venerdì 22 settembre 2006

continua la discussione sul socialismo /1
l’Unità 22.9.06
La sinistra dopo la sinistra
di Achille Occhetto
qui

continua la discussione sul socialismo /2
Repubblica 22.9.06
La discussione
Il socialismo tormento dei socialisti
di Marc Lazar
qui

l’Unità 22.9.06
Processo alle donne
di Carlo Flamigni
qui

il manifesto 22.9.06
Il sottosegretario Luigi Manconi
«Indulto, allarmi ingiustificati»
di Matteo Bartocci
qui


Riceviamo la segnalazione di un libro uscito quest’anno che contiene parti significative su Marco Bellocchio e Massimo Fagioli. Si tratta di:
Traumatic Encounters in Italian Film: Locating the Cinematic Unconscious
by Fabio Vighi, Intellect Books (Jan 2006), pages 200, ISBN:1841501409
Può essere acquistato su Amazon a questo indirizzo. Chi volesse riceverne un estratto (15pp in pdf, 1,2MB, in inglese) può farne richiesta con una e.mail a “segnalazioni”.

È iniziato il Rio de Janeiro Film Festival che proseguirà fino al 5 Ottobre; il 30 settembre verrà proiettato Bom dia, noite (Buongiorno, notte) di Marco Bellocchio

la puntata di RadioTre Scienza del 18.9.06, con Carlo Flamigni - citata ai Seminari - è disponibile in podcast a questo indirizzo. Il suo libro più recente - anch'esso citato - è: Storia del controllo della fertilità, Utet 2006 € 42,00
«La storia del controllo delle nascite non riguarda soltanto le erbe e le pillole, l'aborto e il coito interrotto. Raccontarla a partire dalle epoche più oscure della storia dell'umanità significa seguire il progresso delle conoscenze su uno dei temi che ha sempre rappresentato una delle maggiori curiosità per gli uomini di tutti i tempi, il mistero del concepimento. E poiché il concepimento è, per alcuni, procreazione, ecco che chi racconta questa storia non può ignorare le teorie, le ipotesi, i dogmi che hanno a che fare con l'inizio della vita personale e che sono responsabili dei tanti tabù religiosi che tuttora sopravvivono nei confronti di molte tecniche contraccettive. Di tutte queste cose parla il libro, che può essere diviso in tre parti: una storica, che prende in esame i metodi utilizzati dalle popolazioni di tutto il mondo a partire dalla più antica storia dell'uomo fino ai tempi più recenti, inclusi i memorabili dibattiti sulla pillola estro-progestinica, ed espone le molte teorie che sono state proposte sin dai tempi più lontani su come l'uomo si riproduce; una filosofico-religiosa, che espone le molte posizioni che sono state espresse dai filosofi e dai teologi; una ultima parte tecnica, dedicata alla contraccezione moderna, nella quale sono anche indicati modalità d'impiego, vantaggi e svantaggi, costi e benefici di tutto quanto è a disposizione delle donne (soprattutto) e degli uomini di oggi per pianificare le loro famiglie» (da BOL.com).
Ansa Al via a Ischia il Premio Visconti: Bellocchio (...) tra i premiati
(ANSA) Si apre ad Ischia oggi nella villa La Colombaia, il Premio Internazionale Luchino Visconti. Per celebrare il centenario della nascita del regista saranno sull'isola Marco Bellocchio (Gattopardo d'oro 2006 "per l’originalità e il rigore della sua ricerca stilistica e narrativa"), Franco Rosi, Ettore Scola e Citto Maselli (Gattopardi - centenario). La tre giorni inizierà con un incontro tra studenti ed Azza El Hassan, poi la mostra 'La Casa dei Giochi', e infine la cerimonia di premiazione in cui saranno attribuiti i Gattopardi.
La Gazzetta del Mezzogiorno 22.9.06: «Domani il proscenio sarà tutto per Bellocchio con la proiezione alle 17 al cinema delle Vittorie di Forio de «Il regista di matrimoni»: al termine del film, il regista riceverà il «Gattopardo d’oro» per «l’originalità e il rigore della sua ricerca stilistica e narrativa». (segnalazione di Barbara Da Luca)

giovedì 21 settembre 2006

l’Unità 21.9.06
Da Bush al Papa, il fantasma di Darwin
Le tre ragioni e più dell’evoluzionismo
Ma l’attuale pontefice come se Galileo non fosse mai esistito propone una teoria che non ha bisogno di una verifica empirica
di Pietro Greco
qui

l’Unità 21.9.06
Ma il «Logos greco» non è affatto monopolio dei cristiani. Parola di teologo persiano
di Bruno Gravagnuolo
qui

Aprileonline 21.9.06
''Volevo la luna''
di Mirko Grasso
qui

Notizie Radicali 20.9.06
Questo Venti Settembre
di Francesco Pullia
qui

mercoledì 20 settembre 2006

Anniversari
il 20 Settembre 1870 l'artiglieria italiana del generale Cadorna apre la breccia di Porta Pia.
Combattimenti con le truppe pontificie

TERMINA DOPO 1143 ANNI IL POTERE TEMPORALE DELLA CHIESA
la registrazione dell'incontro del 15 settembre 2006
"L'informazione a Sinistra. Prospettive"
con Luca Bonaccorsi Left, Valentino Parlato il manifesto, Piero Sansonetti Liberazione,
Pierluigi Sullo Carta, coordinato da Daniela Santroni Segreteria nazionale Prc
è disponibile su MAWIVIDEO

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la discussione sul socialismo
Su "segnalazioni" trovi tutti gli interventi apparsi a partire dal 1°settembre
I link a tutti gli articoli sul tema apparsi su Repubblica sono qui, nella colonna di destra
l'Unità 20.9.06
La rivoluzione del '56 contro Mosca
qui

l'Unità 20.9.06
«Liberamente comunista e non mi pento del ’56»
di Bruno Gravagnuolo
Se nasce il Partito Democratico è inevitabile creare un soggetto di massa di sinistra per colmare il vuoto che ne deriva
qui

Aprileonline 20.9.06
Una nuova forza, tutta da costruire
Dibattito. Un fantasma si aggira per l’Europa (ovvero il lungo e faticoso cammino della Sinistra Europea)
di Moreno Biagioni
qui

Repubblica 20.9.06
Cosa ha veramente detto Ratzinger a Ratisbona
di Pietro Scoppola
qui

Repubblica 19.9.06

L'importanza dei sogni
(...) Il formidabile edificio costruito da Freud è ormai ridotto in macerie
di James Hillman
qui

il manifesto 20.9.06
La ragione unica di papa Ratzinger. Che uccide il dialogo
di Filippo Gentiloni
qui

il manifesto 20.9.06
Il Pontefice europeo nello specchio dello Straniero
Papa Ratzinger dalla critica della ragione moderna alla teologia dello scontro di civiltà
di Caterina Bori e Samuela Pagani*
qui
agenziaaise.it 19.9.06
Cultura
"MARCO BELLOCCHIO PAR LUI-MÊME" ALL’ISTITUTO ITALIANI DI CULTURA DI PARIGI
PARIGI\ aise\ - "Marco Bellocchio par lui-même" è il tema della manifestazione voluta dall’Istituto Italiano di Cultura di Parigi che prenderà il via il 25 settembre prossimo per chiudere i battenti il 29.
Alla presenza del grande cineasta Marco Bellocchio, il giornalista e storico Alexandre Adler, il giornalista e scrittore Corrado Augias, il saggista Pier Giorgio Bellocchio, lo scrittore René de Ceccatty, lo psichiatra Massimo Fagioli, e il filosofo Pietro Montani ne svilupperanno le linee di forza dell’opera sovversiva e dell’attività di intellettuale impegnato. Si tratterà di una occasione per incontrare e scoprire una delle personalità maggiori del cinema italiano contemporaneo.
Durante la manifestazione, presso l’Hôtel de Galliffet, sarà proiettata una selezione dei numerosi lungometraggi.
Si comincia dunque lunedì 25, alle 15.30 con "I pugni in tasca", 1965; alle 17.30 "La Cina è vicina", 1967; si prosegue alle 20.30 con la conferenza "Il Cinema", con Corrado Augias, Pier Giorgio Bellocchio, Marco Belloccio. Alle 22 riprendono le proiezioni con "Nel nome del padre", 1971.
Il 26 settembre, sarà la volta di "Sbatti il mostro in prima pagina", 1972; alle 17.30 di "Matti da slegare", 1975; e dell’incontro alle 20.30 "La Politica", con Alexandre Adler, Corrado Augias, Marco Bellocchio. La serata sarà chiusa dalla "Marcia trionfale", del 1976.
Si prosegue il 27 settembre, con la proiezione alle 11.00 de "Il gabbiano", 1977; alle 15.30 "Enrico IV", 1984; alle 17.30 "La balia", 1999. A seguire la conferenza "Il Teatro al Cinema" con Corrado Augias, Marco Bellocchio, René de Ceccatty. Infine il film "Il principe di Homburg", 1997.
Il 28 septembre l’appuntamento è alle 15.30 con "L’ora di religione", 2002; alle 17.30 seguirà "Buongiorno, notte", 2004; e l’incontro "L’ultimo Film: Il regista di matrimoni", con Marco Bellocchio e Pietro Montani. Chiuderà la serata la proiezione del film "Il regista di matrimoni", 2006.
Infine, il 29 settembre la manifestazione si concluderà con la proiezione dei film "Diavolo in corpo", 1986; "La condanna", 1991; "Il sogno della farfalla", 1994, e il dibattito "Le nuove immagini" sempre con Marco Bellocchio e Massimo Fagioli. (aise)

Editrice SOGEDI s.r.l. - Reg. Trib. Roma n°15771/75

Notizie Radicali 20.9.06
“Belle toujours- Bella sempre” di Manoel De Oliveira: una perversione sessuale vista da un colto epicureo
di Gianfranco Cercone De Lucia
qui

martedì 19 settembre 2006

Liberazione Lettere 19.9.06
Informazione. Ci vorrebbe una rivoluzione
di Donatella Coccoli
Caro Sansonetti, vorrei parlare dell’incontro di venerdì 15 a Liberafesta sull’informazione di sinistra. Incontro importante (“Liberazione”, “Left”, “il manifesto”, “Carta”, tutti insieme), spero primo passo per una ricerca. E voglio partire anche dal quel tuo interessante commento di mercoledì 13 settembre a proposito della nomina di Gianni Riotta a direttore del Tg1 in cui sostenevi che più che dei nomi il centro sinistra si deve occupare del tipo di informazione che vuole fare. Ora, la crisi (perché si è parlato di questo venerdì) dell’informazione di sinistra va analizzata a partire dal linguaggio dell’informazione, o meglio dal pensiero che c’è dietro. E forse è necessaria una piccola rivoluzione giornalistica: occorre avere coraggio nell’ammettere che la cronaca, i fatti ormai non bastano più, inutile inseguire qualcosa di cui sappiamo (quasi) tutto. Allora i giornali di sinistra, se vogliono continuare ad esistere, se vogliono rappresentare un laboratorio non solo per i lettori ma anche per i politici, sono chiamati necessariamente a percorrere queste due strade: o trovare nuovi fatti che non compaiono di solito nei mezzi di informazione, o interpretare i “soliti” fatti in maniera nuova, originale. Per questo occorre un nuovo pensiero. Per questo direi è obbligatorio che il giornalista curioso (come si diceva una volta) vada a caccia non di fatti ma di idee. Le notizie oggi sono le idee. E soprattutto quelle idee che possono arricchire la sinistra. Due giovani lettrici nel dibattito di venerdì hanno sollevato questioni fondamentali, quando hanno accennato al linguaggio veterocomunista del “manifesto” e al non rifiuto della religione su “Liberazione”. Ebbene, l’informazione di sinistra è chiamata a fare i conti con questi due moloch del pensiero. Anche perché la trasformazione dell’esistente a cui l’informazione di sinistra deve mirare oggi, si combatte sempre più sul terreno della realtà umana. Potremo fare migliaia di scioperi e di cortei, dibattere sul problema della casa e dell’acqua, ma se le persone continueranno a leggere e a credere al pensiero che trapela, ahimè, dai giornali, che i bambini nascono cattivi, che dentro ogni uomo c’è ancora l’animale, che le madri che uccidono i propri figli sono normali, allora davvero la ricerca diventa impossibile…
Donatella Coccoli via e-mail

Liberazione Lettere 19.9.06
Il "ragionevole" dio cristiano
di Roberto Blanco
Caro direttore, il Dio cristiano è ragione, ha affermato il papa, mentre il Dio dei musulmani è totalmente trascendente, svincolato anche dalla categoria della ragionevolezza, e proprio questa scissione tra natura divina e ragione aprirebbe la strada, secondo Ratzinger, all’uso della violenza per la diffusione della fede. Mi domando come si spieghi, in questo quadro, il fatto che nel XII secolo un eminente personaggio cristiano come san Bernardo di Chiaravalle, dottore della Chiesa, fondatore di abbazie e riformatore della vita monastica, teorizzò la santità della guerra condotta in nome di Cristo: chi uccide un infedele, scrive Bernardo, «non deve essere considerato un omicida ma (…) uno strumento di Cristo per punire coloro che compiono il male e un difensore dei cristiani. Se invece è lui a essere ucciso, si deve affermare non che è morto ma che ha raggiunto lo scopo della sua vita…». Sono evidenti le somiglianze tra queste affermazioni e l’ideologia degli odierni kamikaze, e ciò dimostra quanto sia infondato il tentativo di far derivare l’idea della guerra santa da una concezione di Dio piuttosto che da un’altra…
Roberto Blanco via e-mail
(la scansione ocr di queste due lettere è di Giorgio Valentini)

ilcassetto.it 18.9.06
Ungheria 1956
Sono passati cinquant’anni dalla rivolta antisovietica di Budapest. La repressione di Mosca e le divisioni all'interno del Partito comunista italiano
di Antonello Sacchetti
qui (una segnalazione di Pino Di Maula)

Il Giornale 19.9.06
Noi comunisti sconfitti da noi stessi
di Massimo Caprara
qui

Il discorso di Ratzinger su fede e ragione
nell'Aula Magna dell’Università di Regensburg
qui (ricevuto da Andrea Piazzi)

Corriere della Sera 19.9.06
MANUELE E IL MUSULMANO: IL TESTO DELLA DISCORDIA CITATO DA RATZINGER
qui

Ratzinger: alcuni articoli da il manifesto (Rossanda, Dominijanni, Barbaglio, de Cillis e Ciccarelli)
da qui

Il Mattino 19.9.06
Cacciari: non ha parlato da teologo
di Corrado Ocone
qui

Corriere della Sera 19.9.06
Il deicidio
E con la tecnica l'uomo creò la natura
di Emanuele Severino
qui

l'Unità 19.9.06
RIFONDAZIONE. Sabato la costituente della «Sinistra europea»
La «sezione italiana» della «Sinistra Europea» aprirà la propria fase costituente sabato, alla Festa di Liberazione di Roma. Il modello di un futuro soggetto «a sinistra» del Partito Democratico, sarà un pò quello «confederale» della Cgil. Una «rete» con intrecci verticali (le diverse formazioni politiche, le associazioni, i centri sociali, le forze sindacali) e orizzontali (i territori, le varie realtà cittadine sparse per la Penisola). Con Rifondazione ci saranno da subito Uniti a sinistra di Pietro Folena e Antonello Falomi, che vede tra gli altri anche la presenza di Maura Cossutta e di esponenti sindacali della Fiom; l’Associazione per il rinnovamento della sinistra di Aldo Tortorella, l’Associazione Rosso Verde degli ex Pdci Gianfranco Pagliarulo e Alessio D’Amato; Punto rosso; Psichiatria democratica; il forum Socialismo XXI di Agnoletto. Aperta resta la possibilità di nuove convergenze provenienti dalla sinistra Ds, in ragione anche della attenzione dimostrata in questi mesi in particolare dalle aree più critiche verso l’opzione del Partito democratico, a cominciare da quella che fa riferimento a Cesare Salvi.


questa sera alle 19.30 Edoardo Sanguineti a Liberafesta di Roma
A cura di Rossana Campo, Derive Approdi: «Sono ventuno le parole chiave attraverso cui Sanguineti ci parla della storia presente e passata, di poesia e di romanzi, di affetti e relazioni, di fedeltà e impegno». Intervengono: Nanni Balestrini, Milziade Caprili (Vicepresidente del Senato), Andrea Cortellessa (critico letterario)


questa sera, martedì 19 settembre alle 21, presentazione del libro "L'atomica degli ayatollah" di Vincenzo Maddaloni e Amir Modini presso la sala Federico García Lorca del Festival nazionale dell'Unità di Pesaro. Insieme a Maddaloni, presenta il libro Pino Di Maula, direttore di Left. (qui)

lunedì 18 settembre 2006

SU MICROMEGA 7/06, pagg 34-39
nelle librerie e nelle principali edicole
un testo di Marco Bellocchio:
«IN ITALIA COMANDANO I MORTI
La cultura di sinistra si illude di poter risolvere tutto con la sola arma della ragione, ma se continuiamo a limitarci alla sola ragione - e alla morale - i morti in Italia continueranno indisturbati a comandare.
Tra impegno politico e introspezione psicologica, il percorso umano, prima ancora che artistico, di un protagonista del cinema (e della cultura di sinistra)». Uno stralcio:
«(...) Ma nel ‘77, coscientemente per una curiosità intellettuale, varcai il portone di Villa Massimo dove il dottor Fagioli in assemblee di massa interpretava i sogni: l’analisi collettiva. Capii subito che quella idea di cura, perché la gente andava lì per curarsi, riconoscendo perciò di star male, mi interessava molto ...
(...) Oggi dopo tanti anni, quasi trent’anni della mia vita, mi posso riconoscere un’identità umana ritrovata, una «rinascita» (o una «nascita» del tutto nuova?). Capisco che parlare di rinascita possa oggi far inorridire (...) perché molti, pur definendosi di sinistra, non credono a nessuna possibilità di trasformazione umana se non attraverso la ragione (...)
Traditi dal comunismo, che fu un credo assolutamente razionale, credono oggi, decrepiti illuministi, che sempre e solo la ragione possa salvarci dagli istinti belluini di sopraffazione che sono la vera natura umana.
Forse sarebbe ora che la sinistra o più precisamente i rappresentanti della cultura della sinistra (...) avessero la «sensibilità intelligente» di incominciare a studiarla, la ricerca e la teorizzazione fagioliana, di non liquidarla senza nemmeno conoscerla, o di far finta che neppure esista.
Perché la sinistra per esistere, per essere, si deve occupare di realtà umana interna all’uomo (...)»
(una segnalazione di Francesca Caddeo)



La Stampa 18.9.06

Il Festival di Filosofia di Modena ha acceso i riflettori sul confine sempre più fragile e problematico tra uomo e animale, tra naturale e artificiale
La carica dei disUmanisti
di Antonio Scurati
qui

domenica 17 settembre 2006

Liberazione Lettere 17.9.06
Identità. Due "semplici" domande
di Lamberto Vaghetti
risponde Piero Sansonetti

Caro Sansonetti, in meno di una settimana, nei due dibattiti a Liberafesta del 10 settembre fra Rosi Bindi contro Capezzone e Migliore e in quello sull’informazione del 15 settembre, si è potuto e dovuto drammaticamente constatare che dal crollo del muro di Berlino non è risorta alcuna araba fenice. Quando Rosi Bindi ha, visibilmente alterata, urlato: «È il Cristianesimo che ha permesso all’Italia di uscire dalla dittatura del fascismo e di scrivere una Costituzione che dà all’uomo il diritto di essere persona» - ho assistito all’impotente mutismo di Capezzone e Migliore... Ieri sera la tematica e il succo del dibattito era lo stesso, «la crisi dell’informazione è in realtà una crisi di identità della sinistra»... Il capitalismo e la religione hanno saputo rinnovarsi nei secoli, hanno saputo addirittura rinunciare ad alcuni privilegi di casta e all’onnipotenza delle proprie verità rivelate... Noi atei o semplicemente laici, teniamo in tasca dei santini e non siamo capaci di rinnovare il pensiero di uomini che forse ormai appartengono al passato. Tu hai rivendicato l’orgoglio di essere di sinistra, il tono delle tue parole era accalorato, forte, di speranza, di non rinuncia, di rilancio, poi hai detto: «Non possiamo mica tirare fuori dal cilindro una nuova identità così, come se niente fosse!». Giusto, dobbiamo costruirla, cercarla. Allora faccio a te, ma anche a Capezzone e Migliore, due domande, semplici semplici, ma basilari per iniziare a impostare un discorso sull’identità umana. L’uomo nasce sano? O, come dice la religione, nasce perverso per il peccato originale? O, come dice molta cultura laica, nasce violento per la natura animale che va controllata? Se non nasce sano, hanno ragione i fascisti e dobbiamo, invece che fare l’indulto, reprimere la violenza e costruire nuove carceri e ricattare i cattivi con pene severissime. Se nasce sano, e poi si ammala, il discorso è diverso... Ti propongo la seconda, un po’ più difficile: «Qual è la specificità umana, l’identità umana, cosa si intende, per dirla alla Rosi Bindi, per persona?». Spero tu non mi risponda che l’uomo è tale perché ha l’anima, anche perché, scusami, ma ho notato come talvolta, ieri sera, guardandoti intorno, ti stupivi della bellezza, non solo fisica, di molte donne, e l’anima in queste cose c’entra poco.
Lamberto Vaghetti, via e mail

Alla seconda domanda proprio non so rispondere. La lascio ai filosofi. Non credo che qualcuno sia interessato alle mie - gracili - opinioni filosofiche. Neanche alla prima so rispondere con esattezza. Non so bene come nasca l’uomo, sono convinto che nasca con tutte le doti necessarie per migliorare se stesso e per costruire una società giusta, cioè orizzontale, fondata sulle libertà, sull’uguaglianza, sulle relazioni. Il fatto é che non sempre, e non a tutti, questo tipo di sviluppo dell’umanità pare conveniente. Spesso, individui, gruppi, classi, addirittura nazioni, ritengono più opportuno esercitare il potere e l’oppressione. La politica, la lotta politica, é il mezzo per sconfiggere costoro. La penso così, e per questo ho scelto l’impegno politico. (p.s.)


l'Unità 17.9.06 Prima pagina e Commenti
Formidabile quel Nenni
Risposta a Bertinotti
di Giuseppe Tamburrano
qui

su Rai Tre, oggi alle 12.40 è andata in onda una puntata di "Correva l'anno" su Nenni e i socialisti in Italia (una scheda sul programma è qui; una segnalazione di Sandra Mallone e Noemi Ghetti)

Bertinotti ieri alla festa di Azione Giovani
articoli da Liberazione (Gagliardi), l'Unità (Di Blasi), il manifesto (Mantovani), La Stampa (Barenghi) e dal Corriere della Sera
da qui

Ratzinger a Ratisbona
The Guardian: «Dopo un anno tranquillo come Pontefice, il rottweiler di Dio mostra i denti»
The New York Times: «Le parole del Papa sono tragiche e pericolose»
articoli da l'Unità e da Repubblica (Scalfari)
da qui

Affari Italiani 15.9.06
Antonio Negri dà l'addio al socialismo
qui

uno scontro tra antichisti: il Papiro di Artemidoro
articoli dal Corriere, Repubblica, l'Unità
da qui

Corriere della Sera 17.9.06 p.33
Contro Freud
Freud? Il padrino di tutte quelle che oggi chiamiamo «pseudoscienze». L'accusa arriva da Frederick Crews, professore americano di Berkeley, autore di una serie di saggi sul padre della psicoanalisi raccolti in un volume appena pubblicato da Shoemaker & Hoard (Follies of the Wise. Dissenting essays, pp.405, $26). Un testo dove Freud è definito, ad esempio, come colui «che più di ogni altro ha contribuito all'ingiustificato trionfo dell'irrazionale sulla razionalità» o come uno studioso «incapace di elaborare una teoria compiuta»

Corriere della Sera 17.9.06
Il mondo salvato dalle menti «bipolari»
di Stefano Bucci
qui

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FESTA NAZIONALE DI LIBERAZIONE
"LIBERAFESTA"
VILLAGGIO SINISTRA EUROPEA
Parco della Resistenza (Viale Aventino)
Sinistra Romana - RossoVerde - ARS

oggi
Domenica 17 settembre ore 18.00
"IL CORPO VIOLENTATO"
ne discutono: Barbara Concutelli, Mariella Gramaglia, Lala Maarouf, Rosa Rinaldi, Alessandra Taormina
coordina Elena Canali
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sabato 16 settembre 2006

Il Riformista 16.9.06
Lombardi, il riformista d'antan
più marxiano che marxista
di Carlo Patrignani

«Amo la vita da sempre». Così Riccardo Lombardi scriveva a un suo amico qualche mese prima del 18 settembre 1984, quando in silenzio se ne andava, cremato e senza riti religiosi né di Stato.
Le reformiste d’antan, più marxiano che marxista, adottò come bussola del suo far politica l’ateismo. «Ateismo metodologico e critico - spiegò nel 1978 al congresso del Partito socialista italiano che si teneva a Torino - il metodo è quello scientifico che qualunque cristiano deve adottare in materie scientifiche, ossia prescindere dall’influenza ultraterrena per fare i conti con le realtà che ci stanno davanti e il secondo è quello che smaschera la falsa coscienza che le religioni tentano di dare di se stesse rappresentandosi diverse da quello che sono». Ossia negazione della persona, dell’essere umano che «suscettibile di cambiamenti e miglioramenti» è sempre stato al centro della sua azione. «L’economia politica - scrisse nel 1958 - non può prescindere dal lavoro alienato».
In tempi caratterizzati dal dilemma sull’esistenza del socialismo, (non è più corretto dire, come fa Pietro Ingrao che è il comunismo a essere morto?) dalla prospettiva possibile per la “sinistra”, la lezione di Lombardi, e di Antonio Giolitti, per il quale si tratta di «costruire il socialismo per gli esseri umani e non sacrificare gli esseri umani al socialismo», torna d’attualità.
«Ora pensaci tu a rompere i patti», gli disse Pietro Nenni all’indomani della tragica e devastante repressione dell’Ungheria (1956) da parte delle truppe sovietiche. E l’ingegnere “acomunista”, critico fin dal patto Ribbentrop-Molotov del 1939, con l’Urss che non vide mai come “Stato-Guida”, andò alla Camera a denunciare l’invasione senza mezzi termini: «È inammissibile sempre... non c’è socialismo senza democrazia e libertà». Di lì a qualche mese Giolitti lasciò il Pci di Palmiro Togliatti e aderì al Psi. «A distanza di anni sull’Ungheria, Giolitti ebbe ragione nel Pci e Lombardi nel Psi: Nenni approfittò della situazione per sganciarsi dall’alleanza con il Pci il cui prezzo più alto era pagato proprio dal Psi» nota l’economista Giorgio Ruffolo. «I fatti della storia sono questi - chiosa - essi s’incaricano di dar meriti e responsabilità ai diversi attori».
Autonomi dall’Urss non voleva dire per Lombardi alleati degli Usa: perseguì sempre la neutralità dai due blocchi usciti da Yalta, tanto da redarguire Nenni quando nel condannare l’invasione di Praga dimenticò «le invasioni, altrettanto cruente» degli Usa. «Lombardi? Per chi come me è nato lombardiano, Riccardo è stato uno dei politici più straordinari» dice il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, la cui azione politica non può essere avulsa. Non fosse altro che per quella «inesausta tensione, capacità di ricominciare - è l’opinione di Ingrao - di ricercare, di tentare vie nuove». Con l’apertura ad “altre culture” come avvenne il 5 novembre 2004 con l’Analisi Collettiva, che hanno “qualcosa” da dire sull’essere umano, sulla realtà umana.
Ecco, sarebbe un bel regalo per Lombardi, cui nel 1983 Sandro Pertini negò la nomina di senatore a vita, esser ricordato come quel grande statista che fu: «Lo Stato e la società vanno trasformati: e per me in senso socialista... Questo Stato va difeso - rispose nel ‘78 allo slogan né con le Br né con lo Stato - per trasformarlo e non per distruggerlo: dalle sue macerie non potrebbe nascere se non un odioso dispotismo».

sulla visita di Bertinotti di questa mattina alla festa di Azione Giovani di Roma
da qui

Ansa 15.9.06
A Bellocchio il Gattopardo d'Oro 2006
Premiazione il 22 e 23 settembre al Premio Ischia 2006
(ANSA) - ROMA, 15 SET - Andrà a Marco Bellocchio il Gattopardo d'oro 2006 nell'ambito del Premio Visconti che si svolgerà ad Ischia il 22 e il 23 settembre. Il regista viene premiato per l'originalità e il rigore della sua ricerca stilistica e narrativa. (...) I Gattopardi speciali in occasione del centenario viscontiano saranno assegnati a Ettore Scola e Francesco Rosi.
(segnalazione di Barbara de Luca)

50° LONDON FESTIVAL
The Times BFI London International Film Festival quest'anno festeggia la sua 50ª edizione dal 18 ottobre al 2 novembre al National Film Theatre. (...) In "Cinema Europa" si potrà vedere (...) Il regista di matrimoni di Marco Bellocchio.
(da cinecitta.com)

il manifesto 16.9.06
La falsa unanimità del coro contro le rivoluzioni
di Raul Mordenti
qui

il manifesto 16.9.06
Guerre sante. Il papa ha avviato l'ultima crociata?
Il Vaticano riparte dal Medioevo
Ventisei anni di politica wojtyliana verso l'islam mandati in fumo in un attimo, con un discorso integralista e superficiale. La visione di Benedetto XVI non può che sconcertare le masse arabe che il suo predecessore aveva corteggiato
di Mimmo De Cillis
qui

il manifesto 16.9.06
Ratzinger. Con quale autorità?
di Filippo Gentiloni
qui

l’Unità 16.9.06
Docente di Storia del cristianesimo all’Univeristà di Torino
«Benedetto XVI ha sempre predicato la superiorità della religione cristiana»
di Pierpaolo Velonà
qui

La Stampa Tuttolibri 16.9.05
Seppellire Freud nuoce alla filosofia
di Gianni Vattimo
qui

venerdì 15 settembre 2006

QUESTA SERA
Venerdì 15 settembre alle 21
la festa di Liberazione di Roma di ospiterà un incontro sul tema
«L'informazione a Sinistra. Prospettive»
Luca Bonaccorsi Left
Valentino Parlato il manifesto
Piero Sansonetti Liberazione
Pierluigi Sullo Carta
Coordina: Daniela Santroni Segreteria nazionale Prc
L’incontro sarà trasmesso in diretta e in differita su mawivideo
qui e qui


la registrazione
dell'incontro sul tema
"Unione... di fatto"
dalla Festa di Liberazione di Roma
è disponibile su Mawivideo
(giovedì 14 Radio Radicale l'ha trasmessa in tutto il Paese e su Internet)


Aprileonline 15.9.06
DOCUMENTI
Cambiare da sinistra, cambiare la sinistra
di Fabio Mussi
qui

l'Unità 15.9.06
Sull’Ungheria aveva ragione Nenni. Ma poi il Psi ha perso l’anima
di Gianfranco Pasquino
qui

Il Giornale 15.9.06
INGRAO Il comunista sempre pronto a stupirsi
di Lodovico Festa
qui

il manifesto 15.9.06
La dea ragione di Benedetto Ratzinger
di Ida Dominijanni

qui

l'Unità 15.9.06
I filosofi sul confine tra uomo e animale
Oggi, domani e domenica a Modena il Festival di Filosofia. Il tema è «Umanità»
di Roberto Serio

qui

Avanti 14,9,06
“L'arte di essere felici" di Arthur Schopenhauer recentemente pubblicata da Adelphi

L’ottimismo di un filosofo pessimista
di Franca Bartolini
qui

giovedì 14 settembre 2006

RADIO RADICALE
HA TRASMESSO NEL POMERIGGIO, IN TUTTO IL PAESE E SU INTERNET
LA REGISTRAZIONE DEL DIBATTITO DI LIBERAFESTA DI DOMENICA 10 SETTEMBRE
SUL TEMA "UNIONE... DI FATTO"
con Massimo Fagioli, Gennaro Migliore, Daniele Capezzone e Rosy Bindi
coordinato da Luca Bonaccorsi, direttore di LEFT

dall'indirizzo: radioradicale.it
può essere scaricato il file mp3

(Una segnalazione di Noemi Ghetti)

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Liberazione 14.9.06
Il socialismo della liberazione
di FAUSTO BERTINOTTI
(questo articolo consiste nella pubblicazione integrale del testo del presidente della Camera apparso ieri in stralcio su Repubblica, vedi qui sotto)

Repubblica.it 14.9.06
LA DISCUSSIONE

Il ruolo del socialismo nella società ingiusta
di FAUSTO BERTINOTTI
oggi la versione integrale del testo apparso in stralcio ieri

qui

Repubblica 14.9.06
I socialisti e il nuovo capitalismo
di GIORGIO RUFFOLO
qui

Repubblica 14.9.06
LE IDEE. Chi sfida la democrazia
di GIULIANO AMATO
qui

l’Unità 14.9.06
Allarme violenza: il partner primo nemico delle donne
di Susanna Ripamonti
qui

Repubblica 14.9.06
Rodotà: "Bioetica e nuove famiglie intolleranti sono i cattolici"
di Goffredo De Marchis
qui

Aprileonline 14.9.06
“Bambini inglesi anti-sociali per nascita”. Le ultime riforme di Blair
di Elena Marisol Brandolini
qui

La Stampa 13.9.06
Staordinario Darwin: con lui rivoluzioniamo il futuro
di Umberto Veronesi
qui

La Stampa 13.9.06
Gli Usa applaudono il papa alleato
I neocon: è la linea giusta per difendere la cultura giudaico-cristiana
di Paolo Mastrolilli
qui

Avvenire 14.9.06
Psicofilosofia. Sul lettino del filosofo Socrate batte Freud?
di Andrea Galli
qui (segnalato da Barbara De Luca)

mercoledì 13 settembre 2006

Repubblica Prima pagina e Commenti 13,9.06
La discussione
Il ruolo del socialismo nella società ingiusta

di Fausto Bertinotti
qui (la scansione ocr del testo è di Giorgio Valentini)

Repubblica Cultura 13.9.06
Ma Gandhi era un vero estremista
di John Lloyd
qui

Liberazione 13.9.06
Tutto esaurito alla festa di “Liberazione”: Paolo Franchi intervista Fausto Bertinotti
Il presidente della Camera tra i compagni di sempre
di Maria R. Calderoni
(nelle edicole, e dopo le 20 sul sito di Liberazione)

Liberazione 13.9.06
Religione e potere alleati, come minare il nuovo patriarcato
di Anna Simone
(nelle edicole, e dopo le 20 sul sito di Liberazione)

Liberazione 13.9.06
Amartya Sen: «L’identità? Non è un destino, la possiamo scegliere»
di Tonino Bucci
(nelle edicole, e dopo le 20 sul sito di Liberazione)

Aprileonline 13.9.06
Per una "Sinistra nuova"
di Valerio Calzolaio
qui

Repubblica 13.9.06
Il Corano letto dai fanatici
di Khaled Fouad Allam
qui (una segnalazione di Dicta Cavanna)

Repubblica 12.9.06
Ratzinger a Monaco...
qui (una segnalazione di Sandra Mallone)

il manifesto 12.9.06
Ok a Pisapia. Ma l'ergastolo divide l'Unione
di Alessandro Mantovani
qui (una segnalazione di Gabriella Cetroni)

il manifesto 13.9.06
Ossessioni. Chi vede rosso se si parla di Mao
di Rossana Rossanda
qui

martedì 12 settembre 2006

citati al Lunedì:

Repubblica Cultura 22.8.06
La vacanza e gli studi. Parla Jean Starobinski
A passeggio con Diderot
di Vanna Vannuccini
qui (una segnalazione di Noemi Ghetti. Con una scheda su Jean Starobinski e la sua opera)

Repubblica 11.9.06
La lunga sfida del grande seduttore
di Leonetta Bentivoglio

qui




Affari Italiani 11.9.06
Marco Bellocchio ad Affari: "Venezia è sacra. Roma non ha identità"
di Eleonora Bianchini
qui

l’Unità 12.9.06
Grandi: «Non abbandono l’orizzonte socialista. Voglio riunificare la sinistra Ds»
di wa. ma.
qui

l’Unità 12.9.06
Quando le ostetriche finivano sul rogo
di Cristiana Pulcinelli
qui

Apcom 11.9.06 e Corriere della Sera 12.9.06
Bertinotti:
“Dobbiamo durare 5 anni per cambiare il Paese o usciamo dalla politica”
“Per noi nessun luogo politico è più chiuso. La mia presidenza della Camera ne è la prova"
Sinistra radicale contro il partito democratico
qui

Repubblica on line 9.9.06 ore 23.24
Bertinotti: sull'Ungheria Nenni aveva ragione
Mao. Socialisti e comunisti
qui (ricevuto da Barbara De Luca)

corriere.it 11.906
Suicidio, prima causa morte tra i giovani
Rappresenta l'8% di tutti i decessi tra i 15 e i 25 anni

qui

Liberazione 12.9.06
Dico a Rossanda: Mao era come Stalin
di Antonio Moscato

qui (ricevuto da Barbara De Luca)

Liberazione 12.9.06
Il discorso di Monaco e il fondamentalismo
L’aut-aut del papa: o capitalismo o fede
di Piero Sansonetti
qui

lunedì 11 settembre 2006

continua ancora oggi la discussione sul socialismo su Repubblica:
Repubblica 11.9.06
Democratici e socialisti il futuro è l'Europa
di Piero Fassino
qui

a proposito di Ratzinger:
Corriere della Sera 11.9.06
Villari: sbaglia, l'Illuminismo ci ha dato libertà
qui

Aprileonline 9.9.06
Standing ovation per Fabio Mussi
Nasce il progetto per una “Sinistra nuova”
di Angelo Notarnicola
qui

Severino!
Corriere della Sera 11.9.06
Gentile. Un filosofo antifascista per il regime di Mussolini
Solo la sua opera può fondare il dominio della tecnica e perciò non è acqua passata
di Emanuele Severino
qui

domenica 10 settembre 2006

La Libreria Amore e Psiche comunica:
questa sera alle 21.00
Massimo Fagioli sarà presente all’incontro:
"L’Unione… di fatto.
La pluralità delle culture nella maggioranza di Governo"
Intervengono:
Rosy Bindi (Ministra della Famiglia)
Daniele Capezzone (Deputato Rosa nel Pugno)
Gennaro Migliore (Capogruppo alla Camera P.R.C.-Sinistra Europea)
Coordina: Luca Bonaccorsi (responsabile editoriale di Left)
Liberavoce (spazio dibattiti) a Liberafesta
Parco della Resistenza (Viale Aventino)

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OGGI POMERIGGIO
alla Festa di Liberazione di Roma
alle 18.00 nel “Villaggio della Sinistra europea”
"L’informazione, il pluralismo che non c’è"
con Pino Di Maula, direttore di LEFT
Pietro Folena, Gianfranco Pagliarulo (direttore della Sinistra), Lelio Grassucci (Presidente Mediacoop), Alessandro Cardulli (giornalista, Pres. Sinistra Romana), Coordina Sandro Bongarzone (giornalista)
un incontro organizzato da “Sinistra romana”, con “Rossoverde" e l’"Associazione per il rinnovamento della sinistra”
(una segnalazione di Elena Canali)

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continua il dibattito sul socialismo
oggi su Repubblica l'intervento di Franco Giordano, segretario del Prc
Repubblica Commenti 10.9.06
La storia non si ferma, il socialismo è vivo
di Franco Giordano
qui

Repubblica 10.9.06
Dopo un articolo di Rossanda che sul "manifesto" promuove il Timoniere "per il 70 per cento"
Quando una certa sinistra si vestiva alla maoista
Libretti rossi e cortei, gli anni dell'infatuazione cinese
di Filippo Ceccarelli
qui (anche l'articolo al quale l'autore fa riferimento, uscito sul manifesto ieri, 9.9.06, Trent'anni dopo, onore a Mao di Rossana Rossanda è disponibile di seguito, qui)

Repubblica 10.9.06
L'intervista. Brandirali, già segretario del movimento maoista "Servire il Popolo", oggi in Forza Italia
di Giuseppina Piano
qui

l’Unità 10.9.06
Simboli religiosi, dove porta il divieto
di Luigi Manconi e Andrea Boraschi
qui

La Stampa 9.9.06
Bellocchio «Grazie dei premi ma non ci muoio»
qui

bur.it. Bollettino Università e ricerca 10.9.06
Il filosofo e la politica: a 50 anni dalla rivolta d'Ungheria
qui

Repubblica Palermo 10.9.06
Guttuso e l'Ungheria. "Libertà di criticare"
di Carlo Verri
qui

Il Mattino 9.9.06
De Oliveira e l’amico Buñuel un uomo etico
di Titta Fiore
qui

La Stampa Tuttolibri 9.9.06
Dalla polis alla bioetica laicità significa
di Giuseppe Ricuperati
qui

La Stampa Tuttolibri 9.9.06
Croce e Gentile uniti... dall’Indice

di Angelo d’Orsi
qui

La Stampa Tuttolibri 9.9.06
Il primo che vide e non capì i neuroni
di Piero Bianucci
qui

sabato 9 settembre 2006

Repubblica 9.9.06
Il riconoscimento
Al regista il premio dei giornalisti cinematografici
Bellocchio difende "Il diavolo in corpo"

VENEZIA - Un pubblico di amici e di fan ieri mattina in Sala Pasinetti per la consegna del Premio Pietro Bianchi 2006 a Marco Bellocchio (assegnato dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici), seguito dalla proiezione di "Il diavolo in corpo". Nonostante la notoria allergia ai premi, il regista è apparso di umore molto diverso da quello di due anni fa quando lasciò il Lido, deluso per un mancato riconoscimento a "Buongiorno, notte". «Il Pietro Bianchi a Marco Bellocchio non vuole essere un premio alla carriera, ma a una storia professionale importante» ha detto Laura Delli Colli, presidente del Sngci. E il regista stesso ha spiegato la scelta di "Il diavolo in corpo" come film rappresentativo di questa storia professionale. Si è tornati a parlare della celebre fellatio, della presenza sul set dello psichiatra Massimo Fagioli e il conseguente scontro con il produttore Leo Pescarolo che lo condusse in tribunale. «"Il diavolo in corpo" è il film che segna la metà esatta del mio lavoro» ha detto Bellocchio. «È del 1985. Vent'anni dopo "I pugni in tasca" e vent'anni prima di "Il regista di matrimoni". Ho deciso di farlo perché sentivo la necessità di un progetto a rischio. Fui criticato, cercarono d'interdirmi, dissero che ero un caso di plagio. Ma la presenza di Fagioli fu indispensabile perché la mia profondità nella rappresentazione del rapporto tra i due protagonisti non era abbastanza profonda. Non giustificava un erotismo che altrimenti sarebbe stato soltanto pornografia. Alla fine ho avuto ragione io. "Il diavolo in corpo" fu salvato dal coproduttore francese, andò bene in Italia e, rivedendolo oggi, è un film che ha resistito al tempo». (Laura Putti)
(una segnalazione di Noemi Ghetti e della Libreria Amore e Psiche)

anche in questa intervista Marco Bellocchio cita Massimo Fagioli:
Libertà 9.9.06
Bellocchio: «Venezia? Un mare piatto»
Il regista piacentino, premiato col "Bianchi", non perde la vis polemica
di Daniela Bisogni
qui

l’Unità 9.9.06
LE REAZIONI
Le memorie di Ingrao agitano il Manifesto
Quelli del Manifesto: «L’autocritica di Ingrao? Utile, ma se ci avesse pensato prima...»
di Bruno Gravagnuolo
qui

l'autobiografia di Pietro Ingrao /1
il manifesto 9.9.06
INTERVISTA
Il manifesto di Pietro Ingrao
Novecento, il dubbio degli sconfitti
di Gabriele Polo
qui

l'autobiografia di Pietro Ingrao /2
il manifesto 9.9.06
La vita di chi «Voleva la luna»
qui

ancora oggi continua il dibattito sul socialismo:
Repubblica Commenti 9.9.06
Al di là del socialismo
di Sergio Chiamparino, Sindaco di Torino
qui

Fausto Bertinotti:
«Il comunismo oggi ha ancora senso, è come l'asticella del salto in alto». «È davvero il punto più alto - spiega Bertinotti ricorrendo ad una metafora - il punto che dice che vorremmo la liberazione di tutti gli uomini dallo sfruttamento (...)
Infine, il tema della religione che Bertinotti pur da ateo sente particolarmente. «Penso che ci sia bisogno di un qualche elemento messianico in chi vuole cambiare il mondo: insomma, bisogna che ci facciamo un po' aiutare». E cita l'esempio di Giovanni Paolo II, «un papa che dice pace si, la guerra no, qualche ragione per riflettere indubbiamente la fornisce».» (da Repubblica 9.9.06, p.22)

Fausto Bertinotti sarà ospite della prima puntata di "Anno Zero", la nuova trasmissione di Michele Santoro in onda da Giovedì prossimo 14 settembre (una segnalazione di Dina Battioni)

Repubblica Almanacco 9.9.06
Chimere del nulla spiegate da Emo
di Franco Volpi
recensione di Andrea Emo, Quaderni di metafisica 1927-1981, a cura di M. Donà e R. Gasparotti Prefazione di Massimo Cacciari, Bompiani, pp. 1748 €36
qui (una segnalazione di Livia Profeti)


Repubblica Almanacco 9.9.06
Quando la filosofia diventa balsamo
di Massimiliano Panarari
recensione di Pier Aldo Rovatti, La filosofia può curare? Raffaello Cortina pp 100 €9
qui (una segnalazione di Livia Profeti)

Corriere della Sera 9.9.06
«Belle Toujours»
De Oliveira: salvato dalle donne
qui