domenica 25 ottobre 2015

SULLA STAMPA DI DOMENICA 25 OTTOBRE 2015
LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI OGGI È DISPONIBILE QUI DI SEGUITO

Corriere 20.10.15
Liberare Gramsci: i tentativi sovietici e tutti gli errori del Partito comunista Colpe I compagni italiani dimostrarono in questa vicenda leggerezza e cinismo
di Luciano Canfora
qui
Luciano Canfora nel 1998 diede alle stampe per Sellerio:
"Un ribelle in cerca di libertà. Profilo di Palmiro Togliatti"
Lo proponeva così:
«Dal ritratto umano e filosofico di un uomo politico protagonista del Novecento italiano, emerge un combattivo sostenitore della liberazione umana in linea con una tradizione schiettamente illuminista» (sic!).
Il Sole Domenica 21.9.14
Epistolari
Togliatti lettera per lettera
Un volume edito da Einaudi raccoglie una nutrita silloge di lettere scritte e ricevute dal leader comunista dal 1944 al 1964
Incompleto il carteggio con Ambrogio Donini
di Luciano Canfora
su questa pagina di "Spogli"

ANCORA IL 15 AGOSTO DI QUEST'ANNO, IL PROF. LUCIANO CANFORA INTERVISTATO AL GR 2 IN OCCASIONE DELL'ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI PALMIRO TOGLIATTI, ESPRIMEVA LA SUA INCONDIZIONATA AMMIRAZIONE PER IL FONDATORE DEL CATTO-COMUNISMO ITALIANO E TRADITORE DI ANTONIO GRAMSCI, ESPLICITAMENTE ANCHE IN MATERIA DI INSERIMENTO DEL CONCORDATO CLERICO-FASCISTA DI MUSSOLINI NELLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA (L'ARTICOLO 7) E DI AMNISTIA DEI CRIMINALI FASCISTI, TORTURATORI E ASSASSINI DI PARTIGIANI, CHE "IL MIGLIORE" LIBERÒ DALLE GALERE DELL'ITALIA LIBERATA... ASCOLTA LA BREVE REGISTRAZIONE DISPONIBILE QUI si ringrazia Giacomo Mutti
A proposito del “togliattismo” di Luciano Canfora ascolta anche il dibattito che segue: «Togliatti editore di Gramsci. Dibattito con Luciano Canfora e Giuseppe Vacca»
Milano 2 maggio 2006

qui

Su Giuseppe Vacca e i “marxisti ratzingheriani" cfr. la nostra pagina: GRAMSCI TOGLIATTI E I "MARXISTI RATZINGERIANI" disponibile qui


si ringrazia Francesco Maiorano


SULLA STAMPA DI OGGI:

OGGI IN PRIMA PAGINA SUL CORSERA:



























Corriere 25.10.15
I metalmeccanici La Fiom proclama la mobilitazione
La Fiom, il sindacato dei metalmeccanici della Cgil, ha proclamato per il 21 novembre una giornata di mobilitazione nazionale contro il disegno di legge di Stabilità presentato dal governo. «Si chiederà alla Cgil di assumere e di allargare la mobilitazione - dice il segretario della Fiom Maurizio Landini - arrivando anche alla proclamazione di uno sciopero nazionale». Tra i temi della mobilitazione, la sanità, le pensioni e la «riconquista» del contratto nazionale di lavoro.



Corriere 25.10.15
La legge di stabilità
I tagli ai ministeri? Solo sui progetti
Nella Relazione tecnica previsti 1,4 miliardi di risparmi sugli investimenti. Dalla Sanità 2 miliardi.
Il blocco del turn-over vale 43 milioni quest’anno e 156 il prossimo. Ai Caaf 100 milioni in meno
di Mario Sensini
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La Stampa 25.10.15
Manovra, i tagli ai ministeri si fermano a tre miliardi
Il più penalizzato è il dicastero dell’Economia che perde 2,4 miliardi. Colpiti anche i Caf e i patronati, l’aumento dell’Iva rinviato al 2017
di Roberto Giovannini
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La Stampa 25.10.15
Nuovi ticket

Gli italiani temono di dover spendere di più per curarsi Almeno in alcune Regioni sarà inevitabile
“Il governo ci ripensi. In sanità spendiamo meno che nel resto d’Europa”
Rossi, presidente della Toscana: spending review da ridiscutere
intervista di Francesco Maesano

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Repubblica 25.10.15
Scontro politico su misure di scarsa rilevanza economica
Ricerca del consenso con Tasi e contante
La manovra rinuncia a cambiare il Paese
Il cash in più non stimolerà certo i consumi: è solo marketing politico
Dei veri elementi critici, come la spesa pubblica, non si parla. Ue usata ad hoc
di Alessandro Penati

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Repubblica 25.10.15
Lotta all'evasione (?)
Orlandi direttrice dell’Agenzia delle Entrate, isolata si sfoga: solo la dedizione dei miei ci salva
Dirigenti in fuga e nessuna garanzia ai dipendenti delle agenzie fiscali
di Valentina Conte
ROMA Spiazzata dalle scelte del governo sul contante. Messa in un angolo dalla Consulta con 767 dirigenti decaduti, molti dei quali in fuga verso il privato. Dipinta come amante dei blitz. L’Agenzia delle entrate si sente sotto assedio. Di più, squalificata, isolata, priva di interlocutori a Palazzo Chigi e al Mef, il ministero dellÕEconomia azionista. L’allarme è volato alto giovedì, quando la direttrice Rossella Orlandi ha quasi gridato commossa, al convegno della Cgil: “Le agenzie fiscali rischiano di morire, rimangono in piedi solo per la dignità delle persone che ci lavorano”. Ma cosa succede?
La soglia del contante è solo l’ultimo, ma pesantissimo, muro alzato dal governo. Una barriera che l’Agenzia non si aspettava, eretta a insaputa della stessa Orlandi, indirettamente sconfessata dal premier Renzi e soprattutto da Padoan, ormai ben distante anche dalle sue convinzioni. Un anno fa in Parlamento il ministro dell’Economia citava proprio la Orlandi, ripetendo che limitare il contante e abbassare la soglia servono “a fare emergere le economie sommerse e ad aumentare la tracciabilità”. Ora il ministro difende invece il suo “diritto a cambiare idea”, smentendo se stesso e così anche la direttrice. Il legame tra cash ed evasione non esiste. E dunque via libera pure agli affitti fino a tremila euro pagati con denaro frusciante, come rivela la legge di Stabilità appena bollinata. Il regno del nero legalizzato.
Come se non bastasse, c’è poi quella retorica insistita del premier, quando in tv ripete in loop: “Mai più blitz a Cortina”. Reiterando così l’immagine di un’Agenzia succhiasoldi a prescindere. “Ma io i blitz non li condivido, non li ho mai fatti”, si sfoga la Orlandi con i suoi. “Perché continuare a paragonarmi alla gestione Befera?”. Un feeling si è interrotto, non c’è dubbio. Renzi stima la Orlandi, ma l’armonia della Leopolda sembra lontana. “Il fisco deve essere semplice, serve un patto tra cittadini e Stato che non incida nella vita delle persone e delle aziende”, scandiva la direttrice dal palco fiorentino dell’assise renziana, il 25 ottobre del 2014. Un anno dopo, la soglia del contante sale, gli affitti si pagano cash, l’Agenzia delle entrate è abbandonata a se stessa nella lotta contro l’evasione, quasi una decina di super dirigenti, declassati e tornati a 1.500 euro al mese, hanno preferito altri lidi professionali, importanti studi fiscali o società di consulenza internazionali. Lasciando scoperti posti delicatissimi per il controllo dei grandi contribuenti, il prelievo sulle multinazionali, l’accertamento.
Il nuovo concorso che dovrebbe sanare la situazione non si riesce a organizzare. Almeno non prima del 27 novembre quando il Consiglio di Stato si esprimerà sul terzo bando messo in questione dalla sentenza della Consulta sui dirigenti promossi con procedure interne, anziché via concorso. E comunque anche con la nuova selezione, nessuna corsia preferenziale garantisce un ritorno in sella dei decaduti. Così, il giovane fresco di laurea avrà la stessa chance di uno specialista. Il malumore è alle stelle. Qualcuno teme addirittura che la Orlandi possa gettare la spugna, mettendo sul tavolo le dimissioni. Qualcun altro scommette sulla sua tempra di donna forte e testarda: «Non mollerà». C’è amarezza e fastidio, però. «Mi accusano di lanciare falsi allarmi, ma se il recupero dell’evasione non è crollato è solo per la dedizione dei colleghi e il loro senso dello Stato», si sfoga lei.
D’altro canto, sul fisco la maggioranza vira verso centrodestra. La norma sul contante porta la firma vistosa dell’Ncd di Angelino Alfano, ma anche di Scelta Civica del sottosegretario Enrico Zanetti, tornato all’attacco: «Parlare di morte dell’Agenzia mi sembra esagerato e irrispettoso. Basta fare le selezioni. C’è un concorso aperto a tutti. Se poi i dirigenti interni non hanno voglia di partecipare… ». Pure il ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia chiude alla richiesta della Orlandi, in vista del rinnovo del contratto degli statali: «Mi sembra difficile che ci possa essere un comparto solo per le agenzie fiscali». I muri si alzano. Il cerchio si stringe.

Corriere 25.10.15
Il tetto sui contanti e la «svista» sui money transfer

qui
Corriere 25.10.15
Evasione, turismo e commercianti
Gli imbarazzi e gli errori del contante a 3000 euro
«Meno il denaro è tracciato, più alta è la possibilità di denunciare al Fisco volumi a piacere».
di Milena Gabanelli
qui

La Stampa 25.10.15
Inizia da noi l’argine al malaffare
di Luigi La Spina
qui
Repubblica 25.10.15
Governo vs magistrati
Vanorio, Pm a Napoli
“Tante belle parole e sulla prescrizione un’infinita melina”
intervista di Luana Milella

qui
Il Fatto 25.10.15
Roberto Scarpinato Il procuratore generale replica alle critiche
dei ministri: “Il processo penale è una gara truccata a favore dei colpevoli”
“Deficit democratico, la politica
continua ad aiutare i corrotti”
di Gianni Barbacetto
qui

Repubblica 25.10.15
Franco Monaco
“Se nasce una forza con consensi a due cifre può costringere il premier a modificare l’Italicum”
Monaco rompe il tabù “Scissione amichevole basta liti su tutto nel Pd”
Il senatore prodiano attacca il “centrismo” di Renzi
Serve un’operazione politica vera, inutili le uscite individuali
Diamoci atto delle incompatibilità e addio senza anatemi
Il deputato dice di Bersani: “Ha il mito dell’unità stile-Pci, lui non parteciperà mai a una scissione”
intervista di Roberto Rho

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il manifesto 25.10.15
Nuova sinistra, «ora si parte»
Cose rosse. Vendola annuncia: un evento a dicembre, subito prima l’unificazione dei gruppi parlamentari. «Una carta dei valori e un programma minimo per stare insieme. Stavolta non partiremo male». No all’alleanza con Renzi, nelle città scelte innovative. Milano e Cagliari in coalizione. Stefàno: o centrosinistra o non ci sto
di Daniela Preziosi
qui
Repubblica 25.10.15
“Bersani abbaia alla luna”
Nichi Vendola attacca la sinistra Pd. “Bersani - dice il leader di Sel - ha denunciato il carattere anticostituzionale della manovra, salvo non trarne le conseguenze. Una denuncia di questo livello rischia di apparire un semplice abbaiare alla luna”.

La Stampa 25.10.15
Vendola: “Renzi ha ucciso il centrosinistra”
Il leader di Sel al congresso: «Il Pd non è il nostro destino, dove possibile sarà un alleato ma dove non è possibile sarà un avversario»
qui

Unita.tv 25.10.15

Cosine rosse nascono. E già si combattono
A sinistra del Pd è un proliferare di idee ed esperimenti, che però già si stanno distinguendo l’un dall’altro
di Fabrizio Rondolino
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Corriere 25.10.15
Vendola: con il Pd un’alleanza è inimmaginabile
La rottura a sinistra è consumata. Il consiglio nazionale di Sel ieri ha approvato con due sole astensioni un documento che decreta che «sul piano politico, un’alleanza col Pd di Matteo Renzi non è neppure immaginabile, perché sarebbe la sconfessione delle nostre battaglie e proposte». Il partito di Nichi Vendola lancia l’idea di un soggetto politico «che abbia l’ambizione di una proposta di governo autonoma, alternativa e competitiva a quella del Pd».










Corriere 25.10.15
La nuova accusa del Pd a Marino:il sindaco è moroso per 10.000 euro
Secondo la federazione romana non versato il contributo che devono dare gli eletti
di Ernesto Menicucci
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Repubblica 25.10.15
Marino, i fan in piazza “Resisto?C’è la legge”
Oggi sit in per la svolta, lui non esclude un’apparizione Il sindaco non è più iscritto e deve al Pd 10 mila euro
di Giovanna Vitale

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La Stampa 25.10.15
Folla a Milano per Agnese Moro, Adriana Faranda e Manlio Milani
Un centinaio di persone non è riuscita ad entrare nella sala che ospitava la presentazione de «Il libro dell’incontro» nell’ambito di Bookcity. Per questo è stato organizzato un evento parallelo
Moderava Gad Lerner
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Repubblica 25.10.15
Khalid Chaouki
“Io, migrante integrato attaccato perchè contamino la razza”
intervista di Tommaso Ciriaco

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Corriere 25.10.15
L’integrazione dei migranti prova di maturità per l’italia
Un saldo attivo. Cinque milioni di stranieri rappresentano oggi l’8,3 per cento della popolazione e producono 125 miliardi di euro l’anno, ovvero l’8,6 per cento della nostra ricchezza
di Goiffredo Buccini

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La Stampa 25.10.15
Massimo Cacciari sul Sinodo
“Il Papa capisce la modernità”
“Non vincono gli atei di sinistra, ma la strategia gesuita unita alla tradizione mistica”
intervista di Giacomo Galeazzi

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Corriere 25.10.15
La conclusione dei lavori
Sinodo, mediazione non scontata
Ma diplomatizzare troppo i contrasti avrebbe proiettato
una fotografia di maniera del cattolicesimo mondiale
di Massimo Franco
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Corriere 25.10.15
I tre fronti dei cardinali Conservatori, riformisti e centristi
Lo scontro tra le anime della Chiesa ha generato un risultato straordinario
Non succedeva dai tempi del Concilio
di Luigi Accattoli

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Repubblica 25.10.15
Conservatori e temporalisti lo frenano
Ma Francesco non si fermerà
di Eugenio Scalfari

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La Stampa 25.10.15
Due anni al dottor morte francese
“Ho agito da medico, non ho colpe”
di Paolo Levi

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Il Foglio 24.10.15
A Expo arriva il cantante palestinese che incita a uccidere gli israeliani
L’ambasciatore dell’Unrwa è una star araba che canta i “martiri” e invita a liberare Gerusalemme. Niente da dire?
di Giulio Meotti

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Il Fatto 25.10.15
In Spagna Il leader di Podemos spiega come il movimento riesce a rimanere popolare sfuggendo alle logiche di partito tradizionale
“Noi non siamo di sinistra e per questo possiamo vincere”
di Pablo Iglesias
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La Stampa 25.10.15
Polonia sedotta dalla destra anti-Ue
I sondaggi danno in testa i nazionalisti di Diritto e giustizia dell’ex premier Kaczynski Una campagna contro l’Europa e i migranti ha messo all’angolo i moderati al governo
di Monica Perosino
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La Stampa 25.10.15
L’ex presidente Kwasniewski: fomentano solo paure
Social democratico È stato presidente polacco dal 1995 al 2005
“Il loro modello adesso è Orban Un rischio per la democrazia”
intervista di Monica Perosino
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Repubblica 25.10.15
Il protagonista
“Fermare i populisti in nome dell’Europa ecco la nostra sfida”
Per Adam Michnik, stratega di Solidarnosc, il modello di Stato autoritario proposto da Orbàn in Ungheria rischia di dilagare se oggi a Varsavia vince la destra
intervista di Andrea Tarquini

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La Stampa 25.10.15
L’Argentina archivia i Kirchner ma già rimpiange l’ultima Evita
Cristina non si può ricandidare: tre “italiani” si contendono l’eredità
di Filippo Fiorini

qui
Repubblica 25.10.15
Argentina.
Lo scrittore Martín Caparrós racconta chi sono i favoriti alla successione della Kirchner. Ricchi, potenti e furbi, Scioli e Macri sono facce diverse della stessa medaglia
“Candidati diversi, stesso risultato sono elezioni tristi”
di Martín Caparrós

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Corriere 25.10.15
Il conclave comunista
I prossimi 5 anni della Cina decisi nell’hotel dell’esercito
Darà l’indirizzo e il prossimo leader della Cina

Plenum al via: perché conta più della Fed
di Guido Santevecchi

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Corriere 25.10.15
Un anno dopo Storia di Reyhaneh giustiziata in Iran «Lascio le mie lettere al vento della libertà»
di Reyhaneh Jabbari

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Corriere 25.10.15
Egitto, un voto lungo 47 giorni Le elezioni nell’arco di tre mesi
È il piano del presidente-generale al Sisi per «diluire» il dissenso
di Lorenzo Cremonesi

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Corriere 25.10.15
Hitler e il Gran Mufti: satellite, non alleato
risponde Sergio Romano

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Corriere La Lettura 25.10.15
Il sionista Spinoza Il filosofo ebreo , mai «scomunicato» dai rabbini, vedeva nella Bibbia le origini della democrazia e ipotizzava la nascita di un nuovo Stato d’Israele
di Donatella Di Cesare

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ma Maria non dicevano che era vergine?
Corriere La Lettura 25.10.15
Fratello di Gesù e rivale di Paolo, Giacomo sottratto al velo dell’oblio

qui

Corriere La Lettura 25.10.15

Il ritorno del vilipendio
di Marco Ventura

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Corriere La Lettura 25.10.15
Il buon rapporto tra medico e paziente fa bene alla salute di tutt’e due

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Corriere La Lettura 25.10.15
Il Mediterraneo? È un sentiero circolare
di Giovanni Brizzi

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La Stampa TuttoLibri 25.10.15
Eugenio Scalfari

“Con lo Zibaldone ho trovato l’Io”
“Per anni l’ho indagato sotto varie angolature. Ma quando ho visto il film su Leopardi mi sono deciso a ripetere la sua formula per le riflessioni su me stesso”
colloquio con Mattia Feltri

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Il Sole Domenica 25.10.15
Scalfari, diario in pubblico con molti sé
di Armando Massarenti

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La Stampa 25.10.15
Il segreto delle stilografiche Aurora è il pennino perfetto e la cura dei dettagli
La passione maniacale di Filippoper fare di Aurora il pennino perfetto
Nella fabbrica torinese di stilografiche il segreto per essere i migliori è la cura dei dettagli
di Federico Taddia
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Repubblica 25.10.15
La falsa scienza
Tra articoli smentiti e studi ritrattati il mondo della ricerca finisce sempre più spesso sotto accusa anche grazie al controllo sul web
La pubblicazione su “Nature” oppure su “Science” a volte decide il destino di una carriera Questo alimenta la pressione e il rischio di comportamenti scorretti che oggi possono essere scoperti attraverso blog tematici
di Massimiano Bucchi

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Repubblica 25.10.15
La necessità di un’etica comune contro gli impostori
Il documento del Cnr è un importante riferimento da cui partire per definire un modello di condotta standard
di Elena Cattaneo

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Repubblica 25.10.15
Tutta la verità sulle streghe
di Alberto Flores d’Arcais

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Repubblica 25.10.15
Il cinema svelato dalle neuroscienze
di Francesca Boilino

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Repubblica 25.10.15
Che silenzio assordante sull’Italia colonialista
Lo storico Nicola Labanca ricostruisce la nostra politica in Abissinia concentrandosi sulla vergogna delle leggi razziste: una vera e propria apartheid
di Simonetta Fiori

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Repubblica 25.10.15
Bologna
In cammino sulle tracce dell’antico Egitto
di Giuseppe M Della Fina

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Il Sole Domenica 25.10.15
Donne e istituzioni
La politica in Italia? Storia maschilista
di Eliana Di Caro

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Il Sole Domenica 25.10.15
Origini della filosofia
Talete non fu il primo
di Dorella Cianci

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Il Sole Domenica 25.10.15
Lettera da Creta
Cnosso, la grande menzogna
La mistificazione di Sir Arthur Evans, il direttore degli scavi che aggiunse pezzi, imbellettò pareti e inventò la funzione di gran parte degli spazi, colpisce e fa riflettere sul valore delle rovine
di Nicola Gardini

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Il Sole Domenica 25.10.15
Attualità delle Lettere persiane
Rileggere Montesquieu
Cosa rischiano i paesi dell’Occidente se cedono al fascino del modello cinese di capitalismo antidemocratico
di Gabriele Pedullà

 qui

 








Il Sole Domenica 25.10.15
Martin Lutero ed Erasmo da Rotterdam
L’eterno dilemma teologico
Sul tema della libertà o schiavitù del volere umano si è consumato lo scontro epocale tra il rigido riformatore e il raffinato umanista
di Gianfranco Ravasi s.j.

qui

Il Sole Domenica 25.10.15
Novecento
Lo sterminio sotto la lente
di Emilio Gentile

qui
Il Sole Domenica 25.10.15
La storia armena vista dall’India
La testimonianza di un paramedico bengalese arruolatosi nell’armata britannica sui massacri avvenuti attorno a Ras al-’Ain
di Amitav Ghosh
qui

Il Sole Domenica 25.10.15
Canzoniere armeno
Il trovatore del genocidio
di Giuliano Boccali

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il manifesto 25.10.15
Pound, eruzione infinita di contraddizioni
La monumentale biografia «Ezra Pound: poet» di David Moody, dalla Oxford University Press. Senza perdere mai di vista i testi, a cui dedica analisi puntuali, Moody conserva flemma e adesione critica davanti a un’enorme massa di materiale biografico, non di rado sconcertante
di Massimo Bacigalupo
qui
 

sabato 24 ottobre 2015

SULLA STAMPA DI SABATO 24 OTTOBRE 2015

 


Il Fatto 24.10.15Stava diventando dipendente
Nencini licenzia la precaria per evitare il Jobs Act
Il viceministro dei Trasporti ha presentato tre disegni di legge per garantire i diritti ai lavoratori, specie le precarie in rosa. Ma non applica il Jobs act
di Antonello Caporale
qui


Il Sole 24.10.15
I giudici insistono: «Sulla corruzione politica debole»
qui

Il Sole 24.10.15
Giustizia e politica, scontro Anm-governo
Le toghe: più attenzione a intercettazioni che a mafia - Il Pd: frasi ingenerose
di Donatella Stasio
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Repubblica 24.10.15
Magistrati in trincea: “Governo debole contro i corrotti”
L’ira di Renzi: “Non possono trattarmi come Berlusconi”
Dalla riforma dei codici al taglio delle ferie, il rapporto tra l’esecutivo a guida dem e la magistratura si è ormai ridotto ai minimi termini
di Liana Milella

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Corriere 24.10.15
I giudici: vogliono delegittimarci
Un nuovo fronte con il governo
di Giovanni Bianconi


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Corriere 24.10.15
Le timide proposte del Csm
di Sabino Cassese
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Corriere 24.10.15
Renzi e le toghe
Una tregua apparente che non poteva durare
C’erano segnali chiari che la tregua tra il leader e le toghe non avrebbero retto
E Alfano e Orlando accendono i riflettori sul caso che scuote il Tribunale di Palermo
di Francesco Verderami
qui


La Stampa 24.10.15

Cantone: “Lo Stato deve cacciare subito i dipendenti corrotti”
Affondo del magistrato: in certi casi non è possibile aspettare l’esito dei processi Serracchiani: lavoriamo dall’inizio sulla corruzione, serve tempo per i risultati
di Francesco Maesano


qui













Repubblica 24.10.15
Denis Verdini
“Sarò presentabile anche per il Pd”
intervista di Tommaso Ciriaco


qui

La Stampa 24.10.15
Le slides e i conti che non tornano
di Francesco Manacorda


qui

Repubblica 24.10.15

La Cgil frena sulla ripresa del lavoro: cassa integrazione +54%
qui

La Stampa 24.10.15
Ecco i veri numeri della manovra
Aumentano i tagli alle Regioni
Nel 2016 i governatori dovranno risparmiare 3,6 miliardi, solo 200 milioni sugli acquisti A gennaio il commissariamento per chi non riorganizza il personale delle Province
di Alessandro Barbera
qui

Corriere 24.10.15

Sanità, tagli per 15 miliardi in tre anni
L’ipotesi del rincaro dei ticket. La Corte dei conti lancia l’allarme per i bilanci delle Regioni. Il rialzo dell’Iva al 13 e 25% è solo rinviato di 12 mesi, non ancora cancellato
di Mario Sensini
qui

Repubblica 24.10.15

Michele Emiliano, governatore della Puglia
“Aumentare le tasse regionali significa beffare gli elettori. Lo Stato sostenga la sanità”
intervista di Lello Parise

qui
La Stampa 24.10.15
Per Renzi il caso Marino è chiuso
E il sindaco prepara lo scontro finale
Minaccia di correre alle primarie e domani sarà in piazza coi suoi fan Ma è pronto a cambiare idea in caso di un forte riconoscimento del premier
di Fabio Martini


qui
Repubblica 24.10.15
’altolà del Pd “Marino la smetta ormai è finita” Ma lui: “Io resto”
No all’ipotesi di una giunta a termine L’idea di “ricompensare”il sindaco
di Goffredo De Marchis

qui

Corriere 24.10.15
Roma, Marino: «Tutti mi dicono resisti e allora resistiamo»
un video qui

Corriere 24.10.15
Roma, la conta dei pd pronti a dimettersi
I tormenti dei consiglieri dem di fronte a questa ipotesi. «Vediamo come va, un passo alla volta» Marino ai sostenitori: «Mi dicono tutti di resistere, e allora resistiamo. Non molliamo»
di Giovanna Cavalli e Valeria Costantini


qui

Corriere 24.10.15

Non votare il bilancio, l’arma finale del Nazareno
I timori che il sindaco dimissionario possa correre con una sua lista
di Maria Teresa Meli


qui

Repubblica 24.10.15

La spina di Marino nel fianco del Pd
Sui dem la spada di Damocle di Marino
Nel Pd non potranno restare a lungo inerti. Il rischio è che tra i dem prenda il via un’agonia piena di ricatti
di Stefano Folli


qui

Il Sole 24.10.15
Il nuovo statuto. A gennaio l’assemblea nazionale per l’ok
Niente più file di cinesi ai gazebo: così cambiano le primarie del Pd
di Emilia Patta

qui

 








Corriere 24.10.15
Il convegno
I ritorni di Marx e la riscoperta (consapevole) nell’era della crisi


qui
["ve l'avevo detto"]

 





Repubblica 24.10.15
Migranti e lavoro, le sfide dell’Europa
di Andrea Manzella


qui

 













Corriere 24.10.15
Lo spionaggio incrociato tra Usa e Israele
di Guido Olimpio


qui

Repubblica 24.10.15
Il successo delle canzoni militanti che incitano a “opporre resistenza e armarsi”
“Pugnala,pugnala” Il rap dell’Intifada divide i palestinesi
di Jodi Rudoren, Rami Nizzal


qui

Corriere 24.10.15
I focolai del populismo dal villaggio all’Europa
Il caso di Erpatak, il piccolo centro ungherese dove il sindaco ha diviso i cittadini fra «costruttori» xenofobi e «distruttori» favorevoli all’integrazione. Un virus che contagia il continente da Sud a Nord, dalla Grecia all’Olanda e alla Francia, il Paese di Marine Le Pen che nei sondaggi arriva al 30 per cento
di Massimo Nava


qui
Il Sole 24.10.15
Varsavia
La destra nazionalista si presenta in netto vantaggio sui liberali europeisti
Nelle urne le due anime della Polonia
di Luca Veronese
qui
Repubblica 24.10.15
La Cina taglia i tassi per la sesta volta e i mercati esultano
di Giampaolo Visetti


qui

La Stampa 24.10.15
Michelle Bachelet
“L’America Latina è cambiata grazie a noi donne al potere”
“Fra Cile e Italia legami forti. Abbiamo fatto riforme sociali responsabili, siamo un Paese solido dove investire”
intervista di Fabio Martini


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Corriere 24.10.15
«“Gender” non vuol dire cancellare mamma e papà o la differenza tra i sessi»
Intervista alla filosofa Michela Marzano, che nel suo nuovo libro «Papà, mamma e gender» va all'origine delle polemiche sulla supposta ideologia di gender

di Elena Tebano
qui

Repubblica 24.10.15
Poesia e psicoanalisi quei versi che aiutano a guardare il mondo e a contenere il dolore
di Natalia Aspesi

qui

venerdì 23 ottobre 2015







PER LA COMPLETEZZA DELL’INFORMAZIONE:
SAI INDOVINARE CHI È STATO A DICHIARARE PUBBLICAMENTE E ALLA STAMPA - SENZA MAI SMENTIRLO - CHE «LA CRITICA DI PAPA BERGOGLIO DELL’INDIVIDUALISMO LIBERISTA È DI GRAN LUNGA LA PIU RADICALE IN CIRCOLAZIONE, ANCHE A SINISTRA», ED HA ANCHE SCRITTO, IN OCCASIONE DELLA MORTE DI PIETRO INGRAO, CHE «ESSERE COMUNISTA PER PIETRO INGRAO È STATO DIALOGO E COMPRENSIONE PROFONDA CON CHI PARLAVA CON LA PAROLA DI DIO IN NOME DELL’UOMO»?
LA RISPOSTA È QUI
PER CHI, COMUNQUE, FOSSE UGUALMENTE INTERESSATO,
DA NON PERDERE, LUNEDI PROSSIMO:

GOOGLE ANALYTICS HA COMUNICATO:
NEL CORSO DEL MESE DI SETTEMBRE 2015
LE PAGINE DI “SEGNALAZIONI” SONO STATE VISUALIZZATE
DA 34.139 UTENTI UNICI CHE SI SONO COLLEGATI DA 56 DIFFERENTI PAESI
FRA I QUALI - OLTRE ALL'ITALIA
(IN ORDINE DECRESCENTE DI NUMERI DI ACCESSI):
Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Canada, Francia,
Grecia, Libano, Svizzera, Finlandia, Spagna, Olanda, Svezia,
Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Thailandia, Kuwait...

IL "BESTIARIO", ADESSO QUI

SULLA STAMPA DI VENERDI 23 OTTOBRE 2015

















Il Fatto 23.10.15
Il nuovo saggio del giurista
Zagrebelsky e i governanti “inutilmente spensierati”
Senza progetti, tirano a campare. Per “durare sempre ancora un giorno in più”
di Silvia Truzzi
qui








Il Fatto 23.10.15
I militanti e il caos Marino: “Il Pd è diventato un mostro”
Polemica nel circolo di Roma est: “Primarie tradite”. Il sindaco va avanti, addio più lontano
di Tommaso Rodano
qui
Repubblica 23.10.15
Il Partito della Nazione un percorso accidentato
Il progetto di Renzi non può essere solo una manovra parlamentare in attesa dei voti di Berlusconi
di Stefano Folli
qui
Repubblica 23.10.15
La Costituzione e le tasse sulla casa
di Nadia Urbinati
qui

Il Fatto 23.10.15
Manovra, asili e Sanità: in arrivo la batosta di Renzi
Gli enti locali aggireranno lo stop all’aumento dei tributi: su ticket, mense, rifiuti, ecc.
di Carlo Di Foggia
qui

La Stampa 23.10.15

Troppe leggi favoriscono la corruzione
di Emanuele Felice
qui







Repubblica 23.10.15
Marino: "Mai rubato un euro, Roma vuole che resti"
Parla il sindaco dimissionario: "Miei errori sugli scontrini. Primarie? Correrò pure io"
di Sebastiano Messina
qui



nell'immagine il "quadrumvirato", da sinistra: Civati, Tocci, Vendola Fassina...
Repubblica 23.10.15
Vendola: "Alle amministrative 2016 alleanze con Pd solo in base a programmi"
Il leader di Sel, ospite del Videoforum di Repubblica tv: "Renzismo è un avversario da battere". Corruzione vecchia e nuova: "Ora germina sul trasformismo politico". E sul caso Marino: "Doveva chiarire in Consiglio"
di Piera Matteucci
qui
Repubblica 23.10.15
Nasce la Cosa Rossa e guarda a Prodi. A Bologna primo test
Le mosse dei fuoriusciti Pd alle amministrative Vendola attacca Renzi: ha ucciso il centrosinistra
Si punta a recuperare Civati, possibile candidato sindaco al Comune di Milano
Nichi Vendola è stato presidente della Regione Puglia per due mandati
È presidente di Sinistra Ecologia Libertà dal 24 ottobre 2010
di Tommaso Ciriaco e Goffredo De Marchis
qui

il manifesto 23.10.15

La sinistra e la liturgia del buonismo unitario
Cose rosse. Un libro militante di Massimiliano Smeriglio (Sel) sul nuovo cantiere
Una riflessione partigiana ma anche autocritica dal ’98 al futuro governo delle città
di Maria Teresa Accardo
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La Stampa 23.10.15
Quel mondo romano di poteri e privilegi messo in crisi dalla svolta di Francesco
L’inconsistenza del complotto dimostra che il Vaticano sta cambiando
di Marcello Sorgi
qui







Repubblica 23.10.15
"Caro ministro, lei non può appoggiare l'omeopatia"
Il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienzeeatrice attacca la Lorenzin: ha scritto la prefazione del libro del presidente delle aziende che producono rimedi omeopatici
di Valeria Pini
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Repubblica 23.10.15
Pochi autobus metro inadatta e troppe auto: è ingorgo capitale
Roma, trasporti in tilt. Ogni giorno si rompono tre pullman su dieci, un guasto a settimana sui treni
L’automobilista romano durante l’anno trascorre mediamente 96 ore in coda nel traffico
Ieri mattina, tra le 7 e le 9.30 l’ennesimo blocco della circolazione sulla linea B della metro di Roma ha provocato gravi disagi
di Cecilia Gentile e Fabio Tonacci
qui

Repubblica 23.10.15

A Roma secondo caso di Stepchild adoption
Sì del tribunale a coppia lesbica: può adottare una figlia
ROMA. Dopo aver presentato un ricorso al tribunale dei minorenni di Roma, una coppia lesbica ha ottenuto il placet dei giudici per l’adozione di una bambina. Ottenuto il via libera, la compagna della madre biologica potrà diventare la seconda genitrice della piccola. Concepita anni fa all’estero con la fecondazione assistita, la bimba ora si appresta ad avere un doppio cognome. E’ il secondo caso a Roma. Il dispositivo promette di riaccendere il dibattito sulla “stepchild adoption”, uno dei punti attorno a cui gira lo scontro politico sulle unioni civili. La sentenza di ieri ricalca il primo storico provvedimento in materia, arrivato il 29 agosto 2014 a premiare il ricorso di una coppia di romane.
(l.d’a.)


Repubblica 23.10.15

L’amaca
di Michele Serra
Ma i trentacinque dipendenti comunali assenteisti arrestati a Sanremo, sono “casta” o sono “popolo italiano”? La domanda non è oziosa, perché dalla risposta dipende molto di quello che pensiamo della nostra situazione (e di quello che si chiama, un poco pomposamente, sistema-paese). Io penso a normali persone con normali vite e normali famiglie, probabilmente incapaci di valutare la gravità della frode commessa, magari convinti che si trattasse, al massimo, di una leggerezza.
È una specie di insipienza etica (laddove etica significa: sentirsi responsabili dei propri atti) che ha come in-fradiciato la struttura minuta del corpo sociale, capillarmente.
Più irresponsabili che delinquenti, oppure delinquenti perché irresponsabili, questo sono moltissimi italiani, anche tante “brave persone” che, potendo, più che in galera bisognerebbe rimandare a scuola, per ricominciare proprio dall’abicì. Ricominciare da zero.
La lotta, nell’Italia di adesso, non è più contro l’analfabetismo culturale (anche se…) ma contro quello etico. E ci vorrebbe un maestro Manzi del terzo millennio, che in bella calligrafia scriva sulla lavagna (o sull’iPad, fa lo stesso), “nell’orario di lavoro si deve lavorare”. E con un bel sorriso aggiungesse: e adesso ripetete con me…





La Stampa 23.10.15
Benjamin Netanyahu non è un negazionista, ma un politico che manipola la storia
di Gian Enrico Rusconi
qui
La Stampa 23.10.15
Netanyahu inciampa nell’Olocausto
Gli Usa: ora basta frasi incendiarie
Il leader israeliano vede Kerry e Merkel e smorza i toni
Malumori nel governo, partita la corsa alla successione
di Maurizio Molinari
qui

il manifesto 23.10.15
Le parole di Benyamin «Bibi» Netanyahu e la rivolta palestinese
Shoah. Imputando al Gran Muftì la responsabilità nello sterminio gli ebrei, cerca di giustificare storicamente quello che la propaganda governativa israeliana sostiene da sempre: gli «arabi» ci odiano e ci vogliono distruggere perché antisemiti
di Carlo Tagliacozzo
qui

Corriere 23.10.15
Netanyahu non ha capito il significato di Auschwitz
di Donatella Di Cesare
qui








La Stampa 23.10.15
La Cina vieta amanti, feste e golf agli iscritti al Partito comunista
Xi Jinping vara il decalogo anticorruzione per gli 88 milioni di militanti
di Ilaria Maria Sala
qui

Corriere 23.10.15
La talpa «italiana» infiltrata nell’Ira e l’accusa di 24 omicidi
di Fabio Cavalera
qui

il manifesto 23.10.15
Quattro paesi alle urne
America latina. Argentina, Guatemala, Colombia e Haiti al voto domenica
di Geraldina Colotti
qui




il manifesto 23.10.15
Il presidente portoghese ha deciso, governo a Passos Coelho
L'incarico va al centrodestra pro austerity ma è un esecutivo di minoranza
L'Europa può tirare un sospiro di sollievo in vista delle elezioni spagnole
Sinistre sulle barricate: approveremo la sfiducia alla prima occasione utile
di Goffredo Adinolfi
qui

 






il manifesto 23.10.15
«Gramsci, i partiti e la crisi della democrazia» con Guido Liguori
La prassi vivente ostaggio del partito della nazione
L’eredità del teorico e dirigente politico comunista in un recente convegno
Populismo, crisi della democrazia, la comunicazione su Facebook
I temi dell’incontro. La polemica sull’uso di Gramsci a sostegno della necessaria disciplina imposta dai mercati alla politica
di Leonardo Paggi
qui
l'immagine a sinistra correda l'articolo sul manifesto di oggi








Repubblica 23.10.15
Il romanzo scomodo del Pinocchio nichilista
“Il popolo di legno”di Emanuele Trevi ha come protagonista un uomo deciso a demolire il politicamente corretto. Attraverso una rilettura dell’eroe di Collodi
di Massimo Recalcati
qui

giovedì 22 ottobre 2015

SULLA STAMPA DI GIOVEDI 22 OTTOBRE 2015
LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI OGGI  È DISPONIBILE QUI DI SEGUITO




Internazionale 1124 15.10.15
Pietro Ingrao
Eretico senza scisma
La vita politica di Pietro Ingrao ha rispecchiato la difficile condizione di un uomo libero e intelligente in un partito con una rigida cultura organizzativa, scrive uno studioso britannico
David Broder, Jacobin, Stati Uniti
qui










Internazionale 1124 15.10.15
La violenza inevitabile che colpisce Israele
Mairav Zonszein, The Guardian, Regno Unito
qui






Live Mint 15.10.15
Can quantum physics explain irrational decisions?
Thinking in a quantum-like way lets people confront complex questions
by Leslie D’Monte
qui
si ringrazia Francesco Troccoli



SULLA STAMPA DI OGGI:

La Stampa 22.10.15
Neganyahu
di Massimo Gramellini
Ci sono giorni in cui mi domando perché gli ebrei d’Israele continuino a fidarsi di un incendiario come Netanyahu. Oggi è uno di quei giorni. L’uomo che occupa misteriosamente la poltrona che fu di giganti come Rabin e Golda Meir si è esibito in una specialità della politica nostrana: manipolare una disgrazia a fini di bottega per acquisire consensi attraverso l’odio. Solo che Netanyahu non è un Salvini qualunque. Avendo una sua cupa grandezza, ha scelto la Disgrazia con la maiuscola, l’Olocausto. Un materiale incandescente che ha maneggiato con stolida disinvoltura per sostenere che Hitler intendeva soltanto espellerli, gli ebrei, e fu indotto a bruciarli dal suggerimento del Gran Muftì palestinese che temeva il loro arrivo in Medio Oriente.
Lo sfondone storico è raccapricciante quasi come la tesi: il Führer e il Gran Muftì si conobbero alla fine del 1941, quando i campi di concentramento erano già operativi da un pezzo. Ma più raccapricciante ancora è il cinismo incosciente di chi utilizza la tragedia immane del proprio popolo per aumentare il carico di odio verso il nemico di oggi e, pur di riuscirci, è disposto ad alleggerire quello verso il nemico di ieri e di sempre, il nazismo che sterminò nonni e genitori dei suoi concittadini. Le precisazioni («non nego le responsabilità di Hitler») risultano patetiche. Il paradosso, ma anche l’unico raggio di luce in questa storia, è che a seppellire la boutade del primo ministro israeliano è stato il governo tedesco. Lo sterminio degli ebrei e il suo concepimento sono opera esclusiva dei nazisti, ha ricordato a tutti. Si spera anche al signor Neganyahu.
La Stampa 22.10.15
Netanyahu “assolve” Hitler: “La Shoah idea dei palestinesi”
Il premier israeliano: voleva solo cacciare gli ebrei, il gran Muftì gli disse di bruciarli. Insorgono storici e politici: «Negazionista». E oggi a Berlino vedrà Merkel e Kerry
di Maurizio Molinari
qui

il manifesto 22.10.15
Basta prendersela con Hitler…
Le frasi di Bibi Netanyahu. Chi ricorda Ahmadinejad in Iran? Era il nuovo Hitler. Adesso, i giovani e i bambini palestinesi che per disperazione si incamminano sulla strada della violenza e del terrore sono i continuatori del Mufti. Basta prendersela con Hitler. Spariamo contro tutti i terroristi: li ha creati il muftì.
di Zvi Schuldiner
qui

il manifesto 22.10.15
Yigal Bronner
«Netanyahu prepara il terreno alla caduta di Abu Mazen»
intervista di Michele Giorgio
qui

La Stampa 22.10.15
Halina Birenbaum
“Scandaloso. Ha stravolto la realtà”
di Francesca Paci
«Non potevo credere alle mie orecchie: dal 1967 vado nelle scuole a raccontare cosa ho vissuto a Auschwitz, ho parlato con migliaia di studenti israeliani e centinaia di tedeschi, faccio incontri in tutta Europa e ora Netanyahu viene a spiegarmi che avevo frainteso le intenzioni di Hitler». Dire che Halina Birenbaum è arrabbiata è riduttivo. Classe 1929 è cresciuta nel ghetto di Varsavia prima e poi nel più noto dei lager nazisti dove ha perso la famiglia ma non la forza per emigrare nel ’47 in quello che sarebbe diventato Israele: «Se penso al dolore, mamme e figli in fila per essere gasati, la fame, l’umiliazione... e oggi devo ascoltare queste idiozie. Mi chiedo in che mani siamo. Netanyahu vuole scaricare tutto lo sporco sugli arabi, vuole provare che non ci sono chance di dialogo né di pace perché ci odiano da sempre e cavalcare l’antisemitismo che pure esiste. O forse voleva compiacere i tedeschi. Non capisco. Ma è uno scandalo. In questa situazione poi, con le colonie che si moltiplicano e vogliono sempre più terra, gli accoltellamenti, così non finirà mai».

Corriere 22.10.15
Lo storico Mauro Canali: è un falso clamoroso, l’incontro con Hitler solo nel 1941
ma il leader islamico era antisemita e in sintonia col nazismo
qui

La Stampa 22.10.15
Lo storico del nazismo Kellerhoff:
“Le prime fantasie di sterminio vennero al Führer già nel 1919”
“Antisemitismo ossessivo” Il “Mein Kampf” sarà ristampato a gennaio: “Ecco le sue bugie”
di Tonia Mastrobuoni
qui

Il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, è stato deciso: "Non c'è nessun motivo per cambiare la storia". E ha continuato: "Conosciamo bene l'origine dei fatti ed è giusto che la responsabilità sia sulle spalle dei tedeschi".
da Repubblica

Repubblica 22.10.15
La tentazione di Bibi: usare il passato nella Terza Intifada
Indicando un palestinese come suggeritore della Shoah vuole ricondurre gli scontri attuali dentro quella storia
di Adriano Sofri
qui

Repubblica 22.10.15
Il premio Nobel Elie Wiesel:
“Nessuno può permettersi licenze speciali davanti al Male assoluto”
“I politici pensano di poter dire quello che vogliono sull’onda delle emozioni del momento”
“Storia e Memoria sono ancora un dovere per i potenti di oggi”
intervista di Andrea Tarquini
qui



Repubblica 22.10.15
Unesco condanna Israele: "Illegali misure a Gerusalemme"
Soldati israeliani uccidono per errore compatriota
qui

Il Fatto 22.10.15
Israele
Non solo fanatici: i coloni che vivono con i palestinesi
Attorno a Gerusalemme gli insediamenti dove ebrei e arabi lavorano da decenni insieme
di Cosimo Caridi
qui









Il Fatto 22.10.15
Marco Revelli
L’analisi del sociologo: “Il premier è un funambolo che sta sulla fune senza rete”
“Matteo è il distruttore. Corre senza fiato, lascerà solo macerie”
L’emergere di “un populismo di tipo nuovo, virulento e nello stesso tempo istituzionale”.
di Marco Revelli
qui
Corriere 22.10.15
Scenari
Sistema e antisistema il senso di un duello
Nelle prossime elezioni è pressoché certo che si affronteranno, con Renzi e Grillo, un populismo dall’alto e un populismo dal basso anch’esso ideologicamente trasversale alla sinistra e alla destra tradizionali
di Paolo Franchi
qui
Il Fatto 22.10.15
Governo d’evasione
Dopo i 3 mila euro cash, un altro regalo ai furbi. Via libera agli affitti in nero
La legge di Stabilità cancella l’obbligo di pagare i canoni con bonifico
Contante senza limiti anche nell’autotrasporto: le mafie ringraziano
di Carlo Di Foggia
qui

Corriere 22.10.15
La cena riservata dei «dissidenti» anti manovra E sul tavolo un documento evoca la scissione
Nove pagine preparate dal modenese Carlo Galli dal titolo: «Molte fini, un nuovo inizio»
di Monica Guerzoni
qui
il manifesto 22.10.15
Il manifesto della sinistra Pd, quasi ex
Democrack. Un gruppo di esponenti della minoranza dem si riunisce e discute un documento scritto da Carlo Galli. Un confronto sulla «grande decisione» tra i più tormentati dall’idea di lasciare il partito ma anche da quella di restarc. Presenti, tra gli altri, D’Attorre, Mineo, Monaco e Folino
di Daniela Preziosi
qui
Il Foglio 22.10.15
Santa minoranza
Non solo Tasi. Creare consenso attorno al governo dando spazio alla sinistra Pd. E’ il metodo Renzi
Roma. “A chi dice: ma la manovra sulla casa l’aveva fatta anche Berlusconi, dico che è vero. La norma è la stessa di allora (…), anche sulla questione dei castelli che dunque, a differenza di quanto si dice con tono scandalizzato, pagheranno (come per abolizione Ici del 2008)”, ha scritto Matteo Renzi su Facebook. Anche i castelli piangano, insomma, per parafrasare il celebre manifesto di Rifondazione comunista che nel 2006 imbarazzò l’Unione di Prodi in tempo di Finanziaria.
E’ bastato tanto al presidente del Consiglio – cioè reinserire i proprietari di castelli e immobili di lusso nella lista dei contribuenti della Tasi, come da norma Berlusconi – per ottenere qualche dichiarazione di apertura dalla minoranza del Pd. La stessa minoranza che in nome dell’antiberlusconismo redivivo, del pauperismo e della Costituzione-non-si-tocca, critica la manovra. Ironia della sorte a parte, è legittimo pensare che Renzi utilizzi da mesi uno schema consolidato nei rapporti con la sinistra del Pd. Sollecitare reazioni di quella che viene percepita spesso come la vetero sinistra, sconfitta alle primarie che furono e surclassata alle europee, consolida innanzitutto la percezione (anche mediatica) secondo cui quella della sinistra minoritaria è l’unica opposizione all’attuale governo.
Se il Pd di governo è diventato un partito potenzialmente piglia-tutto – come lo chiamano i politologi – sia in Parlamento sia nelle intenzioni elettorali (vedi l’ipotesi della “Lista Renzi” di cui scrivevamo ieri), se l’orizzonte è quello mai smentito del partito della Nazione, cosa c’è di meglio di oppositori per definizione residuali e dichiaratamente di parte? In secondo luogo, muovendosi da innovatore incatenato da forze antiche, al punto di fare l’occhiolino a ex riforme berlusconiane, Renzi rinforza il suo consenso politico, non solo a fini elettorali ma anche per far avanzare riforme indigeste a una parte del Parlamento. Se è un minuetto, è ben preparato e perfino utile. 
Repubblica 22.10.15
Metamorfosi nel Pd
di Franco Cordero
qui

Corriere 22.10.15
«All’Unità si tocca il totem Berlinguer? Diamo spazio a posizioni diverse»
di Massimo Rebotti
qui
Il Fatto 22.10.15
Il Vaticano smentisce la “bufala” del Qn: un complotto Sinodo e guerre d’affari dietro le voci sul tumore del Papa
di Carlo Tecce
qui
Corriere 22.10.15
La percezione di una «trappola» che mira a delegittimare Francesco
di Massimo Franco
qui

Repubblica 22.10.15

Gli avvoltoi
Non è un caso che la notizia sulla salute del Papa sia uscita a poche ore dalla chiusura dello strategico Sinodo sulla famiglia
di Vito Mancuso
qui

Repubblica 22.10.15
Dal Medioevo a oggi la salute del Pontefice è questione di “fondamentale importanza”, affidata alle cure degli “archiatri” che si sono succeduti in Vaticano. Tra privilegi e clamorose rivelazioni
“Unguenti preziosi”e scandali ecco i segreti dei medici dei papi
di Agostino Paravicini Baliani
qui
Il Fatto 22.10.15
Roma, il Pd non ha i numeri per cacciar via il Marziano
Consiglieri pronti alle dimissioni, ma non basta. E la sinistra dem vuole la testa di Orfini
di Tommaso Rodano
qui
il manifesto 22.10.15
Fabrizio Panecaldo (capogruppo Pd in Campidoglio): «Nessun diktat da Renzi, ma non voteremo la sfiducia: meglio abbandonare l’Aula»
Intervista. Il consigliere dem: «Ci dimetteremo in blocco»
di Eleonora Martini
qui

il manifesto 22.10.15
Giochi renziani sulla Capitale
Verso il ritiro delle dimissioni del sindaco. Ignazio Marino sta meditando di portare in Assemblea capitolina la «crisi politica» . Ma il Pd rifiuta di partecipare al voto di verifica. E a Orfini, che tenta di blindare il gruppo consiliare, il premier/segretario assicura la riconferma a commissario dem romano. Senza voto in direzione, solo via mail
di Eleonora Martini
qui

Corriere 22.10.15
Al Nazareno
Sui poteri di Orfini la nuova guerra
Pd all’ombra del sindaco Marino
Polemiche sulla proroga al commissario. E il primo cittadino pensa alla conta
di Ernesto Menicucci
qui

Repubblica 22.10.15
Roma, la minoranza Pd insorge: "No alla proroga di Orfini commissario"
Stumpo: "Non ha più senso la logica dell'uomo solo al comando"
qui

La Stampa 22.10.15
Marino vuole un riconoscimento dal premier. Altrimenti potrebbe candidarsi alle primarie
Il sindaco chiede che il lavoro iniziato a Roma venga portato avanti
di Fabio Martini
qui





Il Fatto 22.10.15
Niente 500 euro
Scuola, ricorso al Tar contro l’esclusione dei precari dal bonus
qui

il manifesto 22.10.15
Una class action per l’accesso alla fecondazione assistita
di Filomena Gallo, Gianni Baldini
qui

 






Corriere 22.10.15
Chi vuole aprire altri quattro casinò
di Sergio Rizzo
qui



Corriere 22.10.15
Processo alla strega. Rischi e anacronismi
La richiesta alla Corte d’appello e l’idea di usare il diritto di allora
Se la ricondannassero?
Il paese trentino che vuole riabilitare una donna decapitata nel 1716 celebrando un vero dibattimento
di Paolo Di Stefano
qui






La Stampa 22.10.15
Il dinosauro si è estinto per colpa di Noè
In un inedito dello scrittore americano un soliloquio di Adamo nella New York di inizio ’900, in visita al Museo di Storia naturale
di Mark Twain
qui
La Stampa 22.10.15
La magnifica ossessione di un darwinista sconsolato
di Massimiliano Panarari
qui








Repubblica 22.10.15
Quegli artisti nell’Italia dei paesaggi perduti
Un saggio di Anna Ottani Cavina documenta l’impegno dei pittori che dal Seicento all’Ottocento illustrarono le bellezze naturali e storiche del nostro Paese
di Tomaso Montanari
qui






Corriere 22.10.15
Viaggio nel cuore del Rinascimento con gli Uffizi in 3D
di Paolo Conti
qui






La «notte rossa» della Feltrinelli che festeggia i suoi 60 anni
Il programma completo sul sito www.lafeltrinelli.it.




Unfoldingroma 18.10.15
Elda Alvigini: mi commuove sempre, è la capacità di reagire degli esseri umani, questa possibilità interna di ritrovare se stessi, nonostante ti abbiano toccato e leso per sempre la tua immagine
di Emanuele Gambino
qui
si ringrazia Francesco Troccoli