sabato 30 aprile 2016





ULTIMO AGGIORNAMENTO ORE 23:55
LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI OGGI È DISPONIBILE QUI
UTILIZZA ANCHE LE NUOVE FUNZIONI DI RICERCA IN "SEGNALAZIONI"
DISPONIBILI NELLA SPALLA A SINISTRA

L'INDICE:
L'INDICE PER NAVIGARE
TRA LE PAGINE DI SEGNALAZIONI
È DISPONIBILE QUI


«LA CAPACITÀ DI AMARE È TOTALE RAPPORTO CON GLI ESSERI UMANI»
GLI ABBONATI CHE ACCEDONO ALLO "SFOGLIATORE" E CHE MAGARI VIVONO IN ZONE NAZIONALI O ESTERE NON RAGGIUNTE DALLA DISTRIBUZIONE DELLE COPIE CARTACEE
AL MOMENTO POSSONO APRIRE SOLO IL NUMERO 17 PRECEDENTE
E NON IL NUMERO 18 CORRENTE DEL SETTIMANALE...
MA AVVERTIAMO I LETTORI ABBONATI
CHE IN ALTO A SINISTRA DELLA PAGINA C'È UN MENU A DISCESA
NEL QUALE IL NUMERO 18 È DISPONIBILE E PUÒ QUINDI ESSERE APERTO E LETTO
AVVISIAMO ANCHE DI NON TENTARE AL MOMENTO DI ACQUISTARE IN RETE
IL PDF DI UNA COPIA SINGOLA PERCHÉ TALI ACQUISTI ULTIMAMENTE NON VANNO A BUON FINE


 «Una ricerca affascinante per il superamento del comunismo»
Massimo Fagioli sul n.45/2010 di LEFT
 «Una lotta, senza armi, soltanto rivoluzione del pensiero e parola»  
Massimo Fagioli sul n°49/2008 di LEFT
 «Vorrei un partito rivoluzionario, che faccia ricerca sulla realtà umana»
Massimo Fagioli nell'intervista al Corriere della sera del 22 giugno 2014
 «Una posizione personale di realizzazione umana completa nel senso di vivere una disponibilità per gli altri
senza secondi fini di vantaggi materiali o di vantaggi psicologici».
Massimo Fagioli, Istinto di morte e conoscenza, L’Asino d’oro edizioni, Roma 2010, pag.248
• «Troppo difficile per loro la comprensione della dialettica, troppo pesante il conflitto di sentirsi cattivi
nel momento del rifiuto.
Troppo lontano, da loro, l’interesse per gli altri, troppo povero l’amore per volere una realtà degli uomini
diversa dall’attuale».
Massimo Fagioli, Premessa alla quinta edizione di Istinto di morte e conoscenza, L’Asino d’oro edizioni, Roma 2010, pag.43

L'ideazione della composizione di immagini qui sopra è di Pietro Sabatelli




VENERDI 29 APRILE, DALL'AULA URBANO VIII DI ROMA TRE
È STATA TRASMESSA LA DIRETTA STREAMING DELLA PRIMA SESSIONE
DEL CONVEGNO "DIVERSITÀ NELL'UGUAGLIANZA"
PROMOSSO E PRODOTTO DALL'ASSOCIAZIONE AMORE E PSICHE
LA SECONDA SESSIONE SI TERRÀ VENERDI PROSSIMO
LA REGISTRAZIONE DELLA PRIMA SESSIONE SARÀ PRESTO DISPONIBILE QUI
IL COMUNICATO E IL PROGRAMMA COMPLETO DELL'EVENTO
SONO DISPONIBILI QUI



 ADESSO QUI DI SEGUITO LE VERSIONI HD DEL CONVEGNO DI SIENA
23 aprile 2016 Psichiatria e diritti umani - Università per stranieri di Siena - Prima sessione:

23 aprile 2016 Psichiatria e diritti umani - Università per stranieri di Siena - Seconda sessione:

LA LOCANDINA DELL'EVENTO È DISPONIBILE QUI
UNA REALIZZAZIONE MAWIVIDEO
Le registrazioni sono ancora provvisorie e a bassa qualità, nei prossimi giorni caricheremo le versioni HD.
si ringraziano William Santero e Daniele Carlervaro

m
UNA PRODUZIONE ASSOCIAZIONE AMORE E PSICHE
UNA REALIZZAZIONE MAWIVIDEO
si ringraziano William Santero, Daniele Carlevaro e Mario Cirillo



VENERDI 18 MARZO 2016
UNIVERSITÀ LA SAPIENZA DI ROMA

LA REGISTRAZIONE INTEGRALE DELL'EVENTO (2h 36m)
È DISPONIBILE SU QUESTA PAGINA
si ringraziano William Santero e Daniele Carlevaro



DOMENICA 24 APRILE LAZIO TV
HA MESSO IN ONDA UN SERVIZIO SU "NUTRIRE IL CUORE"
IL LIBRO DI LEDA GALIUTO:


MERCOLEDI 27 APRILE
IL TG5 HA MESSO IN ONDA UN SERVIZIO SU "NUTRIRE IL CUORE"
IL LIBRO DI LEDA GALIUTO
LA REGISTRAZIONE È DISPONIBILE QUI

• SABATO 23 APRILE
SANDA PANDŽA, AUTRICE DI "UNA RAGAZZA CON LA VALIGIA"
SARÀ ALLA LIBRERIA LATERZA DI BARI

• UN SET DI IMMAGINI DELLA PRESENTAZIONE DI
"NUTRIRE IL CUORE" IL 13 APRILE A PALAZZO MONTECITORIO
È DISPONIBILE QUI
CON GLI INTERVENTI DI LEDA GALIUTO A "MEDICINA 33" E A "ELISIR"QUI

• GIOVEDI 21 APRILE "NUTRIRE IL CUORE" È STATO PRESENTATO A LATINA

• LA REGISTRAZIONE DELLA PRESENTAZIONE
DI “ECONOMIA E LUOGHI COMUNI”, IL VOLUME A CURA DI AMEDEO DI MAIO E UGO MARANI
CHE HA AVUTO LUOGO IL 14 APRILE ALL’UNIVERSITÀ ROMA TRE
È DISPONIBILE QUI

• LA REGISTRAZIONE DELLA PRESENTAZIONE DEL 16 APRILE A FIRENZE
DI "LA SCIENZA E L'EUROPA. IL RINASCIMENTO" DI PIETRO GRECO
È DISPONIBILE QUI

• LE REGISTRAZIONI DELLE PRESENTAZIONI DI
"NON TI HO MAI PROMESSO UN GIARDINO DI ROSE"
E DI "TEMPO IMPERFETTO" DI MASSIMO D'ORZI
ENTRAMBE TENUTESI L'8 APRILE 2016 A SIENA E A FIRENZE
E LA REGISTRAZIONE DELLA PRESENTAZIONE DI"PSICHIATRIA E PSICOTERAPIA IN ITALIA"
TENUTASI IL 2 APRILE 2016 A MILANO
SONO DISPONIBILE SU QUESTA PAGINA

LE NOVITÀ DE L'ASINO D'ORO EDIZIONI: QUI DI SEGUITO QUI E QUI

CON NUOVE SEGNALAZIONI DEI LETTORI QUI
si ringraziano Valentina Sfrezzichini e Eleonora Serale

UNA RECENTISSIMA SENTENZA (15 MARZO 2016) DELLA CORTE DI CASSAZIONE
SULL'ESERCIZIO ABUSIVO DELLA  PROFESSIONE DI PSICOLOGO:

si ringrazia Antonio Pilichi

IL COMUNICATO STAMPA, LA LOCANDINA E L'INVITO SONO DISPONIBILI QUI

GOOGLE ANALYTICS COMUNICA:
NEL CORSO DEL MESE DI MARZO 2016
LE PAGINE DI “SEGNALAZIONI” SONO STATE VISUALIZZATE
DA 119.000 UTENTI UNICI CHE SI SONO COLLEGATI DA 54 DIFFERENTI PAESI
FRA I QUALI - OLTRE ALL'ITALIA -  I PRIMI
IN ORDINE DECRESCENTE DI NUMERI DI ACCESSI, SONO STATI:
Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Canada, Svizzera, Grecia, Spagna,
Finlandia, Norvegia, Libano, Repubblica Ceca, Belgio, Kuwait, Olanda, Bulgaria, India, Svezia, Federazione Russa...


"SEGNALAZIONI" PER ABITUDINE DICE LA VERITÀ!:
LEGGI QUI
VAROUFAKIS E IL QUOTIDIANO DEI VESCOVI: QUI
I MATERIALI SU DIEM25 VAROUFAKIS E TONI NEGRI
LEGGI TUTTO QUI
• LA DISCUSSIONE PUBBLICA SU QUESTI TEMI È DISPONIBILE QUI 
A PROPOSITO DELLE DIFFERENZE TRA IL COMPAGNO VAROUFAKIS E NOI:
«Come ateo ho profondo rispetto per i leader religiosi di tutte le chiese
che aprono le porte invece che chiuderle».
L'intervista integrale è disponibile qui
m
IN CORSO DI AGGIORNAMENTO.
UN ALTRO SPAZIO CON I VIDEO DEGLI INTERVENTI
DI MASSIMO FAGIOLI È DISPONIBILE QUI DI SEGUITO.
ALTRI CONTENUTI CITATI MENO RECENTI INVECE
SONO ADESSO ANCORA DISPONIBILI SU QUESTA PAGINA



















Repubblica 13.4.16
Elvio Fachinelli
L’inconscio alla ricerca di una nuova lingua
La parte più nascosta di ognuno non è la sede dell’irrazionale. Bensì l’occasione di trasformazione del soggetto
È utopico pensare di costituire nel sociale relazioni di eguaglianza tra non uguali? Delle comunità di non alienati?
di Massimo Recalcati

LEGGI ALCUNI MATERIALI SU MASSIMO RECALCATI E ELVIO FACCHINELLI
E UNA INTERVISTA A MASSIMO FAGIOLI, RILASCIATA NEL 2008, A PROPOSITO DEL TEMPO
Milano, Casa della cultura, 4 aprile ore 18
(in diretta streaming)
LA BANCAROTTA DELLA RAGIONE PRATICA
O UN INCIDENTE DI PERCORSO?
A proposito dei QUADERNI NERI di Martin Heidegger
Sono intervenuti: Roberta De Monticelli, Diego Fusaro, Livia Profeti
ha coordinato: Ferruccio Capelli

LA REGISTRAZIONE AUDIO-VIDEO DELL'EVENTO
È DISPONIBILE QUI

si ringrazia Elisabetta D'Ambroso

"FORSE UN MATTINO ANDANDO...":

LA LETTURA DELLO STESSO EUGENIO MONTALE È INVECE DISPONIBILE QUI 



LA LETTURA DE L'INFINITO DI LEOPARDI DI VITTORIO GASSMAN È DISPONIBILE QUI
LA LETTURA DI CARMELO BENE È DISPONIBILE QUI
 LA LETTURA DI  ELIO GERMANO NEL FILM "IL GIOVANE FAVOLOSO" È DISPONIBILE QUI
si ringraziano Barbara De Luca e Francesco Troccoli

IL TESTO DI "IL SOGNO" (1821) DI GIACOMO LEOPARDI
È DISPONIBILE QUI
"IL PASSERO SOLITARIO" (1819-1820): QUI
IL "CANTO NOTTURNO Dl UN PASTORE ERRANTE DELL'ASIA" (1829/30): QUI
"A SILVIA" (1828): QUI
IL PORTALE DEL CENTRO NAZIONALE DI STUDI LEOPARDIANI DI RECANATI

CON TUTTE LE OPERE DI GIACOMO LEOPARDI È DISPONIBILE QUI













Left 26.10.10
Nadia Fusini: Shakespeare inventò una nuova lingua
intervista di Simona Maggiorelli
UNO SCHEMA A PROPOSITO DELLA  STORIA DELLA LINGUA INGLESE E DELL'INGLESE DI SHAKESPEARE È DISPONIBILE QUI
si ringrazia Paola Cantini

«Tell me where is fancy bred,
Or in the heart, or in the head?
How begot, how nourished?
Reply, reply.
It is engender'd in the eyes,
With gazing fed; and fancy dies
In the cradle where it lies.
Let us all ring fancy's knell
I'll begin it,--Ding, dong, bell».

(Shakespeare, il mercante di Venezia, Atto III, scena II)

ANTONIO
In sooth, I know not why I am so sad:
It wearies me; you say it wearies you;
But how I caught it, found it, or came by it,
What stuff 'tis made of, whereof it is born,
I am to learn;
And such a want-wit sadness makes of me,
That I have much ado to know myself.
(...)
I hold the world but as the world, Gratiano;
A stage where every man must play a part,
And mine a sad one.

(Shakespeare, il mercante di Venezia, Atto I, scena I)
si ringrazia Carla Gentili, nell'immagine: Porzia nel Mercante di Venezia, nella rappresentazione di Henry Woods (1888), nella registrazione audio "Tell me where fancy bred" di Anonimo è cantata da Elisabeth Karsten.


L’articolo di Giulio Giorello dal titolo “L’assenza vitale Platone, Galileo o Andersen. Così il peso dell’ombra disegna l’irrequietezza dell’esistenza” apparso sul Corriere della Sera dell’11 novembre, segnalato qui, è disponibile qui


Giulio Giorello (Milano, 1945) allievo di Ludovico Geymonat, filosofo ed epistemologo, attualmente insegna Filosofia della scienza presso l'Università degli Studi di Milano; è stato Presidente della SILFS (Società Italiana di Logica e Filosofia della Scienza). Dirige, presso l'editore Raffaello Cortina di Milano, la collana Scienza e idee e collabora, come elzevirista, alle pagine culturali del Corriere della Sera. Ha vinto la IV edizione del Premio Nazionale Frascati Filosofia 2012.
Euclide
Euclide (Εὐκλείδης) visse molto probabilmente durante il regno di Tolomeo I (367 a.C. ca. - 283 a.C.). Gli Elementi (in greco antico: Στοιχεῖα, Stoichêia) di Euclide sono la più importante opera matematica giuntaci dalla cultura greca antica. L'opera consiste in 13 libri: i primi sei riguardanti la geometria piana, i successivi quattro i rapporti tra grandezze (in particolare il decimo libro riguarda la teoria degli incommensurabili) e gli ultimi tre la geometria solida. Nel libro I degli Elementi di Euclide sono contenuti i princìpi  sui quali si basa l'organizzazione euclidea della geometria. Contiene 23 Definizioni, 5 Postulati, 5 Assiomi che saranno introdotti e spiegati e 48 Teoremi .
La lista delle Definizioni introduce gli enti, cioè i termini che sono oggetto di studio del libro I.
Le prime sette Definizioni sono riferite a termini primitivi:
1. Un punto è ciò che non ha parti.
2. Una linea è una lunghezza senza larghezza.
3. Gli estremi di una linea sono punti.
4. Una retta è una linea che giace ugualmente rispetto ai punti su di essa.
5. Una superficie è ciò che ha lunghezza e larghezza.
6. Gli estremi di una superficie sono linee.
7. Una superficie piana è quella che giace ugualmente rispetto alle rette su di essa.
(...)
Fu agli Arabi che il mondo occidentale dovette ricorrere per riscoprire questa come moltissime altre opere matematiche dell’antichità. La prima traduzione in latino dall’arabo si deve probabilmente a uno dei più grandi traduttori dell’antichità, Adelardo di Bath, filosofo, matematico e scienziato, attivo nella prima metà del XII secolo.
Una scheda più completa è disponibile qui
Una pagina qui







La sindrome di Tako Tsubo (qui) nella quale l'episodio apparentemente infartuale avviene in assenza di lesioni delle coronarie, per effetto di una sorta di "torsione" cardiaca vedi anche qui.
Lo Pseudomonas qui
l’Espresso 14.4.16
Panama Papers: Galliani, Briatore e un Barilla. L'Espresso svela altri cento italiani coinvolti
Il settimanale in edicola e online da venerdì pubblica una nuova lista di connazionali legati ai documenti panamensi dello studio Mossack Fonseca. Tra di loro compaiono i nomi del miliardario Stefano Pessina e di società legate a Briatore e Silvio Berlusconi
di Vittorio Malagutti
qui
Prima online 29.3.16
La proprietà de L’Unità va al gruppo Pessina. La nuova editrice del quotidiano è Unità Srl guidata dall’amministratore delegato Guido Stefanelli. Direttore Erasmo D’Angelis
qui







Repubblica 11.4.16
Roberto Saviano da Fazio “Ecco a chi parlava Riina Jr”
L’intervento a “Che tempo che fa”
qui



Repubblica 11.4.16
È nascosto ma è ovunque, ode all’enigma dell’esagono
Dagli alveari al modo di accatastare le arance al Nobel per il grafene Così la “congettura di Keplero” è diventata un rebus matematico Anche in spazi pluridimensionali
di Piergiorgio Odifreddi
qui

Corradino di Svevia (Wolfstein presso Landshut 1252 - Napoli 1268)
Figlio  di Corrado IV e di Elisabetta di Baviera; ultimo degli Hohenstaufen regnanti. Cresciuto alla corte bavarese, fu chiamato in Italia dai partigiani dell'Impero nella lotta contro Carlo D’Angiò, dopo la morte di Manfredi (1266). La sua discesa in Italia ridestò la fazione imperiale, e C., passando per Verona e Pavia e di lì in Toscana, entrava in Roma, accolto trionfalmente. Ma il 23 agosto 1268 presso Taglicozzo, nella conca del Fucino, fu sconfitto da Carlo d'Angiò. Riuscto a fuggire, venne poi catturato presso Torre Astura e consegnato al re di Sicilia, che lo fece condannare a morte e giustiziare a Napoli il 29 ottobre quando aveva solo quattordici anni.
Sulla sua figura Aleardi, Aleardo (Verona 1812-1878), poeta e patriota risorgimentale, poi deputato e quindi senatore del Regno, compose una celebre poesia intitolta al suo nome:
Un giovinetto
Pallido, e bello, con la chioma d'oro,
Con la pupilla del color del mare,
Con un viso gentil da sventurato,
Toccò la sponda dopo il lungo e mesto
Remigar de la fuga. Avea la sveva
Stella d'argento sul cimiero azzurro,
Avea l'aquila sveva in sul mantello;
E quantunque affidar non lo dovesse,
Corradino di Svevia era il suo nome.
Il nipote a' superbi imperatori
Perseguito venia limosinando
Una sola di sonno ora quïeta.
E qui nel sonno ei fu tradito; e quivi
Per quanto affaticato occhio si posi,
Non trova mai da quella notte il sonno.
La più bella città de le marine
Vide fremendo fluttuar un velo
Funereo su la piazza: e una bipenne
Calar sul ceppo, ove posava un capo
Con la pupilla del color del mare,
Pallido, altero, e con la chioma d'oro.
E vide un guanto trasvolar dal palco
Sulla livida folla; e non fu scorto
Chi 'l raccogliesse. Ma nel dì segnato
Che da le torri sicule tonâro
Come Arcangeli i Vespri; ei fu veduto
Allor quel guanto, quasi mano viva,
Ghermir la fune che sonò l'appello
Dei beffardi Angioíni innanzi a Dio.
Come dilegua una cadente stella,
Mutò zona lo svevo astro e disparve.
E gemendo l'avita aquila volse
Per morire al natío Reno le piume;
Ma sul Reno natío era un castello,
E sul freddo verone era una madre,
Che lagrimava nell'attesa amara:
"Nobile augello che volando vai,
Se vieni da la dolce itala terra,
Dimmi, ài veduto il figlio mio?" - "Lo vidi;
Era biondo, era bianco, era bëato,
Sotto l'arco d'un tempio era sepolto".
Nell’immagine una miniatura del Codex Manesse che ritrae il quattordicenne Corradino di Svevia durante una battuta di falconeria.











UNA SCHEDA SULLA STORIA DEL PORTOGALLO È DISPONIBILE QUI
















Nostalghia è un film di Andrej Tarkovskij del 1983. Vinse il Grand Prix du cinéma de création al festival del cinema di Cannes di quell'anno, ex æquo con L'Argent di Robert Bresson




A PROPOSITO DELLE DIFFERENZE TRA IL COMPAGNO VAROUFAKIS E NOI:
dall’intervista di Angela Mauro a Varoufakis  per L’Huffington Post del 21 marzo 2016:
Come ateo ho profondo rispetto per i leader religiosi di tutte le chiese che aprono le porte invece che chiuderle».
L'intervista integrale è disponibile qui










Il 14 Ottobre 2007 con una cerimonia che fu tenuta nella Sala Congressi dell’Hotel Sheraton di Roma l’Ordine dei medici di Roma, in celebrazione del 50° Anno della Laurea in Medicina, consegnò a Massimo Fagioli una medaglia d’oro "per una vita professionale esemplare, qualificante, inequivocabile" (cfr.Left n.35.2014)

“TUTTO CIÒ CHE IN NOI È UMANO”
Il “video piccolo” presentato da William Santero e da Mawivideo il 9 marzo 2014 in occasione della riunione del Comitato Editoriale della rivista “Il sogno della farfalla”, un montaggio di materiali del 1980 del 1992 e del 1996
DISPONIBILE QUI




CORRADO AUGIAS AND FRIENDS:
Repubblica sabato 2 aprile 2016
Perché i genitori devono dire “no”
risponde Corrado Augias

Repubblica martedì 5 aprile 2016
Quanto vale un “no” educativo
risponde Corrado Augias
ENTRAMBI DISPONIBILI QUI

da LadyHawke

Corriere 24.3.16
Perché è giusto avere paura e reagire
Dopo le stragi si rinnova un senso di smarrimento: dobbiamo riconoscerlo, accettarlo, evitare che si trasformi in angoscia e tornare alla «vita normale»
di Michela Marzano
della Marzano, nei paraggi, leggi anche qui

il finale, da Stromboli, di Roberto Rossellini

il finale, da Germania anno zero, di Roberto Rossellini














 Il concetto di Pixel, una scheda qui







Dinamo 18.8.15
Erdogan balla coi lupi. La minaccia dei nazionalisti turchi.
di Sakine K.  
qui











La città del Sole, di Tommaso Campanella,1602. La prima edizione fu redatta in volgare fiorentino: il testo fu poi più volte tradotto in lingua latina, fino ad arrivare alla celebre edizione del 1623 di Francoforte, intitolata Civitas Solis idea republicae philosophica.
L'opera può essere scaricata gratuitamente da qui





Corriere La Lettura 27. 3.16
Il Dio unico non è un tiranno
Israele lo porta a tutti i popoli
di Donatella Di Cesare




«Heidegger e Platone, insomma, divergono perché hanno una diversa concezione della realtà e del filosofo — dell’intellettuale, diremmo noi oggi. Il libro di Donatella Di Cesare sui Quaderni neri, da poco uscito in seconda edizione, aiuta a chiarire il problema» (sic!)
Corriere La Lettura 27. 3.16
Platone intellettuale disorganico
Al contrario di Martin Heidegger, che si richiamava di continuo ai vincoli collettivi, l’autore greco riteneva che il filosofo dovesse opporsi ai luoghi comuni dominanti proponendo idee nuove per il governo della città. Anche a costo di esporsi e rischiare
di Mauro Bonazzi
qui










Corriere 23.3.16
Massimo Ammaniti
«L’era dell’ansia perenne: il loro obiettivo è portarci alla paralisi»
intervista di Paolo Conti





Repubblica Cult 27.3.16
I tabù del mondo
Quel che resta della parola “educazione”
Nessun tempo come il nostro ha così esaltato la centralità del bambino nella vita della famiglia I piccoli non si piegano più alle leggi degli adulti e finiscono per ignorare il senso del limite Davanti ai figli e alle loro richieste, i genitori rinunciano a ogni possibile pedagogia
Gli esiti di questo processo si possono riassumere con una difficoltà crescente dei nostri ragazzi di accedere alla dimensione generativa del desiderio
di Massimo Recalcati











A. Poggiali, Le malie della strega
in Psicoterapia e scienze umane, aprile-giugno 1979
il pdf è scaricabile da questa pagina dell'Archivio Storico dell'Associazione culturale Amore e Psiche

Massimo Fagioli, Biancaneve e i sette anni,
in Psicoterapia e scienze umane, ottobre-dicembre 1979 
il pdf è scaricabile da questa pagina dell'Archivio Storico dell'Associazione culturale Amore e Psiche   










Lettera 43 23.3.16
Unità, l'asta per la testata è andata deserta
Nessuno ha fatto un'offerta. I Pessina costretti a comprarla per 10 milioni di euro. Servono altri 2 milioni di euro entro 20 giorni.
di Alessandro Da Rold
si ringrazia Francesca Iannaco





Tempi 8.1.14, il settimanale di Comunione e liberazione
Papa Francesco: «Un bambino battezzato non è lo stesso che un bambino non battezzato»
segnalazione di Simona Lisanti









DAL SITO UAAR:
UN ELENCO (PARZIALE) DEI CRIMINI COMMESSI NEL CORSO DELLA STORIA IN NOME DEL CRISTIANESIMO: QUI

DAL SITO UAAR:
LE ATROCITÀ DELLA BIBBIA
A cura di Alessandro Ghio
leggi tutto qui
nell'immagine: Tiziano Vecellio, Caino e Abele, 1542-1544, Venezia, Basilica di Santa Maria della Salute.



LA REGISTRAZIONE DELL'INCONTRO DELL'ASSOCIAZIONE AMORE E PSICHE
CON ALESSANDRO CORVISIERI
L'AUTORE DI "CHIESA E SCHIAVITÙ"- PALEARIO EDITORE
CHE SI È TENUTA SABATO 12 MARZO AL BLUE DESK DI ROMA

È DISPONIBILE SU QUESTA PAGINA


LEGGI: L'"INCONTRO CON ALESSANDRO CORVISIERI" DI SONIA MARZETTI: QUI



 
MARTEDI 19 APRILE A ROMA
PRESENTAZIONE DI “ERNESTO DE MARTINO.
TEORIA ANTROPOLOGICA E METODOLOGIA DI RICERCA”
DI AMALIA SIGNORELLI
PIÙ INFO QUI

 
TUTTE LE NOVITÀ DELL'ASINO D'ORO
AVVIA LO SCROLL QUI DI SEGUITO

Le locandine possono essere ritirate in casa editrice. L'indirizzo è: Via Ludovico di Savoia 2b 00185 Roma (Zona San Giovanni) 

LE NOVITÀ DE L'ASINO D'ORO EDIZIONI: QUI E QUI


IN CORSO DI AGGIORNAMENTO.
MOLTI ALTRI CONTENUTI CITATI MENO DI RECENTE
SONO ADESSO ANCORA DISPONIBILI SU QUESTA PAGINA

MATERIA ENERGIA PENSIERO
MASSIMO FAGIOLI A "PASSAPARTOUT OSPITE A SORPRESA"
ARTURO TV 21 NOVEMBRE 2011


MASSIMO FAGIOLI A "MILLEUNLIBRO" SU RAI 1-VENERDI 11 MARZO 2016:
 
LA REGISTRAZIONE INTEGRALE DELLA TRASMISSIONE È DISPONIBILE QUI

L’INTERVISTA A MASSIMO FAGIOLI DI GIGI MARZULLO A SOTTOVOCE SU RAI 1,
ANDATA IN ONDA IL 10 OTTOBRE 2005
LA REGISTRAZIONE INTEGRALE DELLA TRASMISSIONE (1h 00' 18")
È DISPONIBILE QUI DI SEGUITO:
LA TRASMISSIONE DEL 10 OTTOBRE 2005 DI CUI QUI SOPRA È DISPONIBILE L'INTEGRALE
VENNE PRECEDUTA QUELLA STESSA SERA DA UNA ANTICIPAZIONE
DELLA DURATA DI UN SOLO MINUTO, MA IMPERDIBILE
CHE ADESSO ABBIAMO RECUPERATO E CHE PUBBLICHIAMO QUI DI SEGUITO
MASSIMO FAGIOLI SU RAI 1 IL 10 OTTOBRE 2005. L'ONESTÀ:
 
si ringrazia Massimo Caracciolo

MASSIMO FAGIOLI AL TG3 LINEA NOTTE IL 23 OTTOBRE 2015:

QUI SOPRA I MOMENTI SALIENTI DELLA TRASMISSIONE (durata 10:32) CHE SONO DISPONIBILI
ANCHE SU YOUTUBE QUI. LA REGISTRAZIONE INTEGRALE DELLA TRASMISSIONE (1:03:05)
RESTA DISPONIBILE SUL SITO DELLA RAI ED ANCHE SU DAILYMOTION

L’INTERVENTO DI MASSIMO FAGIOLI ALLA FESTA DI LEFT,
26 OTTOBRE 2014 EX CARTIERA LATINA, ROMA:
   

















Left 7.15 28.2.15
Massimo Fagioli
Il problema è la cura non le mura
intervista di Donatella Coccoli
qui
si ringrazia Giulia Mari

















MASSIMO FAGIOLI, L’INTERVISTA DAL TITOLO “LA PAROLA È REALIZZAZIONE” (IN LEFT 41.24.10.2015):
DISPONIBILE QUI

























WWN Wood Window News n°6 Dicembre 1986
“Freud è servito”con “Via Roma Libera, 23”.
Disponibile nell'Archivio stampa dell'Associazione culturale Amore e Psiche: qui




























MIGRANTI E LIBERTÀ DELLE DONNE: L’INCONTRO CON FAUSTO BERTINOTTI DEL LUNEDI 21 LUGLIO 2008 AL TEATRO PICCOLO ELISEO DI ROMA
qui
ci scusiamo per la scarsissima qualità del documento ma è l'unica copia della quale al momento disponiamo
si ringrazia Leda Di Paolo

L’ntervento di Martina Patanè del 19 gennaio 2008 al dibattito con Fausto Bertinotti, Ezio Mauro e Wilma Labate sul film “La signorina Effe” diretto dalla medesima Labate:

Intervento di Martina Patanè - da DVD Torino 2008 from Mawivideo on Vimeo.
Il recupero del documento video originale è a cura dell’Associazione Culturale Amore e Psiche
I video sono disponibili nel'Archivio Storico sul sito dei Video dell'Associazione Amore e Psiche, qui
Realizzazione di William Santero












«Ma quei... secondi prima del vagito, in cui il neonato non respira, ci dicono...»
Left 27 4.7.08
Il socialismo e l’amore
La pulsione che annulla, crea il dio invisibile senza immagine
di Massimo Fagioli
qui
adesso raccolto in Left 2008 di Massimo Fagioli, pag. 159 sgg. L’Asino d’oro edizioni, Roma, ottobre 2011
LEGGI ANCHE QUI
si ringrazia Fabio Capirchio

«Erano anni che non leggevo Spinoza, da quando ebbi chiara la visione della morte di Giordano Bruno e Caravaggio e l’emergenza del pensiero di Cartesio e Spinoza. Avevo visto l’immagine terribile della sovranità della ragione. Tutto il mondo umano e non umano era sotto il suo dominio insieme ai Cani del Signore, francescani e domenicani.
(...)
Baruch affermava l’inesistenza delle streghe; e se questo è giusto, non è vero e onesto affermare che non esiste l’influenza di un essere umano su un altro essere umano. Dire questo è affermare che l’identità umana è, non soltanto il pensiero della veglia e della coscienza, ma quella ragione basata sull’anaffettività dovuta all’annullamento del pensiero del sonno, detto irrazionale. E’ l’idea delirante del narcisismo neonatale di Freud che si realizza senza rapporto con il mondo».
Massimo Fagioli in L’Oltre. Spinoza liberò l’uomo? su LEFT 28, 13 luglio 2007
nell'immagine Baruch Spinoza visto da David Levine
Lenin in Democrazia e dittatura (1918)
... parlano di "democrazia" in generale per ingannare le masse e per nascondere loro il carattere borghese della democrazia attuale... Va da sé che la borghesia si compiace di definire "libere", "eguali", "democratiche", "universali" le elezioni effettuate in queste condizioni, poiché tali parole servono a nascondere la verità, servono a occultare il fatto che la proprietà dei mezzi di produzione e il potere politico rimangono nelle mani degli sfruttatori e che è quindi impossibile parlare di effettiva libertà, di effettiva eguaglianza per gli sfruttati, cioè per la stragrande maggioranza della popolazione...
...
Parlare di democrazia pura, di democrazia in generale, di uguaglianza, libertà, universalità, mentre gli operai e tutti i lavoratori vengono affamati, spogliati, condotti alla rovina e all'esaurimento non solo dalla schiavitù salariata capitalistica, ma anche da quattro anni di una guerra di rapina, mentre i capitalisti e gli speculatori continuano a detenere la "proprietà" estorta e l'apparato "già pronto" del potere statale, significa prendersi gioco dei lavoratori e degli sfruttati.... non dovere scordare che lo Stato, persino nella repubblica più democratica ... è soltanto una macchina di oppressione di una classe su di un'altra classe.

Massimo Fagioli in risposta alla Domanda n. 29 di Bambino donna e liberazione dell’uomo (L’Asino d’oro edizioni 1980-2013)
In questo fatto c’è... il fatto che tutti, ovvero casalinghe, operai, impiegati possono fare psicoanalisi e sapere di psicoanalisi L’impostazione che non si tratta di assistenza porta a che la ricerca scientifica possa essere e sia di tutti. Del proletariato. Delle classi sempre escluse dalla ricerca scientifica. Ed è una ricerca scientifica collettiva, in cui ciascuno partecipa con le proprie possibilità.
SUL TEMA:
DALL’INTERVISTA A MASSIMO FAGIOLI DI GIGI MARZULLO A SOTTOVOCE SU RAI 1 RAI, ANDATA IN ONDA IL 10 OTTOBRE 2005
QUI DI SEGUITO UN ESTRATTO DALLA TRASCRIZIONE DELL'INTERVISTA
Massimo Fagioli: La cosa grossa è sapersi ribellare, non ribellarsi...
Gigi Marzullo: Lei è un rivoluzionario?
Massimo Fagioli: «Penso di sì... anche se rispetto tutte le regole sociali, il codice della strada, non ho mai avuto un incidente di macchina. Io passo sempre col verde e non passo col rosso... Poi mi ribello, e combatto contro la stupidità del ’68 che fa la “rivoluzione” spaccando le vetrine... Non si fa la rivoluzione spaccando le vetrine...».
Gigi Marzullo: E come si fa la rivoluzione?
Massimo Fagioli: «Adesso... Una volta si faceva con la lotta armata, e adesso non si può più fare con la lotta armata... Adesso bisogna farla con le idee. Eh, questo è il grande scontro con la sinistra, per cui la lotta armate è di derivazione marxista  leninista. Marx diceva che è inutile fare le armi della critica, bisogna fare la critica delle armi, e faceva la rivoluzione... Rivoluzione russa... rivoluzione cubana... rivoluzione cinese... rivoluzione angolana... Con le armi. Adesso non è più valido, ma per questo bisogna scoprire la teoria. Se c’è la solita dinamica della ragione e non ragione, cioè animalità, chi si ribella alla ragione, diventa animale... diventa pazzo. Se si scopre un’altra identità, cioè la nascita dell’uomo, la realtà di questo pensiero senza coscienza, che è un’identità, la rivoluzione si può fare come l’ho fatta io. Cioè con le idee, stroncando, denunciando, lottando contro questa truffa, contro lo squallore totale della psichiatria, contro questo fatto della medicina che progredisce enormemente quando si tratta di funzionamento del corpo e fallisce completamente quando si tratta di psichiatria».
il testo della trascrizione qui sopra inizia da circa de 17’00” del video
«L’uomo è l’essere sociale...
Il comunismo come soppressione positiva della proprietà privata... e quindi come reale appropriazione dell'essenza dell'uomo mediante l'uomo e per l'uomo; perciò come ritorno dell'uomo per sé, dell'uomo come essere sociale, cioè umano, ritorno completo, fatto cosciente, maturato entro tutta la ricchezza dello svolgimento storico sino ad oggi. Questo comunismo... è la vera risoluzione dell'antagonismo tra la natura e l'uomo e tra l'uomo e l'uomo... È la soluzione dell'enigma della storia, ed è consapevole di essere questa soluzione... L'intero movimento della storia è quindi l'atto reale di generazione del comunismo».
(K. Marx, "Manoscritti economico-filosofici del 1844", Ed. Einaudi, p. 111-113)

Il fondamento della critica religiosa è: l’uomo fa la religione e non la religione l’uomo. Infatti la religione è la consapevolezza e la coscienza dell’uomo che non ha ancora acquisito o ha di nuovo perduto se stesso. Ma l’uomo non è un essere astratto, isolato dal mondo. L’uomo è il mondo dell’uomo, lo Stato, la società. . Questo Stato, questa società, producono la religione, una coscienza capovolta del mondo, proprio perché essi sono un mondo capovolto. La religione è la teoria generale di questo mondo, il suo compendio enciclopedico, la sua logica in forma popolare, il suo point-d’honneur spiritualistico, il suo entusiasmo, la sua sanzione morale, il suo completamento solenne, la sua fondamentale ragione di consolazione e di giustificazione. Essa è la realizzazione fantastica dell’essenza umana, poiché l’essenza umana non possiede una vera realtà. La lotta contro la religione è quindi, indirettamente, la lotta contro quel mondo del quale la religione è l’aroma spirituale.
La miseria religiosa esprime tanto la miseria reale quanto la protesta contro questa miseria reale. La religione è il gemito dell’oppresso, il sentimento di un mondo senza cuore, e insieme lo spirito di una condizione priva di spiritualità. Essa è l’oppio del popolo.
Annali franco-tedeschi, Ed. del Gallo, Milano, 1965, pagg. 125-126
































1980
clicca sull'immagine per ingrandirla





























La copertina del primo dei cinque volumi, (poi raccolti in un cofanetto) dalla costola di color arancione contenenti gli Atti dei cinque Incontri di ricerca psichiatrica che si tennero nell'Aula Magna della Università La Sapienza di Roma fra il 20 dicembre 2003 e il 19 giugno 2004.

Faust, di Aleksandr Sokurov (2011), 1h45' circa










Faust: E che cosa vuoi darmi tu povero diavolo? Lo spirito di un uomo nella sua sublime ricerca potè mai esser compreso da un par tuo? Hai tu i cibi che mai non saziano, hai tu l'oro rosso che fugge tra le dita come l'argento vivo, hai il giuoco a cui non si vince mai, la fanciulla che, tra le braccia dell'amante, già occhieggia all'amante nuovo; hai, suprema gioia degli dei, la fama che come meteora passa e sparisce?. Mostrami il frutto che imputridisce prima di esser colto, l'albero che ogni giorno rinverdisce
[...]
Faust: Ecco la mano! Se mai dirò al fuggevole istante “Fermati! sei bello! tu potrai mettermi in ceppi, allora io inabisserò con te volentieri, allora la campana suoni pure a morto, allora tu sarai sciolto d’ogni servitù, si fermerà il pendolo, il tempo sarà concluso per me!
(Goethe, Faust, Parte Prima, Studio II)
«Sta scritto: “In principio era la Parola!”. Eccomi già inceppato! Chi mi aiuta a districarmi? Non posso proprio dare alla “parola” una sì grande dignità. Devo tradurre altrimenti; e se ben m’illumina lo Spirito, ecco che sta scritto “In principio era il Pensiero”. Medita questa prima riga, non avere troppa fretta! È Poi proprio il pensiero che tutto opera e crea? Forse dovrei scrivere: “In principio era la Forza”. Ma già mentre traccio questo vocabolo, qualcuno mi ammonisce che non mi arresterò lì. Ed ecco che lo Spirito m’illumina, ecco ch’io ci vedo chiaro. Appagato scrivo finalmente “In principio era l’Azione”»
(Goethe, Faust, Parte prima, Studio (1), pag.38 edizione Einaudi 1981 (trad. Barbara Allason)

















Faust, un film di Aleksandr Sokurov con Johannes Zeiler, Anton Adasinsky, Isolda Dychauk, Georg Friedrich, Hanna Schygulla, durata 134 min. - Russia 2010. - Archibald Enterprise
Una scheda qui
«la dimensione del tempo (che è quella che permette a Faust di evolvere e di vivere anzi più esistenze diverse) e del mutamento è quella che Mefistofele non comprende, perché essa rimanda al miracolo divino della Creazione. Mefistofele nel finale dell’opera, proprio quando
si interroga sulla futilità della “creazione” e proclama la sua fede nel “vuoto eterno”, si vede sottrarre dagli angeli il premio della sua scommessa, ovvero l’anima di Faust.»
cfr. qui
si ringrazia Fiorenza Belardi
La7 Martedi 23 febbraio 2016
L'intervista di Floris a Edoardo Boncinelli su bene e male, cronaca e genetica

si ringraziano Rosalba De Cesare e Anna Maria Zulli



TorinoScienza.it 17.5.07
Boncinelli: “Il male nasce con l'uomo"
Secondo il noto scienziato il male è legato alla nostra libertà d’azione e capacità di compiere valutazioni
a cura di Laura Reale
qui 
si ringrazia Stefano
MESOPOTAMIAN ART - 2 SUMERIAN ART :










SUMERI, UR;1900 A.C ?
Encyclopaedia Britannica/Ur
The excavations showed that by the 3rd millennium bce Sumerian architects were acquainted with the column, the arch, the vault, and the dome—i.e., with all the basic forms of architecture: qui
vedi anche qui
Secondo una stima, Ur fu la più grande città del mondo dal 2030 a.C. al 1980 a.C. con una popolazione di circa 65.000 abitanti (Wikipedia)







Il nuraghe è un tipo di costruzione in pietra di forma tronco conica presente con diversa densità su tutto il territorio della Sardegna. Sono unici nel loro genere e rappresentativi della Civiltà nuragica. Ne rimangono in piedi circa settemila (secondo alcune fonti otto-novemila), sparsi su tutta l'isola, mediamente uno ogni 3 km². Si ipotizza che in passato il loro numero fosse maggiore. La maggior parte degli studiosi ritiene che furono costruiti nel II millennio a.C., a partire dal 1800 a.C. fino al 1100 a.C.












IL TRILITICO MICENEO
LA PORTA DEI LEONI
1300 A.C., Micene, Grecia

I diabolici di Henri-Georges Clouzot

Un film di Henri-Georges Clouzot. Con Simone Signoret, Paul Meurisse, Charles Vanel, Vera Clouzot, Michel Serrault Titolo originale Les diaboliques, b/n durata 110 min. - Francia 1954. Una scheda qui




Repubblica 15.4.09
Che cosa si sogna nella pancia della mamma
In quelle scariche elettriche, prodotte dal cervello, non ci sono immagini
La scoperta apre la strada a futuri studi neurologici
Alcuni scienziati tedeschi sono riusciti a fare un elettroencefalogramma a un feto di pecora di 106 giorni
Così è stata registrata un´attività cerebrale che, benché immatura, comprende cicli di sonno in fase onirica
di Cristina Nadotti

La psicoanalisi è morta?
Maurizio Ferraris, Maurilio Orbecchi, David Meghnagi
“Lo stato dell’arte” su Rai5 mercoledì 24 febbraio 2016

David Meghnagi:
«La rivoluzione freudiana è ancora attuale ha operato una frattura radicale rispetto alla ideologia positivistica perché ha attinto alla tradizione ebraica dell’interpretazione che ha contribuito ad umanizzare la medicina. Io ho un grande rispetto per tutte le scuole psicoanalitiche che esistono»

Maurilio Orbecchi:
«L’Io di Freud non è che l’Io trascendentale, ma l’Io trascendentale non è che un sostituto secolare del concetto di Anima. Quella di Freud non è che una ideologia religiosa. Sono morti i concetti strutturali della psicoanalisi. Quella freudiana è una visione del mondo che non ha alcuna corrispondenza con la realtà»
si ringrazia Anna Maria Zulli

Venerdi 13 dicembre 2013 - MASSIMO FAGIOLI interviene al Palazzo delle Esposizioni, Roma
Presentazione del libro "Gilgamesh L'Epopea del Re di Uruk", di Laurie Elie e Forough Raihani e Alessandra Grimaldi
Sono intervenuti Franco D'Agostino, Federico Masini e Gaia Ripepi:
















Marzo 1981. Escono le “Lettere a Lotta Continua”.
Novembre 1983. Esce “Ogni volta che carezzi una donna un rivolo di sangue ti scorre lungo l'avambraccio” (I testi erano già circolati, come “Lettere a Lotta Continua” ad iniziare dal Marzo 1981).
I testi sono disponibili su "Il sogno della farfalla", una scansione dell'originale è disponibile qui

















IL CASO CLINICO DELL'UOMO DEI LUPI (1914)
Freud Opere vol. 7 pp. 481 - 593
Il testo è disponibile qui 

Confucio (551 a.C. – 479 a.C.) ebbe molti discepoli e seguaci, in Cina e in Estremo Oriente, due dei suoi seguaci più celebri, Mencio (IV secolo a.C.) e Xunzi (III secolo a.C.) ne enfatizzarono aspetti radicalmente diversi tra loro.
Mèncio
Mencio (孟子S, MèngzǐP, Meng-tzuW, letteralmente "Maestro Meng"; nome di nascita Xìng Mèngkē, 姓孟軻; il nome originale del suo clan era Mengsun (孟孫) in seguito abbreviato a Meng (孟); 370 a.C. – 289 a.C.) è stato un filosofo cinese, il più eminente aderente al confucianesimo.
Nel suo pensiero, mai Confucio speculò direttamente sulla natura umana. Mencio invece sostenne l'innata bontà dell'individuo, credendo che il male fosse in realtà una mancanza di bene venuta a crearsi a causa dell'influenza della società, dalla mancanza di un'adeguata influenza per la coltivazione interiore. "Colui che espande la sua mente verso l'infinito conosce la sua natura" e "la via dell'apprendimento non è che trovare la mente perduta".Nella sua omonima opera, composta da lunghi dialoghi, sostiene che l'uomo è buono per natura e deve poter sviluppare una condotta razionale e retta. Secondo questo pensatore, nel cuore di ogni essere umano vi sono quattro sentimenti razionali che orientano verso la retta via: compassione, vergogna, modestia, discernimento. Essi, coltivati, portano alle virtù della benevolenza, della rettitudine, della cortesia e della saggezza. Mencio cercò di influenzare i governanti affinché creassero condizioni più favorevoli allo sviluppo delle persone. Confucio aveva un grande rispetto per i governanti; Mencio esalta invece il diritto dei sudditi di deporre o uccidere il governante che ignora le necessità della gente e la giustizia. Disse che non esiste guerra giusta.
(da Wikipedia)
NE HANNO PARLATO FEDERICA CASALIN E FEDERICO MASINI NEL CORSO DELLA PRESENTAZIONE DI "IL PALAZZO DI PRIMAVERA" (L'ASINO D'ORO EDIZIONI) VENERDI 21 NOVEMBRE ALLA FELTRINELLI APPIA DI ROMA



















Credere e pensare, ragione e religione:
LA RAGIONE CHE GENERA MOSTRI GENERERÀ QUALCOSA DI NUOVO QUANDO RENDERÀ LIBERO CIÒ CHE NON È SE STESSA
di MASSIMO FAGIOLI
in Crisi del Freudismo e prospettive della scienza dell’uomo, Atti del convegno, Napoli, 8-9 ottobre 1999
a cura di P. Fiori Nastro, A. Homberg, F. Masini, N. E. R., Roma 2000, pp. 290-291.

SANT'AGOSTINO DI IPPONA, SUI SOGNI
Dal dodicesimo libro del De Genesi ad litteram
Le visioni nel sogno.
2. 3. Quando infatti nel sogno o nell'estasi si formano immagini corporee, queste non si distinguono affatto dai corpi se non quando, ripreso l'uso dei sensi del corpo, la persona riconosce d'essere stata tra quelle immagini ch'essa non percepiva per mezzo dei sensi del corpo. Chi, infatti, destatosi dal sonno, non si accorge subito che le cose viste in sogno erano [puramente] immaginarie, sebbene - quando le vedeva nel sogno - non fosse capace di distinguerle dalle visioni degli oggetti percepiti dagli individui che sono desti? Io tuttavia so che a me è capitato - e non dubito quindi che anche altri possa aver avuto o possa avere la stessa mia esperienza - di veder qualche cosa in sogno e d'essere conscio che la vedevo in sogno e che le immagini, che di solito c'ingannano ritenendole reali, non erano dei veri corpi, ma anche dormendo ero perfettamente sicuro e convinto che quelle immagini erano solo fantasie che mi venivano in sogno. Ciononostante io talvolta mi sono ingannato: come quando, vedendo ugualmente nel sogno un mio amico, mi sforzavo di persuaderlo di questa stessa verità, che cioè le cose che noi vedevamo, non erano corpi ma solo immagini di persone sognanti, sebbene m'apparisse anche lui certamente tra quelle immagini nella stessa loro forma. Cionondimeno io dicevo altresì che non era neppure vero che noi fossimo a conversare insieme e che anch'egli nel sonno vedeva allora qualche altra cosa e ignorava assolutamente se io vedevo quegli oggetti. Quando però mi sforzavo di convincerlo ch'egli non era lì in persona, d'altra parte ero anche propenso a pensare ch'egli era lì poiché non avrei certamente potuto conversare con lui se avessi avuto l'esatta impressione ch'egli in persona non era lì. Per conseguenza la mia anima, benché in modo misterioso fosse sveglia mentre io dormivo, poteva essere lo zimbello solo d'immagini corporee come se fossero dei veri corpi.
[...]
Ricapitolazione: v'è in noi una natura spirituale dove si formano le immagini degli oggetti.
23. 49. Per ora tuttavia credo sia sufficiente mostrare che certamente esiste in noi una natura spirituale in cui si formano le immagini degli oggetti materiali. Essa agisce sia quando con i sensi fisici percepiamo un oggetto e subito si forma nello spirito e vien conservata nella memoria l'immagine dell'oggetto, sia quando rimuginiamo nella mente immagini di oggetti assenti ma già conosciuti, per formare una certa visione spirituale mediante le immagini già esistenti nello spirito anche prima che ce le rimuginassimo nella mente; sia quando gli oggetti, che noi non conosciamo ma della cui esistenza non dubitiamo, ci rappresentiamo immagini non corrispondenti a quel che sono realmente ma come ci si presentano all'immaginazione; oppure quando, secondo il nostro arbitrio o la nostra immaginazione, ci rappresentiamo altri oggetti inesistenti o dei quali ignoriamo l'esistenza; oppure quando diverse forme di immagini di corpi si presentano all'anima senza il nostro concorso o contro la nostra volontà. La natura spirituale inoltre agisce in noi quando, avendo intenzione di compiere un'azione fisica, disponiamo nei particolari il progetto da realizzarsi in quell'azione e li anticipiamo tutti nel pensiero; oppure nel corso dell'azione, quando parliamo o facciamo qualcos'altro, anticipiamo tutti i movimenti del corpo rappresentandoceli nell'intimo dello spirito mediante le loro immagini per poterli eseguire - poiché nessuna sillaba, per breve che sia, è pronunciata al suo giusto posto senza che prima sia prevista e risuoni [nella fantasia] --; così pure agisce quando nel sonno si vedono sogni che hanno o non hanno un significato, o quando, essendo turbati i canali interni delle sensazioni a causa d'una malattia, lo spirito confonde le immagini degli oggetti con gli oggetti reali al punto che è quasi affatto impossibile distinguerli - e ciò può accadere sia quando essi abbiano un significato che quando si presentino senza avere alcun significato - oppure si ha l'azione della natura spirituale quando, per l'aggravarsi d'una malattia o per un dolore che ostruisce i canali interni attraverso i quali l'attenzione dell'anima si spinge fuori e, mediante gli organi del corpo, si sforza di percepire il proprio oggetto, nascono o si presentano casualmente nello spirito, con forza maggiore di quando esso è stornato dai sensi nel sonno, immagini delle realtà materiali che hanno un significato o che appaiono senza alcun significato. La natura spirituale agisce infine quando, senz'alcuna causa proveniente dal corpo, sotto l'azione d'uno spirito che se ne impossessa e la rapisce fuori dei sensi, l'anima è trasportata alla visione di immagini di realtà corporee di tal genere e, pur confondendo le immagini con gli oggetti dei sensi, conserva anche l'uso dei sensi del corpo; o quando, rapita da uno spirito, l'anima è distolta dall'uso di tutti i sensi del corpo in modo da essere interamente assorta nella visione spirituale di sole immagini di oggetti materiali,nel qual caso io non vedo come possa esserci visione di qualcosa priva di significato.
IL TESTO INTEGRALE DEL LIBRO XII DEL “DE GENESI AD LITTERAM” È DISPONIBILE QUI
LA REPUBBLICA E LA SUA LOBBY
IRRIDUCIBILMENTE IN DIFESA DELLA VECCHIA "CULTURA":


 
TV2000, la tv della Conferenza episcopale italiana 12.2.16
Eugenio Scalfari si racconta a SOUL
il video qui

si ringrazia Anna Schettini

VENERDI 19 FEBBRAIO:
fuori di testa...
continua ormai tutti i giorni  il Kulturkampf di Repubblica e dei suoi alleati e padroni:
Repubblica 19.2.16
Come mantenere viva la rivoluzione di Basaglia
di Pier Aldo Rovatti
qui
Repubblica 19.2.16
“I demoni sono in noi”
A volte ritornano quanti fantasmi da Henry James a Hilary Mantel
John Banville parte dal nuovo libro dell’autrice inglese per riflettere sul male:
di John Banville
qui
Della stessa “scuola di pensiero” è Peppe Dell’Acqua, che è intervenuto giovedi 18.2.16 a Prima Pagina, Radio 3 Rai
Qui di seguito la registrazione della sua telefonata a Prima Pagina su Radio 3 Rai di Peppe Dell'Acquae la risposta del conduttore, Marco Bracconi di Repubblica:

Peppe Dell'Acqua, salernitano, psichiatra, successore di Franco Rotelli nella direzione del Dipartimento di Salute Mentale (DSM) di Trieste. Già nel 1971 nell’ospedale psichiatrico di Trieste con Franco Basaglia ha partecipato alla vicenda che portò alla Legge 180 ed è sempre stato fino da allora fino ad oggi uno dei più convinti e fondamentalisti tra i “basagliani”,
Rimane celebre - e l’abbiamo più volte ricordata nel passato - la video-intervista che Peppe Dell’Acqua rilasciò sulla strage di Breivik a Oslo che riproponiamo qui di seguito e che resta disponibile qui








LE QUATTRO PIAGHE.
ALLE FONTI DELLA DEPRESSIONE 
TUTTI I MATERIALI CITATI QUI
nell'immagine: Edvard Munch (1863-1944), The Day After, 1894-5 Oil on canvas 115 x 152 cm
Nasjonalgalleriet, Oslo











La presentazione del libro “Gilgamesh l’Epopea del Re di Uruk” di Laurie Elie, Forough Raihani e Alessandra Grimaldi che ebbe luogo al Palazzo delle Esposizioni di Roma il 13 dicembre 2013, con gli interventi di Massimo Fagioli, Franco D’Agostino e Gaia Ripepi è disponibile nell’Archivio Video della Associazione culturale Amore e Psiche, qui
Nell’ebraismo non si tratta di «credere» in Dio: perché «si sa» che dio «è»... (sic!).
«Maimonide parla di veridicità, non di convinzione religiosa: Dice che la conoscenza di questo presupposto è il primo dei comandamenti. L’atteggiamento ebraico si ostina a dire questo: ciò che si sa, lo si sa»

Corriere 3.2.16
Non credere, ma capire. La missione degli ebrei
di Bernard-Henri Lévy
nell'immagine un soldato delle esercito israeliano mentre prega in una pausa delle operazioni militari


 



















Corriere 16.1.16
Ebraismo e cristianesimo nella stella di Rosenzweig
di  Donatella Di Cesare
Perché la dichiarazione di Nostra Aetate ha segnato una svolta nei rapporti tra il mondo ebraico e quello cristiano? La Chiesa ha detto un sì definitivo alle radici ebraiche del cristianesimo, riconoscendo che Gesù di Nazareth è ebreo, figlio di Israele, che ebrei sono Maria/Myriam, gli apostoli e i discepoli che hanno annunciano al mondo il Messia. La Chiesa ha smentito la terribile accusa di deicidio, di assassinio di Dio, mossa agli ebrei. E ha pronunciato un «no» irrevocabile all’antisemitismo. Dopo la Shoah il mondo cristiano ha dovuto riflettere sulle conseguenze devastanti dell’antiebraismo.Oggi la Chiesa non legittima più la teologia della sostituzione, quel perverso insegnamento del disprezzo che per secoli ha attribuito a Israele la vendetta e ha assegnato l’amore al superamento cristiano della «Legge». Veahavtà lere’akhà kamòcha , «amerai il prossimo tuo come te stesso» dice la Bibbia, nel libro Levitico 19,18. Un principio comprensibile a tutti e ripreso da molti. Non un appello generico alla bontà, ma l’ingiunzione in cui si coagula l’etica stessa: agirai per gli altri come agiresti per te.Eppure, a cinquant’anni di distanza da Nostra Aetate, si deve riconoscere con rammarico che quelle idee nuove non hanno trovato effettiva diffusione. Ci vorrà ancora tempo prima che diventino patrimonio di tutte le parrocchie del mondo.Papa Francesco è diverso dai Papi che lo hanno preceduto. E diversi sono i tempi. Il mondo cristiano ha avviato una politica di unità al proprio interno e ha aperto un dialogo non facile con l’Islam. Nella crisi planetaria la Chiesa di Bergoglio sarà di certo protagonista. Uno stretto rapporto con l’ebraismo è imprescindibile. Per chiarire questo rapporto il filosofo ebreo Franz Rosenzweig è ricorso all’immagine della stella: i raggi che erompono all’esterno raffigurano il cristianesimo; il fuoco che arde all’interno è l’ebraismo. Nella sua spinta espansiva il cristianesimo si diffonde, perché è missionario. Lontano dal fuoco, però, i raggi si affievoliscono e rischiano di spegnersi.
Corriere 18.1.16
Il forte legame nelle differenze
La visita in Sinagoga è ormai un passaggio decisivo per i Papi, segno dell’«imprescindibile legame» tra la Chiesa e gli ebrei
di Andrea Riccardi
qui

Corriere 18.1.16
Il patto tra Gesù e Pilato
di Ernesto Galli della Loggia
qui

La Stampa 17.1.16
Ebrei e cristiani, si rinsalda un rapporto speciale
di Walter Kasper, cardinale
il manifesto 3.2.16
Israele demolisce 24 case palestinesi a sud di Hebron
Cisgiordania occupata. I bulldozer dello Stato ebraico sono entrati in azione a Khirbet Jenbah lasciando 12 famiglie (circa 80 persone) senza riparo. Si tratta del provvedimento più ampio eseguito in quella zona negli ultimi dieci anni.
di Michele Giorgio
qui


«Nell’antico Egitto, il fondamento del pensiero non era la fede, ma la conoscenza. La religione non esisteva (perlomeno non nella forma delle tre «religioni del Libro», il cristianesimo, l’ebraismo e l’islam); al suo posto c’era il desiderio di comprendere e di sperimentare le forze creatrici dell’esistenza. Bisognava affidarsi a esse perché solo così era possibile allontanare le tenebre, la distruzione che teneva il mondo sotto una costante minaccia»
Corriere La Lettura 10.1.16

I faraoni non sono mai finiti
Una cultura millenaria è oggi minacciato dall’inquinamento, dai mutamenti climatici, dal fondamentalismo islamico
Aveva esaltato la conoscenza come fonte del pensiero, la cività egizia va protetta per il bene di tutti
di Christian Jacq
qui

La Stampa 17.9.15
Da Akhenaton a Mosè
Non avrai altro dio
Il faraone eretico e il profeta biblico sono gli inventori del monoteismo Ma il primo lo fondava su un principio cosmologico, l’altro sulla Legge
di Jan Assmann
qui
su Jan Assmann una scheda qui 

Alcuni stralci da quest'articolo:
«Mosè e il suo messaggio monoteista furono influenzati dalla rivoluzione monoteista di Akhenaton?»
 «Akhenaton è una figura della storia, la cui esistenza è provata inequivocabilmente da centinaia di dati archeologici» 
«Mosè, al contrario, è una figura della tradizione, della cui esistenza storica non si sono mai potute trovare tracce archeologiche, tanto che si dubita del fatto che sia storicamente esistito […] probabilmente non è mai vissuto».
«Che cosa ha indotto Akhenaton a cancellare le varie divinità e fondare una religione radicalmente nuova? Dietro a questo progetto sta, con tutta probabilità, una scoperta cosmologica, e cioè la scoperta che il Sole non produce soltanto luce e calore, per via del suo splendere, bensì anche il tempo, per mezzo del suo muoversi in cielo, e che inoltre l’intera realtà può essere spiegata basandosi sulla luce, che rende tutte le cose visibili, e sul tempo, in cui tutte le cose si sviluppano, di modo che le altre divinità non servono più: non contribuiscono in nulla alla realtà.
«
[…] Invero, si trattava esattamente del contrario.
Il dio di Akhenaton non si dà pena per il buono e il cattivo, il povero e il ricco, il giusto e l’ingiusto. Lui è il Sole, che splende per tutti. Qui sta la differenza fondamentale tra il monoteismo di Akhenaton e quello biblico, legato al nome di Mosè. Se proprio si vuol tendere un paragone tra il monoteismo di Akhenaton e quello di Mosè, lo si può cogliere nell’energia della soppressione e dell’annientamento. Le affinità spariscono appena ci si volga al contenuto positivo delle due religioni. L’una è fondata sul Sole, l’altra sulla Legge.

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David Meghnagi è nato a Tripoli nel 1949. Vive e lavora a Roma.
È membro della Società psicoanalitica Italiana e dell'Internatinal Psychoanalytical Association, associazioni, come si sa, entrambe di “obbedienza” freudiana ortodossa.
Professore associato di Psicologia Clinica, Psicologia dinamica e Psicologia presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre, docente di Psicologia della Religione e di Pensiero Ebraico al Master Internazionale in Scienza della Religione di Roma Tre.
È stato Vicepresidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
Membro del comitato scientifico di numerose riviste scientifiche e divulgative italiane e straniere tra cui Quadrangolo (rivista di psicoanalisi e scienze sociali) e la rassegna mensile Israel.
Tra le sue pubblicazioni:
• Il testamento spirituale di Freud: I tre saggi sull'uomo Mosè e la Religione Monoteista
• Il Padre e la Legge (Freud e L'ebraismo)
• Freud, Il Mito Ebraico e l’Isola della Rugiada Divina
• Interpretare Freud (Critica e teoria psicoanalitica)
• Le sfide di Israele. Lo Stato ponte tra Occidente e Oriente
• Modelli freudiani della critica e teoria psicoanalitica
• L'immaginario Ebraico e la psicoanalisi
• Freud, la "Bildung" e le "Gefuehlsmaechte"
• L'ebraismo in "Il fenomeno religioso oggi"
• Freud e la coscienza Ebraica cntemporanea" in "Ebrei moderni. Identità e stereotipi culturali
• Freud e la Bildung" in "Filosofia E Ebraismo"
• Un secolo di Freud", in "Studi Freudiani"
• Il kibbutz
• La ballerina in equilibrio sulla punta di un piede" in "L'altra scena della Psicoanalisi. Tensioni ebraiche nell'opera di Sigmund Freud"
dello stesso autore, su Il Messaggero 4.6.10, Israele contiene Oriente e Occidente. Le due anime di «una striscia di terra madre», come la definì Freud, ponte tra civiltà e culture.
cfr qui
A PROPOSITO DEL "NULLA" NELLA MISTICA EBRAICA:






 











il pensiero ebraico
«La mistica ebraica [è] incentrata sull’idea di un nulla nell’intimo di ogni essere»
Paolo Zellini, in “La mistica della fisica”, Repubblica 30.8.15, qui
«sicuramente c’è una grande affinità tra il pensiero di H. e il pensiero ebraico: penso al concetto del Nulla»
Donatella Di Cesare nelle conclusioni del dibattito con Diego Fusaro tenutosi a Civitanoma Marche il 1 agosto, il video disponibile qui

«l’idea di una uguaglianza tra gli uomini è un mito astratto»
il rabbino Della Rocca nell’articolo di Stefano Jesurun su Corriere del 1.9.15, qui
«Ayin (in ebraico: אַיִן‎?, trad. "nulla", correlato a Ain- "non") è un importante concetto della Cabala e della filosofia chassidica: dalla prospettiva Divina, la Creazione avviene "Ayin me-Yesh" ("Nulla dall'Essere"), poiché solo Dio possiede esistenza assoluta; la Creazione è dipendente dal flusso continuo della vitalità Divina, senza la quale ritornerebbe nel Nulla».
da Gershom Scholem, Lo Zòhar (Sèfer ha-Zòhar, o “libro dello splendore”) in Le grandi correnti della mistica ebraica (1949), trad. di Guido Russo, Milano: Il Saggiatore, 1965; poi Genova: Il melangolo, 1982; poi Torino: Einaudi, 1993 (con introduzione di Giulio Busi)
LEGGI ALCUNI ESTRATTI QUI
nell'immagine: Marc Chagall, Mosè, 1956 – Disegno per l’edizione Verve della Bibbia (nn. 33-34)
si ringrazia Teresa Coltellese
MONOTEISMO GIUDAICOCRISTIANO



Corriere 18.1.16
L’abbraccio di Francesco agli ebrei
di Gian Guido Vecchi
qui
La Stampa 18.1.16
L’abbraccio con la gente del ghetto “Conquistati dalla sua semplicità”
Ma c’è chi dice: “Perché non ha nominato Israele?”
di Giacomo Galeazzi
qui

Corriere 18.1.16
Contro violenza e guerre una fratellanza religiosa
di Andrea Riccardi
qui

La Stampa 17.1.16
Un incontro fra uomini nel rispetto delle differenze
di Gavriel Levi
Professore Emerito Sapienza Università di Roma

Repubblica 17.1.16
I Fratelli diversi
di Enzo Bianchi

Il Sole 17.1.16
Bibbia e «Lectio Divina»
Oggi Papa Francesco è in visita alla Sinagoga di Roma. Le Sacre scritture ebraico-cristiane testimoniano la vivacità del dialogo interreligioso
di Gianfranco Ravasi, cardinale

Il Sole 17.1.16
Quel legame che unisce ebrei e cristiani
di Bruno Forte, monsignore
Corriere 16.1.16
Ebraismo e cristianesimo nella stella di Rosenzweig
di  Donatella Di Cesare
Perché la dichiarazione di Nostra Aetate ha segnato una svolta nei rapporti tra il mondo ebraico e quello cristiano? La Chiesa ha detto un sì definitivo alle radici ebraiche del cristianesimo, riconoscendo che Gesù di Nazareth è ebreo, figlio di Israele, che ebrei sono Maria/Myriam, gli apostoli e i discepoli che hanno annunciano al mondo il Messia. La Chiesa ha smentito la terribile accusa di deicidio, di assassinio di Dio, mossa agli ebrei. E ha pronunciato un «no» irrevocabile all’antisemitismo. Dopo la Shoah il mondo cristiano ha dovuto riflettere sulle conseguenze devastanti dell’antiebraismo.Oggi la Chiesa non legittima più la teologia della sostituzione, quel perverso insegnamento del disprezzo che per secoli ha attribuito a Israele la vendetta e ha assegnato l’amore al superamento cristiano della «Legge». Veahavtà lere’akhà kamòcha , «amerai il prossimo tuo come te stesso» dice la Bibbia, nel libro Levitico 19,18. Un principio comprensibile a tutti e ripreso da molti. Non un appello generico alla bontà, ma l’ingiunzione in cui si coagula l’etica stessa: agirai per gli altri come agiresti per te.Eppure, a cinquant’anni di distanza da Nostra Aetate, si deve riconoscere con rammarico che quelle idee nuove non hanno trovato effettiva diffusione. Ci vorrà ancora tempo prima che diventino patrimonio di tutte le parrocchie del mondo.Papa Francesco è diverso dai Papi che lo hanno preceduto. E diversi sono i tempi. Il mondo cristiano ha avviato una politica di unità al proprio interno e ha aperto un dialogo non facile con l’Islam. Nella crisi planetaria la Chiesa di Bergoglio sarà di certo protagonista. Uno stretto rapporto con l’ebraismo è imprescindibile. Per chiarire questo rapporto il filosofo ebreo Franz Rosenzweig è ricorso all’immagine della stella: i raggi che erompono all’esterno raffigurano il cristianesimo; il fuoco che arde all’interno è l’ebraismo. Nella sua spinta espansiva il cristianesimo si diffonde, perché è missionario. Lontano dal fuoco, però, i raggi si affievoliscono e rischiano di spegnersi.
Il Sole 16.1.16
Domani la visita
Con Francesco in Sinagoga parte la stagione della conoscenza
di Carlo Marroni
qui 






















UNA SCHEDA SUL MONOTEISMO
È DISPONIBILE QUI



















Viridiana, un film di Luis Buñuel, con Francisco Rabal, Fernando Rey, Silvia Pinal, Victoria Zinny Drammatico, b/n durata 90 min. - Spagna 1961
Palma d'Oro al Festival di Cannes 1961
LA VERSIONE ITALIANA INTEGRALE:

























MOLTI MATERIALI SU GRAMSCI, TOGLIATTI (E I MARXISTI RATZINGERIANI) SONO DISPONIBILI QUI
LEGGI ANCHE  "LA LETTERA DI BERLINGUER A MONS. BETTAZZI. 
storia dei rapporti tra socialismo e cattolicesimo in Italia", pubblicato da homolaicus qui


Repubblica TV 24.9.10
Ecco il 'lampo' che dà la vista: la foto
Quest'immagine ricostruisce il momento esatto in cui un fotone, la particella elementare di cui è fatta la luce, colpisce la retina dell'occhio innescando la reazione foto-chimica che dà origine alla visione. L'eccezionale esperimento è stato effettuato da ricercatori italiani dell'Università di Bologna e del Politecnico di Milano ed è stato pubblicato sulla rivista Nature.
Il video è disponibile sul sito di Repubblica qui.
L'ARTICOLO DI "NATURE" AL QUALE SI RIFERISCE IL VIDEO È DISPONIBILE QUI DI SEGUITO










Nature, vol 467 23.9.10
Conical intersection dynamics of the primary photoisomerization event in vision
Dario Polli, Piero Altoè, Oliver Weingart, Katelyn M. Spillane, Cristian Manzoni, Daniele Brida, Gaia Tomasello, Giorgio Orlandi, Philipp Kukura, Richard A. Mathies, Marco Garavelli & Giulio Cerullo
Nature, vol 467 23.9.10
Seaming is believing
Do excited molecules relaxing to their ground state pass through a ‘seam’ connecting the potential energy profiles of the states? Experimental data suggesttheanswertothislong-standingquestionis‘yes’.
Todd J. Martinez
qui
Il sogno della farfalla 2/2011
Oltre il volo dell’aquila lo sguardo dell’uomo cerca l’invisibile p. 86
di Giovanni Senatore
questo come gli altri arretrati della rivista sono disponibile in commercio presso la casa editrice L'Asino d'oro, e in consultazione presso la sede dell'Associazione culturale Amore e Psiche
Una scheda sul principio di indeterminazione di Heisenberg è disponibile qui
cos'è un femtosecondo?
Leggi qui una scheda sugli ordini di grandezza della misurazione del tempo.
Sulla meccanica quantistica, due video: qui e qui
Si ringraziano Francesco Maiorano, Maria Letizia Riccio, Paolo Longo, Rosalba Zubcich, Francesca Caddeo, Daniela, Alessandro Belloni.

Dmitry Shostakovich Piano Concerto No. 2
e ”The Steadfast Tin Soldier"  (Il soldatino di stagno) di Hans Christian Andersen
«Nel 1953 Stalin morì. Proprio allora Shostakovich compone il suo Secondo Concerto per pianoforte e orchestra: la partitura nasce come regalo per i diciannove anni compiuti dal figlio Maxim, pianista, e quel suo muovere a cuor leggero, quel suo canalizzare l'energia verso percorsi di felicità probabilmente non sono soltanto auguri gioiosi per il proprio erede ma l'espressione del sollievo straordinario provato dopo la fine dello stalinismo. Ecco allora spiegato il tono vivace, brillante, i tempi rapidi disseminati di note ribattute simili a squilli di tromba nel primo e nel terzo movimento, quell'inarrestabile senso di allegria che ha spinto persino la Disney a sceglierne alcuni estratti per la sequenza del soldatino di piombo in Fantasia 2000».
da una guida all’ascolto di Nicola Campogrande, qui
Il testo della fiaba di Anderson in italiano è disponibile qui





L'articolo di Massimo Fagioli "I tre volti" uscito sul LEFT 3.11, venerdì 21 gennaio 2011 è integralmente disponibile qui


LA SEQUENZA CONCLUSIVA DI "DIAVOLO IN CORPO":

PERSIA - IRAN
L'attuale altopiano iranico è abitato sin dalla preistoria da genti che praticavano l'agricoltura, la pastorizia e la metallurgia. Nel III millennio a.C. si assisté al predominio degli Elamiti. Seguiranno, poi, lo scontro tra questi e i Babilonesi e, nel II millennio a.C., le prime migrazioni indoeuropee dall'area caucasica: verso l'Asia Minore, dove si afferma la potenza degli Hittiti; verso l'India, dove si origina la civiltà indo-ariana; verso la Mesopotamia, dove si sviluppano i Mitanni grande popolo, che si fonderanno con gli Hurriti.
Attorno al 1800 a.C. dalla Persia i Cassiti migrano verso il regno di Babilonia.
La prima menzione ai Persiani proviene da una iscrizione assira (circa 844 a.C.) nella quale vengono chiamati Parsu (Parsuaš, Parsumaš) e sono collocati nella regione del lago di Urmia insieme con un altro gruppo, i Madai (Medi). Nei successivi due secoli, i Persiani e i Medi furono tributari degli Assiri. Nel VII secolo a.C. Achemenes (Haxamaniš in persiano antico), capostipite della dinastia reale degli Achemenidi, è alla testa dei Persiani; è in questo periodo che i Persiani abbandonano lo stile di vita nomade e si insediano stabilmente nell'Iran meridionale, dando vita al loro primo stato organizzato nella regione di Anšan.
Si svolsero poi quasi dieci secoli di storia (una scheda qui)
Fu solo tra il 634 e il 650 che la maggior parte dell'impero fu conquistata dagli eserciti degli Arabi musulmani. Le ultime resistenze cessarono qualche anno dopo, sancendo il passaggio della Persia nell'età islamica.
Nell’immagine: Dario il Grande, re di Persia (522-486a.c.), in un bassorilievo di Persepolis
POLITEISMO. Flavio Claudio Giuliano (Costantinopoli, 6 novembre 331– Maranga, 26 giugno 363) imperatore e filosofo romano, fu l'ultimo sovrano dichiaratamente pagano, che tentò, senza successo, di restaurare la religione romana dopo che essa era stata abbandonata a favore del cristianesimo da suo zio Costantino I e dal figlio Costanzo II.
Membro della dinastia costantiniana (che si riteneva discendente di Claudio il Gotico e dei Flavi), fu Cesare in Gallia dal 355; un pronunciamento militare nel 361 e la contemporanea morte del cugino Costanzo II lo resero imperatore fino alla morte, avvenuta nel 363 durante la campagna militare in Persia.
I cristiani lo presentarono come un persecutore ma, per quanto personalmente avverso al cristianesimo, nel suo regno non ci furono mai persecuzioni anticristiane e veniva praticata la tolleranza nei confronti di tutte le religioni, comprese le diverse dottrine cristiane e verso l'ebraismo, al punto di ordinare la ricostruzione del tempio ebraico di Gerusalemme secondo un programma di ripristino e rafforzamento dei culti religiosi locali; il tentativo di ricostruzione però venne abbandonato.[10]
Scrisse numerose opere di carattere filosofico, religioso, polemico e celebrativo, in molte delle quali criticò il cristianesimo. La sua ispirazione filosofica fu in gran parte neoplatonica.

Arthur Shopenhauer (Danzica 1788  - Francoforte 1860)
il Mondo come volontà e rappresentazione (1816)
La cosa in sè (ciò che Kant aveva chiamato noumeno) è una cieca volontà che costringe gli esseri umani e tutte le cose (il Mondo, appunto) analogamente alla ricerca di un appagamento, è attraverso il corpo che ci rapportiamo al mondo e nel corpo volontà e azione coincidono. Il corpo è espressione di una tale volontà che lo precede e che lo costringe a relazionarsi con il mondo stesso secondo parametri che sfuggono del tutto all'uso della ragione.
Il corpo cerca l’appagamento del possesso di ciò che non ha, ma è costretto sempre alla sofferenza dalla drammatica tensione in cui vive verso tale appagamento: anche quando precariamente lo raggiunga, infatti, essa tensione dolorosa verso ciò che non si ha si ripristina subito poderosamente di nuovo. Inappagabile.
Il corpo non può non volere, poiché questa è la sua caratteristica istintiva, primordiale: l'unico modo per impedirglielo sarebbe  in teoria quello di costringerlo con la ragione a non-volere, ma non ci si riesce, e comunque ciò non può essere perseguito attraverso il suicidio che sarebbe piuttosto una suprema manifestazione di quella stessa volontà.


Simone Weil (1909 − 1943), filosofa e mistica
Il 24 agosto 1943 moriva, a soli 34 anni, per effetto delle privazioni che aveva deciso di imporsi.
Nella primavera del 1942 aveva scritto:
«Ma la ragione di questo atteggiamento verso me stessa, che non è diffidenza, che è una mescolanza di disprezzo, di odio e di repulsione, si situa più in basso, al livello dei meccanismi biologici. È il dolore fisico. Da dodici annisono abitata da un dolore localizzato intorno ai punto centrale del sistema nervoso, al punto di congiunzione dell'anima e del corpo, che dura anche nel sonno e non mi ha mai lasciato un istante. Per dieci anni è stato così, e accompagnato da un tal senso di prostrazione, che il più delle volte i miei sforzi di attenzione e di lavoro intellettuale erano quasi altrettanto svuotati di speranza di quelli di un condannato a morte che deve essere giustiziato l'indomani. [...] ho creduto di essere minacciata, a causa della prostrazione e dell'aggravarsi del dolore, da una degradazione così spaventosa di tutta l'anima che, per molte settimane, mi sono domandata con angoscia se morire non fosse per me il dovere più imperioso, benché mi sembrasse mostruoso che la mia vita dovesse concludersi nell'orrore».
«Mi sono sempre proibita di pensare a una vita futura, ma ho sempre creduto che l'istante della morte sia la norma e lo scopo della vita. Pensavo che per quanti vivono come si conviene, sia l'istante in cui per una frazione infinitesimale di tempo penetra nell'anima la verità pura, nuda, certa, eterna. Posso dire di non avere mai desiderato per me altro bene»
scritti nella primavera del 1942.
Simone Weil, Joë Bousquet, Corrispondenza, a cura di Adriano Marchetti, SE, Milano, 1994. ISBN 88-7710-625-5

Giordano Bruno
De l’infinito, universo e mondi (1584)
“Uno dunque è il cielo, il spacio immenso, il seno, il continente universale, l’eterea ragione per la quale il tutto discorre e si muove. Ivi innumerabili stelle, astri, globi, soli e terre sensibilmente si veggiono, ed infiniti ragionevolmente si argumentano. L’universo immenso ed infinito è il composto che resulta da tal spacio e tanti compresi corpi.”
(dal Dialogo terzo)
L'opera è disponibile gratuitamente qui

Giordano Bruno
De la causa, principio et uno (1584)
“E questa è la differenza tra l’universo e le cose de l’universo: perché quello comprende tutto lo essere e tutti i modi d’essere: di queste ciascuna ha tutto l’essere, ma non tutti i modi d’essere; e non può attualmente aver tutte le circostanze o accidenti, perché molte forme sono incompossibili in un medesimo soggetto, o per esserno contrario o per appartener a specie diverse […]. Però intendete tutto essere in tutto, ma non totalmente e onmimodatamente in ciascuno. Però intendete come ogni cosa è una, ma non univocamente.”
(dal Dialogo quinto)
L'opera è disponibile gratuitamente qui











Repubblica 20.1.16
Il Vangelo del conflitto
Bergoglio lo ha scritto trent’anni fa e ora lo ha rivisto: un testo che riflette sul rapporto tra fede e cultura, tra paura e misericordia. Integrando concetti cristiani e laici
Offre una visione nuova delle relazioni tra “credo” e “mondo”. Arricchendo entrambi
Una caratteristica dei gesuiti è il tentativo di saldare tradizione e rinnovamento
di Alberto Asor Rosa
qui nell'immagine: Bergoglio qualche anno fa in divisa da gesuita
La Compagnia di Gesù (in latino Societas Iesu) è un istituto religioso costituito nel 1543 da Inigo Ignazio Lòpez di Loyola: i membri di questo ordine di chierici regolari, detti gesuiti, pospongono al loro nome la sigla S.I.
Il titolo di "Compagnia" deriva dall'ordinamento che la mentalità militare del fondatore Ignazio di Loyola  impresse al suo ordine forte dell'esperienza della lunga vita militare che aveva preceduto la sua conversione. Coerentemente il responsabile in  capo della Compagnia è appellato col titolo di “Generale”. Per la sua potenza politica esso è stato spesso appellato anche come "Il Papa nero" per il colore dell'abito scelto dalla Compagnia.
Espulso da vari paesi europei nella seconda metà del XVIII secolo, in temperie illuministica, l'ordine fu soppresso e dissolto da papa Clemente XIV nel 1773 (la Compagnia sopravvisse però nei territori cattolici della Russia, perché la zarina Caterina II non concesse l'exequatur al decreto papale di soppressione); fu ricostituito da papa Pio VII il 30 luglio 1814, nel clima della Restaurazione mentre Napoleone era prigioniero all'Elba.
Una scheda Treccani qui












La casa delle belle addormentate, di Yasunari Kawabata
premio Nobel per la letteratura nel 1968
Mondadori e SE
Disponibile in commercio e per il download immediato qui
una scheda qui

L'intervento di Flavio Caroli a Che tempo che fa del 06/12/2015

Flavio Caroli sull'iconoclastia - Che tempo che... di segnalazioni
Nella prima parte della clip Flavio Caroli parla dell'iconoclastia
si ringrazia Simona Maggiorelli












Contro la bellezza
di Viviano Domenici, introduzione di Flavio Caroli
Sperling & Kupfer, 201, pgg 288
qui
LA COPERTINA DEL NUMERO 2.2016 DI LEFT
OPERA DI ANTONIO PRONOSTICO SILEO
LA SUA PAGINA FACEBOOK: QUI

Left 31-32 11.8.2006
Vorstellungvermogen
di Massimo Fagioli
sta in “Left 2006” di Massimo Fagioli, L’Asino d’oro edizioni, Roma 2009, pp. 148-153







Left 1. 7.1.2011
La memoria-fantasia
di Massimo Fagioli
su Left 2011, L’Asino d’oro edizioni, novembre 2014, pp. 3/7

Left 3. 21.1.11
I tre volti
di Massimo Fagioli
su Left 2011, L’Asino d’oro edizioni, novembre 2014, pp. 15/19

Avvenire prima pagina 4.2.11
I tre volti
di Gianfranco Ravasi
disponibile qui

19 marzo presentazione di “Todestrieb und Erkentnis” traduzione in tedesco di “Istinto di morte e conoscenza a Lipsia. La registrazione dell'evento è disponibile nell'"Archivio Video" dell'Associazione Amore e Psiche qui

25 marzo Alla Libreria Amore e Psiche presentazione de “Il pensiero nuovo” di Massimo Fagioli, L’Asino d’oro edizioni. La registrazione dell'evento è disponibile nell'"Archivio Video" dell'Associazione Amore e Psiche qui.

29 aprile Roma Feltrinelli Appia presentazione de “La marionetta e il burattino”, L’Asino d’oro edizioni. La registrazione dell'evento è disponibile nell'"Archivio Video" dell'Associazione Amore e Psiche  qui

30 aprile Corriere della Sera – “Abitare, questa è la mia casa. Vivo in cima alla città e ai sogni” intervista a Massimo Fagioli. L'articolo è disponibile qui di seguito e qui

14 maggio Torino Fiera del libro, Presentazione de “La marionetta e il burattino”, L’Asino d’oro edizioni. La registrazione dell'evento è disponibile nell'"Archivio Video" dell'Associazione Amore e Psiche qui

Left 25 24.6.11
Materia Energia Pensiero
di Massimo Fagioli
su Left 2011, L’Asino d’oro edizioni, novembre 2014, pp. 147/152

15 luglio Roma Festa del PD Caracalla presentazione de “La marionetta e il burattino”, L’Asino d’oro edizioni. La registrazione dell'evento è disponibile nell'"Archivio Video" dell'Associazione Amore e Psiche qui
26 agosto Roma, a “Lungo il Tevere” Presentazione “La marionetta e il burattino”, L’Asino d’oro edizioni. La registrazione dell'evento è disponibile nell'"Archivio Video" dell'Associazione Amore e Psiche qui
Left 38 30.9.11
Cura e prendersi cura
di Massimo Fagioli
su Left 2011, L’Asino d’oro edizioni, novembre 2014, pp. 219/224

21 novembre TV Arturo, la trasmissione“Passepartout ospite a sorpresa”. Laura Lattuada intervista a Massimo Fagioli nella sua abitazione. La registrazione della trasmissione è disponibile qui
REPRINT DA "SEGNALAZIONI DEL LUGLIO 2011:
LA NOTIZIA DELLA IMPORTANTISSIMA SENTENZA DEGLI INIZI DI APRILE 2011 CHE PUBBLCHIAMO QUI DI SEGUITO NON ERA STATA DIFFUSA DALLA STAMPA ITALIANA, SOLO IL SOLE 24 ORE NE AVEVA DATO UNA BREVE INFORMAZIONE SULLE SUE PAGINE WEB  RIPORTANDONE ANCHE IL COMBINATO - E NON PRIMA DEL IL 12 LUGLIO - (qui): "SEGNALAZIONI" L'AVEVA SUBITO RIPRESA.

un commento quiIl testo della sentenza della Corte di Appello di Bologna del 2010, che era stata oggetto del ricorso poi conclusosi con la sopra citata sentenza di Cassazione del 2011 è pubblicata sul sito dell'ordine degli Psicologi di Bologna, dove ci sono anche altri precedenti: qui. La sentenza della Corte Suprema di Cassazione sulla psicanalisi, aprile 2011 qui La sentenza 5 dicembre 1972. La Corte Suprema di Cassazione qui La sentenza n. 412 del 1995, La Corte Costituzionale qui La sentenza n. 5838 del 22.05.1995 della Cassazione Penale qui L'Articolo 348 del Codice Penale con giurisprudenza qui La sentenza della Cassazione Penale - Sez. 6ª - 3.3.2004 - Esercizio abusivo di professione qui Dalla sentenza precedente - 177.02/2004 - evidiamo alcuni passi qui La sentenza della Cassazione Penale - Sez. 6ª del 6 Settembre 2007 qui Alcune “massime” interessanti anche in relazione al cosiddetto counseling filosofico qui Altri riferimenti giurisprudenziali (1981 - 1999) a proposito dell’«Esercizio della professione di psicoterapeuta» qui La massima di una sentenza del Tar del Lazio del 2006 qui La “Legge Ossicini” Ordinamento della professione di psicologo - Legge 18 febbraio 1989, n. 56, qui Una scheda su Adriano Ossicini, qui
Si ringraziano Luigia Lazzaro, Carolina Migliorini, Roberto Martina, Daniele De Perto, Francesco Monarca e Antonio Pilichi
SUL TEMA LEGGI ANCHE SU IL SOGNO DELLA FARFALLA 4.2011 "UNA SENTENZA STORICA" DI PAOLO FIORI NASTRO E LUCA FAGIOLI
LEGGI ANCHE, SUL SUCCESSIVO NUMERO DE IL SOGNO DELLA FARFALLA (1.2012), SULLO STESSO TEMA,  L'ARTICOLO INTITOLATO "FREUD? NON È MAI ESISTITO. RIFLESSIONI SU UNA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE" DI CARLO ANZILOTTI E MARTINA BRANDIZZI PRENDENDO LE MOSSE PROPRIO DAL PRECEDENTE ARTICOLO, APPROFONDISCONO IL CONTESTO STORICO E CULTURALE CHE HA DETERMINATO IL DISCREDITO DELLA PSICOTERAPIA COME ATTO MEDICO E QUINDI LE MOTIVAZIONI DELLA PREGNANZA DELLA SENTENZA: IN QUESTO LAVORO C'È ANCHE UNA RICCHISSIMA BIBLIOGRAFIA RIGUARDANTE ANCHE SENTENZE PRECEDENTI CHE HANNO PORTATO A QUELLA DEL 2011.
«Lo stadio dello specchio che riguarda l'identificazione dell'io (Lacan 1974) è sostituito da una sorta di stadio dell'ombra che riguarda piuttosto l'identificazione dell'altro [...] spessi drappi neri [...] fanno grandi ombre opache che contrastano con l'iridescenza dei volti proiettati [degli altri anonimi]. Questo altro è l'ombra che abita dentro di noi, che ci concerne e ci costituisce»
Università di Bergamo - Elephant&Castle
Laboratorio dell’immaginario
L’Ombra
di Elena Mazzoleni
un video qui
si ringrazia Francesco Maiorano
 



Kunsthistorisches Institut in Florenz– Max Planck Institute
The Power of Line
edited by Marzia Faietti and Gerhard Wolf
«Lines are prime means and modes of expression in human action, perception, and communication, if not a distinctive component of humanity itself. The well-known dictum that there are no lines in nature can perhaps be expressed as there are no lines without humans being involved in their creation, perception, or definition as such»
L’indice dell'opera è disponibile qui
si ringrazia Giulia Ceriani Sebregondi
















Victor I. Stoichita
Breve storia dell'ombra
Il Saggiatore, 2008 - 2015
Si ringrazia Cesira Baldi




Plinio il Vecchio (Como, 23 – Stabiae, 25 agosto 79), Naturalis Historia [XXXV, 15 e 151]:
«il vasaio Butade Sicionio scoprì per primo l’arte di modellare i ritratti in argilla; ciò avveniva a Corinto ed egli dovette la sua invenzione a sua figlia, innamorata di un giovane. Poiché quest'ultimo doveva partire per l'estero, essa tratteggiò con una linea l'ombra del suo volto proiettata sul muro dal lume di una lanterna; su quelle linee il padre impresse l’argilla riproducendone il volto; fattolo seccare con il resto del suo vasellame lo mise a cuocere in forno»

















LA VERSIONE ORIGINALE INTEGRALE DEL LIBRO XXXV DELLA NATURALIS HISTORIA DI PLINIO IL VECCHIO È DISPONIBILE QUI
Bùtade
Bùtade (gr. Βουτάδης, lat. Butădes). - Coroplasta di Sicione, a cui si attribuì la prima creazione (secc. 7º-6º a. C.) di ritratti fittili: si disse che, a Corinto, riempì e plasmò con argilla il profilo del volto di un giovane amato da sua figlia e da lei disegnato contornandone l'ombra gettata da una lucerna sulla parete. Adoperò per primo creta colorata in rosso e creò le antefisse decorando di maschere le estremità degli embrici.
(da Treccani)
si ringrazia Rosalba Zubcich
nell'immagine J.B.Regnault, L’origine della pittura, 1785
Ricevuto da David Armando:
«La voce “Peinture” di Louis de Jaucourt, Peinture, in Encyclopédie, ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers, vol. 12, Neuchâtel 1765, p. 267
(clicca sull'immagine per ingrandirla)
L’’autore della voce (una scheda qui) cita un brano poetico ratto da L' art d'aimer: nouveau poème en six chants, attribuito a François-Étienne Gouge de Cessières, Paris 1745. Su google books c'è l'edizione di Londra 1750, dove il passagio è a p. 130, qui
Interessante il fatto che in realtà nella poesia la ragazza non segue il contorno dell’’ombra, ma disegna lei stessa l’’ombra del ragazzo».



















La pannocchia, 1996






LE NOVITÀ DE L'ASINO D'ORO EDIZIONI: QUI E QUI