lunedì 25 maggio 2009


Alberto Crespi su l'Unità di oggi:
«...In quanto a Bellocchio, poche ma sentite parole: "Vincere" è migliore di TUTTI i film premiati ieri sera. Andatelo a vedere al cinema, e scordatevi di Cannes».
da l'Unità di oggi 25.5.09, p. 33

Alberto Crespi era intervenuto sul tema nella trasmissione di "Hollywood Party" su RadioTre del 19.5
per chi non l'avesse ascoltata riproponiamo qui il link (già proposto da "segnalazioni" in data 21.5, qui di seguito)
:
RADIO RAITRE: A “HOLLYWOOD PARTY” DI MARTEDI 19.05.2009
Marco Bellocchio, Filippo Timi e Giovanna Mezzogiorno, regista e interpreti di "Vincere". Con Alberto Crespi
La registrazione della trasmissione è disponibile in podcast qui oppure qui
segnalazione di Giulia Mari e Annalina Ferrante

Ieri sera nella puntata di "Cinematografo" su RaiUno Rai si è parlato a lungo e molto bene del film "Vincere"
segnalazione di Caterina Pittini

Le Monde 25.5.09
Isabelle Regnier:
...Plus dommageable est l’absence au palmarès de deux des plus grands films du festival : Le Temps qui reste d’Elia Suleiman et Vincere de Marco Bellocchio. En ignorant ces films, aussi forts du point de vue de la mise en scène que de la manière qu’ils ont d’embrasser des enjeux contemporains brûlants — le premier directement, et le second en faisant un détour par l’histoire –, les membres du jury ont fait preuve sinon d’aveuglement, du moins d’une manière peu judicieuse de se mettre au diapason les uns des autres.
il testo integrale qui
Le Monde 25.5.09
"Un sens de l'humanité"
par Jacques Mandelbaum
qui

Rue98.fr 25.5.09
Olivier de Bruyn:
...Au rayon des grands absents, Pedro Almodovar («Etreintes brisées»), Jane Campion («Bright Star») et, à un degré moindre, Ken Loach («Looking for Eric») et Marco Bellocchio («Vincere»). Des cinéastes probablement trop exigeants pour séduire un jury visiblement tenté par l'esbroufe et les démarches esthétiques estampillées «modernes».
il testo integrale qui

Tgcom.it 25.5.09

Cannes, Bellocchio: "Mi dispiace"
"Mai ricevuti tanti consensi"
C'è delusione nelle parole di Marco Bellocchio una volta resi noti i risultati del Festival di Cannes che hanno visto il suo film "Vincere", fuori dal palmares. ''Mi dispiace che il film non abbia avuto nessun riconoscimento - dice - anche perché la reazione del pubblico e della stampa a livello nazionale e soprattutto internazionale è stata estremamente lusinghiera ed entusiastica, mai come per questo film".
Adesso il regista di "Vincere" guarda avanti, sperando che il responso delle sale italiane sia altrettanto entusiasta di quello espresso dal pubblico che ha applaudito il film a Cannes. "Ora il film - ha aggiunto Bellocchio - sta avendo una risposta molto positiva e sta suscitando un dibattito straordinariamente vivace e noi faremo tutto il possibile per sostenere il film in sala".


l’Unità 25.5.09
Il verdetto Palmarés ultra-annunciato, accolto da applausi e fischi. Huppert: «Sono felice»
Commozione per il premio speciale al vecchio Resnais. In giuria nessuno ha difeso «Vincere»
La Palma d’oro ai bimbi nazi
Haneke vince, Bellocchio a casa
di AL.C.
qui

«Per Bellocchio l’esclusione si è tinta di giallo, sembra il film sia stato incluso nella rosa dei possibili vincitori e poi cassato nella parte finale della discussione»
La Stampa 25.5.09
Cannes e la Palma è dei cattivi
Trionfa il villaggio maledetto di Haneke, premiati il vampiro coreano e la strega Gainsbourg
di Fulvia Caprara
qui

La Stampa 25.5.09
Bellocchio: "Che delusione"
L’italiano in corsa fino all’ultimo. Asia Argento: «Ci è vietato parlare»
di Silvia Maria Perfetti
qui

Repubblica 25.5.09
Come previsto l'oro va a "Il nastro bianco" coprodotto dall´Italia, a secco con Bellocchio
Vince Haneke, ma volano fischi alla giuria
Contestazioni ad alcuni premi nati anche da feroci divisioni fra i giurati
Lunga e commossa standing ovation di tutto il teatro per l'anziano Alain Resnais
di Maria Pia Fusco
qui

Repubblica 25.5.09
Trionfa il cinema in nero non è tempo di glamour
Sangue e violenze nelle opere premiate
Vince il "Nastro bianco" una Palma annunciata
di Natalia Aspesi
qui

Repubblica 25.5.09
La giurata
Asia Argento: "Bellocchio? Ne abbiamo parlato solo una volta"
di m. p. f.
qui

Corriere della Sera 25.5.09
La giuria. Asia Argento: non ho il dovere di spiegare. Isabelle: felicissima di restituire a Michael quel che mi ha dato in passato
«Bellocchio bocciato? Ne abbiamo parlato bene una volta»
di Giovanna Grassi
qui

Il Tempo 25.5.09
Asia Argento: «Bellocchio? Ne abbiamo parlato bene ma solo una volta in giuria»
Cannes.«Avete visto il Palmares e la nostra decisione».
qui

Gazzetta del Sud 25.5.09
Una doccia fredda sul regista e gli attori di "Vincere"
Delusione di Bellocchio
qui

City 21.5.09
Recensione di “Vincere”
di Alessio Guzzano

In pubblico , l’agitatore socialista Mussolini mette l’orologio sul tavolo e sfida Dio a incenerirlo. Se non accadrà, sarà la prova che non esiste (Dio si prenderà qualche decennio di tempo). Il colpo di fulmine scocca invece con Ida Dalser, colei che lo amò quando borghesi ed ex compagni lo odiavano e fu l’unica a maledirlo ostinata nell’Italia adorante, ricevendicandosi prima moglie. E’ la donna che forse sposò (1914), gli diede un figlio legittimo e omonimo, vendette i mobili per il “Popolo d’Italia”. E che fu respinta, zittita e rinchiusa in manicomio quando egli divenne Uomo della Provvidenza (monogama) e i filmati d’epoca con la retorica mascella sostituiscono nel ruolo di duce il febbrile Filippo Timi. Che sarà poi Benito junior cresciuto: destinato alla fossa comune, come la madre. Ispirato da una documentario di RaiTre e dalle struggenti lettere di Ida, Bellocchio vola alto sopra gli orrori del fascismo e della fiction nostrana: drammatica marcia trionfale con sesso rivelatore, lampi teatrali, sogni premonitori, incubi, illusioni. Incursione capolavoro nelle piaghe della Storia, narrata con l’unico Eterno Cinema possibile: frenesia impressionista e occhi da Chaplin (citato). Che qui sono quelli di Giovanna Mezzogiorno, brava senza ritegno.
segnalazione di Annalina Ferrante

















l’Unità 25.5.09
La macchia della vergogna
di Conchita De Gregorio
qui
l’Unità 25.5.09
Quando tutto sarà finito
di Silvia Ballestra
qui

Repubblica 25.5.09
Rotto l’incantesimo del nuovo Don Rodrigo
di Gad Lerner
qui

Repubblica 25.5.09
"Fermiamo una cultura che nuoce al Paese"
Dario Fo: "Dopo il caso Mills un'altra storia che ci fa vergognare"
Storia nefanda
intervista di Anna Bandettini
qui
Corriere della Sera 25.5.09
Referendum. Quell’imbarazzante somiglianza con la Legge Acerbo
di Giovanni Belardelli
qui

Corriere della Sera 25.5.09
Per far crescere la scienza bisogna abbattere gli idoli
Un volume e due convegni celebrano Eugenio Colorni
di Giulio Giorello
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Repubblica 25.5.09
Virus Spa
La nuova influenza ha rilanciato il mercato dei vaccini
Ecco come la paura può trasformare la pandemia in un affare miliardario
di Ettore Livini
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Repubblica 25.5.09
Quei virus allevati dall'uomo
Quando le pandemie sono figlie del business
di José Saramago
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Repubblica 25.5.09
Se le scrittrici sfidano i mullah
Dalla Nafisi alla Djavann, le donne raccontano soprusi e violenze
Iran, quei romanzi contro il silenzio
di Vanna Vannuccini
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l’Unità 25.5.09
Una scimmietta di 47 milioni di anni scatena gli scienziati
di Pietro Greco
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Repubblica 25.5.09
Aix en Provence. Picasso-Cézanne
Musée Granet. Dal 25 maggio.
qui