mercoledì 6 aprile 2016

LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI MERCOLEDI 6 APRILE
È DISPONIBILE QUI DI SEGUITO

IN EVIDENZA
DALLA STAMPA DI DOMENICA 3 APRILE:

Corriere La Lettura 3.4.16
Processo al monoteismo 1
L’accusa
Il focolaio dell’ intolleranza
L’idea di un libro sacro come unica fonte della verità induce a cercare la salvezza nella lotta agli «infedeli»
di Luciano Canfora
qui
Corriere La Lettura 3.4.16
Processo al monoteismo 2
La difesa
Una rivoluzione egualitaria
Il pagano passa da un idolo all’altro senza via d’uscita. Solo l’infinitamente Altro può liberarci dalla schiavitù
di Donatella Di Cesare
qui

Bibliografia
qui
IL PAPISTA "COMUNISTA" STEFANO FASSINA
NON CI FA MANCARE LE SUE CONFERME:



LA RASSEGNA STAMPA DI MERCOLEDI 6 APRILE


Famiglia Cristiana.it 6.4.16
Esorcismo, a Roma un corso anche per i laici
qui
si ringrazia Pietro Sabatelli

Corriere 6.4.16
Commessa da 4 miliardi a Finmeccanica, 28 Eurofighter al Kuwait
di M. Bor.
qui
Repubblica 6.4.16
Commessa record per Finmeccanica
Firmato un accordo da 3-4 miliardi per la fornitura di 28 Eurofighter Typhoon all’aviazione del Kuwait
Moretti: “Più grande traguardo commerciale di sempre”. I sindacati: notizia positiva, ora investimenti
di Barbara Ardù
qui
Repubblica 6.4.16
La polemica
“Dopo il parto non in stanza con le arabe” Israele si divide
Tel Aviv. Il conflitto israelo-palestinese entra in sala parto. In alcuni ospedali di Israele, in contrasto con le regole fissate dal ministero della Sanità, le partorienti ebree sono spesso ricoverate su loro richiesta in stanze diverse da quelle che ospitano le arabe. Un servizio di denuncia trasmesso in mattinata dalla radio statale di Israele ha scatenato polemiche. La giornalista che lo ha presentato è stata attaccata sui social media. Fingendosi in stato avanzato di gravidanza, la cronista ha telefonato ad alcuni ospedali delle principali città per verificare se dopo il parto ci fosse il modo di garantirle che avrebbe trascorso i giorni di degenza fra partorienti ebree, non assieme a donne arabe. In alcuni casi è stata “rassicurata”, in altri le è stato detto che i suoi desideri sarebbero stati esauditi se lo spazio a disposizione lo avesse consentito. Solo da un ospedale di Haifa e da uno di Beer Sheva le è stato risposto che la sua era una domanda indegna. Ill ministero della Sanità ha annunciato che rafforzerà l’applicazione delle regole che vietano ogni discriminazione negli ospedali.

Il Sole 6.4.16
Cassazione. Assoluzione per la coppia che ricorre alla maternità surrogata in Ucraina
Utero in affitto all’estero: se lì è legale non c’è reato
Pesa la scarsa chiarezza sulla doppia incriminabilità
di Patrizia Maciocchi
qui

il manifesto 6.4.16
L’ipocrisia di governi e commissione dopo i Panama Papers
Elusione ed evasione fiscale legalizzata. Il fisco nazionale è oramai un cimelio storico inadatto a un mondo globalizzato. Circa 32mila miliardi di dollari ormai sono off-shore. E l’Ue non farà l’unica cosa che conta: l’obbligo per tutti di pubblicare bilanci e tasse pagate
di Antonio Tricarico
qui
Il Sole 6.4.16
Panama Papers
Il padrone che comanda la fabbrica degli scoop
di Alberto Negri
qui
La Stampa 6.4.16
L’utilizzata finale
di Massimo Gramellini
Sulla base degli elementi forniti dalle cronache, Federica Guidi appare come la versione moderna della monaca di Monza. Una donna ricca e potente cresciuta alla scuola della freddezza con l’unica missione di prendere i voti: imprenditoriali, nel suo caso. Per l’erede designata di un impero nessun sentimento è contemplato, se non quello di compiacere l’amata e temuta figura del Padre. I duri e le dure non si innamorano. Perciò, quando succede, si innamorano delle persone sbagliate. Lo sciagurato Egidio dell’algida Federica è un accalappiatore seriale di «figlie di». Prima porta all’altare la figlia del cittadino più ricco di Siracusa, poi compie il salto di qualità e si fidanza con l’erede di uno degli uomini più ricchi d’Italia. Gianluca Gemelli non è certo un adone, ma ha il talento dei veri seduttori: fare sentire uniche e desiderate le donne che non si sono mai sentite né l’una cosa né l’altra. La Guidi è severa per educazione e ruolo, ma con lui si scioglie e impara ad amare, cioè a dare senza condizioni. Quando scoppia lo scandalo del petrolio, per un attimo sembra di assistere al ribaltamento dello schema maschilista, con una femmina di potere che elargisce favori al sottoposto. Ma poi viene diffusa l’intercettazione in cui la sventurata accusa tra le lacrime il suo Egidio: «Tu mi stai utilizzando». E il quadro vira di colpo verso uno scenario più tradizionale: la donna innamorata, succube di un furbissimo principe ereditario.
L’antipatica Guidi ha sbagliato per amore di un uomo sbagliato. Non è un’attenuante, ma in quel mondo di ego arroventati è quantomeno un attestato di umanità.

La Stampa 6.4.16
Guidi scarica il suo compagno
Alla vigilia dell’interrogatorio di domani l’ex ministra prende le distanze da Gemelli
E in una telefonata del 2014 gli dice in lacrime: “Ho la sensazione che mi stai utilizzando”
di Grazia Longo
qui

Corriere 6.4.16
Il pianto di Guidi al telefono con Gemelli Ora non è più il «marito»
di Virginia Piccolillo
qui
Il Sole 6.4.16
Renzi: «Accuso un sistema che non funziona: non ne posso più di un Paese dove le sentenze non arrivano»
La replica di Salvatore Colella, presidente della sezione Basilicata dell’Associazione nazionale magistrati
«Parole del premier inopportune e inconsistenti»
di Vittorio Nuti
qui

La Stampa 6.4.16
Quanto vale il petrolio d’Italia
di Mario Deaglio
qui
Il Sole 6.4.16
Il petrolio lucano contribuice per il 6% al fabbisogno italiano
di Jacopo Giliberto
qui
Il Sole 6.4.16
Bye Bye petrolio: nel 2040 un’auto nuova su tre sarà elettrica (e l’oro nero crollerà)
di Enrico Marro
qui

La Stampa 6.4.16
Perché è giusto svelare i segreti
di Vladimiro Zagrebelsky
qui
Corriere 6.4.16
Tempa Rossa, il mistero dell’emendamento sparito
di Fiorenza Sarzanini
qui

Repubblica 6.4.16
Petrolio, nel mirino la legge di stabilità
Gli inquirenti indagano sulle relazioni tra l’emendamento su Tempa Rossa e il percorso della L’ipotesi dei pm: un comitato d’affari si è attivato per spingere la norma che favoriva gli uomini della Total
di Giuliano Foschini e Marco Mensurati
qui
Corriere 6.4.16
Renzi, l’outsider di sinistra
La stagione delle sfide smarrite
di Ernesto Galli della Loggia
qui
Corriere 6.4.16
Un’autodifesa obbligata con il rischio di logoramento
di Massimo Franco
qui

Repubblica 6.4.16
All’ombra del referendum il governo sembra logorato
Tra magistrati e 5 Stelle la calda primavera del premier
Il tema più spinoso è lo scontro con i giudici: un errore pericoloso
Manca ancora un nuovo modello di regole tra i pm e la politica
di Stefano Folli
qui

Il Sole 6.4.16
I rischi di una sfida «personale» di Renzi contro i pm e la mossa degli 80 euro
di Lina Palmerini
qui
La Stampa 6.4.16
La nuova promessa di Renzi alla vigilia di referendum e voto
“80 euro alle pensioni minime”
Un azzardo forse troppo rischioso per il Paese
di Walter Passerini
qui
Corriere 6.4.16
Ecco i conti in tasca al bonus
L’ipotesi di aumentare l’assegno mensile ai pensionati al minimo comporterebbe maggiori uscite fra i 2,3 e i 3,5 miliardi all’anno per le casse dello Stato
di Enrico Marro
qui
La Stampa 6.4.16
Si accende lo scontro toghe-politica e i magistrati si affidano al “duro” Davigo
La mente del pool di Mani pulite favorito per l’Anm
Disse: non esistono innocenti ma colpevoli da scoprire
di Mattia Feltri
qui
La Stampa 6.4.16
Il premier e l’ombra del secondo round dell’inchiesta
di Marcello Sorgi
qui
Corriere 6.4.16
Adozione reciproca dei bimbi, sì a trascrizione per due donne
La decisione della Corte d’Appello di Napoli. Condannati i Comuni che la negarono. Le madri: fatto storico
di F. B.
qui

Corriere 6.4.16
La preside anti-droga contestata «I genitori aizzavano i figli»
Spacciatore arrestato al liceo Virgilio di Roma. «Io assediata, ho avuto paura»
intervista di Claudia Voltattorni
qui

Repubblica 6.4.16
Soldi ai medici per “truccare” le liste d’attesa
Salerno, tre ai domiciliari: duemila euro per intervento Indagato anche il neurochirurgo del “tumore” del Papa
di Dario Del Porto
qui

Corriere 6.4.16
Statali, addio agli scatti uguali per tutti
Accordo sulla semplificazione negli accordi sindacali, autonomia per Palazzo Chigi
Restano solo 4 contratti su 11. I sindacati: adesso il governo non ha più alibi, ora il rinnovo
di Lorenzo Salvia
qui

Corriere 6.4.16
Fondazione Modigliani sotto sfratto a Roma
La memoria maledetta del socialismo italiano
di Giovanni Belardelli
qui

Repubblica 6.4.16
Da emancipazione a fatica la metamorfosi del lavoro
La mondializzazione dei mercati ha allontanato sempre di più i diritti Qui si gioca il futuro delle nostre democrazie
di Nadia Urbinati
qui

La Stampa 6.4.16
Regeni, l’Egitto offre la prima testa
C’è un colpevole per la morte di Giulio. Al Sisi sacrifica l’investigatore dei Servizi
Il responsabile delle torture sarebbe Shalaby, il generale incaricato del caso
Gli inquirenti egiziani attesi oggi a Roma con un dossier di duemila pagine
di Francesca Paci
qui
Corriere 6.4.16
La brutta idea di una verità condizionata
di Antonio Polito
qui
Il Sole 6.4.16
Usa
Per Clinton e Trump una notte da dimenticare, in Wisconsin vincono Sanders e Cruz
di Mario Platero
qui
il manifesto 6.4.12
Il calcolo di Hillary: la working class non conta
Primarie Usa. Clinton vs. Sanders, due filosofie contrapposte anche in casa democratica
di Fabrizio Tonello
qui
il manifesto 6.4.16
Parigi, si sveglia la protesta
Francia . Studenti in corteo contro governo e polizia. Nel mirino la riforma del lavoro, ma non solo. "Nuit Debout" prosegue a place de la République e in altre piazze francesi
di Anna Maria Merlo
qui

Il Sole 6.4.16
In Olanda un referendum che spaventa la Ue
di Michele Pignatelli
qui

Repubblica 6.4.16
Merkel su debito greco: taglio vietato
Al vertice con Lagarde la cancelliera non fa concessioni, per evitare il voto in parlamento
di Tonia Mastrobuoni
qui

Repubblica 6.4.16
Fondi neri da Chávez per creare Podemos in Spagna è bufera sul partito di Iglesias
I media di destra: “Fino al 2010 sette milioni da Caracas per esportare il progetto bolivariano”. A rischio l’ingresso nel governo
Con quei soldi l’ex presidente del Venezuela ha sostenuto il centro studi dove hanno lavorato i dirigenti della formazione viola
di Alessandro Oppes
qui

Il Sole 6.4.16
Putin istituisce la «sua» Guardia nazionale
Le forze antisommossa raccolte sotto un unico comando: parteciperanno alla soppressione di manifestazioni non autorizzate
di Antonella Scott
qui

Repubblica 6.4.16
Ha imparato la “lingua del nemico” in carcere dove ha trascorso vent’anni per aver ucciso un israeliano. Ora ha aperto una scuola nella Striscia. “Ho cambiato opinione su molte cose dopo aver letto Oz, Grossman, Yehoshua e molti poeti”
Dalle armi alla cattedra la scommessa di Ahmed “Insegno ebraico a Gaza ora dobbiamo parlarci”
di Fabio Scuto
qui

il manifesto 6.4.16
Partito comunista cubano, il congresso del ricambio
L'Avana. Le inquietudini dei militanti nella nuova fase
di Roberto Livi
qui

Repubblica 6.4.16
La predicazione universale di Gesù
risponde Corrado Augias
qui

La Stampa 6.4.16
Nazi-fascisti, l’orrore nella Rete
Si presenta oggi a Roma l’Atlante delle stragiin Italia nel ’43-45. Consultabile online, documenta una realtà finora sconosciuta nelle sue effettive dimensioni
di Mirella Serri
qui
La Stampa 6.4.16
La “logica” dei carnefici
qui
Repubblica 6.4.16
“La Tempesta”, istruzioni per l’uso dell’opera di Shakespeare e dei segreti che nasconde
di Leonetta Bentivoglio
qui

Repubblica 6.4.16
Il ritorno in libreria del “Labirinto” di Eugenio Scalfari
qui

mmmm
ALCUNI CONTENUTI ANCORA IN PRIMO PIANO
DAI GIORNI PRECEDENTI









Il Sole Domenica 3.4.16
Zaha Hadid (1950-2016)
Regina di forme filanti
di Carlo Ratti
qui
UNA INTERVISTA A ZAHA HADID  DISPONIBILE QUI
«Zaha Hadid è stata fondametale nella storia dell' architettura: una donna orientale che ha proposto sempre il movimento usando la linea curva in un contesto ancora dominato in quegli anni dalla discriminazione contro le donne anche in architettura e dalla influenza ingannevole dell’heideggeriano Jaques Derrida per il quale la decostruzione della scatola architettonica, passava attraverso una crisi del pensiero e la destabilizzazione del rapporto tra essere umano e realtà e congelava il movimento del pensiero creativo nella figura del caos.
Zaha Hadid in questo contesto di de-umanizzazione dell'arte e dell architettura  rimaneva invece artista creativa e i contenuti dei suoi primi disegni oggi leggibili in tanti, ma non in tutti, i progetti costruiti, ci parlano della ricerca della bellezza della realtà umana».
Francesca Serri
• UN'INTERVISTA DI CARLO PATRIGNANI A MARTINO RIGGIO È ANDATA IN ONDA SU RADIO GODOT DI ROMA:
 








Micaela Quintavalle è stata ospite giovedi 17 marzo 2016  della trasmissione  "Revolution. Pregate per me" di Arianna Ciampoli su TV2000. La registrazione della trasmissione è disponibile qui













RODOTÀ: NO AL REFERENUM DI RENZI-BOSCHI:

Trivelle, Rodotà: “Intollerabile che il Pd delegittimi la tornata referendaria”
“Io trovo intollerabile il modo in cui è stato liquidato dal vertice del Pd il referendum sulle trivelle: non serve a nulla, è costoso, provocherà dei danni economici. Tante volte abbiamo sentito questi argomenti”. Così Stefano Rodotà intervenendo alla ‘primavera della democrazia’, l’evento organizzato alla Camera dal Comitato No Referendum, contro l’Italicum e il ddl Boschi. “Ciò che viene messo in discussione è la legittimità della tornata, è la limitazione della democrazia, inquieta l’aggressività verso le iniziative popolari che vengono messe in campo”, aggiunge il giurista. “Dividi et impera, sembra questo il lavoro deliberato del governo Renzi, determinare la massima frammentazione sociale”, spiega ancora. “Questa è la prima occasione vera che abbiamo. Stanno cambiando la forma di governo, non è una questione da poco, non hanno voluto sentire nessun parere a partire da Gustavo Zagrebelsky, non siamo il comitato del no ma quelli che volevano una riforma davvero moderna, aumentando gli spazi di democrazia, ma c’hanno deliberatamente ignorato”, chiosa di Irene Buscemi
dal Fatto Quotidiano
Registrazione di Gloria Gabrielli 

CITATO:
La Stampa 22.3.16
La fede senza consolazione del buon cristiano Quinzio
Vent’anni fa moriva uno dei teologi più originali del dopoguerra. Nell’ultimo libro scrisse di un Papa che chiude la Chiesa per fallimento
di Gianni Vattimo
qui

Nella trasmissione andata in onda martedì 22 marzo di ”Un giorno da pecora", condotta da Geppi Cucciari e da Giorgio Lauro era ospite Corradino Mineo, senatore della Repubblica e attuale direttore di Left,  che veniva commentando i fatti di Bruxelles condendoli con vari elogi a Jorge Mario Bergoglio. Dal minuto 27 Mineo parla di Left e della nuova copertina che sarà firmata da Vauro, il disegnatore che che già faceva parte dello staff di Avvenimenti quando nel 2006 il settimanale cambiò nome in Left-Avvenimenti e che in quell’occasione, con altri della precedente redazione (come Adalberto Minucci e Giulietto Chiesa)  se ne era andato sbattendo la porta accampando una propria incompatibilità con la linea editoriale che il nuovo Left aveva scelto inaugurando la propria nuova storia con l’affidare una rubrica fissa settimanale a Massimo Fagioli.
La registrazione della trasmissione è disponibile qui di seguito::::::::::::::::::::::::

Si ringrazia Teresa Coltellese

CITATO:
La Stampa 22.3.16
La fede senza consolazione del buon cristiano Quinzio
Vent’anni fa moriva uno dei teologi più originali del dopoguerra. Nell’ultimo libro scrisse di un Papa che chiude la Chiesa per fallimento
di Gianni Vattimo
qui







Venerdi 25 a (Otto e mezzo la trasmissioine condotta da Lilli Gruber su La7 nella quale era ospite Vauro è stato citato il numero di Left nelle edicole da sabato 26 marzo e mostraa la sua copertina
La registrazione della trasmissione è disponibile qui
si ringrazia Silvia Iannaco

Una intervista con Edoardo Boncinelli è andata in onda mercoledì 23 febbraio nel corso della puntata di Di Martedì su La7La registrazione è disponibile qui
si ringrazia Giuseppina Tucci

Sabato 26 alle 15 circa su Rai3, nel corso della trasmissione “Lasciatemi divertire” Massimo Recalcati ha parlato sul tema “Lussuria”
La registrazione sarà disponibile per sette giorni da ddomenica 27 su Rai Replay
qui
si ringrazia Serena Sereni

Il Giornale 25.3.16
Adonis: "L'islam non cambia. È violento e umilia la libertà"
Il grande poeta siriano: «È una religione in cui l'uomo non ha niente da dire, può solo imitare e ogni creatore è un apostata. L'Isis è il segno del suo declino»
intervista di Giuseppe Conte
qui
si ringrazia Claudio Di Stefano
Il Giornale 30.11.15
Il poeta siriano Adonis: "Islam violento, è la sua natura"
In una intervista al Corriere, l'autore di Violenza e Islam Ali Ahmad Sa’id: "L'Islam nasce come una religione di conquista"
di Claudio Cartaldo
qui
Il Giornale 26.11.16
Laico e "femminile". Il futuro dell'Oriente secondo Adonis
Il poeta siriano mostra il nesso tra violenza e islam. Per superarlo, è centrale la libertà della donna
di Giuseppe Conte
qui

martedì 5 aprile 2016

LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI MARTEDI 5 APRILE
È DISPONIBILE QUI DI SEGUITO

DALLA STAMPA DI SABATO 2 E DI MARTEDI 5:
Repubblica sabato 2 aprile 2016
Perché i genitori devono dire “no”
risponde Corrado Augias
CARO Augias, sono un pediatra. Ho letto il bellissimo articolo di Massimo Recalcati ( Repubblica 27/03/16) che tra l’altro scrive: “Nessun tempo come il nostro ha mai esaltato così la centralità del bambino nella vita della famiglia. Non sono più i bambini che si piegano alle leggi della famiglia, ma le famiglie che devono piegarsi alle leggi (capricciose ) dei bambini... ”. Quando incontro le famiglie per il controllo dell’anno di vita del bambino, ricordo sempre ai genitori l’importanza della ricerca da parte del bambino della sua autonomia, ma anche la necessità da parte dei genitori di educare, di mostrare autorevolezza (saper dire no, i no fanno crescere, dico). Ho anche letto su Repubblica un movimento di genitori sul web che chiedono l’installazione di videocamere per il controllo degli educatori. So che tali luoghi possono diventare teatro di violenze, vorrei però che i genitori riflettessero sulla loro crescente incapacità ad alimentare nei loro figli il senso del limite e del differimento della soddisfazione.
Enrico Davalli
HO LETTO anch’io l’importante contributo di Massimo Recalcati pubblicato domenica 27. Il centro della questione è che molti adulti sembrano aver rinunciato al peso della loro responsabilità il che, in parole molto povere, vuol dire far capire ai bambini che non tutto è possibile, che, soprattutto, non tutto è possibile subito. Il che tradotto in pratica significa rinuncia al soddisfacimento di alcuni desideri; imparare l’attesa. Una corrente della pedagogia è andata diffondendo l’idea che la cosiddetta “educazione” altro non sarebbe che una mordacchia “imposta da genitori paranoici alla voglia di libertà dei figli”. Estendendo il discorso, lo stesso principio si applica alla scuola che viene dichiarata sede di una “educazione forzata” (in assonanza con “lavori forzati”), macchina repressiva che spegne ogni creatività imponendo controllo e disciplina uniformi. Una delle conseguenze è il fenomeno, anni fa marginale oggi frequente, di chi rifiuta la valutazione degli insegnanti, l’idea che durante le vacanze sia vessatorio assegnare qualche compito; per non parlare di bocciature o provvedimenti disciplinari contro i quali c’è subito il ricorso al Tar. «Il mio bambino un asino? Ma io la rovino, caro lei!». Recalcati citava un saggio di Peter Gray pubblicato da Einaudi dal titolo eloquente: Lasciateli giocare.
Va bene, lasciamoli giocare; ma che cosa accadrà all’adulto al quale da bambino e da adolescente nessuno ha mai detto: fino qui è possibile, al di là no? I piccoli tiranni capricciosi sono preoccupanti; ciò che quei bambini diventeranno da grandi, in un Paese di non grandi tradizioni civili, lo è ancora di più. Nel bel romanzo di Edoardo Albinati La scuola cattolica (Rizzoli ed.) leggo queste parole: «I castighi sono utili a saggiare e a sviluppare la resistenza dell’individuo piuttosto che a vincerla, prove da attraversare, come fatiche di Ercole, facendo appello alle risorse che solo così, quasi con stupore, uno scopre di possedere […] Un’iniziazione non può che essere, almeno in parte, dolorosa».
m
Repubblica martedì 5 aprile 2016
Quanto vale un “no” educativo
risponde Corrado Augias

GENTILE Augias, a proposito di educazione dei giovani vorrei raccontare la mia esperienza. Ho insegnato Educazione fisica per molti anni in diverse scuole di Roma. Ho sempre cercato di impartire agli alunni buone regole sul rispetto delle persone e delle cose; partecipando a qualche torneo insistevo sul rispetto delle norme e dell’avversario. Devo dire che, dettate le istruzioni e spiegato che chi non le avesse rispettate avrebbe subito la mia reazione, queste venivano osservate. Grande soddisfazione ebbi portando i miei ragazzi a sciare. Incontrai un signore che mi chiese: è lei il professore che li accompagna? Allarmato risposi: che hanno fatto? Invece si trattava di complimenti. Agli impianti di risalita i miei ragazzi gli avevano ceduto il passo in quanto era con il suo bambino. Regola che avevo richiesto di rispettare in uno dei tanti sermoni. Domanda: questi ragazzi rispettosi quale esempio hanno dalla nostra classe politica, dalla classe dirigente, dagli adulti in generale – compresi i loro genitori?
Giulio Politi
LA rubrica sul “dovere”di saper dire no alla tirannia dei più giovani (bambini e ragazzi), sulla necessità di una “educazione” nel senso vasto della parola, ha suscitato molte reazioni. Mi ha scritto Diego Mazzeo (diego.mazzeo@libero.it): “Anch’io penso che i ‘no’ dei genitori, specie se motivati, servano a stabilire punti non oltrepassabili di comportamento dei bambini. Negativo scontrarsi, per principio, con gli insegnanti anch’essi demandati (spesso da soli) all’educazione dei giovani, ciò provoca nei bambini un innaturale e pericoloso senso di potere. Solo un ‘no’, intelligente, non dispotico, potrà creare una nuova generazione capace di sperimentare, modificare se del caso le regole imposte, riconoscere la strada giusta e saperci all’occorrenza tornare”. Francesca Ribeiro (ribesca@tiscali. it): “Passavo per viale Togliatti, in prossimità di un liceo romano dove si ‘recuperano’ le bocciature delle scuole statali. Nell’intervallo gli studenti scendono a fare colazione sedendo su un muretto. Una studentessa si accende la sigaretta e getta il pacchetto vuoto sul marciapiede; poiché anche l’accendino non funzionava più getta anche quello. A dieci metri c’era un cestino. Chissà se in quel liceo recuperano anche gli anni perduti della civile educazione?”. Giorgio Macario, psicosociologo (macario. g@gmail.com): “Non possiamo sentirci rassicurati nella nostra ansia di controllo dalla presenza di mezzi meccanici, come le telecamere negli asili e nelle scuole. È una scorciatoia inutile. La consapevolezza di poter essere ‘genitori sufficientemente buoni’ (Winnicott) è la miglior salvaguardia per i nostri figli, che hanno strumenti e capacità più complesse di un semplice occhio elettronico. A loro dobbiamo concedere più ascolto e attenzione”. Se si mettono insieme esempi, domande e proposte contenute in queste lettere, si vede benissimo qual è il problema, quale il suo possibile rimedio. E quanto difficile sia.

IL TEMPO E LA STORIA - RAI STORIA    
ANNA KULISCIOFF:




dall’intervista di Angela Mauro a Varoufakis  per L’Huffington Post del 21 marzo:
Lei lancia Diem25 in Italia, a Roma, vicinissimi al Vaticano. Molti riconoscono a Papa Francesco una leadership indiscussa in fatto di tematiche sociali e sofferenza. E’ d’accordo e pensa che con questo Papa sia più facile per Diem25 coinvolgere le realtà cattoliche?
«Penso che il Papa sarà d’accordo con questo: ci sono tanti leader in ogni comunità, tante persone che fanno il bene. Detto questo, mi piace la sua narrazione e mi convincono i canali umanitari che in Italia molte organizzazioni cattoliche portano avanti sui migranti. È un buon esempio di come l’Europa dovrebbe funzionare. Come ateo ho profondo rispetto per i leader religiosi di tutte le chiese che aprono le porte invece che chiuderle».
L'intervista integrale è disponibile qui


IN EVIDENZA
DALLA STAMPA DI DOMENICA 3 APRILE:

Corriere La Lettura 3.4.16
Processo al monoteismo 1
L’accusa
Il focolaio dell’ intolleranza
L’idea di un libro sacro come unica fonte della verità induce a cercare la salvezza nella lotta agli «infedeli»
di Luciano Canfora
qui
Corriere La Lettura 3.4.16
Processo al monoteismo 2
La difesa
Una rivoluzione egualitaria
Il pagano passa da un idolo all’altro senza via d’uscita. Solo l’infinitamente Altro può liberarci dalla schiavitù
di Donatella Di Cesare
qui

Bibliografia
qui
IL PAPISTA "COMUNISTA" STEFANO FASSINA
NON CI FA MANCARE LE SUE CONFERME:



LA RASSEGNA STAMPA DI MARTEDI 5 APRILE


Repubblica 5.4.16
Francesco apre ai lefebvriani
qui

l'Unità morente: «Avversari che sono temuti. Avversari da annientare»
Il Fatto 5.4.16
Vergognose le offese a Smuraglia e all’Anpi
di Sandra Bonsanti
La strategia di insultare, deridere e delegittimare gli avversari politici; la strategia di isolarli quando si teme di non riuscire a sconfiggerli sul piano delle idee e della politica viene da lontano. È la strategia preferita dalla mafia e in questo Paese ha fatto molte vittime, alcune illustri, altre sconosciute, uomini e donne che hanno pagato per non essersi allineati ai potenti, per essersi messi di traverso. Il governo Renzi ha un catalogo abbastanza lungo e non guarda in faccia nessuno. Anzi: tanto più l'avversario è illustre per meriti che tutti riconoscono, tanto più egli va colpito, nella sua saggezza, negli atti della sua vita, nella sua onorabilità. Così, il disgustoso attacco di Fabrizio Rondolino su l’Unità era chiaramente volto a diffondere una caricatura del presidente dell’Anpi, Carlo Smuraglia, uomo a cui molti di noi sentono di dover gratitudine, rispetto, ammirazione. Uomo che nella sua vita è stato un esempio e che continua a esserlo anche oggi che si batte per il No allo stravolgimento della Costituzione, i l Sì all’abolizione dell’Italicum. Uomo in prima fila contro le manifestazioni fasciste. Uomo che ha saputo spalancare le porte dell’Anpi a generazioni nuove, come pochi hanno saputo fare. Insomma, ci voleva l’Unità dei tempi di Matteo Renzi per osare questa vigliaccata. Immagino che lo stratega della comunicazione di Palazzo Chigi abbia un elenco di avversari da ridicolizzare e colpire. Avversari che sono temuti. Avversari da annientare con la strategia mafiosa, e infatti passate poche ore, è toccato a Roberto Saviano (tempo fa nel mirino ci fummo la sottoscritta, che non ha nessun merito da rivendicare nella sua vita, e il presidente emerito della Corte e presidente onorario di Libertà e giustizia, Gustavo Zagrebelsky). Così faceva la mafia. E quando aveva deriso e isolato il suo obiettivo si sentiva più forte. Ma oggi le cose non stanno così. Attorno a Carlo Smuraglia siamo in tanti. Caro Carlo, grazie di tutto quello che fai.


Affaritaliani.it 5.4.16
"Caro Ezio Mauro, ma che dici? Il riformismo è un'altra cosa"
di Carlo Patrignani


La Stampa 5.4.16
È un lunedì nero, il premier lo sa e reagisce col suo schema: all’attacco
L’audizione della Boschi, i trabocchetti in direzione e la contro-strategia
di Federico Geremicca
qui
Il Sole 5.4.16
La narrativa di reazione di Matteo Renzi
di Paolo Pombeni
qui

Il Sole 5.4.16
Un doppio segnale
di Lina Palmerini
qui

La Stampa 5.4.16
L’incubo dell’interrogatorio con le toghe
Quella “caduta degli dei” davanti ai pm
Da Martelli fino a Maria Elena, la prova più difficile per un ministro
di Maria Corbi
qui

La Stampa 5.4.16
Il giorno più duro della ministra
Da sola di fronte ai tre magistrati
Il pc delle toghe si rompe, ad accrescere lo stress. Poi una raffica di domande
di Jacopo Iacoboni
qui
Corriere 5.4.16
Quei 13 no pesanti al «capo»
Cuperlo: arrogante, non leader
L’agguato spiazza il premier
di Monica Guerzoni
qui
La Stampa 5.4.16
Tra i fedelissimi, imbarazzi e incertezze
“Noi mai in guerra con i magistrati”
Carbone: “Non scappiamo”. Gotor: “Sì, ma l’audizione è inutile”
di Francesca Schianchi
qui

La Stampa 5.4.16
Ma la minoranza lo incalza solo sulla leadership
di Marcello Sorgi
qui
Corriere 5.4.16
Per il premier l’incognita delle reazioni europee
di Massimo Franco
qui
La Stampa 5.4.16
Truccate le relazioni dei periti dei pm
Si sospettano pressioni dell’Eni
I magistrati furono costretti a cambiare i propri consulenti
di Grazia Longo
qui

Corriere 5.4.16
Appalti a Tempa Rossa, prime condanne
Il processo di Woodcock del 2008: gare pilotate, tre anni e sei mesi al numero uno di Total Italia
di Fulvio Bufi
qui
Repubblica 5.4.16
Svolta pubblico impiego contratti verso il rinnovo dopo sette anni di blocco
Resta il nodo dei tempi concessi per le alleanze tra i sindacati più piccoli L’Istat: il potere di acquisto torna positivo per la prima volta dal 2008
di L. Gr.
qui

Il Fatto 5.4.16
Spinelli: “Rimandare profughi ad Ankara è violazione del diritto”
L’EURODEPUTATA Barbara Spinelli (GUE/NGL) ha presentato una interrogazione alla Commissione europea sulla conformità dell’accordo UE-Turchia con il divieto di respingimento sancito dalla Convenzione di Ginevra. “Secondo l'Osservatorio siriano per i Diritti umani, sedici profughi siriani, fra cui tre bambini, sono stati uccisi dalle Guardie di frontiera turche mentre tentavano di mettersi in salvo in Turchia”, mentre profughi siriani intervistati da Amnesty International nel Sud della Turchia, riferiscono “che i propri pa- renti sono stati espulsi dal Paese in violazione del diritto internazionale, inclusi i minori non accompagnati”. Spinelli ricorda che lo stesso Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati denuncia le “continue e gravi carenze nelle condizioni procedurali e di accoglienza sia in Turchia sia in Grecia, un Paese costretto a ospitare un numero sproporzionato di rifu- giati a causa della chiusura delle frontiere del- la rotta balcanica e del fallimento dello sche- ma di ricollocamento dell’UE”. Spinelli chiede “in base a quali elementi la Commissione ritenga che rimandare i migranti in Turchia non violi il principio di non-refoulement, vincolan- te per l'Unione europea”.
Corriere 5.4.16
La Grecia espelle i migranti ma gli sbarchi si moltiplicano
Verso la Turchia 202 rifugiati, sulle isole dell’Egeo ne arrivano 339 Erdogan: noi salviamo le vite. Prime riammissioni in Germania
di Alessandro Alviani
qui
La Stampa 5.4.16
Parte l’indagine del fisco italiano
“Dateci la lista dei nostri evasori”
La Procura di Roma verso l’apertura di un suo fascicolo Unicredit e Ubi si difendono: agito secondo le regole
di A. Barbera e F. Spini
qui

La Stampa 5.4.16
Comunisti e grandi evasori
I familiari dei leader cinesi nell’indagine sull’offshore
di Cecilia Attanasio Ghezzi
qui

La Stampa 5.4.16
Crisi economica e corruzione
Brasile diviso sulla fine di Dilma
Impeachment più vicino per la presidente mollata dagli alleati La borghesia in festa, Lula e gli intellettuali difendono la leader
di Emiliano Guanella
qui

Corriere 5.16
Perché Obama con l’Isis si sta giocando la Storia
di Franco Venturini
qui

il manifesto 5.4.16
La necessità di un nuovo ordine internazionale
Europa. Nell’ostilità contro i nuovi flussi migratori si occultano le responsabilità dirette che le potenze euro-atlantiche hanno nelle guerre e negli squilibri economici che condannano all’emigrazione
di Ignazio Masulli
qui

La Stampa 5.4.16
Il giusto rispetto per il Talmud
di Gavriel Levi
qui
Repubblica 5.4.16
Se il Talmud non risponde hai sbagliato la domanda
Parla Adin Steinsaltz, il più grande traduttore del testo ebraico che ora esce in italiano
“Studiarlo è come stare seduti attorno a un tavolo e discutere al presente con
Mosè e i profeti”
di Susanna Nirenstein
qui

Repubblica 5.4.16
Il progetto
La presentazione oggi ai Lincei
Oggi a Roma alle 16.30 all’Accademia dei Lincei sarà presentato il Trattato di Rosh haShanà,
il volume che inaugura il progetto di traduzione italiana del Talmud pubblicato dalla Giuntina. Per l’occasione la prima copia sarà donata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La traduzione del Talmud (che conterà 5422 pagine) è a cura di 50 studiosi.
Il presidente del Progetto Traduzione Talmud Babilonese è Rav Riccardo Di Segni, mentre il Direttore del Progetto Traduzione Talmud Babilonese è la Professoressa Clelia Piperno. Per portare a termine questa impresa hanno unito le forze Presidenza del Consiglio, Miur, Cnr, Ucei.
Repubblica 5.4.16
“Rifiutarono le cure” altri due morti a Torino tra i seguaci di Hamer
Casi analoghi a quello di Marina, uccisa da un melanoma Prosciolto un dottore: aveva tentato di dissuadere la paziente
di Sarah Martinenghi
qui

Repubblica 5.4.16
L’identikit
Corsi, manuali e una tabella che spiega l’origine delle diverse patologie I sostenitori della Nuova medicina germanica “Non siamo una setta, aiutiamo a guarire”
“È la psiche a farvi ammalare” la bibbia del guru per gli adepti
di Sarah Martinenghi
qui

«un foucaultismo ben temperato»
il manifesto 5.6.16
Filosofia
Una disciplina che cancella la distanza tra cielo e terra
Saggi. «Politiche della filosofia», un volume collettivo per DeriveApprodi
di Michele Spanò
qui



ALCUNI CONTENUTI ANCORA IN PRIMO PIANO
DAI GIORNI PRECEDENTI









Il Sole Domenica 3.4.16
Zaha Hadid (1950-2016)
Regina di forme filanti
di Carlo Ratti
qui
UNA INTERVISTA A ZAHA HADID  DISPONIBILE QUI
«Zaha Hadid è stata fondametale nella storia dell' architettura: una donna orientale che ha proposto sempre il movimento usando la linea curva in un contesto ancora dominato in quegli anni dalla discriminazione contro le donne anche in architettura e dalla influenza ingannevole dell’heideggeriano Jaques Derrida per il quale la decostruzione della scatola architettonica, passava attraverso una crisi del pensiero e la destabilizzazione del rapporto tra essere umano e realtà e congelava il movimento del pensiero creativo nella figura del caos.
Zaha Hadid in questo contesto di de-umanizzazione dell'arte e dell architettura  rimaneva invece artista creativa e i contenuti dei suoi primi disegni oggi leggibili in tanti, ma non in tutti, i progetti costruiti, ci parlano della ricerca della bellezza della realtà umana».
Francesca Serri
• UN'INTERVISTA DI CARLO PATRIGNANI A MARTINO RIGGIO È ANDATA IN ONDA SU RADIO GODOT DI ROMA:
 








Micaela Quintavalle è stata ospite giovedi 17 marzo 2016  della trasmissione  "Revolution. Pregate per me" di Arianna Ciampoli su TV2000. La registrazione della trasmissione è disponibile qui













RODOTÀ: NO AL REFERENUM DI RENZI-BOSCHI:

Trivelle, Rodotà: “Intollerabile che il Pd delegittimi la tornata referendaria”
“Io trovo intollerabile il modo in cui è stato liquidato dal vertice del Pd il referendum sulle trivelle: non serve a nulla, è costoso, provocherà dei danni economici. Tante volte abbiamo sentito questi argomenti”. Così Stefano Rodotà intervenendo alla ‘primavera della democrazia’, l’evento organizzato alla Camera dal Comitato No Referendum, contro l’Italicum e il ddl Boschi. “Ciò che viene messo in discussione è la legittimità della tornata, è la limitazione della democrazia, inquieta l’aggressività verso le iniziative popolari che vengono messe in campo”, aggiunge il giurista. “Dividi et impera, sembra questo il lavoro deliberato del governo Renzi, determinare la massima frammentazione sociale”, spiega ancora. “Questa è la prima occasione vera che abbiamo. Stanno cambiando la forma di governo, non è una questione da poco, non hanno voluto sentire nessun parere a partire da Gustavo Zagrebelsky, non siamo il comitato del no ma quelli che volevano una riforma davvero moderna, aumentando gli spazi di democrazia, ma c’hanno deliberatamente ignorato”, chiosa di Irene Buscemi
dal Fatto Quotidiano
Registrazione di Gloria Gabrielli 

CITATO:
La Stampa 22.3.16
La fede senza consolazione del buon cristiano Quinzio
Vent’anni fa moriva uno dei teologi più originali del dopoguerra. Nell’ultimo libro scrisse di un Papa che chiude la Chiesa per fallimento
di Gianni Vattimo
qui

Nella trasmissione andata in onda martedì 22 marzo di ”Un giorno da pecora", condotta da Geppi Cucciari e da Giorgio Lauro era ospite Corradino Mineo, senatore della Repubblica e attuale direttore di Left,  che veniva commentando i fatti di Bruxelles condendoli con vari elogi a Jorge Mario Bergoglio. Dal minuto 27 Mineo parla di Left e della nuova copertina che sarà firmata da Vauro, il disegnatore che che già faceva parte dello staff di Avvenimenti quando nel 2006 il settimanale cambiò nome in Left-Avvenimenti e che in quell’occasione, con altri della precedente redazione (come Adalberto Minucci e Giulietto Chiesa)  se ne era andato sbattendo la porta accampando una propria incompatibilità con la linea editoriale che il nuovo Left aveva scelto inaugurando la propria nuova storia con l’affidare una rubrica fissa settimanale a Massimo Fagioli.
La registrazione della trasmissione è disponibile qui di seguito::::::::::::::::::::::::

Si ringrazia Teresa Coltellese

CITATO:
La Stampa 22.3.16
La fede senza consolazione del buon cristiano Quinzio
Vent’anni fa moriva uno dei teologi più originali del dopoguerra. Nell’ultimo libro scrisse di un Papa che chiude la Chiesa per fallimento
di Gianni Vattimo
qui







Venerdi 25 a (Otto e mezzo la trasmissioine condotta da Lilli Gruber su La7 nella quale era ospite Vauro è stato citato il numero di Left nelle edicole da sabato 26 marzo e mostraa la sua copertina
La registrazione della trasmissione è disponibile qui
si ringrazia Silvia Iannaco

Una intervista con Edoardo Boncinelli è andata in onda mercoledì 23 febbraio nel corso della puntata di Di Martedì su La7La registrazione è disponibile qui
si ringrazia Giuseppina Tucci

Sabato 26 alle 15 circa su Rai3, nel corso della trasmissione “Lasciatemi divertire” Massimo Recalcati ha parlato sul tema “Lussuria”
La registrazione sarà disponibile per sette giorni da ddomenica 27 su Rai Replay
qui
si ringrazia Serena Sereni

Il Giornale 25.3.16
Adonis: "L'islam non cambia. È violento e umilia la libertà"
Il grande poeta siriano: «È una religione in cui l'uomo non ha niente da dire, può solo imitare e ogni creatore è un apostata. L'Isis è il segno del suo declino»
intervista di Giuseppe Conte
qui
si ringrazia Claudio Di Stefano
Il Giornale 30.11.15
Il poeta siriano Adonis: "Islam violento, è la sua natura"
In una intervista al Corriere, l'autore di Violenza e Islam Ali Ahmad Sa’id: "L'Islam nasce come una religione di conquista"
di Claudio Cartaldo
qui
Il Giornale 26.11.16
Laico e "femminile". Il futuro dell'Oriente secondo Adonis
Il poeta siriano mostra il nesso tra violenza e islam. Per superarlo, è centrale la libertà della donna
di Giuseppe Conte
qui

lunedì 4 aprile 2016

LUNEDI 4 APRILE

Milano, Casa della cultura, 4 aprile ore 18
(in diretta streaming)
LA BANCAROTTA DELLA RAGIONE PRATICA
O UN INCIDENTE DI PERCORSO?
A proposito dei QUADERNI NERI di Martin Heidegger
Intervengono: Roberta De Monticelli, Diego Fusaro, Livia Profeti
Coordina: Ferruccio Capelli


LA RASSEGNA STAMPA DI LUNEDI 4 APRILE:

La Stampa 4.4.16
Appartamento di Bertone. 800 mila euro di spesa nel giallo dei due pagamenti
La Fondazione Bambin Gesù ne ha saldati 422 mila all’impresa Altri 307mila sono stati versati dal cardinale dopo lo scandalo
di Andrea Tornielli
qui
Corriere 4.4.16
Il pm chiede l’archiviazione per il vescovo di Cassino
di Il. Sa.
qui
Repubblica 4.4.16
Molestie in seminario “Manca la querela archiviate l’inchiesta”
di Antonio Di Costanzo
qui

Corriere 4.4.16
Le 34 donne della Consulta femminile alla Santa Sede. «Contributo vero»
qui
 
La Stampa 4.4.16
Miliardi nei paradisi fiscali
Tremano i potenti della terra
Tra i maxi-evasori gli uomini di Putin, la famiglia Cameron e 72 capi di Stato
di Beniamino Pagliaro
qui
Corriere 4.4.16
Panama Papers, dai re ai calciatori
di Stefano Montefiori
qui
Corriere 4.4.16
I prestanome e gli amici. La rete dello zar
di Fabrizio Dragosei
qui

Repubblica 4.4.16
Banchieri, oligarchi e un musicista fidato così il nuovo zar ha nascosto 2 miliardi
La cassaforte privata degli uomini più in vista del Paese finanzia la politica e controlla gli affari. Dal gas alle ferrovie
di Nicola Lombardozzi
qui

Repubblica 4.4.16
Anche Montezemolo e altri 800 italiani con conti offshore
Negli elenchi clienti di Ubi e Unicredit, fino al 2010. Svelate le operazioni del socio di Dell’Utri per nascondere del denaro frutto di una truffa
di  P. B., V. Mal. e L. S.
qui  
La Stampa 4.4.16
Il piano di Total sul petrolio lucano
Le carte: i vertici della società da Guidi per garantirsi 50 mila barili e far ripartire gli utili
“Potenza, ecco come funziona il sistema degli affari petroliferi”
Il pm Woodcock fu il primo ad avviare le inchieste sul “Totalgate”: a Potenza le indagini non arrivano mai a processo
La maledizione in Basilicata è: tante indagini, poche condanne
di Guido Ruotolo
qui
La Stampa 4.4.16
La scommessa francese: far ripartire gli utili con il greggio della Basilicata
di Alessandro Barbera e Leonardo Martinelli
qui
La Stampa 4.4.16
Perché l’Italia fa gola agli stranieri
di Giorgio Arfaras
qui
Repubblica 4.4.16
Quell’emendamento della discordia bocciato, approvato e sterilizzato
di Annalisa Cuzzocrea
qui
Repubblica 4.4.16
Il compagno della ministra avrebbe ottenuto commesse pure a Augusta. E in cambio l’ammiraglio De Giorgi puntava allo sblocco dei fondi per le nuove navi militari
Guidi, due incontri con i petrolieri poi i “favori” a Gemelli
di Giuliano Foschini e Marco Mensurati
qui
La Stampa 4.4.16
La Boschi sui poteri forti scatena una rivolta di tutte le opposizioni
Dalla sinistra Pd Gotor accusa: sindrome da fortino assediato
di Francesca Schianchi
qui
Il Fatto 4.4.16
Le e-mail dello scandalo  inguaiano la Boschi
Le prove che la norma Tempa Rossa fu dettata da Total, Shell ed Eni
Quando l’emendamento sul petrolio lucano fu bocciato alla Camera, le Tre Sorelle petrolifere puntarono tutto su Maria Elena: dalle carte dell’inchiesta emerge un vorticoso scambio di posta elettronica per suggerire parola per parola la legge da imporre al Senato
Gli uffici legislativi delle due ministre scrissero la norma in contatto costante con Eni, Shell e Total
di Antonio Massari
qui

Il Fatto 4.4.16
Come stanno le cose
Il ruolo del capo di gabinetto dello Sviluppo economico
La rete d’interessi che porta al Mise
di A. Mass.
qui

Corriere 4.4.16
Sviluppo economico
Serve un ministero che distribuisce soltanto sussidi inutili?
di Francesco Giavazzi
qui

Repubblica 4.4.16
La sfida solitaria dello sceriffo
di Stefano Folli
qui

Corriere 4.4.16
Alessandro Di Battista
«Porteremo il premier in Aula. La mozione di centrodestra? Se ci soddisferà la voteremo»
di Emanuele Buzzi
qui 
Il Fatto 4.4.16
Trivelle
Referendum: fatto il voto, trovato l’inganno
di  Antonello Caporale
qui

Corriere 4.4.16
Boeri (Inps): «Pensioni, un contributo da quelle più alte»
È opportuno per i giovani e per facilitare le uscite flessibili
Ma Poletti e Nannicini: non è all’esame
di Raffaella Polato
qui
Repubblica 4.4.16
Scontro sul contributo di solidarietà
Boeri, presidente dell’Inps, propone di finanziare la flessibilità in uscita con un prelievo sugli importi elevati anche tra chi è a riposo da oltre 36 anni
Ma il governo lo ferma. E rilancia il progetto per ridurre l’età di ritiro
di Valentina Conte
qui
Il Sole 4.4.16
Pensioni, le ipotesi allo studio per la flessibilità in uscita
di Davide Colombo
qui
Corriere 4.4.16
La sfida di un sindacalismo senza legami con i partiti
di Marco Cianca
qui

Il Fatto 4.4.16
Riforma Franceschini
Il nostro patrimonio è a rischio se i musei diventano aziende
In questa legislatura si è affermata l’idea che i beni culturali devono essere una fonte
 di reddito. Ma nell’ansia di fare cassa, il pericolo è di non investire abbastanza per conservare i capolavori dell’arte
Di 377 storici dell’arte in organico, solo 137 sono destinati alle soprintendenze per la tutela
di Alessandro Monti
qui

Repubblica 4.4.16
La perizia
“La donna si sarebbe salvata al cento per cento se avesse seguito le indicazioni dell’ospedale e non le teorie hameriane”
Morì per un melanoma affrontato con la psicoterapia. le amiche: era succube di quella dottoressa
di Sarah Martinenghi
qui

La Stampa 4.4.16
Scontri al passo del Brennero fra centri sociali e la polizia austriaca
Attivisti sfidano il blocco alla frontiera imposto da Vienna: 10 feriti
di Matteo Lunelli
qui
Corriere 4.4.16
L’Europa vista dal Brennero
Passano in media 40 mila mezzi al giorno
Piano di controlli sui Tir e le automobili e in una piazzola c’è lo scanner termico
A rischio non solo economia e traffici: quassù può saltare l’Europa delle libertà
di Federico Fubini
qui
Il Fatto 4.4.16
Grecia
Governo Tsipras stretto fra Troika e migranti
Oggi le prime partenze dei profughi da Chios e Lesbo verso la Turchia in base all’accordo fra Ue e Ankara
Le ong parlano di deportazione, ai giornalisti vietato entrare nei punti di raccolta
Wikileaks ha rivelato le manovre del Fmi che vuole aprire una nuova crisi con Atene
di Cosimo Caridi
qui

Il Sole 4.4.16
Sulla rotta del gas si riaccendono le tensioni nel Caucaso
di Alberto Negri
qui

Corriere 4.4.16
Egitto
«Noi e voi italiani, combattiamo insieme per i diritti umani»
di Alaa Aswani
qui
Corriere 4.4.16
Sparizioni forzate. Il sistema Al Sisi
di Viviana Mazza
qui
Corriere da The New York Times 4.4.16
Gli Usa indifferenti alla vittima dei talebani
qui

Repubblica 4.4.16
A qualcuno piace Brexit
di Ilvo Diamanti
qui

Corriere 4.4.16
L’appello contro la Bp
Da Ruffalo ad Atwood: no allo sponsor petrolifero per il British Museum
di Stefano Bucci
qui

Repubblica 4.4.16
“Basta porte aperte solo chi rispetta i valori dell’Europa potrà restare fra noi”
La scrittrice di origine somala Ayaan Hirsi Ali e il filosofo francese Michel Onfray a confronto sulla crisi dei migranti e il terrorismo
Due prospettive diverse su temi che riguardano anche sicurezza e libertà
di Ayaan Hirsi Ali
qui
Repubblica 4.4.16
Michel Onfray
“Capire le ragioni di questo odio è l’unico modo per vivere insieme”
intervista di William Bourton
qui
Corriere 4.4.16
Brigate rosse e Isis
Non è la stessa battaglia
risponde Sergio Romano
qui

La Stampa 4.4.16
Massimo d’Azeglio, il patriota riluttante
A 150 anni dalla morte del pittore, romanziere e primo ministro del Regno di Sardegna In tempi di retorica unitaria commentò: “Pur troppo s’è fatta l’Italia, ma non si fanno gl’Italiani”
di Alessandro Barbero
qui

Repubblica 4.4.16
Etruschi
Le parole svelate
La stele rinvenuta a Poggio Colla
di Silvia Bencivelli
qui
Repubblica 4.4.16
Michael L. Thomas
“Un reperto unico per forma e contenuto”
intervista di S. B.
qui
Repubblica 4.4.16
La civiltà che rifiutava l’immortalità letteraria
di Matteo Nucci
qui 
Repubblica 4.4.16
La morte di “Gato” Barbieri
Bertolucci: “Usai “tango” nel titolo del film in omaggio alla sua arte
“Lui e io lavorammo fianco a fianco con il montatore, il risultato fu di grande sensualità”
intervista di Arianna Finos
qui


ALCUNI CONTENUTI ANCORA IN PRIMO PIANO
DAI GIORNI PRECEDENTI









Il Sole Domenica 3.4.16
Zaha Hadid (1950-2016)
Regina di forme filanti
di Carlo Ratti
qui
UNA INTERVISTA A ZAHA HADID  DISPONIBILE QUI
«Zaha Hadid è stata fondametale nella storia dell' architettura: una donna orientale che ha proposto sempre il movimento usando la linea curva in un contesto ancora dominato in quegli anni dalla discriminazione contro le donne anche in architettura e dalla influenza ingannevole dell’heideggeriano Jaques Derrida per il quale la decostruzione della scatola architettonica, passava attraverso una crisi del pensiero e la destabilizzazione del rapporto tra essere umano e realtà e congelava il movimento del pensiero creativo nella figura del caos.
Zaha Hadid in questo contesto di de-umanizzazione dell'arte e dell architettura  rimaneva invece artista creativa e i contenuti dei suoi primi disegni oggi leggibili in tanti, ma non in tutti, i progetti costruiti, ci parlano della ricerca della bellezza della realtà umana».
Francesca Serri
• UN'INTERVISTA DI CARLO PATRIGNANI A MARTINO RIGGIO È ANDATA IN ONDA SU RADIO GODOT DI ROMA:
 








Micaela Quintavalle è stata ospite giovedi 17 marzo 2016  della trasmissione  "Revolution. Pregate per me" di Arianna Ciampoli su TV2000. La registrazione della trasmissione è disponibile qui













RODOTÀ: NO AL REFERENUM DI RENZI-BOSCHI:

Trivelle, Rodotà: “Intollerabile che il Pd delegittimi la tornata referendaria”
“Io trovo intollerabile il modo in cui è stato liquidato dal vertice del Pd il referendum sulle trivelle: non serve a nulla, è costoso, provocherà dei danni economici. Tante volte abbiamo sentito questi argomenti”. Così Stefano Rodotà intervenendo alla ‘primavera della democrazia’, l’evento organizzato alla Camera dal Comitato No Referendum, contro l’Italicum e il ddl Boschi. “Ciò che viene messo in discussione è la legittimità della tornata, è la limitazione della democrazia, inquieta l’aggressività verso le iniziative popolari che vengono messe in campo”, aggiunge il giurista. “Dividi et impera, sembra questo il lavoro deliberato del governo Renzi, determinare la massima frammentazione sociale”, spiega ancora. “Questa è la prima occasione vera che abbiamo. Stanno cambiando la forma di governo, non è una questione da poco, non hanno voluto sentire nessun parere a partire da Gustavo Zagrebelsky, non siamo il comitato del no ma quelli che volevano una riforma davvero moderna, aumentando gli spazi di democrazia, ma c’hanno deliberatamente ignorato”, chiosa di Irene Buscemi
dal Fatto Quotidiano
Registrazione di Gloria Gabrielli 

CITATO:
La Stampa 22.3.16
La fede senza consolazione del buon cristiano Quinzio
Vent’anni fa moriva uno dei teologi più originali del dopoguerra. Nell’ultimo libro scrisse di un Papa che chiude la Chiesa per fallimento
di Gianni Vattimo
qui

Nella trasmissione andata in onda martedì 22 marzo di ”Un giorno da pecora", condotta da Geppi Cucciari e da Giorgio Lauro era ospite Corradino Mineo, senatore della Repubblica e attuale direttore di Left,  che veniva commentando i fatti di Bruxelles condendoli con vari elogi a Jorge Mario Bergoglio. Dal minuto 27 Mineo parla di Left e della nuova copertina che sarà firmata da Vauro, il disegnatore che che già faceva parte dello staff di Avvenimenti quando nel 2006 il settimanale cambiò nome in Left-Avvenimenti e che in quell’occasione, con altri della precedente redazione (come Adalberto Minucci e Giulietto Chiesa)  se ne era andato sbattendo la porta accampando una propria incompatibilità con la linea editoriale che il nuovo Left aveva scelto inaugurando la propria nuova storia con l’affidare una rubrica fissa settimanale a Massimo Fagioli.
La registrazione della trasmissione è disponibile qui di seguito::::::::::::::::::::::::

Si ringrazia Teresa Coltellese

CITATO:
La Stampa 22.3.16
La fede senza consolazione del buon cristiano Quinzio
Vent’anni fa moriva uno dei teologi più originali del dopoguerra. Nell’ultimo libro scrisse di un Papa che chiude la Chiesa per fallimento
di Gianni Vattimo
qui







Venerdi 25 a (Otto e mezzo la trasmissioine condotta da Lilli Gruber su La7 nella quale era ospite Vauro è stato citato il numero di Left nelle edicole da sabato 26 marzo e mostraa la sua copertina
La registrazione della trasmissione è disponibile qui
si ringrazia Silvia Iannaco

Una intervista con Edoardo Boncinelli è andata in onda mercoledì 23 febbraio nel corso della puntata di Di Martedì su La7La registrazione è disponibile qui
si ringrazia Giuseppina Tucci

Sabato 26 alle 15 circa su Rai3, nel corso della trasmissione “Lasciatemi divertire” Massimo Recalcati ha parlato sul tema “Lussuria”
La registrazione sarà disponibile per sette giorni da ddomenica 27 su Rai Replay
qui
si ringrazia Serena Sereni

Il Giornale 25.3.16
Adonis: "L'islam non cambia. È violento e umilia la libertà"
Il grande poeta siriano: «È una religione in cui l'uomo non ha niente da dire, può solo imitare e ogni creatore è un apostata. L'Isis è il segno del suo declino»
intervista di Giuseppe Conte
qui
si ringrazia Claudio Di Stefano
Il Giornale 30.11.15
Il poeta siriano Adonis: "Islam violento, è la sua natura"
In una intervista al Corriere, l'autore di Violenza e Islam Ali Ahmad Sa’id: "L'Islam nasce come una religione di conquista"
di Claudio Cartaldo
qui
Il Giornale 26.11.16
Laico e "femminile". Il futuro dell'Oriente secondo Adonis
Il poeta siriano mostra il nesso tra violenza e islam. Per superarlo, è centrale la libertà della donna
di Giuseppe Conte
qui

domenica 3 aprile 2016

LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI DOMENICA 3 APRILE
È DISPONIBILE QUI DI SEGUITO

Corriere La Lettura 3.4.16
Processo al monoteismo 1
L’accusa
Il focolaio dell’ intolleranza
L’idea di un libro sacro come unica fonte della verità induce a cercare la salvezza nella lotta agli «infedeli»
di Luciano Canfora
qui
Corriere La Lettura 3.4.16
Processo al monoteismo 2
La difesa
Una rivoluzione egualitaria
Il pagano passa da un idolo all’altro senza via d’uscita. Solo l’infinitamente Altro può liberarci dalla schiavitù
di Donatella Di Cesare
qui

Bibliografia
qui
Repubblica 3.4.16
Molestie in seminario, vescovo indagato
Cassino, un ex studente accusa monsignor Gerardo Antonazzo, altri sei giovani sarebbero coinvolti Lui: attacchi infondati. Il dossier della procura alla Santa Sede che lo difende: scandalo costruito ad arte
di Conchita Sannino
qui
Corriere 3.4.16
Indagato il vescovo di Cassino I pm: ha molestato 8 seminaristi
Il prelato: «Le accuse sono infondate». I dubbi della Santa Sede
di Ilaria Sacchettoni
qui

Repubblica 3.4.16
Il Vaticano boccia la Marcuzzi “Non è adatta al Giubileo”
di Orazio La Rocca
qui

La Stampa 3.4.16
La natura romantica del Papa
di Claudio Gallo
qui

un libro di Marco Vannini
Repubblica 4.3.16
Le vere ragioni delle dimissioni di Ratzinger
di Paolo Rodari
Quali sono le ragioni delle dimissioni di Benedetto XVI? Gli intrighi di palazzo, la pedofilia, le carte trafugate… Ma cosa, in fondo, lo ha spinto a rinunciare? Se lo chiede il filosofo e teologo Marco Vannini, tra i massimi esperti di mistica cristiana, in All’ultimo Papa con una tesi che fa discutere: l’ultimo Papa è Benedetto. La risposta va oltre eventi contingenti per ritrovarsi nel «venir meno dei fondamenti storici della fede». In sostanza, dice Vannini, Ratzinger resta l’ultimo difensore di una credenza tradizionale, secondo la quale il «vecchio Dio Padre» è rex tremendae majestatis. È il Dio della tradizione ebraica che oggi, dal pronunciamento di Giovanni Paolo I fino al rilancio operato dalla teologia cosiddetta al femminile, è stato sostituito dal concetto di Dio-Madre. Secondo Vannini, Ratzinger avrebbe dovuto operare un’azione troppo ardita: far passare il cristianesimo da mitologia (appunto la credenza in un Dio potente e superiore) a conoscenza dello spirito nello spirito, un Dio privo di ogni attributo, pura luce: «Un pensiero che non crea né teologie né chiese, perché esso esprime soltanto l’esperienza di una realtà assolutamente diversa ». Lo si chiama Dio per consuetudine ma, spiega Vannini, «non intendiamo affatto parlare di un ente supremo, lassù nei cieli», quanto della scoperta di ciò che siamo, «il nostro stesso essere». Ratzinger avrebbe dovuto spostare il cristianesimo su questo secondo livello. Ma, dice Vannini, l’impresa è sembrata «tale da richiedere forze molto superiori a quelle di un vecchio papa». E per non tradire se stesso, per non abbracciare un «nuovo umanesimo », ha preferito ritirarsi.
All’ultimo papa di Marco Vannini Il Saggiatore pagg. 205, euro 17

Repubblica 3.4.16
Cosa furono davvero le crociate
risponde Corrado Augias
qui

Il Sole 3.4.16
Parole e verità
La ragione, la poesia e l’amore divino
La fiducia illimitata nella potenza della ragione e della parola che l’esprime è un tratto della mentalità illuministica della modernità.
di Bruno Forte
qui

Il Sole Domenica 3.4.16
Le sfide del nostro tempo
La sostenibilità cristiana
di Gianfranco Ravasi s.j.
qui

Il Sole Domenica 3.4.16
Corpo
Post-umano, troppo post-umano
di Nunzio Galantino
qui





Repubblica 3.4.16
I tabù del mondo
L’arte erotica (e inaspettata) della fedeltà
Il nostro tempo è cinico e pragmatico, crede alla libertà senza inibizioni, giudica l’aspirazione delle coppie al “per sempre” una farsa o una catena repressiva Ma i legami non sempre sacrificano il desiderio: l’autentica forza dell’amore è trasformare la ripetizione in un’esperienza davvero unica e irripetibile
Quello che l’ideologia neo-libertina non vede è che ogni forma di disincanto tende, come spiegarono già Adorno e Horkheimer a ribaltarsi nel suo contrario
di Massimo Recalcati
qui



Il Sole 3.4.16
Isis, Libia, caso Regeni
La guerra in casa e il disordine mondiale
di Alberto Negri
qui
Il Fatto 3.4.16
Guerra e pace,
Il Grande Disordine
di Furio Colombo
qui





Corriere 3.4.16
Petrolio, saranno sentite Guidi e Boschi
La Procura: «Gemelli va arrestato»
I magistrati di Potenza valutano il disastro ambientale. E scatta il ricorso sul fermo negato
di Virginia Piccolillo
qui
Il Sole 3.4.16
L’imprenditore accusato anche di corruzione
La Procura presenta ricorso contro il no all’arresto di Gemelli
potenza
di I. Cimm.
qui

La Stampa 3.4.16
Le accuse della Procura: per l’Eni
100 milioni di risparmi irregolari
Indagato anche l’ammiraglio De Giorgi. Le domande dei pm alla Boschi
di Grazia Longo
qui

La Stampa 3.4.16
Quella rete di “amici” che puntava a fare affari
Il filo rosso dell’indagine che lega politici, manager e imprenditori
di Francesco Grignetti
qui

Repubblica 3.4.16
La globalità della corruzione
di Roberto Toscano
qui

La Stampa 3.4.16
Renzi: “Siamo sotto attacco ma non ci faranno cadere”
Elogia Marchionne: “Ha fatto più lui per i lavoratori che certi sindacalisti” E vuole sostituire la Guidi in settimana. In pole Bellanova e De Vincenti
di Carlo Bertini
qui

Il Sole 3.4.16
Verso la Direzione del partito. L’intervento alla scuola di formazione politica del Pd - Domani la «resa dei conti» con la minoranza
Renzi contro i sindacati, frenata sulle privatizzazioni
Il premier loda Marchionne: «Ha fatto più lui che certi sindacalisti» - «Si è privatizzato fin troppo»
di Emilia Patta
qui

La Stampa 3.4.16
Presentate due mozioni di sfiducia, i grillini dicono no al centrodestra
Berlusconi non parla di Tempa Rossa e attacca i giudici
di Amedeo La Mattina
qui

La Stampa 3.4.16
L’immagine in bilico del partito che doveva cambiare il Paese
di Marcello Sorgi
qui

Repubblica 3.4.16
Il fiammifero della Guidi e l’incendio che ora divampa
di Eugenio Scalfari
qui

Il Sole 3.4.16
La fase nuova e l’avversario che ora c’è
La santa alleanza Grillo-Salvini che ora fa paura
di Lina Palmerini
qui
Corriere 3.4.16
Marino, Marziano a Roma (con autogol)
di Aldo Grasso
Attenti a rubare i titoli dei libri! O Ignazio Marino è dotato di uno spirito autoironico finora ignoto o è caduto in un infortunio clamoroso, del genere «una risata lo seppellirà».
Per regolare i conti con il Pd, Marino ha scritto un libro, «Un marziano a Roma», che ha lo stesso titolo di una strepitosa farsa di Ennio Flaiano del 1960. In realtà, già nel ‘54 Flaiano aveva scritto un racconto omonimo, inserito in «Diario Notturno»: il marziano in questione si chiama Kunt e atterra con la sua astronave a Roma, nel prato del galoppatoio di Villa Borghese. Sei anni dopo l’autore ne ricava un lavoro teatrale. Il marziano subito è accolto come un messia (qualche analogia con Marino traspare) in un’atmosfera di redenzione, da «anno zero». Ma presto dai fasti di «angelo revisore», il marziano decade alla condizione di «uomo del giorno» dai molti «doveri di rappresentanza» (altre curiose analogie con Ignazio) ed è chiamato banalmente «dottore».
Quello che forse Marino non sa è che Flaiano inscena poi lo svilimento del marziano: alla fine non farà più notizia e diventerà uno dei tanti «sciagurati» che a Roma scrivono un libro. L’ultimo quadro si chiude fra le pernacchie di giovinastri che lo deridono: «A Marzianooo!».
A Marinooo! Non resta che consolarsi con il congedo dell’alieno: «Tutto si muove nel mondo verso un eterno amplesso. Anche toccare il fondo fa parte del successo».
Corriere 3.4.16
«Su Roma c’è ancora tempo» Il sondaggio riapre i giochi
Meloni: insieme possiamo vincere. Berlusconi tiene duro su Bertolaso
di Paola Di Caro
qui
Repubblica 3.4.16
La paziente morta per un melanoma e la dottoressa che voleva curarla con la psicoterapia Agli atti dell’inchiesta tutta la loro corrispondenza
“Liberati dai sensi di colpa e guarirai dal cancro” Le mail shock del medico
di Sarah Martinenghi
qui


Il Sole 3.4.16
Migranti, il sindaco di Riace nella classifica dei 50 leader più influenti al mondo di Fortune
di Donata Marrazzo
qui
Repubblica 3.4.16
Bambini in fuga, sbarchi raddoppiati
In Europa su 170.526 rifugiati gli adolescenti sono ben il 35 per cento del totale
Sono già 2.500 i minori non accompagnati arrivati in Italia. La rete di accoglienza è al collasso
di Vladimiro Polchi
qui

Corriere 3.4.16
L’Europa ha bisogno di una frontiera unica
di Sabino Cassese
qui

Corriere 3.4.16
L’Austria manda i soldati al Brennero
Vienna prepara “controlli serrati al valico con l’Italia”
Domani i primi rimpatri verso la Turchia
di Marco Bresolin
qui

Corriere 3.4.16
Una gestione sovranazionale per i centri di accoglienza
di Stefano Passigli
qui
Corriere 3.4.16
La nuova vita di Angela Merkel nella Germania in movimento
di Danilo Taino
qui












Corriere 3.4.16
Disertori di Mimmo Franzinelli
Gettare la divisa alle ortiche In fuga dall’esercito del Duce
di Corrado Stajano
qui

(clicca sull'immagine dell'infografica qui a sinistra per ingrandirla)
Corriere Salute 3.4.16
Perché sognare ci è indispensabile
Con il sonno «attivo» armonizziamo il cervello
di Danilo di Diodoro
qui
Corriere Salute 3.4.16
Anche il valore premonitorio adesso viene riabilitato
di D.d.D.
qui

Corriere Salute 3.4.16
Persino gli incubi possono essere utili
D.d.D.
qui

Corriere Salute 3.4.16
Rare le «notti di note» Tranne che nei giovani
D.d.D.
qui

Corriere Salute 3.4.16
Casi ricorrenti
La «classica» notte prima degli esami
qui

Corriere Salute 3.4.16
Grecia antica
Nei templi «visioni ispirate» per guarire
di Silvia Turin
Nell’antichità i Greci conoscevano bene il legame tra fisiologia e sogno e tra i modi per curarsi annoveravano anche il sogno incubatorio : una visione notturna auto-provocata che si verificava dormendo nel tempio di una divinità, così da ottenere una visione onirica di guarigione, se non la guarigione stessa. Asclepio, il dio della medicina, era foriero dei sogni diagnostici e di cura. A questa pratica, comune a tutte le culture antiche, ma diffusasi in Grecia a partire dal V secolo a. C, erano dedicati alcuni santuari, il maggiore dei quali era Epidauro. I pellegrini si accostavano alla notte fatidica (quella in cui potevano dormire nel tempio) in condizione di forte pressione psicologica, dopo un rituale che poteva durare diversi giorni e comprendeva atti purificatori, sacrifici, divieti alimentari, così che il supplice si avviava alla visione onirica intimamente determinato a riceverla. Le «Cronache di Epidauro» raccolgono le storie incise sulle tavolette votive, che rappresentavano la parte del corpo sanata (piedi, gambe, braccia, occhi…) e raccontavano l’avvenuta guarigione: uno aveva sognato che le sue dita anchilosate fossero distese dal dio, un altro infestato dai parassiti che Asclepio lo avesse ripulito con una scopa. Molti casi che nell’antichità apparivano irrisolvibili non erano poi così gravi e un evento come l’apparizione del dio poteva essere risolutivo. «Filiali» del tempio di Epidauro sorsero poi in varie parti del mondo ellenistico.



Corriere La Lettura 3.4.16
La dittatura del caso
di Giulio Giorello
Nelle prime ore del 20 marzo Serena Saracino e altre ragazze italiane, in Spagna per il programma Erasmus, avrebbero voluto fermarsi a dormire a Valencia, dove erano andate per la famosa Fiesta de Las Fallas. Ma non c’era posto. È per questo motivo che sono tornate ai pullman della comitiva: per rientrare a Barcellona. Secondo quanto ha riferito a suo padre una ragazza del gruppo, Annalisa Riba, dovevano prendere il mezzo numero uno, ma poi, forse per seguire degli amici, sono salite sul numero cinque, l’ultimo della carovana. Quello che è andato fuori strada nei pressi di Tarragona. Serena e altre sei ragazze italiane hanno perso la vita, Annalisa è rimasta gravemente ferita.
La mattina del 22 marzo Marco Scarpetta, italiano residente a Bruxelles, ha riferito di non aver preso la metropolitana che lo avrebbe portato alla fermata di Maelbeek, dove un terrorista si è fatto esplodere, perché si era svegliato tardi. Marco Montanari è salito sul convoglio immediatamente successivo a quello coinvolto nell’attentato. Il musicista Aron Chiesa, all’aeroporto di Zaventem, si è salvato perché al momento dell’esplosione si era attardato al bar prima di raggiungere il banco dove è avvenuta la strage.
È impressionante l’influenza che il caso può avere — in positivo o in negativo — nelle nostre vite: al filosofo Giulio Giorello abbiamo chiesto una riflessione sull’argomento.
qui
Corriere La Lettura 3.4.16
Ansia, il pregio è diventato un difetto
La capacità di trasmettere l’allarme di un pericolo (anche senza averlo mai vissuto)
è stata fondamentale nel successo evolutivo dell’uomo. Ma oggi costringe il cervello alla continua ricerca di nemici. Provocando il disturbo psicologico più diffuso e sottovalutato dei nostri tempi
di Fabio Deotto
qui
Corriere La Lettura 3.4.16
L’homo sapiens è mobile...
Con l’espressione «inquietudine migratoria» si descrive in etologia l’aumento di attività motoria nei periodi delle migrazioni che si riscontra in individui, appartenenti a specie migratorie di uccelli, costretti in cattività. Depurandola da ogni accento istintuale, Guido Chelazzi utilizza questa metafora per parlare della mobilità dell’ Homo sapiens nel saggio Inquietudine migratoria (Carocci, pp. 240, e 16). Unendo prospettive antropologiche (biologiche e culturali), ecologiche, genetiche, climatologiche, Chelazzi tenta (con successo) un’anatomia scientifica dell’irrequietezza — per fare il verso a Bruce Chatwin. Le migrazioni contemporanee sono fenomeni nuovi? La migrazione primitiva fu un fatto naturale di contro al carattere culturale di quelle più recenti? Perché molti popoli collocano in un «esodo» le fondamenta della propria identità? Le idee hanno sempre viaggiato con i piedi degli uomini o si sono mosse autonomamente? Per rispondere occorre scandagliare un insieme di discipline. Siamo «scimmie colonizzatrici» e «opportunisti spaziali», sostiene Chelazzi. Migriamo, certo, anche per fuggire alle guerre e alle persecuzioni e spinti dalla fame. Ridurre la mobilità umana alla migrazione economica, tuttavia, è una prospettiva semplicistica, adatta forse ai nostri tempi, ma non a un’umanità osservata a volo d’uccello, risalendo fin alle origini. Un libro che ogni viandante dovrebbe tenere nello zaino (il formato è adatto al viaggio), accanto alle Vie dei canti.





Corriere La Lettura 3.4.16
L’ultima notte di un matematico
Fabrizio Falco porta in scena un monologo di Paolo Giordano dedicato a Évariste Galois, morto in duello a vent’anni nel 1832
di Laura Zangarini
qui









Corriere La Lettura 3.4.16
Un millennio di oracoli
Protetta dalle pendici del Parnaso sorge Delfi, che gli antichi consideravano l’ombelico del mondo. Lì la Pizia dava i suoi responsi oracolari a re e governanti, creando una stretta connessione tra riti sacri e manovre politiche; lì si svolgevano le gare atletiche in onore di Apollo, note in tutto il Mediterraneo. Nel volume Delfi (traduzione di Daniele A. Gewurz, Laterza, pp. 368, e 25) Michael Scott ripercorre la millenaria storia del santuario.












Il Sole Domenica 3.4.16
Imre Kertész (1929-2016)
Aveva nostalgia del lager
di Boris Pahor
qui
















Il Sole Domenica 3.4.16
I discendenti della Sfinge
Così enigmi e altre forme di arguzia, diletto, indovinelli, trucchi e giochi di parole hanno attraversato l’antichità
di Carlo Carena
qui










Il Sole Domenica 3.4.16
22 aprile 1516 - 22 aprile 2016
Cinque secoli furiosi
Il poema dell’Ariosto ha 500 anni. «Scoria dei sogni», «risplendente labirinto» lo definiva Borges, che come Galileo lo amò moltissimo
di Lina Bolzoni
qui

Il Sole Domenica 3.4.16
Per una costituente della ricerca
L’innovazione riparta dall’etica
di Elena Cattaneo
qui





Il Sole Domenica 3.4.16
Polemiche scientifiche
Neuroetica sotto tortura
New York Book review pubblica la difesa sorniona e acuta di Haidt e Pinker all’accusa di collusioni con le atrocità della Cia
di Elisabetta Sirgiovanni
qui

Il Sole Domenica 3.4.16
Gestazione per altri
Si può donare la genitorialità?
di Vittorio Lingiardi e Nicola Carone
qui








Il Sole Domenica 3.4.16
Joseph Stiglitz
L’alto prezzo della diseguaglianza
di Adriana Castagnoli
qui



Il Sole Domenica 3.4.16
Boccioni a Palazzo Reale
Il disegno futurista di Umberto
di Ada Masoero
qui
Il Sole Domenica 3.4.16
Boccioni a Milano
Avanguardista in giro per il mondo
qui













Il Sole Domenica 3.4.16
Roma Il «Mangiafagioli» dei Colonna
di Antonio Paolucci
qui