sabato 29 novembre 2014



























«Libertà di stampa»...?
Baciapile disonesti e complici interessati:
Nè Corsera né Repubblica né Il Sole pubblicano questa notizia!
La Stampa 29.11.14
Oltre un miliardo alla Chiesa. La Corte dei Conti: “Sono troppi, l’8x1000 va rinegoziato”
Incassato l’82,3% del fondo con solo il 38% delle preferenze. I giudici contabili allo Stato: “Poca informazione sul meccanismo di redistribuzione, l’8X1000 va rinegoziato”
di Paolo Baroni
il Fatto 29.11.14
Corte dei Conti
Soldi alla Chiesa sotto accusa
“Chiesa e 8 per mille, troppi lati oscuri”
I vescovi accusati di scarsa trasparenza
Per la prima volta i giudici contabili contestano la ripartizione dei fondi ricavati dalle scelte dei contribuenti e criticano l’inerzia del governo
di Marco Lillo
su spogli

il Fatto 29.11.14
8x1000, opere di bene ma soprattutto televisione e spot
A chi finiscono i quattrini
Gli scontri tra prelati
di Carlo Tecce
su spogli

il Fatto 29.11.14
1929-1984
Dai Patti Lateranensi di Mussolini al Concordato di Bettino Craxi
su spogli

il Fatto 29.11.14
La campagna pubblicitaria
“Chiedilo a loro”, il messaggio per convincere a firmare
di Fausto Nicastro
su spogli














il Fatto 29.11.14
Erdogan e Francesco pari sono
Abbraccio islamico al papa
Il presidente turcoi riceve il Pontefice ad Ankara in una conferenza stampa fianco-a-fianco
Poi critica l’Occidente dopo le accuse di sostegno all’Isis
di Roberta Zunini
su spogli





















il Fatto 29.11.14
Trappola nera per bimbi rom
A Roma la manifestazione di Blocco studentesco ha impedito ai figli dei nomadi di andare a scuola
di Valeria Pacelli
su spogli
La Stampa 29.11.14
Scuola Pound
di Massimo Gramellini
L’immagine rilanciata dai titoloni dei media sembra l’inizio urticante di un film dove nessuno si salverà. Eccola: in un punto della sterminata periferia romana appaiono cinquecento ragazzi che inalberano cartelli dai caratteri fascisti inneggianti all’italianità offesa e cercano di impedire ai bambini del vicino campo rom di andare a scuola. Nella totale assenza di qualsiasi rappresentante dello Stato, per esempio la polizia.  
Poi fioccano le ricostruzioni. I manifestanti di Casa Pound sostengono di essersi limitati a picchettare due istituti superiori, bersaglio nei giorni scorsi di un lancio di pietre da parte dei rom. Le cooperative di sinistra che lavorano con i nomadi negano il lancio di pietre e ribadiscono la versione emotivamente più dura: il picchetto fascista ha impedito ai bambini rom che frequentano le elementari di uscire dal campo per raggiungere le loro classi. Mi auguro con tutto il cuore che abbiano torto, perché picchettare una scuola è la cosa più feroce e stupida che si possa fare. La scuola è l’unica timida speranza che abbiamo di porre fine a queste guerre tra poveri che non si parlano, non si capiscono e perciò si odiano. Altro che impedire ai piccoli rom di frequentarla. Bisognerebbe trascinarvi anche quelli, purtroppo ancora moltissimi, che vengono indotti a sfuggirla per andare a mendicare. Quanto ai fascisti di Casa Pound, non riesco a credere - ma nemmeno a dimenticare - che Grillo e Salvini li abbiano legittimati come interlocutori democratici, in questa Repubblica che ha ripudiato i propri genitori e vaga sbandata e vergognosa in cerca di identità. 

Repubblica 29.11.14
Un’operazione a sangue freddo
La caccia al rom viene orchestrata da piromani smaliziati cercatori della prova di forza a contatto diretto col nemico etnico
di Gad Lerner
su spogli

La Stampa 29.11.14
La destra in Europa sceglie di chiudersi
Timori e sfiducia agitano l’orizzonte europeo: da Cameron a Front national, la politica cavalca la paura
di Cesare Martinetti

il Fatto 29.11.14
E oggi a Milano arrivano i neonazisti europei
Al via l’Hammerfest 2014
Tra le band invitate “I Gesta Bellica” che arrivano da Verona e che hanno dedicato un loro brano al comandante delle SS Erich Priebke
Ancora “segreta la località dove si svolgerà il concerto
Attese oltre mille persone
di Davide Milosa
su spogli





il Fatto 29.11.14
Miglioristi
Il commiato di Re Giorgio al compagno Togliatti
di Fabrizio d’Esposito
su spogli
il Fatto 29.11.14
Fassino ha ritrovato Gramsci: in una stanza a cinque stelle
di Angelo D’Orsi
su spogli














il Fatto 29.11.14
Non è disaffezione. La democrazia è finita
di Massimo Fini
su spogli

il Fatto 29.11.14
Grasso ci spera: ”Il capo dello Stato sia eletto in fretta”
su spogli
il Fatto 29.11.14
Ultime note dal Nazareno: Muti, un Maestro al Colle
Renzi e il nome del direttore d’orchestra gradito anche a Berlusconi
di Giampiero Calapà
su spogli

il Fatto 29.11.14
La cattiveria
Bologna, vandali distruggono un circolo Pd all’arrivo di Renzi. I soliti leccaculo









Il Sole 29.11.14
Istat: a ottobre 55mila posti in meno
Disoccupati al 13,2% - Renzi: con noi 100mila occupati in più - Terzo trimestre: 400mila nuovi posti fissi
di Claudio Tucci
su spogli
La Stampa 29.11.14
Disoccupazione record: a ottobre è al 13,2%. L’Istat: nel quarto trimestre attesa crescita zero
In aumento di 0,3 punti percentuali sul mese e di uno nei 12 mesi
Tra i giovani 43,3%
L’istituto statistico nazionale certifica anche la stagnazione: nel 2014 Pil a -0,3%

Corriere 29.11.14
Renzi, Poletti e quel palinsesto della fiducia
di Dario Di Vico
Nel lessico quotidiano dei manager televisivi viene chiamata comunemente “controprogrammazione”. E funziona grosso modo così: quando sai che un tuo concorrente ha messo in palinsesto in un determinato giorno e a una data ora un programma con forti chance di catalizzare gli ascolti decidi per tempo cosa vuoi giocargli contro. Più riesci ad essere sorprendente più hai la possibilità di catturare una parte del pubblico potenziale e toglierlo così al rivale. Ebbene, ieri il governo ha messo in atto qualcosa del genere: ben sapendo che era attesa in mattinata la pubblicazione della rilevazione mensile Istat sull’occupazione e prevedendo facilmente che i dati sarebbero stati negativi, ha dato disposizione al ministero del Lavoro di sfornare delle altre statistiche. Ovviamente di segno opposto e con una fenomenologia non immediatamente confrontabile con la tradizionale rilevazione dell’Istat. Così facendo però il governo ha trattato l’istituto di statistica come un concorrente dotato di un palinsesto “pericoloso” per l’audience e quindi da tenere a bada ricorrendo alla controprogrammazione. In concreto è avvenuto che mentre l’Istat ha comunicato che la disoccupazione nell’ultimo mese è aumentata di nuovo toccando il massimo storico, il ministero del Lavoro ha fatto sapere agli italiani che nel terzo trimestre 2014 sono stati creati nuovi 400 mila posti fissi. Il lavoro e gli indicatori di occupazione sono di conseguenza diventati l’ennesimo terreno di scontro della battaglia della comunicazione cara a Matteo Renzi, che le assegna un ruolo decisivo per scardinare gli equilibri di potere. La cosa forse non deve scandalizzare più di tanto, la modernizzazione della politica ha i suoi pregi e i suoi difetti. Il dubbio, caso mai, riguarda l’opportunità di giocare “contro” l’Istat. Perché una cosa è battagliare tra partiti e schieramenti contrapposti, altro è imbastire un duello de facto tra un ministero con forti responsabilità sociali e un’authority indipendente inserita in un organismo europeo come l’Eurostat. Speriamo, dunque, che quello di ieri resti un episodio isolato, un unicum e non si abbia in mente di fare il bis magari quando sarà reso noto il dato definitivo del Pil. Se poi l’esecutivo vuole dimostrare a tutti i costi la propria capacità di comunicare, il pane per mettere alla prova i suoi denti non manca: si cimenti nel rivitalizzare Garanzia Giovani.












il Fatto 29.11.14
Occupati, contratti, crescita
Pessimi dati e solite bugie
Il premier e Poletti si inventano i numeri sul lavoro, ma la crisi non è finita
di Marco Palombi
su spogli

Repubblica 29.11.14
Lucrezia Reichlin: “Il nostro debito è poco sostenibile in Europa è a rischio la stabilità finanziaria”
intervista di Eugenio Occorsio
su spogli

Corriere 29.11.14
Bonus mamme, il pasticcio dei 600 euro
Si presenta la richiesta ma la cifra (e il limite di reddito) può cambiare
di Lorenzo Salvia
su spogli










il Fatto 29.11.14
Renzi cambia verso, ora vuole piacere agli operai
In viaggio al Sud il premier diventa più morbido, ma lo contestano ovunque
di Wanda Marra
su spogli
il Fatto 29.11.14
Linguaggi
Renzi ha finito le metafore, aiuto
di Daniela Ranieri
su spogli

Corriere 29.11.14
Le contraddizioni del Pantheon di Renzi
Non si può mettere insieme il cattolico Giuseppe Dossetti con il laico Piero Calamandrei
Nè si possono accostare il segretario del Pci Enrico Berlinguer con il presidente americano anticomunista John Kennedy
di Massimo Teodori
su spogli






Corriere 29.11.14
Massimo D’Alema
«Renzi lasci la Terza Via. Bisogna riscoprire lo Stato»
intervista di Paolo Valentino
su spogli
Repubblica 29.11.14
Minoranza Pd, la sfida del referendum
Alla Camera promette “responsabilità” sul voto di fiducia sulla legge di stabilità. Anche al Senato è tregua sul Jobs Act Ma lunedì in direzione arriverà la proposta di consultare la base del partito sulle riforme elettorale e costituzionale
di Giovanna Casadio
su spogli

Il Sole 29.11.14
Verso la direzione di lunedì. La partita del Colle in primo piano: «Accordo prima nel partito, sennò si affonda»
I dissidenti Pd: referendum sul governo
di Em. Pa.
su spogli

Repubblica 29.11.14
E in Veneto l’incubo sono i gazebo deserti “La gente non vota nemmeno alle elezioni”
di Michele Smargiassi
su spogli

Repubblica 29.11.14
Delegati Cgil a Camusso: via la tessera a Epifani e Damiano
di Matteo Pucciarelli
MILANO . Una lettera aperta alla “compagna Susanna”, con un appello che più o meno suona così: ritiragli la tessera. A chi? Agli ex dirigenti della Cgil oggi parlamentari e che hanno votato sì al Jobs Act. Con in testa Guglielmo Epifani. La richiesta arriva da un gruppo di delegati della Cgil che stanno raccogliendo le adesioni via internet. Sono componenti delle rappresentanze sindacali di Electrolux, gruppo Marcegaglia, Ilva, Hera. La campagna è in corso anche nel pubblico impiego. I promotori della petizione si sentono traditi da quelli che, fino a poco tempo fa, «stavano dalla nostra stessa parte — dice Matteo Gaddi, dipendente della Provincia di Mantova — e oggi ci hanno voltato le spalle per tornaconti politici e personali. Lo Statuto dei Lavoratori è uno dei pilastri della Cgil, non è che siccome adesso non hai più ruoli nell’organizzazione ti dimentichi dei valori che hai coltivato per una vita».
Nel documento non si fanno nomi (a parte Epifani), ma la lista in casa Cgil la conoscono tutti: dall’ex segretario generale a Cesare Damiano, una lunga carriera nella Fiom; da Teresa Bellanova, che cominciò a 20 anni con la Federbraccianti pugliesi, a Luisella Albanella proveniente dalla Cgil siciliana. E ancora: Cinzia Fontana, ex sindacalista di Crema; Anna Giacobbe, per anni a capo dei pensionati della Cgil ligure; Marco Miccoli, già dirigente nazionale della Cgil comunicazione; e infine Titti Di Salvo, che fino a pochi mesi fa stava in Sel. «Per tutti noi la Cgil non rappresenta una parentesi — scrivono — ma una scelta di vita alla quale saremo sempre legati: vorremmo che così fosse anche per chi ha la possibilità di rappresentare nelle istituzioni le ragioni dei lavoratori». Per questo «compagna Susanna ci rivolgiamo a te, per capire come tu intenda intervenire nei confronti di questi compagni che votando contro lo Statuto stanno continuamente mettendo in difficoltà la nostra organizzazione, quotidianamente attaccata e dileggiata dall’attuale presidente del Consiglio».
Le regole del sindacato, ovviamente, non prevedono “punizioni” per chi, in sede politica, disattende la linea della confederazione. In Corso Italia già si sa della raccolta firme e la si valuta per quel che è: l’ennesima prova che la distanza tra sindacato rosso e Pd si è drammaticamente allargata.















Corriere 29.11.14
Grillo, il patrimonio dilapidato
Crisi di un leader che si era illuso di poter avere il Paese in pugno
di Gian Antonio Stella









Corriere 29.11.14
La miopia di una riforma che svilisce le biblioteche
di Tullio Gregory
su spogli

Repubblica 29.11.14
“I debiti di Roma colpa di Alemanno Ora cambio tutto”
Sono stato io a chiamare gli ispettori del Ministero per controllare i conti del Campidoglio Le carte che accusano la vecchia giunta sono state consegnate al procuratore Pignatone
Il sindaco Marino: avanti nonostante il caso Panda mentre il Pd mi attaccava io trascrivevo i matrimoni gay
intervista di Paolo Boccacci
su spogli







La Stampa 29.11.14
“Cittadino di Serie B”. Su Facebook la protesta contro la legge su Israele nazione ebraica
A scatenare la rivolta sui social la designer arabo-israeliana Sana Jammalieh che ha postato un’immagine contro un’iniziativa «discriminatoria». E centinaia di giovani vogliono seguirla
di Maurizio Molinari
La Stampa 29.11.14
E’ battaglia con l’esercito israeliano, italiano ferito in Cisgiordania
Il trentenne manifestava con un gruppo palestinese: “E’ fuori pericolo”
di Maurizio Molinari

La Stampa 29.11.14
Ferito dagli israeliani in Cisgiordania:
“Mi hanno sparato”
di Maurizio Molinari
su spogli
















La Stampa 29.11.14
La Germania piange “l’angelo del McDonald’s”
Picchiata per aver salvato due ragazze, era in coma. Il padre stacca la spina nel giorno del compleanno
di Tonia Mastrobuoni
La Stampa 29.11.14
Il crimine dell’indifferenza
di Ferdinando Camon
su spogli
il Fatto 29.11.14
Obama e il decreto sugli immigrati
risponde Furio Colombo
su spogli
Repubblica 29.11.14
Da Bill Cosby ai college quegli stupri “normali” che avvelenano l’America
Le accuse contro l’attore hanno aperto il dibattito nel paese sulle violenze sessuali troppo spesso sottovalutate e impunite
di Nicholas Kristof
su spogli










Corriere 29.11.14
Costantinopoli brucia
I crociati accesero fuochi in diversi punti della città saccheggiata nel 1204
La quarta spedizione partì contro gli infedeli e portò alla conquista di Bisanzio, come narra l’opera di Niceta Coniata edita da Fondazione Valla-Mondadori
di Pietro Citati
su spogli











Corriere 29.11.14
L’Aja
Rothko incontra Mondrian: prove per un dialogo riuscito
di Sebastiano Grasso
su spogli
Leggi anche qui












Corriere 29.11.14
Boni rilegge Omero: Ulisse l’antieroe è un reduce turbato
Al via domani su Rai1 la serie sull’Odissea
di Emilia Costantini
su spogli













Repubblica 29.11.14
Piano. E ricordate che noi italiani portiamo bellezza
di Renzo Piano
su spogli

venerdì 28 novembre 2014

 Giovanni Senatore  - Ufficio stampa L'Asino d'oro edizioni
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Venerdì 21 Novembre 2014
Il Circolo dei lettori UPSILAMBA - Associazione Amore e Psiche
ha incontrato Ermanno Rea
Dialogo tra l'autore napoletano e i suoi lettori
La registrazione dell'evento è disponibile qui:

Riprese e post-produzione di Maurizio Maturi














Alias il manifesto 22.11.2014
Un raglio demoniaco o angelico?
Ultraoltre. Gli asini nel mito e nella simbologia dagli antichi Egizi al Cristianesimo
di Raffaele K. Salinari

qui








 








«nel Quaderno 5 del carcere (1930-1932), fu Antonio Gramsci il primo a denunciare senza mezzi termini le insidie del confessionale e cosa comportasse per i bimbi portare a 7 anni l'età della discrezione»
MicroMega 19.11.14
Chiesa e pedofilia, la trappola del confessionale
di Federico Tulli

qui



CITATI:
IN CORSO DI AGGIORNAMENTO
IL GRANDE SUCCESSO DEL ROTTAMATORE NERO - DELLA SINISTRA - IN EMILIA-ROMAGNA:
Nelle elezioni regionali del 2010 il candidato del Pd Vasco Errani aveva avuto 1.197.789 voti
Nelle elezioni europee dello scorso maggio 2014 il Pd aveva avuto 1.212.392 voti
Oggi il candidato del Pd di Matteo Renzi, Stefano Bonaccini ha avuto solo 615.723 (sic!) voti
Il Pd di Matteo Renzi insomma, nella regione un tempo, con Toscana e Umbria, la più “rossa” d’Italia in  pochi mesi ha già perso la metà dei suoi voti
Se poi si considera che con le sue politiche nel frattempo Matteo Renzi è riuscito certamente anche ad attrarre moltissimi elettori della destra, che infatti crolla, il quadro - e la linea di tendenza! - sono chiarissimi.
Il 49 per cento dei voti ottenuto da Bonaccini (con Sel...) del 37% dei voti  espressi
evidenzia la sparuta minoranza dei consensi al Pd nella popolazione



«la faida interna, dentro le mura del Nazareno, (...) porterebbe alla fuoriuscita di Civati e Fassina con destinazione Sel di Nichi Vendola. E il gran regista delle manovre "rosse" è proprio Nichi che vuole una nuova lista Tsipras in salsa italiana con Civati e Fassina»
Libero Quotidiano 23.11.14
Roma, la cena della minoranza Pd con Sel per staccarsi da Renzi
qui
Europinione 21.11.14
La nuova sinistra di Civati, anti-renziana ed amletica
Se ne va? Resta? Il dubbio civatiano continua a tener banco nel Pd, rinfocolato dai primi scricchiolii nei sondaggi su Renzi e dal nuovo fronte, quello con Cuperlo e Fassina
Sognando la leadership di una sinistra, che sia dentro o fuori dai democratici

di Edoardo O. Canavese
qui
Micaela Quintavalle vs Ignazio Marino
AnnoUno La7 Giovedì 20 novembre:

Micaela Quintavalle vs Ignazio Marino... di segnalazioni

Micaela Quintavalle vs Maurizio Landini
AnnoUno La7 Giovedì 13 novembre:

















Repubblica 24.11.14
Elogio dello Zero il volto nichilista della matematica
Dall’arte alla fisica, il valore “esistenziale” dei numeri nel libro di Piergiorgio Odifreddi
di Piergiorgio Odifreddi

su spogli
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Corriere 24.11.14
Samantha svela il sonno
Sensori e sfere riflettenti, sperimenterà i disturbi del riposo in assenza di gravità
di Giovanni Caprara

su spogli

Casco d'oro, un film di Jacques Becker, con Simone Signoret, Serge Reggiani, Jean-Claude Dauphin, Gaston Modot Titolo originale Casque d'or. Drammatico, b/n durata 96' min. - Francia 1952















Michèle Morgan, nome d'arte di Simone Renée Roussel (Neuilly-sur-Seine, 29 febbraio 1920), è un'attrice cinematografica, teatrale e televisiva francese.

















Welcome to New York, un film di Abel Ferrara. Con Gérard Depardieu, Jacqueline Bisset, Drena De Niro, Paul Calderon, Drammatico, durata 120 min. - USA 2014.
Trasmesso domenica 23 novembre alle 23.00 su Sky Cinema 1. 



















The Invisible Woman, La storia d'amore (segreta) di Charles Dickens ed Ellen Ternan. Un film di Ralph Fiennes. Con Felicity Jones, Kristin Scott Thomas, Tom Hollander, Ralph Fiennes Drammatico, - Gran Bretagna 2012.
vedi anche:
Sky Cinema 20.11.14
The Invisible Woman e quell'amore ancillare di Dickens
qui



















Cuore di vetro, un film di Werner Herzog, con Clemens Scheitz, Joseph Bierbichler, Stefan Guttler Titolo originale Herz aus Glas. Drammatico, durata 94' min. - Germania 1976.











Il testo della favola del Principe ranocchio di Jakob e Wilhelm Grimm, è disponibile qui

La scena conclusiva di "La condanna" (1991):

Roma, Citta Aperta (Roberto Rossellini, 1945) - La morte de Pina:


DA VEDERE ANCHE:











Cronache Laiche 24.11.14
Il vuoto, il nulla teorico e poi quel silenzio della nascita umana
Il pensiero razionale non è in grado di comprendere l'origine dell'esistente dal non esistente, così come non riesce a concepire la nascita del pensiero dalla realtà biologica.
di Edoardo B. Drummond
qui segnalazione di Francesco Maiorano
La Stampa 25.11.14
Una lapide a Angkor dimostra che lo zero è nato in Oriente
Riscoperta da uno studioso americano dopo che era andata perduta al tempo di Pol Pot, toglie agli arabi la paternità del sistema decimale
di Laura Anello

su spogli



Repubblica 25.11.14
La fine della penna
I nativi digitali la usano sempre meno
Dal 2016 la Finlandia la metterà al bando dalle classi
Ma un esperimento italiano rilancia le virtù della scrittura manuale
Migliora ricchezza lessicale e capacità di sintesi dei bambini
di Maria Novella De Luca e Irene Maria Scalise

su spogli
Repubblica 25.11.14
Non abbandoniamo quelle lettere che danno forma ai nostri pensieri
di Stefano Bartezzaghi

su spogli












Sabato 29 novembre alle 16.00
Critica liberale, Partito socialista italiano, Fgs

A trent’anni dalla scomparsa di Riccardo Lombardi
Sala consiliare del comune di Sora
Carlo Patrignani, Enzo Marzo, Noemi Ghetti
La locandina è disponibile qui
TROVI TUTTI I "CITATI" PRECEDENTI
E ALTRI IMPORTANTI MATERIALI,
IN PARTICOLARE LA DOCUMENTAZIONE DELLA COMPLICITÀ
DI UNA SEDICENTE "SINISTRA" ITALIANA,
DI BERTINOTTI, PANNELLA, VENDOLA, CIVATI ECCETERA,
CON IL FEROCE JORGE MARIA BERGOGLIO, 
QUI DI SEGUITO ALLA DATA DI VENERDI 21

ULTIM'ORA:


Giacomo Marramao
intervistato da Donatella Gori

al Giornale Radio 3 RaiMercoledì 26 novembre 2014:
«Dall’elezione di papa Francesco la Chiesa ha compiuto un atto straordinario di anticipazione, ha scavalcato la stessa prospettiva dell’unione europea per guardare al mondo. Dunque ha rivisualizzato il problema dell’Europa in un contesto globale da analizzare in maniera critica come il pontefice ha fatto
(...)
La Chiesa ha compiuto un rinnovamento rispetto al quale tutta la politica europea e in parte anche quella italiana è molto indietro
Con Papa Francesco la Chiesa si ripropone come universale però in senso operativo, molto più intensamente politico rispetto a quello che fanno i partiti europei e i loro rappresentanti
(...)
La Chiesa è in grado di parlare non soltanto ai cittadini di fede, ma anche ai laici, sollevandosi non soltanto da una situazione di corruzione e di scandalo, ma addirittura riuscendo ad indicare la prospettiva di  un modo diverso di affrontare i problemi del mondo nel XXI secolo».
La registrazione integrale dell'intervista è disponibile qui:



SULLA STAMPA DI OGGI:












Corriere 28.11.14 
Lo ha denunciato recentemente anche la Laiga (Libera associazione italiana dei ginecologi per l’applicazione della legge 194), ricordando come molte donne vengano di fatto costrette ad andare in un’altra regione per interrompere una gravidanza indesiderata. I disagi riguardano l’intero Lazio, che infatti vanta percentuali bulgare di obiettori di coscienza (oltre il 90%)
Policlinico, solo medici obiettori
Stop alle interruzioni di gravidanza
All’Umberto I in pensione l’unico medico che garantiva il servizio

Sospese le prenotazioni. Le associazioni protestano
di Ambra Murè

qui
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il Fatto 28.11.14
Il premier bastona, Squinzi felice
“Molto gradite le nuove regole sui contratti”
di Sal. Can.

su spogli
IL JOBS ACT
La legge delega del Jobs Act riprende in modo letterale un documento di Confindustria, le “Proposte per il mercato del lavoro e per la contrattazione” di Pierangelo Albini, direttore dell'area Lavoro e Welfare di Confindustria
Abbiamo chiesto a uno dei sindacalisti al vertice della Cgil e a uno dei principali esponenti della minoranza del Pd cosa cambia dopo questa notizia.
il Fatto 28.11.14
Il sindacalista Danilo Barbi (Cgil)
La riforma copiata da Confindustria
“Renzi è più a destra degli industriali”
intervista di Salvatore Cannavò

su spogli

il Fatto 28.11.14
Il bersaniano Alfredo D’Attorre (Pd)
“Le sue leggi? Scritte per la grande impresa”
intervista di Ma. Pa.

su spogli
il Fatto 28.11.14
Gli evasori votano, meglio tenerseli buoni
Chi falsifica i conti non inserendo il “nero” non commette frode fiscale
Significherebbe colpire le partite Iva, 8 milioni di contribuenti
di Bruno Tinti

su spogli
Corriere 28.11.14
Jobs act appeso a 7 voti Primo sì al Senato, ma c’è l’ipotesi fiducia
di Alessandro Trocino

su spogli
il Fatto 28.11.14
L’abuso di premier in diretta tv
risponde Furio Colombo

su spogli

Corriere 28.11.14
Cuperlo amaro: questo non è il Pd che abbiamo pensato
intervista di Al. T.

su spogli
La Stampa 28.11.14
Nel Pd parte la guerriglia sul Colle
La sinistra avverte Renzi: serve un presidente garante per il Paese. No ad accordi al ribasso con Berlusconi
di Carlo Bertini

su spogli
Repubblica 28.11.14
Non c’è ancora un metodo per il Quirinale
di Stefano Folli

su spogli
La Stampa 28.11.14
Pd e Fi
I generali non controllano più le proprie truppe
di Marcello Sorgi

su spogli














La Stampa 28.11.14
Il nuovo incubo di Micromega: “Matteo peggio di Silvio, è più bravo”
Il direttore Paolo Flores D’Arcais all’attacco del premier
intervista di Giuseppe Salvaggiulo

su spogli

Corriere 28.11.14
Contrordine del governo: il servizio civile può attendere
Dopo annunci e promesse non ci sono fondi per i giovani
di Giangiacomo Schiavi

su spogli
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Repubblica 28.11.14
“Human Factor”
Vendola convoca i ribelli democrat “Battere il premier con Landini e Prodi”
Anche Civati sarà a “Human Factor”
Stefano Fassina, l’ex vice ministro dell’Economia del governo Letta, oggi uno dei dissidenti dem, ci sarà
di Giovanna Casadio

su spogli
La Stampa 28.11.14
Vendola...

Fattore umano
di Massimo Gramellini

su spogli

















Repubblica 28.11.14
L’alternativa europea al populismo
La diffidenza nei confronti dell’ostinato bisogno di avere partiti di identità è spesso diffidenza verso la loro dissoluzione in movimenti
di Nadia Urbinati

su spogli
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Repubblica 28.11.14
Se il giudice è legislatore
di Giuseppe Maria Berruti

su spogli
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il Fatto 28.11.14
L’arsenale nel cuore della Roma nera. E ultrà
di Valeria Pacelli

su spogli
Repubblica 28.11.14
Conti fuori controllo
Capitale brucia-miliardi “Così Roma affonda in un default pagato da tutta Italia”
di Federico Fubini

su spogli












«Israele: “Nazione ebraica”?
Sarebbe esattamente come se una legge da noi volesse definire ufficialmente l’Italia una “Nazione cattolica”!
Più o meno cioè come ai tempi del fascismo quando quella cattolica era ufficialmente definita come "Religione di Stato"»
La Stampa 28.11.14
La scelta di Leicester: “Al bando tutti i prodotti made in Israel”
È la prima città dell’Unione Europea che ha deciso il boicottaggio dei prodotti israeliani. La mozione è stata presentata da un consigliere musulmano: “Ci battiamo contro le discriminazioni che colpiscono i palestinesi”.
di Maurizio Molinari

qui 
Da boicottare anche in Italia. Continuano a fare “affari” con Israele:
«L’elenco è lungo e va da Armani a Timberland a Versace per quanto riguarda l’abbigliamento. Barilla, Buitoni, Campari, Carmel-Agrexco, Coca Cola, Danone, Ferrero, Findus, Yaffa, Illy, Lavazza, Levissima, Loacker, Motta, Nestlè, Pepsi-Cola, Rio Mare, San Bernardo, San Benedetto, San Pellegrino, Segafredo e Bismara per quanto riguarda gli alimentari, per i cosmetici e igiene Colgate, l’Oreal, Palmolive, Ahava-Sephora. De Longhi, Merloni, Scavolini, Soda Stream nel campo degli elettrodomestici; Clementoni Bburago per i giochi; Teva per i medicinali; McDonald’s per la ristorazione; Marlboro e Philip Morris per le sigarette e infine Motorola e Nokia e Telecom Tim per la telefonia».
il Fatto 28.11.14
Petrolio a picco
L’Opec non taglia la produzione

su spogli

Corriere 28.11.14
«Combatto il terrorismo anche per voi Se vince in Libia arriva fino a casa vostra»
Parla il leader degli anti-islamici: «Non sono un uomo della Cia, ma ora mi servono armi»
intervista di Francesco Battistini

su spogli
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il Fatto 28.11.14
Stati Uniti
Guerra di razza contro Obama
di Furio Colombo

su spogli
Corriere 28.11.14
Se la logica del Far West domina (ancora) gli Usa
di Massimo Gaggi

su spogli

Repubblica 28.11.14
Cleveland, dieci secondi per uccidere un bambino il video che indigna l’America
Tamir, 12 anni, giocava con una pistola giocattolo. La polizia si avvicina e un agente fa fuoco. Ora la famiglia chiede giustizia
di Vittorio Zucconi

su spogli

Repubblica 28.11.14
Il verdetto di Ferguson spiegato a mio figlio
di Michelle Alexander

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La Stampa 28.11.14
Marx più Heidegger. Ecco il comunismo 2.0
È uscito il saggio di Gianni Vattimo e Santiago Zabala sull’idea d’una società alternativa. A differenza dal passato però la violenza rivoluzionaria è esplicitamente rifiutata
di Franca D’Agostini

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La Stampa 28.11.14
Vattimo
“Uno, cento, mille conflitti sociali contro la democrazia bloccata dall’alto”
intervista di Claudio Gallo

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In mostra
APalmiro Togliatti, leader storico del Pci è dedicata la mostra «Palmiro Togliatti, un padre della Costituzione» che s’inaugura oggi a Roma, alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano (ore 18.30, sala della Regina, Palazzo di Montecitorio) 




























«Togliatti, nel solco dei Quaderni di Gramsci, pensò la storia d’Italia in quanto strumento del rinnovamento della società italiana»
Corriere 28.11.14
Gentile e Togliatti, vite parallele
Entrambi scelsero di essere organici a un disegno politico, con Mussolini o con Stalin
di Luciano Canfora

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Luciano Canfora nel 1998 diede alle stampe per Sellerio:
"Un ribelle in cerca di libertà. Profilo di Palmiro Togliatti"
Lo proponeva così:
«Dal ritratto umano e filosofico di un uomo politico protagonista del Novecento italiano, emerge un combattivo sostenitore della liberazione umana in linea con una tradizione schiettamente illuminista» (sic!).

Il Sole Domenica 21.9.14
Epistolari
Togliatti lettera per lettera
Un volume edito da Einaudi raccoglie una nutrita silloge di lettere scritte e ricevute dal leader comunista dal 1944 al 1964
Incompleto il carteggio con Ambrogio Donini
di Luciano Canfora

su questa pagina di "Spogli"
ANCORA IL 15 AGOSTO DI QUEST'ANNO, IL PROF. LUCIANO CANFORA INTERVISTATO AL GR 2 IN OCCASIONE DELL'ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI PALMIRO TOGLIATTI, ESPRIMEVA LA SUA INCONDIZIONATA AMMIRAZIONE PER IL FONDATORE DEL CATTO-COMUNISMO ITALIANO E TRADITORE DI ANTONIO GRAMSCI, ESPLICITAMENTE ANCHE IN MATERIA DI INSERIMENTO DEL CONCORDATO CLERICO-FASCISTA DI MUSSOLINI NELLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA (L'ARTICOLO 7) E DI AMNISTIA DEI CRIMINALI FASCISTI, TORTURATORI E ASSASSINI DI PARTIGIANI, CHE "IL MIGLIORE" LIBERÒ DALLE GALERE DELL'ITALIA LIBERATA...
ASCOLTA LA BREVE REGISTRAZIONE QUI DI SEGUITO:

si ringrazia Giacomo Mutti
A proposito del “togliattismo” di Luciano Canfora ascolta anche il dibattito che segue:
«Togliatti editore di Gramsci. Dibattito con Luciano Canfora e Giuseppe Vacca»
Milano 2 maggio 2006

qui
Su Giuseppe Vacca e i “marxisti ratzingheriani" cfr la nostra pagina:
GRAMSCI TOGLIATTI E I "MARXISTI RATZINGERIANI"
disponibile qui
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La Stampa 28.11.14
La ricerca delle origini tra scienza e arte
Si apre domani a Novara una grande mostra che sposa linguaggi a lungo separati. La presenta il curatore Sergio Risaliti
di Manuela Gandini

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nell'immagine: "Atlante", Francesco Barbieri detto il Guercino, 1646 - Firenze  
Repubblica 28.11.14
Il Rom non esiste torniamo a chiamarli zingari
di Guido Ceronetti

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