mercoledì 14 gennaio 2015
















































il Fatto 14.1.15
Il Papa
“Religioni unite contro la violenza”
 

“Per il bene della pace, non si deve permettere che le credenze religiose vengano abusate per la causa della violenza o della guerra”. Così Papa Francesco durante l’incontro interreligioso a Colombo in Sri Lanka, dove si trova in viaggio apostolico: “Dobbiamo essere chiari e non equivoci – ha aggiunto – nell’invitare le nostre comunità a vivere pienamente i precetti di pace e convivenza presenti in ciascuna religione e denunciare gli atti di violenza quando vengono commessi”. Francesco ha incontrato rappresentanti delle tradizioni maggiormente presenti nel paese asiatico, divenute: “Non si deve permettere che le credenze religiose vengano abusate per la causa della violenza o della guerra”. Nel suo primo giorno Francesco ha incontrato i rappresentanti delle religioni presenti nell’isola: buddisti (70%), induisti (12,6) musulmani (9,7) e cristiani (7,2). Giuovedì Bergoglio proseguirà il suo viaggio in Asia e visiterà le Filippine, paese schiacciante maggioranza cattolica.  
Repubblica 14.1.15
Pillola dei 5 giorni senza ricetta
I medici cattolici: aborto mascherato
Bruxelles: non occorre la prescrizione. Secondo la Ue la pillola potrà essere venduta senza prescrizione medica
In Italia l’ultima parola all’Aifa. Anche i farmacisti verso l’obiezione
di Michele Bocci

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il Fatto 14.1.15
Tra un imam e un sacerdote non c’è più spazio per gli atei
di Alessandro Robecchi

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il Fatto 14.1.15
Il giurista Stefano Rodotà
“Le leggi speciali sono inutili. Sui diritti non si tratta”
di Silvia Truzzi

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il Fatto 14.1.15
Il musico ebreo Moni Ovadia
“Giusto non cadere nell’autocensura”
di Tommaso Rodano

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La Stampa 14.1.15
Che cosa intendiamo quando si parla di libertà
di Gian Enrico Rusconi

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Corriere 14.1.15

Periferie abbandonate dove nasce il terrore
Il dovere di risanarle
di Sergio Rizzo

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La Stampa 14.1.15
L’identikit del nuovo presidente
di Luigi La Spina

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La Stampa 14.1.15
La giostra dei candidati improbabili

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La Stampa 14.1.15
Una strategia, due obiettivi e molte ipotesi
di Marcello Sorgi

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Corriere 14.1.15
La figura che non vorremmo
L’eredità di Napolitano al Quirinale
di Michele Ainis

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Corriere 14.1.15
Quirinale, le cautele di Renzi (ricordando le divisioni del partito)
Il dopo Napolitano e le mosse del premier
di Massimo Franco

qui

Corriere 14.1.15
Terna di nomi. E cresce l’ipotesi Veltroni
Le opzioni Mattarella, Gentiloni e Fassino. Il premier chiede a Berlusconi di serrare i ranghi Il leader di Forza Italia valuterà la rosa dei candidati con il metro dell’agibilità politica
di Francesco Verderami

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Repubblica 14.1.15
L’ultimo identikit tracciato dal capo del governo coincide con quello fatto da Bersani
Se i dissidenti saranno più di 200, difficile chiudere al quarto scrutinio Berlusconi è disposto ad aspettare il candidato di Palazzo Chigi
di Stefano Folli

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Repubblica 14.1.15
Italicum, il patto tiene legge in vigore nel 2016 ma è rottura nel Pd sui capilista bloccati
Bersani: “Si parla con Gengis Khan e non con noi” E la Lega presenta 40 mila emendamenti
di Giovanna Casadio

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Repubblica 14.1.15
Il lato oscuro delle primarie aperte a tutti
Quello che è successo in Liguria negli ultimi giorni dimostra che simili consultazioni possono manipolare il voto dei cittadini
di Nadia Urbinati

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il Fatto 14.1.15
80 euro
Il grande flop certificato pure dal Tesoro
di Stefano Feltri

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il Fatto 14.1.15
Raccontano balle
Fisco, il Dl e le bugie di Renzi sull’effetto 32 miliardi grazie al cavillo salva B.

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il Fatto 14.1.15
Mamma Renzi e le quote “Chil”: le strane cessioni tra parenti
La società del padre Tiziano passata alla moglie e alle figlie per ottenere la garanzia regionale e dopo pochi mesi trasferita a Genova e venduta
di Davide Vecchi

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Corriere 14.1.15
Tutele crescenti. Chi le ha viste?
di Mario Fezzi

Avvocato giuslavorista

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Repubblica 14.1.15
Camusso: “Renzi tratta i lavoratori come dei nemici”

ROMA Matteo Renzi a Strasburgo cita Dante, ma poi tratta i lavoratori come nemici. È l’accusa al premier del segretario Cgil, Susanna Camusso: «Che associazione c’è tra le parole “fatti non foste a viver come bruti...” e un intervento che è sistematicamente lesivo? Che cosa t’hanno fatto i lavoratori e le lavoratrici di questo Paese. Il cambiamento agitato dal governo è solo svalorizzazione e punibilità dei lavoratori».

Repubblica 14.1.15
Landini: “Bravo Sergio ora fa gli investimenti noi pronti a voltare pagina”
di Paolo Griseri

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Essere comunisti 13.1.14
Regionali, Civati: “Possibile lista di sinistra con pezzi del Pd”

qui

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il Fatto 14.1.15
Un programma più di governo che di lotta: cosa vuole Tsipras
Le elezioni del 25 gennaio
Il leader di Syriza promette di rinegoziare il debito pubblico ma anche di rifondare la Grecia con più tasse per dare più diritti e lavoro
di Salvatore Cannavò

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La Stampa 14.1.15
Siviglia, giù le mani dalla Semana Santa. L’ipotesi di abolirla mette in crisi Podemos
Non un semplice rito religioso

Da tutto il mondo ogni anno arrivano milioni di turisti per assistere a un lungo spettacolo spirituale e folkloristico
di Francesco Olivo

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Corriere 14.1.15
Il 27 gennaio fu l’armata rossa a liberare il lager, in cui morirono anche molti prigionieri sovietici
Settant’anni della liberazione di Auschwitz, Putin non ci sarà
Il presidente russo: agenda piena e nessun invito ufficiale da Varsavia
Ma dietro la decisione, la tensione con la Polonia sulla crisi ucraina
di Alessia Rastelli

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il Fatto 14.1.15
Guerre sante
In trincea contro il jihad con le ragazze di Kobane
Attraverso le frontiere della città martire contesa tra l’Isis e i curdi
di Francesca Borri

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La Stampa 14.1.15
Quei piccoli assassini allevati in un mondo senza speranze
Dalla Siria alla Nigeria cresce una generazione perduta
di Domenico Quirico

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La Stampa 14.1.15
Iran, la mano del boia non si ferma: ventuno impiccagioni in una settimana
Il 2015 inizia con un record inquietante, e le ong denunciano: con la presidenza di Rohani le esecuzioni non sono diminuite, in compenso si è ridotta la vigilanza internazionale
di Carlo Reschia

qui

La Stampa TuttoScienze 14.1.15
“Siamo i primi cacciatori spaziali e ora la Nasa e l’Esa ci vogliono”
di Luigi Grassia

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La Stampa TuttoScienze 14.1.15
Mi specchio, dunque sono: parola di macaco reso
Un test cambia il concetto di coscienza. Non è soltanto una prerogativa umana
Un esperimento condotto all’Accademia Cinese delle Scienze
di Nicla Panciera

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La Stampa TuttoScienze 14.1.15
Com’è promettente l’ignoto
La lunga lista di ciò che non si sa
Al Festival delle Scienze di Roma le sfide della ricerca più avanzata
di Caleb Scharf

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La Stampa TuttoScienze 14.1.15
Chi era il vero Turing oltre la fiction del cinema?
Intanto Bletchley Park diventa un’attrazione turistica
di Gabriele Beccaria

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La Stampa 14.1.15
Giorgio Agosti, l’Italia che avrebbe potuto essere
Il coraggio dei giorni grigi: una biografia del magistrato e intellettuale azionista che fu questore di Torino dopo la Liberazione
di Mirella Serri

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Corriere 14.1.15
Giudice, partigiano, questore. L’avventura di Giorgio Agosti
di Corrado Stajano

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Corriere 14.1.15
Socialdemocrazia nel dimenticatoio
 

La parabola del socialismo italiano non ha avuto una conclusione felice. E ancora peggio è andata alla socialdemocrazia: mentre il Psi di Pietro Nenni e Bettino Craxi è un oggetto di studio su cui molti storici si esercitano, il Psdi di Giuseppe Saragat sembra finito nel dimenticatoio. Eppure quel partito ebbe un ruolo notevole nel consolidare l’equilibrio centrista su posizioni riformatrici e poi nel propiziare l’ingresso al governo dei socialisti nei primi anni Sessanta. Di questo secondo argomento si occupa Michele Donno nel libro I socialisti democratici italiani e il centro-sinistra (Rubbettino, pagine 238, € 16), che copre il periodo dall’incontro di Pralognan tra Saragat e Nenni (1956) fino alla vigilia delle elezioni che, nel 1968, decretarono lo scacco del primo centrosinistra e ancor più il fallimento dell’unificazione tra Psi e Psdi nel Psu. Saragat, che nel frattempo, alla fine del 1964, era diventato presidente della Repubblica, sembrava aver realizzato la difficile missione di costruire anche in Italia un’ampia formazione socialista di stampo occidentale. E invece la storia prese un’altra piega, assai sfavorevole non solo per il Psdi, ma anche per il Psi e alla fin fine per l’intera sinistra. 
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Corriere 14.1.15
Il socialismo arabo. Storia delle sue crisi
risponde Sergio Romano

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Corriere 14.1.15
Quell’area archeologica che finirà sotto le ruspe
di Gian Antonio Stella

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Corriere 14.1.15
Wegner, il Lawrence degli armeni

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Repubblica 14.1.15
“L’intelligenza artificiale può distruggere l’uomo” allarme di 400 scienziati
Manifesto con firme da tutto il mondo dopo l’appello di Hawking “Pericolosa come le armi nucleari: dobbiamo orientarla”
di Enrico Franceschini

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Repubblica 14.1.15
“Ma il nostro non è catastrofismo solo buon senso”
intervista di Silvia Bencivelli

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Repubblica 14.1.15
Due libri indagano su come si forma il sapere scientifico
Ecco perché non possiamo non dirci matematici
di Piergiorgio Odifreddi

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Repubblica 14.1.15
Chi era la Vannini, la mistica del Seicento che alcuni studiosi associano senza prove ai soggetti femminili di Caravaggio
La vera storia di Caterina prostituta e santa
di Adriano Sofri

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Ansa 13.1.15
Buon sonno fondamentale per imparare e avere buona memoria
Apprende bene chi dorme dopo aver imparato qualcosa di nuovo

qui segnalazione di Francesco Maiorano

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Medical News Today 9.1.14
Did arrhythmia influence Beethoven's music?
Beethoven suonava con il cuore?

in inglese qui e in italiano qui
si ringrazia Silvia Brugnara























Guidashow 11.1.14
Il libro di Tony Carnevale, “Il suono ritrovato”:
arrivare agli altri attraverso la musica
a cura di Claudio Costantino

qui

martedì 13 gennaio 2015

A CAUSA DI IMPEGNI INDEROGABILI
LA RASSEGNA DI OGGI È STATA REALIZZATA IN UNA FORMA ESSENZIALE

Repubblica 13.1.15
Nel dialogo Berlinguer-Bettazzi le radici del Pd
In “L’anima della sinistra” Claudio Sardo ricostruisce l’incontro fra cattolici e comunisti
di Claudio Tito

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il Fatto 13.1.15
I tagli che scaricano i “matti” sulla società
Il servizio psichiatrico d’urgenza azzerato in molte regioni
I medici del 118: “Con i pazienti violenti rischiamo la vita”
di Paola Porciello

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Corriere 13.1.15
Senza ricetta la pillola dei 5 giorni dopo
Contraccettivi, sì dell’Ue. L’Italia frena

di Margherita De Bac

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Corriere 13.1.15

La subdola arma del terrore che vuole rubarci il futuro
La possibilità di essere coinvolti in crimini planetari provoca una paura che può paralizzare la nostra psiche
di Donatella Di Cesare

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il Fatto 13.1.15
Solidarietà in edicola
Domani allegato al Fatto il nuovo CHARLIE HEBDO

Domani il nuovo numero di Charlie Hebdo sarà nelle edicole italiane in allegato a il Fatto Quotidiano. È il nostro modo di essere vicini e di esprimere solidarietà al settimanale francese sanguinosamente colpito dalla strage di Parigi e di testimoniare il nostro impegno per la libertà di espressione e dunque di satira. Ringraziamo gli amici di Charlie Hebdo e quelli di Libération che li ospitano per aver subito accolto con gioia la nostra proposta. Dal ricavato dell’iniziativa Fatto - Charlie (in edicola a 2 euro) trarremo una donazione per le famiglie delle vittime.
FQ


Corriere 13.1.15
Quegli improbabili campioni di libertà

Dal russo Lavrov all’ungherese Orbán, dal turco Davutoglu al gaboniano Bongo a Parigi hanno sfilato rappresentanti di governi che limitano il diritto di espressione
di Stefano Montefiori
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il Fatto 13.1.15
Leader nel soffocare la libertà d’espressione
Trova l’intruso
Nella sfilata dell’ipocrisia a Parigi dietro i big europei c’erano 20 leader (dalla Turchia alla Russia alla Giordania) che nei loro Paesi calpestano la libertà di stampa
di Salvatore Cannavò

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La Stampa 13.1.15
Cofferati: “Regole stravolte E Renzi se ne sta zitto”
L’ex sindaco: “È riuscito il tentativo di snaturare la competizione grazie a ex fascisti e vecchi arnesi. Sono successe cose da Procura”
di Federico Geremicca

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La Stampa 13.1.15
Il reclutatore degli stranieri “Votare è un loro diritto”
di Maurizio Fico

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Corriere 13.1.15
Liguria, la vittoria di Paita appesa al verdetto dei garanti pd
di Erika Dellacasa

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Corriere 13.1.15
«Voto pagato». Il giallo del seggio di Albenga
L’ex sindaco leghista: ho visto rimborsare gli stranieri
Anche il segretario dem di Savona accusa
di Francesco Alberti

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Corriere 13.1.15
Voto «cammellato» primarie al tramonto
di Antonio Polito

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Repubblica 13.1.15
Cinesi, marocchini e baby atleti Albenga epicentro dell’autogol
di Massimo Calandri

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Repubblica 13.1.15
Cambiare le regole al voto dei sospetti
di Sebastiano Messina

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il Fatto 13.1.15
Foto alle schede, immigrati e denaro: le prove di Cofferati
Nei verbali dei garanti del partito tutti gli episodi, ai cinesi accompagnati ai politici di destra, che possono riaprire la sfida ligure
di Ferruccio Sansa

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il Fatto 13.1.15
Quanti scheletri nei gazebo
Scandali da Napoli alla Sicilia, inchieste e flop
Ora le primarie fanno psaura ai demoicratici
di Luca De Carolis

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il Fatto 13.1.15
Il politologo Gianfranco Pasquino
“Funzionano, è proprio il Pd che le rovina”
intervista di A. Cap.

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il Fatto 13.1.15
Lo scontro aperto
In Campania è tempo di rese dei conti: pescano Migliore per eliminare i ras locali
di Vincenzo Iurillo

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La Stampa 13.1.15
Renzi avvia la conta nel Pd per la partita del Quirinale
Vuole l’ok alle riforme per fine gennaio, giovedì vedrà i senatori per stoppare la fronda sull’Italicum. Venerdì riunisce la Direzione
di Carlo Bertini

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Corriere 13.1.15
Parte la doppia sfida di Renzi
di Maria Teresa Meli

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La Stampa 13.1.15
La sinistra Pd e la tentazione dello sgambetto al premier
di Marcello Sorgi

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Repubblica 13.1.15
Sposetti, minoranza Pd
“Il segretario non faccia il furbo niente candidati dell’ultima ora”
intervista di Giovanna Casadio

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Corriere 13.1.15
In radio la commozione di Bonino «Ho un tumore, devo curarmi»
di Paolo Conti

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Corriere 13.1.15
Pannella: serve coraggio, come mi disse il Papa
di P. Co.

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Corriere 13.1.15
I giudici riaprono il giallo della morte di Cucchi: indagare sui carabinieri Le motivazioni della sentenza. I dubbi dei familiari
di Giovanni Bianconi

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Corriere 13.1.15
L’anno con un secondo in più

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il manifesto 13.1.15

Riccardo Lombardi, l’ultimo riformista
Il protagonista di una stagione politica che cercò di trasformare la realtà sociale nazionale, garantendo l’autonomia del socialismo dall’abbraccio dei «cugini del Pci». Un percorso di lettura a partire da un volume di Tommaso Nencioni
di Gianpasquale Santomassimo

qui segnalazione di Carlo Patrignani


Un’amica che ringraziamo ci informa che nei giorni scorsi su un social media molto noto è apparso un post di attacco - francamente pesantuccio... e volgare, per chi conosce la nostra storia personale - a “Segnalazioni”, che è quello che segue:

Saremmo stati tentati di ignorarlo pacatamente se non ci fossimo poi sentiti costretti a una replica - benché così inevitabilmente contribuendo a divulgarlo -  solo per completezza dell’informazione.
Non volendo certo attribuirlo a malanimo personale o addirittura ad odio fanatico, infatti, siamo costretti a spiegarci quell’attacco con una evidente - ahimé spiacevole - incapacità di “lettura” e purtroppo anche con una evidente  ignoranza dell’autore di esso, infatti:
1. Come - ingenuamente? - pensavamo fosse chiaro a tutti i lettori che ci seguono, l’attacco che “Segnalazioni” ha condotto in questi giorni - ma certo non solo in questi giorni - non è ovviamente in particolare alla religione ebraica, ma chiaramente e apertamente a tutte e tre le religioni monoteistiche, ispiratrici, come si sa e tuttora tragicamente si può frequentemente verificare, di ferocissime violenze non poche volte vicendevoli, e quasi sempre incuranti di coinvolgere nella propria furia vittime innocenti.
Che non bisogna confondere le religioni con i fanatici che uccidono in loro nome, lo dice Bergoglio e gliene lasciamo la responsabilità. Oppure andava bene se attaccavamo cristianesimo e islam, ma non va bene attaccare con esse anche la religione ebraica?!? E i massacri di migliaia di innocenti a Gaza?
2. La cosa sarebbe anche apparsa certamente chiara se l’autore di quel post avesse pubblicato a commento del proprio attacco non solamente - come ha fatto - la metà dell’immagine che in realtà appariva su “Segnalazioni” sabato 10 gennaio, ma l’immagine integrale, che è sempre là e che riproduciamo qui di seguito (ma, ah già, e perché mai tagliarla?):





















3. La scelta di pubblicare, accanto all’altra immagine di evidente ed esplicito rifiuto di tutti e tre i monoteismi storici, anche l’immagine satirica di Abramo di Robert Crumb è stata dettata dalla nostra consapevolezza - che, evidentemente sbagliandoci, ritenevamo universale - che Abramo è appunto venerato e definito “Padre di tutti i credentida tutte e tre le religioni monoteistiche, l’ebraica, la cristiana e l’islamica. Pronte tutte e tre ad uccidere i propri stessi figli, quando il loro dio crudele lo comanda.
È infatti pur vero che Abramo alla fine quella volta non uccise Isacco, ma, racconta il testo, l’avrebbe certamente fatto in obbedienza al suo dio sanguinario, se l’angelo di dio non l’avesse fermato all’ultimo momento. Non che fosse un dio particolarmente clemente: Sodoma e Gomorra, il diluvio e tutta la Bibbia intera stanno a testimoniarlo: semplicemente Isacco gli serviva vivo per succedere al padre nella guida del Popolo Eletto!
4. Ecco infine -  per chi non sapeva tutto questo - anche alcuni stralci dalle enciclopedie in rete:
«Abramo (in ebraico: אַבְרָהָם, Avraham, "Padre di molti/dei popoli"; in arabo: ابراهيم, Ibrāhīm) è il primo patriarca e figura fondamentale di tutte e tre le religioni monoteistiche (Padre di tutti i credenti): dell'ebraismo, del cristianesimo e dell'islam. La sua storia è narrata nel Libro della Genesi e nel Corano.
Essendo Sara (la moglie) sterile, a petizione di lei, Abram si unisce alla schiava Agar, dalla quale nasce Ismaele,  Abram ha 86 anni.
L'anno dopo, a primavera, Sara ebbe miracolosamente un figlio e lo chiamò Isacco, cioè «sorriso di Dio». In seguito a ciò scoppiò una violenta gelosia tra Sara e Agar, al punto che Abramo decise di cacciare nel deserto l'amante Agar e suo figlio Ismaele, dando loro solo un pane e un otre d'acqua.
(Proprio una bellissima immagine di santità! ndr).
Quando Isacco era già un ragazzo, Dio mise alla prova Abramo: gli disse di andare sul monte Moria e di sacrificare suo figlio Isacco. Abramo accettò, ma mentre legava Isacco per il sacrificio, apparve un angelo che gli disse di fermarsi perché Dio aveva apprezzato la sua ubbidienza, benedicendolo "con ogni benedizione".
Nella cultura islamica, Abramo (che viene chiamato in in arabo: إبراهيم , Ibrāhīm) è considerato un profeta di grandissimo carisma, tanto che a lui volentieri si rifaceva Maometto nel ricordare il cammino salvifico additato all'umanità da Allah per il tramite di Inviati e profeti.
Nella cultura cattolica Abramo è celebrato come tutti gli altri santi del cattolicesimo in un giorno specificamente dedicatogli: il 9 ottobre insieme a Santa Sara. Nel catechismo della chiesa cattolica (1.3.145) sta scritto per esempio: "Obbedire («ob-audire») nella fede è sottomettersi liberamente alla parola ascoltata, perché la sua verità è garantita da Dio, il quale è la verità stessa. Il modello di questa obbedienza propostoci dalla Sacra Scrittura è Abramo. La Vergine Maria ne è la realizzazione più perfetta".
Nel Corano è ricordato spesso come "amico [di Dio]" (Khalīl). A lui e a suo figlio Ismāʿīl viene affidato da Allah il compito di ricostruire la Ka'ba, fatta da Lui calare dal Cielo ma distrutta poi dal Diluvio Universale, che egli poi ripurificherà, destinandola al vero culto». Eccetera eccetera eccatera...

Quell'attacco insomma descrive molto bene chi l'ha fatto. Noi adesso - chiarito quello che andava chiarito, rifiutato quello che andava rifiutato - ci dormiremo tranquillamente e definitivamente sopra.
Fonti: rielaborazione da Wikipedia, Vatican.va, Cathpedia.it

lunedì 12 gennaio 2015

L’UNION SACRÉE (1914-1918), coalizione nazionale di governo formatasi in Francia nel 1914, così denominata nel solenne invito rivolto dal presidente della repubblica Raymond Poincaré a tutti i partiti e ceti sociali a stringersi attorno alla difesa della patria, allo scoppio della prima guerra mondiale, che fu accolto da tutti.
RAYMOND POINCARÉ  fu presidente del consiglio francese dal 1912 al 1913, e poi presidente della repubblica dal 1913 al 1920) e rappresentò il revanscismo francese.
REVANSCISMO così era chiamato il movimento politico diffuso nella Francia della Terza repubblica, teso a rivendicare una pronta rivincita militare (revanche) sulla Germania. Motivi nazionalistici e reazionari confluirono nel revanscismo, di cui si rese interprete soprattutto Georges Boulanger.
L’Union sacrée durò sostanzialmente sino alla fine del conflitto mondiale, quando si poterono contare 1.697.000 morti francesi e  più di 17 milioni di morti in totale in tutto nei Paesi coinvolti nel conflitto.

E NELLE "EMERGENZE" LA PRIMA VITTIMA È SEMPRE L'INFORMAZIONE...
... E LA CULTURA. POCHISSIMO ALTRO SUI QUOTIDIANI DI OGGI!














il Fatto 12.1.15
Mario Cardinali, direttore de il Vernacoliere
“Questi ammazzano come l’Inquisizione”

(...) Ma qui per me il problema è il papato. Poi c’è un limite: se dico che il papa mi ha fatto due palle così i credenti se ne devono fare una ragione, perché è critica. Quello che non posso dire è che uno è stronzo perché crede. Non dobbiamo prendere per il culo tutti, ma rispondere a un’oppressione.
dall’intervista di Francesca Schianchi

La Stampa 12.1.15
Il Quirinale e i nemici del premier
di Marcello Sorgi

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La Stampa 12.1.15
Liguria, primarie alla Paita
Ma Cofferati denuncia brogli
L’ex sindacalista: “Ai seggi cose gravissime, non accetto l’esito”
Polemica sugli immigrati: “Voto inquinato da cinesi e marocchini”
di Jacopo Iacoboni

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Corriere 12.1.15
Pasticcio primarie in Liguria

Vince Paita, Cofferati accusa: «Non riconosco il risultato»
Polemica per i cinesi e i marocchini ai seggi «a pagamento»
di Francesco Alberti

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Corriere 12.1.15
La rabbia dell’ex leader Cgil che evoca i pm
«Tantissime irregolarità, so che si stanno valutando i ricorsi in Procura. Il partito faccia chiarezza»
di Erika Dellacasa

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il Fatto 12.1.15
Liguria, Primarie Pd
Paita batte Cofferati con cinesi & destre
di Ferruccio Sansa e Lorenzo Tosa

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Repubblica 12.1.15
Liguria, nelle primarie caos vince la Paita
Battuto Cofferati, che protesta per gli stranieri ai seggi: “C’è materia per la procura, non riconosco il risultato”
di Ava Zunino

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Corriere 12.1.15
Vannino Chiti
«Non appoggerò l’Italicum se non ci sono preferenze vere»
intervista di Daria Gorodisky

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Corriere 12.1.15
Fassina-Civati, missione greca: qui a scuola di sinistra vera
Il tour dei due esponenti pd per studiare Syriza
di Andrea Nicastro

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La Stampa 12.1.15
Preah Vihear, la pace danza con Shiva
Il tempio conteso fino al 2013 tra Cambogia e Thailandia è ora affidato alle cure di un Comitato internazionale: con i due Paesi ex belligeranti impegnati fianco a fianco
di Daniela Fuganti

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Corriere 12.1.15
Galileo e Cesi ai confini tra magia e scienza
Un saggio di Paolo Galluzzi esplora i rapporti dell’astronomo con il fondatore dei Lincei
di Nuccio Ordine

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Corriere 12.1.15
La lezione dei decabristi per la Russia di Stalin
risponde Sergio Romano

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