venerdì 24 aprile 2015

ILARIA BONACCORSI
È INTERVENUTA VENERDI 17 AL TG3 LINEA NOTTE
QUI DI SEGUITO I PASSI SALIENTI DELLA TRASMISSIONE:


ILARIA BONACCORSI VENERDI 17 APRILE 2015 AL TG3... di segnalazioni
LA REGISTRAZIONE INTEGRALE DELLA TRASMISSIONE È DISPONIBILE QUI
E SABATO 18 APRILE
IL DIRETTORE RESPONSABILE DI LEFT È STATA ANCHE OSPITE
DI "DENTRO I FATTI" SU TGCOM24
SIAMO IN ATTESA DI POTER PUBBLICARE LA REGISTRAZIONE
CHE CI È STATA PROMESSA DALL'EMITTENTE
GIOVEDI 23 ILARIA BONACCORSI
È STATA OSPITE IN DIRETTA DI SKY TG24
PUBBLICHEREMO LA REGISTRAZIONE ANCHE DI QUESTO EVENTO
APPENA CI SARÀ RESA DISPONIBILE


SULLA STAMPA DIVENERDI 24













il "caro-leader" Matteo Renzi, a proposito dell’intervento militare in Libia (dal Corriere): «noi siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità, bisogna chiedersi se è meglio non rischiare di coinvolgere vite innocenti oppure (sic!) risolvere per sempre la situazione e prevenire per il futuro quello che sta accadendo»








il Fatto 24.4.15
Pietro Ingrao, cento anni di passione e disciplina
di Nicola Tranfaglia
qui

giovedì 23 aprile 2015

SULLA STAMPA DI GIOVEDI 23
Corriere 23.4.15
Donatella Di Cesare interviene a Verona su Heidegger

«Filosofia e antisemitismo, i Quaderni neri di Heidegger» è il titolo della conferenza che tiene oggi a Verona la filosofa Donatella Di Cesare, docente all’Università di Roma «La Sapienza» e autrice del libro Heidegger e gli ebrei. I «Quaderni neri» (Bollati Boringhieri). L’incontro, organizzato dall’Università degli studi di Verona, si svolge alle ore 17 presso l’aula T1 del Polo Zanotto. Donatella Di Cesare, firma del «Corriere della Sera», ha rivelato sulla «Lettura» dell’8 febbraio scorso che Heidegger, nel Quaderni ner, presenta la Shoah come una sorta di «autoannientamento» degli ebrei. E si è dimessa in marzo dalla presidenza della Martin Heidegger Gesellschaft, l’associazione tedesca che si richiama all’autore di Essere e tempo . (m.sa.)


La Stampa 23.4.15
Fermare gli sbarchi non basta
di Mario Deaglio
qui
Corriere 23.4.15
Agire (anche da soli) e trovare soluzioni
di Massimo Nava
qui
Repubblica 23.4.15“Apriamo le frontiere per rilanciare l’economia”
Dalla Francia all’Italia c’è un fronte pro-liberalizzazione “Nessun blocco fermerà chi è pronto anche a morire”
di Anais Ginori
qui

mercoledì 22 aprile 2015


SULLA STAMPA DI MERCOLEDI 22




La Stampa 22.4.15
Il Papa vede l’ambasciatore gay voluto da Hollande ma ribadisce il rifiuto all’accredito in Vaticano
Secondo il settimanale Le Canard Enchainé l’incontro sarebbe avvenuto sabato
qui








Costituzione della Repubblica
Art. 10

«Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica».


Repubblica 22.4.15
L’amaca
di Michele Serra
QUANDO c’era la cosiddetta “cortina di ferro” scandalizzava, giustamente, l’impedimento a viaggiare liberamente di chi viveva sotto il comunismo. Alcune fughe da Berlino Est, nelle intercapedini più assurde, ci sembrarono epopee straordinarie. E quando, navigando al contrario, un ragazzo tedesco atterrò col suo piccolo aereo sulla Piazza Rossa, la sua lieve traiettoria ci parve un monumento alla libertà.
Ora esista una mezza umanità, quella — lo dico grosso modo — che vive nel Sud del mondo e specialmente in Africa, alla quale il viaggio come normale pratica di vita è interdetto. Per povertà ma non solo (i loro passaporti valgono zero, i loro diritti anche meno di zero) possono mettersi in viaggio solo rischiando la vita, taglieggiati da criminali, derubati da predoni, torturati da svariate specie di sgherri e infine, se riescono ad approdare qui nel “mondo libero”, trattati da deplorevoli accattoni se non da subdoli criminali. Per capire che cosa significa “viaggiare” oggi per un africano, e soprattutto che cosa significava fino a pochi anni fa, raccomando a tutti di leggere (sull’Internazionale, www.internazionale.it) il racconto lucido e implacabile della scrittrice Igiaba Sciego, italiana di origine somala. «Sei alla mercé di un destino nefasto che ti condanna per la tua geografia e non per qualcosa che hai commesso».

martedì 21 aprile 2015

SULLA STAMPA DI MARTEDI 21


Spinoza.it:
Il Papa: “I migranti sono uomini e donne come noi”
Con Salvini bisogna ripartire dalle basi... 
Il Sole 21.4.15
Perché serve l’Onu
di Barbara Spinelli
qui

Il Sole 21.4.15
L’Europa del cinismo
di Adriana Cerretelli
qui

La Stampa 21.4.15
Il naufragio dei valori europei
di Bill Emmott
qui

lunedì 20 aprile 2015

SULLA STAMPA DI LUNEDI 20:



Corriere 20.4.15
Richieste d’asilo record In Italia soprattutto da Mali, Nigeria e Gambia
In tutto il mondo, alla fine del 2013 erano 51,2 milioni i migranti forzati a causa di persecuzioni, conflitti, violenza generalizzata o violazioni dei diritti umani. Tra di essi c’erano circa 16,7 milioni di rifugiati e 33,3 milioni di sfollati interni. I richiedenti asilo erano circa 1,2 milioni. Il rapporto Global Trends 2014 dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr), la cui uscita è prevista per giugno
Internazionale 20.4.14
Quei ragazzi divorati in mezzo al mare dalla nostra indifferenza
Igiaba Scego
qui

Rai Storia 
A Eco della Storia - Franco Basaglia e la legge 180
La trasmissione è stata disponibile per qualcvhe giorno su Internet, poi è scomparsa
Era ospite in studio John Foot autore del recente libro "La repubblica dei matti", con riferimenti all'attuale chiusura dei OPG e ai nuovi REMS
Si ringrazia Giorgio Bittau



Agenzia DIRE 8.4.15
Da Ap e Pd ddl su iscrizione anagrafe feto 'nato morto'

Roma, 8 apr. - Riconoscere il diritto di iscrizione all'anagrafe del feto 'nato morto'. Mira a questo il disegno di legge che sara' presentato nel corso di una conferenza stampa che si svolgera' martedi' alle 14, nella sala 'Caduti di Nassirya' del Senato, dai senatori Aldo Di Biagio (Ap) e Laura Puppato (Pd). Durante l'incontro si discutera' "della dignita' civile del bambino 'nato morto' e delle potenziali evoluzioni normative in materia".
L'iscrizione all'anagrafe di un figlio nato morto, spiega Di Biagio, "indipendentemente dalla sua eta' gestazionale, rappresenta un riconoscimento eticamente e normativamente inderogabile, oltre a configurarsi come uno strumento di tutela e di rispetto verso i genitori che hanno perso un figlio". Al momento, aggiunge, "esiste un vuoto normativo che intendiamo colmare proprio con queste norme, che rispondono anche ad una precisa richiesta della societa' civile, che attraverso gli strumenti di partecipazione e sollecitazione popolare ha lanciato una petizione la quale chiede proprio una rettifica normativa in questo senso".
Alla conferenza, oltre ai due firmatari del ddl, interverranno Andrea Napoli, presidente dell'associazione 'Pensiero Celeste', e l'avvocato Anton Giulio Lana, segretario generale dell'Unione Forense per i diritti dell'uomo.
(Com/Cds/Dire)
Vedi qui
Riceviamo e pubblichiamo in proposito una lettera inviata all’Ordine dei medici di Roma da quattro psichiatri psicoterapeuti:
L’8 aprile u.s. dal servizio di newsletter offerto dall'Ordine Provinciale di Roma dei Medici, in qualità di iscritti, abbiamo ricevuto una mail che riportiamo qui sopra per intero, riguardante una proposta di legge per l'iscrizione all'anagrafe del “feto nato morto”.
L’importanza del tema trattato, le sue implicazioni sulla vita di tante coppie e la diffusione attraverso un servizio informativo di un ordine a cui apparteniamo ci ha spinto a scrivere questo commento.
La notizia veniva cosi presentata “Riconoscere il diritto di iscrizione all'anagrafe del feto 'nato morto'. Mira a questo il disegno di legge che sara' presentato nel corso di una conferenza stampa che si svolgera' martedi' alle 14.”
Appare come se chi scrive aderisse all’idea dei firmatari del disegno di legge e venisse dato per scontato che la dizione “nato morto” abbia un senso logico.
Questa posizione ci sembra quanto meno criticabile sul piano scientifico.
Infatti il feto non è nato e quindi non può morire. Un bambino che è nato può morire. Tra l’altro questa distinzione è alla base delle diverse docimasie ovvero delle prove con cui si stabilisce se in presenza di un neonato trovato morto questo avesse o meno respirato e quindi eventuali soggetti coinvolti debbano essere accusati di infanticidio oppure di aborto procurato.
Questa prassi della medicina legale trova la sua naturale spiegazione scientifica nella Teoria della nascita di Massimo Fagioli.
Alla nascita la stimolazione della retina da parte della luce (fotoni) produce l’attivazione del cervello e la formazione del pensiero umano come capacità di immaginare (Massimo Fagioli (1972), Istinto di morte e conoscenza,  L’Asino d’oro, 2010.)
Pertanto come successivamente confermato da diverse evidenze sperimentali (vedi ad es. M. G. Gatti, E. Becucci, F. Fargnoli, Massimo Fagioli, U. Ådén, G. Buonocore, Functional maturation of neocortex: a base of viability, The Journal of Maternal-Fetal and Neonatal Medicine, 2012; 25(S(1)): 101–103) c’è una differenza fondamentale tra neonato e feto. Quest’ultimo non ha neanche la possibilità di vita se viene estratto dall’utero prima della 24 ma settimana di gestazione.
Anche rendendoci conto del dolore cui possono andare incontro dei genitori che si trovano ad affrontare l'esperienza difficile di una gravidanza che non è andata a buon fine, non possiamo che restare perplessi di fronte ad un comunicato di questa natura dell'Ordine dei medici di Roma che dovrebbe riservarsi una posizione laica nonché strettamente scientifica rispetto a tali questioni.
Invece viene promossa un’ideologia che annullando secoli di storia sembra intenzionata a riportarci indietro nel tempo: già a partire dal Codice Napoleonico è presente una distinzione legale tra il feto abortito e il bambino nato e successivamente morto.
Crediamo che l'Ordine dei medici dovrebbe rappresentare tutti gli iscritti nonché tutelare i diritti reali dei pazienti. L'etica medica ha anche il dovere di tutelare la salute fisica e psichica delle persone, che, in piena conformitá con la norma di legge, si trovano a decidere se ricorrere o meno  all'interruzione volontaria di gravidanza che non può essere equiparata al figlicidio.
Questo perché appunto il feto non è nato e non è un bambino.
Ci auguriamo pertanto che l’Ordine dei medici di Roma si renda promotore di iniziative di confronto scientifico e culturale su tali questioni.


Ludovica Costantino, Psichiatra Psicoterapeuta
Eva Gebhardt, Psichiatra Psicoterapeuta
Manuela Petrucci, Psichiatra Psicoterapeuta
Luca Giorgini, Psichiatra Psicoterapeuta
Pubblichiamo anche la lettera e la sua traduzione in italiano è stata mandata alla DGPPN e alla WPA in risposta al loro statement sul caso Lubitz e la traduzione fatta da Manuela Petrucci della loro lettera originaria che era in inglese
Questi materiali sono disponibili qui
Si ringrazia  Eva Gebhardt
CFR ANCHE:
InformArezzo 29.1.13
E Renzi inaugura il cimitero dei feti...

qui
Una nota della WPA (l’Associazione Mondiale di Psichiatria) sul caso Lubitz - Germanwings:
Andrea Raballo ci segnala che la WPA (l’Associazione Mondiale di Psichiatria) ha dato diffusione ad una dichiarazione della DGPPN (cioè la Società tedesca di Psichiatria, Psicoterapia, Psicosomatica e Malattie Nervose) relativa al caso Lubitz
Si tratta di una articolata nota ufficiale, significativamente intitolata "Statement on the crash of flight 4U9525".
Pur essendo ampiamente condivisibile l'obiettivo di tutelare i malati spesso stigmatizzati dall'opinione pubblica come aprioristicamente violenti e  pericolosi, in questa nota è assente una riflessione sui nessi tra aggressività/pericolosità e malattia mentale che proprio dagli eventi del volo Germanwings si evidenziano.
Il documento della WPA à disponibile qui
DONATELLA DI CESARE SU FACEBOOK:
Sulla bacheca di Donatella Di Cesare era comparso questo post: "Il povero Emmanuelle Faye, che ha fatto della lotta contro Heidegger la sua missione di vita, per non parlare dei suoi luogotenenti italiani, o vari fagiolini e Livia Profeti, non perde occasione per diffamare e parlare a vuoto".
Successivamente l'ha modificato così : "Emmanuelle Faye, che ha fatto della lotta contro Heidegger la sua missione di vita, non perde occasione per diffamare e parlare a vuoto".
Si ringrazia Daniele De Perto

domenica 19 aprile 2015

SULLA STAMPA DI DOMENICA 19:

il Fatto 19.4.15
Santissime indagini
Soldi spariti, trame e veleni. L’ex vescovo accusato cita il collega
di Sandra Rizza
qui

Corriere 19.4.15
«I piloti di aereo depressi non vanno sospesi»
Il ministro dei Trasporti tedesco, Alexander Dobrindt, esclude che i piloti che soffrono di depressione possano essere sollevati dal lavoro, perché questo aumenterebbe il rischio che nascondano la malattia. Lo ha detto al quotidiano tedesco Tagesspiegel , riferendosi alle nuove misure a cui il suo ministero sta lavorando dopo che il copilota Andreas Lubitz il 24 marzo ha fatto precipitare volontariamente un aereo Germanwings.

il Fatto 19.4.15
Veneto. Pd e Lega uniti respingono i profughi
Niente profughi in Veneto. I sindaci del Pd e della Lega Nord sono uniti nella battaglia contro il ministero dell’Interno che, per fronteggiare l’emer- genza immigrazione, ha deciso di mettere in campo un progetto di accoglienza che vede il coinvolgimen- to dei piccoli Comuni. Il capofila della protesta è Francesco Vezzaro, sindaco Pd di Vigodarzene (Pa- dova), dove era stata individuata una struttura ido- nea. “La decisione delle Prefetture di individuare dei siti di accoglienza, senza interpellare i sindaci, ci im- pedisce di garantire sicurezza e igiene pubblica”, ha spiegato ieri mattina il sindaco al Mattino di Padova, con le dimissioni in mano. La sua dichiarazione ha avuto l’immediato sostegno del governatore del Ve- neto Luca Zaia e del sindaco di Padova Massimo Bi- tonci. Per mettere a tacere la protesta è arrivata la ras- sicurazione dei parlamentari del Pd: “Nessun profu- go è in procinto di arrivare a Vigodarzere”. Sospiro di sollievo di Vezzaro e dimissioni ritirate. “Ciò non si- gnifica che, salvato il mio Comune – ha fatto sapere il sindaco – il mio impegno verrà meno. Serve con ur- genza una politica di revisione delle nostre leggi”.

sabato 18 aprile 2015

OGGI A ROMA:
LA LOCANDINA-PROGRAMMA DELL'EVENTO
 A GRANDEZZA NATURALE È DISPONIBILE QUI


SULLA STAMPA DI SABATO 18:

il Fatto 18.4.15
Maurizio Landini (Fiom)
“Marchionne riporta gli operai agli anni ‘50”
di Salvatore Cannavò
qui
La Stampa 18.4.15
Cofferati: Pd al di là del bene e del male
“È falso che non toccasse a Paita intervenire per dare l’allerta. Partito ormai arrogante In Liguria non ci sarà maggioranza per governare. Incredibile l’intervento di Bagnasco”
di Jacopo Iacoboni
qui

Corriere 18.4.15
La tentazione a sinistra di costruire un nuovo partito
di Paolo Franchi
qui

venerdì 17 aprile 2015

SULLA STAMPA DI VENERDI 17:


















il Giornale 16.4.15
Heidegger? Simpatico come Mussolini
di Bruno Giurato
qui

 



Corriere 17.4.15
Violenza sessuale, in appello pena aumentata per don Barin
Il verdetto: cinque anni e quattro mesi, un anno e quattro mesi in più rispetto al primo grado
L’ex cappellano di San Vittore accusato di abusi sessuali sui detenuti
qui

giovedì 16 aprile 2015

SULLA STAMPA DI GIOVEDI 16:









Repubblica 16.4.15
Dietro l’Italicum l’incognita elettorale dell’antipolitica
Con la probabile scomparsa di un centrodestra competitivo, lo scontro sarà con le forze antisistema
di Stefano Folli
qui

mercoledì 15 aprile 2015

SULLA STAMPA DI MERCOLEDI 15:

il Fatto 15.4.15 
“400 affogati tra Libia e Italia”
qui

Repubblica 15.4.15 
“Ho visto annegare tra le onde anche decine di bambini mentre il barcone affondava”
di Alessandra Ziniti

qui

il manifesto 15.4.15 

Save the Children: “In Libia violenze terribili dei trafficanti contro uomini e donne in fuga”
di Luca Fazio
qui





Corriere 15.4.15 
Camusso-Taddei, duello sulla patrimoniale 
qui
il Fatto 15.4.15 
Patrimoniale, al Pd non piace l’idea di Camusso 
qui
Corriere 15.4.15 
Italicum, la minoranza sfida il leader In cento pronti al no in assemblea
Stasera il vertice dei deputati. Il segretario pd: ora si decide, non è il Monopoli

Speranza cerca la mediazione
di Monica Guerzoni
qui

martedì 14 aprile 2015

OGGI SU "LA REPUBBLICA":


SULLA STAMPA DI MARTEDI 14:
Popular Science 13.4.15
Archeologia
Gesù sepolto con moglie e figlio? Forse ci sono le “prove”
 
Gesù non è mai risorto. Fu sepolto in una tomba “di famiglia” con la moglie Maria Maddalena e il figlio Giuda. Questa la shoccante scoperta di Aryeh Shimron, un geologo israeliano che sostiene di avere prove “virtualmente inequivocabili” che la Tomba di Talpiot, sito funebre scoperto negli anni ’80 a Gerusalemme est, sia il luogo in cui è stato sepolto Gesù con moglie e figlio.
Shimron ha lavorato sul caso per ben 35 anni eseguendo oltre 150 test. La sua tesi si basa sul ritrovamento di un decimo ossario che si va ad unire ai nove scoperti nel 2007 a Talpiot, sul quale c’è l’iscrizione in aramaico, ‘Giacomo figlio di Giuseppe fratello di Gesù’. “Le prove vanno ben oltre quanto mi aspettassi”, ha dichiarato lo studioso. Dai test geochimici che Shimron ha eseguito sui resti contenuti negli ossari, emerge che Gesù si è sposato e che ha avuto un figlio. Non solo, la presenza stessa dei resti negherebbe di fatto la sua resurrezione. Già nel 2007 il documentario di James Cameron, L’ultima tomba di Gesù, basato sull’analisi di nove ossari ritrovati a Talpiot, in cui si faceva notare che i nomi scritti erano associati al Nuovo Testamento ed anche a “Gesù figlio di Giuseppe e Maria”, aveva dato scandalo. All’epoca però la scoperta fu fatta passare per una coincidenza ed il polverone scemò.
Ora Shimron riapre i giochi e, come in passato, prepariamoci ad accese polemiche. Intanto il collezionista proprietario dell’ ‘Ossario di Giacomo’ ha già sminuito la scoperta definendola “non definitiva” e gli archeologi israeliani prendono tempo dichiarando di voler aspettare che la ricerca sia pubblicata su una rivista accademica. In realtà, lo studioso aveva rivelato la sua presunta scoperta al New York Time proprio la vigilia di Pasqua, ma la notizia si sta diffondendo soltanto ora. Una coincidenza? Può darsi. L’eterna lotta tra Titani – scienza e religione – può riprendere.  

lunedì 13 aprile 2015

SULLA STAMPA DI LUNEDI 13:

 




il Fatto 13.4.15
Psicoche?
Ecco chi si cura di noi
di Marina Valcarenghi
qui


domenica 12 aprile 2015

SULLA STAMPA DI DOMENICA 12:

 






Repubblica 12.4.15
La sentenza di Strasburgo
Lo schiaffo europeo alle nostre ipocrisie
di Piero Ignazi
qui

il Fatto 12.4.15
Bluff sui nuovi occupati
Governo irritato con l’Inps
Il ministro Poletti si rifiuta di commentare i dati: “Chiedete a loro”
di Carlo Di Foggia
qui

sabato 11 aprile 2015

SULLA STAMPA DI SABATO 11:
 
Corriere 11.4.15
La Resistenza di chi c’era
Romanzi e memorie ci restituiscono il senso genuino di quella stagione
di Aldo Cazzullo

venerdì 10 aprile 2015

Anthony L. ci segnala una nuova pagina di Artsy su Mark Rothko. La pagina, di nuova progettazione include la biografia dell’artista, le immagini delle sue opere, articoli esclusivi su Mark Rothko, così come aggiornamenti sulle esposizioni delle sue opere. Una risorsa unica su Mark Rothko.
Artsy è una piattaforma online gratuita progettato  con un motore di ricerca e un ricco database che consente connessioni e relazioni tra gli artisti e le opere d'arte. Uuna risorsa formativa a proposito dell’arte figurativa
https://www.artsy.net/artist/mark-rothko









Blitz quotidiano 1.4.15
Andreas Lubitz, medici tedeschi obbligati al silenzio da norma post-Nazismo

qui
segnalazione di Francesco Maiorano
Formiche.net 3.4.15
Il parere dello psichiatra Martino Riggio
Lubitz mette in ginocchio l’efficientissima Germania
di Carlo Patrignani
qui
L’Huffington Post 3.4.15
Il parere dello psichiatra Martino Riggio
Non siamo in mano a demoni in volo ma a malati di mente lucidi e freddi
di Carlo Patrignani
qui
MARTEDI 31 MARZO SU RAI STORIA:
sul Canale 54 DTT
Speciali - Biografie
Un compagno scomodo: i 100 anni di Pietro Ingrao
Per i cento anni di Pietro Ingrao, un racconto degli episodi più importanti della sua vita politica. Il video sarà in seguito disponibile. La sua poesia "Per Gaza" e molti materiali suoi e su di lui, nella rassegna di martedì 31, qui
Lenola 28 marzo - 100 anni Pietro Ingrao
Giulia Igrao, l’intervista


Un set di immagini, qui
si ringrazia Pina Mercuri

giovedì 9 aprile 2015

SULLA STAMPA DI GIOVEDI 9:









m
OGGI SU LE MONDE
Le Monde 9.4.15 
Cessez de cacher le nazisme de Heidegger!
par Adam Soboczynski

qui


nell'articolo di Soboczynski vi sono riferimenti ai seguenti due altri:
Le Monde 3.3.15
Affaire Heidegger: nouveau scandale en vue
par Emmanuel Alloa
qui

Le Monde 20.1.15
Les heideggériens broient du noir
par Marianne Dautrey
qui (testo integrale disponibile per gli abbonati)


E SEMPRE OGGI, SUL MANIFESTO...
il manifesto 9.4.15
«Comunismo ermeneutico. Da Heidegger a Marx»
Il realismo sudamericano ci salverà
Un incontro con Gianni Vattimo, autore insieme a Santiago Zabala del libro uscito per Garzanti
Un'analisi spregiudicata tra politica e filosofia
di Paolo Ercolani

qui

CFR.
La Stampa 28.11.14
Marx più Heidegger. Ecco il comunismo 2.0
È uscito il saggio di Gianni Vattimo e Santiago Zabala sull’idea d’una società alternativa. A differenza dal passato però la violenza rivoluzionaria è esplicitamente rifiutata
di Franca D’Agostini
qui

mercoledì 8 aprile 2015

SULLA STAMPA DI MERCOLEDI 8:

il Fatto 8.4.15
“Orge tra preti sul web”: ora la Curia trema
di Valeria Pacelli
qui

La Stampa 8.4.15
Il testo integrale della sentenza di Strasburgo sulla tortura
qui
Internazionale 8.4.15
Perché in Italia tutti hanno paura della polizia
di Luigi Manconi
qui
La Stampa 8.4.15
Tortura, ora ci vuole una legge che la punisca
di Vladimiro Zagrebelsky
qui

martedì 7 aprile 2015

SULLA STAMPA DI MARTEDI 7:

 




















il manifesto 7.5.15
Foucault
L’invenzione della conoscenza
«Lezioni sulla volontà di sapere», uscito per Feltrinelli, propone i testi del primo corso svolto al Collège de France nel 1970
Conflitto tra verità e potere e la confutazione delle teorie di Freud sono alcuni «cavalli di battaglia» dello studioso
di Roberto Ciccarelli, 7.4.2015
qui
Repubblica 7.5.15
Né atea né devota perché la scienza non respinge l’idea di Dio
Due saggi riportano al centro del dibattito l’ipotesi kantiana che fede e sapere siano distinti ma per nulla incompatibili
di Vito Mancuso
qui

Corriere 7.5.15
«Su Lubitz nessun obbligo di informare»
La difesa di Lufthansa. L’agenzia europea avvertì Berlino: controlli blandi
qui
RaiNews 6.4.15
«Skydevil»
Disastro Germanwings
I richiami dell’Europa e il nickname di Lubitz
qui
segnalazione di Francesco Maiorano
Corriere 7.5.15
La vertigine del male
Oltre alla follia, il crollo di assetti finora efficaci
La speranza da osare contro la violenza
di Mauro Magatti
qui

Repubblica 7.5.15
La parola sinstra /3
La sindrome di Pasolini che colpisce le democrazie
Non avendo più i mezzi per rilanciare la crescita controllare la moneta e le frontiere, i governi suscitano emozioni per mascherare l’impotenza
di Christian Salmon
qui
Corriere 7.5.15
Quel flirt di Le Pen per Antonio Gramsci e la sinistra se l’è fatto rubare
di Stefano Montefiori
qui
La Stampa 7.4.15
“Alla Diaz fu tortura”
La Corte di Strasburgo condanna l’Italia per i fatti del G8 a Genova
Nel mirino i trattamenti ai manifestanti e la legislazione inadeguata a punire il reato
qui

domenica 5 aprile 2015

PASQUA DI RESURREZIONE? NO,GRAZIE!















SULLA STAMPA DI DOMENICA 5:


il Fatto 5.4.15
I tempi cambiano. Slalom di stampa
Con D’Alema nessuna pietà, con Matteo invece...
Nascosto da tutti i giornaloni il finanziamento di 5 mila euro alla cena del partito del premier
di Giorgio Meletti
qui
il Fatto 5.4.15
Senza rete
E Tafazzi disse: “Il tuo partito è più corrotto del mio”
risponde Antonio Padellaro
qui

il Fatto 5.4.15
Il confronto
Renzi e Berlusconi, vite parallele si festeggiano
di Furio Colombo
qui

il manifesto 5.4.15
Renzismo, una destra en travesti
qui