martedì 22 luglio 2008










l'Unità 22.7.08
Piccolo Eliseo. Teatro gremito, l’ex presidente della Camera incalzato dal pubblico, «fagiolini» in massa: «Si deve ritrovare l’umano incontenibile»
Bertinotti sul palco: e scatta l’autoanalisi della sinistra sconfitta
di Simone Collini
Si fa presto a dire: perché la sinistra ha perso. Fausto Bertinotti vola alto, ma c’è chi lo supera e va su su su, fino ai più reconditi abissi della psiche. L’ex presidente della Camera prova a zavorrare il discorso con richiami al contributo del movimento operaio, ma quelli su su che si librano attaccati all’«eterno ritorno nietzschiano», su su sospinti dall’«irrisolto conflitto uomo-donna».
Fuori dal Piccolo Eliseo di Roma preme un discreto numero di persone. Si lamentano, non li fanno entrare. Dentro al teatro la sala è strapiena. In prima fila Massimo Fagioli, lo psichiatra che con le sue analisi, secondo alcuni, ha portato Bertinotti sulla strada della «nonviolenza»; secondo altri, lo ha più semplicemente portato su strade che non portano esattamente verso il consenso popolare. Nelle file dietro tanti “fagiolini”, come vengono chiamati i suoi discepoli.
Viene presentato l’ultimo numero della rivista “Alternative per il socialismo”, di cui Bertinotti è direttore, e che ha per titolo: “Le ragioni di una sconfitta”. La formula scelta vuole dare l’idea della «ricerca condivisa», per dirla con le parole utilizzate dall’ex presidente della Camera: dopo un breve discorso iniziale, dalla platea verranno rivolte domande. E i “fagiolini” afferrano il microfono, tirano fuori fogli scritti e giù a parlare chi cinque, chi dieci, chi quindici minuti del «circolo mostruoso produzione-consumi», di «persona precedente l’identità», di «guerra mortale tra generi in un mondo dominato dal maschile».
Bertinotti, aprendo l’incontro e per spiegare le ragioni di una sconfitta, parte dal fallimento del governo Prodi e dalla percezione della Sinistra arcobaleno come di un progetto in cui non credevano alcuni degli stessi promotori. Ma dopo un po’ di “domande”, con alcuni che si ricollegano o citano “domande” precedenti (gettonata quella del «professor Masini»), Bertinotti un po’ tenta di arginare il discorso riconducendo al tema proposto, un po’ cede alle sollecitazioni e cambia di livello. E così dice che il primo passo da compiere, ora, per tentare di far tornare maggioranza la sinistra, è questo: «Si deve ritrovare l’umano incontenibile che sta fuori dal dominio capitalista». Fagioli si sistema gli occhiali scuri sul naso e annuisce dalla prima fila. Dietro tante ragazze e ragazzi, ad applaudire, molte signore eleganti. Sandro Curzi ha lasciato la sala da un po’. Franco Giordano entra nel bel mezzo di una domanda e rimane spalle al muro a guardarsi attorno con aria attonita. Umberto Pizzi, il fotografo che collabora con Dagospia, era arrivato tutto sorridente e ora se ne sta in un angolo con la macchina fotografica che gli penzola stancamente dal collo. Ancora il microfono tra le poltrone, altre domande. «È ancora presto per organizzare un pensiero», dice a un certo punto Bertinotti sostenendo che la risposta al perché della sconfitta della sinistra ancora deve essere trovata. Però una qualche idea ieri è venuta fuori.













l'Unità on line 22.7.08
Sinistra, l’eterno ritorno della sconfitta
di Alessia Grossi
«Ma se fate così quando si perde, quando si vince che fate?». Si difende così dall'oceanico applauso dei suoi lettori compiacenti Fausto Bertinotti all'ingresso al piccolo Eliseo di Roma. L'ex segretario di Rifondazione in veste di direttore della rivista «Alternative per il Socialismo» presenta, da un palco teatrale, come l'Edipo accecato, la sconfitta della sinistra.
Ha dedicato al tema persino un numero monografico dal titolo definitivo «Le ragioni di una sconfitta». È pronto dal podio Bertinotti, maniche di camicia, mani giunte e sigaro consolatorio ad «andare in profondità», a rimescolare le carte, a chiedere aiuto cominciando dagli astanti perché «la sinistra tutta possa condividere la sconfitta e ripartire». Ma quelli niente. Applaudono, ingrati.
La sala del Piccolo è stracolma, fuori la gente aspetta il proprio turno per salire. Non si sono nemmeno concessi un po' d'aria condizionata questi «comunisti» per espiare nel profondo le proprie colpe, parrebbe. Non è così, lo dice il dibattito che segue la breve e «realistica» presentazione dell'ex presidente della Camera. Lui parla dell'hic et nunc. «Questa, senza esagerazione - ché già c'è chi si diverte a spararla sempre più grossa - è una sconfitta storica - si confessa Bertinotti. È dal dopoguerra che la cultura di sinistra non è mai stata così minoritaria e quella di destra tanto maggioritaria - continua l'ex segretario. Ora abbiamo un compito allo stesso tempo drammatico e gioioso, costruire una ricerca condivisa». E dal generico entra nel particolare Bertinotti, al fallimento del governo Prodi e spiega: «Il progetto della Sinistra l'Arcobaleno era un progetto destinato a fallire perché non ci credevano nemmeno gli stessi promotori».
Ma quelli niente. Quelli seduti nelle prime otto file riservate della sala non sono venuti certo per ascoltare. Così quando il moderatore Luca Bonaccorsi lascia loro la parola per le domande comincia a sentirsi un fruscìo di fogli, cori di voci che si schiariscono e passaggi di microfono. E uno dopo l'altro giù a snocciolare altro che domande, risme e risme di «letture personali», e non della sconfitta. C'è chi «deve dar ragione a Marx», chi a Hegel, chi a Nietzsche.
Il la lo dà il gettonatissimo prof. Masini, che «ha vissuto la dittatura cinese» (questo ce lo suggerirà con una strizzatina d'occhio un'altra intervenuta). Vuole fare un distinguo il professore fra il «fenomeno dell'immigrazione e lo sfruttamento della classe operaia», e lo fa ripartendo dallo schiavismo, dalla storia degli indigeni d'America, dalla tratta degli schiavi neri, tanto per non tralasciare niente che possa aiutare a capire la sconfitta della sinistra in Italia. Chissà se ha colto il nesso Franco Giordano che scende le scale della sala proprio in quel momento.
Segue l'intervento della «storica» che siede due file avanti. A lei sembra doveroso in questa sede ripartire dal rapporto uomo- donna per capire «perché il capitalismo fagocitante abbia bisogno dell'immigrazione». Presto detto: «Se le donne si emancipano non fanno più figli, manca la forza lavoro e così il capitalismo ha bisogno di nuovi schiavi». Bertinotti dal palco dovrebbe rispondere, ma in assenza di domande si limita a dire che «è ancora presto per dare vita ad un pensiero» e nel frattempo chiede «generosità agli astanti». «Azzerare tutto per ripartire sì - dice il presidente- ma difendo la classe operaia. Non si butti via il bambino con l'acqua sporca». Poi di nuovo una domanda. E dalla platea si vola verso l'«all'eterno ritorno nietzschiano». E allora ve lo siete voluto. Sandro Curzi abbandona la sala.
Fausto Bertinotti tenta di riportare tutto alla questione della sconfitta. Prova a difendere il femminismo, la lotta operaia, a ritrovare il punto, la storia, l'Italia, concede la sintesi più aulica possibile, dice che in fondo «quello che stiamo dicendo è che se si ritrova l'umano, l'individuo, e si costruisce un nuovo senso del noi condiviso si può ripartire».
Ma questo non basta, questo non è un dialogo. Gli interlocutori si sono preparati da casa a fare bella figura e hanno legato i loro interventi indissolubilmente l'uno all'altro, la risposta del presidente non era prevista nel canovaccio. Dunque si ritorna -come direbbe Nietzsche- sull'uomo e sulla donna, sulla dicotomia razionale - irrazionale, sulla libertà sessuale e il '68. C'è anche chi azzarda un parallelo con i primi anni della rivoluzione bolscevica.
«Con la nostalgia di altre epoche non si aiuta a ripensare l'oggi» tuona Aldo Garzia, redattore della rivista dalla poltrona accanto a quella di Bertinotti. Ma il dibattito sembra ormai avviato all'autocelebrazione della specie. La specie dei seguaci di Massimo Fagioli, lo psichiatra che vanta il merito di aver fatto entrare «la psiche dell'uomo in politica». Colui che al fallimento del comunismo dice di aver «offerto a Bertinotti una nuova strada da percorrere: la realtà umana». Per citare Bertinotti che cita Antonio Gramsci: «Siamo a uno dei punti più difficili della nostra storia. Ma siamo proprio sicuri che ci sia «bisogno di tutta la vostra intelligenza»?
(segnalato da Walter Di Mauro e Paolo Izzo)











Repubblica 22.7.08
Dibattito sulla débacle del Prc, ovazione dai "fagiolini". L'ex presidente della Camera: al congresso da delegato semplice
Bertinotti: dopo la lotta passo allo studio
di Mauro Favale

ROMA - Le "ragioni della sconfitta" si perdono in un applauso lungo, caloroso e inaspettato. Quando Fausto Bertinotti fa il suo ingresso nella sala del Piccolo Eliseo le oltre ducento persone presenti lo accolgono con un affetto che sorprende l´ex segretario di Rifondazione: «Ma se fate così quando si perde, allora cosa succede quando si vince?». Le occasioni pubbliche dopo il disastroso risultato elettorale, per l´ex presidente della Camera, sono state poche e selezionate. Ieri a riempire la sala di un teatro romano (con una cinquantina rimasti fuori senza posto) è stata la presentazione del sesto numero della rivista di cui Bertinotti è direttore, Alternative per il socialismo. Titolo del numero monografico: "Le ragioni di una sconfitta". Ma il pubblico, composto in prevalenza da donne, molte "fagioline" (le seguaci dello psicanalista Massimo Fagioli, amico e ispiratore, si dice, di alcune svolte politiche di Bertinotti), le responsabilità della sinistra fuori dal Parlamento non le addossa a lui.
Tra presenti solo fedelissimi, da Franco Giordano, segretario uscente, a Gennaro Migliore, ex capogruppo alla Camera, a Sandro Curzi, consigliere Rai, già direttore di Liberazione. Gli spettatori lo salutano quasi come un salvatore: «Non ha fallito - dice convinto un quarantenne - e spero che avanzi una proposta politica nuova». Lui, però, avrebbe già deciso il suo futuro: delegato semplice al congresso del Prc che si apre giovedì a Chianciano, in appoggio alla mozione Vendola. Dopo, avanti con la ricerca politica. Anzi, la recherche. Perché la rivista non è che l´inizio: «Ce n´est que en debut - dice citando la frase del maggio francese - ma continuons la recherche, più che le combat». Impegno teorico, dunque. «Non ci sono uomini per tutte le stagioni», dice. Una frase pronunciata più volte anche da Romano Prodi nei suoi due anni a Palazzo Chigi. Bertinotti si sente «portatore di una sconfitta», vorrebbe parlare degli errori, del programma di 281 pagine «che voleva essere un manuale per risolvere i problemi ma che ha evidenziato la mancanza di un chiarimento sulla linea strategica».
Al Piccolo Eliseo, però, il dibattito scivola sui massimi sistemi, diventa quasi una seduta di psicanalisi, monopolizzata dagli interventi-fiume dei "fagiolini" che parlano di schiavitù, emancipazione della donna, identità, scienza. A pochi interessa il congresso e la disputa tra Vendola e Ferrero: «Non ci piace né uno né l´altro», dicono due ragazze. «Semplicemente, Bertinotti non si cancella».

il manifesto 22.7.08
Bertinotti delegato studioso

«Non ci sono uomini per tutte le stagioni». Fausto Bertinotti parlerà a Chianciano sabato, da «semplice delegato di Cosenza», come tiene a precisare durante una presentazione a Roma dell'ultimo numero della rivista «Alternative per il socialismo». «La mia storia di direzione politica - conferma l'ex presidente della camera - è finita. La vita politica per me finirà domenica al congresso di Rifondazione ma come ricercatore nel campo della politica mi impegno a proseguire». Le ambizioni, di tipo diverso dal passato, non mancano. La sconfitta e le difficoltà della sinistra hanno bisogno di una riflessione teorica forte. Per questo attorno ad «Alternative» nascerà un centro studi, una serie di convegni e un'associazione di lettori in tutta Italia. I «luoghi della ricerca politica si stanno prosciugando. E la sconfitta - spiega Bertinotti - non è un fatto contingente ma è dovuta a una carenza di analisi teorica. Il destino della sinistra è legato all'Europa e occorre reinventare un'autonomia rispetto alla politica corrente»

Asca.it 21.7.08
SINISTRA: BERTINOTTI, UNITÀ? QUELLO CHE PENSO LO DIRÒ AL CONGRESSO
qui (segnalazione di Walter Di Mauro)

Asca.it 21.7.08
SINISTRA: BERTINOTTI, SOLO CON RICERCA CRITICA POSSIBILE UNA RINASCITA
qui (segnalazione di Walter Di Mauro)

Panorama on line 21.7.08
Torna Fausto, l’ex Subcomandante. Ora da soldato semplice farà il direttore
qui

lunedì 21 luglio 2008



comunicato stampa
OGGI LUNEDÌ 21 LUGLIO
FAUSTO BERTINOTTI

PRESENTERÀ IL NUOVO NUMERO DI
ALTERNATIVE PER IL SOCIALISMO
SULLE RAGIONI DELLA SCONFITTA
Lunedì 21 luglio, alle ore 11.30, presso la Sala Azzurra della Federazione Nazionale Stampa Italiana, in Corso Vittorio Emanuele 349, a Roma, si terrà la presentazione alla stampa del sesto numero della rivista Alternative per il socialismo. Si tratta di un numero monografico su “le ragioni di una sconfitta”. A presentare la rivista sarà lo stesso direttore Fausto Bertinotti.
Alle ore 18.30 Fausto Bertinotti incontrerà i lettori della rivista nel corso di una presentazione pubblica che si terrà presso il Teatro Piccolo Eliseo in Via Nazionale 183
segnalazione di Simona Maggiorelli



















l'Unità 21.7.08
Le bimbe rom annegate
Violetta, Cristina e gli indifferenti
di Dijana Pavlovic
qui

l'Unità 21.7.08
Diliberto, segretario all’unanimità, riscopre il centralismo democratico
La minoranza di Bellillo però non partecipa al voto. L’ultimo appello a Vendola: non facciamoci la guerra
di Simone Collini
qui

l'Unità 21.7.08
Francescato: l’ambiente è una priorità. Noi Verdi risaliremo la china
di Eduardo Di Blasi
qui









l'Unità 21.7.08
È di Sartre questo fiato spirituale
di Valentina Grazzini
qui








l'Unità 21.7.08
Razzismo, così fan tutti, compresi gli Stati Uniti
di Enzo Verrengia
qui

l'Unità 21.7.08
La medicalizzazione della nascita, il dolore, la mancanza di informazioni corrette alle donne tra i temi affrontati da Elisabetta Malvagna
Niente paura, è solo un parto
di Cristiana Pulcinelli
qui






Corriere della Sera 21.7.08
Ritorna l'affascinante polemica sulla falsità tra Constant e Kant. E un'opera dimenticata di Hobbes
Non possiamo vivere senza menzogna
Ignacio Mendiola: la bugia è un rifugio. Ci protegge dal mondo
di Armando Torno
qui

Corriere della Sera 21.7.08
In un volume, curato da Uliano Lucas, le immagini più celebri. L'introduzione di Sergio Luzzatto
Il '68 attraverso l'obiettivo dei fotografi italiani
qui







Corriere della Sera 21.7.08
Lo scrittore di «Trauma» si confessa: i gesuiti, le messe, il latino. Poi la ribellione
McGrath: ero sulla cattiva strada
«Fui sedotto dalla controcultura: festival e hashish. Mi salvò mio padre»
di Nicholas Wroe
qui









Repubblica 21.7.08
Il segreto di Hannah. Quel che Kafka rivelò alla Arendt
di Nadia Fusini
qui

Repubblica 21.7.08
Il diritto di morire nel nostro Medioevo
di Adriano Prosperi
qui
il Riformista 21.7.08
Abbiamo visto il peggio delle culture in campo
Eluana, macabro caso di accanimento biopolitico
di Emma Fattorini
qui
il Riformista 21.7.08
Obama chiede più truppe in Afghanistan
«È una guerra che non si può perdere». Ma il vero scoglio sarà l'Iraq
qui







il Riformista 21.7.08

Lo schiamazzo reale alle quattro di mattina
Il gabbiano di mare e quello di città
di Francesco Petretti
qui

La Stampa 21.7.08
Anoressia, sul web gare e consigli
Sui siti bulimia e anoressia erano diventati stili di vita
La polizia spagnola ha scoperto 400 siti internet che incitavano a dimagrire con istruzioni e trucchi per non farsi scoprire
qui





La Stampa 21.7.08
Il dono di Sherazade
Con la magia dei suoi racconti ammansisce il tiranno e si salva la vita: una parabola del ruolo civilizzatore della fantasia e della letteratura
di Mario Vargas Llosa
qui

domenica 20 luglio 2008

l’Unità 20.7.08
Rifondazione, Vendola «sorpassa» Ferrero
Congressi di circolo ok per il governatore, traballa l’asse tra l’ex ministro e Grassi. E Belillo (Pdci) apre
di Simone Collini
qui
l’Unità 20.7.08
Grazia Francescato torna di nuovo leader dei Verdi
Fischi per Pecoraro. Ma la minoranza non trova un candidato unico e gli consegna una facile vittoria
qui


Corriere della Sera 20.7.08

Rissa sfiorata al Sole che ride. Insulti all'ex ministro Pecoraro Scanio (che arriva solo a fine lavori)
Verdi, assise tra urla e accuse. Francescato leader
di Paolo Foschi
qui

Liberazione 20.7.08
Chiude il congresso dei comunisti. Diliberto riconfermato
Pdci, Belillo attacca:
«L'Arcobaleno non è stato una disfatta»
di Castalda Musacchio
su liberazione.it









l’Unità 20.7.08
Quando l’America non vive più alla grande
di Roberto Rezzo
qui






l’Unità 20.7.08
Aversa, nell’inferno spento del manicomio
di Andrea di Consoli
qui
Corriere della Sera Salute 20.7.08
Matti ancora da legare
di Roberto Satolli
qui
l’Unità 20.7.08
Eluana, quando la sacralità è disumana
Sradichiamo la violenza dall’apparato mummificato delle culture del sacro
di don Enzo Mazzi
qui







pedofilia dei preti cattolici
Corriere della Sera 20.7.08

Dossier abusi. Sono 4.392 i sacerdoti statunitensi accusati dal 1950 al 2002
Il record americano e i diciassette casi italiani
Dai primi scandali negli Usa alle denunce in Europa
In Brasile 1.700 imputazioni in un anno, ma negli Stati Uniti i casi sono decisamente in calo dopo il Duemila

di M.Antonietta Calabrò
qui
Il Papa condanna ma non riceve i parenti delle vittime dei preti pedofili che ieri hanno dato vita ad una manifestazione di protesta. Il loro giudizio rimane netto: «Quelle parole sono prive di significato». (da l'Unità di oggi)
Corriere della Sera 20.7.08
Scola: politiche per la famiglia Il governo deve fare molto di più
Il Patriarca di Venezia: cambiare la legge sull'aborto, non si può stare fermi
intervista di Aldo Cazzullo
qui

Corriere della Sera 20.7.08
Impronte ai bambini rom Sì dal 67% degli italiani
di Renato Mannheimer
qui










Repubblica 20.7.08
Vendevano tartarughe e braccialetti I bagnini sono riusciti a salvare le amiche
Due bimbe rom annegano a Napoli "In quella spiaggia tanta indifferenza"
di Stella Cervasio e Maria Pirro
qui
Corriere della Sera 20.7.08
Il tirapugni di Padre Pio
di Sergio Luzzatto
qui

Corriere della Sera 20.7.08
Contestatori Un doppio numero di «Critica sociale» sulla sinistra italiana ostile alla «Primavera» cecoslovacca
Il Sessantotto che negò Praga
«Una rivolta socialdemocratica, bisogna tornare a Lenin»
di Dario Fertilio
qui

Corriere della Sera 20.7.08
Il saggio di Alessandra Dino
Quando la mafia è troppo devota
Cosa Nostra e il controverso legame tra uomini d'onore e Chiesa
di Vittorio Grevi
qui










Corriere della Sera 20.7.08
Ginevra. Scolpire il passato
di Andrea Genovese
qui

Corriere della Sera Salute 20.7.08
Psicologia. Conferme della validità di un metodo che non ha più niente di «magico» ma molto di scientifico
Con l'ipnosi ti convinco a guarire
di Angelo de' Micheli
qui
Corriere della Sera Salute 20.7.08
Usi illegali. «A me gli occhi» e il contante
di A.D.M.
qui
Corriere della Sera Salute 20.7.08
Neurologia. Uno studio svela che l'inclinazione all'avventura è scritta nel nostro cervello più primitivo e non è legata all'attesa di vantaggi
Siamo tutti Indiana Jones, temerari per natura
di Cesare Peccarisi
qui

Repubblica 20.7.08
"Genova, al G8 agenti Usa pronti a sparare"
Il Pg: i disobbedienti dovevano essere fermati. Oggi commemorazione di Giuliani
di Massimo Calandri e Marco Preve
qui
















Repubblica 20.7.08
"La Chiesa faccia santo Stalin" richiesta-shock dei comunisti russi
di Leonardo Coen
qui

Repubblica 20.7.08
Aleksandra Kollontaj. L’amore ai tempi del comunismo
Compagna femminista nel partito dell'ordine
di Miriam Mafai
qui
Repubblica 20.7.08
Ideologia proletaria e collettivismo dell'Eros
di Aleksandra Kollontaj
qui

Repubblica 20.7.08
Libertà sessuale
di Ambra Somaschini
Non erano proprio possibili liberazione sessuale, uguaglianza e parità negli anni Venti della Nep, la Nuova politica economica leninista che reintroduceva alcuni elementi del capitalismo e ripristinava la centralità della famiglia. Largo all'Eros alato, (Il Melangolo, 70 pagine, 9 euro, dal 25 luglio in libreria) di Aleksandra Kollontaj - rivoluzionaria russa che si schierò con Lenin diventando commissario del popolo ma poi, polemica con il partito, fu estromessa dall'ncarico e avviata alla carriera diplomatica - infuoca gli animi e spiega perché. L'Eros alato (di cui anticipiamo qualche passaggio in queste pagine), pubblicato nel´23 su una rivista e duramente criticato dal partito comunista, è il potere che libera, è la forza a cui le donne possono attingere per ottenere la parità dei diritti: divorzio, riconoscimento delle unioni di fatto, parificazione dei figli legittimi e di quelli nati fuori del matrimonio, aborto e piena libertà sessuale. Ma l'Eros alato, secondo Kollontaj, è anche una tesi più "globale", è una possibilità di riscatto per l'intera umanità.
La Stampa 20.7.08
Se la musica tornasse a scuola
di Paolo Gallarati
qui








La Stampa 20.7.08
Il paradiso perduto sulle labbra di Lolita
Nabokov, uno scandalo lungo mezzo secolo
di Elena Loewenthal
qui

Il Sole 24Ore Domenica 20.7.08
Gli smemorati del ventennio
Manca nell'Italia del dopoguerra una seria analisi della natura liberticida del regime mussoliniano: i moderati rimossero il ricordo dei suoi crimini peggiori, gli antifascisti addossarono tutta la responsabilità ai repubblichini
di Raffaele Liucci

Il Sole 24Ore Domenica 20.7.08
Etiopia '39, la grotta dell'iprite
di Emanuele Giordana






Il Sole 24Ore Domenica 20.7.08
Battaglie cruciali. Hitler si fermò a Mosca
di Marco Innocenti







Il Sole 24Ore Domenica 20.7.08
Cogitus interruptus
Che cosa faceva Dio prima di creare il mondo? Secondo Sant'Agostino preparava l'Inferno per quelli che fanno domande come queste
Tutta la filosofia riscritta con le battute di spirito
di Armando Massarenti

sabato 19 luglio 2008


ALLA LIBRERIA AMORE E PSICHE
OGGI
sabato 19 luglio alle 19: Brindisi di fine anno

Vi invitiamo a brindare con noi all’arrivo delle vacanze
e a scegliere le letture che vi accompagneranno questa estate:
i grandi classici, le letture di viaggio e le nostre proposte








l’Unità 19.7.08
Razzismo, Ieri gli ebrei oggi le impronte ai bambini rom
di Furio Colombo
qui
l’Unità 19.7.08
La storia. Dietro le quinte
Un vademecum voluto e ideato da Mussolini
di Bruno Gravagnuolo
qui

l’Unità 19.7.08
Allarmi siam razzisti! Quel Manifesto infame
Settant’anni fa, vergato da dieci «scienziati» veniva pubblicato il documento ufficiale di regime che dava inizio alla persecuzione antisemita nel nostro Paese. Lo ripubblichiamo qui integralmente. Per non dimenticare
qui

l’Unità 19.7.08
Verdi e Pdci a congresso Diliberto a Prc: riuniamoci
qui
l’Unità 19.7.08
Diliberto sfida il Prc: prima in piazza. Poi insieme alle Europee
«Non una generica costituente di sinistra, ma un vero partito comunista». Ma Ferrero: no alle fusioni a freddo
di Simone Collini
qui

l’Unità 19.7.08
I verdi a congresso
Boato sfida Francescato: saresti una leader continuista, un suicidio
qui

Repubblica on line 18.7.08
I Verdi come la guerra dei Roses. E Diliberto sogna "la dacia"
Ma occhi puntati sul prossimo fine settimana quando Rifondazione deciderà il suo futuro. E sulle regole per le Europee
di Claudia Fusani
qui
l’Unità 19.7.08
Eluana, la Cassazione dopo le polemiche in Senato: nessuna invasione di campo
Il presidente Carbone sul sì a interrompere l’alimentazione: abbiamo solo risposto alla domanda di giustizia di un cittadino
di a.t.
qui
l’Unità 19.7.08
Eluana, un monito alle nostre incertezze
di Mario Manfredi
qui

l’Unità 19.7.08
Il Parlamento dei mille ricorsi
di Stefano Ceccanti
qui

Repubblica 19.7.08
Politica prepotente davanti a Eluana
di Stefano Rodotà
qui

Corriere della Sera 19.7.08
Secondo i ricercatori del Gracer in Italia i pazienti in stato vegetativo sono da 2.800 a 3.360
La mappa Nel Nord ci sono le Rsa, nel Sud devono pensarci le famiglie. Con pochi aiuti

Migliaia come Eluana. E l'assistenza è a casa
Pochi posti letto nelle strutture pubbliche
di Grazia Maria Mottola e Mario Pappagallo
qui
l’Unità 19.7.08
Impiegati, perché respirate?
di Vincenzo Cerami
qui

è sotto attacco la libertà di stampa: in pericolo l'articolo 21 della Costituzione
l’Unità 19.7.08

Comunicato dell’assemblea dell’Unità
Le redattrici ed i redattori de l’Unità
qui
il Riformista 19.7.08
Barricate. Concita costretta a smentire
Ma chi è il direttore? All'Unità non lo sanno
qui






Corriere della Sera 19.7.08
Spariti i milioni dall'Ici per la tutela del paesaggio
I tagli dei Beni culturali. Rivolta delle associazioni
«Soprintendenze a rischio». Bondi: innovazioni per trovare fondi
Salvatore Settis: il ministro ha assicurato che si batterà in Parlamento contro queste misure

di Paolo Conti
qui




Corriere della Sera 19.7.08
Un nuovo libro di Ian Kershaw, biografo di Hitler, sull'atteggiamento dei tedeschi verso la Shoah
L'epoca delle idee genocide
Il circuito perverso fra modernità e violenza dal XX al XXI secolo
di Ian Kershaw
qui

Repubblica 19.7.08
Modena, a settembre
Torna il Festival della Filosofia si parla di fantasia e gastronomia
qui

è sotto attacco la libertà di insegnamento e il diritto all'istruzione: in pericolo gli articoli 33 34 e 97 della Costituzione
La Stampa 19.7.08

I professori scelti dai presidi
Intesa in Parlamento: spariscono le graduatorie, arrivano gli albi professionali
di Raffaello Masci
qui
Liberazione 19.7.08
La scuola per tutti è un lusso: l'obbligo torna a 14 anni
di Rina Gagliardi
su liberazione.it pp 1 e 3
il manifesto 19.7.08
Un'estate afosa
di Rossana Rossanda
domani qui

il manifesto 19.7.08
La denuncia su Ha'aretz
«Scrittori pagati dal governo per fare propaganda pro-Israele»
domani qui

In Australia, secondo i dati della associazione delle vittime di abusi sessuali 'Broken Rites', sono già stati condannati per violenza sui minori 107 tra preti e religiosi cattolici. E altri processi sono in corso.
Il Papa: «Condanna per i preti pedofili, siano portati davanti alla giustizia»
Chris Mac Isaac, presidente dell'associazione vittime di preti pedofili, "Broken Rites Australia", ha affermato che «le scuse non bastano, vogliamo i fatti. Una cosa è quello che dice il Papa, un'altra è ciò che fa». (dal Corsera)

venerdì 18 luglio 2008







ANCORA PER OGGI:
nelle edicole e in Libreria:

left n°29/2008
con
MASSIMO FAGIOLI



in questo numero: la filosofia è razionalità che non vede la verità umana
Una logica terribile

Gli articoli precedenti di Massimo Fagioli sono disponibili qui
Su una sezione del sito di left è possibile sfogliare i numeri arretrati online




da sabato 19 luglio ha avuto inizio una rubrica radiofonica curata da left su radioradicale
Andrà in onda ordinariamente il sabato dalle 10.30
le frequenze qui













Presentazione del n° 6 di ALTERNATIVE PER IL SOCIALISMO sul tema "Le ragioni di una sconfitta":
LUNEDI 21 LUGLIO ALLE 18.30
AL TEATRO PICCOLO ELISEO DI ROMA
FAUSTO BERTINOTTI INCONTRERÀ I LETTORI
il nuovo numero di "Alternative per il socialismo" è disponibile presso la LIBRERIA AMORE E PSICHE è nelle edicole con left e anche in tutte le altre librerie
Agi 18.7.08
LEFT - VERDI: FRANCESCATO, VOGLIO RIACCENDERE SOLE CHE RIDE

(AGI) - Roma - Vuole riaccendere 'il sole che ride' e con esso la coscienza collettiva, antidoto contro la cultura dominante di destra, per farlo propone un mix di laicita' "siamo per il testamento biologico: la persona nelle sue piene facolta' puo' scegliere se adottare l'accanimento terapeutico", di opposizione "non siamo per fomentare le piazze con urla e strepiti" e di innovazione culturale "il grande problema e' l'individualismo, la coscienza collettiva deve fare un salto di qualita'". Cosi' la 'verde' Grazia Francescato, candidata a prender il posto di Alfonso Pecoraro Scanio, si confessa, a pochi giorni dall'assise di Chianciano, in una intervista al direttore di 'Left', oggi in edicola. Primum "rimettere in piedi i Verdi" deinde "ragioneremo sulle alleanze", spiega e prende le distanze dalle piazze: "non siamo per fomentarle piazze con urla e strepitii: non amo molto Grillo, mette tutti sullo stesso piano. E' giusto andare in piazza, ma se ci va solo lui e' ovvio che la gente si aggrega: in politica il vuoto non esiste. Dobbiamo continuare a essere presenti su giustizia, diritti civili, liberta' d'opinione". (AGI)





l’Unità 18.7.08

«Alla Diaz fu macelleria»: chieste 28 condanne per agenti e capi della polizia
di Maristella Iervasi
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l’Unità 18.7.08
Gianclaudio Bressa: «Fu una spedizione punitiva. E si sospesero i diritti civili e umani»
di Maristella Iervasi
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l’Unità 18.7.08
Il Guardian: «Al G8 di Genova poliziotti fascisti sospesero la legge»
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l’Unità 18.7.08
«Rispettate Eluana» Un coro di no a Schifani
La Consulta di bioetica: si rispetti la famiglia di Eluana
di Luca Sebastiani
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Repubblica 18.7.08
Malati da rispettare
di Ignazio Marino
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il manifesto 18.7.08
Eluana, l'arroganza dei falsi esperti
di Carlo Flamigni
domani qui

Mostri veri: la crudeltà cattolica
(e poi, la morte non era la porta per il paradiso?)
il Riformista 18.7.08

Parla monsignor Fisichella «quella ragazza è viva, e morire non dà mai la felicità»
«Rispetto il papà di Eluana, ma non c'è un diritto alla morte»
di Paolo Rodari
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l’Unità 18.7.08
Congressi. Si celebrano da oggi quelli di Pdci e Verdi
qui nell'immagine: Berlusconi come Nerone, da L'Economist di oggi
il manifesto 18.7.08
Sinistra. Veltroni snobba i comunisti, al suo posto Gentiloni. Ma ci sarà il prodiano Parisi
Verdi e Pdci, gli opposti congressi uno abbraccia il Pd, l'altro rompe
di Daniela Preziosi
domani qui

il manifesto 18.7.08
Rifondazione. Pronto all'accordo con Vendola? Ferrero smentisce: «È fantapolitica»
di d.p.
domani qui

Asca 17.7.08
Sinistra: vigilia di congressi. Nel Prc accordo vicino?
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il Riformista 18.7.08
A' Ferrero, facce Tarzan!
di mambo
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il tema sarà la Fantasia. Tra i protagonisti Giacomo Marramao

l’Unità 18.7.08

Festival. A Carpi e Sassuolo, oltre che nel capoluogo di provincia emiliano, il Festival di tre giorni sulla «fantasia»
Modena, la filosofia è un menù del Pensiero
di Bruno Gravagnuolo
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il manifesto 18.7.08
Filosofia a Modena tra neuroscienze e arte nel segno della fantasia
domani qui








Corriere della Sera 18.7.08
Praga 1968: il Pci alla prova, la sorte di Jiri Pelikan
di Sergio Romano
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Corriere della Sera 18.7.08
Lettera aperta al ministro
Caro Tremonti, corregga quei tagli: la ricerca è l'investimento più prezioso
di Luciano Canfora
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Corriere della Sera 18.7.08
Il debutto di Houellebecq come regista e l'omaggio a Moretti
Locarno, la nascita delle Br nel film «Il sol dell'avvenire»
di Maurizio Porro
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Repubblica 18.7.08
Il nuovo "baby-boom" d'America mai tanti neonati dal 1957
Dietro al record del 2007 l'aumento degli emigranti e delle mamme ultra-quarantenni
di Arturo Zampaglione
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Repubblica 18.7.08
L’offensiva della destra in Europa
di Marc Lazar
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Repubblica 18.7.08
L’arma dei Masai contro l'Aids il mistero delle erbe magiche
di Alessandra Viola
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Repubblica 18.7.08
In esilio con Omero. Rachel e la forza della guerra
di Nadia Fusini
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Repubblica 18.7.08
Franz Kafka. Il mistero delle carte perdute
Diventa un caso la storia della donna di Tel Aviv che custodirebbe manoscritti dell'autore del "Processo"
di Vincenzo Nigro
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Repubblica 18.7.08
Gli incubi e i fantasmi che assediavano lo scrittore
Quelle opere da mandare al rogo
di Pietro Citati
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Repubblica 18.7.08
Una storia degna di un suo romanzo
di Siegmund Ginzberg
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Liberazione 18.7.08
Obiettivo bipartisan: devastiamo il territorio
di Edoardo Salzano
su liberazione.it pp 10-11

Il Messaggero 18.7.08
Arte. Quel ladro del Fürer
di Fabio Isman
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Il Messaggero 18.7.08
«Contro le ingiustizie mi metto in ballo»
Vanessa Redgrave, accompagnata dai figli, accende il Global Fest e parla del suo impegno sociale e politico, di povertà, di xenofobia, di bambini
E di cinema: «Amo da sempre quello italiano»
di Giovanni Luca
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giovedì 17 luglio 2008

AL TG2 DELLE 23.30 DI GIOVEDI 3 LUGLIO È ANDATO IN ONDA UN SERVIZIO SULL'EVENTO DI TORINO CON RIPRESE EFFETTUATE ALLO STAND DELL'ASSOCIAZIONE CULTURALE AMORE E PSICHE
IL SERVIZIO E' DISPONIBILE QUI
(segnalazione di Giovanni Senatore; realizzazione di Roberto Martina - il video a oggi è stato visto più di 3200 volte)



SI È SVOLTA
DAL 30 GIUGNO AL 3 LUGLIO

un
’esposizione promossa dall’Associazione culturale Amore e Psiche

all’interno del Salone Internazionale Architektonika


"Esperimenti"
Realizzazioni di Massimo e Lorenzo Fagioli

mostra di opere inedite dal 1999 ad oggi


«La parola Esperimenti vuole indicare al di là della tecnica,
un pensiero di libera espressione artistica,
e qui si può vedere come l’espressione della libera fantasia
abbia il rapporto con la realtà nell’esattezza della gestione degli spazi
che fa comparire un movimento delle forme
che nel razionalismo è difficile vedere»
Lorenzo Fagioli


XXIII Congresso Mondiale di Architettura di Torino

Spazio polivalente Oval - Lingotto

www.architektonika.it

il comunicato stampa qui

il testo di Lorenzo Fagioli qui sopra è tratto da left




PER VISUALIZZARE LE IMMAGINI IN GRANDE FORMATO
E POTERLE SCARICARE: QUI

Immagini ricevute da Billy, Lorenzo Niccolò e Stefano



I pannelli e il video preparati per l’allestimento
del 23° Salone Internazionale Architektonika di Torino
sono in mostra nei locali della Libreria Amore e Psiche



Class-Cnbc Tv
che trasmette sul canale satellitare 505 di Sky
ha realizzato un servizio sul
XXIII Congresso Mondiale di Architettura di Torino
Il servizio è andato in onda sabato 5 luglio
all'interno della trasmissione Design & Living
con molte riprese effettuate allo stand
dell'
Associazione Culturale Amore e Psiche
LA REGISTRAZIONE È DISPONIBILE QUI
ufficio stampa di Giovanni Senatore - il video è stato reso disponibile da Sergio Magistri




La Libreria Amore e Psiche è segnalata nell'ultima edizione della guida Lonely Planet di Roma (tra le più famose nel mondo) che uscirà tra breve anche in inglese

(una realizzazione di Rosella Cococcia, segnalazione di Nuccio Russo)