sabato 1 marzo 2014






il Fatto 1.3.14
Civati continua il corteggiamento degli esuli M5s

su spogli
Corriere Tv 1.3.14
Civati al sindaco di Parma Pizzarotti: «Se fossi nei 5 Stelle mi avrebbero espulso»
Incontro a Milano nella «Libreria del Mondo Offeso» per la presentazione del libro di Marta Serafini, «Il primo cittadino»
di Nino Luca
qui
Giuseppe Civati ieri sera a La7
qui segnalazione di Nuccio Russo











l’Unità 1.3.14
Renzi e l’arte di creare la domanda di se stesso
di Hamilton Santià

su spogli
Repubblica 1.3.14
L’amaca
di Michele Serra

Tutti lì a scrutare Renzi con ansia eccessiva, come se da lui solo davvero dipendessero le sorti di un Paese ansante e depresso. Il vantaggio della “vecchia politica” era che le responsabilità parevano (e forse erano) ben più spalmate sulla società intera: dunque su tutti noi. Le classi sociali, i partiti di massa, i sindacati, i padroni erano magari un'approssimazione; ma efficace. Ognuno, in quella mappa sterminata, aveva l'impressione di riconoscere il suo puntino, il suo “io sono qui”.
Questa idea dell'uomo solo che redime oppure danna una Nazione è il frutto più indigesto della politica nuova; ed è un'idea di destra in sé, anticollettiva, antipartecipativa. Non è colpa di Renzi, né è stato colpa di Bersani il fallimento dell'estremo tentativo di un partito “senza leader”, plurale. Quel tentativo piaceva a noi di vecchia scuola perché ci restituiva l'illusione della politica come grande architettura di massa. Se non funziona più così, se i riflettori sono puntati sulla mano in tasca di Renzi come prima sul predellino di Berlusconi è perché la mediaticità è diventata la natura stessa della politica; il suo essere prima di tutto comunicazione e show. La realtà è altrove. Ogni tanto batte un colpo, anche in assenza di troupe televisive.

Corriere Tv 1.3.14
Crozza-Renzi e le prove del discorso di fiducia

un breve video qui
il Fatto 1.3.14
Renzi-Carrai, lo strano affare dell’aeroporto
su spogli













La Stampa 1.3.14
Le mosse di Berlusconi
Il sogno del Cavaliere: patto con Renzi per riabilitare l’onore
Il berlusconiano “Chi”: “Silvio e Matteo mai così vicini”
Lodi sperticate sui giornali di area
di Ugo Magri

qui
Repubblica 1.3.14
Matteo teme la trappola “Subito l’Italicum”
di Francesco Bei
su spogli

Corriere 1.3.14
La doppia maggioranza del leader
Le larghissime intese necessarie a Renzi per non franare alla prova dell’Aula
di Francesco Verderami
su spogli







Goffredo De Marchis su Repubblica il 27.2 u.s.
«Da subito Renzi entra nel cosiddetto “leaders meeting”, poi diventerà vicepresidente del Partito socialista europeo alle prossime assise ordinarie...» (sic!!!)
l’Unità 1.3.14
Il congresso Pse a Roma «La sfida è al populismo»
Accolta all’unanimità la richiesta di adesione presentata dal Pd
D’Alema: «Siamo l’unica alternativa a tecnocrazia e austerity»
di Umberto De Giovannangeli

su spogli
il Fatto 1.3.14
Il senso di Renzi per il socialismo
Il Pd aderisce ufficialmente al Pse
La “famiglia” europea ristabilirà il bipolarismo che interessa al premier
di Salvatore Cannavò

su spogli

l’Unità 1.3.14
Dedicato a chi non vuol morire socialista
di Nicola Cacace

su spogli













l’Unità 1.3.14
Governo al completo ma c’è il nodo Giustizia
I casi Ferri e Gentile
di Claudia Fusani

su spogli
Corriere 1.3.14
Presenze ingombranti
La lista delle amnesie
di Sergio Rizzo

Che in molti masticassero amaro dopo aver letto la lista di viceministri e sottosegretari lo davamo per scontato. Magari non ci si aspettava che a lamentarsi fosse pure un deputato di Fratelli d’Italia, Edmondo Cirielli.
Motivo, il sindaco democratico renziano di Salerno Vincenzo De Luca, in quell’elenco non c’è. «Matteo Renzi mortifica la nostra Provincia», si è indignato Cirielli. Dimenticando forse i trascorsi: De Luca era rimasto per mesi imbullonato alla doppia poltrona di sindaco e viceministro delle Infrastrutture, creando un caso imbarazzante. Ma non che lo stesso premier non sia rimasto vittima anch’egli, procedendo a quelle nomine, di un paio di amnesie ancora più significative. Tipo l’episodio avvenuto una decina di giorni fa a Cosenza, quando la rotativa del quotidiano l’Ora della Calabria si è inspiegabilmente bloccata. Un guasto che ha impedito, accusa l’associazione Media Initiative, di «pubblicare la notizia dell’indagine giudiziaria (falso ideologico, associazione a delinquere) che riguarda il figlio di Antonio Gentile». Ovvero il senatore alfaniano che ieri ha preso al governo il posto di De Luca, come sottosegretario alle Infrastrutture.
Amnesia bis, il ritiro dalla corsa per la carica di governatore della Sardegna, perché coinvolta nell’inchiesta sulle spese dei consiglieri regionali, dell’europarlamentare Pd Francesca Barracciu: ora sottosegretario alla Cultura. Michela Murgia, candidata sconfitta a quelle elezioni, l’ha ricordato a Renzi con un twitt velenoso: «Troppo indagata per fare il governatore, ma sottosegretario è ok».
Sappiamo bene che quello dei sottosegretari è un passaggio di realismo. Nel senso che serve anche a risarcire qualche promessa tradita, blandire i partitini, bilanciare gli equilibri fra le correnti, onorare impegni segreti. Un pedaggio alla vecchia politica, insomma. Che stavolta ci ha regalato anche perle quali la nomina di due figli della Prima repubblica a sottosegretari alla Giustizia: Enrico Costa, figlio dell’ex ministro liberale Raffaele Costa, e Cosimo Ferri, figlio dell’ex ministro socialdemocratico Enrico Ferri. Per non parlare di alcune scelte all’apparenza contraddittorie: un governo che ha ai primi punti del programma l’abolizione delle Province nomina sottosegretario l’ex presidente dell’Unione Province, Giuseppe Castiglione. O del numero delle donne, in un esecutivo che si vanta di avere affidato per la prima volta a loro la metà dei posti da ministro: fra i viceministri e i sottosegretari sono appena nove su 44. Sotto il minimo sindacale.
Auguriamo buon lavoro a tutti, domandandoci però se per far avanzare il nuovo non serva un pizzico di coraggio in più e qualche amnesia in meno.

La Stampa 1.3.14
Scoppia subito il caso Giustizia
In via Arenula due esponenti di centrodestra (Ferri e Costa).
Il ministro Orlando stupito: “Ma non mi farò condizionare”
di Amedeo La Mattina

qui

La Stampa 1.3.14
Sia Gentile
di Massimo Gramellini

Come tutti coloro che da Renzi si aspettavano il governo dei fuoriclasse – se non Baricco Guerra e Farinetti, almeno Gratteri – ero rimasto un po’ deluso dalla lista dei ministri. Ma mi sbagliavo. Quella lista aveva un suo fascino, se paragonata a quella dei sottosegretari. Dai, mi dicevo, vorrai mica che alla Giustizia rimettano un berlusconiano di ferro? Infatti ne hanno messo uno di Ferri. Cosimo Maria Ferri, affiancato da un’altra figura neutrale: il relatore del lodo Alfano. Però il senatore Tonino Gentile, no. Si deve trattare di un refuso. Mai e poi mai il Renzi che conosco farebbe salire a bordo un signore accusato, non più tardi del 19 febbraio scorso, di avere impedito l’uscita di un giornale. Il direttore e l’editore dell’Ora della Calabria sostengono di avere ricevuto pressioni per interposta persona affinché fosse estirpata la notizia di un’indagine che riguardava il figlio del senatore. Il «mediatore» avrebbe spiegato ai giornalisti riottosi che «il cinghiale quando viene ferito, ammazza tutti». Un linguaggio che, più che i documentari di Quark, richiama i dialoghi del Padrino.
Il giornale non uscì, a causa di una misteriosa rottura della rotativa. Cose che capitano. Mentre non può capitare che, appena dieci giorni dopo, la persona su cui aleggia un sospetto simile venga nominata sottosegretario. E nemmeno all’Editoria, settore col quale parrebbe avere una certa dimestichezza. Alle Infrastrutture, pozzo senza fondo di appalti pubblici. Dottor Renzi, sia gentile con Gentile e lo accompagni all’uscita. Ci ha promesso che con lei l’Italia cambierà verso. Non che ci andrà di traverso.
Come tutti coloro che da Renzi si aspettavano il governo dei fuoriclasse – se non Baricco Guerra e Farinetti, almeno Gratteri – ero rimasto un po’ deluso dalla lista dei ministri. Ma mi sbagliavo. Quella lista aveva un suo fascino, se paragonata a quella dei sottosegretari. Dai, mi dicevo, vorrai mica che alla Giustizia rimettano un berlusconiano di ferro? Infatti ne hanno messo uno di Ferri. Cosimo Maria Ferri, affiancato da un’altra figura neutrale: il relatore del lodo Alfano. Però il senatore Tonino Gentile, no. Si deve trattare di un refuso. Mai e poi mai il Renzi che conosco farebbe salire a bordo un signore accusato, non più tardi del 19 febbraio scorso, di avere impedito l’uscita di un giornale. Il direttore e l’editore dell’Ora della Calabria sostengono di avere ricevuto pressioni per interposta persona affinché fosse estirpata la notizia di un’indagine che riguardava il figlio del senatore. Il «mediatore» avrebbe spiegato ai giornalisti riottosi che «il cinghiale quando viene ferito, ammazza tutti». Un linguaggio che, più che i documentari di Quark, richiama i dialoghi del Padrino.
Il giornale non uscì, a causa di una misteriosa rottura della rotativa. Cose che capitano. Mentre non può capitare che, appena dieci giorni dopo, la persona su cui aleggia un sospetto simile venga nominata sottosegretario. E nemmeno all’Editoria, settore col quale parrebbe avere una certa dimestichezza. Alle Infrastrutture, pozzo senza fondo di appalti pubblici. Dottor Renzi, sia gentile con Gentile e lo accompagni all’uscita. Ci ha promesso che con lei l’Italia cambierà verso. Non che ci andrà di traverso.

Repubblica 1.3.14
Sottosegretari, 5 nomi che fanno discutere
di Alberto D’Argenio

su spogli

Repubblica 1.3.14
Ecco la rivincita dei “ripescati” da Barracciu a De Filippo
Gli strani casi di Ferri, Gentile e Del Basso De Caro
di Alberto D’Argenio

su spogli

Corriere 1.3.14
Barracciu e Gentile, le scelte che dividono
E le donne (dimenticate) protestano
La candidata mancata in Sardegna e il senatore coinvolto
nel caso dell’Ora della Calabria. Agli uomini l’80 per cento dei posti
di Monica Guerzoni

qui


il Fatto 1.3.14
Ecco i vice-impresentabili
Berlusconi torna al governo

Renzi vara la grande abbuffata dei 9 viceministri e dei 35 sottosegretari. Il Caimano s’impossessa della Giustizia con Costa (leggi vergogna) e il pm Ferri (intercettato negli scandali Calciopoli, Agcom e P3). Altri quattro, tutti Pd, sono sotto inchiesta: Barracciu, Bubbico, De Filippo, Del Basso De Caro
Sono solo 9 le donne (su 44)
Poche donne. La parità di genere rispettata nella scelta dei ministri (8 su 16) sparisce dalla squadra dei sottosegretari. Sono nove: Maria Teresa Amici, Teresa Bellanova, Franca Biondelli, Francesca Barracciu, Angela D’Onghia, Silvia Velo, Barbara Degani, Ilaria Borletti Buitoni, Simona Vicari.
Cencelli docet. Rappresentate tutte le correnti Pd
I sottosegretari democratici sono ben distribuiti nel governo. I renziani sono almeno sei (con diverse sfumature), sei anche i cuperlian-bersaniani. Cinque sono franceschiniani. Ci sono un dalemiano, un prodiano, un fioroniano, un veltroniano (ma in quota Renzi), un unico lettiano. 
il Fatto 1.3.14
La carica dei 44: inquisiti, incompetenti e lottizzati
Renzi: “tornate a casa con un po’ di sana inquietudine e un senso di vertigine per la sfida”
di Car. Tec.
su spogli

il Fatto 1.3.14
Giustizia
B. arraffa la Giustizia con Costa & Ferri (l’ha chiesto Verdini)
Il gruppo di Forza Italia plaude per il “rispetto” mostrato al Cav
di Carlo Tecce
su spogli

il Fatto 1.3.14
Istruzione cattolica
Tutti di “area” i nuovi arrivi in Viale Trastevere
LA TRUPPA di sottosegretari al ministero dell’Istruzione, seppur divisa tra gruppi politici di diversa estrazione, ha una matrice chiara: quella cattolica. La neo ministro Stefania Giannini può contare su ben tre sottosegretari. Roberto Reggi, già sindaco di Piacenza, renziano di ritorno, è un Democratico che proviene dalla Margherita. Angela D’Onghia è invece una Popolare, vicina all’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti, associazione privata di imprenditori e dirigenti che hanno per obiettivo la la promozione nella società di “una alta moralità professionale alla luce dei principi cristiani e della morale cattolica” e “la conoscenza, l’attuazione e la diffusione della dottrina sociale della Chiesa”. Gabriele Toccafondi è un ciellino, in quota Ncd. È stato riconfermato nell’incarico in cui già si distinse per la difesa delle scuole private parificate (nel referendum di Bologna) e contro l’estensione dell’Imu alla Chiesa.

il Fatto 1.3.14
Economia
Comunione e Liberazione
Casero e Vignali, ciellini per ogni larga intesa
LUIGI CASERO ha una lunga consuetudine con il Mef, acronimo di governo che indica il ministero più pesante, quello dell’Economia. Riconfermato viceministro al Mef, Casero è stato lì anche con Letta e pure nell’ultimo esecutivo di Berlusconi (da sottosegretario). Casero, insieme con Lupi, è una delle punte di diamante della lobby cattolico-imprenditoriale di Comunione e Liberazione all’interno di Ncd. Un partito nel partito, chiamato anche a sostenere il peso economico di una creatura che nasce. Non a caso, il tesoriere degli alfaniani è Raffaello Vignali, oggi deputato ma per cinque anni, dal 2003 al 2008, potente presidente della Compagnia delle Opere, il braccio finanziario di Cl. Casero, Lupi, Vignali: senza dimenticare il senatore Roberto Formigoni, ex governatore lombardo. Tra le tante anomalie del governo Renzi, il sostegno ciellino è una certezza. Da ricompensare.

il Fatto 1.3.14
Lavoro
Cassano e il cibo avariato ai militari
Nel 2008 il nuovo sottosegretario al Lavoro, Massimo Cassano, finì in un’inchiesta della Procura di Roma. Oggetto dell’indagine: la qualità delle derrate alimentari con cui l’azienda del senatore barese (la “Cianciola Montanari”) riforniva i militari italiani di stanza in Libano.

il Fatto 1.3.14
Cultura
Incandidabile in Sardegna Ma Renzi premia Barracciu
di Giorgio Meletti
su spogli

il Fatto 1.3.14
Difesa
Domenico Rossi. Da ineleggibile a sottosegretario
Grazie a Monti finisce alla Difesa
di Loredana Di Cesare
su spogli

il Fatto 1.3.14
Salute
De Filippo “spese pazze” in francobolli
di Marcello Longo
su spogli












Corriere 1.3.14
Lente europea sulle quote Bankitalia
La lettera di Bruxelles al ministero del Tesoro sui possibili aiuti di Stato
di Luigi Offeddu

su spogli
Repubblica 1.3.14
Via XX Settembre e Bruxelles confermano la richiesta di chiarimenti sulla rivalutazione

All’attacco M5S, Forza Italia, Sel e associazioni consumatori
Quote Bankitalia, il Tesoro valuta la lettera della Ue
di Rosaria Amato

su spogli

il Fatto 1.3.14
4,2 miliardi vendendo le quote
Bankitalia, Bruxelles indaga sul gran regalo alle banche
La Commissione europea scrive una lettera al tesoro: Almunia vuole capire se la rivalutazione delle quote di via Nazionale è un aiuto di Stato
di Stefano Feltri

su spogli

il Fatto 1.3.14

Il caos alla Camera
Quando il Pd festeggiava con “Bella ciao”
di Tommaso Rodano

su spogli














il Fatto 1.3.14
Tutte le balle di Penati sulla sua prescrizione
Come, nonostante le numerose dichiarazioni, l’ex presidente della Provincia di Milano ha poi ceduto alla tentazione
di Gianni Barbacetto

su spogli


m

 








Repubblica 1.3.14
Arriva la Tasi con l’aliquota extra
Caos sugli immobili della Chiesa
di Roberto Petrini

su spogli
Corriere 1.3.14
«Atti truccati dai Salesiani»
Inchiesta su prelati e mediatori, Bertone sentito di nuovo
di Fiorenza Sarzanini

su spogli




















il Fatto 1.3.14
Parlamento, quanto potere ha davvero?
risponde Furio Colombo

su spogli
m

 









l’Unità 1.3.14
Bergamo, al congresso Fiom uova contro il segretario Cgil
Luigi Bresciani aggredito da un delegato di «Rete 28 aprile» che fa capo a Cremaschi
Condanna di Camusso e Landini: gesto provocatorio e violento
di Giuseppe Vespo

su spogli
il Fatto 1.3.14
Delegato Fiom lancia uovo in faccia al segretario Cgil

su spogli

l’Unità 1.3.14
Risse invece del confronto
È grave e triste si corra ai ripari
di Bruno Ugolini

su spogli







La Stampa 1.3.14
Muos di Nisceni, il Pentagono tira dritto
“Sarà operativo entro il 2017”
Alta tensione in Sicilia per il corteo di oggi contro il piano
di Francesco Semprini

qui
m

 



La Stampa 1.3.14
Il disastro del lavoro. Spariti 478 mila posti
I disoccupati sono 3,2 milioni, fra i giovani il tasso cresce al 42,4%
di Luigi Grassia

qui
La Stampa 1.3.14
Mamme fuori dal mercato del lavoro: una su quattro lo perde entro due anni
Ma Sabbadini (Istat): “È un dato strutturale, che non cambia fra generazioni”
di Laura Preite

qui

Il Sole 1.3.14
Lavoro e giovani
Il mondo corre con WhatsApp, l'Italia affonda nei suoi ritardi
di Guido Gentili

su spogli











Repubblica 1.3.14
La capitale della grande bruttezza
Varato il decreto con i fondi che evitano il default, ma i bilanci di Roma finiscono sotto tutela
di Francesco Merlo

su spogli
il Fatto 1.3.14
Crisi capitale
Marino credeva fosse Roma, invece era un trompe-l’oeil
di Daniela Ranieri

su spogli

Il Sole 1.3.14
Il nuovo piano. Tra i criteri dettati dall'esecutivo previste dismissioni e valorizzazioni immobiliari
Stretta su Atac, Ama e spa «minori»: gare, cessioni e personale ai raggi x
di Laura Di Pillo e Giorgio Santilli

su spogli
La Stampa 1.3.14
Pene più severe per abuso sessuale e tratta di minori
di Francesca Paci

su spogli

Corriere 1.3.14
Adolescenti con la fretta di crescere hanno bisogno di modelli culturali
di Matteo Lancini

Psicoterapeuta Istituto Minotauro
Docente Psicologia Milano-Bicocca

su spogli
m

 







Corriere 1.3.14
La scuola, tanti ministri, nessuna riforma
Cari ministri la scuola non è (solo) affar vostro
di Orsola Riva

su spogli
m

 








La Stampa 1.3.14
Crimea, blitz russo in aeroporti e tv
Kiev: “Questa è un’invasione”
Operazione con 13 aerei e duemila uomini. Il governo ucraino chiude lo spazio aereo
Sono circa 60mila i militari di Mosca di stanza nella Penisola. Ieri sono intervenute anche truppe speciali
di Domenico Quirico

qui
l’Unità 1.3.14
Ucraina
Il gas del Mar Nero nei contratti dell’Eni
La partita energetica in primo piano negli affari italiani nell’area
Il nostro Paese è il secondo partner commerciale dell’Ucraina
di Umberto de Giovannangeli

su spogli

l’Unità 1.3.14
La mia Ucraina era bilingue e si chiamava Maxim
di Moni Ovadia

su spogli

Repubblica 1.3.14
La doppiezza dello zar
di Bernardo Valli

su spogli

Il Sole 1.3.14
Chi controlla i miliziani del nuovo (dis)ordine
di Alberto Negri

su spogli

Il Sole 1.3.14
Il ruolo strategico di Sebastopoli
L'«arma» della deterrenza per tutelare la base navale
Gianandrea Gaiani

su spogli











La Stampa 1.3.14
Va in Borse il gioiello creato dall’Esercito
Cina, fenomeno Poly la casa d’aste “militare”
di Ilaria Maria Sala

su spogli
Il Sole 1.3.14
Yuan, svalutazione pilotata
Pechino. La Banca centrale interviene contro la speculazione in vista di nuove misure sulla convertibilità
La moneta cinese accusa il calo settimanale più elevato dal 2005
di Rita Fatiguso

su spogli

Il Sole 1.3.14
Yuan e obiettivi di crescita
Se il partito cinese fa male all'economia

su spogli














l’Unità 1.3.14
La modernità del Rinascimento
Un libro di Quondam dimostra che il tema non riguarda soltanto l’arte
di Giulio Ferroni

su spogli

Repubblica 1.3.14
Il sesso illustrato ai bambini
Dopo anni di rimozione nasce una nuova pedagogia “Occorre più coraggio”
Così la letteratura infrange l’ultimo tabù e l’eros spiegato ai piccoli diventa racconto
di Christian Raimo

su spogli
m

 



Repubblica 1.3.14
Storia di Marina
I diari segreti della Cvetaeva dove l’orrore diventa poesia
Escono i taccuini scritti dalla grande autrice a Mosca tra il 1919 e il ’21
Una testimonianza dall’Urss del dopo rivoluzione tra guerra, sogni, ricordi e miseria di una donna che, nonostante tutto, non rinuncia ai suoi versi
di Giuseppe Dierna

su spogli
m

 












Corriere 1.3.14
Gaspara, scandalosa in nome dell’amore
Così invertì i ruoli del corteggiamento
di Anna Meldolesi

su spogli

Repubblica 1.3.14
L’omaggio ad Asor Rosa per i suoi ottant’anni
Ieri con Eco la presentazione dell’ultimo Bollettino diretto dallo studioso
di Simonetta Fiori

su spogli

Repubblica 1.3.14
Oggi Eugenio Scalfari a “Una montagna di libri”

su spogli

venerdì 28 febbraio 2014




La Stampa 28.2.14
L’Insonne
di Massimo Gramellini

Alle sei e mezzo del mattino, mentre molti italiani rubano le ultime russate alla notte o cercano di zittire la sveglia smanacciando nel buio, qualcuno è già al lavoro per il nostro bene e vince la proverbiale timidezza pur di comunicarlo al mondo. È il capo delle giovani marmotte di Palazzo Chigi, Matteo Renzi, reduce dalla consueta pennichella notturna di un paio d’ore, durante la quale continua comunque a messaggiare sul sito narcisiesonnambuli.statesereni.com. Dopo avere bevuto un caffeletta a colazione, il Presidente che non ha bisogno di Consiglio fa il saluto del lupetto, lancia un «hip hip urrà» allo specchio e si affaccia fresco e riposato alla finestra del suo studio per fotografare il cortile ancora deserto e dare il buongiorno su Twitter ai connazionali. Non prima di averli informati che lui è già curvo «sui dossier più urgenti del Governo». 
Chissà cosa avrebbe combinato il meno democratico ma non meno energico Mussolini se avesse avuto a disposizione Twitter. Agli italiani, specie a quelli più addormentati, il mito del capo insonne è sempre piaciuto. Il guaio, per il capo, è che a un certo punto si svegliano. Di solito di pessimo umore. 
La Stampa 28.2.14
“A lavoro dalle 7”, il tweet dell’iperattivo Renzi
di Alberto Infelise

qui

Repubblica 28.2.14
Con un tweet alle 6,43 il premier che dorme poco dà il buongiorno all’Italia
E il Mattinale di Forza Italia evoca il Minculpop
di Filippo Ceccarelli

su spogli

il Fatto 28.2.14
Lecca Renzi
Non molestiamo troppo Matteo

su spogli

Repubblica 28.2.14
Nel gineceo del giovane Matteo
di Guido Ceronetti

su spogli






STASERA ALLE 21.15, GIUSEPPE CIVATI OSPITE DELLE "INVASIONI BARBARICHE" DI DARIA BIGNARDI, SU LA7
il Fatto 28.2.14
Il Pd renziano alla prova dell’autoriciclaggio
Un emendamento di Civati prova a introdurre il reato decisivo contro gli evasori che farebbe recuperare un tesoro
Arriva alla Camera il provvedimento per far rientrare dalla Svizzera, con sanzioni, i capitali esportati illecitamente
Da che parte starà Matteo?
di Gianni Barbacetto

su spogli
il Fatto 28.2.14
Pippo Civati tentenna ancora
“Al premier piacciono le destre”

Fondare un nuovo partito di centrosinistra? “No, io voglio rimettere insieme la coalizione di centrosinistra, che è un po’ come mettere insieme i Rolling Stones diciamo...”. Così il deputato del Pd, Pippo Civati, ieri a Un giorno da pecora su Radio2. È vero che i civatiani al Senato stanno per fare un nuovo gruppo con i fuoriusciti grillini e Sel? “Ne bastano cinque – ha risposto Civati ai conduttori – per fare un gruppo al Senato, quindi non c’è bisogno dei miei amici”, ha risposto. Se ci fossero i numeri per fare un governo coi grillini al posto di Alfano, secondo lei il premier Matteo Renzi accetterebbe? “Lui ha deciso di fare il contrario , a lui piacciono tutte e due le destre, sia quella di Berlusconi che quella di Alfano”. Quanti sono i senatori del Movimento Cinque Stelle che usciranno dal gruppo? “Sono una decina quelli in difficoltà”. Dieci, inclusi i quattro già usciti? “No, più quei 4, in totale potrebbero essere 14”, ha spiegato Civati tentennando.

Repubblica 28.2.14
Il Pd Corradino Mineo: discutiamo senza inciuci
“Ma adesso è possibile un nuovo centrosinistra”
di T. Ci.

su spogli

La Stampa 28.2.14
I fuoriusciti del M5S verso un nuovo gruppo con Civati per scalzare Alfano
di Andrea Malaguti

qui

Corriere 28.2.14
Gruppo in Senato, gli espulsi si contano
Nuovi contatti con i civatiani. L’ipotesi di una forza alternativa a Ncd
di Alessandra Arachi

su spogli
il Fatto 28.2.14
Tutti i contabili dell’Opus Dei
Nella nuova Chiesa di Francesco la solita Opus Dei non molla la cassa
di Marco Politi

su spogli

il Fatto 28.2.14
Delrio tiene famiglia: a Reggio un appalto per la ditta del cugino
Lo stesso familiare entra poi in un consorzio delle coop rosse di Poletti, appena diventato ministro
di Marco Lillo

su spogli
Repubblica 28.2.14
“Matteo, che errore la staffetta” dimissioni nel circolo ex Prodi
Lasciano la segretaria civiatiana, che ora guarda a Tsipras, e quattro membri del direttivo
di Silvia Bignami

su spogli

il Fatto 28.2.14
Salerno, il Pd vuole cacciare una senatrice anti-renziana
di Vincenzo Iurillo

su spogli


 








Repubblica 28.2.14
Il Partito democratico Pd nel Pse, D’Alema fa asse con Renzi
Solo Fioroni vota no. Ironia del premier: pop corn per godermi lo scontro tra lui e Massimo
di Goffredo De Marchis

su spogli
Repubblica 27.2.14
Il Partito democratico entra nel Pse e Renzi sarà vice
Assise a Roma per lanciare le europee
Ritocco al simbolo per le “ nozze” tra socialisti e democratici
di Goffredo De Marchis

su spogli alla data di ieri 
Repubblica 28.2.14
Il sisma che porta il Pd nel socialismo europeo
di Piero Ignazi

su spogli

l’Unità 28.2.14
Adesione al Pse Meglio tardi che mai
di Umberto De Giovannangeli

su spogli

L’Huffington Post 28.2.14
Partito Democratico aderisce al Pse
Matteo Renzi: "È un punto di arrivo ma anche di partenza"
di  Laurence Figà-Talamanca

qui
Repubblica 28.2.14
Bankitalia, lettera Ue al Tesoro sospetto aiuto di Stato dietro il decreto
La rivalutazione delle quote potrebbe favorire gli istituti di credito
di Federico Fubini

su spogli

il Fatto 28.2.14
Il tesoro nascosto
La tentazione di usare i fondi strutturali
di Carlo Di Foggia

su spogli

il Fatto 28.2.14
M5S, è l’emorragia
Addio da due deputati Lasciano 6 senatori
di Luca De Carolis

su spogli
l’Unità 28.2.14
Con le sette non si fa politica
risponde Luigi Cancrini

psichiatra e psicoterapeuta
su spogli








l’Unità 28.2.14
Il governo Renzi e la rivincita del Parlamento
di Claudio Sardo

su spogli

l’Unità 28.2.14
Camusso: il governo ascolti le parti sociali
«Tanti titoli, ora seguano le proposte e le coperture»
La Cgil incalza Renzi e si prepara al voto sulla rappresentanza
Nel 2013 iscritti in lieve calo

su spogli
Il Sole 28.2.14
Rappresentanza. A marzo le assemblee unitarie e il voto dei soli iscritti Cgil, contestato dalle tute blu
Ultima chiamata per la Fiom
Camusso: «Dannoso sottrarre i meccanici alla consultazione»
di Giorgio Pogliotti

su spogli

L’Huffington Post 28.2.14
Disoccupazione a gennaio al 12,9%, tra i giovani sale al 42,4%. Record dal 1977. I dati Istat

qui
il Fatto 28.2.14
Marino ricatta Renzi: “I soldi o io chiudo Roma”. E Chigi cede
Imvece di un lento Ddl il sindaco ottiene un nuovo decreto
Il premier: “Ha ragione, ma toni sbagliati”
di Marco Palombi

su spogli
Corriere 28.2.14
Slalom tra buche, sprechi e Irpef esagerata
Ma un avvocato costa 300 mila euro
I romani pagano un’addizionale più che doppia rispetto alla media italiana
di Paolo Conti e Sergio Rizzo

qui

Corriere 28.2.14
Melodramma di un fallimento
Il peccato Capitale
di Paolo Conti e Sergio Rizzo

qui

Il Sole 24.2.14
Nell'urto con il Campidoglio il «renzismo» perde un pezzo della sua anima
Addio all'alleanza fra i sindaci. Il decreto è inevitabile ma premia una cattiva gestione
di Stefano Folli

su spogli










il Fatto 28.2.14
Neonazi e mafia, il battesimo a Milano
La sede del movimento “Lealtà e Azione” nello spazio di proprietà di un costruttore vicino al clan De Stefano
di Davide Milosa

su spogli
m

 
















l’Unità 28.2.14
Immigrazione: derive disumane
Il libro di Murard-Yovanovitch ne esplora le zone critiche

Una narrazione obiettiva che riporta le vicende come in una sorta di diario, dai fatti di violenza contro i migranti ai centri di accoglienza
di Luigi Manconi e Valentina Brinis

su spogli

Corriere 28.2.14
Gli insegnanti? Sono pagati troppo poco
Il ministro Giannini rilancia sul contratto
«Mortificante, è da rivedere, mancano meccanismi premiali»
di Valentina Santarpia

qui
Corriere 28.2.14
L'ex ministro Carrozza: «La Giannini deve imparare ad essere più prudente»
qui
Corriere 28.2.14
Coppie assolte per l’utero affittato
Il dilemma della genitorialità
«Fare figli non è un diritto». «Ma i tempi sono cambiati»
di Elvira Serra

su spogli
Corriere 28.2.14
Diventare genitori con una sentenza
di Isabella Bossi Fedrigotti

su spogli

Corriere 28.2.14
Pillola del giorno dopo da record

La pillola contraccettiva è poco usata dalle donne italiane, ma quella del giorno dopo ha avuto una diffusione vertiginosa: il 60% in più in 7 anni. Inoltre sei italiane su 10 non usano contraccettivi. È quanto emerge dai dati presentati dalla Società italiana di ostetricia e ginecologia (Sigo), durante il lancio della campagna «Love it! Sesso consapevole».
Corriere 28.2.14
Occorre un Libro bianco per spiegare il caso dei Marò
risponde Sergio Romano

su spogli
m

 












Repubblica 28.2.14
La crisi Ucraina e il dilemma di Putin
di Bernardo Valli

su spogli
Il Sole 28.2.14
L'inesorabile declino della visione di Putin
di Ugo  Tramballi

su spogli

l’Unità 28.2.14
«Putin sottovaluta piazza Maidan»
di Umberto De Giovannangeli

su spogli

La Stampa 28.2.14
L’illusione chiamata Europa
di Roberto Toscano

su spogli

La Stampa 28.2.14
In viaggio con i filorussi
“La Crimea è terra nostra. Quelli di Kiev? Fascisti”
Blitz al Parlamento di Simferopoli, sul tetto ora c’è la bandiera russa I jet di Mosca pattugliano il confine e il governo allerta le truppe
di Domenico Quirico

su spogli
Corriere 28.2.14
Gli avvertimenti di Pechino alla stampa di Hong Kong
Nell’ex colonia britannica le libertà «occidentali» sempre più a rischio
di Guido Santevecchi

su spogli
Repubblica 28.2.14
La Cina pilota la caduta dello yuan a Wall Street tremano gli hedge fund
di Federico Rampini

su spogli

La Stampa 28.2.14
L’ambasciatore sino-americano lascia la Cina: “I diritti umani più importanti dello sviluppo”
di Ilaria Maria Sala

qui
La Stampa 28.2.14
Germania, cresce il divario ricchi-poveri
Secondo l’istituto Diw è il paese con le maggiori differenze nell’Eurozona: diseguaglianze crescenti
di Tonia Mastrobuoni

qui
Corriere 28.2.14
Tutte le strade portano a Berlino
di Massimo Nava

su spogli

Corriere 28.2.14
Wulff assolto dopo lo scandalo
L’etica tedesca delle dimissioni
di Paolo Lepri

su spogli
Corriere 28.2.14
Wall Street sotto tiro ora anche da destra
di Massimo Gaggi

su spogli

Corriere 28.2.14
La Spagna dice addio alla «giustizia universale»

su spogli
m

 
















La Stampa 28.2.14
Oscar, la grande speranza dei palestinesi
“Omar” di Abu-Assad, rivale di Sorrentino come miglior film straniero vissuto dalla popolazione come un simbolo di riscatto nazionale
di Maurizio Molinari

su spogli
m

 





Corriere 28.2.14
La sonda Kepler scopre 715 nuovi pianeti extrasolari
Quattro sono collocati in zone compatibili con la vita
Data per moribonda dalla Nasa, ha ripreso a funzionare e ha offerto nuovi straordinari risultati
di Giovanni Caprara

qui
m

 

















l’Unità 28.2.14
Léger, l’arte del tubo
I cilindri materia prediletta del maestro francese
di Renato Barilli

su spogli
m

 






La Stampa 28.2.14
E il liceo di Fenoglio non applaudì il Federale
Ad Alba s’ inaugura il riordinato archivio storico del “Govone”, un’aristocrazia di alunni e professori
di Bruno Quaranta

su spogli
m

 











Corriere 28.2.14
Zeus, il dono di Atena e l’olio La prima pulitura è in lavatrice
L’olio. Carburante, cosmetico ma anche medicinale: nel museo Carli le mille vite di un ingrediente-chiave
di Roberto Perrone

su spogli

Corriere 28.2.14
Doctorow: dai corsi di scrittura il rischio di autori senz’anima
«Non insegno a diventare romanzieri ma a leggere i classici»
intervista di Livia Manera

su spogli

con la collaborazione di Susanne Portmann