martedì 20 giugno 2006

citati al Lunedì:
TUTTI gli articoli proposti da "segnalazioni" alle date del 18 e del 19 giugno - usciti sul Corriere della Sera, Liberazione e Repubblica -, e l'articolo del Corriere della Sera con l'intervento di Piero Melograni su Marcuse e la Scuola di Francoforte, alla data del 16 giugno
(vedi qui sotto)

L'articolo del 1989 - citato pure al Lunedì - di Michele Ranchetti, "Le Opere di Freud", sulla storia e i problemi della traduzione di esse è pubblicato sulla rivista "Psicoterapia e Sienze Umane" Anno XXIII - n.4, 1989, disponibile nelle biblioteche. Su quello stesso numero della rivista diretta da Pier Francesco Galli si può leggere anche l'articolo di Paolo Boringhieri "L'edizione italiana delle opere di Sigmund Freud"

L'articolo di Luigi Retani
, "Refusi freudiani", apparso sulla "Rivista dei Libri" a proposito del lavoro di Michele Ranchetti, e citato dal Corriere della Sera di ieri, lunedì 19 giugno, si può leggere qui
(una segnalazione di Annalina Ferrante e David Armando)

un altro precedente articolo di Luigi Reitani era uscito su l'Unità del 19 febbraio u.s., lo precisa l'articolo della stessa Unità di oggi. Il quotidiano aveva poi pubblicato anche un articolo in risposta, di Michele Ranchetti (vedi sotto)

__________________________


PARECCHIO DOPO LEFT - con il lavoro di Cecilia Iannaco e Simona Maggiorelli e gli articoli di Massimo Fagioli -, E IMMEDIATAMENTE DOPO IL CORRIERE DELLA SERA DI IERI,
ECCO L'UNITÀ, OGGI:

L'Unità 20.6.06
La Bollati Boringhieri ritira dal commercio i primi due volumi della nuova silloge, curata da Michele Ranchetti per l'anniversario. L'accusa è di "autoplagio"
Sigmund Freud in Italia, un centocinquantenario senza Grande Opera, ma con querela
A denunciare la "spregiudicata operazione" editoriale fu per primo il 19 febbraio su queste colonne Luigi Reitani
di Maria Serena Palieri

qui (testo ricevuto da Giorgio Valentini)

ed ecco gli articoli apparsi precedentemente su l'Unità:

l’Unità 19 febbraio 2006
Un «nuovo» Freud riveduto e scorretto
Un nuovo progetto di Bollati Boringhieri propone una scelta di scritti dello psicoanalista e dei suoi contemporanei. Ma i termini chiave della nomenclatura freudiana vengono stravolti e le note sono in gran parte riprese da quelle di Musatti alle Opere
di Luigi Reitani
qui


l’Unità
«No, non ho tradito Freud. Né Musatti»
di Michele Ranchetti
Ospitiamo un intervento del direttore della collana «Sigmund Freud. Testi e contesti», in risposta a un articolo critico di Luigi Reitani del 19 febbraio.
qui


__________________________

Liberazione 20.6.06, lettere, continua la dialettica:


Volete giustificare la violenza?
No Sansonetti. Non sono d’accordo nel metodo e nel merito. Ho letto le tue risposte alle lettere di Simone, Gian Carlo, Francesca e Matteo e trovo inaccettabile il sistematico spostamento che fai dell’oggetto in discussione. Inaccettabile perché penso che il compito di un intellettuale (di ogni persona!) sia di cercare il senso contenuto nelle parole non di cercare giustificazioni. Le giustificazioni bloccano la ricerca, sono in sé conservatrici. Sarò brutale: se uno ti dice «ti voglio bene dammi il culo» tu credi al «ti voglio bene»? Nessuno vuole censurare niente (da Penna a Saba, che esalta anche lui la violenza su minore in Ernesto), ma vedere sì: se si coglie la violenza nei confronti delle donne, perché usare questo per giustificare la violenza stessa invece di rifiutarla tutta e magari cercare di comprenderla per farla sparire, in chiunque si manifesti? Forse perché non la si vuole toccare. Forse sei convinto che sia una caratteristica ineluttabile dell’essere umano ma se è così non ha senso essere intellettuali e nemmeno di sinistra: basta regolamentare, contenere, perdonare. Lo fanno da tanto tempo le destre e la Chiesa cattolica… Se uno ti dice «sono di sinistra» tu gli credi o cerchi la motivazione contenuta nel suo pensiero che lo porta ad affermarsi tale? Operare il bene. Hai letto Faust? Forse Goethe vale meno di Penna.
Alessandro via e-mail

...e Sansonetti: No, davvero non giustifico la violenza. Semplicemente credo che nel passo di Penna citato da Saverio Aversa non ci fosse neppure l’ombra di un pensiero violento. (P.S.)
(segnalazione e testo ricevuti da Giorgio Valentini)

__________________________

dopo l'articolo di Galli Della Loggia citato al Lunedì:
Corriere della Sera 20.6.06
Nota dell’agenzia Sir dopo l’articolo di Galli Della Loggia sulla fine del cattocomunismo
I vescovi: la sinistra sta perdendo l’anima popolare
di Luigi Accattoli (e Baget Bozzo)

qui
e qui

Liberazione 20.6.06
C’è un piano per ribaltare il governo: fuori il Prc, dentro l’Udc di Casini
I “poteri forti”, cioè la parte maggioritaria della borghesia, guidano un attacco a Rifondazione secondo un disegno preciso: liberarsene e costruire una soluzione neocentrista. Rompere l’Unione e rompere la Casa della Libertà. Afghanistan e manovrina i passaggi fondamentali
di Rina Gagliardi

qui (una segnalazione di Paolo Izzo, testo ricevuto da Giorgio Valentini)

il manifesto 20.6.06
Il governo di lotta dentro Rifondazione
di Matteo Bartocci
qui


Repubblica Palermo 20.6.06
Filosofia. La verità amara di Nietzsche
di Amelia Crisantino

qui


__________________________