domenica 30 marzo 2014

ULTIM'ORA:


Grasso: “Democrazia a rischio”
Il presidente di Palazzo Madama: non va abolito, resti un’assemblea di eletti
Sulla riforma del Senato è scontro aperto. il presidente di Palazzo Madama Pietro Grasso intervistato al programma In mezz’ora parla di «rischi democratici»
Serracchiani, governatrice del Friuli Venezia Giulia e fresca di nomina a vicesegretaria del Pd; «Grasso è un presidente di garanzia ma credo anche che, essendo stato eletto nel Pd, debba accettarne le indicazioni». (sic!)
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Grasso: "Abolizione Senato e Italicum?
Riforme di Renzi rischio per democrazia"

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"Non ci saranno i numeri"
Grasso ha poi inviato un messaggio chiaro al presidente del Consiglio. "Voglio aiutare Renzi a non incontrare quegli ostacoli che potrebbero esserci se riforme non sono appoggiate dal numero dei senatori" perché, se così rimangono le cose, "i numeri non ci saranno".
"Dicevano di accettare contributi, ma non è avvenuto"
Il presidente del Senato ha confermato di avere avuto in contatto con la squadra del capo del governo, senza che però siano stati recepiti i suoi suggerimenti. "Avevo parlato con il ministro delle Riforme di queste mie perplessità, non ho difficoltà a confermarlo. Ho prospettato quelle che sono le mie idee. Si dice è una bozza e 'accettiamo dei contributi' ma vedo che questo non è avvenuto".

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SULLA STAMPA DI DOMENICA 30:

l’Unità 30.3.14
Pietro Ingrao
99 anni tra passione e poesia
di Walter Veltroni

su spogli
l’Unità 30.3.14
Clandestino in bicicletta per fare uscire «l’Unità»
di Pietro Ingrao

su spogli

l’Unità 30.3.14
Ha mantenuto vivo il legame tra popolo e istituzioni
di Laura Boldrini

su spogli

l’Unità 30.3.14
Stasera a Lenola concerto di Sparagna

Pietro Ingrao compie oggi 99 anni e Lenola, dove è nato nel 1915, gli dedica una serie di iniziative in collaborazione con altri Comunidella provincia di Latina. Stasera alle 20 presso il Palatenda toccherà ad Ambrogio Sparagna e al Coro Popolare dare il via alle celebrazioni con il concerto «Amara terra mia». Poco prima, alle 17, la cerimonia in onore di Ingrao alla presenza dei sindaci della zona a cui parteciperanno il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il vice Massimiliano Smeriglio. Le iniziative andranno avanti fino all’inizio di maggio: sono previste rassegne cinematografiche (il4sarà proiettato «Luci della città» di Chaplin, film molto amato da Ingrao, il 13 «Nonmi avete convinto» di Filippo Vendemmiati e il 5 i documentari di Marrigo Rosato e Danilo Pezzola e quello diMarco Grossi), presentazioni dei volumi della Ediesse «Carte Pietro Ingrao» (il24con Luciana Castellina, Maria Luisa Boccia e Francesco Marchianò e l’8 maggio con Alberto Olivetti, Walter Tocci e Ida Dominijanni) e mostre fotografiche. All’inizio dimaggio arriverà in libreria anche il terzo volume della Ediesse «Crisi e riforma del Parlamento» che contiene, oltre agli scritti di Ingrao, un carteggio tra lui e Norberto Bobbio e un saggio di Luigi Ferrajoli
La Stampa 30.3.14
“La Chiesa non denuncia i preti per tutelare le vittime degli abusi”
Il cardinale Bagnasco: l’obbligo morale è più forte di quello giuridico
di Giacomo Galeazzi

su spogli

il Fatto 30.3.14
Con Libertà e Giustizia
“È la Costituzione di Boschi e Verdini”. I giornali tacciono
Abbiamo imparato a conoscere le larghe intese

Qui cambiano un terzo della Carta. Con la benedizione di Napolitano
intervista di Emiliano Liuzzi

su spogli
Libertà e Giustizia:
Verso la svolta autoritaria

Stiamo assistendo impotenti al progetto di stravolgere la nostra Costituzione da parte di un Parlamento esplicitamente delegittimato dalla sentenza della Corte costituzionale n.1 del 2014, per creare un sistema autoritario che dà al Presidente del Consiglio poteri padronali.
Con la prospettiva di un monocameralismo e la semplificazione accentratrice dell’ordine amministrativo, l’Italia di Matteo Renzi e di Silvio Berlusconi cambia faccia mentre la stampa, i partiti e i cittadini stanno attoniti (o accondiscendenti)  a guardare. La responsabilità del Pd è enorme poiché sta consentendo l’attuazione del piano che era di Berlusconi, un piano persistentemente osteggiato in passato a parole e ora in sordina accolto.
Il fatto che non sia Berlusconi ma il leader del Pd a prendere in mano il testimone della svolta autoritaria è ancora più grave perché neutralizza l’opinione di opposizione. Bisogna fermare subito questo progetto, e farlo con la stessa determinazione con la quale si riuscì a fermarlo quando Berlusconi lo ispirava. Non è l’appartenenza a un partito che vale a rendere giusto ciò che è sbagliato.
Una democrazia plebiscitaria non è scritta nella nostra Costituzione e non è cosa che nessun cittadino che ha rispetto per la sua libertà politica e civile può desiderare. Quale che sia il leader che la propone.
Primi firmatari:
Nadia Urbinati
Gustavo Zagrebelsky
Sandra Bonsanti
Stefano Rodotà
Lorenza Carlassare
Alessandro Pace
Roberta De Monticelli
Salvatore Settis
Rosetta Loy
Corrado Stajano
Giovanna Borgese
Alberto Vannucci
Elisabetta Rubini
Gaetano Azzariti
Costanza Firrao
Alessandro Bruni
Simona Peverelli
Sergio Materia
Nando dalla Chiesa
Adriano Prosperi
Fabio Evangelisti 
Corriere 30.3.14
I sacerdoti del non si può
di Ernesto Galli della Loggia

su spogli

Repubblica 30.3.14
Yes we can. Ma Gesù prese anche il bastone
di Eugenio Scalfari

su spogli
il Sole24ore Domenica 30.3.14
Se la politica fosse cultura
Il fondatore di Repubblica rilancia e arricchisce l'idea di un Senato delle competenze. Per un'Italia matura
di Pietrangelo Buttafuoco

su spogli
il Fatto 30.3.14
Camusso: “Quelli del Jobs Act hanno già creato precarietà”

su spogli
l’Unità 30.3.14
Decreto lavoro, nuovo duello Camusso-Squinzi
La leader Cgil: «Chi invoca il cambiamento ha contribuito alla precarietà»
Industriali in pressing sul Parlamento: «Confermi le scelte dell’esecutivo»
E Visco “fa pace” coi sindacati
di Marco Ventimiglia

su spogli

Repubblica 30.3.14

Precari, Visco dà ragione a Camusso: “Solo un lavoro stabile è produttivo”
Un’inedita coppia contro il decreto
La Cgil: “Così il Paese non riparte”
Mentre Poletti è lodato da Squinzi “È una misura rapida e coraggiosa”
di Roberto Mania

su spogli

l’Unità 30.3.14
Cesare Damiano
«Il governo ha fatto un errore, ma lo correggeremo»
di Osvaldo Sabato

su spogli
l’Unità 30.3.14
Civati: «Tagliamo la corruzione»
di A. C.

su spogli
La Stampa 30.3.14
Barca: il nuovo governo?
Dategli sei mesi, i sindacati non hanno innovato
intervista di Paolo Festuccia

su spogli
l’Unità 30.3.14
Senato, lo stop di Grasso: i senatori vanno eletti
Almeno un centinaio di senatori eletti e con diritto di voto sul bilancio e sui temi centrali per lo Stato
È il contro-piano del presidente di Palazzo Madama
di Claudia Fusani

su spogli
Repubblica 30.3.14
Grasso: non abolite il Senato
Il presidente di Palazzo Madama che contesta la riforma proposta da Renzi “Resti un’assemblea di eletti: non dia la fiducia, ma si occupi di leggi costituzionali e etiche”
intervista di Liana Milella

su spogli

Corriere 30.3.14
Nuovo Senato, l’aut aut del governo
Il no a cambiamenti sostanziali. Ncd, Forza Italia e sinistra pd all’attacco
di Dino Martirano

su spogli

il Fatto 30.3.14
Forza Italia adesso frena sulla riforma del Senato

su spogli

l’Unità 30.3.14

La partita delle riforme è aperta. Anche quella dell’Italicum
di Ninni Andriolo

su spogli
Nostalgie. Renzi: «un Parlamento che non ho scelto io»
Scegliersi i membri della Camera Alta o del Consiglio della Corona era una prerogativa dei sovrani assoluti... Un po' di tempo fà...
l’Unità 30.3.14
Renzi e le tensioni col gruppo «No a un partito parallelo»
l premier: «Putroppo devo giocarmi l’osso del collo con un Parlamento che non ho scelto io»
Minoranza sempre più divisa. Cuperlo: «Non chiudiamoci dentro fortini a difesa dello status quo»
di Vladimiro Frulletti

su spogli
Repubblica 30.3.14
Si frantuma la corrente di minoranza
Esplode la sinistra Pd Cuperlo contro Epifani “Chi si divide perde”
di Goffredo De Marchis

su spogli

Corriere 30.3.14
La minoranza apre al segretario
La paura di un boom 5 Stelle alle urne
Il premier teme la fuga degli elettori forzisti verso Grillo
di Maria Teresa Meli

su spogli
il Fatto 30.3.14
Il turbopremier
Il segreto di Matteo Renzi il presidente “giovane”
di Furio Colombo

su spogli
Repubblica 30.3.14
Un libro
Tutti i passaggi dell’ascesa di Renzi
di Francesco Bei

su spogli

La Stampa 30.3.14
È già il partito di Matteo? Per ora c’è “Forza Renzi”
«Forza Renzi», firmato «Gli amici di Milano»: i commercianti di Buenos Aires, per la prima volta, si buttano a sinistra
di Jacopo Iacoboni

qui

La Stampa 30.3.14
Il Pd targato Renzi apre le iscrizioni e cerca nuovi fondi
Nuova tessera-chip : servirà per referendum interni
di Carlo Bertini

qui

il Fatto 30.3.14
Caccia agli 80 euro. I segreti del tesoro per trovare i soldi.
Padoan deve accontentare il premier. Tutto si decide l’8 aprile con l’approvazione del documento di economia e finanza e il decreto con i tagli della spending review
di Stefano Feltri

su spogli

il Fatto 30.3.14
Case, vini e donazioni. La passione per Renzi dei nobili fiorentini
Dal 2009 al 2011 il sindaco risiedeva nello storico palazzo Malenchini. Per le famiglie dei marchesi proprietari dell’appartamento le “cortesie” di comune e provincia
di Davide Vecchi

su spogli

il Fatto 30.3.14
Crisi di rigetto?
Terrore a Firenze: Nardella al 30%
di Marco Palombi

su spogli
il Fatto 30.3.14
Madia e Giannini Scontro tra due titane renziane
La prima viene smentita ogni volta che parla, la seconda dimentica che il suo partito a luglio voleva i prepensionamenti che le critica oggi

di Marco Palombi
su spogli
il Fatto 30.3.14
Disarmanti
F-35, Renzi li taglia Pinotti li tiene

Tagliamo, non tagliamo, tagliamo, non tagliamo. Venerdì sera Matteo Renzi a Bersaglio Mobile su La7 ha detto: “Le spese militari in Italia vanno ridotte. Punto. E noi le riduciamo. Obama si arrabbia? Ha fatto la stessa cosa. Come le riduci? Abbiamo un calendario triennale”. E sugli F-35? “Quando la commissione sugli F-35 avrà chiaro cosa si può fare - ha risposto - vi diremo qual è la riduzione su quel capitolo”. Nello stesso giorno, il ministro della Difesa Pi-notti aveva detto che dai piani già sottoscritti non si tornava indietro. Il balletto continua.
l’Unità 30.3.14
Basta sparare sul sindacato
di Claudio Sardo

su spogli

il Fatto 30.3.14
Destra e sinistra non esistono più
risponde  Furio Colombo

su spogli

l’Unità 30.3.14
Lucia, sfigurata con l’acido All’ex 20 anni di carcere
Luca Varani fu il mandate dell’aggressione all’avvocatessa di Pesaro
14 anni per gli esecutori materiali. Applausi alla lettura della sentenza
di Salvatore Maria Righi

su spogli
Repubblica 30.3.14
Quel messaggio ai violenti: da oggi nessuno può sperare nell’impunità
di Michela Marzano

su spogli

La Stampa 30.3.14
Annibali: “Ho capito che si può tornare a vivere anche se non si è perfetti”
Lucia: “Alle Europee con il Pd? Ora non ci penso”
intervista di Grazia Longo

qui
l’Unità 30.3.14
Ma possiamo chiamarlo ancora «Belpaese»?
Asfalto e cemento, il consumo di terreno in Italia non si arresta
Per ogni abitante ci sono 343 metri quadrati di terra coperta
di Vittorio Emiliani

su spogli
il Fatto 30.3.14
Grandi opere
Variante di Valico La frana minaccia la stazione delle stragi
Si muovono il viadotto dell’A1 e un paesino: a rischio i binari già tristemente noti per l’Italicus e il Rapido 904
di David Marceddu

su spogli
Corriere 30.3.14
Il maestro del carcere minorile a cui Omar affidò la verità
«Arrabbiato con Erika mi disse: l’ho solo aiutata con la madre»
di Marco Imarisio

su spogli

La Stampa 30.3.14
La guerra di Piero
Usciva nell’aprile 1924 il saggio con cui Gobetti tentò l’ultima battaglia contro il fascismo
di Angelo D’Orsi

su spogli
La Stampa 30.3.14
Straordinaria Ada che gli mandava tanta vita
Una biografia della moglie: dopo la sua morte seppe ricominciare e combatté nella Resistenza
di Paolo Di Paolo

su spogli

La Stampa 30.3.14
Rivoluzione liberale
Usi e abusi di uno slogan (s)fortunato
di Massimiliano Panarari

su spogli
La Stampa TuttoLibri 29.3.14
Il giurista che s’affidò alle leggi di Kafka
di Massimiliano Panarari

su spogli

l’Unità 30.3.14
Tra sogni e satira
Si apre il 6 aprile a Siena la prima mostra antologica dedicata a Sergio Staino
di Maurizio Boldrini

su spogli

l’Unità 30.3.14
La Grande Guerra fatta dai media
Oltre alle armi, le nazioni in lotta usarono anche foto, film, manifesti...
di Wladimiro Settimelli

su spogli

il Fatto 30.3.14
“A me del cinema non frega nulla. Sono indifferente”
Il disincanto, l’ironia, la malinconia, le frecciate di Roberto Rossellini, uno dei più grandi registi italiani.

Riconosciuto nel mondo per il ruolo di padre del neorealismo grazie a pellicole come “Roma città aperta” e “Paisà”
Quindi il suo rapporto con Fellini, il ruolo della critica, la difesa da parte di Togliatti, l’esperienza in Cile vicino al presidente Allende, poi ucciso da un golpe fascista nel 1974
di Enzo Biagi

su spogli
il Fatto 30.3.14
Ingrid, Isabella, la Rai e l’amore per la Ferrari
La sua grande passione erano i documentari: lavorò dieci anni per la televisione di Stato “perché più libera della cinematografia”
di Loris Mazzetti

su spogli
il Fatto 30.3.14
L’agonia del Sud Sudan
Il più giovane paese al mondo, nato nel 2011 dalla separazione con gli islamici di Khartoum sta già affogando nell’ennesimo conflitto tra signori della guerra, etnie e petrolio
di Fabio Bucciarelli

su spogli

Repubblica 30.3.14
Umanisti digitali
Sappiamo tutto di Galileo Galilei? Non è proprio così

Oggi molte università, come quella di Stanford, fanno incontrare la storia e la rete. Grazie ai big data
Ovvero come la tecnologia può aiutarci a capire meglio il nostro passato
di Riccardo Luna

su spogli

Repubblica 30.3.14
Filosofia del selfie
Socrate, Platone e Aristotele furono i primi a insegnare che essere importanti per gli altri

ha valore solo se si coltivano giustizia e saggezza per se stessi
Dall’Antica Grecia a Internet, dal Kleos a Klout,

il grado di popolarità ci ossessiona Ecco come liberarsi
di Rebecca Newberger Goldstein e Mario Perniola

su spogli

Repubblica 30.3.14
Vita e menzogne di una scrittrice chiamata Nenè
Nel centenario della nascita di Marguerite Duras

Sandra Petrignani la reinventa: una donna in rivolta fedele solo alla letteratura
di Elena Stancanelli

su spogli

Repubblica 30.3.14
Perché le “cose” ci rendono felici
Vivere in un’epoca piena di oggetti e di merci è una benedizione

Secondo il filosofo Emanuele Coccia
di Maurizio Ferraris

su spogli

Repubblica 30.3.14
Gustave Doré
L’uomo guidato dal potere dell’immaginazione
Al Museo d’Orsay incisioni e dipinti del genio visionario

che illustrò i grandi classici della letteratura, da Dante a Cervantes
di Cesare De Seta

su spogli

Repubblica 30.3.14
Kandinsky
La luce che viene dall’alba del mondo
Una rassegna a Vercelli documenta il lavoro del pittore dagli esordi al 1922

e le suggestioni che gli ispirarono le usanze di antiche etnie
di Lea Mattarella

su spogli

Repubblica 30.3.14
Territori della psiche

le nuove uscite a cura di Doriano Fasoli
su spogli

Corriere La Lettura 30.3.14
Niente illusioni, l’universo non è matematico
Per quanto possano apparire coerenti e ragionevoli i modelli aritmetici o geometrici,

la rappresentazione del cosmo non è oggettiva
Risponde comunque alla nostra realtà cerebrale
di Sandro Modeo

su spogli

Corriere La Lettura 30.3.14
La violenza ha un suo stile e non viene dalla barbarie

di Adriano Favole
su spogli

Corriere La Lettura 30.3,14
Klimt, la mente e il corpo oltre l’arte
/1
Il microscopio affascina il pittore: la biologia invade paesaggi e corpi
di Claudio Mencacci
 

psichiatra
su spogli
Corriere La Lettura 30.3.14
Klimt, la mente e il corpo oltre l’arte
/2
Eva prorompe con un sì alla vita mentre il serpente è scomparso
di Giulio Giorello


Corriere La Lettura 30.3.14
Basilea. Malevich al Kunstmuseum
Così la vacca incontrò il violino
Dopo oltre ottant’anni tornano i disegni e le illustrazioni simbolo del Suprematismo
Quadrati, croci e un minimalismo ante litteram ma anche tanti strani accoppiamenti
di Sebastiano Grasso

su spogli
il Sole24ore Domenica 30.3.14
Fabriano, storia di carta

il Sole24ore Domenica 30.3.14
Potere all'Inquisizione!
Lo storico (e nostro collaboratore) Massimo Firpo rievoca un momento topico per l'istituzione
di Massimo Firpo

il Sole24ore Domenica 30.3.14
Rwanda. Le colpe dell'Onu
Chi avrebbe dovuto fermare il genocidio non l'ha fatto
I responsabili di allora hanno anche fatto carriera
di Daniele Scaglione

il Sole24ore Domenica 30.3.14
Il lato scientifico della storia
di Marco Ciardi

il Sole24ore Domenica 30.3.14
I segreti della natura. Ogni cosa è informata
I «bit» sostanza prima del mondo?
Studiosi di diverse discipline ne hanno discusso a un recente convegno in un'isola dei Caraibi
di Aldo Rovelli

il Sole24ore Domenica 30.3.14
Evolversi con le storie
Jonathan Gottschall spiega perché la mente umana ha bisogno di narrazioni per crescere
Le neuroscienze cognitive al servizio della letteratura
di Ernesto Ferrero

il Sole24ore Domenica 30.3.14
Piaceri stoici, temperanza epicurea
di Ar. M.

il Sole24ore Domenica 30.3.14
Bibbia & letteratura
Com'è beat il Nazareno
È il «grande codice» della nostra cultura che ha influenzato generazioni di scrittori da Alighieri a Tolstoj da Whitman a Kerouac
di Gianfranco Ravasi s.j.
su spogli

OGGI A LECCE:
Un lancio Agi del 29 marzo parla del libro di Joyce Lussu qui
Giovanni Senatore Ufficio Stampa L'Asino d'oro



con la collaborazione di Susanne Portmann

sabato 29 marzo 2014

l’Unità 29.3.14
Renzi: «Col voto ho blindato le misure»
Lunedì il Consiglio dei ministri approverà il ddl costituzionale sulla riforma del Titolo V, del Senato, l’abolizione del Cnel e l’approvazione dell’Italicum
Il 12 aprile ai apre la campagna elettorale, il 20 maggio grande iniziativa sulla Cultura
Pinotti ai militari: «Stop agli sprechi non agli F-35»
«Pedofilia, i vescovi non hanno l’obbligo di denunciare»

Passa con 93 sì e 12 no la relazione del segretario-premier che indica due vice: Serracchiani e Guerini.
Renzi: «Il decreto legge sul mercato del lavoro che inizia in questi giorni l'iter parlamentare può essere migliorato ma l'apprendistato e i contratti a termine sono due punti intoccabili».
La direzione ha approvato la relazione di Renzi: a favore hanno votato in 93, gli astenuti sono stati 8 e i voti contrari 12.
I 12 voti contrari sono stati espressi da Pippo Civati e dagli esponenti a lui vicini, le 8 astensioni sono arrivate da alcuni esponenti dell'area Cuperlo (oltre allo stesso Gianni Cuperlo anche Nico Stumpo, Davide Zoggia, Alfredo D'Attorre, Guglielmo Epifani, Francesco Verducci, Michela Campana, Barbara Pollastrini)

Libertà e Giustizia:
Verso la svolta autoritaria

Stiamo assistendo impotenti al progetto di stravolgere la nostra Costituzione da parte di un Parlamento esplicitamente delegittimato dalla sentenza della Corte costituzionale n.1 del 2014, per creare un sistema autoritario che dà al Presidente del Consiglio poteri padronali.
Con la prospettiva di un monocameralismo e la semplificazione accentratrice dell’ordine amministrativo, l’Italia di Matteo Renzi e di Silvio Berlusconi cambia faccia mentre la stampa, i partiti e i cittadini stanno attoniti (o accondiscendenti)  a guardare. La responsabilità del Pd è enorme poiché sta consentendo l’attuazione del piano che era di Berlusconi, un piano persistentemente osteggiato in passato a parole e ora in sordina accolto.
Il fatto che non sia Berlusconi ma il leader del Pd a prendere in mano il testimone della svolta autoritaria è ancora più grave perché neutralizza l’opinione di opposizione. Bisogna fermare subito questo progetto, e farlo con la stessa determinazione con la quale si riuscì a fermarlo quando Berlusconi lo ispirava. Non è l’appartenenza a un partito che vale a rendere giusto ciò che è sbagliato.
Una democrazia plebiscitaria non è scritta nella nostra Costituzione e non è cosa che nessun cittadino che ha rispetto per la sua libertà politica e civile può desiderare. Quale che sia il leader che la propone.

Primi firmatari:
Nadia Urbinati
Gustavo Zagrebelsky
Sandra Bonsanti
Stefano Rodotà
Lorenza Carlassare
Alessandro Pace
Roberta De Monticelli
Salvatore Settis
Rosetta Loy
Corrado Stajano
Giovanna Borgese
Alberto Vannucci
Elisabetta Rubini
Gaetano Azzariti
Costanza Firrao
Alessandro Bruni
Simona Peverelli
Sergio Materia
Nando dalla Chiesa
Adriano Prosperi
Fabio Evangelisti 
il Fatto 29.3.14
Gaetano Azzariti Con Libertà e Giustizia
“Ma come si fa a stravolgere così la Carta?”
intervista di Luca De Carolis

"Renzi procede con irruenza, senza scorgere la direzione verso cui procede. Una buona riforma costituzionale non si fa velocemente, e i maggiori poteri andrebbero dati al Parlamento, non certo all’esecutivo”. Gaetano Azzariti, professore di Diritto costituzionale all’università La Sapienza di Roma, è uno dei firmatari dell’appello di Libertà e Giustizia “contro il progetto di stravolgere la Costituzione”. Ieri si sono aggiunte altre firme: Rosetta Loy, Corrado Stajano, Giovanna Borgese, Alessandro Bruni, Sergio Materia, Nando dalla Chiesa, Adriano Prosperi e Fabio Evangelisti.
Professore, l’appello lancia l’allarme sul rischio di una “svolta autoritaria”. Perché?
La storia italiana ci ha insegnato quanto sia pericoloso l’effetto slavina: si inizia da una piccola frana, ovvero da una piccola riforma costituzionale, e poi si arriva a una valanga che travolge l’intero sistema. Lo conferma il fatto che siamo passati rapidamente dall’ipotesi di una nuova legge elettorale alla riforma del Senato e del Titolo V. E in questi ultimi giorni abbiamo letto di proposte che toccano anche la forma di governo, come quella sul premierato forte.
Il ministro per le Riforme Boschi ora smentisce. Pare invece che nella bozza di riforma ci sia la ghigliottina sui provvedimenti, cioè l’imposizione di un termine 60 giorni per varare i ddl del governo, pena la loro votazione senza modifiche...
Anche questo è un tentativo di limitare ulteriormente la voce del Parlamento. Se abbiamo un problema di crisi costituzionale è che negli ultimi 20 anni le Camere hanno contato sempre meno. Una buona riforma dovrebbe estendere i poteri del Parlamento, il contrario di quello che si tende a fare. La ghigliottina non è solo una metafora: è un modo di tagliare la testa al dibattito, una fiducia rafforzata, in un Paese dove il ricorso al voto di fiducia è assolutamente eccessivo.
Nella Direzione del Pd, Renzi ha sostenuto: “I cittadini non amano questo eccesso di livelli di governo. E poi mille parlamentari sono troppi”.
Si vuole scaricare sulla Carta la profondissima crisi della politica e del sistema dei partiti, della classe dirigente. Le Costituzioni hanno l’ambizione di limitare i poteri: capisco che questo ad alcuni poteri dia fastidio.
Il taglio della Province non è utile?
Il vizio principale di questo testo di riforma nasce dal fatto che l’unica logica è quella di tagliare le teste ai senatori e ai consiglieri provinciali. Ma la Carta pretende che innanzitutto si ragioni di funzioni: nessuno mi ha spiegato a chi andrebbero date quelle delle Province. E poi c’è il tema del Senato: vorrei sapere cosa se ne vuole fare.
Renzi però insiste e va di corsa. Le pare un uomo forte, o un uomo che prova a diventarlo?
Io spero che sia più attento alla Costituzione. Questa sua irruenza, questa sua volontà di velocità nel cambiamento, gli impedisce di vedere la direzione in cui procede. Per fare una riforma costituzionale di qualità non bisogna essere rapidi. E questo lo dimostra anche il continuo mutare della bozze, segno evidente della debolezza di questo progetto.
La Costituzione ha bisogno di aggiustamenti?
Come spiegava Leopoldo Elia, un costituzionalista raffinato, il vero tema è sempre quello dell’equilibrio dei poteri. Negli ultimi anni c’è stato un forte squilibrio a favore del governo, a colpi di voti di fiducia e maxiemendamenti, che va compensato. Bisogna ripartire dalla razionalizzazione della forma di governo, come sosteneva già il giurista Perassi nell’Assemblea costituente.
il Fatto 29.3.14
Il pifferaio magico
di Antonio Padellaro
Siamo consapevoli che, se passano le “riforme” di Renzi, l’Italia avrà un uomo solo al comando, cioè lui? Abbiamo capito bene che, con la trasformazione del Senato in un ente inutile (lunedì in Consiglio dei ministri), le leggi saranno approvate esclusivamente dalla Camera, senza più la garanzia di una seconda lettura che spesso, nella storia repubblicana, ha evitato pericolosi colpi di mano di questo o quel governo? È chiaro a tutti che, con la nuova legge elettorale (il cosiddetto Italicum) frutto dell’inciucio tra l’ex sindaco e l’ex Caimano ,il partito che vince anche per un solo voto avrà un premio di maggioranza da dittatura parlamentare? Stando a tuttii sondaggi, quella super maggioranza sarà appannaggio del PR, il Partito di Renzi che avrà nel frattempo trasformato il Pd nel proprio scendiletto (già qualcosa si è visto nel voto bulgaro della Direzione di ieri). Il turbo premier, a quel punto, potrà far votare dalla Camera qualsiasi cosa desideri: dallo stravolgimento della Costituzione alla “creazione di un sistema autoritario che dà al presidente del Consiglio poteri padronali”. Parole contenute nel documento di Libertà e Giustizia sottoscritto da un gruppo di giuristi e intellettuali tra i più autorevoli e indipendenti (da Zagrebelsky a Urbinati, da Rodotà a Carlassare, Pace, Azzariti, Settis, De Monticelli, Bonsanti) che ha trovato spazio solo sulla prima pagina del nostro giornale. Un silenzio che non può certo sorprendere. Con furbizia fiorentina Renzi sta infatti propinando agli italiani la favola di un taglio netto alla casta dei politici inetti e forchettoni, come se sacrificando gli emolumenti di 315 senatori (mantenendo però le monumentali spese dei relativi uffici) qualcosa potesse cambiare nella voragine dei conti pubblici. Ma gli italiani, ormai troppo esasperati dalla mala politica, preferiscono credere al pifferaio magico, indifferenti o rassegnati. È difficile andare contro vento e pur tutta via bisogna provarci, perché sono in gioco i fondamenti della nostra democrazia. Possibile che nel Pd e nella sinistra abbiano tutti portato il cervello all’ammasso? Come disse il presidente Scalfaro nel 2006 guidando il fronte del No al referendum che cancellò la controriforma di Berlusconi: “Meglio perdere in piedi che vincere in ginocchio”.










Repubblica 29.3.14
Renzi su La7
“Nel 2018 punto al 40%”

ROMA. «Il Pd alle prossime politiche del 2018 deve puntare al 40%» con l’Italicum. Lo ha detto il premier Matteo Renzi a “Il bersaglio mobile” su La7. Poi il presidente del Consiglio ha aggiunto: «C’è un elemento di natura politica molto importante. Quando vai agli eventi internazionali, rappresenti l’Italia. C’è un esercito di gufi e di rosiconi che spera che l’Italia vada male. Io invece spero che le cose cambino».
il Fatto 29.3.14
Firenze, appalti e finanziamenti
Indagini sugli amici di Renzi
Dalle guide affidate a Carrai ai lavori alla Dotmedia del fedelissimo Spanò
di Davide Vecchi

su spogli
il Fatto 29.3.14
Obama e i premier italiani “promossi” a ripetizione
La stampa italiana celebra, quella mondiale (e la Casa Bianca) ignorano

di Giampiero Gramaglia
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il Fatto 29.3.14
Il Pd dice sì alle riforme alla cieca
Rissa in direzione, poi voto bulgaro (con polemiche)
Il premier decide che Guerini e Serracchiani lo sostituiranno
di Wanda Marra

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La Stampa 29.3.14
Spunta l’asse Matteo-Verdini
di Ugo Magri
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La Stampa 29.3.14
“Le spese militari non vanno ridotte”. Pressing di Obama
Ma gli americani insistono anche sulle fonti energetiche
di Francesco Grignetti

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il Fatto 29.3.14
“Generale, stai sereno” Il cacciabombardiere arriva
Dopo la visita di Obama a Roma e la richiesta di maggiori investimenti militari
Il ministro della Difesa Pinotti rasscura le truppe: “Non faremo marcia indietro”
di Daniele Martini
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Repubblica 29.3.14
Il retroscena
Ignorate le “moratorie” gli acquisti dei caccia non si sono mai fermati
di Giampaolo Cadalanu
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l’Unità 29.3.14
I sindacati non ci stanno: parole a vanvera, ricette fallite
La leader Cgil replica al governatore: «Nessun beneficio dalla stagione dei “lacci e lacciuoli”»
Bonanni (Cisl) duro con il premier: «È nauseante mettere sempre in discussione il nostro ruolo»
di Andrea Bonzi

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Repubblica 29.3.14
La liberalizzazione che non libera
di Tito Boeri
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Il Sole 29.3.14
Renzi: il decreto lavoro non si tocca
«Sì a miglioramenti del testo ma apprendistato e contratti a termine sono intoccabili»
di Emilia Patta
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Corriere 29.3.14
Il Jobs Act? Per ora un topolino e il Pd si divide
di Maurizio Ferrara
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La Stampa 29.3.14
Il primo ministro non arretra dinanzi alla minoranza
di Marcello Sorgi

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La Stampa 29.3.14
Opposizione Pd: la strategia del pan per focaccia
di Federico Geremicca
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La Stampa 29.3.14
E la minoranza Pd si spacca. Nasce “Area riformista”
Bersaniani e “turchi” si separano. Tensioni sulle nomine
di Carlo Bertini
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Repubblica 29.3.14
Epifani guida la rivolta “La legge non passerà” Ma il premier è pronto a fare delle concessioni
di Goffredo De Marchis
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il Fatto 29.3.14
Mafia e politica
Basta bizantinismi, la legge sul voto di scambio va approvata
di Gian Carlo Caselli

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Corriere 29.3.14
Al Csm il caso del voto di scambio
«Indipendenza delle toghe a rischio»
«Si indaga sulle intenzioni, aumenteranno i conflitti con la politica»
di Giovanni Bianconi
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La Stampa 29.3.14
Zagrebelsky
«Disparità nella legge elettorale»

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Corriere 29.3.14
Lista Tsipras, l’ultimo paradosso: i legalitari contro le regole
A contatto con la politica reale, gli intellettuali diventano più flessibili
di Pierluigi Battista
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il Fatto 29.3.14
Pedofilia, la Cei contro il Papa: “I vescovi non denuncino”
La Conferenza episcopale rivede le linee anti-abusi emanata nel 2012
di Marco Politi

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il Fatto 29.3.14
Torino, le schede anti-omofobia secondo i cattolici
di A. G.
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La Stampa 29.3.14
Abusò dei detenuti, quattro anni all’ex cappellano di San Vittore
I pm avevano chiesto una condanna a 14 anni e 8 mesi per 12 casi di abusi
qui

Corriere 29.3.14
Camilliani, a giudizio il superiore e i complici
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La Stampa Vatican Insider 29.3.14
Ior, Gotti Tedeschi al contrattacco
di Andrea Tornielli
qui
il Fatto 29.3.14
“Equitalia grazia i maxi-evasori”
Landini (Fiom): “Il fisco rinuncia ai 130 miliardi dei pesci grossi, affrontare i ricorsi non conviene”
di Salvatore Cannavò

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il Fatto 29.3.14
“Non tutelati i diritti dei viaggiatori”
La Ue deferisce l’Italia per le Ferrovie
di Da. Mil.

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l’Unità 29.3.14
Né tetto né legge
Dormire negli androni di Roma
di Jolanda Bufalini

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La Stampa 29.3.14
Marino a caccia di fondi tra gli emiri per salvare la Grande Bellezza
Il sindaco di Roma cerca mecenati per nove monumenti eccezionali
di Flavia Amabile
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l’Unità 29.3.14
Carlo Smuraglia: «Antieuropeismo, collante di nuovi fascismi»
di Rachele Gonnelli

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l’Unità 29.3.14
Municipali, Hollande rischia oltre 100 città
Ballottaggio da brivido tra Ps e Ump
La sfida di Marine Le Pen: «Noi né di destra né di sinistra»
di Gabriel Bertinetto

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l’Unità 29.3.14
Cosa ci dice il voto populista in Francia
di Moni Ovadia

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Repubblica 29.3.14
La sfida di Marine Le Pen

“La Francia che guiderò né fascista né di sinistra”
di Abel Mestre e Caroline Monnot
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La Stampa 29.3.14
Prigioniera di Mitterrand, la vera storia di Anne Pingeot
La mamma di Mazarine, la figlia segreta, per oltre 30 anni ha ispirato le scelte del presidente, tra umiliazioni e rinunce
di Aline Arlettaz

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Repubblica 29.3.14
Ken Loach scende in campo

“Il Labour ha tradito gli operai adesso fondo il mio partito”
di Enrico Franceschini

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Repubblica 29.3.14
Merkel e Xi, affari per 140 miliardi all’anno
di A. T.

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La Stampa 29.3.14
Ragazze con il velo e minigonne

Le due Istanbul divise da Erdogan
Viaggio nei quartieri simbolo dove la borghesia laica sfida gli islamici al potere
di Marta Ottaviani

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La Stampa 29.3.14
I palestinesi del campo profughi di Gerusalemme: “Dateci l’acqua!”
di Maurizio Molinari

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Corriere 29.3.14
Vienna, sorpasso nelle scuole: più islamici che cattolici
di Paolo Lepri

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Repubblica 29.3.14
I palazzi della politica si riprendano il potere
di Zygmunt Bauman

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Corriere 29.3.14
Platone e la Germania di Tacito precursori illustri dell’eugenetica
Il filosofo parlò di «razza pura», lo storico ispirò Himmler
di Luciano Canfora

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Corriere 29.3.14
Kandinsky. Tamburi d’Oriente
Quel magico viaggio siberiano che ha offerto la spiritualità al padre dell’astrattismo lirico

di Melisa Garzonio
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Corriere 29.3.14
In cerca dell’«orth». Che poi trasformò in implosione
di Roberta Scorranese

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Corriere 29.3.14
L’origine divina dell’arte più forte di ogni laicismo
Dal culto delle reliquie ai pellegrinaggi nei musei
di Francesca Bonazzoli

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Corriere 29.3.14
Io e le parole soffiate dalle sciamane
Grida, insulti nella tenda kazaka. Ma dopo le pazienti erano serene
di Viviano Domenici

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con la collaborazione di Susanne Portmann

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