| SULLA STAMPA DI SABATO 25 |
Il Supplemento di La Stampa sul 70mo anniversario della liberazione è disponibile
qui
«SEGNALAZIONI» è il titolo della testata indipendente di Fulvio Iannaco che - registrata già nel 2001 - ha ormai compiuto il diciottesimo anno della propria continua ricerca e resistenza.
Dal 2007 - poi - alla sua caratteristica originaria di libera espressione del proprio ideatore, «Segnalazioni» ha unito la propria adesione alla «Associazione Amore e Psiche» - della quale fu fra i primissimi fondatori - nella prospettiva storica della realizzazione della «Fondazione Massimo Fagioli»
| SULLA STAMPA DI SABATO 25 |
| SULLA STAMPA DIVENERDI 24 |
| SULLA STAMPA DI GIOVEDI 23 |
Corriere 23.4.15
Agire (anche da soli) e trovare soluzioni
di Massimo Nava
qui
Repubblica 23.4.15“Apriamo le frontiere per rilanciare l’economia”
Dalla Francia all’Italia c’è un fronte pro-liberalizzazione “Nessun blocco fermerà chi è pronto anche a morire”
di Anais Ginori
qui
| SULLA STAMPA DI MERCOLEDI 22 |
| SULLA STAMPA DI MARTEDI 21 |
Il Sole 21.4.15
Perché serve l’Onu
di Barbara Spinelli
qui
Il Sole 21.4.15
L’Europa del cinismo
di Adriana Cerretelli
qui
La Stampa 21.4.15
Il naufragio dei valori europei
di Bill Emmott
qui
| SULLA STAMPA DI LUNEDI 20: |
Internazionale 20.4.14
Quei ragazzi divorati in mezzo al mare dalla nostra indifferenza
Igiaba Scego
qui
Agenzia DIRE 8.4.15
Da Ap e Pd ddl su iscrizione anagrafe feto 'nato morto'
Roma, 8 apr. - Riconoscere il diritto di iscrizione all'anagrafe del feto 'nato morto'. Mira a questo il disegno di legge che sara' presentato nel corso di una conferenza stampa che si svolgera' martedi' alle 14, nella sala 'Caduti di Nassirya' del Senato, dai senatori Aldo Di Biagio (Ap) e Laura Puppato (Pd). Durante l'incontro si discutera' "della dignita' civile del bambino 'nato morto' e delle potenziali evoluzioni normative in materia".
L'iscrizione all'anagrafe di un figlio nato morto, spiega Di Biagio, "indipendentemente dalla sua eta' gestazionale, rappresenta un riconoscimento eticamente e normativamente inderogabile, oltre a configurarsi come uno strumento di tutela e di rispetto verso i genitori che hanno perso un figlio". Al momento, aggiunge, "esiste un vuoto normativo che intendiamo colmare proprio con queste norme, che rispondono anche ad una precisa richiesta della societa' civile, che attraverso gli strumenti di partecipazione e sollecitazione popolare ha lanciato una petizione la quale chiede proprio una rettifica normativa in questo senso".
Alla conferenza, oltre ai due firmatari del ddl, interverranno Andrea Napoli, presidente dell'associazione 'Pensiero Celeste', e l'avvocato Anton Giulio Lana, segretario generale dell'Unione Forense per i diritti dell'uomo.
(Com/Cds/Dire)
Vedi qui
Riceviamo e pubblichiamo in proposito una lettera inviata all’Ordine dei medici di Roma da quattro psichiatri psicoterapeuti:
L’8 aprile u.s. dal servizio di newsletter offerto dall'Ordine Provinciale di Roma dei Medici, in qualità di iscritti, abbiamo ricevuto una mail che riportiamo qui sopra per intero, riguardante una proposta di legge per l'iscrizione all'anagrafe del “feto nato morto”.
L’importanza del tema trattato, le sue implicazioni sulla vita di tante coppie e la diffusione attraverso un servizio informativo di un ordine a cui apparteniamo ci ha spinto a scrivere questo commento.
La notizia veniva cosi presentata “Riconoscere il diritto di iscrizione all'anagrafe del feto 'nato morto'. Mira a questo il disegno di legge che sara' presentato nel corso di una conferenza stampa che si svolgera' martedi' alle 14.”
Appare come se chi scrive aderisse all’idea dei firmatari del disegno di legge e venisse dato per scontato che la dizione “nato morto” abbia un senso logico.
Questa posizione ci sembra quanto meno criticabile sul piano scientifico.
Infatti il feto non è nato e quindi non può morire. Un bambino che è nato può morire. Tra l’altro questa distinzione è alla base delle diverse docimasie ovvero delle prove con cui si stabilisce se in presenza di un neonato trovato morto questo avesse o meno respirato e quindi eventuali soggetti coinvolti debbano essere accusati di infanticidio oppure di aborto procurato.
Questa prassi della medicina legale trova la sua naturale spiegazione scientifica nella Teoria della nascita di Massimo Fagioli.
Alla nascita la stimolazione della retina da parte della luce (fotoni) produce l’attivazione del cervello e la formazione del pensiero umano come capacità di immaginare (Massimo Fagioli (1972), Istinto di morte e conoscenza, L’Asino d’oro, 2010.)
Pertanto come successivamente confermato da diverse evidenze sperimentali (vedi ad es. M. G. Gatti, E. Becucci, F. Fargnoli, Massimo Fagioli, U. Ådén, G. Buonocore, Functional maturation of neocortex: a base of viability, The Journal of Maternal-Fetal and Neonatal Medicine, 2012; 25(S(1)): 101–103) c’è una differenza fondamentale tra neonato e feto. Quest’ultimo non ha neanche la possibilità di vita se viene estratto dall’utero prima della 24 ma settimana di gestazione.
Anche rendendoci conto del dolore cui possono andare incontro dei genitori che si trovano ad affrontare l'esperienza difficile di una gravidanza che non è andata a buon fine, non possiamo che restare perplessi di fronte ad un comunicato di questa natura dell'Ordine dei medici di Roma che dovrebbe riservarsi una posizione laica nonché strettamente scientifica rispetto a tali questioni.
Invece viene promossa un’ideologia che annullando secoli di storia sembra intenzionata a riportarci indietro nel tempo: già a partire dal Codice Napoleonico è presente una distinzione legale tra il feto abortito e il bambino nato e successivamente morto.
Crediamo che l'Ordine dei medici dovrebbe rappresentare tutti gli iscritti nonché tutelare i diritti reali dei pazienti. L'etica medica ha anche il dovere di tutelare la salute fisica e psichica delle persone, che, in piena conformitá con la norma di legge, si trovano a decidere se ricorrere o meno all'interruzione volontaria di gravidanza che non può essere equiparata al figlicidio.
Questo perché appunto il feto non è nato e non è un bambino.
Ci auguriamo pertanto che l’Ordine dei medici di Roma si renda promotore di iniziative di confronto scientifico e culturale su tali questioni.
Ludovica Costantino, Psichiatra Psicoterapeuta
Eva Gebhardt, Psichiatra Psicoterapeuta
Manuela Petrucci, Psichiatra Psicoterapeuta
Luca Giorgini, Psichiatra Psicoterapeuta
Pubblichiamo anche la lettera e la sua traduzione in italiano è stata mandata alla DGPPN e alla WPA in risposta al loro statement sul caso Lubitz e la traduzione fatta da Manuela Petrucci della loro lettera originaria che era in inglese
Questi materiali sono disponibili qui
Si ringrazia Eva Gebhardt
CFR ANCHE:
InformArezzo 29.1.13
E Renzi inaugura il cimitero dei feti...
qui
Una nota della WPA (l’Associazione Mondiale di Psichiatria) sul caso Lubitz - Germanwings:
Andrea Raballo ci segnala che la WPA (l’Associazione Mondiale di Psichiatria) ha dato diffusione ad una dichiarazione della DGPPN (cioè la Società tedesca di Psichiatria, Psicoterapia, Psicosomatica e Malattie Nervose) relativa al caso Lubitz
Si tratta di una articolata nota ufficiale, significativamente intitolata "Statement on the crash of flight 4U9525".
Pur essendo ampiamente condivisibile l'obiettivo di tutelare i malati spesso stigmatizzati dall'opinione pubblica come aprioristicamente violenti e pericolosi, in questa nota è assente una riflessione sui nessi tra aggressività/pericolosità e malattia mentale che proprio dagli eventi del volo Germanwings si evidenziano.
Il documento della WPA à disponibile qui
DONATELLA DI CESARE SU FACEBOOK:
Sulla bacheca di Donatella Di Cesare era comparso questo post: "Il povero Emmanuelle Faye, che ha fatto della lotta contro Heidegger la sua missione di vita, per non parlare dei suoi luogotenenti italiani, o vari fagiolini e Livia Profeti, non perde occasione per diffamare e parlare a vuoto".
Successivamente l'ha modificato così : "Emmanuelle Faye, che ha fatto della lotta contro Heidegger la sua missione di vita, non perde occasione per diffamare e parlare a vuoto".
Si ringrazia Daniele De Perto
| SULLA STAMPA DI DOMENICA 19: |
| SULLA STAMPA DI SABATO 18: |
La Stampa 18.4.15
Cofferati: Pd al di là del bene e del male
“È falso che non toccasse a Paita intervenire per dare l’allerta. Partito ormai arrogante In Liguria non ci sarà maggioranza per governare. Incredibile l’intervento di Bagnasco”
di Jacopo Iacoboni
qui
Corriere 18.4.15
La tentazione a sinistra di costruire un nuovo partito
di Paolo Franchi
qui
| SULLA STAMPA DI VENERDI 17: |
| SULLA STAMPA DI GIOVEDI 16: |
| SULLA STAMPA DI MERCOLEDI 15: |
Repubblica 15.4.15
“Ho visto annegare tra le onde anche decine di bambini mentre il barcone affondava”
di Alessandra Ziniti
qui
il manifesto 15.4.15
Save the Children: “In Libia violenze terribili dei trafficanti contro uomini e donne in fuga”
di Luca Fazio
qui
il Fatto 15.4.15Corriere 15.4.15
Patrimoniale, al Pd non piace l’idea di Camusso
qui
| SULLA STAMPA DI MARTEDI 14: |
| SULLA STAMPA DI LUNEDI 13: |
Blitz quotidiano 1.4.15
Andreas Lubitz, medici tedeschi obbligati al silenzio da norma post-Nazismo
qui
segnalazione di Francesco Maiorano
Formiche.net 3.4.15
Il parere dello psichiatra Martino Riggio
Lubitz mette in ginocchio l’efficientissima Germania
di Carlo Patrignani
quiL’Huffington Post 3.4.15
Il parere dello psichiatra Martino Riggio
Non siamo in mano a demoni in volo ma a malati di mente lucidi e freddi
di Carlo Patrignani
qui
MARTEDI 31 MARZO SU RAI STORIA:
sul Canale 54 DTT
Speciali - Biografie
Un compagno scomodo: i 100 anni di Pietro Ingrao
Per i cento anni di Pietro Ingrao, un racconto degli episodi più importanti della sua vita politica. Il video sarà in seguito disponibile. La sua poesia "Per Gaza" e molti materiali suoi e su di lui, nella rassegna di martedì 31, qui
Lenola 28 marzo - 100 anni Pietro Ingrao
Giulia Igrao, l’intervista
Un set di immagini, qui
si ringrazia Pina Mercuri
| SULLA STAMPA DI GIOVEDI 9: |
nell'articolo di Soboczynski vi sono riferimenti ai seguenti due altri:il manifesto 9.4.15
Le Monde 3.3.15
Affaire Heidegger: nouveau scandale en vue
par Emmanuel Alloa
qui
Le Monde 20.1.15
Les heideggériens broient du noir
par Marianne Dautrey
qui (testo integrale disponibile per gli abbonati)
CFR.
La Stampa 28.11.14
Marx più Heidegger. Ecco il comunismo 2.0
È uscito il saggio di Gianni Vattimo e Santiago Zabala sull’idea d’una società alternativa. A differenza dal passato però la violenza rivoluzionaria è esplicitamente rifiutata
di Franca D’Agostini
qui
| SULLA STAMPA DI MERCOLEDI 8: |
Internazionale 8.4.15
Perché in Italia tutti hanno paura della polizia
di Luigi Manconi
qui
La Stampa 8.4.15
Tortura, ora ci vuole una legge che la punisca
di Vladimiro Zagrebelsky
qui
| SULLA STAMPA DI MARTEDI 7: |
Repubblica 7.5.15
Né atea né devota perché la scienza non respinge l’idea di Dio
Due saggi riportano al centro del dibattito l’ipotesi kantiana che fede e sapere siano distinti ma per nulla incompatibili
di Vito Mancuso
qui
Corriere 7.5.15
«Su Lubitz nessun obbligo di informare»
La difesa di Lufthansa. L’agenzia europea avvertì Berlino: controlli blandi
qui
RaiNews 6.4.15
«Skydevil»
Disastro Germanwings
I richiami dell’Europa e il nickname di Lubitz
qui
segnalazione di Francesco Maiorano
Corriere 7.5.15
La vertigine del male
Oltre alla follia, il crollo di assetti finora efficaci
La speranza da osare contro la violenza
di Mauro Magatti
qui
Repubblica 7.5.15
La parola sinstra /3
La sindrome di Pasolini che colpisce le democrazie
Non avendo più i mezzi per rilanciare la crescita controllare la moneta e le frontiere, i governi suscitano emozioni per mascherare l’impotenza
di Christian Salmon
qui
Corriere 7.5.15
Quel flirt di Le Pen per Antonio Gramsci e la sinistra se l’è fatto rubare
di Stefano Montefiori
qui
La Stampa 7.4.15
“Alla Diaz fu tortura”
La Corte di Strasburgo condanna l’Italia per i fatti del G8 a Genova
Nel mirino i trattamenti ai manifestanti e la legislazione inadeguata a punire il reato
qui