISTENZA:
il Manifesto 11.8.19
Non cadiamo nel baratro populista
Crisi di governo. Sembra di capire che il Partito democratico preferisca un governo chiaramente salviniano per potersi meglio fare le ossa e crescere nei consensi grazie alla polarizzazione
di Nadia Urbinati
Si assiste in queste ore convulse ad una gara di entusiasmo per il voto anticipato. Nel nome della chiarezza, del non inciucio, del far parlare gli italiani – a destra come a sinistra, tutti stregati dal ritorno alle urne. E Matteo Salvini dirige questo garrulo coro nel quale poco o nulla ci si preoccupa delle possibili conseguenze di un monocolore targato Lega.
Eppure bisognerebbe preoccuparsi molto proprio in base a quello che Salvini ha mostrato di poter fare in questo anno di governo di coalizione, e per quel che ha detto nel comizio a Pescara: «Abbiamo fatto una scelta di coraggio. Adesso chiedo agli italiani se hanno la voglia di darmi pieni poteri per poter fare quello che abbiamo promesso senza palle al piede. Chi sceglie Salvini sa cosa sceglie».
«Pieni poteri» – cosa assurda in una democrazia parlamentare, è ovvio. Ma il solo coraggio di usare questa espressione mussoliniana, intesa probabilmente a rubare consensi a Fratelli d’Italia, fa rabbrividire.
Salvini vuole la libertà dai lacci e lacciuoli che imporrebbero un governo di coalizione – ecco perché mostra fastidio a presentarsi come il capo di una maggioranza di destra (con disappunto di Giorgia Meloni e di quel che resta di Forza Italia).
Salvini è il Capitano del suo popolo, non di quello d’altri. E il suo popolo, come sanno bene coloro che studiano il populismo, è un artificio retorico di tanta maestria da riuscire a far sentire chi vi si identifica una cosa sola col capo.
Così fu per il più grande dei populisti, colui che diede a questa forma di governo un’identità sua propria, Juan Domingo Perón, il quale disse celebrando la vittoria elettorale del 1949: «Abbiamo dato al popolo l’opportunità di scegliere … Il popolo ci ha eletto, e il problema è risolto».
Il capopopolo pratica una forma di rappresentanza che ha davvero poco a che fare con il mandato elettorale, anche se di questo si serve per competere e vincere. La rappresentanza che crea è come un’incarnazione, un incorporamento del popolo nella sua persona, nelle sue parole, nelle sue scelte.
Ogni distanza che lo separa dagli elettori scompare, con l’esito che il popolo si dà per fede al suo capo. Fede è identificazione. Come disse Donald Trump il giorno della suo insediamento alla Casa Bianca nel gennaio 2017: si celebra qui il popolo vero, non quello delle maggioranze precedenti che era rappresentato dai partiti dell’establishment.
Il capopopolo è un leader che lotta per e conquista il potere usando le regole del gioco democratico; che vuole, anzi, e cerca il consenso elettorale come prova della sua forza.
E fa un uso plebiscitario delle elezioni. Poiché non ha la pazienza della conta dei voti uno per uno – mira ai grandi numeri, alla poderosa e chiara vittoria.
Un po’ come nelle assemblee di Sparta, dove non si conosceva la raffinatezza aritmetica del conteggio delle mani alzate, ma dominava la rozza percezione sensoriale – l’urlo forte era inconfondibilmente un segno dell’esito.
Questo vorrebbe Salvini, che si appresta a rendere quelle che ci attendono come le prime elezioni compiutamente populiste della nostra storia repubblicana.
Le democrazie producono capipopolo quando, come nel nostro tempo, i partiti politici hanno atterrato la loro organizzazione e sono liquidi e leggeri, esposti naturalmente a leader plebiscitari.
Dalla fine dei partiti che avevano fatto la Repubblica, dal 1994, l’Italia è una fucina di populismo.
E, forse, è proprio l’abitudine al populismo a rendere un po’ tutti (anche il Pd) irresponsabilmente contenti per queste elezioni anticipate.
Convinti che comunque vada non ci sarà altro che una nuova maggioranza. Anzi, sembra di capire che il Pd preferisca un governo chiaramente salviniano per potersi meglio fare le ossa e crescere nei consensi grazie alla polarizzazione. Ma questo capopopolo dovrebbe destare molti sospetti, anche perché ha già avuto modo di dimostrare la sua predilezione per politiche autoritarie e il dispregio per lo stato di diritto.
La democrazia costituzionale è come un elastico, capace di sopportare il peso del maggioritarismo – lo abbiamo visto con i governi berlusconiani, che hanno messo a dura prova le istituzioni.
Ma l’elastico può essere tirato fino a raggiungere il suo massimo punto di sforzo e rompersi quando e se un capopopolo si presenta «agli italiani» chiedendo «pieni poteri per poter fare quello che abbiamo promesso senza palle al piede».
La palla al piede non sono solo ipotetici alleati di governo, ma i limiti imposti del governo della legge, come abbiamo già verificato con il DL sicurezza bis. La palla al piede sono quelle norme che devono servire a moderare ogni maggioranza, soprattutto quella più ingombrante. Non vi è nulla di che essere entusiasti per l’eventualità di un governo del capopopolo leghista.
    Il Fatto 11.8.19

Corriere 118.19
Il leader leghista ha sottovalutato e reazioni alla sua mossa
L’istinto di onnipotenza di Salvini comincia a fare i conti con la Costituzione e il Parlamento.
di Massimo Franco
Il suo blitz teso a portare l’Italia alle elezioni anticipate sta riuscendo, ma solo in parte. Sancire unilateralmente la fine della maggioranza con il Movimento 5 Stelle potrebbe condurre quasi per forza di inerzia alle urne. Eppure l’esito è incerto. La Lega, nella sua corsa affannosa verso il voto, addita e pretende il traguardo vicinissimo; il Parlamento, nel quale per ora ha solo il 17% dei voti, invece, lo osserva col cannocchiale rovesciato: più lontano, forse non a portata di ottobre. D’altronde, lo strappo leghista costituisce una forzatura che ha fatto scivolare in secondo piano l’interesse nazionale, privilegiando solo i calcoli elettorali di un partito sicuro di avere il vento in poppa e di doverlo sfruttare subito. Il Carroccio sembra avere sottovalutato l’allarme che il suo diktat sta provocando, e non solo in Italia, per la forte componente estremistica e antieuropea che sprigiona. Esistono impegni finanziari e scadenze di governo da rispettare, e vincoli che non possono essere scansati solo per permettere la «presa del potere» salviniana dai contorni di una guerra-lampo sulla pelle dell’Italia. Restituire lo scettro della crisi al Parlamento e al Quirinale è una via obbligata costituzionalmente. Non si tratta di frenare le ambizioni di vittoria leghiste ma di permettere all’opinione pubblica di comprendere le ragioni della rottura e renderla trasparente nei suoi passaggi. Non sarà facile. Il terrore grillino di un voto anticipato che falcidierebbe i suoi consensi e le sue rappresentanze parlamentari porta un redivivo Beppe Grillo a invocare un fronte contro i «barbari» di Salvini: versione aggiornata e pasticciata di unità nazionale. Proposta singolare. Il «nuovo» si aggrappa all’odiato sistema non per salvare il Paese e la tenuta dei conti pubblici, ma soprattutto per salvare se stesso, contando di mettere insieme paure trasversali. È una reazione simmetrica e opposta a quella della Lega. E offre il medesimo brutto spettacolo da parte della ormai ex maggioranza. Avventurismo elettorale leghista e strumentale trasformismo grillino vanno a braccetto, accompagnati dal solito corredo di insulti. Con quali esiti, si vedrà. Ma proprio per questo, ora più che mai Costituzione, Parlamento e Quirinale sono le uniche garanzie di serietà contro azzardi e furbizie accomunati da una spregiudicatezza venata di irresponsabilità. Se e quando si arriverà alle elezioni è ancora da capire. E non è detto che sia la cosa migliore per il Paese. Si dovranno evitare pasticci e ammucchiate improbabili, ma anche scongiurare accelerazioni foriere solo di fratture più profonde e pericolose, per i rapporti interni, per la tenuta dell’Italia e per le relazioni con i nostri alleati europei. Il rispetto delle regole è il minimo che si debba pretendere da chi da tempo mostra una prepotente inclinazione a calpestarle per il proprio esclusivo tornaconto. Sarebbe bene se ne rendessero conto anche le opposizioni, per non ridursi al ruolo di strumenti subalterni di una demagogia che ha già prodotto molti guasti.

Il Sole 11.8.19
Un esecutivo neutrale per il voto
La crisi di governo che sta per aprirsi si presenta con dei connotati in parte inediti. Non nasce infatti semplicemente, come in occasioni del passato, a causa del distacco di una delle forze politiche della maggioranza dall’accordo di governo, e nemmeno perché è stato approvato in Parlamento un provvedimento non condiviso da una parte del Governo
di Valerio Onida

leggi tutto qui di seguito









Il Sole 11.8.19
Etica. Pubblicato il ciclo di conferenze tenute a Friburgo dal 1920 al 1924
Quando a lezione Husserl criticò Kant
di Ermanno Bencivenga

leggi tutto qui di seguito
Lorenzo Tosa:
Solo un paese che ha smarrito il più elementare alfabeto civile e costituzionale può assistere in silenzio a un vicepremier di minoranza di un esecutivo che apre la crisi di governo, convoca il Parlamento ed evoca lo scioglimento delle Camere, come se fosse contemporaneamente il Presidente del Consiglio e il Presidente della Repubblica in carica. Solo un paese che ha perso ogni dignità può accettare senza battere ciglio che un capopartito chieda di essere investito di “pieni poteri”, neanche fossimo nell’ottobre del ‘22.
Solo un paese che ha perduto completamente il senso delle istituzioni può rimanere zitto mentre un ministro si rivolge a parlamentari della Repubblica eletti invitandoli ad “alzare il c***” e presentarsi in Aula il prossimo lunedì, come se fossero pedine alle sue dipendenze.
Non siamo più di fronte alle sbruffonate di un cialtrone sulla spiaggia con un Mojito in mano. Queste sono prove tecniche di regime. E, se può fare tutto questo, se può spingersi tanto in là, non è solo per i 10 milioni di italiani che lo applaudono, ma per i 50 che stanno zitti.
Ogni nostro silenzio, ogni nostro arretramento, è un segnale di resa della democrazia e delle istituzioni. È una tacca in più nella discesa verso l’abisso e un piccolo assaggio di quello che sarà. I campanelli d’allarme nella storia suonano sempre fortissimi, solo che non ci sono mai abbastanza orecchie ad ascoltarli.
Poi non dite per nessuna ragione al mondo che non vi aveva avvisati.
si ringraziano LorenzoTosa e Francesca Iannaco (tratto da Fb)













Il Sole 9.8.19
Costituzione e libertà
Perché Salvini non può chiedere «pieni poteri»
Dopo le dichiarazioni di Matteo Salvini giovedì sera a Pescara, ecco perché il conferimento di pieni poteri colliderebbe frontalmente con qualsiasi modello di democrazia moderna
 

di Oreste Pollicino e Giulio Enea Vigevani
qui










il manifesto 9.8.19
Rino Formica: «È l’ultima chiamata prima della guerra civile. Ora il Presidente parli»
L'intervista. L’ex ministro socialista: «Assistiamo alla decomposizione delle istituzioni, nel decreto sicurezza si accetta la fine del ruolo di Palazzo Chigi. I leader politici sono screditati. Solo un’autorità morale e politica può mobilitare la calma forza democratica dell’opinione pubblica. Lo strumento c’è, è il messaggio del Colle alle Camere»
intervista di Daniela Preziosi

qui

NEL MOMENTO IN CUI LO HA RITENUTO PIÙ OPPORTUNO PER SÈ
IL "CAPITANO" HA FATTO CADERE IL GOVERNO

SALVINI: «SE MI CANDIDO PREMIER? SICURAMENTE SÌ»
«CHIEDO AGLI ITALIANI DI DARMI PIENI POTERI
PER FARE LE COSE COME VANNO FATTE»
qui sopra la profetica copertina e il sommario del nuovo numero di Left in edicola dal 9 agosto.
Allegato c'è il libro che propone 15 reportage illustrati da Vittorio Giacopini.
Si può acquistare Left da solo a 3,50 oppure con il libro a 10 euro. Il volume sarà acquistabile in edicola fino al 13 settembre.


La Stampa 10.9.19
Crisi di governo, Grillo contro il voto: “Cambiamenti subito, salviamo l’Italia dai nuovi barbari”

qui
"DECRETO SICUREZZA":
MA IL GOVERNO ITALIANO APPLICA OPPURE NO LA PROPRIA COSTITUZIONE STESSA?
Costituzione della Repubblica Italiana
Leggiamo all'Articolo 10
«Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge»

Zamjatin e Stalin
Luciano Canfora: «Serve una vera socialdemocrazia, solo così la sinistra tornerà rivoluzionaria»
qui di seguito
 
 
MARTEDI 6 AGOSTO
IN QUESTO PERIODO ESTIVO - PUR NON POTENDO PRECISARE L'ESATTA DURATA DELLA SOSPENSIONE DELLE NOSTRE PUBBLICAZIONI - NON CI È TUTTAVIA POSSIBILE GARANTIRNE LA QUOTIDIANEITÀ CHE SARÀ DEL TUTTO RISTABILITA SOLO CON LA RIPRESA DI  SETTEMBRE.
NEL FRATTEMPO "SEGNALAZIONI" USCIRÀ - APERIODICAMENTE -  TUTTE LE VOLTE CHE SARÀ POSSIBILE E CHE SE NE AVRÀ NECESSITÀ.
LA RASSEGNA DI "SEGNALAZIONI" RESTA PERMANENTEMENTE DISPONIBILE A SEGUIRE:  CON UN CLIC QUI - TROVI TUTTI I CONTENUTI SCELTI E PROPOSTI NEI GIORNI PRECEDENTI E NEL TEMPO.













il manifesto 4.8.19
Alias Domenica   
Becker a Heidegger, distrutti gli assunti della coscienza
Lettere inedite. A metà degli anni Venti, molto precocemente interessato alla psicoanalisi, Oskar Becker non solo riconosce il genio di Freud, ma indica a Heidegger la necessità di applicare le dinamiche psichiche alla «psicogenesi» di ogni filosofare
di Oskar Becker e Romano Mádera












il manifesto 4.8.19
Da Oskar Becker, Vier Briefe an Martin Heidegger, in A. Gethmann- Siefert, J. Mittelstrass (a cura di ), Die Philosophie und die Wissenschaften. Zum Werk Oskar Beckers, München, 2002. Pubblicata in tedesco in nota a Antonello Giugliano, Décadent e inizio al tempo stesso I, in Massimo Mezzanzanica (a cura di), Autobiografia Autobiografie Ricostruzione di Sé, Franco Angeli, Milano, 2007.Traduzione di Romano Mádera
di Romano Mádera

 













il manifesto 4.8.19
Zamjatin soccombe alle ambizioni letterarie di Stalin, redattore maximo
Lettere inedite. Documento unico, la missiva inviata da Evgenij Zamjatin è l’ultimo caso in cui uno scrittore si appellò direttamente a quello che Mandel’štam definì «il montanaro del Cremlino»
di Evgenij Zamjatin e Valentina Parisi
 




il manifesto 2.8.19
Luciano Canfora: «Serve una vera socialdemocrazia, solo così la sinistra tornerà rivoluzionaria»
Lo storico comunista. «Pd paralizzato, chi non vuole fare l’eremita riprenda l’insegnamento di Brandt, sarà una scelta radicale». «Saragat e Tanassi? No, era il nome del partito di Lenin La giustizia sociale resta una parola d’ordine fortissima Per De Rita non c’è più la spinta vitale? Ora la lotta è impari», «La politica di Di Maio è stato un bluff, il duro ha fallito tutte le promesse. Su fisco e giustizia solo sceneggiate da campagna elettorale. L’autonomia? Disgusta il sì dei dem»
intervista di Daniela Preziosi

qui

IN LIBRERIA
«MALEDETTO '68. IL SESSANTOTTO ATTRAVERSO LA MUSICA
DI GIANNI FERRARA MAZZUCCO
VEDI DI PIÙ QUI DI SEGUITO
 

LEFT NELLE EDICOLE:
segnaliamo anche un bell'editoriale di Matteo che sarà pubblicato domenica online


È DISPONIBILE "IL SOGNO DELLA FARFALLA"
L'ASINO D'ORO EDIZIONI



IL FATTO 1 AGOSTO 2019
«TUTTI I MONOTEISMI SI SONO MACCHIATI
DI FANATISMO E RAZZISMO»
CLICCA SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRLA


CORRIERE LA LETTURA 28 LUGLIO 2019
CARLO GALLI: ABBASSO IL GREGGE L'URLO DI NIETZSCHE


IL MANIFESTO 24 LUGLIO 2019

È uscito
«MALEDETTO '68. IL SESSANTOTTO ATTRAVERSO LA MUSICA
DI GIANNI FERRARA MAZZUCCO
La musica ha segnato gli anni Sessanta in modo indelebile, dando loro una identità forte e inconfondibile. Secondo la tesi dell'autore la vera rivoluzione sessantottina è stata portata dalla musica: da quella classica a quella rock, da Nuova Consonanza ai Pink Floyd, da John Cage a Demetrio Stratos, dai Rolling Stones ai Nomadi, dai Beatles all'Equipe 84 e ai Rokes; la musica ha portato con sé il cambiamento oltre che evocare le immagini e l'atmosfera di un periodo storico foriero di trasformazioni. Con l'intento di scoprire o riscoprire la musica del '68, l'autore ci conduce in un viaggio attraverso quel mondo irripetibile ripercorrendone le tappe fondamentali, al fine di mantenere viva e ricca la memoria di quegli anni. Cultura è memoria. Ed è questo concetto che l'autore desidera portare ai più giovani, perché senza memoria non c'è futuro. Ipotesi di lavoro di questo libro è l'indagine sui periodi storici rivoluzionari che hanno in comune molte analogie: la Rivoluzione francese, il Risorgimento, la Resistenza, il Sessantotto hanno avuto storia ed evoluzione simili, e la musica rappresenta il fil rouge che anticipa e accomuna la liturgia degli eventi.

Dopo aver letto il libro Maledetto '68. Il Sessantotto attraverso la musica di Gianni Ferrara Mazzucco ti invitiamo a lasciarci una Recensione qui sotto: sarà utile agli utenti che non abbiano ancora letto questo libro e che vogliano avere delle opinioni altrui. L’opinione su di un libro è molto soggettiva e per questo leggere eventuali recensioni negative non ci dovrà frenare dall’acquisto, anzi dovrà spingerci ad acquistare il libro in fretta per poter dire la nostra ed eventualmente smentire quanto commentato da altri, contribuendo ad arricchire più possibile i commenti e dare sempre più spunti di confronto al pubblico online. 



LA LETTURA DEL CORRIERE DOMENICA 21 LUGLIO
 "L'UOMO NON E' LUPO"
CLICCA SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRLA



Diavolo in corpo, il celebre film di Marco Bellocchio, torna in una nuova edizione home video
by Luca Biscontini
si ringrazia Francesco Troccoli




FIRENZE 28 GIUGNO 2019 L'ASINO D'ORO EDIZIONI
URGENZE IN PSICHIATRIA.COME E QUANDO INTERVENIRE
DI TIZIANA AMICI, ELVIRA DI GIANFRANCESCO, ALESSIO GIAMPÀ
ANNALISA CERBONESCHI, CATALINA DIACONESCU
ANTONIO MASILLO E DANIELA TOMMASINI
per le riprese è tutto il lavoro di post-produzione
si ringrazia calorosamente Alessandro Leonelli

AL GIORNO D'OGGI... TROVA LE DIFFERENZE...



Wolfgang Amadeus Mozart - Clarinet Concerto in A major, K.622 (Arngunnur Árnadóttir, clarinet) from SEGNALAZIONI.BOX on Vimeo.

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La Fondazione Basso è lieta di comunicare l'apertura del bando della Scuola di giornalismo Lelio Basso - XV edizione - 2019-2020
Bando aperto (1 luglio - 15 ottobre)
OPEN DAY: 5, 27 sett, 11 ott, 17h00 presso la Fondazione Basso
1130 ore totali: 600 ore di lezioni frontali, 200 ore di laboratorio, 30 ore seminariali e 300 ore di tirocinio formativo presso testate giornalistiche convenzionate, tra le quali:
Agenzia Dire, Archivio delle memorie migranti, Fanpage, Gruppo GEDI (HuffingtonPost, la Repubblica, La Stampa, l’Espresso), Il Fatto Quotidiano, il manifesto, Left, Oxfam, Radio Vaticana, RAI Radio Televisione Italiana, Sky TG24.
LA COPERTINA DEL NUMERO 28 DI LEFT IN EDICOLA DAL 12 LUGLIO 
 https://left.it/left-n-28-12-luglio-2019/ editoriale "I nemici del bene collettivo" https://left.it/2019/07/11/i-nemici-dellinteresse-collettivo/
CON ALLEGATO IL VOLUME "CONTRO IL NEOLIBERISMO, CONOSCENZA, LAVORO, ARTE, SOCIALITÀ",
A CURA DI LEDA DI PAOLO A CUI HANNO LAVORATO MOLTI COMPAGNI,
IN VENDITA IN EDICOLA A 9.90 E CHE VIENE SPEDITO A PARTE A CHI LO ACQUISTA ON LINE


Repubblica 6.7.19
Lo speciale Migranti 2019
Video Carola: "Felice di aver salvato quelle persone"
Esclusiva "Rifarei tutto"
L'intervista oggi su Repubblica dal nostro inviato Fabio Tonacci
Carola Rackete querela Salvini. Lui: "Non mi fa paura, viziata tedesca"
Storia di una capitana
di Gad Lerner, Ezio Mauro, Fabio Tonacci, Roberto Vecchioni
LEGGI TUTTO QUI

Repubblica 6.7.19
Carola Rackete racconta la sfida della Sea-Watch: “Rifarei tutto. Ora realizzo la grandezza della nostra azione”
Repubblica ha incontrato la capitana della Sea-Watch finalmente libera: “Non è vero che sono ricca, mio padre è un conservatore e abbiamo idee diverse. Salvini? Il tono delle sue idee è pericoloso”. L'intervista esclusiva su Repubblica sabato 6 luglio
di Fabio Tonacci

domani qui










A Prima Pagina Radio3 Giovanni Bianconi del Corriere della Sera ha presentato cover story in edicola dal 5 luglio
Ascolta il podcast
🎙 bit.ly/2XHOxuY


La cover story di Left in edicola da venerdì 5 luglio nella rassegna stampa di Tg3 #LineaNotte
































Siamo stati invitati a partecipare a:
The 23nd Malaysian Conference of Psychological Medicine (MCPM) The 1st International WPA Psychotherapy Conference “Cutting Edge Evidence-Based Treatments in Psychiatry” (MCPM) and “Evidence-Based Psychotherapies” (WPA) 11-13, July 2019, Hilton, Kuala Lumpur.
Il convegno organizzato dalla Associazione Mondiale di Psichiatria ha come titolo “Avanguardia nei trattamenti basati sull’evidenza in psichiatria” e “Psicoterapie basate sull’evidenza” e si terrà dal 11 al 13 luglio prossimo a Kuala Lumpur, Malesia.
Si tratta del primo convegno della sezione di Psicoterapia della World Psychiatric Association  che si occupa di promuovere iniziative scientifiche, editoriali e formative sulla psicoterapia.
Dopo aver assistito ai lavori che abbiamo presentato al 18° World Congress of Psychiatry della WPA svoltosi a Città del Messico dal 27 al 30 settembre scorso gli organizzatori ci hanno invitato a partecipare a due simposi ufficiali.

Presenteremo le seguenti relazioni:
1)    Psychotherapy based on the Human Birth Theory with adolescents and young adults di Giorgini L., Fagioli F., Gebhardt C., Raballo A., Mazzetta A., Gebhardt E., Petrucci M.       Posta all’interno del simposio 6 chiamato Psychoterapy in child and adolescent psychiatry 2

2)    Group Psychotherapy based on Human Birth Theory di Giorgini L., Raballo A., Gebhardt C., Fagioli F., Petrucci M., Polese D., Gebhardt E.         Posta all’interno del simposio 12 Psychoterapy with special population 2

Il collegamento al sito del convegno:
Il collegamento al programma dei simposi:
si ringrazia Luca Giorgini







Jacobin
Perché odiano Carola
Nelle spropositate e violente reazioni contro Carola Rackete si ritrova la classica ideologia piccolo-borghese tanto cara a chi ci governa. Serve solo a esorcizzare la paura che possano esistere comportamenti non orientati alla ricerca del profitto
Continua a leggere qui



I REPRINT DI "SEGNALAZIONI"
Dall'esistenza alla vita - Università "Roma Tre"
19 Settembre 2009 
ASSOCIAZIONE CULTURALE AMORE E PSICHE
interventi di F. Virgili, P.F.L. Luisi, G. Biondi
M.G. Gatti, M. Mori e A. Masini
SI RINGRAZIA ALESSANDRO LEONELLI

NELLE EDICOLE:


L’Espresso 30.6.20777
Se si votasse a settembre la sinistra sarebbe tutta in difesa. Ma qualche mese in più le permetterebbe di non scendere in campo solo per partecipare 
Qualcosa di nuovo 
di Marco Damilano

L’Espresso 30.6.2019
Qui ci vuole un nuovo partito
Colloquio con Giuseppe Sala
Di Marco Dmilano


L’Espresso 30.6.2019
Disuguaglianze, precariato, pensioni, ambiente, immigrazione, tasse, questione morale... al nostro sito sono arrivate più di mille domande per il segretario del PD. Che qui risponde collettivamente 
di Nicola Zingaretti 


nella miscellaea qui

L’Espresso 30.6.2019
Nell’era digitale si deve guardare alla politica fondandola su una rivoluzione spirituale 

Sinistra, riparti dall’umano 

di Giuseppe Genna

L’Espresso 30.6.2019
Questo pd non è il Migliore 
Togliatti, Berlinguer, Craxi, Sciascia. Le lotte contro la mafia e gli amori. Emanuele Macaluso racconta la sua vita nel Pci. tra i politici di ieri e quelli di oggi, senza spessore 
Colloquio con Emanuele Macaluso di Carmine Fotia

L’Espresso 30.6.2019
Io spargo odio e poi tu mi voti
In anteprima il rapporto di amnesty sui politici che usano l’hate speech per ottenere consensi 

di Mauro Munafò e Francesca Sironi

L’Espresso 30.6.2019

Il sogno della democrazia nato dalle Primavere fallite
di Mario Giro


L’Espresso 30.6.2019

Le mani sulla cultura 
Attacco al Festival 

La vittoria della Lega in molte città contagia eventi estivi e rassegne, aprendo scenari imprevedibili. Da Udine a Torino, da Trento a Ferrara, l’ombra del sovranismo sull’Italia che si incontra in piazza 
di Emanuele Coen
L’Espresso 30.6.2019

1989-2019, la caduta del Muro 
Eroina, fame, malattie. 
I dannati di Livezilor dove morì il sogno operaio 
Ceausescu vi fece costruire i palazzi per i lavoratori delle fabbriche che dovevano rendere grande il Paese. Oggi è la strada più degradata di Bucarest. Un inferno, specchio delle contraddizioni del post-socialismo 

di Francesca Mannocchi da Bucarest

L’Espresso 30.6.2019

L’eterno conflitto tra morale e politica

di Eugenio Scalfari 


 

COMUNICATO STAMPA DELLA ASSOCIAZIONE AMORE E PSICHE








 «il cristianesimo è la vera matrice culturale e storica del razzismo»:

«Non ci sarà mai libertà di ricerca fino a che c'è il pensiero religioso.
Credere e pensare sono senza possibilità di accordo»
Massimo Fagioli, Left 2006, L'asino d'oro, 2009, pag. [XIV]...


«... la religione cristiana ha una gravissima responsabilità professando che la vita umana inizia con lo zigote ed è solo biologica.
Nel ridurre l'uomo a mera realtà fisica, il cristianesimo è la vera matrice culturale e storica del razzismo. È una lunga tragedia storica
...»
Massimo Fagioli in Il Sogno della farfalla, n. 3/2012 pp. 63-66

ESSERE ANTIFASCISTI IN EUROPA OGGI









«Non ci sarà mai libertà di ricerca fino a che c'è il pensiero religioso. Credere e pensare sono senza possibilità di accordo»
Massimo Fagioli, Left 2006, L'asino d'oro, 2009, pag. [XIV]...

... la «religione cristiana ha una gravissima responsabilità, professando che la vita umana inizia con lo zigote ed è solo biologica. Nel ridurre l'uomo a mera realtà fisica, il cristianesimo è la vera matrice culturale e storica del razzismo (...) È una lunga tragedia storica...
Massimo Fagioli in Il Sogno della farfalla, n. 3/2012 pp.63-66
«Reazione, pulsione, vitalità, creazione, esistenza, tempo, capacità di immaginare.
Forza, movimento, suono, memoria, certezza che esiste un seno.
Percezione cosciente, fantasia, linea, senso, volto»
Massimo Fagioli sul n. 27/2016 di LEFT

«Una lotta, senza armi, soltanto rivoluzione del pensiero e parola»
Massimo Fagioli sul n°49/2008 di LEFT
«Una posizione personale di realizzazione umana completa nel senso di vivere una disponibilità per gli altri senza secondi fini di vantaggi materiali o di vantaggi psicologici».
Massimo Fagioli, Istinto di morte e conoscenza, L’Asino d’oro edizioni, Roma 2010, pag.248

«Troppo difficile per loro la comprensione della dialettica, troppo pesante il conflitto di sentirsi cattivi nel momento del rifiuto.Troppo lontano, da loro, l’interesse per gli altri, troppo povero l’amore per volere una realtà degli uomini diversa dall’attuale».
Massimo Fagioli, Premessa alla quinta edizione di Istinto di morte e conoscenza, L’Asino d’oro edizioni, Roma 2010, pag.43

«Origine materiale. Facile a dirsi. Poi, andando a fondo, si scopre che è difficile, difficilissimo nonostante più di 100 anni di materialismo storico ateo, più di 200 dall'illuminismo ugualmente ateo. È che accettare realmente, nell'inconscio, come realizzazione psichica profonda, e non soltanto come sbandieramento di un concetto astratto o come dovere di coerenza cosciente, l'origine materiale, innanzitutto la propria, significa subito accettare la fine di questa propria realtà materiale. Significa cioè rinunciare all'idea di eternità, spiritello maligno nascosto nella mente di tante persone.
Tutti vogliono restare, nessuno sa accettare di andarsene dopo essere stato ed aver fatto. L'annullamento della nascita, della prima e fondamentale separazione, conduce poi a non fare e non accettare più separazioni mai e da nessuno. Conduce a vivere come se il tempo non passasse, come se si fosse sempre nello stato di prima. Ogni novità, personale, sociale, storica, culturale, viene continuamente annullata. Perché la novità mette in crisi lo status, la norma, e lo rende passato. Lo mette da parte. E si scatena il conflitto e la lotta tra il nuovo e coloro che non sanno modificarsi. Coloro che non riescono ad aprirsi ad una recettività per rapportarsi a quanto prima non c'era.
L'uomo che non ha scoperto la nascita non riesce ad accettare nessuna nascita, resta sempre conservatore, reazionario, ovvero reagisce con l'annullamento di fronte ad ogni nuovo che compare. Non accetta neppure i propri nati, li distrugge, li fa impazzire».
Massimo Fagioli, in Bambino donna e trasformazione dell’uomo. Risposta alla Domanda n. 16

«Il tempo della vita umana che inizia con la nascita non è il tempo del feto che si forma nell’utero. Il tempo del movimento della realtà biologica rientra nella realtà dell’universo. Poi accade quanto detto: il giungere della luce sulla retina provoca la realizzazione di una realtà non materiale denominata pulsione. Una realtà non materiale che è la base del pensiero umano».
Left n°2/2017
































SI È TENUTO SABATO 15 GIUGNO:




















mercoledi 19.6.19
MARCO BELLOCCHIO A PIAZZA SAN COSIMATO
qui

CATTOCOMUNISMO E SINISTRA
un contributo di Roberto Giorgini

Rai News 24 venerdì ha parlato della storia di copertina di Left, lo ha fatto Roberto Vicaretti nella rassegna stampa del mattino.
Fabio Martini de La Stampa ha detto su Radio Radicale che questo numero di Left ha una storia di copertina molto importante: lo dice alla fine della puntata Il podcast qui: https://www.radioradicale.it/riascolta?data=2019-06-14
La cultura della cura a Radio3 Rai
A Prima Pagina Radio3, Sarina Biraghi presenta la cover story di Left in edicola dal 14giugno, e l'articolo di Francesca Fagioli e Andrea Masini "Conoscenza, cura e libertà"
«Se in una storia d’amore - scrivono gli autori - lasciare andare l’altro può significare lasciargli la libertà di proseguire la propria vita da solo o con altre storie d’amore, in medicina e in particolare in psichiatria, dobbiamo dare alle parole amore e libertà un altro senso»
Ascolta il podcast


PER UNA NUOVA LUNGA MARCIA:





L’intervento di Daniela Polese sul caso Noa nella edizione del 5 giugno di Capital News è disponibile qui:

UN RECORD DI ACCESSI SUL NOSTRO BLOG:
FAGIOLI, SEVERINO, HEIDEGGER, NEGRI, SPINOZA
LO SCONTRO CULTURALE
ANCORA AL CENTRO DELLA ATTENZIONE  SU "SEGNALAZIONI":
SUL CORRIERE: «LUCIO È MORTO PER UNA SCELTA ANCHE POLITICA»
CONTINUA A LEGGERE QUI DI SEGUITO



DOPO "IL FATTO"NEI GIORNI SCORSI, OGGI SU "LA REPUBBLICA":
Repubblica 13.6.19
di  Emanuele Severino
Heidegger mi leggeva
A 90 anni il filosofo italiano racconta il suo legame a distanza con l’autore di "Essere e tempo": "Uniti dal linguaggio"
“Nel corso della vita ho sostenuto il manifestarsi dell’eternità di tutte le cose: è l’unica risposta possibile al nihilismo
di Antonio Gnoli
Il Fatto 8.6.19
Emanuele Severino
“Come fu che Martin Heidegger studiò la mia tesi di laurea”
Nella foto, Heidegger con il nipote – il reverendo Heinrich Heidegger – in una foto di famiglia. A destra, Martin e sua moglie Elfriede. Le due immagini sono tratte dal volume “Martin Heidegger – Fritz Heidegger. Carteggio 1930-1949”, a cura di Francesco Alfieri e Friedrich Wilhelm von Herrmann (Morcelliana, 2018) – LaPresse e Friedrich Wilhelm von Herrmann (Morcelliana, 2018) – LaPresse
di Silvia Truzzi
Università di Chieti , prof. Massimo Fagioli, 5a lezione A.A. 2011/2012
28 Aprile 2012

Anno accademico 2011-2012
Lezioni del prof. Massimo Fagioli
Associazione culturale Amore e Psiche
https://associazioneamorepsiche.org/video/universita-di-chieti-prof-massimo-fagioli-5a-lezione-a-a-2011-2012/
Massimo Fagioli «Tempo della coscienza e tempo dell’inconscio»
Intervista di Simona Maggiorelli allo psichiatra Massimo Fagioli


«La sua teoria della nascita come supera il modo di pensare il tempo che hanno avuto alcuni filoni della cultura occidentale come la psicoanalisi, il marxismo e l’esitenzialismo?
Direi che che li acchiappa tutti e tre, perché tutto sta nella grande sfida, nel grande coraggio direi, di concepire un inizio. il difetto di esistenzialismo, cristianesimo e anche del marxismo è di non concepire un inizio. Se lo si concepisce allora si trova anche la fine. Tra l’inizio e la fine c’è il discorso del tempo. Il tempo che è un movimento che non può essere sentito, realizzato e pensato finché non si ha il coraggio di realizzare un’immagine. Quindi la nascita è un inizio di realtà psichica. Sappiamo che la cultura, anche quella marxista, e in modo particolare il cristianesimo, esclude in maniera assoluta che ci sia un inizio. Tutto deve essere sempre, in eterno, sempre stato e sempre sarà. All’inizio appunto il cristianesimo concepisce uno spostamento, diciamo pure, dalle nuvolette all’organismo biologico ma non concepisce affatto una realtà psichica e quindi di immagine interiore. E quindi non concepisce un inizio del tempo.
qui

Massimo Fagioli. «Se la cultura si liquefà, la sinistra muore»
in Left 2007. L’Asino d’oro edizioni 2010 pp. 184 - 185


E torna in mente il pensiero di Spinoza. Ne avevo già scritto ma poi ho scoperto Emanuele Severino che parla meglio di Toni Negri. E colgo qualche fiore di fine estate: «... ha tentato di negare il mondo... Dio e il nulla... un legame segreto lo avvicina a Cristo...». Forse potrebbero essere sufficienti le parole del titolo ne il Corriere della Sera del 30 giugno 2007 ma è interessante leggere e, mentre lo faccio, le parole “pensiero materialista” dell’articolo di Toni Negri si spezzettano e rimangono frammenti neri che, nell’aria, inquinano i polmoni e, nella mente, fanno comparire le parole Wahnstimmung e Ratlosigkeit. Penso che sulle parole che ho detto che indicano un disturbo mentale, io ho lavorato da sempre, da cinquant’anni perché non ho mai creduto alla dissociazione mentale di Freud che diceva che la negazione era bugia: non è bugia e non è verità. Rivedo le parole “negato il mondo”; ed a me seduce l’interpretazione che dice “Spinoza ha annullato la realtà materiale”. E Toni Negri scrive: pensiero materialista. E Severino dice «Spinoza distingue ciò che esiste necessariamente, cioè non è mai inesistente, ed è Dio, l’Eterno, da ciò che invece non esiste necessariamente, nel senso che non è sempre esistente ed è l’insieme delle “cose prodotte da Dio” esistenti nel tempo». Infinito e finito: il finito, in verità, non è esistenza. Ed ora si avvicinano le parole essere e non essere e, dietro di esse, essere e nulla. Ma sento la voce che dice: il nome Nulla afferma che è una cosa esistente, mi paralizzo. Mi muovo ricordando che scrissi che la pulsione di annullamento è credere che una cosa non esista; non è sapere, può essere delirio pensare che nascere e morire, che chiamano la parola finito e non infinito, non è esistenza. Ricordo che, anni fa, leggevo spesso, negli scritti di Severino, la parola nientificazione. Io avevo già pensato e scoperto la pulsione di annullamento e, qualche volta, mi chiedevo quale potesse essere la differenza tra le due parole. Ora la cosa si presenta come ricerca tra il pensiero del filosofo e il pensiero di uno psichiatra che ha affondato la sua mente nella realtà senza coscienza, propria e altrui. Per ciò che mi riguarda, so che la mia mente è legata alla elaborazione e verbalizzazione di un rapporto interumano in cui il pensiero senza coscienza, che non ha linguaggio articolato, si trasforma e diventa parola. Il filosofo, so, ha sempre un pensiero cosciente che ha tentato di comprendere il mondo e l’essere umano della coscienza, comportamento e linguaggio articolato. E Severino allude a qualcosa che va oltre la parola distruzione per indicare l’esistenza o la non esistenza. Io sono andato oltre la parola distruzione-castrazione, odio e rabbia ed ho dato alla parola pulsione quella realtà invisibile che lascia intatta la materia umana ma... ne annulla la realtà-verità.
Ho parlato della sinistra politica. Anche Canfora dice «La sinistra si sta liquefacendo... Da tempo la sinistra sta smantellando i suoi presupposti culturali... La tradizione di sinistra è diventata evanescente». Restano, nella memoria cosciente, due figure: il “materialismo” di Spinoza in cui l’unica esistenza è Dio e quanto scrive Toni Negri. Erano gli anni Settanta ed io, a quei tempi, andavo all’università a fare l’Analisi collettiva perché le donne mi avevano chiesto aiuto per liberarsi dall’annullamento di Spinoza. Ci fu il ’77 ed una prassi politica violenta. Direi a left: è bene rovesciare il titolo dell’articolo di Canfora: se la cultura si liquefà, la sinistra muore

Massimo Fagioli.  «Non mi risulta che uno che dorme sia morto»
in L'idea della nascita umana. Lezioni 2010 L’Asino d’oro edizioni 2015, pag. 20


Non voglio accusare nessuno, ma ho sentito Severino che parlava dei presocratici. Ha parlato benissimo, un’ottima lezione, però non ha mai nominato niente che fosse al di fuori della coscienza, del pensiero cosciente. No, perché non viene considerato affatto. I razionalisti non riescono a fare questo piccolo ragionamento: se non c’è pensiero nel sonno, il sonno non è sonno, è morte. Già. Non mi risulta che uno che dorme sia morto. Bene, quindi se non è morto il pensiero c’è. Allora qual è? Mi spiegate, tanto per fare un po’ la psicologia del rapporto interumano, come fanno queste illustri menti, queste bellissime persone studiose, a non fare un simile ragionamento? Le immagini che rimangono nella mente quando uno si sveglia da dove vengono? Non ne parlano. Chi si è occupato di sogni? Qualche pazzerello, la smorfia napoletana. Uno rimane esterrefatto! Eppure questa è la realtà.
(... ) Ho sentito tanti filosofi, anche recentemente, compreso Severino, che parlano della filosofia come ricerca della verità. E io, che mi sono sempre chiesto come mai per il linguaggio dire solo linguaggio è una cosa, dire linguaggio articolato è un’altra, ora mi chiedo: per la filosofia non sarà lo stesso? Non vorrei avere qualche lacuna mnemonica, in genere non ce l’ho, ma Severino non aggiunge mai alla parola verità – alètheia la chiama lui – l’aggettivo ‘umana’. Non vorrei interpretare, perché in questa sede non è lecito farlo, tuttavia pensare sì! ...

Il Fatto 6.6.19
Noa, storia sbagliata di un suicidio
Olanda. Aveva chiesto l’eutanasia ma non l’aveva ottenuta. Secondo i medici, doveva attendere almeno i 21 anni. E curarsi. Noa Pothoven, 18 anni quasi, si è lasciata morire. Ma in Italia l’hanno raccontata in un altro modo
di Eleonora Martini

nella miscellanea qui

La Stampa 6.6.19
La morte assistita e la scelta italiana
di Vladimiro Zagrebelsky

nella miscellanea qui

LA "COAZIONEA RIPETERE" DELLA SINISTRA... E IL SUO TRAGICO E FIN QUI APPARENTEMENTE IRRISOLVIBILE «CUPIO DISSOLVI».
ANCHE SUL CORRIERE DELLA SERA:
LUCIO MAGRI, ROSSANA ROSSANDA,
E LA "SINISTRA"...
VEDI TUTTO QUI DI SEGUITO
NON È POSSIBILE LOTTARE CONTRO LA MORTE
SENZA CONTEMPORANEAMENTE DENUNCIARE E AGGREDIRE CON FORZA
LA CULTURA DELLA MORTE - DELLA QUALE ANCHE LA "SINISTRA" SI È ORMAI INFETTATA DA TEMPO IN ALLEANZA COL CRISTIANESIMO, E SENZA "LA SCOPERTA DI UNA SCOPERTA": LA SCOPERTA SCIENTIFICA DELLA NASCITA UMANA!
Corriere della Sera 9.6.19
Rossana Rossanda
«Magri, la morte Scelta politica»
«Lucio Magri — dice Rossanda — scelse di morire anche perché deluso dalla politica».
di Maurizio Caprara

nella miscellanea qui
Corriere della Sera Domenica 9 giugno 2019
La Chiesa e il libero arbitrio
di Dacia Maraini

dal Corriere del 6 dicembre 2011
nella miscellanea qui
Il caso Ellen West. Fu istigazione al suicidio?
Ludwig Binswanger, il padre dell’analisi esistenziale, dimise la giovane donna sapendo che si sarebbe uccisa. Un drammatico fallimento terapeutico. Che viene fatto passare per il suo contrario. Sulla scorta della filosofia di Heidegger che molte responsabilità ha avuto nel dare fondazione teorica al nazismo. La denuncia della psichiatra Annelore Homberg
di Simona Maggiorelli

qui
Massimo Fagioli su Left 49, 16 dicembre 2011 

Era ormai finito novembre 2011 e nel girare il foglio del calendario, una donna mi disse che c’era stata la morte di Lucio Magri. Suicidio assistito in una clinica svizzera. E vennero memorie, espresse con i numeri degli anni passati: 1950, 1960 fino al tempo recente, Lotta Continua, Rifondazione comunista. Mi rivedo accanto e compare nella mente una realtà invisibile indicata da una sola parola: distanza.
Non mi sono mai lasciato andare alla passione che aveva invaso la mente e l’animo di chi si definiva comunista.
Udii subito il termine fallimento e compresi che era comparsa un’immagine invisibile che avevo sempre sentito nelle viscere che faceva pensare alle terribili parole «non è». E poi lo dissi, quando lessi la lettera al padre di Marx in cui confessava di non essere riuscito a giungere alla scoperta delle scoperte, che lui chiama la perla delle perle.
Lo dissi, lo scrissi nel 1979-80 quando ci furono gli ultimi attacchi armati delle Brigate Rosse. Ma ora le parole hanno un’identità nuova e scrivere è parlare di una verità che, allora, non era pensabile. Avevo pensato fantasia di sparizione, inconscio mare calmo, vitalità.
Ora ho altre parole come capacità di reagire, pulsione-fantasia.
Non riesco ad immaginare l’‘essenza’ della parola fallimento.
Ma so che l’immagine che ha la figura inesistente è stata sempre presente anche se non veniva pronunciato il suo nome. C’è stato il suicidio di un depresso, ma in verità era il fallimento di una storia che aveva pensato, creduto, tentato la ricerca di una nuova identità umana. Ma non c’era il pensiero... irrazionale.

Massimo Fagioli su Left 2 dicembre 2011
Va studiato il pensiero
https://issuu.com/segnalazioni.box/docs/left_47_2011_1
Massimo Fagioli, La 7 Omnibus 23 marzo 2009:
https://associazioneamorepsiche.org/video/massimo-fagioli-la-7-omnibus-23-marzo-2009-eutana-sia/


Il 3° Convegno Internazionale della WADD (World Association on Dual Disorder) si terrà a Madrid dal 19 al 22 Giugno. Mercoledi 19 e giovedì 20 Giugno verrà presentato dagli autori Ilario Ritacco e Federica Di Stefano il Poster dal titolo: Alexithymia and Psychopathology of Addiction: correlation between TAS-20 and SCL-90.  Giovedì 20 Giugno alle ore 9.20 Emanuela Atzori interverrà nella sezione Oral communications 2 con la Presentazione Orale dal titolo: The alteration of the sensory consciousness of the Self as a trigger mechanism determining a craving in gambling, gaming, and eating disorders. A comparison between two single case studies.

Entrambi gli studi presentati si fondano sulla Teoria della Nascita di Massimo Fagioli, e costituiscono una descrizione e valutazione dell’impatto che tale modello teorico e di intervento terapeutico ha sulla prassi clinica degli autori.”

Sulla pagina Segnalazioni su Facebook sarò disponibile una diretta web e successivamente una registrazione in qualità migliore


LA STAMPA 24.6.19
si ringrazia Giovanni Senatore L'Asino d'oro
(clicca sull'immagine per ingrandirla)



VENERDI 7 GIUGNO ABBIAMO TRASMESSO
IN DIRETTA SU "SEGNALAZIONI"
 L'Asino d'oro edizioni comunica che
è possibile acquistare la stampa de “La scultura blu” di Massimo Fagioli
(formato 60x90) cliccando sul seguente link: http://bit.ly/2wNdbel
L'acquisto prevede esclusivamente il ritiro in casa editrice, nessun tipo di spedizione.
Da martedì 9 luglio potrete venire in via Ludovico di Savoia 2b – Roma
a ritirare la vostra copia (ci trovate dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 18.00).
Il 28 luglio 1999  Massimo Fagioli disegna quella che diventerà “la scultura blu”
che verrà collocata il 17 novembre 2005 a Roma nel cortile dell’Istituto di Lingue Orientali 
della Università La Sapienza.

CLOCHARD – UNA DONNA BRUTTISSIMA – INTERVISTA A MASSIMO FAGIOLI/ 16 LUGLIO 1999
LA REGISTRAZIONE È ADESSO DISPONIBILE NEGLI ARCHIVI DELLA ASSOCIAZIONE “AMORE E PSICHE”


LINKIESTA 27.5.19
Sinistra, l’ennesimo suicidio. E la prossima volta non ci sarà più nulla da dividere
Mentre Salvini si mangia il Paese la lista Sinistra si ferma al 1,7% e Europa Verde raggiunge un insperato 2,3% ma nessuno dei due è riuscito a prendere un seggio
Se si fossero presentati insieme un’unica forza progressista e ecologista a sinistra del PD sarebbe entrata nel Parlamento europeo
di Giulio Cavalli

L'ESPRESSO 27.5.19
Elezioni Europee, il suicidio claustrofobico della sinistra radicale
Sia la lista di Fratoianni sia i cugini Verdi restano fuori da Bruxelles. Il peggior risultato di sempre. Un flop che ha cause profonde. A partire dalla chiusura in una sorta di sovranismo psicologico, in cui l'area a sinistra del Pd ha alzato i muri tra se stessa e il mondo
di Alessandro Gilioli
JACOBIN 27.5.19
Vivere in un’Europa senza sinistra
di Lorenzo Zamponi
qui
MicroMega 28.5.19
Ha vinto il pre-fascismo. E non sarà il Pd a fermarlo
di Paolo Flores d’Arcais

qui
si ringrazia Concetta Guarino
«CUPIO DISSOLVI»
Naturalmente - se qualcuno non ci avesse pensato - i risultati dicono anche che se solo fossero riusciti a fare un qualsiasi accordo fra loro, o solo avessero avuto la semplice, certo modesta ma realistica, idea di tentarlo, Sinistra, Verdi, Radicali “partito dei sindaci” insieme avrebbero superato la soglia di sbarramento del quorum...

«OSARE PENSARE!!:» 
È DUNQUE ADESSO ORMAI DEFINITIVAMENTE DIMOSTRATO CHE
CON I CATTOCOMUNISTI SI PERDE
E CHE LA SINISTRA, SE CONTINUA AD AVER PAURA DI DISPICERE A PAPI PRETI
E AD OGNI RAZZA DI CLERICALI E BACIAPILE,
...
 RISCHIA DAVVERO DI SCOMPARIRE!

CONTINUA A LEGGERE TUTTO CLICCANDO QUI










A PISA
IL CIELO IN MOSTRA

Clicca sulle immagini per ingrandirle
LEGGI IL COMUNICATO QUI 
si ringrazia Tommaso Sorrentino












VENERDI 24 MAGGIO A ROMA
"IL GRUPPO STORIA DELL'ASSOCIAZIONE CULTURALE AMORE E PSICHE"

HA PROPOSTO L’INCONTRO SU
"GRAMSCI GLI INTELLETTUALI E LA CULTURA PROLETARIA" DI CESARE BERMANI

ALLA CASA DELLA CULTURA
LA REGISTRAZIONE DELL'EVENTO È IN PUBBLICAZIONE QUI
A PARTIRE DAL DECIMO MINUTO QUI












DOMENICA 26 MAGGIO A ROMA SI È TENUTO IL QUARTO E CONCLUSIVO INCONTRO
DEL GRUPPO DI STUDIO SUL MONOTEISMO
LA REGISTRAZIONE DELL'EVENTO È DISPONIBILE QUI DI SEGUITO

LA REGISTRAZIONE DEL PRIMO INCONTRO È DISPONIBILE QUI: https://player.vimeo.com/video/326590516
LA REGISTRAZIONE DEL SECONDO INCONTRO È DISPONIBILE QUI: https://player.vimeo.com/video/329309780
LA REGISTRAZIONE DEL TERZO INCONTRO È DISPONIBILE QUI: https://player.vimeo.com/video/334861370


SUL MONOTEISMO:
UNA SELEZIONE DI MATERIALI RACCOLTI DA "SEGNALAZIONI"
i nostri Archivi dal 2009 al 2016

Il trionfo del monoteismo, Rai Storia - prof... di segnalazioni
Da Rai Storia
"a.C.d.C. Da Oriente a Occidente, il trionfo del monoteismo"
Una ricostruzione del prof. Alessandro Barbero, storico dell'Università di Torino
si ringraziano Isabella Timpano e Teresa Coltellese

SU QUESTO TEMA LEGGI ANCHE GLI ALTRI CONTENUTI
DISPONIBILI A SEGUIRE DA QUI


17 MAGGIO 2019 A LA TEORIA DELLA NASCITA A SAN FRANCISCO:
AL CONVEGNO DELL'AAPDP - THE AMERICAN ACADEMY OF PSYCHODYNAMIC PSYCHIATRY
AND PSYCHOANALYSIS


[Il video è in lingua inglese, senza sottotitoli, stiamo lavorando alla versione con i sottotitoli in italiano
che dovrrebbe essere pronta e disponibile al massimo all'inizio della prossima settimana]. (9.6.19)


DIPENDENZA DA SOSTANZE
UN MONDO SENZA SOGNI
"Dipendenza da Sostanze" Presentazione IBS+Libraccio Firenze from SEGNALAZIONI.BOX on Vimeo.
UNA PRODUZIONE DI ALESSANDRO LEONELLI PER "SEGNALAZIONI"

“LINEE RESISTENTI” DI ILIANO CAPRARI
 
"Linee Resistenti" di Iliano Caprari | Presentazione IBS+Libraccio Firenze from SEGNALAZIONI.BOX on Vimeo.
UNA PRODUZIONE DI ALESSANDRO LEONELLI PER "SEGNALAZIONI"

25 MAGGIO E 1 GIUGNO 2018
PER L'ASSOCIAZIONE CULTURALE AMORE E PSICHE
“SEGNALAZIONI” HA TRASMESSO
“NEGAZIONE DELLA NATURALE SOCIALITÀ UMANA: IL NEOLIBERISMO”
UNA REALIZZAZIONE MAWIVIDEO E WILLIAM SANTERO
ASSOCIAZIONE CULTURALE AMORE E PSICHE

1 giugno 2019 Il neoliberismo - Roma Tre - Prima parte:


1 giugno 2019 Il neoliberismo - Roma Tre - Seconda parte


25 maggio 1919 Via Merulana . Roma 3 Prima Parte

25 maggio 2019 Il neoliberismo - Palazzo Merulana - Prima parte




 UN CORSO SU “HEIDEGGER, NAZISMO E FILOSOFIA” CON PROF. EMMANUEL  FAYE,
DELL'UNIVERSITÀ DI ROUEN NORMANDIE: LEGGI IL PROGRAMMA QUI

Firenze Programma del Seminario internazionale
"HEIDEGGER  NAZISMO E FILOSOFIA"
Il Corso si terrà sabato 19 ottobre 2019, in Via Laura 48
Al centro di questa iniziativa saranno le ricerche del Prof. 
EMMANUEL FAYE
dell'Università di Rouen Normandie

Come presentazione del Seminario "HEIDEGGER. NAZISMO E FILOSOFIA"
vi  mettiamo a disposizione il link alla traduzione italiana della prefazione 
di Emmanuel Faye (dell'Università di Rouen-Normandie) al suo libro 
'L’introduction du nazisme dans la philosophie, Autour des séminaires 
inédits de 1933-1935'.
https://docs.google.com/document/d/1ioUYq6J5T7jr5vVecN2YCOHZ2nRY5IGegMyzJQ7ooY0/edit?usp=sharing 


Emmanuel FAYE, "Heidegger, L’introduzione del nazismo nella filosofia", 
L’Asino d’oro edizioni, Roma, 2012,; in francese, Emmanuel FAYE, 
"L’introduction du nazisme dans la philosophie, Autour des séminaires 
inédits de 1933-1935", Albin Michel, Paris, 2005, pp. 573, seconda 
edizione 2007. 

Vi ricordiamo che per l'iscrizione al Seminario bisogna seguire la 
procedura indicata al seguente link (dove si ritrova anche la bozza 
dettagliata del programma):
https://docs.google.com/document/d/1BX2SJx4gz_D1VL6BB-1-s92TavvOuZpt-cDPGZtLK0I/edit?usp=sharing 

Al momento restano 6 (sei) posti sui 70 complessivamente messi a 
disposizione. 

Cordiali saluti. Arifs 

P.S. Ai seguenti links potete trovare la Prefazione e l'Introduzione del 
libro di Faye, tradotte (ad uso interno dell'Arifs) sul testo del 2005: 

Prefazione 
https://docs.google.com/document/d/1ioUYq6J5T7jr5vVecN2YCOHZ2nRY5IGegMyzJQ7ooY0/edit?usp=sharing 

Introduzione 
https://docs.google.com/document/d/1ie1xf9CyrVYCnltXxU7PjMsH1Hnr9--0d9Xe__KPVnw/edit?usp=sharing 


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TRE E-POSTER PRESENTATI A VARSAVIA PER IL CONGRESSO DELL’EPA 2019  IL 6 APRILE - O. ORSINI, D. MONTANARO, A BERNARDINI, R.POMPEI, A.GIAMPÀ  qui 
VENTISECONDI FILOSOFIA POLITICA, KARL MARX 13 APRILE . E.LONGOBARDI, G.BECCARI, F.MONTANELLI, F.RINALDI, A.VENTURA  qui  
LINEE RESISTENTI DVL 2019-04-14 12 APRILE 2019 Maurizio Maturi on Vimeo. qui
14 dicembre 2018. Pres. di “LEFT 2015” di M. Fagioli: M.Fago, E.Longobardi, E.Pappagallo, F.Tulli: Feltrinelli, Roma - disponibile qui
9 dicembre 2018. Più Libri più liberi - Storia di una ricerca. Lezioni 2002 di M. Fagioli: C.Anzillotti, I.De Marchis, F.Montanelli: Sala Nuvola, Roma. - disponibile qui
ALTRE PRESENTAZIONI DEL PERIODO NOV/DIC 18 RESTANO ADESSO DISPONIBILI QUI
IL CALENDARIO COMPLETO DI TUTTI GLI EVENTI INDICIZZATI DA “SEGNALAZIONI” NEL PERIODO CHE È TRASCORSO DAL MAGGIO AL DICEMBRE 2018 È ADESSO DISPONIBILE SU QUESTA PAGINA
“Una nuova prospettiva sul delirio”, un incontro tenutosi il 18 gennaio 2019 a Firenze è ora disponibile qui 
  “Restiamo umani”tenutosi il 23 gennaio 2019 presso l’Istituto Di Vittorio Lattanzi di Roma è adesso disponibile qui