martedì 20 novembre 2018

LA RASSEGNA STAMPA INDIPENDENTE DI "SEGNALAZIONI"
LA TROVI TUTTI I GIORNI QUI DI SEGUITO
CON I "REPRINT" PIÙ RECENTI O AL MOMENTO SIGNIFICATIVI













LE GENERAZIONI MITOLOGICHE
Pasifae, con il Toro, generò Minotauro, Echidna, con Tifone. generò Sfinge, Maria di Nazaret con Dio (aka "Lo Spirito Santo") generò Gesù. Poi, da loro nacquero - in un'innumerabile mostruosa progenie, e fra i tantissimi altri - Paolo di Tarso, Spinoza, Hegel, Freud, Heidegger, Foucault ...
Rai 3 TG 3 Linea notte del 23 ottobre 2015
Colloquio con Maurizio Mannoni
Il sogno della farfalla 2.2017
Massimo Fagioli: «Capita che io dico: “Voglio che diventiate depressi”, ma intendo la depressione reattiva, quella che è legata al rapporto, è legata all’invidia, all’odio eccetera, in modo che si può analizzare, si può interpretare e passa. Mentre da sempre noi abbiamo sopra una cappa millenaria, a partire dal peccato originale, dal male radicale di Kant, dall’animalità del logos occidentale, dal nulla della mistica ebraica: quella di avere dentro un male, una carenza, con cui si nasce. Questo è il falso totale! Il male che viene è per il rapporto interumano, soprattutto del primo anno di vita in cui il rapporto non funziona».

Ventuno parole che prima non esistevano, Massimo Fagioli
Trasformazione Left 30 luglio 2016
«Avrei detto, obbedendo alla Bibbia, al logos occidentale, al male radicale, al nulla ebraico che l’essere umano nasce con l’istinto di morte, che sarebbe l’unica realtà del bambino che non ha imparato a parlare. E non è vero. L’essere umano nasce con la reazione alla luce che giunge sulla sostanza cerebrale della rétina che è pulsione che, senza tempo, è insieme alla creazione della vitalità e della capacità di immaginare».
...
Le ventuno parole vennero...

Affascinante, Massimo Fagioli 50.2016
Trasformazione Left 10 dicembre 2016

«Sono quattro le piaghe purulente della mente umana, credere al peccato originale, alla naturale animalità, al nulla esistente nell’intimo di ogni essere umano, al Male radicale. Vidi che erano termini verbali senza nessun rapporto con la realtà umana.Vidi che la mente aveva perduto il pensare quando non riusciva a rendere inesistente la realtà non materiale del corpo umano».




























IL «NULLA EBRAICO», IL «PECCATO ORIGINALE», IL «MALE RADICALE» DI KANT, L’ANIMALITÀ DEL «LOGOS».

A PROPOSITO DELLA USCITA SULLA "LETTURA" DEL CORRIERE DELL'ARTICOLO  DI DONATELLA DI CESARE SULLA PUBBLICAZIONE DEI «QUADERNI NERI» DI HEIDEGGER DOMENICA 4 NOVEMBRE 2018
Corriere La Lettura 4.11.18
L’inversione della colpa
Heidegger dopo Hitler
Esce il volume dei «Quaderni neri» scritto dal 1942 al 1948, nella eccellente traduzione di Alessandra Iadicicco.
H. dopo la sconfitta del nazismo nel 1945, continua a difendere i tedeschi e bolla come una vergogna mondiale la politica avviata dagli Alleati per rieducare il suo popolo ai valori democratici
di Donatella Di Cesare

qui

«Se dico nascita, dico la resistenza ed il rifiuto continuo della stupidità violenta di Freud e con lui il pensiero di Heidegger che non pensa che la nascita umana non è quella animale. Incomprensibile è come abbia potuto rifiutare, adolescente e studente di medicina, i “giganti” del pensiero umano».
Massimo Fagioli in Left 5 settembre 2015 “Cattiveria, pazzia follia”

«Ma il pensiero criminale di Heidegger dice: biologia come quella animale che fa il destino della nascita che non c’è. La memoria fantasia fa l’esistenza del corpo.
Torna, solitaria, la mano che scrive. Ricreazione del rapporto mostruoso del cervello con la luce che è realtà inanimata».
Massimo Fagioli in Left 29 agosto 2015 “Tempi di vita vissuta”
n
«Tanti erano i gruppi di parole che, come nugoli di storni che oscuravano il sole parlavano di Heidegger.
Ricordo le parole: schizofrenico, antisemita e fervente nazista. Poi anche nazismo spirituale. Ricordo quando discutevano sulla ricerca della verità dell’accaduto nella storia con la parola: Vernichtung, annientamento. Ed io dissi: era annullamento dell’esistenza del corpo, è rendere non esistente la realtà materiale del mondo. Non era il misticismo che odia il corpo
(...)
Il pensiero di Heidegger sono parole non generate dal corpo. Il linguaggio articolato senza corpo umano porta la coscienza della veglia a vedere esistente soltanto il corpo e la coscienza. Era necessario rendere non esistente il corpo. Poi cercarono di modificare la realtà materiale del corpo per farlo diverso. Nazismo spirituale o meglio dissociazione mentale schizofrenica».
Massimo Fagioli in Left 12 dicembre 2015 “Scrittura è, come il volto, propria ed originale”











MARTIN HEIDEGGER: SEMPRE IN PRIMO PIANO IL NODO DELL'EGEMONIA DEL PENSATORE DI FRIBURGO SULLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA CHE È COME DIRE LA CENTRALITÀ DELLA QUESTIONE DELL'ANNULLAMENTO NELLA CULTURA OCCIDENTALE DEL NOVECENTO E QUINDI DELLA «FANTASIA DI SPARIZIONE», COME CERCHIAMO DI SOTTOLINEARE E DOCUMENTARE CON I NOSTRI «REPRINT»

il manifesto 8.11.18
Heidegger e il complicato abisso dei «Quaderni neri»
Il libro di Eugenio Mazzarella, edito da Neri Pozza, indaga il rifiuto della storia del pensatore e il nodo del rapporto con il regime nazista
di Alberto Giovanni Biuso

qui

I "REPRINT", OVVERO «SE LI CONOSCI LI EVITI»: LA LOTTA CONTINUA QUOTIDIANA CONTRO LE «QUATTRO PIAGHE» DELLE TEORIE STORICHE DOMINANTI E ALLE ORIGINI DELLA DEPRESSIONE

«Marzullo: Lei è un rivoluzionario?
Fagioli: Penso di si, anche se rispetto tutte le regole sociali, il Codice della strada, non ho mai avuto un incidente di macchina. Passo sempre col verde e non passo con il rosso, per questo poi mi ribello e combatto contro la stupidità del Sessantotto che fa la rivoluzione spaccando le vetrine. Non si fa la rivoluzione spaccando le vetrine»
Sottovoce del 10 ottobre 2005
l’intervista integrale è disponibile qui


Repubblica 17.11.18
Alle radici della crisi attuale
Quando Nietzsche seppellì l’Occidente
Come in biologia ogni civiltà è un organismo che nasce cresce e muore
E il canto del cigno della nostra ha un volto:quello del filosofo tedesco
I primi sintomi di malessere collettivo si ebbero a metà ’800, con le tesi di Feuerbach, Stirner e Marx
Ma fu l’autore della "Gaia scienza" e di "Ecce homo" a fare piazza pulita di fedi, sistemi, tradizioni e istituzioni
di Sossio Giametta

qui
A PROPOSITO DI NIETZSCHE: DAGLI ARCHIVI DI "SEGNALAZIONI":

Dal Corriere della sera al Manifesto
si riaccende il dibattito intorno
all’origine dell’essere umano
Gianfranco De Simone
Left  24 gennaio 2015

“Dissero: Das Unbewusste, l’inconoscibile. Ed io pensai a Schopenhauer che, dicevano, essere l’opposto dell’idealismo tedesco. Dicevano che Nietzsche era suo seguace ed erede che cercava un irrazionale che avrebbe fatto un uomo nuovo. Fu la rivolta contro la religione e la ragione.
1900: morì in un angolo del manicomio completamente pazzo”

 Massimo Fagioli,  Trasformazione
 Left 30 maggio 2015

La donna e l’identità della Sinistra.
Il No del popolo greco mette in gioco l’identità dell’Europa e della sinistra. Ma è necessario superare la razionalità del logos occidentale e del comunismo
Gianfranco De Simone
Left  18 luglio 2015













La Stampa 19.11.18 
Luis Sepúlveda
“Coraggio e fantasia: la sinistra deve ispirarsi a Gramsci”
intervista di Carlo Grande

qui
LUNEDI 19 SU "LA STAMPA" SEPULVEDA SI RIFERISCE «AL CORAGGIO E ALLA FANTASIA DI GRAMSCI»: VEDI SU LEFT N. 15 DEL 13 APRILE 2018 IL "QUOTE" PUBBLICATO AL PROPOSITO

clicca sull'immagine a destra per ingrandirla




















il manifesto 23.11.18
Spinoza e l’esistenza degli spettri
Il divano. Per il filosofo, “il vezzo diffuso tra gli uomini di narrare le cose, non come sono realmente, ma come vogliono che siano, si manifesta più che in ogni altra cosa nei racconti di spiriti e di spettri”
di Alberto Olivetti
qui
«DEUS SIVE NATURA»? LA VERITÀ È CHE SPINOZA NON FU PER NIENTE UN MATERIALISTA: A STUDIARE MEGLIO SI SAREBBE DOVUTO EVITARE QUEL DAVVERO COLOSSALE EQUIVOCO DI UNA SBAGLIATA LETTURA ECONOMICISTICA NEL PENSIERO DI MARX STESSO -  SUCCESSIVA AI SUOI ANNI GIOVANILI - CHE PURTROPPO STA ALLA BASE DEL FALLIMENTO SUO E DI TANTI - ANCHE COME ESSERI UMANI... - AL QUALE  A GRAMSCI NON FU CONCESSO IL TEMPO DI TENTARE DI PORRE RIMEDIO, E CHE COSÌ È RIMASTO ALLA BASE DEL SUCCESSIVO E TRAGICAMENTE ANCHE ATTUALE FALLIMENTO STORICO DELLA SINISTRA ITALIANA ED EUROPEA.
MA TUTTO ACCADDE DAVVERO IN BUONA FEDE COSCIENTE?
MASSIMO FAGIOLI L’AVEVA CAPITO PERFETTAMENTE.
LA CRITICA  CONDOTTA NEGLI ANNI DA MASSIMO FAGIOLI AL PENSIERO DI BARUCH SPINOZA E ALLE TANTE COMPLICITÀ CHE UNA SEDICENTE "ESTREMA SINISTRA OPERAISTA" - A SUO TEMPO IMPLICATA ANCHE NEL TERRORISMO DEI COSÌ DETTI "ANNI DI PIOMBO" - È SEMPRE STATA RADICALE E SEVERA.

ESSA HA SEMPRE MATERIALIZZATO IL RIFIUTO DRASTICO DA PARTE DI MASSIMO FAGIOLI STESSO - PURTROPPO NON DA TUTTI INTESO - DELLA FILOSOFIA SPIRITUALISTICA E IDEALISTICA, A DERIVAZIONE PRIMA KANTIANA E POI HEGELIANA, CHE SEMPRE HA CERCATO DI OCCULTARE E NEGARE LE PROPRIE EVIDENTI CONNOTAZIONI DI DESTRA E LE ALTRE SUCCESSIVE OVVIE COMPLICITÀ DI ESSA ANCHE COL PENSIERO FREUDIANO, NON MENO SPIRITUALISTICO E NON MENO TRAGICAMENTE RELIGIOSO.

l’Unità 3.2.13

Se l’uomo è il centro

Le strade della filosofia nella crisi della politica

Stiamo assistendo alla fine della polis? Il pensiero ha ancora un destino
 nella sfera pubblica o guarda oltre di essa?

Un’analisi che lega tre recenti libri su Spinoza: di Carlo Sini, Biagio De Giovanni e di Massimo Adinolfi
di Vincenzo Vitiello
. Clicca sull'immagine che segue a sinistra per renderla leggibile :





«Erano anni che non leggevo Spinoza, da quando ebbi chiara la visione della morte di Giordano Bruno e Caravaggio e l’emergenza del pensiero di Cartesio e Spinoza. Avevo visto l’immagine terribile della sovranità della ragione. Tutto il mondo umano e non umano era sotto il suo dominio insieme ai Cani del Signore, francescani e domenicani.
 .
(...)

Baruch affermava l’inesistenza delle streghe; e se questo è giusto, non è vero e onesto affermare che non esiste l’influenza di un essere umano su un altro essere umano. Dire questo è affermare che l’identità umana è, non soltanto il pensiero della veglia e della coscienza, ma quella ragione basata sull’anaffettività dovuta all’annullamento del pensiero del sonno, detto irrazionale. E’ l’idea delirante del narcisismo neonatale di Freud che si realizza senza rapporto con il mondo».

Massimo Fagioli in L’Oltre. Spinoza liberò l’uomo? su LEFT 28, 13 luglio 2007



«...non dirò subito che, forse, l’orgine del pensiero nazista sta in Spinoza, ma confesso una punta d’angoscia all’ipotesi che il progetto del Patito democratico abbia le radici nel pensiero razionale di Cartesio e Spinoza: e vedo con un attacco di panico, unirsi le parole: ragione divina

(...)

E chiedo perdono se rivendico che io avevo sospettato, nella assolutizzazione della ragione che sarebbe epifania della divinità senza immagine, fin dal liceo, qualcosa di terribile che, neppure ora ho il coraggio di dire, anche se lo penso, che può sfociare nel pensiero nazista.

(...)

In Spinoza c’è l’estremizzazione del pensiero medievale, non c’è la fusione tra mente e corpo perché la mente-ragione, emanazione del dio trascendente rende, più che in Cartesio, la res extensa inesistente, cioé apparenza-fenomeno come diceva Hegel».

Massimo Fagioli in Spinoza e il Partito democratico LEFT 29, 20 luglio 2007



«il nazismo è figlio del pensiero di Spinoza, Hegel e Heidegger»

Massimo Fagioli in I quattro cerchi, LEFT 49, 7 dicembre 2007

«Toni Negri diceva che Marx trasse il materialismo storico dal "materialismo" di Spinoza. Fu l'orrore ma anche il dolore e la sofferenza alla visione chiara del veleno propinato alla Sinistra e al '68 da coloro che furono chiamati cattivi maestri. (...) Per Spinoza la realtà materiale in quanto finita è, di fatto, nella sua essenza e verità, inesistente. (...) E Spinoza pontifica che "gli uomini dominano mentre le donne sono dominate... le donne non possiedono secondo natura lo stesso diritto degli uomini... sono necessariamente inferiori ad essi..."».

Massimo Fagioli in La sinistra Spinoza e le donne, LEFT 8, 22 febbraio 2008

«È accaduto che la ragione e la parola dell'uomo, non furono più realizzazione umana per uno sviluppo dell'intelligenza, ma creazione del dio unico e onnipotente: così dice Spinoza».

Massimo Fagioli in La donna, l'uomo e il materialismo LEFT 9, 29 febbraio 2008

«Forse non aveva visto il disumano della ragione di Spinoza che crede che la materia non esista "perché finita ovvero soggetta alla non esistenza".
 
(...)

Dissi "Freud è un imbecille". Poi ho detto: Spinoza annulla la realtà materiale; posso dimostrarlo leggendo riga per riga. Non è ammissibile che si pensi il contrario, sarebbe come credere che il fegato sta nella spalla sinistra».

Massimo Fagioli in Marx una memoria senza coscienza, LEFT 24, 13 giugno 2008

«Spinoza diceva che la realtà materiale ha un inizio e una fine; pertanto, di fronte all’eternità dello spirito è finita, e la verità è la non esistenza di essa perché l’esistenza è l’infinito e l’eternità.

(...)

...la differenza tra Spinoza e Bruno sta nel fatto invisibile che l’uno negava la natura annullando la realtà dell’esistenza di essa. Bruno aveva un rapporto diverso con il mondo naturale... forse l’amava...

Il rapporto di Spinoza con la natura faceva un pensiero che era basato su una realtà invisibile perché senza coscienza, cui ho dato il nome di anaffettività».
Massimo Fagioli in Conoscenza d’amore, LEFT 13, 3 aprile 2009



«perché con gli anni Sessanta del Novecento, a sinistra si recupera Spinoza che è ben lontano dall’essere materialista? (...)

Non c’è nessun rapporto tra Bruno e Spinoza...

Forse Bruno fu bruciato vivo perché pensò una riforma della mente umana. Né Cartesio, né Spinoza furono uccisi».
Massimo Fagioli in Quando l’esistenza è vita, LEFT 23, 12 giugno 2009



«Si vede dopo, nel paziente che fa psicoterapia, e si comprende che ha perduto la vitalità ed è diventato anaffettivo; e, terribilmente, realizza l’essere per l’eliminazione-sparizione dell’altro essere umano che... non esiste più perché ‘non è mai esistito’. Mi vengono in mente il nome Spinoza e i forni crematori e i desaparecidos».
Massimo Fagioli in La pulsione, LEFT 37, 18 settembre 2009
La ricerca, che potrebbe continuare, è stata condotta su Massimo Fagioli, Left 2007, L'Asino d'oro edizioni, Luglio 2010, su Massimo Fagioli, Left 2008 L'Asino d'oro edizioni, Ottobre 2011 e su Massimo Fagioli, Left 2009 L'Asino d'oro edizioni, Ottobre 2012

«... provai una grande invidia»
«E Bertolucci cosa amava del cinema di Bellocchio?
«Era sempre controcorrente. Mi scrisse un biglietto: gli era piaciuto
Il sogno della farfalla, che per tutti era l’epitaffio del mio cinema.
Lui invece lo aveva apprezzato.
Ci divideva perfino la psicanalisi, lui freudiano e superortodosso, io fagioliano. Eppure mi scrisse quel biglietto che conservo ancora»

[Shakespeare, Otello Atto Terzo: «O! beware, my lord, of jealousy!; It is the green-ey'd monster with doth mock The meat if feeds on». 
«Mio Signore, guardati dall'invidia:
esso è il mostro dagli occhi verdi che schernisce ciò di cui si nutre».]
Repubblica 27.11.18
La testimonianza
Il legame tra due grandi autori
"Bernardo e io, amici rivali divisi da politica e psicanalisi"
Il ricordo di Marco Bellocchio: "Io descrivevo l’Italia, lui aveva uno sguardo internazionale. Quando mi sorpassò provai una grande indivia"
intervista di Arianna Finos

qui


MARCO BELLOCCHIO NEL SETTEMBRE 2011 RICEVETTE DALLE MANI DI BERNARDO BERTOLUCCI IL LEONE D'ORO ALLA CARRIERA.
MA NON POTÈ O NON VOLLE RISPONDERE ALLA DOMANDA CHE BERNARDO BERTOLUCCI IN QUELLA OCCASIONE PURE GLI AVEVA FATTA.
RIPUBBLICHIAMO QUI DI SEGUITO UNA LUNGA E IMPORTANTE SERIE DI MATERIALI CHE "SEGNALAZIONI" PUBBLICÒ GIÀ IN QUELLA OCCASIONE E CHE METTONO IN UNA LUCE PIÙ COMPLETA E SIGNIFICATIVA ANCHE LA STORIA DELLA DIFFERENZE NEL RAPPORTO TRA I DUE REGISTI:























1986
l'immagine qui a sinistra è di Stefano Giorgi
UNA INTERVISTA A SILVANO AGOSTI PUBBLICATA SU "FORMACINEMA"
A PROPOSITO DELLA REALIZZAZIONE DEI "PUGNI IN TASCA"
IL TESTO E LA REGISTRAZIONE AUDIO È DISPONIBILE QUI

CONTINUA A LEGGERE CON UN CLIC DA QUI

MASSIMO FAGIOLI NEL 2002
DAL 23 FEBBRAIO ORGANIZZÒ E PARTECIPÒ ALLA PRIMA E SECONDA SESSIONE DEL CONVEGNO SUL TEMA “IL CASO ERIKA PSICHIATRIA E DIRITTO” CHE EBBE LUOGO NELL'AULA MAGNA DELL’UNIVERSITÀ “G. D’ANNUNZIO” DI CHIETI-PESCARA AL QUALE AFFLUIRONO MOLTISSIMI STUDIOSI E RICERCATORI.
SUL "CASO ERIKA" E SUL CONVEGNO IN OGGETTO FURONO PUBBLICATI  MOLTISSIMI  ARTICOLI CHE SI POSSONO TROVARE TUTTI NELL’ARCHIVIO DELLA ASSOCIAZIONE CULTURALE AMORE E PSICHE.
LA SESSIONE DEL SUCCESSIVO 2 MARZO 2002 CON L'IMPORTANTE "TAVOLA ROTONDA" SU QUESTI ARGOMENTI SEMPRE NELLA SEDE DELL’UNIVERSITÀ “G. D’ANNUNZIO” DI CHIETI-PESCARA CONCLUSE L'EVENTO.
LA CONSAPEVOLEZZA E LO STUDIO CRITICO DEI CONTENUTI DISUMANI DEL PENSIERO DI MICHEL FOUCAULT - MORTO NEL FRATTEMPO DI AIDS NEL 1984 - IN EUROPA, E DEI SUOI NUMEROSI IMITATORI ED EPIGONI ANCHE IN ITALIA - COME IL PROF TONI NEGRI (FERVENTE ATTIVISTA CATTOLICO AI PROPRI ESORDI E ALLA FINE CONDANNATO  A 12 ANNI DI RECLUSIONE PER REATI CONNESSI AL TERRORISMO E ALLA COSTITUZIONE DI BANDA ARMATA DA PARTE DELLA CORTE DI ASSISE DI APPELLO DI ROMA) FURONO SEMPRE AL CENTRO DEL'ATTENZIONE DELLO STUDIO DI MASSIMO FAGIOLI E DEI PARTECIPANTI ALLA RICERCA DELL'ANALISI COLLETTIVA COME È EVIDENZIATO ANCHE QUI DAL'IMMAGINE DEL MANIFESTO DI CONVOCAZIONE DI QUEL CONVEGNO - QUI RECUPERATO E PUBBLICATO DA "SEGNALAZIONI"

(CLICCA SULL'IMMAGINE QUI SOPRA
PER INGRANDIRLA)
«SFOGLIO LEFT ED È BELLO. SI LEGGE E SI VEDE LA PULIZIA DELLA VERITÀ. E RILEGGO DI ALTHUSSER CHE SI RIVELÒ PAZZO E, CON VIANO, L'ORRENDO FOUCAULT: "NEGAVA L'ESISTENZA DELLA MALATTIA MENTALE PERCEPITA COME FATTO DI REPRESSIONE SOCIALE". E COSÌ VENNE IL LEGAME E L'IDENTIFICAZIONE DELLA LOTTA PER LA LIBERAZIONE E L'EMANCIPAZIONE DELLA DONNA CON QUELLA DEL MALATO DI MENTE. E ALLE DONNE VIENE ANNULLATA OGNI IDENTITÀ, CHE SAREBBE 'AUTORITÀ'
MASSIMO FAGIOLI
STA IN LEFT 2008, L'ASINO D'ORO, 2011 PAG. 64




il manifesto 18.12.18
Michel Foucault, archeologo del sapere
Per Orthotes la monografia che Gilles Deleuze dedica nel 1986 all’autore de «Le parole e le cose»
di Paolo Vignola
 

qui
L'immagine qui sopra è tratta da
M. Fagioli, Storia di una ricerca, L'asino d'oro, 2018 
in: Left, n. 38 del 21 settembre 2018


«Oh, se solo papa Francesco fosse arrivato quando ero giovane! Di certo, non sarei mai uscito dalla Chiesa!
Se c’era Francesco ci risparmiavamo tutta ‘sta storia della lotta armata»
82 anni (di cui undici in galera) ... ha dialogato con Althusser, con Foucault, con Deleuze, con Derrida Per la persecuzione giudiziaria che ha subito viene paragonato a Gramsci
La militanza nella Giac, la Gioventù italiana di azione cattolica, la lettura di Maritain, Bernanos, Simone Weil, l’incontro con Danilo Dolci, un anno di lavoro nei kibbuz di Israele
“Fu così per tanti studenti del Sessantotto. Tutti venivano da una forte esperienza cristiana”
Gli piaceva Spinoza, il libertario
Il professor Negri insegnava di giorno e di sera si calava il passamontagna, o almeno così voleva far credere, in anni in cui le cose ... si stavano trasformando in tragedia»
Il Venerdi di Repubblica 30.10.15
Comunista che son io
Toni Negri si racconta in un libro
di Enrico Deaglio















IL CASO ERIKA PSICHIATRIA E DIRITTO” CHE EBBE LUOGO NELL'AULA MAGNA DELL’UNIVERSITÀ “G. D’ANNUNZIO” DI CHIETI-PESCARA AL QUALE AFFLUIRONO MOLTISSIMI STUDIOSI E RICERCATORI.
SUL "CASO ERIKA" E SUL CONVEGNO IN OGGETTO FURONO PUBBLICATI  MOLTISSIMI  ARTICOLI CHE SI POSSONO TROVARE TUTTI NELL’ARCHIVIO DELLA ASSOCIAZIONE CULTURALE AMORE E PSICHE.
LA SESSIONE DEL SUCCESSIVO 2 MARZO 2002 CON L'IMPORTANTE "TAVOLA ROTONDA" SU QUESTI ARGOMENTI SEMPRE NELLA SEDE DELL’UNIVERSITÀ “G. D’ANNUNZIO” DI CHIETI-PESCARA CONCLUSE L'EVENTO.

LA CONSAPEVOLEZZA E LO STUDIO CRITICO DEI CONTENUTI DISUMANI DEL PENSIERO DI MICHEL FOUCAULT - MORTO NEL FRATTEMPO DI AIDS NEL 1984 - IN EUROPA, E DEI SUOI NUMEROSI IMITATORI ED EPIGONI ANCHE IN ITALIA - COME IL PROF TONI NEGRI (FERVENTE ATTIVISTA CATTOLICO AI PROPRI ESORDI E ALLA FINE CONDANNATO  A 12 ANNI DI RECLUSIONE PER REATI CONNESSI AL TERRORISMO E ALLA COSTITUZIONE DI BANDA ARMATA DA PARTE DELLA CORTE DI ASSISE DI APPELLO DI ROMA) FURONO SEMPRE AL CENTRO DEL'ATTENZIONE DELLO STUDIO DI MASSIMO FAGIOLI E DEI PARTECIPANTI ALLA RICERCA DELL'ANALISI COLLETTIVA COME È EVIDENZIATO ANCHE QUI DAL'IMMAGINE DEL MANIFESTO DI CONVOCAZIONE DI QUEL CONVEGNO - QUI RECUPERATO E PUBBLICATO DA "SEGNALAZIONI"

CLICCA SULL'IMMAGINE QUI SOPRA PER INGRANDIRLA)










«SFOGLIO LEFT ED È BELLO. SI LEGGE E SI VEDE LA PULIZIA DELLA VERITÀ. E RILEGGO DI ALTHUSSER CHE SI RIVELÒ PAZZO E, CON VIANO, L'ORRENDO FOUCAULT: "NEGAVA L'ESISTENZA DELLA MALATTIA MENTALE PERCEPITA COME FATTO DI REPRESSIONE SOCIALE". E COSÌ VENNE IL LEGAME E L'IDENTIFICAZIONE DELLA LOTTA PER LA LIBERAZIONE E L'EMANCIPAZIONE DELLA DONNA CON QUELLA DEL MALATO DI MENTE. E ALLE DONNE VIENE ANNULLATA OGNI IDENTITÀ, CHE SAREBBE 'AUTORITÀ'
MASSIMO FAGIOLI
STA IN LEFT 2008, L'ASINO D'ORO, 2011 PAG. 64




















L'immagine è tratta da
M. Fagioli, Storia di una ricerca, L'asino d'oro, 2018 
in: Left, n. 38 del 21 settembre 2018




il manifesto 18.12.18
Michel Foucault, archeologo del sapere
Per Orthotes la monografia che Gilles Deleuze dedica nel 1986 all’autore de «Le parole e le cose»
di Paolo Vignola
 
qui


«Oh, se solo papa Francesco fosse arrivato quando ero giovane! Di certo, non sarei mai uscito dalla Chiesa!

Se c’era Francesco ci risparmiavamo tutta ‘sta storia della lotta armata»
82 anni (di cui undici in galera) ... ha dialogato con Althusser, con Foucault, con Deleuze, con Derrida Per la persecuzione giudiziaria che ha subito viene paragonato a Gramsci
La militanza nella Giac, la Gioventù italiana di azione cattolica, la lettura di Maritain, Bernanos, Simone Weil, l’incontro con Danilo Dolci, un anno di lavoro nei kibbuz di Israele
“Fu così per tanti studenti del Sessantotto. Tutti venivano da una forte esperienza cristiana”
Gli piaceva Spinoza, il libertario
Il professor Negri insegnava di giorno e di sera si calava il passamontagna, o almeno così voleva far credere, in anni in cui le cose ... si stavano trasformando in tragedia»
Il Venerdi di Repubblica 30.10.15
Comunista che son io
Toni Negri si racconta in un libro
di Enrico Deaglio
qui



 
















Corriere 3.1.19
Pensatori Un saggio inedito di Antonello Gerbi dedicato al filosofo uscito a cura di Francesco Rognoni e Silvia Berna (Sedizioni)
L’universo infinito di Bruno
Giordano allargò i confini dello spazio e insegnò il gusto della libertà
di Mario Andrea Rigoni


MASSIMO FAGIOLI "Questo è il grande filone di ricerca: riuscire a uscire, nella massima libertà di pensiero, da quello che viene sempre detto da secoli, cioè che Bruno è l'antesignano di Spinoza..... Forse Bruno è attuale in particolare per il tentativo di comporre l'anticristianesimo, prima ancora che l'antireligione, con la libertà, con la ricerca di pensiero e quindi con la filosofia. In Spinoza, invece, questo non accade, né come anticristianesimo, né come libertà"
L'ombra di Bruno: l'uomo tra finito e infinito. Incontro con Michele Ciliberto, Roma, Libreria Amore e psiche, 14 dicembre 2007
sta in: Sogno della farfalla, n. 2/2008
... Dalle pagine di Left, lo scontro teorico con certa "sinistra radicale, da Riotta a Toni Negri": "Loro sostenevano che il materialismo storico discendeva da Spinoza. Io dicevo che era una gran balla, la più grande cretinata di questo mondo". Le differenze tra Spinoza e Giordano Bruno. Alla radice dell'errore di certa sinistra c'è "il discorso del Deus sive natura, cioè il dio è natura; per Spinoza la natura è un'incarnazione, cioè un cristianesimo...
Massimo Fagioli. Conversazione con Marco Pannella. Radio radicale, 19 settembre 2010












Corriere 3.1.19
Maestri 
Torna un testo dello studioso scomparso nel marzo del 2018 (Hoepli). Il suo metodo consisteva nel rileggere i classici attraverso le loro vicende personali
Aristotele fu anche zoologo, lo sguardo innovatore di Vegetti
di Eva Cantarella
MASSIMO FAGIOLI CITA MARIO VEGETTI:
Cfr in particolare:
M. Vegetti, Il coltello e lo stilo. Animali, schiavi, barbari, donne alle origini della razionalitò scientifica, Il Saggiatore Milano 1972
(in Bambino donna e trasformazione dell'uomo, p.125)

CFR ANCHE:
Massimo Fagioli Il pensiero nuovo, lezioni 2004 pag 136
Nei nostri duemilacinquecento anni di ragione, forse un po’ di più, a cominciare dal 585 a.C. con Talete, e poi con Socrate, Platone e Aristotele, si è percepita e pensata la realtà umana... come se fosse il pane. un grande storico dell’antichità, Mario Vegetti, scrisse trent’anni anni fa un bel libro, Il coltello e lo stilo, in cui raccontava come la scienza medica ha avuto inizio con la dissezione degli schiavi, e come poi dalla scienza medica si è passati alle  altre. Questa identità del pensiero umano certamente derivava un po’ dall’animismo, che nel mondo greco era particolarmente evidente nella mitologia, con Giove che si trasformava in toro o in pioggia d’oro, o Dafne che si trasformava in albero. pensiero razionale: “studiamo un po’ cosa c’è dentro l’uomo”. presero degli schiavi e, senza aspettare che fossero morti, li tagliarono per vedere quello che c’era dentro. Così scoprirono che c’era un fegato, che c’era un cuore... per la circolazione del sangue bisognava aspettare ancora molto tempo, ma intanto videro che c’erano gli organi e quindi il “dentro” dell’uomo era stato “scoperto”.
M. VEGETTI, Il coltello e lo stilo. Animali, schiavi, barbari e donne alle origini
della razionalità scientifica, Il saggiatore, Milano 1979.


Massimo Fagioli Una vita irrazionale. lezioni 2006 pag. 97
Il concetto, l’immagine e il pensiero di distruzione erano connessi al frammentare, rompere, distruggere un’identità manifesta, per cui da una casa si fa un cumulo di macerie, da una persona si fa un mucchio di ossa, di sangue eccetera. Questa idea di distruzione, come massima realizzazione dell’istinto di morte, si è legata alla teoria greca, di cui ha scritto Mario Vegetti, secondo la quale l’essere umano nasce cattivo. Per uno strano fenomeno il pensiero greco si è legato perfettamente alla favola della Bibbia: siccome dei due figli di Adamo ed Eva Abele è stato ammazzato da Caino, noi siamo tutti figli di Caino. Cioè siamo cattivi; si nasce cattivi per il peccato originale.
M. VEGETTI,  L’etica degli antichi, Laterza, Roma-Bari 1989.
zzzz






 

Corriere La Lettura 27.1.19
L’eroe sfida il demone Non un classico: di più
Una monumentale edizione permette di apprezzare finalmente il Ramayana, poema che come Gilgamesh o il cclo omerico è un pilastro del narrare di ogni tempo
La trama (semplice, lineare) parla di tutti noi mortali in 24 mila strofe
di Emanuele Trevi
Il Sole Domenica 27.1.19
L’universo sotto forma di parole
«Ramayana». Il grande poema epico della mitologia indiana
È ora tutto leggibile in italiano il poema epico per eccellenxa, meditazione profonda sul divino, sul potere, sulle passioni e sulla eterna dinamica del bene e del male
di Giuliano Boccali
qui
Venerdi 13 dicembre 2013 - Palazzo delle Esposizioni, Roma nello Spazio Forum di via Milano 13
ha avuto luogo la presentazione del libro "Gilgamesh l'Epopea del Re di Uruk"
Illustrazioni di Laurie Elie e Forough Raihani, testo di Alessandra Grimaldi. Insieme alle autrici sono intervenuti: Franco D'Agostino, docente di Assiriologia, Sapienza Università di Roma, Federico Masini, Prorettore alle politiche per la didattica, Sapienza Università di Roma, Gaia Ripepi, Archeologa
Massimo Fagioli, Psichiatra
DALL'ARCHIVIO VIDEO DELLA ASSOCIAZIONE CUTURALE AMORE E PSICHE DISPONIBILE QUI


13 dicembre 2013 - Palazzo delle Esposizioni, Roma, Presentazione del libro "Gilgamesh" - 
L'Asino d'oro edizioni from Associazione Amore e Psiche on Vimeo.










il manifesto 27.1.19
Martin Heidegger
Così la metafisica lavora al proprio annientamento
Filosofia. Nessuna concessione all’antisemitismo nazista nel IV dei «Quaderni neri»: a metà anni ’40, l’avversario è piuttosto il «monoteismo ebraico-cristiano», responsabile, tra l’altro, dei «sistemi della dittatura totale»: da Bompiani
di Lucio Cortella

qui






Corriere La Lettura 27.1.19
Lou von Salomé
Esplorò la forza dell’eros
L’incontro imponderabile che unisce due estraneità
Bellissima e spregiudicata visse l’amore con trasporto fisico e con slancio intellettuale seducendo Rilke e Nietzsche
di Donatella Di Cesare
qui

il manifesto 27.1.19
La sottocultura dell’odio è ancora fertile
Giorno della memoria. Il ventre della sottocultura dell’odio è ancora fertilissimo in ogni parte del mondo, lo si capisce guardando la semina di morte degli emigranti e, persino uno Stato che si definisce ebraico, ha potuto varare una legge razziale come la legge dello stato nazione che discrimina i palestinesi non solo dei territori occupati ma anche quelli di passaporto israeliano
di Moni Ovadia
qui

Left 17.5.14
Heidegger
La religione del silenzio
di Gianfranco De Simone

disponibile qui di seguito



nel contesto, e dello stesso autore vedi anche:
























LEFT 24 GENNAIO 2015

Qui di seguito L'eruzione del Vesuvio di Micco Spadaro, al secolo Domenico Gargiulo, è stato un pittore italiano di stile barocco, attivo principalmente a Napoli, ricordato come paesaggista e soprattutto per aver documentato i tumultuosi avvenimenti della Napoli del XVII secolo.











Repubblica 1.2.19
Le lettere di Corrado Augias Leopardi, il Papa e il piacere
risponde Corrado Augias

qui
cfr Corrado Augias su RaiTre in Quante storie del 16.5.2017.
CORRADO AUGIAS NON SI FA ALCUNO SCRUPOLO DI MUTILARE IL TESTO DI LEOPARDI CENSURANDO PROPRIO IL PASSO IN CUI IL POETA DICE DELLA RELIGIONE CHE RENDE GLI UOMINI CATTIVI
(circa al nono minuto)
La trasmissione di Quante Storie del 16 maggio 2017 dove Corrado Augias è con Cancrini e Silvia Avallone, disponibile integralmente qui
cfr anche:

Per Appiam 23 settembre 2017





Domenica 3 Febbraio Wikiradio su Rai Radio 3 ha trasmesso
Georg Büchner raccontato da Francesco Fiorentino

Il 17 ottobre 1813 nasce a Gòddelau, nel Granducato d’Assia, Georg Büchner
Francesco Fiorentino insegna Letteratura tedesca all’Università Roma Tre. Ha scritto su letteratura e teatro tedesco del Novecento, su questioni riguardanti gli studi culturali e la teoria letteraria, in particolare il rapporto tra geografia e letteratura. È autore di La sentinella perduta. Ernst Jünger e la Grande Guerra (1993) e La letteratura della Svizzera tedesca (2001). Ha curato, tra l’altro, i volumi Heiner Müller. Per un teatro pieno di tempo (2005), Topografie letterarie (2007), Atlante della letteratura tedesca (2009), Icone culturali d’Europa (2009), Al di là del testo. Critica letteraria e studio della cultura (2011), Figure e forme della memoria culturale (2011), Brecht e i media (2013), Letteratura e cartografia (2017), Heiner Müller, Anatomia Titus Fall of Rome Un commento shakesperiano (2017). 

La registrazione è disponibile qui
segnalazione di Maria Grazia Cermignani













Doppiozero.it 3.2.19
Martin Heidegger e i Quaderni Neri
Pensiero, Politica, Poesia
di Daniele Gorret

qui




Doppiozero.it 22.5.18
La morte di Laura Marx
«Suvvia, oziamo in qualsiasi cosa, eccetto che nell’amare e nel bere, eccetto che nell’oziare». G. E. Lessing, citato da Paul Lafargue.
di Sergio Benvenuto

qui

 


DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE!
Rai 3 2.2.18
Petrolio
Il mondo di Xi

La Cina è la nuova super potenza che domina la scena mondiale. Ma cosa sappiamo veramente di come funziona il gigante rosso? Il Presidente Xi com'è arrivato a scalare la piramide del potere, concentrando, per la prima volta dopo Mao, apparato politico, militare e industriale sotto il proprio diretto controllo? Gli Stati Uniti e l'Europa devono temere il sorpasso che potrebbe portare la Cina a essere il paese più ricco e potente del mondo? Il viaggio di Petrolio in Cina parte dal ponte fra Macao ed Hong Kong, l'opera ingegneristica più imponente al mondo, segno dell'inarrestabile crescita della potenza cinese, sotto la guida di Xi Jimping. In che modo la Belt and Road Initiative, "la nuova via della seta" del Presidente Xi, con un investimento di 1000 miliardi di dollari, cambierà gli equilibri del mondo? A commentare con Duilio Giammaria, Giuliano Noci, Prorettore del Polo territoriale del Politecnico di Milano e docente di ingegneria economico-gestionale, Francesca Spigarelli economista, direttore del Centro di ricerca sulla Cina dell'Università di Macerata
La registrazione della trasmissine è disponible qui
kkkk





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giovedì 15 novembre 2018

Sul quotidiano della Conferenza Episcopale 
del 13 Novembre 2018... 
si cita LEFT e Massimo Fagioli...
(clicca sull'immagine per ingrandirla)



Il Giornale 14.11.18
La (folle) teoria dello psichiatra: "I pazzi votano per i populisti"
Lo studioso Allen Frances sostiene che l'ascesa dei movimenti identitari è dovuta alla follia
di Franco Grilli

Lo sapevate per chi votano, di solito, i pazzi? Indovinate un po’, votano per le destre e i populisti.
È la strampalata teoria di Allen Frances, Professore Emerito presso il Dipartimento di Psichiatria e Scienze comportamentali della Duke University School of Medicine di Durham in North Carolina, che nel suo ultimo manuale sui disturbi mentali spiega il motivo dell’ascesa dei movimenti identitari. Il motivo, appunto, è la follia.
Insomma, chi dà il proprio voto per un partito di destra, identitario, sovranista e populista, deve essere un po' spostato di mente. Un po' come diceva lo psichiatra Massimo Fagioli (come ricorda Francesco Borgonovo per La Verità): "Una persona sana di mente non può non essere di sinistra". D’altronde sono anni che le sinistre di tanti Paesi etichettano come ignoranti, razzisti, stupidi in preda a paure e chi più ne ha più ne mette, tutti coloro che, appunto, non guardando e non votano a sinistra nel seggio elettorale.
Ci mancava solo, allora, il parere di uno dei più stimati psichiatri mondiali, che ha da poco pubblicato in Italia il suo nuovo libro "Il crepuscolo di una nazione", capace di scatenare una più che accesa polemica negli States.
Il succo del discorso e delle oltre trecento pagine nelle quali spiega che chi vota i populisti (in Francia, Gran Bretagna e anche in Italia) va considerato un folle, come ben spiega il giornalista del quotidiano, è riassunto nella frase di apertura del saggio: "Non è Trump a essere pazzo. Siamo noi". E poi:"Trump è sintomo di un mondo in difficoltà, non ne è l' unica causa. Rimproverarlo per i nostri problemi significa non vedere la ben più profonda malattia sociale che sta dietro e ha reso possibile la sua improbabile ascesa. Dire che Trump è un pazzo ci permette di non vedere la follia della nostra società. Se vogliamo tornare a essere sani di mente, dobbiamo innanzitutto capire noi stessi. Detta in due parole: Trump non è pazzo, ma la nostra società sì".

qui

martedì 13 novembre 2018

ULTIM'ORA:
IL MUSSOLINIANO LE MORA, L'UNITÀ, LA RIPUGNANTE BARBARA PALOMBELLI 
E IL CORAGGIOSO VECCHIO COMBATTENTE GIULIO SAPELLI:

Palombella nera from SEGNALAZIONI.BOX on Vimeo.
Il Sole 24 Ore 13.11.18
Un caso «editoriale»
Lunedì 12 novembre Il dibattito a «Stasera Italia» sulla vendita dell’Unità a Lele Mora con Giulio Sapelli
E Giulio Sapelli insorge in Tv
di Francesco Prisco

qui

REPRINT
Il Sole 24 Ore 18.12.17
Gramsci, ora di te ci fidiamo
di Michele Ciliberto

a seguire sulla stessa pagina

MA PER CAPIRE DAVVERO CHI È QUESTA SORRIDENTE SIGNORA, BISOGNA AVERE LA PAZIENZA DI VEDERE FIN VERSO LA FINE LA REGISTRAZIONE INTEGRALE DELLA TRASMISSIONE DI BARBARA PALOMBELLI, "BUONGIORNO ITALIA" DEL 12 NOVEMBRE, DISPONIBILE QUI

mercoledì 31 ottobre 2018

LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI GIOVEDI 1° NOVEMBRE

La Stampa 1.11.18
Santoro prepara un’offerta per acquistare “l’Unità”
di Andrea Carugati

Michele Santoro è interessato all’Unità, il quotidiano fondato da Antonio Gramsci nel 1924 che ha sospeso le pubblicazioni nell’estate del 2017. Negli ultimi mesi il giornalista ha incontrato l’ad di Unità srl, Guido Stefanelli, per farsi un’idea della situazione del giornale che da oltre un anno vive in un limbo: l’azienda è ancora attiva, ma il giornale non viene pubblicato e gli oltre 30 dipendenti sono in cassa integrazione in uscita. Interpellato dalla Stampa, Santoro si trincera dietro un «No comment». Fonti dell’azienda smentiscono che ci sia una trattativa in corso con il conduttore. Ma confermano che negli ultimi mesi, dopo la nascita del governo gialloverde, l’interesse per l’Unità «è tornato a crescere». Tanto che lo stesso gruppo Pessina (che detiene il 100% di Unità srl) sta pensando a un ritorno in edicola a inizio 2019, con una redazione ridotta all’osso. Una scelta finalizzata a valorizzare la testata, anche in vista di una possibile cessione a una nuova cordata di soci. Cessione che ad oggi non è in agenda, anche se ci sono state manifestazioni d’interesse. Una è quella di Santoro, uomo di sinistra molto geloso della sua autonomia, per un periodo socio al 7% del Fatto quotidiano con la società Zerostudio’s, fino all’uscita nel 2017, dovuta anche alla mancata condivisione della linea filo-M5S.
Di qui il rinnovato interesse per l’Unità, che si era già manifestato quando il giornale aveva chiuso nel 2014. In quel caso però il Pd a guida Matteo Renzi aveva scelto di favorire l’arrivo dei Pessina, che hanno confezionato un prodotto molto filorenziano (sotto la guida prima di Erasmo D’Angelis e poi di Sergio Staino) che non ha riscontrato il favore dei lettori, fino all’uscita dalle edicole. Ora il Pd è definitivamente fuori dalla compagine dell’Unità, dopo aver perso la quota del 20% che era controllata dalla fondazione Eyu guidata dal tesoriere Francesco Bonifazi. Nelle ultime settimane si era diffusa la voce che la stessa Eyu fosse interessata a comprare la testata, ma l’azienda smentisce categoricamente.
La situazione resta molto critica: nella scorsa primavera i giornalisti avevano ottenuto dal tribunale il pignoramento della testata per ottenere il pagamento degli stipendi arretrati. Solo all’ultimo minuto la società ha evitato che l’Unità finisse all’asta, pagando gli stipendi. La base d’asta era di 300mila euro. In quelle settimane Santoro era molto vicino alla presentazione di un’offerta a prezzi di saldo. Ora però l’azienda punta a incassare molto di più.

Next quotidiano Santoro vuole comprare l’Unità?
Michele Santoro vuole comprare l’Unità. Negli ultimi mesi il giornalista ha incontrato l’ad di Unità srl, Guido Stefanelli, per farsi un’idea della situazione del giornale che da oltre un anno vive una crisi infinita. Lo scrive oggi La Stampa in un articolo a firma di Andrea Carugati:
Fonti dell’azienda smentiscono che ci sia una trattativa in corso con il conduttore. Ma confermano che negli ultimi mesi, dopo la nascita del governo gialloverde, l’interesse per l’Unità «è tornato a crescere». Tanto che lo stesso gruppo Pessina (che detiene il 100% di Unità srl) sta pensando a un ritorno in edicola a inizio 2019, con una redazione ridotta all’osso.
Una scelta finalizzata a valorizzare la testata, anche in vista di una possibile cessione a una nuova cordata di soci. Cessione che ad oggi non è in agenda, anche se ci sono state manifestazioni d’interesse. Una è quella di Santoro, uomo di sinistra molto geloso della sua autonomia, per un periodo socio al 7% del Fatto quotidiano con la società Zerostudio’s, fino all’uscita nel 2017, dovuta anche alla mancata condivisione della linea filo-M5S.

il manifesto 1.11.18
Aleksandr Bogdanov
La Russia della rivoluzione e la società socialista marziana
«Stella Rossa», un romanzo di Aleksandr Bogdanov per Alcatraz
di Benedetto Vecchi

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Il Fatto 1.11.18
Scheletri vaticani, il vicino di casa era della “Magliana”
Le ossa trovate nella Nunziatura apostolica sono di due persone diverse, una è una donna. Lì accanto abitava Scimone, legato a Renatino De Pedis
di Carlo Tecce e Michela Rubortone

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Il Fatto 1.11.18
Emanuela e Mirella, tra Sant’Apollinare e il palazzo di via Po
Misteri e bugie - Una sparì a due passi dalla basilica con i resti del boss, l’altra vicino all‘ambasciata
di Rita Di Giovacchino

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La Stampa 1.11.18
“Ad ora non c’è alcun legame tra Emanuela  e quei corpi”

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Corriere 1.11.18
Sono ossa di donna
Quel pavimento posato negli anni 80
Il caso Orlandi e i resti trovati alla Nunziatura
di Fiorenza Sarzanini

qui

Il Fatto 1.11.18
Accuse di abusi su minori: rimosso vescovo di New York

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il manifesto 1.11.18
La disoccupazione torna sopra quota 10 per cento
Rapporto Istat. L’occupazione cala soprattutto a causa della performance negativa del lavoro dipendente a tempo indeterminato. Sale ancora la disoccupazione giovanile. Gentiloni: stavolta nessuno a balcone di palazzo Chigi. Di Maio: è la coda avvelenata del Jobsact
di Nina Valoti

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il manifesto 1.11.18
A Milano Landini unisce la Cgil: «Mescoliamoci»
Congresso. Dopo il rischio spaccatura, il "candidato" segretario di Camusso riceve la standing ovation della platea: «Impariamo a volerci bene. La Cgil è collettiva o non è, abbiamo bisogno dell’intelligenza di tutti»
di Massimo Franchi

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Corriere 1.11.18
Landini corre per il dopo-Camusso:
«La Cgil è collettiva o non è»
di Enr. Ma.

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il manifesto 1.11.18
Dopo il liceo Mamiani la staffetta contro il governo passa al Virgilio
Roma. La protesta delle scuole, le occupazioni 'coordinate' degli studenti. Si torna in piazza il 9 novembre
di Giansandro Merli

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il manifesto 1.11.18
La «bomba» etnica esplode a destra. Ucraina e Ungheria ai ferri corti
Questione magiara. Scontro sulla Transcarpazia. Kiev: «È aggressione». Orbán pone il veto per la Ue e la Nato. Da Budapest passaporto ai cittadini ucraini di origine ungherese
di Yurii Colombo

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La Stampa 1.11.18
L’Austria esce dal patto Onu per le migrazioni: “Limita la sovranità del nostro Paese”
L’accordo internazionale che punta a difendere i diritti dei rifugiati entrerà in vigore a dicembre. Prima di Vienna, anche Usa e Ungheria si sono sfilati. Il governo Kurz: “Migrare non è un diritto fondamentale”
di Letizia Tortello

qui

La Stampa 1.11.18
La sfida di Kurz
“Non firmerò il patto Onu sui migranti”
di Walter Rauhe

qui

Repubblica 1.11.18
L’operatrice tv ungherese
Prese a calci un bimbo migrante: assolta
di Andrea Tarquini

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Il Fatto 1.11.18
Trump contestato a Pittsburgh: il voto fa sempre più paura
Elezioni di Midterm - I pronostici danno favoriti i democratici alla Camera. Sindaco e deputati locali lasciano da solo Donald
di Giampiero Gramaglia

qui

il manifesto 1.11.18
Netanyahu presto da Bolsonaro, è già alleanza tra Brasile e Israele
di Michele Giorgio

qui

La Stampa 1.11.18
Israele, i laburisti conquistano le grandi città, sconfitta per Netanyahu
di Giordano Stabile

qui

il manifesto 1.11.18
Il Pakistan non giustizierà Asia Bibi, l’ira degli islamisti
Asia. L’Alta corte annulla la condanna per blasfemia, protestano i gruppi religiosi radicali. Il premier Imran Khan in tv difende i giudici e minaccia reazioni: «Lo Stato va rispettato»
di Emanuele Giordana

qui

La Stampa 1.11.18
Effetto Brexit
Boom di richieste di passaporti dell’Irlanda
di Alessandra Rizzo

qui



















L'ASINO D'ORO SU "LA REPUBBLICA"
clicca sull'immagine per ingrandirla
Giovanni Senatore ufficio stampa

domenica 28 ottobre 2018

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/02/07/crozza-nei-panni-di-calenda-posso-dire-una-cosa-in-totale-confindustria-non-mi-conosce-un-ca-di-nessuno/4955119/?pl_id=63012&pl_type=category  
riprese e montaggio di Alessandro Leonelli










Donna Moderna 26.10.18
Risse social per un “like”
di Eleonora Lorusso
Corriere Fiorentino 25.10.18
Cyberbullismo e sexting, come evitare le trappole del web
di Antonio Montanaro

qui

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/02/07/crozza-nei-panni-di-calenda-posso-dire-una-cosa-in-totale-confindustria-non-mi-conosce-un-ca-di-nessuno/4955119/?pl_id=63012&pl_type=category/div>

venerdì 26 ottobre 2018

LA RASSEGNA STAMPA INDIPENDENTE DI "SEGNALAZIONI"
LA TROVI TUTTI I GIORNI QUI DI SEGUITO
CON I "REPRINT" PIÙ RECENTI O AL MOMENTO SIGNIFICATIVI
















I "REPRINT" - SETTEMBRE 2018
LEGGI TUTTO SU QUESTA PAGINA SPECIALE

«Marzullo: Lei è un rivoluzionario?
Fagioli: Penso di si, anche se rispetto tutte le regole sociali, il Codice della strada, non ho mai avuto un incidente di macchina. Passo sempre col verde e non passo con il rosso, per questo poi mi ribello e combatto contro la stupidità del Sessantotto che fa la rivoluzione spaccando le vetrine. Non si fa la rivoluzione spaccando le vetrine»
Sottovoce del 10 ottobre 2005
l’intervista integrale è disponibile qui


EMIL LOTEANU, UN REGISTA SOVIETICO - MOLDAVO
CON DUE FILM STRAORDINARIAMENTE  AMATI DA TUTTI I PARTECIPANTI 
ALLA ANALISI COLLETTIVA DOPO IL 1976:



Табор уходит в небо from SEGNALAZIONI.BOX on Vimeo.
(collegandosi con YouTube è possibile visualizzare per  questo altro film "Anche gli zingari vanno in cielo" anche i sottotitoli italiani (qui), 
peraltro secondo noi non indispensabili - una volta che qualcuni ce ne abbia
anche solo sommariamente riassunto il plot - 
per apprezzare comunque questo film

Siamo in pieno "revival" reazionario... esattamente in perfetta sintonia col clima politico apertamente fascista egemone adesso... Freud del resto apprezzava molto Mussolini!







Il Venerdì di Repubblica 5.10.18
Sotto lo sguardo di Sigmund
di Benedetta Craveri

si ringrazia Giampiero Minasi
































15 Marzo 1991: esce una davvero storica intervista di Luca Villoresi sul Venerdì di Repubblica dal titolo “Freud? È un imbecille”, disponibile sul sito della Associazione culturale Amore e Psiche, qui
http://www.associazioneamorepsiche.org/archiviostampa/?p=5248


Mercator projection.mp4 from SEGNALAZIONI.BOX on Vimeo.
COME È FATTO VERAMENTE IL MONDO?
TUTTE LE RAPPRESENTAZIONI E PROIEZIONI CARTOGRAFICHE NORMALMENTE DISPONIBILI NON DICONO MAI LA VERITÀ SUI VERI RAPPORTI QUANTITATIVI PROPORZIONALI FRA LE AREE DEL NOSTRO PIANETA TERRA
(NON SAREBBE ORA CHE SALVINI E QUELLI COME LUI SE NE RENDESSERO FINALMENTE CONTO?)
CLICCA SULLE IMMAGINI QUI DI SEGUITO E CONFRONTALE PER CONOSCERE FINALMENTE LA VERITÀ. L'IMMAGINE DEGLI ATLANTI ALLA QUALE SIAMO ABITUATI QUI A SINISTRA, È FALSA,  NON CORRISPONDE ALLA REALTÀ: SEMPLICEMENTE SOMMANDO INFATTI LA SUPERFICIE REALE DI TUTTI I PAESI RAPPRESENTATI DAI CONTORNI QUI DI SEGUITO A DESTRA NON SI ARRIVA NEANCHE ALLA LONTANA A AD APPROSSIMARE LA SUPEFICIE IN KM QUADRATI DEL SOLO CONTINENTE AFRICANO (E SENZA NEMMENO QUINDI CALCOLARE AMERICA LATINA, PER ESEMPIO, INDONESIA, CANADA, AUSTRALIA...) LA VERITÀ È CHE LA SEMPLICE SOMMA QUANTITATIVA DI ESSI POTREBBE CONTENERLI TUTTI! NEI RAPPORTI REALI L'AFRICA È DAVVERO MOLTO PIÙ INGOMBRANTE E IMPORTANTE DI QUANTO MOLTI SIANO DISPOSTI PERSINO A PERCEPIRE... (E COMUNQUE PUOI LEGGERE TUTTO SU QUESTA PAGINA)



domenica 21 ottobre 2018

(*).
Paolo Bagnoli, accademico e storico, insegna Storia delle dottrine politiche presso l'Università di Siena. Ha in precedenza insegnato presso l'Università Bocconi di Milano. È direttore della "Rivista storica del Socialismo".
La sua ampia produzione letteraria analizza in particolare la storia d'Italia della prima metà del Novecento. Alcuni suoi titoli: La democrazia senza progetto e il socialismo assente. Il caso italiano; Il socialismo di Tristano Codignola. Con interventi, documenti, lettere; L'eclisse. L'Italia del montismo e della "non politica"; Carlo Rosselli. Socialismo, giustizia e libertà; Una famiglia nella lotta; Il pensiero demiurgico. Saggi su Filippo Burzio.
Nella foto: alcuni redattori del giornale Non Mollare  nel 1925: Nello Traquandi, Tommaso Ramorino, Carlo Rosselli, Ernesto Rossi, Luigi Emery, Nello Rosselli.
Non Mollare fu un periodico clandestino antifascista - il primo in Italia - stampato senza cadenza fissa a Firenze tra il gennaio e l'ottobre del 1925. Cessò le pubblicazioni dopo 22 numeri. Con lo stesso nome riprese  le pubblicazioni come rivista dal 1945 al 1961.