venerdì 4 marzo 2016

LA RASSEGNA STAMPA DI VENERDI 4 MARZO:




l’Espresso  4.3.16
Preti pedofili, basta silenzi: Pell si dimetta
Francesco dall'inizio del pontificato ha duramente attaccato i sacerdoti pedofili. Eppure, nonostante le accuse di decine di vittime e quelle dei giudici australiani, il cardinale George Pell, braccio destro di Bergoglio finito nel mirino della Commissione d'inchiesta di Camberra, resta saldo sulla sua poltrona. Ma sul tema delicato della pedofilia non possono esserci tentennamenti. Né salvacondotti personali
di Emiliano Fittipaldi
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La Stampa 4.3.16
Comunismo addio: la strada intitolata a Lenin diventa via Lennon
A Kalyny, in Ucraina, il cambiamento più simbolico nell’ambito del processo di decomunizzazione avviato nel Paese che ha già dato l’addio a Babbo Natale e allo “champagne russo”
di Elena Mansuelli
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La Stampa 4.3.16
Il Pd di Renzi si mangia anche Tronti
Boschi: non ti ho mai considerato sconfitto
Il filosofo dell’operaismo presenta il suo libro con la ministra
di Mattia Feltri
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La Stampa 4.3.16
Sara e Rachele, l’utero in affitto ai tempi dei patriarchi
Pubblichiamo stralci dell’articolo tratto da «Pagine Ebraiche»
di Riccardo Di Segni
Rabbino capo di Roma Vicepresidente del Comitato nazionale di Bioetica
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Il documento autentico più antico esistente risale al 1252: c’era già stata la crociata contro i Catari di Innocenzo III... e a Siena il Palio di Siena si correva di già!
La Stampa 4.3.16
Biella, torna in uso il rotolo della Torah medievale
di Alessandro Nasi
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La Stampa 4.3.16
La “guerra segreta” dell’Occidente
Gli alleati si spartiscono le zone d’intervento
Italia a Tripoli, inglesi e francesi in Cirenaica
Cinquanta incursori passano alle dipendenze dell’intelligence
di Francesco Grignetti
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Il Fatto 4.3.16
Il Costituzionalista Alessandro Pace
“È una pazzia usare gli 007 per bypassare il Parlamento”
Sotto accusa la procedura ideata dal governo che esclude l’Aula
Sta maturando la spiacevole abitudine a fare guerre praticamente senza dichiararle
intervista di Tommaso Rodano
Professor Alessandro Pace, l’Italia di fatto è entrata in guerra in Libia. Prima ha fornito supporto logistico agli alleati, presto sarà anche sul campo. Il Corriere ci informa che è tutto deciso, dalla linea di comando alle regole d’ingaggio. Tutto determinato in un decreto secretato del presidente del Consiglio del 10 febbraio. Il Parlamento assiste in silenzio. È normale?
No, sarebbe gravissimo. La missione militare in Libia dovrebbe essere prima essere autorizzata dalle commissioni congiunte Difesa ed Esteri, mediante una risoluzione. Quanto agli aspetti finanziari, in genere è un decreto legge del governo a finanziare le missioni militare e a determinare lo status dei militari, col conseguente controllo parlamentare in sede di conversione del decreto. Questa è la cornice normativa. Ormai sta maturando la spiacevole abitudine a fare guerre praticamente senza dichiararle, ma quando si decide una missione militare il Parlamento non può essere eluso, come sembra stia avvenendo. Purtroppo non è una dinamica sorprendente.
Cosa intende?
È una tendenza consolidata, quella di indebolire il Parlamento. Si vede anche in questa orrenda riforma costituzionale: la deliberazione sullo stato di guerra, quindi sulla missione militare, spetta soltanto alla Camera dei deputati, mentre avrebbe dovuto essere bicamerale. Una scelta in linea con il percorso intrapreso negli ultimi anni: prima una legge elettorale che trasforma in maggioranza un partito che ha preso il 25 per cento dei voti alle elezioni, poi quella stessa maggioranza manomette il Senato e annichilisce il Parlamento, nel nome di un rapporto verticale con l’esecutivo, privo di equilibrio.
Nel caso del nostro intervento in Libia, peraltro, le operazioni delle unità speciali militari saranno dirette dai servizi segreti. La guida sarà affidata all’Aise, il servizio segreto per la sicurezza esterna. L’Aise risponde al premier, non alla Difesa.
Dice davvero? Mi dà una notizia che non conoscevo. Trasecolo.
Il decreto del presidente del Consiglio del 10 febbraio specifica che “nelle situazioni di crisi e di emergenza che richiedono l’attuazione di provvedimenti eccezionali e urgenti il premier può autorizzare, avvalendosi del Dis, l’Aise ad adottare misure di intelligence e di contrasto anche con la cooperazione tecnica operativa fornita dalle forze speciali della Difesa”. In poche parole, spiega il Corriere, “licenza di uccidere e impunità per eventuali reati commessi”.
Faccio fatica a credere a quello che dice. È una pazzia. È impossibile che siano i servizi segreti a guidare le operazioni. Le funzioni istituzionali dell’Aise concernono le “informazioni per la sicurezza anche al di fuori del territorio nazionale”, non la direzione delle operazioni di unità speciali. Insomma, non è il loro mestiere, quello di guidare una missione all’estero.
C’è chi definisce quella in Libia una “guerra informale” all’Isis.
La definizione già fa ridere, ma una guerra informale non è comunque una guerra segreta. Io non credo possano arrivare a una bestialità di questo genere, al di là del bene e del male: ci faremmo ridere dietro dal resto del mondo.
Corriere 4.3.16
L’italia e la crisi
Il dovere di agire in Libia
L’ipotesi di peace enforcing con migliaia di soldati a terra è un’ipotesi complessa e senza prevedibili vie d’uscita. Meglio dare un aiuto senza retorica e con poco rumore
di Franco Venturini
qui

Corriere 4.3.16
L’ambasciatore americano
«Voi potete inviare a Tripoli fino a 5 mila militari»
di Maurizio Caprara
qui

La Stampa 4.3.16
Per il Paese è l’ora della maturità
di Stefano Stefanini
qui

La Stampa 4.3.16
Chi specula sul dramma libico, e cosa può guadagnarci
di Ugo Magri
qui

«Il conflitto condannerebbe certamente il leader del Pd a perdere un altro pezzo di elettorato di sinistra, senza conquistare un altro pezzo di elettorato moderato»
Corriere 4.3.16
Le pressioni internazionali e la speranza di Renzi di evitare la guerra (e le possibili rappresaglie)
di Francesco Verderami
qui
Il Sole 4.3.16
Il fronte libico e a variabile nuova di un anno elettorale decisivo per Renzi
di Lina Palmerini
qui
Corriere 4.3.16
Cautela bipartisan sull’opzione militare
di Massimo Franco
qui

Repubblica 4.3.16
Libia, nuclei d'assalto e sostegno dal mare: Italia pronta all'intervento
La base di Sigonella
Il primo contingente potrebbe muoversi entro dieci giorni, ma resta i dubbi sul quadro legale e sugli obiettivi della missione
di Gianluca Di Feo
qui

Repubblica 4.3.16
Libia, Di Feo: "Dalla base di Centocelle si prepara intervento senza precedenti"
Il Consiglio supremo della difesa che coinvolge il Quirinale e gli esponenti del governo sta predisponendo il comando per un intervento su larga scala in Libia. A gestirlo sarà un "comando mobile che si sta preparando all'interno dell'aeroporto di Centocelle, a Roma,  il comando italiano che gestisce tutte le operazioni fuori area". Si tratta di un intervento "senza precedenti": 3000 soldati con l'appoggio di numerose navi, aerei ed elicotteri da combattimento. Ma tutto questo dovrebbe avvenire "solo se ci sarà  la richiesta di governo libirco unitario che al momento appare lontano dall'essere formato"
un video qui

Repubblica 4.3.16
Nella trappola di Daesh
di Bernardo Valli
qui
Il Sole 4.3.16
Una Libia senza rete e il copione scritto da altri
di Alberto Negri
qui

Il Sole 4.3.16
Ma questa non è una guerra
di Gerardo Pelosi
qui
La Stampa 4.3.16
Lo sfogo dell’ambasciatore Massolo
«L’Egitto non collabora sul caso Regeni»
di Grazia Longo
qui
Il Fatto 4.3.16
Corsi d’aggiornamento a Brescia e Nettuno. Dall’Egitto indagini-patacca su Regeni
I poliziotti del Cairo li addestriamo noi
di Silvia D’Onghia
qui
La Stampa 4.3.16
Valzer diplomatico per i migranti, ministri per il sistema endocrino
Doppio obiettivo per Bruxelles: convincere Ankara a riprendersi coloro che non hanno diritto all’asilo e spingerla ad arginare i trafficanti
di Marco Zatterin
qui
Repubblica 4.3.16
Gli evacuati da Calais rifiutano l’ospitalità in centri di accoglienza sperando di andare Oltremanica “Non cerchiamo un luogo sicuro, ma un lavoro”
Tra i profughi della “Giungla” che sognano ancora Londra “In Francia non c’è futuro”
Le ruspe continuano a distruggere le baracche. E la tensione resta alta. Lo schieramento di polizia è impressionante
di Anais Ginori
qui

Corriere 4.3.16
Migranti
Da Merkel a Tusk, la variabile bellica e la geopolitica dell’accoglienza
«Non venite in Europa» ha detto il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk a chi progetta di mettersi in viaggio
di Andrea Nicastro
qui

Corriere 4.3.16
Migranti, così l’Europa rischia di andare in frantumi
Il ritorno degli egoismi nazionali può portare a una giungla peggiore di quella di Calais
di Bernard Henri Lévy
qui

Repubblica 4.3.16
Non lasciamo sola Angela Merkel
di Angelo Bolaffi
qui
il manifesto 4.3.16
Il socialismo europeo non fa argine alla xenofobia
Migrazioni. Dominati da un ceto politico che aderisce agli umori del momento, i vecchi partiti socialisti e socialdemocratici sull’immigrazione si ritirano dai valori della loro storia
di Piero Bevilacqua 
qui
La Stampa 4.3.16
Ora Verdini agita anche le primarie del Pd
Ipotesi sostegno a Giachetti, ma Ala nega
Altolà di Orfini: partecipazione off limits per chi non è di centrosinistra, convincano piuttosto la destra a organizzarle
qui
il manifesto 4.3.16
Il Pd, Denis e la sinistra, triangolo impossibile
Primarie Pd. Verdini cala sulla sfida di Roma. Giachetti: i problemi sono altri. Morassut: mai con Ala. Nella Capitale potrebbe finire come a Milano: una lista arancione per attirare i voti di Sel. Confronto light fra i candidati. I due Roberti divisi su come allargare il campo
di Daniela Preziosi
qui
La Stampa 4.3.16
Dal Family Day alle urne. E Adinolfi si sogna sindaco
Liste di cattolici in 300 Comuni: l’utopia del nuovo movimento politico
di Amedeo La Mattina
qui

Corriere 4.3.16
Amministrative nella Capitale
Roma, la corsa senza personalità per la poltrona di sindaco
La scelta dei candidati sia a destra sia a sinistra non è entusiasmante. I partiti hanno perso l’occasione per puntare in alto. Ora si può dire solo: vinca il meno peggio
di Antonio Macaluso
qui
Corriere 4.3.16
Caso Vendola
Come funziona l’agenzia americana per avere madri surrogate
Extraordinary Conceptions, l’agenzia di San Diego cui si sarebbero rivolti Nichi Vendola e il compagno, ha molti clienti internazionali. E nel 2015 ha fatto nascere 152 bambini
di Monica Ricci Sargentini
qui
Corriere 4.3.16
«Utero in affitto, il proibizionismo è perdente: subito una legge»
Per Emma Bonino «la maternità per terzi va regolamentata, altro che farla diventare un reato»
Sulle unioni civili «un dibattito volgare. La politica è ferma, il Paese va avanti».
intervista di Cesare Zapperi
qui

Repubblica 4.3.16
Il fronte degli ex Pci contro Vendola per l’utero in affitto
Da Bersani a Fassina e Finocchiaro, tutti i dubbi sulle madri surrogate. E la Marzano lascia il Pd
“La maternità surrogata mercifica il corpo di una donna e la vita di un bambino - dice Stefano Fassina -.
Un figlio non è un diritto”
di Annalisa Cuzzocrea
qui
«mi lascia perplessa il tono netto delle risposte di Stefano Fassina, anche se ne apprezzo l’aspetto non prudente, non calcolato, che non tiene conto delle convenienze. Per questo gli chiedo perché si presta al gioco di definire cosa è di sinistra e cosa non lo è»
il manifesto 4.3.16
Perché a sinistra non ha senso contrapporre i diritti
di Bia Sarasini
qui
Il Fatto 4.3.16
Proposta dei Radicali: utero in affitto, con qualche limite
UN ACCORDO in forma di scrittura privata fra la donna che sarà madre surrogata e la coppia desiderosa di un figlio. E alcuni paletti, tra cui l’obbligo che la gestazione avvenga sul territorio italiano. Sono alcuni dei punti della proposta di legge sulla maternità surrogata (di fatto, sull’utero in affitto), presentata ieri alla Camera dall’associazione Luca Coscioni. Secondo il radicale Marco Cappato tesoriere dell’associazione, “sono misure per dare una risposta a persone che hanno un’esigenza, che in questo caso è un diritto”. Il ddl prevede chi può accedere alle tecniche per la maternità surrogata: dai single alle coppie di sesso diverso e dello stesso sesso in età potenzialmente fertile. A portare avanti la gravidanza dovrà essere una donna maggiorenne e già madre, la cui effettiva volontà dovrà essere accertata da una scrittura privata firmata davanti a un avvocato. Filomena Gallo segretario dell’associazione: “Questo testo di legge legalizza anche le gestazioni per altri fatte all’estero, perché di fatto riconosce già come figlio della coppia quel bambino al rientro in Italia: non c'è bisogno per le coppie dello stesso sesso dell’adozione dell’altro, perché sarebbero entrambi genitori”.

Il Fatto 4.3.16
Via al confronto sulla dolce morte, i congiunti di Lizzani, Magri e Monicelli chiedono di ripristinare le statistiche sui decessi volontari di malati gravi
di Luciana Castellina e altri
qui

La Stampa 4.3.16
Siria, l’armata di uiguri cinesi che combatte Assad
Sono alleati di Al-Nusra e si sono insediati nei villaggi nelle montagne attorno a Idlib
di Giordano Stabile
qui





il manifesto 4.3.16
«Pronti per un governo con Podemos e socialisti»
La candidata indipendente di Izquierda Unida Sol Sanchez
intervista i Luca Tancredi Barone
qui




Corriere 4.3.16
«Togliete quella medaglia a Kusterer, il boia di Marzabotto»
Walter Cardi, presidente dell’associazione vittime della strage nazista, scrive alla Cancelliera Angela Merkel e all’ambasciatore tedesco a Roma dopo aver scoperto che l’ex SS ha ottenuto un’onorificenza dal sindaco della città di Engelsbrand
di Fabrizio Caccia
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Repubblica 4.3.16
Perché Hillary non è il femminismo
di Camille Paglia
qui

La Stampa 4.3.16
Il dibattito nell’Islam: meglio la poligamia dell’utero in affitto
Ma nonostante il divieto degli uomini di fede, la pratica (e il business) della maternità surrogata arriva anche in Egitto
di Karima Moual
qui








La Stampa 4.3.16
Rodchenko
Sperimentare. Dovere d’artista
Mostra a Lugano sul padre del costruttivismo russo. Dal furore rivoluzionario alle purghe staliniane
di Andrea Colombo
qui





Corriere 4.3.16
Cervantes, una vita nell’ombra
Il creatore di Don Chisciotte nella biografia (verosimile) scritta da Bruno Frank,
«Cervantes», uscita per la prima volta nel 1936 e ora ripubblicata da Castelvecchi
di Pietro Citati
qui

Corriere 4.3.16
Narcisismo di massa
Condividiamo ogni esperienza, anche banale e misuriamo la soddisfazione in «like» Ecco perché il digitale ci rende autoreferenziali
di Paolo Di Stefano
qui



La Stampa 4.3.16
È morto Marcello De Cecco
Economista critico dell’austerity
Ha insegnato alla Normale di Pisa e alla Luiss
di Stefano Lepri
qui
Repubblica 4.3.16
De Cecco, l’economista che amava la Storia
di Marco Panara
qui
il manifesto 4.3.16
Un eretico della globalizzazione
Addio a Marcello De Cecco: è morto a 77 anni lo studioso degli squilibri dei vari capitalismi. Il suo «Money and Empire» analizzò i rapporti tra moneta e potere, senza astrattismi
di Emiliano Brancaccio
qui

Repubblica 4.3.16
Israele, tacchi a spillo e jeans: le prime selezioni di Miss Trans
qui

giovedì 3 marzo 2016

LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI GIOVEDI 3 MARZO:

Corriere 3.3.16
Preti pedofili, il cardinale Pell:
«Io ingannato dai miei superiori»
Il «ministro» dell’Economia vaticano, accusato di aver coperto gli abusi, ammette: «Potevo fare di più». Le vittime arrivate a Roma chiedono un incontro con il Papa
di Gian Guido Vecchi
qui

Corriere 3.3.16
Libia, missioni dirette dai Servizi. E sarà il premier a dare il via
Cinquanta incursori pronti a partire. Atti comunque secretati
Confermato l’invio di 3 mila militari se sarà decisa una missione di imposizione della pace
L’Italia si prepara a intervenire in Libia nell’ambito di una «missione militare di supporto su richiesta delle autorità libiche»
Per il via libera a un impegno del nostro Paese non occorre il voto del Parlamento, basta un’informativa del governo alle commissioni Esteri e Difesa
Roma metterà a disposizione le basi militari del Sud, compresa Pantelleria  Prossimo passo
di Giovanni Bianconi
qui
Corriere 3.3.16
l’Italia e la crisi libica
Peacekeeping e uso della forza non sono concetti antitetici
Se prima o poi ci troveremo obbligati a «mettere gli scarponi sul terreno», oppure
se riusciremo ad evitarlo, in Libia sarà giocoforza anche sparare. Non solo per tutelare
i nostri interessi, ma soprattutto per salvaguardare la sicurezza dei nostri militari
di Antonio Armellini
qui
Corriere 3.3.15
D’Alema: Renzi autoritario, lui e Verdini amici da tempo
«Penso che quando una parte significativa del tuo partito ti chiede il congresso si debba
rispondere in modo più argomentato e non nel modo sbrigativo e autoritario con cui si è risposto». Massimo D’Alema torna a occuparsi del Pd, a margine di un convegno a Genova, e va all’attacco di Renzi. «Non mi stupisce l’alleanza con Verdini. Credo che il rapporto tra Renzi, Lotti, il gruppo fiorentino e Verdini sia un rapporto di amicizia e di solidarietà che viene da molto lontano, molto prima che Renzi diventasse segretario del partito». L’ex premier accenna anche alle polemiche scoppiate sul ddl Cirinnà. «Il rifiuto del voto sull’emendamento canguro è
stato preso come la palla al balzo per fare quello che forse si pensava di fare fin dall’inizio». E conclude con uno sguardo alle Amministrative. «La preoccupazione dovrebbe essere quella di ricucire un rapporto con la sinistra, il proprio mondo».

Prepariamoci a fare a meno delle notizie che ci importerebbero di più
O prepariamoci a farle noi stessi
La famiglia Agnelli controlla anche la quota di maggioranza dell’editoriale del Corsera
Corriere 3.3.15
La Stampa e Secolo XIX si fondono con la Repubblica. Fca esce da Rcs
Alleanza tra l’Espresso (De Benedetti), Fca (Agnelli) e Perrone per dare il via a un nuovo gruppo. Cir avrà il 43%. In Piazza Affari il titolo l’Espresso sale del 15,89%
di Sergio Bocconi
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Il Foglio 3.3.16
La fusione che elimina i poteri forti
Scoop del Foglio confermato: Rep. e Stampa diventano un unico gruppo. La Fiat molla i giornali italiani. Il Corriere resta in una situazione di non confortevole galleggiamento. Affinità elettive e scommesse sui nuovi lettori
di Giuliano Ferrara
qui
Il Fatto 3.3.16
Nozze all’Espresso, via Solferino cerca un azionista La Stampubblica di Fiat-CdB scatena la guerra al Corriere
La fusione è ufficiale: Fca lascia l’editoria, la holding Exor di John Elkann diventa azionista con il 5 per cento del Gruppo Espresso che sommerà, a Repubblica, La Stampa e Il Secolo XIX. Gli Agnelli annunciano la vendita anche della propria quota nella Rcs e adesso il comando del Corriere è tornato contendibile
L’operazione come anticipato dal “Fatto”: Fca annuncia l’uscita dall’informazione: passa La Stampa e Secolo XIX al Gruppo Espresso e si libera della sua quota del 16,7% in Rcs
Dopo “la Stampubblica” si cerca di salvare il Corriere
di Stefano Feltri E Carlo Tecce
qui

Il Fatto 3.3.16
E la Camera regala l’editoria al governo
Approvato Il ddl prevede un Fondo unico per giornali e tv su cui deciderà Palazzo Chigi
di Marco Franchi
qui

Il Fatto 3.3.16
Pax Giornalistica
Finisce il lungo duello con l’establishment
De Benedetti firma la resa, le notizie possono attendere
di Giorgio Meletti
qui
il manifesto 3.3.16
Stampa e Repubblica, matrimoni in famiglia
Editoria. Giro di valzer fra Caracciolo, De Benedetti e Agnelli L’Espresso incorpora la Stampa, Fca in fuga dai giornali, presto via anche da Rcs. Il nuovo gruppo controllerà un quinto del mercato dei quotidiani.
di Andrea Fabozzi
qui

il manifesto 3.3.16
L’edicola in mano al governo, più fondi ai giornali locali e più vendi più ti pagano
Editoria. La camera approva la riforma dei contributi: incentivi alla stampa locale e al web. Poche luci e molte ombre nella legge delega targata Pd. Tutto rinviato ai decreti attuativi. Palazzo Chigi deciderà in solitudine i criteri di accesso per le testate e riforma delle pensioni dei giornalisti e del loro ordine
di Matteo Bartocci
qui

La Stampa 3.3.16
Dai salotti buoni alla Silicon Valley, la scommessa della nuova generazione
Ai De Benedetti il 43% del gruppo, Exor avrà il 5%. E Fca esce da Rcs
di Francesco Manacorda
qui

La Stampa 3.3.16
Elkann: l’impegno di tre famiglie per creare un gruppo leader in Europa
Il discorso in redazione: vogliamo anticipare i cambiamenti dell’editoria
di Luca Ubaldeschi
qui
Repubblica 3.3.16
Le radici comuni
di Ezio Mauro
qui
Repubblica 3.3.16
Unioni civili, verso la fiducia alla Camera. Vendola: "Dibattito isterico su stepchild"
Manovra per blindare il testo. Il leader di Sel: "Sbagliato parlare senza sapere". I deputati Pd provano a trovare un'intesa sul ddl adozioni
qui
il manifesto 3.3.16
É l’amore che conta
di Antonella Pozzi
qui
Repubblica 3.3.16
Vendola: utero in affitto? Atto d’amore
Il leader Sel in un’intervista a Matrix del 26 gennaio: “Sulla stepchild dibattito isterico”. Il Pd: avanti sulla nuova legge per le adozioni. I cattodem: ora basta forzature. La ministra Lorenzin: “La maternità surrogata è un abominio”
di Giovanna Casadio
qui

Repubblica 3.3.16
La lezione che viene dalla Sacra Famiglia
risponde Corrado Augias
qui

Repubblica 3.3.16
Le adozioni e l’interesse del bambino
di Chiara Saraceno
qui
Il Fatto 3.3.16
Il Pd s’è già rimangiato la legge sulle adozioni
di Wanda Marra
Magari dopo le amministrative. Magari mai. La legge sulle adozioni annunciata dalPd, spinta dal ministro delle Riforma, Maria Elena Boschi, subito dopo l’approvazione delle unioni civili, si è già incamminata su un binario laterale. La promessa era arrivata contestualmente all’accordo per il voto con fiducia del maxi emendamento del governo al ddl Cirinnà, senza la stepchild adoption (l’adozione del figliastro). “Faremo una legge che riguardi tutti: gay, single, eterosessuali. Noi dovremo partire da una cosa semplice: chi è il soggetto più importante? Per me non c’è dubbio, i bambini”, aveva detto la Boschi. Sono bastati pochi giorni per capire che non è aria, tra gli stop di Ncd per bocca del ministro Lorenzin e il timore di rivivere lo stesso film delle unioni. “I bambini da adottare non sono molti. E poi sull’utero in affitto si sono scatenate tutte le femministe: bisogna studiare, ragionare con calma”, ragionava ieri uno dei renziani che ha in mano la pratica. Alibi precostituito, rischio di scontentare tutti, dall’elettorato cattolico a quello gay prima del voto delle città, assolutamente da scongiurare. Tanto è vero che per ieri sera era stata convocata un’assemblea dei deputati del Pd, presentata come una grande occasione di confronto e di scambio. Ma nel corso della giornata si è capito che sarebbe stata tutt’altro che un incontro clou. E poi, ieri i deputati hanno votato fino a dopo le 21. E alla fine dell’aula, in pochi erano sufficientemente motivati da portare avanti le loro posizioni sul tema. I “diritti dei bambini”, per citare molti fautori della legge, possono aspettare.
Repubblica 3.3.16
La mossa di Verdini “Sì a Sala e Giachetti anche alle primarie”
L’aiuto ai candidati renziani pure con liste civiche Bersani: “Non avevo dubbi”. Anche D’Alema attacca
di Tommaso Ciriaco
qui
Repubblica 3.3.16
I verdiniani sono in maggioranza e vogliono restarci a lungo
Il partito del premier cerca alleati per la prossima legislatura
Il confronto tra pro-Renzi e anti-Renzi sarà a un passaggio cruciale Il drappello dei centristi servirebbe a calmierare i rapporti nel Pd
di Stefano Folli
qui
Il Fatto 3.3.16
L’ennesimo annuncio di Renzi: “2,5 miliardi per la ricerca”
Il premier promette investimenti, ma nella legge di Stabilità non ce n’è traccia: ci sono i tagli
di Virginia Della Sala
qui

il manifesto 3.3.16
Tra inchieste e paura di brogli primarie ad alta tensione dem
Napoli. I 5 Stelle all'attacco sul caso del comune di Casavatore. Fissato per domani il primo confronto tra i candidati. In forse la presenza di Bassolino
di Adriana Pollice
qui

La Stampa 3.3.16
Corsa contro il tempo per evitare l’ennesimo scacco sui migranti
di Marco Zatterin
qui

Corriere 3.3.16
Casa Bianca
L’America ignota di Trump
L’orizzonte è caotico, senza precedenti. Si possono ipotizzare tre scenari: una guerra non dichiarata tra i repubblicani e il loro outsider, una rifondazione della destra oppure una rivalutazione di questo eccentrico protagonista dell’attuale campagna elettorale
di Massimo Gaggi
qui
Repubblica 3.3.16
Delusa e impoverita l’America nascosta fa volare Trump
Migliaia di persone che non avevano mai votato portano al trionfo il più radicale dei repubblicani
di Federico Rampini
qui

Repubblica 3.3.16
L’altra America di Trump che fa paura a Hillary
di Alexander Stille
qui

Il Sole 3.3.16
L’avanzata del populista che si sposta al centro
di Mario Platero
qui

Il Sole 3.3.16
Repubblicani sotto shock
La cavalcata trionfale dell’outsider Trump mette in difficoltà il Partito
di Marco Valsania
qui
Corriere 3.3.16
Stati Uniti
Primarie Usa, Bernie ha rimesso
i liberal in gioco. E Hillary ci punta
Clinton punta a sindacati e minoranze per strappare voti a Sanders in Michigan e si sposta a sinistra parlando di salario minimo e diseguaglianze
di Maria Laura Rodotà
qui

Repubblica 3.3.16
L’amaca
di Michele Serra
BERNIE Sanders è magnifico. Mite, spiritoso, profondo, ambientalista, perfino socialista. Hillary Clinton nessuna di queste cose. È solo una intelligente, affidabile, bene introdotta professionista della politica, estera in particolare. Come tutti o quasi i progressisti del mondo, in tutte o quasi le elezioni del mondo, i democratici americani devono scegliere tra un candidato entusiasmante, ma troppo radicale per la media dell’opinione pubblica e quasi sicuramente perdente nello scontro finale per la Casa Bianca, e un candidato probabilmente vincente (perché non radicalizza il conflitto sociale) ma di scarso appeal ideale (perché non radicalizza il conflitto sociale). La necessità di battere Trump, qualora conquisti la nomination repubblicana, rende ancora più grande la responsabilità della scelta. Fossi americano non saprei che pesci pigliare. Probabilmente alla fine voterei Hillary, senza entusiasmo e con il cuore per Bernie. Tutto, pur di non vedere Trump diventare capo del mondo. Ma c’è da domandarsi — americani, italiani e altri — se questa scissione tra sconfitta virtuosa (Sanders) e vittoria viziata da compromessi e moderatismo (Clinton) sia, per la sinistra, una eterna condanna; oppure se esista una maniera di ricucire, prima o poi, il doloroso strappo tra speranza e realtà.
La Stampa 3.3.16
Cina, al via l’Assemblea del popolo: focus su crescita e spese militari
È l’appuntamento politico più importante dell’anno: arrivati a Pechino migliaia di delegati da tutto il Paese
di  Cecilia Attanasio Ghezzi
qui
il manifesto 3.3.16
Consacrazione di Xi nelle «due sessioni»
Cina. Al via l'annuale Assemblea nazionale. Il presidente ha chiesto ai media nazionali «lealtà assoluta», mentre viene approvato il Piano quinquennale
di Simone Pieranni
qui

Il Sole 3.3.16
La crescita volatile della Cina
una traiettoria economica quasi impossibile da prevedere
di Michael Spence e Fred Hu
qui

Il Sole 3.3.16
Parlamento al voto da oggi. la bottom line è il 6,5%
Piano quinquennale, la Cina si gioca il sogno
di Rita Fatiguso
qui

il manifesto 3.3.16
La «nuova normalità» in Cina: licenziati in sei milioni
Cina. Il governo taglierà le «aziende zombie». Acciaio e carbone nel mirino. Il Partito ha già pronti 23 miliardi di dollari per riqualificare e reinserire i lavoratori nei prossimi due anni
di Simone Pieranni
qui
La Stampa 3.3.16
Sánchez bocciato in parlamento, la Spagna resta senza il governo
Il segretario del Psoe, incaricato da Re Filippo VI di tentare la formazione di un esecutivo, ha trovato solo 130 voti (socialisti+Ciudadanos), su 350
di Francesco Olivo
qui

Il Sole 3.3.16
Il piccolo piano di un’Europa stanca di sé
di Adriana Cerretelli
qui
Il Sole 3.3.16
Le cinque peggiori mine politiche nell'Europa del 2016
Dopo il voto che rende instabile anche l'Irlanda, si moltiplicano i problemi per il Vecchio Continente: dalla minaccia Brexit allo stallo di governo in Spagna, dalla fragilità del Portogallo a una nuova crisi in Grecia
di Enrico Marro
qui
La Stampa 3.3.16
“Un europeo su quattro fa uso di stupefacenti”
Il rapporto dell’Antimafia: “Emergenza planetaria, valutare la depenalizzazione”
di Grazia Longo
qui
Corriere 3.3.16
i giovani e lo sballo
Spaccio di shaboo alle Colonne
La movida scopre la droga etnica
Tre cinesi presi con 6 grammi di metanfetamine. L’allarme degli investigatori: dal primo gennaio di quest’anno sono stati 19 gli arrestati per spaccio di shaboo a Milano
di Gianni Santucci
qui
La Stampa 3.3.16
Mosè ritrova la parola grazie a 250 mila volontari
Lavorando da casa con un software hanno decifrato un papiro trovato nell’800 in migliaia di pezzi e messo online ne è emersa un commedia ispirata al Libro dell’Esodo
di Vittorio Sabadin
qui

Corriere 3.3.16
Vita segreta di Tucidide Il mito di uno strano esilio
qui

La Stampa 3.3.16
I faraoni e Canaan: l’altra storia in mostra a Gerusalemme
Non solo contrapposizioni, ma sintesi e reciproche influenze
La stele dedicata alla dea Qadesh (1300 a. C.), dall’Egizio di Torino
di Lea Luzzati
qui

Corriere 3.3.16
La medicina egizia a cui dobbiamo tutto
Forse qualcuno ricorderà Sinuhe, il «medico reale» della XVIII dinastia (XIV sec. a.C.), protagonista del romanzo di Mika Waltari e del film di Michael Curtiz; ma nessuno inquadrerebbe quelle sequenze come antefatto della medicina greca (ippocratica) e quindi, per estensione, del «pensiero medico moderno». Proprio a quell’antefatto, invece, è dedicata la magistrale ricostruzione di Paola Cosmacini (Il medico d’oggi è nato in Egitto , Piccin, pp. 148, e 20, prefazione di G. Corbellini), con la «svolta» egizia che emerge innanzitutto a livello filosofico-concettuale, come mostrano il progressivo scremarsi della visione naturalistica da quella magico-teurgica (del medico dallo sciamano) e il riflettersi degli stati di salute/malattia in quelli di equilibrio/disordine dell’organismo. Non a caso, insieme a un ventaglio di acquisizioni fisiologiche (il sistema cardio-circolatorio e in particolare l’auscultazione del polso) e terapeutiche (l’uso del placebo e di principi attivi scoperti per caso), quella sapienza «arcaica» lascia in eredità una profonda lezione culturale, se il termine usato per designare il medico, sunu (da sun , soffrire), significa «colui che appartiene a chi soffre».

Repubblica 3.3.16
Il Cile oggi premia i diplomatici che durante il golpe riuscirono a proteggere nella nostra ambasciata i perseguitati da Pinochet
Gli eroi italiani di Santiago così salvarono gli oppositori
di Omero Ciai
qui

Repubblica 3.3.16
È pronto, tutti a tavola il cibo è diritto alla felicità
di Stefano Rodotà
qui

mercoledì 2 marzo 2016

LA RASSEGNA DELLA STAMPA 
DI MERCOLEDI 2 MARZO

La Stampa 2.3.16
Pedofilia, i giudici contro Pell: “Non poteva non sapere”
Il cardinale in difficoltà, ma il Papa: massima fiducia
di Giacomo Galeazzi
qui
La Stampa 2.3.16
Pell interrogato sullo spostamento di un prete pedofilo seriale
Il Cardinale nega di avere saputo della pedofilia di Gerald Ridsdale nella seconda audizione davanti alla commissione governativa australiana in video-collegamento da Roma
di Iacopo Scaramuzzi
qui

Corriere 2.3.16
Preti pedofili, la versione del cardinale Pell e i fischi delle vittime
Il cardinale sui casi di pedofilia: «Per me non era una storia di grande interesse. Non ho mai saputo nulla delle misure prese per Ridsdale, il vescovo mi teneva all’oscuro»
di Gian Guido Vecchi
qui

Repubblica 2.3.16
Pedofilia, Pell accusa il suo predeccessore monsignor Little morto nel 2008: "In alcune occasioni non ha agito come avrebbe dovuto"
Davanti alla commissione australiana che lo interroga in videoconferenza da Roma
Paul:”Io ho provato a uccidermi varie volte. Molti miei compagni si sono suicidati, solo in classe mia, sei persone"
qui

La Stampa 2.3.16
Bagnasco: “In Occidente una persecuzione morale contro la Chiesa”
Il presidente della Cei lo ha detto intervenendo a Genova a un convegno
qui
La Stampa 2.3.16
A Roma la “war room” anti-Isis che guiderà le azioni in Libia
Nel centro di coordinamento della coalizione si studia l’intervento
Il ministro Gentiloni: la pianificazione è a un livello molto avanzato
di Fra. Gri.
qui
Repubblica 2.3.16
Libia: Italia pronta al comando, il centro di coordinamento a Roma
qui

il manifesto 2.3.16
Missione in Libia, Italia alla guida
Nord Africa. Secondo l'israeliano Debka File, l'operazione potrebbe partire a fine aprile e sarebbero già in corso addestramenti tra marina egiziana e portaerei De Gaulle. Il Pentagono affida all'Italia la guida della coalizione
di Chiara Cruciati
qui

il manifesto 2.3.16
Sul precipizio
di Tommaso Di Francesco
qui

Repubblica 2.3.16
L’Italia alla frontiera di Caoslandia
di Lucio Caracciolo
qui
Dice Renzi che l’Italia è ripartita e che gli effetti positivi del Jobs act "sono impressionanti"...
Repubblica 2.3.16
Un posto solo per 4.800 candidati e il popolo dei concorsi si mette in fila
Un'unità sanitaria di Verona affitta il palazzetto dello sport e sborsa ottomila euro per la gara, ma l'introito delle iscrizioni copre tre volte il costo dell'iniziativa
dal nostro inviato Massimo Pisa
qui
Il Fatto 2.3.16
Le bugie di Renzi su lavoro e numeri dell’Istat
Il gioco delle tre carte sul +0,8% del Pil 2015
Autoelogio senza fine Renzi dà i numeri su lavoro, Pil, deficit...
Nuovo post propagandistico del premier che tenta di usare i dati come gli fa più comodo: “Le chiacchiere stanno a zero”
di Marco Palombi
qui
il manifesto 2.3.16
Cresce l’occupazione tra gli over 50, lavoro lontano per i giovani
E ora chi glielo dice a Renzi e al Pd che l'occupazione cresce solo tra gli over 50?
I nuovi dati raccontano la realtà: è l'effetto della riforma Fornero sulle pensioni. Altro che Jobs Act
di Roberto Ciccarelli
qui
La Stampa 2.3.16Unioni civili, Comuni e referendum. Così il premier vuole vincere il “triplete”
Ma domenica rischia un’affluenza flop alle primarie di Roma e Napoli
di  fabio martini
qui

Corriere 2.3.16
Adozioni gay, quando la legge viene riscritta dai magistrati
Riparte lo scontro fra Pd, centristi e Cinque Stelle. Alfano: no alle adozioni per le coppie omosessuali
La politica si ferma, i magistrati vanno avanti.
Il tribunale di Roma ha autorizzato un’adozione «incrociata» di due bimbe
a favore di due mamme, una coppia omosessuale convivente da oltre dieci anni. La sentenza è stata resa possibile dalla cosiddetta stepchild adoption contenuta in una legge del 1983, norma che il Senato ha stralciato dalla legge sulle unioni civili
di Alessandra Arachi
qui
La Stampa 2.3.16
Da sinistra fuoco su Vendola
E il M5S: figli al supermarket
Bersani: “Lo rispetto ma non mi convince”. Orfini: sono contrario
di Amedeo La Mattina
qui

Corriere 2.3.16
Vendola e le parole di Grillo
Di Maio approva e rincara. Il fastidio della base M5S
Beppe Grillo è intervenuto sulla questione dell’utero in affitto con una lettera al «Corriere»
Il leader si è detto «spaventato» dall’idea e ha criticato gli opinionisti tv
di Emanuele Buzzi
qui

Il Fatto 2.3.16
Nichi Vendola e compagno in fila all’outlet della vita
di Oliviero Beha
qui

Repubblica 2.3.16
Dall’Ncd a grillini e dem ecco il fronte trasversale contro l’utero in affitto
Di Maio: ora un referendum. Alfano: no adozioni gay Bersani contro Renzi: diventiamo la Casa delle libertà
di Goffredo De Marchis
qui

femministe...
Repubblica 2.3.16
Fabrizia Giuliani, Pd
Fa parte del movimehto Senonoraquando
La domanda preme dove c’è bisogno e spesso miseria Non è un diritto
“Da condannare sempre non è un gioco alla pari”
intervista di Annalisa Cuzzocrea
qui

La Armeni fu in gioventù tra i simpatizzanti della formazione extraparlamentare Potere Operaio, poi a Liberazione (ricordate?) oggi collabora a Rocca, periodico quindicinale della Pro Civitate Christiana
Corriere 2.3.16
La giornalista Ritanna Armeni, i dubbi a sinistra: non si può comprare tutto
intervista di Paolo Conti
qui

Il Sole 2.3.16
Unioni Civili
Adozioni e utero in affitto, ora lo scontro è a sinistra
qui
Corriere 2.3.16
E Grillo guarda a destra
di Massimo Franco
qui
La Stampa 2.3.16
Pinocchio, apologia della stepchild adoption
E se il capolavoro di Collodi fosse il vero testo anticipatore della teoria del gender?
di Gianluca Nicoletti
qui

Repubblica 2.3.16
L’amaca
di Michele Serra
I bambini randagi delle megalopoli, i bambini annegati nel Mediterraneo, i bambini che muoiono sotto le bombe e i bambini soldato, le bambine kamikaze, le bambine vendute come spose, i bambini ladri e i bambini accattoni, i bambini rapiti e uccisi per venderne gli organi hanno, in questo momento, molta meno fama (e meno tutori) del bambino nato in America su commissione di Nichi Vendola e del suo compagno. Ne taccio il nome perché è diventato il nome di un “caso”. Non di un bambino. Di un “caso”. Lo scempio dell’infanzia, nel mondo, non si occupa dei modi del concepimento e della gestazione. È del tutto indifferente al dibattito prenatale, men che meno si interessa di religione e/o di morale familiare. Colpisce la vita così come la trova. Usa i bambini (i bambini poveri, ovviamente) come merce o carne da cannone o cavie da sperimentazione. Li compra e li vende. Desta qualche sospetto, dunque, udire la definizione di “supermarket dei bambini” (Di Maio) per polemizzare contro la pratica della maternità surrogata, in alcuni Stati ammessa solo come donazione, in altri anche dietro pagamento, in altri ancora (il nostro) vietata. Il vero supermarket dei bambini è un milione di volte più grande, più potente, più calcolatore. Se ci si occupasse dei bambini già nati con lo stesso vigore etico, la stessa passione politica che circonda, in questi giorni, le tecniche di gravidanza, la condizione dell’infanzia farebbe un grande balzo in avanti.
Il Sole 2.3.16
Il Pd, Verdini e lo schema-Renzi
di Roberto D’Alimonte
qui
Corriere 2.3.16
Verdini contro Alfano, la battaglia dei centri con Matteo Renzi alla regia
Sul tavolo l’ipotesi di fusione fra Ala e Scelta Civica
Una manovra che permetterebbe al premier di sganciarsi da Alfano senza pagar pegno
di Francesco Verderami
qui

Corriere 1.3.16
Parla l’ex segretario Pd
Bersani: «Verdini in maggioranza? Su certe cose non si scherza»
«Renzi scelga se vuole essere quello che rottama o quello che resuscita. Il no al congresso anticipato risposta arrogante. Io fuori dal partito? Uscirà qualcun altro»
di Monica Guerzoni
qui

La Stampa 2.3.16
Bersani: “Verdini come Scilipoti, Renzi non ha il fisico per buttarmi fuori”
L’ex segretario Pd all’attacco: «Non voterò mai la riforma del credito cooperativo»
di Carlo Bertini
qui

Corriere 2.3.16
Bersani riapre le ostilità nel Pd: è come la Casa delle libertà
«Verdini è uguale a Razzi e Scilipoti». Guerini replica: polemiche inutili
di Monica Guerzoni
qui

il manifesto 2.3.16
Bersani attacca, il Pd lo sfotte
Renzi arrogante, siamo la Casa delle Libertà, ma non me ne vado
Il tentativo di unire un fronte antiMatteo da Letta a Richetti
Ma il congresso è ancora lontano
di Daniela Preziosi
qui

il manifesto 2.3.16
Quel vizio d’origine tra Bersani e Renzi
Nel 2013 il Pd firmava il Fiscal compact e il pareggio di bilancio
Oggi per evitare rotture e fusioni a freddo la sinistra deve contraddire quel pensiero economico dominante
di Paolo Favilli
qui

Il Sole 2.3.16
I dati Istat che sfidano la «Ditta»
di Lina Palmerini
qui
La Stampa 2.3.16
Un’emergenza nazionale gli arretrati della Cassazione
di Giovanni Canzio
Primo presidente della Corte di Cassazione
qui

La Stampa 2.3.16
Ora è scontro anche in Egitto sulle torture inflitte a Regeni
“Regeni interrogato e torturato per sette giorni”
Fonti della procura egiziana: «Percosse a intervalli di 10-14 ore, volevano farlo parlare». Il ministero della giustizia smentisce le torture
qui
Corriere 2.3.16
Verità e dignità su Regeni,
richiamiamo il team in Italia
Serve un segnale chiaro e forte per far comprendere che non si può più tergiversare, contro i depistaggi e le versioni oltraggiose che hanno segnato questi trenta giorni
di Fiorenza Sarzanini
qui

Repubblica 2.3.16
Il rebus del Faraone
di Gianluca Di Feo
qui

il manifesto 2.3.16
Pinotti a Israele: «Siamo sulla stessa barca»
Italia/Israele. La visita ufficiale della ministra della difesa in Israele ha ribadito i rapporti stretti tra Italia e lo Stato ebraico ma ha toccato anche la crisi libica in vista dell'ormai certo nuovo intervento armato occidentale
Mentre Pinotti affermava l'alleanza con Israele, a Qalandiya un palestinese veniva ucciso dalle forze di occupazione
di Michele Giorgio
qui
Il Sole 2.3.16
Sanchez vuole governare con Podemos ma la Spagna va verso nuove elezioni
di Luca Veronese
qui

Corriere 2.3.16
Tsipras: «Greci volto umano della Ue. Ora solidarietà o sarà la fine»
Il leader di Atene richiama agli impegni condivisi. E propone un dialogo tra i progressisti
intervista di Maria Serena Natale
qui
Corriere 2.3.16
Le fiamme di Calais
La rabbia dei migranti che incendiano le baracche: «Ma dov’è l’Europa?»
di Marco Imarisio
qui

Repubblica 2.3.16
“Profughi, l’Ue non ricatti la Polonia”
Il ministro degli Esteri Waszcykowski: “Non possono tagliarci i fondi, l’invasione va fermata”
di Andrea Tarquini
qui

Il Sole 2.3.16
«Europa sull’orlo di una crisi umanitaria»
di Beda Romano
qui
La Stampa 2.3.16
Il piano della Russia “Siria divisa in tre”
Il leader dei drusi Jumblatt: come la Polonia del ’39
L’idea di confini lungo linee etnico-religiose. Curdi inclusi nei negoziati
di Lucia Sgueglia
qui

Corriere 2.3.16
Yazidi, storia di un genocidio
Dopo il massacro dell’agosto del 2014 compiuto dai miliziani, ora vengono alla luce le fosse comuni
La richiesta alle Nazioni Unite degli yazidi affinché riconosca il sistematico tentativo dello Stato Islamico di eliminarli
di Viviana Mazza
qui

Corriere 2.3.16
Sanders promette di restare in gara Clinton guarda oltre
di Maria Laura Rodotà
qu

Repubblica 2.3.16
Sanders: “Cambieremo l’America”
Super martedì, la Clinton più vicina alla nomination. Ma Sanders le sfila quattro Stati
I risultati delle primarie e dei caucus democratici: l'ex segretario di Stato vince con ampi margini nella Bible Belt, ma il senatore si porta via il suo Vermont, l'Oklahoma, il Colorado e il Minnesota
di Marco Cantini
qui

Il Sole 2.3.16
Elezioni americane. Aumentare le risorse pubbliche per far crescere il Pil del 30% in un decennio
Sanders punta sulla spesa e sbaglia
di Giampaolo Galli
qui
Corriere 2.3.16
Il gigante asiatico in trasformazione
Cina, il tramonto della classe operaia
L’industria pesante è da tempo in crisi di debito e sovraccapacità. La scure del governo centrale pronta ad abbattersi sui lavoratori
di Guido Santevecchi
qui

Repubblica 2.3.15
Tutti pazzi per Delfi, il ritorno degli oracoli
Da Eleusi a Dioniso, da Orfeo alla Sfinge in libreria è boom di saggi che indagano religioni e culti iniziatici dell’antica Grecia. E che parlano soprattutto di noi
di Silvia Ronchey
qui

Corriere 2.3.16
Stragi naziste in Italia, i morti sono 22 mila
Censite 5.300 atrocità contro civili o partigiani catturati. un convegno a Milano
di Antonio Carioti
qui

La Stampa 2.3.16
Sebben che siamo donne il voto ce l’abbiamo
Fra timori e diffidenze bipartisan dei partiti, ansie e tremori delle interessate, il 10 marzo 1946 le italiane andarono alle urne per la prima volta. E furono più numerose dei maschi
di Mirella Serri
qui

La Stampa 2.3.16
Pirandello nelle trappole dell’eros
di Mario Baudino
qui

Corriere 2.3.16
Socialisti e comunisti Fra matrimoni e divorzi
risponde Sergio Romano
qui

Corriere 2.3.16
The Town of Light, thriller italiano sulla malattia mentale
Il videogioco italiano ci porta nella vita di un manicomio
Il gioco ricostruisce i 7 mila mq dell’ex ospedale psichiatrico di Volterra
di Federico Cella
qui

Corriere 2.3.16
Viagra rosa, per gli esperti è un flop
Effetti collaterali e pochi risultati sulla libido
Il nuovo farmaco approvato negli Stati Uniti dopo un iter travagliato non convince i ricercatori che hanno revisionato otto ricerche: problemi di vertigini, sonnolenza e nausea
Ma il farmaco vende molto meno del previsto
di Cristina Marrone
qui

Repubblica 2.3.16
"Autismo", lo spot italiano agli Oscar della promozione televisiva
il video qui

Corriere 2.3.16
Gli onorevoli? Sono tutti scienziati
di Gian Antonio Stella
qui

La Stampa TuttoScienze 2.3.16
“Buchi neri e Big Bang? A svelarli ci penseranno le onde di Einstein”
Ultima messa a punto per il via all’esperimento italiano “Virgo”
“Quelle gravitazionali sono una rivoluzione: ecco cosa ci aspetta”
di Gabriele Beccaria
qui

Repubblica 2.3.16
Se Anish Kapoor compra i diritti del “nero perfetto”
Il maestro anglo-indiano sarà l’unico a poter utilizzare il Vantablack
Ma è polemica nel mondo dell’arte
di Dario Pappalardo
qui

martedì 1 marzo 2016

LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI MARTEDI 1 MARZO

il manifesto 1.3.16
Pedofilia, l’Oscar non smuove il papa
Dopo premio e l’appello degli autori di Spotlight, l’accusato monsignor Pell ricevuto in udienza da Bergoglio
Il cardinale chiamato dalla Royal commision di Sydney a difendersi per casi insabbiati, è stato nominato dal pontefice Segretario all’Economia
di Luca Kocci
qui

«Federico Tulli, in Chiesa e pedofilia, libro pubblicato nel 2010 da L'asino d'oro, lo tratteggia così: "Il sacerdote si chiama John J. Geoghan, ha sessantasei anni, ed entra in prigione per l'ultimo dei suoi crimini commessi. Nell'arco di trent'anni, Geoghan ha infatti molestato oltre 130 bambini (ma diverse altre fonti gli attribuiscono circa duecento piccole vittime) nelle sei parrocchie dove era stato chiamato a svolgere il suo sacerdozio e da dove ogni volta è stato trasferito nonostante i suoi superiori fossero a conoscenza delle sue tendenze pedofile”».
DOPPIOZERO 29.2.16
Miglior film 88ª edizione: Spotlight
di Andrea D'Agostino
qui
La Stampa 1.3.16
Il cardinal Pell alla fine ammette:
“Sui nostri preti ho sbagliato. Credevo a loro, non alle famiglie”
Audizione internazionale a Roma sui casi insabbiati in Australia
di Andrea Tornielli
qui
Corriere 1.3.16
Vaticano
Pedofilia, il faccia a faccia tra il cardinale Pell e Papa Francesco
Le deposizioni notturne del cardinale in videoconferenza con l’Australia: «Non difendo l’indifendibile»
di Gian Guido Vecchi
qui
La Stampa 1.3.16
“L’eco di Spotlight arrivi in Vaticano. È tempo di proteggere i bambini”
Appello del produttore del film sulla pedofilia che ha vinto l’Oscar, già elogiato dalla Santa Sede
di Paolo Mastrolilli
qui

Repubblica 1.3.16
Tutto è partito dall’inchiesta giornalistica che ha ispirato il film premiato con l’Oscar: centinaia di episodi di violenze con oltre 250 sacerdoti coinvolti
Boston, effetto “Spotlight” indennizzi per 4 miliardi l’arcidiocesi è al collasso
di Federico Rampini
qui

Repubblica 1.3.16
Il gesuita Hans Zollner
“Quella storia mi ha sconvolto in Italia non ci sono numeri certi”
di P. R.
qui


TorinoScienza.it 17.5.07
Boncinelli: “Il male nasce con l'uomo"
Secondo il noto scienziato il male è legato alla nostra libertà d’azione e capacità di compiere valutazioni
a cura di Laura Reale
qui 
si ringrazia Stefano


Corriere 1.3,16
«Io, ebrea sopravvissuta, dico basta alla discriminazioni degli ultraortodossi contro le donne»
Intervista a Renee Rabinowitz, la Rosa Parks dei cieli che è stata costretta a cambiare posto su un volo della El Al perché il suo vicino non voleva rischiare il contatto con lei
di Davide Frattini
qui

La Stampa 1.3.16
Il pacifista Corbyn arruola il marxista Varoufakis
L’ex ministro greco consulente del leader laburista Così vincere le elezioni diventa ancora più difficile
di Alessandra Rizzo
qui

La Stampa 1.3.16
Renzi, le unioni civili e le code al veleno
di Ugo Magri
qui
Il Sole 1.3.16
Renzi sfida il Family day: «Andrò nelle parrocchie»
Dopo le unioni civili. Il premier si rivolge a Gandolfini: «No a minacce sulle riforme, finito il tempo dei veti» - Boldrini: «Riserve sulla maternità surrogata»
Renzi sfida il Family day: «Andrò nelle parrocchie»
di Emilia Patta

qui
La Stampa 1.3.16
Renzi, Padoan e l’incognita del Pil
L’Istat diffonde tra poche ore i dati su crescita e indebitamento nel 2015 e la stima su occupati e disoccupati a gennaio del 2016. Dal 2002 al 2015 ben tredici errori su quattordici nelle previsioni sul Pil
di Luca Fornovo
qui
La Stampa 1.3.16
Scelta Civica, Verdini e Tosi
Al via i “moderati per Renzi”
Zanetti lancia una convention: nuovo “cantiere” di tutti i centristi Denis ospite d’onore, con un piede nella maggioranza: “Ma siamo liberi”
di Giuseppe Alberto Falci
qui
La Stampa 1.3.16
L’attacco di Famiglia Cristiana
“Nichi, hai preso un figlio altrui”
Anche dalla Boldrini riserve: “Molti dubbi”. Lite Renzi-Gandolfini sulle unioni
di Carlo Bertini
qui
Corriere 1.3.16
l figlio di Nichi Vendola e del compagno:
il futuro (burocratico) di Tobia in Italia
Ecco gli scenari possibili per il riconoscimento nel nostro Paese del bambino del leader di Sel, nato in una clinica californiana con la maternità surrogata
di Elena Tebano
qui

Corriere 1.3.16
Le vite umane low cost e senza dignità
la lettera di Beppe Grillo
qui

Repubblica 1.3.16
I diritti dell’amore e quelli dei bambini
di Concita De Gregorio
qui
Corriere 1.3.16
Nuovo tentativo di sabotare il governo con le adozioni
di Massimo Franco
qui

Repubblica 1.3.16
Governo, Verdini: "Io in maggioranza da qui a fine legislatura". "Ma non sono massone"
Il leader di Ala: "Voto fiducia su Unioni civili ci compromette, ma non c'è stata trattativa. Non è un atto di generosità, ma frutto di un serio convincimento". "Il mio futuro si vedrà nel tempo"
qui

Corriere 1.3.16
Guerra in Libia
Gli Stati Uniti all’Italia: a voi la guida
Il generale Paolo Serra in pole position per il comando dell’eventuale missione
di Fiorenza Sarzanini
qui

La Stampa 1.3.16
Buona Scuola, concorsone con polemiche
Il bando per i prof scade il 30 marzo. I sindacati: posto non garantito a tutti i vincitori, precari penalizzati
di Fla. Ama.
qui
il manifesto 28.2.16
Pronti i quattro quesiti del referedum contro la «Buona Scuola»
Strategie. Abolizione dello «school bonus», dell'alternanza scuola-lavoro, del preside-manager e della valutazione del merito
Il 13 marzo a Roma un'assemblea lancerà una nuova stagione referendaria: insieme alla scuola, altri quesiti "No Trivelle" e sull'acqua pubblica
di Roberto Ciccarelli
qui
Corriere 1.3.16
Il declino di Roma e Napoli
di Antonio Polito
qui
Repubblica 1.3.16
Nella capitale si frantuma una alleanza che non è mai nata
Le sabbie mobili del voto di Roma e l’ultima trincea di Forza Italia
Berlusconi preferisce perdere con Bertolaso che far vincere Marchini L’obiettivo: arrivare al voto del 2017 come interlocutore di Renzi
di Stefano Folli
qui
Il Sole 1.3.16
Partita doppia per Angela Merkel
di Beda Romano
qui
 
Corriere 1.3.16
La rivolta dei migranti in Grecia
di Francesco Battistini
qui
il manifesto 1.3.16
La carica dei disperati
Migranti. Centinaia di profughi assaltano la frontiera tra Grecia e Macedonia scontrandosi con la polizia di Skopje.Un poliziotto e una trentina di migranti feriti. Merkel: «La Grecia non può affondare»
di Carlo Lania  qui

il manifesto 1.3.16
Colpo di mano nella Giungla
Crisi dei rifugiati. Intervento dei bulldozer, senza aspettare il ricorso giudiziario delle associazioni. Il governo sempre più debole se la prende con i migranti, mentre rimanda la legge sulla riforma del lavoro. Dove andranno i migranti espulsi? Il rischio di nuovi accampamenti selvaggi, destinati a una nuova evacuazione....
di Anna Maria Merlo
qui

Corriere 1.3.16
La guerra di Xi al blogger «cannoniere»
Cancellati i post di un ex ufficiale critico con il presidente cinese. «I media devono rispettare il Partito»
di Guido Santevecchi
qui

il manifesto 1.3.16
L’affaire Lech Walesa
Storie. Decine di migliaia in piazza a Varsavia e Danzica con le forze d’opposizione. In tanti con la maschera di cartone dalle fattezze dell’ex leader di Solidarnosc per protestare contro il processo mediatico che, insieme all’«Istituto della memoria nazionale», lo accusa di essere stato al soldo della ex dirigenza «comunista»
di Giuseppe Sedia 
qui

Corriere 1.3.16
La responsabilità politica del medico di campo nazista
di Andrea Nicastro
qui

Corriere 1.3.16
Anni di piombo, la dietrologia da sfatare
Un saggio (Rizzoli) smonta sospetti e illazioni riguardanti una presunta regia occulta
Ne «I nemici della Repubblica» di Vladimiro Satta riletti tra gli altri i casi Pinelli e Moro «Non ha riscontri l’ipotesi che lo stato abbia pilotato i terroristi rossi e neri»di Paolo Mieli
qui

La Stampa 1.3.16
Quando disertore non fa rima con traditore
Per paura, per aiutare i parenti a casa, per amore o ideologia: una ricerca di Mimmo Franzinelli negli archivi militari per scovare le ragioni e le storie (spesso tragiche) di chi fuggì dalla Seconda guerra mondiale
di Enrico Martinet
qui

Corriere 1.3.16
Croce e il cristianesimo Il voto sul Concordato
risponde Sergio Romano
qui

Repubblica 1.3.16
Un cervello di 500 milioni di anni. Trovate tracce in Cina
I resti appartengono a un antenato degli insetti odierni che somigliava a un crostaceo e sono stati studiati da un team di ricercatori dell'Università di Cambridge
qui

il manifesto 1.3.16
L’esperienza delle cose che declina la condizione umana
Simone Weil. «L’indicibile tenerezza» di Eugenio Borgna per Feltrinelli editore
di Riccardo Mazzeo
qui