martedì 11 dicembre 2018



ROMA, LUNEDI 10 DICEMBRE 2018
LA SOCIETÀ “VENTI SECONDI” È ORGOGLIOSA DI CONDIVIDERE CON TUTTI
LA PUBBLICAZIONE SULLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
DEL DECRETO MINISTERIALE CHE RICONOSCE
LA "SCUOLA DI PSICOTERAPIA DINAMICA BIOS PSYCHÈ"
ISPIRATA ALLA TEORIA E ALLA PRASSI DI MASSIMO FAGIOLI,
COME SCUOLA ABILITATA DAL MIUR A RILASCIARE IL TITOLO DI PSICOTERAPEUTA
E VUOLE RIVOLGERE UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE A TUTTI COLORO
CHE HANNO CONTRIBUITO A TALE REALIZZAZIONE.
LORENZO, LUCA, MARCELLA, FRANCESCA

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-12-04&atto.codiceRedazionale=18A07724&elenco30giorni=true

m

DOMENICA 9 DICEMBRE
DALLA SALA NUVOLA DELLA FIERA NAZIONALE DELLA PICCOLA E MEDIA EDITORIA DI ROMA
"SEGNALAZIONI" HA TRASMESSO IN DIRETTA STREAMING LA PRESENTAZIONE DI
"STORIA DI UNA RICERCA. LEZIONI 2002" DI MASSIMO FAGIOLI
L'ASINO D'ORO EDIZIONI.
SONO INTERVENUTI CARLO ANZILLOTTI, ILENIA DE MARCHIS E FILIPPO MONTANELLI
m

UNA PRODUZIONE ASSOCIAZIONE CULTURALE AMORE E PSICHE
UNA REALIZZAZIONE MAWIVIDEO
SI RINGRAZIA WILLIAM SANTERO E LO STAFF DI "SEGNALAZIONI"
(nell'attuale provvisoria versione della registrazione dell'evento 
essa inizia circa a 37': più tardi sarà disponibile la versione definitiva in alta definizione)






 

L’asino d’oro edizioni
Il sogno della farfalla n.1/1999
Rivista di psichiatria e psicoterapia
Le notti dell’isteria p. 5 di Massimo Fagioli
...dopo 14 anni p. 20 di Massimo Fagioli
disponibile qui

«Questo testo, scritto da Massimo Fagioli in occasione della mostra “Italia oggi” tenutasi a Nizza nel giugno 1985 (...) è stato già edito, prima, nel catalogo della mostra pubblicato nello stesso anno (...) e poi in un limitato numero di esemplari fuori commercio. Avendo ambedue queste edizioni, ormai esaurite, avuto ristretta circolazione, la presente, in tutto identica all’originale, rende per la prima volta ampiamente disponibile questo scritto». [Roma 1999] 

ALLE 23:50 DI OGGI SI ERANO COLLEGATE CON QUESTA PAGINA INTERNET GIÀ PIÙ DI 3400 POSTAZIONI


INGRESSO LIBERO
IL PROGRAMMA COMPLETO È DISPONIBILE QUI





IL PROGRAMMA COMPLETO QUI

FONDAZIONE BASSO
11 dicembre, ore 17: presentazione del volume
"The fascist nature of neoliberalism" di Andrea Micocci (Routledge 2017)
Interventi di Alex Callinicos e Flavia Di Mario, coordina Giacomo Marramao

CLICCA SULL'IMMAGNE PER INGRANDIRLA

VENERDI 16 NOVEMBRE
LIBRERIA FELTRINELLI - PIAZZA PIEMONTE 2 - MILANO
DALLA INCONOSCIBILITÀ ALLA CURA: MASSIMO FAGIOLI E L’ANALISI COLLETTIVA
SONO INTERVENUTE: SIRA DEZI, MARZIA FABI, MARTINA LAIOLO

UNA PRODUZIONE MAWIVIDEO - SI RINGRAZIA WILLIAM SANTERO

SABATO 8 SETTEMBRE DALLA SALA LUNA
DELLA FIERA DELLA PICCOLA E MEDIA EDITORIA DI ROMA
È STATA TRASMESSA IN DIRETTA STREAMING SU INTERNET:

UNA REALIZZAZONE DI MAWIVIDEO - SI RINGRAZIA WILLIAM SANTERO




«Reazione, pulsione, vitalità, creazione, esistenza, tempo, capacità di immaginare.
Forza, movimento, suono, memoria, certezza che esiste un seno.
Percezione cosciente, fantasia, linea, senso, volto»
Massimo Fagioli sul n. 27/2016 di LEFT

«Una lotta, senza armi, soltanto rivoluzione del pensiero e parola»
Massimo Fagioli sul n°49/2008 di LEFT

«Una posizione personale di realizzazione umana completa nel senso di vivere una disponibilità per gli altri senza secondi fini di vantaggi materiali o di vantaggi psicologici».
Massimo Fagioli, Istinto di morte e conoscenza, L’Asino d’oro edizioni, Roma 2010, pag.248

«Troppo difficile per loro la comprensione della dialettica, troppo pesante il conflitto di sentirsi cattivi nel momento del rifiuto.Troppo lontano, da loro, l’interesse per gli altri, troppo povero l’amore per volere una realtà degli uomini diversa dall’attuale».
Massimo Fagioli, Premessa alla quinta edizione di Istinto di morte e conoscenza, L’Asino d’oro edizioni, Roma 2010, pag.43

«Origine materiale. Facile a dirsi. Poi, andando a fondo, si scopre che è difficile, difficilissimo nonostante più di 100 anni di materialismo storico ateo, più di 200 dall'illuminismo ugualmente ateo. È che accettare realmente, nell'inconscio, come realizzazione psichica profonda, e non soltanto come sbandieramento di un concetto astratto o come dovere di coerenza cosciente, l'origine materiale, innanzitutto la propria, significa subito accettare la fine di questa propria realtà materiale. Significa cioè rinunciare all'idea di eternità, spiritello maligno nascosto nella mente di tante persone.
Tutti vogliono restare, nessuno sa accettare di andarsene dopo essere stato ed aver fatto. L'annullamento della nascita, della prima e fondamentale separazione, conduce poi a non fare e non accettare più separazioni mai e da nessuno. Conduce a vivere come se il tempo non passasse, come se si fosse sempre nello stato di prima. Ogni novità, personale, sociale, storica, culturale, viene continuamente annullata. Perché la novità mette in crisi lo status, la norma, e lo rende passato. Lo mette da parte. E si scatena il conflitto e la lotta tra il nuovo e coloro che non sanno modificarsi. Coloro che non riescono ad aprirsi ad una recettività per rapportarsi a quanto prima non c'era.
L'uomo che non ha scoperto la nascita non riesce ad accettare nessuna nascita, resta sempre conservatore, reazionario, ovvero reagisce con l'annullamento di fronte ad ogni nuovo che compare. Non accetta neppure i propri nati, li distrugge, li fa impazzire».
Massimo Fagioli, in Bambino donna e trasformazione dell’uomo. Risposta alla Domanda n. 16

«Il tempo della vita umana che inizia con la nascita non è il tempo del feto che si forma nell’utero. Il tempo del movimento della realtà biologica rientra nella realtà dell’universo. Poi accade quanto detto: il giungere della luce sulla retina provoca la realizzazione di una realtà non materiale denominata pulsione. Una realtà non materiale che è la base del pensiero umano».
Left n°2/2017


IL NUMERO 4/2018 DE "IL SOGNO DELLA FARFALLA"
  www.ilsognodellafarfalla.it

LE PRESENTAZIONI DELL'ASINO D'ORO: 
FAI SCORRERE LE IMMAGINI DISPONIBILI NELLA GALLERY CHE SEGUE CLICCANDO A DESTRA O A SINISTRA DI ESSE
E CLICCA SU CIASCUNA DI ESSE PER INGRANDIRLE
NOVEMBRE - DICEMBRE


DOMANI A FOGGIA


In occasione del passaggio ravvicinato della cometa 46P/Wirtanen
e del massimo dello sciame meteorico delle “Geminidi” (segue qui)
CLICCA SULL'IMMAGNE PER INGRANDIRLA

CLICCA SULL'IMMAGNE PER INGRANDIRLA

IL 10 DICEMBRE È STATO PRESENTATO A MILANO IL LIBRO “RITRATTO DI UNO STALKER” - L’ASINO ‘ORO EDIZIONI,
CON L’AUTRICE CINZIA PICCOLI, ELEONORA ARAGONA E DANIELA DELLA PUTTA E CON LETTURE DI GIULIA MANCINI



IL N. 49 DI LEFT NELLE EDICOLE
SEGNALAZIONI” è un weblog di informazioni segnalazioni e stralci dalla stampa e dal web. Per inviare un articolo una segnalazione un’informazione, per suggerimenti e richieste, scrivici un’e-mail al nostro indirizzo: SEGNALAZIONI.BOX@GMAIL.COM.
In questa pagina sono disponibili i post pubblicati più di recente. Per contenuti di periodi precedenti cerca negli Archivi - se conosci la data che ti interessa - altrimenti utilizza il box di ricerca di “Google” disponibile qui a sinistra.

PER IL NECESSARIO AVVICENDARSI DELLE INFO COMUNICATE TRAMITE QUESTE PAGINE E PER LASCIARE COSÌ SPAZIO ALLA ATTUALITÀ CHE SEMPRE SI SUCCEDE, E INCALZA NESSUN CONTENUTO QUI PUBBLICATO - SALVO CHE IN CASO DI RARISSIME ECCEZIONI PARTICOLARI - RESTERÀ MAI IN HOME PAGE IN PRIMO PANO PER PIÙ DI DUE SETTIMANE.
Questo weblog è pubblicato nell’osservanza degli articoli 65 e 70 della Legge 633.41 e della Licenza Creative Commons (qui a sinistra). Le immagini e la grande maggioranza dei testi sono state scaricati da Internet e quindi ritenuti di dominio pubblico. Se si desidera chiederne la rimozione è sufficiente scrivere alla redazione. Pagine ottimizzate per Firefox 63.
CHIUNQUE È LIBERO DI TRARRE DA “SEGNALAZIONI” MATERIALI DA PUBBLICARE SUI SOCIAL NETWORK COME FACEBOOK E SULLE PROPRIE PAGINE WEB O ALTROVE ED È ANZI INVITATO A FARLO. È RICHIESTO PERÒ CHE CHIUNQUE LO FACCIA CITI SEMPRE “SEGNALAZIONI” COME FONTE, E PUBBLICHI ANCHE UN LINK ALLA PAGINA ORIGINALE.

SPETTACOLI INIZIATIVE DI ASSOCIAZIONI E SINGOLI COLLEGATI ALLA NOSTRA RICERCA - SEMPRE GRADITE - SONO GESTITE SEPARATAMENTE E COMPARIRANNO ORDINARIAMENTE SU “SPAZI” E SULLE PAGINE SOCIAL CONNESSE O RIFERIBILI A "SEGNALAZIONI". LE RICHIESTE DI PUBBLICAZIONE VANNO INVIATE - ESCLUSIVAMENTE PER POSTA ELETTRONICA - ALL’INDIRIZZO: SPAZI.BOX@GMAIL.COM.
IL CALENDARIO COMPLETO DI TUTTI GLI EVENTI INDICIZZATI DA “SEGNALAZIONI”
NEL PERIODO CHE È TRASCORSO DAL MAGGIO AL DICEMBRE 2018
È ADESSO DISPONIBILE SU QUESTA PAGINA
mmm




LA RASSEGNA INDIPENDENTE DELLA STAMPA DI «SEGNALAZIONI»:
OGNI GIORNO QUI DI SEGUITO
NEL TEMPO DI UNA PERTINACE RESISTENZA:
Sergej Rachmaninoff - Piano Concerto No. 2 from SEGNALAZIONI.BOX on Vimeo.
Hélène Grimaud e l'Orchestra sinfonica di Luzern diretta da Claudio Abbado
m
m
LA RASSEGNA STAMPA INDIPENDENTE DI "SEGNALAZIONI" LA TROVI TUTTI I GIORNI QUI DI SEGUITO CON I "REPRINT" PIÙ RECENTI O AL MOMENTO PIÙ SIGNIFICATIVI















PER GLI ARGOMENTI FIN QUI DISPONIBILI
CLICCA QUI

I «MOSTRI»: LE GENERAZIONI MITOLOGICHE
m
LE «QUATTRO PIAGHE»:
IL «NULLA EBRAICO», IL «PECCATO ORIGINALE», IL «MALE RADICALE» DI KANT, L’ANIMALITÀ DEL «LOGOS».

m
IL VELENO NAZISTA DI HEIDEGGER

m
LA RIVOLTA FALLITA DI NIETZSCHE 
m
IL CORAGGIO E LA FANTASIA DI GRAMSCI


ALTRI E NUOVI CONTRIBUTI PER
DI "SEGNALAZIONI" SONO IN PREPARAZIONE













il manifesto 23.11.18
Spinoza e l’esistenza degli spettri
Il divano. Per il filosofo, “il vezzo diffuso tra gli uomini di narrare le cose, non come sono realmente, ma come vogliono che siano, si manifesta più che in ogni altra cosa nei racconti di spiriti e di spettri”
di Alberto Olivetti
qui
«DEUS SIVE NATURA»? LA VERITÀ È CHE SPINOZA NON FU PER NIENTE UN MATERIALISTA: A STUDIARE MEGLIO SI SAREBBE DOVUTO EVITARE QUEL DAVVERO COLOSSALE EQUIVOCO DI UNA SBAGLIATA LETTURA ECONOMICISTICA NEL PENSIERO DI MARX STESSO -  SUCCESSIVA AI SUOI ANNI GIOVANILI - CHE PURTROPPO STA ALLA BASE DEL FALLIMENTO SUO E DI TANTI - ANCHE COME ESSERI UMANI... - AL QUALE  A GRAMSCI NON FU CONCESSO IL TEMPO DI TENTARE DI PORRE RIMEDIO, E CHE COSÌ È RIMASTO ALLA BASE DEL SUCCESSIVO E TRAGICAMENTE ANCHE ATTUALE FALLIMENTO STORICO DELLA SINISTRA ITALIANA ED EUROPEA.
MA TUTTO ACCADDE DAVVERO IN BUONA FEDE COSCIENTE?
MASSIMO FAGIOLI L’AVEVA CAPITO PERFETTAMENTE.
LA CRITICA  CONDOTTA NEGLI ANNI DA MASSIMO FAGIOLI AL PENSIERO DI BARUCH SPINOZA E ALLE TANTE COMPLICITÀ CHE UNA SEDICENTE "ESTREMA SINISTRA OPERAISTA" - A SUO TEMPO IMPLICATA ANCHE NEL TERRORISMO DEI COSÌ DETTI "ANNI DI PIOMBO" - È SEMPRE STATA RADICALE E SEVERA.

ESSA HA SEMPRE MATERIALIZZATO IL RIFIUTO DRASTICO DA PARTE DI MASSIMO FAGIOLI STESSO - PURTROPPO NON DA TUTTI INTESO - DELLA FILOSOFIA SPIRITUALISTICA E IDEALISTICA, A DERIVAZIONE PRIMA KANTIANA E POI HEGELIANA, CHE SEMPRE HA CERCATO DI OCCULTARE E NEGARE LE PROPRIE EVIDENTI CONNOTAZIONI DI DESTRA E LE ALTRE SUCCESSIVE OVVIE COMPLICITÀ DI ESSA ANCHE COL PENSIERO FREUDIANO, NON MENO SPIRITUALISTICO E NON MENO TRAGICAMENTE RELIGIOSO.

l’Unità 3.2.13

Se l’uomo è il centro

Le strade della filosofia nella crisi della politica

Stiamo assistendo alla fine della polis? Il pensiero ha ancora un destino
 nella sfera pubblica o guarda oltre di essa?

Un’analisi che lega tre recenti libri su Spinoza: di Carlo Sini, Biagio De Giovanni e di Massimo Adinolfi
di Vincenzo Vitiello
. Clicca sull'immagine che segue a sinistra per renderla leggibile :





«Erano anni che non leggevo Spinoza, da quando ebbi chiara la visione della morte di Giordano Bruno e Caravaggio e l’emergenza del pensiero di Cartesio e Spinoza. Avevo visto l’immagine terribile della sovranità della ragione. Tutto il mondo umano e non umano era sotto il suo dominio insieme ai Cani del Signore, francescani e domenicani.
 .
(...)

Baruch affermava l’inesistenza delle streghe; e se questo è giusto, non è vero e onesto affermare che non esiste l’influenza di un essere umano su un altro essere umano. Dire questo è affermare che l’identità umana è, non soltanto il pensiero della veglia e della coscienza, ma quella ragione basata sull’anaffettività dovuta all’annullamento del pensiero del sonno, detto irrazionale. E’ l’idea delirante del narcisismo neonatale di Freud che si realizza senza rapporto con il mondo».

Massimo Fagioli in L’Oltre. Spinoza liberò l’uomo? su LEFT 28, 13 luglio 2007



«...non dirò subito che, forse, l’orgine del pensiero nazista sta in Spinoza, ma confesso una punta d’angoscia all’ipotesi che il progetto del Patito democratico abbia le radici nel pensiero razionale di Cartesio e Spinoza: e vedo con un attacco di panico, unirsi le parole: ragione divina

(...)

E chiedo perdono se rivendico che io avevo sospettato, nella assolutizzazione della ragione che sarebbe epifania della divinità senza immagine, fin dal liceo, qualcosa di terribile che, neppure ora ho il coraggio di dire, anche se lo penso, che può sfociare nel pensiero nazista.

(...)

In Spinoza c’è l’estremizzazione del pensiero medievale, non c’è la fusione tra mente e corpo perché la mente-ragione, emanazione del dio trascendente rende, più che in Cartesio, la res extensa inesistente, cioé apparenza-fenomeno come diceva Hegel».

Massimo Fagioli in Spinoza e il Partito democratico LEFT 29, 20 luglio 2007



«il nazismo è figlio del pensiero di Spinoza, Hegel e Heidegger»

Massimo Fagioli in I quattro cerchi, LEFT 49, 7 dicembre 2007

«Toni Negri diceva che Marx trasse il materialismo storico dal "materialismo" di Spinoza. Fu l'orrore ma anche il dolore e la sofferenza alla visione chiara del veleno propinato alla Sinistra e al '68 da coloro che furono chiamati cattivi maestri. (...) Per Spinoza la realtà materiale in quanto finita è, di fatto, nella sua essenza e verità, inesistente. (...) E Spinoza pontifica che "gli uomini dominano mentre le donne sono dominate... le donne non possiedono secondo natura lo stesso diritto degli uomini... sono necessariamente inferiori ad essi..."».

Massimo Fagioli in La sinistra Spinoza e le donne, LEFT 8, 22 febbraio 2008

«È accaduto che la ragione e la parola dell'uomo, non furono più realizzazione umana per uno sviluppo dell'intelligenza, ma creazione del dio unico e onnipotente: così dice Spinoza».

Massimo Fagioli in La donna, l'uomo e il materialismo LEFT 9, 29 febbraio 2008

«Forse non aveva visto il disumano della ragione di Spinoza che crede che la materia non esista "perché finita ovvero soggetta alla non esistenza".
 
(...)

Dissi "Freud è un imbecille". Poi ho detto: Spinoza annulla la realtà materiale; posso dimostrarlo leggendo riga per riga. Non è ammissibile che si pensi il contrario, sarebbe come credere che il fegato sta nella spalla sinistra».

Massimo Fagioli in Marx una memoria senza coscienza, LEFT 24, 13 giugno 2008

«Spinoza diceva che la realtà materiale ha un inizio e una fine; pertanto, di fronte all’eternità dello spirito è finita, e la verità è la non esistenza di essa perché l’esistenza è l’infinito e l’eternità.

(...)

...la differenza tra Spinoza e Bruno sta nel fatto invisibile che l’uno negava la natura annullando la realtà dell’esistenza di essa. Bruno aveva un rapporto diverso con il mondo naturale... forse l’amava...

Il rapporto di Spinoza con la natura faceva un pensiero che era basato su una realtà invisibile perché senza coscienza, cui ho dato il nome di anaffettività».
Massimo Fagioli in Conoscenza d’amore, LEFT 13, 3 aprile 2009



«perché con gli anni Sessanta del Novecento, a sinistra si recupera Spinoza che è ben lontano dall’essere materialista? (...)

Non c’è nessun rapporto tra Bruno e Spinoza...

Forse Bruno fu bruciato vivo perché pensò una riforma della mente umana. Né Cartesio, né Spinoza furono uccisi».
Massimo Fagioli in Quando l’esistenza è vita, LEFT 23, 12 giugno 2009



«Si vede dopo, nel paziente che fa psicoterapia, e si comprende che ha perduto la vitalità ed è diventato anaffettivo; e, terribilmente, realizza l’essere per l’eliminazione-sparizione dell’altro essere umano che... non esiste più perché ‘non è mai esistito’. Mi vengono in mente il nome Spinoza e i forni crematori e i desaparecidos».
Massimo Fagioli in La pulsione, LEFT 37, 18 settembre 2009
La ricerca, che potrebbe continuare, è stata condotta su Massimo Fagioli, Left 2007, L'Asino d'oro edizioni, Luglio 2010, su Massimo Fagioli, Left 2008 L'Asino d'oro edizioni, Ottobre 2011 e su Massimo Fagioli, Left 2009 L'Asino d'oro edizioni, Ottobre 2012

«... provai una grande invidia»
«E Bertolucci cosa amava del cinema di Bellocchio?
«Era sempre controcorrente. Mi scrisse un biglietto: gli era piaciuto
Il sogno della farfalla, che per tutti era l’epitaffio del mio cinema.
Lui invece lo aveva apprezzato.
Ci divideva perfino la psicanalisi, lui freudiano e superortodosso, io fagioliano. Eppure mi scrisse quel biglietto che conservo ancora»

[Shakespeare, Otello Atto Terzo: «O! beware, my lord, of jealousy!; It is the green-ey'd monster with doth mock The meat if feeds on». 
«Mio Signore, guardati dall'invidia:
esso è il mostro dagli occhi verdi che schernisce ciò di cui si nutre».]
Repubblica 27.11.18
La testimonianza
Il legame tra due grandi autori
"Bernardo e io, amici rivali divisi da politica e psicanalisi"
Il ricordo di Marco Bellocchio: "Io descrivevo l’Italia, lui aveva uno sguardo internazionale. Quando mi sorpassò provai una grande indivia"
intervista di Arianna Finos

qui


MARCO BELLOCCHIO NEL SETTEMBRE 2011 RICEVETTE DALLE MANI DI BERNARDO BERTOLUCCI IL LEONE D'ORO ALLA CARRIERA.
MA NON POTÈ O NON VOLLE RISPONDERE ALLA DOMANDA CHE BERNARDO BERTOLUCCI IN QUELLA OCCASIONE PURE GLI AVEVA FATTA.
RIPUBBLICHIAMO QUI DI SEGUITO UNA LUNGA E IMPORTANTE SERIE DI MATERIALI CHE "SEGNALAZIONI" PUBBLICÒ GIÀ IN QUELLA OCCASIONE E CHE METTONO IN UNA LUCE PIÙ COMPLETA E SIGNIFICATIVA ANCHE LA STORIA DELLA DIFFERENZE NEL RAPPORTO TRA I DUE REGISTI:























1986
l'immagine qui a sinistra è di Stefano Giorgi
UNA INTERVISTA A SILVANO AGOSTI PUBBLICATA SU "FORMACINEMA"
A PROPOSITO DELLA REALIZZAZIONE DEI "PUGNI IN TASCA"
IL TESTO E LA REGISTRAZIONE AUDIO È DISPONIBILE QUI

CONTINUA A LEGGERE CON UN CLIC DA QUI
CERCA SEMPRE LA NUOVA SEZIONE DI "SEGNALAZIONI": «I REPRINT»!
DAL MOMENTO CHE POSSIAMO CONTARE SU UN NOSTRO ARCHIVIO DI CONTENUTI SEDIMENTATOSI IN PIÙ DI DICIOTTO ANNI DI RICERCA, FACENDO BASE SU QUESTO PATRIMONIO «I REPRINT» SONO PROPOSTI E PUBBLICATI NON QUOTIDIANAMENTE O CON UNA PERIODICITÀ PREFISSATA, MA OGNI VOLTA CHE LA RASSEGNA DELLA STAMPA QUOTIDIANA O LE SEGNALAZIONI, I SUGGERIMENTI O LE RICHIESTE DEI LETTORI CE NE PROPONGONO L'ESIGENZA: ASPETTIAMO I VOSTRI CONTRIBUTI (SCRIVETECI QUI) «AVANCES DI SEGNALAZIONI» ESISTE INVECE PER GARANTIRE SPAZIO DI LIBERO INTERVENTO A CONTRIBUTI ORIGINALI EVENTUALI DEI LETTORI: MANDATE LE VOSTRE PROPOSTE CON UNA E MAIL INDIRIZZATA QUI.








Questa fotografia è ciò che rimane delle 19 pietre d'inciampo divelte stanotte a Roma in via Madonna dei Monti. Ricordavano un intero gruppo familiare, Di Consiglio e Di Castro, che fu deportato ad Auschwitz.
La Shoah è stata esattamente questo e stanotte, a settant'anni di distanza, si è compiuta di nuovo. L'obiettivo dei nazisti non era solo cancellare le persone ma anche il loro ricordo. Stanotte è come se avessero voluto ucciderli tutti un'altra volta.
Ma non glielo permetteremo: condividete e diffondete questa immagine.
Il Coordinamento Comitati Rione Monti



LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI MARTEDI 11 DICEMBRE


































La Stampa 11.12.18
Renzi: ci voleva il lanciafiamme

«Candidati, mi hanno scritto in tanti. Grazie, no», scrive Matteo Renzi. «Ho già vinto due volte. Mi sentirei come Charlie Brown con Lucy che gli rimette il pallone davanti per toglierlo all’ultimo istante. «L’errore più grande è stato non ribaltare il Pd. Non entrarci con il lanciafiamme come ci eravamo detti».

il veleno quotidiano
«In un tempo come il nostro che discredita continuamente i limiti
essi possono esistere solo se gli adulti per primi ne danno testimonianza credibile
facendoli esistere innanzitutto nella loro stessa vita. Questo è l’essenziale».
Repubblica 11.12.18
La strage dei ragazzi a Corinaldo
Il pensiero unico della ferocia
di Massimo Recalcati

qui

Corriere 11.12.18
Gli inganni del sapere
L’iniziativa Parte oggi un ciclo di incontri organizzati da Fondazione Feltrinelli con Eni, dedicati al valore delle competenze in diversi campi. Un filosofo spiega perché la condivisione continua dei dati genera (paradossalmente) conflitti
di Ermanno Bencivenga

qui

Corriere 11.12.18
Un elettore su due è favorevole a estendere la legittima difesa
di Nando Pagnoncelli

qui

La Stampa 11.12.18
Proposta di Salvini
“Ai padri separati 400 euro ogni mese”
Vuole estendere la legge lombarda che tutela i genitori La onlus Figli negati: una chance per evitare la povertà
di Alberto Mattioli

qui

La Stampa 11.12.18
Lo Stato rimborserà solo i farmaci meno costosi
di Paolo Russo

qui

il manifesto 11.12.18
Giulietti (Fnsi): «Un governo con le peggiori intenzioni, i giornalisti non chinano la testa»
Il presidente Fnsi. Crimi vuole difendere i giornalisti precari? Metta in atto la legge sull’equo compenso, nessuno glielo impedisce. Sia chiaro: l’ambizione di Odg e Fnsi è trattare con il governo, ma se non ci saranno i presupposti il prossimo passo sarà una grande manifestazione nazionale per chi vuole proteggere la Costituzione e l’articolo 21.
di Matteo Bartocci

qui

Corriere 11.12.18
Opere e autonomia
La lunga paralisi di un Paese
di Gian Antonio Stella

qui

Corriere 11.12.18
L’Unione, il nostro destino
di Aldo Cazzullo

qui

Repubblica 11.12.18
Re David:"Landini porta testa e cuore nella nuova Cgil"
La leader Fiom: noi indipendenti da tutti sul governo valuteremo nel merito
di Marco Patucchi

qui

Corriere 11.12.18
Migranti, il global compact
serve a non rimanere soli
di Goffredo Buccini

qui

il manifesto 11.12.18
Israele che caccia i migranti accoglie Salvini con tutti gli onori
Italia/Israele. Oggi e domani la visita a Gerusalemme del vicepremier italiano. Netanyahu gli riserva il tappeto rosso. L'attivista Sigal Avivi: non si può usare lo Yad Vashem per ripulire la coscienza di razzisti e antisemiti che si proclamano amici di Israele
di Michele Giorgio

qui

il manifesto 11.12.18
Neofascisti «ripuliti» nella formidabile lavanderia di Netanyahu
Israele-Italia. Polacchi, austriaci, ungheresi, italiani, neonazisti, fascisti, antisemiti che vogliano pulire la propria immagine, possono farlo grazie alla formidabile lavanderia del premier israeliano: non faremo storie sul vostro antisemitismo e sul passato tenebroso, basteranno alcune prese di posizione pro-israeliane e diventerete parte del club degli smemorati. Basta accettare la logica della guerra, dell’occupazione, della politica aggressiva del governo israeliano
di Zvi Schuldiner

qui

La Stampa 11.12.18
La Rivoluzione di velluto conquista il 70% dei voti
di Giuseppe Agliastro

qui

il manifesto 11.12.18
La Nuova via della seta di Pechino attrae e spaventa l’Ue divisa
Cina globale. Dopo Grecia e Ungheria di recente anche il Portogallo ha firmato l’intesa con Pechino. L’Italia non ha una posizione chiara. Il M5s spinge verso la Cina, la Lega è più critica
di Simone Pieranni

qui

il manifesto 11.12.18
«Roma», Netflix, il box office e la corsa agli Academy Awards
Cinema. Fa discutere la scelta della piattaforma streaming di non comunicare i dati sul botteghino
di Giovanna Branca

qui

Il Fatto 11.12.18
Faber e Dori prigionieri dell’Hotel Supramonte
Agosto 1979, i De André vengono rapiti e sequestrati in Sardegna: un saggio ne ripercorre il calvario
di Stefano Mannucci

Pubblichiamo uno stralcio del nuovo libro di Stefano Mannucci, “L’Italia suonata. Dagli anni del boom al nuovo millennio: la storia e la musica”, edito da Mursia e Rtl 102.5, in libreria da ieri.
qui

La Stampa 11.12.18
Artemidoro ultimo atto, il papiro è un falso
di Maurizio Assalto

qui

Corriere 11 .12.18
Polemiche Le conclusioni della procura di Torino
«Falso il papirodi Artemidoro» La conferma della magistratura
di Antonio Carioti

qui

Repubblica 11.12.18
"È falso, una truffa" La fine del Papiro di Artemidoro
di Silvia Ronchey

qui

Corriere 11.12.18
La battaglia dimenticata
Nel 1636 la Spagna difese la Lombardia respingendo i francesi a Tornavento
Un saggio dello storico canadese Gregory Hanlon (edito da Leg) su un fatto d’arme della guerra dei Trent’anni. Anche se non ebbe un’importanza decisiva stupisce la totale mancanza di attenzione degli studiosi italiani sulla vicenda
di Paolo Mieli

qui

Repubblica 11.12.18
Inediti
Quattro racconti di Gabriel García Márquez
Com’era Macondo prima di Macondo
di Francesco Manetto

qui





LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI LUNEDI 10 DICEMBRE



















Corriere 10.12.18
D’Ambrosi, fondatore del Teatro patologico
«Porto in scena i malati psichiatrici, la recita è una terapia»
di Emilia Costantini

qui

 














Corriere 10.12.18
L’anniversario
Il naufragio dei diritti umani (anche) nelle democrazie liberali
di Donatella Di Cesare

qui


 









Repubblica 10.12.18
L’analisi
Questa Italia senza gilet
di Piero Ignazi

qui










Corriere 10.12.18
Oggi la consegna
Il Nobel a Nadia Murad Ma i premi non bastano
di Viviana Mazza

qui

Corriere 10.12.18
La filosofa Julia Kristeva
«La mia Europa senza più padri»
di Stefano Montefiori

qui






Il Fatto 10.12.18
Il sociologo Marco Revelli
“Il fronte No Tav era un po’ stanco. Le madamine lo hanno svegliato”
intervista di Stefano Caselli

qui

Corriere 10.12.18
Il sovraffollamento nelle carceri italiane, scandalo dimenticato
di Luigi Ferrarella

qui

Repubblica 10.12.18

Il viaggio diplomatico
Ma in Israele la sua visita è un caso: " Sta con l’ultradestra"
Il quotidiano Haaretz: "Il presidente Rivlin non lo incontrerà". Cento ebrei italiani: " Condanni le forze antisemite"
di c.l.

qui





Il Fatto 10.12.18
Il governo spagnolo è socialista?
“Altro che governo di sinistra: Sanchez espelle e deporta”
Le mujeres portadores
di Pierfrancesco Curzi

qui

Il Fatto 10.12.18
Socrate, Gesù, Alessandro Magno: la Storia è una rottura generazionale
Dal mondo antico ad oggi, l’uomo si compie nel momento della cesura della trasmissione culturale con gli avi
di Pietrangelo Buttafuoco

qui

Il Fatto 10.12.18
Il professor Jean-Paul Fitoussi
“Ho sostenuto Macron, ma è solo un imbecille”
L’economista francese: “Il presidente ha aiutato i ricchi e ha dimenticato poveri e sinistra. Meglio il governo italiano”
di Antonello Caporale

qui



















Repubblica 10.11.18
Perché Netflix nasconde il successo di “Roma”?
di Franco Montini

qui





Repubblica 10.12.18
La polemica
L’educazione civica all’odio
di Chiara Saraceno
qui 

Repubblica 10.12.18
Fare i conti con il deficit di natalità
di Alessandro Rosina
qui  

Repubblica 10.12.18
L’appello promosso da Thomas Piketty
Una Ue sovrana e più giusta
Thomas Piketty, economista francese, è tra i firmatari dell’appello.
L’elenco completo è su www.tdem.eu 

SE LI CONOSCI LI EVITI...


LE RASSEGNE DELLA STAMPA DI VENERDI 7 E DI SABATO 8 DICEMBRE 2018
SONO DISPONIBILI QUI DI SEGUITO
La Stampa 7.12.18
Filosofia contemporanea
di Mattia Fertri

Fra i numerosi e interessanti dibattiti di ieri, il più suggestivo, da un punto di vista della speculazione filosofica, si è animato attorno al seguente dilemma: è giusto o no picchiare una rom che cerca di derubare un passeggero della metropolitana? Perché anche voi possiate esprimervi, ecco i dettagli: Giorgia Rombolà, giornalista della Rai, a una fermata della metro di Roma vede una giovane rom, con bambina di tre o quattro anni al seguito, immobilizzata dai vigilantes. Quello che si presuppone essere l’obiettivo dello sfumato furto, un uomo di dimensioni considerevoli, nonostante i vigilantes riesce a colpire la ladruncola, e si accanisce con la forza dell’offeso, pure in testa, finché afferrandola per i capelli non la sottrae alle guardie. E lì fa valere le sue ragioni di cittadino onesto: prende la donna e la sbatte contro il muro quattro o cinque volte (intanto che la bambina piange), e chiude l’operazione scaraventandola a terra. Rombolà, che prova a difendere la malmenata, viene dichiarata dagli altri passeggeri comunista, radical chic e pure puttana, termine che in questi mesi vive una seconda giovinezza. Ora, non sappiamo se il pestaggio rientri nei confini della legittima difesa, ma conta che, pur battendosi valorosamente, gli sfavorevoli sono stati sconfitti dai favorevoli, guidati dall’ironico ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno («non si può più rubare in santa pace»), e su gol di un implacabile bomber del pensiero che la zingara l’avrebbe lanciata sui binari. Bene amici, alla prossima; discuteremo sul tema: secondo un calcolo costi-benefici, è conveniente dare fuoco agli stupratori negri?



il manifesto 7.12.18
Karl Marx impigliato nel futuro
Percorsi. Un sentiero di lettura, in cinque libri di recente pubblicazione, per orientarsi nel bicentenario del pensatore di Treviri. Un modo per rimettere al lavoro il Moro, evidenziandone i «punti di stress»
di Benedetto Vecchi

qui






Il Foglio 5.12.18
Søren Kierkegaard, coscienza inquieta
Il grande filosofo attraversato dalle “letture” di Cantoni e Fabro, un estraneo al nostro tempo che appare inattuale, mentre è straordinariamente attuale: parola di Giovanni Reale
di Davide D'Alessandro

qui


LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI GIOVEDI 6 DICEMBRE









Corriere 6.12.18
«Data di nascita, si parta dall’embrione»
Blangiardo, candidato alla presidenza Istat: ma non sono contro la 194. Dubbi dei parlamentari sulla nomina
di Claudia Voltattorni

qui

Corriere 6.12.18
«Data di nascita, si parta dall’embrione»
Blangiardo, candidato alla presidenza Istat: ma non sono contro la 194. Dubbi dei parlamentari sulla nomina
di Claudia Voltattorni

qui

il manifesto 6.12.18
Savona non tratta: “C’è una recessione, ora bisogna agire”

Il discorso è generale e in termini tanto politici che di teoria economica non fa una piega. Solo che quelle parole, pronunciate ieri da Paolo Savona alla presentazione del libro Gli arrabbiati di Paolo Sommella, sono anche l’emergere a coscienza di una linea alternativa di politica economica nell’esecutivo insieme più moderata e più battagliera: “L’Italia non può attendere per fronteggiare i rischi di una recessione produttiva dovuta da problemi geopolitici”. E cosa non può attendere? La lenta transizione politica che seguirà alle Europee del prossimo anno per avere interlocutori meno astiosi: “Il nostro dovere è agire”. Con gli attuali protagonisti dell’Unione europea, però, “non ci può essere un dialogo al di là del contingente, spero che non ci siano danni irreparabili. L’Italia non può attendere in una situazione di alta disoccupazione e povertà inaccettabile, se non troviamo una soluzione ‘gli arrabbiati’ del libro aumenteranno ancora”. Com’è noto Savona, economista liberale assai poco incline alla spesa in deficit, vorrebbe che la manovra fosse incentrata – più che su reddito di cittadinanza e pensioni – sugli investimenti per spingere la crescita.
La Stampa 6.12.18
Se la lista d’attesa è troppo lunga il medico non potrà lavorare nel privato
Il ministero fissa i tempi massimi per le prestazioni: l’Asl che non li rispetta dovrà rimborsare il paziente
di Paolo Russo

qui

La Stampa 6.12.18
“Un regalo alle cliniche
La svolta solo assumendo”

qui



Il Fatto 6.12.18
Le bombe italiane ai sauditi: ecco il contratto segreto
Aggirare i vincoli - In un documento del 2012, la “triangolazione” tra gli americani di Raytheon, i tedeschi di Reinhmetall e l’italiana Rwm
di Madi Ferrucci, Flavia Grossi e Roberto Persia

qui

il manifesto 6.12.18
I muri italiani di «papà» Salvini
di Ascanio Celestini

qui


Repubblica 6.12.18
Il punto
Eutanasia l’ultima tappa dei dem
di Stefano Cappellini

qui

Repubblica 6.9.18
Pd, Renzi e l’ipotesi scissione per correre alle europee
L’ex premier rifiuta di garantire a Minniti che resterà nel partito e pensa ad un movimento da lanciare a gennaio con liste della società civile. L’accelerazione per la concorrenza di Calenda
di Goffredo De Marchis

qui

Repubblica 6.12.18
Minniti "Ritiro la candidatura per salvare il partito, chi se ne va fa un regalo ai populisti"
Intervista di Claudio Tito

qui

il manifesto 6.12.18
Renzi comanda, Minniti si ritira. La scissione del Pd si avvicina
Democrack/Primarie Pd. I renziani non firmano l’impegno a restare nel partito. Zingaretti: ora basta picconate
di Daniela Preziosi

qui

Corriere 6.12.18
Caos nel Pd, Minniti: ecco perché mi ritiro
di Monica Guerzoni

qui

Corriere 6.12.18
La rinuncia di Minniti: «Così è insostenibile, lo faccio per il partito»
Rottura con Renzi, l’ex ministro non sarà alle primarie
di M. Gu.

qui

Il Fatto 6.12.18
L’ultima di Renzi: umilia Minniti e lo fa ritirare
L’ex ministro dell’Interno voleva che nessun parlamentare seguisse l’ex Rottamatore nel progetto centrista
di Wanda Marra

qui

Corriere 6.12.18
Le illusioni della sinistra al tempo del «plebeismo»
di Paolo Franchi

qui

Repubblica 6.12.18
Regeni, sfida dei genitori “L’Egitto deve sapere che non molleremo mai”
L’avvocato legge i nomi dei 20 agenti coinvolti nell’omicidio “ È impossibile che Al Sisi non sappia cosa è successo a Giulio”
di Giuliano Foschini

qui

Repubblica 6.12.18
Il coraggio della famiglia e i doveri del governo
di Carlo Bonini

qui

Corriere 6.12.18
I familiari di Regeni:
«Altri 15 sospettati»
di Gio. Bia.

qui










Corriere 6.12.18
May va ko. La Brexit è fuori controllo
Governo sotto tre volte, il nodo Irlanda. L’intesa con l’Ue appesa a un filo. Battaglia per sostituire la premier

qui

Repubblica 6.12.18
May sotto accusa ai Comuni
Brexit a rischio stallo e il nodo Irlanda
di Antonello Guerrera

qui
Repubblica 6.12.18
Crisi Russia-Ucraina
Usa pronti a inviare una nave da guerra nel mar Nero

L’America è pronta a inviare una nave da guerra nel mar Nero, dopo che lo scontro nello stretto di Kerch ha fatto riesplodere la tensione tra Russia e Ucraina.
L’ha rivelato ieri la Cnn, spiegando che il Pentagono ha già chiesto al dipartimento di Stato di informare la Turchia dei piani in preparazione, e questo perché il passaggio di vascelli militari attraverso il fiume Bosforo e i Dardanelli è regolato dalla convenzione di Montreux, un trattato del 1936 che obbliga i Paesi che non affacciano sul mar Nero a comunicare ad Ankara, con almeno 15 giorni di preavviso, i transiti nello stretto. Non è una decisione già presa ma un’opzione sul tavolo, ha precisato l’emittente, dopo il sequestro da parte di Mosca di tre navi ucraine e l’arresto dei loro equipaggi. La Nato ha chiesto alla Russia di liberare i prigionieri, la risposta finora è stata negativa.



La Stampa 6.12.18
Lenin volava alto come un’aquila, capiva la politica e le classi
Stalin non lo leggeva, ma capiva le persone in carne e ossa
di Aleksandr Solženicyn

qui

La Stampa 6.12.18
Solženicyn non è più “spennato”
Il grande affresco della Russia staliniana in traduzione integrale Manuale di psicologia di tutti i dittatori
di Anna Zafesova

qui

Repubblica 6.12.18
La chimica dell’amore
Liliana Segre "Alfredo mi ha liberato dal mio lager mentale"
Il ritorno da Auschwitz, l’incontro in riva al mare, una normalità da ricostruire, la depressione e finalmente la scelta di testimoniare. La senatrice racconta l’uomo che l’ha riportata alla vita
Intervista di Simonetta Fiori

qui