sabato 13 maggio 2006


una segnalazione di Elena Canali:



UNITI A SINISTRA
Dopo le elezioni, con il governo Prodi

UNA NUOVA SINISTRA PER IL LAVORO, LA PACE, L'EUROPA

assemblea - seminario

ROMA
Auditorium di Via Rieti
via Rieti 13 (zona Porta Pia)

SABATO 13 MAGGIO
ore 10.18

www.unitiasinistra.it
un nuovo articolo su Marco Bellocchio, dal titolo "Marco Bellocchio, il regista, l’uomo, l’occhio" di Vittorio Bertone, che cita Massimo Fagioli, è disponibile qui

Antonella Pozzi e Licia Pastore segnalano l'articolo sul manicomio di Venezia, su Il Venerdì di Repubblica uscito ieri: alle pagg 107-108 c'è un articolo di Antonella Barina intitolato "Per fortuna il manicomio è roba da museo" su San Servolo a Venezia. Questo manicomio ora sarà trasformato in museo. Galzigna conferma tutte le violenze di cui avevamo già sentito narrare

Noemi Ghetti segnala il punto di vista di Massimo Cacciari sul feto, a pag. 31 di Repubblica di oggi

venerdì 12 maggio 2006

una segnalazione di Noemi Ghetti, Sandra Mallone, Roberta Mancini:

questa sera su RaiDue alle 24 a "Mizar": Amanniti su "Cosa resta di Freud"

mercoledì 10 maggio 2006

QUESTA SERA:
mercoledì 10 maggio alla Discoteca di Stato: il concerto di Giuliana De Donno

DOMANI SERA:

giovedì 11 maggio alla Casa del Jazz: il concerto di Marilena Paradisi
giovedì 11 maggio all'Alexanderplatz: il concerto di Stefania Tallini

dal 12 al 14 maggio all'Abarico Teatro: "La mia vita nel teatro" di Helena Hansen
• prosegue la mostra delle opere di Roberta Pugno a Oriolo Romano
leggi tutte le informazioni su "spazi"
• l'intervista con Paolo Boringhieri, citata al lunedì e al martedì, apparsa su La Stampa Tuttolibri di sabato 6 u.s. e segnalata da Annalina Ferrante, Rossana Cecchi e Giorgio Valentini - già su "segnalazioni" fin dal giorno della sua pubblicazione -, è ancora disponibile qui

• l'articolo di Vincenzo Bonaccorsi su Marco Bellocchio e che si riferisce a Massimo Fagioli e all'Analisi collettiva, segnalato da Elisabetta Amalfitano, apparso lunedì su La Sicilia - già su "segnalazioni" fin dal giorno della sua pubblicazione -, è ancora disponibile qui

• una scheda su Marco Bellocchio, che cita anche Massimo Fagioli, è disponibile qui

• è adesso in vendita presso la libreria "Amore e Psiche" anche il primo romanzo di Paolo Izzo: "Il ladro di emozioni"(1996)

martedì 9 maggio 2006

una segnalazione di Sandra Mallone e di Elio Carpitella:

la sera di Lunedì 8 maggio Marco Bellocchio è stato intervistato su RaiNews24, nell'ambito della trasmissione Tempi Dispari, a proposito del film Il regista di matrimoni. Nel corso dell'intervista si è riferito sia a Massimo Fagioli che all'Analisi collettiva. L'intervista è stata ritrasmessa da RaiTre questa mattina alle 6.45 ed è adesso disponibile al seguente indirizzo, ma nella versione abbreviata pubblicata su internet il brano in cui l'Artista approfondisce il suo rapporto con la ricerca psichiatrica e menziona la sua partecipazione ai seminari dell'Analisi collettiva non compare (qualcuno è in grado di recuperarne la versione originale integrale?):

http://www.rainews24.it/ran24/magazine/tempi-dispari/

Il Messaggero 8.5.06
Trastevere ritrova San Cosimato
Veltroni: «Ora è un salotto»...
di Fabio Rossi

(per leggere l'articolo clicca sul titolo)

Questa mattina: Marco Bellocchio alla LUISS:
UNIVERSITA': LUISS, D'ALEMA AL CONVEGNO SU ALDO MORO
(AGE) ROMA - “Aldo Moro, l’attualità di un uomo”. È questo il titolo del convegno dedicato al grande statista, rapito e ucciso dai terroristi nel 1978, che si è tenuto martedì 9 Maggio, presso l’Università Luiss Guido Carli (ore 10, Sala delle Colonne - Viale Pola, 12). Per l’occasione, sono intervenuti: Marco Bellocchio, Regista; Pier Luigi Celli, Direttore Generale Luiss Guido Carli; Massimo D'Alema, Presidente DS; Gian Candido De Martin, Preside Facoltà di Scienze Politiche Luiss Guido Carli; Marco Follini, già segretario politico dell’UDC e Vice Presidente del Consiglio; Tommaso Labate, Giornalista; Gad Lerner, Giornalista; Francesco Malgari, Docente Università La Sapienza; Luciano Pellicani, Docente Luiss Guido Carli; Nicola Rana, Docente Università La Sapienza. L’incontro è stato preceduto lunedì alle 19,30 dalla proiezione del film “Buongiorno Notte” di Marco Bellocchio. (AGE Agenzia Giornalistica Europea 8.5.06)

• un nuovo articolo pubblicato da Notizie Radicali su "Il regista di matrimoni" è disponibile qui

lunedì 8 maggio 2006

il seguente articolo si riferisce a Massimo Fagioli e all'Analisi collettiva:
La Sicilia 8.5.06
Marco Bellocchio
Dietro il regista lo psichiatra
di Vincenzo Bonaccorsi


Giorgio Valentini ha inviato il testo della recensione di Roberto Escobar uscita ieri:
Domenica, inserto de Il Sole 24Ore del 7.5.06
Il regista di matrimoni è un film sul mestiere di cineasta e sul desiderio di bellezza. Nell’arte e nella vita
La prospettiva di Bellocchio
Scegliere dove collocare la macchina da presa, per osservare e ricreare il mondo:
questo fa un vero autore, come insegna il protagonista del film a un giovane fotografo
di Roberto Escobar


Repubblica Roma 8.5.06
Dopo un anno e mezzo di lavori di riqualificazione ieri l'inaugurazione. Uno spazio wireless
Piazza San Cosimato in festa "Ora diventerà il salotto di Roma"
di Cecilia Gentile

(articolo segnalato da Marco Pizzarelli)

Repubblica 8.5.06
La successione
Il comitato politico, con 139 sì su 202, ha eletto alla guida del partito il delfino del presidente della Camera
Rifondazione, tra lacrime e applausi Bertinotti passa il testimone a Giordano
Il neosegretario: Navighiamo in mare aperto e siamo tutti al timone per cercare la rotta. Ma Fausto è inimitabile
di Carmelo Lopapa

(articolo ricevuto da Giorgio Valentini)

Corriere della Sera 8.5.06
Cambio
Giordano va alla guida di Rifondazione

Bertinotti: «Un segretario di transizione forte»

(per leggere questi articoli clicca sui titoli)

una segnalazione di Barbara De Luca:
“I disturbi mentali si possono curare”: dal Ministero della Salute, leggi qui

domenica 7 maggio 2006

una segnalazione di Annalina Ferrante:
« Ieri mattina, 6 maggio, su Radio Città Futura, Luca Bonaccorsi è stato intervistato per Left. La trasmissione dovrebbe essere replicata oggi, domenica 7 maggio, dalle 19.00 alle 20.00. Può essere ascoltata nella zona di Roma sui 97.7 Mhz in FM o sul sito www.radiocittafutura.it anche dalle altre parti del Paese. Se vi sfuggisse potete andare sul sito marioadinolfi.ilcannocchiale.it (il sito di uno dei conduttori del programma) poi scorrere la pagina fino al titolo "Si comincia", che annuncia la trasmissione, quindi cliccare su "scaricare il podcast" e seguire semplicemente le istruzioni

Su Liberazione di oggi: "Queer", otto pagine su Freud

Roberto Escobar ha scritto una recensione del film di Marco Bellocchio che appare oggi sul Sole 24Ore

Alle 16.30 di oggi è prevista l'inaugurazione di Piazza S.Cosimato»

Franco Giordano questa mattina è stato eletto segretario del Prc


una segnalazione di Francesca Caddeo, Loredana Riccio, Andrea Ventura:
Corriere della Sera 6.5.06
INEDITI
La dolorosa rottura che dal ’78 divise il medico scrittore e il padre della legge 180 nei documenti dell’epoca
Tobino e Basaglia, duello sulla follia
«La malattia mentale esiste e va curata». «No, i manicomi servono solo al potere»
di Paolo Di Stefano

(per leggere l'articolo e i materiali ad esso collegati clicca sul titolo)

sabato 6 maggio 2006

una segnalazione di Isabella De Berardinis:

domenica 7 maggio alle ore 16,30 è prevista l'inaugurazione della ristrutturazione di piazza S. Cosimato


una segnalazione di Anna Guerzoni:

È nato il sito della PIAZZA di AVETRANA
L’Amministrazione del comune di Avetrana (TA) ha aperto un sito
introducendo alcune pagine sulla piazza Vittorio Veneto
progettata da
Massimo Fagioli.
Per vederle clicca qui

(come segnala Elio Carpitella, in questo sito è disponibile anche una pagina sul catalogo "Il coraggio delle immagini", che riporta alcuni brani e disegni di Massimo Fagioli.
C’è anche un “registro degli ospiti”; lascia un tuo commento)

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• Giorgio Valentini segnala che Liberazione annuncia per domani, domenica 7 maggio, la pubblicazione di un inserto "Queer" monotematico (otto pagine!) dal titolo "Con Freud Oltre Freud"... Altri articoli usciti oggi su questo "anniversario" (il suppemento Tuttolibri de La Stampa, Il Gazzettino di Venezia, e qualche altro) sono disponibili qui. L'articolo di Galimberti su Repubblica e gli altri di ieri si trovano invece qui. Anche gli articoli di "Salute" di Repubblica, di giovedì 4 u.s. e quelli dell'inserto de il manifesto dello stesso giorno sono disponibili su "spogli" (quelli da "Salute" di Repubblica qui e agli altri link pubblicati giovedì scorso da "segnalazioni" -vedi-, quelli dell'inserto del manifesto da qui).
Su l'Unità di oggi, inoltre, a pag. 25 ("Orizzonti"), è pubblicato un articolo di Fernando Riolo dal titolo - minatorio? - "Il coltello di Freud ancora affilato"; non disponiamo del testo per adesso, qualcuno potrebbe inviarcelo?

• Ieri pomeriggio al cinema Fiorella Atelier di Firenze Marco Bellocchio ha parlato, davanti ad un pubblico numerosissimo che non era riuscito a trovare sufficienti posti a sedere nella sala, del suo cinema, della sua ricerca e de "Il regista di matrimoni", rispondendo anche alle domande che gli sono provenute dal pubblico, alcune delle quali bellissime.

Il supplemento domenicale de Il Sole 24Ore di domani si prevede conterrà una recensione di Roberto Escobar de "Il regita di matrimoni" di Marco Bellocchio

Un articolo sul film, dal titolo "La nuova linfa creativa di Marco Bellocchio - dall'Ora di religione fino a Il regista di matrimoni" appare oggi su Il Giorno di Milano

Un altro articolo sul film compare sul sito di Caffé Europa: "Magico il realismo di Bellocchio", di Alessandro Russo (qui)

• Ancora altri nuovi articoli su "Il regista di matrimoni", usciti oggi e negli ultimi giorni, si possono leggere qui

• Il sito del Festival di Cannes 2006 è qui

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Liberazione 6.5.06
Prc, Bertinotti “lascia”. Domenica l’elezione del successore
Favorito l’attuale presidente del gruppo di Rifondazione alla Camera. Ma non mancano le polemiche. Alfonso Gianni: l’identikit del nuovo segretario non corrisponde a Franco Giordano
di Anita Chiodi
(il testo di questo articolo sarà disponibile in rete dopo le 20, nel sito del giornale, e successivamente anche su "segnalazioni")

Repubblica 6.5.06 Pagina 11 - Interni
IL CASO
No di Gianni e Mantovani alla sua elezione a segretario. Domani la scelta
Prc, ostacoli per Giordano
"Dopo l´addio di Bertinotti, va messa in campo una nuova generazione"

(per leggere l'articolo clicca sul titolo)

venerdì 5 maggio 2006

una segnalazione di Serena Goracci:

Venerdì 5 maggio

MARCO BELLOCCHIO

parla del suo cinema e
del suo ultimo film

“IL REGISTA DI MATRIMONI”

al cinema FIORELLA ATELIER di FIRENZE
alle ore 19

Per i possessori della Carta Cinema è prevista una proiezione speciale gratuita del film “Il regista di matrimoni” alle ore 17 al Fiorella Atelier. Chi vuole (anche chi non ha la carta cinema) può partecipare, avendo già visto il film, all’incontro delle 19 (fino ad esaurimento posti). Al Fiorella comunque sono previsti i normali spettacoli serali del film,
con inizio alle ore 20,30 e alle ore 22,45, a cui i possessori della Carta Cinema possono accedere con un biglietto scontato a 4 euro.


l'articolo di Paolo Izzo sul film di Marco Bellocchio:
«Film / Marco Bellocchio: "Il regista di matrimoni. Chi ha paura di Marco Bellocchio?"»
è disponibile qui

altri quattro (nuovi) articoli su Marco Bellocchio e il suo film (tre su Notizie Radicali, uno
sul magazine palermitano Balarm):

• “In Italia, sono i morti che comandano”
Incontro con Marco Bellocchio
(qui)

• Una fiaba surreale dei tempi moderni
di Elisa Valentina Pestelli
(qui)

• “Il regista di matrimoni” di Marco Bellocchio
di Gualtiero Vecellio
(qui)

• “Un mostro che si chiama cinema: Bellocchio torna con un gran film
di Francesco Puma
(qui)
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Giorgio Valentini segnala che anche oggi prosegue la campagna di stampa di Repubblica su Freud, come si può vedere alle pagine 55, 56 e 57 del quotidiano. (gli articoli in questione - il primo dei quali di Galimberti - sono disponibili da qui)
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una segnalazione di Elena Canali:

SINISTRA ROMANA
APERTURA CAMPAGNA ELETTORALE

Venerdì 5 maggio, ore 21.00, presso la Fonderia in via Assisi n. 33 (zona Appio/Tuscolano), incontro con i candidati di Sinistra Romana nelle liste di Rifondazione Comunista del Comune e dei Municipi.

Sangria, tapas nostrani e musica offerta dal Maestro Stefano Martini con l'ausilio tecnico-artistico di Claudio Vietnam
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Le Nuove Edizioni Romane
saranno presenti alla
Fiera Internazionale del Libro
Torino, 4-8 maggio


Stand M 154 Pad. 2

Quest'anno lo stand della Casa Editrice
esporrà esclusivamente
i titoli del catalogo di saggistica e in particolare
il quinto libro di Massimo Fagioli
Lezioni 2002



I libri per ragazzi saranno invece ospiti presso lo Stand K 110 Pad. 2

Venerdì 5 maggio
alle ore 12,00 nella Sala Bianca
verranno presentati
da Claudio Saba e da Carla Ida Salviati
La moschea e La città romana di David Macaulay

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a Torino:

c'è anche lo stand Ibiskos (STAND J137-PAD. 2) con

Giovanna Bruco - La nettarina (novità)
Paolo Izzo - Il dentro del suono (2ª edizione)
Annio G. Stasi - L'ospite e l'arlecchina (2ª edizione).

giovedì 4 maggio 2006

dal Mercoledì: il manifesto oggi esce con un inserto speciale di ben sei pagine (! - è una segnalazione di Noemi Ghetti) per il 150º anniversario della nascita di Sigmund Freud (gli articoli contenuti in questo inserto - grazie a Giorgio Valentini - sono disponibili qui, per una faticosa ma forse necessaria "presa d'atto" o per senso dell'umorismo), secondo dopo Repubblica che aveva pubblicato un articolo in prima pagina il 27 u.s. (qui) e come la stessa testata fa ancora oggi nel suo supplemento "Salute" con un articolo di Massimo Ammaniti ("Riscoprire Freud", qui) e con l'immagine di copertina (una segnalazione di Marco Pizzarelli).
Su "Salute" ci sono ancora altri articoli su Freud: "E Leonardo finì sul lettino" di Jacopa Stinchelli (qui), "Il dottore degli incurabili" di Paolo Camassa (qui), "L'incredibile forza della parola", di Giancarlo Ricci (qui), "Una o molte psicoanalisi" di Nino Dazzi (qui), "Freudiani d'Italia" (qui).

mercoledì 3 maggio 2006

una segnalazione di Tonino Scrimenti, che scrive: «il seguente messaggio è stato inviato tramite AGI (http://www.agi.it) da Carlo»:

(AGI) - Roma, 2 mag. - "Felici per la tua elezione a Presidente della Camera: ci congratuliamo con te e ti auguriamo buon lavoro". Inizia così il messaggio inviato al neo-Presidente della Camera, Fausto Bertinotti, dallo psichiatra Massimo Fagioli e da Giulia Ingrao, sorella dell'ex-Presidente della Camera, Pietro.
"Il successo di Rifondazione Comunista nelle ultime elezioni è del consenso e dell'attesa per la ricerca tua e del tuo partito per il rinnovamento, per una nuova cultura politica, per i processi di trasformazione ed emancipazione umana", evidenziano Fagioli e Ingrao. "Siamo sicuri che - notano i due - risponderai con equilibrio e coraggio". E, infine, "ci auguriamo di continuare le esperienze già fatte insieme interrogandoci e confrontandoci sulla realtà umana, sulla non violenza e - concludono Fagioli e Ingrao - sull'essenza della persona umana. Ti abbracciamo".(AGI)


una segnalazione di Antonella Pozzi:


Questo pomeriggio
Mercoledì 3 maggio 2006 ore 19.30 presso l'associazione

culturale TALLUSI, Via B. Franklin 7 (zona Testaccio).
Ti invitiamo a partecipare alla festa di apertura della campagna
elettorale. Ci sarà musica e cena palestinese. Parteciperà Andrea
Rivera.
Sarà presente M. Gabriella Cetroni Ceraolo candidata al 1°MUNICIPIO di Roma
PRC - Sinistra Europea come indipendente.

Per info: gabriella.cetroni@virgilio.it



http://www.quaderniradicali.it/agenzia/index.php?op=read&nid=8140
agenzia radicale 2.5.06
Cinema
Nella top ten incassi resiste soltanto Bellocchio


Dopo l’arrivo di una nuova infornata di film americani da cassetta, gli italiani scompaiono dalla classifica dei maggiori dieci incassi della settimana: tranne Marco Bellocchio (che ha raggiunto quota € 1milione360942 e attualmente è al settimo posto).
Il Maestro piacentino e i suoi vari alter-ego de “Il regista di matrimoni” resistono alle ere glaciali, alla ricerca poco “interiore” di “Inside man”, alle poco emozionanti riduzioni cinematografiche di bellissimi libri come il “Chiedi alla polvere” di John Fante, ai ballerini sensuali e goffi alla Banderas, agli un po’ appesantiti Harrison Ford e Al Pacino…
Ma gli americani, si sa, vanno a vederli quasi tutti: a prescindere dalla qualità, di solito per gli effetti speciali.
Mentre è meno scontato che un film italiano, per di più non facile, faccia questi numeri.
Qualche giorno fa ci chiedevamo “Chi ha paura di Marco Bellocchio?”: cominciano a ridursi gli indiziati, perché il pubblico possiamo decisamente escluderlo.
Allora ci poniamo un nuovo quesito: che qualcosa stia veramente cambiando?
Paolo Izzo

una segnalazione di Barbara De Luca:

repubblica.it 2.5.06
CINEMA: TOP TEN, ERA GLACIALE 1/O, REGISTA MATRIMONI 7/0

Un solo film italiano nella 'top ten' del fine settimana: e' 'Il regista di matrimoni' di Marco Bellocchio che totalizza 1,35 milioni di euro di incasso.
E' quanto emerge dalla speciale classifica 'Cinetel' per il fine settimana 28/04-01/05 che conferma l'ottimo andamento, gia' registrato per il ponte del 25 aprile, dell'ultimo film di Marco Bellocchio che si attesta al settimo posto.
Al primo posto c'e' 'L'Era glaciale 2 -il disgelo' che non si arresta nella marcia registrando la miglior media per sala di programmazione: quasi 10 mila euro e un totale di oltre 5 milioni di euro. Al secondo posto debutta Antonio Banderas con 'Ti va da ballare?' che totalizza 2 milioni di euro e di poco superiore a 'Scary movie 4' che scende al terzo posto. Al quarto posto resta 'Inside Man' di Lee mentre appaiono in classifica tre nuovi film: il thriller 'Firewall accesso negato' con Harrison Ford al quinto posto; 'Rischio a due' con Matthew Mc Conaughey al sesto. Quindi al settimo, 'Il regista di matrimoni'. E poi all'ottavo "Chiedi alla polvere' tratto dal romanzo di Jonh Fante. E infine al nono e decimo posto rispettivamente 'Se solo fosse vero' e 'Uno zoo in fuga'. J

una segnalazione di Teresa Coltellese:

www.redattoresociale.it
PSICHIATRIA 18.1727/04/2006
Lo scandalo degli intrecci tra medici e psicofarmaci: sotto accusa la ''bibbia'' dei disturbi mentali
Metà dei medici che hanno redatto l’ultima versione del manuale dell'Associazione americana degli psichiatri ha legami economici con le case farmaceutiche. Lo rivela uno studio dell’università del Massachusetts e della Tufts university

ROMA - Sotto accusa la bibbia dei disturbi mentali: metà degli psichiatri che hanno redatto l'ultima versione del "Diagnostic and statistical manual of mental disorder” (Dsm) dell"American Psychiatric Association ha legami economici non dichiarati con le case farmaceutiche. Lo rivela uno studio di Lisa Cosgrove (Massachusetts University) e di Sheldon Krimsky (Tufts University) pubblicato il 20 aprile sulla rivista statunitense “Psychotherapy and Psychosomatics”. La ricerca nasce quando Lisa Cosgrove scopre che cinque dei sei membri di un panel, che stava esaminando l’origine mentale di certi problemi premestruali, è sul libro paga della casa farmaceutica Eli Lilly & Co., che sta cercando di vendere il suo Prozac anche per il trattamento di questi sintomi. Si tratta della prima inchiesta sul legame finanziario tra le compagnie farmaceutiche e i ricercatori del Dsm dell’Associazione americana degli psichiatri ed i suoi risultati occupano già le pagine dei principali quotidiani Usa, dal Chicago Tribune al Whashington Post e l’Usa Today. Su 170 psichiatri che hanno collaborato all’ultima edizione del Dsm nel 1994, poi modificata nel 2000, 95 (pari al 56%) hanno avuto rapporti economici, tra il 1989 e il 2004, con le case farmaceutiche, come ricercatori (42%), consulenti (22%) o relatori (16%). La percentuale sale al 100% tra chi ha curato la sezione sui disturbi dell’umore e su quelli schizofrenici/psicotici. Due settori questi ultimi che secondo Chicago Tribune hanno registrato nel 2004 le maggiori vendite tra gli psicofarmaci, rispettivamente 20,3 e 14,4 miliardi di dollari a livello mondiale. Il rischio di conflitto di interessi tra ricerca e mercato è allora evidente.
Dsm è la più diffusa guida sulle malattie mentali a livello mondiale, definisce le patologie riconosciute dagli psichiatri ed espone i criteri per la loro diagnosi. La sua autorevolezza è tale che la Food and drug administration - organo deputato all’approvazione dei farmaci negli Usa – non ammetterebbe sul mercato un medicinale che non tratti un disturbo descritto nel Dsm. E allora i dati di Cosgrove e Krimsky parlano da soli: “Più è redditizio il mercato dei farmaci, maggiore è la percentuale di esperti con legami finanziari, il che solleva serie domande sulla loro oggettività”, dichiara a Chicago Tribune David Rothman – professore di medicina sociale alla Columbia University. Daniel Regier, direttore della ricerca dell’American Psychiatric Association, riconosce la necessità di una completa trasparenza, sostenendo che nel 1994 quest’esigenza non era così sentita. Nella prossima edizione, prevista nel 2011, saranno indicati i rapporti economici di tutti i collaboratori. Dopotutto secondo il presidente dell’Associazione, Steven Sharfstein, è naturale che psichiatri di così alto livello abbiano rapporti con le case farmaceutiche, il che non lede la loro credibilità e integrità scientifica. La ricerca di Cosgrove e Krimsky si aggiunge agli elementi di un acceso dibattito sull’ipermedicalizzazione di molti disturbi mentali, una tendenza che non è estranea alle definizioni contenute nel Dsm. Irwin Savdonik, psichiatra dell’Università della California, fa notare sulle colonne del Chicago Tribune che la prima edizione del Manuale, nel 1952, conteneva 107 definizioni di disturbi mentali. Nella quarta edizione, quella del 1994, il numero è triplicato, arrivando a 356. La rivista statunitense “PLoS Medicine” ha dedicato l’intero numero di aprile alle malattie “inventate”, cioè ai disturbi che, attraverso mirate campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, vengono trasformati in patologie. Sulla stessa linea David Healy, dell’Università di Cardiff, che sulle colonne di Usa today nota come l’ultima revisione del manuale ha eliminato un sottotipo della schizofrenia, che rispondeva poco alla cura con farmaci. Così, la “malinconia” è stata eliminata, in favore di un disturbo depressivo più grave. Insomma, se c’è la medicina ma non la malattia, si creano i malati. (Gabriele Del Grande)
© Copyright Redattore Sociale

Liberazione 3.4.06
Primo maggio di speranza. Torino abbraccia Bertinotti
di Checchino Antonini


per leggere l'articolo clicca sul titolo

sabato 29 aprile 2006

la registrazione
della quinta Lezione del Prof. Massimo Fagioli
dall'Università di Chieti

la registrazione è disponibile
su
Mawivideo

Massimo Fagioli
sarà ospite di Marzullo
nella trasmissione di "Cinematografo"
in onda domenica notte su RaiUno

FAUSTO BERTINOTTI È STATO ELETTO PRESIDENTE DELLA CAMERA

AGI (CRO) - 29/04/2006 - 15.10.00
BERTINOTTI: FAGIOLI E INGRAO, PREMIATA RICERCA REALTÀ UMANA
(AGI) - Roma, 29 apr. - 'Grande soddisfazione' per la elezione a Presidente della Camera dopo il successo alle elezioni politiche. La esprimono lo psichiatra Massimo Fagioli e Giulia Ingrao, la sorella del 91enne 'compagno disarmato' Pietro, nei confronti del neo-presidente della Camera, Fausto Bertinotti. "La tua ricerca sulla realtà umana - avevano fatto sapere a Bertinotti, Fagioli e Ingrao dopo il successo alle elezioni del 9 e 10 aprile - è stata approvata completamente: complimenti per il tuo coraggio di non aver parlato solo di ridistribuzione del reddito e di tasse sulle rendite finanziarie ma del superamento di una storia, riprendendo le tre parole: libertà, uguaglianza, fraternità e quindi aprendo - dicevano Fagioli e Ingrao - altre possibilità alla realtà umana". (AGI) Pat 291508 APR 06 NNNN
(ricevuto da Federico)
citati a Chieti:

Liberté Egalité Fraternité
Il Venerdì di Repubblica 28.4.06 paG. 63

Pur di liberarci sia di Bush che di Osama torniamo alla Rivoluzione francese
Lo sostiene, in un libro dagli accesi toni no global, uno studioso che no global non è per nulla.
Anzi è consulente dell'Onu. E a Kofi Annan manda a dire: ricordiamoci di Liberté, Egalité, Fraternité
Intervista con Jean Ziegler, di Giampaolo Cadalanu

il testo di questo articolo (che ci era stato segnalato da Dicta Cavanna e da Francesco Giannelli) non è disponibile sulla rete, chi voglia però avere più informazioni sul libro di Jean Ziegler dal quale quest'intervista ha preso spunto può leggere questa presentazione

Repubblica 27.4.06 - Prima Pagina e pag 51
LE IDEE
DIAMO RETTA A CONFUCIO
La fede la ragione e il Segretario dell'Esattezza
Fede e ragione: un intervento al convegno del Pen Club
di ROBERTO CALASSO

(per leggerlo clicca sul , quest'articolo era stato segnalato da Noemi Ghetti)

il testo di Karl Marx, Sulla questione ebraica (1844) è disponibile qui

il testo di Karl Marx, Lettera al padre (1837) è disponibile qui
(si ringrazia Giorgio Valentini)

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Franca Marini segnala:

Left 16 pag.14

Pecore nere
di Domenico Fargnoli

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Lezione sull'Arte Contemporanea:
"Tra geometria e colore: spunti per una ricerca"
a cura della Dott.ssa Isabella Pompei

Martedì 2 Maggio 2006 alle ore 15,30
Facoltà di Architettura "Valle Giulia", Via Gramsci,53 - Roma - Aula Adam (11)
Corso di elementi di Disegno Automatico (Prof. M. Maturi)

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Antonella Pozzi segnala che in Piazza San Cosimato i lavori di ristrutturazione sono giunti al termine:
per saperne di più clicca qui

Rossana Cecchi e Andrea Sintini segnalano che il Tg1 delle 13.30 ha ricostruito la storia di Bertinotti, neo eletto Presidente della Camera dei Deputati, con immagini di Villa Piccolomini.
Si ipotizza che le stesse immagini possano passare di nuovo nel corso del Tg1 di questa sera.
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LEFT ogni venerdì in edicola
con Massimo Fagioli

in questo numero: Marx necessario ma non sufficiente


un comunicato della Libreria Amore e Psiche:

Vi informiamo che a partire da questo numero
potrete trovare Left
anche qui da noi,
vi aspettiamo!

Libreria Amore e Psiche
via s. caterina da siena, 61 roma
info:06/6783908 amorepsiche2003@libero.it
i nostri orari: lunedi 15-20
dal martedi alla domenica 10-20
http://www.amorepsichelibreria.splinder.com/


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venerdì 28 aprile 2006

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un altro paio di articoli su "Il regista di matrimoni" sono stati aggiunti in coda a questo post
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una segnalazione di Tonino Scrimenti e di Roberto Martina:


L'Espresso 27.4.06 pagg.151-152
Sognare con Freud
Desiderio, illusione, disagio. A 150 anni dalla nascita del padre della piscoanalisi, con 'L'espresso' un'antologia ragionata dei suoi scritti
di Stefania Rossini

(per leggerlo clicca sul titolo)

segnalato da Noemi Ghetti:

Repubblica 28.4.06
LE SFIDE DI KURT GöDEL
Cade oggi il centenario della nascita del matematico filosofo
Dalle intuizioni dei maggiori pensatori, da Leibniz a Kant e Wittgenstein ha tratto i suoi fondamentali teoremi
È certamente il logico più grande dai remoti tempi di Aristotele e forse il più grande di sempre
di PIERGIORGIO ODIFREDDI

(per leggerlo clicca sul titolo)

segnalato da Dicta Cavanna:

Il Venerdì di Repubblica 28.4.06
Pur di liberarci sia di Bush che di Osama
torniamo alla Rivoluzione francese
Lo sostiene, in un libro dagli accesi toni no global, uno studioso che no global non è per nulla.
Anzi è consulente dell'Onu. E a Kofi Annan manda a dire: ricordiamoci di Liberté, Egalité, Fraternité
Intervista con Jean Ziegler, di Giampaolo Cadalanu
elezioni amministrative di Roma:
mercoledì 3 maggio alle ore 19,30
presso l'associazione culturale TALLUSI, Via B. Franklin 7, Testaccio:
Ti invitiamo a partecipare alla festa di apertura della campagna elettorale.
Ci sarà musica e cena palestinese. Parteciperà Andrea Rivera.

Gabriella Cetroni è candidata come indipendente
per il primo Municipio
(che comprende Testaccio, Monti, Trevi, Colonna, Campo Marzio, Ponte, Parione, Regola, S.Eustachio, Pigna, Campitelli, S.Angelo, Ripa, Trastevere, Esquilino, Ludovisi, Sallustiano, Castro Pretorio, Celio).
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Rifondazione ha invitato a far parte delle proprie liste per le elezioni amministrative
gli indipendenti di Sinistra Romana:
Stefano Marzolla è candidato alle
elezioni per il 13° Municipio - Ostia Acilia Infernetto Casalpalocco
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giovedì 27 aprile 2006

due lanci Agi:

CINEMA: BELLOCCHIO, CANNES PALCOSCENICO PRESTIGIOSO
(AGI) - Roma, 26 apr. - "Sono entusiasta della mia opera e Cannes e' un palcoscenico importante: si tratta pertanto di una scelta prestigiosa ed aristocratica".
Cosi' il 63enne regista piacentino Marco Bellocchio accoglie la conferma della presenza al 59esimo Festival di Cannes (dal 17 al 28 maggio) nella sezione di 'Un Certain Regard' del suo film 'Il regista di matrimoni'.
Al Festival di Cannes ci saranno altri due registi italiani in concorso per la Palma d'Oro: Nanni Moretti con il 'Caimano' e Paolo Sorrentino con 'L'amico di famiglia'.
"Personalmente sono entusiasta del mio film soprattutto per le emozioni che suscitato negli spettatori: e' un film semplice e complesso al tempo stesso, dipende da come lo si guarda, da come vi si entra in contatto", precisa Bellocchio. "Voglio dire che se ci si lascia andare si entra nel film, in un labirinto da cui si esce - aggiunge - di buon umore e rasserenati". E, forse, per un finale 'aperto', gia' realizzato in 'Buongiorno, notte' dove pur facendo riferimento ad un fatto realmente accaduto, l'assassinio di Moro, il regista piacentino ne ha stravolto letteralmente la storia: il prigioniero esce dalla prigionia e se ne va libero per le strade di Roma. Cosi' l'imprevedibile finale de 'Il regista di matrimoni': la principessa Bona (Donatella Finocchiaro) liberata dal vincolo matrimoniale grazie ad un regista in crisi (Sergio Castellitto) innamoratosi della promessa sposa, che scappa fugge in treno...E' un'immagine onirica o inventata? "Il regista di matrimoni e' il film d'autore piu' bello e completo degli ultimi dieci-quindici anni: ha qualcosa di Otto e 1/2 di Fellini: Bellocchio e' un'artista profondo intenso sempre in evoluzione", osserva Anselma Dell'Olio, critica, membro della Commissione ministeriale cinematografica. "Non c'e' scarto alcuno tra l'onirico - spiega ancora - e la realta': l'imprevedibile che non ti aspetti, una volta visto diventa inevitabile e questa e' la straordinaria capacita' di Bellocchio". 'Maestro' del cinema e dell'immagine, Bellocchio dai mitici 'Pugni in tasca' all'ultimo 'Il regista di matrimoni' ha fatto un percorso scandito da tanti e continui cambiamenti. "C'e', vive dentro il film una profonda psicologia: e' un film che va visto e rivisto se si vuole carpire ed afferare la sua originalita'".
E al 59esimo Festival di Cannes inevitabile il confronto tra due registi, Bellocchio e Moretti, dalla storia, dallo stile, dal modo raccontare le storie e fare immagini totalmente opposti pur se entrambi 'di sinistra'. (AGI) Red/Mld/Van
262234 APR 06

(AGI) - Roma, 26 apr. - "Il regista di matrimoni? Un capolavoro ma forse in questo presente, il film piu' bello di Bellocchio, oltre che di gran lunga la presenza piu' intensa di Sergio Castellitto. Curioso film gemello-opposto del contemporaneo Caimano morettiano". Cosi' Enrico Ghezzi, ideatore di 'Fuori Orario' e con Marco Giusti di 'Blob', parla del film di Marco Bellocchio 'Il regista di matrimoni'.
Bellocchio "invece di sacrificare allo spettacolo imperante, di cui Berlusconi e' insieme attore e gran sacerdote, chiarisce, con una regia ambigua dark fatta di trasalimenti attese sorprese, il ruolo marginale come forza - spiega Ghezzi - ma centrale come posizione, della figura sacrale stessa dell'autore di cinema, nel rito spettacolare non solo italico".
Aggiunge quindi Ghezzi, "regista di matrimoni o di funerali, il cineasta si confessa schiacciato dallo spettacolo, e solo sospendere la ricerca a tutti i costi di senso e di inquadratura, solo riconoscersi vivo/morto, spiato/spiante, messo in scena e filmato nel suo filmare, bambino incapace di non giocare in ogni istante e situazione a 'fare cinema' anche solo con gli occhi e col sentire, gli/ci permette di scompaginare un istante la dittatura dello spettacolo e della
narrazione".
Insomma, un film che si intreccia, si avvolge con la poesia. "Bellocchio ha il coraggio e la forza visiva di guardare negli occhi l'ottusita' dell'occhio stesso del cinema, l'ignavia 'politica', l'automatico e desiderante legame oscuro con la realta' che il cinema - prosegue Ghezzi - pretenderebbe illuminare".
Ancor nel dettaglio, "non essere 'registrato' mentre tutto si conferma esserlo - conclude Ghezzi - e' il privilegio lucidamente politico che questo film sceglie di sognare, da vivo che sa (di) esser morto - e non, come capita in quasi tutto il cinema - da morto che crede o dice d'esser vivo". (AGI) (ricevuto da Tonino Scrimenti)
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anche Marco Bellocchio in un articolo apparso sull'Unità di oggi:
Cinema, una parrocchia di sinistra?
La destra no, la destra non conta un c... nel cinema
di Gabriella Gallozzi

Noemi Ghetti segnala:

Repubblica di oggi ha in prima pagina un articolo su Freud (disponibile qui, segnalato anche da Franco Pantalei) e pubblica una pubblicità a tutta pagina dell'uscita da domani dell'opera del medesimo personaggio in allegato all'Espresso: «Sigmund Freud. L'opera che la tua biblioteca stava sognando»...

l'articolo di Roberto Calasso:

Repubblica 27.4.06 - Prima Pagina e pag 51
LE IDEE
DIAMO RETTA A CONFUCIO
La fede la ragione e il Segretario dell'Esattezza
Fede e ragione: un intervento al convegno del Pen Club
di ROBERTO CALASSO

(per leggerlo clicca sul titolo)
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l'inizio della pubblicazione delle opere di Freud in allegato al settimanale L'Espresso (e la pubblicazione dell'articolo su Freud sul numero odierno di Repubblica citato qui sopra) è in coincidenze con un importante cambiamento ai vertici di quel gruppo editoriale di cui da conto il Corriere della Sera di oggi. Grandi manovre in vista del "partito democratico"?:

Corriere della Sera 27.4.06
Carlo De Benedetti presidente, si cambia al gruppo L’Espresso

(per leggerlo clicca sul titolo)

Corriere della Sera 26.4.06
Inediti. Escono da Mondadori le lettere del Nobel a Irma Brandeis conservate al Gabinetto Vieusseux
Montale, occasioni e bugie di un amore
La doppia vita del poeta e l’ironia sugli scrittori nella corrispondenza con «Clizia»

per leggere l'articolo clicca sul titolo

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mercoledì 26 aprile 2006

una segnalazione di Francesca Caddeo:

Repubblica.it Roma, 16:57
CINEMA: IL REGISTA DI MATRIMONI, 752 MILA EURO IN 5 GIORNI
In cinque giorni di programmazione, sta nella sale dal 21 aprile, fa 752.842 euro d'incassi e si colloca, primo fra i film italiani, al quarto posto dietro 'Inside Man' di Lee (oltre un milione), 'Scary movie 4' (oltre quattro milioni) e il cartoon 'L'era glaciale 2-il disgelo' che ne fa 7.331.370. E' la classifica Cinetel durante il ponte del 25 aprile, tra venerdì 21 e martedì 25 aprile, dei film più visti dalla quale emerge che 'Il regista di matrimoni' di Marco Bellocchio con 752 mila e 842 euro d'incassi si colloca al quarto posto primo però fra i film italiani.
Alle spalle del film di Bellocchio, troviamo 'Se solo fosse vero'; 'Uno zoo in fuga'; 'Il mio miglior nemico'; 'Il Caimano'; 'La famiglia omicidi'; 'Ti lascio perchè ti amo'.
Questa mattina, mercoledì 26 aprile
Marco Bellocchio è stato ospite di Veronica Pivetti e di Daniela Morozzi
a Veronica in, su RadioDue

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un nuovo articolo su "Il regista di matrimoni" di Marco Bellocchio, di Monica Bonciarelli, cita Massimo Fagioli e l'Analisi collettiva:

Il Giornale d'Italia 26.4.06
Le immagini del pensiero di Marco Bellocchio
“Il regista di matrimoni”, una nuova svolta nella visione del regista piacentino
di Monica Bonciarelli

(per leggerlo clicca sul titolo)

Bertinotti Presidente della Camera: "contro" e "pro"

Corriere della Sera 26.4.06
Rossanda, gelo su Bertinotti alla Camera Gagliardi: eterna delusa. Parlato: no, ha ragione
di Angela Frenda


Liberazione 26.4.06
Il ruolo di Bertinotti. Domande a Rossanda sul Parlamento e la riforma della politica
di Rina Gagliardi


per leggere questi articoli clicca sui titoli
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Rossana Cecchi segnala un articolo di Vladimir Luxuria (!) citato al martedì e disponibile qui

Marinella Perri segnala un blog nel quale si citano Massimo Fagioli, Left, il regista di matrimoni, si tratta di http://ateo.splinder.com/

martedì 25 aprile 2006

citati al lunedì:

gli articoli su "Il regista di matrimoni" di Marco Bellocchio, disponibili su "spogli" a partire da qui

l'articolo di Piero Sansonetti a proposito di Marco Travaglio, su Liberazione di domenica:

Liberazione 23.4.06
Un vecchio ricordo sul procuratore Giovagnoli
Travaglio, simpatico reazionario e un giudice che fu eversore...
Piero Sansonetti

(per leggerlo clicca sul titolo)

la poesia di Ezra Pound, Lode di Ysolt (Praise of Ysolt), è disponibile in italiano qui; la versione originale (un .pdf) è invece qui

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un articolo di Paolo Izzo sul film di Marco Bellocchio:
«Film / Marco Bellocchio: "Il regista di matrimoni"»
è disponibile qui

Piero segnala una breve intervista a Marco Bellocchio e a Sergio Castellitto su RepubblicaRadioTv del 19.4:
per vederla clicca qui

Nuccio Russo segnala una bella intervista a Vittorio Foa, dal titolo «Il prezzo dei miei no» sul Messaggero di ieri, pag.18:
per leggerla clicca qui

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domenica 23 aprile 2006

l'articolo di Caprara sul film di Marco Bellocchio, uscito ieri su Il Mattino:

Il Mattino 22.4.06
Bellocchio, visioni d’autore
Castellitto protagonista in una Sicilia barocca e sensuale ...
di Valerio Caprara


una segnalazione di Noemi Ghetti, l'articolo di ieri su Repubblica che citava Massimo Fagioli:

Repubblica 22.4.06 Pagina 4 - Interni
Marcos, San Paolo e Ghandi metamorfosi di Fausto il rosso
Dalle piazze alla tv, il "subcomandante" diventa arbitro
di Filippo Ceccarelli


per leggerli clicca sui titoli

venerdì 21.4 Marco Bellocchio è stato ospite
di Giancarlo Santalmassi a Radio 24
è intervenuto in diretta il prof. Massimo Fagioli

la registrazione della trasmissione è disponibile sul sito di Radio 24
(è necessario avere Free Real Player, scaricabile gratuitamente dal sito www.real.com)


Marco Bellocchio è stato anche intervistato, nella stessa mattinata,
da Paolo Garimberti e Maria Pia Fusco su Repubblica Radio TV

la registrazione è disponibile questo indirizzo




"Il regista di matrimoni" è adesso in programmazione in 201 sale di tutto il Paese


leggi su "spogli" la rassegna degli articoli sul film, cliccando qui

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Lunedì mattina, domani:

Luigi Attenasio, Presidente Psichiatria Democratica Lazio nonché membro della Consulta della Liberassociazione Aderenti individuali alla Sinistra europea, parteciperà alla puntata di Uno Mattina di domani (lunedì 24 aprile ore 9.30) dedicata alla Legge 180, assieme ad utenti e familiari.

giovedì 20 aprile 2006

"Il regista di matrimoni" di Marco Bellocchio

il manifesto 19.4.06
Matrimonio all'italiana
di Silvana Silvestri

(...)
«Ho visto un andare in crisi più accentuato nel mio modo di fare cinema, ho cercato di andare oltre la struttura classica che è stata la mia formazione nel cinema. La mia lunga carriera ha tappe, passaggi, trasformazioni molto diverse legate alle scelte della mia vita. La mia partecipazione all'analisi con Fagioli ha modificato certe scelte, poi ho preso la mia libertà».

Il Messaggero 19.4.06

«Ecco come ribalto i destini»
di Gloria Satta

ROMA - Alla fine della proiezione per la stampa, come nella tradizione del miglior Pirandello, le interpretazioni si sprecano: Castellitto salva la principessa triste dal matrimonio combinato, macché si è sognato tutto, forse è una metafora... Bellocchio sorride, e non solo perché in platea c’è lo psicanalista Massimo Fagioli che applaude («bravo, ci hai messo dentro tutto»).
(...)

La Repubblica 19.4.06
Tra fiaba e thriller vince l'ironia
di Natalia Aspesi

MILANO - A vedere un film di Marco Bellocchio si va ormai con una certa inquietudine: amandolo moltissimo, parteggiando per lui con tutto il cuore di spettatore, si teme di provare, se non una delusione, una specie di incompletezza, il fastidio verso se stessi per non riuscire a capire sino in fondo, di essere insomma in torto verso un autore che da più di quarant'anni, e restando un uomo dall'eterno fascino mite e schivo, ci ha dato opere bellissime e importanti che hanno segnato il cinema italiano e la nostra stessa vita. Non si smette mai di aspettarsi da lui un capolavoro.
(...)

Repubblica.it 19.4.06
Cinema: Bellocchio, mi interessa la ricerca sulle immagini

Un film riuscito: la nuova opera che con probabilità sarà al prossimo festival di Cannes, segue il filo dell'affascinante ricerca sulle immagini indefinite, esattamente l'opposto delle scene piatte, amorfe e fredde con un inizio e una fine, dialoghi e parole.
È la caratteristica originalissima, emersa prima con 'L'ora di religione' poi con 'Buongiorno, notte', del film, 'Il regista di matrimoni' ...
(...)


I testi completi di questi articoli, come di molti altri usciti ieri e oggi, sono disponibili
qui


inoltre, Giorgio Valentini segnala la seguente intervista:

http://repubblicaradio.repubblica.it/player.php?mode=focus&ref=2607

(Videointervista di Arianna Finos a Marco Bellocchio e a Sergio Castellitto del 19 aprile 2006. Clicca sul link)
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Repubblica.it 20.4.06
"Il regista di matrimoni" di Marco Bellocchio sarà a Cannes nella sezione "Un certain regard". Ne è stato dato l'annuncio ufficiale e la notizia è adesso pubblicata su Repubblica.it (clicca qui). Il Festival avrà inizio il 17 maggio prossimo. Lo ha segnalato Franco Pantalei

Agi 20.4.06
CANNES: MORETTI E SORRENTINO IN GARA PER LA PALMA D'ORO
(AGI) - Roma, 20 apr. - Nanni Moretti e Paolo Sorrentino sono i registi italiani in gara per la Palma d'Oro al Festival di Cannes. Secondo indiscrezioni rilanciate da 'Le Monde' e dal sito web 'Cinematografo.it', sono stati selezionati "Il Caimano" di Moretti e "L'amico di famiglia" di Sorrentino, mentre sarebbe rimasto fuori "La porta d'oro" di Emanuele Crialese, dato per favorito alla vigilia.
Secondo le stesse fonti, l'Italia sara' rappresentata anche da Marco Bellocchio con 'Il regista di matrimoni', in gara nella sezione 'un certain regard'. (AGI) -

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una segnalazione di Roberto Martina:

ieri sera, 19.4.06, alle 21.30 è andato in onda su Rai news 24 il programma "Tempi dispari", la puntata in questione aveva il titolo "La mente non mente. I grandi temi della psicologia contemporanea con Luigi Turinese e Riccardo Mondo (psicologi hillmaniani)"
In una scheda iniziale è stata citata la rivista
"il sogno della farfalla".

chi volesse vedere il programma può collegarsi al seguente indirizzo dove si trova l'archivio delle puntate trasmesse:
http://www.rainews24.it/ran24/magazine/tempi-dispari/

mercoledì 19 aprile 2006

due lanci Agi sul nuovo film di Marco Bellocchio

ricevuti da Tonino Scrimenti alle 17.38

(AGI) - Roma, 19 apr. - Un film riuscito: la nuova opera che con probabilita' sara' al prossimo festival di Cannes, segue il filo dell'affascinante ricerca sulle immagini indefinite, esattamente l'opposto delle scene piatte, amorfe e fredde con un inizio e una fine, dialoghi e parole.
E' la caratteristica originalissima, emersa prima con 'L'ora di religione' poi con 'Buongiorno, notte', del film, 'Il regista di matrimoni' del 63enne regista piacentino Marco Bellocchio che afferma: "piu' dei dialoghi e delle parole, a me interessano le immagini, perche' il cinema per me e' ricerca sulle immagini".
E 'Il regista di matrimoni' nelle sale da venerdi' prossimo esce dopo 'Il Caimano' di Nanni Moretti: due registi entrambi 'di sinistra' ma dai percorsi e stili profondamente diversi. "Moretti e' il regista di racconti e parole, del super-Io narcista, e' il Profeta, Bellocchio e' invece il regista che insegue l'immagine, costringe a viverle con tutta la suspence che le avvolge ed e' la particella di un movimento cosmico che non fa profezie", nota il docente di Storia e critica del cinema all'Universita' di Napoli, Valerio Caprara.
Le immagini che interessano Bellocchio non sono mai, e lo si e' visto a partire da 'Diavolo in corpo' del 1986 "il film che e' stato per me - ammette il regista piacentino - una rivoluzione interiore", la riproduzione il racconto del fatto accaduto, non sono insomma fotografia: cosi' il finale totalmente inventato di 'Buongiorno, notte' con il prigioniero (Aldo Moro) che esce dalla prigione e se ne va in giro libero, si ritrova ne 'Il regista di matrimoni' con la bella malinconica principessina Bona (Donatella Finocchario) che promessa in sposa si ribella grazie all'incontro con Elica (Sergio Castellitto) regista in crisi per il matrimonio di sua figlia con un fervente cattolico. L'innamoramento tra Bona e Elica cambia la vita di entrambi: e la principessa libera se ne va e nessuno sa dove. Un finale totalmente diverso da quello che ha messo sullo schermo Moretti. "Bellocchio non seleziona i suoi spettatori - spiega Caprara - pretende che si vedano i suoi film per starci dentro in una sorta d'esperienza totale, costringe a vivere le immagini: dei film di Moretti se ne puo' parlare tanto ma quelli di Bellocchio si debbono vedere e basta". Le immagini del regista piacentino, dunque, non consentono l'identificazione? "Esattamente, chiedono il coinvolgimento - risponde Caprara - la partecipazione totale, lasciarsi andare a viverle dentro".
Il regista in crisi depressiva, dunque, per il matrimonio di sua figlia con un fervente cattolico va in caccia di immagini in Sicilia dove incontra un regista di matrimoni che gli propone di lavorare insieme per le nozze di Bona, la figlia di un principe decaduto, promessa in sposa ma per convenienza. Vien fuori cosi' l'attrazione inaspettata, 'il fulmine a ciel sereno', e tra i due spunta l'innamoramento scandito dalle note di una canzone in voga nel '45-'46: Solo me ne vo' per la citta'. E la vita cambia. (AGI)

(AGI) - Roma, 19 apr. - Dopo il successo di 'Buongiorno, notte', il cineasta piacentino riprende con 'Il regista di matrimoni', il tema della religione, dei suoi condizionamenti ne approfondisce e ne allarga l'indagine a regole e convenzioni, come il matrimonio: sempre sullo sfondo c'e' la 'ribellione' a quanto e' d'ostacolo al rapporto uomo-donna.
"E' il film d'autore piu' bello, completo degli ultimi anni: lo avvicino a Otto e 1/2 di Fellini: Bellocchio ha compiuto la sua ennesima evoluzione trattando temi a lui congeniali come la famiglia, la religione, il conformismo, la ribellione", osserva Anselma Dell'Olio, critica, membro della Commissione ministeriale cinematografica. "Non c'e' scarto alcuno tra l'onirico - spiega - e la realta': l'imprevedibile visto diventa inevitabile, questa e' l'opera di Bellocchio".
Un 'maestro' dunque del cinema e dell'immagine: dai 'Pugni in tasca' a 'Il regista di matrimoni' e' un percorso scandito da tanti e continui cambiamenti. "C'e' dentro il film una profonda psicologia: e' un film che va rivisto e rivisto per - precisa la Dell'Olio - afferarne tutta l'originalita'". Un modo, insomma, di far cinema fuori dagli schemi usuali.
"Fare immagini e' un'arte, un'inventiva anche quando si vuol descrivere la realta', la quotidianita': se Moretti racconta solo se stesso e non inventa mai nulla, Bellocchio inventa - conclude Caprara - almeno ci prova e tutto sommato gli riesce bene".
Con 'Il regista di matrimoni' Bellocchio torna ad occuparsi di religione ma "non e' un film anti-religioso - precisa - semmai e' anti-istituzionale". Oggi rivendicare dirsi 'non credente' e' quasi un'eresia, "non e' di moda: ma comunque chiedo e pretendo rispetto", osserva Bellocchio.
Quella di Elica e' la crisi di un uomo oppresso, soffocato dal conformismo, dalla routine, dal cattolicesimo oscurantista: una crisi che pero' mette in moto la ricerca, 'la caccia', a la Chateaubriand, di nuove immagini fino all'incontro con Bona, la malinconica intensa bella principessa promessa in sposa.
"No, queste nozze non s'hanno da fare", come accade ne 'I Promessi Sposi'... E la vita del regista depresso cambia perche' di fronte all'amore che, "vive con angoscia perche' non crede ai colpi di fulmine, capisce che deve rimetter ancora una volta in gioco il proprio lavoro e la propria esistenza: per un artista vita e arte sono la stessa cosa", e' il pensiero di Bellocchio.
"E' l'opera di un artista completo capace di saltare da una immagine all'altra mantenendo la sua compattezza, integrita' ed unita': davvero un film molto ricco ed originale sorretto da una profonda psicologia", conclude la Dell'Olio. Il segno insomma di un cambiamento profondo, di una rinascita e rigenerazione che ha la sua 'fonte', in una ricerca, l'Analisi Collettiva di Massimo Fagioli, che Bellocchio segue ormai da trent'anni. (AGI)
"Il regista di matrimoni"
di Marco Bellocchio

è stato presentato martedì mattina a Roma

Dina Battioni inoltre segnala: su TELEVIDEO Rai - pag.163: "BELLOCCHIO, "IL REGISTA DI MATRIMONI"
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una segnalazione di Paola Botta, testo ricevuto da Giorgio Valentini:

Liberazione 19 aprile 2006
L’amore, quello vero

Cara “Liberazione”,
in merito all’articolo di oggi (martedì 18, ndr) di don Vitaliano Della Sala, consueta e comprensibile (da parte sua) esaltazione della figura “rivoluzionaria” di Gesù, vorrei sottolineare che sebbene la sua figura ha storicamente costituito il passaggio dalla religione “della Legge” (ebraica) a quella “dell’amore” (cristiano), solidale con gli umili e gli oppressi, è altrettanto vero che non si può negare che: 1) in questo nel passaggio è stato mantenuto il concetto di peccato originale e la discendenza da Caino che ci rende tutti potenziali assassini; 2) che l’amore cristiano è strettamente legato a questo vizio originario che fa di ciascuno un derelitto da assistere per tutta la vita perché tarato dal “male”, la cui trasformazione radicale verso il “bene” è impossibile proprio a causa di questa “tara”; 3) che questa posizione teorica è di ben 2000 anni fa!; 4) che in questi 2000 anni il pensiero occidentale, impregnato di cultura ebraico-cristiana, non ha fatto altro che tentare di annichilire la vitalità delle donne, altro che sancire, come sostiene don Vitaliano, «la fine del maschilismo e del patriarcato»! Onestamente mi sembra che la ricerca sulla non violenza e sul rapporto uomo donna abbia ben altre possibilità di sviluppo che non ripetere una strada che da questo punto di vista mi sembra palesemente fallita! Se vogliamo potremmo ripartire dalla ricerca del giovane Marx, quella di una «natura spirituale altrettanto necessaria concreta e dai contorni altrettanto sicuri quanto la natura fisica», espressa nella lettera al padre del 1837. Splendida lettera che inizia descrivendo l’amore «ebbro di desiderio» per la sua compagna, e mi piace pensare che forse anche per Marx il rapporto con la donna fu lo stimolo di una preziosa anche se poi abbandonata ricerca sulla realtà psichica, perché nessuna ricerca di questo genere è possibile senza rapporto profondo con l’essere umano diverso da sé. Ricerca e rapporto che per la cultura ebraico-cristiana sono praticamente il diavolo.
Livia Profeti via e-mail
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