giovedì 20 settembre 2007

Anniversari
il 20 settembre 1870 l'artiglieria dell'esercito italiano, guidato dal generale Raffaele Cadorna, aprì una breccia di circa trenta metri nelle mura delle città, accanto a Porta Pia, che consentì a due battaglioni (uno di fanteria, l'altro di bersaglieri) di occupare la città.
Combattimenti con le truppe pontificie, costituite soprattutto da mercenari svizzeri zuavi e turchi portarono presto alla conquista della città fra l'entusiasmo popolare. Il papa Pio IX si dichiarò “prigioniero politico” e si chiuse in Vaticano.
La data venne dichiarata festa nazionale e resterà tale fino al 1930 quando fu abolita da Mussolini

TERMINÒ DOPO 1143 ANNI IL POTERE TEMPORALE DELLA CHIESA
(dalla Donazione di Sutri (VT), città bizantina del Lazio, che il re longobardo Liutprando, conquistatala, aveva fatto nel 727 al papa Gregorio II)
Ultim'ora:
Apcom 20.9.07, 14.15
Bertinotti su Grillo: La politica riprenda la parola in Parlamento e nel Paese
qui

l’Unità 20.9.07
Quando la milizia del Papa si arrese all’Italia
di Antonio Di Pierro
qui

agenziaimpress.it 20.9.07
20 Settembre 1870, l’oblìo su Porta Pia. Farnetani: "ripristiniamo la Festa"
qui (segnalazione di Francesco Petri)

Liberazione 20.9.07
Alcune idee di E. Letta su diritto e lavoro
Leggi ad personam di nuovo conio
di Piero Sansonetti
qui

Corriere della Sera 20.9.07
Michel Schneider ricostruisce il legame tra la Monroe e Ralph Greenson
Quando Marilyn finì sul lettino di Freud
Lo psicoanalista delle dive trasgredì per lei ogni regola professionale
di Stefano Montefiori
qui (segnalazione di Franco Pantalei)

il manifesto 20.9.07
Montelupo, la villa dei matti
Sembra un hotel di lusso, una bella villa medicea nella campagna toscana. Ma è un Ospedale psichiatrico giudiziario, racchiude sofferenza umana, povertà e squallore. L'Opg di Montelupo fiorentino ospita circa 130 internati, molti in «proroga» della misura di sicurezza perché nessuno si cura di farli uscire. «Questi posti non cambieranno mai»
di Dario Stefano Dell'Aquila
qui

il manifesto 20.9.07
Tra cura e detenzione, come trasformare gli Opg
«Regionalizzare» gli Ospedali psichiatrici giudiziari? Il ministero della salute sembra intenzionato a riprendere le proposte di riforma del governo Berlusconi. Ma così l'internamento continua a prevalere sulla cura. Un'alternativa sarebbe usare solo in casi eccezionali la «infermità totale», e decongestionare gli Opg
di Maria Grazia Giannichedda
qui

Aprile on line 19.9.07
Sinistra a due velocità?
di Emiliano Sbaraglia
qui

il Giornale 20.9.07
Choc a scuola, arriva un manuale per piccoli atei
di Andrea Tornielli
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precedentemente alla pubblicazione del banner pubblicitario di Repubblica 2 - visibile anche qui di seguito, alla data di lunedì 18 - che recita
«Da domani R2 è nel cuore»

(clicca sull'immagine per ingrandirla
segnalazione di Pino Di Maula e di Paolo Izzo)





LA GARZANTINA CINEMA:
«
FAGIOLI Massimo sceneggiatore e regista italiano. Laureato in medicina e specializzato in neuropsichiatria, esercita la professione di psicanalista. Nel 1971 il suo libro Istinto di morte e conoscenza suscita un acceso dibattito che si conclude con la sua uscita dalla Società psicanalitica italiana. Il regista M. Bellocchio lo consulta durante la lavorazione di Il diavolo in corpo (1986), ispirato all'omonimo film di C. Autant-Lara, a sua volta tratto dal famoso romanzo di R. Radiguet. La collaborazione con Bellocchio si fa più stretta e nel 1991 firma la scenaggiatura di La condanna (Orso d'argento a Berlino), che esplora i tormentati rapporti tra consapevolezza e inconscio nell'animo di una donna dopo una notte d'amore con uno sconosciuto. La componente lirica e onirica si accentua con Il sogno della farfalla (1994), sempre di Bellocchio, in cui la sua sceneggiatura accantona le comuni convenzioni narrative per raccontare la storia di un giovane che rifiuta di parlare. Nel 1998 passa dietro la macchina da presa con Il cielo della luna, film su una donna socialmente e professionalmente realizzata, ma insoddisfatta della sua perfetta esistenza borghese, che nella sua ricerca di un fondamento più saldo abbandona tutto e tutti, anche l'amico clochard, interpretato da F. stesso».
Da: Le garzantine. Enciclopedia del cinema. A cura di Gianni Canova. Seconda ed. aggiornata e ampliata. Milano, Garzanti, 2006, p. 376-377. Nella 1. ed. del 2002, la voce è la stessa e si trova a p. 360-361




I resti della città di Shali, Egitto, oasi di Siwa

su left n.37 ancora per oggi nelle edicole
"Shali, la città che può scomparire"
di Ugo Tonietti
altre immagini: qui








ALBERTO BURRI opere 1949-1996. La misura dell'equilibrio
su left n.37 ancora per oggi nelle edicole
“Lo scandalo di Burri” di Simona Maggiorelli
Fondazione Magnani Rocca - Parma, Mamiano di Traversetolo (Parma)
8 settembre - 2 dicembre 2007
dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Info qui