Corriere 21.7.15
Un intervento di Emmanuel Faye sull’antisemitismo del pensatore tedesco
Heidegger scelse Hitler e non cambiò mai idea
di Emmanuel Faye
il solo testo qui
si ringrazia Livia Profeti
«SEGNALAZIONI» è il titolo della testata indipendente di Fulvio Iannaco che - registrata già nel 2001 - ha ormai compiuto il diciottesimo anno della propria continua ricerca e resistenza.
Dal 2007 - poi - alla sua caratteristica originaria di libera espressione del proprio ideatore, «Segnalazioni» ha unito la propria adesione alla «Associazione Amore e Psiche» - della quale fu fra i primissimi fondatori - nella prospettiva storica della realizzazione della «Fondazione Massimo Fagioli»
| SULLA STAMPA DI GIOVEDI 16 |
Libero 14.7.15Dagospia 13.7.15
L'Unità, la posta del cuore di Matteo Renzi: il premier fa il pieno di schiaffi
qui
L’ultima Ribattuta 14.7.15
Scanzi: “L’Unità? Una Pravda involontariamente comica”
qui
«demokratía indica il dominio coercitivo, esercitato con la forza, di quella parte del popolo che è il démos (con la drastica esclusione delle donne), mentre dall’altro lato essa esprime il sopravvento della componente quantitativamente, ma non qualitativamente, più significativa del popolo»
Corriere 13.7.15
L’antica Grecia culla della democrazia: un falso storico
di Umberto Curi
professore ordinario di Storia della filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Padova
qui
REPRINT
Corriere della Sera 12.8.10
Comunisti e nazisti l'hanno considerato un maestro. Una risposta a Vegetti, una domanda a Reale
Platone è totalitario, va corretto
Popper ha ragione: filosofi e politici non possiedono la verità
di Dario Antiseri
qui
La Stampa 16.7.15
Il “sì” sofferto della Grecia alle riforme
Nella notte il Parlamento approva le condizioni imposte dall’Ue. Scontri in piazza ad Atene
Tsipras in Parlamento: “Siamo riusciti a dare una lezione di dignità al mondo”
Syriza si spacca, il governo perde pezzi: lascia anche il viceministro delle Finanze
Un accordo fragile e rischioso
di Franco Bruni
qui
Corriere 16.7.15
La metamorfosi di Alexis
di Federico Fubini
qui
Corriere 16.7.15
Insulti, rancori, vanità tra peones smarriti e inviti alla ribellione
Una giornata vissuta pericolosamente in Aula
di Marco Imarisio
qui
il Fatto 16.7.15
Syriza a pezzi: quaranta ribelli votano contro
Mezzo comitato centrale respinge l’accordo. Lasciano Valavani e Manousakis
di Roberta Zunini
qui
il Fatto 16.7.15
Kostantopoulou
La speaker del Parlamento ellenico, Robespierre della sinistra
La scelta di Zoe, presidente pasionaria
di Salvatore Cannavò
qui
il manifesto 16.7.15
Galbraith: «Per Syriza missione impossibile»
intervista di Thomas Fazi
qui
Corriere 16.7.15
Il pianto greco
di Pierluigi Battista
qui
Corriere 16.7.15
La zecca greca può stampare solo le banconote da 10 euro
di Francesca Basso
qui
La Stampa 16.7.15
Il piano B di Varoufakis che ha portato alla fine dell’amicizia col premier
Senza l’accordo il sequestro della Banca centrale e il ritorno alla dracma
di Tonia Mastrobuoni
qui
Il Sole 16.7.15
Atene e la ristrutturazione del debito, le tre pagine che inchiodano Berlino
di Alessandro Merli
qui
Il Sole 16.7.15
L’Europa, la Grecia e la cura inefficace
di Guido Tabellini
qui
il Fatto 16.7.15Il Sole 16.7.15
Con la Grecia perde tutta la sinistra
di Antonio Ingroia
qui
La Stampa 16.7.15
“Il debito greco è fuori controllo”
L’Fmi boccia il piano dell’Europa
Washington preme per tagliare l’indebitamento. L’Ue snobba Londra: avanti sugli aiuti
di T. Mas.
qui
Repubblica 16.7.15
L’Fmi boccia l’accordo e minaccia di sfilarsi: debito insostenibile, va ridotto
Fulmine a ciel sereno per Bruxelles che teme il sabotaggio “americano” all’intesa raggiunta con Atene
Nel Fondo Monetario cresce la fronda dei Paesi emergenti
di Federico Rampini
qui
Il Sole 16.7.15
Il vero sconfitto del vertice? La Germania
Verso il terzo bailout. Nonostante le apparenze Berlino e l’Europa metteranno nuovamente mano al portafoglio dando ancora decine di miliardi alla Grecia
di Gideon Rachman
qui
il Fatto 16.7.15Corriere 16.7.15
Il Fondo monetario: “Rischi per Berlino dalla crisi greca”
qui
Corriere 16.7.15Repubblica 16.7.15
Issing: è inutile illudersi, meglio fuori dall’euro
intervista di Danilo Taino
qui
La Stampa 16.7.15
“Ha avuto ragione Barack. Ora il mondo è più sicuro”
Albright: “Sono importanti le verifiche, sarà un test per l’Onu. Per il successo è stata fondamentale la coppia Rohani-Zarif”
intervista di Francesco Semprini
qui
Repubblica 16.7.15
Per gli iraniani è come il crollo del Muro di Berlino
Il futuro. In queste ore i giovani sperano di viaggiare, partecipare e tornare a essere cittadini del mondo
di Azadeh Moaveni
qui
Corriere 16.7.15
L’ora decisiva per i riformisti
Hanno vinto Rouhani e Zarif La battaglia con i conservatori ora si sposta al fronte interno E a febbraio ci sono le elezioni
qui
Repubblica 15.7.15
L’Iran e il fronte saudita
di renzo Guolo
qui
La Stampa 16.7.15
Perché Israele ora si sente abbandonato
di Maurizio Molinari
qui
il manifesto 16.7.15
Un attacco di paranoia in Israele
di Zvi Schuldiner
qui
il Foglio 16.7.15
“Così Israele prepara l’azione militare contro l’Iran”
Parla il generale Eiland, ex capo della sicurezza nazionale. Gli F-35 e gli scenari per l’attacco
di Giulio Meotti
qui
Repubblica 16.7.15Corriere 16.7.15
Danny Yatom, ex capo del Mossad
“Israele ricominci a dialogare con gli Stati Uniti”
di Fabio Scuto
qui
il Fatto 16.7.15
4,1 milioni
Il dato Istat 2014 sui poveri assoluti nel nostro Paese
qui
La Stampa 16.7.15
Il manuale con tutte le repliche “anti-gufi”
Numeri, certezze, smentite
Il vademecum sulla scuola per i deputati del Pd
di I. Lom.
qui
Repubblica 16.7.15
Vendola vicesindaco ecco la trattativa Pd-Sel per il Campidoglio
Orfini:non sarò io il numero due di Marino
E Alfano rinvia la decisione sullo scioglimento
di Giovanna Vitale
qui
Repubblica 16.7.15
Nicola Fratoianni, coordinatore nazionale di Sel
“Vendola sarebbe un candidato di straordinaria qualità”
intervista di Mauro Favale
qui
il manifesto 16.7.15
Marino tratta con Sel. Che però è divisa
di Eleonora Martini
qui
il Foglio 16.7.15
Il Vaticano arruola Marino, Pizzarotti e De Magistris per fornire consigli su etica ambientale e schiavitù
Il Centro di etica ambientale aperto dai gesuiti di Monaco di Baviera fa proseliti
qui
Corriere 16.7.15
Così Orfini è finito nell’angolo stretto tra il sindaco e il premier
Resta poco tempo per decidere con il Giubileo in arrivo
intervista di Fabrizio Roncone
qui
Il Sole 16.7.15
Cina: l’economia corre, la Borsa frena
Il Pil cresce del 7% e supera le attese, ma il listino di Shanghai torna a perdere (-3%)
di Corrado Poggi
qui
Il Sole 16.7.15
La tripla bolla cinese, grande rischio per l’economia globale
di Mara Monti
qui
| SULLA STAMPA DI MERCOLEDI 15 |
il Fatto 15.7.15
Caro Vendola, perché la sinistra perde quando vince?
di Antonio Padellaro
“Inutile mascherare, sconfitta secca e inequivocabile”: diamo atto a Nichi Vendola di non avere negato (come altri) l’evidenza di fronte alla resa incondizionata di Alexis Tsipras a Bruxelles. Adesso però la domanda che dovrebbero porsi lui e gli altri che dieci giorni fa festeggiavano il No in piazza Syntagma è: perché la sinistra perde anche quando vince? Nadia Urbinati su Repubblica ha posto il tema del conflitto dentro la sinistra europea: la sinistra dell’establishment (Hollande e Renzi) che ha sciupato un’occasione di leadership e l’arrogante sinistra austro-tedesca, in asse con i vassalli filotedeschi del Nord e dell’Est europeo. Ma è una triplice frattura a cui va aggiunta la sinistra-sinistra della brigata Kalimera che voleva fare di Atene la capitale della controffensiva antagonista allo strapotere di Berlino e dell’Europa delle banche. Il sogno di unire a Syriza i Podemos spagnoli (gli unici in salute) e la gauche italiana si è infranto al primo atto. Ma se Atene piange, Roma non ride. Proviamo a elencare i pezzi della nostra sinistra-sinistra: il partito di Vendola, il movimento di Civati, l’arcipelago di Fassina, la coalizione sociale di Landini e nel Pd la fronda dei D’Attorre. Proviamo a calcolare il peso elettorale della somma di queste sigle? Meglio di no. Eppure, il blocco del disagio sociale falcidiato da crisi e disoccupazione è consistente. Caro Vendola, perché non si fida di voi?
| SULLA STAMPA DI MARTEDI 14 |
| SULLA STAMPA DI LUNEDI 13 |
il Fatto 13.7.15
“Ci vogliono schiacciare” La politica greca si ribella
Tsipras è in una tenaglia tra falchi e colombe del suo partito. E pensa a nuove elezioni
di Cosimo Caridi
qui
il Fatto 13.7.15
Acqua alla gola
La “tortura” per far cedere il premier
E il Guardian racconta: contro Alexis un “massiccio waterboarding mentale”
Secondo il quotidiano inglese Guardian, quello a cui è stato sottoposto ieri il primo ministro greco Alexis Tsipras è stato una sorta di “waterboarding mentale”. Tradotto, significa che durante il vertice di Bruxelles è avvenuta qualcosa di simile a una forma di “tortura”, una tecnica di interrogatorio della Cia che consiste nel simulare l’affogamento, allo scopo di intimidire la vittima ed estorcergli informazioni: il pressing sarebbe avvenuto, comeprevedibile, durante l’incontro riservato tra Tsipras e Angela Merkel, Francois Hollande e Donald Tusk. Il premier di Atene sarebbe stato messo di fronte al bivio ormai noto: o la Grecia approva rapidamente le riforme e si trasforma in un “protettorato dell’eurozona” o esce dall’euro, con tutte le conseguenze del caso. Per questo un funzionario europeo, riporta il Guardian, avrebbe parlato di “massiccio waterboarding mentale”.
| SULLA STAMPA DI DOMENICA 12 |
| SULLA STAMPA DI SABATO 11 |
Internazionale 10/16 luglio 2015
da The Observer
Bosnia Erzegovina
Srebrenica fu abbandonata
L’11 luglio 1995 la città bosniaca, in teoria sotto la protezione dell’Onu, fu conquistata dai soldati del generale serbo Ratko Mladić, che massacrarono più di ottomila prigionieri. Vent’anni dopo nuovi documenti rivelano come le grandi potenze decisero di sacriicare Srebrenica per arrivare a un accordo di pace
di Florence Hartmann ed Ed Vulliamy
l’articolo è disponibile qui
L'ARTICOLO ORIGINALE DELL'OBSERVER È DISPONIBILE QUI
Marie Claire 7.2015La storiaIl rinascimento di SandaSola, a 19 anni, ho attraversato il mare con una valigia di dolore...La guerra nei Balcani ci aveva tolto la visione del futuro- L’ho ritrovata nella bellezza dell’Italiatestimonianza acquisita da Cecilia Falcone
«Siamo qui perché vogliamo combattere la cultura dello scarto, come ci ricorda spesso papa Francesco».
l’articolo integrale qui
«La necessità di un modello di crescita e sviluppo radicalmente alternativo a quello seguito finora, in linea con le analisi e i suggerimenti forniti da papa Francesco nell’enciclica “Laudato si'”».
l’articolo integrale qui
LEGGI DI PIÙ QUI NELLA RASSEGNA STAMPA DI IERI E OGGI DI SEGUITO
PUÒ ESSERE UNA "SINISTRA" QUELLA CHE SUBISCE - O, PEGGIO, "PREDICA" - SIMILI "PASTROCCHI" E NON SI SCHIERA INVECE ESPLICITAMENTE E APERTAMENTE CONTRO IL PENSIERO DISUMANO DI PAPA "VIDELA" BERGOGLIO?
|
GOOGLE ANALYTICS COMUNICA:
NEL CORSO DELLO SCORSO MESE DI GIUGNO 2015
“SEGNALAZIONI” HA REGISTRATO 103.384 CONTATTI DA 57 DIFFERENTI PAESI |
| SULLA STAMPA DI VENERDI 10 |
Repubblica 8.7.15
“Debito”uguale “colpa” quella parola unica che separa i tedeschi dal mondo greco
Nella Germania dell’etica protestante i due concetti coincidono, mentre nella lingua di Omero sono lessicalmente distinti
È l’emblema di uno scarto storico-culturale che arriva fino a oggi
di Silvia Ronchey
qui
Corriere 8.7.15
Papa Francesco sull’economia
«I beni sono destinati a tutti La proprietà diventi sociale»
di Gian Guido Vecchi
qui
| SULLA STAMPA DI GIOVEDI 9 |
Il Giornale digitale 9.7.15
Tra i dissidenti nel Pd Civati e Fassina che hanno portato alla nascita di 'Possibile', la recente apertura di Vendola, quale il destino della Sinistra?
di Roberto Accurso
qui
La Stampa 8.7.15
“Comunione ai divorziati risposati solo se non fanno sesso”
Il cardinale Ennio Antonelli, ex presidente del Pontificio Consiglio della Famiglia, interviene nel dibattito sul Sinodo di ottobre sulla famiglia
di Giacomo Galeazzi
qui
si ringrazia Anna Pettini
| SULLA STAMPA DI MERCOLEDI 8 |
Il Sole 8.7.15
Né con questa Grecia, né con questa Europa
di Luca Ricolfi
qui
Repubblica 8.7.15
“Debito”uguale “colpa” quella parola unica che separa i tedeschi dal mondo greco
Nella Germania dell’etica protestante i due concetti coincidono, mentre nella lingua di Omero sono lessicalmente distinti
È l’emblema di uno scarto storico-culturale che arriva fino a oggi
di Silvia Ronchey
qui
| SULLA STAMPA DI MARTEDI 7 |