sabato 2 aprile 2016

LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI SABATO 2 APRILE

Repubblica sabato 2 aprile 2016
Perché i genitori devono dire “no”
risponde Corrado Augias

CARO Augias, sono un pediatra. Ho letto il bellissimo articolo di Massimo Recalcati ( Repubblica 27/03/16) che tra l’altro scrive: “Nessun tempo come il nostro ha mai esaltato così la centralità del bambino nella vita della famiglia. Non sono più i bambini che si piegano alle leggi della famiglia, ma le famiglie che devono piegarsi alle leggi (capricciose ) dei bambini... ”. Quando incontro le famiglie per il controllo dell’anno di vita del bambino, ricordo sempre ai genitori l’importanza della ricerca da parte del bambino della sua autonomia, ma anche la necessità da parte dei genitori di educare, di mostrare autorevolezza (saper dire no, i no fanno crescere, dico). Ho anche letto su Repubblica un movimento di genitori sul web che chiedono l’installazione di videocamere per il controllo degli educatori. So che tali luoghi possono diventare teatro di violenze, vorrei però che i genitori riflettessero sulla loro crescente incapacità ad alimentare nei loro figli il senso del limite e del differimento della soddisfazione.
Enrico Davalli
HO LETTO anch’io l’importante contributo di Massimo Recalcati pubblicato domenica 27. Il centro della questione è che molti adulti sembrano aver rinunciato al peso della loro responsabilità il che, in parole molto povere, vuol dire far capire ai bambini che non tutto è possibile, che, soprattutto, non tutto è possibile subito. Il che tradotto in pratica significa rinuncia al soddisfacimento di alcuni desideri; imparare l’attesa. Una corrente della pedagogia è andata diffondendo l’idea che la cosiddetta “educazione” altro non sarebbe che una mordacchia “imposta da genitori paranoici alla voglia di libertà dei figli”. Estendendo il discorso, lo stesso principio si applica alla scuola che viene dichiarata sede di una “educazione forzata” (in assonanza con “lavori forzati”), macchina repressiva che spegne ogni creatività imponendo controllo e disciplina uniformi. Una delle conseguenze è il fenomeno, anni fa marginale oggi frequente, di chi rifiuta la valutazione degli insegnanti, l’idea che durante le vacanze sia vessatorio assegnare qualche compito; per non parlare di bocciature o provvedimenti disciplinari contro i quali c’è subito il ricorso al Tar. «Il mio bambino un asino? Ma io la rovino, caro lei!». Recalcati citava un saggio di Peter Gray pubblicato da Einaudi dal titolo eloquente: Lasciateli giocare.
Va bene, lasciamoli giocare; ma che cosa accadrà all’adulto al quale da bambino e da adolescente nessuno ha mai detto: fino qui è possibile, al di là no? I piccoli tiranni capricciosi sono preoccupanti; ciò che quei bambini diventeranno da grandi, in un Paese di non grandi tradizioni civili, lo è ancora di più. Nel bel romanzo di Edoardo Albinati La scuola cattolica (Rizzoli ed.) leggo queste parole: «I castighi sono utili a saggiare e a sviluppare la resistenza dell’individuo piuttosto che a vincerla, prove da attraversare, come fatiche di Ercole, facendo appello alle risorse che solo così, quasi con stupore, uno scopre di possedere […] Un’iniziazione non può che essere, almeno in parte, dolorosa».

il Fatto 2.4.16
Signori, la Libia è pronta
Finalmente è guerra
di Furio Colombo
qui

La Stampa 2.4.16
Lezione sulla laicità anche nell’ora di religione
di Gian Enrico Rusconi
È tempo che il dibattito sull’insegnamento delle religioni nella scuola pubblica faccia un salto di qualità sul piano operativo. Il tema è annoso: accanto o in alternativa all’«insegnamento della religione cattolica» quale è praticato oggi, sotto il diretto controllo dell’autorità ecclesiastica, ci sono molte proposte per «lo studio del fatto religioso», della «storia delle religioni», «del pluralismo religioso». Sono state fatte molte esperienze a livello locale con risultati utili e istruttivi. Ma la situazione generale è ben lontana dall’essere soddisfacente.
Due mesi fa, intervenendo ad un Convegno dedicato a «Scuola e religioni», il ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, Stefania Giannini, ha usato toni ottimistici. «Non è vero che la scuola pubblica italiana non offre gli strumenti adeguati per interpretare nel migliore modi la società contemporanea caratterizzata dal pluralismo culturale e religioso». E ha ribadito il principio dell’autonomia scolastica e il cosiddetto «piano dell’offerta formativa» affidato all’iniziativa dei singoli istituti anche in tema di studio della storia delle religioni. In realtà non pare che questo giudizio ottimistico sia condiviso dagli insegnanti, dagli esperti e dagli studiosi del settore. Li sentiremo oggi a Torino dove faranno il punto sull’«insegnamento della “Storia delle religioni e del libero pensiero” nella scuola».
Il lavoro da fare è enorme, le forze politiche non percepiscono l’urgenza del problema e non sono disposte ad investire energie su un tema virtualmente carico di nuovi conflitti. Da parte sua, il mondo ecclesiastico si appresta a fare resistenza attiva e passiva contro ogni cambiamento che farebbe sfuggire al suo controllo il discorso sulla religione. Anzi è già stato affermato che un insegnamento delle religioni alternativo o semplicemente affiancato a quello vigente, è un passo verso il laicismo anti-religioso. Si denuncia che il pluralismo religioso che si pretende studiare e promuovere con approcci innovativi è l’anticamera del relativismo, del nichilismo ecc. Pertanto solo a partire da un solido punto di riferimento di verità rappresentato dalla religione cattolica - affermano i sostenitori dello status quo - è garantito anche del dialogo interreligioso.
Tutte queste obiezioni sono frutto di una visione sospettosa e riduttiva della laicità, vista esclusivamente a seconda di come si atteggia verso la religione. La laicità è molto di più di questo: è la disponibilità a far funzionare le regole della convivenza democratica a partire dalla pluralità e persino dal contrasto delle «visioni della vita» e delle convinzioni etiche in generale. E’ lo statuto stesso della cittadinanza. E’ a questa laicità che deve educare la scuola, includendovi anche il fatto religioso. Alcuni partecipanti al convegno romano, ricordato sopra, hanno affermato: «Ci interessa il “fatto religioso” perché ci sta a cuore la laicità della nostra Repubblica»; «Attraverso la storia delle religioni vogliamo educare alla cittadinanza».
Temo che la ventata innovativa di Papa Francesco non sia in grado di accogliere queste posizioni.
La scorsa settimana il Pontefice ha avuto espressioni infelici, anzi francamente inaccettabili, su un punto importante, non solo simbolicamente, per la nostra problematica. Condannando l’ipotesi di rimuovere il crocefisso dai luoghi pubblici, ha invocato direttamente la «Croce di Gesù» denunciando «coloro che vogliono escluderti dalla vita pubblica nel nome di qualche paganità laicista o addirittura in nome dell’uguaglianza che tu stesso ci hai insegnato». Dispiace che il Pontefice abbia un’idea così distorta della laicità anche di chi (magari credente) ritiene opportuno rimuovere il crocefisso dagli spazi pubblici.
Se la questione dell’insegnamento della religione a scuola dovesse riproporsi a livello politico-istituzionale, la posizione di Papa Bergoglio non sarà diversa da quella assunta per le «unioni civili». Il Papa dirà di «non immischiarsi» in politica, ma lascerà la gestione della questione ai rappresentanti della Chiesa nazionale, alla Cei, di cui conosciamo la posizione, assicurandole il suo assenso di principio.
Il Pontefice con la sua ferma critica contro lo sfruttamento e l’ingiustizia sociale, con la sua instancabile perorazione per l’accoglienza dei migranti, con la sua stessa appassionata «teologia della misericordia» rivolta incondizionatamente a tutti, trova il consenso di moltissimi laici. Dispiace però che nella sua visione complessiva manchi una più attenta considerazione degli argomenti laici. Non basta la simpatia per le persone. Occorre andare più a fondo nel confronto e nello scambio di ragioni e di argomenti.

il manifesto 2.4.16
Scandalo pedofilia nella diocesi di Lione
Francia. Denunce contro l'arcivescovo Barbarin, per omissione di denuncia. Domande di dimissioni. Ma il Primat des Gaules non cede e si rivolge a un'agenzia di comunicazione per la gestione delle crisi di immagine
di Anna Maria Merlo
qui
La Stampa 2.4.16
Bertone, i lavori per l’attico sono stati pagati due volte
L’ipotesi del Vaticano. L’azienda romana fallita durante la ristrutturazione
di Andrea Tornielli
qui

La Stampa 2.4.16
“Feci versare io quei 400 mila euro. E il cardinale sapeva del mio progetto”
L’ex presidente del Bambin Gesù: per l’ospedale era un investimento
intervista di An. Tor.
qui

Corriere 2.4.16
Dall’attico alla cascina con parco. Ecco le mega case di altri cardinali
Tra privilegi e dicerie. «Solo polemiche, molte abitazioni vecchie e da ristrutturare»
di Fabrizio Caccia
qui
SIR Servizio Informazione Religiosa 7.3.16
Il filosofo Marramao: anche i laici hanno bisogno del “perdono” di Papa Francesco
di M. Michela Nicolais
qui
si ringrazia Annalina Ferrante
definitivi declini
Il Fatto 2.4.16
Campidoglio,
i Radicali in campo con Giachetti
Blu come il colore dei liberali, giallo come la tonalità usata dai Radicali negli ultimi vent’anni, verde che richiama l’ecologismo. Più il rosso, che contribuisce a creare un arcobaleno stilizzato, simbolo associato al pacifismo e ai diritti. Il Partito Radicale ha presentato ieri il simbolo che utilizzerà per correre alle elezioni amministrative del 5 giugno a Roma e a Milano. Quanto alla Capitale, il segretario nazionale Riccardo Magi ha comunicato l’appoggio a Roberto Giachetti (iscritto anche al Partito Radicale, che permette il doppio tesseramento); tuttavia è stato chiarito che non si tratta di un sostegno al Pd. “A Giachetti ha spiegato Magi offriamo i dodici punti del nostro programma elettorale”. Assieme al segretario, anche la storica militante Emma Bonino ha rafforzato l’investitura in favore del candidato Pd. Tornando sul simbolo, Magi ha sottolineato “il riferimento al federalismo europeo, perché crediamo che vadano trovate delle soluzioni per rilanciare il progetto di Europa unita: gli Stati Uniti d’Europa, altrimenti gli Stati singoli continueranno nell'illusione di poter risolvere i propri problemi da soli, rincorrendo le emergenze, come sta accadendo in queste settimane”.
  
La Stampa 2.4.16
Le opposizioni mirano dritto alla Boschi
di Marcello Sorgi
qui
Corriere 2.4.16
Caso archiviato per Palazzo Chigi ma gli avversari incalzano
di Massimo Franco
qui

Repubblica 2.4.16
Il premier e l’incubo comunali “Nel mirino per farci perdere”
di Tommaso Ciriaco e Alberto D’Argenio
qui

La Stampa 2.4.16
I pm vogliono sentire Boschi. Lei si difende: “Rifarei tutto”
Le accuse dell’inchiesta al Pd: brogli e clientele. Mozione di sfiducia del M5S
Boschi nel mirino, Renzi la difende: “L’emendamento l’ho voluto io”
Mozioni di sfiducia delle opposizioni
di Amedeo La Mattina
qui

Repubblica 2.4.16
Il fantasma del logoramento
di Stefano Folli
qui
Il Sole 2.4.16
Un passo obbligato, la credibilità in gioco
di Guido Gentili
qui

Il Sole 2.4.16
Ma le dimissioni basteranno?
La «reputazione» nell’urna
di Lina Palmerini
qui
La Stampa 2.4.16
La magistratura che fa paura alla politica
di Ugo Magri
qui
La Stampa 2.4.16
Giudici di nuovo in campo. E ora la sfida è a Renzi
Le inchieste fecero cadere i governi di Berlusconi e Prodi
di Mattia Feltri
qui
Il Fatto 2.4.16
Renzi e Boschi, un patto di ferro con le lobby
Trivelle, il premier blinda il ministro intoccabile: il suo ruolo è quello di controllare che il Parlamento faccia quello che vuole il governo
di Wanda Marra
qui

Il Fatto 2.4.16
Maria Elena lavorava  per un secondo favore al fidanzato della Guidi
di Paola Zanca
qui

Il Fatto 2.4.16
Vietato danneggiare gli affari: stop alle leggi sulla trasparenza
Le norme sui lobbisti sono impantanate in Senato e l’esecutivo ha bloccato il tentativo di trasformarle in emendamenti
di Stefano Feltri
qui

Il Fatto 2.4.16
Inchiesta petrolio, indagato il numero uno della Marina De Giorgi per associazione a delinquere
All'alto ufficiale che ha voluto Mare Nostrum, riferisce Repubblica, sono contestati gli stessi reati del compagno dell'ex ministro Guidi. Nelle ultime settimane era in odore di candidatura per il vertice della Protezione Civile
qui
La Stampa 2.4.16
Sottosegretario e sindaca portavano sconosciuti a votare alle primarie Pd
La ricostruzione che emerge dai documenti dei pm
di Francesco Grignetti
qui

La Stampa 2.4.16
Il referendum doppiamente sbagliato
di Giovanni Sabbatucci
qui
La Stampa 2.4.16
La sinistra punta sul referendum-trivelle
“Prova generale della spallata d’autunno”
Renziani tranquilli: azzurri e leghisti non voteranno
di Carlo Bertini
qui
Il Fatto 2.4.16
Non volevo, ma ora voterò no trivelle
di Antonio Padellaro
qui
La Stampa 2.4.16
Tornano a crescere i disoccupati
A febbraio +0,1% però c’è un calo dello 0,1% fra i giovani. Si riducono le assunzioni stabili Negli Stati Uniti l’economia corre: a marzo creati 215.000 posti, più delle attese degli analisti
di Luigi Grassia
qui

Corriere 2.4.16
il sondaggio
Elezioni a Roma, primi i 5 Stelle
Poi Giachetti. E Raggi batterebbe tutti
Solo Meloni può giocarsi il testa a testa al ballottaggio con la candidata M5S
Il 27,5% delle preferenze al nome del Movimento, seguono il deputato pd (22,5%),
la leader FdI (20%), Bertolaso (12%) e Marchini (6,5%)
di Nando Pagnoncelli
qui

La Stampa 2.4.16
Omicidio Regeni
Ora gli inglesi soffiano sulla crisi Italia-Egitto
I timori degli 007: Londra punta ai giacimenti dell’Eni
Dettagli e nuove foto nel dossier egiziano in arrivo a Roma
di Francesco Grignetti
qui
La Stampa 2.4.16
Il Cairo mente anche all’America sulla morte del ricercatore italiano
Il ministro Shoukry ha raccontato a Kerry che il giovane è rimasto invischiato in una gang e ha fatto sesso sadomaso
di Paolo Mastrolilli
qui
Repubblica 2.4.16
Turchia
La battaglia di Can per la democrazia tiene in scacco Erdogan
Il processo al direttore di Cumhuriyet ha attirato l’attenzione mondiale sui diritti violati da Ankara
di Bernardo Valli
qui

Il Fatto 2.4.16
Argentina
“Desaparecidos e la cifra-simbolo che non torna”
L’attivista Meijide spiega come fu scelto il numero di 30.000 scomparsi per mano del regime di Guido Gazzoli
qui

Corriere 2.4.16
Ecco il Talmud in italiano Il sapere antico degli ebrei
di Paolo Salom
qui

venerdì 1 aprile 2016


OGGI da Contrasto in via del Pigneto 22 - Roma
La presentazione del libro di Noemi Ghetti
«Gramsci nel cieco carcere degli eretici», L'Asino d'Oro Edizioni.
Leggi di più qui








ULTIM’ORA: 






Infortuni o complicità?
«Mentre in Italia ad applaudire Varoufakis sono accorsi Antonio Ingroia e Toni Negri. Ma anche "Avvenire" s'è schierato a suo sostegno»
 

l’Espresso 30.3.16
Chi salta fuori dall'uovo di Pasqua di "Avvenire"? Varoufakis
di Sandro Magister
qui
nell’occasione del suo recentissimo soggiorno romano, e del lancio di Diem25, Varoufakis ha voluto anche rilasciare la seguente intervista al quotidiano dei vescovi italiani... (sic!)
Avvenire 24.3.16
Varoufakis: è un’Europa senz’anima
intervista di Eugenio Fatigante
qui
ma l'interlocuzione tra l'ex ministro greco e i vescovi italiani era già in corso da tempo: per documentarti leggi ancheun articolo di Antonio Fazio qui e poi qui e qui
riceviamo e ringraziamo per la segnalazione Carlo Patrignani, Fabio della Pergola e Alessandro Capra

commento pubblicato giovedì 31 marzo 2016 alle ore 13:45
NOI PER ABITUDINE DICIAMO LA VERITÀ!
DATO CHE CI È GIUNTA VOCE
- CON NOSTRO DAVVERO GRANDE E PERSISTENTE STUPORE! - 
CHE ANCORA QUALCUNO VIENE SOSTENENDO CHE
TONI NEGRI
NON FAREBBE PARTE DELL'ORGANIZZAZIONE DI VAROUFAKIS
INVITIAMO  NUOVAMENTE TUTTI A CLICCARE QUI 
E A LEGGERE CON I PROPRI OCCHI!
SCORRENDO LA LISTA DEI NOMI DEI MEMBRI DI DIEM25
TONI NEGRI - CASPITA! - C'È!
NELLA COMUNICAZIONE UFFICIALE DI DIEM25 CHE SI TROVA LI
TONI NEGRI È NELLA LISTA DEI 65 MEMBRI CHE DIEM25 STESSA
HA SCELTO DI ESIBIRE IN PRIMO PIANO
EVIDENTEMENTE CON LO SCOPO DI VANTARSENE ED ATTIRARE COSÌ ALTRE ADESIONI!
INOLTRE,
IN QUELLA LISTA UFFICIALE CON L'ELENCO DI 65 NOMI DA TUTTA EUROPA
- E NIENT'AFFATTO, FRA L'ALTRO, DI 17.000! -
CI SONO SOLO 5 ITALIANI, E DI ESSI, ACCANTO A NEGRI,
ALMENO TRE SONO CERTAMENTE UOMINI DI NEGRI
CONTANDO ANCHE LORENZO MARSILI - IL "PRESENTATORE" DELL'AQUARIO -
CHE INFATTI HA DICHIARATO AL CORRIERE CHE TONI NEGRI «È UN GRANDE INTELLETTUALE»
E CHE LO INTERVISTAVA CON IL TONO COMPLICE. CHE SI PUÒ APPREZZARE NELLA CLIP QUI DI SEGUITO.
IL QUINTO SEMBRA ESSERE UN VERDE CATTOLICO...
QUESTA COMPAGNIA NON CI PIACE AFFATTO!
SE È IL SITO UFFICIALE DI DIEM25 DI VAROUFAKIS A VOLERCI FAR SAPERE TUTTO CIÒ
E DIEM25 SI GUARDA BENE DA MODIFICARE QUELLA PAGINA, COMMENTARE O SMENTIRE QUANTO EVIDENZIAMO,
CI SPIEGATE, PER PIACERE UNA BUONA VOLTA, MA CON PAROLE SEMPLICI E DIRETTE,
CHE SENSO HA - MA DAVVERO! - CONTINUARE A NEGARLO E ASPETTARSI ANCHE  DI FARLA FRANCA?!?
DA BAMBINI CI DICEVANO CHE «LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE»... 
FORSE NON AVEVANO TUTTI I TORTI...!

SIAMO COMUNQUE PRONTI A DARE UNO SPAZIO ANALOGO PER ESPRIMERSI IN PIENA LIBERTÀ
A CHI RITENENDOSI IN QUALSIASI MODO COINVOLTO VOLESSE COMMENTARE TUTTO QUESTO SU "SEGNALAZIONI"
m
PROVIAMO INVECE SEMMAI A VEDERE COSA SUCCEDE
SE CHIEDIAMO TUTTI INSIEME A VAROUFAKIS DI METTERLO FUORI CON TUTTI I SUOI!
PER QUESTO ABBIAMO LANCIATO UN MAIL BOMBING 
CHE TROVATE QUI DI SEGUITO E AL QUALE VI CHEDIAMO DI PARTECIPARE ATTIVAMENTE
commento pubblicato giovedì 31 marzo 2016 alle ore 13:45

Ieri a Pane Quotidiano su Rai 3 Concita De Gregorio ha avuto ospite Massimo Recalcati
che ha parlato di "desiderio" e di "Lacan"
ringraziamo per l'informazione Valentina Esposito, Noemi Ghetti, Emanuela Traverso, Leda Di Paolo, Elena Madussi, Giorgio Montanari e Pietro Sabatelli

 PASQUA, EASTER, YSHTAR
DA DOVE VIENE LA PASQUA GIUDAICO-CRISTIANA: QUI
 





Cosa festeggia la Pasqua ebraica (Genesi 12:21)
«Dio annuncia al popolo di Israele, nella Terra degli schiavi in Egitto: "In questa notte io passerò attraverso l'Egitto e colpirò a morte ogni primogenito egiziano, sia fra le genti che tra il bestiame."
Tramite Mosè Dio ordina al popolo di Israele di marcare gli stipiti delle loro porte con del sangue di agnello cosicché: "Io vedrò il sangue e passerò oltre, colpirò invece con il mio castigo l'intero Egitto e a voi non succederà niente".
Si alzò il Faraone nella notte e con lui i suoi ministri e tutti gli Egiziani; un grande grido scoppiò in Egitto, perché non c'era casa dove non ci fosse un morto!
Gli Egiziani fecero pressione per affrettare la partenza degli ebrei dal paese, perché dicevano: "Qui moriamo tutti!"»
VENERDI 18 MARZO 2016
UNIVERSITÀ LA SAPIENZA DI ROMA

LA REGISTRAZIONE INTEGRALE DELL'EVENTO (2h 36m)
È DISPONIBILE SU QUESTA PAGINA
si ringraziano William Santero e Daniele Carlevaro
REPRINT DA "SEGNALAZIONI DEL LUGLIO 2011:
LA NOTIZIA DELLA IMPORTANTISSIMA SENTENZA DEGLI INIZI DI APRILE 2011 CHE PUBBLCHIAMO QUI DI SEGUITO NON ERA STATA DIFFUSA DALLA STAMPA ITALIANA, SOLO IL SOLE 24 ORE NE AVEVA DATO UNA BREVE INFORMAZIONE SULLE SUE PAGINE WEB  RIPORTANDONE ANCHE IL COMBINATO - E NON PRIMA DEL IL 12 LUGLIO - (qui): "SEGNALAZIONI" L'AVEVA SUBITO RIPRESA.

• un commento qui • Il testo della sentenza della Corte di Appello di Bologna del 2010, che     era stata oggetto del ricorso poi conclusosi con la sopra citata sentenza di Cassazione del 2011 è pubblicata sul sito dell'ordine degli Psicologi di Bologna, dove ci sono anche altri precedenti: qui• La sentenza della Corte Suprema di Cassazione sulla psicanalisi, aprile 2011 qui • La sentenza 5 dicembre 1972. La Corte Suprema di Cassazione qui • La sentenza n. 412 del 1995, La Corte Costituzionale qui • La sentenza n. 5838 del 22.05.1995 della Cassazione Penale qui • L'Articolo 348 del Codice Penale con giurisprudenza qui • La sentenza della Cassazione Penale - Sez. 6ª - 3.3.2004 - Esercizio abusivo di professione qui • Dalla sentenza precedente - 177.02/2004 - evidiamo alcuni passi qui • La sentenza della Cassazione Penale - Sez. 6ª del 6 Settembre 2007 qui • Alcune “massime” interessanti anche in relazione al cosiddetto counseling filosofico qui • Altri riferimenti giurisprudenziali (1981 - 1999) a proposito dell’«Esercizio della professione di psicoterapeuta» qui • La massima di una sentenza del Tar del Lazio del 2006 qui • La “Legge Ossicini” Ordinamento della professione di psicologo - Legge 18 febbraio 1989, n. 56, qui • Una scheda su Adriano Ossicini, qui
Si ringraziano Luigia Lazzaro, Carolina Migliorini, Roberto Martina, Daniele De Perto, Francesco Monarca e Antonio Pilichi
SUL TEMA LEGGI ANCHE SU IL SOGNO DELLA FARFALLA 4.2011 "UNA SENTENZA STORICA" DI PAOLO FIORI NASTRO E LUCA FAGIOLI
LEGGI ANCHE, SUL SUCCESSIVO NUMERO DE IL SOGNO DELLA FARFALLA (1.2012), SULLO STESSO TEMA,  L'ARTICOLO INTITOLATO "FREUD? NON È MAI ESISTITO. RIFLESSIONI SU UNA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE" DI CARLO ANZILOTTI E MARTINA BRANDIZZI PRENDENDO LE MOSSE PROPRIO DAL PRECEDENTE ARTICOLO, APPROFONDISCONO IL CONTESTO STORICO E CULTURALE CHE HA DETERMINATO IL DISCREDITO DELLA PSICOTERAPIA COME ATTO MEDICO E QUINDI LE MOTIVAZIONI DELLA PREGNANZA DELLA SENTENZA: IN QUESTO LAVORO C'È ANCHE UNA RICCHISSIMA BIBLIOGRAFIA RIGUARDANTE ANCHE SENTENZE PRECEDENTI CHE HANNO PORTATO A QUELLA DEL 2011. 


LA REGISTRAZIONE DEGLI INTERVENTI DI MATTEO FAGO E DI ANDREA VENTURA
MERCOLEDI 23 MARZO NELL'OCCASIONE DELLA PRESENTAZIONE A ROMA DI DIEM25 DI YANIS VAROUFAKIS
È DISPONIBILE QUI DI SEGUITO

VAROUFAKIS, CACCIALO SUBITO!
ADESSO UN MAIL BOMBING:
DA "SEGNALAZIONI"ABBIAMO INVIATO IL SEGUENTE MESSAGGIO
A YANIS  VAROUFAKIS
SULLA PAGINA UFFICIALE DI DIEM25 QUI
«Comrade Varoufakis, expel Toni Negri from Diem25.
Negri was sentenced to 17 years in prison for serious crimes against Democracy
and spreads a violent and criminal philosophy.
His presence in Diem25 keeps so many of us away from your movement!»

INVITIAMO TUTTI A FARE LO STESSO COLLEGANDOSI QUI

MA COSA È IN REALTÀ DIEM25?  
È IN CORSO UNA DISCUSSIONE SU QUESTO TEMA:
INVITIAMO CHIUNQUE NE ABBIA VOGLIA A DIRE LIBERAMENTE
LA PROPRIA OPINIONE, SINTETICA O ARTICOLATA CHE POSSA ESSERE.
GLI INTERVENTI CONTINUANO AD ARRIVARE...
Sono già intervenuti, in successione cronologica:
Fulvio Iannaco, Silvia Scialanca, Gloria Gabrielli, Luca Sanfilippo, Pietro Sabatelli,

Irene Calesini, Florence Poulain, Andreas Iacarella, Maria Rosaria Bianchi, Carlo Patrignani
Luca Serratore, Giuseppe Vitaletti, Noemi Ghetti, Silvia Luminati
Domenico Fargnoli, Maurizio Maturi...
E INTERVIENI ANCHE TU SCRIVENDO A SEGNALAZIONI.BOX@GMAIL.COM

MATTEO FAGO E ANDREA VENTURA
SONO INTERVENUTI NELL'OCCASIONE DELLA PRESENTAZIONE DI DIEM25 
LA NUOVA PROPOSTA ORGANIZZATIVA DI YANIS VAROUFAKIS.
"SEGNALAZIONI" SI È COLLEGATO IN DIRETTA STREAMING CON L'EVENTO
LA REGISTRAZIONE DELLA SESSIONE ANTIMERIDIANA È DISPONIBILE QUI:


LA REGISTRAZIONE INTEGRALE DELLA SESSIONE SERALE È DISPONIBILE QUI
Gli interventi di Andrea Ventura e Matteo Fago sono a:
Ventura 1:29:07 (H:M:S) — Fago: 1:35:36 (H:M:S)
LEGGI DI PIÙ SU QUESTA PAGINA
Una realizzazione Mawivideo
si ringraziano William Santero e Mario Cirillo
____________________________________________________________________________



Varoufakis:«Diem25 non è di destra o di sinistra"» (sic!)
DAL CORSERA DI GIOVEDI 24 MARZO:
Corriere 24.3.16
Da Toni Negri a Civati all’incontro.
Le sinistre senza guida  alla corte di Varoufakis
L’ex ministro greco a caccia di democratici per il suo nuovo movimento transnazionale
di Monica Guerzoni
Possibile.com 23.3.16
Giuseppe Civati: “Con Varoufakis un rinnovato spirito costituente per l’Europa in crisi”
“Possibile segue ogni movimento che vuole impegnarsi per la democratizzazione delle istituzioni, nazionali ed europee, per la rappresentanza dei cittadini, in una posizione di rispetto e attenzione. Come ha spiegato Varoufakis, Diem25 non è un partito e non è in competizione con i partiti: a noi interessa una relazione sui contenuti, sulle soluzioni, sulle aspettative di una UE in crisi. Ho apprezzato il fatto che Varoufakis non parli più di liquidazione dell’euro, ma intenda investire sulle questioni politiche fondamentali dell’Europa. Politica egualitaria, capace di uscire dai guai non attraverso le divisioni ma con un rinnovato spirito costituente. O forse ricostituente”: così Pippo Civati, deputato di Possibile, nel corso della giornata di lavori con Yanis Varoufakis all’Acquario Romano per la presentazione italiana di Diem25.
NEL MANIFESTO DI DIEM25, DISPONIBILE QUI, LA PAROLA "SINISTRA" NON RICORRE NEMMENO UNA SOLA VOLTA.
IL NOME DI TONI NEGRI, PERALTRO PRESENTE DI PERSONA ALL’”AQUARIO ROMANO”, E QUELLO DEI SUOI COLLABORATORI FRANCO BIFO BERARDI E SANDRO MEZZADRA (FONDATORE DI EURONOMADE) SONO ELENCATI  TRA QUELLI DEI MEMBRI DI DIEM25 NELL’APPOSITA PAGINA DEL SITO UFFICIALE DI DIEM25. SONO LA MAGGIORANZA DEGLI UNICI ITALIANI PRESENTI IN QUELLA PAGINA! 3 SU 5, E UNO DEGLI ALTRI DUE È LORENZO MARSILI... (SIC!)
LO SI PUÒ CONSTATARE QUI

Lorenzo Marsili, co-fondatore e Direttore di European Alternatives, e fiduciario di Varoufakis - e infatti nella kermesse del 23 marzo principale conduttore della serata - alla richiesta di Monica Guerzoni di esprimersi sulla figura di Toni Negri, ha dichiarato «Toni Negri? È considerato un grandissimo intellettuale in tutto il mondo, tranne che in Italia». Quanto a Renzi, Marsili ha dichiarato che né lui, né Varoufakis, nutrono pregiudizi verso il premier italiano...
QUELLA CHE SEGUE È UNA CLIP DA UNA INTERVISTA CHE LORENZO MARSILI, IL FIDUCIARIO PER L'ITALIA DI VAROUFAKIS E CONDUTTORE DELLA SERATA DEL 23 MARZO ALL'AQUARIO ROMANO HA REGISTRATO IL 29 LUGLIO 2015, SOLO L'ESTATE SCORSA, CON UNO DEI PIÙ CELEBRI MEMBRI DI DIEM25: TONI NEGRI!
LA REGISTRAZIONE INTEGRALE DI QUESTA INTERVISTA È DISPONIBILE QUI 
«Oh, se solo papa Francesco fosse arrivato quando ero giovane! Di certo, non sarei mai uscito dalla Chiesa!
Se c’era Francesco ci risparmiavamo tutta ‘sta storia della lotta armata»
82 anni (di cui undici in galera) ... ha dialogato con Althusser, con Foucault, con Deleuze, con Derrida Per la persecuzione giudiziaria che ha subito viene paragonato a Gramsci
La militanza nella Giac, la Gioventù italiana di azione cattolica, la lettura di Maritain, Bernanos, Simone Weil, l’incontro con Danilo Dolci, un anno di lavoro nei kibbuz di Israele
“Fu così per tanti studenti del Sessantotto. Tutti venivano da una forte esperienza cristiana”
Gli piaceva Spinoza, il libertario
Il professor Negri insegnava di giorno e di sera si calava il passamontagna, o almeno così voleva far credere, in anni in cui le cose ... si stavano trasformando in tragedia»
Il Venerdi di Repubblica 30.10.15
Comunista che son io
Toni Negri si racconta in un libro
di Enrico Deaglio
qui
















il manifesto 30.12.14
Marx, Foucault e la grammatica del comune
Alcune ipotesi di lavoro per rendere possibile la convergenza tra l’opera marxiana e la riflessione che Foucault avviò negli anni Settanta sul soggetto e sul potere
l'immagine è quella originale scelta dal "quotidiano comunista"per corredare l'articolo di Toni Negri, il manifesto, in calce, precisa che na ver­sione più lunga di que­sto testo è pub­bli­cata nel sito Inter­net: www​.euro​no​made​.info
Nel Pantheon di Diem25 inoltre non può sfuggire la presenza di Noam Chomsky.



EURONOMADE - IL CUI MOTTO È "INVENTARE IL  COMUNE SOVVERTIRE IL PRESENTE" È IL SITO DOVE SCRIVE ABITUALMENTE TONI NEGRI.


LA TESTATA, INTORNO ALLA QUALE SI RACCOGLIE UN COLLETTIVO POLITICO, SI ISPIRA ALLA EX "AREA DELL'AUTONOMIA" ED HA COME RIFERIMENTI "CULTURALI"- OLTRE NATURALMENTE AL MEDESIMO TONI NEGRI - PERSONAGGI COME FOUCAULT DELEUZE E GUATTARI...
OLTRE A TONI NEGRI CI SCRIVONO AD ESEMPIO ALISA DEL RE (ex Potere Operaio, ex Autonomia Organizzata...) E SPESSISSIMO (e spesso in "doppia firma" con Toni Negri stesso) MARCO ASSENNATO...  (can you remember lo scontro su Spinoza nel 2008?) ex collaboratore di "Liberazione"...
Toni Negri da dirigente nazionale dell'Azione Cattolica dove conobbe Mariano Rumor, Vincenzo Scotti e Gianni Vattimo divenuto poi membro del Psi poi fondatore di Potere Operaio e in seguito dell'Autonomia Operaia, venne arrestato il 7 aprile 1979 e condannato prima a 30 poi (in appello) a 17 anni di carcere per "insurrezione armata contro i poteri dello Stato". Eletto deputato nell'83 fu scarcerato, ma quando la Camera il 23 settembre concesse l'autorizzazione al suo arresto fuggì in Francia. Ha finito di scontare la sua pena nel 2003. Amico e stretto collaboratore di intellettuali parigini come Jacques Derrida, Michel Foucault, Gilles Deleuze e Felix Guattari. Su di lui una scheda qui.
Un “faccia a faccia” con Yanis Varoufakis è andato in onda martedì 22 marzo a Ballarò su Rai 3ed è disponibile qui
si ringrazia Massimo Biagioli



«demokratía indica il dominio coercitivo, esercitato con la forza, di quella parte del popolo che è il démos (con la drastica esclusione delle donne), mentre dall’altro lato essa esprime il sopravvento della componente quantitativamente, ma non qualitativamente, più significativa del popolo»
Corriere 13.7.15
L’antica Grecia culla della democrazia: un falso storico
di Umberto Curi
professore ordinario di Storia della filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Padova
qui

Su Toni Negri cfr. l'articolo di Giuseppe Scuto, Il pensiero violento. Alcuni spunti di analisi degli anni Settanta, su Il sogno della farfalla 3, 2007
UN DIBATTITO PUBBLICO SU TUTTO QUESTO È IN CORSO
INTERVIENI ANCHE TU SCRIVENDO A SEGNALAZIONI.BOX@GMAIL.COM 

VENERDI 25 VITTORIO GIACOPINI A PAGINA 3 LA TRASMISSIONE QUOTIDIANA DI RADIO3 RAI
HA DATO ANNUNCIO DELL'USCITA NELLE EDICOLE DEL NUMERO 13 DI LEFT
E HA LETTO AMPLI STRALCI DELL'INTERVISTA
DI SIMONA MAGGIORELLI A PAOLO MATTHIEU IN ESSO PUBBLICATA
LEGGI TUTTO QUI

"SEGNALAZIONI" VORREBBE ENTRARE IN CONTATTO CON I SUOI LETTORI CHE VIVONO A BERLINO. 
SCRIVERE A SEGNALAZIONI.BOX@GMAIL.COM, GRAZIE
VENERDI 1 APRILE

Il Sole 23.2.10
Recalcati, lo psicanalista che è uscito dal gruppo
di Francesco Gaeta
qui
si ringrazia Francesco Maiorano

Focus
Una colossale battaglia dell'Età del Bronzo
Le rive di un fiume della Germania nascondono i resti di una battaglia epica e cruenta, come mai ci si sarebbe immaginati per l'Europa di 3200 anni fa
qui
si ringrazia Franco Pantalei

Venerdì 1 aprile 2016 h. 18.30 da Contrasto al Pigneto  via del Pigneto 22 - Roma
Presentazione del libro di Noemi Ghetti Gramsci nel cieco carcere degli eretici
l’autrice dialoga con Carlo Patrignani
Introduce Francesca Romana Cristicini
conduttrice della trasmissione ‘Controcorrente' di Radio Godot
Al termine, aperitivo vegano

Riceviamo da Fabio Della Pergola e pubblichiamo:
«The abortion question in talmudic law begins with an examination of the fetus' legal status. For this the Talmud has a phrase, ubar yerekh imo, a counterpart of the Latin pars viscera matris. The fetus is deemed a "part of its mother" rather than an independent entity (...) Rabbinic law has determined that human life begins with birth»
«La questione dell'aborto nella legge talmudica comincia con un esame dello stato giuridico del feto. Riguardo a ciò il Talmud ha la frase ubar yerekh imo tradotta in latino in pars viscera matris. Il feto è considerato una parte [del corpo] di sua madre piuttosto che un ente autonomo [...]. La legge rabbinica ha determinato che la vita umana inizia alla nascita», Rav David M. Feldman, Abortion: The Jewish View (trad. mia). Secondo il Talmud (trattato Sanhedrin 72b) è sufficiente che sia uscita la sola testa del nascituro per determinare la nascita.

LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI VENERDI 1 APRILE

La Stampa 1.4.16
L’impegno dell’Italia in Libia
“Pronti 2500 addestratori”
La promessa sancita alla conferenza di Roma
In campo mille inglesi Fazioni di Misurata con Sarraj. Sanzioni Ue per i contrari al governo
di Guido Ruotolo
qui
Repubblica 1.4.16
Generali, trafficanti e mufti ecco chi fa affari con la guerra
Dal leader della capitale Ghwell al generale Haftar, decine di “signori” non vogliono rinunciare al potere
di Vincenzo Nigro
qui
Il Fatto 1.4.16
Obama oggi vuol vedere se Renzi sta bluffando
Incontro a margine del summit nucleare a Washington:
gli Usa chiedono la conferma degli impegni militari anti-Isis
di Giampiero Gramaglia
qui
Il Sole 1.4.16
Aperta inchiesta sull’attico di Bertone
Profiti e Spina indagati per i fondi destinati all’ospedale e usati per l’appartamento del cardinale
di Carlo Marroni
qui
il manifesto 1.4.16
Inchiesta sull’attico che scotta
Vaticano. Indagati due ex manager del Bambin Gesù per la vicenda della casa di Bertone. Giuseppe Profiti, ex presidente del Cda dell’ospedale pediatrico, e Massimo Spina, ex tesoriere, accusati di peculato, appropriazione e uso illecito di denaro
di Luca Kocci
qui
Il Sole 1.4.16
Il 5% degli italiani paga un terzo dell’Irpef
Reddito medio a 20.320 euro, resta il gap Nord-Sud - Modifiche al 95% dei modelli 730 precompilati
di Marco Mobili e Giovanni Parente
qui
Il Sole 1.4.16
Quel che serve per una tassa più giusta
di Salvatore Padula
qui

Repubblica 1.4.16
I dipendenti dichiarano più degli imprenditori
I primi 20.520 euro, i secondi 18.280. Il reddito medio sale di 250 euro. Renzi: “Giù le tasse”
di Roberto Petrini
qui
con le mani nella marmellata...
La Stampa 1.4.16
La telefonata nel mirino
“C’è l’accordo della Boschi”
La Guidi dà la buona notizia a Gianluca Gemelli, e lui subito dopo chiama il manager Total e gli comunica il sì della ministra delle Riforme
di Francesco Grignetti e Grazia Longo
qui
Il Sole 1.4.16
Le dimissioni basteranno?
La «reputazione» nell’urna
di Lina Palmerini
qui

Il Sole 1.4.16
Un passo obbligato, la credibilità in gioco
di Guido Gentili
qui

Corriere 1.4.16
Una decisione che non aveva alternative
di Antonio Polito
qui

Corriere 1.4.16
L’illusione dello stato trasparente
di Ferruccio de Bortoli
qui

Repubblica 1.4.16
L’incendio morale sul referendum
di Stefano Folli
qui

Corriere 1.4.16
Il «blitz» del premier per evitare ricadute su Boschi e referendum
di Francesco Verderami
qui

La Stampa 1.4.16
Il Tar riapre il caso degli scontrini di Renzi quando era sindaco
Da lunedì il M5Stelle potrà accedere alle spese di rappresentanza del premier a palazzo Vecchio
di Francesco Maesano
qui
Il Fatto 1.4.16
Il Tar respinge l’istanza sulle spese dell’ex sindaco Renzi, ma riconosce il diritto di accesso Scontrini, mezza vittoria per M5s: ricorso bocciato, ma il Comune deve darli
di Luca De Carolis
qui
La Stampa 1.4.16
Lusi condannato anche in appello
Regge anche in appello l’accusa nei confronti dell’ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi. I giudici hanno confermato la condanna riducendola da 8 a 7 anni per l’accusa di appropriazione indebita e calunnia ai danni di Rutelli. L’ex senatore è accusato di essersi appropriato di oltre 20 milioni di fondi destinati al partito.
Repubblica 1.4.16
Opposizioni unite, No triv ora più forti
M5S e Lega preparano una mozione di sfiducia contro il ministro Boschi e attaccano Renzi: “Tutti a casa nel governo c’è un mostruoso conflitto di interessi”. La minoranza Pd: “All’esecutivo serve un tagliando”
di Tommaso Ciriaco
qui
il manifesto 1.4.16
17 aprile, un sì per la democrazia e la difesa dei territori
qui
il manifesto 1.4.16
Marino non si candida: «Serve un nome civico»
Amministrative Roma. Il balletto dell'ex sindaco è finito, o quasi. Il chirurgo annuncia il suo no fra applausi e cori da stadio. Attacca il Pd ma lo sgambetto finale è per la sinistra: Fassina è bocciato
di Daniela Preziosi
qui
Il Fatto 1.4.16
Marino si ritira e brucia Fassina
di G.C.
Bagno di folla e alla fine, per molti supporter, bagno di pianto: Ignazio Marino ha sciolto la riserva, il dato è tratto, non si candida. E, soprattutto, finisce prima di cominciare l’intesa con Stefano Fassina, perché “serve un civico, una donna o un uomo che non posso essere io e che dobbiamo scegliere fuori da quella porta”, dice il marziano ieri alla prima presentazione in una libreria romana del suo libro. Insomma niente corsa, niente primarie e neppure appoggio all’unico che ci ha messo da tempo la faccia per una candidatura che si vuole porre alla sinistra del Partito democratico. D’altra parte Marino non ha neppure chiarito il suo rapporto col Pd: “Ho la tessera del 2015, ma il 2016 non è ancora finito”. “Ho molto riflettuto e penso che il candidato sindaco debba avere delle caratteristiche che in questo momento nessuno dei candidati ufficiali ha. Deve provenire, in una fase in cui i partiti hanno dato il peggio di sé, dalla società civile”. Secondo qualcuno adesso Marino spingerebbe per Massimo Bray. Quel che è certo è che a 60 giorni dal voto c’è molta confusione.






Il Fatto 1.4.16
Identità di vedute negli incontri con rappresentanti della destra che stimano lo zar russo Salvini tra gli ultrà israeliani e Putin
di Roberta Zunini
qui

Repubblica 1.4.16
“Fermiamo lo spaccio ma io mamma dico no ai blitz nelle scuole”
Roma, la rappresentante dei genitori al liceo Virgilio “Sbagliato chiamare le forze dell’ordine, serve dialogo”
di Viola Giannoli
qui

La Stampa 1.4.16
Quando tra la vita e la morte cresce la follia di chi si crede Dio
Così il delirio di onnipotenza ha trasformato medici e infermieri in serial killer
di Niccolò Zancan
qui

Repubblica 1.4.16
Jobs Act, rivolta dei giovani francesi
Sindacati e studenti contro la riforma del lavoro. Scontri in molte città: 13 agenti feriti, centinaia di arresti La ministra El Khomri difende la legge: “Necessaria e giusta”. Battaglia in vista del dibattito in Parlamento
di A. G.
qui
Repubblica 1.4.16
L’intervista.
Parla Philippe Martinez, segretario della Cgt primo sindacato francese
“Noi ultimo baluardo Hollande si è schierato con le aziende”
di Anais Ginori
qui

il manifesto 1.4.16
Francia, prova «muscolare» contro i manifestanti
I cortei contro la riforma del lavoro. Polizia scatenata. La denuncia dei corrispondenti Afp. Il sito di «Le Monde» elenca tutti i video delle aggressioni
Un gruppo di poliziotti ieri in presidio lungo le vie di Parigi
di Guido Caldiron
qui
Repubblica 1.4.16
“La Polonia vieterà l’aborto”
Annuncio della premier. La maggioranza: “Richiamo ai principi cristiani” L’interruzione di gravidanza punibile con pene fino a cinque anni
di Andrea Tarquini
qui

Repubblica 1.4.16
L'unica rete che può sconfiggere lo stato islamico
di Niall Ferguson
qui

Repubblica 1.4.16
Nel Brasile diviso alla fine del sogno Rousseff a un passo dall’impeachment
Tra manifestazioni di piazza e crisi economica il vice Temer è pronto a prendere il posto della presidente. La Corte suprema federale sospende l’inchiesta su Lula
di Omero Ciai
qui

La Stampa 1.4.16
“Nella preistoria studiavano il cielo”
L’ipotesi che affascina la Nasa
Nel Cuneese incisioni su pietra che ricordano una costellazione
di Carlo Giordano
qui

La Stampa 1.4.16
Zaha Hadid
Provocare la materia
È morta a 65 anni la grande architetta araba Naturalizzata britannica, era emersa dalla scuola londinese degli Anni Settanta. Nel 2004 è stata la prima donna a vincere il premio Pritzker
di Luca Molinari
qui
Corriere 1.4.16
Daniel Libeskind
«Insegnava ai giovani: partite dal pensiero»
intervista di Giacomo Valtolina
qui

Repubblica 1.4.16
La forza di rischiare e saper ricominciare
di Carlo Olmo
qui
Corriere 1.4.16
Papiro di Artemidoro
L’appello di Canfora: serve l’esame scientifico
di Paolo Conti
qui

Repubblica 1.4.16
Da Arianna a oggi il mito che descrive la nostra condizione
di Maurizio Bettini
qui

Repubblica 1.4.16
Scommessa, inventiva e creatività perché la traduzione è lo sport estremo più pericoloso
di Valerio Magrelli
qui

Repubblica 1.4.16
Torna in libreria con una nuova introduzione il romanzo filosofico di Eugenio Scalfari
L’uomo perso nel suo eterno labirinto
di Paolo Mauri
qui

Il Fatto 1.4.16
La filosofa Luisa Muraro:
“L’innovazione del linguaggio gender ha avuto successo e il gender ha fatto fuori il sex”
Ritardi italiani: abbiamo tolto il sesso e ci è rimasto soltanto il genere
di Luisa Muraro
qui

giovedì 31 marzo 2016

LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI GIOVEDI 31 MARZO
La Stampa 31.3.16
Ora è possibile l’opzione militare
All’Italia il coordinamento del “Liam”
Libia, pronti gli addestratori italiani
Della missione di assistenza prevista dall’Onu fanno parte trenta Paesi
Dovranno addestrare l’esercito. Raid aerei e forze speciali contro l’Isis
di Francesco Grignetti
qui
Il Fatto 31.3.16
Ora Renzi dovrà dire a Obama che intervento farà in Libia
Domani l’incontro. Il presidente Usa si aspetta che l’Italia mantenga le promesse
di Wanda Marra
qui


Repubblica 31.3.16
Con il via libera dell’Onu si avvicina la missione contro terrorismo e scafisti
I governi europei si sono impegnati per un intervento a patto che ci sia una richiesta da un esecutivo legittimo
Soluzione che apre ad aiuti militari nel paese delle milizie armate
di Giampaolo Cadalanu
qui

Il Sole 31.3.16
La dignità di un Paese
di Alberto Negri
qui

Il Sole 31.3.16
Un governo che rischia di restare in alto mare
di Alberto Negri
qui

Il Sole 31.3.16
Il nodo della sicurezza
Per arrivare a un governo di unità bisogna superare l’ostilità di un’ampia parte del Paese e il territorio non si può controllare da una base navale
Sbarco simbolico, cammino ancora lungo
di Roberto Bongiorni
qui

La Stampa 31.3.16
Gli scenari che Renzi non controlla
di Giovanni Orsina
qui
La Stampa 31.3.16
Il piano di D’Alema per il congresso: candidare il “marziano” contro Renzi
L’ex premier prova a convincere i bersaniani a mollare Speranza
di Francesco Bei
qui
Corriere 31.3.16
«Fosse per loro sarei in cella» Marino durissimo su Pd e Renzi
La replica: parole deliranti
Per l’ex sindaco due incarichi accademici, a Los Angeles e a Filadelfia
di Ernesto Menicucci
qui

il manifesto 31.3.16
Marino: « Renzi? Definirlo di sinistra è dura»
Chirugo Show. L'ex sindaco: tocca ai romani ribellarsi, oggi i cittadini sono indifferenti al potere
intervista di D.P.
qui

il manifesto 31.3.16
Fassina: vado avanti, Ignazio si unisca a noi. Delusi i fan del medico
Sinistra. Cento (Sel): rispettiamo la sua decisione, stiamo con Stefano
di Daniela Preziosi
qui

Repubblica 31.3.16
Stefano Esposito, Senatore Pd
“Un bugiardo seriale per definire Ignazio ci vuole un medico”
intervista di Giovanna Casadio
qui
Corriere 31.3.16
Il valore segreto di un referendum
di Michele Ainis
qui
il manifesto 31.3.16
Referendum scaccia referendum
Governo. Renzi ottiene il passaggio finale alla camera sulla Costituzione quattro giorni prima del voto sulle trivelle
Il presidente del Consiglio ha intenzione di lanciare il «suo» quesito confermativo un attimo dopo l’ultimo sì del parlamento
Rimandata fino all’ultimo la decisione sulle comunali, anticipata al primo giorno utile la chiusura della revisione costituzionale. E c’è chi teme l’incrocio
di Andrea Fabozzi
qui

il manifesto 31.3.16
La marcia dei referendum “sociali”, scuola e ambiente
di Corrado Oddi
qui

Il Fatto 31.3.16
Camera, guerra sulle date La riforma copre le trivelle
Rinvio bocciato
Il Pd non vuole rimandare il voto
Le opposizioni: “Glielo faremo saltare”
Il voto finale sul ddl Boschi è in programma per il 12 aprile, alla vigilia del referendum ambientale. L’opposizione: “Cannibalismo mediatico”
qui

Repubblica 31.3.16
Voto il 5 giugno per le comunali E i dem litigano sulle trivelle
Bersani: “Incredibile l’invito della segreteria a non andare a votare”
L’opposizione protesta: “Il governo così favorisce l’astensione”. Scontro sui lavori della Camera
di Silvio Buzzanca
qui

Repubblica 31.3.16
L’amaca
di Michele Serra
VISTO che il Pd è diventato un partitone smisurato, con vocazione istituzionale-governativa (una nuova Dc, con le debite distinzioni: altro che Berlusconi), impari almeno a risolvere al proprio interno le sue beghe. La faccenda delle trivelle di mare poteva e doveva essere risolta per competenze tecniche e per mediazione politica, evitando un referendum che quasi sicuramente non otterrà il quorum, brucerà un sacco di soldi e approfondirà l’insensato conflitto tra Stato e Regioni, incarnato dalla lite tra i maschi alfa Emiliano e Renzi. Al contrario di Bersani, se andrò a votare voterò “sì”. Ma con la coscienza di rispondere a una domanda puramente retorica: si deve puntare sui combustibili fossili o sulle energie rinnovabili? Diventerà una specie di derby di opinioni non sempre autorevoli. E l’intero sistema di deleghe (politiche e tecniche) che sono il cuore di una democrazia funzionante si sarà rivelato inefficiente e pletorico, scaricando sulla casalinga di Voghera (sto parlando di me) decisioni che non le competono. Nel senso — letterale — che esulano dalle nostre competenze. Il mito del cittadino che decide su tutto perché, grazie al magico web, sa tutto, va benissimo per i grillini, beati loro. Ma per uno che elegge i suoi rappresentanti perché crede nel principio di delega, e nella politica come luogo della mediazione e della decisione, doversi esprimere su cose delle quali capisce pochissimo è una condizione non richiesta e non gradita.

Corriere 31.3.16
La data del voto si trasforma in atto d’accusa a Palazzo Chigi
di Massimo Franco
qui
Il Fatto 31.3.16
Carlo Smuraglia. Anche il presidente dell’Anpi contrario alle modifiche alla Carta
“Oggi come ieri, bisogna sempre restare vigili sulla nostra democrazia”
154.855 su Change.org e ilfattoquotidiano.it Per difendere la Costituzione con il referendum
intervista di Giuseppe Lo Bianco
qui
il manifesto 31.3.16
Gli argomenti deboli di chi sostiene la riforma
di Francesco Pallante
qui
La Stampa 31.3.16
Sanità pubblica, i conti non tengono
Mancano dieci miliardi di euro
Negli ospedali il 50% dei macchinari è obsoleto. E spendiamo 1 miliardo in farmaci griffati
di Paolo Russo
qui
La Stampa 31.3.16
“Bisogna passare a un sistema misto. E i ricchi devono contribuire di più”
L’esperto economista: “Assistenza gratuita solo a chi è davvero indigente”
di Francesco Spini
qui

La Stampa 31.3.16
La Sanità pubblica, la bomba che ticchetta inesorabile
di Luigi La Spina
qui
Repubblica 31.3.16
La primavera triste delle banche
di Ferdinando Giugliano
qui

Il riformismo socialdemocratico, «non trovava altra soluzione che una ricaduta totale nel liberismo, nel lasciar fare», diceva Vittorio Foa
Corriere 31.3.16
Fare industria con i soldi di tutti
Teoria, prassi e sperperi dello Stato imprenditore in un’analisi critica di Franco Debenedetti
di Antonio Polito
qui

Il Sole 31.3.16
Voucher solo nominativi
Beni e servizi. I titoli possono essere su carta o in formato elettronico
di Fr. d. F.
qui

Repubblica 31.3.16

“A scuola non c’è libertà di spaccio” la battaglia della legalità al Virgilio
Roma, muro contro muro tra gli studenti e la preside dopo il blitz dei carabinieri nel liceo I ragazzi: “Non ci ascolta e pensa solo a reprimere”. La dirigente: “No, pretendo regole”
di Corrado Zunino
qui
il manifesto 31.3.16
Virgilio, se i carabinieri vanno a scuola
Al liceo romano di via Giulia si esclude chi osa dissentire dalla dirigenza, anche all’interno del consiglio di istituto, del quale lo studente arrestato per spaccio faceva parte
di Maurizio Cosentino
Docente titolare di filosofia nel Liceo Statale Virgilio
qui
Corriere 31.3.16
La crisi dei talk? Va di pari passo con quella della politica
di Aldo Grasso
qui

La Stampa 31.3.16
La Ue pensa a controlli sullo stile di Tel Aviv
di Francesca Paci
qui
Corriere 31.3.16
Tolleranza non è ridurre le libertà delle donne
di Michela Marzano
qui

Repubblica 31.3.16
La difesa del crocifisso non aiuta l’inclusione
di Tomaso Montanari
qui
La Stampa 31.3.16
Gli arrivi di migranti
Una questione che peserà sul voto per le città
di Marcello Sorgi
qui
La Stampa 31.3.16
La portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati
“L’Europa non ha gestito l’emergenza. Sfruttata la paura per alzare muri”
“C’è una novità preoccupante: iniziano a salpare barconi dall’Egitto”
intervista di Gu. Ru.
qui

La Stampa 31.3.16
Immigrati, dal mare l’80% in più
Tra questo primo trimestre e quello del 2015 c’è una differenza di oltre 18mila persone Previsti trecentomila arrivi entro fine anno. Il Viminale: decisive le prossime settimane
di Guido Ruotolo
qui

Repubblica 31.3.16
Il Viminale.
“L’onda d’urto rischia di travolgerci, pronti a utilizzare caserme e tendopoli”
Gli sbarchi in Italia raddoppiati in un anno ieri salvati 2.800 migranti “Arriveremo a 270mila”
A partire dal 20 marzo il flusso verso le nostre coste ha superato quello della Grecia
Quasi 110 mila persone nelle strutture di accoglienza. “I centri vicini al collasso”
di Vladimiro Polchi
qui 
La Stampa 31.3.16
Mimmo U Curdu
di Massimo Gramellini
qui
La Stampa 31.3.16
Dai pakistani agli etiopi
Quei nuovi cittadini che danno un futuro a Riace
Viaggio nel Comune diventato simbolo di accoglienza. Per le stradine donne con il velo e arabi a cavallo
di Mimmo Gangemi
qui
Corriere 31.3.16
Le mani legate di Roma sul caso Regeni
È l’Egitto a decidere cosa condividere
Raggiunta una prima intesa con il Cairo. Renzi chiede che la Procura «abbia accesso a tutte le carte»
di Giovanni Bianconi
qui
Repubblica 31.3.16
Il corpo come prova del male assoluto
di Melania Mazzucco
qui

La Stampa 31.3.16
“Il regime non fa differenza fra realtà e menzogne”
Lo scrittore Al-Aswany: con Al Sisi la repressione è più dura che sotto il governo di Mubarak
di Francesca Paci
qui

il manifesto 31.3.16
Governo egiziano spaccato tra verità e interessi economici
Egitto. Fonti interne al ministero degli Esteri citate da Cairo Portal parlano del conflitto tra chi opta per l'assunzione di responsabilità sul caso Regeni e chi preferisce far passare la tempesta
di Chiara Cruciati
qui

Il Fatto 31.3.16
L’ex Ministro
Bonino: “Non ha senso richiamare l’ambasciatore”
qui
il manifesto 31.3.16
L’«eredità» delle guerre jugoslave
Sempre più tour dei foreign fighters e gruppi jihadisti, qui la nuova frontiera europea
di Guido Caldiron
qui

il manifesto 31.3.16
Un mondo a vocazione universale
«Medio Oriente. Uno sguardo antropologico» di Ugo Fabietti per Raffaello Cortina Editore. Sunniti, sciiti, parsi, cristiani ed ebrei. Un insieme eterogeneo nel suo rapporto con l’Occidente
di Gian Paolo Calchi Novati
qui
il manifesto 31.3.16
Boualem Sansal
I Lumi perduti dell’Islam
Un’intervista con lo scrittore algerino, in Italia per presentare il nuovo romanzo «2084» (Neri Pozza), accusato «di islamofobia»
intervista di Guido Caldiron
qui
Il Fatto 31.3.16
I kamikaze e il senso della (loro) morte
di Massimo Fini
qui

il manifesto 31.3.16
Il soldato israeliano che una settimana fa a Hebron ha ucciso a sangue freddo un palestinese
«Sarà incriminato, ma non per omicidio»
Lo prevede il quotidiano Yediot Ahronot. Il giudice militare oggi potrebbe non confermare l'arresto cautelare. Ieri in Galilea, in Cisgiordania e Gaza migliaia di palestinesi hanno commemorato il "Giorno della Terra"
di Michele Giorgio
qui

La Stampa 31.3.16
La testa di Lenin e un nuovo museo del Muro
I drammi del passato prossimo rievocati nella capitale tedesca
di Alessandro Alviani
qui

Repubblica 31.3.16
Trudeau, i muscoli del Canada pacifista
Il successo del giovane premier: così la leadership usa si scopre vecchia
Il suo è un messaggio politico prima che fisico: multiculturale e progressista
Justin Trudeau, 44 anni, premier canadese, mentre pratica yoga in gruppo (la foto è del giugno 2013)
di Vittorio Zucconi
qui

Corriere 31.3.16
Le immagini che non fanno dormire
di Raffaele La Capria
qui

La Stampa 31.3.16
Il malinconico sorriso di Testa lo chansonnier capostazione
Muore a 57 anni il cantautore che ha dato voce all’umanità che soffre
di Gabriele Ferraris
qui
il manifesto 31.3.16
Gianmaria Testa, una voce tra impegno e poesia
Musica. Morto a 57 il cantautore cuneese. Sapeva trovare le parole giuste, sia che cantasse di migranti o e della necessità di conservare la memoria storica
di Guido Festinese
qui
La Stampa 31.3.16
Owens, l’uomo che umiliò Hitler
In “Race” la storia dell’atleta nero che a Berlino batté l’asso tedesco Lutz Long
di Alessandra Levantesi Kezich
qui

Repubblica 31.3.16
L’amore molesto al tempo dei social
Una donna spia l’ex grazie alle tecnologie. Il nuovo romanzo di Elena Stancanelli
Da Facebook al “cloud”, tutto alimenta l’ossessione e la gelosia della protagonista Ci sono anche riflessioni sul tempo che passa e sui corpi che inevitabilmente invecchiano
di Concita De Gregorio
qui