giovedì 15 ottobre 2015

SULLA STAMPA DI GIOVEDI 15 OTTOBRE 2015

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Corriere 15.10.15
Quel dossier sui carmelitani scalzi
Prostituzione gay, droga e omertà
di Fabrizio Peronaci
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Il Fatto 15.10.15
Milena Gabanelli: “Regalo agli evasori e danno agli onesti. Con i 3mila euro
contanti più facile evadere”
La giornalista di “Report” sull’innalzamento della soglia di tracciabilità: “Incentivo alla concorrenza sleale, altro che aiuto al turismo. A meno che non vogliamo puntare su chi gira con valigie piene di cash...”
intervista di Carlo Di Foggia
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Repubblica 15.10.15
Scontrini di Renzi, la Corte chiede approfondimenti
I magistrati contabili vogliono sapere di più sulle spese sostenute quando era sindaco
di Massimo Vanni
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Repubblica 15.10.15
Strappo di Quagliariello “Ncd esca dal governo io pronto alla scissione”
Sette senatori verso l’addio, maggioranza a rischio
La verità è che va via perchè Renzi non lo ha voluto nel governo
Il premier: “Non cambia niente”. Ma ora Verdini conta di più
di Francesco Bei
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Repubblica 15.10.15
Maggioranza liquida
di Cludio Tito
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Il Sole 15.10.15
La paura di perdere lo spazio al centro
di Lina Palmerini
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Corriere 15.10.15
Fondi ai partiti, la sanatoria è legge. L’ira di M5S
Palazzo Madama approva in via definitiva lo sblocco dei finanziamenti anche senza l’esame dei bilanci
Quasi tutti i gruppi votano a favore. Il Movimento sventola finte carte di credito. Il Pd: copione stantio
di Virginia Piccolillo
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Repubblica 15.10.15
Gianluca Castaldi
“Il Pd lo ammetta incassano i fondi in barba alle regole”
Si sarebbe potuto decidere di elargire la cifra che spettava soltanto quando fossero state presentate le pezze d’appoggio
intervista di T. Ci.
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Repubblica 15.10.15
Squinzi: “Nuovi contratti senza aumenti salariali”
Camusso: “Impossibile riaprire il tavolo senza congrui interventi sulle retribuzioni”
In un documento in 5 punti la sconfitta dei falchi di Confindustria contrari ai rinnovi
di Roberto Mania
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il manifesto 15.10.15
Sui contratti Squinzi chiede ai sindacati di firmare come vuole lui
Camusso (Cgil): "Noi non firmiamo niente senza un aumento dei salari". La Corte Costituzionale ha obbligato il governo a riaprire e aggiornare i contratti ma sul tavolo ci sono soldi sufficienti per comprare "le caramelle" (Barbagallo, Uil). I motori della protesta dei pubblici inizia a scaldarsi con la scuola: in piazza il 24 ottobre per un autunno tutto concentrato sui contratti
di Mario Pierro
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Il Fatto 15.10.15
Il senatore a vita
Piano: “Non avrei votato la riforma
NON MI PIACE, non credo che l’avrei votata”. Così a Radio2 durante la trasmissione Un Giorno da Pecora, l’architetto e senatore a vita Renzo Piano, è intervenuto ieri da New York sulla riforma del Senato. Poi ha spiegato perché non è d’accordo: “Il Senato è una cosa importantissima, l’abbiamo inventato noi in Italia, anzi Roma l’ha inventato e poi l’abbiamo esportato, c’è anche negli Stati Uniti”. Ai conduttori Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, che chiedevano se il Senato gli piace solo come istituzione, Piano ha spiegato: “Io ho un tale rispetto per le istituzioni che posso sperare solo che funzioni”. Alla domanda “le piacerebbe, un giorno, fare il sindaco della sua città? ”, il senatore a vita ha risposto: “No, non sarei capace. Lo farei pure se fossi capace, ma non è il mio mestiere”. Piano ha poi dato il suo pa- rere sulla politica: “Credo nella politica e per essa ho un grande rispetto”. In conclusione a Radio2 l’architetto ha chiarito perché, anche se non è il suo mestiere, ha accettato di fare il senatore a vita: “Mi sono fatto ‘catturare’, in maniera consenziente, dall’idea che l’architettura sia comunque politica, termine che non a caso viene da polis”.

 

Corriere 15.10.15
Il Pd ostaggio delle primarie: sono il marchio del partito
Il premier non ha molti candidati a livello locale che condividono la sua linea
Ma per legittimarsi non può rinunciare al metodo di scelta dal basso che rischia di danneggiarlo
di Michele Salvati
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Il Fatto 15.10.15
Ospite Di Matteo
Il 20 e 21 ottobre, a Firenze il “Forum contro la mafia” UNA DUE GIORNI per discutere e capire meglio il fenomeno della criminalità mafiosa e dei suoi legami con il potere. A Firenze, il 20 e 21 ottobre, si tiene il “Forum contro la mafia”, organizzato dalla rete degli “Studenti di Sinistra”. Il primo appuntamento è per martedì prossimo, il 20 ottobre: alle 14,30 presso l’Università di Novoli a Firenze, verrà presen- tato il libro “Collusi” (edito da Bur), ovvero l’opera in cui il magistrato antimafia Nino Di Matteo racconta “perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano a trattare con la mafia”. Insieme all’autore, sostituto procuratore a Palermo che rappresenta l’accusa nel processo sulla Trattativa Stato-Mafia, ci saranno il giornalista di Repubblica Salvo Palazzolo, l’avvocato Danilo Ammannato e Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili. Il giorno dopo, mercoledì 21, alle ore 10 l’avvocato Ammannato terrà per gli studenti dell’Università un laboratorio giuridico sulle stragi del 1993 dalle indagini alla sentenza di Cassazione.

 









Repubblica 15.10.15
Cittadini si nasce o si diventa?
di Nadia Urbinati
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La Stampa 15.10.15
Il male oscuro della polizia
Alte percentuali di suicidi, incidenti stradali dovuti a sonnolenza e disturbi psicosomatici sono lo specchio di una categoria professionale in difficoltà. Se ne parla in un convegno a la Spezia
di Francesco Grignetti
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Il Sole 15.10.15
Intervista al ministro della Difesa
«Più carabinieri in Iraq, l’Italia c’è»
Roberta Pinotti: alleanza anti-Isis anche con la Russia. Gli F35 servono
di Giovanni Minoli
qui

 






La Stampa 15.10.15
Torino, blitz in aula degli studenti
Interrotta la conferenza con Israele
I collettivi pro-Palestina contro l’accordo tra Università
di Fabrizio Assandri
qui

 




il manifesto 15.10.15
Le ragazze dell’Intifada, smalto alle unghie e pietre nelle mani
Palestina. La "generazione Oslo", da sempre considerata frivola e poco politicizzata, ora guida le piazze lontano dai partiti. E le giovani sono in prima fila, come le madri prima di loro
di Chiara Cruciati
qui
Repubblica 15.10.15
Check point e mitra nella Gerusalemme della terza Intifada
Viaggio nelle zone isolate dai nuovi check-point Kerry lavora ad un vertice Abu Mazen-Netanyahu
di Fabio Scuto
qui

Repubblica 15.10.15
Elie Wiesel.
“Israele non vuol dividere la città ma solo fermare la violenza”
Il premio Nobel per la pace: “I controlli dei transiti tra est e ovest sono una misura necessaria ma temporanea. I leader siano coraggiosi: l’accordo è possibile”
intervista di Andrea Tarquini
qui
Il Fatto 15.10.15
Netanyahu schiera polizia ed esercito per “sigillare” i quartieri arabi. Kerry in missione per riaprire i colloqui
Varchi e coltelli Gerusalemme Est chiusa come Gaza
di Cosimo Caridi
qui

La Stampa 15.10.15
L’Intifada adesso si fa con gli smartphone
Gli attacchi agli isreaeliani vengono coordinati anche attraverso social e chat
di Maurizio Molinari
qui

La Stampa 15.10.15
Duello tra Netanyahu e Abu Mazen sul tredicenne palestinese che ha attaccato un coetaneo israeliano
Il presidente palestinese in tv parla di “bambino giustiziato a sangue freddo dagli israeliani”. Ma Ahmed Mansara non è morto, è solo ferito
di Maurizio Molinari
qui
La Stampa 15.10.15
I giudici francesi riconoscono il “sesso neutro”
Tribunale ordina all’anagrafe di modificare l’atto di nascita di un individuo intersessuale di 64 anni: non é uomo né donna. Succede a Tours. «È la prima volta in Europa»
di Paolo Levi
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La Stampa 15.10.15
“In America troppe diseguaglianze. Rischiamo una svolta autoritaria”
L’economista Reich: “La globalizzazione schiaccia la classe media. Servono riforme per salvare il capitalismo dai leader populisti”
Il candidato repubblicano Donald Trump, in testa nei sondaggi, incarna «il populismo autoritario, in cui una persona sostiene di avere tutte le soluzioni senza offrire dettagli»
intervista di Paolo Mastrolilli
qui

 







Corriere 15.10.15
La strategia di Putin nella guerra civile siriana
risponde Sergio Romano
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Corriere 15.10.15
Se la Magna Carta mette ancora paura
La Cina censura la prima costituzione liberale Bloccata una mostra sul documento
Il no di Pechino arriva alla vigilia della visita di Stato del presidente Xi Jinping a Londra
La Carta potrà essere esposta soltanto in un luogo più defilato: l’ambasciata inglese nel timore che potesse ispirare ribellioni in casa
di Guido Santevecchi
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Corriere 15.10.15
La vera matrice delle libertà
di Amedeo Feniello
qui
Corriere 15.10.15
Shoah e genocidio armeno: negare può essere un reato
di Giuseppa Laras
qui

 

Repubblica 15.10.15
Toulouse Lautrec
L’artista che accese per sempre le mille luci di Parigi
Pisa celebra a Palazzo Blu il pittore della Belle Époque esponendo dipinti,disegni e tutta l’opera grafica
di Fabrizio D’Amico
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Repubblica 15.10.15
E Montmartre fece la rivoluzione del colore
Da Degas a Renoir fino agli italiani come Zandomeneghi. Ecco la squadra dei maestri che cambiarono la pittura
di Lea Mattarella
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Rai News 15.10.15
Oms: Depressione al quarto posto fra cause fra cause di invalidità, nel 2020 sarà al secondo
Il 17 ottobre sarà la giornata mondiale dedicata alla depressione, una malattia diffusa in tutto il mondo ed in aumento
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si ringrazia Franco Pantalei

mercoledì 14 ottobre 2015

SULLA STAMPA DI MERCOLEDI 14 OTTOBRE 2015






Il Fatto 14.10.15
Come Marino. Trasparenza zero
Pasti saldati con bonifici dal Comune
Ecco le fatture di Lino che Renzi non ha mostrato
Così Palazzo Vecchio ha pagato pranzi e cene dell’allora sindaco (sotto indagine)
Per le cene generici giustificativi Renzi: i rimborsi spese ci sono, le fatture no
Provincia e Comune di Firenze dichiarano di aver pagato ristoranti e catering, ma non chiariscono chi sono gli ospiti, quale sia la data e il locale preciso
Ora tocca alla Corte dei conti
di Davide Vecchi
qui





Il Sole 14.10.15
Il premier. «Massimo rispetto per i magistrati ma la vicenda non sta né in cielo né in terra»
Renzi: «Le cene da sindaco? Ho la coscienza pulita»
di Silvia Pieraccini
qui
Il Sole 14.10.15
Il caso Marino e quei partiti che prevalgono sul voto popolare
di Montesquieu
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Il Fatto 14.10.15
Come B. Tetto ai contanti da 1.000 a 3.000 euro
Il Premier della Nazione: scioperi vietati ed evasione libera per tutti
Il premier continua a seguire l’agenda del fu Cavaliere: il limite all’uso dei contanti sarà “alzato a 3 mila euro”, mentre si vuole rendere più difficili le lotte sindacali e abolire il contratto nazionale
di Marco Palombi
qui

Corriere 14.10.15
Vincenzo Visco
«Uno scherzo o una provocazione? Così si rende più facile il riciclaggio»
intervista di Francesco Di Frischia
qui

Repubblica 14.10.15
Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle Entrate spiazzata: con il cash sale il sommerso
Addio al piano moneta elettronica Orlandi: “Il nero è già il 17% del Pil”
“La gestione del contante costa moltissimo all’Italia: 8 miliardi l’anno, di cui la metà a carico del sistema bancario”
intervista di Valentina Conte
qui

Repubblica 14.10.15
Maria Cecilia Guerra
“Così si fa un favore a evasione e riciclaggi”
intervista di V. Co.
qui

Il Fatto 14.10.15
Era l’ultimo tassello: fa meglio di B.
Dopo il finto falso in bilancio e le soglie triplicate, stop ai soldi tracciati: il “nero” trionferà
di Bruno Tinti
qui


Repubblica 14.10.15
Tra arazzi, cimeli e rischio museo il suicidio assistito di Palazzo Madama
di Filippo Ceccarelli
qui
Corriere 14.10.15
Calendario
Il sì alla riforma del Senato una vittoria con paracadute
Calendario
Non è un caso se il referendum costituzionale si terrà pochi mesi dopo le elezioni comunali, perché se in primavera il responso delle urne a Roma, Milano e Napoli fosse avverso al Pd, in autunno la consultazione sulla Carta si trasformerebbe per Renzi in un’occasione di rivincita
di Francesco Verderami
qui

Il Sole 14.10.15
I rischi del Senato regionale
di Lina Palmerini
qui

il manifesto 14.10.15
Lo spirito incostituente
di Norma Rangeri
qui
il manifesto 14.10.15
Zagrebelsky: riformatori questi? No, esecutori di progetti altrui
L'ex presidente della Corte costituzionale Gustavo Zagrebelsky
di A. Fab.
Avevamo chiesto al professor Gustavo Zagrebelsky di sottoscrivere l’articolo che abbiamo pubblicato ieri con le firme di sei tra i più autorevoli costituzionalisti italiani, e che ripubblichiamo oggi qui accanto. Zagrebelsky ha preferito non firmare, ma ha aggiunto delle motivazioni che riteniamo valga la pena far conoscere – con il suo consenso — ai nostri lettori. «Dopo averci pensato, ho deciso di non firmare, non perché non sia d’accordo sugli argomenti, proposti all’attenzione dei responsabili della riforma. La ragione — sostiene l’ex presidente della Corte costituzionale - è un’altra: la totale irrilevanza dell’invito alla riflessione presso chi si appella semplicemente all’argomento della forza. Una delle espressioni più ricorrenti, in questo tempo di autoritarismo non solo strisciante ma addirittura conclamato come virtù, è «abbiamo i voti», «abbiamo i numeri». Una concezione della democrazia da scuola elementare! Dunque, che cosa serve discutere? Un bel nulla. Oltretutto, ho l’impressione che i nostri riformatori, tronfi dei loro numeri raccogliticci in un consesso che ha raggiunto il grado più basso di credibilità, non agiscano in libertà, ma come esecutori di progetti che li sovrastano, di cui hanno accettato di farsi passivi e arroganti esecutori in nome di interessi o poco chiari, o indicibili ch’essi riassumono nel ridicolo nome di «governabilità»: parola di cui non conoscono nemmeno il significato. Non dissento nel merito, ma sono certo della totale inefficacia dell’invito al confronto. Mi astengo, dunque, dal firmare — conclude Zagrebelsky -, i tempi dell’impegno verranno quando saranno chiamati i cittadini a esprimersi, saranno duri e imminenti. Allora sarà un’altra storia».
La grande maggioranza degli Italiani nel 1993 si espresse contro in un Referendum, che restò senza alcun esito pratico...
Repubblica 14.10.15
Finanziamento ai partiti, domani approvazione lampo in aula
M5s: "Ecco le urgenze della casta"
Gli emendamenti al ddl Boccadutri dovranno essere approvati entro le 10, così da arrivare al voto finale in serata
qui

Il Sole 14.10.15
E ora Napolitano riapre il fronte Italicum
Il prossimo fronte. Il presidente emerito in Aula: «Dare attenzione alle preoccupazioni su legge elettorale ed equilibri istituzionali»
di Barbara Fiammeri
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Il Fatto 14.10.15

Poste, ecco tutte le falle di un collocamento in Borsa fatto all’italiana
Il Paese ci rimette, ma i manager ci guadagnano
di Koale
qui
Il Fatto 14.10.15
L’euro, il deficit, il cambio: cosa penserebbe Keynes dell’Europa
Rileggendo le teorie dell’economista inglese è chiaro che l’Unione monetaria è troppo
rigida
Ed è assurdo fissare limiti all’indebitamento in tempo di crisi perché si impedisce la crescita
di Jesper Jespersen
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Repubblica 14.10.15
Quelle verità nascoste nel regno dell’austerity
L’economista francese analizza il “non detto”delle politiche europee: “Amnesia e ipocrisia sono i reali principi su cui si fonda il dominio delle nazioni più forti”
di Thomas Piketty
qui

Repubblica 14.10.15
Una teoria divenuta scuola
di Federico Rampini
qui










Il Fatto 14.10.15
Nel 2016 due miliardi di tagli alla Sanità. Protestano le regioni
qui

 




Il Fatto 14.10.15
Lo Stato cieco che ha lasciato solo Di Matteo
La lotta alla mafia e alla corruzione non rientra nell’agenda di governo
E persino molti magistrati hanno smesso di lottare
di Nicola Tranfaglia
qui

Il Fatto 14.10.15
Capitale sull’orlo della crisi
Santità, non poteva evitarci il Giubileo?
di Massimo Fini
qui


Corriere 14.10.15
Preghiera con i br sulla tomba di Moro
Quegli incontri tra ex br e vittime
di Giovanni Bianconi
qui
Corriere 14.10.15
Stop al dibattito con Curcio
L’Ausl di Modena ha revocato l’invito a Renato Curcio, accolto da molti dubbi e polemiche, a partecipare, martedì prossimo, alla rassegna «Mat, la Settimana della Salute Mentale». Il fondatore delle Brigate rosse avrebbe dovuto presentare il suo ultimo libro, «La rivolta del Riso» e trattare il tema dei lavoratori del terzo settore.





Corriere 14.10.15
Cucchi, indagati 4 carabinieri «Lesioni aggravate e falso»
La sorella: in Procura conoscono i responsabili della sua morte
di Ilaria Sacchettoni
qui

Corriere 14.10.15
Nuovi italiani, sì della Camera allo «ius soli»
Diritto riconosciuto a chi nasce da almeno un genitore straniero con carta di soggiorno o studia qui. Esclusi gli adulti
di Mariolina Iossa
qui
Corriere 14.9.15
«Ora non dobbiamo più sposarci per ottenere la cittadinanza»
Il brindisi di Paula, fondatrice della Rete Seconde generazioni
qui
il manifesto 14.10.15
Lettera alla sinistra italiana
L'articolo. L’euro sta de-industrializzando gli stati europei a tutto vantaggio della Germania. L'esempio di Syriza dimostra l’impossibilità di un governo di alternativa. La sinistra italiana deve unire le forze e lavorare a un nuovo sistema monetario
di Oskar Lafontaine
qui

Repubblica 14.10.15
Unioni civili
Perché fa paura l’eguaglianza
di Concita De Gregorio
qui

Il Sole 14.10.15
Un'Europa immobile non salva l'Europa
di Adriana Cerretelli
qui
La Stampa 14.10.15
Israele sigilla i quartieri arabi di Gerusalemme
La mossa di Netanyahu per fermare l’escalation: in campo mille militari. Polizia autorizzata a imporre il coprifuoco. Kerry: presto tornerò in Medio Oriente
di Maurizio Molinari
qui
il manifesto 14.10.15
La violenza figlia delle politiche di Netanyahu
Intifada di Gerusalemme. Parla l'intellettuale e saggista Michel Warschawski (Mikado). «Le provocazioni continue del governo israeliano, la colonizzazione dei Territori occupati e la fine dell'illusione del processo di pace, sono le ragioni della nuova rivolta. La condizione più difficile è quella dei palestinesi di Gerusalemme»
intervista di Michele Giorgio
qui
La Stampa 14.10.15
Nel quartiere dei lunghi coltelli da dove partono gli attentatori
Da Jabel Mukaber arriva la maggior parte degli assalitori: “Siamo noi i veri difensori della moschea di Al Aqsa”
di Maurizio Molinari
qui

Il Sole 14.10.15
La rivolta dei coltelli
Dai «cani sciolti» al rischio Intifada
La punizione collettiva che si sta organizzando minaccia di sfociare in una sollevazione popolare
di Ugo Tramballi
qui

Repubblica 14.10.15
Marek Halter.
La nuova violenza allontana la pace Il mondo torni al sogno di Rabin
Lo scrittore ebreo franco-polacco interviene sulla nuova escalation: “Le grandi potenze facciano ripartire il negoziato. Ora è tempo di studiare una Confederazione”
di Marek Halter
qui








Corriere 14.10.15
Il retroscena. Le mosse del premier, la spinta della destra
«Bibi» tenta di contenere le frange più estreme del governo. Ma il 73% vuole misure più dure
di Davide Frattini
qui















Repubblica 14.10.15
Diario turco
I giovani che nessuno può far tacere
di Burhan Sonmez
qui








Il Fatto 14.10.15
In Sicilia non c’è rave più sensuale della Settimana Santa
di Pietrangelo Buttafuoco
qui

Corriere 14.10.15
Le conseguenze dello scrivere
L’azero Akram Aylisli e il libro sul conflitto con gli armeni: da «autore del popolo» a «vergogna»di di di Gian Antonio Stella
qui




Corriere 14.10.15
Il piano dei nemici di papa Bergoglio
di Massimo Franco
qui
Repubblica 14.10.15
Tutti i nemici del Papa
Non solo i cardinali della lettera che scuote il Sinodo, definita da padre Lombardi un “atto di disturbo”, ma anche gruppi economici e di potere che vogliono sovvertire la rivoluzione di Francesco
di Paolo Rodari
qui

Repubblica 14.10.15
La misericordia di Bergoglio crea scandalo nella Chiesa
di Enzo Bianchi
priore di Bose
qui









Corriere 14.10.15
Alla Camera è da tempo in discussione una legge che punisce chi non ammette l’esistenza della Shoah. La libertà d’espressione è un diritto fondamentale ma non bisogna fare sconti a chi incita all’odio negazionismo Un reato contro la democrazia
di Donatella Di Cesare
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martedì 13 ottobre 2015

SULLA STAMPA DI MARTEDI 13 OTTOBRE 2015
LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI OGGI È DISPONIBILE QUI DI SEGUITO


Repubblica 13.10.15
Ora di religione, classi quasi vuote ma non si possono accorpare. E' rivolta: "Privilegi anacronistici"Ora di religione, classi quasi vuote ma non si possono accorpare. E' rivolta: "Privilegi anacronistici"
Nelle scuole della Diocesi di Milano spesso si fa lezione a due o tre studenti, secondo le regole stabilite da Stato e Chiesa più di 30 anni fa. I presidi: "In tempi di spending review è un'ingiustizia sulla quale bisogna iniziare a riflettere"
di Tiziana De Giorgio
qui



il manifesto 13.10.15
Senato
La peggiore riforma
Gaetano Azzariti, Lorenza Carlassare, Gianni Ferrara, Alessandro Pace, Stefano Rodotà, Massimo Villone
qui
il manifesto 13.10.15
L’analfabeta costituzionale
Riforma. Dalla A alla Z, tutti i pericoli e gli errori della nuova Costituzione voluta da Renzi. La fretta del presidente del Consiglio, le forzature regolamentari, la presa del governo sul parlamento, i rischi per il presidente della Repubblica. E anche qualche miglioramento. Soltanto promesso
di Andrea Fabozzi
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Il Fatto 13.10.15
Senato, ultima fermata: oggi il governo straccia la Carta
Il sì al ddl Boschi. Rodotà: “È una legge nata male e gestita ancora peggio”
Se si votasse ora col nuovo sistema, Palazzo Madama sarebbe quasi tutto del Pd
di Gianluca Roselli
qui

Corriere 13.10.15
Gli effetti collaterali della riforma del Senato
Compromessi. L’aiuto di Verdini non è un problema etico ma politico
Si risolve se verrà detto no alle modifiche dell’Italicum chieste dal gruppo di senatori che ha difficoltà a tornare in Parlamento
di Stefano Passigli
qui

Repubblica 13.10.15
Il grimaldello per cambiare l’Italicum
Il premier resiste alla richiesta del premio di coalizione, ma ora Sinistra Pd, FI e centristi puntano sulla nuova norma che consente un giudizio preventivo della Consulta sulla legge elettorale. Col rischio di una bocciatura
di Francesco Bei
qui

Il Fatto 13.10.15

Napolitano e Verdini, non ci fate paura
di Sandra Bonsanti
Manca poco al voto decisivo sullo sgorbio che il governo chiama “riforma” della Costituzione. Il ministro Boschi ha detto che che “il padre della riforma è Giorgio Napolitano”, di cui già si annuncia uno storico intervento in aula al posto del presidente della Repubblica, che invece tace e forse si vergogna. Sarà difficile a Napolitano evitare l’applauso commosso del partner Denis Verdini. Il Parlamento dichiarato illegittimo dalla Consulta, un capo del governo che non ha mai partecipato a un’elezione politica, un documento della J. P.Morgan con le richieste della Finanza che conta e una truppa di senatori convinti all’ultimo istante hanno cancellato l’impianto parlamentare della Costituzione, incidendo pesantemente anche sulla prima parte. Perché Napolitano ha voluto mortificare fino a questo punto il Senato? Non certo per modificare il bicameralismo perfetto, operazione che ben altre soluzioni, tutte dignitose, potevano prevedere. E allora? C’è una sorta di ripicca nell’atteggiamento dell’ex presidente. Qualcosa che riguarda lui e la sua storia di fervente comunista e poi di craxiano tenuto a freno da un partito che non era ancora di destra come lui. Dov’è lo spirito della Costituente in questi personaggi da commedia napoletana? Dove sono finite le lezioni di rispetto delle minoranze, di ascolto dei cittadini, di preoccupazione per i contrappesi previsti dai padri della patria come salvaguardia per i tempi peggiori? Il governo sta già facendo la sua campagna per il Sì al referendum, nei programmi Rai e nei grandi giornali. Per fortuna ce ne sono di meno grandi ma più attenti e più democratici. La società civile si sta organizzando, nonostante le “minacce” e i “veti”. Non sarà una passeggiata, la battaglia per il No, ma non possiamo non combatterla: non oseremmo più guardarci allo specchio, se mettessimo la testa sotto la sabbia per paura. Il governo non ci fa paura e soprattutto non ci fate paura voi, padri costituenti Napolitano e Verdini.

La Stampa 12.10.15
Funzioni ridotte e meno poltrone ma l’80% dei costi del Senato resta
Oggi il via libera alla riforma, poi altri tre passaggi parlamentari e tra un anno il referendum
Anche senza indennità per i futuri senatori, nel bilancio rimangono 380 milioni di spese (su 500)
di Marco Bresolin
È arrivato il «giorno X». Oggi il Senato darà il via libera al ddl che segnerà la più importante modifica della Costituzione dalla sua nascita, ponendo fine al bicameralismo paritario. Non sarà il via libera definitivo del Parlamento, perché ci vorranno altri tre passaggi. Saranno votazioni formali: la sostanza del testo - salvo imprevisti - non verrà toccata. Il vero scoglio arriverà tra un anno, quando i cittadini diranno la loro votando al tanto atteso referendum.
Rispetto alla versione iniziale, il testo è molto diverso e gli ultimi ritocchi - in particolare sulla semi-elettività dei senatori - sono frutto dell’accordo che ha riportato la pace nel Pd. Avremo un Senato composto da sindaci e consiglieri, con funzioni limitate, un’unica Camera che legifera e vota la fiducia. Più poteri al governo, che potrà chiedere tempi certi per l’approvazione dei suoi ddl. Capitolo risparmi: resteranno molti costi fissi, circa l’80%, che nemmeno questa riforma potrà abbattere.

Il Sole 13.10.15
Il nuovo Senato e la prova dei fatti
di Paolo Pombeni
qui

Il Fatto 13.10.15
Roma, suicidio con sghignazzo
di Roberta De Monticelli
qui
Il Fatto 13.10.15
Casino capitale
Conferme all’ipotesi di ricandidarsi per il Campidoglio
Marino, la lista-vendetta
Il Pd trema: “Può farci male”
di Luca De Carolis
qui
Il Sole 13.10.15
Nuova fase, due incognite
di Lina Palmerini
qui

Corriere 13.10.15
La Capitale senza rotta
La giunta non ha potuto guarire un’amministrazione «compromessa»
Dalla caotica gestione del patrimonio ai dossier sullo scandalo Buzzi inceppati, la lunga agenda delle questioni irrisolte
di Sergio Rizzo
qui

La Stampa 13.10.15
La teoria del complotto trova consensi nell’anti-politica
di Marcello Sorgi
qui

Corriere 13.10.15
Al di là di Roma il vero problema sono le elezioni di medio termine
Nonostante la vittoria a Palazzo Madama, il presidente del Consiglio rischia con la classe dirigente del Pd a livello locale
di Massimo Franco
qui

Tom­maso Grassi, capo­gruppo di «Firenze riparte a sini­stra», ha chie­sto lumi al sin­daco Dario Nar­della per­ché Renzi ha detto di aver messo gli scon­trini online, ma «noi non ne abbiamo tro­vato uno, salvo qual­che gene­rica indi­ca­zione di spesa. Io, che già ero con­si­gliere con Renzi sin­daco, ho chie­sto per quat­tro volte copia di que­sta docu­men­ta­zione, ma mi è stata sem­pre negata». (dal manifesto)
Corriere 13.10.15
Le cene di Renzi (sindaco) diventano un caso
Accertamento della Corte dei conti dopo le parole di un ristoratore fiorentino. La replica: tutto regolare
di Marco Gasperetti
qui
Repubblica 13.10.15
Inchiesta sulle spese di Renzi-sindaco
La Corte dei Conti toscana apre un fascicolo. Palazzo Chigi: “Tutto già documentato”
A far partire l’istruttoria un ristoratore che afferma di aver fatturato cene e pranzi del leader al Comune di Firenze
Giusepe Creazzo, procuratore capo di Firenze. Al momento sulle spese di Renzi indaga la Corte dei Conti, la procura non si pronuncia
di Luca Serranò e Massimo Vanni
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Il Fatto 13.10.15
Cene di Renzi sindaco “con fatture al Comune”
Il ristoratore Lino Amantini al Fatto: “Portava la qualunque, si addebitava a Palazzo Vecchio”
La risposta del premier via sms: “Pagavo io, è tutto online”. Ma le rendicontazioni non ci sono
L’oste, ora, si è chiuso nel silenzio: “Non rispondo ai giornalisti, non dico proprio nulla”
Aragoste, sushi e viaggi: la manica larga di Renzi
La Corte dei Conti apre un fascicolo sulle spese
di Davide Vecchi
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Il Fatto 13.10.15
Soldi pubblici. La prossima settimana volerà in Sudamerica con il super-jet in leasing
I 50 milioni l’anno per il nuovo aereo e l’aumento dei costi a Palazzo Chigi
di Marco Palombi
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La Stampa 13.10.15
Il padre del premier Renzi indagato per bancarotta a Genova, il gip chiede altre indagini
Secondo il magistrato, “le risultanze investigative forniscono dati in apparente contrasto con la conclusione cui è pervenuta la pubblica accusa“
di Silvana Mossano
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Il Fatto 13.10.15
Il giudice e papà Tiziano: indagate su quei 3,5 milioni
Il gip ordina accertamenti. Nuova inchiesta dei magistrati contabili per il mutuo pagato dalla finanziaria regionale
di Ferruccio Sansa e Davide Vecchi
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Il Fatto 13.10.15
Lecca lecca
L’intervista senza domande di Fazio
Nel solito salotto buono di Che tempo che fa, domenica sera, Fabio Fazio ha accolto Matteo Renzi come un vecchio amico: “È passato tanto tempo, presidente...”. Poi ha sfoderato la tecnica dell’intervista senza domande, lasciando campo libero al premier che, abituato ai salamelecchi a mezzo stampa, si è sentito subito a suo agio. Quanti sorrisi per tranquillizzare il popolo: “Che bella l’Italia che funziona, alla faccia dei gufi”. Il presidente del Consiglio, con la solita dose di spericolatezza, ha detto che l’Italia “sta mettendo in campo una strategia in politica estera che va da qui ai prossimi dieci anni e non ai prossimi dieci tweet”. Poi Fazio ha servito un “assist”, come lo ha definito il premier, per attaccare una bella sviolinata sui prossimi provvedimenti per far rientrare i cervelli in fuga. Guai a parlare delle cene di Renzi a Firenze, il titolo di apertura del Fatto di domenica. Forse nella rassegna di Fazio il nostro giornale non arriva: altrimenti siamo certi che il conduttore avrebbe chiesto al premier almeno uno scontrino. Eppure sono state evitate anche le domande sul ruolo del Pd nella cacciata del sindaco Marino (ma che rassegna legge Fazio?), o chiarimenti sulla riforma del Senato. E però una domanda difficile è arrivata. Fazio ha chiesto a Renzi: “Che differenza c’è tra Verdini e Mastella?”. Quasi come se avesse chiesto a Fognini la differenza tra Nadal e Federer.






il manifesto 13.10.15
La «cosa rossa» rallenta sul binario Milano-Roma
Alla riunione di ieri non arriva l'accordo. Lunedì un nuovo tentativo. Il Nazareno benedice i gazebo. Pisapia: sono indispensabili. Il «nuovo soggetto» ora va a caccia della quadra unitaria
di Daniela Preziosi
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Il Giornale di Montesilvano 13.10.15
Green Factor. Nichi Vendola, Civati e Fassina a Pescara
di  Doriana Roio
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Il Sole 13.10.15
Deaton, la «misura delle cose» come credo
di Fabrizio Galimberti
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La Stampa 13.10.15
Deaton, l’economista fuori dagli schemi su povertà e consumi
di Stefano Lepri
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La Stampa 13.10.15
Angus Deaton
“La crisi e le diseguaglianze. Ecco i mali peggiori della società”
Il premio Nobel per l’Economia allo scozzese Deaton, esperto di consumi e povertà
intervista di Paolo Mastrolilli
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Repubblica 13.10.15
Nobel all’economista dei poveri
Riconoscimento allo scozzese Angus Deaton, esperto di welfare, consumi e diseguaglianze sociali
“Ho passato la vita per fare del mondo un posto migliore. L’economia deve rispondere ai bisogni della gente”
“Le leggi le fanno spesso i ricchi e tutti gli altri debbono obbedire”
intervista di Eugenio Occorsio
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La Stampa 13.10.15
Il museo Lombroso divide il web: due petizioni opposte su change.org
Sulla piattaforma online si sfidano a colpi di firme quelli che ne chiedono la chiusura e coloro che invece la vogliono impedire
di Enrico Forzinetti
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Corriere 13.10.15
Per Renzi in politica estera verità senza eufemismi
il dovere della verità sull’Isis
di Angelo Panebianco
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Il Fatto 13.10.15
Barcellona. Come è organizzata e cosa vuole la Cup, movimento di sinistra in ascesa Indipendentisti e “rossi”, gli M5S catalani
di Elena Marisol Brandolini
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Il Sole 13.10.15
Politica e Brexit
Il cinismo inglese che fa tremare l’Europa
di Leonardo Maisano
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La Stampa 13.10.15
Merkel: non me la sentirei di ospitare profughi in casa mia
La Cancelliera: «Pur con tutto il rispetto per quelli che lo fanno, è un qualcosa che non al momento non riesco a immaginare»
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Corriere 13.10.15
Il realismo attento di Angela Merkel
La non buonista
«Sensato», una parola che più merkeliana di così non si potrebbe. Non dispiace
questo pacato richiamo alla necessità che la politica risolva i problemi
di Paolo Lepri
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il manifesto 13.10.15
Marwan Barghouthi, leader palestinese in prigione e Membro del Parlamento
Il «Mandela palestinese» accusa: «Sotto occupazione, senza pace. Perché il mondo tace?»
di Marwan Barghouthi
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il manifesto 13.10.15
Palestina/Israele
Attacchi a israeliani, due ragazzi palestinesi uccisi
La polizia apre il fuoco dopo presunti accoltellamenti
Per oggi previsto lo sciopero generale palestinese in Israele e nei Territori Occupati. 26 le vittime palestinesi in 12 giorni
di Chiara Cruciati
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Corriere 13.10.15
A Gerusalemme
La guerriglia con il coltello dei ragazzini
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Corriere 13.10.15
Sarà di nuovo come Gezi Park?
Stato a maggioranza musulmana con una Costituzione laica, il Paese vive di contraddizioni: diviso tra dinamiche città costiere e roccaforti più tradizionaliste
di Andrea Nicastro
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Repubblica 13.10.15
La protesta dei drappi neri la Turchia piange i morti “Adesso fermiamo il Paese”
Ad Ankara e in altre città i funerali delle 128 vittime dei kamikaze. A Istanbul in segno di lutto e di sfida a Erdogan, la gente espone sui balconi e in strada vessilli scuri. Ma incombe la paura di altri attentati. Nel sud est due bambine uccise dalla polizia durante gli scontri
di Marco Ansaldo
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Repubblica 13.10.15
La scrittrice Elif Shafaz
Questo governo ci ha divisi. Le elezioni sono il banco di prova
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il manifesto 13.10.15
Sciopero generale e proteste, i kurdi insorgono contro Ankara
Kurdistan. Corpifuoco, acqua ed energia a singhiozzo
di Alberto Di Monte
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Repubblica 13.10.15
Sanders
La riscossa di Bernie il rosso l’indipendente del Vermont che scuote la sinistra Usa
Il suo successo è soltanto il rovescio della debolezza della sua rivale
Neppure lui si aspettava di schizzare dal 6% dei sondaggi primaverili al quasi 30%
di Vittorio Zucconi
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il manifesto 13.10.15
Siria. Damasco avanza, le opposizioni non lo hanno capito
La Coalizione Nazionale rifiuta il negoziato Onu, ma sul campo gli Usa ormai sostengono i kurdi. Che hanno formato una nuova compagine con tribù e siriani, anti-Isis e non anti-Assad
di Chiara Cruciati
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Corriere 13.10.15
Per l’Onu un ruolo magro ma è meglio che ci sia
risponde Sergio Romano
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La Stampa 13.10.15
“Assolvete l’imputato Pound. Non tradì l’America”
È la tesi, forse troppo indulgente, dell’ultimo volume della biografia scritta da David Moody. Il poeta finì in manicomio per aver collaborato con il fascismo
di Andrea Colombo
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Corriere 13.10.15
Spezie
Esplorazioni e alta finanza
L’insostenibile leggerezza del pepe nella nascita e caduta degli imperi
Dallo zenzero alla cannella, persino le invenzioni della Borsa e dei «futures» sono figlie dei grandi viaggi alla ricerca degli aromi che rendevano fino al 250 per cento: un traffico ricco pure per gli Stati che potevano trattenere anche il 30 per cento in tasse
di Nicola Saldutti
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Corriere 13.10.15
La scoperta del bosco
Nel medioevo le foreste diventarono una risorsa di primaria importanza
L’editto di Rotari, la diffusione degli alberi di castagno, il fattore demografico
di Paolo Mieli
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Repubblica 13.10.15
Come eravamo: la storia d’Italia vista dai banchi delle scuole
Con “Registro di classe” Amelio racconta 60 anni di istruzione tra dialetti e analfabetismo
di Marco Lodoli
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Repubblica 13.10.15
La perdita del centro psichico così l’Io è diventato liquido
di Massimo Recalcati
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Repubblica 13.10.15
Sull’orlo di una crisi d’identità
Dall’ex campione Bruce Jenner oggi Caitlyn alla bianca che si finge nera, nel 2015 le linee di confine in materia di genere, sesso e razza sono state messe in discussione
Ma la confusione spesso si è rivelata un vantaggio
di Enrico Franceschini
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Repubblica 13.10.15
Orazione per Cicerone padre nobile della politica
Con lo scrittore Robert Harris alla scoperta dei luoghi legati al grande console: “Ho scritto una trilogia su di lui e sulla Roma antica perché incarnano il primato della vita pubblica”
“Come diceva Flaubert, la Repubblica prima di Augusto è unica:senza più dei, senza ancora Cristo, solo l’uomo”
di Elena Stancanelli
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Repubblica 13.10.15
L’ultimo strano caso del dottor Oliver Sacks
La storia di Walter B., malato di compulsione sessuale Un articolo inedito del grande neurologo recentemente scomparso
di Oliver Sacks
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