mercoledì 18 novembre 2015

SULLA STAMPA DI MERCOLEDI 18:


La Stampa 18.11.15
Così nasce la grande offensiva anti-Califfato
Bombardamenti francesi e russi su Raqqa, raid americani contro i traffici di petrolio, appoggio ai Peshmerga a Sinjar. La nuova coalizione anti-islamisti si delinea anche sul terreno. Le divisioni su Assad e curdi possono ancora frenarla?
di Maurizio Molinari
qui
il manifesto 18.11.15
Strategia del caos made in Usa
Guerra e media. La strategia è disseminare i territori da conquistare di focolai di guerra e di resistenza
Armare la resistenza locale, fare la guerra con le vite degli altri. Una specie di strategia della tensione a livello mondiale
Da allora il mondo islamico si è rivelato nella sua profonda antidemocraticità. Ma qualcosa ormai è sfuggita di mano
di Carlo Freccero e Daniela Strumia
qui

La Stampa 18.11.15
L’Ue dice sì all’assistenza militare alla Francia. Putin schiera le navi da guerra in aiuto di Parigi
Hollande potrà chiedere bilateralmente aiuto agli Stati. Nuove minacce Isis: «Il sangue cristiano non sarà risparmiato». Messaggio accompagnato anche dalla foto del Colosseo
qui

La Stampa 18.11.15

L’Europa è in guerra insieme alla Francia?
Cosa significa per gli Stati Ue l’attivazione della clausola collettiva prevista dall’articolo 42.7 del Trattato di Lisbona? Domande e risposte per fare chiarezza
di Marco Zatterin
qui

Il Sole 18.11.15
La nuova «santa alleanza»
di Alberto Negri
qui

Il Sole 18.11.15
Più che la stabilità potè la sicurezza
di Adriana Cerretelli
qui
La Stampa 18.11.15
La mappa delle vittime del terrorismo: ecco i Paesi più e meno pericolosi
Oltre 32mila morti nel 2014, Boko Haram uccide più dell’Isis. Iraq, Nigeria e Afghanistan guidano la classifica dei paesi più colpiti. Cuba, Vietnam e Finlandia tra quelli a “impatto attentati zero” 
di Filippo Femia e Ugo Leo
qui

La Stampa 18.11.15
“A Parigi solo il primo atto di un piano per portare il caos e piegare l’Europa”
L’analista Schanzer: vogliono spingere la gente a rinchiudersi in casa
di Maurizio Molinari
qui
Corriere 18.11.15
Francia
I rischi dei poteri speciali
La legislazione francese sullo stato d’urgenza conferisce al governo e ai prefetti poteri eccezionali.
di Sergio Romano
qui
il manifesto 18.11.15
Francia: stato di emergenza e stretta sulle libertà
Attentati. Hollande pensa anche a una riforma della Costituzione per istituire un "regime di stato di crisi"
I costituzionalisti temono una deriva liberticida
Clima tesissimo a meno di due settimane dalla Cop21: le manifestazioni dovrebbero venire vietate, mentre l'esercito produce dosi di antidoto agli attacchi chimici
di Anna Maria Merlo
qui

Corriere 18.11.15
Lo scenario
Sul dolore dell’Europa l’ombra lunga dell’emergenza profughi
Dieci mesi fa, dopo l’attacco a Charlie Hebdo, le piazze si riempirono
Oggi l’atmosfera non è più quella. In mezzo, la crisi dei migranti, uno degli eventi più traumatizzanti per il continente che ne è uscito spaccato e cambiato
Sul dolore dell’Europa l’ombra lunga dell’emergenza profughi
di Bernardo Valli
qui
La Stampa 18.11.15
“Colpe dentro l’Islam”
Il mondo musulmano supera il complottismo
Ma c’è chi continua ad accusare Stati Uniti e Israele
di Francesca Paci
qui
Corriere 18.11.15
Amos Oz
«Ci vuole un piano Marshall ma l’Islam moderato si muova»
Gaza. Fare di quella regione un posto migliore per chi ci vive sarebbe un colpo contro l’Isis
intervista di Lorenzo Cremonesi
qui

Corriere 18.11.15

Julia Kristeva
«Ora è giusto combattere No ai riflessi della mia sinistra»
I giovani a rischio «All’ospedale Cochin vedo i ragazzi tentati dall’integralismo, vanno presi in tempo»
intervista di Stefano Montefiori
qui

il manifesto 18.11.15
Serve una cultura di pace, oggi è minoritaria
Guerra. Coloro che invocano un altro conflitto europeo in Siria e in Libia resuscitando le invettive di Oriana Fallaci, che speravamo sepolte, contro l’ignavia europea, non si rendono conto dei danni inflitti a quei paesi e a quelle moltitudini costrette a cercare una via di scampo tra noi; né dell’effetto moltiplicatore di una nuova guerra
di Guido Viale
qui









il manifesto 18.11.15
Netanyahu prende la palla al balzo: colonie e pugno duro con gli islamisti
Israele/Territori occupati. Dopo gli attentati a Parigi il premier israeliano ha annunciato la messa fuori legge del braccio settentrionale del Movimento islamico e dato il via libera a nuove costruzioni in due colonie.
di Michele Giorgio
qui

 









Il Sole 18.11.15
Renzi riscopre le radici democristiane
Una prudenza con radici antiche
di Lina Palmerini
qui
Repubblica 18.11.15
L’attivismo di Parigi e l’Italia a basso profilo
di Stefano Folli
qui
La Stampa 18.11.15
Ue: Italia sorvegliata speciale
Rinviato lo sconto da 5 miliardi
Dombrovskis: la flessibilità non deve servire per tagliare la Tasi
di Marco Zatterin
qui


Corriere 18.11.15
Camera, asse Civati-Artini ma 4 deputati non ci stanno
Gli ex Cinque Stelle di Alternativa Libera e Possibile uniscono le forze e danno vita a una nuova componente parlamentare alla Camera, Al-Possibile, della quale faranno parte Massimo Artini ( foto ), Marco Baldassarre, Eleonora Bechis, Toni Matarrelli, Samuele Segoni, Tancredi Turco più Pippo Civati e gli altri tre esponenti di Possibile, Luca Pastorino, Andrea Maestri e Beatrice Brignone. «È un’operazione parlamentare limpida: costituiremo una componente del gruppo Misto per rappresentare chi non è in Parlamento» ha spiegato Civati. Ma non tutti gli esponenti di Alternativa Libera prenderanno parte al nuovo progetto. I deputati Walter Rizzetto, Aris Prodani, Mara Mucci e Sebastiano Barbanti si sono dimessi dalla componente.
Il Fatto 18.11.15
L’ex democratico
Mineo rilancia: “Renzi subalterno alla spietata Boschi”
Sicura di sé, ma soprattutto spietata”. Una perfetta candidata al ruolo di presidente del Consiglio, insomma. Ecco le principali qualità di Maria Elena Boschi secondo Corradino Mineo, ex Pd, descritte durante la trasmissione Un giorno da pecora in onda ieri su Radio due. Il senatore non lascia, quindi, anzi raddoppia, dopo che nelle scorse settimane aveva accusato il premier Matteo Renzi di essere “subalterno a una donna bella e decisa”, scatenando il totonomi negli ambienti poltici salvo poi chiarire che non faceva alcun riferimento a questioni di natura sessuale. Allora che cosa voleva dire? Lo spiega proprio durante la diretta radiofonica: quando il disegno di legge sul nuovo Senato è stato cambiato in commissione dalla ministra delle Riforme e da Anna Finocchiaro (“le due dopo quella volta sono diventate amiche”, fa notare Mineo), Renzi “pur di non fare un torto alla Boschi, ci ha messi in un pasticcio e ci ha asfaltati”. Pochi giorni fa, il senatore era convinto di conoscere cose che potevano “costare la carriera al premier”: ora invece lo descrive come un “bravo ragazzo, a differenza della più sicura e spietata Boschi”.

«Ma attenzione – ripete due volte Cofferati – ad evitare fraintendimenti: al Quirino è nato un gruppo parlamentare. Non è un partito»
il manifesto 18.11.15
Le ragioni di una nuova sinistra
Spazio politico. All'Sms di Rifredi tutto esaurito per l'incontro con Sergio Cofferati e Norma Rangeri. Che ammonisce: "La sinistra non deve essere vintage, né andare in ordine sparso"
Studiando con grande attenzione la realtà, osserva l'europarlamentare ex Pd, e pensando a chi dobbiamo rappresentare. Con valori comuni, ed evitando fraintendimenti: "Al Quirino è nato un gruppo parlamentare. Non un partito".
di Riccardo Chiari
qui

La Stampa 18.11.15
Diaz, poliziotti condannati a pagare 110 mila euro di risarcimento al giornalista inglese picchiato
Mark William Covell venne pestato davanti ai cancelli della scuola durante gli scontri per il G8 di Genova. Ora la decisione della Corte dei Conti della Liguria
qui

 










Corriere 18.11.15
Come la Francia laica ruppe con il Papato
risponde Sergio Romano
qui

 










Corriere 18.11.15
Manuzio, il culto delle «cose utili»
Infaticabile stampatore e primo editore della storia, mal sopportava chi lo distraeva dal lavoro
di Roberto Calasso
qui

 







Repubblica 18.11.15
Bauman
Il grande sociologo della modernità liquida domani compie 90 anni
Racconta la sua storia e guarda il mondo “È un campo minato”
“Io, sempre straniero l’unico giudice è la mia coscienza”
colloquio con Wlodek Goldkorn
qui

Repubblica 18.11.15
Il Premio Sila a Stefano Rodotà e Chiara Saraceno
Cosenza Stefano Rodotà ha vinto il Premio Sila speciale alla carriera e terrà una lectio magistralis – dal titolo La vita nella Rete – venerdì prossimo a Cosenza (Palazzo Arnone, ore 18). Gli altri premiati sono Leonardo Colombati con il romanzo 1960 (Mondadori); Chiara Saraceno per il libro Il lavoro non basta (Feltrinelli) e Jason Pine per il saggio Napoli sotto traccia (Donzelli). La cerimonia di premiazione si terrà sabato prossimo a Cosenza, a Palazzo Arnone, alle ore 18.

 




La Stampa TuttoScienze 18.11.15
Vuoi capire la Relatività?
Un buon inizio è spiare Mercurio
di Vincenzo Barone
qui
La Stampa TuttoScienze 18.11.15
“I paradossi che fanno il genio”
Dalle equazioni alla costante cosmologica, l’avventura continua
di Gabriele Beccaria
qui

La Stampa TuttoScienze 18.11.15

“Testeremo lo spaziotempo. Un satellite sta per partire”
La prossima sfida è svelare il mistero delle onde gravitazionali
di Antonio Lo Campo
qui

La Stampa TuttoScienze 18.11.15
Einstein salvato dalle formule di un prof italiano
La svolta dal calcolo tensoriale
di Giovanni Bignami
qui

La Stampa TuttoScienze 18.11.15
Nei buchi neri il maxi-laboratorio per tentare
di conciliare Relatività e meccanica quantistica
di Marco Pivato
qui

martedì 17 novembre 2015

SULLA STAMPA DI MARTEDI 17

La Stampa 17.11.15
“Non avrete il mio odio”
di Massimo Gramellini
Se ciò che chiamiamo Occidente ha un senso, questo senso palpita nelle parole con cui il signor Antoine Leiris si è rivolto su Facebook ai terroristi che al Bataclan hanno ucciso sua moglie. 
«Venerdì sera avete rubato la vita di una persona eccezionale, l’amore della mia vita, la madre di mio figlio, eppure non avrete il mio odio. Non so chi siete e non voglio neanche saperlo. Voi siete anime morte. Se questo Dio per il quale ciecamente uccidete ci ha fatti a sua immagine, ogni pallottola nel corpo di mia moglie sarà stata una ferita nel suo cuore. Perciò non vi farò il regalo di odiarvi. Sarebbe cedere alla stessa ignoranza che ha fatto di voi quello che siete. Voi vorreste che io avessi paura, che guardassi i miei concittadini con diffidenza, che sacrificassi la mia libertà per la sicurezza. Ma la vostra è una battaglia persa. 
L’ho vista stamattina. Finalmente, dopo notti e giorni d’attesa. Era bella come quando è uscita venerdì sera, bella come quando mi innamorai perdutamente di lei più di 12 anni fa. Ovviamente sono devastato dal dolore, vi concedo questa piccola vittoria, ma sarà di corta durata. So che lei accompagnerà i nostri giorni e che ci ritroveremo in quel paradiso di anime libere nel quale voi non entrerete mai. Siamo rimasti in due, mio figlio e io, ma siamo più forti di tutti gli eserciti del mondo. Non ho altro tempo da dedicarvi, devo andare da Melvil che si risveglia dal suo pisolino. Ha appena 17 mesi e farà merenda come ogni giorno e poi giocheremo insieme, come ogni giorno, e per tutta la sua vita questo petit garçon vi farà l’affronto di essere libero e felice. Perché no, voi non avrete mai nemmeno il suo odio».

 










La Stampa 17.11.15
Ventimila vittime fra i musulmani: “Ci siamo anche noi”
Gli islamisti fanno soprattutto strage nei loro Paesi. E là i filo-occidentali si sentono soli. Anche sul Web
di Giordano Stable
qui

Il Fatto 17.11.15
Li stiamo armando noi
Il rapporto Usa: “Kuwait centro di finanziamento”. E noi gli vendiamo i caccia
Nei prossimi giorni il nostro governo firmerà l’intesa per la fornitura di 28 Eurofighter (prodotti da un consorzio in cui Finmeccanica partecipa quasi al 50%) al paese arabo
Verso il Qatar, indicato come principale sostenitore economico del Califfato, abbiamo esportato tra il 2012 e il 2014 armi per 146 milioni
L’inchiesta di Report Un trafficante italiano: “Tutti sanno che Daesh è una creatura dell’Occidente”
di Stefano Pasta
qui

La Stampa 17.11.15

La verità scomoda di Putin: “All’Isis soldi da Paesi del G20”
Il leader russo mette in imbarazzo sauditi, Qatar, Emirati e Turchia. Finanziamenti “privati” e complicità nel traffico illegale di petrolio
di Maurizio Molinari
qui

Corriere 17.11.15

Chi sono gli attentatori
Bilal, Sami e gli altri reduci convertiti in Europa alla Jihad
di Marco Imarisio
qui

Il Fatto 17.11.15
L’intreccio
Isis e migranti, effetti collaterali del cinismo dell’Occidente
Il tentativo di esportare la democrazia ha spinto Usa e Ue a sostenere regimi vicini ai terroristi. E costretto masse di persone alla fuga
La Nuova Europa dell’Est ha trovato nella strage di Parigi argomenti per chiudere frontiere e ignorare diritti
di Barbara Spinelli
qui

Il Fatto 17.11.15
L’Islam è in lotta con se stesso
di Pietrangelo Buttafuoco
qui
Il Fatto 17.11.15
Guerra: non basta una Camera
Dopo Parigi il Comitato referendario per il No solleva il tema dell’art. 78 della Costituzione
Se la riforma Renzi-Boschi venisse approvata non sarebbero più le Camere a deliberare lo stato di guerra
Pubblichiamo l’appello del Comitato per il No al refe- rendum costituzionale sulla riforma Renzi-Boschi.
qui
La Stampa 17.11.15
L’equilibrio tra libertà e sicurezza
di Vladimiro Zagrebelsky
qui

Corriere 17.11.14
Quelle idee appassite: essere pacifisti in un mondo così bellicoso
La cultura progressista deve ripensare se stessa. Lo dice il Vangelo di porgere l’altra guancia, ma perfino Francesco ci ha informato che «se uno offende mia madre gli do’ un pugno»
di Antonio Polito
qui
il manifesto 17.11.15
La strategia del caos
di Manlio Dinucci
qui
Repubblica 17.11.15
Scacco al terrore in quattro mosse
di Lucio Caracciolo
qui

Corriere 17.11.15

Quello che (ancora) non sappiamo dagli obiettivi mancati ai complici
di Guido Olimpio
qui

Corriere 17.11.15

La guerra dell’Isis. Come farla e vincerla
risponde Sergio Romano
qui

Repubblica 17.11.15

Davanti ai due rami del Parlamento il presidente ha chiesto di “far evolvere la Costituzione” per rafforzare le misure
eccezionali dello stato d’emergenza
“Siamo in guerra l’Europa aiuti la Francia” il Patriot Act di Hollande per sfidare il Terrore
di Bernardo Valli
qui

L’Huffington Post 17.11.15

Hollande annuncia la guerra ma non trova volontari
di Lucia Annunziata
qui

Il Sole 17.11.15

Siria e Iraq, raid «sparsi» e nessuna azione di terra
di Alberto Negri
qui

Repubblica 17.11.15
Scacco al terrore in quattro mosse
di Lucio Caracciolo
qui

Il Sole 17.11.15

La strategia. Le scelte possibili sul fronte interno
La difesa? Prevenzione e intelligence
di Christian Rocca
qui
Otto e mezzo su La7 16.11.15
L'articolo "Non solo Parigi: la teocrazia terroristica all’attacco" di Fabio Della Pergola, disponibile qui, è stato citato quasi per intero nel Punto di Paolo Pagliaro all'interno della trasmissione di lunedì 16 novembre, disponibile qui (dal minuto 28 e 47).
Repubblica 17.11.15
Agnes Heller.
Secondo la filosofa ungherese l’unico modo per sconfiggere la jihad è scalfirne sul terreno l’alone magnetico, da grande potenza “Per riuscirci è necessario coinvolgere la Russia”
“È un nuovo totalitarismo la sua ideologia è il terrore”
intervista di Benedetta Tobagi
qui
Repubblica 17.11.15
Ma il Califfato sta diventando il nemico di se stesso
Gli ultimi attacchi mostrano anche i limiti di una strategia che punta all’attenzione dei media. E rischia di fallire come al Qaeda a causa dei conflitti interni
di Olivier Roy
qui

Repubblica 17.11.15
Maylis De Kerangal.
La scrittrice francese abita nell’XI arrondissement dove sono avvenuti i massacri. “Gli assassini non possono tollerare l’integrazione pacifica”
“Quel sangue sul mio quartiere simbolo di convivenza”
intervista di Fabio Gambaro
qui


Corriere 17.11.15
Italia
La mancanza di unità che indebolisce il Paese
di Massimo Franco
qui
Repubblica 17.11.15
Il patto di solidarietà
di Stefano Folli
qui

Corriere 17.11.15
Le logiche elettorali del dibattito italiano
di Francesco Verderami
qui

Il Fatto 17.11.15
Financial Times
“Renzi rischia e l’Italia pure”
L’editorialista Munchau elenca tre motivi per essere preoccupati: la crescita,
le banche in crisi e le politiche del premier. Se arriva una forte choc esterno, “dovrà uscire dall’euro”
qui
Repubblica 17.11.15
Ricorsi anti-Italicum il primo verdetto arriverà il 2 febbraio
Consulta, oggi il voto ma si rischia un’altra fumata nera Renzi vede i capigruppo Pd. Besostri: pronto a ritirarmi
di Liana Milella
qui


il manifesto 17.11.15
Rossa e realistica. Così è Sinistra italiana
La replica. Governare è rischioso poiché implica di fare i conti con l’esistente, col rischio di soccombere. Ma l’alternativa non può essere rinunciare a governare, sarebbe rinunciare alla politica . Al radicalismo teorico appartiene anche il calcolo delle forze, delle energie e delle alleanze necessarie. Non le velleità maggioritarie
di Carlo Galli
qui
CFR ANCHE:
“Sinistra" Italiana... non c'è proprio niente da fare:
Il professor Carlo Galli, deputato della Repubblica, mente pensante e tra i fondatori, con Fassina e Vendola, di "Sinistra" Italiana, nell’intervista pubblicata sul numero 44 di Left, nelle edicole da oggi, a domanda risponde:

D. A proposito dello spazio politico, nel documento Noi ci siamo si fa riferimento al cattolicesimo sociale. Dalla subalternità al liberismo si passa a quella nei confronti della Chiesa?
R. Io sono laico, e dunque non è il pensiero cattolico la mia prima [sic!] fonte di ispirazione politica. Ma conosco molti cattolici e rispetto le loro posizioni, inoltre come storico so che senza l’aiuto dei cattolici in Italia non si può governare [sic!] .
(...)
R. il papa su certi argomenti [sic!] ha delle posizioni che non coincidono per nulla con il pensiero progressista
(...)
R. Noi non mettiamo tra le fonti di ispirazione solo [sic!]  il papa.
(...)
D. Quali sono allora le fonti di ispirazione?
R. (...) anche il pensiero cattolico democratico [sic!].
PER COMPLETEZZA DI INFORMAZIONE:
Carlo Galli, uno dei tre deputati che recentemente con D'Attorre e Folino si è dimesso dal Pd e si è unito a Fassina e a Vendola nella fondazione di "Sinistra" Italiana, sabato 7 novembre al Teatro Quirino, è professore universitario, ha fatto parte della redazione della rivista «il Mulino», che è stato il "laboratorio" del centro-sinistra "cattocomunista" prodiano, è stato membro della direzione della stessa rivista e poi presidente del Consiglio editoriale della omonima casa editrice. Tutte la sua formazione politica e culturale ha le proprie radici nell'ambiente del cattolicesimo così detto "di sinistra" che ruotava intorno all'ambiente de «il Mulino». Dello stesso gruppo - che nei suoi primi passi, negli anni Cinquanta e Sessanta si ispirava a Giuseppe Dossetti - oltre al cattolico Romano Prodi, facevano parte i cattolici Leopoldo Elia, Raniero La Valle, l'ispiratore e fondatore Luigi Pedrazzi e molti altri.
dalla stampa di venerdi 13
il manifesto 13.11.15
Il complesso del “rosso”
Carlo Galli non intende partecipare alla costruzione di una «cosa rossa»
Il documento Noi ci siamo…, ad esempio, risulta essere piuttosto generico e assai debolmente analitico
di Paolo Favilli
qui
Il Fatto 17.11.15
La nuova Sinistra è già al bivio: tre città per vivere o sparire
di Davide Policastro
qui

Il Fatto 17.11.15
Civati non ci sta
Ne è rimasta fuori, però, l’associazione Possibile fondata da Pippo Civati che ha previsto il proprio congresso fondativo, il 21 novembre a Napoli. Fuori anche l’Altra Europa con Tsipras (cui aderiscono due senatori ex M5S) e Rifondazione comunista.

Corriere 17.11.15
Civati sceglie l’«alternativa»: nasce il gruppo
Uno va a destra, molto a destra. Tutti gli altri a sinistra. È la «diaspora» degli ex grillini di Alternativa libera. Se Walter Rizzetto è pronto a entrare in Fratelli d’Italia, Massimo Artini, Marco Baldassarre, Eleonora Bechis, Samuele Segoni, Tancredi Turco, Toni Matarrelli e, forse, anche Sebastiano Barbanti, confluiranno in una nuova componente, che nasce dalla fusione con il movimento di Pippo Civati, Possibile.«Vogliamo rappresentare elettori e partiti che non hanno volto, perché non si sentono rappresentati in Parlamento» spiega Civati, che oggi alla Camera terrà a battesimo la nuova creatura.
(M. Gu.)


Il Fatto 17.11.15
La posizione della Fiom
Landini: “Restiamo indipendenti, senza partiti di riferimento”
IL SINDACATO è indipendente e autonomo. E questo vogliamo mantenerlo”. È la replica del segretario generale della Fiom Maurizio Landini a una domanda sul possibile rapporto tra il suo sindacato e la nuova formazione politica a sinistra del Pd. “Per quanto ci riguarda – spiega a margine di una riunione a Milano – il problema è il merito dei temi, se si riformano le pensioni oppure no, se si introduce un reddito di dignità, se si incentiva la riduzione di orario, se si fa la lotta all’evasione fiscale”. “Da questo punto di vista – precisa – nel nostro rapporto con la politica vale il merito, dopodiché guardiamo con rispetto tutto quello che avviene”, dato che “in un Parlamento che ha avuto più cambi di casacca del campionato di calcio è evidente che stiamo denunciando da tempo che non c’è un’adeguata rappresentanza degli interessi del mondo del lavoro”.
Dunque alla Fiom sono “interessati a dialogare e a discutere con chiunque pensi di rimettere al centro questo punto”. “Non abbiamo né ci interessa avere una forza politica di riferimento – aggiunge Landini – e la nostra autonomia è legata al fatto che abbiamo delle proposte e rivendichiamo che il sindacato abbia la stessa dignità di una forza politica”.


Il Fatto 17.11.16
Tutti insieme a gennaio
Tutte le organizzazioni hanno comunque previsto una convention dal 15 al 17 gennaio aperta a tutti. Da quell’appuntamento dovrebbe nascere la Carovana dell’alternativa.
Il Sole 17.11.15
La scuola chiede il contratto
Rinnovi. Quattro le linee guida: scatti di anzianità, nuovo orario di lavoro, aumenti e giudizio collegiale
La piattaforma dei sindacati apre alla valutazione dei docenti
di Claudio Tucci
qui

 





Corriere 17.11.15
Nuzzi non si fa interrogare «In Vaticano poche tutele. Lì chi fa cronaca è punibile»
di Fabrizio Caccia
qui

 



Repubblica 17.11.15
La verità di Cutolo: "Pronto a collaborare, vi svelerò i segreti del sequestro Moro"
L'ex capo della Nuova camorra organizzata, 13 ergastoli, da 23 anni in regime di 41 bis, ha iniziato a parlare da due mesi. E le sue rivelazioni si annunciano esplosive
di Paolo Berizzi
qui

 



Repubblica 17.11.15
Mps la procura riapre l'inchiesta sulla morte di David Rossi
Il caso era stato archiviato come suicidio. L'avvocato della moglie: "Ucciso da almeno due persone"
di Laura Montanari
qui

 





Repubblica 17.11.15
Scatta la corsa a imbottigliare il prezioso oro liquido delle vette oltre i 5mila metri
Cina-Tibet la contesa dell’acqua
di Giampaolo Visetti
qui

 












Corriere 17.11.15
Un inferno chiamato matrimonio
Il tormento narrato da Malamud
Nessuno scrittore americano ha mai esplorato meglio la sofferenza coniugale
di Giorgio Montefoschi
qui

 









Repubblica 17.11.15
La magia del Ramo d’oro da Freud a Jim Morrison
Un secolo fa usciva il capolavoro di James Frazer che indagava sui riti e sulla forza della sovranità e che influenzò psicanalisi, filosofia, letteratura e cinema
di Marino Niola
qui

 






Il Fatto 17.11.15
Il capolavoro nella luce curva di una stella
Nel 1915 Albert Einstein formulava la Teoria “generale” della relatività, ingiustamente meno celebrata di quella “ristretta”
di John Gri
qui

lunedì 16 novembre 2015

SULLA STAMPA DI LUNEDI 16:

Corriere 16.11.15
Testimonianze
Siria, “Così viviamo ogni giorno sotto le bombe”
Storie dietro il buio della guerra
di Marta Serafini
qui
il manifesto 16.11.15
Ministro degli esteri iracheno: «Avevamo avvisato Parigi»
Nuovo attacco a Baghdad, 26 morti. Una strage continua: secondo le Nazioni Unite solo ad ottobre in Iraq sono state uccise in atti di terrorismo 714 persone (di cui 559 civili), altre 1.269 sono rimaste ferite. Baghdad resta il target: ben 298 vittime, oltre il 50%, si sono registrate nella capitale
di Chiara Cruciati
qui


Il Fatto 16.11.15
Lo scrittore Hanif Kureishi
“Il Califfato è un’illusione propagandista ma prevale sull’ossessione del denaro”
“Senza valori, l’Occidente non vincerà
“Oggi siamo tutti scossi per i fatti di Parigi, ma non dobbiamo dimenticare ciò che accade ogni giorno in Siria e Pakistan
intervista di Francesco Musolino
qui

il manifesto 16.11.15
La nuova strategia globale dell’Isis
La vera guerra è interna al fronte jihadista. Le prime vittime, i musulmani.
di Giuliano Battiston
qui
Corriere 16.11.15
Banlieue
Nelle periferie fuori controllo
A Courcouronnes dove è nato il kamikaze del teatro «Qui possiamo diventare solo spacciatori o soldati»
di Aldo Cazzullo
qui
Corriere 16.1.15
Un modello (fallito) di integrazione e la crisi di valori che spinge la destra
di Massimo Nava
qui
il manifesto 16.11.15
Le mani della destra sulla Francia sotto choc
Reazioni xenofobe. gruppi di neofascisti identitari e sovranisti provano a imporsi sul territorio, utilizzando i morti di Parigi
di Francesco Ditaranto
qui
il manifesto 16.11.15
Il pericolo dello «stato di emergenza»
di Raffaele K Salinari
qui
Repubblica 16.11.15
Shirin Ebadi: "Il terrorismo si combatte parlando con i giovani musulmani"
Incontro con l'avvocato e pacifista iraniana all'indomani degli attentati di Parigi
"Dobbiamo trasmettere pacificamente il nostro moderno punto di vista alle nuove generazioni. Solo così eviteremo che i ragazzi si lascino sedurre dal fanatismo"
intervista di Sara Ficocelli
qui

Il Fatto 16.11.15
Cortocircuiti
Il disorientamento dei commentatori
La confusione degli intellò che non sanno dare un nome a questa nuova guerra
di FD’E
qui

Corriere 16.11.15
Attentati a Parigi, la battaglia culturale che dobbiamo lanciare (senza le solite ipocrisie)
Se i moderati hanno le mani legate, bisogna stanare gli autoinganni e le falsità storiche che nutrono l’estremismo radicale
di Ernesto Galli della Loggia
qui
Repubblica 16.11.15
La coscienza dell'Occidente
Dobbiamo essere consapevoli di ciò che siamo, solo così potremo difendere la nostra cultura e la nostra democrazia
di Ezio Mauro
qui

Il Sole 16.11.15
O si fa l’Europa o si muore
di Adriana Cerretelli
qui

il manifesto 16.11.15
«Quello di Parigi è un atto di forza dell’Isis»
«Estremisti in ascesa, dopo che si è negata l'opzione dell'Islam moderato»
Laura Guazzone docente di Storia contemporanea dei paesi arabi presso l'Istituto italiano di Studi Orientali all'università Sapienza di Roma
intervista di Simone Pieranni
qui
La Stampa 16.11.15
Roudinesco: la natura laica rende più fragili
Siamo il Paese dell’affare Dreyfuss: possiamo essere i più antisemiti del mondo e i più generosi, la Francia dei Lumi e insieme quella a rischio fascismo
“Hanno colpito la laicità. Adesso la paura ci spinge all’estremismo”
La psicoanalista Roudinesco: “L’islamismo seduce i più fragili Ma l’indebolimento dei valori repubblicani ha aperto la strada”
intervista di Cesare Martinetti
qui
Repubblica 16.11.15
Io, ebreo e l’inno cantato con gli amici islamici
di Marek Halter
qui

Repubblica 16.11.15
Le crisi mediorientali e il parallelo con l’Europa prima della pace
di Bernard Guetta
qui
Corriere 16.11.15
La tattica
Il manuale clandestino sulla gestione della ferocia
Ecco perché gli estremisti colpiscono l’Occidente
Dalle Crociate alla spartizione coloniale sono tante le ragioni dell’ostilità di Daesh verso il Vecchio Continente. L’ultima in ordine di tempo i raid contro il Califfato
In un libro dello stratega islamista Abu Bakr al-Naji le regole per destabilizzare attraverso il terrore. “Mirare all’economia”, “polarizzare”, “scatenare il caos”. Un piano già applicato con efficienza spietata in Siria e Iraq
di Jason Burke
qui
Repubblica 16.11.15
La guerra diventata routine nel nostro 11 settembre globale
Al nord si fatica a capire come il sud sprofondi nella sinistra utopia di Daesh. Non è più uno Stato fantasmatico, ma un sogno di potenza e di vendetta che consuma intere generazioni. Stiamo perdendo ma evitiamo di confessarcelo
di Kamel Daoud
qui

Repubblica 16.11.15
Il bersaglio perfetto del culto della morte
Sono armati di feroce nichilismo e odio oltre ogni comprensione
di Ian McEwan
qui

Repubblica 16.11.15
Augé. “Denunciamo chi interpreta l’islam come violenza”
Non bisogna trasformare un’intera comunità in capro espiatorio. Ma chi giustifica la jihad va condannato come gli Stati che la difendono e la dffondono”
intervista di Fabio Gambaro
qui

Il Sole 16.11.15
Usano le nostre libertà per colpire la democrazia
I terroristi vogliono fermare il dialogo ed imporre lo scontro di civiltà
di Joseph Cohen e Rapahael Zagury-Orly
qui
Il Sole 16.11.15
Le ambiguità di Erdogan
di Alberto Negri
qui
Il Sole 16.11.15
Russi e americani contro il nemico ormai globale
di Ugo Tramballi
qui

Il Sole 16.11.15
Coordinare intelligence europea e azioni militari
di Vittorio Da Rold
qui

Il Sole 16.11.15
Schiacciare la testa del serpente
di Mario Platero
qui

La Stampa 16.11.15
Quale guerra si può fare per distruggere l’Isis?
Al summit del G20 le grandi potenze si sono confrontate per trovare un piano comune. La svolta tra Usa e Russia porterà davvero a un’azione incisiva che spazzi via gli islamisti?
di  Maurizio Molinari
qui
Corriere 16.11.15
Isis
Il Sinai, il Libano, poi Parigi. Una serie ravvicinata di attacchi, mentre il Califfato subisce sconfitte tra Siria e Iraq. Gli attentati di venerdì sono una vendetta o il tentativo di attirare il nemico nella «battaglia finale»?
qui
Corriere 16.11.15
Gilles Kempel
«Il loro obiettivo è lo scontro totale I terroristi vogliono l’Europa xenofoba»
intervista di Lorenzo Cremonesi
qui
La Stampa 16.11.15
Nessun passo indietro
La cancelliera nel mirino per aver aperto le porte ai profughi
La Merkel accerchiata tira dritto: sull’accoglienza
di Tonia Mastrobuoni
qui
Repubblica 16.11.15
Michael Stuermer
“Questa crisi cambia l’Europa linea più dura sui migranti”
intervista di Andrea Tarquini
qui

Il Sole 16.11.15
Commissione Ue. «Parigi, un orrore, ma non confondiamo rifugiati e terroristi»
Juncker: la politica europea sui migranti non deve cambiare
di Gerardo Pelosi
qui
Repubblica 16.11.15
Il ruolo dell’Italia nella guerra nuova (ma senza retorica)
La lotta ai terroristi implica una serie di conseguenze dolorose e scelte che non portano consensi
di Stefano Folli
qui






La Stampa 16.11.15
La nuova Sinistra non sfonda
E Di Maio tiene testa a Renzi
Il 21% disposto a votare un nuovo partito, ma Fassina & C. si fermano al 5,5% Tra i leader, il vicepresidente della Camera ha la stessa fiducia del premier
di Marco Bresolin
qui 
clicca sull'immagine per renderla leggibile
Il Fatto 16.11.15
Ci provano
“Sinistra Italiana”, l’ultimo valzer per non scomparire
L’ennesima scissione (dal 1921)
Il Pd di Renzi lascia grandi spazi, ma l’eterna tentazione delle liti è già in agguato
A livello parlamentare è nata la fusione tra Sel e gli ex del Pd. Che però non piace agli altri spezzoni
A metà gennaio l’evento che potrebbe mettere pace. Forse
di Salvatore Cannavò
qui


Il Fatto 16.11.13
“Renzi è un Terminator, ora basta con le vecchie gelosie”
intervista di Sal. Can
qui

La Stampa 16.11.15
Elisabetta Gualmini, vicepresidente della regione Emilia-Romagna
«Rischiano di esser preda dell’elettorato grillino»
intervista di Francesco Maesano
qui

Corriere 18.11.15
I timori nel Pd sul ballottaggio ai 5 Stelle
Il pentastellato Sorial: il partito del premier modificherà la legge elettorale per paura
Speranza: possibile sconfitta al secondo turno? Se si asfalta tutto quello che ci sta attorno si rimane soli
Fassina: il Movimento eredita loro elettori
Ma il capogruppo Rosato: nessuna paura, l’Italicum non cambia
di Alessandro Trocino
qui
Corriere 16.11.15
Il caso De Luca, ora i dem (divisi) vogliono pesare in Regione Partito in cerca di nomi forti
Le accuse ai vertici
Lo strappo dei Giovani turchi: la segretaria campana doveva stigmatizzare l’accaduto
di Fulvio Bufi
qui
Repubblica 16.11.15
“Basta bugie, De Luca fa male al Pd”
L’attacco della leader regionale Tartaglione: vicenda gestita malissimo. Resa dei conti nel partito Strappo della corrente di Bassolino: “Usciamo dalla segreteria”. L’ex sindaco e l’ipotesi di correre da solo
di Ottavio Lucarelli
qui

Corriere 16.11.15
il vantaggio di Renzi? Serve governabilità
di Michele Salvati
qui

Il Sole 16.11.15
Dopo Parigi
L’esame di maturità del premier
di  Lina Palmerini
qui
Repubblica  16.11.15
Via i cassonetti truffa dei vestiti per i poveri un’altra eredità di Mafia capitale
Roma, in pochi giorni ne spariranno quasi duemila
L’affare degli abiti rivenduti dalle coop legate a Buzzi
di Mauro Favale
qui

Corriere 16.11.15
Cina comunista e Taiwan unite da un’utile finzione
risponde Sergio Romano
qui
Il Sole 16.11.15
Internazionalizzazione
Crescita e welfare, il mix della nuova Cina
La strategia di Pechino prevede l’attuazione di misure capaci di coniugare innovazione e integrazione sociale
Sei esperti valutano l’impatto del 13° piano quinquennale e le possibili chance per il nostro Paese
di Rita Fatiguso
qui
Repubblica 16.11.15
L’Isola di Pasqua ora sogna la libertà
A Rapa Nui si riaccende la battaglia per l’indipendenza dal Cile: l’ipotesi di un ricorso alle Nazioni Unite
di Alessandro Oppes
qui

Corriere 16.11.15
Nati con la «camicia nera». Nel Dna italiano l’ombra del Duce
In “Anoi!” (Rizzoli) Tommaso Cerno collega i difetti del Paese agli errori della stagione mussoliniana
di Antonio Carioti
qui

Corriere 16.11.15
Ispirazione e tormento
Gli autori latini (e pagani) della biblioteca di Dante
Il libro di Luciano Canfora (Sellerio Editrice)
di Livia Capponi
qui

Corriere 16.11.15
L’ebreo con il gemello nazista
Si è spento a 82 anni Jack Yufe La loro storia «impossibile» era diventata un caso di scuola
qui

 




Repubblica 16.11.15
“Non dobbiamo avere paura dei nostri sogni”
Parla Sonu Shamdasani, curatore dell’immenso “Libro rosso” di Jung
“Nell’inconscio è nascosto il sacro”
di Silvia Ronchey
qui

Repubblica 16.11.15
Ecco le parole di cui occorre parlare
Esce un piccolo vocabolario di termini che aiutano a maneggiare meglio una lingua
di Stefano Bartezzaghi
qui

Repubblica 16.11.15
Lo stop che divide “Basta rimborsi per l’omeopatia”
La Gran Bretagna verso la stretta sulle sovvenzioni “I soldi dello Stato solo per cure davvero efficaci”
Oggi il governo di Londra investe sui medicinali alternativi circa 4 milioni di sterline all’anno A giugno i risultati shock di una ricerca australiana “L’unico effetto è quello basato sulla suggestione”
di Silvia Bencivelli
qui

il manifesto 7.11.15
Ripartire da Gramsci
di Alberto Scanzi
Pres.Associazione Cir. Gramsci Bergamo
qui