mercoledì 17 dicembre 2014
















il Fatto 17.12.14
A gamba tesa
Napolitano attacca minoranza dem e sindacati e stoppa Renzi sulle elezioni
di Fabrizio d’Esposito

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Repubblica 17.12.14
L’amaca
di Michele Serra

TEMERE che appaia “lo spettro dell’instabilità”, autorevolmente evocato dal Capo dello Stato, farebbe pensare che noi si viva nella stabilità. Un tran tran istituzionale regolarissimo, legislature a tutto tondo con il loro bell’inizio e la loro pacifica fine, le cose che funzionano, le Camere che legiferano, i governi che durano, i premier che fanno i premier perché hanno vinto le elezioni, i presidenti che si succedono con cadenza solenne e mai, dico mai che sia capitato di essere costretti a rieleggerne uno scaduto perché non si riusciva a trovarne uno nuovo. Come purtroppo sappiamo, e come ben sa proprio Napolitano che è stato costretto, in età venerabile, a succedere a se stesso, purtroppo niente di cui sopra è vero. Di stabilità la Repubblica ne ha sempre avuta pochina, solo a sprazzi, appena qualche briciola, e men che meno adesso, che siamo freschi reduci da quello strambo equilibrismo che furono le larghe intese del governo Letta, poi congedato dal suo stesso partito per fare posto a Renzi, con un’opposizione che ha trascorso gran parte del suo tempo, fin qui, a espellere istericamente i suoi deputati e un presidente costretto a disfare le valigie quando stava per lasciare il Quirinale. E come farebbe dunque, il povero “spettro dell’instabilità”, a farsi notare, a farsi riconoscere, perfino a spaventare qualcuno, in questa già spettralissima legislatura?












La Stampa 17.12.14
Partita aperta per decidere il futuro della legislatura
di Marcello Sorgi

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il Fatto 17.12.14
Matteo naviga a vista verso la tempesta perfetta
di Wanda Marra

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La Stampa 17.12.14
Il premier: investimenti fuori dal Patto. Bruxelles: impossibile
L’Europa gela Renzi: “Le regole non cambiano”
di Marco Zatterin

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Corriere 17.12.14
L’altolà di Berlino e rispetto dei deficit
La via stretta dell’Ue
di Luigi Ofeddu

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La Stampa 17.12.14
Il malessere emiliano e quell’insolita intesa tra giovani e sindacato
Ma a Bologna nessuno vuole parlare di scissione
di Jacopo Iacoboni

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il Fatto 17.12.14
Riforme?
Il ritornello non cambia: carezze agli evasori e bastonate agli onesti
di Bruno Tinti

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il Fatto 17.12.14
L’ex assessore: “Tor Sapienza era una trappola”

”GIÀ DALLE PRIME ORE, dai primi momenti, ho avuto la percezione che qualcosa non andasse, che ci fosse una strumentalizzazione. Tor Sapienza era una trappola”. Lo ha dichiarato ieri mattina a Sky TG24 l’ex assessore alle Politiche Sociali di Roma, Rita Cutini, parlando della rivolta anti-immigrati di novembre nella periferia romana. La Cutini, che la banda di Buzzi e Carminati non era riuscita ad avvicinare , lunedì dopo un incontro che ha definito “molto deludente” con il sindaco Ignazio Marino ha lasciato il suo incarico istituzionale sbattendo la porta. Marino fino al giorno prima degli arresti di Mafia Capitale voleva sostituirla con l'assessore alla Casa, poi coinvolto nell’inchiesta, Daniele Ozzimo. “Il disagio della gente va rispettato e ascoltato, non strumentalizzato politicamente. Nelle carte di Mafia Capitale su Tor Sapienza sono emersi particolari inquietanti – ha proseguito nell’intervista la Cutini –. L’affare non sono i rom e gli immigrati, l’affare è l’emergenza”. L’ex assessore ha aggiunto: “I soldi che possono essere utilizzati dalle cosche infatti sono quelli delle emergenze , sul sociale i soldi non ci sono. Nei casi simili a Tor Sapienza invece è possibile ricavare fasce di facile guadagno”.
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il Fatto 17.12.14
Altro che Olimpiadi, a Roma c’è l’incompiuta da 260 milioni
La “Città dello sport” di Calatrava fuori città è il tempio dello spreco
di Tommaso Rodano

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il Fatto 17.12.14
Dopo i cinque cerchi
Torino 2006, 12 impianti abbandonati
di Andrea Giambartolomei

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Repubblica 17.12.14
E i precari che salvarono la biblioteca Girolamini rischiano il licenziamento
La loro denuncia fermò il saccheggio dei libri da parte del direttore
Napolitano li ha nominati cavalieri. Ma stanno per perdere il posto
di Tomaso Montanari

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Corriere 17.12.14
Malala: «Piango per questi ragazzi. Sono miei fratelli»

«Questo atto di terrore senza senso e a sangue freddo a Peshawar mi spezza il cuore». Così ha reagito Malala alla notizia della strage di ieri in Pakistan, non lontano dalla sua Valle di Swat. «I bambini innocenti nelle loro divise della scuola non dovrebbero avere parte in un orrore simile. Condanno queste azioni atroci e codarde e sto al fianco del governo e delle forze armate del Pakistan, il cui sforzo nell’affrontare questo orribile evento è encomiabile. Io, insieme a milioni di altre persone nel mondo, piango per questi bambini, che sono miei fratelli e sorelle. Ma non ci sconfiggeranno mai».
«Questo è uno dei giorni più neri per l’umanità», ha scritto su Twitter Kailash Satyarthi, vincitore insieme a Malala Yousafzai di un Nobel per la Pace dedicato all’infanzia e al diritto all’istruzione. «Questi che sono stati assassinati oggi sono i nostri figli. Le mie preghiere e condoglianze vanno alle loro famiglie. Il governo del Pakistan deve fare tutti i passi necessari per proteggere i bambini e le scuole dalla violenza». «Io e mia moglie Toor Pekai sentiamo lo stesso dolore del giorno in cui Malala è stata attaccata», scrive il padre, Ziauddin Yousafzai.
Repubblica 17.12.14
L’autore di «Il fondamentalista riluttante»
«Un gesto codardo segno di grande debolezza»
Mohsin Hamid: i talebani stanno spingendo i pachistani a unirsi contro di loro
di Viviana Mazza

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Corriere 17.12.14
Esecuzioni sommarie in Cina: dal governo scuse tardive
di Guido Santevecchi

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Repubblica 17.12.14
Le radici dei populismi

Le nuove divisioni tra classi non separano tanto i ricchi dai poveri, quanto le élite istruite dai cittadini meno sofisticati. E ciò provoca frustrazione
di Ian Buruma

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il Fatto 17.12.14
“Salvador, abbiamo vinto”
Pubblicato il carteggio tra Allende e Pablo Neruda, due simboli del XX secolo morti a pochi giorni di distanza
di Carlo Antonio Biscotto

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La Stampa 17.12.14
Maya batte Khmer zero a zero
Questo numero era in uso nelle civiltà mesoamericane già nel I secolo a.C.: molto prima della traccia ritrovata in Cambogia, che uno studioso Usa giudica la più antica
di Antonio Aimi

Professore di Civiltà precolombiane all’Università degli Studi di Milano
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Corriere 17.12.14
Quando «suicidarono» Eva. La colpa nascosta di Lakatos
Januaria Piromallo rivela il destino di un’ebrea ungherese. E condanna chi la sacrificò
di Enrico Mannucci

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Corriere 17.12.14
Il filosofo e il dilemma del prigioniero traditore
di Giulio Giorello

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Corriere 17.12.14
Amore e guerra, a 101 anni Pahor fa ancora la Resistenza
di Marisa Fumagalli

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Corriere 17.12.14
Giustizie a confronto, Stati Uniti e Italia
risponde Sergio Romano

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La Stampa TuttoScienze 17.12.14
Trenta milioni di parole che fanno la differenza
di Gabriele Beccaria

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la didascalia: «Posso richiamarti tra cinque anni?»
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La Stampa TuttoScienze 17.12.14
Cervelli da coltivare
Ora le neuroscienze esplorano la genialità
Che cosa accende la “scintilla” decisiva? Ed è possibile educare alla creatività?
di Nicla Panciera

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Repubblica 17.12.14
L’amore di Chateaubriand e di altri filosofi del passato per una religione “estetica” tramonta nella nostra epoca
di Vito Mancuso

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DA VEDERE ANCHE:
«Nel Partito democratico danno ormai per imminente, se non proprio una scissione, certamente l’uscita di Civati e Fassina. L’approdo successivo è pronto e si chiama Sel. Tutto è già stato più o meno approntato per l’operazione fuoriuscita. Ci sono almeno due tappe che scandiranno l’operazione: il 13 dicembre, a Bologna, Civati ha convocato la sua area, appuntamento cui assisterà e interverrà Vendola, oltre a Fassina. Poco più di un mese dopo, dal 23 al 25 gennaio, sarà Vendola a ospitare i due dissidenti del Pd, questa volta a Milano, alla conferenza «Human factor», una versione contemporanea delle antiche conferenze programmatiche di comunista memoria. Nell’ultima giornata sono previsti gli interventi del duo Civati-Fassina e, a quel che circola negli ambienti della sinistra, dovrebbe arrivare l’annuncio della fuoriuscita del tandem dal Pd e dell’ingresso in Sel (di Civati si dice da tempo che diventerebbe il vice di Vendola)».
Corriere 5.12.14
Corsa di Renzi per l’Italicum
A rischio le ferie dei senatori Il traguardo del 7 gennaio
Civati e Fassina potrebbero lasciare
di Maria Teresa Meli
su spogli


Il Fatto 5.12.14
Uk, “danneggiò il feto abusando di alcol”. I giudici: “Non è crimine contro persona”
Assolta una madre che in gravidanza abusava di birra e alcol
Sua figlia nacque deforme e a sette anni dalla nascita presenta un grave ritardo
Polemiche sulla decisione della corte d'appello
di Daniele Guido Gessa

qui segnalazione di Francesco Maiorano













Globalist 6.12.14
Se la scienza sfugge al controllo del pensiero dominante
Quando e come è nata l'Europa? La suggestiva tesi di Pietro Greco nella sua nuova opera dal titolo La Scienza e l'Europa. Dalle origini al XIII secolo - L'Asino d'oro, 2014
di Federico Tulli

qui segnalazione di Gianni



L’Huffington Post 14.10.13
I disegni nelle caverne sono opera delle donne. Le prime artiste della preistoria

qui

Huff Post Science 13.10.14
First Cave Artists May Have Been Mostly Women, New Study Suggests
by Meredith Bennett-Smith
qui
si ringrazia Giorgio Corda






Scienza Fanpage 5.12.14
La più antica “opera d’arte” è una conchiglia di 500.000 anni fa
E pare che sia stata realizzata dall'Homo erectus
qui segnalazione di Matteo Dellabella
Sci-News.com 4.12.14
500,000-Year-Old Homo erectus Engraving Discovered

qui

Vedi anche qui e qui
si ringrazia Maria Letizia Riccio

TG1 Speciali del 7 dicembre 2014 - “Super... di segnalazioni
Quando la religione cerca conferma nelle neuroscienze. I neuroni specchio di Rizzolati:
TG1 Speciali del 7 dicembre
“Super cervello”, di Barbara Carfagna
«Che cosa conosciamo del nostro cervello e della nostra intelligenza? Il nostro cervello prende decisioni che la nostra mente potrebbe non condividere e le prende 7 secondi prima che ne siamo consapevoli. È solo una delle scoperte che i neuroscienziati sono riusciti a fare grazie alle nuove macchine e ad internet. L'intelligenza artificiale sempre piu’ velocemente entra nel quotidiano delle nostre vite attraverso la cura degli anziani affidata ai robot, i droni che sparano da soli in guerra, la politica influenzata da facebook, l'economia da google. Siamo dunque costretti a ripensare la nostra intelligenza di esseri umani che non e' piu’ l'unica ad agire sulla terra. Il nostro cervello puo’ essere studiato come mai prima d'ora e due colossali progetti, uno europeo e l'altro americano, stanno mappando le aree piu’ nascoste e misteriose e valutando la possibilita’ di trasferire i miliardi di neuroni che lo compongono in un computer. In Europa si studia come stabilire nuove leggi morali per i robot e come giudicare in tribunale chi ha il libero arbitrio limitato da conformazioni cerebrali anomale. Ma noi siamo dunque il nostro cervello? e come interagiranno intelligenze artificiali e intelligenze umane nel bene e nel male? Scienziati di fama mondiale, filosofi, cyborg e informatici si confrontano sulle due intelligenze: artificiale e umana».
IL VIDEO ANCHE  QUI
si ringrazia Domenico Fargnoli









Venerdì 5 dicembre alla Casa dell’Architettura di Roma
si è tenuta la conferenza
RACCONTI DI ARCHITETTURA
6 progetti romani in “Roma III Millennio”
sono intervenuti, fra gli altri Paola Del Gallo, Daniela Gualdi e Simona Maggiorelli
ha concluso Ugo Tonietti
La registrazione dell’evento è disponibile qui

Si ringrazia Beniamino De Vita









Babylon Post 11.12.14
L’uccisione di Loris, il sacco di Roma e la necrofilia mediatica
Una pletora di giornalisti e di commentatori a tempo pieno si arricchisce con la sofferenza dei soggetti marginali sia per estrazione sociale che per caratteristiche psicologiche
di Domenico Fargnoli

qui
















è in uscita:
Critica liberale numero XXI/221
Gramsci: «Prendetelo, prendetelo, è un controrivoluzionario»
di Noemi Ghetti

l’indice di questo numero della rivista, qui

Scandalo a Terni: il Corriere dell'Umbria e il "laico" Messaggero espongono al pubblico disprezzo sui muri cittadini con toni palesemente diffamatori i due genitori di un bambino della materna pubblica, "colpevoli" di aver preteso il rispetto di un proprio preciso diritto: che il loro bambino di meno di tre anni non fosse obbligato a festeggiare con gli altri, nelle ore di scuola, il "santo natale" nella chiesa parrocchiale del quartiere.
Leggi tutta la documentazione sull'affaire: qui
I giornali del giorno dopo: qui


IL QUARTO CINEGIORNALE DELL'ERA RENZI:


IL QUINTO CINEGIORNALE DELL'ERA RENZI:

IL SESTO CINEGIORNALE DELL'ERA RENZI:

Una recensione del libro di Pietro Greco "La scienza e l'Europa"
appare sul numero di dicembre di "Le Scienze": qui
Un'altra su l'Espresso: qui

il podcast della puntata di Laika, programma radiofonico di Rai Alto Adige,
nel corso della quale l'8 dicembre è andata in onda
un'intervista a Pietro Greco su Lise Meitner (Profilo di donna)
è disponibile qui.
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Giovanni Senatore Ufficio stampa L'Asino d'oro

Al Polo delle Scienze Sociali - Università di Firenze, Giovedì 4 dicembre
si è tenuta la presentazione di “Quale crescita”, a cura di Anna Pettini e Andrea Ventura
L’Asino d’oro edizioni
con i curatori sono intervenuti  Claudio De Boni, Elena Granaglia, Carlo Triglia,

ha moderato Ilaria Bonaccorsi
La registrazione è disponibile qui:

per le riprese si ringraziano Rossana Cecchi e Bianca Ferrante


martedì 16 dicembre 2014

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Corriere 16.12.14
L’istinto primordiale che va controllato
di Dacia Maraini

Una donna strangola il figlio e subito dopo se ne dimentica, anzi rimuove come direbbe Freud, l’atto compiuto dalle sue stesse mani. Sprofonda in una specie di oblio di sopravvivenza, cancellando la memoria di un delitto che sorprende prima di tutto chi l’ha compiuto. Si è parlato di malvagità. Ma cos’è la malvagità? Un dato del carattere che si eredita coi geni? O non piuttosto il prodotto di una storia di vita vissuta male e senza regole interiori? E cosa sono le regole interiori se non lo sviluppo guidato dell’immaginazione, la sola capace di farci capire il dolore altrui? Potremmo perfino dire che stiamo assistendo al rigurgito della antichissima cultura del possesso, che ha radici profonde nella storia del mondo. Per una donna non civilizzata, la prima e inalienabile proprietà sono i figli e per questo li considera cosa propria, di cui disporre. Per gli uomini non civilizzati, si tratta della famiglia, cominciando dalle mogli o compagne.  Questo conferma l’idea che, per impostare dei rapporti umani di convivenza pacifica non si può che lavorare sulla sublimazione degli istinti primordiali e sull’accettazione di regole severe contro tutte le forme di sopraffazione e sfruttamento del più forte contro il più debole. Non pretendiamo di essere superiori agli animali grazie ai nostri speciali rapporti col cielo? Non pretendiamo di governare il mondo grazie alla nostra capacità di costruire strumenti e conoscenze che ci aiutano a formare una società evoluta?  Le donne sono forse più buone per natura? O perché hanno imparato, o dovuto imparare, a sublimare, reprimere e controllare la propria violenza, che quando scappa fuori, nonostante tutto, può rivelarsi terribile, come dimostrano le Medee di tutti i tempi?
Nella mancanza di regole interiori, che storicamente venivano imposte dalla religione e dalle ideologie, nella confusione e nella frammentazione di ogni idea di bene e di male, assistiamo alla fuoriuscita di rigurgiti di antiche culture basate sui più brutali e feroci rapporti di forza. E uno dei concetti chiave di questi rigurgiti culturali è la difesa del sentimento primario, brutale e animalesco di proprietà — ti amo e quindi sei mio o sei mia —: la difesa immediata e violenta del piccolo campo sentimentale e carnale che si considera parte della nostra identità. Se tu ti sottrai al mio possesso, diventi un nemico, e io mi sento legittimato a ucciderti. Non potrebbero essere spiegati così i tanti troppi delitti contro le donne e i bambini? 

 


























il Fatto 16.12.14
Visite di Stato: Renzi dal papa
Alcol e omissioni (sull’8 per mille)
di Marco Politi

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il Fatto 16.12.14
Le coop bianche, il patto e la telefonata a Bergoglio
Il nome dell’Arciconfraternita nell’inchiesta sul mondo di mezzo
L’affare in via del Conservatorio
L’uomo in alto! e gli interessi di Odevaine
di Paola Zanca

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il Fatto 16.12.14
L’ultima mangiatoia: Olimpiadi 2024
Renzi, 10 miliardi per i giochi. Le mafie già si allenano
Lanciata la candidatura per Roma 2024 per ripulire l’immagine dell’Italia devastata da corruzione e malaffare. Ma tra costi giganteschi e bande fameliche – dall’Expo a Carminati & c. – rischiamo il record olimpico di mazzette
di Carlo Tecce

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Repubblica 16.12.14
Perché no
Da Montreal ad Atene quasi tutte le città hanno speso cifre enormi e fuori budget L’esempio virtuoso di Torino non sarebbe tanto riproducibile proprio perché l’evento estivo impegna molte più risorse
Un disastro annunciato che affosserà i bilanci
di Federico Fubini

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La Stampa 16.12.14
La lezione olimpica: investimenti sempre più alti dei ricavi
Londra però fu un’edizione virtuosa. Los Angeles caso ideale
di Alessandro Barbera

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il Fatto 16.12.14
Il grande circo
Da Atene a Pechino, i Giochi portano corruzione e sprechi
La crisi della Grecia comincia dalla manifestazione del 2004 e la Cina fatica a gestire l’eredità del 2008
di Luca De Carolis

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il Fatto 16.12.14
Tor Sapienza, non solo scontri: l’inchiesta si allarga

su spogli 
il Fatto 16.12.14
Mafia capitale, “indagato il direttore del Tempo”

su spogli 
















il Fatto 16.12.14
Frase in codice dell’agente Renzi
risponde Furio Colombo

su spogli 
il Fatto 16.12.14
Con Prodi Renzi minaccia tutti
Incontro di due ore a Palazzo Chigi
Dovesse portarlo al Colle, le elezioni sarebbero a un passo
di Wanda Marra

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il Fatto 16.12.14
Quel 19 aprile in cui “i 101” demolirono il Prof e Bersani

su spogli 

Repubblica 16.12.14
La bandiera del Professore
Le Camere presentano una singolarità: i gruppi parlamentari non sono affatto lo specchio dell’attuale assetto di potere
di Claudio Tito

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La Stampa 16.12.14
Bersani al premier: no alle prediche sulla lealtà
E Boschi: i decreti del Jobs Act solo a febbraio
di Carlo Bertini

su spogli 

Repubblica 16.12.14
“Non è Matteo che può chiedere lealtà”
Bersani critico con il premier: non si possono accettare prediche da ogni pulpito. Ma sul rischio di franchi tiratori nella corsa per il Colle rassicura: “Gli auguro di trovarne tanti come me”. Riforme, la minoranza Pd darà battaglia
Il patto del Nazareno non è obbligatorio ma ampiamente facoltativo, anche per i numeri
Il Pd deve essere senza padroni Con una politica di sola comunicazione sbandiamo
di Giovanna Casadio

su spogli 

Repubblica 16.12.14
Legge elettorale, domani vertice dei Dem. Boschi: Mattarellum ipotesi di passaggio

su spogli 

Corriere 16.12.14
Chi vuole il voto anticipato
di Antonio Polito

su spogli 
L’Huffington Post 16.12.14
Il vero duello all'Assemblea del Pd è stato quello tra Renzi e il grande assente D'Alema
qui













Corriere 16.12.14
Il governatore della Toscana
Rossi ai dissidenti: «Stare con Matteo è di sinistra Dopo c’è la troika»
intervista di Virginia Piccolillo

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Repubblica 16.12.14
Unoi Tsipras per l’Italia
di Luciano Gallino

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Repubblica 16.12.14
Raffaele Cantone
“Mail criptate e anonimato sicuro per chi denuncia la corruzione”
L’appello di Cantone e del direttore delle Entrate “Nuove norme a tutela delle gole profonde”
di Liana Milella

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Repubblica 16.12.14
Arrestato in Estonia Giulietto Chiesa. La protesta dell’Italia
Crisi diplomatica per il fermo a Tallin dell’ex eurodeputato Convocato l’ambasciatore a Roma. Nella notte il rilascio
di Nicola Lombardozzi

su spogli 
Un commento su Blitz quotidiano:
«L’Estonia ha da tempo invocato l’installazione di basi permanenti Usa e Nato nel proprio Paese ed è una fanatica sostenitrice della guerra contro la Russia. Il buon Giulietto che, da mesi, sta documentando la collusione della Cia con il golpe maidanista di Kjiev, è senz’altro persona sgradita al ‘democratico’ regime estone».
Antimafia 2000 15.12.14
La Russia e le mille polpette avvelenate
Un lettore scrive a Giulietto Chiesa con dure critiche alla dirigenza russa e una diversa lettura della crisi Ucraina. La risposta di Chiesa richiama il contesto storico
qui

Linkiesta 15.12.14
L'ultimo video di Giulietto Chiesa è un inno a Putin
L'arresto in Estonia dell'ex parlamentare in seguito a una conferenza 

LEGGI E GUARDA IL VIDEO SU QUESTA PAGINA
Ucraina – La visione moscovita di Giulietto Chiesa
Nuvole di piombo sull’Europa
di Giulietto Chiesa

qui
Internazionale  on line 16.12.14 ultim'ora
l giornalista italiano Giulietto Chiesa è stato rilasciato ed espulso dall’Estonia
«Giulietto Chiesa era stato arrestato a Tallinn, in Estonia, dove si trovava per una conferenza. La polizia lo ha rilasciato ed espulso dal paese»















il Fatto 16.12.14
Pensionati addio, il governo non ha tempo
di Maurizio Chierici

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Corriere 16.12.14
Scuola senza fondi

Il magro Natale dei supplenti brevi
su spogli 

Corriere 16.12.14
Il giudice intervistato su Berlusconi non violò il riserbo
Il Consiglio superiore assolve Esposito
di A. B.

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Corriere 16.12.14
Fine del ceto medio, il dramma del pd
di Mauro Magatti

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Corriere 16.12.14
Un milione alla Fondazione Auschwitz-Birkenau
di A. Bac.

Un milione di euro nel 2015 come contributo alla Fondazione Auschwitz-Birkenau per la costituzione di un fondo perpetuo che consenta il mantenimento dell’intera struttura dell’ex campo di sterminio. Lo ha stanziato il governo italiano con un emendamento alla legge di Stabilità. Il governo polacco dal 2009 aveva chiesto al nostro Paese, quale corresponsabile delle atrocità di Auschwitz, la concessione di un contributo che altri hanno già versato: 60 milioni la Germania, 15 milioni di dollari gli Usa, 15 milioni di euro la Polonia, 5 la Francia, 2 milioni di sterline il Regno Unito. A poco più di due mesi dal 70° anniversario della liberazione del lager da parte dell’Armata Rossa, solo Spagna e Italia mancavano all’appello dei 31 Paesi europei. 
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Corriere 16.12.14
Risoluzione Onu sulla Palestina, Israele spera nel veto Usa
Kerry non si sbilancia
di Paolo Valentino

su spogli 
Repubblica 16.12.14
Kerry-Netanyahu, braccio di ferro sul veto Onu
di Vincenzo Nigro

su spogli 






La Stampa 16.12.14
Dresda, sfilano gli anti-islam
“Siamo noi i veri tedeschi”
La protesta salda famiglie e lavoratori alle frange estreme dei neonazi
di Tonia Mastrobuoni

su spogli 
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Repubblica 16.12.14
Cina
Quei “Nobel” a Putin, Kim e Fidel il mondo capovolto di Pechino
A Castro va il “Confucio”, il dittatore coreano è “Giovane del futuro”: sono i riconoscimenti del 2014
di Giampaolo Visetti

su spogli 

Radici? dell'antisemitismo millenario della Chiesa cattolica romana invece è meglio dimenticarsene?
La Stampa 16.12.14
Da Lutero a Heidegger, le radici filosofiche dell’antisemitismo
di Alessandra Iadicicco

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La Stampa 16.12.14
Grecia 1946, il massacro che aprì la Guerra Fredda
Lo scontro dimenticato tra nazionalisti e rossi provocò 40 mila morti e 50 mila prigionieri politici
di Eric Gobetti

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Corriere 16.12.14
Addio a Otto Pöggeler, Heidegger e Gadamer furono i suoi maestri

Lutto nel mondo della filosofia. Il pensatore tedesco Otto Pöggeler, tra i principali rappresentanti della ermeneutica, è morto a 86 anni a Bochum.
Allievo e collaboratore di Martin Heidegger e Hans Georg Gadamer, gli studi di Pöggeler sono stati rivolti all’Idealismo, alla Fenomenologia e all’Ermeneutica. Dal 1968 al 1994 è stato direttore dello Hegel-Archiv. Tra i suoi libri tradotti in italiano ricordiamo Il cammino di pensiero di Martin Heidegger (Guida, 1991), Hegel e l’idea di una fenomenologia dello spirito (Guida, 1986), Heidegger e la filosofia ermeneutica (Guida, 1992) e Europa come destino e come compito. Correzioni nella filosofia ermeneutica (2008). Una intervista sulla sua vita, a cura di Massimo Mezzanzanica, è apparsa sul «Magazzino di Filosofia» del 2001 (Franco Angeli).
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Repubblica 16.12.14
Tutti in fila dal Dottor Sesso alla ricerca del desiderio perduto
Gli italiani in fila dal sessuologo. Non perché i problemi a letto sono aumentati. Ma perché è caduto, anche tra gli uomini, l’ultimo tabù
Per un motivo semplice: se la coppia perde l’intesa, meglio rivolgersi allo specialista che rischiare la fine di una relazione
di Vera Schiavazzi

su spogli 
la didascalia: "Forse dovremmo lasciare la luce accesa, Thelma"
Repubblica 16.12.14
Quando la meccanica dell’amore non ci restituisce il desiderio perduto
di Massimo Recalcati

su spogli

CITATI IN PRECEDENZA:












Agi 23.3.11
Cinema: De Bernardinis, “Diavolo in corpo” cerniera film italiani
qui
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CHI È FLAVIO DE BERNARDINIS
qui
l'immagine è di Stefano Giorgi




L’intervento di Massimo Fagioli su Tgcom24 del 10 gennaio 2014:  “Fatti e misfatti” di Paolo Liguori - è disponibile qui
L’intervento di Massimo Fagioli su Tgcom24 del 23 giugno 2014:  “Fatti e misfatti” di Paolo Liguori - è disponibile qui
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Repubblica 30.11.14
Piergiorgio Bellocchio
“Sono un intellettuale privato che bello non contare niente”
I pugni in tasca. La sceneggiatura per me era pessima, ma il film lo trovai bellissimo
Mia madre e mia sorella si imbarazzarono
colloquio con Antonio Gnoli

su spogli
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La Stampa 1.12.14
Travaglio e gli articoli per la Padania : “Usato pseudonimo e scritto gratis”
Il giornale della Lega chiude e svela firme illustri.
Il giornalista : “Favore a un amico, mai collaboratore”

di Flavia Amabile 
qui
I bagni di Baden
Poggio Bracciolini, 1416

«I bagni pubblici e privati sono circa in numero di trenta; ci sono tuttavia ai due lati della piazza due bagni pubblici scoperti per il basso popolo, e ci vanno a lavarsi uomini e donne, ragazzi e ragazze...»
L’umanista toscano  Poggio Bracciolini (1380-1459) accompagnò come segretario il papa Giovanni XXIII – che fu deposto proprio in quella occasione! – al Concilio di Costanza del 1414-17. Cacciatore di manoscritti, approfittò della trasferta per rovistare nelle ricche biblioteche dei conventi circostanti alla ricerca di codici di autori classici. Ebbe la fortuna di scoprire, tra altri importantissimi ritrovamenti, una copia del "De rerum natura di Lucrezio". Durante il viaggio di ritorno soggiornò alle terme di Baden, in Argovia, scrivendo a Niccolò Niccoli questa celebre lettera.

Il testo integrale è disponibile qui
si ringrazia Noemi Ghetti
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The Invisible Woman, La storia d'amore (segreta) di Charles Dickens ed Ellen Ternan. Un film di Ralph Fiennes. Con Felicity Jones, Kristin Scott Thomas, Tom Hollander, Ralph Fiennes Drammatico, - Gran Bretagna 2012.
vedi anche:
Sky Cinema 20.11.14
The Invisible Woman e quell'amore ancillare di Dickens
qui
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L'autunno del patriarca (El otoño del patriarca) di Gabriel García Márquez (1975)

una scheda qui
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Cronaca di una morte annunciata (Crónica de una muerte anunciada) di Gabriel García Márquez (1981),
una scheda qui












Pelle d'asino, una fiaba dei fratelli Jakob e Wilhelm Grimm
il testo della fiaba è disponibile qui
m Repubblica 28.11.14
Il Rom non esiste torniamo a chiamarli zingari
di Guido Ceronetti

su spogli alla data del 28.11 
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Micaela Quintavalle vs. Ignazio Marino
AnnoUno La7 Giovedì 20 novembre:

Micaela Quintavalle vs Ignazio Marino... di segnalazioni


Micaela Quintavalle vs. Maurizio Landini

AnnoUno La7 Giovedì 13 novembre:


si ringrazia Barbara Calvetta