lunedì 29 maggio 2006

una segnalazione di Rossana Cecchi:


A Palermo
dal 29 giugno al 2 luglio 2006
Festa del Mediterraneo
della Sinistra Europea
(in preparazione)

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sabato 27 maggio 2006

• dialettiche:

Liberazione pubblica oggi una lettera contro l'articolo di Massimo Fagioli su Left della scorsa settimana... (oggi si può anche evitare di comprare il quotidiano, perchè il testo di quella lettera, grazie a Giorgio Valentini, è disponibile qui)

Persino Avvenire, il quotidiano della CEI - l'organizzazione dei vescovi italiani -, ha pubblicato il commento di Francesco Riggio sul caso di Erika De Nardo (e diciassette)... ma - unico di diciassette testate - ne ha sbagliato il nome... (qui)

aprileonline.info 27.5.06
Depressione e business commerciale
Salute. Il Congresso psichiatrico di Toronto in cui si è parlato di depressione e farmaci è stata una vetrina commerciale per le case farmaceutiche. E la stampa è caduta nell’inganno
di Paolo Serra


Corriere della Sera 27.5.06
«Non resterà nessun militare» Bertinotti incassa la promessa
di Maria Teresa Meli


Il Messaggero 26.5.06
Heidegger rivisitato
A trent’anni dalla morte il grande filosofo tedesco continua a dividere critici e studiosi. Per l’importanza del suo pensiero. E per i suoi controversi rapporti con il nazismo
di Luca Archibugi

(sulla esplicita ideologia nazista del filosofo tedesco fondatore dell'esistenzialismo, nato nel 1889 e morto nel 1976, cfr. il suo "Discorso del Rettorato" del 1933)

(per leggere questi articoli clicca sui titoli)

venerdì 26 maggio 2006

ANSA, 25 maggio 2006 - 18:30
A Bellocchio European Global Award
Il 12 luglio a Ischia faccia a faccia con Paul Haggis

(ANSA) - NAPOLI, 25 MAG - Marco Bellocchio riceverà, il 12 luglio al Regina Isabella di Ischia, l'European Global Award. Il popolare regista emiliano, accolto dagli applausi al Festival di Cannes (con "Il regista di matrimoni"), si confronterà poi col collega Paul Haggis (premio Oscar 2006 per "Crash") nel Kimbo Cinema Forum sulla sceneggiatura. 66 anni e 32 opere, Bellocchio è tra gli artisti della macchina da presa che possono dichiararsi con orgoglio "indipendenti".
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da un articolo del Corriere della Sera di oggi, venerdì 26.5, su Erika De Nardo:

(...) E il suo stato mentale? «Non se ne cura nessuno - sottolinea l’avvocato Boccassi -. Si sa come vanno le cose nei penitenziari, l’assistenza carceraria è solo formale. Una terapia è tutt’altra cosa». Una posizione condivisa da diversi psichiatri. Secondo Francesco Bruno «Erika andava curata sin dall'inizio. Ma fu riconosciuta capace d'intendere e volere, quindi punita con il carcere: si è negata allora e si continua ora a negare la sua malattia». Stessa linea per Francesco Riggio: «Erika è trattata da delinquente e non come una persona affetta da patologia psichiatrica» (...)
l'articolo integrale è disponibile qui

La Gazzetta del Mezzogiorno 26.5.06
il criminologo Bruno contesta
«Ma hanno escluso il male mentale»

Roma Non avevo dubbi dal momento che si nega e non si riconosce la malattia mentale: si risponde soltanto ad una richiesta forcaiola che vuole la testa di una grave assassina che andava curata fin dall'inizio. E il carcere non è il luogo della cura della malattia mentale. Così il criminologo e psichiatra Francesco Bruno critica la sentenza della Cassazione con cui è stata rigettata la richiesta di libertà condizionale per Erika. «Erika andava curata sin dall'inizio - spiega Bruno - Ma fu riconosciuta capace d'intendere e volere, sana di mente quindi e punita col carcere: si è negata allora e si continua purtroppo a negare la malattia». Dare 120 coltellate non è malessere, non è disagio esistenziale, per il criminologo. «Siamo tornati a prima della Rivoluzione Francese», osserva Bruno. «La sentenza ha aggiunto al grave omicidio di cinque anni fa - prosegue - una ulteriore tragedia, la non cura della malattia mentale». «Colpisce questa affermazione della sentenza: chi arriva ad atti così efferati ha perso il rapporto con la realtà umana, ha svuotato di senso la realtà umana e non è nelle condizioni di potersi mai ravvedere», spiega lo psichiatra Francesco Riggio che lavoro nel centro esordi psicotici di Villa Armonia Nuova a Roma. «La malattia mentale non è solo comportamento alterato ma spesso pensiero alterato per cui si ha un rapporto preciso con le cose e gli oggetti ma - aggiunge Riggio - il rapporto interumano è fortemente compromesso se non svuotato di senso: compito dello psichiatra è svelare i pensieri alterati latenti che il paziente non dice da piccoli segnali». Lucidità freddezza anaffettività: sono questi i segnali di una malattia mentale latente, avverte lo psichiatra. «Erika è trattata da delinquente e non come dovrebbe essere - evidenzia Riggio - da persona affetta da una patologia psichiatrica». Il non ravvedimento di Erika potrebbe avere una spiegazione psicologica: «la ragazza attua meccanismi di difesa di fronte ai gravi reati commessi, stabilendo con essi una distanza emotiva, che le permette di sopravvivere ad un dolore altrimenti intollerabile», spiega Marialori Zaccaria, presidente dell'Ordine degli psicologi del Lazio. Sottolineando di non conoscere la condizione psicologica della ragazza, Zaccaria sostiene che per una persona che ha ucciso la madre ed il fratellino con quelle modalità «è davvero comprensibile che non si ravveda, almeno secondo i criteri giuridici. Da un punto di vista psicologico ravvedersi cosa vuol dire? Dire, ho sbagliato? In questo caso il dolore sarebbe così incontenibile e intollerabile che potrebbe indurre la persona ad essere estremamente pericolosa per se stessa e forse anche per gli altri».

Affari Italiani 25.5.06
Erika/ Lo psichiatra: "Non può pentirsi, è malata di mente"

Erika deve star in carcere: non è ancora ravveduta dell'omicidio della madre e del fratellino compiuto il 12 febbraio 2001. "Colpisce questa affermazione della sentenza: chi arriva ad atti così efferati ha perso il rapporto con la realtà umana, ha svuotato di senso la realtà umana e non è nelle condizioni di potersi mai ravvedere", spiega lo psichiatra Francesco Riggio che lavoro nel centro 'esordi psicotici' di 'Villa Armonia Nuova' a Roma. "La malattia mentale non è solo comportamento alterato ma spesso pensiero alterato per cui si ha un rapporto preciso con le cose e gli oggetti ma - aggiunge Riggio - il rapporto interumano è fortemente compromesso se non svuotato di senso: compito dello psichiatra è svelare i pensieri alterati latenti che il paziente non dice da piccoli segnali".
Lucidità freddezza anaffettività: sono questi i segnali di una malattia mentale latente, avverte lo psichiatra. "Erika è trattata da delinquente e non come dovrebbe essere - evidenzia Riggio - da persona affetta da una patologia psichiatrica". E' stata riconosciuta infatti sana di mente. "Ecco andrebbe rivista questa capacità d'intendere e di volere, un criterio vecchio e superato - conclude Riggio - soprattutto alla luce di quanto di nuovo è emerso in questi anni nella ricerca psichiatrica per cui la sanità di mente non è aver un rapporto preciso con le cose e gli oggetti ma con la realtà umana".
(qui)
• Il commento dello psichiatra psicoterapeuta Francesco Riggio - che fa parte del comitato editoriale della rivista di psichiatria e psicoterapia "Il sogno della farfalla" edita dalle Nuove Edizioni Romane -, oltre che sul Corriere della Sera, La Gazzetta del Mezzogiorno e Affari Italiani (vedi qui sopra), è apparso oggi anche su tutti i seguenti tredici quotidiani: La Stampa, La Provincia Pavese, La Nuova Sardegna, La Nuova Venezia, La Tribuna di Treviso, Il Mattino di Padova, Corriere delle Alpi, Trentino, La Nuova Ferrara, La Gazzetta di Modena, Alto Adige, La Gazzetta di Mantova, Gazzetta di Reggio. Sedici testate in totale. Milioni di lettori.

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su Liberazione di oggi, 26.5.06:
L’amore divino è asessuato. Così la Chiesa interpretò i greci
“Teoria del corpo amoroso. Per un’erotica solare”, il nuovo saggio del filosofo francese Michel Onfray, da oggi in libreria. Un pamphlet contro la monogamia e il matrimonio. L’autore presenterà il libro giovedì prossimo a Roma
di Michel Onfray

(clicca sul titolo. Testo ricevuto da Giorgio Valentini)

sempre sul libro di Onfray:

Left n°20 pag. 67 (in edicola)
I neolibertini
Nel nuovo libro Onfray parla di sesso e desiderio. Teorizzando un eros solare, libero, antimonogamico. Scoppia il caso letterario
di Simona Maggiorelli

Corriere della Sera 26.5.06
«Il Pontefice così diventa un relativista»
Carlo Augusto Viano intervistato da Dino Messina

(clicca sul titolo)

una altra intervista con Carlo Augusto Viano:

Left n°20 pag.78 (in edicola)
Matrimonio di convenienza
di Carlo Patrignani

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giovedì 25 maggio 2006

La Stampa Web 25.5.06

(...)
A Marco Bellocchio potrebbe andare il premio del «Certain regard» per il «Regista di matrimoni»
(...)

Le Figaro
Un film "sensibile e complesso"

Le Figaro ha espresso una critica molto lusinghiera per il film di Bellocchio. Il quotidiano parla di «sottigliezza italiana» e di un film «sottile, flessibile, sensibile, di una grande complessità» e sottolinea «l'ironia» con cui Bellocchio mostra la «commedia sociale» legata alla religione. Il critico del Figaro conclude esaltando «la bella interpretazione di Sergio Castellitto che fa vibrare il film di un'inquietudine profonda». (da Il Sole 24ore)

La Provincia 23.5.06
Festival di Cannes. Con «Il regista di matrimoni» Bellocchio autore fuori dal coro
di Elisabetta Sgarbi


Corriere della Sera 25.5.06
Scoperte le distinte aree cerebrali che si attivano quando si concorda o meno con l’interlocutore

Idee politiche diverse? Si capisce dal cervello
di Massimo Piattelli Palmarini

il manifesto 25.5.06
La vita e l'arte di Modì, a carte scoperte
Oltre seimila documenti, tra disegni, stampe, diari, cartoline, lettere, da Montparnasse a Roma. Christian Parisot, direttore degli Archives Légales, spiega gli obiettivi della Fondazione Amedeo Modigliani
di Barbara Raggi


newspaper24.it 25.5.06
17 milioni di bambini sotto psicofarmaci

mercoledì 24 maggio 2006

l’Humanité* 22.5.06
culture
La leçon du Maestro
Un certain regard. Le grand cinéaste italien Marco Bellocchio offre l’un des plus beaux cadeaux du Festival.
Dominique Widemann, envoyée spéciale

(* quotidiano del partito comunista di Francia)

Libération, 22.5.06
Culture
Cannes. 59e FESTIVAL.
Autres films
par Philippe Azoury et Gérard Lefort et Didier Peron
citato al Martedì:
Liberazione 23.5.06
Freddezza per il film su Berlusconi. Ne parla l’autore
“Il Caimano” di Moretti non riscalda Cannes
di Roberta Ronconi

(una segnalazione di Dicta Cavanna)

Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”
L’8 per mille: una manna per la Conferenza episcopale italiana.
di Maria Mantello


aprileonline 24.5.06
Una sanità al femminile
Interviste. Le dichiarazioni del ministro della Salute sulla pillola abortiva e l'epidurale fanno sperare in una medicina più vicina alle donne. Ne discutiamo con Marisa Nicchi (Ds)
di Manuela Bianchi


(per leggere gli articoli precedenti clicca sui titoli)

Liberazione 24.5.06
E’ pericoloso criticare solo il fondamentalismo degli islamici
Perché non quello cattolico o ebraico o protestante?
Il rischio è di avallare una visione etnocentrica
di Annamaria Rivera
qui

Liberazione 24.5.06
Contro Ratzinger e Ahmadinejad. Ma no al relativismo
Si deve contrastare la tendenza che, in nome del rispetto delle altre culture e religioni, sottovaluta i diritti umani

di Monica Lanfranco
qui

• L'articolo di Liberazione di ieri "Pietro Ingrao: non lasciate solo Bertinotti", disponibile su "segnalazioni" alla data di ieri, è stato citato al Martedì

martedì 23 maggio 2006

una segnalazione di Isabella De Berardinis:

un nuovo seminario sul "Palazzetto Bianco" si terrà il 1° giugno prossimo all'Università di Trieste; riprendiamo nell'occasione anche il testo di un articolo uscito su MARK, una rivista specialistica olandese
Chi volesse ricevere la locandina - un pdf di 1.1Mb - può richiederla con una e.mail a "segnalazioni"

"Palazzetto Bianco di Massimo Fagioli e Paola Rossi"
Introduzione: prof.ssa Ilaria Garofolo
Relatore: arch. Paola Rossi
Laboratorio di Costruzione dell’Architettura 1
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE
FACOLTÀ DI ARCHITETTURA (Aula 2B, edificio H3)
1 giugno 2006 ore 9,30 - Piazzale Europa, 1

Oggetto di un seminario universitario è ancora una volta l’edificio realizzato recentemente a Roma, ma ideato e progettato ben 16 anni or sono.
Il “Palazzetto Bianco” di Massimo Fagioli e Paola Rossi è una sorta di manifesto costruito del lavoro e della ricerca “Il coraggio delle immagini” che è sorta e si è sviluppata dalla metà degli anni ottanta attorno al noto psichiatra, prendendo origini dalla sua teoria e traendo forza dalla sua capacità creativa. Paola Rossi esporrà l’esperienza progettuale a partire dal rapporto con i luoghi e con la normale prassi urbanistica ed edilizia per giungere alla formazione di un’immagine originale nata all’interno di un percorso intellettuale unico nel suo genere.
«. . . Si tratta di una piccola palazzina edificata a Roma in Via di San Fabiano, su un esiguo lotto di forma triangolare. Questa costruzione di dimensioni contenute ma dall’aggressiva presenza nello spazio urbano è l’ottimo risultato di un esperimento limite nel quale confluiscono più motivi. In esso si ritrovano infatti, ma senza alcun cedimento citazionista, memorie wrightiane, fermenti neoespressionisti, intenzionalità scultoree, spunti decostruttivisti, plusvalori concettuali, ascolti attenti del contesto. Disegnata con encomiabile sapienza compositiva e con una grande attenzione per gli aspetti funzionali, questa architettura è investita da una energia formale che la modella potentemente creando torsioni, deformazioni, tensioni topologiche.(da: “Inconsueta e sorprendente” di Franco Purini, in Paesaggio Urbano n°2/2006)»

Liberazione 23.5.06
Pietro Ingrao: non lasciate solo Bertinotti,
non lasciate solo il Parlamento
di Fabio Sebastiani

(testo ricevuto da Giorgio Valentini)

citato al Lunedì:
Repubblica 22.5.06

Come, quando e dove tutto cominciò
In principio il nulla
di Piergiorgio Odifreddi

(una segnalazione di Noemi Ghetti)

aprileonline 23.5.06
La depressione, il nuovo male del secolo
Scienza. In corso a Toronto un congresso internazionale di psichiatria che lancia l'allarme sul mal di vivere. Entro il 2020 sarà la seconda malattia più diffusa al mondo
di Marzia Bonacci

(una segnalazione di Francesco Petri)

Repubblica 23.5.06
Il ministro: "Nessun ostacolo alla Ru486 in ospedale
Garantiremo a tutte le mamme di partorire senza dolore"
Pillola abortiva, apertura della Turco
"Via libera, senza test selvaggi"
di Mario Reggio

(una segnalazione di Barbara De Luca)

• Maria Letizia Riccio segnala inoltre che la pubblicità di Left, oltre che su l'Unità di domenica scorsa, è apparsa anche su il manifesto di sabato 20 maggio.

lunedì 22 maggio 2006

SABATO 20 MAGGIO 2006 SI È TENUTA
ALL'UNIVERSITÀ DI CHIETI:


LA LEZIONE DEL PROF. MASSIMO FAGIOLI

l'ultima dell'anno accademico 2005-2006
È DISPONIBILE LA REGISTRAZIONE SU MAWIVIDEO
una produzione della Libreria Amore e Psiche di Roma
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VENERDÌ POMERIGGIO AL "TEATRO COLOSSEO" DI ROMA:
SI È TENUTO UN INCONTRO DIBATTITO SU PSICHIATRIA SCIENZA E POLITICA
LA REGISTRAZIONE DELL'INCONTRO È DISPONIBILE
SU MAWIVIDEO
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SABATO 20 MAGGIO HA AVUTO LUOGO A CANNES
LA PROIEZIONE DE "IL REGISTA DI MATRIMONI"
DI MARCO BELLOCCHIO
il sito ufficiale del Festival è qui, la scheda del film è qui
domenica 21.5: uno splendido articolo su Le Monde e altri su La Stampa, il Corriere della Sera, La Repubblica, l'Unità

dal sito ufficiale del Festival di Cannes:
Un Certain Regard : "Il Registra Di Matrimoni" de Marco Bellocchio


© AFP
A l'instar de Ken Loach par exemple, Marco Bellocchio est l'un des grands habitués du Festival de Cannes. La sélection de son nouveau film Il Registra Di Matrimoni dans la section Un Certain Regard marque sa neuvième venue sur la Croisette, quatre ans après Le Sourire de ma Mère qui concourait alors pour la Palme d'Or.

"Il Registra Di Matrimoni, raconte Marco Bellocchio, est né d'une image prise au hasard d'un couple de jeunes mariés filmé par un metteur en scène de mariages sur la plage de Scilla en Calabre. Ce qui m'a frappé alors que je les observais depuis mon siège (tout comme le protagoniste du film), c'est l'obéissance dont faisaient preuve les deux jeunes gens. Tout comme des acteurs professionnels, ils faisaient tout ce que le metteur en scène leur demandait. Ces deux jeunes avaient toute la vie devant eux pour ce que bon leur semble. Mais, pour eux, la vie semblait déjà écrite d'avance, comme si leur "oui" conjoint signifiait une reddition sans condition, comme s'ils adhéraient par le mariage au monde soumis et rationnel de leurs ancêtres."

Sergio Castellitto interprète Franco Elica, un metteur en scène désespéré par le mariage de sa fille avec un fervent catholique. Quand, au même moment, on lui demande de réaliser une énième version du film Les Fiancées d'Alessandro Manzoni, il s'enfuit en Sicile. Réfugié au fin fond d'un petit village, il fait la connaissance de trois personnages : un homme qui vit de ses films de cérémonies de mariage, un réalisateur qui se fait passer pour mort afin de bénéficier de la renommée qu'il n'avait de son vivant et un prince cultivé mais ruiné...
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dalla stampa:

Le Monde 20 maggio 2006
UN CERTAIN REGARD
"Il Regista di matrimoni": le désenchantement vital de Marco Bellocchio


La Stampa 21 maggio 2006
SPETTACOLI
IL GIORNO DEGLI ITALIANI A CANNES: L’AUTORE DEL «REGISTA DI MATRIMONI» POLEMICO PER LA SUA ESCLUSIONE DAL CONCORSO
Cannes, Bellocchio contro Moretti: io non ho padrini
Marco Bellocchio polemizza per l’esclusione del suo «Il regista di matrimoni» dal concorso per la Palma d’Oro, a cui partecipa invece «Il Caimano» di Nanni Moretti
di Fulvia Caprara


Corriere della Sera 21 maggio 2006
La polemica
Bellocchio: sono un regista senza padrini
di Maurizio Porro


Repubblica 21 maggio 2006
Cannes la carica degli italiani
L'autore del "Caimano" atteso dalla stampa internazionale come figura carismatica di un Paese che vuole cambiare
"Il regista di matrimoni", appena presentato, ha raccolto un giudizio molto positivo da parte dal critico di "Le Monde"
Moretti, Bellocchio, Sorrentino, Rossi Stuart: a giudicare dall'accoglienza del Festival, le nostre pellicole tornano di moda
di Natalia Aspesi


(per leggere questi articoli clicca sui titoli)


l'Unità 21 maggio 2006
Fuori gara a Cannes con «Il regista di matrimoni», il regista è contento di esserci e di non avere padrini «né di destra, né di sinistra, né di centro». Annuncia che farà uno spettacolo teatrale e, poi, un film sui giornalisti
Bellocchio: «Porterò Moro e le Br a teatro»
Il regista farà una versione di «Buongiorno, notte» ispirata al «Grande fratello»
di Gabriella Gallozzi (pag.23)

Il Giornale 21 maggio 2006
Bellocchio: «M’ispiro al Grande fratello»

I cinefili forse inorridiranno, ma Marco Bellocchio ha ammesso di aver tratto ispirazione dal Grande fratello per il suo prossimo esperimento teatrale. Il regista piacentino, a Cannes con Il regista di matrimoni lodato da Le Monde, ha annunciato che porterà a teatro il suo Buongiorno, notte. «L'idea - ha spiegato - è di invertire l'approccio del film. Sul palco vedremo i protagonisti muoversi all'esterno della casa che fu la prigione di Moro. Mentre ciò che accade
all'interno sarà riportato su monitor attraverso telecamere che seguono i protagonisti nella casa, proprio come accade nel Grande fratello».

ANSA
CANNES: 8 MINUTI DI APPLAUSI PER MARCO BELLOCCHIO

CANNES - Nonostante l'ora, una sala gremita e 8 minuti di applausi ieri sera per la proiezione al pubblico de ''Il regista di matrimoni'' di Marco Bellocchio che corre a Cannes nella sezione 'Un Certain Regard'.
A fine proiezione standig ovation del pubblico nella sala Debussy dove erano presenti il regista, Gianni Cavina e Donatella Finocchiaro.

• una breve intervista a Marco Bellocchio che appare su un blog francese quotidiano, "Le film francais" è disponibile qui

Libertà 22.5.06
Definito "l'ultimo dei Mohicani", ha incontrato il pubblico, 8 minuti di applausi per il film
Bellocchio : attacco ai giornalisti
Alcune grandi firme non capiscono di cinema

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Liberazione 21.5.06
Toni più soft del passato nell’incontro del Papa con il nuovo ambasciatore spagnolo
Vaticano, l’ora di religione divide Ratzinger e Zapatero
di Fulvio Fania

(per leggere l'articolo clicca sul titolo)

l’Unità 22.5.06 pag.20
L'escalation
In crescita, per numero e brutalità, le violenze: stupri di gruppo e non, omicidi per lo più commessi da ex-mariti ed ex-fidanzati. Fino all'orrore della giovane Jennifer incinta e sepolta viva. Tre scrittrici guardano in faccia questa realtà
2006, quest'Italia è rossa Ma di sangue. Di donna

(per leggere l'articolo clicca sul titolo. Testi di Elena Stancanelli, Luisa Muraro, Clara Sereni. Ricevuti da Giorgio Valentini)

domenica 21 maggio 2006

Su l'Unità di oggi, domenica 21 maggio: la pubblicità di LEFT
OGGI:
Donna e politica del territorio


incontro dibattito
per la democrazia, la laicità, le donne, la pace, la cultura, la scuola e l'università, la sanità e per la valorizzazione del I° Municipio di Roma

questo pomeriggio, 21 maggio, alle ore 19,00
presso la libreria Amore e Psiche, via S. Caterina da Siena, 61

coordina: Gabriella Cetroni

Intervengono: Elettra Deiana (deputata del PRC) e Giuseppe Lobefaro (presidente del I°Municipio)

Partecipano: professionisti, artisti, cittadini tra i quali: Caterina Calzini (architetto), Giovanni Del Missier, Massimo D'orzi (regista), Sonia Marzetti, Roberta Rocchi (pediatra), Antonia Sani (comitato Scuola e Costituzione), Flavio Vitale (architetto)

conclusioni di Gabriella Cetroni, candidata al I° Municipio come indipendente nelle liste del PRC - Sinistra Europea nella Coalizione per Walter Veltroni

Libreria Amore e Psiche
via s. caterina da siena, 61 Roma
(piazza della Minerva, Pantheon)
info:06/6783908 amorepsiche2003@libero.it
i nostri orari: lunedi 15-20
dal martedi alla domenica 10-20

http://www.amorepsichelibreria.splinder.com/

Tobino e Basaglia:

l'Unità 21 maggio 2006
Orizzonti
Tobino, la dolorosa libertà della follia
A Lucca inaugurata ieri la Fondazione che pìrende il nome dallo scrittore e medico che ha dedicato gran parte della sua vita alla cura della malattia mentale. Dal Palazzo Ducale si trasferirà nel restaurato ospedale di Maggiano dove lavorò per anni
di Valeria Giglioli

IL SITO DELLA PIAZZA DI AVETRANA

L’Amministrazione del comune di Avetrana (TA) ha aperto un sito introducendo alcune pagine sulla piazza Vittorio Veneto progettata da Massimo Fagioli.


Per vederla clicca qui

per farla vivere firma il "registro degli ospiti" (qui) e lascia un tuo commento


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venerdì 19 maggio 2006

Liberazione 19.5.06
Riflessioni dopo gli attacchi dei vescovi e il nuovo discorso del papa
Le ingerenze dì Bertìnottì e l'idea cristiana dì "Stato etico"
Di Piero Sansonetti

(per leggere l'articolo clicca sul titolo. Testo ricevuto da Giorgio Valentini)
VENERDÌ POMERIGGIO A ROMA:

A 28 anni dalla chiusura dei manicomi: quale psichiatria per la sinistra?

Rilanciare una psichiatria pubblica di qualità: una sfida importante!

Incontro dibattito su psichiatria, scienza e politica
il giorno 19 maggio alle ore 15,30 a Roma
presso il teatro Colosseo, Via Capo d’Africa, 7- Roma

Presiede: Pino Galeota

Coordina: Elena Canali

Intervengono:
Maura Cossutta Luisa Laurelli Antonello Falomi

Partecipano:
Luigi Attenasio (Psichiatria Democratica), Nina Cenci (Cittadinanzattiva), Marina Cornacchia (ARESAM), M. Dario (SR-Psichiatra), Paolo Fiori Nastro (Docente Cl. Psichiatrica Università di Roma “La Sapienza”), Giuseppina Gabriele (DG ASL RMD), Daniela Pezzi (Presidente Consulta Cittadina Permanente per la Salute Mentale), Aldo Santese (CGIL Medici)

Riaprire un dibattito a sinistra, far emergere idee e prassi in grado di rispondere all’offensiva della destra che prospetta esclusivamente soluzioni di custodia del paziente psichiatrico, delegando alle case di cura private tale compito, svilendo e depauperando di contenuti e risorse il ruolo del servizio pubblico.

Cercare e valorizzare una teoria che rigetti l’impostazione psichiatrica legata all’idea della natura organica della malattia stessa e conseguente incurabilità, impostazione che comporta l’utilizzo del farmaco come unica risposta e mero strumento contenitivo.

Ricondurre il compito della psichiatria alla cura del paziente come sfida scientifica e culturale, prediligendo gli aspetti psicoterapeutici, per contrastare la deriva burocratica dei servizi psichiatrici, fonte di nuovi fenomeni di abbandono e di cronicizzazione del paziente.

su LEFT da venerdì in edicola, pag. 64:
Ripensare la Legge 180
A ventotto anni dalla chiusura dei manicomi che psichiatria per la sinistra?
Se ne discute a Roma il 19 maggio
di Mariopaolo Dario
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AGI
Cannes, 18 maggio 2006 - 14:10
CANNES, BELLOCCHIO E ROSSI STUART PROMUOVONO ITALIA

Sabato e domenica prossima Kim Rossi Stuart e Marco Bellocchio saranno protagonisti a Cannes dell'iniziativa 'Effetto giorno', nello spazio appositamente allestito dell'hotel Noga Hilton. Dopo le conferenze stampa dei rispettivi film, 'Anche libero va bene' e 'Il regista di matrimoni', i due cineasti parteciperanno a questa sezione organizzata da FilmItalia con il sindacato nazionale giornalisti cinematografici al fine di promuovere il nostro cinema. Si tratta di un progetto gia' ben collaudato, come dimostra la partecipazione al sesto festival di Tokyo dei corti selezionati per i Nastri d'Argento; inoltre, i corti finalisti dei Nastri 2006 verranno presentati prossimamente anche sugli schermi di Open Roads, al Lincoln Center di New York. (AGI)

Nouvel Observateur 18.5.06
Une fable de Marco Bellocchio
par Marcelle Padovani

Avec son «Metteur en scène de mariages», Marco Bellocchio semble aborder un thème analogue à celui du «Caïman». On y retrouve en effet un metteur en scène qui, en pleine crise personnelle et professionnelle, est à la recherche d’acteurs pour son prochain film. Et qui lui aussi adresse ses déclarations de guerre à la télévision («Nous sommes dominés par les reality-shows, par une véritable invasion d’ultracorps qui menaçent notre identité parce qu’ils singent la vie.») Cependant, si ces deux films parlent beaucoup de cinéma et se déroulent dans son univers, il y a chez Bellocchio une façon plus onirique et esthétisante de traiter le problème et surtout de le filmer. Car le metteur en scène va vivre une passion bouleversante, romantique et gaie qui transforme le film en fable. « J’ai toujours été fasciné par la puissance des fables, cette façon de revenir en arrière sur les origines », dit Marco Bellocchio.

Corriere della Sera 19.5.06
Fino ad agosto alla Borghese

La mostra «Raffaello. Da Firenze a Roma» (cinquanta le opere esposte, realizzate tra il 1505 e il 1508) rimarrà aperta fino al 27 agosto, alla Galleria Borghese di Roma. Orario: tutti i giorni, dalle 9 alle 19, chiuso il lunedì. Biglietto intero: 10,5. Prenotazione obbligatoria: tel. 06-32810 oppure www.ticketteria.it. Catalogo Skira

Corriere della Sera 19.5.06
RIVALITÀ
Si apre oggi a Roma una grande mostra dedicata al maestro di Urbino

Raffaello contro Michelangelo, la sfida dei corpi
di Arturo Carlo Quintavalle

(per leggere l'articolo clicca sul titolo)
due lanci d'agenzia:

Roma, 19 maggio 2006 - 13:33

2 GIUGNO: BERTINOTTI, ANDRO' MA PREFERIREI DIVISA DI PACE

"In questo momento faccio il Presidente della Camera e tutte le celebrazioni ufficiali mi vedono impegnato perche' rappresento tutti. Se poi mi si chiedesse se preferirei che la Festa della Repubblica avvenisse con una divisa di pace, certo lo preferirei. Ma nel momento in cui, tuttavia, la cerimonia e' cosi' organizzata e' mio dovere essere presente alla parata con tutta lealta'". Cosi' il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, risponde ai giornalisti che gli chiedono un commento alle polemiche sulla parata militare del 2 Giugno. (AGI)

2 GIUGNO/ MIGLIORE (PRC): BENE BERTINOTTI, E' FESTA DEMOCRAZIA
"E' anniversario vittoria Repubblica su Monarchia"
19-05-2006 17:37

Roma, 19 mag. (Apcom) - "Il significato della festa del 2 giugno sta nel ricordare la vittoria della Repubblica sulla Monarchia ottenuta con il suffragio universale: una ricorrenza che permetta di avere sempre presenti i valori della democrazia, della dignità e della solidarietà". Lo afferma Gennaro Migliore, presidente del gruppo di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea alla Camera.
"Il 2 giugno del 1946 - ricorda Migliore - le donne votarono per il Referendum istituzionale segnando, così, una svolta culturale e civile per il Paese. La festa della Repubblica è, dunque, parte della nostra memoria storica: una festa di democrazia e civiltà che vede coinvolto tutto il popolo italiano in nome dei più alti valori del dettato costituzionale, anche del ripudio della guerra. Non possiamo, quindi, che apprezzare le parole del Presidente della Camera che, proprio in virtù della sua figura istituzionale, ha voluto sottolineare i valori della pace iscritti nella Costituzione".