giovedì 30 maggio 2013


OGGI, IN PRIMA PAGINA, SULL'UNITÀ:

























Moriremo berlusconiani...? Pur di non dispiacere a Berlusconi e di restare in affettuosa amicizia con lui nel “governo lingua-in-bocca” Letta-Alfano, il Pd, con Finocchiaro in prima fila, dice no alla possibilità di abolire finalmente il Porcellum e di tornare al proporzionale...
La Stampa 30.5.13
Nel Pd si è vissuto un autentico psicodramma per l’iniziativa del renziano Giachetti. Il quale ha difeso con i denti una mozione alla Camera che, se fosse passata, avrebbe impegnato il governo a tornare immediatamente al «Mattarellum», antenato del «Porcellum». Questo «ritorno al futuro» affascina tutti quanti, e nel Pd sono parecchi, vorrebbero sbarazzarsi delle larghe intese e tornare alle urne con un sistema maggioritario che obblighi a schierarsi o di qua o di là. Ma proprio per questo il Mattarellum non entusiasma Letta, aggrappato al metodo della «larga condivisione», e comunque non incontra i favori né del Pdl né dei montiani. Il berlusconiano Cicchitto si spinge a insinuare che Giachetti abbia presentato la mozione per spianare la strada a Renzi. Fatto sta che i vertici del partito hanno tentato di dissuadere il ribelle con ogni mezzo. La Finocchiaro ha definito «una prepotenza intempestiva» la mozione. Speranza, il capogruppo, ha intimato a Giachetti di ritirarla, ma invano. Né la contrarietà del governo ha provocato una retromarcia. Concitata riunione di gruppo, dove in 34 hanno difeso l’iniziativa, salvo piegarsi poi alla disciplina di partito. Cosicché, al momento del voto, la mozione è stata sostenuta solo da Sel e dal M5S.
dall’articolo di Ugo Magri
il Fatto 30.5.13
Il Pd contro se stesso dice no all’abolizione del Porcellum
Il documento di Giachetti chiedeva il Mattarellum
di Wanda Marra
su spogli

Repubblica 30.5.13
Quei 100 parlamentari contro il governo, il Pd tra veleni e accordi trasversali “No all’inciucio”. “Ma così colpite Letta”
E alla fine sulla mozione Giachetti ritiro tattico dei renziani
di Tommaso Ciriaco
su spogli

Un’inchiesta di Enrico Deaglio sui 101 parlamentari pd che hanno tradito Romano Prodi: domani in edicola sul Venerdì

il Fatto 30.5.13
Dai grillini sì alla mozione “ribelle” con Sel
Letta in aula, l’ennesimo rimando: Discuteremo della legge elettorale nell’iter delle riforme”
di Sara Nicoli
su spogli

il Fatto 30.5.13
Per il ritorno al maggioritario 139 sì
CON 224 SÌ al Senato e 436 sì alla Camera, il Parlamento impegna il governo a presentare entro giugno il disegno di legge costituzionale che indicherà le procedure per modificare la Carta.
Da “fine settembre” si entrerà poi nel merito delle riforme, che “entro 18 mesi” potrebbero stravolgere l’assetto delle nostre istituzioni, a partire dalla forma di Stato e di governo e fine del bicameralismo perfetto. La mozione Giachetti, che chiedeva il ritorno al Mattarellum, invece ha avuto 139 sì: quelli dei Cinque Stelle e di Sel. Contro ha votato compatta tutta la maggioranza. Tranne lo stesso Giachetti. Alcuni Democratici alla fine sono usciti dall’Aula. Ansa

il Fatto 30.5.13
Letta, Alfano e la guerra dei vent’anni
risponde  Furio Colombo
su spogli

«Più gli elettori mandano segnali, si veda l’astensione dell’ultima tornata elettorale, o la fiducia data e repentinamente ritirata a Grillo -, e più gli onorevoli si arroccano: la sensazione che questo possa essere l’ultimo giro, prima dell’estremo assalto di un’opinione pubblica esasperata, invece di convincerli a un ripensamento virtuoso e a un impegno più serio nel loro lavoro, li porta al cupio dissolvi che ogni giorno fa mostra di sé».
La Stampa 30.5.13
I democratici e la politica dei due forni
di Marcello Sorgi
su spogli

il Fatto 30.5.13
Galletti rossi
di Massimo Gramellini
Dice il saggio zen: la tua debolezza sarà la tua forza. Non so se al momento dell’illuminazione il saggio zen avesse in mente le correnti del Pd, però la massima buddista si adatta perfettamente al partito più caciarone del globo. Qual è il limite da sempre riconosciuto al centrosinistra italiano? Di essere un’accozzaglia di feudatari senza re, di galletti in perpetua baruffa fra loro, la cui preoccupazione principale non consiste nel cercare una strada propria, ma nel tagliare quella del vicino di pollaio. Ebbene, nel voto per pochi intimi di domenica scorsa gli unici a salvare parzialmente le ossa sono stati i galletti democratici, preferiti un po’ ovunque ai capponi della concorrenza.
Il problema dei movimenti padronali è che l’identificazione degli elettori scatta soltanto nei confronti del capo. Il resto è truppa, selezionata sulla base della fedeltà anziché del carattere. Là dove comanda uno, al massimo due, i talenti sono soffocati in ruoli gregari e i mediocri impazzano, credendosi fenomeni. Nel Pd invece comandano tutti, quindi nessuno, ma quello che su scala nazionale è un difetto catastrofico, a livello locale diventa la garanzia di personalità riconoscibili dall’elettorato. Dopo i risultati di domenica, un partito banale si batterebbe per il ripristino dei collegi nelle elezioni politiche, così da sfruttare il proprio punto forte. Un partito banale, ma non il Pd: ieri ha affossato a maggioranza quella proposta per la ragione inoppugnabile che a presentarla era stato uno dei propri parlamentari. Appresa la notizia, il saggio zen autore della massima è stato ricoverato per esaurimento nervoso.

Repubblica 30.5.13
La Consulta deve valutare il quesito della Cassazione
“Porcellum incostituzionale” dubbi sull’ammissibilità del ricorso
di Luana Milella
su spogli

Repubblica 30.5.13
Giachetti: Letta mi ha chiamato per chiedermi di ritirare la mozione, ma è lui che ci fa rischiare le larghe intese in eterno
Almeno una cinquantina tra prodiani e renziani hanno preferito non presentarsi piuttosto che votare contro la mia proposta
“L’hanno data vinta al Pdl, voteremo come in passato”
di C. L.
su spogli

E Brunetta, naturalmente, applaude all’obbedienza del Pd
Repubblica 30.5.13
Brunetta: “Da Giachetti era venuto un vulnus alla maggioranza. Sembrava la prova generale di un’alleanza con Sel e 5Stelle”
su spogli

La Stampa 30.5.13
Giachetti, democratico allevato dai radicali e fissato con le regole
La replica a chi lo critica: «Sono sette anni che aspettiamo di cambiare legge e l’intempestivo sono io?»
di Mattia Feltri
su spogli

Repubblica 30.5.13
L’amaca
di Michele Serra
Se fossi un deputato della Repubblica avrei votato sì alla mozione del renziano Giachetti, che proponeva di tornare al discutibile Mattarellum pur di abolire il disgustoso Porcellum. E farlo subito, immediatamente, ora. Il governo ha obiettato che ben altro è l'iter da seguire per riformare la legge elettorale. E ha approvato un percorso bipartisan che rimanda a non si sa quando la molto ipotetica approvazione di una molto ipotetica nuova elegge elettorale ipoteticamente molto migliore sia del Porcellum sia del Mattarellum. Fin troppo ovvia la ragione per la quale avrei preferito l'uovo (oggi) di Giachetti alla gallina (domani) di Letta. Non credo che questa maggioranza sia in grado di varare in tempi decenti (diciamo: entro le prossime elezioni) una nuova legge elettorale. Peggio: credo che almeno una componente del governo, il Pdl, non abbia alcuna intenzione di levare di torno quel Porcellum che è figlio suo, e porta la firma di un signore, Calderoli, che incredibilmente (l'ho scritto, credo, una ventina di volte: incredibilmente) è parte in causa, oggi, in quella materia elettorale che ha contribuito a scempiare. Dunque, viva Giachetti. Provaci ancora, Giachetti.
“La Costituzione non è cosa vostra”... Guglielmo Epifani - invece - si è detto disponibile...
La Stampa 30.5.13
Intervista
“No al semipresidenzialismo, così si stravolge la Costituzione”
Bindi all’attacco: non sono disposta a immolare la Carta per questa maggioranza
di Carlo Bertini
qui
La Stampa 30.5.13
Interrotto durante una conferenza
Insulti e fischi contro l’ex premier nello storico istituto della sinistra romana
D’Alema contestato dagli studenti del Tasso
di Raffaello Masci
su spogli

«“Ho una fortuna. Non ho mai avuto bisogno di uno psicanalista. Ho fatto quello che dovevo fare” (sì, ma solo se era stato eletto come sicario del Pd). “Il Pd è l’unica speranza per il paese” (quindi non c’è speranza)»
il Fatto 30.5.13
Ritorno a Ballarò
E Floris disse a Bersani: “Ti assolvo”
di Andrea Scanzi
su spogli
l’Unità 30.5.13
Susanna Camusso
Il segretario della Cgil chiede subito scelte per lo sviluppo e la giustizia sociale. Riscoprire la lotta per la legalità e contro l’evasione fiscale
Intervista alla leader Cgil: la fine della procedura di infrazione buona notizia
«I sacrifici sono stati pesanti, non si può più aspettare: servono risorse»
Per la rappresentanza siamo pronti all’accordo, è un passo importante e decisivo
Intervento immediato di politica industriale con la regia pubblica, o non ci risolleviamo ...
Monti si è accanito contro i pensionati e i lavoratori, non posso dimenticarlo
Camusso: «Non possiamo aspettare ora politiche di crescita»
di Rinaldo Gianola
su spogli

Corriere 30.5.13
Rodotà: Beppe sbaglia. Non bastano più le sue dichiarazioni
«Ha perso. Dare la colpa agli elettori è una spiegazione che non spiega»
Non ci si è resi conto che la rete da sola non basta, non è mai bastata
Bisogna andare oltre
Intervista di  Alessandro Trocino
qui
L’Huffington Post 30.5.13
M5s, Stefano Rodotà striglia Beppe Grillo: "La rete non basta, i parlamentari siano liberi di esercitare il mandato"
qui

Repubblica 30.5.13
La democrazia del web è vera democrazia?
Come cambiano le istituzioni. Torna in digitale una riflessione profetica di Rodotà
di Stefano Rodotà
su spogli

«Adriano Zaccagnini annuncia che prima sarà a un incontro della rivista Left con Salvatore Settis: “Sul manifesto c’è un’immagine molto bella, un agricoltore in un campo di libri con una penna in mano”»
Repubblica 30.5.13
M5S
In Parlamento è caccia ai dialoganti e spunta l’idea di un “gruppo ponte”
Stretta sui parlamentari: “I ddl prima presentateli sul blog”
di Annalisa Cuzzocrea
su spogli
l’Unità 30.5.13
La difficile prova che ci attende
di Carlo Galli
su spogli
Repubblica 30.5.13
I partiti a pane e acqua
di Nadia Urbinati
su spogli

Corriere 30.5.13
Il commissario tedesco: siete ingovernabili
Öttinger (Ue): gli italiani? Sono come bulgari e romeni
di Paolo Lepri
su spogli
il Fatto 30.5.13
No al laicista Marino, la santa alleanza tra Alemanno e Curia
I cardinali Vallini e Fisichella offrono aiuti e consigli al sindaco: incontro negato al chirurgo Pd
di Carlo Tecce
su spogli

Corriere 30.5.13
Omicidi ed efferatezze in cronaca come usciti da romanzi «pulp»
di Paolo Di Stefano
su spogli

il Fatto e The Independent 30.5.13
Femen, è l’ora del sexstremismo
Le rivoluzionarie a seno scoperto arrivano a Tunisi per aiutare la blogger Amina
di Shaun Walker
su spogli

La Stampa 30.5.13
Israele, 1000 nuovi alloggi nelle aree ebraiche di Gerusalemme est, settore a maggioranza araba che i palestinesi rivendicano quale loro capitale
L’iniziativa, che appare una provocazione ai palestinesi e un ostacolo in più al tentativo Usa di rilancio dei negoziati.
La condanna dei pacifisti
qui

il Fatto 30.5.13
L’editore di Brecht verso il fallimento
LA “Suhrkamp Verlag”, protagonista del rinascimento culturale della Germania post nazista, rischia la chiusura
di Carlo Antonio Biscotto
su spogli

«La laicità è morta nel nostro paese»
Repubblica 30.5.13
“La destra fomenta la rivolta c’è un clima da guerra civile”
La paura del filosofo Michel Onfray: “Qui la laicità è morta”
di Anais Ginori
su spogli

Repubblica Russia oggi 30.5.13
Femminicidio
Gli abusi riguardano 13 milioni di donne ogni anno
I casi di vessazioni in una famiglia su quattro
di Lucia Belinello
su spogli
Repubblica Russia oggi 30.5.13
Alle radici del disagio
di Laura Zilio
su spogli

La Stampa 30.5.13
Una proposta per fermare il femminicidio
di Simonetta Agnello Hornby
su spogli
il Fatto 30.5.13
La vita è un sogno o Marzullo lascia Raiuno?
di Nanni Delbecchi
su spogli

La Stampa 30.5.13
Orgasmo femminile: è veramente indispensabile?
di Valeria Randone
psicologa
qui

Corriere 30.5.13
Un fenomeno che riguarda sempre di più i minorenni
La pornografia online mette a rischio la sessualità
In crescita costante la «pornodipendenza». Fra le conseguenze calo del desiderio e inaridimento affettivo
qui

Repubblica 30.5.13
Adolescenti
Quei bambini-adulti sulla soglia del mondo
di Massimo Recalcati
su spogli
Repubblica 30.5.13
Amori, amicizie, crisi esistenziali confidati in classe a un professore
Così mi raccontano i loro turbamenti
di Marco Lodoli
su spogli

mercoledì 29 maggio 2013

OGGI POMERIGGIO:



«Nel Manifesto che presenterà il 30 maggio al teatro dell’Eliseo per la rivista Left, Salvatore Settis ne sottolinea la forza: un numero crescente di cittadini si associa dissociandosi, impegnandosi civilmente in modi diversi e inediti»
Repubblica 29.5.13
Quel Paese deluso
di Barbara Spinelli

su spogli


LA REALTÀ (CHECCHÈ NE DICANO...):
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IL PARTITO DEMOCRATICO DI EPIFANI A ROMA

HA SUBITO UN CROLLO DI CONSENSI DI BEN IL 41,6% 
RISPETTO AI VOTI CHE AVEVA RICEVUTO ALLE POLITICHE SOLO TRE MESI FA.
ADESSO - DOPO L’ALLEANZA CON BERLUSCONI - RAPPRESENTA

SOLO IL 26,26% DEI VOTI ESPRESSI E SOLO L’11,3% DEGLI ELETTORI.
INFATTI HANNO VOTATO PER IL PD SOLO 267.605 ELETTORI SU 2.359.119 ELETTORI:
A FEBBRAIO SCORSO ERANO STATI 458.637...
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IL M5S A ROMA HA PERSO IL 29,9 DEI VOTI CHE AVEVA RICEVUTO SOLO TRE MESI FA
ADESSO RAPPRESENTA SOLO IL 12,82 DEI VOTI ESPRESSI E SOLO IL 5,5 DEGLI ELETTORI ROMANI

m
(elaborazione su dati Ministero degli Interni)

Senza avventurarsi in confronti di percentuali su quale formazione abbia perso più voti, quello che ci preme è far notare come sia preoccupante il quasi univoco occultamento mediatico della realtà del fatto che il Partito democratico abbia subito un crollo drammatico dei propri consensi elettorali che ha superato a Roma il 40% di voti perduti!
Questa è la realtà, e non viene detta: evidentemente in funzione del fatto che il governo Berlusconi-Letta deve essere difeso a tutti i costi.
Mente il segretario del Pd, Guglielmo Epifani che dichiara sull’Unità “La scelta del Pd di «assumersi la responsabilità di dare con il governo una funzione di servizio verso i problemi del Paese» è stata «premiata»”.
Mente, e non ci stupisce, Enrico Letta, che ripete le stesse cose.
Mente - e ci dispiace invece proprio molto - oggi Pietro Spataro sempre sull’Unità, che scrive: “gli elettori ... hanno capito, premiando il Pd ma non il Pdl,   che non ci sono né governissimi né grandi coalizioni in campo, ma solo una scelta di responsabilità nazionale dettata dall’emergenza. Se fosse vero il contrario il Pd sarebbe stato punito perché gli elettori di centrosinistra il governo con Berlusconi in quella versione «strategica» non lo accetterebbero mai”. Perché, Pietro,  la realtà innegabile invece è che il Pd non è stato affatto “premiato” ma - appunto, proprio - “punito” dai suoi elettori delle politiche di febbraio che gli hanno rifiutato la fiducia che avevano espresso solo tre mesi fa in un numero certamente impressionante. E questo non per caso dopo che il Pd ha ritenuto di ignorare il mandato ricevuto a quelle elezioni e di allearsi al governo con Berlusconi, e dopo aver assicurato in successive decisioni unanimi della Direzione, che ciò non sarebbe potuto accadere mai...
Mentono insomma tutti coloro che nel Pd e fuori di esso affermano che il voto confermerebbe il consenso al governo Berlusconi-Letta. Non è affatto vero: il risultato del voto ha invece rifiutato di dare fiducia, e in misura molto vistosa e appunto drammatica, a chi a quel governo partecipa o sostiene. Che la destra e tanta stampa mentano non ci stupisce affatto perché è loro costume, che lo faccia il Pd e la stampa democratica, invece, ci preoccupa molto.
Rimandiamo a quanto scrive Beppe Civati, dirigente Pd non allineato, sul proprio blog, qui: http://www.ciwati.it/
La Stampa 29.5.13
Marcello Sorgi: “Pd e Pdl, pur trovandosi in condizioni diverse (il centrosinistra è avanti dappertutto), hanno poco da festeggiare. In fin dei conti, i voti perduti sia rispetto alle amministrative del 2008 che alle politiche del 24 febbraio, si contano a milioni. Nella sola Roma, oltre quattrocentomila”.

il Fatto 29.5.13
Maggioranza. Il confronto dei dati di lunedì con le elezioni politiche dà un risultato impietoso
Che bello, ho perso solo 243 mila voti
Vincere perdendo è la grande novità delle Amministrative 2013. Succede al Pd, che rispetto alle Comunali del 2008 ha visto sparire 291 mila voti, il 41%. Dato che peggiora sulle Politiche di febbraio: meno 243 mila, il 38% delle schede ottenute da Bersani
Nei capoluoghi il Pd smarrisce il 38% dei consensi in tre mesi, ma canta vittoria
di Chiara Paolin

su spogli
La Stampa 29.5.13
Alemanno all’attacco. Ma Marino incassa il sostegno di Rodotà
Il sindaco di Roma cerca la rimonta come nel 2008 anche se il distacco con lo sfidante pare incolmabile
di Fabio Martini

su spogli
La Stampa 29.5.13
“Il centrosinistra vince se ha volti nuovi e forti”
I sondaggisti: «Il caso Marino e la Serracchiani lo dimostrano»
di Raffaello Masci

su spogli

Corriere 29.5.13
Rutelli: il chirurgo ha preso solo 500 mila «sì»

Per Roma ci vorrà il modello delle larghe intese
“Possono essere invitate a partecipare anche forze moderate di centrodestra”
di Daria Gorodisky

su spogli
Corriere 29.5.13
E ora sono i partiti a guardare l'M5S come possibile preda
di Massimo Franco

su spogli
Corriere 29.5.13
M5S
Ribelli, il piano «C'eravamo tanto amati»
Una decina di deputati e senatori pronta a lasciare il gruppo. Casaleggio nel mirino
di Alessandro Trocino

su spogli

Repubblica 29.5.13
Lo tsunami alla rovescia
di Curzio Maltese

su spogli
Corriere 29.5.13
Bersani ritorna e sceglie: Renzi? Letta ottimo premier I partiti
L'ex segretario: c'è bisogno del governo
di M. Gu.

su spogli
















il Fatto 29.5.13
Vittoria laica
L’Italia giusta abita a Bologna
di Paolo Flores d’Arcais

su spogli
il manifesto 29.5.13
Sulla scuola il Pd e la Curia hanno perso

Intervista al collettivo di scrittori bolognesi Wu Ming: «Questo è un punto di non ritorno su scuola pubblica e sussidiarietà». «La base del Pd non ha condiviso le scelte dei vertici, si è aperta una crepa, bisogna cercare di allargarla»
di Roberto Ciccarelli
qui
il Fatto 29.5.13
Sì alla legge anti femminicidio
A Roma il voto sulla Convenzione di Istanbul
di Sandra Amurri

su spogli
Corriere 29.5.13
Il voto sulla Convenzione di Istanbul apre una strada da seguire subito
di Anna Meldolesi

su spogli
Repubblica 29.5.13
Privatizzare i tribunali La soluzione britannica alla riforma della giustizia
I magistrati: a rischio l'indipendenza
di Fabio Cavalera

su spogli

Repubblica 29.5.13
La sindrome di Stoccolma
La rivolta giovanile nei sobborghi ha lasciato segni e ferite
Lo scontento incrina il modello scandinavo
Ma il premier nega: “Solo teppisti”
di Anais Ginori

su spogli
Repubblica 29.5.13
Parla lo scrittore Tamas
“Il razzismo è strutturale ma nessuno lo ammette”
intervista di A. G.

su spogli
Repubblica 29.5.13
Il ritorno del Noi
Da Kant a oggi cosa sta a indicare il pronome fondativo di gruppi, classi e comunità
Le nuove identità nell’epoca dei social network
di Maurizio Ferraris

su spogli
Corriere La Lettura 26.5.13
Il nuovo realismo in filosofia? Un film già visto e doppiato male
Il tentativo di Maurizio Ferraris di tornare al principio di una realtà esistente in sé è solo il prodotto di un pensiero autopromozionale
di Guido Vitiello

su spogli alla data del 26 u.s.
L’Huffington Post 29.5.13
Gramsci contraffatto silenziato dai girotondini maitre à penser
di Carlo Patrignani

qui

La Stampa 28.5.13
Quei demoni continuano a tormentarmi”
La preghiera di Francesco su Angel
Parla Ángel V., il messicano che ha ricevuto da papa Francesco una preghiera di liberazione il giorno di Pentecoste
di Mauro Pianta

qui segnalazione di francesco Maiorano
 

Corriere 29.5.13
Venezuela senza vino. I vescovi: messe a rischio

qui
Serietà filologica: (ma lo sapevamo!) il testo più antico sul quale si basano tutte le affermazioni farneticanti delle religioni ebraico cristiane... è medioevale!
La Stampa 29.5.13
Scoperto a Bologna il rotolo della Torah più antico del mondo

su spogli
Corriere 29.5.13
Era nella Biblioteca universitaria
Bologna, scoperta la più antica Torah del mondo
Catalogato come modesto manoscritto del XVII secolo, in realtà era stato compilato 850 anni fa

qui
Corriere Salute 29.5.13
Zucchero si confessa: «Gli antidepressivi mi hanno aiutato a superare il male di vivere»
«Quando ho scritto Miserere stavo malissimo, i concerti erano un incubo e avevo attacchi di panico»

qui segnalazione di Davide Lanzilao e di Nuccio Russo

martedì 28 maggio 2013








BUGIARDI (dopo l'alleanza con Berlusconi hanno perso quasi la metà dei loro voti!) /1
l’Unità 28.5.13
Il governo
Letta respira: gli elettori hanno capito
Il premier: «Ci viene dato credito»
Il premier soddisfatto: ora impegno sul lavoro
di Ninni Andriolo

su spogli
BUGIARDI (dopo l'alleanza con Berlusconi hanno perso quasi la metà dei loro voti!) /2
l’Unità 28.5.13
Epifani: questo voto ci incoraggia
Il segretario incontra gli operai dell’acciaieria di Terni, poi commenta con soddisfazione i risultati: premiati serietà e voglia di cambiare
Serracchiani: Marino ha vinto nonostante
di Simone Collini

su spogli
il Fatto 28.5.13
Contenti loro...
di Antonio Padellaro

su spogli

il Fatto 28.5.13
Marino vince Marino perde
risponde Furio Colombo

su spogli




dal blog di Giuseppe Civati di oggi:
Su di giri: Il premier Enrico Letta è su di giri. Il segretario Epifani dice: adesso il cambiamento. Stefano Fassina esulta: governo più forte. E mentre Marino, sulla stessa pagina, apre ai 5 Stelle (“stesse battaglie”), tutti celebrano il de profundis di Grillo. Il candidato sindaco meno entusiasta del governissimo (tanto che i moderati del Pd, dopo l’elezione di Napolitano, proposero di ritirarlo e di candidare un altro, perché Marino è troppo radicale) fa vincere il governissimo. Fico.
E nessuno nota che il Pd ha preso meno della metà dei voti del 2008, a Roma, quando poi perse.
Fossi nei panni del premier mi preoccuperei soprattutto del fatto che la metà degli elettori della città in cui il voto era più politico ha disertato le urne. Perché dall’antipolitica (cosiddetta) siamo passati all’astensionismo. Un motivo per festeggiare straordinario, in effetti.
Premiate le larghe intese, titola il Corriere, attribuendo le parole a Letta e al suo governo. Non mi sorprende: al Palazzo che si chiude, il meno semo, mejo stamo va benissimo. È confortante. Anche sapere che a Siena il Pd perde un badalucco di voti, ma va al ballottaggio, così archiviamo pure MPS (che si scrive quasi come M5S).
Quello che mi preoccupa non è la lettura interessata. Me l’aspettavo, e preferisco sempre che il Pd vinca, anche se poi qualcuno la legge in questo modo. Anzi, ho fatto campagna elettorale, come sempre. E con entusiasmo, invitando a votare Pd e addirittura a iscriversi al partito.
Quello che mi preoccupa è che così facendo continueremo a sbagliare. A prendere lucciole per lanterne e a farci abbagliare. Convinti che vada tutto benissimo. Fino alle prossime politiche. Quando ci sorprenderemo ancora una volta.
QUI
il Fatto 28.5.13
La manifestazione del 2 giugno a Bologna
La Costituzione non è cosa vostra
di Gustavo Zagrebelsky

su spogli
Repubblica 28.5.13
Claudio Amendola:
“È la prima volta che diserto ma al ballottaggio mi turo il naso e vado”
di Laura Serloni
Claudio Amendola lei ha votato per l’elezione del nuovo sindaco di Roma?
«No, non sono andato. Non avevo nessuno da votare».
È la prima volta che diserta le urne o ci sono state altre occasioni in passato?
«È la prima volta ed è molto triste, ma sono disinteressato ormai alla politica».
Perché?
«Non ho un partito che mi rappresenta, prima era Sel. Il Pd non è più la sinistra, è totalmente disintegrato e sono anche molto arrabbiato per questo governo di larghe intese. Spero che le cose cambino e che riuscirò prima o poi a votarlo».
Ha seguito la campagna elettorale romana?
«È stata poco entusiasmante e Marino non mi piace, non mi ci riconosco».
Quindi non andrà a votare al ballottaggio?
«Sinceramente questo primo turno mi sembrava più interlocutorio. Mi turerò il naso e andrò a votare al ballottaggio».

Repubblica 28.5.13
L’amaca
di Michele Serra
Il calo pauroso dei votanti dice che l'appeal della politica nel suo complesso (5Stelle comprese) è in irreparabile declino.
Ma dentro il quadro d'insieme il crollo del centrodestra, già ben delineato dai sei milioni e mezzo di voti in meno alle politiche, è devastante. E porta a farsi una domanda semplice semplice: come è possibile che Berlusconi, che ha portato il centrodestra italiano ai minimi storici, sia al governo del Paese? (Piccolo corollario: come è possibile che la Lega, con meno del 5 per cento dei voti, governi le tre maggiori regioni del Nord?). La risposta chiama in causa, impietosamente, la pavidità e la confusione della sinistra.
Nel momento della sua massima impopolarità, e del suo palpabile crollo elettorale (e le comunali sono andate perfino peggio), Berlusconi è stato letteralmente miracolato dai suoi avversari. Tutti. Il Pd che prima non è stato capace di eleggere un nuovo capo dello Stato, anzi un capo dello Stato nuovo; poi ha accettato l'irricevibile proposta delle larghe intese per sudditanza nei confronti del Quirinale, e irragionevole paura dei cambiamenti sociali e politici. E 5Stelle per non essersi sporcate le mani con la politica vera, e avere opposto al Pd solo uno sciocco muro di diffidenza e di scherno. Berlusconi ringrazia entrambi.
Corriere 28.5.13
Bettini rivendica l'alleanza con Sel: per noi è l'unica prospettiva virtuosa
di Alessandro Capponi

su spogli
Repubblica 28.5.13
“Lontani dai seggi per protesta è la crisi dei leader virtuali”
De Rita: il Pd salvato dal voto di appartenenza
di Alberto D’Argenio

su spogli
La Stampa 28.5.13
Isola Capo Rizzuto
Sconfitta la sindachessa calabrese anti ’ndrangheta. In paese offrono cornetti
Carolina Girasole, in questi anni ha subito vari attacchi: ha ottenuto solamente il 12% fra gli undicimila elettori
di Niccolò Zancan

su spogli
Corriere 28.5.13
il Pd azzoppa il suo sindaco antimafia
Lotta tra due candidati democratici
Gianluca Bruno, pdl, verso il Comune: «La mia foto con Dell'Utri? Vecchia»
di Goffredo Buccini

su spogli
perdono, ma fanno come gli pare...
l’Unità 28.5.13
Merola: «Non rinunciamo alle convenzioni»
I referendari chiedono il rispetto del voto contro le scuole paritarie
Il sindaco: «Ne terremo conto»
di G. G.
l’Unità 28.5.13
«Ma il Comune deve riconoscere il voto di 50mila cittadini»
Ivano Marescotti
L’attore: «L’astensionismo non è stato un flop per noi referendari
Il finanziamento alle paritarie private deve essere cancellato»
di Giulia Gentile

su spogli
La Stampa 28.5.13
Il voto sulle scuole cattoliche a Bologna
Il sindaco: manterrò le convenzioni
Prodi: no, si rispetti il referendum
di Franco Giubilei

su spogli
il manifesto 28.5.13
A Bologna vince la scuola pubblica
di Giorgio Tassinari
qui segnalazione di Nuccio Russo




















il Fatto 28.5.13
Tutti a casa, flop di Grillo Nessun Comune a 5 Stelle
di Paola Zanca
la vignetta di Natangelo a sinistra è pubblicata su il Fatto di oggi
il Fatto 28.5.13
La proposta: stop ai finanziamenti per l’editoria
È firmata dal capogruppo al Senato Vito Crimi (e sottoscritta da tutti gli eletti M5S a Palazzo Madama) la proposta di legge per l’abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria. Era uno dei 20 punti del programma del Movimento. Ansa

il Fatto 28.5.13
Report: beppegrillo.it   e l’inchiesta sui soldi
Vladimir Luxuria mente sui fondi raccolti e spesi dal M5S
Ma la giornalista del programma di Rai3 non la corregge
di Marco Lillo

su spogli
DUE PESI E DUE MISURE:
Non abbiamo proprio alcuna simpatia per Beppe Grillo, ma non possiamo fare a meno di notare che tutta la stampa nazionale parla - molto giustamente! - di "crollo" dei grillini, ma anche di "successo" del partito democratico...
I numeri dicono che il M5S ha perso quasi il trenta per cento dei propri voti a Roma, e il partito democratico oltre il quaranta... Un crollo davvero! ma NESSUNO lo dice! Come si spiega?!?
il Fatto 28.5.13
Siena
Si va al ballottaggio, come se niente fosse accaduto
di Davide Vecchi

La Stampa 28.5.13
Lo psichiatra
“Ragazzi troppo narcisisti Per loro ogni rifiuto è un’offesa”
Charmet: “Un tempo si soffriva per amore, oggi si fa del male”
«Figli unici venerati Crescono con l’idea che avere successo sia un loro diritto»
di Roselina Salemi

l’Unità 28.5.13
Si parla di violenza sulle donne, l’Aula è vuota
di Franca Stella
l’Unità 28.5.13
Quei femminicidi non in nome dell’amore
di Sara Ventroni

su spogli
il Fatto 28.5.13
“Napalm kid” e l’ossessione Columbine
17enne dell’Oregon con bombe sotto il letto
Voleva compiere una nuova strage a scuola
di Angela Vitaliano

l’Unità 28.5.13
Un italiano nello spazio
Luca Parmitano salirà stasera a bordo della Sojuz
L’astronauta che ha 37 anni ed è laureato in Scienze Politiche, resterà sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale
Dovrà coordinare lo svolgimento di 20 esperimenti scientifici
di Pietro Greco

La Stampa 28.5.13
Arendt e Eichmann la stupidità del male
Così, a confronto con Joachim Fest, la filosofa approfondì la sua analisi su uno dei maggiori responsabili della Shoah
di Gian Enrico Rusconi

Repubblica 28.5.13
Eureka!
Così Archimede è diventato un'icona pop
Da Plutarco a Walt Disney: una mostra a Roma svela la storia autentica dietro la leggenda
di Siegmund Ginzberg

Corriere 28.5.13
Il «Corriere della Sera» a 2,76 milioni di lettori
La «Gazzetta» conferma la leadership
di S. Bo.

il Fatto 28.4.13
Ignazio Marino: “Unire servizi sanitari e di psicologia. Modello inglese è vincente”
qui
Ordine degli psicologi del Lazio 29.4.13
Osservazioni circa l’istituzione della figura professionale dello Psicologo di base
qui
segnalazione di Maurizio Pugno
Mercoledì 5 giugno alle ore 17 presso la sede del Consiglio Nazionale Forense
Via del Governo, 3   Roma
Consiglio Nazionale Forense presso il Ministero della Giustizia - Università di Roma "La Sapienza"
Tavola rotonda su “La vocazione civile del giurista”
Partecipano: Giuliano Amato, Gaetano Azzariti, Gianni Ferrara, Maria Rosaria Ferrarese, Pietro Rescigno
insieme con i curatori Guido Alpa e Vincenzo Roppo
in occasione della pubblicazione del volume:
“La vocazione civile del giurista. Saggi dedicati a Stefano Rodotà”, Laterza Editore
Sarà presente il prof. Stefano Rodotà
Agli avvocati saranno attribuiti crediti formativi

lunedì 27 maggio 2013

LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE
Elezioni, effetto inciucio: la grande fuga dal voto
Amministrative: affluenza in picchiata

Revelli: “È la risposta degli elettori traditi”
Larghe intese, larghissima astensione

L’inciucio del governo Napolitano-Letta-Alfano, dal gradimento già basso dopo un mese di vita, provoca un effetto letale sull’affluenza alle urne del turno elettorale in 563 comuni
da il Fatto di oggi
il Fatto 27.5.13
Amministrative
Gli italiani disertano A Roma quasi -20%
di Fabrizio d’Esposito

su spogli

il Fatto 27.5.13
Marco Revelli
“Se ne sono fregati degli elettori e i politici si lamentano pure”
intervista di Davide Vecchi

su spogli

«“Sono riusciti a fare una cosa che non riesco a definire governo, direi piuttosto un indecente connubio, fregandosene del voto degli elettori e poi si lamentano del drammatico calo dell’affluenza? Chi può ancora credere in questi personaggi? ”.
Marco Revelli non ha molti dubbi sui motivi che hanno svuotato le piazze e le urne.
Inizia col governo Letta?

"Da prima. Dal modo in cui è stato messo in freezer alla velocità della luce il successo dei Cinque Stelle. Poi il modo devastante con cui il parlamento non è riuscito a trovare il presidente della Repubblica e ha scelto una soluzione monarchica. La nascita di questo indecente connubio. A cui ora seguirà questa accettazione da parte del Pd dell’eleggibilità di Berlusconi. Ho sentito Epifani, mi son cadute le braccia".
Ha detto “bisogna batterlo politicamente”...
"Assurdo. La politica non c’entra niente: la questione è far rispettare la legge. Va ripristinato lo stato di diritto".
Soluzioni?
"Siamo nella stessa situazione che si è registrata alla caduta del fascismo. Servirebbe una legge elettorale in grado di far emergere tutte le realtà del Paese, un proporzionale puro. Tanto i partiti attuali, a partire da Pd e Pdl, sono ormai morti e sepolti. Aspetto i risultati definitivi di queste amministrative per vedere quanti pochi italiani ancora li hanno votati"». (...)

Repubblica 27.5.13
La paura cresce con le ore
A Palazzo Chigi cresce la preoccupazione “Daranno comunque la colpa al governo”
di Francesco Bei

su spogli

Corriere 27.5.13
Maurizio Gasparri
«Se il Pd va male non affonderemo il coltello»
di Paola Di Caro

su spogli

Corriere 27.5.13
«Un trend destinato a crescere»
di Valentina Santarpia

su spogli

l’Unità 27.5.13
Elezioni, allarme astensione
Astensione boom. Roma tocca il fondo
Crolla l’affluenza. Alle 22 ha votato circa il 44,65 per cento con un calo dell’15% Meno 20 nella Capitale Tracollo al centro-nord
di Marcella Ciarnelli

su spogli

l’Unità 27.5.13
Crollo della partecipazione, la democrazia diventa fredda
di Michele Prospero

su spogli

La Stampa 27.5.13
Record astenuti. Per il governo una prova in più
di Federico Geremicca

su spogli

Repubblica 27.5.13
Piazze vuote e astensioni: così in Italia esplode il distacco dalla politica
di Ilvo Diamanti

qui







il Fatto 27.5.13
Anche i partiti muoiono (rapidamente). Dal Pasok greco ai Liberal democratici inglesi
L'unione innaturale con partiti tra loro antagonisti e politiche di austerità: spesso dinamiche che tra loro si sommano e portano a una disfatta tanto veloce quanto inesorabile

E' il caso di laburisti irlandesi, liberaldemocratici del Regno Unito e tedeschi
Ma anche di Socrates in Portogallo e di Papandreou in Grecia
di Marco Quarantelli

qui


IL NO DI BOLOGNA AL FINANZIAMENTO DELLE SCUOLE CATTOLICHE
il Fatto 27.5.13
Referendum, no soldi pubblici a scuole private. Da Bologna no ai partiti
58,8 per cento a favore del quesito A, il 41,2 per cento a favore dell'opzione B
Degli aventi diritto, hanno votato 85.934, pari al 28,71 per cento
Flop per i democratici, flop per la città
di di Emiliano Liuzzi e Giulia Zaccariello

qui
La Stampa 27.5.13
Soldi alle scuole paritarie A Bologna vince il “no”
Ma alle urne va solo il 28,71% degli aventi diritto, meno di uno su tre
Il comitato promotore Articolo 33: «Non è un fallimento, abbiamo evidenziato il problema»
Rodotà. Per il giurista sarebbe contro la Costituzione dare fondi
di Andrea Malaguti

su spogli

LA CRISI DEL PD
l’Unità 27.5.13
Semipresidenzialismo: apertura di Epifani
Il segretario non esclude di ricandidarsi
«Berlusconi ineleggibile? Va battuto politicamente»
«Congresso nel 2013»
«Modello francese da considerare ma con correttivi pregiudiziali: conflitto d’interessi, anti-corruzione e salvaguardia delle autonomie»
«Su Imu e Iva faremo valere le nostre ragioni»
di Maria Zegarelli

su spogli
La Stampa 27.5.13
Epifani contro le primarie dei parlamentari

“Aumentano i problemi invece di risolverli”
di Francesca Schianchi

su spogli

l’Unità 27.5.13
Matteo Orfini
«Il Presidente resti garante. Il Pd? Va ricostruito subito»
«Il modello francese sarebbe l’ultimo atto del ventennio berlusconiano
Congresso, no a rinvii Epifani non si ricandidi»
di Andrea Carugati

su spogli

Corriere 27.5.13
Renzi
Metà degli italiani vuole il sindaco a capo del governo
di Renato Mannheimer

su spogli
Repubblica 26.5.13
Il patto segreto tra Letta e Alfano “Non ci devono essere conseguenze”
Il timore che la sconfitta di Pd o Pdl possa scaricarsi sul governo
di Francesco Bei

su spogli alla data di ieri,  26.5
IL M5S
La Stampa 27.5.13
Per Grillo primo test ad alto rischio
Nei 5 Stelle avanza la paura del primo confronto con i delusi
Sondaggi in calo rispetto alle politiche, ma si spera nei ballottaggi in cinque città
di Fabio Martini

su spogli
Corriere 27.5.13
Crimi: «I parlamentari 5 Stelle non devono occuparsi di strategie e alleanze»
Il capogruppo al Senato: «Dobbiamo solo dire se siamo d'accordo sui singoli temi. Chi è a disagio non lo racconti ai giornali»
intervista di Alessandro Trocino

qui


IL PROCESSO SULLA TRATTATIVA STATO MAFIA
il Fatto 27.5.13
Prima udienza
Trattativa, da oggi lo Stato processa se stesso
di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza

su spogli
Repubblica 27.5.13
Processo al Grande Ricatto. Quando la politica si piegò alle bombe di Cosa nostra
Sfilano a Palermo i protagonisti della trattativa Stato-mafia
di Attilio Bolzoni

su spogli

l’Unità 27.5.13
La ferocia del potere maschile in una società spezzata
di Andrea Di Consoli

su spogli
Corriere 27.5.13
Cosa c'è nella mente degli uomini violenti Si sentono giudici
di Anna Meldolesi

su spogli

Corriere 27.5.13
Sono scappata da lì, lei non c'è riuscita
di Francesca Chaouqui

su spogli
«Follia razionale»
Un servizio del Tg3 qui
segnalazione di Francesco Maiorano





l’Unità 27.5.13
La crisi della Siria è emergenza anche per l’Europa
di Pino Arlacchi

commissione Esteri eurodeputato Pd
su spogli
Corriere 27.5.13
In campo 40 Paesi: la guerra degli stranieri per Damasco
di Guido Olimpio

su spogli

Corriere 27.5.13
Con la discesa in campo di Hezbollah la guerra siriana diventa regionale
di Antonio Ferrari

su spogli
Repubblica 27.5.13
Nella testa dei terroristi che stanno isolando l’Islam
Folli, solitari e imprevedibili quei jihadisti di casa nostra che spaventano l’Occidente
di Tahar Ben Jelloun

su spogli
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l’Unità 27.5.13
Nozze gay, fallisce il corteo del fronte del no
Tre francesi su quattro ne hanno abbastanza di manifestazioni su questa tematica
«Manif pour tous» diviso, non replica la prova di forza dello scorso marzo
Provocazione dell’estrema destra, occupata la sede Ps: «Hollande vattene»
di Roberto Arduino

su spogli
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l’Unità 27.5.13
I «Quaderni» al microscopio
L’opera di Gramsci all’esame dell’Istituto per il restauro
Al centro dell’indagine la questione della numerazione dei volumi e le incongruenze rilevate dagli storici
di Eleonora Lattanzi

su spogli
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Repubblica 27.5.13
Ateologia politica
“Basta con quel pensiero che ci tiene prigionieri”
Intervista a Roberto Esposito che in un libro affronta il rapporto tra religione e potere
Contro una tradizione che ha identificato il debito con una colpa personale
Intervista di Leopoldo Fabiani

su spogli
«Alla fine di un dibattito che ha attraversato l'intero Novecento, il significato ultimo della nozione di "teologia politica" continua a sfuggirci. Nonostante i tentativi di venirne a capo, parliamo ancora il suo linguaggio, restiamo ancora nel suo orizzonte. Il motivo, per Roberto Esposito, sta nel fatto che la teologia politica non è né un concetto né un evento ma il perno intorno al quale ruota, da piú di duemila anni, la macchina della civiltà occidentale. Al suo centro vi è l'articolazione tra universalismo ed esclusione, unità e separazione».

«La tendenza del Due a farsi Uno attraverso la subordinazione di una parte al dominio dell'altra. Tutte le categorie filosofiche e politiche che adoperiamo, a partire da quella, romana e cristiana, di persona, riproducono ancora questo dispositivo escludente. Perciò il congedo dalla teologia politica - in cui risiede il compito della filosofia contemporanea - passa per una radicale conversione del nostro lessico concettuale. Solo quando avremo restituito al pensiero il suo "posto" - relativo non al singolo individuo ma all'intera specie umana - potremo sfuggire alla macchina che da troppo tempo imprigiona le nostre vite». (dalle note editoriali sul sito di Einaudi)
Repubblica 27.5.13
Viaggio alla ricerca del padre perduto
Il memoir di Luca Tarantelli, figlio dell’economista ucciso dalle Br
di Miguel Gotor

su spogli
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il Fatto 27.5.13
Ombre di Satana su cinque suicidi
di Davide Milosa e Ferruccio Sansa

su spogli
il Fatto 27.5.13
Il magistrato
“Un testimone mi disse: a Monza sacrifici umani”
di da.mil. e f.sa.

su spogli

il Fatto 27.5.13
In Italia 600 mila gli adepti
di Valeria Pacelli

su spogli

il Fatto 27.5.13
Usa, dove il culto nero è diventato religione
di Angela Vitaliano

su spogli








il Fatto 27.5.13
Stai attento, c’è Stalin che ti controlla
La macchina della morte nell’arcipelago del grade terrore
Tiranni. Le foto del gulag, ma in Russia il mito è ben vivo
di Stefano Citati e Micol Sarfatti

su spogli
il Fatto 27.5.13
Il secolo più crudele e antiumano
di Michail Gorbaciov

su spogli

il Fatto 27.5.13
Il fascino del passato
Il mito del carnefice georgiano è più vivo che mai
di Micol Sarfatti

su spogli
l’Unità 27.5.13
I diavoli da esorcizzare sul serio
risponde Luigi Cancrini

psichiatra e psicoterapeuta
su spogli

l’Unità 27.5.13
La solitudine dei traduttori
di Bruno Ugolini

su spogli

Corriere 27.5.13
La parola secondo Florenskij
di Armando Torno

su spogli

La Stampa 27.5.13
La psicoterapeuta che cura le scimmie con tavolozza e pennelli
400 cm3 le dimensioni del cervello di scimpanzè e gorilla contro i 1350 dell’uomo
Dal Piemonte all’Uganda: “Le aiuto a cancellare i loro traumi”
di Antonella Mariotti

su spogli

Sulla stampa on line di ieri:
L’Huffington Post 26.5.13
E se vincesse l'astensionismo? L'incultura della sinistra senza laicità
di Carlo Patrignani

qui