lunedì 14 settembre 2015

SULLA STAMPA DI LUNEDI 14 SETTEMBRE 2015



 



Il Fatto 14.9.15
Rosso fuoco
Landini: su lavoro e sociale il “genio di Firenze” è peggio di Berlusconi
Il futuro. ”La Coalizione sociale non sarà la sinistra del Pd Puntiamo a ridare fiducia agli astenuti”
Il leader della Fiom intervistato da Travaglio alla festa dei metalmeccanici Cgil
qui

La Stampa 14.9.15
Rebus contratto per 6 milioni e mezzo
La ripresa aiuta le trattative sui rinnovi. Ma per statali e turismo la strada è in salita
di Roberto Giovannini
qui











Il Fatto 14.9.15
Renzi si assolve per la gita a New York a spese nostre
“Era giusto essere qui”

La spending review da 10 miliardi la fa col portafogli degli altri
di Marco Palombi
qui
 
















domenica 13 settembre 2015

SULLA STAMPA DI DOMENICA 13 SETTEMBRE 2015


 

Il Fatto 13.9.15
Roma in rosso
Arcipelago Fiom Oggi la nuova sinistra riparte con un tema caro all’M5S
Landini riunisce la sua Coalizione: via alla lotta per il reddito minimo
di To. Ro.
qui
il manifesto 13.9.15
Intervista al segretario generale della Fiom Maurizio Landini
“Contratto alla Squinzi? No, modello Landini”
Intervista . Il segretario delle tute blu Cgil: «Noi proponiamo rinnovi ogni anno, come avviene in Germania». Gli aumenti non possono diventare una variabile pura: non solo inflazione, ma anche andamento del settore e del Pil. Le imprese investano e chiudano le vertenze già aperte, «altrimenti il Paese non può mai ripartire»

di Antonio Sciotto
qui
La Stampa 13.9.15
Camusso replica a Squinzi: i salari vanno aumentati e non diminuiti
“Prima chiudiamo i contratti. Poi discutiamo di partecipazione”
intervista di Roberto Giovannini
qui



























Corriere 13.9.15
Il bicameralismo va superato per due italiani su tre Il 73% vuole il Senato elettivo
La riforma, anche se imperfetta, deve andare avanti per il 64%
di Nando Pagnoncelli
qui


Il Fatto 13.9.15
Lotti a caccia di senatori: parte l’offerta delle poltrone
Per l’ok alla riforma, l’esecutivo promette posti: presidenze delle Commissioni di palazzo Madama, ministeri e Consulta
di Carlo Tecce
qui
La Stampa 13.9.15
Spiragli sulla riforma del Senato
“Modifiche chirurgiche all’articolo 2”
La proposta del renziano Tonini piace a Chiti (minoranza Pd)
di Ugo Magri
qui

Corriere 13.9.15
Intervista a Miguel Gotor: per la prima volta c’è un segnale di dialogo L’obiettivo è l’unità dei dem
«Lo stop dei vertici? Resta una buona giornata»
qui





Corriere 13.9.15
«Ritocchi all’articolo 2». Il no di Guerini D’Alema attacca ed evoca la scissione
L’ex premier: il Pd deperisce. Se Cuperlo darà battaglia dentro o altrove io darò una mano
di Al. T.
qui
La Stampa 13.9.15
D’Alema e Cuperlo come ai bei tempi
Duetto antirenziano a Firenze
L’ex premier: il partito non esiste più, non facciamo finta
di Ilario Lombardo
qui

Il Fatto 13.9.15
La svolta alla Festa dell’Unità
Cuperlo: “Forse il Pd non sarà più casa mia. Non è detto che resti”
qui

Il Fatto 13.9.15
Renzi fa correre Enrico Rossi, il suo avversario di fiducia
Con due anni di anticipo il governatore della Toscana si candida alla guida del Pd contro il premier che sostiene. Senza apparenti motivi
La minoranza Pd lo liquida con ironia. Bersani: “Non è il momento”. Orfini: “Candidatura solo personale”
Dal gennaio 2014 ha appoggiato Renzi, dopo anni di schermaglie, e il segretario del Pd gli ha assicurato la ricandidatura alla Regione senza primarie
A fine agosto ha annunciato l’intenzione di correre contro Renzi al congresso del 2017 per la guida del partito. La minoranza Pd non ha gradito
di Giorgio Meletti e Davide Vecchi
qui

 




Il Fatto 13.9.15
Come Primo Carnera
Il regime e la liturgia Ladylike
Da Astro Samantha a Pennetta & Vinci, ogni ventennio ha le sue rose
Le donne al tempo del Giglio Magico sono già un capitolo del costume nazionale
di Pietrangelo Buttafuoco
qui
Il Fatto 13.9.15
Il gigante da 200 milioni
Il nuovo aereo di Renzi più potente di quello di Hollande
qui

Il Fatto 13.9.15
I finanziamenti di Totti salveranno Odevaine
Per patteggiare, l’ex politico offre ai pm la società del fratello del capitano
di Marco Lillo e Valeria Pacelli
qui
Il Fatto 13.9.15
Über Alles
Né perfida né santa: la “Ragione” di Frau Merkel
Tutti ateniesi poi tutti berlinesi Nel nome della stessa Angela
Questa estate eravamo tutti greci: scrivevamo “Viva la democrazia” in greco con Google translate e citavamo Pericle.
Ci siam ritrovati fan di quel Paese rigido di clima e di regole in cui convivono senza stridore lo spietato rigorismo sui conti e la pratica umana dell’accoglienza
500.000 Siriani all’anno ma via albanesi, serbi e kosovari senza visto
di Daniela Ranieri
qui
Il Sole 13.9.15
Il dramma dei rifugiati
Perché Berlino apre solo ai siriani
di Bruno S. Sergi e Giacomo Morabito
qui

Corriere 13.9.15
La sfida che Merkel deve vincere (subito) altrimenti si troverà sola in Europa
Di Danilo Taino
qui

Repubblica 13.9.15
L’amaca
di Michele Serra
IN questi giorni si sente ripetere spesso che Merkel avrebbe aperto le porte ai profughi perché la scelta è “conveniente” per la Germania. E lo si dice con malizia, che è conveniente, come per smascherare un’ipocrisia, per rivelare che sotto l’involucro umanitario esiste un calcolo di utilità: furba, la cancelliera, che fingendo di essere “buona” importa lavoratori giovani per poter pagare le pensioni dei tedeschi tra vent’anni. Per dire la verità, i discorsi di tipo utilitaristico sull’immigrazione vengono fatti da molti anni. E non per cinismo, ma perché nessuna questione, piccola o grande, può essere affrontata senza valutarne l’impatto pratico, i costi e i ricavi. E che l’immigrazione, in Paesi che invecchiano irrimediabilmente e hanno un tasso di natalità molto ridotto, possa essere conveniente, è cosa che viene ripetuta da decenni da istituti economici e leader politici non per questo imputabili di furbizia; semmai, di realismo. Se gli ambienti xenofobi e la destra più sciocca (entrambi, in Italia, ben rappresentati in Parlamento e nelle edicole) non avessero perso tempo e sprecato fiato, per anni, contro il fantasma del “buonismo”, loro autentica ossessione, avrebbero preso atto da tempo che bontà e cattiveria c’entrano molto relativamente. C’entra, piuttosto, la capacità di governare con umanità e intelligenza (facoltà non necessariamente disgiunte) un cataclisma geografico, politico, economico. Come ha fatto Merkel
Il Sole 13.9.15
Migranti e rifugiati
Se all’Europa manca il canto di Nausicaa
di Guido Rossi
qui
Il Fatto 13.9.15
Forti con i debitori deboli con i razzisti
Il morbo di Orban e la spada sui rifugiati
Chi ha attraversato da bimbo l’Italia fascista non può dimenticarne le ossessioni
Ho visto il gesto della persecuzione nei calci della giornalista ungherese ai rifugiati
di Furio Colombo
qui

Il Sole 13.9.15
Vienna a Orban: «Fate come i nazisti»
Lo scontro. Duro attacco del cancelliere austriaco Faymann - E il governo ungherese convoca l’ambasciatore
di R. Es.
qui

Il Sole 13.9.15
L’Europa chiamata alla sfida più grande
di Adriana Cerretelli
qui

Corriere 13.9.15
Laura Boldrini
«Patto per l’integrazione europea Solo così si battono i populismi»
Intesa tra i presidenti di quattro Parlamenti: azione comune su immigrati e crisi
intervista di Maurizio Caprara
qui

Corriere 13.9.15
Immigrati, la lezione americana
di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi
qui

Repubblica 13.9.15
Ultima fermata Budapest
“Da bambina a noi ebrei ci accusavano di avvelenare i pozzi. Ci ripenso ora, in questi giorni governati dall’odio”
Il J’accuse della filosofa ungherese Ágnes Heller
di Ágnes Heller
qui

Repubblica 13.9.15
Sui migranti il premier c’è ma non sogna un’Europa federale
di Eugenio Scalfari
qui





















m
LA TRADIZIONALE "THE RED FLAG", NELL'ESECUZIONE DI BILLY BRAGG:

il testo originale: qui
E come viene cantata oggi:

Anthem for Jeremy Corbyn Stop The Red Flag... di segnalazioni
Corriere 13.9.15
Londra, i laburisti virano a sinistra Corbyn: disuguaglianze grottesche
di Michele Farina
qui
Repubblica 13.9.15
La rimonta dell’alternativo dato 200 a 1
Ha avuto simpatie per l’Ira, oggi negozierebbe con Hamas e gli Hezbollah e vorrebbe Blair alla sbarra per la guerra in Iraq
Tre mogli, vegetariamo e astemio. Ha il record dei più bassi rimborsi spese in tutta la Camera dei Comuni
Non possiede un’auto e gira sempre in bici
di Enrico Franceschini
qui

Repubblica 13.9.15
Ed Milliband, l’ex segretario
“Ha entusiasmato il nostro partito ora faccia lo stesso con tutto il Paese”
intervista di E. F.
qui

La Stampa 13.9.15
Le mani di Corbyn sul Labour
“Adesso basta diseguaglianze”
Il deputato della sinistra eletto leader laburista con quasi il 60% dei voti
Ma il partito si spacca. Il ministro della Difesa: minaccia per la sicurezza
di Alessandra Rizzo
qui

Il Sole 13.9.15
Il Labour inglese sterza a sinistra, il marxista Corbyn nuovo leader: «Più Stato e più tasse per i ricchi»
di Leonardo Maisano
qui

La Stampa 13.9.15
Il marxista con un seguito da rock-star che non vuol fare la guerra all’Isis
Figlio del vecchio “Labour”: riaprire le miniere e più tasse ai ricchi
di A. Riz.
qui

Il Fatto 13.9.15
L’outsider
Altro che rottamatore Corbyn rifà rosso il Labour
Stravince le primarie con il 60% e imprime subito una svolta socialista radicale ai laburisti della Terza via blairiana
di Caterina Soffici
qui

Corriere 13.9.15
Varoufakis e soci: «Che sia fonte di luce per il resto d’Europa»
di Stefano Montefiori
qui

Corriere 13.9.15
Jeremy, il ribelle vegetariano che odia l’austerity e la Nato
Lo stile 1 La maglia della salute, emblema dello stile frugale: le compra a 2 euro alle bancarelle 2 La biro nel taschino: altro segno distintivo 3 La barba stile anni Sessanta: era già fuori moda quando la introdusse in Parlamento nel 1983. Si ritiene che sia il primo leader barbuto di un partito mainstream nel Paese dai tempi di Keir Hardie nel 1906 (uno dei fondatori del partito laburista) 4 La bici: non ha la macchina
di Fabio Cavalera
qui
Corriere 13.9.15
Con Corbyn si amplia il fronte populista
di Antonio Polito
qui
Repubblica 13.9.15
“Il no all’austerity ora è più forte”
La sinistra europea festeggia il “compagno Corbyn”
Varoufakis: “Un bagliore nel buio dell’Unione”
Fassina: “Vittoria che ci rilancia”
Alla kermesse parigina della gauche il piano B degli anti-rigore
di Anais Ginori
qui

Repubblica 13.9.15
Maurizio Landini
Il leader della Fiom: la gente chiede di superare le diseguaglianze
“È un avviso all’Europa così la sinistra può ripartire”
È una grande scelta democratica dal basso, è la conferma che le cose si cambiano grazie alla base
Non vincerà mai le elezioni? Veramente il Labour le ha perse anche con una guida moderata
di Paolo Griseri
qui
Ancora da Londra, come tanto tempo fa, di nuovo "un fantasma si aggira per l'Europa"? Che questo Corbyn faccia paura a tanti?
Corriere 13.9.15
«Un leader ineleggibile Neppure lui si immagina di diventare primo ministro»
di Dan Hodges
qui
Il Fatto 13.9.15
Secondo Lloyd, Emmott e altri analisti l’“anti-tutto” perderà le sfide future
“La base è ormai contro l’élite creata da Blair: sinistra spaccata e perdente”
di Andrea Valdambrini
qui

La Stampa 13.9.15
Il Regno Unito si allontana dall’Europa
di Bill Emmott
qui

La Stampa 13.9.15
Scelta minoritaria e perdente, ma è figlia dei flop dell’Europa
Il neoleader della sinistra inglese è solo l’ultima espressione di un disagio
di Gianni Riotta
qui

La Stampa 13.9.15
Veltroni: se guardiamo al passato siamo destinati a sconfitte storiche
intervista di Francesco Iannuzzi
qui

La Stampa 13.9.15
Tra mito-Blair e radicalismo, il doppio stereotipo della sinistra italiana
Da Sensi e Romano a Fassina e Vendola. Ma c’è una terza via?
di Jacopo Iacoboni
qui







Corriere 13.9.15
Troppe paure sulla crisi cinese ma urgono riforme per il futuro
Il Paese rimane il più grande soggetto commerciale del mondo
di Ian Bremmer
qui

 








Il Fatto 13.9.15
Inchiesta sui cattolici/6
Il celibato è una finzione: la vita sessuale dei preti
Nel privato sono pochissimi quelli che lo rispettano. E ancora meno quelli che si sentono in colpa
Il vincolo della castità è solo lo strumento per la Chiesa di assicurarsi dipendenti
a tempo pieno e ricattabili
di Marco Marzano
qui



 





Il Fatto 13.9.15
Festival di Venezia
La grande bellezza è cinese e israeliana
I due Paesi hanno complessivamente espresso la miglior qualità vista alla Mostra
di Anna Maria Pasetti

qui

 











Il Fatto 13.9.15
Linguaggi
La fisica al Festival della Comunicazione di Sarzana
Bosone di Higgs: più facile da scoprire che da spiegare
di Marco Dalmastro
qui

 






La Stampa 13.9.15
Ripensare Calvino oltre il cliché
della leggerezza
A trent’anni dalla morte le Lezioni americane restano la sua opera meno compresa
di Marco Belpoliti
qui
La Stampa 13.9.15
Calvino
Una morte seguita in diretta
di Paolo Di Paolo
qui
nell'immagine il ritratto di Calvino dipinto nel 1963 da Carlo Levi









Repubblica 13.9.15
Antonio Canova
L’ultima rivincita dello scultore del Bello odiato dai romantici
di Antonio Pinelli
qui

 




Repubblica 13.9.15
Mary de Rachewiltz
“Ironico, ribelle, ballerino di tip tap così ricordo mio padre Ezra Pound”
È vero, papà ammirava Mussolini. Ma solo perché vedeva in lui un “Principe” alla Machiavelli. Non aderì mai al regime. Anche se era a Salò insieme a Gentile
colloquio con Antonio Gnoli
qui

 



Repubblica 13.9.15
FestivalFilosofia
Padri e figli. Ereditare il sapere
In un’epoca dove la comunicazione è istantanea sono però saltati i ponti fra passato, presente e futuro
di Laura Montanari
qui

 








Repubblica 13.9.15
La lezione di Socrate
Resistenza al potere, ora e sempre
di Simona Forti
qui

 









Corriere Salute 13.9.15
Salute mentale sempre più fragile
di Claudio Mencacci
qui

 













Il Sole Domenica 13.9.15
E se a scuola si studiasse?
La provocazione di Paola Mastrocola: tutto si fa nelle aule tranne spingere gli studenti a coltivare la propria cultura
di Anna Li Vigni
qui
Il Sole Domenica 13.9.15
Gaetano Salvemini (1873-1957)
Scuola laica, cioè libera
di Giuseppe Bedeschi
qui









Il Sole Domenica 13.9.15
L’errore di Platone
Il pensiero deformato in politica
Secondo la filosofa tedesca la ricerca della «polis» ideale avrebbe tradito l’originaria «meraviglia» socratica
di Hannah Arendt
qui

 

Il Sole Domenica 13.9.15
Pordenonelegge / identità personale
Il labile confine tra «io» e «noi»
di Agnes Heller
qui

 




Il Sole Domenica 13.9.15
L’evoluzione dell’uomo
L’«homo» che soppianterà Lucy
di Guido Barbujani
qui

 











Il Sole Domenica 13.9.15
Le sconcertanti parole di Gesù
L’invito a mangiare la sua carne, a odiare i genitori, a considerare la sua venuta non come portatrice di pace ma di spada, sono espressioni che hanno sempre scandalizzato i fedeli
di Gianfranco Ravasi
qui

 









Il Sole Domenica 13.9.15
Ernesto De Martino (1908-1965)
Antropologo del rimorso
A 50 anni dalla morte si ricorda il maestro dell’«etnocentrismo critico», famoso per i suoi studi sul «tarantismo»
Amalia Signorelli, Ernesto De Martino. Teoria antropologica e metodologia della ricerca, Roma, L’Asino d’oro, pagg. 138, € 18,00.
di Alessandro Pagnini
qui

sabato 12 settembre 2015

SULLA STAMPA DI SABATO 12 SETTEMBRE 2015






"La Nascita Rubata", le origini del pensiero violento sulla donna e sul bambino.
Liguori Editore, Napoli, Luglio 2015.
A cura di Ludovica Costantino. Coautrici Fulvia Cigala Fulgosi e Fina Rumore.
La nascita rubata è un accurata ricostruzione storica, filosofica e psichiatrica che fa luce sul pensiero violento che ha da sempre investito donna e bambino e che nasce dall'idea di una natura umana originariamente malata.
Viene proposta la possibilità della cura basata sulla Teoria della nascita, che parla di una uguaglianza originaria degli esseri umani e una importante ricerca sull'origine del linguaggio.
A partire dalla prima immagine della nascita, il primo anno di vita del bambino è caratterizzato da un pensiero per immagini fantasioso e creativo, che poi ritroviamo, di notte, nei nostri sogni.
Disponibile anche on-line al sito www.liguori.it 

venerdì 11 settembre 2015

SULLA STAMPA DI VENERDI 11 SETTEMBRE 2015

CITATI:
Repubblica 21.8.15
Le vittime parallele della coppia dell'acido
Il piccolo appena nato, il giovane sfregiato e il dilemma dei giudici
di Concita De Gregorio
qui
Eugenio Scalfari, nel suo celebre articolo
comparso su Repubblica il 23 ottobre 2005 (disponibile integralmente qui):

«Ho sentito l'altra sera il nostro telepredicatore nazionale esaltare l'innocenza dei bambini, il loro candore, la loro innata bontà. L'età dell' oro insomma. Ma è falso. E' un falso luogo comune. Il bambino è certamente innocente, ha mangiato soltanto i frutti dell' albero della vita e non ancora quelli della conoscenza. Né sa che cosa sia il peccato. Ma la bontà dei bambini non esiste. La predominante necessità d'ogni bambino è quella di conquistare il suo territorio, attirare su di sé l'attenzione di tutti, vincere tutte le gare, appropriarsi di tutto ciò che desidera. Togliendolo agli altri. Vincendo sugli altri. Sottomettendo gli altri. Questo è l'istinto primordiale, innato, esclusivo. E spetta a chi li educa insegnare a contenere l'istinto primordiale, a rispettare gli altri, la roba degli altri e addirittura a condividere la propria con gli altri. Questa disponibilità non è affatto innata ma indotta. Dalla cultura, dall' insegnamento degli adulti. E infine, poiché quell' istinto primordiale ci accompagna fino alla morte, educare e al bisogno limitarlo, spetta alle leggi sulle quali si fonda la Città terrena. I cui fondatori e reggitori si imposero sugli altri con la violenza della scaltrezza o con quella della forza per acquistare il potere ed esercitarlo. Nessuno è stato ed è esente da questo peccato originario, fondato sull' unico diritto innato: la sopravvivenza dell' ente e il dispiegarsi della sua potenza».
Questo articolo di Eugenio Scalfari venne anche citato e commentato da Giulia Ingrao nel suo articolo dal titolo Amore amico della guerra? Luogo comune dai tempi di Platone e della Bibbia che apparve pochi giorni dopo su Liberazione, il 30 ottobre 2005, disponibile integralmente qui

PER LA COMPLETEZZA DELL'INFORMAZIONE:
FRA NOI E FASSINA - SE QUESTI NON CAMBIERÀ ESPLICITAMENTE PENSIERO SU QUESTO IMPORTANTE TEMA - C'È UNA, INSUPERABILE, INCOMPATIBILITÀ CULTURALE:
FASSINA SABATO 4 LUGLIO 2015 AL PALLADIUM DI ROMA:

«Siamo qui perché vogliamo combattere la “cultura dello scarto” verso l’uomo e verso il creato denunciata da Papà Francesco anche nell’ultima enciclica».
«La “crisi antropologica” denunciata da Papa Francesco è una realtà ineluttabile oppure possiamo puntare a rianimare la soggettività politica del lavoro e la dignità della persona?»
cfr.
Nuova Atlantide 5.7.15

Fassina: una sinistra di governo, nazionale e popolare

Il suo discorso integrale
qui

«Siamo qui perché vogliamo combattere la cultura dello scarto, come ci ricorda spesso papa Francesco».
l’articolo integrale qui

«La necessità di un modello di crescita e sviluppo radicalmente alternativo a quello seguito finora, in linea con le analisi e i suggerimenti forniti da papa Francesco nell’enciclica “Laudato si'”».
l’articolo integrale qui

e, solo poco tempo prima:
Fassina: “La critica del Papa all’individualismo liberista è di gran lunga la più radicale in circolazione, anche a sinistra”
cfr:
Il Foglio 3.6.15
Il Papa, nume della sinistra
“Nella gabbia mercantilista dell’euro la sinistra è morta. E da qui dobbiamo partire per capire come riaffermare sia la sovranità costituzionale sacrificata dall’agenda liberista, sia la dignità della persona come ci dice la dottrina sociale della chiesa interpretata da papa Francesco”. Il finale della tirata di Stefano Fassina dev’essere apparso eccessivo anche al redattore del manifesto che lo intervistava, tanto da fargli chiedere: “E’ sicuro che l’unico riferimento culturale della sinistra sia il Papa?”. Ma Fassina, implacabile: “La sua critica all’individualismo liberista è di gran lunga la più radicale in circolazione, anche a sinistra”. Dunque il Papa gesuita e peronista nume tutelare di una nuova sinistra fondata sul no-euro, il ritorno alle sovranità nazionali e, tremontianamente, anti mercantilista. Un pasticcio mai visto, da far rimpiangere la “ditta”. Colonna sonora “Messico e nuvole” di Enzo Jannacci.

«È sicuro che l’unico riferimento culturale della sinistra sia il Papa?
La sua critica all’individualismo liberista è di gran lunga la più radicale in circolazione, anche a sinistra. Mi rendo conto che questa non è l’unica interpretazione possibile, ci sono altri filoni di pensiero a cui non voglio rinunciare. Credo però che la forza comunicativa di Papa Francesco siano in pochi ad averla oggi».  
cfr.
il manifesto 2.6.15
Stefano Fassina: «Alle regionali il Pd ha perso sulla scuola»
Intervista. «Renzi dice di avere vinto? Nega la realtà. L’emorragia di voti alle elezioni è un chiaro segnale per il governo. Sempre più urgente iniziare a pensare alla domanda sinistra che il Pd non intercetta più. Ma per farlo dobbiamo uscire dalla gabbia mercatista dell’Euro. Bisogna riscoprire la dignità della persona come dice la dottrina sociale di  Papa Francesco»
intervista di Roberto Ciccarelli
qui



Corriere 11.9.15
Premi di maggioranza il possibile rischio di incostituzionalità
Serve una norma che preveda si raggiunga una buona percentuale di voti validi rispetto a primo turno
di Paolo M. Napolitano
Ex giudice della Corte costituzionale
qui

Il Fatto 11.9.15
Nuovo Senato. Le manovre di Palazzo Chigi
Renzi contro Grasso, Bersani e Mattarella a colpi di veline
di Carlo Tecce
qui

Il Fatto 11.9.15
Senato
Dai costi ai modelli europei. Riforma fondata sulle bugie
di Tommaso Rodano
qui
Corriere 11.9.15
Bersani: il mio voto alla riforma? Solo se si cambia l’articolo 2
Applausi alla festa dell’Unità di Firenze: non sento Renzi dall’elezione di Mattarella
di Marco Imarisio
qui
Repubblica 11.9.15
Bersani: “Senato elettivo o non voto”
L’ex segretario: “Va superato lo stallo sull’articolo 2, ma la vedo dura”. Applausi alla festa dell’Unità di Firenze Il tavolo bicamerale del Pd sarà allargato anche all’Ncd. I governatori: “Più competenze e noi senatori di diritto”
di Giuseppe Alberto Falci
qui
il manifesto 11.9.15
Riforme, Renzi senza numeri tentato dal rinvio
Lo «scouting» di Lotti non fa breccia.
Ipotesi di anticipare le unioni civili. Ma il rischio è far saltare l’Ncd, già lacerato
Alfano: «Chi vuole se ne vada»
di Andrea Colombo
qui
Corriere 11.9.15
L’impotenza reciproca costringe tutti a trattare
di Massimo Franco
qui

Il Sole 11.9.15
Dietro la disputa sulle riforme solo uno scontro di potere nel Pd
Nell’appoggio che la destra ha dato e forse darà a Renzi st la chive di lettura del futuro della politica
di Montesquieu
qui
Il Sole 11.9.15
Senza preside un istituto ogni sei
di Gianni Trovati
qui
Il Sole 11.9.15
Una scuola nuova solo a metà
Pronte le linee guida per l’alternanza
Le assunzioni non frenano le supplenze: attese 60mila
di Eugenio Bruno
qui







La Stampa 11.9.15
Più nascite, lavoratori e contributi
Il welfare italiano appeso agli immigrati
Il demografo Rosina: da noi situazione simile alla Germania
di Roberto Giovannini
qui

Corriere 11.9.15
La svolta di Angela Merkel
L’intuizione che arriva solo dai veri leader
di Paolo Franchi
qui
il manifesto 11.9.15
Gabriel (Spd) svela l’arcano
«I rifugiati ci servono come manodopera»
di Jacopo Rosatelli
qui













il manifesto 11.9.15
Ue, ognuno va per conto suo
Divisa su come accogliere i profughi, l’Europa si prepara al vertice di lunedì
La presidenza lussemburghese spinge su rimpatri e immediata ricollocazione dei profughi e valuta una possibile flessibilità del patto di stabilità
di Carlo Lania
qui
La Stampa 11.9.15
Le frontiere e la corsa all’indietro
di Roberto Toscano<
qui







il manifesto 11.9.15
Italia/Ue
Ridisegnare le città dell’accoglienza
Altro che Cie: il flusso di profughi è destinato a modificare l’assetto urbano europeo
di Alberto Ziparo
qui












La Stampa 11.9.15
La rischiosa partita di Putin
di Anna Zafesova
qui

il manifesto 11.9.15
I soldati di Mosca costringeranno gli Usa a dialogare
Siria. I fronti pro e anti-Damasco si riposizionano secondo i nuovi equilibri di forza. Che le truppe russe siano o meno dispiegate, Putin manda un messaggio chiaro: è il tempo del compromesso. L'Europa si spacca
di Chiara Cruciati
qui
il manifesto 11.9.15
I russi in Siria complicano i piani militari di Israele
«L'ingresso della Russia nella scena siriana cambia le regole del gioco», scrive Amos Harel, analista di Haaretz
Israele si prepara a fare i conti con la presenza militare di Mosca in appoggio al presidente Bashar Assad che limiterà il dominio dei cieli della sua aviazione
di Michele Giorgio
qui

il manifesto 11.9.15
Europarlamento approva etichettatura diversa per le merci delle colonie ebraiche nei Territori palestinesi occupati da quelle per le merci provenienti da Israele
Con 525 voti a favore, 70 contrari e 31 astenuti, ieri il Parlamento europeo ha approvato una mozione che appoggia l’introduzione di etichette differenti per le merci importate provenienti da Israele e per quelle prodotte nelle colonie ebraiche nei Territori palestinesi occupati e nelle Alture del Golan (Siria).
Il consumatore europeo avrà modo di sapere se un prodotto israeliano che sta acquistando arriva dalle colonie costruite illegamente in Cisgiordania, a Gerusalemme Est e nel Golan.
Il ministero degli esteri israeliano ha reagito con stizza e ha accusato l’Europa di discriminare tra israeliani e di voler imporre una sua soluzione politica. Intanto ieri sera si attendeva al Palazzo di Vetro di New York l’esito del voto che permetterà alla Palestina, Stato osservatore non membro, di sventolare la sua bandiera davanti alla sede delle Nazioni Unite.

Repubblica 11.9.15
L’Amaca
di Michele Serra
TRISTE, per gli uomini liberi, la notizia che gli ebrei ortodossi di Israele (circa il dieci per cento della popolazione) sono riusciti a imporre la chiusura dei negozi e la sospensione delle partite di calcio per shabbat (sabato). Ci sono due condizioni, entrambe ovvie, che possono e devono regolare il rapporto tra le credenze religiose e la vita civile. La prima condizione è che le comunità religiose devono essere pienamente libere di manifestarsi, organizzarsi, celebrare i loro culti; e nessuna religione perseguitata o discriminata. La seconda è che le credenze religiose non devono interferire nella vita pubblica, che è di tutti, anche degli atei, e non può essere soggiogata a usanze di parte, men che meno se spacciate per “volontà di Dio”. C’è una oggettiva violenza nella pretesa di una minoranza zelante di costringere anche chi non crede, o crede diversamente, ad acconciarsi ai suoi tabù. Israele ha fatto un passo in avanti verso una definizione più nettamente confessionale del proprio assetto e della propria immagine. Perché gli israeliani di buona volontà, non importa se “di destra” o “di sinistra”, non rimettano al loro posto gli invadenti, bellicosi, intolleranti ortodossi che tanti problemi creano fuori e dentro il loro Paese, non è semplice da capire. Quello che si capisce bene, invece, è che il prezzo di ogni cedimento ai fanatici lo paga l’intera società.









Corriere 11.9.15
La Catalogna in marcia sfida Madrid «L’ora dell’indipendenza è arrivata»
Oggi un milione in piazza
A fine mese si vota: se Mas supera il 50%, avvierà la secessione
di Sara Gandolfi
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Repubblica 11.9.15
Le lezioni messicane del Calvino filosofo
Nel trentennale della morte viaggio a Tula, luogo in cui il grande scrittore rinnegò il suo “sguardo da archeologo”sul mondo dei segni: “Interpretare è tradire”
di Massimo Rizzante
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La Stampa 11.9.15
“Nuova specie di ominidi”
Quindici piccoli antenati riemergono dal Sud Africa
L’Homo naledi è stato scoperto in una caverna ed è subito mistero “Forse una camera sepolcrale di 2 milioni e mezzo di anni fa”
di Gabriele Beccaria
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La Stampa 11.9.15
“Lontani cugini che cambiano le idee sull’evoluzione”
Parla il paleoantropologo Berger che ha guidato il team “Si credeva che le sepolture fossero un’invenzione dei Sapiens”
di Lorenzo Simoncelli
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Repubblica 11.9.15
Quei fossili pieni di mistero si riveleranno una Stele di Rosetta
di Marco Cattaneo
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La Stampa 11.9.15
Lucy e gli altri progenitori
Una sfida nell’Africa primordiale
Come la Natura realizzò una serie di clamorosi “esperimenti biologici”
Un’eredità che va dalla camminata bipede fino all’intelligenza
di Nicla Panciera
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Gramsci nel cieco carcere degli eretici, di Noemi Ghetti, L’Asino d’oro edizioni, è stato recensito da Giuseppe Benedetti su Critica liberale', XXII n. 223 (relazione tenuta alla presentazione del libro alla Dante Alighieri, Roma 10 marzo 2015, qui, già su “Segnalazioni” nella pagina della casa editrice l’Asino d’oro, qui) e da Paolo Turroni su Confini - Arte, letteratura, storia e cultura della Romagna contemporanea’  n. 50 (qui, già su “Segnalazioni” del 25.8.15, qui)


Giovedì 10 settembre stata trasmessa un'intervista in diretta a Fahrenheit (RadioRai3)  di Marcelo Figueras sul suo nuovo romanzo Aquarium, pubblicato da L'Asino d'oro edizioni 
La  registrazione resterà in seguito disponibile sul sito dell'emittente
Givanni Senatore, Ufficio Stampa

ILARIA BONACCORSI, DIRETTRICE RESPONSABILE DI LEFT
MARTEDI 8 SETTEMBRE È STATA OSPITE IN DIRETTA DI "OMNIBUS" SU LA7
LA REGISTRAZIONE DELLA TRASMISSIONE È DISPONIBILE SUL SITO DELL'EMITTENTE, QUI
MERCOLEDI 26 AGOSTO LA DIRETTRICE DI LEFT ILARIA BONACCORSI
È STATA OSPITE IN DIRETTA DI "L'ARIA D'ESTATE" SU LA7 
LA REGISTRAZIONE DELLA TRASMISSIONE È DISPONIBILEQUI
si ringrazia Matteo Fago
MARTEDI 25 AGOSTO AD "AGORÀ" SU RAI 3
È STATA OSPITE IN DIRETTA ILARIA BONACCORSI
DIRETTRICE DI LEFT 
LA REGISTRAZIONE DELLA TRASMISSIONE È DISPONIBILE QUI
si ringrazia Matteo Fago

Modena Today 4.9.15
Un caffè amaro con Corradino Mineo, il 5 settembre a Ponte Alto
Sabato 5 Settembre alle ore 21.00 allo spazio presentazioni Buk Shop della Festa de l'Unità Provinciale di Modena il Senatore Corradino Mineo presenta il libro "Caffè amaro" in dialogo con Ilaria Bonaccorsi
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VENERDI 4 E SABATO 5 SETTEMBRE:
L'ASINO D'ORO SUL VENERDI E SU D DI REPUBBLICA
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