domenica 30 ottobre 2005

Roberta Pugno a Villa Piccolomini

articoli ricevuti da Paolo Izzo:

Il Messaggero, 28 ottobre - ed. nazionale, pag. 50
Le opere della Pugno per Giordano Bruno
di Lu. Qua.

Figure ascetiche, monaci da sogno e apparizioni di suggestivi volti in rosso e marrone: ecco Vita Rilucente intorno a Giordano Bruno, manifestazione artistica dedicata al filosofo simbolo della lotta per libertà che sta riscuotendo gran successo nel complesso rinascimentale di Villa Piccolomini. Centro della manifestazione, che si concluderà il 30 ottobre, è la personale della pittrice Roberta Pugno che per l’occasione espone circa cinquanta opere nelle sale della Villa e sotto il porticato. Il ciclo pittorico viene proposto per la prima volta nella Capitale. La pittrice ha ideato l’evento come un complesso dialogo di immagini, suoni e rappresentazioni teatrali. (Lu.Qua.)

Il Messaggero, 28 ottobre - ed. Latina
Cultura ed economia si fondono nella rassegna
“Vita rilucente” in corso a villa Piccolomini
di Laura Pesino

Un omaggio al ‘500, secolo di confine, rinascita e trasformazione, secolo dell’uomo e delle sue sfide. E un omaggio al filosofo che ne rappresentò l’anima e il coraggio, l’intraprendenza, la fantasia, la spregiudicatezza. Si chiama “Vita rilucente” la manifestazione inaugurata lo scorso 15 settembre nella splendida cornice rinascimentale di Villa Piccolomini, alle pendici del Gianicolo, sull’Aurelia antica. Una rassegna fitta di eventi, incontri con scrittori e poeti, spettacoli e concerti, guidati dal filo conduttore delle opere di Roberta Pugno, artista di Bolzano che da anni espone nella capitale. Una manifestazione che si concluderà domenica e che è stata resa possibile anche grazie alla partecipazione e al prezioso contributo di alcuni imprenditori pontini e della Federlazio di Latina, per la prima volta a Roma per promuovere un evento culturale unico nel suo genere. “Fantasia e creatività”, diceva Giordano Bruno. “Coraggio e intuizione”, aggiungono gli imprenditori che, portando a Roma questa rassegna, propongono al pubblico un’esperienza tutta nuova, nata dall’idea che il bello può coniugarsi con l’utile e che cultura ed economia, non sono mondi poi così lontani. Ecco perché la Federlazio ha scelto come cornice una suggestiva villa del ‘500. Ed ecco perché ha scelto, come contenuto, le immagini e le opere di Roberta Pugno e la sua arte indagatrice, la sua sottile linea di confine tra materia e pensiero. Circa 50 opere, esposte fino a domenica negli spazi suggestivi della villa e nel porticato prospiciente la Basilica di San Pietro, che raccontano “con immagini potenti le geniali intuizioni del filosofo nolano”.

sabato 29 ottobre 2005

la violenza contro le donne

Corriere della Sera 28.10.05
I dati provengono dal Consiglio d'Europa
La violenza del partner è la prima causa morte delle donne
In Russia il 75% delle donne uccise in un anno sono state ammazzate dal marito. Il fenomeno è alto anche nei paesi avanzati

ROMA - Prima del cancro, degli incidenti stradali e della guerra, ad uccidere le donne nel mondo, o a causarne l'invalidità permanente, è la violenza subita dall'uomo. Partner, marito, fidanzato o padre che sia. Sono alcuni dei dati del Consiglio d'Europa evidenziati alla presentazione dell'Osservatorio criminologico e multidisciplinare sulla violenza di genere, che dà assistenza alle vittime di violenza in Italia.
I DATI - «La violenza familiare da parte del proprio compagno - spiega Gabriella Paparazzo, responsabile formazione dell'associazione Differenza donna - è in Europa e nel mondo la prima causa di morte per le donne tra i 16 e i 44 anni. Basti pensare che in Russia, in un anno, sono morte 13 mila donne, il 75% delle quali uccise dal marito, mentre il conflitto Urss-Afghanistan nell'arco di dieci anni ha mietuto 14 mila vittime».
L'OCCIDENTE - Ma il fenomeno della violenza sulle donne non è certo circoscritto ad alcune realtà disagiate, come quelle dei paesi in via di sviluppo, ma è presente anche in occidente, dove prevale una cultura dalle radici patriarcali. «Anche negli Stati Uniti e in Svezia - continua Paparazzo - i dati sulla violenza femminile sono molto alti, visto che ogni quattro minuti una donna viene violentata in America e in Svezia, dove l'emancipazione femminile ha raggiunto i massimi livelli, ogni dieci giorni una donna viene uccisa. Si tratta quindi di un fenomeno che ha profonde radici culturali».
LE FAMIGLIE DI IMMIGRATI - Proprio sulle radici culturali si sta concentrando l'azione dell'osservatorio, come spiega la criminologa Noemi Novelli. «Nella nostra attività - ha detto - abbiamo visto che molte famiglie immigrate in Italia continuano a perpetuare le loro tradizioni, che però in alcuni casi sono in contrasto con le nostre leggi, come accade con l'infibulazione e i matrimoni coatti. Non si tratta di fenomeni esclusivamente legati alla religione islamica, ma anche appartenenti ad altre minoranze come quella coopti-ortodossi ed ebraica. Per questo motivo è importante agire a livello di sensibilizzazione, spiegando a queste famiglie i rischi e le conseguenze a livello psicologico e sanitario cui vanno incontro le vittime di queste violenze».
LE DONNE - Ma, nonostante la crescita delle violenze denunciate dalle donne, sia gli operatori che le forze dell'ordine hanno rilevato una grande difficoltà da parte del sesso femminile a denunciare i propri carnefici. «La spiegazione di questo fenomeno - dice Susanna Loriga, criminologa - sta nel fatto che le donne non hanno la consapevolezza di essere vittima. Non denunciano quindi per paura, ma per proteggere e difendere se stesse da una realtà che altrimenti le distruggerebbe».

venerdì 28 ottobre 2005

Marco Bellocchio presiede la giuria di France Cinéma
a Firenze

www.cineuropa.org
http://www.cineuropa.org/newsdetail.aspx?lang=it&documentID=55939

Firenze nel segno della Francia
France Cinéma compie vent'anni. Il festival fiorentino festeggia la ricorrenza dal 31 ottobre al 6 novembre con una retrospettiva completa di Eric Rohmer e una panoramica sulla stagione 2004-2005 del cinema d'oltralpe.

Il Concorso (la giuria è presieduta da Marco Bellocchio) prevede undici film. Accanto ai veterani (Alain Cavalier con Le filmeur, Claude Berri con L'un reste, l'autre part, Pascal Thomas con Mon petit doigt m'a dit, Claude Lelouch con Le courage d'aimer), troviamo molti volti nuovi: Emmanuel Carrère (La moustache), Raphael Nadjari (Avanim), Philippe Lioret (L'équipier), Pierre Jolivet (Zim & co), Arnaud e Jean-Marie Larrieu (Peindre ou faire l'amour), Bruno Podalydès (Le parfum de la dame en noir), Jacques Audiard (De battre mon cœur s'est arrêté).

La Retrospettiva Rohmer
(curata da Françoise Pieri, girerà in altre otto città italiane) comprende ventiquattro film, tutti in lingua originale; alcuni dei primi non sono stati distribuiti in Italia.
Sabato 5 novembre, in collaborazione con Sncci (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici), si terrà all'Istituto Francese una tavola rotonda sul tema "Eric Rohmer scrittore/cineasta". Interverranno collaboratori, interpreti, specialisti dell'opera del regista: gli attori Françoise Fabian, Fabrice Luchini, Marie Rivière, Florence Darel; la produttrice Françoise Etchégaray, Marie Binet (autrice di un film di testimonianze di attori rohmeriani proiettato in anteprima).

Tra gli ospiti del festival: Françoise Fabian, Marie Rivière, Françoise Etchégaray, Alain Cavalier, Claude Lelouch, Francis Lai, Nicola Piovani. Alessandra Martines, Pierre Jolivet, Emmanuel Carrère, Jacques Audiard, Philippe Lioret, Fabrice Luchini.

articoli di venerdì 28.10.05

per leggere i testi degli articoli clicca sui titoli

Corriere della Sera 28.10.05
Bertinotti avverte Fassino:
quando saremo al governo no a spinte neocentriste
«La destra sconfitta proporrà una grossa coalizione
Dino Martirano


Corriere della Sera 28.10.05
Rizzo (Pdci): è Fausto che deve guidare la sinistra
Fabrizio Roncone


Corriere della Sera 28.10.05
Asor Rosa: Sergio ci ha illusi tutti, in realtà è un moderato Lo storico: «Sta già pensando al ruolo che avrà nel futuro partito democratico»
Paolo Conti

Corriere della Sera 28.10.05
Il Festival della scienza a Genova con il patrocinio dell’Unesco
Nasce la Città della parola
Ogni anno scompaiono dal mondo 235 idiomi
Giovanni Caprara


La Stampa 28.10.05
Recensione dell’autobiografia di Susanna Kaysen
La linea sottile tra salute mentale e pazzia
Il malessere di essere «interrotti» quando si hanno 18 anni
Gaia Berruto


La Stampa 28.10.05
Un dato allarmante sulla diffusione della malattia
Ottocentomila piemontesi nella morsa della depressione


il manifesto 28.10.05
La madre dopo il patriarcato
di Ida Dominijanni


il manifesto 28.10.05
Le Streghe e le Mistiche

giovedì 27 ottobre 2005

articoli di giovedì 27.10.5

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Corriere della Sera 27.10.05
Dopo trent’anni. Nell’università del Papa elogia Ratzinger e critica il laicismo
Severino torna in un ateneo cattolico
P.Pan.


aprileonline.info 27.10
Il partito della discordia
Centrosinistra. La storia del sogno democratico italiano dal '45 fino alle primarie del 16 ottobre, tra fusioni e spaccature. E che succederà da qui alle prossime politiche?
Leo Sansone


Corriere della Sera 27.10.05
Passato e Presente
Ds, via alle «nuove Frattocchie»: torna la scuola politica Anche moda e tv tra le materie dei corsi di formazione sull’esempio dell’istituto creato da Togliatti
Maurizio Caprara


il manifesto 27.10.05
Nel segno di Einstein


il manifesto 27.10.05
Tutte le scienze ruotano su Genova
di Paolo Marocco


La Stampa 27.10.05
Einstein, addio
«E’ un marchio, un simbolo
la fisica deve andare oltre»
Francesca Paci



e infine:
Depressione, disturbo bipolare, ansia
Tutto quello che avreste sempre voluto sapere e non avete mai osato chiedere lo trovate al seguente indirizzo

http://www.depressioneansia.it/depressione.htm

una segnalazione di Francesco Baldini

il libro di Paolo Izzo

sul settimanale "La Gazzetta Politica", attualmente in edicola, c'è una nuova recensione del romanzo di Paolo Izzo
IL DENTRO DEL SUONO

Ecco qui il link alla versione telematica:

http://www.gazzettapolitica.it/index.php?idArticolo=3920

mercoledì 26 ottobre 2005

articoli del 25/26.10.05

per leggere gli articoli clicca sui titoli

aprileonline.info 26.10.05
Collisione tra Cofferati e Prc. Cronaca di un braccio di ferro
Bologna. Il sindaco insiste su legalità e sicurezza come bussole del buongoverno. La sinistra radicale e i collettivi studenteschi lo contestano, mentre la polizia manganella
di Sabrina Magnani


il manifesto 26.20.05
Il gran rifiuto di Rosa Parks
Scompare con lei una figura definita da Time tra le più influenti del XX secolo. Il suo nome è legato alla difesa dei diritti civili da quando rifiutò di cedere a un bianco il suo posto sull'autobus. Un gesto simbolico dietro al quale c'è un complicato lavoro di relazioni politiche
di Alessandro Portelli


Il Messaggero 26.10.05
Un’indagine del Comune e della Regione Lazio
Il dato è sottostimato: il consumo maggiore è di cannabis, seguono coca e allucinogeni
Nella Capitale uno su dieci fa uso di stupefacenti
L’esperto del Policlinico: la nuova emergenza è l’abbinamento di alcol e sostanze psicoattive
di Raffaella Troili


Il Messaggero (Abruzzo) 25.10.05
Bimbi maltrattati, orrore quotidiano
In Abruzzo nel primo semestre 2004 sono state 2.483 le sospette violenze sui minori
Esperti da tutta Italia a convegno a Scerne di Pineto. Crescono anche gli abusi sessuali
Dati allarmanti, fenomeno in aumento. E nella regione scatta l’allarme
di Teodoro Poeta


sanihelp.it 25.10.05
Anche il cervello ha un sesso, e si ammala di conseguenza


donnamoderna.com 25.10.05
Quando la scuola fa paura
Per alcuni bambini mettere piede in classe è una tragedia. I capricci però non c’entrano
di Laura D'Orsi


il manifesto 26.10.05
Attraverso lo specchio di Gilles Deleuze
di Roberto Ciccarelli

due articoli da "Avvenimenti" in edicola

Laici in trincea
Dai divieti sulla RU 486 che l’Oms considera farmaco fondamentale, alla bioetica. La sinistra è ostaggio della Chiesa. Parla il professor Carlo Flamigni
di Simona Maggiorelli

Poteva essere un’examatoge, il tentativo di “un’applicazione almeno meno stupida di una legge così punitiva per le donne come la 40”, l’idea di aggirare il divieto di congelamento degli embrioni, intervenendo nelle primissime fasi pre embrionali. In altri paesi come la Germania, per esempio, si congelano gli embrioni a questo stadio molto precoce di ootidi, quando ancora i patrimoni genetici della madre e del padre non sono ancora fusi. “Ma nel Comitato nazionale di bioetica non si è voluto affrontare la questione”, spiega il professor Carlo Flamigni, uno dei maggiori esperti in Italia di fecondazione assistita. “Avevo scritto un documento ma c’era il referendum e non si voleva interferire. Non capisco perché. Se il Comitato di bioetica non dà un indirizzo quando ce n’è bisogno, a che serve?”.
Ora, però, c’è stato un pronunciamento.
Si è arrivati a due documenti contrapposti, il mio e quello di Bompiani. 24 voti a favore del suo, 12 per il mio. Ha pesato anche una forte astensione. Avrebbero potuto votare anche da casa, ma molti componenti del Cnb hanno preferito non farlo.
Perché?
Era una scelta imbarazzante perché creava un contraddittorio con il magistero cattolico. E’ stata la sconfitta della più linea moderata e di buon senso. Adesso mi aspetterei che qualcuno portasse la questione davanti alla magistratura.
La politica, anche di sinistra, dopo il referendum, sembra chiudere gli occhi su questi temi.
Nessuno se ne occupa. Sembra che tutti pensino che in questo momento sia politicamente sconveniente aprire un conflitto con una Chiesa così aggressiva. Sembra pericoloso sostenere la laicità. E a me dispiace molto. Ma devo dire anche che tutto ciò è miope. Ho fatto più di 150 in un anno e le posso assicurare, che se la bioetica sia un po’ una bestia rara, una materia ostica, quando si cominciava a parlare di laicità la gente si appassiona, interviene, discute. Il tema della laicità è molto sentito nella sinistra di base. L’ho avvertito con chiarezza.
I divieti sulla pillola abortiva sono un segno di questo clima?
Ma certo , è sempre la solita aggressione cattolica che ora diventa più evidente. C’è sempre stata, ma mai forte come adesso. Anche per l’assenza di’informazione. Come si fa a parlare di sperimentazione di una pillola che è stata sperimentata e adottata su lunghissima scala in larga parte del mondo. Il ministro parla di proteggere le donne, quando sa benissimo che molte nostre connazionali comprano farmaci per il mal di stomaco composti di prostaglandine e ne assumono grandi quantità per abortire. E non si sa con quali effetti collaterali. Chi protegge queste donne?
Qualcuno ha detto che un aborto farmaceutico, anestetizzato, sarebbe meno responsabile...
Se il problema è questo: abortire con dolore basta che nella pillola abortiva che è composta di prostaglandine e progestinico, si aumentino le prime che causano l’espulsione. Aumentiamo la prostaglandina, aumentiamo il mal di pancia e sono tutti contenti.

Quasi, quasi me l’adotto
Il Comitato di bioetica dice sì all’impianto degli embrioni orfani.
Ma rende “sacri” e intoccabili anche i pre embrioni
di Simona Maggiorelli

Uno spiraglio, “un tentativo di migliore almeno qualche aspetto di una legge assolutamente folle e piena di divieti”, “un piccolissimo passo avanti”. “Una scelta di buon senso vista la possibilità che prima o poi venissero gettati nel lavandino”. I giudizi positivi, anche se cauti e circostanziati, si moltiplicano fra le associazioni che si occupano di fecondazione assistita e fra chi ha partecipato alla campagna referendaria contro la legge 40. La notizia è che il Comitato nazionale di bioetica ha preso posizione a favore dell’adozione di embrioni congelati, i cosiddetti “orfani”, quegli embrioni cioè che crionconservati prima dell’entrata in vigore della nuova legge non sono stati più reclamati dalla coppia. E questo con buona pace del ministro Mantovano che ha passato tutto il tempo della campagna a inveire contro i referendari perché la legge 40 avrebbe contenuto già in nuce una possibilità di utilizzo delle giacenze in frigorifero. “Affermando una cosa palesemente falsa - commenta la vice presidente del Comitato, la biologa e bioeticista Cinzia Caporale - . In realtà la legge non dava nessuna indicazione su che fine dovessero fare questi embrioni”. All’interno del Cnb, presieduto dal cattolicissimo professor D’Agostino la discussione sull’argomento è stata assai lunga. E’ partita nel gennaio 2005 con una lettera indirizzata al comitato della professoressa Luisella Battaglia ed è andata avanti per quasi un anno nelle sottocommissioni. Preso atto che non aveva alcun senso lasciare che queste svariate migliaia di embrioni deperissero, le questioni che si aprivano erano essenzialmente due, racconta la professoressa Caporale: “O destinarli alla nascita permettendo alle coppie che ne facessero richiesta di adottarli, oppure utilizzarli per la ricerca”. Ma anche nel caso si trattasse di embrioni poco vitali, che già al momento del congelamento apparivano non in buone condizioni, questa seconda ipotesi urta con tutta evidenza la sensibilità dei cattolici. E la maggioranza del Comitato ha preferito assecondarla. “ E abbastanza ovvio - commenta sferzante il presidente dell’associazione Luca Coscioni, Marco Cappato - aprire alla ricerca scientifica avrebbe voluto dire aprire uno spiraglio in quel muro di ideologia che è stato trasferito nella legge 40”. Ma le brutte notizie, come si sa, su questi temi, nel nostro paese non vengono mai da sole. E un’altra decisione del Comitato nazionale di bioetica ha contribuito, se possibile, ad allontanare ancor più l’Italia dal resto della comunità scientifica europea. Il comitato presieduto dal professor D’Agostino, in maggioranza espressione del governo Berlusconi ha affermato in un documento ufficiale che non solo l’embrione è sacro come già dice la legge 40, ma che anche il pre embrione, cioè quella formazione organica che si ha nelle prime 30 ore dalla fecondazione e che non ha ancora un patrimonio genetico autonomo sarebbe da tutelare e proteggere come un bambino che va a scuola. In barba al fatto che nessuna legislazione europea in materia di fecondazione assistita, nemmeno le più intolleranti di Irlanda e Portogallo, arrivano a tanto. “Il punto è che in un dibattito civile e rispettoso delle posizioni altrui - nota la bioeticista e membro dell’Unesco Cinzia Caporale - occorrerebbe affrontare la questione dei criteri in base ai quali si decide cos’è vita umana: sono io da quando uno spermatozoo ha incontrato un ovocita? O lo sono ancor più da quando ho un mio Dna?. E oltre. Sono ancora più io da quando non sono più scindibile in due gemelli. E ancor più quando si forma almeno il primo abbozzo del mio sistema nervoso. Senza dimenticare che senza un utero che mi accolga io embrione non mi potrei sviluppare, non avendo nessuna possibilità di vita autonoma fuori dell’utero prima che siano trascorse 24 settimane”. Questioni importanti, che la letteratura scientifica affronta, ma che il documento di maggioranza del Comitato di bioetica ha scavalcato sposando senza dubbi o incertezze la tesi dell’istantaneità creazionistica della persona umana, per cui un nuovo individuo ci sarebbe fin dai primi momenti dal concepimento. “Rispetto la posizione, non mi sentirei di banalizzarla - commenta la docente di Bioetica dell’Università di Siena - ma trovo avvilente che nel Cnb non ci sia rispetto per tutte le posizioni, comprese quelle più aperte al dubbio, alla ricerca”. “Non mi stupisce la presa di posizione di maggioranza espressa dal Cnb - commenta invece Cappato -. I cattolici sono contrari anche alla cosiddetta clonazione terapeutica quella tecnica di trasferimento nucleare della cellula (che non ha nulla a che fare con la clonazione umana ndr) e nella quale non c’è incontro fra seme maschile e femminile. In questo caso la proibizione non corrisponde a una necessità concreta di tutela, ma solo all’esigenza di traduzione legislativa di un presupposto ideologico”. E riguardo ai criteri in base ai quali i cattolici stabiliscono quando si debba parlare di vita umana? “I cattolici curiosamente finiscono per essere i più materialisti di tutti - dice il presidente dell’associazione Coscioni per la libertà di ricerca - per loro la vita umana corrisponde a un dato biochimico e non ha nulla a che fare con lo sviluppo di una coscienza e di una vita emotiva”. E aggiunge: “Il comitato di bioetica, da molto tempo ormai, non fa altro che trasferire in precetti bioetici i dogmi del Vaticano. E l’idea vaticana è ben chiara - conclude Cappato - è quella di tenere unite sessualità, riproduzione e famiglia e tutto ciò che spezza questa consequenzialità: la sessualità fuori dalla famiglia, la riproduzione fuori dalla famiglia, la riproduzione fuori dalla sessualità, essendo peccato, secondo loro, deve essere imposto a tutta la società facendolo apparire come reato”.

La denuncia delle associazioni
“E’ assurdo che in italia dove è stata inventata una tecnica di lavaggio del seme utlizzata in tutto il mondo sia proibito ai sieropositivi di ricorrervi, come conseguenza diretta del divieto all’eterologa stabilito dalla legge 40”. La presidente dell’associazione Amica Cicogna Filomena Gallo, mentre da avvocato sta preparando nuovi casi di autodenuncia da sottoporre alla magistratura, lancia il sasso di una nuova battaglia. E con la firma della deputata diessina Katia Zanotti, insieme a Cappato e al professor Aiuti, si fa promotrice di un’interrogazione parlamentare sulle discriminazioni causate dalla legge. Le donne sopra i 40 anni sono un’altra fascia fortemente colpita. “Il congresso dei ginecologi italiani dello scorso settembre ha stabilito un limite di età di 42 anni per le donne che vogliano sottoporsi ai trattamenti - spiega la presidente di Amica Cicogna-. Ed è chiaro che la limitazione a soli tre embrioni prevista dalla legge penalizza donne che non hanno più vent’anni”. Ma c’è un altro fatto grave e che riguarda tutti: a più di due anni dalla promulgazione della legge il ministero della Sanità non ha ancora reso pubblico il registro dei centri, di modo che le coppie si possano orientare e avere garanzie. E chi decide di andare all’estero rischia di trovarsi in una giungla di proposte sempre più costose e non sempre sicure. “I centri esteri stanno facendo dell’Italia sempre più terra di conquista - denuncia lo psicoterapeuta Angelo Aiello dell’associazione Unbambino.it -, fanno una propaganda aggressiva spacciando per scoperte e novità delle tecniche che esistono da anni, come l’impianto di embrioni congelati da parte di un centro spagnolo annunciato con titoloni a settembre dal Corsera”. E qualche volta la propaganda potrebbe rischiare di diventare altro. “Ho cominciato a insospettirmi - aggiunge Aiello - quando alcuni centri stranieri mi hanno proposto dei soldi perché io mettessi le loro informazioni sul sito dall’associazione. Da qual momento ho cominciato ad essere più sospettoso consigliando alle coppie di verificare bene le informazioni prima di decidersi a partire”.

martedì 25 ottobre 2005

citati al Lunedì

(già precedentemente pubblicati su "segnalazioni", per leggere gli articoli clicca sui titoli)

Repubblica 23.10.05
Quando il papa vuole fare le leggi
di Eugenio Scalfari


Liberazione 22.10.05
L'amore amico della guerra, così trionfa il maschio
di Lea Melandri


e inoltre gli attacchi di Pansa a Bertinotti sull'Espresso e - nuovamente - lo
splendido articolo di Giulia Ingrao su Liberazione

articoli di martedì 25.10.05

per leggere gli articoli clicca sui titoli

Corriere della Sera 25.10.05
Rina Gagliardi con Bertinotti «Sergio cambi atteggiamento»
L'intervista


Corriere della Sera 25.10.05
Fischi e striscioni di 200 giovani: siamo tutti meticci Tornano le Farfalle rosse
Il presidente del Senato: la tolleranza senza verità è ipocrisia

di Marco Gasperetti


Corriere della Sera 25.10.05
Si useranno cellule di feti abortiti, sugli animali ha funzionato Staminali nel cervello
Prima volta su 6 bimbi Stati Uniti: il sì per una rara malattia mortale
di Alessandra Farkas


Corriere della Sera 25.10.05
Lo scrittore canadese Malcolm Gladwell svela i segreti della «prima impressione» La conoscenza in un battito di ciglia
di Livia Manera


Corriere della Sera, cronaca di Roma 25.10.05
Malati psichici, i rischi di un abbandono decennale


Corriere della Sera 25.10.05
Ricerche
Come è nato l’occhio
di Marina Caporlingua


Il Messaggero 25 ottobre 2005
Il senso della vita. Margherita Hack 83enne scienziata lo vede così
«La vita io non la penso: la vivo»
di Luigi Vaccari


Panorama 21.10.05
Pensare in cinese
di Sandra Petrignani


Corriere della Sera 25.10.05
I dati di Eurostat si riferiscono al 2004 nei 25 Paesi dell'Unione europea
Ue, il 31% delle nascite fuori dal matrimonio
Nel 1980 percentuale inferiore al 9%. Scandinavia e Paesi baltici in testa. Cipro, Grecia e Italia i più fedeli all'istituzione matrimoniale
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una segnalazione di Roberto Martina


Repubblica.it ha lanciato un forum per parlare del libro che vi ha cambiato la vita.
"Ognuno di noi ha un titolo che lo ha portato a scelte decisive, a un incontro, a una svolta"


http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/spettacoli_e_cultura/myboo/myboo/myboo.html

http://www.repubblica.it/speciale/2005/appelli/libri/index.html

una delle risposte:
"Bambino donna e trasformazione dell'uomo" di Massimo Fagioli.
Nel 1982 un incontro fortuito nella libreria Feltrinelli, poi la lettura d'un fiato di questa intervista-fiume, ripetendo a me stessa "non è possibile che tutto ciò che ho sperato, cercato, intuito fino ad oggi sia qui racchiuso e fatto teoria...". La cura, la sanità mentale, oggi sono certezza.


di Antonella Pozzi

sabato 22 ottobre 2005

su "Liberazione" di sabato 22.10.05

per leggere gli articoli clicca sui titoli

Liberazione 22.10.05
L'amore amico della guerra, così trionfa il maschio
di Lea Melandri


Liberazione 22.10.05
Italia Stato etico come l'Iran?
di Lidia Menapace


Liberazione 22.10.05
Prc, in direzione, dopo la relazione del segretario, si fa il punto sulla domenica elettorale
La costituente per l'alternativa e le primarie sul programma
di Stefano Bocconetti


Liberazione 22.10.05
Sinistra Ds in coro: «Partito dei moderati? Mai»
Le tre minoranze della Quercia ritrovano l'unità d'azione. Mussi: «Non c'è spazio per una formazione unica»
di Frida Nacinovich

Castellitto e Bellocchio

http://www.cinematografo.it/Cinemedia/00003813.html

...
E cosa ci dice del protagonista del Regista di matrimoni?

E' un regista in difficoltà. Il film racconta un momento della sua vita caratterizzato da una forte crisi di creatività. È un'esperienza umana di viaggio sia fisico che psichico, attraverso la quale il regista cercherà di ritrovare l'ispirazione artistica. Ho già lavorato con Bellocchio, è un regista intenso, mai banale. Mi trovo molto bene con lui"
...

articoli di sabato 22.10.05

per leggere gli articoli clicca sui titoli

aprileonline.info 22.10.05
Matteoli alle crociate
Aiuto arrivano i fondamentalisti!

aprileonline.info 22.10.05
Unione, Bertinotti: Partito democratico nuocerebbe alla Sinistra

aprileonline.info 22.10.05
Unione, a Bologna la seconda assemblea di ''Uniti a sinistra''


aprileonline.info 22.10.05
Per il ''No'' al referendum sulla riforma costituzionale


il manifesto 22.10.05
«La lista sì, il partito no»
Sinistre ds all'unisono dopo le primarie: ok al listone ma «siamo contrari» al partito democratico che punta a superare la sinistra. Idem per Bertinotti, che ammansisce le opposizioni interne
di Cosimo Rossi

l'Unità 22.10.05
Bertinotti e l’Ulivo
«Sono non belligerante»


Corriere della Sera 22.10.05
Sartori
Il discorso che il politologo ha tenuto ieri a Oviedo per il premio Principe delle Asturie La democrazia è laica o non esiste Non sempre si può diffonderla con successo: il nemico è l’integralismo religioso


Corriere della Sera 22.10.05
Bergman
Dal maestro svedese a Jean Vigo
L’amore è labile (lo dice Bergman)
di Paolo Mereghetti


il manifesto 22.10.05
L'enigma democratico
La democrazia reale non è il potere dei più ma il potere di tutti, in cui, nell'omologazione di pensieri, sentimenti, gusti e comportamenti, la singolarità è concessa nel privato ma non nel pubblico. Un'anticipazione del saggio contenuto nel volume collettaneo «Guerra e democrazia» per manifestolibri
di Mario Tronti


il manifesto 22.10.05
Hobsbawm e i «benefici» della diaspora
di Maria Teresa Carbone


La Stampa Tuttolibri 22.10.05
Tocqueville nobile «schiavista»: è l’altra faccia del liberalismo
di Angelo d'Orsi


Corriere della Sera 22.10.05
Caro Pera, mito non è una brutta parola
di Emanuele Severino


La Stampa Tuttolibri 22.10.05
La lingua ha più forma che sostanza
Ma proprio per questo cambia nel tempo e dipende dall’uso: inediti sorprendenti di Saussure, padre dello strutturalismo, oggi così «inattuale» eppure «resistente»
di Gianfranco Marrone


Tempo Medico 22.10.05
Quando inizia la vita?
Per la scienza sono molti i criteri per stabilirlo, ma non per il Comitato di bioetica
di Donatella Poretti - Tempo Medico n. 800
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vi segnaliamo un blog, in particolare per gli appassionati leftist di musica rock
per collegarti clicca sul nome:

Rock & Martello, ogni giorno una storia in musica

«Quando la musica incontra la politica e la creatività fa rima con socialità non è ancora il comunismo, ma gli assomiglia molto»

di Gianni Lucini, giornalista e collaboratore di Citto Maselli
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giovedì 20 ottobre 2005

citati al Martedì

La trasmissione di Fahrenheit su Radiotre del 18.10.05, con Mario Pirani

Il nuovo Illuminismo

Cosa vuol dire essere illuministi? Mentre il dibattito tra laici e cattolici è sempre più acceso, affiora un nuovo modo di ricorrere alla ragione attraverso la quale comprendere le istanze di entrambi gli schieramenti e sviluppare nuove prospettive. A Fahrenheit ne parliamo con Mario Pirani giornalista, editorialista di Repubblica.

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citato anche l'articolo di Mario Pirani:

già pubblicato su "segnalazioni" in data 16 u.s.
e segnalatoci da Sergio Grom
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