mercoledì 14 ottobre 2015

SULLA STAMPA DI MERCOLEDI 14 OTTOBRE 2015






Il Fatto 14.10.15
Come Marino. Trasparenza zero
Pasti saldati con bonifici dal Comune
Ecco le fatture di Lino che Renzi non ha mostrato
Così Palazzo Vecchio ha pagato pranzi e cene dell’allora sindaco (sotto indagine)
Per le cene generici giustificativi Renzi: i rimborsi spese ci sono, le fatture no
Provincia e Comune di Firenze dichiarano di aver pagato ristoranti e catering, ma non chiariscono chi sono gli ospiti, quale sia la data e il locale preciso
Ora tocca alla Corte dei conti
di Davide Vecchi
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Il Sole 14.10.15
Il premier. «Massimo rispetto per i magistrati ma la vicenda non sta né in cielo né in terra»
Renzi: «Le cene da sindaco? Ho la coscienza pulita»
di Silvia Pieraccini
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Il Sole 14.10.15
Il caso Marino e quei partiti che prevalgono sul voto popolare
di Montesquieu
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Il Fatto 14.10.15
Come B. Tetto ai contanti da 1.000 a 3.000 euro
Il Premier della Nazione: scioperi vietati ed evasione libera per tutti
Il premier continua a seguire l’agenda del fu Cavaliere: il limite all’uso dei contanti sarà “alzato a 3 mila euro”, mentre si vuole rendere più difficili le lotte sindacali e abolire il contratto nazionale
di Marco Palombi
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Corriere 14.10.15
Vincenzo Visco
«Uno scherzo o una provocazione? Così si rende più facile il riciclaggio»
intervista di Francesco Di Frischia
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Repubblica 14.10.15
Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle Entrate spiazzata: con il cash sale il sommerso
Addio al piano moneta elettronica Orlandi: “Il nero è già il 17% del Pil”
“La gestione del contante costa moltissimo all’Italia: 8 miliardi l’anno, di cui la metà a carico del sistema bancario”
intervista di Valentina Conte
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Repubblica 14.10.15
Maria Cecilia Guerra
“Così si fa un favore a evasione e riciclaggi”
intervista di V. Co.
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Il Fatto 14.10.15
Era l’ultimo tassello: fa meglio di B.
Dopo il finto falso in bilancio e le soglie triplicate, stop ai soldi tracciati: il “nero” trionferà
di Bruno Tinti
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Repubblica 14.10.15
Tra arazzi, cimeli e rischio museo il suicidio assistito di Palazzo Madama
di Filippo Ceccarelli
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Corriere 14.10.15
Calendario
Il sì alla riforma del Senato una vittoria con paracadute
Calendario
Non è un caso se il referendum costituzionale si terrà pochi mesi dopo le elezioni comunali, perché se in primavera il responso delle urne a Roma, Milano e Napoli fosse avverso al Pd, in autunno la consultazione sulla Carta si trasformerebbe per Renzi in un’occasione di rivincita
di Francesco Verderami
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Il Sole 14.10.15
I rischi del Senato regionale
di Lina Palmerini
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il manifesto 14.10.15
Lo spirito incostituente
di Norma Rangeri
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il manifesto 14.10.15
Zagrebelsky: riformatori questi? No, esecutori di progetti altrui
L'ex presidente della Corte costituzionale Gustavo Zagrebelsky
di A. Fab.
Avevamo chiesto al professor Gustavo Zagrebelsky di sottoscrivere l’articolo che abbiamo pubblicato ieri con le firme di sei tra i più autorevoli costituzionalisti italiani, e che ripubblichiamo oggi qui accanto. Zagrebelsky ha preferito non firmare, ma ha aggiunto delle motivazioni che riteniamo valga la pena far conoscere – con il suo consenso — ai nostri lettori. «Dopo averci pensato, ho deciso di non firmare, non perché non sia d’accordo sugli argomenti, proposti all’attenzione dei responsabili della riforma. La ragione — sostiene l’ex presidente della Corte costituzionale - è un’altra: la totale irrilevanza dell’invito alla riflessione presso chi si appella semplicemente all’argomento della forza. Una delle espressioni più ricorrenti, in questo tempo di autoritarismo non solo strisciante ma addirittura conclamato come virtù, è «abbiamo i voti», «abbiamo i numeri». Una concezione della democrazia da scuola elementare! Dunque, che cosa serve discutere? Un bel nulla. Oltretutto, ho l’impressione che i nostri riformatori, tronfi dei loro numeri raccogliticci in un consesso che ha raggiunto il grado più basso di credibilità, non agiscano in libertà, ma come esecutori di progetti che li sovrastano, di cui hanno accettato di farsi passivi e arroganti esecutori in nome di interessi o poco chiari, o indicibili ch’essi riassumono nel ridicolo nome di «governabilità»: parola di cui non conoscono nemmeno il significato. Non dissento nel merito, ma sono certo della totale inefficacia dell’invito al confronto. Mi astengo, dunque, dal firmare — conclude Zagrebelsky -, i tempi dell’impegno verranno quando saranno chiamati i cittadini a esprimersi, saranno duri e imminenti. Allora sarà un’altra storia».
La grande maggioranza degli Italiani nel 1993 si espresse contro in un Referendum, che restò senza alcun esito pratico...
Repubblica 14.10.15
Finanziamento ai partiti, domani approvazione lampo in aula
M5s: "Ecco le urgenze della casta"
Gli emendamenti al ddl Boccadutri dovranno essere approvati entro le 10, così da arrivare al voto finale in serata
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Il Sole 14.10.15
E ora Napolitano riapre il fronte Italicum
Il prossimo fronte. Il presidente emerito in Aula: «Dare attenzione alle preoccupazioni su legge elettorale ed equilibri istituzionali»
di Barbara Fiammeri
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Il Fatto 14.10.15

Poste, ecco tutte le falle di un collocamento in Borsa fatto all’italiana
Il Paese ci rimette, ma i manager ci guadagnano
di Koale
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Il Fatto 14.10.15
L’euro, il deficit, il cambio: cosa penserebbe Keynes dell’Europa
Rileggendo le teorie dell’economista inglese è chiaro che l’Unione monetaria è troppo
rigida
Ed è assurdo fissare limiti all’indebitamento in tempo di crisi perché si impedisce la crescita
di Jesper Jespersen
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Repubblica 14.10.15
Quelle verità nascoste nel regno dell’austerity
L’economista francese analizza il “non detto”delle politiche europee: “Amnesia e ipocrisia sono i reali principi su cui si fonda il dominio delle nazioni più forti”
di Thomas Piketty
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Repubblica 14.10.15
Una teoria divenuta scuola
di Federico Rampini
qui










Il Fatto 14.10.15
Nel 2016 due miliardi di tagli alla Sanità. Protestano le regioni
qui

 




Il Fatto 14.10.15
Lo Stato cieco che ha lasciato solo Di Matteo
La lotta alla mafia e alla corruzione non rientra nell’agenda di governo
E persino molti magistrati hanno smesso di lottare
di Nicola Tranfaglia
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Il Fatto 14.10.15
Capitale sull’orlo della crisi
Santità, non poteva evitarci il Giubileo?
di Massimo Fini
qui


Corriere 14.10.15
Preghiera con i br sulla tomba di Moro
Quegli incontri tra ex br e vittime
di Giovanni Bianconi
qui
Corriere 14.10.15
Stop al dibattito con Curcio
L’Ausl di Modena ha revocato l’invito a Renato Curcio, accolto da molti dubbi e polemiche, a partecipare, martedì prossimo, alla rassegna «Mat, la Settimana della Salute Mentale». Il fondatore delle Brigate rosse avrebbe dovuto presentare il suo ultimo libro, «La rivolta del Riso» e trattare il tema dei lavoratori del terzo settore.





Corriere 14.10.15
Cucchi, indagati 4 carabinieri «Lesioni aggravate e falso»
La sorella: in Procura conoscono i responsabili della sua morte
di Ilaria Sacchettoni
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Corriere 14.10.15
Nuovi italiani, sì della Camera allo «ius soli»
Diritto riconosciuto a chi nasce da almeno un genitore straniero con carta di soggiorno o studia qui. Esclusi gli adulti
di Mariolina Iossa
qui
Corriere 14.9.15
«Ora non dobbiamo più sposarci per ottenere la cittadinanza»
Il brindisi di Paula, fondatrice della Rete Seconde generazioni
qui
il manifesto 14.10.15
Lettera alla sinistra italiana
L'articolo. L’euro sta de-industrializzando gli stati europei a tutto vantaggio della Germania. L'esempio di Syriza dimostra l’impossibilità di un governo di alternativa. La sinistra italiana deve unire le forze e lavorare a un nuovo sistema monetario
di Oskar Lafontaine
qui

Repubblica 14.10.15
Unioni civili
Perché fa paura l’eguaglianza
di Concita De Gregorio
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Il Sole 14.10.15
Un'Europa immobile non salva l'Europa
di Adriana Cerretelli
qui
La Stampa 14.10.15
Israele sigilla i quartieri arabi di Gerusalemme
La mossa di Netanyahu per fermare l’escalation: in campo mille militari. Polizia autorizzata a imporre il coprifuoco. Kerry: presto tornerò in Medio Oriente
di Maurizio Molinari
qui
il manifesto 14.10.15
La violenza figlia delle politiche di Netanyahu
Intifada di Gerusalemme. Parla l'intellettuale e saggista Michel Warschawski (Mikado). «Le provocazioni continue del governo israeliano, la colonizzazione dei Territori occupati e la fine dell'illusione del processo di pace, sono le ragioni della nuova rivolta. La condizione più difficile è quella dei palestinesi di Gerusalemme»
intervista di Michele Giorgio
qui
La Stampa 14.10.15
Nel quartiere dei lunghi coltelli da dove partono gli attentatori
Da Jabel Mukaber arriva la maggior parte degli assalitori: “Siamo noi i veri difensori della moschea di Al Aqsa”
di Maurizio Molinari
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Il Sole 14.10.15
La rivolta dei coltelli
Dai «cani sciolti» al rischio Intifada
La punizione collettiva che si sta organizzando minaccia di sfociare in una sollevazione popolare
di Ugo Tramballi
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Repubblica 14.10.15
Marek Halter.
La nuova violenza allontana la pace Il mondo torni al sogno di Rabin
Lo scrittore ebreo franco-polacco interviene sulla nuova escalation: “Le grandi potenze facciano ripartire il negoziato. Ora è tempo di studiare una Confederazione”
di Marek Halter
qui








Corriere 14.10.15
Il retroscena. Le mosse del premier, la spinta della destra
«Bibi» tenta di contenere le frange più estreme del governo. Ma il 73% vuole misure più dure
di Davide Frattini
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Repubblica 14.10.15
Diario turco
I giovani che nessuno può far tacere
di Burhan Sonmez
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Il Fatto 14.10.15
In Sicilia non c’è rave più sensuale della Settimana Santa
di Pietrangelo Buttafuoco
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Corriere 14.10.15
Le conseguenze dello scrivere
L’azero Akram Aylisli e il libro sul conflitto con gli armeni: da «autore del popolo» a «vergogna»di di di Gian Antonio Stella
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Corriere 14.10.15
Il piano dei nemici di papa Bergoglio
di Massimo Franco
qui
Repubblica 14.10.15
Tutti i nemici del Papa
Non solo i cardinali della lettera che scuote il Sinodo, definita da padre Lombardi un “atto di disturbo”, ma anche gruppi economici e di potere che vogliono sovvertire la rivoluzione di Francesco
di Paolo Rodari
qui

Repubblica 14.10.15
La misericordia di Bergoglio crea scandalo nella Chiesa
di Enzo Bianchi
priore di Bose
qui









Corriere 14.10.15
Alla Camera è da tempo in discussione una legge che punisce chi non ammette l’esistenza della Shoah. La libertà d’espressione è un diritto fondamentale ma non bisogna fare sconti a chi incita all’odio negazionismo Un reato contro la democrazia
di Donatella Di Cesare
qui

martedì 13 ottobre 2015

SULLA STAMPA DI MARTEDI 13 OTTOBRE 2015
LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI OGGI È DISPONIBILE QUI DI SEGUITO


Repubblica 13.10.15
Ora di religione, classi quasi vuote ma non si possono accorpare. E' rivolta: "Privilegi anacronistici"Ora di religione, classi quasi vuote ma non si possono accorpare. E' rivolta: "Privilegi anacronistici"
Nelle scuole della Diocesi di Milano spesso si fa lezione a due o tre studenti, secondo le regole stabilite da Stato e Chiesa più di 30 anni fa. I presidi: "In tempi di spending review è un'ingiustizia sulla quale bisogna iniziare a riflettere"
di Tiziana De Giorgio
qui



il manifesto 13.10.15
Senato
La peggiore riforma
Gaetano Azzariti, Lorenza Carlassare, Gianni Ferrara, Alessandro Pace, Stefano Rodotà, Massimo Villone
qui
il manifesto 13.10.15
L’analfabeta costituzionale
Riforma. Dalla A alla Z, tutti i pericoli e gli errori della nuova Costituzione voluta da Renzi. La fretta del presidente del Consiglio, le forzature regolamentari, la presa del governo sul parlamento, i rischi per il presidente della Repubblica. E anche qualche miglioramento. Soltanto promesso
di Andrea Fabozzi
qui

Il Fatto 13.10.15
Senato, ultima fermata: oggi il governo straccia la Carta
Il sì al ddl Boschi. Rodotà: “È una legge nata male e gestita ancora peggio”
Se si votasse ora col nuovo sistema, Palazzo Madama sarebbe quasi tutto del Pd
di Gianluca Roselli
qui

Corriere 13.10.15
Gli effetti collaterali della riforma del Senato
Compromessi. L’aiuto di Verdini non è un problema etico ma politico
Si risolve se verrà detto no alle modifiche dell’Italicum chieste dal gruppo di senatori che ha difficoltà a tornare in Parlamento
di Stefano Passigli
qui

Repubblica 13.10.15
Il grimaldello per cambiare l’Italicum
Il premier resiste alla richiesta del premio di coalizione, ma ora Sinistra Pd, FI e centristi puntano sulla nuova norma che consente un giudizio preventivo della Consulta sulla legge elettorale. Col rischio di una bocciatura
di Francesco Bei
qui

Il Fatto 13.10.15

Napolitano e Verdini, non ci fate paura
di Sandra Bonsanti
Manca poco al voto decisivo sullo sgorbio che il governo chiama “riforma” della Costituzione. Il ministro Boschi ha detto che che “il padre della riforma è Giorgio Napolitano”, di cui già si annuncia uno storico intervento in aula al posto del presidente della Repubblica, che invece tace e forse si vergogna. Sarà difficile a Napolitano evitare l’applauso commosso del partner Denis Verdini. Il Parlamento dichiarato illegittimo dalla Consulta, un capo del governo che non ha mai partecipato a un’elezione politica, un documento della J. P.Morgan con le richieste della Finanza che conta e una truppa di senatori convinti all’ultimo istante hanno cancellato l’impianto parlamentare della Costituzione, incidendo pesantemente anche sulla prima parte. Perché Napolitano ha voluto mortificare fino a questo punto il Senato? Non certo per modificare il bicameralismo perfetto, operazione che ben altre soluzioni, tutte dignitose, potevano prevedere. E allora? C’è una sorta di ripicca nell’atteggiamento dell’ex presidente. Qualcosa che riguarda lui e la sua storia di fervente comunista e poi di craxiano tenuto a freno da un partito che non era ancora di destra come lui. Dov’è lo spirito della Costituente in questi personaggi da commedia napoletana? Dove sono finite le lezioni di rispetto delle minoranze, di ascolto dei cittadini, di preoccupazione per i contrappesi previsti dai padri della patria come salvaguardia per i tempi peggiori? Il governo sta già facendo la sua campagna per il Sì al referendum, nei programmi Rai e nei grandi giornali. Per fortuna ce ne sono di meno grandi ma più attenti e più democratici. La società civile si sta organizzando, nonostante le “minacce” e i “veti”. Non sarà una passeggiata, la battaglia per il No, ma non possiamo non combatterla: non oseremmo più guardarci allo specchio, se mettessimo la testa sotto la sabbia per paura. Il governo non ci fa paura e soprattutto non ci fate paura voi, padri costituenti Napolitano e Verdini.

La Stampa 12.10.15
Funzioni ridotte e meno poltrone ma l’80% dei costi del Senato resta
Oggi il via libera alla riforma, poi altri tre passaggi parlamentari e tra un anno il referendum
Anche senza indennità per i futuri senatori, nel bilancio rimangono 380 milioni di spese (su 500)
di Marco Bresolin
È arrivato il «giorno X». Oggi il Senato darà il via libera al ddl che segnerà la più importante modifica della Costituzione dalla sua nascita, ponendo fine al bicameralismo paritario. Non sarà il via libera definitivo del Parlamento, perché ci vorranno altri tre passaggi. Saranno votazioni formali: la sostanza del testo - salvo imprevisti - non verrà toccata. Il vero scoglio arriverà tra un anno, quando i cittadini diranno la loro votando al tanto atteso referendum.
Rispetto alla versione iniziale, il testo è molto diverso e gli ultimi ritocchi - in particolare sulla semi-elettività dei senatori - sono frutto dell’accordo che ha riportato la pace nel Pd. Avremo un Senato composto da sindaci e consiglieri, con funzioni limitate, un’unica Camera che legifera e vota la fiducia. Più poteri al governo, che potrà chiedere tempi certi per l’approvazione dei suoi ddl. Capitolo risparmi: resteranno molti costi fissi, circa l’80%, che nemmeno questa riforma potrà abbattere.

Il Sole 13.10.15
Il nuovo Senato e la prova dei fatti
di Paolo Pombeni
qui

Il Fatto 13.10.15
Roma, suicidio con sghignazzo
di Roberta De Monticelli
qui
Il Fatto 13.10.15
Casino capitale
Conferme all’ipotesi di ricandidarsi per il Campidoglio
Marino, la lista-vendetta
Il Pd trema: “Può farci male”
di Luca De Carolis
qui
Il Sole 13.10.15
Nuova fase, due incognite
di Lina Palmerini
qui

Corriere 13.10.15
La Capitale senza rotta
La giunta non ha potuto guarire un’amministrazione «compromessa»
Dalla caotica gestione del patrimonio ai dossier sullo scandalo Buzzi inceppati, la lunga agenda delle questioni irrisolte
di Sergio Rizzo
qui

La Stampa 13.10.15
La teoria del complotto trova consensi nell’anti-politica
di Marcello Sorgi
qui

Corriere 13.10.15
Al di là di Roma il vero problema sono le elezioni di medio termine
Nonostante la vittoria a Palazzo Madama, il presidente del Consiglio rischia con la classe dirigente del Pd a livello locale
di Massimo Franco
qui

Tom­maso Grassi, capo­gruppo di «Firenze riparte a sini­stra», ha chie­sto lumi al sin­daco Dario Nar­della per­ché Renzi ha detto di aver messo gli scon­trini online, ma «noi non ne abbiamo tro­vato uno, salvo qual­che gene­rica indi­ca­zione di spesa. Io, che già ero con­si­gliere con Renzi sin­daco, ho chie­sto per quat­tro volte copia di que­sta docu­men­ta­zione, ma mi è stata sem­pre negata». (dal manifesto)
Corriere 13.10.15
Le cene di Renzi (sindaco) diventano un caso
Accertamento della Corte dei conti dopo le parole di un ristoratore fiorentino. La replica: tutto regolare
di Marco Gasperetti
qui
Repubblica 13.10.15
Inchiesta sulle spese di Renzi-sindaco
La Corte dei Conti toscana apre un fascicolo. Palazzo Chigi: “Tutto già documentato”
A far partire l’istruttoria un ristoratore che afferma di aver fatturato cene e pranzi del leader al Comune di Firenze
Giusepe Creazzo, procuratore capo di Firenze. Al momento sulle spese di Renzi indaga la Corte dei Conti, la procura non si pronuncia
di Luca Serranò e Massimo Vanni
qui

Il Fatto 13.10.15
Cene di Renzi sindaco “con fatture al Comune”
Il ristoratore Lino Amantini al Fatto: “Portava la qualunque, si addebitava a Palazzo Vecchio”
La risposta del premier via sms: “Pagavo io, è tutto online”. Ma le rendicontazioni non ci sono
L’oste, ora, si è chiuso nel silenzio: “Non rispondo ai giornalisti, non dico proprio nulla”
Aragoste, sushi e viaggi: la manica larga di Renzi
La Corte dei Conti apre un fascicolo sulle spese
di Davide Vecchi
qui

Il Fatto 13.10.15
Soldi pubblici. La prossima settimana volerà in Sudamerica con il super-jet in leasing
I 50 milioni l’anno per il nuovo aereo e l’aumento dei costi a Palazzo Chigi
di Marco Palombi
qui


La Stampa 13.10.15
Il padre del premier Renzi indagato per bancarotta a Genova, il gip chiede altre indagini
Secondo il magistrato, “le risultanze investigative forniscono dati in apparente contrasto con la conclusione cui è pervenuta la pubblica accusa“
di Silvana Mossano
qui
Il Fatto 13.10.15
Il giudice e papà Tiziano: indagate su quei 3,5 milioni
Il gip ordina accertamenti. Nuova inchiesta dei magistrati contabili per il mutuo pagato dalla finanziaria regionale
di Ferruccio Sansa e Davide Vecchi
qui
Il Fatto 13.10.15
Lecca lecca
L’intervista senza domande di Fazio
Nel solito salotto buono di Che tempo che fa, domenica sera, Fabio Fazio ha accolto Matteo Renzi come un vecchio amico: “È passato tanto tempo, presidente...”. Poi ha sfoderato la tecnica dell’intervista senza domande, lasciando campo libero al premier che, abituato ai salamelecchi a mezzo stampa, si è sentito subito a suo agio. Quanti sorrisi per tranquillizzare il popolo: “Che bella l’Italia che funziona, alla faccia dei gufi”. Il presidente del Consiglio, con la solita dose di spericolatezza, ha detto che l’Italia “sta mettendo in campo una strategia in politica estera che va da qui ai prossimi dieci anni e non ai prossimi dieci tweet”. Poi Fazio ha servito un “assist”, come lo ha definito il premier, per attaccare una bella sviolinata sui prossimi provvedimenti per far rientrare i cervelli in fuga. Guai a parlare delle cene di Renzi a Firenze, il titolo di apertura del Fatto di domenica. Forse nella rassegna di Fazio il nostro giornale non arriva: altrimenti siamo certi che il conduttore avrebbe chiesto al premier almeno uno scontrino. Eppure sono state evitate anche le domande sul ruolo del Pd nella cacciata del sindaco Marino (ma che rassegna legge Fazio?), o chiarimenti sulla riforma del Senato. E però una domanda difficile è arrivata. Fazio ha chiesto a Renzi: “Che differenza c’è tra Verdini e Mastella?”. Quasi come se avesse chiesto a Fognini la differenza tra Nadal e Federer.






il manifesto 13.10.15
La «cosa rossa» rallenta sul binario Milano-Roma
Alla riunione di ieri non arriva l'accordo. Lunedì un nuovo tentativo. Il Nazareno benedice i gazebo. Pisapia: sono indispensabili. Il «nuovo soggetto» ora va a caccia della quadra unitaria
di Daniela Preziosi
qui  
Il Giornale di Montesilvano 13.10.15
Green Factor. Nichi Vendola, Civati e Fassina a Pescara
di  Doriana Roio
qui



Il Sole 13.10.15
Deaton, la «misura delle cose» come credo
di Fabrizio Galimberti
qui
La Stampa 13.10.15
Deaton, l’economista fuori dagli schemi su povertà e consumi
di Stefano Lepri
qui

La Stampa 13.10.15
Angus Deaton
“La crisi e le diseguaglianze. Ecco i mali peggiori della società”
Il premio Nobel per l’Economia allo scozzese Deaton, esperto di consumi e povertà
intervista di Paolo Mastrolilli
qui

Repubblica 13.10.15
Nobel all’economista dei poveri
Riconoscimento allo scozzese Angus Deaton, esperto di welfare, consumi e diseguaglianze sociali
“Ho passato la vita per fare del mondo un posto migliore. L’economia deve rispondere ai bisogni della gente”
“Le leggi le fanno spesso i ricchi e tutti gli altri debbono obbedire”
intervista di Eugenio Occorsio
qui








La Stampa 13.10.15
Il museo Lombroso divide il web: due petizioni opposte su change.org
Sulla piattaforma online si sfidano a colpi di firme quelli che ne chiedono la chiusura e coloro che invece la vogliono impedire
di Enrico Forzinetti
qui

Corriere 13.10.15
Per Renzi in politica estera verità senza eufemismi
il dovere della verità sull’Isis
di Angelo Panebianco
qui

 


Il Fatto 13.10.15
Barcellona. Come è organizzata e cosa vuole la Cup, movimento di sinistra in ascesa Indipendentisti e “rossi”, gli M5S catalani
di Elena Marisol Brandolini
qui











Il Sole 13.10.15
Politica e Brexit
Il cinismo inglese che fa tremare l’Europa
di Leonardo Maisano
qui














La Stampa 13.10.15
Merkel: non me la sentirei di ospitare profughi in casa mia
La Cancelliera: «Pur con tutto il rispetto per quelli che lo fanno, è un qualcosa che non al momento non riesco a immaginare»
qui
Corriere 13.10.15
Il realismo attento di Angela Merkel
La non buonista
«Sensato», una parola che più merkeliana di così non si potrebbe. Non dispiace
questo pacato richiamo alla necessità che la politica risolva i problemi
di Paolo Lepri
qui















il manifesto 13.10.15
Marwan Barghouthi, leader palestinese in prigione e Membro del Parlamento
Il «Mandela palestinese» accusa: «Sotto occupazione, senza pace. Perché il mondo tace?»
di Marwan Barghouthi
qui
il manifesto 13.10.15
Palestina/Israele
Attacchi a israeliani, due ragazzi palestinesi uccisi
La polizia apre il fuoco dopo presunti accoltellamenti
Per oggi previsto lo sciopero generale palestinese in Israele e nei Territori Occupati. 26 le vittime palestinesi in 12 giorni
di Chiara Cruciati
qui

Corriere 13.10.15
A Gerusalemme
La guerriglia con il coltello dei ragazzini
qui








Corriere 13.10.15
Sarà di nuovo come Gezi Park?
Stato a maggioranza musulmana con una Costituzione laica, il Paese vive di contraddizioni: diviso tra dinamiche città costiere e roccaforti più tradizionaliste
di Andrea Nicastro
qui
Repubblica 13.10.15
La protesta dei drappi neri la Turchia piange i morti “Adesso fermiamo il Paese”
Ad Ankara e in altre città i funerali delle 128 vittime dei kamikaze. A Istanbul in segno di lutto e di sfida a Erdogan, la gente espone sui balconi e in strada vessilli scuri. Ma incombe la paura di altri attentati. Nel sud est due bambine uccise dalla polizia durante gli scontri
di Marco Ansaldo
qui

Repubblica 13.10.15
La scrittrice Elif Shafaz
Questo governo ci ha divisi. Le elezioni sono il banco di prova
qui

il manifesto 13.10.15
Sciopero generale e proteste, i kurdi insorgono contro Ankara
Kurdistan. Corpifuoco, acqua ed energia a singhiozzo
di Alberto Di Monte
qui




Repubblica 13.10.15
Sanders
La riscossa di Bernie il rosso l’indipendente del Vermont che scuote la sinistra Usa
Il suo successo è soltanto il rovescio della debolezza della sua rivale
Neppure lui si aspettava di schizzare dal 6% dei sondaggi primaverili al quasi 30%
di Vittorio Zucconi
qui







il manifesto 13.10.15
Siria. Damasco avanza, le opposizioni non lo hanno capito
La Coalizione Nazionale rifiuta il negoziato Onu, ma sul campo gli Usa ormai sostengono i kurdi. Che hanno formato una nuova compagine con tribù e siriani, anti-Isis e non anti-Assad
di Chiara Cruciati
qui

Corriere 13.10.15
Per l’Onu un ruolo magro ma è meglio che ci sia
risponde Sergio Romano
qui

 




La Stampa 13.10.15
“Assolvete l’imputato Pound. Non tradì l’America”
È la tesi, forse troppo indulgente, dell’ultimo volume della biografia scritta da David Moody. Il poeta finì in manicomio per aver collaborato con il fascismo
di Andrea Colombo
qui


Corriere 13.10.15
Spezie
Esplorazioni e alta finanza
L’insostenibile leggerezza del pepe nella nascita e caduta degli imperi
Dallo zenzero alla cannella, persino le invenzioni della Borsa e dei «futures» sono figlie dei grandi viaggi alla ricerca degli aromi che rendevano fino al 250 per cento: un traffico ricco pure per gli Stati che potevano trattenere anche il 30 per cento in tasse
di Nicola Saldutti
qui






Corriere 13.10.15
La scoperta del bosco
Nel medioevo le foreste diventarono una risorsa di primaria importanza
L’editto di Rotari, la diffusione degli alberi di castagno, il fattore demografico
di Paolo Mieli
qui






Repubblica 13.10.15
Come eravamo: la storia d’Italia vista dai banchi delle scuole
Con “Registro di classe” Amelio racconta 60 anni di istruzione tra dialetti e analfabetismo
di Marco Lodoli
qui











Repubblica 13.10.15
La perdita del centro psichico così l’Io è diventato liquido
di Massimo Recalcati
qui
Repubblica 13.10.15
Sull’orlo di una crisi d’identità
Dall’ex campione Bruce Jenner oggi Caitlyn alla bianca che si finge nera, nel 2015 le linee di confine in materia di genere, sesso e razza sono state messe in discussione
Ma la confusione spesso si è rivelata un vantaggio
di Enrico Franceschini
qui












Repubblica 13.10.15
Orazione per Cicerone padre nobile della politica
Con lo scrittore Robert Harris alla scoperta dei luoghi legati al grande console: “Ho scritto una trilogia su di lui e sulla Roma antica perché incarnano il primato della vita pubblica”
“Come diceva Flaubert, la Repubblica prima di Augusto è unica:senza più dei, senza ancora Cristo, solo l’uomo”
di Elena Stancanelli
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Repubblica 13.10.15
L’ultimo strano caso del dottor Oliver Sacks
La storia di Walter B., malato di compulsione sessuale Un articolo inedito del grande neurologo recentemente scomparso
di Oliver Sacks
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lunedì 12 ottobre 2015

SULLA STAMPA DI LUNEDI 12 OTTOBRE 2015

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Il Fatto 12.10.15
Il chierico vagante
Pizzini piduisti, lobby gay, congiure. Quanti “rumori” in Vaticano
Profezie sinistre dopo lo spettacolare coming out di monsignor Charamsa
di  Fabrizio D’Esposito
A furor di Curia, torna la demoniaca ombra del Complotto in Vaticano. Sono i rumori di fondo, insistenti e inquietanti, che si sono scatenati dopo lo spettacolare coming out di monsignor Charamsa, teologo del Sant’Uffizio. Sotto accusa è finita così una presunta lobby gay antifrancescana.
Al momento, la trama ricorda le ultime fasi drammatiche del pontificato di Ratzinger. Tra corvi, dossier e maggiordomi infedeli, a un certo punto fu l’ora della lobby gay che avrebbe costretto Benedetto XVI alle dimissioni. Il riferimento era alla rete dell’allora segretario di Stato, il cardinale Bertone, protettore dell’astro Rai Marco Simeon, omosessuale che in un’intervista al Fatto rivendicò la sua amicizia con Luigi Bisignani, faccendiere andreottian-berlusconiano di P2 e P4.
E ora è proprio Bisignani, sul Tempo, a seminare veleni e sospetti. Prima pronosticando uno tsunami nella Chiesa perché l’uscita di monsignor Charamsa è figlia del nuovo corso bergogliano, poi rivelando che lo stesso Charamsa stava per diventare vescovo, grazie anche alla rete delle sue relazioni, tra cui spicca quella con don Dario Viganò, prefetto della Comunicazione. Profezia finale, a mo’ di pizzino: o Bergoglio mette ordine oppure i fili si spezzeranno del tutto con altri coming out.
Ecco poi La Nuova Bussola quotidiana, sito ciellino. Qui scrive Ettore Gotti Tedeschi, il banchiere cacciato dallo Ior dai bertoniani. Anche le sue profezie sono funeste: “Se i pastori lasciano il gregge incustodito con la scusa di andare a cercare pecorelle (...) che potrà mai succedere? Succederà che i lupi faranno festa...”. All’appello manca solo Giancarlo Elia Valori, altra figura della catto-massoneria, che tre anni fa su Hiram, la rivista del Grande Oriente d’Italia, avvertì Ratzinger: gli attacchi contro di lui erano il frutto della perdita “delle reti sapienziali occulte” del Vaticano, in cui “l’omosessualità era un tratto distintivo”. E ancora: “La questione della pedofilia, o le altre tematiche di tipo laicista, sono segnali significativi. L’omosessualità è un tratto, anch’esso rovesciato, della iniziazione sapienziale, come insegna la leggenda della relazione tra Dante e Brunetto Latini”. Bergoglio avvisato, mezzo salvato.

Repubblica 12.10.15
Il Vaticano avverte: via Ignazio e poi saremo neutrali
di Paolo Rodari
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Corriere 12.10.15
Lo scandalo gay nei Carmelitani
«Le mie notti di sesso con il prete a Villa Borghese e nei sottopassaggi»
Parla il gigolò: «Era il 2004, fu lui a offrirmi una sigaretta. Venni a sapere che era un sacerdote importante a un funerale. Usava droghe, di sera usciva di nascosto. Tutti nella Curia generalizia sapevano. Firmerò una dichiarazione al cardinale vicario»
di Fabrizio Peronaci
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Repubblica 12.10.15
“Scandalo gay”, zuffa tra parrocchiani
Trasferiti due sacerdoti, protesta un gruppo di fedeli: tensione alla messa
di Rory Cappelli e Liborio Conca
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Repubblica 12.10.15
Bufera sui Carmelitani scalzi. S'indaga sul pestaggio del gigolò
Incontri hard a Villa Borghese tra giovani prostituti e un alto esponente della curia generalizia dell'Ordine religioso della chiesa di Santa Teresa D'Avila in corso Italia Indaga la Procura mentre scoppia la rivolta dei parrocchiani
di Federica Angeli
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La Stampa 12.10.15
Nel nuovo Senato dopo la riforma stravince il Pd
Simulazione sulla base degli attuali consigli regionali
Quasi tutto Pd. Centrodestra a trazione leghista, M5S quasi a secco
Sulla composizione peseranno le trattative tra i partiti
di Marco Bresolin
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Corriere  12.10.15
Mezze verità (e scelte)
La Nazione sul piano inclinato
di Michele Ainis
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Il Fatto 12.10.15
Massimo Cacciari
“Attorno a Matteo solo un corteo senza cultura”
Il Pd è ormai ridotto a un deserto: tanto potere che nessuno sa gestire
Ha dato alla Boschi, poco più che trentenne, il compito di riformare la Costituzione
intervista di Antonello Caporale
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Il Fatto 12.10.15
Botta e risposta
Cene, quel che Renzi non dice
Il premier risponde alle accuse del ristoratore Lino: è tutto a posto, “Le cene me le pagavo io”
Però le ricevute online ancora non si vedono. Dove sono gli scontrini?
Il sindaco capitolino ha dettagliato tutte le sue spese: Renzi può fare altrettanto?
di Davide Vecchi
"Pagavo io, i miei scontrini sono online". Già, ma solo qualche voce generica
 Il premier risponde sui pranzi presso il ristorante di Lino Amantini che lo accusa di aver utilizzato la carta di credito del Comune di Firenze: “Queste cose non le faccio”. Ma l’accesso agli atti è ancora impedito. Intanto Ignazio Marino conferma le sue dimissioni e fa il bagno di folla in Campidoglio: in migliaia gli chiedono di resistere . Ma il Vaticano lo licenzia di nuovo
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Repubblica 12.10.15
Dopo Marino
Roma non tollera i comprimari
di Ilvo Diamanti
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La Stampa 12.10.15
Berlusconi a Roma vuole Marchini ma Alfio non piace alle donne del partito
Silvio offrirebbe a Salvini il candidato a Milano
di Ugo Magri
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Il Fatto 12.10.15
Lavoro
Incidenti mortali, aumento del 15% nel 2015
Si è celebrata ieri la Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. Secondo i dati Inail, nel periodo 1° gennaio-31 agosto 2015, si è registrato un significativo aumento dei casi mortali, passati da 652 nei primi 8 mesi del 2014 a 752 nel 2015 (+15%) mentre per quanto riguarda gli infortuni rallenta il calo degli ultimi anni e, nel confronto tra il 1° gennaio-31 agosto 2015 e lo stesso periodo del 2014 la flessione è stato solo -4,1% con 410.000 denunce quest’anno.

Il Sole 12.10.15
Statali, quattro ostacoli sul rinnovo dei contratti
di Gianni Trovati
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Corriere 12.10.15
Ali Kenanoglu
«Erdogan sta giocando sul filo della guerra civile pur di restare al potere» È il governo ad aver chiuso i negoziati. Erdogan ha persino giocato con lo Stato Islamico pur di sbarazzarsi dei curdi
intervista di Andrea Nicastro
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Repubblica 12.10.15
Diario turco
Battaglia di Stat contro la libertà
di Burhan Sonmez
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Corriere 12.10.15
Esmahan Aykol
«Ci fa paura anche parlare al telefono»
La scrittrice  è tornata nel suo Paese dopo la rivolta di Gezi Park
«Ma oggi mi tormentano le bugie e la disinformazione. Siamo tutti sotto pressione»
intervista di Elisabetta Rosaspina
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Repubblica 12.10.15
Pamuk: "Noi ostaggi della paura, ora temo una nuova guerra civile"
Il premio Nobel per la Letteratura: "Vedo il timore nei volti e nei cuori della gente, questo è il sentimento che oggi governa il paese. Dopo la sconfitta alle elezioni Erdogan per calcolo ci ha riportati indietro. Vuole gestire il potere a tutti i costi da solo"
di Marco Ansaldo
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Il Sole 12.10.15
Un Paese alle prese con due guerre
di Alberto Negri
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Repoubblica 12.10.15
“Basta profughi” E a Vienna vola la destra xenofoba
Il partito di Strache, erede di Haider, sale oltre il 30% ma resta in carica il borgomastro socialdemocratico
Solo l’alta partecipazione al voto ha fermato l’avanzata dei nazionalisti
di Andrea Tarquini
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Corriere 12.10.15
Marine Le Pen attira la Francia dei lavoratori (traditi da Sarkozy e delusi da Hollande
di Stefano Montefiori
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La Stampa 12.10.15
La miccia palestinese pronta ad accendersi
di Stefano Stefanini
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Corriere 12.10.15
Kefiah e sassi: le ragazze dell’intifada
«Una volta i nostri fratelli non ci avrebbero dato il permesso, adesso non riescono a fermarci»
di Davide Frattini
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La Stampa 12.10.15
Madre e figlia uccise in un raid a Gaza
L’ira di Hamas: colpite ovunque Israele
Si estende la rivolta dei palestinesi. E i ragazzini sono sempre più in prima linea
di Maurizio Molinari
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La Stampa 12.10.15
Usa, “giustificato” l’agente che uccise il 12enne
Per gli inquirenti non poteva sapere se l’arma giocattolo tenuta in mano dal giovane afroamericano fosse vera
di Francesco Semprini
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Repubblica 12.10.15
Internet e privacy
C’è un giudice il Europa che frena gli Usa
di Sefano Rodotà
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Il Fatto 12.10.15
Svetlana Aleksievic
La scrittrice bielorussa neo Nobel, tra ricordi d’infanzia, il nazionalismo di Putin, i migranti e il rapporto con l’Italia
“La Russia non può restare umiliata a lungo, è pericoloso”
intervista di Leonardo Coen
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Repubblica 12.10.15
Con il riconoscimento alla Aleksievic cadono i pregiudizi sulla non fiction
Così il Nobel della realtà rivoluziona la letteratura
di Roberto Saviano
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Corriere The Guardian 12.10.15
Gli strani Nobel per l’economia, scienza inesatta
Non fatevi prendere in giro dagli economisti, la loro non è una scienza, scrive Joris Luyendijk sul Guardian che, alla vigilia della premiazione che avverrà oggi, ricorda che s ette anni fa, in autunno, «praticamente l’intera classe di professionisti dell’economia è stata colta di sorpresa dal crollo finanziario globale» e dalla crisi di panico che ne seguì, la peggiore dal 1930. Eppure ci sarà, con il Nobel, la solita glorificazione dell’economia come se fosse un campo scientifico alla pari della fisica, della chimica e della medicina.






Corriere 12.10.15
Il Grande Fratello di Pechino, una telecamera ogni 47 abitanti
Completata la rete: da inizio anno crimini diminuiti del 27% ma è polemica sull’eccesso di controllo sociale
di G. Sant.
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La Stampa 12.10.15
Il British celebra i celti, una civiltà fantasy
Nella straordinaria mostra londinese la genesi del mito che raccolse diverse genti nordiche sotto uno stesso nome. Fu l’arte il vero fattore comune unificante: lo stilema della linea curva attraverserà la cultura europea fino al Liberty
di Masolino D’Amico
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Corriere 12.10.15
La città vive di cittadinanza
Ritrovare il valore civile dello spazio urbano contro la dittatura della «postmetropoli»
di Vittorio Gregotti
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Corriere 12.10.15
Un breviario filosofico pubblicato da Einaudi
Domande e dubbi, quasi una fede Scalfari esplora il sacro (e la vita)
di Giorgio Montefoschi
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Repubblica 11.10.15
Spagna, nuovo studio dimostra la percezione della musica nei feti
Una reazione alla musica già a 16 settimane di gestazione. Questo il risultato di una ricerca condotta dall' Institut Marquès di Barcellona. Ma non tutti gli studiosi concordano: "In questa fase non vi è nessuna possibilità che il feto tragga da un'esperienza sensoriale una risposta psicomotoria da adulto"
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si ringrazia Francesco Maiorano












«Dimmi con chi vai...»
OGGI STEFANO FASSINA, CON PIPPO CIVATI (ED ALTRI, MA SENZA DI NOI).
CON LA BENEDIZIONE DI PAPA BERGOGLIO, FARANNO APPARIRE, ESTRANDOLA DA UN LORO MAGICO CILINDRO, LA SINISTRA CHE IN ITALIA NON C'È, IN UN TEATRO CHE HANNO ATTENTAMENTE SCELTO NEL CENTRO DI ROMA PERCHÉ NON POTESSE CONTENERE PIÙ DI DUECENTO PERSONE...(IN MODO CHE NON SI NOTASSERO LE POLTRONE CHE ALTROVE SAREBBERO RIMASTE VUOTE)