mercoledì 18 febbraio 2015

Repubblica 18.2.15
La religione incompresa
La cultura moderna, la nostra cultura illuministica, è nata e si è radicata per domare il potere del fenomeno religioso
Ma la convinzione di averne ridotto la forza le si è ritorta contro
di Nadia Urbinati

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il manifesto 18.2.15
La longevità dei pontefici
«Il papato e altre invenzioni. Frammenti di cronaca dal Medioevo a papa Francesco» di Agostino Paravicini Bagliani: cronaca di un'istituzione che si avvia a completare il secondo millennio di vita, fra solitudini, dimissioni e nuova popolarità

di Marina Montesano

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Celebrazioni per la ricorrenza dei Patti Lateranensi a palazzo Borromeo, sede dell’ambasciata Italiana presso la Santa Sede a Roma.
La Stampa 18.2.15
Falso in bilancio
Forza Italia si impunta
Tempi più lunghi
di Francesco Maesano

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il Fatto 18.2.15
Accordicchi e ostruzionismo: anti-corruzione nel pantano
Forza Italia di traverso, poi con il Pd boccia il raddoippio della prescrizione
di Antonella Mascali

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La Stampa 18.2.15
Lavoro: ok le tutele crescenti ma la maggioranza si spacca
L’agenzia unica ispettiva riaccende lo scontro
di Roberto Giovannini

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il manifesto 18.2.15
Caos totale sui contratti
La maggioranza si spacca (Ncd vota contro) sul parere sul "tutele crescenti"
Oggi incontro Poletti-sindacati
La Cgil lancia la mobilitazione per un nuovo Statuto
Nessuna certezza sui decreti attuativi
La promessa di Renzi di cancellare i cocopro slitta al 2016?
Camusso pronta a lanciare legge di iniziativa popolare
di Massimo Franchi

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Corriere 18.2.15
La Buona scuola? Frutti acerbi per tutti (precari inclusi)
Una riforma a metà non salva la scuola
di Gianna Fregonara

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il Fatto 18.2.15
Tutti in fila da Mattarella. Ma lui ha la bocca cucita
di Luca De Carolis

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Corriere 18.2.15
L’ultima tegola sui conti Etruria. Emerge una perdita di 400 milioni
La perdita, per ora «congelata», emerge dal preconsuntivo 2014
di Mario Gerevini

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La Stampa 18.2.15
Campania, quarto rinvio
De Luca non si ritira e il Pd vola verso primarie-suicidio
di Jacopo Iacoboni

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il Fatto 18.2.15
Grillo. Il blog precipita nella classifica dei big

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Affari Italiani 18.2.15
L'Epinay italiana per contrastare l'annullamento del socialismo
 

L'appuntamento è per il 29 marzo: assemblea costituente del socialismo italiano, convocata per riunificare l’universo delle associazioni socialiste, interne ed esterne al Psi di Nencini. Tsipras e Podemos dimostrano che non c'è solo la terza via di Blair, Veltroni e Renzi
di Carlo Patrignani

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Corriere 18.2.15
Scrittori, attori e politici «Presero soldi in nero dal Grinzane»
Torino, l’appello all’ex patron del premio. Chiamparino e Bresso chiamati in causa Augias: «Io vorace e indecente? Sono sconvolto, si sta vendicando» Placido: «Ha detto solo fesserie»
di Luca Mastrantonio

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La Stampa 18.2.15
Se il Rosario si recita in azienda
Parte da Torino l’iniziativa di “Impresa Orante”: dire il rosario nei luoghi di lavoro per combattere la crisi e riscoprire il valore educativo della preghiera
di Mauro Pianta

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il Fatto 18.2.15
Ultimatum, Perché Atene sta già per capitolare
di Stefano Feltri

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La Stampa 18.2.15
Che cosa succede ad Atene se l’accordo non si trova?
I soldi bastano solo per un mese: poi il rischio è la bancarotta
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il manifesto 18.2.15
Tsipras cerca una via di uscita
di Antonio Sciotto
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il manifesto 18.2.15
Ilan Pappé: «Se si risolve la questione palestinese, il Medio Oriente cambierà faccia»
Intervista allo storico israeliano
«L'Isis pesca adepti tra i marginalizzati dell'Occidente. Non è una questione religiosa, ma socio-economica. E Tel Aviv lo sfrutta per avere supporto dall'Europa»
di Chiara Cruciati

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La Stampa 18.2.15
Tra le musulmane di Danimarca: “Nessuna pietà per chi uccide in nome del Profeta”
La rabbia delle donne: “Qui abbiamo welfare, asili, efficienza: perché colpire chi ci offre rifugio?”
di Francesca Paci

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La Stampa 18.2.15
Il sogno Usa: libero web in libero Stato
La legge sulla sostanziale libertà della rete divide il Congresso. In ballo c’è la possibilità di privilegiare solo i servizi e i contenuti preferiti dagli operatori internet
di Nicola D’Angelo

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La Stampa 18.2.15
Turchia: 800mila tweet in poche ore, la rivolta delle donne corre sui social
A pochi giorni dal brutale assassinio di Özgecan Aslan, pugnalata e bruciata dopo un tentativo di stupro, è partito l’hashtag #sendeanlat (“spiegalo anche tu”): dalle star dello show biz alle donne comuni si moltiplicano nella rete le testimonianze di violenze subite
di Marta Ottaviani
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Repubblica 18.2.15
Nel carteggio tra il filosofo e lo storico la genesi di una visione rivoluzionaria della Resistenza
Quando Bobbio scrisse a Pavone “Ma in Italia fu guerra civile?”
di Norberto Bobbio e Claudio Pavone

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La Stampa 18.2.15
La nuova Italia nata dalla guerra civile
La triplice vittoria della Resistenza in un inedito del ’65 Che, nella parte finale, evoca il tabù poi infranto da Pavone
di Norbero Bobbio

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La Stampa 18.2.15
Il filosofo e lo storico, il coraggio
di chiamare le cose col loro nome
di Maurizio Assalto

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La Stampa 18.2.15
Una lettera conferma che Hemingway voleva donare la casa a Cuba
Lo svela un biglietto della moglie Mary. Si pensava che la Finca Vigía fosse stata espropriata
di Mario Baudino

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Corriere 18.2.15
Treccani, l’antenna della cultura che trasmette e riceve da 90 anni
di Alberto Melloni

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Corriere 18.2.15
Una donna con troppi misteri. Intrighi di guerra a Berlino
Il regista tedesco Petzold affronta il passato nazista con un dramma noir
di Paolo Mereghetti

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Corriere 18.2.15
La conferma Il Maggio fiorentino costretto a cancellare il suo corpo di ballo

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martedì 17 febbraio 2015

OGGI RICORRE IL 415° ANNIVERSARIO
DELLA MORTE SUL ROGO DI CAMPO DEI FIORI
DI GIORDANO BRUNO
PER MANO DEI BOIA DALLA CHIESA CATTOLICA.
NON GLI È MAI STATA RESA GIUSTIZIA DAI POTERI
MA DALLA MEMORIA E DALL'AMORE DEI POPOLI
nell'immagine la copertina dell'Illustrazione Italiana che dà notizia
dell'erezione della statua in suo onore nel 1889

Repubblica 17.2.15
Le responsabilità della filosofia
risponde Corrado Augias

Caro Augias, si vorrebbe che i grandi filosofi fossero anche uomini di grande livello, non sempre è così, dell’adesione al nazismo di Heidegger si sapeva, e tuttavia, passando per la fenomenologia di Husserl a cui Essere e tempo è dedicato, e agli sviluppi successivi dell’Esistenzialismo di cui Heidegger è un fabbricatore, non si può non prendere ciò che di nuovo e di spessore ci sia nella sua filosofia. Anche Furtwangler è stato nazista, ma resta un grande direttore d’orchestra. Forse bisogna separare, in alcuni (o molti?) casi, l’uomo dall’opera, Andrea Emo, grande metafisico, poco conosciuto è stato fascista, e tuttavia leggere (grazie a Cacciari) i suoi quaderni di metafisica, è necessario, per chi ami la filosofia, che se non aiuta a vivere a volte è sicuramente una consolazione (vedi Boezio). Gli uomini sono complessi, figuriamoci i filosofi, questo certo non giustifica certe scelte ma dobbiamo essere giusti, qualcuno lo ha detto che Heidegger è stato un grande filosofo e un piccolissimo uomo, quindi lasciamo perdere l’uomo…
Gianfranco Coci

Il signor Coci si riferisce alla recente scoperta di un quaderno nero del filosofo Heidegger da cui si ricava che egli era al corrente delle atrocità commesse nei campi di sterminio ma non per questo cambiò idea. La domanda se bisogna ancora una volta separare l’uomo dalla sua opera è più che legittima. Ho chiesto un parere alla studiosa Donatella Di Cesare, autrice del recente saggio Heidegger e gli ebrei (Bollati Boringhieri). Mi ha cortesemente inviato la risposta che trascrivo: “Il pensiero più elevato si è prestato all’orrore più abissale? L’antisemitismo metafisico, emerso nei Quaderni neri, muta profondamente la visione che abbiamo di Heidegger. E ora viene meno anche il suo silenzio sullo sterminio. Sarebbe comodo continuare a leggerlo, facendo finta di nulla, oppure gettare alle ortiche la sua opera. Il nazismo non è stato una ‘follia’, ma un progetto di rimodellamento biopolitico del pianeta. Gli ebrei non avrebbero più dovuto avere posto nel mondo. Heidegger non è isolato; proviene da una lunga tradizione di odio verso il popolo ebraico. Se Kant auspica una ‘eutanasia dell’ebraismo’, se Hegel esclude gli ebrei dalla storia della salvezza, non ci deve sorprendere che Heidegger definisca la Shoah l’autoannientamento degli ebrei. Certo, ben diverse sono le responsabilità che si assume così negli anni Trenta e Quaranta. Prendere alla lettera le metafore dei filosofi è stato il lavoro dei boia. Ma l’accusa metafisica di tanti filosofi che hanno condannato gli ebrei al non-essere, al nulla, ha avuto esiti devastanti. Credo che sia venuto il momento — con Heidegger e oltre Heidegger — di interrogarsi sulle responsabilità della filosofia verso lo sterminio”.

Si ringrazia Blume Gra e Pina Mercuri
il Garantista 17.2.15
La lettera di Marcuse al suo professore
Maestro Heidegger lei resta un nazista
E impossibile vedere in lei un filosofo, dal momento che filosofia e nazismo non sono conciliabili
di Herbert Marcuse 28 agosto 1947

il Garantista 17.2.15
La risposta di Heidegger
Signor Marcuse, chi dopo il 1933 non era in Germania non può giudicare
di Martin Heidegger
20 gennaio 1948

il Garantista 17.2.15
La contro-replica di Marcuse
No, cosa fosse il nazismo si capiva da prima del ’33
di Herbert Marcuse
23 maggio 1948
TUTTI I TESTI DI QUESTO CARTEGGIO, RIPRESO OGGI SUL "GARANTISTA", ERANO IN REALTÀ GIÀ STATI PUBBLICATI INTEGRALMENTE SU "CAFFÈ EUROPA - RESET" FIN DAL 1999, E IN QUELLA VERSIONE DISPONIBILI SU QUESTA PAGINA
si ringrazia Pierpaolo Iacopini
Wuz s. d.
Heidegger e gli ebrei: quando nella filosofia più alta c’è l’ombra nera dello sterminio
di Martina Gambarotta

qui








L'ARTICOLO DI EMMANUEL FAYE APPARSO SU LE MONDE IL 30 GENNAIO 2015
Le Monde 30.1.15
Lo sterminio nazista non è una filosofia
Emmanuel Faye non ha voluto partecipare al convegno Heidegger. Spiega il perché

È ADESSO DISPONIBILE ANCHE IN TRADUZIONE ITALIANA, SU QUESTA PAGINA
Si ringrazia Corinne Lebrun





il Fatto 17.2.15
In Vaticano, barba e capelli ai clochard sotto il colonnato
 
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Corriere 17.2.15
I clochard dai barbieri del Papa: «Lui non si dimentica di noi»
di Paolo Conti

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il Fatto 17.2.15
Il giurista Paolo Maddalena
“Riforme sballate, lo Statuto albertino era meglio”
intervista di Salvatore Cannavò

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il Fatto 17.2.15
Degenerazioni
Svolta autoritaria anzi impunitaria
di Roberta De Monticelli

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L'Isis: «Siamo a sud di Roma»
una vignetta di Makkox, dalla trasmissione di Gazebo di ieri sera














il Fatto 17.2.15
Armiamoci e partite
di Antonio Padellaro

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le due vignette che riprendiamo qui a sinistra appaiono oggi su Repubblica e il Fatto
La Stampa 17.2.15
L’illusione che non ci riguardi
di Mario Calabresi

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Repubblica 17.2.15
La rivincita di Al Sisi. Ora il mondo si affida al nuovo raìs d’Egitto per battere il terrore
Affievolite le “Primavere”, il terrorismo ha preso vigore. E per sconfiggere il Califfato sono proprio i regimi arabi gli alleati indispensabili dell’Occidente
di Bernardo Valli

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Repubblica 17.2.15
Ma attaccare oggi è un regalo al Califfo
Un’operazione militare a Tripoli porterebbe a nuovi disordini e alimenterebbe soltanto la propaganda contro l’Occidente
di Lucio Caracciolo

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Repubblica 17.2.15
Dalla diplomazia all’attacco militare così l’Occidente può fermare il Califfato
di Vincenzo Nigro

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Repubblica 17.2.15
Il sentiero stretto di Renzi in cerca di una strategia per la Libia
L’”isteria” lamentata dal premier è tipica di una classe politica che affronta una guerra come l’Italicum
di Stefano Folli

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La Stampa 17.2.15
“Entrare in guerra è facile ma si rischia il pantano”
Il generale Mini: 5 mila uomini? Ne servirebbero 50 mila
intervista di Francesco Grignetti

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Corriere 17.2.15
Servono 60 mila soldati
di Paolo Rastelli

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La Stampa 17.2.15
La scelta guerrafondaia non pagava
di Marcello Sorgi


Corriere 17.2.15
La maschera del nemico
di Sergio Romano

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Il Sole 17.2.15
Tutti i rischi di autogol di un’azione militare
di Gianandrea Gaiani

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Il Sole 17.2.15
Le voci stonate di Roma, la gara con Parigi
di Gerardo Pelosi

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Repubblica 17.2.15
La situazione in Libia pone il Paese di fronte alla scelta più difficile. Dal ricordo di Caporetto alle missioni in Kosovo e Iraq l’eterno dilemma tra armi e neutralità
Interventismo
Quando l’Italia sceglie se andare alla guerra
di Filippo Ceccarelli

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il manifesto 17.2.15
Angelo Del Boca: «Il governo è irresponsabile»
Parla lo storico del colonialismo sul ruolo dell’Italia nella crisi libica. «L’affermazione del ministro Gentiloni, "Siamo pronti a combattere" e la dimenticanza sulle nostre colpe nel disastro libico, mostrano il vuoto della diplomazia. Va coinvolto subito Romano Prodi»
Intervista di Tommaso Di Francesco

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il Fatto 17.2.15
“A sud di Roma”
Il Califfo dirimpettaio non sa che la Sicilia è già islamica
di Pietrangelo Buttafuoco

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Corriere 17.2.15
Il primo test di Mattarella con le opposizioni

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Corriere 17.2.15
Lo scenario internazionale, un’occasione per ricucire
di Massimo Franco

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il Fatto 17.2.15
Brindisi col buco
Matteo, la Boschi e la birra con Buzzi

Chissà se Salvatore Buzzi, l’uomo delle cooperative rosse che lavorava per Massimo Carminati, ha assaggiato la birra Flea alla cena di autofinanziamento del Pd lo scorso 7 novembre. Buzzi versò 10 mila euro per accomodarsi a uno dei tavoli renziani e tra le bevande trovò le 800 bottiglie di birra prodotta a Gualdo Tadino dal 34enne Matteo Minelli, imprenditore in buoni rapporti non solo con il premier ma anche con la famiglia Boschi e la banca guidata dal papà del ministro: la popolare dell'Etruria. Capita infatti che il giovane umbro abbia ricevuto dei finanziamenti dall'istituto di credito commissariato da Banca d'Italia, dopo aver preso parte all'operazione Palazzo della Fonte. Un'operazione che ha contribuito a creare il buco di circa 3 miliardi della popolare. Se l'avesse saputo, magari Buzzi (e i suoi soci) avrebbe potuto dare una mano. 
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il Fatto 17.2.15
Eur Spa adesso vende anche i musei
Dopo il Campidoglio, a Roma si fa cassa liquidando gli immobili
E pure l’Archivio di Stato
di Valeria Pacelli

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Repubblica 17.2.15
Eur, in vendita i musei e l’Archivio di Stato
Borghini: “Non cederemo il Colosseo quadrato. Con quei soldi finiremo la nuvola di Fuksas”
di Francesco Erbani

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il Fatto 17.2.15
Partita a poker
La linea dura di Varoufakis: “Noi non stiamo bluffando”
di Yanis Varoufakis

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La Stampa 17.2.15
Ma i peggiori nemici di Tsipras sono Irlanda, Spagna e Portogallo
I Paesi “salvati” dalla Troika: stiamo perdendo la pazienza
di M. Zat.

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Repubblica 17.2.15
L’amaca
di Michele Serra

BIBI Netanyahu ci ricorda che l’ottusità è, nella storia umana, un fattore purtroppo notevole. Come ha spiegato benissimo, e con condivisibile animosità, Gad Lerner su questo giornale, invitare gli ebrei europei ad abbandonare i loro paesi per trovare rifugio in Israele equivale a concedere all’antisemitismo e al terrorismo una patente di invincibilità: come se la sola cosa da fare fosse scappare a gambe levate. E come se le comunità nazionali delle quali quegli ebrei, a milioni, fanno parte a pieno titolo da molte generazioni fossero così imbelli e impreparate da non essere in grado di proteggere i propri cittadini.
Di peggio c’è solo da aggiungere che il pensiero di Nethanyau racchiude, alla massima potenza, la perniciosa idea che ognuno di noi sia ciò che è solo in conseguenza della religione e/o dell’etnia; mentre essere francesi o inglesi o italiani o danesi o europei è uno status che, anche formalmente, non deriva in alcun modo da religione o etnia. Qualcuno spieghi a Bibi che gli ebrei francesi e gli ebrei danesi sono francesi ebrei e danesi ebrei: e non è la stessa cosa. Il patto sociale, nelle democrazie moderne, non è tra correligionari, è tra concittadini. Un mondo organizzato alla maniera di Netanyahu prevede tutti gli ebrei in Israele, tutti gli islamici in Arabia e tutti i cristiani a Roma? E gli atei? Tutti a Las Vegas?
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Repubblica 17.2.15
Le due Russie in conflitto
di Timothy Garton Ash

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Repubblica 17.2.15
La nuova religione di Giordano Bruno
Il suo pensiero è nel punto di giuntura tra il sapere rinascimentale e la modernità
In un volume parole e concetti del filosofo di cui ricorre oggi l’anniversario del rogo
di Roberto Esposito

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Corriere 17.2.15
L’immagine di Togliatti dalle lodi alle critiche
risponde Sergio Romano

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Corriere 17.2.15
Minoranze laiche sconfitte con onore

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nell'immagine Ada Gobetti, partigiana
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Corriere 17.2.15
Ebrei a Destra, un labirinto
Nessi impensabili a livello ideologico ci fu chi ipotizzò un patto con Hitler
di Paolo Mieli

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Corriere 17.2.15
Quei personaggi che lottarono per il risveglio del loro popolo

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La Stampa 17.2.15
Quando tutti gli europei avevano lo stesso vocabolario
La ricerca: 4500 anni fa la culla delle lingue tra Russia e Ucraina
di Fabio Di Todaro

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La Stampa 17.2.15
Ora il 90% degli idiomi è a rischio estinzione
L’Unesco: mobilitazione il 21 febbraio
di Stefano Rizzato

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Repubblica 17.2.15
Quirinale a porte aperte
Il Palazzo non è solo una scenografia di specchi reali e metaforici
È anche il contenitore di una sterminata raccolta di opere d’arte
di Tomaso Montanari

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Repubblica 17.2.15
Medico finto paraplegico. E milionario
di Erica Di Blasi

Torino. Una caduta sul lavoro nel 2012. E da lì aveva iniziato a chiedere risarcimenti per l’invalidità. Problemi alla vista, alla schiena e a un braccio. Alle visite ci andava in carrozzina. Salvo poi correre per la strada, scaricare pesanti sacchi di cemento e occuparsi dei lavori di ristrutturazione della sua villetta in collina. I carabinieri del Nas di Torino, coordinati dal maggiore Michele Tamponi, hanno arrestato un medico di origine iraniana, Hamid Raza Danaie, 56 anni, anestesista all’ospedale Molinette di Torino. Aveva chiesto risarcimenti per oltre un milione di euro: 450mila li aveva già incassati. Una parte, 100mila euro, li aveva girati all’uomo che spingeva la carrozzella durante le visite. Le manette sono arrivate su ordine del pm Antonio Rinaudo, mentre il finto invalido si trovava nel reparto di psichiatria di un altro ospedale. Ricoverato dopo un tentativo, probabilmente simulato, di suicidio: aveva ingerito dei barbiturici ma, essendo un anestesista, conosceva la dose che avrebbe potuto essere letale.
L’indagine è partita grazie alla segnalazione di un medico legale. Il finto invalido aveva infatti chiesto all’ospedale dove lavorava un risarcimento pari a 750mila euro. Qualcosa però è andato storto. «Ci costituiremo parte civile – annuncia Andreana Bossola, direttore amministrativo delle Molinette - Abbiamo anche segnalato alla procura le sue continue assenze. In sette anni di servizio, dal 2005 fino al giorno dell’incidente, è mancato al lavoro per più di 800 giorni».

segnalato da Alberto Lattanzi
 
Repubblica 17.2.15
Umanità perduta per Nicole
di Guglielmo Pepe

La medicina è fallibile. Però la malasanità non è mai innocente. Ed è quasi sempre figlia di molti padri. Come dimostra la tristissima vicenda di Catania, costata la vita ad una neonata, Nicole, colpita da insufficienza respiratoria poco dopo il parto. Le indagini giudiziarie e quelle amministrative della Regione e del ministero della Salute (al centro di un penoso scaricabarile), chiariranno cause e colpevoli. I genitori della piccola hanno diritto di sapere, visto che la giustizia non risarcirà mai il loro dolore. Però le responsabilità individuali, collettive, delle strutture (anche private, spesso inadeguate per le emergenze), dei tagli che colpiscono personale, posti letto e interi reparti, non spiegano tutto: tra medici e infermieri si sta diffondendo la perdita di senso del loro lavoro. Un primario catanese ha detto che per Nicole il posto letto «bisognava inventarselo ». Parole di umanità, e di responsabilità, che sono mancate.
segnalato da Alberto Lattanzi

lunedì 16 febbraio 2015








dio "dentro"?!?
La Stampa 16.2.15
Il Papa: “Anche negli atei c’è la presenza di Dio”
Francesco: la Chiesa non condanna eternamente nessuno
di Andrea Tornielli

su spogli 
Repubblica 16.2.15
Il Papa ai cardinali “Non temete le aperture Dio c’è anche negli atei”
di Marco Ansaldo

su spogli 
























il Fatto 16.2.15
I rottamatori diventati piccoli boiardi
Dalla Leopolda alle partecipazioni statali

su spogli 
il Fatto 16.2.15
Bacioni a Firenze. Il poltronificio di Renzi&Boschi
di Emiliano Liuzzi e Davide Vecchi

su spogli 

il Fatto 16.2.15
La grandeur gigliata
Aeroporto, doppione costato 150 milioni
di D. V.

su spogli 
Corriere 16.2.15
Il birraio socio che produce la birra preferita da Matteo Renzi e il giallo Etruria
Le coop e il re delle farmacie. I soci e i misteri dell’affare di Etruria
L’operazione «Palazzo della Fonte», società che ha comprato gli immobili dell’istituto
di Mario Gerevini

su spogli 
Corriere 16.2.15
Il birraio, le coop e il re delle farmacie. I soci e i misteri dell’affare di Etruria
Tra i soci anche il produttore della birra “amata” da Matteo Renzi
L’operazione «Palazzo della Fonte», società che ha comprato gli immobili dell’istituto
di Mario Gerevini
qui

il Fatto 16.2.15
Forbici sulla sanità
“Tremila posti in meno negli ospedali”
Sono 3 mila i posti letti in meno negli ospedali che ci saranno in Italia con l’applicazione del regolamento sui nuovi standard ospedalieri sul quale Governo e Regioni avevano raggiunto l’accordo lo scorso agosto. Il provvedimento è stato trasmesso per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il primo effetto sarà quello di una sforbiciata di 3.000 letti, in base ai nuovi standard del 3 per mille per gli acuti e dello 0,7 per mille per la lungodegenza e riabilitazione. In Italia secondo l’Istat ci sono 210.406 posti letto (quelli pubblici e quelli privati accreditati). Tagli anche per le cliniche private, ma con calma: dal gennaio 2017 non potranno più essere accreditate quelle con meno di 60 letti per acuti.
Repubblica 16.2.15
La Repubblica extra-parlamentare
di Ilvo Diamanti

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La Stampa 16.2.15
La minoranza Pd avvisa Renzi: cambia o noi non ci stiamo più
Boccia: “Inaccettabile continuare così”. Possibili nuove defezioni Oggi direzione. “Riaprire il dialogo e rivedere anche l’Italicum”
di Francesca Schianchi

su spogli 
Repubblica 16.2.15
Il Pd ora cerca il disgelo “Si può ricucire con Fi”
Toti: “Noi ragionevoli” Bersani: calmiamoci tutti
L’ipotesi di nuove trattative senza Verdini L’ex segretario: il vertice dem cambi verso
di Francesco Bei

su spogli 
Corriere 16.2.15
Gotor: no a nuovi patti ma con Forza Italia va ripreso il dialogo
intervista di Monica Guerzoni

su spogli 











La Stampa 16.2.15
Bodrato: il premier un po’ Cesare
C’è un declino della vita democratica
“Ma il mio amico Mattarella non farà compromessi sulla Carta”
intervista di Jacopo Iacoboni

su spogli 
Repubblica 16.2.15
Massimo Luciani, docente di diritto costituzionale alla “Sapienza” di Roma
“Giusto dare alla Consulta il controllo sull’Italicum”
intervista di G. C.

su spogli 
Repubblica 16.2.15
Il noir di Bertinotti
di Alessandra Longo
CHI ha ucciso l’articolo 1 della Costituzione? Il nuovo pamphlet di Fausto Bertinotti (titolo: «Colpita al cuore». Perché l’Italia non è una Repubblica fondata sul lavoro. Castelvecchi editore, 12 euro) mutua il linguaggio di un noir ma l’autore ha già in mente sin dalla prima riga chi sono l’assassino e i suoi complici. Nessun «destino cinico e baro», scrive Bertinotti, dietro «lo smantellamento dell’articolo 1, cardine dell’ordinamento democratico», bensì «la vittoria di una ideologia su tutte le altre, l’ideologia del mercato», contestuale al declino del partito operaio e del «sindacato confederale di classe». Un lungo ciclo di impoverimento dei diritti conquistati che è culminato, puro linguaggio gauchista, «nel rovesciamento del conflitto di classe». «La rivincita delle classi dirigenti», l’affermazione del «pensiero unico» hanno ucciso l’articolo 1. Ma Bertinotti continua a sperare in un secondo tempo.




Corriere 16.2.15
Sprechi in Comune, le case del Campidoglio in affitto a 52 euro
È il canone mensile medio dei 43 mila immobili di proprietà del Comune di Roma
Mentre per usufruire di quasi 5 mila abitazioni private, spende 21 milioni l’anno
di Sergio Rizzo

qui




La Stampa 16.2.15
L’Isis minaccia: «Siamo a Sud di Roma»
Libia, italiani in fuga. Intervento militare, Berlusconi apre a Renzi. “Calma e gesso”. E alla fine Renzi frena gli interventisti
Intervento del Professore, il premier adotta la dottrina-Prodi
di Fabio Martini

qui
Corriere 16.2.15
Minacce Isis a Italia, 007 avvertono: «Doppio fronte, mai così esposti»
Secondo i servizi segreti, flussi migratori e minacce jihadiste in Libia formano una miscela che costituisce un unico pericolo per il nostro Paese
di Fiorenza Sarzanini

qui

Corriere 16.2.15
La guerra rimossa
Cattiva coscienza europea
di Ernesto Galli della Loggia

qui

Corriere 16.2.15
Le nuove crisi: Ucraina, Grecia e Libia
Mai stati così insicuri
di Angelo Panebianco

qui

Repubblica 16.2.15
La campana stavolta suona per tutti
di Stefano Folli

su spogli 

Il Mattino 16.2.15
Svegliamoci, c’è una nuova guerra
di Franco Cardini

su spogli 

Il Sole 16.2.15
Truppe italiane in Libia: tutti i rischi dell’opzione militare
di Alberto Negri

qui

La Stampa 16.2.15
Berlusconi applaude il governo: “Sì a un’azione militare”
E anche Salvini offre una sponda al premier. “Meglio schierare le truppe lì che al confine ucraino”. Ma Pinotti precisa: solo come parte di una missione Onu
di Ugo Magri

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La Stampa 16.2.15
Le diplomazie cercano il sì delle Nazioni Unite
Pressing francese per un’accelerazione
di Francesco Semprini

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La Stampa 16.2.15
Peace-keeping sì o no?
L’Italia non può agire da sola
di Antonella Rampino

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Corriere 16.2.15
il tempo delle scelte per l’unione inquieta
di Mauro Magatti

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Corriere 16.2.15
Simona Bonafè
«Nessuna alternativa all’uso della forza, ma sotto l’egida Onu»
intervista di V. Pic.

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La Stampa 16.2.15
Aprirsi all’altro islam
di Roberto Toscano

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La Stampa 16.2.15
“Noi libici non siamo integralisti. L’Italia ci aiuti a unirci contro l’Isis”
I leader delle milizie di Misurata: “Hanno pochi uomini, li batteremo
Sì al dialogo anche con il Parlamento di Tobruk e le forze di Zintan”

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il Fatto 16.2.15
Vittorio Emanuele Parsi
“La guerra sarà lunga e dispendiosa”
intervista di Alessio Schiesari

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Repubblica 16.2.15
I migranti che Salvini vuol lasciare in mare
di Michele Serra

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Corriere 16.2.15
Francia nella morsa antisemita. Scempio al cimitero israelitico
Profanate le tombe a Sarre-Union. Hollande: «Atto odioso e barbarico»
di Stefano Montefiori

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Repubblica 16.2.15
La rabbia di Netanyahu “Ebrei tornate in Israele ci saranno altri attentati”
Il leader ai ministri: “L’Europa non è più un posto sicuro” Profanate centinaia di tombe in un cimitero dell’Alsazia
di F. S.

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Repubblica 16.2.15
Grossman: “Ma il nostro premier fa propaganda”
intervista di Fabio Scuto
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il manifesto 14.2.15
Israele
La censura preventiva blackout della democrazia
Il divieto imposto allo storico israeliano Pappè a parlare all'Università di Roma danneggia la società, la libertà di parola e il censore stesso, che fugge il dialogo per paura
di Moni Ovadia

qui segnalazione di Anna Schettini. Si ringrazia Danilo Renzulli





Il Sole 16.2.15
La sfida. Il business globale dei turisti cinesi
 

Così l’Italia si deve attrezzare per accoglierlidi Antonio Pavan e Cristiano Rizzi
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Il Sole 16.2.15
I capitali cinesi a caccia di Pmi
di Micaela Cappellini

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Corriere 16.2.15
Il rosso e il nero di Dickens
di Pietro Citati

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La Stampa 16.2.15
Ai politici inglesi servirebbe lo psicologo
Alistair Campbell, ex portavoce di Blair: con l’analisi migliorerebbero le performance
di Maria Corbi

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La Stampa 16.2.15
Borgna, bilancio sentimentale di uno psichiatra
di Luigi La Spina

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Corriere 16.2.15
Si potrà leggere il pensiero: ecco opportunità (e rischi)
di Edoardo Boncinelli

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Corriere 16.2.15
Il sogno del Cern, trovare la «supersimmetria»
Gli scienziati: con un po’ di fortuna sarà una scoperta più importante del bosone di Higgs

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Il Sole 16.2.15
Così finirà il mondo: ecco gli 8 modi in cui l'umanità rischia di scomparire
All'epoca della Guerra Fredda (1948-89) non c'erano dubbi: il mondo sarebbe finito con l'Olocausto nucleare
Ma nel 2015 sono comparse anche altre sinistre minacce, dalla ribellione delle macchine alla catastrofe climatica
Ecco i risultati della ricerca del Future of Humanity Institute dell'Università di Oxford e della Global Challenges Foundation
di Enrico Marro

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