martedì 6 ottobre 2015

SULLA STAMPA DI MARTEDI 6 OTTOBRE 2015
LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI OGGI
È DISPONIBILE QUI DI SEGUITO








INTERVISTA A MASSIMO FAGIOLI
Affaritaliani.it e L'Huffington Post 3.10.15
”Stragi delle armi", i cento interrogativi degli Usa

intervista di Carlo Patrignani
qui

leggi anche qui




ipotesi sull'emergere del linguaggio
Gaianews.it 4.10.15
I fossili rivelano le capacità uditive dei primi esseri umani
di Leonardo Debbia
qui
si ringrazia Francesco Maiorano

A proposito della ricerca sulle vibrazioni quantistiche dei microtubuli, e del loro presunto legame con l'emergenza del pensiero:
ScienceDaily 16.1.14
Discovery of quantum vibrations in 'microtubules' inside brain neurons supports controversial theory of consciousness
qui

Una pagina di Wikipedia a riguardo, che include anche le critiche al modello, qui 
Microtubule vibration
Consciousness in the universe. A review of the ‘Orch OR’ theory
Stuart Hamerof, Roger Penrose
qui

si ringrazia Ilaria Maccari


SULLA STAMPA DI OGGI
 


«Sia Stefano Fassina che Maurizio Landini hanno “indicato Francesco come il modello più autorevole nella lotta alle diseguaglianze a alle ingiustizie del nostro tempo” e don Luigi Ciotti ha parlato, al funerale di Ingrao, di “senso politico del Vangelo, che si sostanzia in: austerità, sobrietà, terra, casa, lavoro”»
Ischiablog 5.10.15
Papa Francesco e il cattocomunismo
di Paolo De Gregorio
qui


La Stampa 6.10.15
Il mio amico Ingrao, altro che sognatore”Possibile che la damnatio memoriae sia arrivata al punto da non poter pià dire che è stato un grande comunista italiano?”
Emanuele Macaluso, 91 anni, una vita al vertice del Pci, lo dice con un pizzico di malinconia siciliana: «Dopo la morte di Ingrao, sono rimasto il solo della segreteria di Togliatti in cui c’erano Longo, Pajetta, Amendola, Natta, Alicata, appunto Ingrao, e Berlinguer e io che eravamo i più giovani...»

intervista di Marcello Sorgi
qui

Il Fatto 6-10.15
Luciana Castellina L’anatema della storica dirigente comunista
“Il Pd: un pastrocchio  non di sinistra, la casa  naturale per Verdini”
di  Giampiero Calapà
qui


L’Italia è in guerra, ma il governo Renzi ha chiesto il parere del Parlamento
Nè il nostro, quello degli italiani, naturalmente...
Corriere 6.10.15
Cambiano le regole d’ingaggio della nostra partecipazione alla coalizione
L’Italia bombarderà l’Isis in Iraq
Tornado pronti ad azioni in Iraq. La Nato alla Russia: stop ai raid in Siria
di Franco Venturini
qui

Il Sole 6.10.15
Il senso di una missione strategica
Italia pivot della sicurezza mediterranea
di Paolo Messa

qui

Il Sole 6.10.15
Parla Patrick Dewar, executive vicepresident di Lockheed Martin International
«L’Italia si è impegnata a prendere 32 F-35»
di G. D.

qui








Il Fatto 6-10.15 
La nuova Rai
Superpoteri al Cdo: potrà cacciare i giornalisti
qui
 


Il Fatto 6-10.15
Sex in the Senate, 5 giornate e non 10: Grasso si piega al Pd
Sentenza farsa sulle oscenità a Palazzo Madama Il Pd salva i pornoverdini
Barani e D'Anna hanno mimato atti sessuali alle senatrici M5S: fuori per 5 giorni (e non 10 grazie ai neo-alleati Dem). I 5Stelle che gridavano “Onestà” ebbero un mese di squalifica
Il Partito della Nazione strappa lo sconto. Grasso chiedeva la linea dura: muro dei dem. L’esponente di Ala: “Sei solo chiacchiere e distintivo”. Presto una nuova moviola: la Bo- schi vuol punire altri grillini
di Luca De Carolis
qui

Repubblica 6.10.15
La linea morbida Pd “Non i soli da punire la pena minima è ok”
di Giovanna Casadio
qui

Corriere 6.10.15
Sessismo in Senato è il momento di dire basta
di Maria Teresa Meli
qui
«Intanto abbiamo delle riforme partorite da un Parlamento illegale e incostituzionale, delle riforme costituzionali messe in cantiere dal governo  quando dovrebbero essere del parlamento. Nel merito, poi, esce fuori un progetto di riforma confuso e pasticciato, utile solo a dare l’immunità parlamentare ad alcuni consiglieri regionali che, come sappiamo, non sono proprio una categoria di specchiate virtù. Questa storia poi del popolo che elegge e del consiglio che ratifica non mi convince per niente. E cosa succederebbe ove il consiglio non volesse ratificare nomi eletti dal popolo? Infine, il popolo vota che cosa? Chi? Una lista chiusa, una lista aperta? Non si capisce»
il manifesto 6.10.15
L’antropologa Amalia Signorelli: «Dietro ai gesti sessisti c’è la pochezza di sé»
Intervista. Amalia Signorelli: brutto panorama, quando il vocabolario è estremamente limitato, lo è anche il pensiero
di Fabio Veronica Forcella

qui
si ringrazia Franca Nardi
Corriere 6.10.15
La minoranza e una polemica con il premier a tempo scaduto
Dopo le provocazioni volgari, grillini e verdiniani si affannano a scaricare le colpe sul presidente Grasso
di Massimo Franco

qui

Il Fatto 6-10.15
Curriculum
Il casellario giudiziale di Loch Ness Denis fra un tribunale e l’altro: un “mostro” per cinque processi
Imputazioni per tutti i gusti, il 26 novembre rischia il sesto rinvio a giudizio
Agenda fitta di impegni davanti ai giudici
di Davide Vecchi
qui

Repubblica 6.10.15
Le relazioni pericolose
di Ezio Mauro
qui

Repubblica 6.10.15

Il fattore Denis svuota la destra e può disarmare la minoranza pd
Dalle punizioni simboliche al ruolo di sostegno al governo: ma il nuovo gruppo è anche un rischio per Renzi
di Stefano Folli

qui
Il Sole 6.10.15
Verdini e le scelte mancate del Pd
di Lina Palmerini
qui


Il Fatto 6-10.15
L’ex segretario Bersani
“Svilito dai trasformismi”
qui

Repubblica 6.10.15
Bersani: “Così tradiamo la sinistra”
L’ex segretario rompe la tregua: “Non mi preoccupa Verdini ma il Pd. È ora di chiarire dove stiamo andando” Speranza denuncia il pericolo di una “svolta neocentrista”. Guerini: “Pierluigi non crei sempre nuove tensioni”
di Goffredo De Marchis
qui









Repubblica 6.10.15
Renzi pronto alla riforma dei contratti
I "collettivi" sostituiti dal salario minimo
Il presidente di Confindustria convoca per oggi le categorie per decretare il flop della trattativa
Il baricentro sarà spostato tutto sul livello aziendale e territoriale per favorire l'aumento della produttività
di Roberto Mania
qui

Repubblica 6.10.15
Il progetto
Sciopero solo se il 30% è d’accordo
Il governo pensa a un piano per evitare il caos delle micro-sigle: divieto per i sindacati che rappresentano meno del 5 per cento dei lavoratori. Previsto un consistente consenso. Ma la strada è ancora lunga. Il caso Giubileo
di Luisa Grion
qui











Il Fatto 6-10.15
Mondazzoli, così è nato il Libro Unico della Nazione
che esprime la redditività di Rcs. Di norma non supera mai le 6-10 volte. Perché questa differenza?
di Elisabetta Ambrosi e Carlo Di Foggia
qui








La Stampa 6.10.15
Amianto all’Olivetti
a processo gli ex vertici
Tra gli imputati Carlo e Franco De Benedetti e Corrado Passera
di Giampiero Maggio

qui

 


Il Fatto 6-10.15
Il Papa: “Non siamo in Parlamento”
Primo scontro fra i cardinali al Sinodo
Il francese Vingt-Trois: “La dottrina non cambierà, sarete delusi”. L’italiano Forte: “Non ci riuniamo per nulla”
qui

Il Fatto 6-10.15
Gualtiero Bassetti Il cardinale che Bergoglio vorrebbe a capo della Cei: “Nella Chiesa c’è un confronto, non è un talk show. Charamsa ha sbagliato”
“L’omosessualità è cosa seria, non se ne parla in enoteca”
di Carlo Tecce
qui

Il Fatto 6.10.15
Amori proibiti
Il lato oscuro del celibato
La formazione del clero favorisce i rapporti gay per poi nasconderli e stigmatizzarli
di Marco Marzano
qui

La Stampa 6.10.15
ll Vaticano e la questione gay
“Ci sono circoli che vogliono imporci la loro agenda”
Dall’incontro con l’impiegata Usa al caso Charamsa: per la Santa Sede c’è stata troppa enfasi mediatica
di An. Tor.
qui

Corriere 6.10.15

La difficile chiarezza sull’amore naturale
di Dacia Maraini

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Corriere 6.10.15

Riconoscimento delle coppie gay, favorevoli tre italiani su quattro.
Divisi a metà tra matrimonio e unioni civili. Anche la maggioranza dei cattolici dice sì
dui Nando Pagnoncelli

qui
La Stampa 6.10.15
Odissea per la pillola dei 5 giorni dopo, molti farmacisti chiedono una ricetta che non serve
Basta essere maggiorenni, ma le associazioni denunciano le difficoltà delle donne che vogliono evitare una gravidanza indesiderata e la lotta contro i medici obiettori
qui



 






La Stampa 6.10.15
L’apporto prezioso dei migranti per far fronte al dramma demografico
di Tonia Mastrobuoni
qui


 










Il Sole 6.10.15
Russia, Siria, Turchia
Le contorsioni di un’Europa che si muove a tentoni
di Adriana Cerretelli
qui

Il Fatto 6.10.15

Intifada senza frontiere: “Israele vuole la Spianata”
La rabbia palestinese fomentata dai gruppi jihadisti: “Ha un piano per annettere le nostre moschee”
Dopo le 4 vittime ebraiche, uccisi ieri negli scontri due giovani palestinesi
di Roberta Zunini
qui

La Stampa 6.10.15
Due giovani palestinesi uccisi negli scontri con l’esercito israeliano in Cisgiordania.
Le vittime avevano 18 e 12 anni. Catturata a Nablus la cellula di Hamas responsabile dell’attentato di giovedì.
Appello diu Abu Mazen all’Onu: «Garantire protezione internazionale alla mia gente».
di Maurizio Molinari
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La Stampa 6.10.15
Addio kefiah e leader
La terza Intifada usa eans e social network
I giovani della rivolta vestono occidentale e organizzano gli attacchi su Facebook
di Maurizio Molinari
qui

Repubblica 6.10.15

Betlemme.
Lanci di sassi contro i soldati israeliani che alla fine hanno risposto con proiettili veri Nella notte ferito a morte a Tulkarem un 18enne
La terza Intifada. Uccisi due ragazzi palestinesi uno aveva 13 anni
di Fabio Scuto

qui

Mercoledì 7 ottobre - Ore 17.30 Sala conferenze Fondazione Basso
Via della Dogana Vecchia 5, Roma

La Fondazione Basso e Assopace Palestina invitano all’incontro con David Youshua Sheen. giornalista e documentarista israelo-canadese sul tema “Israele oggi. Sparatorie, elezioni e boicottaggio” David Youshua Sheen parlerà degli incitamenti israeliani alla violenza razzista, argomento che è stato al centro dei suoi reportages dal campo negli ultimi cinque anni. David descriverà come i maggiori esponenti politici, leader religiosi e cittadini israeliani usino un linguaggio che tende a dimenticare la natura umana di Palestinesi, Africani ed altri non-Ebrei, ispirando attacchi che vanno dalle aggressioni individuali fino ai bombardamenti sui civili. Oltre alle testimonianze già presentate a Bruxelles al Tribunale Russel sulla Palestina, ai diversi parlamenti in Europa, sarà proposto materiale inedito raccolto recentemente.


La Stampa 6.10.15
La rabbia dei lavoratori per i tagli. Aggrediti i manager di Air France.
Protesta nella sede della compagnia contro il piano di 2900 esuberi: vergogna, andatevene.
Sette feriti, due dirigenti assaliti dalla folla. Il premier Valls ai sindacati: sono scandalizzato
Un paese smarrito che ha perso i riferimenti
di Cesare Martinetti

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La Stampa 6.10.15
Amadieu: “In Francia conflitti più violenti che in Italia. 
C’è una nuova forma di lotta di classe”
L’accademico della Sorbona: non ha funzionato offrire ai dipendenti azioni e posti nel cda
intervista di Leonardo Martinelli
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Repubblica 6.10.15
Il suicidio assistito è legge in California. Il governatore cattolico dice sì
Jerry Brown, che è anche ex seminarista, ha firmato per legalizzare la pratica per i malati terminali: "Per loro un conforto sapere di avere anche questa opzione"
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Corriere 6.10.15

Grecia e Portogallo
lo slancio perduto dei partiti anti rigore e dei nemici del sistema.
Cambio di stagione
Dai Paesi finiti sotto tutela della Troika che hanno chiesto un prestito per salvarsi arriva un messaggio al resto dell’area euro: è stata dura ma volevamo restare in questo club
di Federico Fubini

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Repubblica 6.10.15

Svizzera al top nel rapporto Onu. L’Italia è 50esima

Secondo la terza edizione del World Happiness Report , il rapporto Onu sulla felicità diffuso nell’aprile scorso, il Paese più felice del mondo è la Svizzera. La classifica top ten è tutta europea : seguono infatti l’Islanda, la Danimarca e la Norvegia. L’Italia è al cinquantesimo posto (su 158 nazioni): il nostro Paese ha perso 0,8 punti rispetto all’anno precedente. Nelle ultime cinque posizioni della classifica ci sono Ruanda, Benin, Siria, Burundi e Togo. «The World Happiness Report» misura la Felicità interna lorda, e invita i Paesi dell’Onu ad adottare il proprio indice di felicità come guida per migliorare le politiche interne. L’indice sintetizza numeri reali come il reddito pro capite, l’aspettativa di vita e percezioni di sé riassunte in un apposito sondaggio realizzato da Gallup. Un rapporto importante, quest’ultimo, perché ha permesso di misurare per la prima volta anche l’impatto della crisi economica degli ultimi anni sullo stato psicologico dei popoli.

 

Repubblica 6.10.15
Se la scuola volta le spalle alla filosofia
In Spagna l’ultima riforma rende la materia facoltativa, tra le proteste del mondo culturale
Ma il dibattito resta aperto. In tutti i paesi europei
di Alessandro Oppes

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Repubblica 6.10.15
L’allarme degli studiosi italiani
“Non è una disciplina da yes-men per questo vogliono cancellarla”
di Raffaella De Santis
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Repubblica 6.10.15
Perfino in Germania patria di Kant e Hegel non è più nei programmi degli istituti superiori
Filosofi. Oggi piacciono i guru del pensiero, i life coach “Ma così diventa un fenomeno pop” 

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lunedì 5 ottobre 2015

SULLA STAMPA DI LUNEDI 5 OTTOBRE 2015



Corriere 4.10.15«Heidegger non era antisemita»
Le frasi «La follia criminale di Adolf Hitler»; «Il nazionalsocialismo è un principio barbarico»
L’ultimo assistente del filosofo entra nel dibattito sui «Quaderni neri»: pensiero strumentalizzato
di Friedrich-Wilhelm von Herrmann

qui

Corriere 4.10.15
La rivelazione e le polemiche
Il dibattito sull’antisemitismo di Martin Heidegger è stato rilanciato lo scorso anno dall’uscita in Germania della prima parte dei suoi Quaderni neri , relativa al periodo 1931-41: su quei testi la filosofa Donatella Di Cesare ha scritto il libro Heidegger e gli ebrei (Bollati Boringhieri), di cui ha anticipato i contenuti sulla «Lettura» del 2 novembre 2014. In seguito la stessa Di Cesare ha rivelato, sulla «Lettura» dell’ 8 febbraio scorso, che nei successivi Quaderni del periodo 1942-48 Heidegger definisce la Shoah una sorta di «autoannientamento» degli ebrei. L’argomento è stato poi ripreso sul «Corriere» in due distinti interventi: un articolo (uscito il 4 luglio) firmato da Peter Trawny, curatore dei Quaderni neri ; e uno dello studioso francese Emmanuel Faye, apparso il 21 luglio. I volumi con gli Schwarze Hefte , — ovvero i Quaderni neri — usciti finora nell’edizione tedesca dall’editore Vittorio Klostermann di Francoforte sono quattro: dal 94 al 97 (i numeri si riferiscono all’ordine dei volumi nell’ Opera completa dell’autore). Il primo di questi, contenente le annotazioni degli anni 1931-1938, esce in Italia il 5 novembre, tradotto da Alessandra Iadicicco e pubblicato da Bompiani (pp. 712, e 25).

Filosofia, ebraismo, antiebraismo: giornata di studi con Donatella Di Cesare
16 ottobre 2015 presso Università degli Studi di Milano
Qual è il rapporto tra la filosofia e la tradizione ebraica? Esiste una linea antiebraica nella riflessione occidentale moderna? Ne discuteremo nel corso di una giornata di studi che si svolgerà venerdì 16 ottobre 2015 all’Università di Milano (Via Festa del Perdono 7). La giornata prende le mosse dall’uscita dei “Quaderni neri” di Martin Heidegger, gli inediti nei quali il filosofo esplicita e conferma la sua adesione all’ideologia nazista. Ne discuteremo assieme a Donatella Di Cesare, docente di Filosofia Teoretica alla Sapienza di Roma. Donatella Di Cesare è autrice del libro “Heidegger e gli ebrei. I Quaderni neri” (Bollati Boringhieri, 2014), che è diventato il punto di riferimento essenziale per dirimere le discussioni attorno al nazismo di Heidegger e per analizzare con attenzione le tendenze antiebraiche nella filosofia occidentale.
Al mattino interverranno tre docenti dell’Università di Milano, Anna Linda Callow, Alberto Martinengo e Patrizia Pozzi. Al pomeriggio saranno gli studenti ad animare la discussione, guidati da Davide Assael, Cosimo Nicolini e Alessandro Vigorelli Porro.
qui
si ringrazia Francesco Maiorano
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Il Fatto 5.10.15
Idillio
Renzi-Verdini fidanzati in tv
Il premier e l’ex berlusconiano in stereo suggellano il patto sulle riforme
Il premier su Rai3 (“Verdini così aiuta l’Italia. Incoerente è chi non vota le riforme”) e l’ex FI su Sky (“Noi al Senato determinanti ”) suggellano l’intesa
Verdini va all’incasso Renzi lo incorona in tv
di Carlo Di Foggia
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Corriere 5.10.15
Verdini: «I nostri voti non puzzano. Votiamo le riforme, ma attenti: ricordiamo che il Pd al Senato non ha maggioranza»
di Valentina Santarpia
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La Stampa 5.10.15
E Denis in tv “canzona” Gotor
La minoranza Pd in trincea
L’ex di Forza Italia parafrasa Modugno e sfotte la sinistra
Ala inquieta anche l’Ncd, che giura: noi ci saremo sempre
di Amedeo La Mattina
qui
 


Repubblica 5.10.15
La minoranza Pd sfida Denis “Provoca,ma non ci ha sostituito”
di Goffredo De Marchis
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il manifesto 4.10.15
Democrack
Ingoiare il rospo Verdini. Sinistra Pd, alla camera c’è chi non ci sta
Al senato 'Ala destra' si rivela determinante. Malumori nella minoranza. Ma a Montecitorio in tre pronti a fare le valigie
di Daniela Preziosi
qui
MA DEI TRE CHE “NON CI STANNO”, DUE SONO APPUNTO WALER TOCCI E CORRADINO MINEO... SI DICONO DI SINISTRA, MA EVIDENTEMENTE NON HANNO ANCORA CAPITO CHE A SINISTRA FACCIAMO BASE SULLA UGUAGLIANZA  DEGLI ESSERI UMANI E CHE QUINDI IL RIFIUTO DEI RAZZISTI È PER NOI UNA DISCRIMINANTE  IRRINUNCIABILE: LORO INVECE POCHI GIORNI FA IN SENATO HANNO SALVATO CALDEROLI DALL’ACCUSA DI RAZZISMO. NON CE NE POSSIMO FIDARE!











il manifesto 5.10.15
Così fu travolta la sinistra comunista
Il funerale di stato per Pietro Ingrao a Montecitorio
di Alberto Burgio
qui
REPRINT
il manifesto 1.10.15
La passione laica di Pietro Ingrao
La commemorazione di Pietro Ingrao pronunciata da Alfredo Reichlin in piazza Montecitorio
qui
Il Fatto 5.10.15
Le leggi per aumentare lo stipendio
Cinquant’anni di furbate. E la casta ha fatto i soldi
I rappresentanti dell’assemblea costituente percepivano (per loro volontà) poco più di un operaio e di un impiegato. Poi i balzi in avanti ottenuto durante i governi Moro, Craxi e Dini. Fino all’exploit di questo ultimo decennio
qui
Il Fatto 5.10.15
Professionisti della politica
di Fabrizio Esposito
Dopo l’infausto berlusconismo, anche il renzismo nella sua scalata al potere ha cavalcato l’antipolitica e la lotta ai privilegi della Casta. Giunti però al momento della verità, il premier e i suoi fedelissimi hanno subito archiviato la rottamazione e sono diventati essi stessi simboli della nuova Casta, a conferma della irriformabilità del sistema dall’interno. Nel Paese reale la crisi economica non passa mai, ma dall’altro lato, nel Paese dei Palazzi, la ricchezza non arretra di un millimetro. Anzi. La dimostrazione è nelle squallide cronache di questi giorni al Senato, protagonista l’ex berlusconiano Verdini, oggi renziano. Il trasformismo parlamentare ha toccato quota 300 seggi. Un dato incredibile: un terzo di deputati e senatori ha cambiato casacca perlopiù per mantenere prebende e poltrone e incassare favori e consulenze. Rispetto al passato, i privilegi della Casta sono l’unica ragion d’essere della politica. E’ il trionfo del poterismo, per citare Stalin. La gestione del potere fine a se stessa, per rievocare l’andreottismo. I politici sono stati i nuovi ricchi che si sono affermati in questo infinito decennio di vacche magre. Non è qualunquismo, è la realtà.
Repubblica 5.10.15
Cosa resta della politica se la tv diventa il nemico
Lo scontro tra leader e giornalisti in Italia si infiamma quando i protagonisti sono il centro-sinistra e i programmi di Rai 3. Fino a far evocare "l'editto bulgaro"
Ma è difficile assimilare Renzi a Berlusconi
di Ilvo Diamanti
qui

La Stampa 5.10.15
Mondadori acquista Rcs Libri, nasce il colosso che controllerà il 35% dell’editoria italiana
Sulla conclusione dell’operazione da 127,5 milioni di euro pesa il via libera dell’Antitrust
qui

 
Il Fatto 5.10.15
Parrocchie e parroci
Tu sei Papa e decidi, ma noi non ti seguiamo
di Alessandro Ferrucci e altri
due pagine qui
Corriere 4.10.15
Parla il cardinale Ruini: «Se vanno avanti sulle unioni civili le proteste non mancheranno»
«Le differenze con Francesco? Io vicino a Giovanni Paolo II e Benedetto. Per le parole di monsignor Charasma provo più pena che sorpresa»
intervista di Aldo Cazzullo
qui

Repubblica 5.10.15
L’atteggiamento della Chiesa nei confronti degli omosessuali
Perché non è solo questione di sesso
di Walter Siti
qui
La Stampa 5.10.15
Molotov e proiettili
A Gerusalemme parte la terza Intifada
Scontri nel quartiere arabo, s’incendia la Cisgiordania
Netanyahu minaccia: “La stroncherò come fece Sharon”
di Maurizio Molinari
qui
Corriere 5.10.15
La Città Vecchia chiusa agli arabi e nei Territori c’è voglia di «Intifada»
La destra preme su Netanyahu perché agisca, la sinistra israeliana è stanca di Oslo
I ministri oltranzisti nella coalizione - come Naftali Bennett- chiedono un intervento ancora più duro.
Negli scontri di ieri - in tutti i territori e nella parte araba di Gerusalemme - sarebbero rimasti feriti quasi 100 palestinesi
Tra i palestinesi cresce la voglia di armi, ma la violenza resta poco organizzata. Per ora
di Davide Frattini
qui

La Stampa 5.10.15
Shaul Mishal, direttore al centro studi «Idc Herzlya»
“Questa volta non riguarda solo Israele Devono aiutarci i nostri vicini arabi”
“L’epicentro è Gerusalemme, la soluzione è regionale”
intervista di M. Mo.
qui


Corriere 5.10.15
La città vecchia di Gerusalemme, un crogiolo che ha 4000 anni
Luogo santo per due religioni su tre, divisa in quattro quartieri, cinta da mura antichissime, per secoli ha visto convivere pacificamente credenze e tradizioni diverse
di Matteo Cruccu
qui






Il Fatto 5.10.15
Il mondo spinato. I 10 muri mai abbattuti
La vergogna di Berlino è caduta, ma nel mondo è un continuo estendersi di confini blindati: dagli Usa alle Coree
di Emiliano Luzzi
qui

Repubblica 5.10.15
Bernard Kouchner, il fondatore di Medici senza frontiere: “Non c’è più rispetto per gli operatori umanitari”
“Questo massacro è un crimine di guerra l’America dica la verità per salvare il suo onore”
Un errore è impossibile, a meno che i piloti non guardassero le carte. Quel centro era segnalato da tempo
Un ospedale è fatto per curare tutti, anche i Taliban. E Msf non ha mai fatto differenze tra feriti di diversi gruppi
Il conflitto è diventato feroce e cieco, chi lavora per salvare gli altri è sempre più in pericolo
Msf dopo la strage: “Via da Kunduz”. Il bilancio del raid della Nato è di 22 morti
intervista di Anais Ginori
qui
il manifesto 4.10.15
«Non è stato un incidente»
La reazione di Gabriele Eminente, direttore generale di Msf Italia
intervista di Emanuele Giordana
qui

il manifesto 4.10.15
Strage Nato all'ospedale di Kunduz
Gino Strada: «Crudeltà senza regole né rispetto»
Il commento a caldo del fondatore di Emergency al manifesto
di Emanuele Giordana
qui

Repubblica 5.10.15
Danni collaterali e terroristi il dilemma di Camus
Lo scrittore francese: “Una bomba non ha stati d’animo, non sa riconoscere i buoni dai cattivi”
Non può esserci una “guerra pulita”. Una volta su tre i droni confondono una festa con un covo di jihadisti
Kabul sostiene che tra i pazienti ci fossero dei Taliban Una scusa a posteriori che pone un problema morale
di Marek Halter
qui

Repubblica 5.10.15
Mohsin Hamid.
L’autore pachistano: “L’attacco a Msf è l’ultimo orrore di un conflitto disumano”
“Tanti innocenti vittime di guerra, un uomo non è una statistica”
intervista di Anna Lombardi
qui

Corriere 5.10.15
L’ironia cinica sulle bombe intelligenti
di Pierluigi Battista
qui








La Stampa 5.10.15
Nella Manchester nostalgica Corbyn sfida il convegno Tory
Tornano i toni da barricata nella città della rivolta anti Thatcher
di Giulia Zonca
qui




La Stampa 5.10.15

In Portogallo vince il centrodestra (ma senza maggioranza assoluta)
La coalizione guidata da Pedro Passos Coelho ottiene il 36,8%. Centrosinistra al 32,4%
Boom della nuova sinistra arrivata al 10,22%
di Francesco Olivo
qui






Repubblica 5.10.15
Dalla saggezza al male assoluto il destino della svastica
La si ritrova in oriente e nella Grecia antica. Nel Medioevo è addirittura associata a Cristo
A settant’anni dalla fine del Terzo Reich, quel che resta di un simbolo pacifico snaturato per sempre dai nazisti
di Silvia Ronchey
qui

 











Corriere 5.10.15
Il caso dei fratelli Rosselli fra giustizia e politica
risponde Sergio Romani
qui

 







Repubblica 5.10.15
La storia secondo Spielberg
“Leggi condivise per non tornare alle barbarie”
Dopo “Salvate il soldato Ryan” e “Munich”il regista prosegue la sua indagine sul ’900. E con “Il ponte delle spie” ci racconta la Guerra Fredda
intervista di Silvia Bizio
qui

 


Repubblica 5.10.15
Nuovo cinema Repubblica
"Viaggio a Tokyo" e altri capolavori: Ozu, il maestro che ha fatto la storia del cinema
di Alessandra Vitali
qui

 






Repubblica 5.10.15
Il cervello come un computer: elettrodi e un algoritmo possono salvare i ricordi
qui

domenica 4 ottobre 2015

SULLA STAMPA DI DOMENICA 4 OTTOBRE 2015








INTERVISTA A MASSIMO FAGIOLI
Affaritaliani.it 3.10.15
”Stragi delle armi", i cento interrogativi degli Usa
di Carlo Patrignani
qui



LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI OGGI CHE SEGUE NON COMPRENDE IL MANIFESTO DI OGGI

Corriere 4.10.15«Heidegger non era antisemita»
Le frasi «La follia criminale di Adolf Hitler»; «Il nazionalsocialismo è un principio barbarico»
L’ultimo assistente del filosofo entra nel dibattito sui «Quaderni neri»: pensiero strumentalizzato
di Friedrich-Wilhelm von Herrmann

qui

Corriere 4.10.15
La rivelazione e le polemiche
Il dibattito sull’antisemitismo di Martin Heidegger è stato rilanciato lo scorso anno dall’uscita in Germania della prima parte dei suoi Quaderni neri , relativa al periodo 1931-41: su quei testi la filosofa Donatella Di Cesare ha scritto il libro Heidegger e gli ebrei (Bollati Boringhieri), di cui ha anticipato i contenuti sulla «Lettura» del 2 novembre 2014. In seguito la stessa Di Cesare ha rivelato, sulla «Lettura» dell’ 8 febbraio scorso, che nei successivi Quaderni del periodo 1942-48 Heidegger definisce la Shoah una sorta di «autoannientamento» degli ebrei. L’argomento è stato poi ripreso sul «Corriere» in due distinti interventi: un articolo (uscito il 4 luglio) firmato da Peter Trawny, curatore dei Quaderni neri ; e uno dello studioso francese Emmanuel Faye, apparso il 21 luglio. I volumi con gli Schwarze Hefte , — ovvero i Quaderni neri — usciti finora nell’edizione tedesca dall’editore Vittorio Klostermann di Francoforte sono quattro: dal 94 al 97 (i numeri si riferiscono all’ordine dei volumi nell’ Opera completa dell’autore). Il primo di questi, contenente le annotazioni degli anni 1931-1938, esce in Italia il 5 novembre, tradotto da Alessandra Iadicicco e pubblicato da Bompiani (pp. 712, e 25).

Filosofia, ebraismo, antiebraismo: giornata di studi con Donatella Di Cesare
16 ottobre 2015 presso Università degli Studi di Milano
Qual è il rapporto tra la filosofia e la tradizione ebraica? Esiste una linea antiebraica nella riflessione occidentale moderna? Ne discuteremo nel corso di una giornata di studi che si svolgerà venerdì 16 ottobre 2015 all’Università di Milano (Via Festa del Perdono 7). La giornata prende le mosse dall’uscita dei “Quaderni neri” di Martin Heidegger, gli inediti nei quali il filosofo esplicita e conferma la sua adesione all’ideologia nazista. Ne discuteremo assieme a Donatella Di Cesare, docente di Filosofia Teoretica alla Sapienza di Roma. Donatella Di Cesare è autrice del libro “Heidegger e gli ebrei. I Quaderni neri” (Bollati Boringhieri, 2014), che è diventato il punto di riferimento essenziale per dirimere le discussioni attorno al nazismo di Heidegger e per analizzare con attenzione le tendenze antiebraiche nella filosofia occidentale.
Al mattino interverranno tre docenti dell’Università di Milano, Anna Linda Callow, Alberto Martinengo e Patrizia Pozzi. Al pomeriggio saranno gli studenti ad animare la discussione, guidati da Davide Assael, Cosimo Nicolini e Alessandro Vigorelli Porro.
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si ringrazia Francesco Maiorano

Il Fatto 4.10.15
Governo Renzi: il modello è Putin
di Furio Colombo
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Repubblica 4.10.15
In Italia abbiamo un piacione e ci vuole innamorare
di Eugenio Scalfari
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La Stampa 4.10.15
La futura collocazione del premier
di Giovanni Orsina
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Repubblica 4.10.15
Il partito di massa e la lezione di Mazzini
di Massimo L. Salvadori

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Il Sole 4.10.15
I tatticismi e le incognite
di Paolo Pombeni

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La Stampa 4.10.15
Senato, la riforma va avanti
E Verdini fa pesare i suoi voti
Voto risicato Senza i voti di una decina di senatori di Verdini, l’articolo 2 sarebbe passato con numeri imbarazzanti
Forza Italia: è cambiata l’area di governo, Renzi vada al Colle
di Amedeo La Mattina

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Repubblica 4.10.15
Il retroscena
Il “mostro di Lochness” emerge dal lago e decide di andare in tv
Rassicura i ribelli dem: “Non mi metto con i sinistri, Bersani ora non serve più”
Verdini: “Io mai insieme a Bersani però ora ha perso la sua golden share”
di Carmelo Lopapa
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Repubblica 4.10.15
Speranza al premier “Rottamiamo Denis & company non la sinistra
intervista di Giovanna Casadio

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Quotidiano.net 3.10.15
Il cantiere a sinistra già perde pezzi
di Rosalba Carbutti
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Il Foglio 3.10.15
Si sta come d’autunno senza autunno caldo (depressione a sinistra)
Landini sottotono, Civati deluso, “tà-tà” divisi e abbacchiati
di Marianna Rizzini
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Vivere Senigallia 3.10.15
Civati isolato nella sua iniziativa referendaria"
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Napolitan.it 3.10.15
Civati propone la legalizzazione della cannabis per far ripartire l’economia
di Elena Marino
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Corriere 4.10.15
E i ribelli rimasero tre Mineo: Gotor e gli altri si stanno suicidando
di Giovanna Cavalli
ROMA E alla fine sono rimasti in tre, la minoranza della minoranza pd. E nemmeno con la stessa strategia: i senatori Corradino Mineo e Walter Tocci hanno votato no all’articolo 2 della riforma costituzionale (ma sì all’emendamento Finocchiaro). Felice Casson invece si è astenuto «perché un passo in avanti è stato fatto, però il problema dell’elettività del Senato non è stato risolto». Tocci non parla («Da 15 anni, non ricomincio oggi»), tantomeno di quello che potrebbe fare dopo che il resto della sinistra dem alla fine ha appoggiato il ddl Boschi. Rimanda al suo intervento che si concludeva così: «Cambiare la Costituzione significa servirla, non servirsene per finalità politiche contingenti».
Ci pensa Mineo: «Io gliel’ho detto ai vari Chiti, Gotor, Migliavacca, che facendo l’accordo con Renzi si stavano suicidando, che questo servirà soltanto a lui per fare il referendum confermativo e ottenere un’investitura su tutto, pure sul premierato assoluto». Non gli hanno dato retta.«E adesso dovranno votare sì al plebiscito, che non sarà tanto sulla legge costituzionale ma su di lui, o Renzi o il diluvio. La minoranza è morta, diventeranno tutti diversamente renziani».
Quanto a lui, l’ex direttore di Rainews24 , per ora non andrà via. «Non ho bisogno di fare correnti, oltretutto ricordo che sono nel gruppo parlamentare del Pd ma non ho più la tessera, se non ci saranno le condizioni per fare battaglia me ne andrò». Con Civati & Co? «Chi è fuoriuscito è lontanissimo dal costituire un soggetto politico e lo stesso Pd ormai è un non luogo, non esiste».



Il Fatto 4.10.15
Dossier
Il “modello” Quercia. Quadri e palazzi
Lo scudo dei Ds per salvare la cassa
di Marco Palombi
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Il Fatto 4.10.15
Ugo Sposetti come equivoco e la sinistra in quanto destra
di Marco Palombi
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Repubblica 4.10.15
Pierre Moscovici
“Se Renzi taglia le tasse deve compensare il mancato gettito con risparmi strutturali”
Il commissario europeo per gli Affari economici: “Bruxelles deve fissare i fini, ma i mezzi per raggiungerli spettano ai singoli governi”
intervista di Anais Ginori

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Repubblica 4.10.15
Roma e la sindrome dell’isolamento
di Ferdinando Salleo
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Il Fatto 4.10.15
Alla salute
L’assistenza parallela dei parlamentari costa 17 milioni l’anno
I politici che tagliano la sanità hanno tutti gli esami gratis
Tagliano la sanità pubblica ma si godono quella privata
di Tommaso Rodano
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Corriere 4.10.15
Quei timori di Papa Francesco
di Massimo Franco

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«Il Vaticano chiede le dimissioni del monsignore gay. Ora vai a capire quale».
Spinoza.it
Corriere 4.10.15
La parità femminile traguardo che arricchisce
di Danilo Taino

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Il Sole 4.10.15
Soros: sveglia Europa, 6 impegni per accogliere un milione di profughi
di George Soros
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Corriere 4.10.15
25 anni, l’anniversario
Il rebus delle Germanie
Documenti finora segreti gettano nuova luce sulla riunificazione tedesca I timori Usa, le richieste russe, le lamentele italiane
di Ennio Caretto

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Il Sole 4.10.15
Germania. Merkel: «Noi tedeschi non siamo in grado di risolvere da soli la crisi»
Rifugiati, i Länder allo stremo
di Roberta Miraglia
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Repubblica 10.4.15
Un conflitto a cui più nessuno pensa
Tra le rovine di quell’ospedale l’America scopre l’ultimo inganno
La strage di Kunduz dimostra che, 14 anni dopo l’attacco ordinato da Bush, questa è sempre più una missione incompiuta
Nell’ultimo sondaggio c’era un plebiscito contro la presenza americana nel paese
di Vittorio Zucconi

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La Stampa 4.10.15
La maledizione di Obama: ora il ritiro entro il 2016 diventa quasi impossibile
Il presidente punta a finire il mandato senza truppe al fronte
di Paolo Mastrolilli
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Corriere 4.10.15
L’Afghanistan verso il caos?
Il raid sull’ospedale. I litigi Usa sulla strategia, le forze locali incapaci di resistere ai talebani
È la sindrome del Vietnam
870 i militari italiani oggi nel Paese. Il Pentagono chiede a Obama di prolungare la missione oltre il 2016: cosa farà l’Italia?
di Franco Venturini
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Repubblica 4.10.15
Jeffery Deaver.
L’autore de “Il collezionista di ossa”: “I limiti servono, ma la maggioranza è contraria”
“Qui è più facile avere un fucile che curare le malattie mentali”
intervista di Anna Lombardi

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La Stampa 4.10.15
Amos Gitai
"Rabin lo diceva la forza di Israele è nelle idee”
intervista di Alain Alkan

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Repubblica 4.10.15
Il regista Amos Gitai
“Non mi fido di Netanyahu solo una pace giusta fermerà la violenza”
Faccio il regista come atto di resistenza contro lo stato di guerra. Se non fossi israeliano farei l’architetto
intervista di Gianni Valentino
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Corriere 4.10.15
I rampolli della Cina
L’85 per cento delle imprese private, in Cina, sono a conduzione familiare
C’è chi accende falò con pacchi di yuan e chi corre di notte con supercar sportive
Giovani, super ricchi: ma solo 1 su 5 vuole ereditare l’impresa di famiglia. Un problema per Xi (che studia l’Italia)
di Guido Santevecchi

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il Sole 4.10.15
Il rallentamento della Cina non provocherà un’altra crisi
di Paul Krugman
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Corriere La Lettura 4.10.15
Socrate tradito? Non da Platone
Il rapporto conflittuale tra allievi e maestri è il sale nella storia del pensiero.
Un esempio è il modo in cui Aristotele
critica l’autore della «Repubblica», ma non si spinge fino in fondo, consapevole che la filosofia non può essere ridotta alla dimensione politica. Per questo Raffaello, nella sua «Scuola di Atene», non colse nel segno
di Mauro Bonazzi

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Corriere La Lettura 4.10.15
I ritratti sono l’anima dell’Occidente (perciò non c’è dialogo con l’Islam)
Il regista Sokurov: visioni inconciliabili, difendiamoci
di Gianluigi Colin

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Corriere La Lettura 4.10.15
Caccia allo stregone
Linciaggi, monaci esorcisti, paura nella Cambogia ostaggio della magia
Le comunità rurali allontanano e uccidono tutti quelli sospettati di manipolare gli spiriti, nella capitale ci si indebita per farsi liberare dal malocchio. Sullo sfondo, la trasformazione del territorio e il trauma del genocidio dei Khmer rossi
di Ivan Franceschini

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Repubblica 4.10.15
Processo alla democrazia
Quando Rousseau e Montesquieu temevano pericoli autocratici non avevano previsto il rischio opposto: è possibile che i cittadini siano stanchi di essere rappresentati?
di Roberto Esposito

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Repubblica 4.10.15
Van Reybrouck “Meglio il sorteggio che queste elezioni”
“Sono diventate un ostacolo, non un canale di partecipazione, un mezzo per prendere decisioni collettive”
intervista di Giulio Azzolini
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Repubblica 4.10.15
L’arte e il sacro
Da Van Gogh a Chagall quando la bellezza è divina
Al Palazzo Strozzi di Firenze un percorso di opere indaga il rapporto tra religione e modernità
di Paolo Russo

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Repubblica 4.10.15
Cercando il vero Dio in un’immagine
Dopo la morte filosofica di Dio annunciata da Nietzsche e rilanciata da Heidegger, occorre constatare anche una morte estetica di Dio?
Ci si concentra di più su Cristo insistendo sulla sua umanità
di Vito Mancuso
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Corriere 4.10.15
Inside Out
Un dettaglio: nel cervello di Riley manca la ragione
di Antonio Polito

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Repubblica 4.10.15
Inside Out
Dove vanno a finire i bambini
Un grande disegnatore, Jimmy Liao, arriva per la prima volta da Taiwan in Italia
Per raccontare il fragile mondo interiore dei più fragili al mondo
di Simonetta Fiori
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Repubblica 4.10.15
Immagini e parole in cerca d’abbracci
di Eugenio Borgna

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Corriere Salute 4.10.15
Oms: l’Italia è il secondo Paese più longevo al mondo 21%

È la quota degli italiani over 65 e il 6,4% è over 80
Dal nuovo Rapporto sull’invecchiamento e la salute stilato dall’Organizzazione mondiale della sanità arriva una conferma: l’Italia si attesta al secondo posto per popolazione più anziana al mondo: il 21,4% dei cittadini è over 65 e il 6,4% è over 80, seconda solo al Giappone, e «medaglia d’oro» d’Europa seguita da Germania e Portogallo. Il dato si presta a una doppia lettura. Da un lato ciò significa che la qualità della vita è molto migliorata da noi, grazie ad alcuni fattori come l’accessibilità universale delle cure e l’alto livello del sistema sanitario. Dall’altro però, resta il problema di un Paese sempre più vecchio. Dice Flavia Bustreo, vicedirettore generale Salute delle donne e dei bambini all’Oms: « Il nuovo Rapporto sottolinea come i governi debbano agire per garantire politiche, che consentano alle persone anziane di continuare ad essere partecipi nella società». La sfida è proprio questa.

 








Il Sole Domenica 4.10.15
Alle origini della scienza moderna
Rinascimenti copernicani
Storia dei molti lettori di Copernico, una folta famiglia vissuta tra il 1543 e il 1616, anni a cavallo di due secoli cruciali per l’umanità
di Massimo Bucciantini

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Il Sole Domenica 4.10.15
Bergamoscienza 2015
Che musica con i «quanti»!
Ci sono analogie tra i concetti della fisica di «entanglement» e di sovrapposizione di stati puri e i temi di un motivo musicale
di Maria Luisa Dalla Chiara

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Il Sole Domenica 4.10.15
Identità
Ragioni e persone
di Nicla Vassallo

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Il Sole Domenica 4.10.15
Le parole della fede
La «Tenerezza» è risorta
Su impulso di papa Francesco, la parola biblica torna alla ribalta e diventa oggetto di nuovi studi teologici
di Gianfranco Ravasi s.j.

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