venerdì 15 gennaio 2010




















Terra 15.1.10
Perché sostengo Emma Bonino
di Luigi Nieri
nelle edicole

Terra 15.1.10
Encefalogramma piatto per la legge 40
L’inappellabile destino di una legge sadica
di Federico Tulli
nelle edicole

Terra 15.1.10
Paesaggi con figure
A due anni dalla scomparsa, Torino rende omaggio a Michelangelo Antonioni con un’ampia retrospettiva, che indaga in profondità le ragioni della crisi della società moderna
di Alessia Mazzenga
nelle edicole











l'immagine a fianco è tratta dalla pagina di Facebook che sostiene la campagna elettorale di Emma Bonino (qui)


l’Unità 15.1.10
Senza questa parte significativa della società non ci sarebbero stati i risultati su aborto e divorzio
Le scelte Radicali
I cattolici appoggeranno Emma Bonino
di Luigi Manconi
su spogli
l’Unità 15.1.10
Perché Emma può piacere ai cattolici
di Giulia Rodano
su spogli

il Fatto 15.1.10
“La Bonino può rappresentare i cattolici”
Avena, il direttore di Adista spiega che il voto identitario dei credenti riguarda solo una minoranza
“Le indicazioni delle gerarchie contano relativamente, le scelte sono fatte di testa propria”
di Marco Politi
su spogli
Repubblica.it 15.1.10
Benedetto XVI riceve i partecipanti alla plenaria della congregazione per la Dottrina della Fede

Appello al mondo scientifico e politico impegnato sulla manipolazione genetica dell'embrione e del Dna
Bioetica, l'appello del Papa a politica e scienza

"La legge morale vale anche per non credenti"

qui
il Fatto 15.1.10
Fuga dal Pd e da Bonino
risponde Furio Colombo
su spogli

il Riformista 15.1.10
La strana guerra Polverini vs. Bonino destra e sinistra si scambiano candidate
Profili. La sindacalista vecchio stampo e la liberista reaganiana. Si affrontano con fair play femminile, ma intorno a loro è guerra campale
DI Peppino Caldarola
su spogli

il Riformista 15.1.10
Cosa accomuna cattolici e radicali
di Marcello Buttazzo
su spogli

Liberazione 14.1.10
Ora il confronto con Bonino
di Stefano Galieni
(…) Emma Bonino ha chiamato ieri Paolo Ferrero per definire rapidamente un incontro che potrebbe avvenire già oggi o comunque in settimana. Ferrero ha chiaramente già enunciato quelli che sono gli elementi problematici verso la candidatura Bonino, soprattutto per quanto riguarda l'intero pacchetto delle questioni sociali di competenza regionale. L'incontro dovrebbe portare al chiarimento auspicato. Sel, per bocca del consigliere provinciale di Roma Gianluca Peciola, chiede che l'intera sinistra appoggi la candidata e anche dal Pdci Emanuela Palermi ha espresso apprezzamento per la candidatura di «una donna coraggiosa e pulita». Solo nei prossimi giorni, dopo che si saranno tenuti i vari incontri e dopo le assemblee regionali del Pd, il quadro potrebbe essere più definito e, per quanto riguarda la Regione Lazio, molto dipenderà dalla volontà del Pd e di Emma Bonino di accettare un programma compatibile con le proposte avanzate dalla Federazione. (…)

la risposta di Loretta Napoleoni a Mario Pirani
l’Unità on line 15.1.10
Il rinascimento politico e gli insulti
di Loretta Napoleoni
qui segnalazione di Nuccio Russo

La rassegna stampa di Radicali.it di oggi è disponibile qui












l’Unità 15.1.10

I neri cacciati perché hanno osato denunciare le 'ndrine
Giuseppe Lavorato, ex sindaco di Rosarno racconta il passato recente, la solidarietà e la convivenza possibili, l’ossessione della ‘ndrangheta per il controllo del territorio in Calabria
di Jolanda Bufalini
su spogli
il Fatto 15.1.10
Rosarno, schiavi nascosti nelle campagne
Anche l’Economist definisce quello che è successo in Calabria un episodio di pulizia etnica
di Enrico Fierro
su spogli

il Fatto 15.1.10
Il Paese in cui viviamo
di Bruno Tinti
su spogli

il Fatto 15.1.10
Vecchie e nuove schiavitù
Antifonte diceva che i Greci sono più barbari dei barbari in quanto non capiscono che gli uomini per natura sono tutti uguali: “Respiriamo tutti col naso e prendiamo tutti il cibo con le mani”
di Giovanni Ghiselli
su spogli

Repubblica 15.1.10
La stampa estera: in Italia pulizia etnica contro i neri
ROMA - Un'accusa a tutto campo e senza appello. Italia paese razzista, Italia "balcanizzata" dove è possibile la "pulizia etnica". Sono le definizioni, durissime, che la stampa internazionale riserva al nostro paese, a pochi giorni dalla guerriglia di Rosarno. Secco l'Economist, che dedica alla "caccia ai neri" un articolo nel numero di oggi. A Rosarno, dice l'Economist, è stata messa in atto «una pulizia etnica di una velocità, una cattiveria e una completezza balcaniche», le cui cause vanno nei guasti economici e sociali della zona. In un commento lo spagnolo El Pais parla invece apertamente di "razzismo in Calabria", e afferma che il "silenzio del Governo italiano legittima la violenta espulsione dei migranti". E un nuovo allarme, lanciato dal Governatore Loiero, arriva dalla Calabria. «L'emergenza non è finita: ci sono ancora 500 immigrati nascosti nelle campagne, terrorizzati, e che vivono cibandosi solo di frutta».













l’Unità 15.1.10
Il governo prepara il giro di vite per la Rete
di Natalia Lombardo
su spogli
l’Unità 15.1.10
Il conflitto di interessi dietro le leggi speciali contro la libera rete
Giuseppe Civati presidente per il Pd del Forum dei nuovi linguaggi e delle nuove culture: colpire chi è indipendente è sempre sbagliato, farlo in modo sistematico è più grave. Non vogliono rompiscatole
di N.L.
su spogli
l’Unità 15.1.10
Sempre meno libertà
Più di due miliardi senza diritti nel mondo
Il rapporto di Freedom House: nel 2009 sono cresciuti repressione e conflitti. La lista nera dal Medio Oriente all’Africa, dall’Asia ai Paesi ex Urss
di Umberto De Giovannangeli
su spogli



il manifesto 15.1.10
L'ideologia isreliana
Un libro dello storico Shlomo Sand documenta come il sionismo abbia «inventato» un popolo attraverso l'uso della Bibbia e il mito dell'«esilio» decretato dai romani. Evento che non trova conferme storiche, mentre l'autore mette al vaglio della critica l'idea di un'identità che agli inizi ha insistito sulla purezza del sangue.
Anche da Israele viene la critica ai miti che accompagnano dovunque l'idea di nazione e in più con il crisma di una religione rivelata. Ma non ha sfiorato i governi di Sharon, di Barak e Tzipi Livni, né sfiora oggi quello di Netaniahu e di Liebermann
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di Rossana Rossanda
nelle edicole