sabato 9 dicembre 2006

citato al Giovedì:
Agi 7.12.06
UCCIDE LA FINDAZATA A MILANO: ARRESTATO, "ERA IL DIAVOLO"
(AGI) - Milano, 7 dic. - Un giovane tossicodipendente ha ucciso a coltellate Milano la fidanzata, probabilmente per gelosia, ed e' stato arrestato poco dopo dalla polizia chiamata dallo stesso omicida che avrebbe tentato di giustificarsi: "L'ho dovuta uccidere, era il diavolo". Il fatto e' avvenuto in via Galliano 14, nel quartiere periferico di Baggio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Davide Folli, 25 anni con piccoli precedenti penali, avrebbe colpito B.C., che da un paio di mesi viveva con lui, al termine di un violento litigio. Dopo il delitto e' sceso in strada e ha chiamato al telefono prima i propri genitori, poi un amico e infine la polizia che lo ha bloccato poco lontano dall'appartamento. Nell'abitazione e' stata trovata della cocaina. I due, sempre secondo quanto raccontato dall'omicida, sarebbero rimasti chiusi in casa per 3 giorni assumendo piu' volte la droga e anche il riferimento al diavolo deriverebbe dall'assunzione di cocaina.

l'Unità 9.12.06
«Comunismo, la modernità che ha fallito»
di Bruno Gravagnuolo
qui

l'Unità 9.12.06
«Egoisti o altruisti si nasce» dice uno studio americano
La rivista Science: la sopravvivenza della specie umana non premia solo il più forte ma anche il più generoso
di Bruno Marolo
qui

l'Unità 9.12.06
Violenza sulle donne: questione di cultura
di Cecilia D’Elia*, Katia Zanotti**
qui

l'Unità 9.12.06
La morale del senso comune
di Carlo Flamigni
qui

l'Unità 9.12.06
Coppie di fatto: tabù o realtà?
di Aurelio Mancuso
qui

Repubblica 9.12.06
Dalla parte delle madri
Un saggio della psicoanalista Sophie Marinopoulos sulla maternità oggi
di Umberto Galimberti
qui

Repubblica 9.12.06
Gli onorevoli conviventi paladini della famiglia "doc"
La "categoria" cresce di numero. E si è già autoassegnata l'estensione dell'assicurazione sanitaria
di Carmelo Lopapa
qui

Repubblica 9.12.06
il premio Nobel Orhan Pamuk:
Perché si diventa scrittori? Nella prolusione tenuta a Stoccolma, il Premio Nobel per la Letteratura racconta la sua esperienza di turco aperto ai valori dell'Occidente e lo fa attraverso i ricordi che affiorano dalla valigia di suo padre
qui

il manifesto 9.12.06
Benedetto XVI cita Dante
Ad attenderlo in piazza di Spagna, Benedetto XVI ha trovato il sindaco di Roma Walter Veltroni e il cardinale Camillo Ruini: «E' un grande piacere - ha detto Veltroni commentando l'accoglienza riservata al pontefice - dopo tanti anni di lavoro fatto, significa che c'è una stima».
qui

il manifesto 9.12.06
Anche gli elefanti fanno i conti con lo specchio
di Pietro Perconti
qui

il Mattino 9.12.06
Michel Onfray
Ricomincio da Diogene
di Guido Caserza

qui

Affari Italiani 9.12.06
La memoria da Sant'Agostino ad Heidegger. I segreti di un concetto affascinante
di Virginia Perini
qui

Panorama 4.12.06
Piergiorgio Odiffredi.
La matematica non è un'opinione. La fede invece sì
di Vera Schiavazzi
qui

venerdì 8 dicembre 2006

LEFT n.48 è nelle edicole e in Libreria
con Massimo Fagioli
in questo numero: Due vestiti di bianco e il sonno dell’uomo


gli articoli precedenti sono disponibili qui
Su una sezione del sito di Left è possibile sfogliare i numeri arretrati online.
il quadro di Alessandro Ferraro che illustra l’articolo di Massimo Fagioli in questo numero è esposto fino a giovedi prossimo nella Libreria Amore e Psiche

un comunicato delle Nuove Edizioni Romane
Le Nuove Edizioni Romane informano che da giovedì 7 a domenica 10 dicembre si svolgerà al Palazzo dei Congressi all'Eur la Fiera della Piccola e Media Editoria "Più libri più liberi".

Lo stand delle Nuove Edizioni Romane è il G12

Gli appuntamenti della Casa Editrice sono annunciati sul sito http://www.nuoveedizioniromane.it/news.html#Appuntamenti


Venerdì 8 dicembre
dalle ore 12 alle ore 13

presentazione del sesto libro di Massimo Fagioli
Una vita irrazionale
Lezioni 2006

Sala Dante
Intervengono l'editore, David Armando e Paolo Fiori Nastro


Sabato 9 dicembre alle ore 17 - laboratorio per la presentazione dei libri "Il segreto dei ciclopi" di Dino Ticli e "Chi ha rapito Giallo Canarino?" di Silvia Roncaglia - Spazio Ragazzi.

Domenica 10 dicembre alle ore 18 - partecipazione della Casa Editrice alla tavola rotonda "Il ruolo dei piccoli editori nella scoperta e nella promozione degli scrittori italiani" - Sala Petrarca.



«In tempi lontani mi dicevano: “Tu non adoperi soggetto, verbo e predicato. Usi il linguaggio articolato in maniera tutta tua, personale. Non scrivi come ti ha insegnato la maestra!”. Come mi ha insegnato la maestra… Ai miei tempi, sapete, non si faceva come adesso che già dalla prima elementare si scrivono le parole intere: io facevo le aste e i tondini. Che questa cosa mi sia rimasta? Alla fin fine scrivo come se fossero aste e tondini, cercando di ridurre, di negare al massimo se non proprio di annullare il linguaggio imparato e le regole della lingua nazionale per seguire piuttosto la linea che esce dalla penna».
(dalla quarta di copertina del nuovo libro)


DISPONIBILE NELLA
LIBRERIA AMORE E PSICHE
E PRESSO LA CASA EDITRICE

Il libro sarà presente in un numero limitato di copie anche allo stand G 12 della Fiera della Piccola e Media Editoria "Più libri Più liberi".

La Casa Editrice rimarrà aperta nelle giornate di venerdì e sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00.
La domenica sarà aperta la mattina dalle 9.00 alle 13.00.

www.nuoveedizioniromane.it


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chi non avesse potuto vedere l'intervista di Annelore Homberg
al TG1 di giovedì 23.11
può richiedere l'indirizzo al quale è possibile vederne la registrazione
con una email a "segnalazioni"
(una realizzazione di Caia Costantino, Roberto Fiore e Pieritalo Pompili)

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gli appuntamenti di Più libri più liberi
in una segnalazione di Paolo Izzo su "Agenzia Radicale"

qui

l'Unità 8.12.06
Coppie di fatto anche gay: finalmente arriva la legge
L’UNIONE COMPATTA
Sì all’ordine del giorno: le norme entro il 31 gennaio

a proposito della complicità religione - ragione:
Repubblica 8.12.06

AL POSTO DELLA FEDE
Anticipazione/Esce "Bisogno di credere. Un punto di vista laico"
L'annientamento dell'autorità divina non conduce solo al nichilismo
La convergenza tra il teologo Ratzinger e il filosofo Habermas
di JULIA KRISTEVA
qui

giovedì 7 dicembre 2006

l’Unità 7.12.06
UNASOLATERRA. Mussi presenta la Fondazione per il socialismo. Leon e Roure i presidenti
qui

l'Unità 7.12.06
Kaige: in Cina è libero solo il denaro
di Alberto Crespi
qui

Repubblica 7.12.06
Sul Secolo l'elogio di Moretti
Il quotidiano di An: "Con Ecce Bombo anticipò la fine dell'ideologia e l'afasia della sinistra"
qui

Repubblica 7.12.06
Pamuk: l'Occidente ha torto
A colloquio con lo scrittore a Stoccolma per ricevere il Nobel
qui

Repubblica 7.12.06
LA LOTTA TRA BENE E MALE
I testi originali del manicheismo
di Pietro Citati
qui

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A FIRENZE:
presso il Florence Dance Center, Borgo Stella, 23/r:
fino a sabato 16 dicembre è in corso la mostra delle opere di Domenico Fargnoli, dal titolo "Estremo Positivo".

A PERUGIA: il manifesto di oggi scrive che Marco Bellocchio sarà ospite del Perugia (Film) Festival «bATìk», diretto da Alessandro Riccini Ricci, che si svolge dal 6 al 10 dicembre al teatro Morlacchi.

mercoledì 6 dicembre 2006

il Riformista 6.12.06
La "normale" vita irrazionale di Fagioli
di Livia Profeti

Atteso evento alla Fiera nazionale della piccola e media editoria di Roma, venerdì 8 dicembre (ore 12. sala Dante) le Nuove Edizioni Romane presenteranno “Una vita irrazionale”, il nuovo libro di Massimo Fagioli che contiene le lezioni di Psicologia generale svolte nel 2006 all’Università di Chieti-Pescara. Particolarissime e frequentatissime. le lezioni che Fagioli tiene dal 2002 non possono essere definite in termini classici, perché esse sono anche ricerca in atto dove si sviluppa, come si legge nel volume sulle lezioni del 2002, «un discorso nuovo sulla realtà umana, sul pensiero non cosciente, il sogno, le immagini, il linguaggio. il rapporto uomo donna».
Come ci spiega l’editore, queste lezioni si legano più che mai all’attualità. Fagioli vi ricostruisce infatti la propria formazione negli anni importanti del fascismo e del dopoguerra e le scelte compiute: il rifiuto della psichiatria organicista e della psicoanalisi freudiana, preceduto dalla diffidenza verso il Partito comunista e dalla simpatia per il riformismo rivoluzionario di Riccardo Lombardi. Scelte sulle quali abbiamo avuto il piacere di porgere qualche domanda allo stesso Fagioli, il quale ci ha spiegato che la parola «“irrazionale” è stata condannata da l0.000 anni come tutto ciò che è cattivo, brutto, non umano, violento», mentre egli sta spendendo tutta una vita, appunto irrazionale. «per far emergere questa altra realtà che ha una ricchezza che la ragione non ha, come dimostrano artisti come Picasso e Caravaggio, che però è stata sempre denigrata e condannata». Questo titolo è quindi una provocazione? «E una sfida al senso comune per cui l’irrazionale è pazzia, non è realtà umana. L’irrazionale sarebbe animale, mentre la verità è che se c’è una “ragione” è quella della leonessa che va a caccia e che calcola tutto ciò che è vantaggioso o meno: preferisce i cuccioli piuttosto che gli animali grossi, teme il bufalo perché la può ferire ecc. Dunque è molto razionale. Quello che la leonessa non ha è la pittura, la musica, la poesia, cioè non ha l’irrazionale. Poi però nella mentalità comune l’irrazionale significa animalesco e l’identità umana è quella solita razionale di Socrate e di Platone». E Nietzsche? «Si può pensare che avesse intuito l’emergenza di un irrazionale, però non aveva per niente le idee chiare. In lui si può trovare questa cosa dell’apollineo e dionisiaco che erano appunto ragione e classicità e romanticismo. Però non è arrivato all’inconscio. In Nietzsche non ci sono queste otto ore di sonno che, non si capisce perché, non si sono mai distinte dalla morte: anche Severino dice che nel sonno c’è il non essere, come se il sonno fosse la morte». E invece cosa accade nel passaggio dalla veglia al sonno? «C’è questa continua trasformazione dall’uno all’altro stato, condizione, realtà, per cui l’uomo può abbandonare coscienza, comportamento e linguaggio articolato ma vivere lo stesso e avere un altro pensiero. che è quello delle immagini. Il corpo funziona a livelli più ridotti ma funziona sempre. Tutto l’apparato neuromuscolare si ferma ma “rinasce” al mattino quando ci si sveglia». Eppure comunemente si pensa che se vanno via coscienza e ragione si impazzisce... «Ma nel sonno uno non è matto, anzi! In questi segni che sono i sogni si può vedere che c’è una mente molto più intelligente, specialmente nel rapporto interumano, che può essere soltanto se si aprono le porte di questo inconscio inconoscibile, che non sono state mai aperte». E il rapporto uomo-donna? «Men che meno. Con la sola coscienza. comportamento e ragione il rapporto è violento, perché la ragione è maschile. Se ne sono appropriati i maschi già da qualche migliaio di anni». Ci può chiarire meglio questo passaggio? «La parola cardine è “diverso”. Anni fa scoprii che la parola “diverso” apre le porte all’ossimoro di un essere umano uguale a me ma anche diverso da me: la donna per l’uomo e l’uomo per la donna. Se è uguale come fa ad essere anche diverso? E necessario superare il principio aristotelico, perché questa contraddizione va sostenuta in quanto va a rappresentare il diverso di me stesso», Cos’è “il diverso di me stesso”? «È il bambino che non cammina e non parla, cioè quella dimensione che poi si ricrea nel sonno, che non ha comportamento, coscienza e linguaggio articolato. Che dura più di un anno di vita. La parola “diverso” fa scattare questa associazione di immagine per cui l’essere umano diverso va a rappresentare questo primo anno di vita: questa realtà mentale non cosciente, l’inconscio. Il rapporto uomo-donna si potrà realizzare nella sua realtà solamente se questo inconscio non è più inconoscibile ma diventa conoscenza della realtà umana». Allora l’inconscio non è idee innate, né spirito santo o demoniaco? «L’inconscio non è altro che il primo anno di vita. Che Picasso sa “ricreare” con le sue immagini. Per cui l’arte non è riproduzione o descrizione del sogno, checché ne dica Dalì, ma è ricreazione. Altrimenti chiunque racconta un sogno sarebbe artista, cosa ovviamente non vera». Allora questa sua “vita irrazionale” non è poi così folle? «Tutt’altro, io sono estremamente coerente, le mie pazzie consistono al massimo in un bicchierino di cognac in più in trent’anni... purtroppo sono volgarmente normale! Però ho fatto l’analisi collettiva. Non ho mai fatto trasgressioni, sono sempre passato con il verde, non ho mai spaccato una vetrina, però ho fatto l’analisi collettiva, la follia enorme: una cosa irrazionale».
Livia Profeti
(testo ricevuto da Anselmo Teolis)

martedì 5 dicembre 2006

Citati al Lunedì:

Catherine Meyer, Il libro nero della psicoanalisi, Fazi editore € 29,50
una scheda qui, cfr l'articolo di Roberto Altamura su Left di questa settimana

• Francisca
, di Manoel De Oliveira, con Teresa Menezes, Diogo Dória, Mário Barroso, 1981 Portogallo, durata 166'
una scheda qui

Marcello Cini, Giovanni Ciccotti, Michelangelo de Maria, Giovanni Jona-Lasinio - L'ape e l'architetto, Paradigmi scientifici e materialismo storico, Feltrinelli, Milano, 1976, I nuovi testi 97
Indice
Parte prima: Razionalità storica della prassi scientifica
1. La progettualità scientifica contro lo scientismo di Giovanni Ciccotti, Marcello Cini, Michelangelo de Maria
2. La produzione di scienza nella società capitalistica avanzata di Giovanni Ciccotti, Marcello Cini, Michelangelo de Maria
3. Il dibattito epistemologico moderno e la socializzazione delle scienze di Giovanni Ciccotti e Giovanni Jona-Lasinio
Parte seconda: Materiali di storia delle teorie
4. Sviluppo e crisi del meccanicismo: da Boltzmann a Planck di Giovanni Ciccotti ed Elisabetta Donini
5. Il valore-lavoro come categoria scientifica di Marcello Cini
Appendice
1. Scienza, progresso tecnico, capitalismo, lotta di classe di Marcello Cini
2. Progresso umano e schiavitù produttiva di Marcello Cini
3. Funzione sociale della scienza di Marcello Cini
4. Il satellite della Luna di Marcello Cini
5. Mito e realtà della scienza come fonte di benessere di Marcello Cini
6. Mutamenti della prassi scientifica nella società tecnologica di Giovanni Jona-Lasinio
la linea calligrafica e l'architettura islamica: qui e qui

Repubblica 3.12.06
L'ASSO PIGLIATUTTO IN PIAZZA S. GIOVANNI
di Eugenio Scalfari
qui

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il Riformista 5.12.06
BILANCI. COSA CAMBIA CON LE APERTURE DEL PAPA  DI AVERROÉ
Dopo il viaggio di Ratzinger in Turchia
cristiani, islamici, ebrei tutti “fratelli in Dio”
qui

La Stampa 4.12.06
INTERVISTA A MICHEL ONFRAY
"La filosofia antica? Un grande complotto"
Il filosofo francese Michel Onfray ha fatto molto discutere un anno fa con il suo Trattato di ateologia. Ora pubblica, sempre da Fazi, Le saggezze antiche
di Mario Baudino
qui

Repubblica 4.12.06
Su un'isola norvegese il penitenziario senza sbarre e guardie
Nel carcere perfetto dove i detenuti sono "liberi"
di Cinzia Sasso
qui

ASCA
(ASCA) - Roma, 4 dic - Tiranno o leader dell'orgoglio sudamericano? A questa domanda sul presidente venezuelano Chavez che attraversa e divide anche la sinistra italiana, la risposta di Fausto Bertinotti e' perentoria: ''Quella sul tiranno e' una discussione chiusa, mi pare che le elezioni democratiche - da tutti gli osservatori considerate tali - chiudano la discussione dal punto di vista della legittimita' democratica''. La riflessione del presidente della Camera sulla conferma di Chavez alla presidenza del Venezuela non si esaurisce a questa considerazione . Nella vittoria di Chavez ''ci sono due elementi evidenti: primo, una conferma di questa sorta di rinascimento politico della sinistra latino-americana''. ''Ovviamente - sottolinea Bertinotti durante il suo rientro in aereo a Roma da Potenza - mi sono ben presenti tutte le differenze, tenute pero' all'interno di un legame tra tutte le esperienze latino-americane''. La cartina geografica per Bertinotti e' impressionante: ''Ormai le varie forme di sinistra, con rarisse eccezioni, coprono l'intera aerea del Latino-America. Questa rinascita ha una caratteristica significativa anche per l'Europa, perche' e' tutta fondata su un nuovo rapporto tra la sinistra e il popolo''.

domenica 3 dicembre 2006

l'Unità 3.12.06
STORIA Al convegno del Gramsci sull’anno indimenticabile, a confronto l’impostazione «realistica» con quella «controfattuale». Ovvero: era fatale quel rilancio della guerra fredda o potevano passare altre scelte?
Il ’56 del Pci: un passo avanti e uno indietro dentro Yalta
di Bruno Gravagnuolo
qui

il manifesto 3.12.06
Ciascuno di noi condivide con qualsiasi altro essere umano un antenato comune vissuto circa tremila anni fa. Siamo davvero tutti cugini...
Ognuno di noi è una razza a sé
di Telmo Piovani
qui (l'articolo di Nature del 23.11.06 sul quale si basa l'articolo è disponibile qui)

il manifesto 3.12.06
Il dio nascosto e il papa televisibile
di Roberta De Monticelli

qui

Liberazione 3.12.06
Bertinotti: «Riscrivere codici e linguaggi della sinistra»
Il presidente della Camera alla riunione della Sinistra europea
ieri a Bruxelles l'esecutivo del nuovo soggetto politico
di Davide Vari

Il Sole 24Ore Domenica 3.12.06
Platone l'antiplatonico
Il mondo non è quello in cui viviamo, lo spirito è separato dal corpo, famiglia e proprietà vanno abolite: idee cel filosofo greco. Che però non le difese mai dogmaticamente
di Enrico Berti

Il Sole 24Ore Domenica 3.12.06
Così l'aborto divenne un omicidio
La Chiesa condanna l'aborto come omicidio solo molto tardi, alla fine dell'Ottocento, attraverso una serie di sentenze del Sant'Uffizio
di Emma Fattorini

Il Sole 24Ore Domenica 3.12.06
Indro Montanelli. Il comunismo visto in faccia
Gli articoli del grande giornalista sui tragici fatti ungheresi del 1956
di Goffredo Fofi

sabato 2 dicembre 2006

Repubblica 2.12.06
Stop alle distinzioni fra marito e convivente. Il ministro: difendiamo le donne e chi subisce discriminazioni
Le donne vittime
Stupri, molestie e violenze in casa giro di vite e condanne più dure
Il piano della Pollastrini: aggravanti per il coniuge
di Concita De Gregorio
qui

Repubblica 2.12.06
Napolitano: "Ripensiamo il '68 cinema di novità ma anche di furori"
Elogio di Rondi, direttore della Biennale della contestazione
di Silvia Fumarola
qui

Repubblica 2.12.06
Ma il 1968 del cinema italiano cominciò prima dei movimenti di piazza
Bertolucci, Bellocchio & C.
quelli dei pugni in tasca
di Paolo D'Agostini
qui

Repubblica 2.12.06
Un convegno di storici a Roma
Gli oscuri Anni Cinquanta
di Lucio Villari
qui

Corriere della Sera 2.12.06
Napolitano e il Sessantotto: anche furori e schematismi
di Lorenzo Fuccaro
qui

Corriere della Sera 2.12.06
Il ritorno degli atei
di Antonio Cairoti
qui

La Stampa 2.12.06
Com'era rosso il mio Partito
L'ex sindaco Diego Novelli: "I leader della sinistra ora vanno a pontificare in tv come quelli della destra"
di Alberto Papuzzi
qui

il manifesto 2.12.06
l'intervento / La rivolta ungherese non è stata soffocata dal comunismo
qui

venerdì 1 dicembre 2006

OGGI:

dal sito di Left

Come raggiungere Colfelice:

http://www.comune.colfelice.fr.it/citta/dove/index.htm

In treno Roma-Napoli via Cassino: fermata Roccasecca
Roccasecca-Avezzano: fermata Colfelice
Autostrada da Roma: A1 (Milano-Napoli):uscita Ceprano;
S.S.6 Casilina direzione Cassino,dopo 12 Km.
bivio per Colfelice

da Napoli: A1 (Napoli-Milano): uscita Pontecorvo;
S.S.6 Casilina direzione Frosinone, dopo 7 Km.
bivio per Colfelice

per mangiare e dormire a Roccasecca:

http://www.comuni-italiani.it/060/060/mappa.html

http://www.comune.roccasecca.fr.it/start/index.html

http://www.menteantica.it/roccasecca.htm

LEFT n.47 è nelle edicole e in Libreria

con Massimo Fagioli
in questo numero: Forse è soltanto un soffio di vento

gli articoli precedenti sono disponibili qui
Su una sezione del sito di Left è possibile sfogliare i numeri arretrati online.
il quadro di Alessandro Ferraro che illustra l’articolo di Massimo Fagioli in questo numero è esposto fino a giovedi prossimo nella Libreria Amore e Psiche
















Caravaggio, La Madonna dei Palafrenieri, Roma Galleria Borghese

Tutte le opere di Caravaggio: qui







Repubblica 23.10.05

Quando il Papa vuole fare le leggi
di Eugenio Scalfari
qui

Repubblica 19.11.06
I coriandoli che hanno sconvolto l'Italia
di Eugenio Scalfari
qui

Repubblica 21.11.06
"A Milano più omicidi che a Napoli"
qui

Repubblica 24.11.06
Quel "demone" messo alla sbarra
nell'Italia spaventata dalla libertà

qui
(ringraziamo Nuccio Russo e Roberto Giorgini)
alle 18.45
in tv, sul canale 906
è stato messo in onda un incontro
con Luca Bonaccorsi, direttore editoriale di
Left

(segnalazione di Annalina Ferrante)





l'Unità 1.12.06
INDULTO / Il premier: «Me ne assumo la responsabilità». E Mastella ringrazia
qui

l'Unità 1.12.06
Bioetica, una nuova spina nel fianco dell’Unione
Sulla conferma del cattolico D’Agostino da parte di Palazzo Chigi
gli «alt preventivi» di gran parte della sinistra: «Serve laicità»
di Edoardo Novella
qui

l'Unità 1.12.06
FECONDAZIONE / Bimbi in provetta, boom viaggi esteri dopo la legge 40
qui

l'Unità 1.12.06
Napolitano: «L’Occidente non è una civiltà superiore»
di Vincenzo Vasile
qui

Repubblica Firenze 1.12.06
I Cézanne di Palazzo Strozzi
Una grande mostra su due collezioni disperse
qui

La Stampa 1.12.06
Anime bulle depresse o confuse?
Bullismo e depressione sono spesso convergenti, entrambi maschere d’insopportabile vulnerabilità. Peggiore è il rischio di epidemia del vuoto interiore
di Gabriel Levi*
qui

Sarà presentato stasera a Napoli "Madri Assassine" scritto da Adriana Pannitteri, giornalista del Tg1 per l'editore Alberto Gaffi. Interviene la psichiatra che ha scritto la postfazione, Annelore Homberg. «La pazzia non è espressione di malvagità neppure quando porta a compiere il più inconcepibile dei delitti. L'uccisione dei proprio figli. È malattia». Lella Gubitosi leggerà le pagine più struggenti. Partecipa il magistrato Andrea Nocera con giornalisti e donne rappresentanti di associazioni. Seguirà un dibattito in sala. Libreria "Edicolè", piazza Municipio 5, inizio ore 18.

giovedì 30 novembre 2006

QUESTO POMERIGGIO:
GIOVEDì 30 NOVEMBRE 2006 ORE 14.00
Via Gramsci, 53 - Roma - Aula Adam (11)
Facoltà di Architettura "Valle Giulia"
Corso di Laurea in Grafica e Progettazione Multimediale
Corso di Elementi di Disegno Automatico (Prof. Maurizio Maturi)
L'Arch. Giovanni Velli parla di tre opere pubbliche,
Piazza S. Cosimato, ideata da Massimo Fagioli,
Piazza Rolli e Piazza Cavalieri, ideate e realizzate per la città di Roma, dallo stesso autore
citato al Mercoledì:
Repubblica 29.11.06

E il partito gelò tutti i dissenzienti
Testimonianze/ Il 1956 e il Pci
di Alberto Asor Rosa
qui













l’Unità 30.11.06

Spagna 1936, l’unica democrazia possibile
qui

il manifesto 30.11.06
Il fascino degli slogan «Ribellarsi è giusto» e «Bombardare il quartiere generale». Parole d'ordine che sembravano adatte al Sessantotto
L'utopia interrotta dei cento fiori
«Mao's last revolution», un saggio sulla rivoluzione culturale cinese. Non l'atto di un dittatore impazzito, ma neppure il frutto della spontaneità delle masse
di Silvia Calamandrei
qui

il manifesto 30.11.06
Processi / Un mostro lombrosiano nell'Italia di fine Ottocento
qui

il Quotidiano 30.11.06
Anoressia maschile in aumento
qui

liberta.it 30.11.06
Bellocchio, pronta la scuola di regia
qui

agenziaaise.it 30.11.06
FESTIVAL DEL CINEMA EUROPEO DI LIMA ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA
LIMA - Il Festival del Cinema Europeo di Lima arriva alla sua diciottesima edizione affermandosi così, come uno degli eventi cinematografici di maggiore spicco in Perù (...)
Quest’anno, l’Ambasciata d’Italia a Lima, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, diretto da Nadir Morosi, ha partecipato, con la presentazione dei film: "Buongiorno notte" di Marco Bellocchio...


IL FESTIVAL DEL CINEMA ITALIANO DI FRANCOFORTE
FRANCOFORTE - (...) per quasi due settimane, nella sede del Filmmuseum di Francoforte, l'affezionato e sempre numeroso pubblico di questa rassegna cinematografica, organizzata in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Francoforte, l'associazione "Made in Italy" e la Casa di Cultura di Francoforte, con il patronato e il sostegno dei Ministeri per i Beni e le Attività Culturali e degli Affari Esteri, avrà modo di vedere, in originale, film recenti e recentissimi prodotti dal 2004 al 2006 in Italia.
Il programma di quest'anno comprende "Il regista dei matrimoni" (2006) di Marco Bellocchio (...)
Alla serata inaugurale di venerdì 1° dicembre sarà presente Sergio Castellitto [al quale] è dedicata la retrospettiva di quest'anno (...)

mercoledì 29 novembre 2006

citato al Mercoledì:
Repubblica 29.11.06

E il partito gelò tutti i dissenzienti
Testimonianze/ Il 1956 e il Pci
di Alberto Asor Rosa
qui

due "brevi" dagli ospedali
qui (una segnalazione di Simone Simoni)

Adnkronos 29.11.06
Sanità, cresce il disagio mentale anche tra i minori
È quanto emerso oggi al Convegno "Quando il paziente è al centro della sua cura?", che si è svolto presso l'auditorium della Banca Toscana, a Firenze
qui

Il Giornale 29.11.06
Tony Negri fa ciao ciao al socialismo
qui

lunedì 27 novembre 2006

AL TG1 DELLE 20 DI GIOVEDÌ 23.11
È STATA INTERVISTATA
ANNELORE HOMBERG

i dati statistici disponibili dicono che il TG1 delle 20 ha tra gli otto e i nove milioni di spettatori
l'Unità 27.11.06
Ma la sinistra della Quercia non ci sta: è una condanna a morte, anche se differita
Salvi: è la conferma che questo sarà l’ultimo congresso Ds. Bandoli e Spini: sparisce un partito della sinistra europea. Caldarola: i nodi sono laicità e economia
di Vladimiro Frulletti
qui

l'Unità 27.11.06
Sciostakovic, quelle note contro Stalin
di Adriano Guerra
qui

l'Unità 27.11.06
Noi esseri umani, così uguali e così diversi
di Pietro Greco
qui

l'Unità 27.11.06
Quando la mente si mette a digiuno
di Luigi Cancrini
qui

Corriere della Sera 27.11.06
Il premio Nobel, 97 anni: la conoscenza è per definizione un bene, ma gli scienziati non detengono il monopolio della saggezza
Rita Levi Montalcini: «Agnostica, difendo la vita e i principi morali»
di Barbara Palombelli
qui

come è stato pubblicato da LEFT non si è potuto svolgere a Firenze "Nessun Dogma International Film Festival", diretto da Elisabetta Amalfitano, questo articolo ne parla:
Nuova Agenzia Radicale

Dipendenti, ma liberi!
di Alessia Mazzenga
qui (segnalazione di Paolo Izzo)

domenica 26 novembre 2006

un articolo su Liberazione di oggi cita anche Riccardo Lombardi:
Liberazione 26.11.06
L'assemblea nazionale di Uniti a Sinistra, con Pietro Folena e Franco Giordano chiede di «accelerare verso il nuovo soggetto»
Primo, lotta alla precarietà
La Sinistra europea nasce così
di s.b.

lo stesso fa anche quest'altro, sul manifesto:
il manifesto 26.11.06
Noi Lombardi, voi Amendola
a sinistra è sfida tra classici

di D. Cir.
qui

l’Unità 26.11.06
Socialismo europeo e nuova costituente: la sfida è aperta a sinistra
Giordano, Prc: va ricostruito il campo della laicità. Folena, Uniti a sinistra: è possibile lanciare un ponte tra riformisti e alternativi
qui

Repubblica 26.11.06
Giordano: schiacciati tra Clinton e Amendola
La riunione di "Uniti a sinistra": spazio a chi non crede del Pd
qui

Repubblica 26.11.06
Le invasioni barbariche del nostro tempo
di Eugenio Scalfari
qui

Il Sole 24 Ore Domenica 26.11.06
La genesi delle teorie
Le correlazioni che spiegano gli eventi si scoprono attraverso un meccanismo che ricorda da vicino l’evoluzionismo darwiniano. È la tesi di Enrico Bellone
di Francesco De Martini

Il Sole 24 Ore Domenica 26.11.06
Parola di Buddha
Nuova e completa edizione del «Dhammapada», il testo che contiene le frasi originali che l’Illuminato pronunciò dopo il risveglio. Una pietra miliare della fede indiana
di Giuliano Boccali

Il Sole 24 Ore Domenica 26.11.06
Montale inedito, residui di eternità
di Giovanni Pacchiano

Affari Italiani 24.11.06
Pensiero e proposte di Riccardo Lombardi sono uno dei filoni più vitali per l'identità di nuova sinistra. Parola di Folena e Cremaschi
qui (segnalazione di Carlo Patrignani)

Repubblica 24.11.06
Firenze, 16:01
BERTINOTTI: MOVIMENTO NO GLOBAL, STRAORDINARIA INTUIZIONE
qui (segnalazione di Francesco)

Repubblica 25.11.06
Giordano, leader di Rifondazione: non vorrei che fosse questo il programma del Partito democratico
"L'Unione ascolti il suo popolo e non subisca Montezemolo"
qui (segnalazione di Noemi Ghetti)

su Liberazione di ieri:
in un articolo di Lidia Menapace si può leggere:
"Una donna, madre di un piccolo di nove mesi e in cinta di sei mesi, ha - a quanto sembra - soffocato il suo bambino e soffocato il suicidio.
Su questa tragedia naturalmente abbiamo letto sui giornali e ascoltato dai telegiornali le solite esecrazioni. Questa volta qualcuno ha anche cercato di capire il comportamento della donna attribuendolo alla famigerata "depressione post partum", mentre altri, gli "esperti", dicono che no, è passato troppo tempo dalla nascita del primo figlio perché la poveretta soffrisse di tale specifica forma depressiva.
Che si sia trattato invece di "depressione pre-parto" da parte di una donna disperata all'idea di ritrovarsi, dopo tre mesi, con un bambino di un anno e uno di un giorno?
Come si fa a non disperarsi di fronte a una simile eventualità se non si dispone di una solidissima struttura di appoggio, dei soldi per mantenere i figli e di quelli necessari a non soccombere nel gravossissimo compito di allevarli? E come si fa a non chiedersi perché la donna non usasse sistemi contraccettivi? O perché non avesse pensato di abortire? ... (sic)

(Il testo completo di questo articolo ricevuto da Nuccio Russo è qui, segnalazione di Noemi Ghetti)

nonsolocinema.com

TARGA CITTÀ DI TORINO - SOTTODICIOTTO FILMFESTIVAL A MARCO BELLOCCHIO
qui

la copertina del Morandini 2007 è una immagine di Donatella Finocchiaro da "Il regista di matrimoni" di Marco Bellocchio:
agoranews.it

Nelle “stanze” dei sogni con la famiglia Morandini
qui

sabato 25 novembre 2006

sabato 25 novembre 2006
parteciperanno anche Fausto Bertinotti e Franco Giordano:


una segnalazione di Elena Canali

venerdì 24 novembre 2006


LEFT n.46 è nelle edicole e in Libreria

con Massimo Fagioli
in questo numero: Nonno c'hai un soldino?

gli articoli precedenti sono disponibili qui
Su una nuova sezione del sito di Left è possibile sfogliare i numeri arretrati online.
il quadro di Alessandro Ferraro che illustra l’articolo di Massimo Fagioli in questo numero è esposto fino a giovedi prossimo nella Libreria Amore e Psiche
Pablo Picasso La joie de vivre 1946, Le Musée Picasso d'Antibes


Pablo Picasso Les demoiselles d'Avignon 1906 Museum of Modern Art, NewYork


sul sito di Palazzo Grassi c'è un'ampia sezione dedicata alla mostra di Picasso in corso a Venezia
qui, una segnalazione di Carlotta Mazzetta
su radio CNR qui

giovedì 23 novembre 2006

GIOVEDì 23 NOVEMBRE 2006 ORE 14.00
Via Gramsci, 53 - Roma - Aula Adam (11)
Facoltà di Architettura "Valle Giulia"
Corso di Laurea in Grafica e Progettazione Multimediale
Corso di Elementi di Disegno Automatico (Prof. Maurizio Maturi)
Gli Arch. Caterina Calzini e Flavio Vitale parlano della collaborazione ed illustrano il progetto della Libreria "Amore e Psiche", ideato da Massimo Fagioli, e realizzato a Roma nel Marzo 1991.

mercoledì 22 novembre 2006

il Riformista 21.11.06
INTERVISTA. LA PSICHIATRA ANNELORE HOMBERG INVITA A DISTINGUERE TRA MALVAGITÀ E MALATTIA
Tra le madri assassine nell'istituto di Castiglione dello Stiviere
di Livia Profeti

Un viaggio fisico e psichico, privo di giudizio morale, alla ricerca di una risposta agli infanticidi. Tra cronaca e racconto fantastico, l’idea di una cura possibile per recuperare un fondo originario di umanità e ricostruire la propria assenza interiore

Ora che riprende l’amara telenovela mediatica del caso Cogne, con l’ennesimo colpo di scena, ossia «la Franzoni ha ucciso nel sonno!», non ci si deve limitare alla nuova udienza catodica di Bruno Vespa per comprendere un fenomeno, quello delle “madri assassine”, che aleggia sempre sullo sfondo del caso Franzoni. Madri assassine è appunto il titolo del libro (Gaffi Editore, 10 euro), presentato ieri all’Associazione stampa romana, che Adriana Pannitteri, giornalista del Tg1, ha scritto a seguito di un viaggio a più riprese nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere, il solo in Italia ad ospitare madri che hanno ucciso i loro figli. Un viaggio fisico e psichico allo stesso tempo, alla ricerca di una risposta ad una domanda atroce: come si può uccidere un bambino? Il proprio bambino? La Pannitteri ha sperato che a risponderle fossero direttamente le «madri assassine» ed ha parlato con loro, coraggiosamente: «Quelle urla strazianti che penetrano all’improvviso nella stanza dove sono a colloquio con Manuela, una delle donne che ha accettato di raccontarmi la sua storia […] arrivano da lontano, da un luogo imprecisato. Dal profondo […] Vorrei coprirmi le orecchie per non sentire. Ma non posso».
Privo di giudizio morale, il processo di comprensione della Pannitteri si svolge intervallando la cronaca dei suoi viaggi e colloqui con la storia di Maria Grazia, bambina con la madre malata di depressione. Storia immaginaria ambientata sullo sfondo di una Sicilia quotidianamente magica, vista con gli occhi della piccola protagonista. A curare la postfazione del libro la psichiatra Annelore Homberg, specialista in psicoterapia delle psicosi, appena rientrata dalla Cina dove ha tenuto un seminario sul rapporto tra «Arte, follia e pazzia» presso l’Università di Tianjin.
Chiediamo alla dottoressa Homberg perché quasi sempre “madri” e non “padri” assassini? «In realtà non è così, è che più spesso le madri aggrediscono i figli nella prima infanzia, mentre i padri quelli più grandi - risponde la dottoressa - questo perché generalmente sono le madri ad occuparsi dei bambini in questa fase iniziale della vita, instaurando con loro rapporti particolarmente profondi che proprio per questo possono fallire in maniera catastrofica».
Una madre che uccide il proprio figlio è sempre una donna malata? «Senza dubbio. Come psichiatra parto dal presupposto, per altro argomentato, che una persona che sta bene, non solo nel comportamento ma anche nella sua realtà interna più profonda, inconscia, non aggredirebbe mai un bambino. È il fatto stesso che indica la malattia, senza bisogno di ulteriori dimostrazioni. Semmai il problema è capire qual è la patologia precisa, di quale alterazione della mente si tratta. Sebbene il punto di vista giuridico sia diverso, sarebbe opportuno che anche i giuristi prendessero in considerazione questo fatto».
Invece la malattia mentale viene riconosciuta solo in un caso su tre. Si tratta di un problema esclusivamente giuridico o anche culturale? «Giuridicamente si dovrebbe rivedere la famosa “incapacità di intendere e volere”, concetto limitato che copre soltanto la dimensione del comportamento e quindi non tiene conto di quelle persone che, pur essendo molto malate internamente, mantengono comunque una condotta esterna adeguata. Fanno la spesa al supermercato perfettamente ma hanno perso ogni rapporto affettivo con gli altri, e magari anche con il proprio figlio piccolo. Certamente però il problema è anche culturale, perché purtroppo circola ancora l’antica credenza che l’essere umano porterebbe dentro di sé un nucleo di malvagità. Di conseguenza questi fatti delittuosi si argomentano in termini di male e non di malattia. Temo che molti giuristi siano affetti da questo modo di vedere le cose, e purtroppo anche molti colleghi psichiatri».
Nessuna plausibilità al concetto di “normalità”, magari da semplificare con la storia di Dr. Jekyll e Mr. Hyde? «Ovviamente no. È una favoletta della nostra cultura che ha delle radici molto antiche, che risalgono almeno al concetto di peccato originale. È interessante però notare che si tratta di una credenza che caratterizza la civiltà occidentale, mentre in altre grandi culture questo concetto del male insito nell’uomo non c’è. Ad esempio nell’Islam, oppure, come ho avuto modo di constatare, in Cina, dove l’idea di un Mr. Hyde nascosto in ciascuno di noi desta molto stupore. È lontanissima dal loro modo di pensare».
La Pannitteri nel suo libro alterna racconto immaginario e cronaca: una scelta che sembra facilitare la comprensione del fenomeno. «Nel libro ho cercato proprio questo contrappunto, con il quale l’autrice oppone a queste storie di tragici fallimenti umani il racconto di una speranza. Questa bambina infatti si confronta, con i suoi mezzi, con la tematica che noi riteniamo essere fondamentale nella malattia mentale: quella dell’assenza. Le donne ricoverate a Castiglione delle Stiviere non sono riuscite a conservare la loro umanità nei confronti dell’assenza altrui e sono diventate anch’esse internamente assenti, mentre la bambina racconta di una capacità umana di mantenere la propria vitalità interna anche se l’adulto non c’è. È il racconto della possibilità di rimanere sani oppure, se si è caduti nella malattia, di recuperare quell’umanità che originariamente, dalla nascita, ognuno possiede. Tra le righe, e forse senza che nemmeno l’autrice lo sappia, racconta di un’idea di cura possibile».
(testo ricevuto da Anselmo Teolis)

domenica 19 novembre 2006

Liberazione 19.11.06
Una cultura di vendetta
Caro Sansonetti, prendo lo spunto per scriverle dal suo bell’articolo sull’indulto del 12 novembre. Ieri discutevo con alcuni ragazzi, studenti di psicologia come me, riguardo al fatto di cronaca del ragazzo down pestato in classe. «Quelli andrebbero picchiati a sangue, finché non imparano» è stato il primo commento. «Io li chiuderei tutti in prigione e butterei la chiave», il secondo. Sgomento ho sbottato: allora ammazziamoli tutti. «Quasi quasi...» è stata la risposta collettiva. Giovani di sinistra. Può immaginare la mia stupefazione quando continuando la discussione ho appurato che non si trattava di una reazione dovuta alla rabbia verso questo crimine orribile, ma di una vera “opinione” radicata su come risolvere il problema della criminalità. Studenti di psicologia. E la prima cosa che mi è venuta in mente, dopo aver sentito queste parole, è stato il libro di psicologia generale, il primo esame che tutti abbiamo dato, dove era scritto che l’evidenza sperimentale ha dimosrato che la punizione, e soprattutto quella corporale, non funziona come deterrente. Allora lei comprenderà che io mi trovo costretto a pensare che dietro queste reazioni, come dietro a quelle, isteriche, che si sono avute nel mondo politico dopo l’indulto, non può esserci solo il dibattito tra giustizialisti e garantisti, né la preoccupazione per la pubblica sicurezza, perché è ormai appurato che il carcere non aumenta la sicurezza ma incrementa il tasso di recidività. Allora dietro, ho pensato, ci dev’essere una cultura trasversale e più profonda ancora di queste questioni, una cultura della vendetta e un’ideologia dell’espiazione (forse di matrice cattolica?). In questa chiave sono giunto anche a vedere l’inspiegabile decisione del governo di non accompagnare il provvedimento di indulto con uno di amnistia. Si tratta, come sosteneva giustamente lei, di un comportamento insensato che va contro anche alle più semplici considerazioni pratiche. L'impressione che ho avuto è che si voglia lasciare l’immagine del perdono cattolico, per cui l’indultato è un “peccatore” perdonato per clemenza dall’alto, ma non si vuole assolutamente ripulire totalmente l’identità di queste persone, cancellandone la condanna e quindi lo status sociale di “colpevole”.
Gabriele Sani Firenze

Liberazione 19.11.06
Eliminare il Prc via referendum?
di Rina Gagliardi
qui

l'Unità 19.11.06
Le reazioni. Bertinotti: «Frasi indicibili»
«È una frase così orribile da essere indicibile in un luogo in cui ci si possa confrontare. È una frase incompatibile con la convivenza civile». Così il presidente della camera, Fausto Bertinotti, commenta gli slogan pronunciati contro la strage dei soldati italiani a Nassiriya nel corteo a Roma. «Certamente va deplorata - prosegue - ogni manifestazione che esprime con qualsiasi tasso di violenza una simbologia distruttiva. Io penso che questa sia una situazione, nella nostra società contemporanea, in cui non è permesso gettare benzina sul fuoco. Ci sono troppi elementi di violenza - osserva - troppi grumi di violenza, troppe espressioni incontrollate per cui anche gli elementi simbolici vanno ricondotti ad una logica pedagogica di avversione sistematica alla violenza. Se poi a essere colpiti sono dei simboli identitari, allora è ancora peggio».(...)

Repubblica 19.11.06
La rabbia di Ingrao: quei giovani hanno idee simili alle mie, ma il loro è un errore politico
"Una vergogna per la sinistra, così si aiuta chi vuole la guerra"
di Giovanna Casadio
qui

l'Unità 19.11.06
San Paolo e San Paolo, due Caravaggi a confronto
di Renato Barilli
qui

l'Unità 19.11.06
Le cifre dell’accanimento terapeutico
di Luigi Manconi e Andrea Boraschi
qui

il manifesto 19.11.06
In diretta dai giorni di Budapest
La rivolta ungherese in «Abbiamo quaranta fucili compagno colonnello» di Sándor Kopácsi
di Umberto D'Angelo
qui

Santiago Calatrava ha tenuto una lezione alla Facoltà di Architettura di Valle Giulia nel maggio scorso. La registrazione video di quell'evento, particolarmente emozionante, è disponibile al seguente indirizzo:
http://tv.architettiroma.it/
(segnalazione di Teresa Colombo)
LUNEDì 20 NOVEMBRE ORE 15.30
PIAZZA DELLA TORRETTA 36, Roma
l’Associazione stampa romana presenta il libro di
ADRIANA PANNITTERI "MADRI ASSASSINE" Gaffi Editore
(ne dà notizia anche Liberazione di oggi)
intervengono:
Luca Bonaccorsi (direttore editoriale della rivista Left) Annelore Homberg (psichiatra e autrice postfazione) David Sassoli (giornalista Tg1 Rai – presidente stampa romana), Gaia Tortora (giornalista La7), coordina il tavolo Silvia Garambois, legge alcuni brani Beatrice Curci
Il libro sarà presentato anche a Bologna GIOVEDì 23 NOVEMBRE alle 18,00 al MONDADORI MULTICENTER, via D’Azeglio 34/a alla presenza dell'Autrice

sabato 18 novembre 2006

il Riformista 18.11.06
LOMBARDI 1. RISPOSTA A CICCHITTO
Era un riformatore ancorato alla sinistra Per questo il suo pensiero vive
ancora

DI RENATO BALLARDINI E GIUNIO LUZZATTO
qui

il Riformista 18.11.06
LOMBARDI 2. IL '48 E LA SCONFITTA DEL FRONTE POPOLARE
Ma un maggior coraggio autonomista avrebbe potuto evitare la
débâcle del Psi

DI FEDERICO FORNARO
qui

il Riformista 18.11.06
OBIEZIONE. CONTRO IL NATURALISMO
Il revival acritico dell'evoluzionismo lo rende filosoficamente inattuale
DI CORRADO OCONE

qui

il Riformista 18.11.06
RISPOSTA. IN DIFESA DELLA SUA PORTATA ETICO-POLITICA
Ma Darwin emancipa l'uomo dalla metafisica Per collocarsi tra i laici non è necessario - e non basterebbe - appellarsi alla filosofia dello spirito, nel senso del «Geist»

DI ORLANDO FRANCESCHELLI
qui

Repubblica 18.11.06
L'OMBRA LONTANA DI JUNG
Intervista con Mario Trevi
di Luciana Sica
qui

Repubblica 18.11.06
Milano /oggi Un convegno con Cacciari, Olmi e Ravasi
Ma La preghiera è una strana medici
Non può essere una specie di training
Un rito corale in piazza san Pietro
di Massimo Cacciari
qui

Repubblica 18.11.06
LE PAROLE INCANDESCENTI
A Rabat le giornate mondiali della filosofia
Su alcuni concetti fondamentali, come laicità, democrazia, o libertà non c'è affatto concordia multiculturale
La star è Abed Al-Jabri, autore di una vasta critica della "ragione araba" e fautore del dialogo
di Giancarlo Bosetti

qui

La Stampa TuttoLibri 18.11.06
Jung, il conflitto viaggia per posta
Dal 1906 al 1961, la prima edizione completa dell’epistolario: un uomo irritabile, sarcastico, all’occasione tagliente, mai diplomatico Peccato che la traduzione in genere sia piatta,sfocata
di Augusto Romano
qui

La Stampa TuttoLibri 18.11.06
Lettere di Jung
Caro Joyce, mi sono smarrito nel labirinto del suo «Ulisse»

To James Joyce
Zürich, 27.IX.1932
qui

venerdì 17 novembre 2006


LEFT n.45 è nelle edicole e in Libreria
con Massimo Fagioli
in questo numero: I cavalli di piazza Navona

gli articoli precedenti sono disponibili qui
Su una nuova sezione del sito di Left è possibile sfogliare i numeri arretrati online.
il quadro di Alessandro Ferraro che illustra l’articolo di Massimo Fagioli in questo numero è esposto fino a giovedi prossimo nella Libreria Amore e Psiche