venerdì 6 novembre 2015


 

SU REPUBBLICA EDIZIONE DI ROMA VENERDI 30


LE PRIME DUE SESSIONI DEL CONVEGNO SONO STATE TRASMESSE
IN DIRETTA STREAMING SU "SEGNALAZIONI"
LA REGISTRAZIONE DELLA PRIMA SESSIONE DI VENERDI MATTINA
È DISPONIBILE QUI:

CHI TROVASSE PROBLEMI NEL VISUALIZZARE LA REGISTRAZIONE DISPONIBILE QUI SOPRA
PUÒ AVVIARE LA SEGUENTE VERSIONE:

LA SESSIONE POMERIDIANA È DISPONIBILE QUI:
REALIZZAZIONE TECNICA DI MAWIVIDEO 
L'immagine qui sopra è di Gabriele Sberna


Popular Science 26.10.15
L’Analisi collettiva festeggia 40 anni all’Università Sapienza di Roma
di Silvia Brugnara
qui
Affaritaliani.it 29.10.15
L'analisi collettiva compie quarant'anni
Quarant'anni fa, nel 1975, per il moto e movimento spontaneo e libero di decine e decine di persone presto divenute centinaia e centinaia, quindi migliaia e migliaia, inaspettatamente iniziava senza alcun avviso pubblico, l'Analisi Collettiva
di Carlo Patrignani
qui
I LANCI ANSA E ADNKRONOS CHE DANNO NOTIZIA DELL'EVENTO: QUI
Giovanni Sentatore Ufficio Stampa L’Asino d’oro edizioni

NUOVI AGGIORNAMENTI ADESSO IN CORSO DI PUBBLICAZIONE
MOLTI MATERIALI CITATI IN PRECEDENZA SONO ADESSO DISPONIBILI SU QUESTA PAGINA

ULTIM'ORA DI MERCOLEDI 4 NOVEMBRE:
IN TRE ESCONO DAL PD E PUBBLICANO UN DOCUMENTO POLITICO CON STEFANO FASSINA, GREGORI E MINEO
QUI DI SEGUITO UN ESTRATTO DAL DOCUMENTO POLITICO PRESENTATO NELLA CONFERENZA STAMPA CHE SI È TENUTA MERCOLEDI 4 NOVEMBREALLE 15 ALLA CAMERA PER MOTIVARE L’USCITA DAL PARTITO DEMOCRATICO DEI DEPUTATI ALFREDO D’ATTORRE, CARLO GALLI E VINCENZO FOLINO.
IL DOCUMENTO È CONDIVISO CON ALTRI PARLAMENTARI ED È FIRMATO INFATTI ANCHE DA STEFANO FASSINA, MONICA GREGORI, CORRADINO MINEO
E LE INTENZIONI SONO CRISTALLINE: NEL DOCUMENTO POLITICO INFATTI FRA L'ALTRO SI LEGGE:
«è un dovere politico e storico avviare la costruzione di una nuova forza: larga, accogliente, aperta, in grado di dare rappresentanza a un vasto elettorato di centrosinistra oggi privo di riferimenti. Una forza che recuperi una radice ulivista, nel senso della pluralità delle culture politiche che devono alimentarla, a partire da quella del cattolicesimo democratico e sociale, e della determinazione a misurarsi con la sfida del governo».
CFR QUI. VEDI ANCHE L'ALTRA DOCUMENTAZIONE DALLA STAMPA DISPONIBILE  QUI
L'IMPAGINAZIONE DELLA "CULTURA", LUNEDI 2, SUL CORRIERE DELLA SERA:










Corriere 2.11.15
L’ideale di Heidegger: un nazismo «ispirato»
Il pensatore si proponeva come guida filosofica del Terzo Reich
Un giudizio a due facce. Definiva «barbarico» il partito della svastica ma in ciò vedeva anche la sua potenziale grandezza se si fosse sbarazzato del «torbido biologismo»
Escono per Bompiani i Quaderni neri 1931-1938 che chiariscono i rapporti dell’autore con il movimento hitleriano
di Donatella Di Cesare








Corriere 2.11.15
Morto il compromesso storico il cattocomunismo sopravvive
Togliatti era cosciente della grande influenza della Chiesa e cercava una forma di accordo
di Sergio Romano


Corriere 26.10.15
C’è un sapere che precede la scienza
La filosofia riguarda l’esperienza originaria della mente, che non si può ridurre a pura funzione cerebrale
di Emanuele Severino
qui

Left 3 21.1.11
I tre volti
Fantasia di sparizione verso proprie realtà interiori di rapporto umano
di Massimo Fagioli

qui
LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI OGGI SARÀ PIÙ  TARDI DISPONIBILE QUI DI SEGUITO

«Oh, se solo papa Francesco fosse arrivato quando ero giovane! Di certo, non sarei mai uscito dalla Chiesa!
Se c’era Francesco ci risparmiavamo tutta ‘sta storia della lotta armata

82 anni (di cui undici in galera) ... ha dialogato con Althusser, con Foucault, con Deleuze, con Derrida Per la persecuzione giudiziaria che ha subito viene paragonato a Gramsci
La militanza nella Giac, la Gioventù italiana di azione cattolica, la lettura di Maritain, Bernanos, Simone Weil, l’incontro con Danilo Dolci, un anno di lavoro nei kibbuz di Israele
“Fu così per tanti studenti del Sessantotto. Tutti venivano da una forte esperienza cristiana”
Gli piaceva Spinoza, il libertario
Il professor Negri insegnava di giorno e di sera si calava il passamontagna, o almeno così voleva far credere, in anni in cui le cose ... si stavano trasformando in tragedia»

Il Venerdi di Repubblica 30.10.15
Comunista che son io
Toni Negri si racconta in un libro
di Enrico Deaglio
qui


CITATI:










Corriere 2.11.15
L’ideale di Heidegger: un nazismo «ispirato»
Il pensatore si proponeva come guida filosofica del Terzo Reich
Un giudizio a due facce. Definiva «barbarico» il partito della svastica ma in ciò vedeva anche la sua potenziale grandezza se si fosse sbarazzato del «torbido biologismo»
Escono per Bompiani i Quaderni neri 1931-1938 che chiariscono i rapporti dell’autore con il movimento hitleriano
di Donatella Di Cesare
qui








Corriere 2.11.15
Morto il compromesso storico il cattocomunismo sopravvive
Togliatti era cosciente della grande influenza della Chiesa e cercava una forma di accordo
di Sergio Romano
qui





“QUANTO È VICINA LA CINA":  GIOVEDI 22 OTTOBRE FEDERICO MASINI È STATO OSPITE DI TG2 INSIEME SU RAI 2
LA REGISTRAZIONE DELLA TRASMISSIONE È DISPONIBILE QUI 

LE REGISTRAZIONI DELLA PRESENTAZIONE DI "GRAMSCI NEL CIECO CARCERE DEGLI ERETICI", DI NOEMI GHETTI, CHE HA AVUTO LUOGO VENERDI 16 OTTOBRE ALLA LIBRERIA ODRADEK DI ROMA E DELLA PRESENTAZIONE DI "FIGLI RUBATI" DI FEDERICO TULLI CHE HA AVUTO LUOGO SABATO 17 ALLA LIBRERIA IBS DI FIRENZE SONO ENTRAMBE DISPONIBILI SU QUESTA PAGINA
ENTRAMBI I LIBRI SONO PUBBLICATI DA L'ASINO D'ORO EDIZIONI.  






SU QUESTA PAGINA UN VIDEO RAI E BBC  E UNA INTERVISTA A J. ASSMANN SULLA NASCITA DEL MONOTEISMO





A PROPOSITO DEL "NULLA" NELLA MISTICA EBRAICA:
UNA NUOVA SCHEDA QUI


DOMENICA 25 OTTOBRE SU "LA LETTURA" DEL CORSERA
DONATELLA DI CESARE: SPINOZA ERA SIONISTA,
LA BIBBIA HA INVENTATO LA DEMOCRAZIA, E LO STATO DI ISRAELE NE È LA REALIZZAZIONE!!! (sic!)
L’Huffington Post 30.10.15
Torna l'Analisi collettiva per curare il malessere nato da rapporti umani deludenti
di Carlo Patrignani
qui







MicroMega 1.11.15
L’imbarazzato e imbarazzante silenzio sul processo Condor
di Lorenzo Guadagnucci
qui

MicroMega 3.11.15
Desaparecidos: il Piano Condor e l'Italia, una ferita ancora aperta
di Cecilia M. Calamani
qui
Left.it 4.11.15
La Chiesa e i giochi di potere: il nuovo Vatileaks? Ecco perché è una storia vecchia
di Federico Tulli
qui



















È uscito il numero 4/2015 della rivista "La  filosofia futura", il cui presidente è Emanuele Severino, con il saggio di Livia Profeti dal titolo: "I Quaderni neri si
spiegano con l'ontologia e con la logica heideggeriane
".



SULLA STAMPA DI OGGI:
OGGI IN MOLTI CASI I TESTI DEGLI ARTICOLI SEGNALATI QUI DI SEGUITO
NON SONO DIRETTAMENTE COLLEGATI AI RELATIVI TITOLI
MA SONO TUTTI RACCOLTI IN UNA PAGINA DI MISCELLANEA
NELLO STESSO ORDINE CON IL QUALE SONO SEGNALATI QUI DI SEGUITO

Corriere 6.11.15
Il ministro della Difesa Roberta Pinotti
«Iraq, Isis: l’Italia farà la sua parte»
«Niente è stato ancora deciso su eventuali bombardamenti, ma i nostri militari sanno essere efficaci e rispondere con impegno alle differenti richieste operative»
di Paolo Salom
qui
Corriere 6.11.15
«Ma con l’Isis non stiamo perdendo Bombardare in Iraq? Non è un tabù»
Riteniamo che non ci sia nessun motivo per cui Girone debba rimanere in India
La ministra della Difesa, in un forum al «Corriere», parla di Libia, migranti, marò
E del perché restiamo in Afghanistan
I droni? Non abbiamo bisogno di badanti per decidere come usarli L’Italia ha un ruolo importante nell’analisi dei flussi finanziari dello Stato Islamico
di Paolo Lepri
nella miscellanea, qui

il manifesto 6.11.15

Renzi cambia verso: droni con «licenza di uccidere»
Guerra. Storico sì di Washington alla vendita di missili e bombe per i Reaper tricolore. L'Italia è il primo paese europeo dopo la Gran Bretagna a poter usare gli aerei killer americani. La prima fattura sarà da 150 milioni. Primo obiettivo: Libia e «scafisti». Silenzio dal Pd. Sel: Pinotti in parlamento
di Matteo Bartocci
nella miscellanea, qui

Il Sole 6.11.15
L’Isis (purtroppo) canta vittoria comunque
di Ugo Tramballi
nella miscellanea, qui
La Stampa 6.11.15
Una mattina al processo Mafia Capitale
Fra calca e battute, un evento mondiale
Come si dirà in inglese “infame frascico”? Una mattina a caccia dell’inviato della Bbc
Calca, giornalisti, battute e scaramucce: il dibattimento diventa evento mondiale
di Mattia Feltri
qui
La Stampa 6.11.15
Dossier
Così la Mafia si è presa Roma
Al via nella Capitale il processo alla cupola criminale capeggiata da Carminati. Nel dossier le fasi e i filoni dell’inchiesta, i personaggi chiave, il ruolo dei sindaci Alemanno e Marino
di Lidia Catalano, Francesco Grignetti, Stefano Scarpa
qui

Corriere 6.11.15
Lo stillicidio e l'impatto politico di Mafia Capitale
La prima delle 130 udienze previste da qui a luglio e il rischio che il processo possa intrecciarsi con la campagna elettorale - di Venanzio Postiglione
qui

Corriere 6.11.15
Mafia Capitale, così la difesa tenta di smontare la tesi dei pm
di Fiorenza Sarzanini
qui

Corriere 6.11.15
Mondo di Mezzo, lo scontro finale
Il cuore della disputa (mediatica più che giudiziaria) che ruota intorno al processo è la divisione tra sostenitori dell’associazione mafiosa e detrattori dell’accusa («è solo una banda di cravattari romani»)
di Giovanni Bianconi
nella miscellanea, qui

Il Sole 6.11.15
Non è una questione di metodo
L’idea pericolosa di Roma «solo» corrotta e non mafiosa
di Lionello Mancini
nella miscellanea, qui

Repubblica 6.11.15
Le metropoli della messa in scena
di Stefano Bartezzaghi
nella miscellanea, qui
Il Fatto 6.11.15
Buzzi: “Con noi volevano colpire Bersani”
In tv a “Piazza Pulita” nuove missive dell’ex capo delle coop: “È una cosa interna al Pd” “Quando è arrivato Marino è stato peggio, la corruzione e l’arbitrio sono aumentati”
di Val. Pc.
qui
Corriere 6.11.15
Che errore ignorare la scuola
L’identità del Paese
di Ernesto Galli della Loggiaù
qui

La Stampa 6.11.15
“Sussidi ai più poveri col taglio delle pensioni a 250 mila ricchi”
Il presidente Inps svela il suo piano. Renzi però lo blocca
di Paolo Baroni
nella miscellanea, qui
Il Fatto 6.11.15
Boeri fa una manovra troppo equa per Renzi
Reddito minimo agli over 55 e flessibilità. Poletti la affonda: è inattuabile
di Salvatore Cannavò
qui

Corriere 6.11.15
«Tagli a pensioni alte» Resta il no del governo
di A. Bac.
nella miscellanea, qui

Corriere 6.11.15
La mossa dell’Inps e quel confronto con Palazzo Chigi
di Antonella Baccaro
nella miscellanea, qui

Corriere 6.11.15
Draghi: disoccupazione a livelli inaccettabili
Il presidente della Bce a Milano: serve un nuovo patto per rafforzare l’architettura dell’euro «Il quadro è ancora incerto, a dicembre valuteremo se intensificare l’accomodamento monetario»
di Francesca Basso
nella miscellanea, qui
Il Fatto 6.11.15
9 mila evasori festeggiano il colpo di spugna di Renzi
L’innalzamento dei limiti di punibilità: 3.500 archiviazioni solo a Milano
All’Agenzia delle Entrate è stato chiesto di non inviare più segnalazioni di reato
di Ferruccio Sansa
qui
Il Fatto 6.11.15
Davico. Le critiche del pm di Mani Pulite
“Norme peggiorative. Incentivare il nero non aiuta l’economia”
qui

Il Fatto 6.11.15
Dal nuovo falso in bilancio ai decreti: regali ai furbetti
qui
La Stampa 6.11.15
Mineo: non volevo fare riferimenti sessisti
Il senatore fuoriuscito dal Pd si scusa si scusa per la frase su Renzi «subalterno a una donna bella e decisa fino al punto di rimettere in questione il suo ruolo al governo»
qui
dall’articolo di Monica Guerzoni sul Corsera di oggi:
I «dem» sono in rivolta. Laura Cantini racconta che le donne del Pd «sono schifate dalle allusioni di Mineo, pizzini senza senso». Roberto Giachetti condanna «la volgarità e il delirio», che rendono necessaria «la Croce Rossa, più che la Cosa Rossa». Andrea Marcucci respinge le «bassezze» di Mineo. Il senatore ricorda che «il Pd è pieno di donne belle e decise» e invita a stendere un pietoso velo: «Spero che la Cosa Rossa abbia altri temi di confronto». E la senatrice Francesca Puglisi, su Twitter: «Per Mineo il termine donna deve suonare come una disgrazia».
Molto irritati anche i tre deputati fuoriusciti giusto ieri, Alfredo D’Attorre, Carlo Galli e Vincenzo Folino, ai quali Mineo ha rubato la scena. Irritati sia per il merito, sia perché l’insultante nota del senatore approda sulle agenzie poco dopo la fine della conferenza stampa di addio al Pd, alla quale lo stesso Mineo aveva assistito. E che era stata convocata per spiegare il documento «Ricostruire la sinistra» e annunciare i nuovi gruppi parlamentari con Sel, che avranno nel nome la parola sinistra. «Mineo ha sbagliato, si scusi» è la preghiera di Stefano Fassina, l’ex viceministro che sabato sarà sul palco del teatro Quirino per lanciare la nuova forza politica.

La Stampa 6.11.15
Guerini: “Chi esce dal Pd fa il gioco della destra. E l’Italicum non cambia”
Il vicesegretario stoppa il tormentone sul premio di coalizione Sull’ipotesi Marchini: non faremo ammucchiate contro Grillo
di Carlo Bertini
nella miscellanea, qui

Repubblica 6.11.15
Bersani: “Chi se ne va sbaglia, senza Pd addio sinistra. Nella manovra errori ma anche del buono”
L’ex segretario prende le distanze dalla mini-scissione. Ma incalza il leader: “Darsi un profilo è importantissimo, non ci si rafforza pescando qua e là”
di Goffredo De Marchis
qui

Repubblica 6.11.15
Alfano: quelli della sinistra dem io e Matteo non li facciamo parlare
nella miscellanea, qui

Repubblica 6.11.15
L'anno zero della democrazia. L'Italia, Landini e il modello Podemos
Si chiama "Democrazia. Anno Zero" ed è il manifesto politico di Pablo Iglesias Turriòn, leader del movimento spagnolo. Un libro, pubblicato da Alegre e curato da Matteo Pucciarelli e Giacomo Russo Spena. Per riflettere, anche nel nostro paese, sulle condizioni di possibilità di una sinistra di governo
di Carmine Saviano
qui

il manifesto 6.11.15
La piattaforma c’è. A gennaio la prima assemblea comune
Raggiunto accordo al tavolo della 'cosa rossa'
Domani Sel ed ex Pd presentano il nuovo gruppo a Montecitorio, si chiamerà Sinistra italiana
di Daniela Preziosi
nella miscellanea, qui
Il Foglio 6.11.15
Come si spiega la tentazione di Renzi di favorire una scissione del Pd
Oltre la legge elettorale. Nasce il sospetto che il premier voglia favorire il distaccamento dal partito dell’internazionale dei Mineo
di Claudio Cerasa
qui
Il Fatto 6.11.15
Il dossier
Stipendi, pensioni, 8x1000 e non solo
L’aiuto di Stato alla Chiesa costa 6,4 miliardi all’Italia
di Marco Maroni
qui
Corriere 6.11.15
Lo scandalo in Vaticano: Monica Cirinnà
La relatrice pd sulle unioni civili e la casa di Propaganda Fide
Chiamata in causa per una casa di 100 mq, su due livelli, in via dell’Orso, a due passi da piazza Navona, presa in affitto da Propaganda Fide a soli 360 euro al mese
La senatrice dem: «Falso, mi vogliono screditare. I preti ci dissero che se avessimo ristrutturato ci avrebbero spalmato il costo per 12 anni: sborsammo 150 milioni»

Corriere 6.11.15
Politici e manager finiti nella rete dei ricatti vaticani
di Fiorenza Sarzanini
nella miscellanea, qui
Il Fatto 6.11.15
Il Papa non vuole Renzi e famiglia alla sua messa per non essere usato
Martedì a Firenze Francesco sarà in visita pastorale nella città del premier
Il capo del governo era intenzionato a presenziare con la moglie e i figli
La secca risposta da Oltretevere: “Quello non è un incontro di Stato”
Cresce il fastidio di Bergoglio per chi prova ad avvicinarlo per foto-opportunità
di Tommaso Rodano e Carlo Tecce
qui
La Stampa 6.11.15
L’allarme Ue: entro il 2017 tre milioni di migranti
Moscovici: «Ma se integrati generanno una crescita annua di circa 0,2/0,3 punti di Pil»
di Marco Zatterin
qui
il manifesto 6.11.15
Berlino ammette la crisi: «arrivi ingovernabili»
Germania. Il collasso del sistema di accoglienza dei migranti rimanda la rottura all’interno della Koalition
di Sebastiano Canetta
nella miscellanea, qui

il manifesto 6.11.15

Il ministro greco Mouzàlas: «L’Europa illuminista batterà quella medievale»
Intervista. Parla il viceministro greco all'Immigrazione Janis Mouzalas
intervista di Teodoro Andreadis Synghellakis
nella miscellanea, qui

il manifesto 6.11.15
L’Ue chiede aiuto all’Africa
Profughi. 1.5 miliardi di euro per i paesi africani che fermeranno il flusso di migranti
di Carlo Lania
nella miscellanea, qui
Repubblica 6.11.15
Amos Oz “boicotta” le ambasciate di Israele
Lo scrittore: “Così contesto Netanyahu”
nella miscellanea, qui

La Stampa 6.11.15
Obama esclude un accordo di pace tra israeliani e palestinesi entro la fine del suo mandato
Fonti dell’amministrazione: l’incontro con Netanyahu servirà per discutere i passi necessari per evitare uno scontro in Medio Oriente
qui

La Stampa 6.11.15
Marijuana legale in Messico, una svolta per le Americhe
Ma la decisione della Corte Suprema non darà un colpo decisivo ai narcos
di Federico Varese
nella miscellanea, qui
Corriere 6.11.15
Effetto domino della cannabis liberalizzata in America
nella miscellanea, qui
Il Sole 6.11.15
Le contese del Mar cinese meridionale
La strategia di Pechino con i vicini di casa
di Rita Fatiguso
nella miscellanea, qui

Repubblica 6.11.15
Arundhati Roy : “Basta violenza e intolleranza questa non è la mia India”
La scrittrice restituisce un premio letterario per protesta contro la politica del governo Modi, accusato di essere complice dell’ondata di soprusi e assassinii contro la comunità musulmana
di Arundhati Roy
nella miscellanea, qui
Repubblica 6.11.15
Raid e linciaggi in strada il terrore dei fanatici hindu
Nel Paese aumentano gli omicidi di “infedeli” Un uomo ucciso per aver mangiato vitello
di Raimondo Bultrini
nella miscellanea, qui
Corriere 6.11.15
1917: un passo falso della diplomazia tedesca
risponde Sergio Romano
nella miscellanea, qui

La Stampa 6.11.15
Addio a René Girard, denunciò l’origine violenta della società
Antropologo e filosofo, accademico di Francia, ha insegnato negli Stati Uniti
di Massimiliano Panarari
nella miscellanea, qui
Repubblica 6.11.15
Addio René Girard, l’ultimo degli umanisti
È morto a 91 anni lo studioso che rilesse i miti fondando la teoria del capro espiatorio
di Roberto Esposito
nella miscellanea, qui

Repubblica 6.11.15
Un diffidente che preferiva Don Chisciotte ai filosofi
di Roberto Calasso
nella miscellanea, qui
Corriere 6.11.15
L’importanza di fare i conti con Croce
di Umberto Curi
nella miscellanea, qui

La Stampa 6.11.15
“Neruda sarebbe stato assassinato”
nella miscellanea, qui

Corriere 6.11.15
Addio ad Adele Cambria Giornalista femminista nella stagione dell’impegno
nella miscellanea, qui

giovedì 5 novembre 2015

LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI GIOVEDI 5 È DISPONIBILE QUI DI SEGUITO

LA LOCANDINA DEL "VERNACOLIERE" DI QUESTA SETTIMANA:





















































Il palazzo di primavera. Arte ed eros in Cina
Esce per l’Asino d’oro venerdì 6 novembre: la prefazione è di Federico Masini
Corriere La Lettura 1.11.15
Piedi piccoli, l’arte del sesso
Esce in Italia un volume di illustrazioni erotiche inedite
“La Lettura” ha chisto a una scrittrice cinese di trarnw ispirazione
di Hong Ying
qui






Il libro esce per L’Asino d’oro edizioni
China Files 4.11.15
Chungong hua. Le stampe erotiche della Cina che fu
di Federico Masini
qui
Agi China 4.11.15
L’Asino d’oro
Il Palazzo di Primavera
Arte ed Eros in Cina
qui

Giovanni Senatore, Ufficio Stampa L’Asino d’oro












il manifesto 1.11.15
Gramsci vittima della sua strategia
Giorgio Fabre, «Lo scambio. Come Gramsci non fu liberato», da Sellerio. Gramsci vittima della sua strategia
di Gianpasquale Santomassimo

il testo nella miscellanea disponibile qui
SULLA STAMPA DI OGGI:

















Repubblica 5.11.15
Perché ha ancora senso parlare di destra e sinistra
Rinunciare a queste due categorie politiche è indice di strategica ambiguità
di Nadia Urbinati
qui

La Stampa 5.11.15

E i renziani adesso temono la rivolta dei governatori nel Pd
Chiamparino, Emiliano e Rossi possibili candidati alla segreteria Il premier: nessuno usi i malati per fare campagna elettorale
di Carlo Bertini
qui

La Stampa 5.11.15
La spesa per la salute è sotto controllo ma gli sprechi negli uffici salgono del 40%
In Molise, Calabria, Campania e Laziogli esborsi per beni e servizi in rialzo dal 200 al 340% Consulenze, convegni e immobili, i costi più alti.Il governo chiederà di tagliarli del 5%
di Alessandro Barbera
qui


NEL DOCUMENTO POLITICO PRESENTATO DAI TRE FUORUSCITI, FIRMATO CON FASSINA E MINEO SI LEGGE: «Una forza che recuperi una radice ulivista, nel senso della pluralità delle culture politiche che devono alimentarla, a partire da quella del cattolicesimo democratico e sociale, e della determinazione a misurarsi con la sfida del governo» (SIC!)
La Stampa 5.11.15
È iniziata la scissione dal Pd
Renzi: fuori non avete spazio
Il premier a Vespa: grande margine per la sinistra, ma solo dentro
D’Attorre però apre l’uscita dei bersaniani: partito ormai appendice del leader
di Ilario Lombardo
qui
La Stampa 5.11.15
Carlo Galli
«Un elettorato esiste il premier si contraddice»
intervista di I. Lomb.
qui

Repubblica 5.11.15
Ex Pd e Sel lanciano “Sinistra Italiana”
La Cosa rossa sarà battezzata sabato
Renzi: “Non vedo spazi fuori dal partito”, ma apre a modifiche dell’Italicum
L’addio di D’Attorre, Galli e Folino agita la minoranza
Bersani: “Lavoro perché i dem restino di centrosinistra”
di Giovanna Casadio
qui

il manifesto 5.11.15
«Una nuova sinistra, non una cosa rossa»
Ufficializzato l'addio di D’Attorre, Galli, Folino: «Pd di centro, da dentro non si incide più. La minoranza dem è d’accordo anche sui tagli alla sanità. Gruppi alla camera e al senato, è una ripartenza»
di Daniela Preziosi
qui
Il Fatto 5.11.15
Cosa rossa
Altri tre via dal Pd Oggi la Carta di intenti della sinistra
Loro dicono “non chiamatela cosa rossa”. Per il nome bisognerà aspettare sabato quando, al Teatro Quirino di Roma, ci sarà l’avvio ufficiale del nuovo soggetto politico che vedrà uniti Sel e i fuoriusciti dal Pd: “La sinistra che cambia”. Il primo passo sarà la formazione di un unico gruppo parlamentare alla Camera. Con i deputati di Sel che si uniranno agli ex Pd: Stefano Fassina, Monica Gregori, Alfredo D’Attorre, Carlo Galli e Vincenzo Folino. Questi ultimi tre ieri, in una conferenza stampa, hanno dato l’addio ufficiale al Pd. In Senato, invece, ci sarà Corradino Mineo, che si aggiungerà alla componente di Sel nel gruppo misto. Ma forse altri arriveranno (Ignazio Marino?). “Ora chi non vuole stare sotto lo stesso tetto con Renzi avrà una casa dove andare”, osserva D’Attorre. All’incontro c’è anche l’ex no global, Luca Casarini, oggi in Sel. Mentre grande assente è Pippo Civati. “Per ora ha deciso di tenere separata la sua strada, ma sono certo che più avanti i nostri percorsi si incroceranno”, continua D’Attorre. La nascita del nuovo partito è prevista a gennaio. Oggi a Roma la firma della carta d’intenti. Obiettivo, le amministrative di primavera.










molto elegante...
Il Fatto 5.11.15
Corradino Mineo
Il senatore ex-Dem contro il premier: “Io so, per presa visione. Lui infanga per paura di essere infangato”
“Renzi subalterno a una donna. Può costargli la carriera...”
intervista di Luca de Carolis
qui
Il Fatto 5.11.15
La biografia
Vita, opere e miracoli della Boschi, la ministra che non si spettina mai
La “Mari”, tacco 12 e “capelli scolpiti”
di Daniela Ranieri
qui

La Stampa 5.11.15
L’avvertimento di Mineo a Matteo: sei senza scrupoli, ma sai che io so
“Premier subalterno a una donna bella e decisa...”
di Mattia Feltri
qui

Corriere 5.11.15
Contrattacco
Mineo attacca Renzi: «So quanto è subalterno a donna bella e decisa»
Il senatore ex Pd risponde al premier che lo aveva accusato di lasciare il partito ma non la poltrona
qui

Repubblica 5.11.15
Veleni di Mineo contro Renzi: "Subalterno a una donna. E lui sa che io so"
Il senatore fuoriuscito dal gruppo dem a Palazzo Madama. "Renzi non ha stile, infanga per non essere infangato". E fa allusioni
Minoranza Pd: "Meschinità". Giachetti: "Più che Cosa Rossa, necessaria la Croce Rossa"
qui

Corriere 5.11.15
Le frasi sessiste di Mineo diventano un caso
E anche la sinistra pd chiede: «Ora le scuse»
di M. Gu.
qui

Il Sole 5.11.15
Il senatore che ha lasciato il Pd
Veleni di Mineo sul premier: succube di donna bella e decisa
qui

Repubblica 5.11.15
L’amaca
di Michele Serra
Brutto, davvero brutto quel “lui sa che io so” con il quale Corradino Mineo allunga oltre la misura del lecito la sua lite con Renzi, alludendo alla “subalternità” del premier a una “donna bella”(una signora alla quale l’aspetto fisico viene rimproverato, in altri modi, tanto quanto a Rosy Bindi). Mineo non fa il nome, perché chi allude sceglie di muoversi nell’ombra e non in piena luce. Il problema (per Mineo) è che anche la migliore causa, anche la più lampante ragione, non reggono il disdoro dell’allusione sessuale, che ricade, sempre e comunque, sull’alludente. Nella fattispecie le tante buone ragioni di Mineo (per esempio che Renzi sia egoriferito fino a essere sospettabile di dispotismo) diventano poca cosa di fronte al clamore sollevato dal pettegolezzo. Demerito massimo del pettegolo è proprio questo errore di inquadratura, con il dettaglio che abusa di ogni altra immagine e si divora la scena tutta intera. E un’altra cosa, va detta. Quanto è maschile, questa chiacchiera mezzo livorosa mezzo ammiccante. Non ho memoria di donne che, in politica, l’abbiano buttata così in vacca; mi viene in mente solo una lite a pesci in faccia tra la Mussolini e la Carfagna, però pittoresca, più Spaccanapoli che altro, cose che si dicono tra i panni stesi, da una finestra all’altra. Ma qui: come può una persona intelligente come Mineo lasciarsi uscire di bocca una cosaccia del genere, se non perché tra maschi siamo sempre sospettabili di avere una mentalità da caserma?

Corriere 5.11.15
Il commento
Ma dov’è finito il progressista delle battaglie civili?
di Antonella Baccaro
A un esperto di comunicazione, come Corradino Mineo, che da una vita fa un uso professionale delle parole, non si può concedere nemmeno il beneficio del dubbio. Quando lui dice, come ha fatto ieri rivolgendosi a Matteo Renzi, «lui sa che io so», dobbiamo credere che voleva esprimersi proprio così. Cioè con un’espressione tipica di ambienti in cui l’allusione è usata come strumento di minaccia. E il pettegolezzo, come arma dialettica. Non propriamente un agone politico di primo piano, dove invece correttezza vuole che ci si esprima con chiarezza su temi di interesse generale.
A un uomo di sinistra, come Corradino Mineo, che da una vita è schierato in prima linea in tutte le battaglie civili, tra cui quelle sulla parità tra i sessi, non si può consentire nemmeno l’attenuante (per così dire) di essere portatore di un pensiero retrogrado. Quando lui parla, come ha fatto ieri di subalternità alle donne come se questo fosse un insulto, una diminutio , qualcosa che degrada l’uomo e debilita in particolare quello che governa, rilancia un modo di pensare oscurantista e sessista che vorremmo venisse considerato per quello che è: un’aberrazione.
Si può anche essere molto arrabbiati, si può credere di avere subito molte ingiustizie ma il modo di rivendicare la propria ragione è sostanza e dice molto della persona che così si difende. In questo caso vogliamo pensare che il giornalista e il politico si siano spinti un po’ oltre. E che delle scuse gioverebbero anche alla causa, quale che sia, che in futuro vorrà pubblicamente sostenere.

Corriere 5.11.15
«Non è un totem». Renzi apre sull’Italicum
Il premier non esclude una modifica per attribuire il premio alla coalizione anziché alla lista Ncd applaude
I Cinque Stelle: si regola sui sondaggi, interverrà solo se è utile per fermarci
di Marco Galluzzo
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Corriere 5.11.15
Se torna il trasformismo, antica piaga della storia italiana Il ponte
Saltano fuori progetti che si speravano sepolti come il Ponte sullo Stretto
di Corrado Stajano
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Corriere 5.11.16
Assolto Mannino la trattativa diventa un mosaico illeggibile
Stato e mafia
Ha vinto la linea difensiva che non ha messo in discussione l’esistenza dei contatti tra politici e boss ma ha puntato a smontare la tesi delle responsabilità dell’ex ministro
di Giovanni Bianconi
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Repubblica 5.11.15
Colpo alle tesi dei pm, così crolla il pilastro del processo sul patto
Il rischio che il cratere di Capaci sia troppo grande per entrare in una piccola aula di giustizia
di Attilio Bolzoni
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Repubblica 5.11.15
“Una sentenza annunciata ma il reato c’è ora i colpevoli”
Ingroia punta il dito contro le resistenze al processo: “Nessuno voleva, pesavano i conflitti con il Quirinale”
di Francesco Viviano
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Il Sole 5.11.15
Le ragioni del diritto e la sentenza di Palermo
di Paolo Pombeni
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Repubblica 5.11.15
Dove va l’8 per mille
Corrado Augias risponde a Paolo Izzo
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Corriere 5.11.15
Quell’idea sui migranti così apprezzata negli Usa
di Beppe Severgnini
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Repubblica 5.11.15
Milano, la tratta delle schiave dalla Nigeria sui barconi fino a Lampedusa: arresti
Soggiogate dal voodoo e costrette alla prostituzione sulle strade della provincia da una organizzazione che faceva entrare le donne in Italia attraverso la rotta dei profughi dalla Libia
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il manifesto 5.11.15
Gerusalemme e Hebron nel mirino
Intifada. Nelle due città si concentrano la nuova Intifada e la repressione israeliana. Ieri ucciso un palestinese che avrebbe investito intenzionalmente un poliziotto
di Michele Giorgio
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La Stampa 5.11.15
Primo incontro fra Presidenti
Cina e Taiwan si avvicinano
Storico vertice fra Xi e Ma nel “capo neutro” di Singapore L’isola anti-maoista si è staccata nel 1949. Proteste dell’opposizione
di Ilaria Maria Sala
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Corriere 5.11.15
A Singapore
Cina-Taiwan: sabato storico incontro tra presidenti dopo 66 anni
Tra Xi Jinping e la controparte taiwanese Ma Ying-jeou primo colloquio dopo la divisione avvenuta nel 1949: si chiameranno «signori». Protesta l’opposizione a Taiwan
di Guido Santevecchi
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Repubblica 5.11.15

Cina-Taiwan, si incrina il muro. Ecco il primo storico incontro
I presidenti si vedono sabato a Singapore. Non era mai successo da quando l’isola dichiarò l’indipendenza nel ‘49
Ora crisi economica ed elezioni avvicinano il disgelo
di Giampaolo Visetti
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Repubblica 5.11.15
Adam Segal
“Una svolta coraggiosa da parte di Xi Jinping Per ora senza vantaggi”
Sarebbe uno sbaglio per Pechino pensare di influire sugli equilibri politici di Taiwan C’è un riavvicinamento, ma senza gli effetti economici sperati
intervista di Arturo Zampaglione
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Corriere 5.11.15
MilleunaCina a Napoli: il caleidoscopio di una nazione
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Corriere 5.11.15
L’Urss dopo Krusciov.  La grigia era di Breznev
risponde Sergio Romano
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La Stampa 5.11.15

Herr Pirandello tradito dalla sua Germania
Dall’innamoramento alla delusione: il rapporto complesso dello scrittore con il Paese dove si laureò
di Luigi La Spina
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La Stampa 5.11.15
“Tra assolutismo papale e luterano vincerà la Dea Ragione
di Luigi Pirandello
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Corriere 5.11.15
L’illusione dell’amore chimico
Droghe
ln Gran Bretagna sta diventando un problema come l’uso di eroina e cocaina 2,1 Milioni I consumatori di ecstasy in Europa 4,8 Milioni Le pasticche di ecstasy se-questrate in Ue 1,36 Per cento I ragazzi italiani che usano anfetamine o ecstasy
Psicofarmaci, stimolanti e droghe per eliminare i freni inibitori, non stancarsi e aumentare il desiderio L’allarme dei medici: più infezioni, gravidanze indesiderate e dipendenze
di Adriana Buzzi
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Corriere 5.11.15
Quella ricerca compulsiva del piacere (che lo annienta)
di Paolo Di Stefano
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Il Sole 5.11.15
USA
Droga e farmaci: il cocktail che uccide gli americani bianchi di mezza età
di Sam Fleming e Demetri Sevastopulo
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Corriere 5.11.15
Statisti, industriali, aristocratici. Ostaggi di lusso nelle mani di Hitler
di Aldo Cazzullo
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Repubblica 5.11.15
Suscita polemiche in Francia il film “Il figlio di Saul” dell’ungherese László Nemes. Lanzmann lo difende
Ma si può ridurre Auschwitz a una fiction?
di Bernardo Valli
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Repubblica 5.11.15
Quanto realismo magico nelle parole dei bambini
Il mistero del linguaggio infantile ci interroga da sempre. Perché per i più piccoli parlare non è uno strumento ma un incontro che “crea” il mondo e apre all’Altro
di Massimo Recalcati
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