giovedì 19 settembre 2013













Tronti (sic!) - il capocordata dei reggicoda del Vaticano - oggi su l'Unità:
«L’agire politico, trasformativo, non può ora che pensarsi e praticarsi in sintonia, in alleanza, con forme, libere, di sensibilità religiosa»
«L’oltre della sinistra è l’oltre di questo mondo. Questo linguaggio evocativo va riempito di contenuti, cioè di scelte, decisioni, atteggiamenti, programmi, che parlino all’esistenza quotidiana delle persone semplici. Semplici è il nome politico, tradizionale, e proprio per questo oggi innovativo, per dire il concetto cristiano degli ultimi.»
l’Unità 19.9.13
Bisogno di sinistra. E di andare oltre
Il capitolo inedito del libro di Tronti «Per la critica del presente»
di Mario Tronti

Repubblica 19.9.13
Passione eretica
Quel sentimento che nega il peccato originale
Nel suo saggio in uscita oggi Vito Mancuso concilia fede e ragione nel nome dell’energia vitale in continua evoluzione
di Gad Lerner

su spogli








l’Unità 19.9.13
Pd, non c’è l’accordo. Si tratta tra i sospetti
Regole, si cerca ad oltranza un’intesa in vista dell’Assemblea nazionale di domani
I renziani accusano i bersaniani di voler rinviare le assise
La replica: Renzi vuol nominare segretari regionali i più fedeli
di Simone Collini

su spogli
Corriere 19.9.13
Regole del congresso, si tratta per ore: l’accordo è lontano
Accuse e veleni nel dibattito in Commissione
di Alessandro Trocino

su spogli

La Stampa 19.9.13
Bersani avverte Renzi: senza intesa si va al 2014
Resa dei conti sul congresso. Cuperlo ironico sul “cabarettista di Firenze”
di Carlo Bertini

su spogli

l’Unità 19.9.13
Civati: Matteo ogni tanto parli di politica

su spogli

La Stampa 19.9.13
“Sui temi ancora possibili intese Pd-M5S”
Cinque domande a Giuseppe Civati

di A. Mala.
su spogli

il Fatto 19.9.13
Signorini, faccia a faccia con Renzi: “È un monaco”
A Firenze il direttore di “chi” incontra il sindaco
In ballo potrebbe esserci materiale “scottante” ma il giornalista di gossip smentisce l’indiscrezione
di Wanda Marra
su spogli
L’Huffington Post 19.9.13
Pd: la scelta è tra Epifani o la barbarie
di Carlo Patrignani
qui












il Fatto 19.9.13
Qualcuno risponda al ricatto
di Antonio Padellaro

su spogli
La Stampa 19.9.13
Un messaggio duro che allontana la via della grazia
Il rifiuto di accettare la sentenza ne ostacola la concessione
Antonella Rampino

su spogli

La Stampa 19.9.13
Il messia sfinito e la tentazione della “bella morte”
Un video teatrale per invitare i suoi all’ultima battaglia
di Mattia Feltri

su spogli

La Stampa 19.9.13
Non video più
di Massimo Gramellini

su spogli

da Spinoza.it:
«Ora Berlusconi dovrà svolgere lavori socialmente utili. Tipo togliersi dai coglioni».

«Scontri a Roma tra sostenitori e avversari di Berlusconi. Era Letta che si schiaffeggiava da solo».

«Berlusconi ribadisce di essere estraneo alle accuse, sostiene di aver dato prestigio al Paese e annuncia la rinascita di Forza Italia. Ma ormai è tardi per puntare all’infermità mentale».

«La Santanchè: “Ho paura per i miei figli”. Devono averle spiegato cos’è l’imprinting».
l’Unità 19.9.13
Femminicidio, il decreto va cambiato
di Celeste Costantino

Deputata Sel
su spogli
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il Fatto 19.9.13
La rabbia nera di Atene uccide il cantore rosso
Sostenitori dell’estrema destra accoltellano il rapper Fyssas: scontri ad Atene
Spirale di violenza scatenata dalla crisi
di Rob. Zun.

su spogli
il Fatto 19.9.13
Onda lunga elettorale
L’alba neonazi illumina Bruxelles
di Valeria Gandus
su spogli

MicroMega 16.9.13
Nazisti sull’orlo del potere. Il caso Alba Dorata
di Leonardo Bianchi
qui









il Fatto 19.9.13
Festival di filosofia
Si può ancora parlare d’amore?
di Roberta De Monticelli

su spogli














Avvenire 19.9.13
Gli italiani traditi da Stalin
di Edoardo Castagna

qui











L’Osservatore Romano 18.9.13
Dante e la fantamedicina
Narcolessia?
«Nel mezz...zzzzzz» ironizza un tweet
di Silvia Guidi

qui
















MicroMega Il rasoio di Occam 17.9.13
In uno tempore, tempora multa latent
Sul concetto di “temporalità plurale”
di Vittorio Morfino

qui

mercoledì 18 settembre 2013

OGGI SU REPUBBLICA APPARE
UNA PUBBLICITA' DEL LIBRO "IL CUORE DEI GIOVANI"
EDITO DA L'ASINO D'ORO
L'IMMAGINE E' DISPONIBILE QUI
si ringrazia Nuccio Russo

alle 18 il videomessaggio del condannato Berlusconi 
Il Pd e il Movimento 5 stelle uniti contro il videomessaggio di Silvio Berlusconi. E chiedono che non venga messo in onda in maniera integrale sulle reti Rai. "La televisione pubblica resti tale e non cada nel gravissimo errore di inviare il video messaggio di Silvio Berlusconi in versione integrale e senza contraddittorio, come se si trattasse di una dichiarazione ufficiale di un alto rappresentante delle istituzioni ". Lo dicono in una nota congiunta Alessandra Moretti e Francesco Laforgia, deputati del Partito democratico.
da L'Huffington Post 




















CONTINUA L'OFFENSIVA FASCIO-PAPISTA
REPUBBLICA, CON BERGOGLIO, PREPARANO UN NUOVO "FONDAMENTALISMO-SOCIALISTA" 
Repubblica 18.9.13
L’uomo moderno alla ricerca della luce
di Juliàn Carròn

Repubblica 18.9.13
Ma io diffido dell’amore universale
di Guido Ceronetti


Repubblica 18.9.13
“Inevitabile la mescolanza dei popoli per questo io dico sì allo ius soli”
Il cardinale Scola: basta recinti, più dialogo con i non credenti
intervista di Carlo Annovazzi Zita Dazzi


il Fatto 18.9.13
Da suore e prelati bonifici milionari sui conti dello Ior
Nella relazione JP Morgan, i movimenti degli ecclesiastici
Dall’ex vescovo di Urbino che versa ai parenti 1 milione di euro, alla monaca che deposita 150mila dollari
di Marco Lillo

SUL TEMA, NON TI PERDERE L'INTERVISTA A NADIA URBINATI CHE E' PUBBLICATA QUI DI SEGUITO ALLA DATA DI IERI







l’Unità 18.9.13
Fabrizio Barca: «Al Pd serve un vero segretario»
«Resto un battitore libero. Sì a un segretario vero»
«Ogni candidato ha qualcosa che mi piace: l’europeismo di Pittella, la novità di Civati, la rottura di Renzi, l’impianto di Cuperlo»
intervista di Vladimiro Frulletti

il Fatto 18.9.13
Fabrizio Barca. Esce oggi per Feltrinelli il suo libro “La traversata”
“Chiesi ai miei grandi vecchi se lavorare con B.”



il Fatto 18.9.13
Matteo Renzi, il “nuovo” che ci aspetta
di Mauro Chiostri

Sono anni che in questo Paese si straparla sulla necessità non più procrastinabile di un cambiamento radicale della classe politica che ha imperversato in questi ultimi venti anni e che ha ridotto l'Italia nelle condizioni nelle quali versa. La cosa deprimente è rendersi conto che, dopo il fallimento di Grillo nel quale molti avevano riposto le speranze, l'unica figura che si autodefinisce “nuova” nel panorama politico attuale è il “simpatico” sindaco Matteo Renzi. Se questo sarà il “nuovo” che ci aspetta temo che la già copiosa emigrazione dal nostro Paese non potrà che aumentare.
Corriere 18.9.13
L’incontro Renzi - Veltroni a Roma
Il sindaco raccoglie l’eredità di Veltroni «Dobbiamo essere un partito cool»

di Al. T.























Corriere 18.9.13
Pd e Pdl a un passo, M5S sotto il 20% Il primato di Renzi

Renzi: «Pd non è una terapia di gruppo...»
«Voglio che votare Pd torni ad essere cool, fico..», ha aggiunto Renzi: «Io voglio che si pensi al Pd non come una terapia di gruppo ma una comunità di persone consapevoli e con l'orgoglio di esserci».
da l’Unità di oggi

segnalazione di Carlo Patrignani
Corriere 18.9.13
Congresso Pd, accordo vicino. Ma torna l’ipotesi scissione
I tentativi per convincere Epifani a sfidare Renzi
di Maria Teresa Meli










il Fatto 18.9.13
L’assalto alla Carta ha un documento
Presentato il testo dei 33 saggi (rimasti)
Per la riforma: governo parlamentare del premier
di Sandra Amurri

su spogli
Altritaliani.net 18.9.13
La Costituzione italiana e “Le droit d’inventaire”
di Carlo Patrignani   

qui
il Fatto 18.9.13
Corte Costituzionale
Oggi il professore giura da giudice con l’ermellino
I “consigli” intercettati nel 1990 imbarazzano ancora l’ex tesoriere Psi
“Non fare nomi, niente frittate”, fu il consiglio di Amato alla vedova di un socialista da poco defunto
L’Amato dalla Casta difeso a colpi di “non so”
Parlamentari in fuga: i pochi che rispondono dicono di non aver sentito l’intercettazione
Dal Pd al Pdl: tutti pro Dottor Sottile
di Emiliano Liuzzi










il Fatto 18.9.13
Voto palese, ecco il precedente che fa paura al Pdl

VOTO SEGRETO scelta obbligata dal regolamento? Non fu così per Giulio Andreotti nel ‘93, quando il Senato dovette esprimersi sull’autorizzazione a procedere richiesta dalla magistratura di Palermo. Giovanni Pellegrino, al tempo presidente della Giunta per le Immunità, ha trovato un precedente che smentisce la tesi di chi, soprattutto nel Pdl, sostiene che il voto segreto sia un obbligo imposto dal regolamento di Palazzo Madama. Nel caso di Andreotti si utilizzò il voto palese, senza nessuna riforma delle norme parlamentari. Pellegrino racconta che, su richiesta di Spadolini, la Giunta per il Regolamento acconsentì a sospendere il voto segreto. Sulle pagine de L’Unità, Pellegrino ha chiesto a Pietro Grasso di estendere quel precedente all’applicazione della legge Severino sulla decadenza.
il Fatto 18.9.13
Il voto su B.
Gotor e l’arte di nascondersi dietro un dito
di Pino Corrias

A forza di rosicchiare centimetri di senso, di pudore e di legalità a questa morente democrazia, un tempo abitata da politici dotati almeno di opinioni, Silvio B. è riuscito a prosciugare l’intero corpo vivente dei parlamentari democratici, fino a ridurli alla perentoria brevità di un dito indice, come ultima sede dell’onore. L’indice della mano sinistra. Il solo che ogni senatore dovrà introdurre nella buca del voto elettronico in quel momento supremo, quando si saprà se il Condannato di Frode Fiscale ha il diritto oppure no di continuare a rappresentare il popolo italiano, indossandone i privilegi di casta fino al punto di non ritorno della sua impunita permanenza. Oltre la quale sarà quell’altro dito a esibirsi, il dito medio del Condannato. Ma stavolta in segno di trionfo, rivolto a noi che guardiamo e che qualche volta votiamo.
Dovrebbe far sorridere, ma invece atterrisce, che a inventarsi questo elogio del dito indice garante di ogni compromessa lealtà sia un atleta del pensiero come Miguel Gotor, sofisticato analista di carte remote, ma peculiari, che Aldo Moro ha lasciato a noi posteri dalla sommità del suo imperdonabile delitto, ricaduto goccia a goccia (come aveva previsto) sulla intera Nazione, già allora imprigionata da una ipocrisia di larghe intese che non ha più smesso di soffocarla.
Architetta Gotor una intera sequenza di gesti e di intenzioni. E cioè che il buon senatore democratico introduca l’indice sinistro, con una certa lentezza nella buca del voto. Che schiacci con decisione il solo pulsante che espellerà B. dai velluti della Repubblica. Che i fotografi inquadrino dall’alto la scena. E che a garanzia dell’elettore, le foto vengano postate nel comune universo della Rete, rese visibili come prova provata, visto che ormai le parole hanno smesso di contare, chissà perché, tipo quelle pre-elettorali che recitavano il mantra del “mai e poi mai con Berlusconi”. Che poi si è visto con quante dita sono state stracciate.
Sarà pure un caso, ma il Gotor di cui sopra era l’autore di quel mantra. L’astro nascente di quella stessa campagna elettorale durante la quale non solo esibiva la sua intelligenza guantata, ma pure quella del suo capo, l’allora segretario Pier Luigi Bersani che fra i molti lo scelse come spin doctor, riuscendo a perdere nell’urna non solo l’Italia, ma pure Bettola, dove un tempo era nato con tutte e dieci le dita.
E se gli antefatti sono fatti, si dovrà aspettare con una certa cautela l’esito del prossimo voto in aula, sapendo di quante doppie strategie si nutra la politica specie quando diventa guerriglia parlamentare. Non escludendo, dice il Gotor, che Grillo “dirà a 20 dei suoi di votare per B. perché vuole sputtanarci, farci esplodere”. Rischio non remoto, in effetti, al quale trovare un colpevole preventivo da mettere all’indice. Peccato solo che a nessun Gotor venga mai in mente quanto sarebbe più onorevole smetterla di vivere perennemente nascosti dietro un dito – sia pure l’indice, così prossimo al medio – e avere il coraggio liberatorio di una pedata.

Repubblica 18.9.13
Il fascino della melma
di Barbara Spinelli








il Fatto 18.9.13
La Ue ordina: torni l’Imu Valanga d’insulti su Rehn
Arriva a Roma il commissario europeo a dare indicazioni per la legge di bilancio
Gasparri: “Questo figuro non è gradito, se ne vada a casa”
di Stefano Feltri










il Fatto 18.9.13
Siena, la crisi Mps blocca l’assalto alla massoneria
Stefano Bisi. Il giornalista senese, proposto dai “Fratelli” toscani alla carica di Gran Maestro del Grande Oriente, è stato costretto alla resa. La banca non ha più la forza di prima
di Daniele Martini











il Fatto 18.9.13
Agrigento, ville vip nella riserva Unesco
La Procura indaga sulle 20 case con piscina di Scala dei Turchi
Una sarà della Prestigiacomo
di Giuseppe Lo Bianco

















Corriere 18.9.13
Bologna
Il bando burocratico a «Padre» e «Madre»
di Pierluigi Battista





























Corriere 18.9.13
Zucchero, sale e previsioni del tempo I mille settori delle Regioni imprenditrici
Crescono le società partecipate: 403. Voragine da 149 milioni in Campania
Il Lazio al terzo posto, con 27 aziende e un indebitamento monstre di 10 miliardi 302 milioni, pari a 1.854 euro per ciascuno dei residenti nella regione
di Sergio Rizzo

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l’Unità 18.9.13
Scandalo pedofilia, i Verdi tedeschi in picchiata
Una vicenda dell’81 fiacca gli alleati della Spd
Centro destra e sinistre testa a testa nei sondaggi
di Paolo Soldini


il Fatto 18.9.13

I russi e la morale di Kant, disputa filosofica con sparatoria
di Marco Filoni
















Repubblica 18.9.13
Pechino dice no a calcio, tennis e golf, passioni dei nuovi borghesi L’antica arte marziale imposta nelle scuole in nome della tradizione
Cina, obbligo di Kung Fu contro gli sport stranieri
di Giampaolo Visetti















La Stampa 18.9.13
Il killer di Washington psicopatico con licenza
«Sentiva le voci». Aveva precedenti per aggressione e «grilletto facile»
In Marina Alexis era stato sottoposto a procedimenti per insubordinazione
Il 34enne era in cura da anni ma poteva entrare ovunque armato
di Maurizio Molinari

Corriere 18.9.13
Il killer della base navale Usa era affetto da disturbi psichici
Il Pentagono: rivedere le norme di sicurezza nel mondo
di Guido Olimpio


Repubblica 18.9.13
Aaron, l’eroe confuso dell’11 settembre che annegò nel sangue i suoi fantasmi
Il killer di Washington era stato tra i soccorritori alle Torri gemelle
di Vittorio Zucconi








Repubblica 18.9.13
Dì qualcosa di sinistra /13
L’intervista a Ilvo Diamanti e il sondaggio di Repubblica.it concludono la serie sui concetti chiave per definire oggi l’identità del mondo progressista
Lavoro, equità, uguaglianza il nuovo lessico per costruire il futuro
di Tiziana Testa










La Stampa 18.9.13
Kalashnikov il mitra è uguale per tutti
La straordinaria storia dell’uomo che ha creato l’arma diffusa nel mondo in 75 milioni di esemplari
Dall’Urss ai guerriglieri, ai terroristi, alle mafie
Semplice e affidabile, capace di sparare anche dopo essere stata nel fango e nella sabbia
di Anna Zafesova

La Stampa 18.9.13
Nella Siria dei miei carcerieri tutti lo benedicono
di Domenico Quirico






La Stampa 18.9.13
Straniero in patria l’irrequieto Ginzburg
Morì in carcere per le torture subite dai tedeschi con cui rifiutò di collaborare
Dalla Francia una biografia di Leone, intellettuale raffinato e scomodo, tra le anime dell’azionismo torinese
di Mirella Presti











Repubblica 18.9.13
Per Amos Oz la Torah è come Woody Allen
Esce il saggio dell’autore israeliano su scrittura e identità ebraica
di Susanna Nierenstein
















Il Giornale 18.9.13
Serve il coraggio di Pound per salvare tutto il mondo
Contro le sette sorte all'ombra di Wall Street (e di chi la occupa), il poeta insegnò che il contrario del mercato non è la democrazia, ma il tempio
di Pietrangelo Buttafuoco
qui
 








il Giornale 18.9.13
Quei nipotini di Marx nemici della scienza e amici dell'apocalisse
Un tempo erano progressisti ma oggi rifiutano le conquiste della modernità perché espressione della "società borghese"
di Giampietro Berti

qui











La Stampa TuttoScienza 18.9.13
L’evento
A Venezia la conferenza sui segreti della longevità

Viviamo sempre più a lungo, ma non sempre in salute: la longevità, con le sue luci e le sue om­bre, si è trasformata in uno dei fenomeni più si­gnificativi della nostra era e sempre di più pro­durrà cambiamenti profondi, sia dal punto di vi­ sta sociale e culturale sia da quello medico­scien­tifico. Si trasformano i ruoli e i tempi di ogni età della vita, aprendo scenari ancora da esplorare, compresi quella della ricerca avanzata. nAlla longevità ­ ai suoi numerosi segreti e ai problemi che apre ­ è dedicata la nona edizione della Conferenza Mondiale «The Future of Scien­ce», che riunirà sull’isola di San Giorgio, a Vene­ zia, da domani al 21 settembre alcuni dei maggio­ ri esperti mondiali per discutere i temi­ chiave le­gati all’allungamento della vita. nIl meeting «I segreti della longevità» ­ orga­nizzato dalle fondazioni Umberto Veronesi, Gior­gio Cini e Silvio Tronchetti Provera ­ analizzerà una vasta serie di aspetti, da quelli evolutivi e geneti­ci a quelli ambientali, fino alle prospettive diagnosti­ che e terapeutiche. Nelle prime tre pagine di «Tutto­ scienze» una serie di articoli anticipa alcune delle scoperte più interessanti discusse a Venezia.
Iscrizioni e informazioni: www.thefutureof­science.org e info@thefutureofscience.org.
La Stampa TuttoScienza 18.9.13
Com’è speciale il cervello Può non invecchiare mai
di Umberto Veronesi


La Stampa TuttoScienza 18.9.13
E dalle sinapsi nuove promesse
Complessità. Sono le sinapsi a rendere il cervello una delle strutture più sofisticate
Un universo di proteine da cui strappare nuove cure
di Seth Grant

University of Edimburgh

La Stampa TuttoScienza 18.9.13
Siamo programmati per esistere, non per morire
Dai tempi ancestrali al presente, che cosa svelano le leggi dell’evoluzione
Successo epocale. La vita media continua ad allungarsi: chi nasce oggi ha buone possibilità di superare la soglia fatidica dei 100 anni
di Tom Kirkwood

Newcastle University

La Stampa TuttoScienza 18.9.13
Intervista a Luigi Fontana
“È la dieta povera l’elisir di lunga (e sana) vita”
Tra topi e umani, le sorprese dei test di laboratorio
di Gabriele Beccaria





La Stampa TuttoScienza 18.9.13
Intervista al neurofisiologo Marcello Massimini
“Il numero che sa misurare l’Io”
Nasce il “coscienziometro”: dall’epilessia al coma, tante applicazioni cliniche
di Nicla Panciera


 









La Stampa TuttoScienza 18.9.13
Le parole si ascoltano e si imparano già nel pancione della mamma
di Paola Mariano


 











La Stampa TuttoScienza 18.9.13
Intervista all’urologo Vincenzo Mirone
Se cala il desiderio un pronto soccorso per le crisi sotto le lenzuola
Coppie a rischio Sono gli uomini i più restii ad affrontare i problemi di sesso
di Fabio Di Todaro






Repubblica 18.9.13
Quelli che non dormono mai
di Massimo Vincenzi

Repubblica 18.9.13
I prigionieri dell’insonnia, il mondo non dorme più
Tra ricordi, passeggiate e internet noi che viviamo più degli altri
di Gabriele Romagnoli




Repubblica 18.9.13
Confessione shock di Bertolucci “È vero, ho ferito Maria Schneider”
A Parigi rivela i dettagli della “scena del burro” in “Ultimo tango”
di Silvia Fumarola

martedì 17 settembre 2013

 







CONTINUA L'OFFENSIVA PAPISTA
L'UNITÀ E I MEDIA "DI SINISTRA" LA APPOGGIANO SERVILMENTE ED ENTUSIASTICAMENTE IN PRIMA LINEA
LEGGI TUTTI I PRECEDENTI QUI DI SEGUITO ALLE DATE DEL 12, 14, 15 E 16 SETTEMBRE
E LEGGI ANCHE LA CRITICA LAICA - PURTROPPO ABBASTANZA SOLITARIA - DI NADIA URBINATI, LA STUDIOSA RECENTEMENTE INTERVISTATA DA DONATELLA COCCOLI SU LEFT 31.

l’Unità 17.9.13
Il vangelo dei poveri
Con Papa Francesco la «rivincita» della teologia della liberazione
di Serena Noceti
l’Unità 17.9.13
«Anche l’Europa deve imparare»
Parla Gustavo Gutierrez, il fondatore della teologia della liberazione: la Chiesa non ha un programma politico, ma cambiare il mondo e renderlo più giusto è dovere dei cristiani
intervista di Se. No.

su spogli

La Stampa 17.9.13
L’intervento del Papa
Francesco: «I cattolici si immischino in politica E chi governa sia umile»
L’indicazione durante l’omelia a Santa Marta: «I governanti amino il loro popolo»
di Andrea Tornielli

su spogli

Repubblica 17.9.13
La propra storia con Dio
di Mariapia Veladiano

su spogli

Repubblica 14.9.13
Il fascino pericoloso del postsecolarismo
In Italia siamo in presenza di una religione predominante. Non esiste nella cultura etica quel pluralismo che fa da contenimento
Il rischio è quello di un maggioritarismo potenziato da un credo religioso
Parla Nadia Urbinati, autrice con Marco Marzano di un saggio su Stato e Chiesa
di Simonetta Fiori

«Papa Francesco rappresenta la realizzazione compiuta del postsecolarismo di Habermas», dice Nadia Urbinati, al telefono dalla Columbia University dove ha la cattedra di Teoria politica. «Ma proprio per questo occorre ancor più distinguere tra diritto e morale, Stato e religione, ristabilendo quelle paratie che sono necessarie in democrazia». All’indomani della lettera «scandalosamente affascinante» scritta dal pontefice a Eugenio Scalfari, e a pochi giorni dall’appello alla pace che ha raccolto in piazza San Pietro cattolici, musulmani, atei e perfino anticlericali, esce dal Mulino uno stimolante saggio di Nadia Urbinati e Marco Marzano dal titolo provocatorio: Missione impossibile. La riconquista cattolica della sfera pubblica. Ma è davvero una missione impossibile? La rivoluzione introdotta da papa Francesco, anche il suo nuovo stile di dialogo, non costringe a rovesciare i termini della questione? «Il suo stile e il suo linguaggio certo scompaginano il progetto culturale inseguito per sedici anni dal cardinal Ruini: è su questo schema che abbiamo costruito molti dei nostri ragionamenti. Ma restano in piedi tutti i rischi della democrazia postsecolare».
Professoressa Urbinati, che cosa è il postsecolarismo?
«Designa il superamento del secolarismo, ossia dell’esclusione della religione dalla sfera pubblica. Secondo Jürgen Habermas, che ne è il principale teorico, la religione — avendo accettato le regole del gioco democratico — non deve essere più tenuta in un recinto, ma al contrario deve essere accolta nel dibattito pubblico perché porta un prezioso nutrimento morale. E qui interviene l’argomento di un importante teologo tedesco, Böckenförde, secondo il quale la democrazia ha bisogno di religione proprio perché è un metodo di decisione, privo della sostanza etica che lo può tenere in vita. Questo è l’aspetto più preoccupante. Secondo la teoria postsecolare, la democrazia diventa un guscio vuoto, mentre sappiamo che le regole democratiche sono dense di principi morali».
Lei e Marzano denunciate gli “effetti perversi” del postsecolarismo, soprattutto in una cultura monoreligiosa come quella italiana.
«Una delle pecche più gravi di questa teoria è la sua astrattezza, che non tiene conto dei contesti storici e sociali specifici. In Italia siamo in presenza di una religione nettamente predominante. Non esiste nella società e nella cultura etica quel pluralismo che fa da contenimento naturale. Il rischio per la nostra democrazia è quello di un maggioritarismo potenziato da un credo religioso. E le leggi possono diventare laiche al rovescio: non perché distanti da tutte le fedi religiose, ma perché vicine alla fede della maggioranza».
Marco Marzano insiste sullo scarso fondamento in Italia della teoria postsecolare, essendo profondo il divorzio tra fede dichiarata e pratica di vita. Una divaricazione denunciata pochi giorni fa dall’arcivescovo di Milano.
«Sì, è in gioco non solo la riconquista della società liberale, ma della stessa Chiesa dei cristiani. Marzano mostra in modo molto dettagliato anche lo scollamento tra la religione rappresentata dalle gerarchie e la religione vissuta dai credenti. La Chiesa del potere e la Chiesa della fede».
Questo schema però viene rovesciato da papa Francesco, che introduce una rottura netta rispetto ai simboli e alle pratiche di potere della precedente curia romana, anche nei suoi rapporti con la politica italiana. E si propone come cerniera tra Chiesa istituzionale e Chiesa missionaria.
«Se mi si consente il termine, è un papa grillino. Egli salta tutto il corpo intermedio per arrivare direttamente all’incontro con i fedeli: basti pensare alla frequenza delle sue telefonate o al suo quotidiano uso del twitter. Questo è un dato interessante perché riflette un fenomeno diffuso in tutte le istituzioni generatrici di autorità, religiose o politiche che siano: i cittadini non si sentono più rappresentati da questi corpi intermedi, sia che si chiamino prelati o rappresentanti politici, clero o partiti. Papa Francesco avverte questo divorzio, e riesce a colmarlo con straordinaria abilità».
Per le sue idee e per le sue azioni Francesco appare come l’incarnazione esemplare del postsecolarismo di Habermas: non introduce mai nella sfera pubblica uno stile dogmatico o una prevaricazione sullo Stato. Ma così operando non rischia di demolire le vostre critiche a quella teoria?
«Non credo. Semmai il contrario. Grazie alla sua efficace predicazione, che arriva dalla grande tradizione gesuita, con la rievangelizzazione l’infiltrazione religiosa rischia di diventare ancora più dilagante e capillare. E questo rende ancor più necessario preservare le staccionate per distinguere le varie sfere, quella civile e quella religiosa per esempio».
Nel libro non mancano critiche al «postsecolarismo all’italiana», da Giuliano Amato a Giancarlo Bosetti e Alessandro Ferrara.
«Habermas riflette nelle sue idee la democrazia dell’Europa protestante e degli Stati Uniti, ossia realtà caratterizzate da pluralismo effettivo, mentre questi studiosi provengono da una tradizione che è imbevuta in modo egemonico di una sola religione. Quando si parla del rapporto tra Stato e fede religiosa, la teoria dovrebbe prestare più attenzione al contesto».
IL LIBRO Missione impossibile di Marco Marzano e Nadia Urbinati, il Mulino pagg. 144 euro 14

L'intervista rilasciata da Nadia Urbinati a Donatella Coccoli per Left, pubblicata sul n. 31 del settimanale. è disponibile qui

Corriere 17.9.13
I quadri preziosi del prelato nell'inchiesta sui conti Ior
I pm chiedono per Scarano il giudizio immediato
di Fiorenza Sarzanini

su spogli









l'attacco alla Costituzione
il Fatto 17.9.13
Vogliono zittire i cittadini
di Paolo Flores d’Arcais

 



l’Unità 17.9.13
No al congresso senza politica
di Alfredo Reichlin
il Fatto 17.9.13
Pd, l’incubo dell’assemblea al buio
Convocata per venerdì
Nessun accordo sulle regole
I lettiani sempre più neri col rottamatore
di Wanda Marra

su spogli

il Fatto 17.9.13
Le grane del Pd 1
Amato poco costituzionale Casson: “È un fatto grave”
I “consigli” intercettati nel 1990 imbarazzano ancora l’ex tesoriere Psi
“Non fare nomi, niente frittate”, fu il consiglio di Amato alla vedova di un socialista da poco defunto
di Emiliano Liuzzi

su spogli

il Fatto 17.9.13
Le grane del Pd 2
 Tunnel di Firenze, retata per corruzione negli appalti Tav
L’ex governatore piddì umbro arrestata per essere a “capo” di una associazione a delinquere
Da presidente di Italferr ha agito anche contro la società pubblica
di Davide Vecchi

su spogli

La Stampa 17.9.13
Renziani e bersaniani uniti “Non ci sarà un Letta bis”
Nel Pd lo scenario più accreditato in caso di crisi è un governo istituzionale a tempo
di Carlo Bertini

su spogli

Repubblica 17.9.13
Il grande freddo tra Enrico e Matteo il premier tentato dal sì a Cuperlo
Ancora niente accordo su regole e data del congresso
di Giovanna Casadio

su spogli

Corriere 17.9.13
Renzi vede Pisapia
Tra i sindaci un asse che guarda a Roma
di Elisabetta Soglio

su spogli

Repubblica 17.9.13
Aborto, crescono gli obiettori
di Guglielmo Pepe
L’aborto è un evento drammatico e doloroso. Pertanto la notizia che il numero delle Interruzioni di gravidanza (Idv) è sceso nettamente (4,9% in meno rispetto allo scorso anno: 106 mila casi a fronte degli oltre 111 mi-la), è molto positiva. Ma la relazione presentata al Parlamento sull’attuazione della legge 194 dice un’altra cosa, negativa: aumentano gli obiettori di coscienza. Con punte di quasi il 90% dei ginecologi in Campania e di oltre l’80 in tutto il Sud. Anche gli anestesisti meridionali obiettano in massa, con medie superiori al 70 per cento. Dunque i medici del Mezzogiorno d’Italia sono 'più sensibili' degli altri? E quali conseguenze ha questo comportamento? Si può ipotizzare che il calo del numero di Idv è dovuto in parte a questa diffusa obiezione di coscienza. Né si può escludere il ritorno della clandestinità o dei viaggi all’estero. Visto che la legge 194 non viene applicata in modo uniforme, il ministro ha fatto avviare un monitoraggio per verificare le situazioni critiche. Bene. Però se in una struttura 9 medici su 10 sono obiettori, il problema non è solo organizzativo ma culturale e politico: forse c'è chi vuole boicottare la legge 194.
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La Stampa 17.9.13
“È il precariato che uccide la ricerca”
Il fisico del Cern Fabiola Gianotti: basta saltare una generazione per bloccare tutto
intervista di Gabriele Beccaria
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La Stampa 17.9.13
A Pechino la censura non basta. Carcere per i blogger scomodi
Nuova legge contro social network e microblogging: chi ha più seguaci paga di più
Tre anni di detenzione se una notizia «non vera» viene ritwittata
I colpevoli devono fare pubblicamente mea culpa con le manette ai polsi
di Ilaria Maria Sala
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Repubblica 17.9.13
Russia, sparatoria dopo una lite su Kant
MOSCA — Una discussione filosofica sfociata in un’incredibile sparatoria. Nella notte tra domenica e lunedì a Rostov sul Don, nel sud della Russia europea, due giovani del posto (di 28 e 26 anni) erano in fila presso un chiosco di alcolici. A un certo punto, nell’attesa, hanno intrapreso una discussione su Immanuel Kant, filosofo amato da entrambi. Stando al racconto della polizia, dopo aver discusso pacatamente su diverse opere di Kant, i due avrebbero cominciato a litigare sulla “dialettica trascendentale”. Alla fine, uno dei due ha tirato fuori dalla giacca una pistola scacciacani e ha sparato all’altro, ferendolo alla testa, ma non gravemente. Non è chiaro se il ragazzo che ha sparato sia stato arrestato.




















Corriere 17.9.13
Antifascisti sepolti nel Gulag
L'indifferenza di Togliatti per gli esuli arrestati in Urss
di Aldo Cazzullo













Repubblica 17.9.13
Il Profeta contro la crisi
Bolle, speculazioni e debito ecco l’insegnamento di Maometto
Per l’Islam, l’economia si fonda su regole morali
di Roger Scruton




La Stampa 17.9.13
Firenze celebra il centenario di Camus con due giorni di eventi e dibattiti
Nel centenario della nascita, Firenze vara una due giorni di eventi in omaggio ad Albert Camus (1913-1960), lo scrittore, filosofo e drammaturgo francese, premio Nobel per la letteratura nel 1957. L’iniziativa «Albert Camus, solitario solidale», si terrà il 26 e 27 settembre. Primo appuntamento per l’incontro «Sulle tracce di Albert Camus» che vedrà gli interventi di Valerio Magrelli, Sergio Givone e Italo Dall’Orto. Proprio quest’ultimo leggerà alcuni brani del Deserto, un testo giovanile scritto da Camus durante il suo soggiorno a Firenze nel 1937. Sempre il 26 settembre, al cinema Odeon alle 21,30, proiezione del film di Gianni Amelio Il primo uomo , tratto dall’omonimo libro di Camus, preceduto da un incontro con il regista intervistato dai critici Gabriele Rizza e Claudio Carabba. Venerdì alle 11, al giardino di Boboli, «percorso camusiano» verso il Forte di Belvedere. A seguire, alle 17 all’Institut Français, si terrà un incontro sull’opera di Camus, con interventi di Maissa Bey, Sandra Teroni e Benjamin Stora. Alle 21, proiezione del film che Luchino Visconti ha tratto da Lo straniero .
 La Nazione 16.9.13
“Albert Camus, solitario solidale”: due giorni dedicati al grande scrittore nel centenario della nascita
Il programma completo
qui

il comunicato del Comune di Firenze, qui
il film di Luchino Visconti "Lo straniero" può essere visto in streaming qui
segnalazione di Giacomo Mutti








il Fatto 17.9.13
LA7D. Psicoanalisi on line la terapia dura tre minuti
di Chiara Daina