
LEFT n.03-2007 è nelle edicole e in Libreria
con Massimo Fagioli
in questo numero: Una logica razionale
• Gli articoli precedenti sono disponibili qui
• Su una sezione del sito di Left è possibile sfogliare i numeri arretrati online.
«SEGNALAZIONI» è il titolo della testata indipendente di Fulvio Iannaco che - registrata già nel 2001 - ha ormai compiuto il diciottesimo anno della propria continua ricerca e resistenza.
Dal 2007 - poi - alla sua caratteristica originaria di libera espressione del proprio ideatore, «Segnalazioni» ha unito la propria adesione alla «Associazione Amore e Psiche» - della quale fu fra i primissimi fondatori - nella prospettiva storica della realizzazione della «Fondazione Massimo Fagioli»


l’Unità 18.1.07

su il manifesto di ieri:
Un viaggio nel dolore inconfessabile
«Madri assassine» di Adriana Pannitteri, Gaffi Editore
con Annelore Homberg
di Giovanni Senatore
qui

(anche nel corso del TG3 Regione del Lazio di ieri sera si è parlato della questione e di un invito a Veltroni perché fornisca chiarimenti maggiori sulla questione della Stazione di RomaRepubblica Firenze 14.1.06
l'Unità Commenti 13.1.07
Il «caso Left»:
la parola ai «nuovi padroni»
di Luca Bonaccorsi, Ivan Gardini, Ilaria Gardini
Caro direttore,
in una lettera all'Unità, pubblicata l'11 gennaio 2007, i signori Giulietto Chiesa ed Adalberto Minucci riprongono quella che già una anno fa fu la loro versione dei fatti in relazione alla vicenda Left-Avvenimenti. Ciò che più addolora «i nuovi padroni» - così veniamo elegantemente definiti - è che all'annuncio ufficiale di una nuova stagione di questa testata che si avvarrà di due prestigiosi professionisti come Andrea Purgatori ed Alberto Ferrigolo si risponde rivangando tutto il vecchio. La lite e la rottura che risale oramai a quasi un anno fa ha avuto spazio sui giornali per lungo tempo. Ed in quella occasione tutti hanno democraticamente avuto voce per esprimere/denunciare i motivi di rottura di quel famoso «patto di fiducia» che dovrebbe sempre esistere tra il CdA della società editrice e la direzione. Non vogliamo oggi parlare del passato e ancor meno rispondere ad accuse deliranti di presunti plagi ed inesistenti ingerenze, ma solo proporvi il nuovo presente di Left. Fare informazione da sinistra, in maniera libera è una missione faticosa che i compagni dell'Unità conoscono bene. Per questo siamo orgogliosi di ospitare rubriche originali e, oggi, di annunciare la nuova direzione a cui auguriamo di cuore buon lavoro.
• Nel corso del TG3 delle 14.20 di sabato 13 gennaio è andata in onda una intervista ad Andrea Purgatori che presentava i servizi di Left di questa settimana sulla vertenza dei giornalisti
La registrazione del TG3 potrebbe presto essere disponibile disponibile qui
(segnalazione di Dina Battioni, Leda Dipaolo, Paola Iorio, Roberta Mancini, Sergio Berardi)
l'Unità 11.1.07
Le ingerenze di Fagioli e il destino del settimanale «Left»
una lettera firmata Adalberto Minucci e Giulietto Chiesa
qui
l'Unità martedì 9 gennaio 2007
A proposito di ingerenza
di giornali
e di psicoterapia...
una lettera di Massimo Fagioli
Cara Unità e gentile Wanda Marra,
vi ringrazio perché sono onorato dall'interesse che avete nei miei riguardi. Osservo soltanto che l'uso di certe frasi possono far comparire una immagine che non è vera. Dal sottotitolo «ostili all'ingerenza di Fagioli». Non c'è stata mai nessuna ingerenza sulla redazione di Left, né di altri giornali; non mi sono mai occupato del settimanale, non ho mai chiesto nulla, neppure per curiosità. Mi dispiace che la gentile Marra si faccia dare una lezione da l'Espresso (28-XII-06) che mi definisce teorico dell'Analisi collettiva; mi sembra molto più corretto che non il vecchio «guru» anche se tra virgolette. Non esiste nessuna carboneria tra Bertinotti, Prc, Left e me: con Liberazione, negli ultimi tempi, ci sono state divergenze di opinione notevoli anche se mi sembra che ho una ricerca che guarda con stima e simpatia alle idee di Bertinotti. Mi viene da ricordare che, quasi un anno fa, il direttore, democraticamente, mi offrì due pagine del suo settimanale perché potessi esprimere le mie idee e scrivere liberamente a mio modo. Ma poi, mi domando se tanta angoscia di plagio sia dovuta alla teoria nuova sul pensiero senza coscienza e sulla prassi più che trentennale, che ha associato un rigore assoluto del setting di psicoterapia con la massima libertà di ciascuno che non dà neppure il proprio nome, che può essere scienziato o ignorante, mendicante o ricco, malato o sano. Lusingato da voi faccio una domanda superba: che questa teoria e questa storia, molto a sinistra, interessi la sinistra per il suo avvenire, tanto da sconvolgere alcuni e portarli a fabbricare immagini false?Massimo Fagioli
Prendiamo atto delle precisazioni iniziali di Fagioli. Per quanto riguarda la seconda parte della lettera e la “superba” domanda confessiamo di non saper rispondere.
wa.ma.
"Gamantea" di Antonella Pozzi e altri
"Il dentro del suono" (terza edizione) di Paolo Izzo
"La nettarina" di Giovanna Bruco
"L'ospite e l'arlecchina" (seconda edizione) di Annio G. Stasi