martedì 9 febbraio 2016

ULTIMO AGGIORNAMENTO ORE 12:00
LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI OGGI IN AGGIORNAMENTO QUI
LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI IERI
È DISPONIBILE QUI
PER NAVIGARE NELLE PAGINE DI "SEGNALAZIONI"
UTILIZZA L'INDICE INTERATTIVO DISPONIBILE QUI


Venerdi 5 febbraio a Pagina 3 su Radio 3 Rai, Nicola Lagioia
ha dato notizia dell'uscita sabatonelle edicole del numero 6/2016 di LEFT
 GLI AGGIORNAMENTI DEI CONTENUTI CITATI SARANNO DISPONIBILI PIÙ TARDI QUI DI SEGUITO



SABATO 6 FEBBRAIO 2016
ABBIAMO TRASMESSO LA DIRETTA STREAMING 
DELLA PRESENTAZIONE DI
"PSICHIATRIA E PSICOTERAPIA
IN ITALIA DALL'UNITÀ AD OGGI"
- L'ASINO D'ORO EDIZIONI -
DALLA LIBRERIA FELTRINELLI APPIA DI ROMA
LA REGISTRAZIONE DELL'EVENTO È DISPONIBILE QUI


UNA PRODUZIONE ASSOCIAZIONE CULTURALE AMORE E PSICHE
REALIZZAZIONE DI MAWIVIDEO
si ringrazia Wiliam Santero



QUESTO POMERIGGIO
ILARIA BONACCORSI, VICEDIRETTORE DI LEFT
È STATA OSPITE DI TGCOM 24 
LA REGISTRAZIONE È DISPONIBILE QUI
si ringrazia Lorenzo Fagioli
  
VENERDI 29 GENNAIO 2015 ILARIA BONACCORSI, VICEDIRETTORE DI LEFT 
HA PARTECIPATO ALL'EDIZIONE DEL TG3 LINEA NOTTE SU RAI 3 
CON MAURIZIO MANNONI 
LA REGISTRAZIONE INTEGRALE DELLA TRASMISSIONE (50'36")
È DISPONIBILE QUI 
L'ESTRATTO DELLA SECONDA
E PIÙ RILEVANTE PARTE DELLA TRASMISSIONE (27'45")
È DISPONIBILE QUI

LA TRASMISSIONE SU PIETRO INGRAO DI VENERDI 29 SU RAI 3
IL POETA SIRIANO ADONIS DA FAZIO DOMENICA 31
GIULIANA DE DONNO VENERDI 29 AL TG1 RAI 
NELLA PAGINA DELLA RASSEGNA DI OGGI
 
QUI DI SEGUITO ANCHE LE NOVITÀ E GLI INCONTRI DE L'ASINO D'ORO
CON NUOVI INSERIMENTI



«Una ricerca affascinante per il superamento del comunismo»
Massimo Fagioli sul n.45/2010 di LEFT
«Una lotta, senza armi, soltanto rivoluzione del pensiero e parola»  
Massimo Fagioli sul n°49/2008 di LEFT
«Vorrei un partito rivoluzionario, che faccia ricerca sulla realtà umana»
Massimo Fagioli nell'intervista al Corriere della sera del 22 giugno 2014
«Una posizione personale di realizzazione umana completa nel senso di vivere una disponibilità per gli altri
senza secondi fini di vantaggi materiali o di vantaggi psicologici».
Massimo Fagioli, Istinto di morte e conoscenza, L’Asino d’oro edizioni, Roma 2010, pag.248
«Troppo difficile per loro la comprensione della dialettica, troppo pesante il conflitto di sentirsi cattivi
nel momento del rifiuto.
Troppo lontano, da loro, l’interesse per gli altri, troppo povero l’amore per volere una realtà degli uomini
diversa dall’attuale».
Massimo Fagioli, Premessa alla quinta edizione di Istinto di morte e conoscenza, L’Asino d’oro edizioni, Roma 2010, pag.43
L'ideazione della composizione di immagini qui sopra è di Pietro Sabatelli

INDICE:
L'INDICE PER NAVIGARE TRA LE PAGINE DI "SEGNALAZIONI È ADESSO DISPONIBILE QUI

GOOGLE ANALYTICS COMUNICA:
NEL CORSO DEL MESE DI GENNAIO 2016
LE PAGINE DI “SEGNALAZIONIHANNO REGISTRATO 82.969 CONTATTI

PROVENIENTI DA 65 DIFFERENTI PAESI
FRA I QUALI - OLTRE ALL'ITALIA -
IN ORDINE DECRESCENTE DI NUMERI DI ACCESSI:
Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Libano, Canada, Grecia, Federazione Russa, Portogallo, Austria,

Repubblica Ceca, Myanmar, Svezia, Cina, Olanda, Romania, Thailandia, Brasile, Irlanda, Giappone, India...

TUTTE LE NOVITÀ DELL'ASINO D'ORO
AVVIA LO SCROLL QUI DI SEGUITO

Le locandine potranno essere ritirate in casa editrice  a partire da fine gennaio. L'indirizzo è: Via Ludovico di Savoia 2b 00185 Roma (Zona San Giovanni)
IL LIBRO DI JOANNE GREENBERG È REPERIBILE IN QUESTE LIBRERIE 
PER ABBONARSI ALLA RIVISTA: ILSOGNODELLAFARFALLA.IT
IL SOGNO DELLA FARFALLA 1 2016
Firenze 30 maggio 2015
La registrazione del convegno
La psicoterapia delle psicosi e le istituzioni pubbliche
in due parti
è disponibile su questa pagina 

LE NOVITÀ DE L'ASINO D'ORO EDIZIONI: QUI E QUI

LA REGISTRAZIONE DELL’INCONTRO DI DOMENICA 17 GENNAIO 2016
DEL GRUPPO STORIA DELL'ASSOCIAZIONE AMORE E PSICHE
CON ALESSANDRO CORVISIERI, AUTORE DI "LA RELIGIONE DEI PADRI"
ALLA LIBRERIA ODRADEK DI ROMA
SONO DISPONIBILI SU QUESTA PAGINA

SEI INTERVISTE SULLA PSICHIATRIA SONO DISPONIBILI SU MAWIVIDEO 


MOLTI CONTENUTI CITATI DI RECENTE
SONO ADESSO ANCORA DISPONIBILI SU QUESTA PAGINA
ALTRI CONTENUTI CITATI IN PRECEDENZA
SONO DISPONIBILI QUI






L'articolo di Massimo Fagioli "I tre volti" uscito sul LEFT 3.11, venerdì 21 gennaio 2011 è integralmente disponibile qui






Closer. un film di Mike Nichols con Jude Law, Julia Roberts, Clive Owen, Natalie Portman, Nick Hobbs, Usa 2004
Una scheda qui
























Credere e pensare, ragione e religione:
LA RAGIONE CHE GENERA MOSTRI GENERERÀ QUALCOSA DI NUOVO QUANDO RENDERÀ LIBERO CIÒ CHE NON È SE STESSA
di MASSIMO FAGIOLI
in Crisi del Freudismo e prospettive della scienza dell’uomo, Atti del convegno, Napoli, 8-9 ottobre 1999
a cura di P. Fiori Nastro, A. Homberg, F. Masini, N. E. R., Roma 2000, pp. 290-291.




















Nell’ebraismo non si tratta di “credere” in Dio: perché “si sa” che dio “è”... (sic!)
«Maimonide parla di veridicità, non di convinzione religiosa: Dice che la conoscenza di questo presupposto è il primo dei comandamenti. L’atteggiamento ebraico si ostina a dire questo: ciò che si sa, lo si sa»
Corriere 3.2.16
Non credere, ma capire La missione degli ebrei
di Bernard-Henri Lévy
il manifesto 3.2.16
Israele demolisce 24 case palestinesi a sud di Hebron
Cisgiordania occupata. I bulldozer dello Stato ebraico sono entrati in azione a Khirbet Jenbah lasciando 12 famiglie (circa 80 persone) senza riparo. Si tratta del provvedimento più ampio eseguito in quella zona negli ultimi dieci anni.
di Michele Giorgio
qui
Corriere 16.1.16
Ebraismo e cristianesimo nella stella di Rosenzweig
di  Donatella Di Cesare
Perché la dichiarazione di Nostra Aetate ha segnato una svolta nei rapporti tra il mondo ebraico e quello cristiano? La Chiesa ha detto un sì definitivo alle radici ebraiche del cristianesimo, riconoscendo che Gesù di Nazareth è ebreo, figlio di Israele, che ebrei sono Maria/Myriam, gli apostoli e i discepoli che hanno annunciano al mondo il Messia. La Chiesa ha smentito la terribile accusa di deicidio, di assassinio di Dio, mossa agli ebrei. E ha pronunciato un «no» irrevocabile all’antisemitismo. Dopo la Shoah il mondo cristiano ha dovuto riflettere sulle conseguenze devastanti dell’antiebraismo.Oggi la Chiesa non legittima più la teologia della sostituzione, quel perverso insegnamento del disprezzo che per secoli ha attribuito a Israele la vendetta e ha assegnato l’amore al superamento cristiano della «Legge». Veahavtà lere’akhà kamòcha , «amerai il prossimo tuo come te stesso» dice la Bibbia, nel libro Levitico 19,18. Un principio comprensibile a tutti e ripreso da molti. Non un appello generico alla bontà, ma l’ingiunzione in cui si coagula l’etica stessa: agirai per gli altri come agiresti per te.Eppure, a cinquant’anni di distanza da Nostra Aetate, si deve riconoscere con rammarico che quelle idee nuove non hanno trovato effettiva diffusione. Ci vorrà ancora tempo prima che diventino patrimonio di tutte le parrocchie del mondo.Papa Francesco è diverso dai Papi che lo hanno preceduto. E diversi sono i tempi. Il mondo cristiano ha avviato una politica di unità al proprio interno e ha aperto un dialogo non facile con l’Islam. Nella crisi planetaria la Chiesa di Bergoglio sarà di certo protagonista. Uno stretto rapporto con l’ebraismo è imprescindibile. Per chiarire questo rapporto il filosofo ebreo Franz Rosenzweig è ricorso all’immagine della stella: i raggi che erompono all’esterno raffigurano il cristianesimo; il fuoco che arde all’interno è l’ebraismo. Nella sua spinta espansiva il cristianesimo si diffonde, perché è missionario. Lontano dal fuoco, però, i raggi si affievoliscono e rischiano di spegnersi.
Corriere 18.1.16
Il forte legame nelle differenze
La visita in Sinagoga è ormai un passaggio decisivo per i Papi, segno dell’«imprescindibile legame» tra la Chiesa e gli ebrei
di Andrea Riccardi
qui

Corriere 18.1.16
Il patto tra Gesù e Pilato
di Ernesto Galli della Loggia
qui

La Stampa 17.1.16
Ebrei e cristiani, si rinsalda un rapporto speciale
di Walter Kasper, cardinale


Corriere 3.2.16
Giuseppe Vacca, 77 anni, è presidente della Fondazione Istituto Gramsci, è stato parlamentare e membro del comitato centrale del Pci
Vacca: Family Day non reazionario, la sinistra rischia la deriva nichilista
Quella folla esprime un modo di vedere la famiglia che è di una vasta parte della società
In piazza si è visto un denominatore coimune, la nostra civiltà cristiana. È una grande eredità
intervista di Massimo Rebotti
L’Huffington Post 3.2.16
Gramsci difende il Family Day
Vacca, il presidente dell'Istituto: "Non una piazza reazionaria, esprime larga parte della società. E sulle adozioni hanno ragione"


«Nell’antico Egitto, il fondamento del pensiero non era la fede, ma la conoscenza. La religione non esisteva (perlomeno non nella forma delle tre «religioni del Libro», il cristianesimo, l’ebraismo e l’islam); al suo posto c’era il desiderio di comprendere e di sperimentare le forze creatrici dell’esistenza. Bisognava affidarsi a esse perché solo così era possibile allontanare le tenebre, la distruzione che teneva il mondo sotto una costante minaccia»
Corriere La Lettura 10.1.16

I faraoni non sono mai finiti
Una cultura millenaria è oggi minacciato dall’inquinamento, dai mutamenti climatici, dal fondamentalismo islamico
Aveva esaltato la conoscenza come fonte del pensiero, la cività egizia va protetta per il bene di tutti
di Christian Jacq
qui

La Stampa 17.9.15
Da Akhenaton a Mosè
Non avrai altro dio
Il faraone eretico e il profeta biblico sono gli inventori del monoteismo Ma il primo lo fondava su un principio cosmologico, l’altro sulla Legge
di Jan Assmann
qui
su Jan Assmann una scheda qui 

Alcuni stralci da quest'articolo:
«Mosè e il suo messaggio monoteista furono influenzati dalla rivoluzione monoteista di Akhenaton?»
 «Akhenaton è una figura della storia, la cui esistenza è provata inequivocabilmente da centinaia di dati archeologici» 
«Mosè, al contrario, è una figura della tradizione, della cui esistenza storica non si sono mai potute trovare tracce archeologiche, tanto che si dubita del fatto che sia storicamente esistito […] probabilmente non è mai vissuto».
«Che cosa ha indotto Akhenaton a cancellare le varie divinità e fondare una religione radicalmente nuova? Dietro a questo progetto sta, con tutta probabilità, una scoperta cosmologica, e cioè la scoperta che il Sole non produce soltanto luce e calore, per via del suo splendere, bensì anche il tempo, per mezzo del suo muoversi in cielo, e che inoltre l’intera realtà può essere spiegata basandosi sulla luce, che rende tutte le cose visibili, e sul tempo, in cui tutte le cose si sviluppano, di modo che le altre divinità non servono più: non contribuiscono in nulla alla realtà.
«
[…] Invero, si trattava esattamente del contrario.
Il dio di Akhenaton non si dà pena per il buono e il cattivo, il povero e il ricco, il giusto e l’ingiusto. Lui è il Sole, che splende per tutti. Qui sta la differenza fondamentale tra il monoteismo di Akhenaton e quello biblico, legato al nome di Mosè. Se proprio si vuol tendere un paragone tra il monoteismo di Akhenaton e quello di Mosè, lo si può cogliere nell’energia della soppressione e dell’annientamento. Le affinità spariscono appena ci si volga al contenuto positivo delle due religioni. L’una è fondata sul Sole, l’altra sulla Legge.

m

David Meghnagi è nato a Tripoli nel 1949. Vive e lavora a Roma.
È membro della Società psicoanalitica Italiana e dell'Internatinal Psychoanalytical Association, associazioni, come si sa, entrambe di “obbedienza” freudiana ortodossa.
Professore associato di Psicologia Clinica, Psicologia dinamica e Psicologia presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre, docente di Psicologia della Religione e di Pensiero Ebraico al Master Internazionale in Scienza della Religione di Roma Tre.
È stato Vicepresidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
Membro del comitato scientifico di numerose riviste scientifiche e divulgative italiane e straniere tra cui Quadrangolo (rivista di psicoanalisi e scienze sociali) e la rassegna mensile Israel.
Tra le sue pubblicazioni:
• Il testamento spirituale di Freud: I tre saggi sull'uomo Mosè e la Religione Monoteista
• Il Padre e la Legge (Freud e L'ebraismo)
• Freud, Il Mito Ebraico e l’Isola della Rugiada Divina
• Interpretare Freud (Critica e teoria psicoanalitica)
• Le sfide di Israele. Lo Stato ponte tra Occidente e Oriente
• Modelli freudiani della critica e teoria psicoanalitica
• L'immaginario Ebraico e la psicoanalisi
• Freud, la "Bildung" e le "Gefuehlsmaechte"
• L'ebraismo in "Il fenomeno religioso oggi"
• Freud e la coscienza Ebraica cntemporanea" in "Ebrei moderni. Identità e stereotipi culturali
• Freud e la Bildung" in "Filosofia E Ebraismo"
• Un secolo di Freud", in "Studi Freudiani"
• Il kibbutz
• La ballerina in equilibrio sulla punta di un piede" in "L'altra scena della Psicoanalisi. Tensioni ebraiche nell'opera di Sigmund Freud"
dello stesso autore, su Il Messaggero 4.6.10, Israele contiene Oriente e Occidente. Le due anime di «una striscia di terra madre», come la definì Freud, ponte tra civiltà e culture.
cfr qui
A PROPOSITO DEL "NULLA" NELLA MISTICA EBRAICA:






 











il pensiero ebraico
«La mistica ebraica [è] incentrata sull’idea di un nulla nell’intimo di ogni essere»
Paolo Zellini, in “La mistica della fisica”, Repubblica 30.8.15, qui
«sicuramente c’è una grande affinità tra il pensiero di H. e il pensiero ebraico: penso al concetto del Nulla»
Donatella Di Cesare nelle conclusioni del dibattito con Diego Fusaro tenutosi a Civitanoma Marche il 1 agosto, il video disponibile qui

«l’idea di una uguaglianza tra gli uomini è un mito astratto»
il rabbino Della Rocca nell’articolo di Stefano Jesurun su Corriere del 1.9.15, qui
«Ayin (in ebraico: אַיִן‎?, trad. "nulla", correlato a Ain- "non") è un importante concetto della Cabala e della filosofia chassidica: dalla prospettiva Divina, la Creazione avviene "Ayin me-Yesh" ("Nulla dall'Essere"), poiché solo Dio possiede esistenza assoluta; la Creazione è dipendente dal flusso continuo della vitalità Divina, senza la quale ritornerebbe nel Nulla».
da Gershom Scholem, Lo Zòhar (Sèfer ha-Zòhar, o “libro dello splendore”) in Le grandi correnti della mistica ebraica (1949), trad. di Guido Russo, Milano: Il Saggiatore, 1965; poi Genova: Il melangolo, 1982; poi Torino: Einaudi, 1993 (con introduzione di Giulio Busi)
LEGGI ALCUNI ESTRATTI QUI
nell'immagine: Marc Chagall, Mosè, 1956 – Disegno per l’edizione Verve della Bibbia (nn. 33-34)
si ringrazia Teresa Coltellese
MONOTEISMO GIUDAICOCRISTIANO



Corriere 18.1.16
L’abbraccio di Francesco agli ebrei
di Gian Guido Vecchi
qui
La Stampa 18.1.16
L’abbraccio con la gente del ghetto “Conquistati dalla sua semplicità”
Ma c’è chi dice: “Perché non ha nominato Israele?”
di Giacomo Galeazzi
qui

Corriere 18.1.16
Contro violenza e guerre una fratellanza religiosa
di Andrea Riccardi
qui

La Stampa 17.1.16
Un incontro fra uomini nel rispetto delle differenze
di Gavriel Levi
Professore Emerito Sapienza Università di Roma

Repubblica 17.1.16
I Fratelli diversi
di Enzo Bianchi

Il Sole 17.1.16
Bibbia e «Lectio Divina»
Oggi Papa Francesco è in visita alla Sinagoga di Roma. Le Sacre scritture ebraico-cristiane testimoniano la vivacità del dialogo interreligioso
di Gianfranco Ravasi, cardinale

Il Sole 17.1.16
Quel legame che unisce ebrei e cristiani
di Bruno Forte, monsignore
Corriere 16.1.16
Ebraismo e cristianesimo nella stella di Rosenzweig
di  Donatella Di Cesare
Perché la dichiarazione di Nostra Aetate ha segnato una svolta nei rapporti tra il mondo ebraico e quello cristiano? La Chiesa ha detto un sì definitivo alle radici ebraiche del cristianesimo, riconoscendo che Gesù di Nazareth è ebreo, figlio di Israele, che ebrei sono Maria/Myriam, gli apostoli e i discepoli che hanno annunciano al mondo il Messia. La Chiesa ha smentito la terribile accusa di deicidio, di assassinio di Dio, mossa agli ebrei. E ha pronunciato un «no» irrevocabile all’antisemitismo. Dopo la Shoah il mondo cristiano ha dovuto riflettere sulle conseguenze devastanti dell’antiebraismo.Oggi la Chiesa non legittima più la teologia della sostituzione, quel perverso insegnamento del disprezzo che per secoli ha attribuito a Israele la vendetta e ha assegnato l’amore al superamento cristiano della «Legge». Veahavtà lere’akhà kamòcha , «amerai il prossimo tuo come te stesso» dice la Bibbia, nel libro Levitico 19,18. Un principio comprensibile a tutti e ripreso da molti. Non un appello generico alla bontà, ma l’ingiunzione in cui si coagula l’etica stessa: agirai per gli altri come agiresti per te.Eppure, a cinquant’anni di distanza da Nostra Aetate, si deve riconoscere con rammarico che quelle idee nuove non hanno trovato effettiva diffusione. Ci vorrà ancora tempo prima che diventino patrimonio di tutte le parrocchie del mondo.Papa Francesco è diverso dai Papi che lo hanno preceduto. E diversi sono i tempi. Il mondo cristiano ha avviato una politica di unità al proprio interno e ha aperto un dialogo non facile con l’Islam. Nella crisi planetaria la Chiesa di Bergoglio sarà di certo protagonista. Uno stretto rapporto con l’ebraismo è imprescindibile. Per chiarire questo rapporto il filosofo ebreo Franz Rosenzweig è ricorso all’immagine della stella: i raggi che erompono all’esterno raffigurano il cristianesimo; il fuoco che arde all’interno è l’ebraismo. Nella sua spinta espansiva il cristianesimo si diffonde, perché è missionario. Lontano dal fuoco, però, i raggi si affievoliscono e rischiano di spegnersi.
Il Sole 16.1.16
Domani la visita
Con Francesco in Sinagoga parte la stagione della conoscenza
di Carlo Marroni
qui 






















UNA SCHEDA SUL MONOTEISMO
È DISPONIBILE QUI
DAI CITATI
CHI È DAVID MEGHNAGI: LEGGILO QUI DI SEGUITO
GLI ALTRI CONTENUTI CITATI SONO QUI DI SEGUITO













Repubblica 31.1.16
I tabù del mondo
Quando la donna sceglie il desiderio e diventa Antigone
L’eroina tragica immortalata da Sofocle, la sorella disposta a morire pur di non tradire l’affetto cieco per il fratello, è il simbolo eterno dell’urgenza dei vincoli familiari contro l’astratto universalismo della legge. E di un universo assoluto che elimina ogni dialettica, mediazione o compromesso
di Massimo Recalcati
qui 






Corriere La Lettura 31.1.16
Johann Jakob Bachofen
Il padre del matriarcato
La monumentale ricerca del giurista e antropologo svizzero torna in una nuova edizione senza perdere il suo fascino originario
Tradusse leggi, indagò miti, lesse documenti Così il genio di Bachofen svelò al mondo l’antico diritto e il potere storico delle donne
di Emanuele Trevi
qui 
































Una scultura di Alberto Giacometti e “l’ombra della sera” scultura etrusca




















 Il testo di “La sirenetta”, la fiaba di Hans Christian Andersen è disponibile qui














Raffaello Sanzio (1483-1520), Apollo e Marsia, 1509-11, Città del Vaticano, Appartamento di Giulio II, Stanza della Segnatura, affresco (102 x 105 cm)
Ovidio ne parla nelle Metamorfosi, Libro VI, vv. 385-391
Molte altre volte il mito di Apollo e Marsia è stato rappresentato  da altri artisti, fra i quali ricordiamo il Perugino, Tiziano, De Ribera
una scheda qui
un’altra, in particolare  sul racconto di Ovidio, qui


LA SEQUENZA CONCLUSIVA DI "DIAVOLO IN CORPO":

PERSIA - IRAN
L'attuale altopiano iranico è abitato sin dalla preistoria da genti che praticavano l'agricoltura, la pastorizia e la metallurgia. Nel III millennio a.C. si assisté al predominio degli Elamiti. Seguiranno, poi, lo scontro tra questi e i Babilonesi e, nel II millennio a.C., le prime migrazioni indoeuropee dall'area caucasica: verso l'Asia Minore, dove si afferma la potenza degli Hittiti; verso l'India, dove si origina la civiltà indo-ariana; verso la Mesopotamia, dove si sviluppano i Mitanni grande popolo, che si fonderanno con gli Hurriti.
Attorno al 1800 a.C. dalla Persia i Cassiti migrano verso il regno di Babilonia.
La prima menzione ai Persiani proviene da una iscrizione assira (circa 844 a.C.) nella quale vengono chiamati Parsu (Parsuaš, Parsumaš) e sono collocati nella regione del lago di Urmia insieme con un altro gruppo, i Madai (Medi). Nei successivi due secoli, i Persiani e i Medi furono tributari degli Assiri. Nel VII secolo a.C. Achemenes (Haxamaniš in persiano antico), capostipite della dinastia reale degli Achemenidi, è alla testa dei Persiani; è in questo periodo che i Persiani abbandonano lo stile di vita nomade e si insediano stabilmente nell'Iran meridionale, dando vita al loro primo stato organizzato nella regione di Anšan.
Si svolsero poi quasi dieci secoli di storia (una scheda qui)
Fu solo tra il 634 e il 650 che la maggior parte dell'impero fu conquistata dagli eserciti degli Arabi musulmani. Le ultime resistenze cessarono qualche anno dopo, sancendo il passaggio della Persia nell'età islamica.
Nell’immagine: Dario il Grande, re di Persia (522-486a.c.), in un bassorilievo di Persepolis
POLITEISMO. Flavio Claudio Giuliano (Costantinopoli, 6 novembre 331– Maranga, 26 giugno 363) imperatore e filosofo romano, fu l'ultimo sovrano dichiaratamente pagano, che tentò, senza successo, di restaurare la religione romana dopo che essa era stata abbandonata a favore del cristianesimo da suo zio Costantino I e dal figlio Costanzo II.
Membro della dinastia costantiniana (che si riteneva discendente di Claudio il Gotico e dei Flavi), fu Cesare in Gallia dal 355; un pronunciamento militare nel 361 e la contemporanea morte del cugino Costanzo II lo resero imperatore fino alla morte, avvenuta nel 363 durante la campagna militare in Persia.
I cristiani lo presentarono come un persecutore ma, per quanto personalmente avverso al cristianesimo, nel suo regno non ci furono mai persecuzioni anticristiane e veniva praticata la tolleranza nei confronti di tutte le religioni, comprese le diverse dottrine cristiane e verso l'ebraismo, al punto di ordinare la ricostruzione del tempio ebraico di Gerusalemme secondo un programma di ripristino e rafforzamento dei culti religiosi locali; il tentativo di ricostruzione però venne abbandonato.[10]
Scrisse numerose opere di carattere filosofico, religioso, polemico e celebrativo, in molte delle quali criticò il cristianesimo. La sua ispirazione filosofica fu in gran parte neoplatonica.









Faust: E che cosa vuoi darmi tu povero diavolo? Lo spirito di un uomo nella sua sublime ricerca potè mai esser compreso da un par tuo? Hai tu i cibi che mai non saziano, hai tu l'oro rosso che fugge tra le dita come l'argento vivo, hai il giuoco a cui non si vince mai, la fanciulla che, tra le braccia dell'amante, già occhieggia all'amante nuovo; hai, suprema gioia degli dei, la fama che come meteora passa e sparisce?. Mostrami il frutto che imputridisce prima di esser colto, l'albero che ogni giorno rinverdisce
[...]
Faust: Ecco la mano! Se mai dirò al fuggevole istante “Fermati! sei bello! tu potrai mettermi in ceppi, allora io inabisserò con te volentieri, allora la campana suoni pure a morto, allora tu sarai sciolto d’ogni servitù, si fermerà il pendolo, il tempo sarà concluso per me!
(Goethe, Faust, Parte Prima, Studio II) 


Arthur Shopenhauer (Danzica 1788  - Francoforte 1860)
il Mondo come volontà e rappresentazione (1816)
La cosa in sè (ciò che Kant aveva chiamato noumeno) è una cieca volontà che costringe gli esseri umani e tutte le cose (il Mondo, appunto) analogamente alla ricerca di un appagamento, è attraverso il corpo che ci rapportiamo al mondo e nel corpo volontà e azione coincidono. Il corpo è espressione di una tale volontà che lo precede e che lo costringe a relazionarsi con il mondo stesso secondo parametri che sfuggono del tutto all'uso della ragione.
Il corpo cerca l’appagamento del possesso di ciò che non ha, ma è costretto sempre alla sofferenza dalla drammatica tensione in cui vive verso tale appagamento: anche quando precariamente lo raggiunga, infatti, essa tensione dolorosa verso ciò che non si ha si ripristina subito poderosamente di nuovo. Inappagabile.
Il corpo non può non volere, poiché questa è la sua caratteristica istintiva, primordiale: l'unico modo per impedirglielo sarebbe  in teoria quello di costringerlo con la ragione a non-volere, ma non ci si riesce, e comunque ciò non può essere perseguito attraverso il suicidio che sarebbe piuttosto una suprema manifestazione di quella stessa volontà.


Simone Weil (1909 − 1943), filosofa e mistica
Il 24 agosto 1943 moriva, a soli 34 anni, per effetto delle privazioni che aveva deciso di imporsi.
Nella primavera del 1942 aveva scritto:
«Ma la ragione di questo atteggiamento verso me stessa, che non è diffidenza, che è una mescolanza di disprezzo, di odio e di repulsione, si situa più in basso, al livello dei meccanismi biologici. È il dolore fisico. Da dodici annisono abitata da un dolore localizzato intorno ai punto centrale del sistema nervoso, al punto di congiunzione dell'anima e del corpo, che dura anche nel sonno e non mi ha mai lasciato un istante. Per dieci anni è stato così, e accompagnato da un tal senso di prostrazione, che il più delle volte i miei sforzi di attenzione e di lavoro intellettuale erano quasi altrettanto svuotati di speranza di quelli di un condannato a morte che deve essere giustiziato l'indomani. [...] ho creduto di essere minacciata, a causa della prostrazione e dell'aggravarsi del dolore, da una degradazione così spaventosa di tutta l'anima che, per molte settimane, mi sono domandata con angoscia se morire non fosse per me il dovere più imperioso, benché mi sembrasse mostruoso che la mia vita dovesse concludersi nell'orrore».
«Mi sono sempre proibita di pensare a una vita futura, ma ho sempre creduto che l'istante della morte sia la norma e lo scopo della vita. Pensavo che per quanti vivono come si conviene, sia l'istante in cui per una frazione infinitesimale di tempo penetra nell'anima la verità pura, nuda, certa, eterna. Posso dire di non avere mai desiderato per me altro bene»
scritti nella primavera del 1942.
Simone Weil, Joë Bousquet, Corrispondenza, a cura di Adriano Marchetti, SE, Milano, 1994. ISBN 88-7710-625-5

Giordano Bruno
De l’infinito, universo e mondi (1584)
“Uno dunque è il cielo, il spacio immenso, il seno, il continente universale, l’eterea ragione per la quale il tutto discorre e si muove. Ivi innumerabili stelle, astri, globi, soli e terre sensibilmente si veggiono, ed infiniti ragionevolmente si argumentano. L’universo immenso ed infinito è il composto che resulta da tal spacio e tanti compresi corpi.”
(dal Dialogo terzo)
L'opera è disponibile gratuitamente qui

Giordano Bruno
De la causa, principio et uno (1584)
“E questa è la differenza tra l’universo e le cose de l’universo: perché quello comprende tutto lo essere e tutti i modi d’essere: di queste ciascuna ha tutto l’essere, ma non tutti i modi d’essere; e non può attualmente aver tutte le circostanze o accidenti, perché molte forme sono incompossibili in un medesimo soggetto, o per esserno contrario o per appartener a specie diverse […]. Però intendete tutto essere in tutto, ma non totalmente e onmimodatamente in ciascuno. Però intendete come ogni cosa è una, ma non univocamente.”
(dal Dialogo quinto)
L'opera è disponibile gratuitamente qui

























Repubblica 20.1.16
Il Vangelo del conflitto
Bergoglio lo ha scritto trent’anni fa e ora lo ha rivisto: un testo che riflette sul rapporto tra fede e cultura, tra paura e misericordia. Integrando concetti cristiani e laici
Offre una visione nuova delle relazioni tra “credo” e “mondo”. Arricchendo entrambi
Una caratteristica dei gesuiti è il tentativo di saldare tradizione e rinnovamento
di Alberto Asor Rosa
qui nell'immagine: Bergoglio qualche anno fa in divisa da gesuita
La Compagnia di Gesù (in latino Societas Iesu) è un istituto religioso costituito nel 1543 da Inigo Ignazio Lòpez di Loyola: i membri di questo ordine di chierici regolari, detti gesuiti, pospongono al loro nome la sigla S.I.
Il titolo di "Compagnia" deriva dall'ordinamento che la mentalità militare del fondatore Ignazio di Loyola  impresse al suo ordine forte dell'esperienza della lunga vita militare che aveva preceduto la sua conversione. Coerentemente il responsabile in  capo della Compagnia è appellato col titolo di “Generale”. Per la sua potenza politica esso è stato spesso appellato anche come "Il Papa nero" per il colore dell'abito scelto dalla Compagnia.
Espulso da vari paesi europei nella seconda metà del XVIII secolo, in temperie illuministica, l'ordine fu soppresso e dissolto da papa Clemente XIV nel 1773 (la Compagnia sopravvisse però nei territori cattolici della Russia, perché la zarina Caterina II non concesse l'exequatur al decreto papale di soppressione); fu ricostituito da papa Pio VII il 30 luglio 1814, nel clima della Restaurazione mentre Napoleone era prigioniero all'Elba.
Una scheda Treccani qui

Repubblica TV 24.9.10
Ecco il 'lampo' che dà la vista: la foto
Quest'immagine ricostruisce il momento esatto in cui un fotone, la particella elementare di cui è fatta la luce, colpisce la retina dell'occhio innescando la reazione foto-chimica che dà origine alla visione. L'eccezionale esperimento è stato effettuato da ricercatori italiani dell'Università di Bologna e del Politecnico di Milano ed è stato pubblicato sulla rivista Nature.
Il video è disponibile sul sito di Repubblica qui.
L'ARTICOLO DI "NATURE" AL QUALE SI RIFERISCE IL VIDEO È DISPONIBILE QUI DI SEGUITO










Nature, vol 467 23.9.10
Conical intersection dynamics of the primary photoisomerization event in vision
Dario Polli, Piero Altoè, Oliver Weingart, Katelyn M. Spillane, Cristian Manzoni, Daniele Brida, Gaia Tomasello, Giorgio Orlandi, Philipp Kukura, Richard A. Mathies, Marco Garavelli & Giulio Cerullo
qui
Nature, vol 467 23.9.10
Seaming is believing
Do excited molecules relaxing to their ground state pass through a ‘seam’ connecting the potential energy profiles of the states? Experimental data suggesttheanswertothislong-standingquestionis‘yes’.
Todd J. Martinez
qui
Una scheda sul principio di indeterminazione di Heisenberg è disponibile qui
cos'è un femtosecondo?
Leggi qui una scheda sugli ordini di grandezza della misurazione del tempo.
Sulla meccanica quantistica, due video: qui e qui
Si ringraziano Francesco Maiorano, Maria Letizia Riccio, Paolo Longo, Rosalba Zubcich, Francesca Caddeo, Daniela, Alessandro Belloni.












La casa delle belle addormentate, di Yasunari Kawabata
premio Nobel per la letteratura nel 1968
Mondadori e SE
Disponibile in commercio e per il download immediato qui
una scheda qui


















IL CASO CLINICO DELL'UOMO DEI LUPI (1914)
Freud Opere vol. 7 pp. 481 - 593
Il testo è disponibile qui 









Repubblica 24.1.16
I tabù del mondo
Il segreto di Caino l’uomo che voleva uccidere l’Ideale
Eroe negativo biblico, simbolo universale di tradimento, il figlio di Adamo ammazza il fratello per eliminare l’Altro e vivere senza rivali in simbiosi incestuosa con la madre In realtà ciò che non sopporta è vedere in Abele una versione“perfetta” di sé. Ma solo dopo l’omicidio scopre che il sangue versato ha lo stesso colore del suo
Come ha spiegato Lacan qui la violenza non è quella selvaggia, animale: deriva invece da una regressione allo “stadio dello specchio” incarnato anche da Narciso
di Massimo Recalcati
qui












IL TRILITICO MICENEO
LA PORTA DEI LEONI
XV sec. a.C., Micene, Grecia
 

ICONOCLASTIA
L'intervento di Flavio Caroli a Che tempo che fa del 06/12/2015

Flavio Caroli sull'iconoclastia - Che tempo che... di segnalazioni
Nella prima parte della clip Flavio Caroli parla dell'iconoclastia
si ringrazia Simona Maggiorelli












Contro la bellezza
di Viviano Domenici, introduzione di Flavio Caroli
Sperling & Kupfer, 201, pgg 288
qui






















La Ragazza col turbante o Ragazza con l'orecchino di perla è un dipinto a olio su tela (44,5×39 cm) di Jan Vermeer, databile al 1665-1666 circa e conservato nella Mauritshuis dell'Aia.







Farinelli, un film di Gérard Corbiau. Con Stefano Dionisi, Jeroen Krabbe, Enrico Lo Verso, Omero Antonutti, Caroline Cellier.Titolo originale Farinelli. Drammatico, durata 103 min. - Belgio, Francia, Italia 1994. una scheda qui
«L’uomo è l’essere sociale...
Il comunismo come soppressione positiva della proprietà privata... e quindi come reale appropriazione dell'essenza dell'uomo mediante l'uomo e per l'uomo; perciò come ritorno dell'uomo per sé, dell'uomo come essere sociale, cioè umano, ritorno completo, fatto cosciente, maturato entro tutta la ricchezza dello svolgimento storico sino ad oggi. Questo comunismo... è la vera risoluzione dell'antagonismo tra la natura e l'uomo e tra l'uomo e l'uomo... È la soluzione dell'enigma della storia, ed è consapevole di essere questa soluzione... L'intero movimento della storia è quindi l'atto reale di generazione del comunismo».
(K. Marx, "Manoscritti economico-filosofici del 1844", Ed. Einaudi, p. 111-113)

Il fondamento della critica religiosa è: l’uomo fa la religione e non la religione l’uomo. Infatti la religione è la consapevolezza e la coscienza dell’uomo che non ha ancora acquisito o ha di nuovo perduto se stesso. Ma l’uomo non è un essere astratto, isolato dal mondo. L’uomo è il mondo dell’uomo, lo Stato, la società. . Questo Stato, questa società, producono la religione, una coscienza capovolta del mondo, proprio perché essi sono un mondo capovolto. La religione è la teoria generale di questo mondo, il suo compendio enciclopedico, la sua logica in forma popolare, il suo point-d’honneur spiritualistico, il suo entusiasmo, la sua sanzione morale, il suo completamento solenne, la sua fondamentale ragione di consolazione e di giustificazione. Essa è la realizzazione fantastica dell’essenza umana, poiché l’essenza umana non possiede una vera realtà. La lotta contro la religione è quindi, indirettamente, la lotta contro quel mondo del quale la religione è l’aroma spirituale.
La miseria religiosa esprime tanto la miseria reale quanto la protesta contro questa miseria reale. La religione è il gemito dell’oppresso, il sentimento di un mondo senza cuore, e insieme lo spirito di una condizione priva di spiritualità. Essa è l’oppio del popolo.
Annali franco-tedeschi, Ed. del Gallo, Milano, 1965, pagg. 125-126 

























MOLTI MATERIALI SU GRAMSCI, TOGLIATTI (E I MARXISTI RATZINGERIANI) SONO DISPONIBILI QUI








Storie 3/2012
“Las Meninas”: Picasso ha ricreato Velázquez 58 volte
Nel 1656 Velázquez dipinse “Las Meninas”, opera destinata a rivoluzionare la storia dell’arte. I regnanti, Marianna d’Austria e Filippo IV, non sono visibili nello spazio del quadro, ma appaiono
riflessi sullo specchio affisso alla parete di fondo. Tre secoli dopo, Picasso ne proporrà 58 travolgenti interpretazioni.
Questa è la storia di 59 pitture
qui












Il ciclo è interamente conservato nel Museu Picasso di Barcellona, per volontà dell'artista.
Guarda le 58 Meninas di Picasso








Repubblica 17.1.16
I tabù del mondo
La follia di Narciso divenuta trappola del nostro tempo
L’epoca in cui viviamo ha esaltato la figura raccontata da Ovidio come emblema di un soggetto che basta a se stesso e che vorrebbe annullare la dipendenza dall’Altro. L’Io è diventato il nuovo idolo pagano altrettanto superstizioso di quelli che la ragione critica dell’illuminismo è riuscito a smascherare
Lacan lo diceva a suo modo: il problema non è più quello di distinguere la preda dall’ombra, ma di essere tutti noi prede della nostra stessa ombra
di Massimo Recalcati













Il mito di Orfeo ed Euridice (Ovidio, Metamorfosi, X, 1-77) è disponibile in italiano qui
e nel testo originale latino qui
nell'immagine Orfeo ed Euridice il gruppo scultoreo in pietra di Vicenza (altezza m 2,03) di Antonio Canova, datato al 1775 - 1776 e custodito nel Salone da ballo del Museo Correr a Venezia. Fu la principale opera giovanile dell'artista, nato a Possagno nel 1757.
LA COPERTINA DEL NUMERO 2.2016 DI LEFT
OPERA DI ANTONIO PRONOSTICO SILEO
LA SUA PAGINA FACEBOOK: QUI

 PICASSO, EL TORO, 1945
Left 31-32 11.8.2006
Vorstellungvermogen
di Massimo Fagioli
sta in “Left 2006” di Massimo Fagioli, L’Asino d’oro edizioni, Roma 2009, pp. 148-153







Left 1. 7.1.2011
La memoria-fantasia
di Massimo Fagioli
su Left 2011, L’Asino d’oro edizioni, novembre 2014, pp. 3/7

Left 3. 21.1.11
I tre volti
di Massimo Fagioli
su Left 2011, L’Asino d’oro edizioni, novembre 2014, pp. 15/19

Avvenire prima pagina 4.2.11
I tre volti
di Gianfranco Ravasi
disponibile qui

19 marzo presentazione di “Todestrieb und Erkentnis” traduzione in tedesco di “Istinto di morte e conoscenza a Lipsia. La registrazione dell'evento è disponibile nell'"Archivio Video" dell'Associazione Amore e Psiche qui

25 marzo Alla Libreria Amore e Psiche presentazione de “Il pensiero nuovo” di Massimo Fagioli, L’Asino d’oro edizioni. La registrazione dell'evento è disponibile nell'"Archivio Video" dell'Associazione Amore e Psiche qui.

29 aprile Roma Feltrinelli Appia presentazione de “La marionetta e il burattino”, L’Asino d’oro edizioni. La registrazione dell'evento è disponibile nell'"Archivio Video" dell'Associazione Amore e Psiche  qui

30 aprile Corriere della Sera – “Abitare, questa è la mia casa. Vivo in cima alla città e ai sogni” intervista a Massimo Fagioli. L'articolo è disponibile qui di seguito e qui

14 maggio Torino Fiera del libro, Presentazione de “La marionetta e il burattino”, L’Asino d’oro edizioni. La registrazione dell'evento è disponibile nell'"Archivio Video" dell'Associazione Amore e Psiche qui

Left 25 24.6.11
Materia Energia Pensiero
di Massimo Fagioli
su Left 2011, L’Asino d’oro edizioni, novembre 2014, pp. 147/152

15 luglio Roma Festa del PD Caracalla presentazione de “La marionetta e il burattino”, L’Asino d’oro edizioni. La registrazione dell'evento è disponibile nell'"Archivio Video" dell'Associazione Amore e Psiche qui
26 agosto Roma, a “Lungo il Tevere” Presentazione “La marionetta e il burattino”, L’Asino d’oro edizioni. La registrazione dell'evento è disponibile nell'"Archivio Video" dell'Associazione Amore e Psiche qui
Left 38 30.9.11
Cura e prendersi cura
di Massimo Fagioli
su Left 2011, L’Asino d’oro edizioni, novembre 2014, pp. 219/224

21 novembre TV Arturo, la trasmissione“Passepartout ospite a sorpresa”. Laura Lattuada intervista a Massimo Fagioli nella sua abitazione. La registrazione della trasmissione è disponibile qui
REPRINT DA "SEGNALAZIONI DEL LUGLIO 2011:
LA NOTIZIA DELLA IMPORTANTISSIMA SENTENZA DEGLI INIZI DI APRILE 2011 CHE PUBBLCHIAMO QUI DI SEGUITO NON ERA STATA DIFFUSA DALLA STAMPA ITALIANA, SOLO IL SOLE 24 ORE NE AVEVA DATO UNA BREVE INFORMAZIONE SULLE SUE PAGINE WEB  RIPORTANDONE ANCHE IL COMBINATO - E NON PRIMA DEL IL 12 LUGLIO - (qui): "SEGNALAZIONI" L'AVEVA SUBITO RIPRESA.

un commento quiIl testo della sentenza della Corte di Appello di Bologna del 2010, che era stata oggetto del ricorso poi conclusosi con la sopra citata sentenza di Cassazione del 2011 è pubblicata sul sito dell'ordine degli Psicologi di Bologna, dove ci sono anche altri precedenti: qui. La sentenza della Corte Suprema di Cassazione sulla psicanalisi, aprile 2011 qui La sentenza 5 dicembre 1972. La Corte Suprema di Cassazione qui La sentenza n. 412 del 1995, La Corte Costituzionale qui La sentenza n. 5838 del 22.05.1995 della Cassazione Penale qui L'Articolo 348 del Codice Penale con giurisprudenza qui La sentenza della Cassazione Penale - Sez. 6ª - 3.3.2004 - Esercizio abusivo di professione qui Dalla sentenza precedente - 177.02/2004 - evidiamo alcuni passi qui La sentenza della Cassazione Penale - Sez. 6ª del 6 Settembre 2007 qui Alcune “massime” interessanti anche in relazione al cosiddetto counseling filosofico qui Altri riferimenti giurisprudenziali (1981 - 1999) a proposito dell’«Esercizio della professione di psicoterapeuta» qui La massima di una sentenza del Tar del Lazio del 2006 qui La “Legge Ossicini” Ordinamento della professione di psicologo - Legge 18 febbraio 1989, n. 56, qui Una scheda su Adriano Ossicini, qui
Si ringraziano Luigia Lazzaro, Carolina Migliorini, Roberto Martina, Daniele De Perto, Francesco Monarca e Antonio Pilichi
SUL TEMA LEGGI ANCHE SU IL SOGNO DELLA FARFALLA 4.2011 "UNA SENTENZA STORICA" DI PAOLO FIORI NASTRO E LUCA FAGIOLI
LEGGI ANCHE, SUL SUCCESSIVO NUMERO DE IL SOGNO DELLA FARFALLA (1.2012), SULLO STESSO TEMA,  L'ARTICOLO INTITOLATO "FREUD? NON È MAI ESISTITO. RIFLESSIONI SU UNA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE" DI CARLO ANZILOTTI E MARTINA BRANDIZZI PRENDENDO LE MOSSE PROPRIO DAL PRECEDENTE ARTICOLO, APPROFONDISCONO IL CONTESTO STORICO E CULTURALE CHE HA DETERMINATO IL DISCREDITO DELLA PSICOTERAPIA COME ATTO MEDICO E QUINDI LE MOTIVAZIONI DELLA PREGNANZA DELLA SENTENZA: IN QUESTO LAVORO C'È ANCHE UNA RICCHISSIMA BIBLIOGRAFIA RIGUARDANTE ANCHE SENTENZE PRECEDENTI CHE HANNO PORTATO A QUELLA DEL 2011.








Repubblica 10.1.16
I tabù del mondo /2
Siamo tutti Edipo l’eroe maledetto della conoscenza
Il protagonista della tragedia di Sofocle è diventato la figura emblematica dell’uomo vittima del suo destino
Condannato senza colpa a infrangere i due divieti fondativi: non uccidere tuo padre, non giacere con tua madre
Ma secondo Lacan più che l’incesto il re di Tebe incarna l’eccessivo desiderio di verità che è in noi
di Massimo Recalcati










Repubblica 3.1.16
I tabù del mondo /1
Se dopo il Padre viene uccisa anche la Legge
All’inizio il capofamiglia sedeva sul trono e governava per il suo godimento. Poi i figli presero il potere e il loro rimorso creò le regole-totem del nuovo ordine. Nacque così il patto sociale con il suo tabù: nessuno occuperà in modo arbitrario il trono vuoto. Ora quel vuoto non solo non è riempito ma ha perso ogni significato
di Massimo Recalcati
qui
Repubblica 21.12.15
Le nostre vite scosse dall’irruzione del Terrificante
di Massimo Recalcati
qui
«Lo stadio dello specchio che riguarda l'identificazione dell'io (Lacan 1974) è sostituito da una sorta di stadio dell'ombra che riguarda piuttosto l'identificazione dell'altro [...] spessi drappi neri [...] fanno grandi ombre opache che contrastano con l'iridescenza dei volti proiettati [degli altri anonimi]. Questo altro è l'ombra che abita dentro di noi, che ci concerne e ci costituisce»
Università di Bergamo - Elephant&Castle
Laboratorio dell’immaginario
L’Ombra
di Elena Mazzoleni
un video qui
si ringrazia Francesco Maiorano
 



Kunsthistorisches Institut in Florenz– Max Planck Institute
The Power of Line
edited by Marzia Faietti and Gerhard Wolf
«Lines are prime means and modes of expression in human action, perception, and communication, if not a distinctive component of humanity itself. The well-known dictum that there are no lines in nature can perhaps be expressed as there are no lines without humans being involved in their creation, perception, or definition as such»
L’indice dell'opera è disponibile qui
si ringrazia Giulia Ceriani Sebregondi
















Victor I. Stoichita
Breve storia dell'ombra
Il Saggiatore, 2008 - 2015
Si ringrazia Cesira Baldi




Plinio il Vecchio (Como, 23 – Stabiae, 25 agosto 79), Naturalis Historia [XXXV, 15 e 151]:
«il vasaio Butade Sicionio scoprì per primo l’arte di modellare i ritratti in argilla; ciò avveniva a Corinto ed egli dovette la sua invenzione a sua figlia, innamorata di un giovane. Poiché quest'ultimo doveva partire per l'estero, essa tratteggiò con una linea l'ombra del suo volto proiettata sul muro dal lume di una lanterna; su quelle linee il padre impresse l’argilla riproducendone il volto; fattolo seccare con il resto del suo vasellame lo mise a cuocere in forno»

















LA VERSIONE ORIGINALE INTEGRALE DEL LIBRO XXXV DELLA NATURALIS HISTORIA DI PLINIO IL VECCHIO È DISPONIBILE QUI
Bùtade
Bùtade (gr. Βουτάδης, lat. Butădes). - Coroplasta di Sicione, a cui si attribuì la prima creazione (secc. 7º-6º a. C.) di ritratti fittili: si disse che, a Corinto, riempì e plasmò con argilla il profilo del volto di un giovane amato da sua figlia e da lei disegnato contornandone l'ombra gettata da una lucerna sulla parete. Adoperò per primo creta colorata in rosso e creò le antefisse decorando di maschere le estremità degli embrici.
(da Treccani)
si ringrazia Rosalba Zubcich
nell'immagine J.B.Regnault, L’origine della pittura, 1785
Ricevuto da David Armando:
«La voce “Peinture” di Louis de Jaucourt, Peinture, in Encyclopédie, ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers, vol. 12, Neuchâtel 1765, p. 267
(clicca sull'immagine per ingrandirla)
L’’autore della voce (una scheda qui) cita un brano poetico ratto da L' art d'aimer: nouveau poème en six chants, attribuito a François-Étienne Gouge de Cessières, Paris 1745. Su google books c'è l'edizione di Londra 1750, dove il passagio è a p. 130, qui
Interessante il fatto che in realtà nella poesia la ragazza non segue il contorno dell’’ombra, ma disegna lei stessa l’’ombra del ragazzo». 


L’articolo di Giulio Giorello dal titolo “L’assenza vitale Platone, Galileo o Andersen. Così il peso dell’ombra disegna l’irrequietezza dell’esistenza” apparso sul Corriere della Sera dell’11 novembre, segnalato qui, è disponibile qui


Giulio Giorello (Milano, 1945) allievo di Ludovico Geymonat, filosofo ed epistemologo, attualmente insegna Filosofia della scienza presso l'Università degli Studi di Milano; è stato Presidente della SILFS (Società Italiana di Logica e Filosofia della Scienza). Dirige, presso l'editore Raffaello Cortina di Milano, la collana Scienza e idee e collabora, come elzevirista, alle pagine culturali del Corriere della Sera. Ha vinto la IV edizione del Premio Nazionale Frascati Filosofia 2012.
Confucio (551 a.C. – 479 a.C.) ebbe molti discepoli e seguaci, in Cina e in Estremo Oriente, due dei suoi seguaci più celebri, Mencio (IV secolo a.C.) e Xunzi (III secolo a.C.) ne enfatizzarono aspetti radicalmente diversi tra loro.
Mèncio
Mencio (孟子S, MèngzǐP, Meng-tzuW, letteralmente "Maestro Meng"; nome di nascita Xìng Mèngkē, 姓孟軻; il nome originale del suo clan era Mengsun (孟孫) in seguito abbreviato a Meng (孟); 370 a.C. – 289 a.C.) è stato un filosofo cinese, il più eminente aderente al confucianesimo.
Nel suo pensiero, mai Confucio speculò direttamente sulla natura umana. Mencio invece sostenne l'innata bontà dell'individuo, credendo che il male fosse in realtà una mancanza di bene venuta a crearsi a causa dell'influenza della società, dalla mancanza di un'adeguata influenza per la coltivazione interiore. "Colui che espande la sua mente verso l'infinito conosce la sua natura" e "la via dell'apprendimento non è che trovare la mente perduta".Nella sua omonima opera, composta da lunghi dialoghi, sostiene che l'uomo è buono per natura e deve poter sviluppare una condotta razionale e retta. Secondo questo pensatore, nel cuore di ogni essere umano vi sono quattro sentimenti razionali che orientano verso la retta via: compassione, vergogna, modestia, discernimento. Essi, coltivati, portano alle virtù della benevolenza, della rettitudine, della cortesia e della saggezza. Mencio cercò di influenzare i governanti affinché creassero condizioni più favorevoli allo sviluppo delle persone. Confucio aveva un grande rispetto per i governanti; Mencio esalta invece il diritto dei sudditi di deporre o uccidere il governante che ignora le necessità della gente e la giustizia. Disse che non esiste guerra giusta.
(da Wikipedia)
NE HANNO PARLATO FEDERICA CASALIN E FEDERICO MASINI NEL CORSO DELLA PRESENTAZIONE DI "IL PALAZZO DI PRIMAVERA" (L'ASINO D'ORO EDIZIONI) VENERDI 21 NOVEMBRE ALLA FELTRINELLI APPIA DI ROMA



















La pannocchia, 1996