mercoledì 16 ottobre 2013
















la legge di stabilità del governo Letta Alfano Napolitano...
l’Unità 16.10.13
Sindacati critici
La Cgil: la manovra non convince, manca segnale di equità
Blocco dei contratti fino al 31 dicembre 2014
Ridotta del 10% la spesa per straordinari
Stretta sul Tfr
di M. Fr.

su spogli
Repubblica.it 16.10.13
Stabilità, Cgil e Uil pronte a scioperare
qui
Repubblica 16.10.13
Il missile
di Sebastiano Messina

L’anno prossimo non si pagherà più l’Imu e nemmeno la Tares, che doveva sostituire la Tarsu. Ci sarà una nuova tassa che non si chiamerà Taser, come la pistola che dà l’elettroshock, ma Trise. Il fatto è che la Trise, come un missile a tre stadi, contiene altre due tasse: la Tari e la Tasi. Se abitate nella vostra casa, pagate tutta la Trise, dunque sia la Tari che Tasi. Se siete un inquilino, pagate solo la Tari, ma anche una quota della Tasi. Se siete il padrone di casa, pagate la Tasi ma non la Tari. Più l’Imu, si capisce. Ma l’Imu, raddoppiata, la pagate anche se siete in affitto, su quell’appartamento dove abita vostra madre. Che però pagherà la Tari, lasciando a voi la Tasi che avete evitato sulla casa dove pagavate la Tarsu, e invece ora — scampata la Tares e aggirata la Taser — pagate solo la Tari ma non l’Imu. Adesso ripetete.

l’Unità 16.10.13
Soldi ai partiti, la democrazia fa passi indietro
Donazioni con un tetto altissimo e di fatto cumulabili, eliminata la possibilità di concedere strutture
Così la politica sarà solo per i ricchi
di Paolo Borioni

su spogli


l’Unità 16.10.13
Lampedusa, la sindaca contro il governo: «Evidentemente sono un po’ confusi»
«Funerali di Stato? Non ci sono stati neanche di paese»
di Franca Stella

su spogli
il Fatto 16.10.13
Immigrazione. Consiglio Ue diviso su regole

su spogli

l’Unità 16.10.13
Napoli, acido contro un bambino rom
Il liquido da un balcone. Il testimone: «Non è la prima volta. Ce l’avevano con loro da tempo»
di Raffaele Nespoli

su spogli







l’Unità 16.10.13
Il ministro Quagliarello ha presentato ieri in Parlamento le conclusioni dei saggi

Il ministro Quagliariello ha ribadito l’impegno per un «bipolarismo ben temperato» nel quale «a fronteggiarsi non siano due fazioni armate ma due schieramenti politici alternativi». Urgente rimane la «correzione della legge elettorale per garantire la piena funzionalità istituzionale nel caso di interruzione anticipata della legislatura». Un intervento che però non può rappresentare «una soluzione stabile ed efficace».
Napolitano: «Quella riforma della legge elettorale, quelle revisioni della seconda parte della Costituzione di cui si è già delineato il percorso attraverso il serio apporto di una Commissione altamente qualificata: e si sa che al procedere di queste riforme io ho legato il mio impegno all’atto di una non ricercata rielezione a Presidente. Impegno che porterò avanti finché sarò in grado di reggerlo e a quel fine».

il Fatto 16.10.13
Art. 138, Napolitano avverte: resto al Colle per le riforme
Quagliariello in Aula
Oggi il Senato può approvare il Ddl costituzionale
di Luca De Carolis

su spogli

il Fatto 16.10.13
La ricetta dei saggi: niente voto all’estero e presidenzialismo

PARLAMENTO I saggi vogliono rafforzarlo attraverso “la riduzione del numero dei parlamentari e il superamento del bicameralismo paritario”.
GOVERNO Sul nuovo sistema di governo, la commissione è divisa. Tre le opzioni: governo parlamentare, semipresidenzialismo alla francese e “una forma di governo che cerca di farsi carico delle esigenze sottese alle prime due soluzioni, che conduca al governo parlamentare del Primo Ministro”.
REGIONI E AUTONOMIE LOCALI I saggi chiedono di ridurre “significativamente le sovrapposizioni delle competenze” tra enti locali.
CIRCOSCRIZIONE ESTERO A detta unanime dalla commissione, va soppressa.


il Fatto 16.10.13
Così i Saggi costituenti pilotavano i concorsi
La “rete criminale” dei professoroni
di Antonio Massari

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hanno paura della forza della piazza del 12 ottobre
l’Unità 16.10.13
Modifiche funzionali per salvare la Costituzione
di Marco Olivetti

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Corriere 16.10.13
La bandiera della Costituzione e il ruolo di Togliatti
Macaluso: la nostra Carta fu essenzialmente opera dei «socialcomunisti» e della Dc
di Emanuele Macaluso

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il Fatto 16.10.13
Dopo il 12 ottobre
Cgil, il seminario di riparazione

Nel suo intervento in piazza del Popolo, sabato scorso, concludendo la manifestazione in difesa della Costituzione, Stefano Rodotà aveva parlato di “imbarazzanti diserzioni”. Si riferiva a quelle associazioni che, naturalmente, avrebbero dovuto essere in piazza e che invece, nei giorni precedenti, avevano annunciato la propria assenza. Rodotà non ha fatto nomi, ma l’Anpi e la Cgil, oltre al Pd, sono state le prime indiziate. Ora, la confederazione di Susanna Camusso, replica con un convegno, che si terrà oggi nella sala dei Frentani a Roma, dal titolo “Semplificare per rafforzare”. Per “La via maestra” ci saranno Rodotà, Sandra Bonsanti e Alessandro Pace. Poi, la parola soprattutto a dirigenti sindacali e a politici come Vasco Errani e Ignazio Marino e a Franco Bassanini. Conclude Susanna Camusso. Lì si capirà, se è un seminario di riparazione.
Corriere 16.10.13
Ingroia: decidano gli elettori sullo scempio dell’articolo 138
su spogli

il Fatto 16.10.13
Il giurista Stefano Rodotà
Meno garanzie, più poteri personali

Strada pericolosa
intervista di Silvia Truzzi
Le riforme costituzionali procedono spedite, anzi speditissime. Guai a chi – come i moltissimi cittadini che hanno partecipato alla manifestazione di sabato organizzata da Via maestra – invita alla riflessione. Tra i promotori c’è il professor Stefano Rodotà: “Mentre sabato pomeriggio Sky ha fatto una diretta della manifestazione, la tv pubblica quasi non ne ha dato notizia. Con Piazza del Popolo strapiena! Le prassi di pessima informazione non sono mutate, nonostante il cambio dei vertici Rai. È un fatto vergognoso, ma non ci lasceremo scoraggiare”.
Professore come si spiega la fretta sulla riforma della Carta?
Se si fosse seguita la procedura prevista dall’articolo 138 oggi le tre riforme che il presidente del Consiglio insistentemente richiama – e cioè diminuzione del numero dei parlamentari, fine del bicameralismo perfetto, riforma del titolo V già pessimamente riformato – sarebbero avviate verso l’approvazione. Ma su queste tre ipotesi c’è un tale consenso sociale che l’approvazione per via ordinaria avrebbe avuto tempi molto celeri! Il tema vero è il cambiamento della forma di governo: la discussione su questo deve essere fatta, non è questione che possa essere affidata ad accelerazioni o su cui lo spirito critico debba essere messo a tacere. Il dubbio è che sfruttando il consenso su tre riforme si voglia agganciare anche la quarta, sulla quale non c’è consenso e la discussione è ancora aperta.
Perché è critico sul semipresidenzialismo o su una forma di premierato forte, le due ipotesi che vanno per la maggiore?
Avremmo un accentramento dei poteri e un’ulteriore, formalizzata, personalizzazione del potere a fianco di un deperimento di garanzie e contrappesi: una strada molto pericolosa. Tutto questo viene giustificato con l’efficienza, argomento importante, ma che non può essere l’unico. Il richiamo ai sistemi di Francia e Usa poi è improprio. Negli Usa il presidente è “prigioniero” del congresso, per dire quanto sono forti i contrappesi degli altri poteri. E in Francia c’è la possibilità di maggioranze diverse tra quella che elegge il presidente e quella che elegge l’assemblea nazionale. Non è solo un problema di riscrittura delle regole. Il guaio vero è la debolezza della politica, interamente scaricata sulla Costituzione, inquinata e utilizzata impropriamente.
Il presidente Napolitano ieri ha detto: “Al procedere delle riforme istituzionali io ho legato il mio impegno all’atto di una non ricercata rielezione a presidente”.
L’atteggiamento del Colle rientra nelle dinamiche istituzionali. Ma questo non può, non deve, escludere una discussione sia sulla procedura che sul merito. Letta ha più volte affermato che chi si oppone è d’impedimento alle riforme, ma quest'accusa è una falsificazione della realtà: noi non vogliamo ritardare le riforme, vorremmo semplicemente che tutto si svolgesse nell’ambito del perimetro costituzionale, insistendo sulla necessità di dare una voce ai cittadini.
Loro dicono che alla fine del processo di riforma si avrà il referendum.
Attenzione: abbiamo un brutto precedente, la modifica dell’articolo 81 sul pareggio di bilancio. Allora non si volle prestare attenzione a quelli che dicevano “evitate di approvarla con i due terzi in modo che i cittadini possano esprimersi”. Ora si toccano la regola delle regole – la procedura di riforma – e la forma di governo: deve essere consentito chiedere un referendum. Aggiungo: chi oggi si occupa con tanta premura di riforme dovrebbe tener conto che 16 milioni di italiani, nel 2006, si espressero contro una previsione di riforma costituzionale che conteneva molti punti oggi in discussione.













il Fatto 16.10.13
Intercettazioni e giornali. C’è il bavaglino della privacy
L’Autorità, presieduta da Antonello Soro (Pd) e dalla moglie di Vespa, di soppiatto ha ordinato alle Procure disposizioni che sanno di censura
di Gianni Barbacetto

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l’Unità 16.10.13
Con il decreto femminicidio è stato rotto un tabù
di Fabrizia Giuliani
 

Deputata Pd
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il Fatto 16.10.13
Redditi M5S, uno su due li nasconde
di Paola Zanca

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Corriere 16.10.13
Pd, via alla corsa Ed è già scontro sulla legge elettorale
I renziani temono «accelerazioni»
di Ernesto Menicucci
su spogli
Repubblica 16.10.13
La replica: così si blocca la riforma
Cuperlo: “Epifani convochi i 4 candidati al congresso, serve una linea unica”
Ma sulla legge elettorale è alta tensione nel Pd
I renziani: “Doppio turno senza trattare col Pdl”
di Annalisa Cuzzocrea

su spogli

Repubblica 16.10.13
E nel partito esplode la guerra dei dossier
Scambi di accuse tra renziani e bersaniani su sprechi e inchieste
di G. C.

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l’Unità 16.10.13
Priebke, la rivolta di Albano Laziale
Funerali sospesi
Proteste contro i funerali dell’ex capitano Ss
Il feretro accolto con calci e pugni e al grido di «assassini»
Scontri tra agenti e manifestanti In serata il blitz di gruppi di estrema destra
di Jolanda Bufalini

su spogli
l’Unità 16.10.13
Il prefetto Pecoraro nella bufera
«Un grave errore»
di Marco Bucciantini

su spogli

l’Unità 16.10.13
La «regia» occulta di Boccacci dietro il rito lefebvriano
Il fondatore di Movimento Politico e Militia vive ad Albano e ieri era in prima fila
di Massimo Solani

su spogli

il Fatto 16.10.13
Albano tra rabbia, fede e ultrà
Lefebvriani e “Militia” inscenano gli “onori al capitano”
La piazza canta “Bella ciao”
di Tommaso Rodano e Nello Trocchia

su spogli

il Fatto 16.10.13
I 5 giorni che sconvolsero la memoria di Roma
Da venerdì la salma del boia delle Ardeatine imbarazza l’Italia
Una bara in giro per la città e funerali blindati
Mistero sulla sepoltura
di Enrico Fierro

su spogli

l’Unità 16.10.13
La provocazione e la ribellione
di Vittorio Emiliani

su spogli

l’Unità 16.10.13
La Legge
Accordo in Senato: sì al reato di negazionismo
Gli unici a votare contro sono stati Carlo Giovanardi (Pdl) e Enrico Buemi (Psi)

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La Stampa 16.10.13
Il nazista dove lo metto?
di Massimo Gramellini

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Repubblica 16.10.13
Seppellire Priebke ma ricordando tutto
di Barbara Spinelli

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l’Unità 16.10.13
16 ottobre 1943. La cicatrice di Roma
Il rastrellamento di 1024 ebrei 70 anni fa. Dai lager ritornarono solo in sedici
La memoria di quanto accadde è rimasta viva, palpitante e drammatica grazie alle storie di chi è sopravvissuto pedina inconsapevole della Storia nella sua epicità e nel suo complesso
Oggi, nel secolo di «passioni corte», tutto questo forse non sarebbe possibile
di Tobia Zevi

su spogli
l’Unità 16.10.13
Sopravvissuto all’inferno
Alberto Mieli aveva solo 17 anni nel 1943
«Spero, prego che nessuno veda quello che abbiamo visto noi nei lager nazisti Eravamo trattati come numeri, fatti a pezzi per gioco. Ci costrinsero a dormire sui corpi dei morti»
di Stefania Miccolis

su spogli

l’Unità 16.10.13
Riccardo e Lisetta. Storia di due fratelli
Pubblichiamo alcuni stralci dal libro «Io ci sarò» di Lia Levi, che spiega ai più piccoli le leggi razziali e la Resistenza
di Lia Levi

su spogli

Corriere 16.10.13
Compirebbe settant’anni oggi
La vita mai iniziata del bimbo senza nome
di Gian Antonio Stella

su spogli

l’Unità 16.10.13
Tutte le iniziative. Oggi la diretta su RadiTre

su spogli



















Corriere 16.10.13
«Io, iraniana in esilio ora posso tornare a casa»
L’artista Shirin Neshat: ottimista, dopo 40 anni
intervista di Viviana Mazza

su spogli
La Stampa 16.10.13
A Ginevra Teheran e Usa tornano a parlarsi
Ma Gerusalemme: «Noi non ci fidiamo». Netanyahu contro i negoziati
Iran, Israele avverte “Pronti a colpire”
di Francesca Paci

su spogli














Repubblica 16.10.13
Soldi dalla Bmw, la Merkel nella bufera
“Alla Cdu 690mila euro subito dopo il no all’accordo sui gas di scarico”
di Andrea Tarquini

su spogli
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Repubblica 16.10.13
Cambiano i palinsesti dei media cinesi: stop ai programmi patriottici, via libera agli show comici

La “terapia dello humour” non risparmia neppure i cartoni animati. Ma non piace agli internauti
Pechino e il buonumore di Stato “Compagni, ridere è glorioso”
di Giampaolo Visetti


 















Repubblica 16.10.13
Apocalisse a Damasco
Il giudizio universale secondo Maometto
Per il mondo islamico la Siria è la terra da dove Gesù partirà per sconfiggere l’Anticristo
Nella tragedia della guerra in corso un retroscena teologico unisce musulmani e cristiani
di Pietrangelo Buttafuoco

su spogli
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l’Unità 16.10.13
Valle Occupato. Et voilà, la prima stagione
Da Perrotta a Delbono gli occupanti presentano il loro cartellone, fino a giugno. Ma quale soluzione per la sala?
di Francesca De Sanctis

su spogli
l’Unità 16.10.13
Il decreto della discordia
Alzata di scudi dei teatri su «Valore cultura»
Il ministro Bray corre ai ripari dopo le proteste in tutta Italia Sabato un primo incontro a Milano con Pisapia e Maroni per Scala e Piccolo
di Luca Del Fra

su spogli
Italians s.d.
Mamma, l’ora di religione non mi va, non la fa nessuno…
di Beppe Severgnini

qui segnalazione di Daniele De Perto

martedì 15 ottobre 2013

ASSOCIAZIONE CULTURALE AMORE E PSICHE
GRUPPO STORIA
LA REGISTRAZIONE DELL'INCONTRO TENUTOSI SABATO 5 OTTOBRE
ALLA LIBRERIA ARION DI VIA CAVOUR - ROMA, IN PRESENTAZIONE DEL VOLUME
"ALLA RICERCA DI UN SOCIALISMO POSSIBILE", DI GIANLUCA SCROCCU
È DISPONIBILE QUI DI SEGUITO:

per le riprese audiovideo si ringrazia Maurizio Maturi

LA VIA MAESTRA
LEFT IN PIAZZA
PER LA COSTITUZIONE


L'immagine è di Davide Lanzilao


si ringrazia Carla Gentili

qui sopra: l'home page di Libertà e Giustizia
- fra i principali promotori della manifestazione di ieri -
fa riferimento a LEFT
clicca sull'immagine per ingrandirla

sulla home page di RADIO CITTÀ DEL CAPO DI BOLOGNA
le registrazioni delle dirette radio dalla manifestazione di ieri
dei redattori di LEFT
e le fotografie di Arianna Catania, della redazione di LEFT
WWW.RCDC.IT

clicca sull'immagine per ingrandirla
L'immagine è di Davide Lanzilao

 GUSTAVO ZAGREBELSKY, SABATO 12 OTTOBRE:


SALVATORE SETTIS, SABATO 12 OTTOBRE:


STEFANO RODOTÀ, SABATO 12 OTTOBRE:



si ringraziano Carla Bonacini e Carla Gentili





















UAAR 15.10.13
Direttore de “L’Unità” e deputato Pd contro campagna “ateistica” dell’Uaar su “Left”

qui

IL SITO DELL'UAAR È QUI
Alcuni commenti dei lettori del sito dell'UAAR:
«Che il PD sia la nuova Democrazia Cristiana non ci vuole molto a capirlo. Più interessante è forse osservare che già dal dopoguerra il P.C.I. fu molto attento al mondo cattolico; per non “dividere le masse lavoratrici” votò l’articolo 7 della Costituzione, più avanti fu sempre tiepido sui temi della laicità, nell’illusione di agganciare le masse cattoliche e sottrarle alla D.C.; probabilmente i comunisti credevano, con una buona dose di presunzione, di essere più furbi dei preti. Il risultato lo abbiamo tutti sotto gli occhi: il partito erede del P.C.I. è diventato una colonia dei clericali, anche se probabilmente una buona parte della base è ancora su posizioni laiche. Ma cosa credevano i dirigenti comunisti? Di essere più furbi dei preti? In realtà chi crede di essere più furbo dei preti è un fesso e un presuntuoso. con quella gente la cosa migliore è mantenere quanto più possibile le distanze».
G. B.

«Che il Pd sia un partito sempre più in mano all’ala cattolica è oramai un dato scontato. Con Renzi segretario e Letta premier la cosa attende solo di essere ufficializzata».
Giuliano

«Continuo a non vedere la differenza tra clerico-fascismo e catto-comunismo.
Continuo anche a non vedere margini di rappresentanza politica dei non-credenti in Italia, in senso assoluto, compresi quindi anche i partituncoli da “zerovirgola” come i Radicali che sebbene perseguano cause e battaglie laiche, laici non sono».
Paul Manoni

«Claudio Sardo è un democristiano doc, con tanto di sigillo e ha fatto carriera grazie a questa appartenenza. Ma la colpa non è sua, è di chi lo ha messo a dirigere il giornale di Gramsci».
Proudhon







il Fatto 15.10.13
Strappo alla Costituzione, il Senato esegue di corsa
Art. 138: oggi la relazione del ministro Quagliariello, poi breve discussione e (quasi scontata) approvazione
La piazza contraria? Pazienza
di Luca De Carolis

su spogli
Repubblica 15.10.13
“Articolo 138, lasciateci la possibilità del referendum”

ROMA — Evitare di approvare con la maggioranza dei due terzi la legge costituzionale che istituisce il Comitato dei 40 e deroga dall’articolo 138 della Costituzione. Lo chiedono firmatari e sostenitori del cartello di associazioni “La Via Maestra”, che sabato ha portato in piazza migliaia di persone. L’obiettivo dell’appello - si legge in una nota - è «consentire ai cittadini di esprimersi con un referendum su un provvedimento che incide profondamente sul sistema delle garanzie costituzionali e crea un pericoloso precedente». “La Via Maestra” chiede che «un numero limitato di senatori non partecipino alla votazione finale». Senza i due terzi dei voti, resta infatti possibile chiedere un referendum abrogativo.

il Fatto 15.10.13
Il nodo dell’art. 138. I cattivi maestri della Carta
Pubblichiamo l’intervento del professor Alessandro Pace letto dal palco durante la manifestazione di sabato scorso a difesa della Costituzione.
di Alessandro Pace

su spogli

il Fatto 15.10.13
Napolitanistan, dove il Colle ha sempre ragione
Il signore delle larghe intese rischia di vedere crollare la sua impalcatura a opera di Grillo e Renzi
Il Corriere corre in soccorso: il “re” è amareggiato
A rischio amnistia, indulto e “riforma” della Carta
di Fabrizio d’Esposito

su spogli
MicroMega 14.10.13
L’indignazione non basta più
L’abbraccio apparentemente innaturale delle “larghe intese” è il suggello di un pensiero unico che attraversa le forze politiche dominanti
Per ricominciare occorrono nuovi modi di partecipazione e una revisione dal basso dei sistemi della rappresentanza
di Livio Pepino e Marco Revelli
qui



















il Fatto 15.10.13
Renzi spara, il Pd deraglia e l’amnistia si arena
Quagliariello all’affondo finale: si deve applicare anche a Berlusconi
di Wanda Marra

su spogli
Corriere 15.10.13
Accuse e veleni, resa dei conti nel Pd
di Maria Teresa Meli
su spogli

Repubblica 15.10.13
Civati si schiera col Colle: “Ha posto un problema di legalità, perché in carcere la situazione è illegale”
“Renzi gioca una partita vergognosa non si fa un congresso sui detenuti”
di Tommaso Ciriaco

su spogli
il Post 15.10.13
Repubblica e Renzi
Il Foglio commenta, preoccupato, il recente avvicinamento del maggiore quotidiano della sinistra al maggiore candidato della sinistra
qui segnalazione di Nuccio Russo
il Fatto 15.10.13
Il sindaco vince perché è divisivo
di Paolo Flores d’Arcais

Il futuro prossimo si chiama Renzi. Non è un auspicio, è una previsione obbligata. Renzi non ci piace affatto, ma vincerà le primarie del Pd con numeri umilianti per i suoi avversari, e forse le politiche anticipate, probabilmente la prossima primavera. Il governo Lettalfano non può durare, è un catorcio di mediocrità fra odi reciproci, se Berlusconi ottiene il salvacondotto propiziato da Napolitano, imporrà le urne prima che arrivino altre tegole di giustizia, se non l’ottiene e il suo Pdl si spacca, sarà il segretario Renzi a pretenderle, per vincerle a mani basse.
Renzi non ci piace, ha flirtato con Berlusconi e Marchionne, ma resta paradossalmente l’unico Pd capace di intercettare almeno una parte dei cittadini che nei confronti del ceto politico – tutto! – oscillano solo tra schifo e voglia di vendetta. Da rottamare, insomma. E considerano giustamente Letta e Alfano la stessa sbobba di Berlusconi e D’Alema, solo ancor più scipita, e se questo passa il convento fanno lo sciopero delle urne o votano Grillo.
Renzi non è di sinistra, pigolano i suoi critici interni al Pd, come se nel loro cuore pulsasse ancora una sola goccia di rossa “giustizia e libertà”. È verissimo, Renzi non è di sinistra, per troppe cose è proprio di destra, la sua politica economica è liberista, ha impedito che Firenze desse la cittadinanza onoraria a Englaro. Ma Lettalfano è meno corrivo verso Marchionne e altri Riva? Meno succube rispetto alle voglie della Cei su bioetica, scuole private o esenzione Imu?
Renzi vincerà su tutti i Letta, Bersani, Cuperlo e Civati, perché nel Pd è stato l’unico a violare il tabù che impone il bacio della pantofola a Giorgio Napolitano, sempre e comunque. Perché non si prosterna alla vera “nuova destra”, l’accrocco contro natura della “larghe intese”, che ha sul Colle la sua cabina di regia. Con la locuzione più breve e secca della lingua italiana, soggetto verbo e complemento oggetto, ha liquidato il messaggio del Capo dello Stato: l’amnistia è un autogol.
Autogol della giustizia e autogol per il Pd. Tutta l’Italia che non crede alla befana ha visto nella mossa del Quirinale una ciambella di salvataggio per il condannato di Arcore. Ma Pd, Pdl e media hanno intonato il peana. Benché, anche in linea di principio, l’amnistia sia un istituto borbonico, una democrazia lo può usare solo in situazioni storiche eccezionali, ogni tre o quattro morti di Papi, non come surrogato ordinario di una politica giudiziaria che intasa le carceri di poveracci mentre garantisce l’impunità ai corrotti d’establishment.






il Fatto 15.10.13
Filosofi ondivaghi
Adinolfi confessa su l’Unità: W l’indulto per B.
di M. Trav.

Finalmente. Dopo giorni di supercazzole filosofiche a colpi di Benjamin, Platone, Beccaria e perfino Gesù Cristo, ieri il noto pensatore dell’Unità Massimo Adinolfi ha confessato: è favorevole all’amnistia e all’indulto sebbene “Berlusconi la sfanghi se in futuro sarà condannato”. Ci voleva tanto a dirlo? Dopo aver intasato intere colonne dell’Unità per tentar di dimostrare che amnistia e indulto non si applicano a Berlusconi, ora si arrende: si applicano e a lui va benissimo così. Auguri, se la vedrà con i suoi eventuali elettori. Gli stessi che ancora il 7 agosto leggevano a sua firma frasi perentorie del tipo: “Bisogna difendere regole del diritto e certezza della pena prima di ogni altra cosa”. Frasi riferite proprio alle pretese di impunità di Berlusconi. Ora invece l’Adinolfi scrive che quanti sostengono la verità, cioè che l’indulto si applicherà anche a Berlusconi, è portatore di una “livorosa morale contra personam”. Bravo, Adinolfi: la filosofa Santanchè e il filosofo Capezzone non saprebbero dire meglio. Il Kant de noantri ha vinto il Premio Dudù 2013, alla carriera.

il Fatto 15.10.13
Senato, le grilline dissidenti fondano il gruppo Gap

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il Fatto 15.10.13
Era meglio l’Imu
Stangata. L’imposta peserà anche sulle prime case
Tari, Tasi, Trise. Arrivano le tasse più care dell’Imu
Pesanti tagli alla Sanità
di Marco Palombi

su spogli
Corriere 15.10.13
Per navi e aerei 4 milioni al mese
«Mare nostrum» userà anche elicotteri e droni
Ci sarà la San Marco con l’ospedale a bordo
di Fiorenza Sarzanini

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Corriere 15.10.13
Le motovedette donate ai libici sono ferme in una base a Gaeta
di Virginia Piccolillo

su spogli









il Fatto 15.10.13
In cerca di futuro
I bambini che nessuno vuole
di Veronica Tomassini

su spogli
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Repubblica 15.10.13
Marsiglia, la corsa senza freni di Samia l’eroina dei poveri che spiazza Hollande
Figlia di algerini, vince il primo turno delle primarie. E divide il Ps
di Anais Ginori

su spogli
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il Fatto 15.10.13
Roma, 16 ottobre 1943
risponde Furio Colombo

su spogli
La Stampa 15.10.13
16 ottobre 1943
“Avete 20 minuti: prendete un po’ di viveri e i bicchieri”
Settant’anni fa il rastrellamento nazista del ghetto di Roma
Oltre mille i deportati, sopravvissuti 15 uomini e una donna
di Umberto Gentiloni

qui











l’Unità 15.10.13
Novanta anni fa. A scuola da Calvino
Lo scrittore nasceva il 15 ottobre del 1923
Numerose le iniziative che oggi lo ricordano. Autore di tanti libri straordinari sapeva sempre indicare una possibilità
di narrare, senza mai essere banale. Ed era molto curioso
di Sandra Petrignani

su spogli











MicroMega Il rasoio di Occam 14.10.13
Olismo o individualismo in Marx?
Sull’ultimo libro di Ernesto Screpanti, “Marx dalla totalità alla moltitudine (1841-1843)”
di Luca Basso

qui




 








MicroMega 14.10.13
Il Sud Europa farà la fine della Ddr?

Per gentile concessione dell'editore pubblichiamo alcuni estratti dal libro “Anschluss. L’annessione. L’unificazione della Germania e il futuro dell’Europa” (Imprimatur editore, 2013 (pp. 261-267 e 276-277), in libreria dal 9 ottobre.
di Vladimiro Giacché

qui

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Repubblica Salute 15.10.13
Sesso. Le ragazze e i contraccettivi, li conoscono ma non li usano
I risultati di un’indagine condotta in 10 nazioni: il 42% delle under 25 non utilizza precauzioni nel primo rapporto e solo il 16% delle donne prende la pillola, ma non regolarmente
Al congresso dei ginecologi Sigo anche i dati sulle gravidanze: mamme sempre più anziane, meno aborti
di Giuseppe Del Bello

su spogli
Repubblica Salute 15.10.13
Al summit degli urologi Siu sondaggio sui tempi dell’amore (record italiano) ma tanti problemi. Salute sessuale in ospedale
Insoddisfazione a letto al via i centri per coppie
di G. D. B.

su spogli
Agoravox 15.10.13
Il Tribunale dell’Inquisizione all’Unità
di Fabio Della Pergola

qui

Sul numero 28, adesso in commerci o,  di “Alternative per il socialismo”, la rivista diretta da Fausto Bertinotti, Flore Murard-Yovanovitch cita Massimo Fagioli in un articolo dal titolo “L’Europa tra razzismo, fascismo e assenza della sinistra”

lunedì 14 ottobre 2013

Corriere 14.10.13
Il muro europeo dell’indifferenza
di Beppe Severgnini

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l’Unità 14.10.13
Pippo Civati
«Renzi fa il rivoluzionario ma tende a inseguire la linea del consenso
Pochi giorni fa assicurava che Letta non deve temerlo, ma la sensazione è diversa»
«La legalità sta con la civiltà. Ma Matteo sostiene Letta?»
«Non ci possono essere delle condizioni carcerarie al di sotto della soglia civile»
intervista di Osvaldo Sabato

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l’Unità 14.10.13
Grillo e Casaleggio in missione tra i senatori «fuori linea»
Il leader del Movimento atteso a Roma, dopo lo strappo dei suoi sul reato di clandestinità
E ora anche i fedelissimi temono il disfacimento
di Toni Jop

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Repubblica 14.10.13
La numero uno di Cgil boccia l’impostazione che si vuole dare alla legge di Stabilità
Camusso: “Troppo pochi i soldi per detassare il lavoro prendiamoli da Bot e rendite”
intervista di Roberto Mania

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Corriere 14.10.13
Così all’estero il lavoro svuota le carceri
di Luigi Ferrarella

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il Fatto 14.10.13
Gli amici del boia
“Faremo i funerali di Priebke in strada”
di Nello Trocchia

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La Stampa 14.10.13
“Tocca alla Germania risolvere il problema del suo funerale”
Il direttore del Centro Wiesenthal: era tedesco
di Maurizio Molinari
qui

dall’articolo di oggi su Repubblica di Benedetta Tobagi:
«Secondo i regolamenti, Priebke dovrebbe essere sepolto a Roma, punto. Stando a una deliberazione comunale del 1979, infatti, nei cimiteri capitolini “hanno diritto di seppellimento le salme di persone morte nell’ambito territoriale del Comune, qualunque ne fosse stata in vita la residenza”»
l’Unità 14.10.13
La ministra Bonino: «La legge c’è, non facciamo eccezioni»
Il Giornale e il Tempo ieri si sono distinti sul trattamento da riservare a Priebke. Il quotidiano romano in particolare ha pubblicato in prima pagina un’enorme foto di un Priebke giovane nella sua divisa nazista, sorridente, felice, sotto il titolo: «Basta con l’odio, un funerale anche a Priebke», con la richiesta rafforzata dall’editoriale del direttore Gian Marco Chiocci. Fra i politici e le istituzioni, le uniche dissonanze sono state la battutaccia di Storace, secondo cui Priebke avrebbe meno colpe degli americani, nei fatti di guerra, e la presa di posizione della ministra degli Esteri Emma Bonino, che ha tenuto a ricordare come esista già la legge sulle sepolture, «Se non ci piace la legge si prenda il coraggio di cambiarla ha detto ma dopo aver criticato le leggi ad personam, vorrei evitare le eccezioni ad personam».
Bonino!: "La legge prevede che una persona deceduta in un comune possa esservi sepolta. Lo ricorda anche il ministro degli Esteri, Emma Bonino: le norme vanno rispettate senza «eccezioni ad personam»" Da Quotidiano.net di oggi
il Fatto 14.10.13
Ultima voce dall’inferno
16.10.194 I nazisti deportavano 1.022 ebrei dal Ghetto di Roma
di Alessandro Ferrucci
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il Fatto 14.10.13
Una mostra per non dimenticare
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Corriere 14.10.13
«Portare la Shoah nelle scuole. Così si protegge la memoria»
di Paolo Conti
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Corriere 14.10.13
I volti mai visti dei soldati che rastrellarono il ghetto
di Gian Guido Vecchi
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Repubblica 14.10.13
Il corpo del boia che non trova sepoltura
di Benedetta Tobagi
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Repubblica 14.10.13
Lo storico
Per Giovanni De Luna “il camposanto è il luogo della memoria di una comunità e Roma non ha mai avuto giustizia”
“Va seppellito però è giusto rifiutargli il cimitero”
di Paolo Griseri
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Repubblica 14.10.13
Spunta lo Ior dietro il crac del gigante sanitario
Bisceglie, Casa Divina Provvidenza: indagata una suora. Sequestrato conto da 27 milioni di euro
di Giuliano Foschini

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l’Unità 14.10.13
Mai più bambini dietro le sbarre
La loro condizione è straziante
Ci vogliono «case protette» dove accogliere i piccoli e le madri
di Emma Fattorini

Senatrice Pd
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l’Unità 14.10.13
Il Patto Rcs ha i giorni contati: ora comanda Fiat
di Marco Tedeschi

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Corriere 14.10.13
Addio International Herald Tribune
Un nome nuovo per tempi diversi
di Stefano Montefiori

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La Stampa 14.10.13
“La democrazia, un disastro”
Per la Cina è arrivata l’ora della de-americanizzazione
di Ilaria Maria Sala

qui
Corriere 14.10.13
Creare un mondo de-americanizzato
La Cina chiede nuove Regole agli Usa
di Guido Santevecchi
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Corriere 14.10.13
Yasser Arafat ucciso dal veleno? spetta alla scienza la prova finale
di Antonio Ferrari

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La Stampa 14.10.13
Ma quel rabbino era un cattivo maestro
Funerali da 850 mila persone per Rav Ovadia, leader spirituale del partito ultraortodosso Shas che insultava le donne, la sinistra e i non ebrei
di Abraham B. Yehoshua
qui















il Fatto 14.10.13
Cura, la parola da salvare
Fa pensare alle malattie ma invece è amore
di Giovanna Bandini

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l’Unità 14.10.13
Chiara di Assisi. La disobbediente
Intervista a Dacia Maraini che alla Santa dedica il suo nuovo libro
Il volume inaugura una nuova collana Rizzoli dedicata alle vite di personaggi esemplari
La scrittrice: «È stata la prima a volere un rapporto diretto con Dio, senza passare per le istituzioni.
Fu un’idea trasgressiva»
di Maria Serena Palieri

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Repubblica 16.10.13
Ancora una volta ascoltando Togliatti
di Mario Pirani

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Repubblica 14.10.13
Il senso dei partiti per la democrazia
di Antonio Gnoli

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il Fatto 14.10.13
La Repubblica siamo noi. Ma a chi lo diciamo?
di Furio Colombo

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Corriere 14.10.13
Scoprire a Francoforte di non contare più nulla
di Gian Arturo Ferrari

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Repubblica 14.10.13
Machiavelli senza il machiavellismo
Negli Oscar Mondadori la biografia scritta da Lucio Villari
di Adriano Prosperi

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Corriere 14.10.13
Il 1913, un anno formidabile cieco davanti alla Catastrofe
Perché è inutile cercare il colpevole della Grande guerra
di Paolo Mieli

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Repubblica 14.10.13
Il dialogo Scalfari-Cacciari “Ecco la democrazia che vogliamo per l’Europa”
“La partecipazione non è solo il voto”
di Michele Smargiassi

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✱ Nel corso della trasmissione di Pane Quotidiano di Concita De Gregorio dell’11 ottobre è stata intervistata Renata Colorni, traduttrice della nuova edizione delle opere di Freud
La registrazione della trasmissione è disponibile qui.
Dal minuto 10:10 le immagini in esterno, da cui si deduce l'accuratezza registica nel non far comparire la scultura di Massimo. Però si ride. E si continua a farlo anche dopo, per l'impegno della Colorni a ribadire invece la "grandezza" del suo eroe.
La domanda pertinente del ragazzo in studio, opportunamente, mette fine nel modo più comico al delirio. Quotidiano (?).

Giovanni Di Franco