lunedì 15 luglio 2013

IERI SERA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
HA ESTERNATO LA PROPRIA INDIGNAZIONE
PER GLI INSULTI RAZZISTI A KYENGE
PER IL ROGO DEL LICEO SOCRATE DI ROMA
PER LE MINACCE A CARFAGNA
MA NON HA DETTO NEANCHE UNA PAROLA
SUL CASO DELLA DEPORTAZIONE ILLEGALE
DELLA MAMMA E DELLA BAMBINA KAZAKE
CONSEGNATE AL LORO NEMICO DAI MINISTRI E DAI FUNZIONARI
DEL GOVERNO LETTA DA LUI VOLUTO





























MEGLIO TARDI CHE MAI!
DIAMO - VOLENTIERI - UN BENTORNATA ALL'UNITÀ
DOPO UN LUNGHISSIMO, IMBARAZZATO SILENZIO, DURATO UN MESE E MEZZO DAI FATTI DEL 31 MAGGIO E BEN DIECI DOPO LA DENUNCIA CHE E’ APPARSA SULLA STAMPA INTERNAZIONALE (Financial Times, Stampa, il Fatto) IL 5 LUGLIO. FINALMENTE, A PARTIRE DA IERI E SOPRATTUTTO OGGI, ANCHE L’UNITA’ - ADESSO DIRETTA DA CLAUDIO SARDO... - E’ COSTRETTA A PRENDERE POSIZIONE
m
l’Unità 15.7.13
Kazakistan, la Farnesina scarica Alfano
Alfano nell’angolo. La Farnesina accusa
La nota di Bonino: non abbiamo competenze sulle espulsioni
Il Viminale nella bufera. La ricostruzione degli Esteri aggrava le responsabilità del dicastero
Il Viminale nella bufera. Il capo della Polizia ha finito l’inchiesta: tre teste prossime a cadere
Tra queste il capo di gabinetto dell’Interno
di Claudia Fusani

su spogli

l’Unità 15.7.13
Aspettiamo risposte chiare
di Umberto De Giovannangeli

su spogli


il Fatto 15.7.13
Dopo Alma può toccare a chiunque di noi
Perché dobbiamo pretendere chiarezza
di Ferruccio Sansa

su spogli


il Fatto 15.7.13
Quel “contatto” con Alfano che innesca l’affare kazako
di Marco Lillo

su spogli


il Fatto 15.7.13
Amnesty denuncia
Nazarbayev, torture e impunità
Emblematica la storia della sindacalista Roza Tulataeva, seviziata e condannata
di Valerio Cattano

su spogli


l’Unità 15.7.13
Il cavaliere e il satrapo, l’amicizia nell’impero del gas
Quando l’ex premier esaltava il presidente kazako: «Ci dobbiamo ispirare a lui, un esempio di rispetto e tolleranza»
L’allora presidente del consiglio lodò Nazarbayev «votato al 92%, un esempio per tutti»
Per l’Ocse è un «dittatore»
di U. D. G.

su spogli


l’Unità 15.7.13
Giallo sul leader kazako in Sardegna
di N. L.

su spogli


Libero 15.7.13
Caso Ablyazov, polemica su Alfano. Gli antiCav si attaccano ai kazaki
Il Fatto cavalca i malumori di Bonino e Cancellieri sulla decisione di Angelino di espellere moglie e figlia dell'oppositore del dittatore Nazarbayev, "amico" di Berlusconi: "Lo ha imposto Silvio"

qui

il Giornale 15.7.13
Macché perseguitato, è un avventuriero
Ecco la vera storia di Mukhtar Ablyazov
di Fausto Biloslavo

qui

La Stampa 15.7.13
Prefetti e poliziotti, 5 a rischio per l’espulsione illegittima
Sotto tiro la catena di comando: dal capo di gabinetto del Viminale al questore
di Francesco Grignetti

qui

La Stampa 15.7.13
La verità di Alma sul blitz: “Credevo mi uccidessero”
Il memoriale della Shalabayeva.
di Monica Perosino

qui

La Stampa 15.7.13
Ora Alfano dovrà difendersi anche dal “fuoco amico”
Tra i principali avversari del segretario molti falchi Pdl: se pure venisse scagionato rimarrebbe sempre il danno d’immagine
di Ugo Magri

su spogli


La Stampa 15.7.13
Cicchitto
“Chi attacca il vicepremier vuole la caduta dell’esecutivo”

su spogli


Corriere 15.7.13
«Spintoni e offese: ho avuto paura di morire»: Shalabayeva racconta la notte del blitz
Sul «Financial Times» la versione della moglie del dissidente
Replica la Questura: «Nessuna violenza»

qui

Corriere 15.7.13
Le zone d’ombra e le inefficienze
di Franco Venturini

su spogli


Financial Times 13.7.13
Italy admits errors in Kazakh deportations
by Giulia Segreti and Guy Dinmore
qui

LA DICHIARAZIONE GIURATA DI ALMA SHALABAYEVA (DAL FINANCIAL TIMES) : QUI

Repubblica 15.7.13
Vertici al Viminale e relazioni sul tavolo ecco perché gli uomini del ministro sapevano
Per un mese e mezzo ignorato il dossier sulla notte del blitz. Davvero il ministro dell'Interno Angelino Alfano nulla ha saputo del destino di Alma Shalabayeva e della figlia Alua se non a cose fatte?
È credibile che l'autorità politica sia stata tagliata fuori dai tecnici che maneggiarono la vicenda tra il 28 e il 31 maggio?
di Carlo Bonini

qui

Repubblica 15.7.13
L’intervista
“Mia madre è ostaggio del regime di Nazarbaev rischia anni di carcere”
Parla Madina, la figlia maggiore di Alma e Mukhtar
di Cinzia Sasso

su spogli


Repubblica 15.7.13
Alma e la procura
di Luana Milella

Le ricostruzioni giornalistiche del caso Shalabayeva dimostrano, già oltre ogni ragionevole dubbio, che la signora Alma è stata evidentemente danneggiata nei suoi diritti dalla decisione del ministero dell’Interno di espellerla e dalla velocità esecutiva della polizia. Quindi, secondo il codice penale italiano, è più che giustificata un’indagine per abuso di ufficio.
Mi chiedo: ma cosa sta aspettando la procura di Roma? Anche lei, come hanno fatto i ministri coinvolti, Alfano e Bonino, si accorgerà tra un mese che era suo compito intervenire?

Repubblica 15.7.13
Caso kazako: dieci punti da chiarire su Shalabayeva

1. Il 28 maggio, al Viminale, l'ambasciatore kazako chiede la cattura di Ablyazov al prefetto Procaccini, capo di gabinetto di Alfano. È credibile che il ministro non ne sia stato informato?
2. Il ministro dell'Interno ha avuto contatti con l'ambasciatore kazako prima della riunione nell'ufficio del suo capo di gabinetto?
3. Il 3 giugno l'Ufficio Immigrazione invia al Viminale una relazione sull'espulsione della Shalabayeva. Perché Alfano si accorge solo il 12 luglio che qualcosa non ha funzionato?
4. In base a quali elementi il 5 giugno, dopo le prime notizie di stampa, Alfano assicura che 'tutte le procedure sono state correttamente rispettate'?
5. Perché il ministro Bonino e la Farnesina, sollecitati il 30 maggio dall'Ufficio immigrazione, non segnalano che Alma Shalabayeva è la moglie di un noto dissidente kazako?
6. Perché il Prefetto di Roma, il 30 maggio, nel firmare il decreto di espulsione della Shalabayeva attesta che ha precedenti penali, pur essendo la donna incensurata?
7. A che titolo il prefetto Valeri, del Dipartimento Pubblica sicurezza, consiglia i diplomatici kazaki di sollecitare al capo della squadra mobile Cortese la cattura di Ablyazov?
8. Perché i documenti che hanno portato all'annullamento del decreto di espulsione della Shalabayeva spuntano fuori solo un mese e mezzo dopo il suo fermo?
9. E' vero che, dopo il suo fermo, Alma Shalabayeva è stata costretta per 15 ore a non poter bere o mangiare?
10. È vero che i diplomatici kazaki, il 31 maggio, sostennero che la donna doveva essere trasferita in Kazakistan perché un eventuale scalo a Mosca avrebbe provocato un attentato terroristico?

Repubblica 15.7.13
Dimissioni, subito
di Ezio Mauro

Manca soltanto un tripode con un catino pieno d'acqua  -  come per Ponzio Pilato  -  in cui lavarsi pubblicamente le mani sul piazzale del Viminale o della Farnesina: sarebbe l'ultimo atto, purtroppo coerente, della vergognosa figura in cui i ministri Alfano e Bonino hanno sprofondato l'Italia con il caso Ablyazov. La moglie e la figlia del dissidente kazako vengono espulse dall'Italia con una maxioperazione di polizia e rimpatriate a forza su un aereo privato per essere riconsegnate al pieno controllo e al sicuro ricatto di Nazarbaev. Un satrapo che dall'età sovietica, reprimendo il dissenso, guida quel Paese e le ricchezze oligarchiche del gas, che gli garantiscono amicizie e complicità interessate da parte dei più spregiudicati leader occidentali, con il putiniano Berlusconi naturalmente in prima fila.
Basterebbero questa sequenza e questo scenario per imbarazzare qualsiasi governo democratico e arrivare subito alla denuncia di una chiara responsabilità per quanto è avvenuto, con le inevitabili conseguenze. Ma c'è di più. Alfano, vicepresidente del Consiglio e ministro dell'Interno, ha pubblicamente dichiarato che non sapeva nulla di una vicenda che ha coinvolto 40 uomini in assetto anti-sommossa, il dipartimento di Pubblica Sicurezza, la questura di Roma, il vertice  -  vacante  -  della polizia. Un ministro che non è a conoscenza di un'operazione del genere e non controlla le polizie è insieme responsabile di tutto e buono a nulla: deve dunque dimettersi.
C'è ancora di più. Come ha accertato Repubblica, l'operazione è partita da un contatto tra l'ambasciatore kazako a Roma e il capo di Gabinetto del Viminale che ha innescato l'operatività della polizia. Se Alfano era il regista del contatto, o se ne è stato informato, deve dimettersi perché tutto riporta a lui. Se davvero non sapeva, deve dimettersi perché evidentemente la sede è vacante, le burocrazie di sicurezza spadroneggiano ignorando i punti di crisi internazionale, il Paese non è garantito.
Quanto a Bonino, la sua storia è contro il suo presente. Se oggi fosse una semplice dirigente radicale, sempre mobilitata più di chiunque per i diritti umani e le minoranze oppresse, sarebbe già da giorni davanti all'ambasciata kazaka in un sit-in di protesta. Invece difende il "non sapevo" di un governo pilatesco. Parta almeno per il Kazakhstan, chiedendo che Alma e Alua siano restituite al Paese dove avevano scelto di tutelare la loro libertà, confidando nelle democrazie occidentali. E per superare la vergogna di quanto accaduto, porti la notizia  -  tardiva ma inevitabile  -  delle dimissioni di Alfano.

L’Huffington Post 15.7.13
Nel dolce mare sardo
Mentre Alma Shalabayeva era bloccata nel suo Paese, il presidente kazako era in vacanza in Sardegna. Nella villa di un amico di Berlusconi

La moglie del dissidente denuncia maltrattamenti. La questura smentisce. Attesa per domani la relazione del capo della polizia sull'espulsione. Il caso continua a scuotere le istituzioni. Sel e M5s premono per sfiducia a Alfano.
VIDEO: Alma nella casa del padre con la sua bambina
qui

L’Huffington Post 15.7.13
Pippo Civati: "Roberto Calderoli? La risposta è lo ius soli
Sul caso Shalabayeva il Pd non sia timido con Alfano"
intervista di Angela Mauro

qui




Corriere 15.7.13
Giustizia, contromossa del Pdl Firme per i quesiti radicali
Nitto Palma: su tre fronti siamo d’accordo con Pannella
Fabrizio Cicchitto: «i referendum radicali sono un’occasione da non perdere»
di T. Lab.

su spogli

Repubblica 15.7.13
Il leader 5Stelle aveva dato il suo sostegno ai quesiti radicali sulla giustizia, ma ora ci ripensa
Di Pietro convince Grillo al dietrofront “Non aiuterò Silvio col sì ai referendum”
di Tommaso Ciriaco

su spogli





Calderoli non può restare
Dopo le offese a Kyenge, il Pd chiede le dimissioni

un titolo de l’Unità del 15.7.13
il Fatto 15.7.13
Razza leghista
“Kyenge sembra un orango” E Calderoli salva Angelino
di Eduardo Di Blasi

su spogli


Corriere 15.7.13
Non si può alimentare il razzismo. L'Italia è offesa da quelle parole
di Gian Antonio Stella

su spogli


Repubblica 15.7.13
Fuori i razzisti dalle istituzioni
di Gad Lerner

su spogli


il Post 15.7.13
Il manifesto degli scienziati razzisti
75 anni fa un gruppo di scienziati - ma molte liste che circolano sono false - scrisse che per gli italiani era arrivato il momento di diventare razzisti

qui


















La Stampa 15.7.13
Letta irritato per il tour europeo di Renzi
Scontro finale sul congresso: segretari regionali eletti solo dagli iscritti, il sindaco di Firenze dice no
di Carlo Bertini

qui
Libero 15.7.13
Partito a picco
Il capolavoro di Bersani: ha perso 320mila iscritti
Quando Pier "prese il potere" nel Pd nel 2009 i tesserati erano 820mila, oggi poco più di 500mila

qui

La Stampa 15.7.13
Viaggio nel Pd
Centomila tessere in meno. La difficile battaglia per recuperare consenso
L’obiettivo resta 750mila iscritti in vista del congresso Per ora sono mezzo milione: l’80 % dei quali maschi
Per aderire non sarà più necessario passare dai circoli. Basterà internet
La Calabria è l’unica regione in cui crescono i militanti
Gli iscritti al partito democratico due anni fa erano oltre seicentomila. L’anno scorso il crollo
54 anni: l’età media" per i cinquecentomila iscritti. Pochi i giovani. Dato che si è riflesso anche nel voto dello scorso febbraio"
di Federico Geremicca

su spogli


Corriere 15.7.13
Primarie e scelta del premier Nel partito tre piani anti Matteo
Diritto di voto solo a chi si iscrive a un albo
di Maria Teresa Meli

su spogli


Corriere 15.7.13
E Grillo attacca «Renzi in Germania da pellegrino ossequioso»

su spogli


Libero 15.7.13
Derive sinistre
Berlusconi ineleggibile, Flores D'Arcais e Micromega preparano la gogna per le colombe Pd
La rivista dei giustizialisti girotondini invita i lettori a fare stalking sui senatori: "Devono votare l'ineleggibilità"

qui
il Fatto 15.7.13
La nuova legge
Mai più distinzioni. Si chiamano solo figli

su spogli


Repubblica 15.7.13
I punti di attrito
Tutti i nemici di Francesco così i vecchi padroni della curia resistono alla grande riforma
Burocrati, potentati e conservatori: il partito degli scontenti
di Paolo Rodari

su spogli

m

 






























l’Unità 15.7.13
L’America in piazza. Cortei contro l’assoluzione
Assolto l’assassino del ragazzo nero «È una sentenza razzista»
Chiesta alla Giustizia un’indagine sulle violazioni dei diritti civili subite dal giovane
di Gabriel Bertinetto

su spogli

m

 



La Stampa 15.7.13
Guerra in Afghanistan
Tra i soldati britannici più suicidi che uccisi
Almeno 50 i militari suicidati

Almeno 50 militari britannici reduci o combattenti nella guerra in Afghanistan si sono suicidati nel 2012, superando in numero il bilancio dei soldati di Sua maestà morti in combattimento l’anno scorso nel teatro afghano, che è di 44. Lo rivela l’agenzia afghana Pajwhok, citando alcuni quotidiani britannici.
Almeno otto, secondo i media, si sono tolti la vita sul fronte, mentre gli altri 42 hanno commesso il suicidio in caserme e strutture della difesa britannica, 23 dei quali in Gran Bretagna. Il Ministero della Difesa di Londra nega l’esistenza di un legame fra le operazioni militari in Iraq e Afghanistan e i suicidi: «Nell’insieme i tassi di suicidio sono più bassi nelle forze armate che nella popolazione civile», ha dichiarato un portavoce.












Repubblica 15.7.13
Viaggio nella “Collum coal mine”, simbolo degli investimenti cinesi nel Paese I minatori denunciano il saccheggio delle loro terre. E si ribellano a Pechino
Zambia, la trincea d’Africa della guerra al Dragone
di Rosalba Castelletti

su spogli

m

 
















Corriere 15.7.13
Israele
La sfida di Aliza la religiosa contro gli ultraortodossi
Nella città dei marciapiedi «separati» per le donne
di Davide Frattini

su spogli

Repubblica 15.7.13
Siria
Il Nyt: “Il porto di Latakia bombardato da aerei israeliani”

su spogli
Corriere 15.7.13
I movimenti pacifisti non sono sempre pacifici
risponde Sergio Romano

su spogli

m

 













Corriere 15.7.13
Le illusioni svelate dal grande Furet
di Pierluigi Battista

su spogli

m

 




























Repubblica 15.7.13
Il futuro dell’universo
Quei segreti del cosmo che nessuno capirà più
Complice l’energia oscura, le altre galassie si allontanano: non potremo studiare lo spazio come oggi
Rimarremo soli come in un guscio di noce E gli astronomi rinunceranno a sentirsi come Amleto
di John D. Barrow

su spogli

m

Repubblica 15.7.13
Partigiani a Paraloup
Così rivive il borgo da cui pertì la resistenza
Il 20 luglio sarà festeggiato il restauro del villaggio dove il gruppo “Italia libera” avviò la lotta a fascisti e nazisti
In una delle baite Duccio Galimberti scrisse un testamento con il quale lasciava i suoi averi ai compagni
Dopo la guerra quelle case furono abbandonate. Ora ospiteranno rifugi, sale per mostre e anche un ristorante
di Massimo Novelli

su spogli

Repubblica 15.7.13
Un giorno decisi di fucilare un tedesco, ma oggi non so se lo rifarei
Era un maresciallo delle Ss. Nessuno voleva eseguire la condanna. E per questo l’ho fatto io
di Giorgio Bocca

su spogli







l’Unità 25.7.13
La bella politica che fa cultura
Visita alla Fondazione Basso insieme al direttore scientifico Marramao
di Stefania Miccolis

su spogli

m

 

















Corriere 15.7.13
Naoki è autistico e non sa parlare Il suo libro è primo in classifica
Ha usato il cartone con i caratteri disegnati sul quale imparò a scrivere
di Guido Santevecchi

su spogli


Corriere 15.7.13
Pubblicata la mappa del Dna della «materia oscura» della vita

su spogli

m

 


















Corriere 15.7.13
Un «ponte degli asini» per i triangoli di Euclide
di Armando Torno

su spogli


Corriere 15.7.13
Pubblicati in Irlanda inediti di Joyce «Sono dieci pezzi facili»

su spogli

m

 









il Fatto 15.7.13
Salento
La Taranta, quel morso che ti inietta la vita
di Franco Patrizi

su spogli


La Stampa 15.7.13
Le banche del tempo crescono e diventano protagoniste del welfare locale
Sono oltre 500 e non usano denaro: investono sullo scambio e sull’inclusione sociale
di W. P.

su spogli

domenica 14 luglio 2013

























«I piani alti del Viminale e anche i funzionari di rango della Farnesina furono coinvolti nella procedura, durata appena due giorni, (...) Come è possibile che lo stesso Alfano e la titolare degli Esteri Emma Bonino non siano stati tempestivamente informati?
La ricostruzione effettuata in queste ore certifica che quantomeno dal 31 maggio, quindi poche ore dopo il decollo del jet privato, i due ministri sono perfettamente informati di quanto accaduto.
Ma è davvero così? Possibile che il prefetto Procaccini non abbia ritenuto di dover relazionare ad Alfano il motivo della visita dell'ambasciatore kazako, visto che l'istanza iniziale sollecitava un incontro proprio con il ministro? E come mai il prefetto Valeri, dopo aver attivato la questura e di fatto concesso il via libera all'intervento sollecitato a livello diplomatico, decise di non parlarne con il prefetto Alessandro Marangoni, all'epoca capo della polizia reggente? Perché non lo fece il suo vice Cirillo? Ed è credibile che non ci fu alcun contatto successivo con la Farnesina?»
Corriere 14.7.13
L'indagine di Pansa dimostra anche il coinvolgimento di funzionari di rango della Farnesina
Lo staff di Alfano sapeva
Così arrivò il via libera al blitz
Il ruolo del capo gabinetto del Viminale e dei vertici della Polizia
di Fiorenza Sarzanini

qui
Repubblica 14.7.13
Caso Shalabayeva, Bonino:
"Abbiamo fatto una figuraccia ma dimettermi non servirebbe"
Intervista al ministro degli Esteri: "Farò di tutto per i diritti della kazaka"
di Francesco Bei

su spogli


Repubblica 14.7.13
La politica “A mia insaputa”
“A mia insaputa”. Avanti un altro. Con Alfano torna l’intelligenza del farsi fessi per farci fessi che fu inaugurata da Scajola
Anche il ministro degli Esteri Emma Bonino, la cui figura fiera e febbrile è legata alla tutela dei diritti, dei dissidenti, dei perseguitati, degli ultimi…, ecco persino la leader radicale, la donna faber, la donna sapiens, è riuscita a non sapere
di Francesco Merlo

“A MIA insaputa”. Avanti un altro. Con Alfano torna l’intelligenza del farsi fessi per farci fessi che fu inaugurata da Scajola.
A sua insaputa, infatti, il ministro dell’Interno, che è il delfino di Berlusconi, vale a dire dell’amico per la pelle del dittatore del Kazakistan, il famigerato Nazarbayev, ha consegnato una madre e una bimba, moglie e figlia del dissidente Muhktar Ablyazov, al satrapo centro-asiatico. Angelino Alfano esibisce meno sfrontatezza comica di Scajola ma certamente più goffaggine politica nel riprodurre la stessa linea di difesa minchioneggiante: «non sapevo nulla», «il mio capo di gabinetto mi ha cercato ma ero alla Camera (a litigare con Brunetta) e non mi ha trovato », «sono stato informato a cose fatte dal ministro degli Esteri».
C’era comunque un cinismo che sconfinava con l’ironia nella scelta disperata di Scajola che, beneficiario di una casa con vista sul Colosseo, disse che gliel’avevano regalata appunto a sua insaputa, per sempre rinnovando il frasario della ribalderia politica italiana. È invece drammatico il ministro che ha destinato, a sua insaputa, la signora Alma alla privazione della libertà personale e a processi penali senza garanzie, e la piccola Alua, sempre a sua insaputa, all’orfanatrofio.
“A mia insaputa” è una sindrome così contagiosa che anche il ministro degli Esteri Emma Bonino, la cui figura fiera e febbrile è legata alla tutela dei diritti, dei dissidenti, dei perseguitati, degli ultimi…, ecco persino la leader radicale, la donna faber, la donna sapiens, è riuscita a non sapere. E però non è dignitoso e non è accet-tabile che i diplomatici del Kazakistan, i quali hanno messo a disposizione l’aereo che ha sequestrato la donna e la bambina, abbiano trattato e concordato tutto e solo con la polizia e non anche con la diplomazia e con la politica italiane da cui traggono legittimazione e con cui hanno consuetudine, colleganza, amicizia. Dicono alla Farnesina: «Non potevamo fare nessun collegamento tra questa signora indicata con il suo nome da ragazza e di cui ci veniva solo chiesto se godesse o meno di copertura diplomatica, e la moglie di Ablyazov».
Ma così è anche peggio, visto che l’espulsione è stata velocissima, efficientissima, impiegando più di trenta poliziotti, con un aereo subito pronto. Bisognava fare un’indagine accurata prima di consegnare una donna e una bambina a un dittatore, prima di «deportarle » scrivono i giornali inglesi.
Qui in gioco non c’è l’onestà personale e la rettitudine morale di Emma Bonino che non c’è neppure bisogno di garantire personalmente, ma c’è il rifugio nella strategia dell’“a mia insaputa”, come via di fuga dalla battaglia. Non è vero che è meglio rischiare di fare la figura dei fessi che non hanno capito e ai quali l’hanno fatta sotto il naso, invece di impegnarsi in una denunzia che potrebbe rivelarsi politicamente mortale. È vero il contrario: è sempre meglio ammettere che la politica è stata umiliata e bastonata, ma in piena coscienza. È meglio confessare che i diritti sono stati venduti a interessi economici ma comunque e sempre dentro una politica consapevole. È meglio essere protagonista che fantasma della storia.
D’altra parte c’è la solita Italia dell’otto settembre nel ritiro a cose fatte del decreto di espulsione, nella trasformazione badogliana del volenteroso carceriere in severo censore. Lo stesso governo che, a sua insaputa, ha consegnato la moglie e la figlia del dissidente al despota di Astana, adesso condanna, si scandalizza, non permetterà... Ma bisogna pur dire al presidente Letta che il farsi paladino dei diritti umani subito dopo aver pestato a sangue il cognato della signora e averle dato della «puttana russa» non solo non corregge l’errore ma ne esalta la violenza.
È appunto questa la furbizia dell’“a mia insaputa”: meglio esporsi allo scherno pur di non affrontare la responsabilità, meglio offrirsi all’imbarazzo e alla risatina come quella che cercava Scajola quando decise di farsi citrullo e inventò l’antropologia dei politici “a mia insaputa”. È questo il loro destino, questa la loro ultima spiaggia: provocare una soffocata ilarità pur di evitare l’indignazione, pur di non fare autocritica e pagare di persona.
Serve anche, la strategia dell’“a mia insaputa”, a non far scoppiare, come dovrebbe, lo scandalo internazionale, coinvolgendo l’Europa e, se del caso, le Nazioni Unite e ricordando a tutti che la legge italiana prevede la tutela dei rifugiati politici. Le operazioni di polizia illegali sono tipiche dei Paesi che non hanno sovranità e dei Paesi dove regna l’arbitrio. E va bene che gli italiani non conoscono la geografia e nessuno si impietosisce per il destino di due anime esotiche, per giunta non legate alla dissidenza culturale come potevano essere Sacharov o Brodskij, o come la premio Nobel birmana Aung San Suu Kyi, e mai ci saranno Inti Illimani che canteranno per Alma e per Ula. Ma dal punto di vista del diritto è come se, all’epoca, la moglie e la figlia di un dissidente cileno fossero state consegnate a Pinochet. Con in più il sospetto, certo non provabile, che lo scandalo sia legato agli interessi di Berlusconi, il quale da ieri è in Russia, nel cuore della Gasprom appunto, dall’amico Putin che con il Kazakistan è uno dei motori della politica energetica dell’Oriente.
Anche l’Eni, a cui la vulgata attribuisce più forza del ministero degli Esteri, è ovviamente amico del Kazakistan e si capisce che le ragioni economiche potrebbero davvero avere giocato un ruolo non solo nella gestione dello scandalo ma anche nella scelta della soluzione scajoliana di “a mia insaputa”.
Il solo innocente qui è il capo della polizia perché davvero non poteva sapere: quel giorno, infatti, il nuovo capo non si era ancora insediato, e il vecchio non c’era più. E però anche in questa vacatio si intravede la furbizia degli strateghi dell’“a mia insaputa”, perché nell’interregno è più facile non sapere ed è più semplice dribblare i controlli di legittimità.
Come si vede, erano tempi ingenui di pionieri quelli di Scajola. Solo adesso, con il debutto nello spionaggio internazionale, “a mia insaputa” è diventata una branca collaudata e matura della scienza politica italiana. Sotto a chi tocca, dunque.

«il premier Letta e i suoi ineffabili ministri Alfano, Bonino e Cancellieri stanno cercando solo i due o tre Capozzella di turno da incolpare: “Nessuno ci ha informato”»
il Fatto 14.7.13
La tragedia e la farsa
di Antonio Padellaro

Nell’estate del ’77, dopo la ridicola fuga in una valigia del criminale nazista Kappler dall’ospedale romano del Celio, il governo dell’epoca cercò di addossare la colpa a tal capitano Capozzella, prima delle inevitabili dimissioni dell’allora ministro della Difesa Lattanzio. Fu così che il carabiniere, in ragione anche di un cognome appropriato agli eventi, divenne sinonimo di scaricabarile all’italiana, di politici vili e inetti, di stracci fatti volare per coprire le loro eccellenze. Oggi, mentre solo grazie ai giornali cominciano a emergere circostanze e particolari dello scandalo infamante che ha portato le autorità italiane a consegnare nella mani del dittatore del Kazakistan, Nazarbayev, moglie e figlia (di sei anni) del principale oppositore del regime (dove secondo Amnesty tortura e maltrattamenti sono di casa), si capisce solo che il premier Letta e i suoi ineffabili ministri Alfano, Bonino e Cancellieri stanno cercando solo i due o tre Capozzella di turno da incolpare: “Nessuno ci ha informato”. I dirigenti della Polizia avranno modo di spiegare le sconcertanti modalità di un’espulsione avvenuta con uno spiegamento di forze (50 uomini armati fino ai denti) come per Riina e Provenzano.
Una domanda ai solerti funzionari, però, sorge spontanea: una volta entrati nella villetta di Casal Palocco e constatata l’identità dei feroci criminali da catturare, una donna e una bimba terrorizzate, non gli è saltato in mente che qualcosa non tornava? Un controllo, una telefonata a qualche superiore gallonato per chiedere: che cazzo stiamo facendo, era troppo complicato? Perché a questo punto sorge il dubbio che tutta la vicenda, da molti interpretata in chiave complottista come un favore fatto all’amico personale di Berlusconi e al partner d’affari dell’Eni, nasconda una buona dose di ottusità e cialtroneria. Insomma, più che James Bond, una gag dell’ispettore Clouseau, anche se non c’è niente da ridere. Forse neanche gli sceneggiatori di Peter Sellers avrebbero saputo creare una battuta come quella escogitata dai cervelli di Palazzo Chigi a proposito di Alma Shalabayeva: “Espulsione revocata, ora può tornare”. Naturalmente gli sgherri kazaki non aspettano altro che liberarla con tante scuse.
Pensavamo di aver toccato il fondo della credibilità internazionale con la pagliacciata dei due marò trattenuti in Italia malgrado la parola d’onore data al governo indiano e poi rispediti a Delhi. Ma ora è molto, molto peggio.

Corriere 14.7.13
L'immagine nazionale
La nostra vocazione a finire nei pasticci
di Sergio Romano

qui

«È credibile che l'autorità politica sia stata tagliata fuori dai tecnici che maneggiarono la vicenda tra il 28 e il 31 maggio?»
Repubblica 14.7.13
Vertici al Viminale e relazioni sul tavolo: ecco perché gli uomini del ministro sapevano
Per un mese e mezzo ignorato il dossier sulla notte del blitz
Davvero il ministro dell'Interno Angelino Alfano nulla ha saputo del destino di Alma Shalabayeva e della figlia Alua se non a cose fatte?
È credibile che l'autorità politica sia stata tagliata fuori dai tecnici che maneggiarono la vicenda tra il 28 e il 31 maggio?
di Carlo Bonini

qui
 
L’Huffington Post 14.7.13
Felice Casson: "L'ombra di Silvio Berlusconi sul caso Shalabayeva. Indaghi Enrico Letta ed esautori Angelino Alfano"

qui

«La Farnesina si auto-assolve...»
il Fatto 14.7.13
Governo, scaricabarile kazako
“La vita di Alma nelle loro mani”
Pansa consegnerà fra 48 ore al vicepremier la relazione che scagiona lo stesso numero due del governo e tiene a galla le larghe intese. E la Farnesina si auto-assolve
di Giampiero Calapà

su spogli


il Fatto 14.7.13
La donna racconta
“I sequestratori sembravano mafiosi e mi dicevano: sei una puttana russa”
“Puttana russa, e poi mi hanno portato via”
Il diario della moglie del dissidente: Alma racconta i tre giorni del blitz alla sua espulsione, tra innterrogatori, la cella al Cie e il rimpatrio
di Alma Shalabayeva

su spogli


il Fatto 14.7.13
“Basta un’udienza per la galera”
L’avvocato della Shabalayeva teme per le accuse di corruzione
di Chiara Paolin

su spogli


il Fatto 14.7.13
Fava (Copasir) chiede le dimissioni del delfino di B.

su spogli


il Fatto 14.7.13
Aziende e interessi economici italiani in Kazakistan

su spogli


il Fatto 14.7.13
Caccia all’uomo, ma Ablyazov ha fatto perdere ogni traccia

su spogli








Non potremo mai dimenticare che l’Unità, oggi caratterizzata dalla direzione di Claudio Sardo, ha vergognosamente a lungo tentato di occultare l’affaire, che ora fortunatamente è esploso nonostante loro, praticamente ancora fino a ieri, quando già La Stampa e Il Fatto lo denunciavano almeno da una settimana. La prima denuncia della stampa infatti fu del 5 luglio: vedi la nostra rassegna qui di seguito
l’Unità 14.7.13
Il giallo dell’espulsione revocata
Sul caso kazako ancora tensioni tra i ministri
Alma e la figlia ostaggi nel regno dei diritti negati
Il Kazakistan fa sapere che la moglie del dissidente espulsa dall’Italia «non è agli arresti domiciliari»
Ma farla uscire dal suo Paese non sarà facile
Nervosismo alla Farnesina
di Umberto De Giovannangeli

su spogli


«una polemica poco sotterranea tra Farnesina e Viminale. Una sorta di scaricabarile»
l’Unità 14.7.13
Tensioni tra ministeri
Il caso investe in pieno Alfano
Rimpalli di responsabilità tra Viminale e Farnesina
Mozione di sfiducia Sel e M5S al ministro dell’Interno, possibili frizioni nella maggioranza
di Ninni Andriolo

su spogli


«Viminale, Prefettura, Farnesina, Interpol: tutti sapevano»
l’Unità 14.7.13
L’indagine: «Informati gli uffici del ministro e del capo della Ps
Entro martedì la «verità» affidata al capo della polizia Pansa
Una lista di falsi ed errori
Viminale, Prefettura, Farnesina, Interpol: tutti sapevano
di Claudia Fusani

su spogli


l’Unità 14.7.13
Il senso dello Stato
di Roberto Andò

su spogli


La Stampa 14.7.13
Kazakhstan, il caso Ablyazov
Il regno del petrolio che fa gola a Roma
Dal trattato strategico del 1992, l’Italia è tra i principali partner commerciali ed economici di Astana
Il Paese è cresciuto negli ultimi 20 anni a un tasso dell’8%"
Sono 53 le imprese italiane che hanno stabilito una base fissa secondo le stime dell’Ice"
di Francesco Semprini

su spogli


La Stampa 14.7.13
Il presidente
Il “riformatore laico” che guida un Paese a conduzione familiare
di Anna Zafesova

su spogli


il Fatto 14.7.13
Il rifugiato
Ablyazov, il banchiere che rischiava di far ombra al “padrone”
di Maurizio Molinari

su spogli


La Stampa 14.7.13
Yelemessov, l’ambasciatore che trattava soltanto con gli uomini del Viminale
di Maria Corbi

su spogli
il manifesto 14.7.13
due pagine sull’affaire disponibili qui







il Fatto 14.7.13
Incandidabilità o decadenza? Il Pd spera nella Cassazione
Nella Giunta delle elezioni del Senato i due provvedimenti potrebbero arrivare negli stessi giorni, ecco perché i Democratici confidano che la sentenza sui diritti tv Mediaset arrivi prima
di Eduardo Di Blasi

su spogli

il Fatto 14.7.13
Marco Revelli: “Il Pd ha perso contatto con gli elettori e si aggrappa solo al potere"
Autoreferenzialità. L’amore per banche e poltrone
I Democratici si muovono “come se avessero perso il legame con la realtà”, spiega il politologo
intervista di Wanda Marra

su spogli





il Fatto 14.7.13
Pd, il partito fibrilla E si disintegra nel nulla
di Paolo Ojetti

su spogli


Del tutto privo di idee proprie, il Pd fa appello a quelle del nemico
l’Unità 14.7.13
L’Enciclica e la critica dell’individualismo
di Mario Tronti

su spogli
Corriere 14.7.13
Vent’anni dopo il rischio del «grande vuoto»
Nel ‘91-’93 il Pds non fu protagonista del crollo dei vecchi partiti ma solo l’indiretto beneficiario
di Giovanni Belardelli

su spogli


Corriere 14.7.13
Nel Pd servono scelte radicali
Di mediocrità la politica può morire
di Virginio Rognoni

Ex vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura
su spogli

Repubblica 14.7.13
La grande confusione del partito democratico
di Eugenio Scalfari
su spogli

Repubblica 14.7.13
Vendola: “Tornino al programma di cambiamento e cerchino una maggioranza alternativa”
“I Democratici così si suicidano ma Beppe ha aiutato Berlusconi”
intervista di Giovanna Casadio
su spogli










Corriere 14.7.13
Addii, liti e tormenti Le (larghe) divisioni dei saggi
Onida: abnorme lo stop delle Camere, ma non lascio
di Tommaso Labate

su spogli


il Fatto 14.7.13
Ci spiegano il futuro bombardandoci di numeri
di Furio Colombo

su spogli

il Fatto 14.7.13
Il governo gioca a Risiko con gli F-35 ma la vera partita è sulla nostra pelle
di Silvia Truzzi

su spogli
l’Unità 14.7.13
Sullo «ius soli» Boldrini rilancia
La presidente della Camera a Lamezia Terme: «Chi nasce in Italia è italiano»
La destra si scatena
di Franca Stella

su spogli

m

 













il Fatto 14.7.13
L’avvocato Giulia Bongiorno
“Basta impunità: ergastolo a chi uccide una donna”
di Elisabetta Reguitti

su spogli


l’Unità 14.7.13
Severino, Berardinelli e la filosofia senza forchetta
di Massimo Adinolfi

su spogli

REPRINT:











Corriere 1.7.13
Il mondo nasce da un rifiuto. Niente cambia, per l'eternità
Ogni cosa è destinata a tornare: è questa la fonte del sapere
di Emanuele Severino
qui











Il Sole 24 Ore Domenica 23.6.13
Il caso Severino
Dell’essere una lampada 
Da sempre in lotta contro il nihilismo,
esce un ennesimo libro per Adelphi
che ripete ossessivamente sempre la stessa tesi
di Alfonso Berardinelli
qui segnalazione di Ernesto Longobardi

 






La Stampa 14.7.13
Nadine Gordimer “Questo Sudafrica tradisce Mandela”
La scrittrice amica dell’ex presidente: è vero, siamo liberi ma in questo Paese manca la giustizia e domina la corruzione
di Paolo Mastrolilli e Lorenzo Simoncelli

su spogli


La Stampa 14.7.13
Le autoritè di Jiangmen, nel sud del Paese, rinunciano alla costruzione dell’impianto nucleare
Cina, la protesta ferma l’uranio
In centinaia hanno manifestato per giorni contro il progetto
di Ilaria Maria Sala

su spogli


La Stampa 14.7.13
Aborto, i Paesi in cerca di equilibrio
di Vladimiro Zagrebelsky

su spogli

m

 










il Fatto 14.7.13
L’intervista: Susan Sarandon
“Femminismo? Basta, è una parola fuori moda”
di Elizabeth Day

su spogli

m

 










La Stampa 14.7.13
A Monaco i Picasso della collezione Nahmad

su spogli






















Corriere 14.7.13
I comunisti francesi nella Parigi occupata
risponde Sergio Romano

su spogli






















Corriere Salute 14.7.13 
Williams
Il distinto pediatra-poeta che ispirò la Beat Generation
di Alberto Paleari

su spogli























Corriere La Lettura 14.7.13
I guerrieri omerici prima di Omero
di Anna Lucia D’Agata

su spogli

Corriere La Lettura 14.7.13
Scambio di doni dopo il duello
L’etica dell’Iliade
di Luciano Canfora
qui



















Repubblica 14.7.13
Se l’alfabeto è una prigione
di Roberto Esposito

su spogli















do you remember...?
Repubblica 14.7.13
La rivolta del pensiero contro la “disperanza”
di Francesca Bolino

Bisogna trovare «la forza di vivere il presente in movimento che chiamiamo futuro», dice Marc Augé.
Ma questa forza deve essere supportata da soggetti storici concreti, individuali e collettivi: solo le rivolte del pensiero possono «farci uscire dalle impasses e dai vicoli ciechi della malinconia e della disperanza». Mario Galzigna conclude così il suo saggio dedicato a una delle insegne del nostro tempo — l’assuefazione all’idea di sottrazione del futuro — che egli definisce con il neologismo “disperanza”. Nella ri-costruzione di un “pensiero in rivolta” Galzigna riesuma alcuni momenti di sovversione: la pittura di Magritte, la psichiatria antiistituzionale di Ronald Laing, Antonin Artaud scrittore insorto. Trasgressioni libertine e giochi dell’intelletto. E anche la sfida politica anti-colonialista degli Indios, vista come una decolonizzazione dell’antropologia e dunque del pensiero. Un affascinante esercizio di destabilizzazione “alla Foucault” con lo scopo di smuovere la mansuetudine diffusa e rianimare attitudini consegnate agli archivi, a cominciare dall’idea stessa di rivolta. Contro lo scoramento.
Rivolte del pensiero, di Mario Galzigna Bollati Boringhieri, pagg. 174, euro 18

Repubblica 14.7.13
Le origini russe, Bobbio, il diritto Parla l’ex presidente della Consulta
Gustavo Zagrebelsky
“La mia vita da giurista attento alla democrazia all’etica del dubbio e alla vita delle persone”
di Antonio Gnoli

su spogli
























Repubblica 14.7.13
Il trionfo del corpo femminile nella “scandalosa” Venere di Tiziano
di Melania Mazzucco

su spogli















Il Sole 24 Ore Domenica 14.7.13
Le lezioni cartesiane di Baruch
Nel 1663 usciva l’esposizione geometrica che il grande filosofo olandese dedicava al francese
Ne espose le idee con precisione, anche quando erano del tutto opposte alle sue
di Franco Giudice

qui













Il Sole 24 Ore Domenica 14.7.13
Estetica
Il tempo infinito dell’arte
di Anna Li Vigni

qui

Quotidiano sanità 14.7.13
Vite Doppie. L’ultimo libro di Mario Caccavale spunto di riflessione sulla “doppiezza”

Durante una crociera attraverso il Mediterraneo i protagonisti del nuovo romanzo Vite Doppie (Mondadori) sollevano il tema della doppiezza degli individui e dei popoli che abitano i paesi che si affacciano su questo mare. Ma cos’è la “doppiezza”? Lo abbiamo chiesto a Massimo Di Giannantonio, professore di Psichiatria a Chieti

qui segnalazione di Nuccio Russo

TRE PAGINE E CINQUE DI ALIAS SUL MANIFESTO DI OGGI,
A PROPOSITO DI PSICOANALISI:

























il manifesto Alias 14.7.13
Due freudiani, un lacaniano, uno junghiano accantonano le loro divergenze teoriche e si riuniscono sotto un inedito cartello “In difesa della psicoanalisi”
Ma rispondendo all’ennesimo attacco ingoiano un’esca avvelenata
Psicoanalisi conosci te stessa
Il solo autentico nemico della psicoanalisi è la sua ombra
di Paolo Baroni 

il manifesto Alias 14.7.13
Pensare con Freud per Cortina
Nella subklimazione una risorsa vitale
di Franco Lolli


il manifesto Alias 14.7.13
Su Lacan
Un lessico inafferrabile come lo è l’inconscio
Intervista a Di Ciaccia
di Alex Pagliardini


il manifesto Alias 14.7.13
La psicologia archetipica di James Hillman
una terapia per la civiltà
di Luigi Zoja


il manifesto Alias 14.7.13
Una ricerca di Gherardo Ugolini
Effetti di parentela fra il procedimento analitico e la catarsi tragica
di Federico Condello
TRE PAGINE, DISPONIBILI QUI
segnalazione di Anna Pompili

sabato 13 luglio 2013











La Stampa 13.7.13
Il cappio espiatorio
di Massimo Gramellini

Riunito in seduta permanente dai tempi del tiramolla indiano sui marò, l’Ufficio Figuracce Internazionali (UFI) sta affrontando in queste ore il delicato caso del ratto delle kazake. Il problema, naturalmente, non è riportare indietro la moglie del dissidente che l’Italia ha consegnato, insieme con la figlia, al dittatore dello Stato poco libero del Kazakistan, trattandole come clandestine. Il problema è decidere a chi darne la colpa. Dai primi accertamenti dell’UFI - citiamo il comunicato ufficiale - «è emerso che l’esistenza e l’andamento delle procedure di espulsione non erano state comunicate né al presidente del consiglio, né al ministro dell’interno e neanche al ministro degli esteri o della giustizia». Il comunicato non accenna al ministro dei trasporti (le due espulse hanno viaggiato in aereo) né a quello dell’agricoltura (il Kazakistan ha un’importante tradizione di pastorizia), ma anche da una lista così scarna si deduce che non un solo fondoschiena governativo è rimasto allo scoperto.
Escludendo l’ex ministro all’edilizia inconsapevole Scajola e il comandante scogliocentrico Schettino, e considerando momentaneamente esaurite le parentele egizie, l’elenco dei capri espiatori di routine comincia a scarseggiare. Restano i giudici che hanno esaminato la pratica e il funzionario dell’ufficio immigrazione che ha visionato i passaporti. Ma non sottovaluterei l’addetto ai bagagli («non poteva non sapere») e la hostess addetta alle salviette. L’importante è che il capro salti fuori al più presto, affinché intorno al suo collo si possa stringere il cappio mediatico che metterà in salvo tutti gli altri. Lunga vita al Kazakitalistan.
il Fatto 13.7.13
Burrascoso vertice a Palazzo Chigi con Letta, Alfano, Bonino e Cancellieri
Le hanno consegnate al tiranno
Governo ridicolo: possono tornare
Alma Shalabayeva è agli arresti domiciliari in Kazakistan con la sua bambina
Premier e ministri costretti a riconoscere il grave errore sulla vicenda della moglie e della figlia del dissidente kazako
Scaricano le responsabilità sulla Polizia
Mozioni di M5S e Sel: “Il ministro dell’Interno si dimetta”

Il governo fa retromarcia su Ablyazov. Salva Alfano e scarica sulla polizia
Palazzo Chigi: “Espulsione revocata, la signora può tornare”
Ma è agli arresti in Kazakhistan
di Fabrizio d’Esposito

su spogli

il Fatto 13.7.13
La cronaca del “rapimento” in 72 ore
Chi è Ablyazov

su spogli

il Fatto 13.7.13
Il Viminale, le telefonate e i fax: tutte le ombre del sequestro
di Davide Vecchi
su spogli

il Fatto 13.7.13
“Alma finirà in carcere e Alua all’orfanotrofio”
Il messaggio via Facebook del marito e le rassicurazioni dell’ambasciatore a Roma:
“Stanno bene, a casa dei nonni”
di Chiara Paolin

su spogli
La Stampa 13.7.13
Vertice di Letta coi ministri: non eravamo stati informati, è grave. Ma la donna ora è agli arresti ad Astana
Caso Kazakhstan per il governo
Revocata l’espulsione della moglie dell’esule Ablyazov. Sel e M5S: Alfano lasci
Sel e M5S chiedono la testa di Alfano “Non è in grado di gestire l’Interno”
E dal Copasir arriva l’interpellanza di Fava «Spieghi la dinamica dell’operazione»
di Antonio Pittoni

su spogli


Corriere 13.7.13
Tutti i segreti del giallo kazako
Quel fax della Farnesina che le negò l'immunità
«Shalabayeva può rientrare in Italia»
L'irruzione nella villa di Casal Palocco chiesta dall'Interpol. Il capo della polizia non avvisato

qui

Corriere 13.7.13
«Pasticcio kazako»: troppi errori e omissioni senza colpevoli a livello politico
Sarà difficile spiegare ai nostri partner europei e internazionali cosa sia realmente accaduto
di Giuseppe Sarcina

qui

Corriere 13.7.13
Quel fax della Farnesina che le negò l’immunità
L’irruzione nella villa di Casal Palocco chiesta dall’Interpol. Il capo della polizia non avvisato
di Fiorenza Sarzanini

su spogli


Corriere 13.7.13
«Temevo che fossero una gang di assassini»

su spogli










Corriere 13.7.13
Un satrapo visionario che piace alle Cancellerie e tormenta i dissidenti
di Fabrizio Dragosei

su spogli


Corriere 13.7.13
«C’è il rischio che sua figlia possa finire in orfanotrofio»
di R. Fr.

su spogli
Repubblica 13.7.13
E il Viminale disse sì al blitz
I misteri dell’operazione Ablyazov Quelle strane visite dei kazaki nelle stanze di Viminale e Questura
Cinque giorni di pressioni e omissioni che imbarazzano l’Italia
di Carlo Bonini

su spogli


Repubblica 13.7.13
Il personaggio
Alma Shalabayeva conobbe il marito durante una sfida a scacchi. Dal 2009 una fuga continua tra Londra e Roma
“Per noi non c’è più un posto sicuro”
Parla Madina, la figlia in Svizzera: mio padre è stato torturato
di Cinzia Sasso

su spogli
Repubblica 13.7.13
Un atto di viltà
di Massimo Giannini
qui



l’Unità, Letta, Bonino, Alfano, Cancellieri (e tanti altri amici del governo) senza alcun pudore!
Dicono che non sapevano, ma non chiedono l’arresto di nessuno e tanto meno li sfiora l’idea  che se fosse vero quello che adesso dicono dovrebbero dimettersi subito per conclamata e grave incapacità.
Il giornale di Claudio Sardo, dopo e giorni giorni di vergognoso - e complice - silenzio, finalmente obbligato dal clamore crescente sulla questione non può più evitare d’occuparsi della deportazione della donna e della bambina kazaka consegnate nelle mani del loro persecutore
E lo fa arrampicandosi sugli specchi, senza alcun timore del ridicolo e continuando così a scavare un solco sempre più profondo fra sé e i propri lettori. Come anche le sue vendite tristemente documentano
l’Unità 13.7.13
Il governo revoca l’espulsione di Alma
di Claudia Fusani
su spogli

l’Unità 13.7.13
Letta tiene l’esecutivo «al riparo»
di Ninni Andrioli
su spogli

l’Unità 13.7.13
Nessuna ombra sul caso Shalabayeva
di Umberto De Giovannangeli
su spogli



il Fatto 13.7.13
Una legge salva-Berlusconi
Il Pd cambia l’ineleggibilità e così salva B. in Senato
Presentato un (buon) testo sul conflitto d’interessi che non sarà mai approvato dal Pdl, che dice: “Esproprio proletario”. I Cinquestelle: “Solo un favore al Cavaliere”
di Marco Palombi

su spogli clicca sull'immagine per renderla leggibile

il Fatto 13.7.13
Da Veltroni a Epifani
L’inciucio va, mentre le tessere vanno a picco
di Mariagrazia Gerina
su spogli

il Fatto 13.7.13
L’Unità: Abbonamento a chi s’iscrive al partito

Ieri, l’Unità, ha ufficializzato una cosa nota che si poteva ben rintracciare in gerenza, dove risulta come organo d’informazione dei defunti Ds, e cioè che il quotidiano è un giornale del Partito democratico. I nuovi tesserati democratici, se si iscrivono online attraverso la piattaforma Pdlive , potranno leggersi anche il quotidiano fondato da Antonio Gramsci. Il pacchetto costerà 50 euro, sconto del 50% per gli under 30. Il direttore Claudio Sardo festeggia: “Per noi un’opportunità e una sfida”.







La Stampa 13.7.13
Pd paralizzato sulla sorte giudiziaria del Caimano
di Marcello Sorgi

su spogli


La Stampa 13.7.13
Speranza: “Un governo con il M5S? No, mesi fa abbiamo fatto una scelta”
di Francesco Grignetti

su spogli


Repubblica 13.7.13
“Sulla sospensione siamo stati polli non tiriamo Silvio fuori dai guai”
Tra il popolo democratico di Imola: applausi a Bersani
di Marco Marozzi

su spogli





il Fatto 13.7.13
Di Pietro a Grillo: “Non firmare i tre referendum radicali”

CARO GRILLO, lascia stare il referendum radicale, la cosa più sbagliata che tu possa fare è firmare i 3 referendum sulla giustizia. Firmato: Antonio Di Pietro. L’ex leader dell’I dv ieri, dal suo sito web, s’è rivolto direttamente al fondatore del Movimento 5 stelle. Tono amichevole ma duro nei contenuti: “Spero sia stato un abbaglio e che tu possa togliere al più presto l’appoggio a questi referendum dei radicali, che sono una manna dal cielo per il pregiudicato Berlusconi”. “Il Paese non si merita anche quest’ennesima umiliazione, questa ferita della Carta costituzionale e questo sfregio alla giustizia”. E poi Di Pietro ricorda a Grillo le tante battaglie comuni in difesa della Costituzione, dello Stato di diritto e dei diritti dei più deboli: “Proprio per queste ragioni sono rimasto stupito e amareggiato quando ho letto le tue dichiarazioni d’appoggio ai referendum sulla giustizia dei radicali” che puntano “a punire quei magistrati che fanno fino in fondo il loro dovere”. “Non a caso - sottolinea ancora Di Pietro - Berlusconi ha già manifestato la volontà di appoggiare i referendum e ha messo a disposizione dei radicali le sue strutture di partito”.













La Costituzione sotto attacco
il Fatto 13.7.13
Il giurista Alessandro Pace
“Riforma senza senso: la Carta non è merce di scambio”
di Silvia Truzzi

su spogli
Il quotidiano diretto da Sardo dà la notizia con due giorni di ritardo, la nasconde in un corsivo quasi invisibile, e non sa replicare alla protesta indignata della giurista - di cui Segnalazioni riferiva già ieri - che con le parole dell’onesto Gaetano Quagliariello (sic!)
l’Unità 13.7.13
Carlassarre lascia il comitato dei saggi per protesta
su spogli
il manifesto 13.7.13«Aventino fuori dalla Carta. Addio ai saggi di governo»Intervista a Lorenza Carlassare: «Interrompere i lavori della Camera perché la data di una sentenza non consente a un imputato eccellente di fruire della prescrizione indica disprezzo per i valori costituzionali Non posso più stare nella commissione dei saggi»di Andrea Fabozziqui
Repubblica 13.7.13
L’intervista
La politologa fa parte del Comitato per le riforme: non sono intransigente, ma non potrei tollerare una sfida alla Cassazione
La Urbinati pensa di lasciare i “saggi” “Se il Pd salva Silvio io mollo tutto”
di Matteo Pucciarelli

su spogli


Repubblica 13.7.13
La democrazia sotto ricatto
di Franco Cordero

su spogli
il Fatto 13.7.13
Siena. I Democratici non vogliono mollare Mps
La politica resiste all’apertura ai soci privati
di Marco Franchi

su spogli




 



il Fatto 13.7.13
D’Alema, Fini e B.: l’esercito dei Cavalieri
Tra spade e mantelle, ecco i politici, banchieri, militari, boss e boiardi di Stato nei 7 misteriosi ordini religiosi che il Vaticano e lo Stato italiano riconoscono
Palazzi, gioielli, biblioteche: chi si nasconde dietro i militari della fede e quante sono le organizzazioni che generano potere e relazioni
di Carlo Tecce

su spogli

l’Unità 13.7.13
«Noi in prima linea diciamo: al Pd serve una scossa»
Roberto Cornelli segertario Pd di Milano: «Il pericolo è che questo grande senso
di responsabilità si traduca in disaffezione»
La grande paura della base
La fatica e le difficoltà del «territorio» davanti alle vicende parlamentari
E da Siena parte una lettera ai vertici nazionali democratici
di Vladimiro Frulletti

su spogli





 








l’Unità 13.7.13
Indesit, Fabriano unita contro il piano esuberi
Gli operai con le famiglie e colleghi di altre fabbriche in corteo per difendere l’occupazione
di Giuseppe Vespo

su spogli
Repubblica 13.7.13
Indesit, 5mila in piazza: “Per il futuro dei nostri figli”
Fabriano invasa dal corteo. Bloccati i centri sociali che provano a irrompere nell’azienda
di Filippo Santelli

su spogli












Poche righe e in ritardo su una polemica che in tutti gli altri giornali ha occupato nei giorni scorsi molto più spazio.
Persino l’Associazione Partigiani per il direttore Sardo è diventata scomoda!

l’Unità 13.7.13
L’Anpi contro Baudo «La ricostruzione su via Rasella è falsa»

su spogli

il Fatto 13.7.13
Il fascicolo ritrovato: “Borsellino indagava sulla Trattativa”
Nel luglio 1992, il Pm investigava sul “Corvo 22 che scrisse di un incontro tra Mannino e Riina
di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza

su spogli


Corriere 13.7.13
Le lettere-testamento del giudice D'Amico: «Voglio morire, sono due anni che li supplico»
Il medico: «Pietro non era in pericolo di vita. Ha ingannato anche me, mi chiese un certificato per la pratica di prepensionamento»

qui
 


 







l’Unità 13.7.13
Malala conquista l’Onu «Talebani, non taceremo»
La sedicenne pachistana vittima degli integralisti: «Parlo a nome di chi non ha voce»
«Non mi ridurranno mai al silenzio e non uccideranno i miei sogni»
«La penna è più forte della spada. Gli estremisti hanno paura di libri, penne e donne»
Appello per assicurare «istruzione per i bambini nel mondo»
di Umberto De Giovannangeli

su spogli

Repubblica 13.7.13
Malala
Quella verità rivoluzionaria nell’aula delle ipocrisie
di Vittorio Zucconi

su spogli


 











m
l’Unità 13.7.13
Bimbi palestinesi, Israele sott’accusa per le violenze
Un rapporto del giugno 2013 delle Nazioni Unite accusa i militari e la polizia israeliani di soprusi contro settemila minori
di U. D. G.

su spogli

l’Unità 13.7.13
Un pericoloso terrorista di 5 anni
di Moni Ovadia
su spogli

il Fatto 13.7.13
Israele, quando il “nemico” ha cinque anni
Wadi, palestinese, è stato trattenuto per quasi due ore dai militari per il lancio di una pietra

su spogli






























«Sono partito dall’idea di erigere dei monumenti in onore di persone che amo, come Spinoza, Deleuze, Bataille e ora Gramsci»
l’Unità 13.7.13
Gramsci? Vive nel Bronx
Parla Thomas Hirschhorn, autore del monumento al fondatore de l’Unità
intervista di Nicola Angerame

su spogli













«la legge Basaglia, legge avanzatissima»
l’Unità 13.7.13
Le «Serate illuminate» del centro Basaglia
di Marco Rovelli

su spogli





















Corriere 13.7.13
Tolta la «razza», restano i razzisti
Parigi cancella l'«immonda parola» dalla Costituzione. Ma è un paradosso
di Gian Antonio Stella

su spogli
m












Corriere 13.7.13
I (facili) pregiudizi contro la scienza
di Edoardo Boncinelli

su spogli
m

 












La Stampa TuttoLibri 13.7.13
Filosofia
Da Dio allo spread il Due è sempre tiranno
Una liberazione dalle gerarchie del capitalismo mondiale chiedendo aiuto ad Averroè, Deleuze e Heidegger
Il soggettivismo personalistico ci fa vedere tutto in termini di colpa, debito, personalismo individuale
di Gianni Vattimo

su spogli