| MONOTEISMI /1. EBRAISMO~RELIGIONE EBRAICA m La Bibbia: «Dio si sceglie un popolo e gli regala delle terre per viverci, ma queste terre sono occupate, quindi ordina al suo popolo di uccidere tutti coloro che ci abitano, senza risparmiare nessuno, né uomini, né donne, né bambini, a parte qualche caso quando vengono risparmiate ragazze vergini che vengono spartite tra le tribù di Israele e altri quando i prigionieri vengono usati come schiavi». m In Isaia, 10, si legge: «Ecco il Signore, Dio degli eserciti, che strappa i rami con fracasso; le punte più alte sono troncate, le cime sono abbattute... è decretato uno sterminio che farà traboccare la giustizia, poiché un decreto di rovina eseguirà il Signore, Dio degli eserciti». m
La corruzione dell'umanità
«Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male». Genesi 6:17 «Ecco io manderò il diluvio, cioè le acque, sulla terra, per distruggere sotto il cielo ogni carne, in cui è alito di vita; quanto è sulla terra perirà». Genesi 6:13 «Allora Dio disse a Noè: “E’ venuta per me la fine di ogni uomo, perché la terra, per causa loro, è piena di violenza; ecco, io li distruggerò insieme con la terra”».
Cosa festeggia la Pasqua ebraica (Genesi 12:21)
«Dio annuncia al popolo di Israele, nella Terra degli schiavi in Egitto: "In questa notte io passerò attraverso l'Egitto e colpirò a morte ogni primogenito egiziano, sia fra le genti che tra il bestiame."
Tramite Mosè Dio ordina al popolo di Israele di marcare gli stipiti delle loro porte con del sangue di agnello cosicché: "Io vedrò il sangue e passerò oltre, colpirò invece con il mio castigo l'intero Egitto e a voi non succederà niente". Si alzò il Faraone nella notte e con lui i suoi ministri e tutti gli Egiziani; un grande grido scoppiò in Egitto, perché non c'era casa dove non ci fosse un morto! Gli Egiziani fecero pressione per affrettare la partenza degli ebrei dal paese, perché dicevano: "Qui moriamo tutti!"»
Genesi 13:13
«Ora gli uomini di Sòdoma erano perversi e peccavano molto contro il Signore». Genesi 19:24 «Quand'ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore». Genesi 19 La distruzione di Sodoma qui ANTICHITÀ DELLA BIBBIA EBRAICA: Molti credono - a causa dei suoi argomenti, delle fantasiose cronologie in essa presenti e della forza che successivamente le è derivata dalle credenze cristiane che hanno fatto base su di essa - che la così detta “bibbia” ebraica, che come si sa racconta un antico mito sulle presunte origini dell’umanità, sia un testo antichissimo, ma essa è in realtà è un testo mitologico di gran lunga successivo ad altri come l'epopea di Gilgamesh (la cui stesura più tarda risale al settimo secolo a.c.) o i testi esiodei o alla stessa Eneide virgiliana (per non parlare degli antichissimi patrimoni induistici che si fanno risalire addirittura all'XI secolo a.c.). Essa è un insieme di testi collazionati soltanto in epoca medioevale integrando pochi e piuttosto scarni frammenti precedenti ma comunque non più antichi del terzo secolo così detto "avanti cristo". Infatti i materiali più antichi sono i manoscritti di Qumran, ritrovati nel 1947, che risalgono a un periodo che va dal 250 a.C. circa al 68 d.C. Da una pagina arretrata di "Segnalazioni"Repubblica 30.12.11 La monumentale opera della religione ebraica risale al VI secolo d.C di Angelo Aquaro qui m |
«SEGNALAZIONI» è il titolo della testata indipendente di Fulvio Iannaco che - registrata già nel 2001 - ha ormai compiuto il diciottesimo anno della propria continua ricerca e resistenza.
Dal 2007 - poi - alla sua caratteristica originaria di libera espressione del proprio ideatore, «Segnalazioni» ha unito la propria adesione alla «Associazione Amore e Psiche» - della quale fu fra i primissimi fondatori - nella prospettiva storica della realizzazione della «Fondazione Massimo Fagioli»
L'ASSOCIAZIONE CULTURALE
lunedì 16 marzo 2015
CITATI:
sabato 14 marzo 2015
PER CAUSE INDIPENDENTI DALLA NOSTRA VOLONTÀ
VENERDI 13 E SABATO 14
"SEGNALAZIONI" NON NON HA POTUTO ESSERE AGGIORNATO
"SEGNALAZIONI" NON NON HA POTUTO ESSERE AGGIORNATO
LO SARÀ NUOVAMENTE DOMENICA MATTINA
questo pomeriggio a Fahrenheit, la trasmissione quotidiana di Rai Radio3
alle 15: "Storia della psicoanalisi"
(il podcast della trasmissione resterà in seguito disponibile)
(il podcast della trasmissione resterà in seguito disponibile)
giovedì 12 marzo 2015
OGGI GIOVEDI 12 MARZO 2015
IL GRUPPO STORIA
DELL'ASSOCIAZIONE AMORE E PSICHE
DELL'ASSOCIAZIONE AMORE E PSICHE
INCONTRERÀ MARIO ISNENGHI
LEGGI QUI DI SEGUITO
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DOMANI VENERDI 13 MARZO 2015
PER IL CIRCOLO UPSILAMBA
UN INCONTRO SUL TEMA "ISRAELE E PALESTINA"
LEGGI QUI DI SEGUITO
Donatella Coccoli è stata intervistata in diretta
martedì 10 marzo da “Italia sotto inchiesta”
la trasmissione di Emanuela Falcetti che va in onda quotidianamente su Rai Radio1
prendendo spunto del suo articolo
“Oltre gli Opg la nebbia. Inchiesta su ritardi e guerre culturali”
apparso su LEFT e disponibile qui
Il sito del programma: qui
La registrazione dell’intervista è disponibile qui:
martedì 10 marzo da “Italia sotto inchiesta”
la trasmissione di Emanuela Falcetti che va in onda quotidianamente su Rai Radio1
prendendo spunto del suo articolo
“Oltre gli Opg la nebbia. Inchiesta su ritardi e guerre culturali”
apparso su LEFT e disponibile qui
Il sito del programma: qui
La registrazione dell’intervista è disponibile qui:
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DALL'11 AL 13 MARZO SI SVOLGE UN CONVEGNO
ALL'UNIVERSITÀ DI ROUEN
DALL'11 AL 13 MARZO SI SVOLGE UN CONVEGNO
ALL'UNIVERSITÀ DI ROUEN
VI INTERVIENE LIVIA PROFETI CON UNA PROPRIA RELAZIONE
LEGGI TUTTO QUI DI SEGUITO ALLA DATA DI OGGI QUI
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SABATO SCORSO, SU IL FATTO QUOTIDIANO
L'ASINO D'ORO
LEGGI QUI DI SEGUITO, ALLA DATA DI OGGI, QUI
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ADRIANO PROSPERI: GIORDANO BRUNO
UN ARTICOLO DI DOMENICA SCORSA SU ALIAS, QUI DI SEGUITO
LEGGI QUI DI SEGUITO, ALLA DATA DI OGGI, QUI
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ADRIANO PROSPERI: GIORDANO BRUNO
UN ARTICOLO DI DOMENICA SCORSA SU ALIAS, QUI DI SEGUITO
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VENERDI SCORSO A PAGINA 3 SU RADIO 3 RAI
VITTORIO GIACOPINI HA SEGNALATO L'USCITA NELLE EDICOLE
DEL NUMERO 8 DI LEFT
ADESSO NELLE EDICOLE
E IN PARTICOLARE L'ARTICOLO DI SIMONA MAGGIORELLI
E QUELLO DI FILIPPO LA PORTA
m
VENERDI SCORSO A PAGINA 3 SU RADIO 3 RAI
VITTORIO GIACOPINI HA SEGNALATO L'USCITA NELLE EDICOLE
DEL NUMERO 8 DI LEFT
ADESSO NELLE EDICOLE
E IN PARTICOLARE L'ARTICOLO DI SIMONA MAGGIORELLI
E QUELLO DI FILIPPO LA PORTA
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QUESTO POMERIGGIO
ALLA LIBRERIA ASSAGGI
Livia Profeti, dopo la pubblicazione dell’articolo di Cristiana Dobner sull’Osservatore Romano, martedì 3 marzo u.s. - il cui testo è disponibile su “Segnalazioni” qui di seguito alla data di mercoledì 4 marzo (qui qui e qui). La lettera è disponibile qui
In data 7 marzo L'Osservatore romano ha riconosciuto il plagio della tesi di Livia Profeti sulla concezione razziale di Heidegger, citando il nome dell'autrice nell'abstract online dell'articolo del 3 marzo scorso "Un antisemitismo metafisico" di Cristiana Dobner, che l'aveva riportata omettendolo. LEGGI QUI.Dall’11 al 13 marzo, nella sede dell’Università di Rouen, si svolge il Convegno “Humanités et monde contemporain: humanisme, antihumanisme, transhumanisme”
Del Comitato scientifico che ha organizzato il Convegno fa parte il professor Emmanuel Faye.
Al Convegno, il giorno 12 marzo, Livia Profeti è intervenuta con una propria Relazione della quale qui di seguito pubblichiamo l’abstract:
«Tous les hommes naissent… égaux»: depasser la négation heideggérienne de l'égalité
«Tutti gli uomini nascono… uguali»: superare la negazione heideggeriana dell’uguaglianza
La
relatione tematizza il principio filosofico dell’uguaglianza nel modo
in cui si è delineato a partire dalla pólis greca, sino alla sua
affermazione nell’Illuminismo attraverso la definizione cartesiana. Un
principio che nell’epoca contemporanea si trova sostanzialmente negato
ad opera delle posizioni antiumaniste postmoderne. Determinando il
fondamento nascosto di tale negazione nella concezione heideggeriana
dell’essere umano, divulgata anche dalla nozione arendtiana di pluralità
umana, la relazione si basa sulla Teoria della nascita dello psichiatra italiano Massimo Fagioli allo scopo di apportare nuovi argomenti a sostegno del principio di uguaglianza nel mondo contemporaneo.
L’annuncio del convegno è disponibile qui
Il programma integrale del Convegno è disponibile quiContiamo di poter pubblicare quanto prima l'intervento di Livia Profeti
Formiche.net 8.3.15CON IL VIDEO DEL CONVEGNO DI ROMA DEL 5 DICEMBRE, PROMOSSO DALLA ASSOCIAZIONE AMORE E PSICHE
Heidegger: a Rouen si discute il suo pensiero nazista, poi a Siegen
di Carlo Patrignani
qui
Babylon Post 8.3.15
Sembrava fosse amore. L'Italia non è un Paese per donne
Violenze domestiche e omicidi, drammi senza fine. La psichiatra Irene Calesini: per prevenire, proporre già a scuola un nuovo modo di pensare il rapporto tra sessi diversi
di Federico Tulli
qui
| SULLA STAMPA DI GIOVEDI 12: |
LA RASSEGNA STAMPA È DISPONIBILE
QUI DI SEGUITO, CLICCANDO SU "CONTINUA A LEGGERE"
mercoledì 11 marzo 2015
| SULLA STAMPA DI MERCOLEDI 11: |
La Stampa 11.3.15
“Freud è un po’ invecchiato ma la sua cura aiuta ancora”
Secondo lo psichiatra Maurilio Orbecchi “l’analisi è morta”
Gli risponde Antonio Ferro, presidente della Società psicoanalitica
di Egle Santolini
su questa pagina
su La Stampa, ieri:LE ALTRE SEGNALAZIONI DALLA STAMPA DI OGGI
La Stampa 10.3.15
“Addio al vecchio complesso di Edipo. La neuroscienza non sa che farsene”
Saggio dello psichiatra Orbecchi: è ora di rottamare la psicanalisi di Freud
di Gabriele Beccaria
su spogli alla data di ieri
SONO DISPONIBILI QUI DI SEGUITO CLICCANDO SU "CONTINUA A LEGGERE"
lunedì 9 marzo 2015
il Fatto 7.3.15
Rivoluzione in camice
La zona oscura in sala operatoria
Il romanzo verità di un chirurgo italiano che ha creato al Mit un software salvavita
di Fabrizio d’Esposito
qui
| SULLA STAMPA DI LUNEDI 9: |
Corriere 9.3.15
Viaggio negli ospedali psichiatrico giudiziari
Gli ultimi internati della nostra storia
Così finisce un’idea di detenzione
Viaggio tra i folli che tornano a noi
Il 31 marzo è prevista la chiusura degli Opg
Le incognite sul futuro
Per i soggetti considerati gravi nuove «residenze» affidate alla Sanità
di Paolo Giordano
qui
Corriere 9.3.15
Che ci fanno ancora qui?
Dentro l'ospedale giudiziario di Aversa. Uno dei sei rimasti in Italia
Dovevano chiudere entro il 31 marzo 2013 e invece sono ancora funzionanti
di Fulvio Bufi
qui
domenica 8 marzo 2015
Fu la Conferenza internazionale delle donne comuniste,
riunita a Mosca nel 1921, a decidere che da allora tutti gli anni
l’8 marzo si sarebbe celebrata
la Giornata Internazionale della Donna.
Nel nostro Paese essa fu celebrata per la prima volta nel 1922
per decisione del Partito comunista d'Italia di Antonio Gramsci
fondato a Livorno soltanto 13 mesi prima.
IL CINEMA LIBERO DI KEN LOACH
Dal 5 all'8 Marzo arriva alla Casa del
Cinema una rassegna dedicata al regista inglese organizzata
dall'associazione culturale Blue Desk.
Uomo dichiaratamente di sinistra, Ken
Loach ha sempre portato nei suoi film la lotta dell'uomo come riscatto
nei confronti di una società che non corrisponde alle esigenze degli
esseri umani.
Tra i titoli il capolavoro del 1971 Family Life, alcuni film del periodo a cavallo tra gli anni 90 e 2000 (tra cui la Palma D'oro Il vento che accarezza l'erba) ed il recente documentario The Spirit of '45.
La rassegna si dipanerà in quattro
giorni, con proiezioni alle 20 e alle 22. Ogni giorno alle 19.30
un'ospite introdurrà la serata.
Aprirà Valerio De Paolis, storico fondatore della Bim che dagli anni 80 porta il cinema di Loach in italia.
A cura di Alessandra Grimaldi e Floriana Pinto.
| SULLA STAMPA DI DOMENICA 8: |
il manifesto Alias 8.3.15
Giordano Bruno e le sue ceneri parlanti
Come si arrivò al giorno in cui il mondo intero guardò al pensoso monaco nero, protagonista di "Campo dei Fiori
La storia di un monumento maledetto" raccontata da Massimo Bucciantini per Einaudi
di Adriano Prosperi
qui
Repubblica 8.3.15
La biografia
Dalla fama all’esilio parabola di Mesmer
di Franco Marcoaldi
Franz Anton Mesmer di Stefan Zweig Castelvecchi, trad. di L. Mazzucchetti pagg. 96, euro 14,50
Stefan Zweig, che eccelle nel genere biografico, si misura qui con la controversa figura del medico tedesco Franz Anton Mesmer. È difficile trovare un uomo che abbia conosciuto con la stessa radicalità il passaggio dalla fama al dileggio, dalla ricchezza alla povertà.
La sua teoria del magnetismo incontra una straordinaria fortuna tra i tanti ammalati rimessi miracolosamente in piedi da tale ipotetica e magica energia, ma la comunità scientifica gli è radicalmente avversa. E Mesmer, dalla sua ricca casa viennese che aveva tenuto a battesimo la prima opera teatrale di Mozart, è costretto ad espatriare in Francia: anche qui conosce una incredibile popolarità, mentre l’Accademia prima lo snobba e poi lo denigra.
Come una sorta di Cristoforo Colombo della medicina, sostiene Zweig, Mesmer si intestardisce nella ricerca del misterioso fluido universale, mentre trascura la sua vera scoperta: nell’anima umana esiste uno stato crepuscolare su cui si può intervenire con la suggestione, con l’ipnosi. Qui si sta aprendo il nuovo fronte delle terapie psichiche.
La biografia
Dalla fama all’esilio parabola di Mesmer
di Franco Marcoaldi
Franz Anton Mesmer di Stefan Zweig Castelvecchi, trad. di L. Mazzucchetti pagg. 96, euro 14,50
Stefan Zweig, che eccelle nel genere biografico, si misura qui con la controversa figura del medico tedesco Franz Anton Mesmer. È difficile trovare un uomo che abbia conosciuto con la stessa radicalità il passaggio dalla fama al dileggio, dalla ricchezza alla povertà.
La sua teoria del magnetismo incontra una straordinaria fortuna tra i tanti ammalati rimessi miracolosamente in piedi da tale ipotetica e magica energia, ma la comunità scientifica gli è radicalmente avversa. E Mesmer, dalla sua ricca casa viennese che aveva tenuto a battesimo la prima opera teatrale di Mozart, è costretto ad espatriare in Francia: anche qui conosce una incredibile popolarità, mentre l’Accademia prima lo snobba e poi lo denigra.
Come una sorta di Cristoforo Colombo della medicina, sostiene Zweig, Mesmer si intestardisce nella ricerca del misterioso fluido universale, mentre trascura la sua vera scoperta: nell’anima umana esiste uno stato crepuscolare su cui si può intervenire con la suggestione, con l’ipnosi. Qui si sta aprendo il nuovo fronte delle terapie psichiche.
Si ringrazia Alberto Lattanzi
sabato 7 marzo 2015
venerdì 6 marzo 2015
| SULLA STAMPA DI VENERDI 6: |
DOMANI
Sabato 7 marzo alle 17.10
Sereno Variabile, sulla Rete 2 della Rai, dedica uno speciale alla città di Matera, recentemente designata come Capitale della cultura Europea 2019
Vi interverrà Giuliana De Donno con la sua arpa.
Leggi qui
LE SEGNALAZIONI DALLA STAMPA DI VENERDI 6
SONO DISPONIBILI
SONO DISPONIBILI
|
SABATO 28 FEBBRAIO
È STATA TRASMESSA LA DIRETTA STREAMING
DELLA PRESENTAZIONE DI FIRENZE
È DISPONIBILE QUI
UNA PRODUZIONE ASSOCIAZIONE AMORE E PSICHE
REALIZZAZIONE DI MAWIVIDEO LEGGI DI PIÙ QUI DI SEGUITO |
ALLA LIBRERIA ARION DI ROMA:
giovedì 5 marzo 2015
COMITATO "UNA PIAZZA PER IPAZIA"
Giovedì 5 marzo alle ore 10.30 saranno consegnate le oltre 1500 firme raccolte per dedicare a Roma una piazza ad Ipazia, scienziata e filosofa dell’antichità
Giovedì 5 marzo alle ore 10,30 una delegazione del Comitato “Una Piazza per Ipazia” consegnerà alla Commissione Consultiva della Toponomastica di Roma Capitale in via della Greca 5, la richiesta, con le oltre 1500 firme raccolte, per dedicare una piazza, via o giardino alla filosofa e matematica greca Ipazia. Ricordiamo che proprio tra il mercoledì delle ceneri 4 marzo e la domenica 8 marzo di 1600 anni fa, su istigazione di san Cirillo Alessandrino, fu catturata dai monaci Parabolani accecata, lapidata, fatta a pezzi e bruciata.
Sarà anche tenuta una breve conferenza stampa per spiegare le ragioni per cui è oggi necessario dedicare a questa donna dell’antichità, libera pensatrice e simbolo della laicità, del sapere trasmesso per insegnamento, della libera ricerca scientifica nonché vittima dell’integralismo religioso, dell’opportunismo politico e della violenza dell’uomo sulla donna, un luogo pubblico nella capitale.
Il Comitato “Una Piazza per Ipazia” comunica fin da ora che saranno tenute tutte le iniziative necessarie per dedicare alla studiosa alessandrina un toponimo che la ricordi.
Roma 03/03/2015
il Fatto 4.3.15
L’Unità, intesa con Veneziani: riassorbirà 25 giornalisti
Dieci a Roma, sei a Milano, gli altri nove tra Bologna e Firenze
E il Pd ne pagherà cinque
di Camillo Diomitri
qui
si ringrazia Francesco Maiorano
L’Unità, intesa con Veneziani: riassorbirà 25 giornalisti
Dieci a Roma, sei a Milano, gli altri nove tra Bologna e Firenze
E il Pd ne pagherà cinque
di Camillo Diomitri
qui
si ringrazia Francesco Maiorano
Ansa Scienza 4.3.15
L’uomo è più vecchio di 700.000 anni
Lo dicono fossili scoperti in Etiopia
qui si ringrazia Francesco Maiorano
Corriere 5.3.15
Un fossile sposta indietro l’origine del genere Homo
di Anna Meldolesi
qui
| SULLA STAMPA DI GIOVEDI 5: |
La Stampa 5.3.15
Questo è un uomo
di Massimo Gramellini
Questo è un uomo
di Massimo Gramellini
La cascina Raticosa è un rifugio sui monti sopra Foligno che durante la Resistenza ospitò il comando della quinta brigata Garibaldi. Nei giorni scorsi qualche nostalgico dello sbattimento di tacchi ha rubato la targa commemorativa e disegnato una svastica enorme sul muro. Forse non sapeva che nei pressi della cascina, in una notte di febbraio del 1944, ventiquattro partigiani appena usciti dall’adolescenza erano stati catturati dai nazisti, caricati su vagoni piombati e mandati a morire nei campi di concentramento del Centro Europa. O forse lo sapeva benissimo e la cosa gli avrà procurato ancora più gusto. Però non poteva immaginare che tra quegli adolescenti ce ne fosse uno scampato alla retata. Sopravvissuto fino a oggi per leggere sulle cronache locali il racconto dell’oltraggio.
Mentre tutto intorno le Autorità deprecavano e si indignavano a mani conserte, il signor Enrico Angelini non ha pronunciato una parola. Ha preso lo sverniciatore, il raschietto, le sue ossa acciaccate di novantenne ed è tornato al rifugio della giovinezza per rimettere le cose a posto. Con lo sverniciatore e il raschietto ha cancellato il simbolo nazista. E dove prima c’era la targa ha appoggiato una rosa.
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mercoledì 4 marzo 2015
martedì 3 marzo 2015
LUNEDI 2 MARZO MICAELA QUINTAVALLE È STATA OSPITE SU RAI UNO
LA REGISTRAZIONE DEL SUO INTERVENTO È DISPONIBILE QUI
| SULLA STAMPA DI MARTEDI 3: |
L'heideggeriana Donatella di Cesare presenterà il proprio libro sui "Quaderni neri" (Bollati Boringhieri)
Giovedì 19 marzo all'Istituto della Enciclopedia Italiana, Treccani
clicca sull'immagine per ingrandirla
si ringrazia Federico Masini
L’Osservatore Romano 2.3.15
Un antisemitismo metafisico
I Quaderni neri di Martin Heidegger
Martin
Heidegger ha attraversato la storia del secolo scorso e il pensiero che
si è articolato nei tempi bui del nazismo e della Shoah.
Molto si è già scritto ma molto di più si scriverà sulla scia della sorpresa suscitata in Germania quando i Quaderni neri, pubblicati nella primavera del 2014, saranno dati tutti alle stampe e consentiranno un confronto serrato, cronologico e ideologico, relativo all’arco di tempo che coprono. Ancora inediti in Italia, si compongono di 1.200 pagine, stese dal 1931 al 1941, mentre i volumi successivi giungeranno fino al 1969. Lo scrive Cristiana Dobner aggiungendo che la ricerca di Emmanuel Faye del 2005, Heidegger, l’introduzione del nazismo nella filosofia, aveva imposto una virata nella concezione costruita intorno al ben noto “caso Heidegger”, il Terzo Reich e sull’interrogativo relativo al suo pensiero che ritiene gli ebrei immondi. Il dibattito fra i filosofi di tutto il mondo è molto vivace, anche per la nuova prospettiva che i Quaderni neri aprono sul pensiero heideggeriano.
Donatella Di Cesare, vicepresidente della Martin Heidegger Gesellschaft, allieva di Hans-Georg Gadamer e docente di filosofia alla Sapienza di Roma, ha intrapreso un lavoro ciclopico (per l’enorme massa di documenti e libri consultati) e decisamente a tutto tondo sul filosofo tedesco di Messkirch: Heidegger e gli Ebrei. I quaderni neri (Torino, Bollati Boringhieri, 2014, pagine 360, euro 17). Di Cesare afferma che i Quaderni neri «assomigliano al diario di bordo di una naufrago che attraversa la notte del mondo, rischiarata da profondi sguardi filosofici e potenti visioni escatologiche».
qui si ringrazia Francesco Maiorano Molto si è già scritto ma molto di più si scriverà sulla scia della sorpresa suscitata in Germania quando i Quaderni neri, pubblicati nella primavera del 2014, saranno dati tutti alle stampe e consentiranno un confronto serrato, cronologico e ideologico, relativo all’arco di tempo che coprono. Ancora inediti in Italia, si compongono di 1.200 pagine, stese dal 1931 al 1941, mentre i volumi successivi giungeranno fino al 1969. Lo scrive Cristiana Dobner aggiungendo che la ricerca di Emmanuel Faye del 2005, Heidegger, l’introduzione del nazismo nella filosofia, aveva imposto una virata nella concezione costruita intorno al ben noto “caso Heidegger”, il Terzo Reich e sull’interrogativo relativo al suo pensiero che ritiene gli ebrei immondi. Il dibattito fra i filosofi di tutto il mondo è molto vivace, anche per la nuova prospettiva che i Quaderni neri aprono sul pensiero heideggeriano.
Donatella Di Cesare, vicepresidente della Martin Heidegger Gesellschaft, allieva di Hans-Georg Gadamer e docente di filosofia alla Sapienza di Roma, ha intrapreso un lavoro ciclopico (per l’enorme massa di documenti e libri consultati) e decisamente a tutto tondo sul filosofo tedesco di Messkirch: Heidegger e gli Ebrei. I quaderni neri (Torino, Bollati Boringhieri, 2014, pagine 360, euro 17). Di Cesare afferma che i Quaderni neri «assomigliano al diario di bordo di una naufrago che attraversa la notte del mondo, rischiarata da profondi sguardi filosofici e potenti visioni escatologiche».
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Italia Oggi 3.3.15
Domani l’incontro editore-giudice fallimentare. Intesa raggiunta su 4-5 poligrafici
L’Unità, Veneziani tratta Nella nuova società 20 giornalisti ex Nie
di Claudio Plazzotta
qui si ringrazia Paola Di Giulio
m
il manifesto 3.3.15
«Dalla pena alla cura», il tramonto degli Opg
Fine degli Ospedali psichiatrici giudiziari. «Senza ulteriori proroghe», dal 1° aprile l’amministrazione penitenziaria inizierà «gradualmente» il trasferimento degli internati
Parla Roberto Piscitello, direttore generale dei detenuti e del trattamento del Dap
Intervista di Eleonora Martini
qui
lunedì 2 marzo 2015
domenica 1 marzo 2015
Su Radio 3 a Uomini e profeti, sabato mattina:
Massimo Introvigne:
sociologo, filosofo e scrittore italiano, membro della sezione di Sociologia della Religione dell'Associazione Italiana di Sociologia ed autore di oltre sessanta libri, tra i quali l'Enciclopedia delle religioni in Italia, e centinaia di articoli nel campo della sociologia della religioni.
«Le persone che frequentano i luoghi di culto delle diverse religioni, in Occidente, sono solo il 20% del totale della popolazione totale»
| SULLA STAMPA DI DOMENICA 1: |
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