sabato 4 settembre 2004


ADISA o la storia dei mille anni
di Massimo Domenico D'orzi
stasera a Firenze

nell'ambito della rassegna e del convegno su
Tony Gatlif e il cinema nomade


(vedi più notizie su SPAZI
info: Elisabetta Amalfitano tel. 055282192 cel. 3393706696
Paola Traverso cel. 3479365294)

questa sera sarà proiettato a Firenze:

ADISA o la storia dei mille anni


di Massimo D. D’orzi


4 settembre ore 21.00 - Arena Piccola di Campo di Marte

SINOSSI

Il film racconta, attraverso primi piani e chiaroscuri, un viaggio attraverso uomini, donne, bambini del popolo rom che ancora oggi resta per noi misterioso e sconosciuto. Partito per documentare la realtà e il presente, in un paese che porta ancora le ferite della guerra – la Bosnia Erzegovina, il regista fa emergere volti e movenze che ci raccontano di una storia e di una cultura provenienti da molto lontano, la cui bellezza va ad intrecciarsi con un linguaggio cinematografico originale, teso a superare la distinzione tra genere documentaristico e finzione cinematografica.


CREDITS

IDEAZIONE REGIA: MASSIMO DOMENICO D’ORZI
RIPRESE E DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA: STEFANO D'AMADIO
AIUTO REGISTA E OPERATORE II° MACCHINA: FRANCESCO LOMASTRO
PRODUZIONE: COOPERATIVA IL GIGANTE
COPRODUZIONE: Mediateca Regionale Toscana E SAM
PRODUTTORE ESECUTIVO E ORGANIZZAZIONE: ELISABETTA AMALFITANO
MONTAGGIO: PAOLA TRAVERSO
MUSICHE: HADZOVIC RUZDIJA
MONTAGGIO SUONO: FABIO PAGOTTO
CONSULENZA STORICA E RICERCATRICE: ELISABETTA AMALFITANO
TRADUZIONI DAL SERBO CROATO ALL’ITALIANO E DAL SERBO CROATO ALL’INGLESE: JASMIN MASINOVIC
POSTPRODUZIONE SUONO: SAM DI MIRCO MENCACCI
POSTPRODUZIONE: MEDIATECA REGIONALE TOSCANA
NAZIONALITA’: ITALIA
DURATA: 1H 20'

Milano: la "psichiatria" divulgata

Yahoo! Salute
Psichiatria, Psicologia e Neurologia
Quel che la gente non sa della psichiatria
venerdì 3 settembre 2004, Il Pensiero Scientifico Editore


Il 6 settembre sarà inaugurata a Milano la prima mostra itinerante internazionale dal titolo: “Cosa la gente non sa della psichiatria”.
La mostra si prefigge di accrescere la consapevolezza pubblica sul tema e sta riscuotendo un grande interesse in tutta l'Italia. Patrocinata dal Consiglio di zona 9 di Milano, consiste di una rassegna fotografica e di documenti storici che costituiscono una sorta di “denuncia visiva” delle pratiche psichiatriche perpetrate ai danni di esseri umani dal 1700 ad oggi.
Esperimenti praticati nel nome della ricerca che hanno causato la violazione dei più fondamentali diritti umani vengono mostrati nella loro brutalità, fino alle pratiche più sofisticate, ma probabilmente non meno brutali dei giorni nostri, incluse le sperimentazioni psicofarmacologiche attuate sui bambini.
Come ha detto autorevolmente Thomas Szasz, "consapevoli o meno, siamo testimoni oggi della nascita dello Stato Terapeutico. Nel passato i popoli correvano ad abbracciare stati totalitari: oggi corriamo ad abbracciare lo Stato Terapeutico. Quando scopriremo che lo Stato Terapeutico è solo una nuova forma di tirannia, e non di terapia, sarà troppo tardi".
La mostra rimarrà aperta dal 6 settembre al 18 settembre, dalle ore 11.00 alle ore 21.00 a Milano presso Villa Litta, Viale Affori.

la Corte di Cassazione,
sulla depressione

Repubblica sabato 4.9.04
I giudici accolgono il ricorso di un condannato in cella
La Cassazione: "Detenuto depresso può ottenere gli arresti domiciliari"


ROMA - La depressione può essere «giustificato» motivo per fare aprire le porte del carcere. Lo ha sancito la Cassazione che ha accolto il ricorso di un detenuto che chiedeva misure alternative alla detenzione in carcere, come i domiciliari, a causa della forte «depressione» determinata dalla reclusione nell´istituto penitenziario. Per la Suprema Corte, «la sindrome ansioso-depressiva può costituire causa di differimento della pena quando assuma aspetti di tale gravità da non essere fronteggiabile in ambiente carcerario».