giovedì 10 febbraio 2011




ancora per oggi, nelle edicole e in Libreria

il n° 5/2011 di LEFT

con MASSIMO FAGIOLI

La pulsione non è essere perché, alla nascita, è fantasia

La mano che scrive

Gli articoli precedenti di Massimo Fagioli sono disponibili qui.
Su una sezione del sito di left è possibile sfogliare i numeri arretrati online.


CITATI:

Avvenire prima pagina 4.2.11
I tre volti
di Gianfranco Ravasi S. J.

SENZA PAROLE...  qui sopra, dalla PRIMA PAGINA de L'Avvenire (il quotidiano della CEI) uscito venerdì 4 febbraio
segnalazione di Roberta Mancini e di Matteo Fago

 L'articolo di Massimo Fagioli "I tre volti" era uscito sul LEFT 3.11, il venerdì precedente, il 21 gennaio...
L'articolo di Massimo Fagioli è integralmente disponibile qui









Gianfranco Ravasi (Merate, 18 ottobre 1942) è cardinale, arcivescovo e biblista italiano, teologo, ebraista ed archeologo. Con Bruno Forte (e naturalmente Joseph Ratzinger) il più importante teologo che la chiesa cattolica oggi può schierare contro i propri più forti avversari.
Dal 2007 è presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.
Il Cortile dei Gentili
Missionarismo della chiesa cattolica contro atei, agnostici e non credenti
dii Claudio Simeoni

qui

Il card. Ravasi e il Cortile degli atei devoti
Ha finalmente visto la luce il “Cortile dei Gentili”, la fondazione con cui Benedetto XVI intende dialogare con atei e agnostici: il cardinale Gianfranco Ravasi lo presenterà a Bologna sabato prossimo, guarda caso in occasione del Darwin Day. La parte dei “Gentili” sarà affidata a due atei devoti del centrosinistra: Augusto Barbera e Massimo Cacciari.
 «Come previsto, il Vaticano si è scelto interlocutori accondiscendenti», afferma Raffaele Carcano, segretario dell’Unione degli Atei e degli Agnostici. Barbera e Cacciari si sono più volte dichiarati convinti della necessità di assicurare una posizione di privilegio alla Chiesa Cattolica: per esempio in merito all’esposizione del crocifisso, su cui si pronuncerà a giorni la Corte di Strasburgo. «L’ateismo è in forte crescita. Non potendo fermarla, il Vaticano pensa di ridimensionarne l’impatto, dipingendolo comunque deferente verso il cattolicesimo», continua Carcano: «un atteggiamento, questo, non condiviso dalla stragrande maggioranza dei dieci milioni di italiani che non credono in Dio».
dal sito UAAR qui
La Stampa 23.10.11
Dialogo con gli atei, Ravasi rilancia
di Giacomo Galeazzi
qui


L’altro più importante teologo della chiesa cattolica oggi è il suo amico Bruno Forte, nominato Arcivescovo Metropolita di Chieti-Vasto il 26 giugno 2004 da Giovanni Paolo II. Dottore in Teologia presso la Facoltà Teologica di Napoli-Capodimonte. Ha approfondito gli studi a Tubinga e a Parigi, e nel 1977 si è laureato in Filosofia presso l'Università di Napoli. Autore di numerose pubblicazioni di teologia, filosofia e spiritualità, assai note anche a livello internazionale, è stato docente di Teologia dogmatica presso la Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, di cui è stato Decano per 3 mandati, membro del Pontificio Consiglio della Cultura. Ha collaborato con Massimo Cacciari
Una scheda qui













cfr.Bruno Forte, Trinità per atei
con interventi di Massimo Cacciari, Giulio Giorello, Vincenzo Vitiello
Raffaello Cortina Editore

LEGGI ANCHE L'ARTICOLO SULLA INIZIATIVA "ANTI-ATEI" DEL CARDINALE  GIANFRANCO RAVASI USCITO IERI SUL CORSERA
è disponibile qui di seguito alla data di ieri 9 febbraio



La Stampa 7.2.11 
Centrodestra, la caccia ai puntelli
Pannella: io e Silvio? Sostenere le istituzioni è dovere repubblicano
“Sì che trattiamo, ma vediamo cosa ci offre”
di Jacopo Iacoboni

questa intervista è stata ripresa da Notizie Radicali, qui

La Stampa Lettere 8.02.11
Pannella. L'obbligo di fare il pazzo
di Paolo Izzo
È assolutamente innegabile che, affinché i Radicali e le loro idee esistano e resistano, Marco Pannella deve fare il pazzo: sfiorare il suicidio con ripetuti e anacronistici scioperi della fame e della sete; ululare nello scarso minuto che la tv pubblica gli concede annualmente; minacciare ogni paio di mesi il suo schieramento di appartenenza (per elezione e per natura) di andarsene (o come qualcuno malignamente mormora: tornare) da Berlusconi.
E’ assolutamente innegabile che i Radicali siano tremendamente scomodi e antipatici perché laici, libertari, nonviolenti, onesti, sinceri: umani, cioè, fino al parossismo. Umanità che in politica, generalmente, non esiste proprio. Eppure, per una sensazione inconscia, per una stonatura che ha a che vedere proprio con l’umano più che con la politica; senza nemmeno leggere i «pio-pio, bau-bau, bla-bla» che di solito accompagnano la sofferta lotta nonviolenta radicale per i diritti di tutti… ma alla sola idea che il compagno Marco dialoghi con questo Governo, ritengo doveroso minacciarlo anche io: se continua quel «dialogo», non mi vedrà al prossimo, imminente Congresso di Chianciano. Per quanto possa valere la mia assenza: che è rifiuto individuale, ma radicale.

SUL TEMA LEGGI ANCHE I MATERIALI DISPONIBILI QUI DI SEGUITO E ALLA DATA DI IERI 9 FEBBRAIO









La Stampa 7.2.11
Le ultime 100 tribù “incontaminate”
In Brasile indios che non hanno mai visto i bianchi: “Stiamo lontani, o moriranno”
di Mattia Bernardo Bagnoli

su spogli











Corriere della Sera 6.2.11
Bellocchio, il labirinto vuoto
di Franco Cordelli

su spogli
La Stampa 6.2.12
Il film di Bellocchio secondo la De Santis
Fiacchi “Pugni in tasca”
di Masolino D’Amico

su spogli
Repubblica 5.2.11
Per la prima volta va in scena a teatro il celebre film di Marco Bellocchio del 1965 che lo stesso regista ha adattato. Con Ambra Angiolini e Piergiorgio Bellocchio
Orrori di famiglia crudeli ma non troppo
di Rodolfo Di Giammarco

su spogli
Il Messaggero 5.2.11
Quirino/“I pugni in tasca” di Marco Bellocchio
Il seme del dolore
di Rita Sala
qui

L’Ossevatore Romano 3.1.11
Nel volgare di Dante il segno dei Padri
di Enrico Dal Covolo

 su spogli




























Sul sito Internet della Sena Autolinee, la compagnia di trasporti pubblici che collega regolarmente con i suoi autobus  Siena con Roma, come immagini di Roma hanno scelto le due immagini qui a fianco!
L'immagine che è accostata al Palazzetto Bianco di Massimo Fagioli e Paola Rossi è quella di San Lorenzo in Miranda, nel Foro romano
Guarda qui
segnalazioni di Rita Allegretti e di Francesca Micheletti

l'Unità 9.2.11
Radicali sull’orlo di una crisi di nervi
Pannella alle prese con la rivolta di base
Sul sito monta la protesta dei radicali alle aperture di Marco Pannella a Silvio Berlusconi. La base più in sintonia con Emma Bonino. E intanto il leader radicale spiega: «Non sono un venduto e non mi interessano le poltrone»
Radicali.it «Marco hai perso la testa? Stavolta non ti seguo...»
di Maria Zegarelli
Mentre dal governo ministri e sottosegretari auspicano caldamente l’avvicinamento dei radicali alla maggioranza e mentre Marco Pannella dalle colonne di Libero assicura «non sono un venduto, non mi interessano le poltrone», sul sito «radicali.it» corre la protesta. «Caro Marco, non posso essere d’accordo, non posso proprio, è inutile scrivere le ragioni perché ripeterei molti dei commenti che qui sono già ben evidenza», scrive Paolo. Arrabbiata Cicciolina, non l’originale si presume, che dice «ma sì, l’indulto per il berlusca e in cambio cosa possiamo chiedere? Chiuppilu per tutti? O forse anche lui, come Capezzone, è per i tramezzini? che tristezza infinita!!!». Incredulo anche Lor1985: «Da giovane radicale e liberale, non posso assolutamente credere che il capo del mio partito possa scendere a patti con questo governo autoritario, illiberale e del tutto irrispettoso dei principi della democrazia parlamentare. Caro Pannella, siamo sicuri che una poltrona in più valga questo incredibile cambio di rotta in cui pochi, anzi, pochissimi elettori la seguiranno? Ps: meno male che c’è ancora chi ragiona come si deve (Emma)». Tanti messaggi, il tenore è grosso modo questo, pochissimi quelli che stanno con l’eterno leader dei radicali. «È indispensabile parlare con Berlusconi, perché altrimenti Berlusconi non avrebbe altra fonte di informazione per conoscere le nostre lotte», spiega il deputato radicale Maurizio Turco. Frena anche il segretario Mario Staderini: «Non è realistico che noi radicali entriamo in questa maggioranza o in questo governo». Un falso scoop, poi aggiunge il contrasto tra Emma Bonino e Marco Pannella sul tema. Ma lasciano pochi dubbi le dichiarazioni della Bonino: lei del premier non si fida. Argomento d’interesse per i democrat in parlamento, che ieri facevano previsioni su quanto peserà questa storia sugli equilibri alla Camera: i sei radicali si spaccheranno e sarà possibile che una parte di loro voti alcuni dei provvedimenti della maggioranza, ragiona un parlamentare Pd.
La sottosegretaria Eugenia Roccella pensa che la convergenza sia possibile proprio sulla giustizia, tutta altra storia sui diritti civili, ovvio. Il ministro Gianfranco Rotondi punta sulle questioni sociali per trovare sintesi, mentre Roberto Calderoli che dice di aver appreso tutto dai giornali, sostiene che è vero, i radicali finora hanno sempre contrastato il governo, ma vista la situazione di parità tra maggioranza e opposizione nelle varie commissioni parlamentari, perché no? Ogni voto pesa oro, di questi tempi.





ALCUNI DEI TANTI COMMENTI APPARSI SUL SITO DI RADICALI.IT:

«Non sono mai stato iscritto pur avendo votato per voi in diverse occasioni. Se passate a collaborare con la masnada di malfattori che sta al governo non potrò fare altro che cancellarvi completamente da pensiero di simpatia e voto. Con un atto simile cancellereste quanto di buono fatto in tanti anni»

«Marco Pannella passa da Berlusconi? Sarebbe una grave macchia che rovinerebbe l'integrità della sua persona per come l'abbiamo conosciuta nella lunga esperienza di vita politica. Mi attendo una chiara dissociazione da parte di Emma Bonino. Diversamente l'intero movimento radicale perderà la mia stima, non conti più sul mio voto, e per me sarebbe un ADDIO!»

«Pannella: hai oltrepassato la misura! La differenza fra te e le "ragazze" di Arcore è l'età. Per il resto siete uguali: pronti a vendervi. Hai tradito la mia fiducia!»

«Pannella e Radicali, addio. Non voglio avere niente a che fare con chi (se possiede ancora un briciolo di lucidità)va a prendere il caffè nel salone delle orge governative»

«Pannella e Radicali, addio. Non voglio avere niente a che fare con chi (se possiede ancora un briciolo di lucidità)va a prendere il caffè nel salone delle orge governative»

«Se l'idea di accordarsi con Berlusconi andasse in porto io non potrei essere dei vostri. Spero in Emma ed in Staderini. Saluti»

«Emma io ti ho votata, ma quello che sta dicendo Pannella in televisione è troppo. Invece di cincischiare con Berlusconi dovrebbe ricordarsi delle lotte per le donne e per i diritti civili, quando l'Italia scendeva in piazza. Che tristezza»

«Ad eccezione del 94 voto radicale dagli anni 80. Ho sempre difeso le posizioni del PR anche quando non mi convincevano del tutto perché sentivo che comunque si basavano su grandi ideali. Detto ciò voglio manifestare tutto il miodissenso rispetto a questo "possibile" accordo con chi dei nostri principii se ne è sempre ampiamente e strafregato. Tralascio il modo e il sistema attraverso cui B. all'improviso è diventato il più ricco d'Italia. Purtroppo è sufficiente ricordare: Riforma elettorale americana = porcellum. Riforma della giustizia = leggi ad personam. Liberalizzazioni = quelle che gli consentono di detenere il monopolio dell'informazione. Diritti civili consegnati al Vaticano. Politica estera = una consorteria con Putin, Gheddafi e altri simpaticoni. Basta così? Mi chiedo cosa penserebbero oggi persone quali Adele Faccio e Adelaide Aglietta di fronte a come Costui considera le donne e le varietà di genere. Non mi resta che sperare nell'intelligenza di Emma»

«Se i radicali vogliono giocarsi la credibilità tutta in un colpo, questo è il modo migliore. E temo senza ritorno. Per me, delusione totale. Certo è che mai e poi mai voterò per gente che ha fornito un bastone a questo figuro»

«Marco...non farci questo! Non avete nulla in comune, tanto sul piano politico, quanto su quello personale. Caro Marco, come puoi dialogare con quell'individuo che sicuramente avrà compreso un quarto dei tuoi comunicati, dato il suo esasperante e disarmante deficit dialettico e culturale??!! Dai, non far cazzate eh!!»

«Non vi starete vendendo, vero?»

«NO PANNELLA! ASSOLUTAMENTE NO!»

«Ma siamo impazziti? Dare una mano ai 'capaci di tutto ... ma davvero di tutto'. Buona strategia per perdere i (pochi) residui iscritti e la (molta) residua credibilità. Va bene che siamo per l'eutanasia ... ma qui si esagera. Non voterò più radicale se dovesse passare questa linea demenziale.»

«Con questo dittatore televisivo sudamericano interessato unicamente al suo profitto... dialogare di cosa?»

«Emma Bonino se ci sei batti un colpo......»

ALTRI COMMENTI SUL SITO DI RADICALI.IT QUI







L'INTERVISTA DI LUNEDI 7.2 A EMMA BONINO ANDATA IN ONDA SU RADIO RADICALE È DISPONIBILE QUI

SUL TEMA LEGGI ANCHE I MATERIALI DISPONIBILI QUI DI SEGUITO ALLA DATA DI MERCOLEDI 9 FEBBRAIO

L’intervista a Antonio Ingroia che apparirà domani sul nuovo numero di Left è stata annunciata  qui su LiveSicilia.it e su Il Velino
da un comunicato di Giovanni Senatore


l’Unità 10.2.11 
«il progetto Radicali Liberi, ovvero seminare il panico nel campo avverso ventilando Pannella Guardasigilli al posto di Alfano, arranca un pochino per il buon senso della Bonino e la rivolta della base».
da un articolo di pagina 11 su Giuliano Ferrara

l’Unità 10.2.11
Disegno eversivo
di Giovanni Maria Bellu

su spogli



l’Unità 10.2.11
Bersani: «Scossa? Questa è solo un’operazione di distrazione»
«Le misure annunciate dal governo? Solo una strategia di distrazione. In Italia c’è bisogno di vere liberalizzazioni». Il segretario Pd ribatte agli annunci del premier e lancia un appello alla Lega. «Fermatevi»
di Maria Zegarelli
su spogli

La Stampa 10.2.11
Nuova lenzuolata
La “scossa” di Bersani Contropiano in 34 punti
su spogli
Il Sole 24 Ore 10.2.11
Intervista a Susanna Camusso
Dal governo nessuna risposta concreta, tocca alle parti sociali
di Giorgio Pogliotti
qui

il Fatto 10.2.11
Ezio Mauro: “Qui è un problema fare l’opposizione”
Il direttore di Repubblica: “Saviano farà solo lo scrittore”
intervista di Luca Telese
su spogli

Repubblica 10.2.11
Il Cavaliere in calo nei sondaggi perde con Bersani, Casini e Vendola
Pagnoncelli: per il 61% degli intervistati dovrebbe dimettersi
Il Rubygate comincia a pesare nella valutazione sul premier: gradimento a picco
In questo momento solo un elettore su 4 sceglierebbe la coalizione di centrodestra
di Mauro Favale
su spogli

da perdere...
Corriere della Sera 10.2.11
L’alternativa è Vendola?
Giovedì sera vuol dire Santoro, vuol dire arena, vuol dire viale Mazzini che trema. Il giornalista che sempre più sbanca l’Auditel — soprattutto quando tratta di Berlusconi e degli scandali sessuali— anche stasera non può non parlare del governo... Come si esce da questa situazione? Vendola ha la forza politica per unire tutto il centrosinistra? Qual è la sua proposta politica, economica, sociale e culturale per sfidare Berlusconi alla guida del Paese? Ospiti oltre a Vendola, l'economista Irene Tinagli e i giornalisti Lucia Annunziata, Pierluigi Battista e Nicola Porro. Annozero Raidue, ore 21.05
IN VALIDA ALTERNATIVA A SANTORO E ALLA FALSA ALTERNATIVA DI “CRISTO SECONDO” SI CONSIGLIA, PIUTTOSTO, LA VISIONE DI:
Basic instinct, di Paul Verhoeven, con Sharon Stone e Michael Douglas alle 20.59 su Iris
Un amore a 5 stelle,  di Wayne Wang, con Jennifer Lopez, Ralph Fiennes, Natasha Richardson, Stanley Tucci, Bob Hoskins , alle 21 su Canale 5
Medium, alle 21 su Rai 3
l’Unità 10.2.11
Le responsabilità del Comune
I Rom, la tragedia e i tre errori di Alemanno
di Roberto Morassut

su spogli
l’Unità 10.2.11
Il rapporto dei carabinieri maggio 2010: «Troppi materiali infiammabili, rischio incendio»
I sopralluoghi dei vigili urbani corredati da fotografie, l’ultimo censimento il 9 dicembre
Bimbi rom, tutti gli allarmi che Alemanno ha ignorato
di Jolanda Bufalini
su spogli
l’Unità 10.2.11
Conversando con Beppino Englaro
Dico no all’inferno di Eluana: per questo ho consegnato il mio testamento biologico
di Luca Landò

qui

Repubblica 10.2.11
Anche Bossi boccia la festa del 17 marzo, imbarazzo nel governo
Perché è giusto non lavorare nel giorno dell´Unità d´Italia
di Adriano Prosperi
su spogli

La Stampa 10.2.11
La rivolta dei blogger “Gaza è stufa di Hamas”
Il vento del Cairo arriva nella Striscia, gli islamisti proibiscono le manifestazioni
di Francesca Paci
su spogli

Corriere della Sera 10.2.11
Agostino, Hugo, Nietzsche. I classici che hanno fondato l’Occidente liberale
di Antonio Carioti
su spogli

Corriere della Sera 10.2.11
Per spiegare la politica di oggi lasciamo in pace l’azionismo
di Massimo Teodori
su spogli

Repubblica 10.2.11
Multiculturalismo
Perché è andato in crisi il sogno della convivenza
di Alain Touraine
su spogli

il Riformista 10.2.11
Fofi: «Io, un critico arrogante»
 «Il ’77 fu l’inizio della fine del movimento»
IMPEGNO. Dice il critico. «In politica è giusto ambire alla maggioranza, ma in cultura è meglio stare con la minoranza, non bisogna partecipare alla “corsa dei topi”. L’intellettuale non deve voler diventare ministro della cultura, direttore di “Repubblica”, presidente della Rai»
di Alessandro Leogrande
qui

il Riformista 10.2.11
Bergman, ritratto politico di un intellettuale onesto
di Ettore Colombo
qui

La rassegna, ideata e diretta da Eugenio Lo Sardo e curata da Orietta Verdi e Michele Di Sivo 
l’Unità 10.2.11
A Roma Apre domani una mostra costruita su documenti originali dell’Archivio di Stato
La scoperta Tra le opere, il ritratto di Paolo V, attribuito al Merisi dopo il restauro
Quando l’artista arrivò nella città eterna veniva bruciato Bruno
L’oste, il pizzicagnolo e il pittore. Vita quotidiana di Caravaggio
Inaugura venerdì 11 a Sant’Ivo alla Sapienza «Una vita dal vero», mostra di dipinti e documenti dedicata a Michelangelo Merisi. L’ esposizione è curata dagli Archivi di Stato di Roma per i 400 anni dalla morte
di Jolanda Bufalini

su spogli
le informazioni qui












l’Unità 10.2.11
Storia e memoria
Una raccolta degli scritti di Vittorio Foa attraverso il giellismo e l’azionismo
L’influenza di Carlo Rosselli, il carcere, il fascismo poi la Costituente
Foa e la sua idea di politica dall’antifascismo alla Carta
Si tratta di un volume che raccoglie gli articoli e i saggi più significativi di Foa: «Scritti politici. Tra giellismo e azionismo 1932-1947 (Bollati Boringhieri) a cura di C. Colombino e A. Ricciardi
di Nunzio Dell’Erba













l’Unità 9.2.11
Nel suo nuovo lavoro, Michele Ciliberto analizza le ragioni profonde dell’«anomalia Italia»
Il problema non è solo Berlusconi: sono troppe le comprimissioni della nostra classe dirigente
Per capire la «democrazia dispotica» italiana ci vuole più Gramsci e meno Tocqueville
È in libreria «La democrazia dispotica» di Michele Cilberto (pp. 195, euro 18, editore Laterza): dice lo studioso che quello italiano è un «regime» democratico alla sua massima espressione...
di Nicola Tranfaglia

su spogli
















Il Messaggero 10.2.11
Ebla
Ecco Ishtar, venere siriana

di Paolo Matthiae
qui

Il Messaggero 10.2.11
Cinema made in Italy e non solo
di Pier Paolo Mocci
qui

Terra 10.2.11
Bioetica, un giorno di ordinaria ideologia
di Federico Tulli
qui

Terra 10.2.11
In arrivo una Berlinale con molta “Grinta”
di Alessia Mazzenga
qui

CadenaSer 6.2.11 
Las alucinaciones de Frédéric Chopin
¿Por qué el célebre compositor sufría extrañas visiones? ¿Existe una explicación científica detrás de este fenómeno?
Carlos Largo, Fermìn Augustì
qui segnalazione di Roberto Fiore


Ansa 4.2.11
Amore e Psiche, una storia più antica di Apuleio
qui da un comunicato di Giovanni Senatore

La Provincia di Latina 3.2.11
«Contraccezione», il libro di Flamigni
qui

Valdelsa.net
Il nuovo libro sulla ''pillola abortiva'' presentato a Siena
qui

Italica.rai.itGuido Guinizzelli
qui segnalazione di Franco Pantalei

ANSA: «Berlusconi: Dario Fo a Left, è un gran bugiardo»
qui

Un lancio TMNews anticipava giovedì 3 l’intervista a Jean-Noel Ferrié che esce sul numero di LEFT in tutte le edicole da venerdì 4: qui



Asca 3.2.11
Libri: L’Asino d’oro, psichiatria e cultura nel segno della trasformazione
qui 

dai comunicati di Giovanni Senatore
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Gli stipendi più bassi tra i Paesi dell’Ocse. I tanto esaltati scatti congelati nel 2011 e 2012. E il carico di lavoro cresce
su left adesso nelle edicole: “Nelle tasche dei professori” di Giuseppe Benedetti.







La prima legge dello Stato è attaccata da una classe politica che non rappresenta la volontà dei cittadini. Nel suo nuovo libro L’assedio,il costituzionalista denuncia chi attenta alla nostra democrazia
su left adesso nelle edicole: “Michele Ainis. I killer della libertà”  di Federico Tulli.




«Indisponibilità della vita», «diritti del concepito». Dal biotestamento alla legge 40, ecco come le parole ideologiche delle destre fanno norma.
su left adesso nelle edicole: “Il «latinorum» della bioetica di governo” di Simona Maggiorelli.






Alle radici della sanguinosa dialettica fra Cavalcanti e l’Alighieri, la ricerca sulla natura dell’amore e sull’origine della fantasia
su left adesso nelle edicole: “Dove nasce la poesia” di Noemi Ghetti.









Alla Biennale di Malindi, fino al 28 febbraio, la nuova onda africana, nomade e vitale.
su left adesso nelle edicole: "Nuove tribù della creatività" di Simona Maggiorelli.